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VIDEO ViViCentro – Pannullo, il sindaco: “Manto di ultima generazione: siamo orgogliosi!”

VIDEO ViViCentro – Pannullo, il sindaco: “Manto di ultima generazione: siamo orgogliosi!”

La Juve Stabia è tornata a casa, è tornata a calcare il manto erboso dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Questo pomeriggio, alle ore 14:30 circa, alla presenza del sindaco Antonio Pannullo, c’è stata la cerimonia di inaugrazione del nuovo manto. La squadra e mister Caserta si sono stretti dando sintomo di forza e compattezza nell’ascoltare prima la benedizione del parroco e poi le parole dello stesso sindaco che, dopo il taglio del nastro e l’ingresso in campo, si è recato verso i tifosi presenti in curva sud. Al termine dell’inaugurazione abbiamo ascoltato il sindaco Antonio Pannullo.

26 ottobre 1954, Trieste ritorna ad essere un territorio italiano

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Il 26 ottobre del 1954 la città di Trieste fu restituita all’ Italia. Ma facciamo un passo indietro. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, l’ Italia fu considerata come paese sconfitto e di conseguenza avrebbe dovuto cedere dei territori. Ovviamente l’ Eritrea, l’ Etiopia, la Somalia, la Libia e le isole del Dodecaneso, colonie dell’ Italia fascista, non furono più considerati territori italiani. Si riuscì a salvare la Valle d’Aosta, fortemente voluta dalla Francia e l’Alto-Adige richiesto dall’Austria. Un altro territorio fortemente richiesto era quello di Trieste con l’Istria e la Dalmazia, sotto il controllo italiano dal 1924 con la famosa impresa di Fiume guidata dal poeta Gabriele d’Annunzio, ma tutte queste zone erano richieste dalla Jugoslavia, sotto grande influsso dell’ Unione Sovietica. L’URSS propose un confine che lasciava Trieste e parte di Gorizia alla Jugoslavia. La Francia propose una via di mezzo, molto vicina all’attuale confine, che sembrava anche l’opzione più realistica. Il 1 maggio 1945 al termine della Seconda Guerra Mondiale, le truppe jugoslave guidate dal Maresciallo Tito, sotto l’aiuto di alcune forze partigiane, entrarono a Trieste, cacciando via buona parte della popolazione italiana. Il 12 giugno attraverso il Trattato di Belgrado che stabilì che la Venezia-Giulia e l’Istria fossero divise in due zone, la prima sotto il controllo alleato e la seconda sotto quello di Tito. Questo durò fino al Memorandum di Londra del 1954, quando finalmente il popolo triestino potè tornare sotto il territorio italiano. Il Presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi si recò a Trieste dicendo: « … Voi triestini, per giungere alla meta, avete discusso clausola per clausola, parola per parola, per lunghi mesi l’accordo or firmato. Avete difeso metro per metro quel territorio che nella vostra convinzione doveva rimanere unito a Trieste. Consentitemi di congratularmi con voi per aver dato prova di coraggio. Operando così, in silenzio, siete benemeriti della patria italiana.“… ».

Castellammare, l’ospedale San Leonardo dà il via libera ai ricoveri in barella

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Non più una soluzione temporanea o di emergenza ma un vero e proprio ricovero: all’ospedale San Leonardo di Castellammare i paziente potranno trascorrere le prime ore del periodo di degenza su una barella. E’ quello che ha ufficializzato in una nota il resonsabile del Proto Soccorso stabiese, il Dr. De Cicco, dando il via al nuovo corso del nosocomio stabiese.

“Il paziente, dopo la stabilizzazione e per un periodo non superiore alle 6-8 ore, sarà possibile il ricovero in idonea barella, ossia di barella fornita di sponde o letto aggiunto. In caso di ricovero in barella il dirigente medico del pronto soccorso avrà l’obbligo di compilare e di far sottoscrivere al paziente il modulo di consenso.” Questo il contenuto della nota dell’ospedale.

La decisione ha scatenato il dissenso dei sindacati che hanno fatto sapere “La nota prevede l’istituzionalizzazione del regime di ricovero terzomondistico su barella o letto aggiunto, già in uso negli anni passati e messo al bando dal Governatore della Regione Campania”, chiedendo quanto prima un incontro per chiarire la questione.

In attesa dell’incontro, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione non stop di tutto il personale.

Fonte: Lo Strillone

Oggi Avvenne: nel 2014 il 6-2 al Verona

Due gol di Hamsik, tre di Higuain e poi Callejon

 

Il giorno 26 ottobre il Napoli ha giocato tredici partite, undici in serie A, una in coppa Uefa ed una in coppa Italia ottenendo sette vittorie e tre pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 6-2 al Verona nell’ottava giornata della serie A-2014/15

Questa è la formazione schierata da Rafael Benitez:

Rafael, Maggio, Albiol, Koulibal, Ghoulam, David Lopez, Jorginho (71′ Inler), Callejon, Hamsik (85′ Henrique), Insigne (78′ Mertens), Higuain

I gol: 1′ Hallfredsson, 44′ e 58′ Hamsik, 66′ Nico Lopez, 68′ Higuain, 76′ Callejon, 84′ e 91′ (rig) Higuain

Nel 6-2 al Verona di Mandorlini una tripletta di Higuain. una doppietta di Hamsik ed un gol di Callejon.

Il Napoli ha chiuso il torneo al quinto posto alle spalle di Juventus, Roma, Lazio e Fiorentina conquistando la qualificazione all’Europa League-2015/16.

fonte: sscnapoli.it

Napoli, non ce l’ha fatta il bimbo ricoverato al Cotugno. Si teme possa trattarsi di meningite

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Non ce l’ha fatta il piccolo di due anni che era ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli da alcuni giorni. Il piccolo Pasquale è mancato nella serata di ieri a causa, probabilmente, di meningite da pneumococco, una forma non infettiva della malattia.

Nei giorni scorsi il piccolo è stato sottoposto a varie terapie per tentare di arginare l’avanzamento della malattia, ma tutti i tentativi sono valsi a poco.

Due giorni fa i sanitari dell’ospedale Moscati di Avellino (la famiglia del bambino è originaria di Monteforte Irpino) ne avevano disposto il trasferimento presso la struttura napoletana del Cotugno, sperando in nuove soluzioni. Purtroppo la svolta sperata non è arrivata.
A dare l’annuncio della scomparsa del bimbo, il parroco di Avella.

Fonte: Avellino Today

Napoli-Sassuolo: i precedenti

La storia è dalla parte del Napoli
I QUATTRO PRECEDENTI A FUORIGROTTA
Il Sassuolo ha giocato quattro volte al San Paolo:
due vittorie del Napoli e due pareggi
25 settembre 2013
Napoli-Sassuolo 1-1
14’ p.t. Dzemaili, 20’ p.t. Zaza
23 febbraio 2015
Napoli-Sassuolo 2-0
16’ s.t. Zapata, 25’ s.t. Hamsik
16 gennaio 2016
Napoli-Sassuolo 3-1
3’ p.t. Falcinelli (rig), 19’ Callejon, 41’ e 93’ Higuain
28 novembre 2016
Napoli-Sassuolo 1-1
42’ p.t. Insigne, 37’ s.t. Defrel
Due successi del Napoli, un pareggio ed uno del Sassuolo nelle quattro sfide giocate in Emilia.
fonte: sscnapoli.it

VIDEO e FOTO ViViCentro – La Juve Stabia torna al Menti: dal taglio del nastro al coro della curva Sud!

VIDEO e FOTO ViViCentro – La Juve Stabia torna al Menti: dal taglio del nastro al coro della curva Sud!

FinalMenti! La Juve Stabia è tornata a casa, è tornata a calcare il manto erboso dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Questo pomeriggio, alle ore 14:30 circa, alla presenza del sindaco Antonio Pannullo, c’è stata la cerimonia di inaugrazione del nuovo manto. La squadra e mister Caserta si sono stretti dando sintomo di forza e compattezza nell’ascoltare prima la benedizione del parroco e poi le parole dello stesso sindaco che, dopo il taglio del nastro e l’ingresso in campo, si è recato verso i tifosi presenti in curva sud. Momento toccante, cori e qualche parola tra le parti. Ora si che lo si può dire: la Juve Stabia è tornata a casa…FinalMenti!

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Diawara e Jorginho, tanto diversi tanto uguali. Ecco le differenze tattiche tra i due

Diawara o Jorginho? Il risultato non cambia. Sì come la proprietà commutativa nelle addizioni o moltiplicazioni, anche qui cambiando gli ordine degli addendi/fattori il risultato resta lo stesso. Il Napoli vince e convince. Tra i due calciatori però ci sono diverse differenze che vedono il gioco del Napoli mutare leggermente quando c’è il guineano. Diawara, quando è in campo prova più spesso la verticalizzazione, essendo molto forte fisicamente, a differenza di Jorginho, che della fase di palleggio fa il suo modus operandi. Infatti con l’ italo-brasiliano in campo, il quale ha un tocco di palla più morbido, il Napoli ha più fraseggio nella zona centrale del pallone, grazie alla sua linearità e alle sue geometrie, mentre quando c’è l’ex Bologna, il quale riesce anche a recuperare una moltitudine di palloni, la manovra risulta più rapida, perché rispetto al primo ha più gamba.

UFFICIALE: Napoli-Sassuolo affidata a Pairetto

Gli assistenti saranno Posado e Prenna, Abisso e La Penna al VAR

La Lega Calcio Serie A ha comunicato le designazioni per le gare dell’undicesima giornata di campionato. Sarà Pairetto a dirigere Napoli-Sassuolo con AbissoLa Penna al VAR. A Valeri Milan-Juventus.

Questo il quadro completo delle designazioni:

BENEVENTO – LAZIO h.12.30
GIACOMELLI
COSTANZO – LONGO
IV: ILLUZZI
VAR: MASSA
AVAR: PEZZUTO

CROTONE – FIORENTINA
MARESCA
MANGANELLI – PERETTI
IV: GIUA
VAR: GUIDA
AVAR: NASCA

H. VERONA – INTER Lunedì 30/10 h.20.45
GAVILLUCCI
CRISPO – DI VUOLO
IV: BARONI
VAR: IRRATI
AVAR: PRETI

MILAN – JUVENTUS Sabato 28/10 h.18.00
VALERI
GIALLATINI – DOBOSZ
IV: BANTI
VAR: DI BELLO
AVAR: VUOTO

NAPOLI – SASSUOLO
PAIRETTO
POSADO – PRENNA
IV: DI PAOLO
VAR: ABISSO
AVAR: LA PENNA

ROMA – BOLOGNA Sabato 28/10 h.20.45
FABBRI
MONDIN – BINDONI
IV: DAMATO
VAR: TAGLIAVENTO
AVAR: GHERSINI

SAMPDORIA – CHIEVO
DOVERI
VALERIANI – ROCCA
IV: SAIA
VAR: MANGANIELLO
AVAR: DI FIORE

SPAL – GENOA
ORSATO
DE MEO – ALASSIO
IV: PASQUA
VAR: MARIANI
AVAR: PAGANESSI

TORINO – CAGLIARI h.20.45
CALVARESE
VIVENZI – ZAPPATORE
IV: SACCHI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: RAPUANO

UDINESE – ATALANTA
ROCCHI
TEGONI – DI IORIO
IV: FOURNEAU
VAR: PINZANI
AVAR: PICCININI

Napoli avrà un altro Diego Maradona: sarà il nipote del Pibe de Oro

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Il legame tra Diego Armando Maradona e Napoli non accenna a sciogliersi. La nuova puntata della storia d’amore tra la città partenopea ed il fenomeno argentino ha il viso raggiante di Diego Junior, figlio avuto da Maradona con Cristiana Sinagra.

Diego Junior, infatti, diventerà presto papà e il nome del nascituro non poteva che essere uno. “Sarà maschio e lo chiamerò Diego Matias.” confessa Diego Junior.

“Papà è felicissimo, gli avevo promesso che mio figlio avrebbe avuto il suo nome.” conclude il futuro papà.

Un altro Maradona quindi con la maglia del Napoli? Ci vorrà qualche anno per scoprirlo, ma la dinastia del calciatore più forte di tutti i tempi continua.

Fonte: Napoli Repubblica

Dalla Spagna: “Koulibaly nella lista della spesa del Barcellona”

L’interesse riguarderebbe il prossimo mercato estivo

Il Barcellona sembra essere alla ricerca di un difensore centrale nel prossimo mercato di gennaio, che possa arrivare fino a fine stagione. Come riportano i colleghi spagnoli di ‘Sport’, il primo nome scritto sul taccuino blaugrana sarebbe quello di Mina del Palmeiras che costerebbe 9 milioni di euro.

Per quanto riguarda il mercato estivo, il taccuino riporta qualche nome in più: oltre a Zagadou del Borussia Dortmund e a Diakhaby del Lione, si può leggare anche quello di Kalidou Koulibaly. E ‘Sport’ scrive: “Koulibaly è già nel mirino dei principali club europei, la sua valutazione si è alzata e sarà difficile che il presidente De Laurentiis possa accettare di cederlo per meno di cinquanta milioni di euro”.

Gazzetta: “Se Koulibaly imposta si perde fluidità”

Il ‘quotidiano rosa’ analizza il gioco del difensore senegalese

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ si sofferma sul gioco e sul ruolo tenuto da Koulibaly durante il match tra Genoa Napoli. Secondo il quotidiano rosa, quando il difensore centrale azzurro imposta il gioco, diventando il primo “play” capita che fluidità e scorrevolezza ne risentano, con l’eventualità di incappare in qualche errore e ritrovarsi, poi, scoperti.

Inoltre, La Gazzetta aggiunge:
“E’ successo in partenza, quando il mordente genoano ha costretto gli azzurri ad appoggiarsi troppo sul senegalese. Soltanto che il Napoli resta il Napoli, squadra di risorse tattiche raffinate e di cifra tecnica superiore […] nel momento in cui Rigoni e Taarabt hanno preso respiro dal pressing indiavolato, è venuta fuori la personalità del giovane Diawara in cabina di regia – a quel punto Koulibaly è ritornato ad occuparsi in esclusiva alle sue incombenze di difensore”.

Vendeva gioielli rubati: sequestrata gioielleria di Battipaglia

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Era una delle più note gioiellerie di Battipaglia, dove tantissimi cittadini si recavano per preziosi acquisti e regali; perccato, però, che il negozio rivendesse gioielli rubati in Campania e non solo.

E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Salerno nell’ambito dell’operazione Golden Hard, al termine della quale sono scattate le manette per 17 persone, tra ladri e ricettatori.

Tutti i beni in possesso della gioielleria sono stati ora sequestati e sono a disposizione degli ulteriori accertamenti delle Autorità.

Fonte: Il Mattino

Il Secolo XIX: “Il Genoa illude, il Napoli vince”

“Al Napoli la fiera dei gol da cineteca”

Il Secolo XIX dedica la prima pagina al match tra Genoa e Napoli giocato ieri e conclusosi con il successo degli uomini di Maurizio Sarri. “Il Genoa illude, il Napoli vince alla fiera dei gol da cineteca” è il titolo del quotidiano dedicato al pirotecnico 2-3 di ‘Marassi’. Da segnalare le perle di TaarabtMertens.

Oggi il governo indica il nome per Bankitalia

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Oggi il governo indica il nome per Bankitalia. E sulla strada della riconferma di Ignazio Visco spunta Saccomanni.

Bankitalia, spunta Saccomanni ma Visco resiste e vede il traguardo

Oggi la designazione di Gentiloni con la lettera al Consiglio superiore della banca Il Governatore attende a Francoforte dove partecipa alla riunione della Bce

ROMA – Ignazio Visco è al traguardo. Negli ultimi metri alle sue spalle è spuntata un’ombra, quella di Fabrizio Saccomanni, 74 anni, già ministro dell’Economia nel governo Letta e soprattutto ex direttore generale di palazzo Koch. Ma troppo tardi: la candidatura di compromesso – benvista da palazzo Chigi – è nata e morta nel giro di poche ore. Quasi certamente partirà stamane la lettera del premier Paolo Gentiloni con l’indicazione di Visco al Consiglio superiore della Banca d’Italia. E a quel punto per il Governatore uscente sarà l’apoteosi, perché da ieri si trova a Francoforte per il direttorio della Bce, una riconferma sul campo davanti a tutti i suoi colleghi europei. Ed è proprio dal contesto internazionale che – secondo fonti autorevoli – è maturata la spinta finale per la riconferma, data a questo punto al 99 per cento.

LEGGI ANCHE: Pensioni e Bce minacciano i conti pubblici

Una soluzione gravata da pressanti condizionamenti esterni, ai quali in certe occasioni non si può rispondere di no, ma certamente una soluzione preparata attraverso una estenuante trattativa nel perimetro Quirinale-Palazzo Chigi-via Nazionale. Con Matteo Renzi nei panni del convitato di pietra. Perché fino all’ultimo il leader del Pd si è trovato davanti al dilemma, se accettare nomi alternativi – non sempre graditi, per quanto suggeriti dal suo amico Gentiloni – oppure accettare la conferma di Visco. Rispetto al quale ora Renzi può riservarsi mani libere. In vista di una campagna elettorale che il segretario del Pd immagina di poter condurre cavalcando anche umori anti-establishment. E infatti – anche se nessuno lo confermerà mai – Saccomani (instradato da un Gentiloni, preoccupato di restare schiacciato nello scontro tra le due fazioni in lotta), non è stato affatto incoraggiato da Matteo Renzi.

Vicenda estremamente complessa, quella della nomina del Governatore, vicenda ricca di fili visibili e nascosti, nella quale ha assunto – e assumerà nelle prossime settimane – un ruolo significativo la Commissione Banche voluta dal Pd e nella quale Matteo Renzi ha ottenuto che siano presenti molti dei suoi amici politici più fidati, a cominciare dal presidente del partito Matteo Orfini. Già nei giorni scorsi i primi due segnali politici lanciati dalla neonata Commissione erano stati espliciti.

Il presidente Pierferdinando Casini aveva organizzato i lavori, decidendo di far partire le “indagini” dalle crisi delle due banche venete, in particolare la Popolare di Vicenza rispetto alla quale, per un certo periodo, Banca d’Italia ha manifestato esplicita fiducia. Il secondo colpo la Commissione lo ha dato il 18 ottobre, quando il Governatore Visco si presentò per chiedere di essere audito il prima possibile. Richiesta rigettata. Sta di fatto che ieri l’audizione in Commissione del Procuratore di Vicenza Antonio Cappelleri, pur ripetendo episodi noti e penalmente irrilevanti, ha richiamato alla memoria le traettorie professionali di alcuni dirigenti di Banca d’Italia, vicende che nel clima emotivo di questi tempi hanno rallentato la conferma di Visco.

E infatti proprio Matteo Orfini ha lanciato il siluro: «Abbiamo scoperto che parte di chi doveva vigilare lo ha fatto dicendo che andava tutto bene, e qualcuno di questi aveva un ruolo rilevante in Banca d’Italia. Quegli stessi che poi ci siamo ritrovati come consulenti delle banche che dovevano controllare. Ecco, questo meccanismo di porte girevoli è discutibile e ha prodotto disastri». Certo, si trattava di episodi noti da tempo che Orfini ha presentato come “scoperte” della Commissione, ma delle parole del presidente del Pd conta il messaggio politico: in Commissione sarà dura per tutti. Compreso il riconfermato Governatore della Banca d’Italia.

vivicentro.it/cronaca
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lastampa/Bankitalia, spunta Saccomanni ma Visco resiste e vede il traguardo UGO MAGRI, FABIO MARTINI

Cilento, ad Acquavena la Rocca delle Arti incontra Ispani Jazz Festival

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Proseguono gli appuntamenti con la rassegna “Voci e Suoni dai Borghi, la Rocca delle Arti incontra Ispani Jazz Festival”, prossimo incontro è con il concerto dei Kiepò, che si esibiranno adAcquavena Sabato 28 ottobre 2017, alle ore 21, uno spettacolo unico che fonde cultura e tradizione musicale della nostra terra.
Il gruppo Kiepò è composto da: Aniello Tancredi, Nicola Cortazzo, Antonio Cortazzo, Tommaso Sollazzo, Pietro Pisano,il nome deriva dal termine dialettale “Chi è po’?” che letteralmente significa “Chi sono questi?”, nonostante il simpatico nome del gruppo, la loro è una delle compagnie di musica popolare cilentana tra le più note. Lo spettacolo proposto dai Kiepòè un mix di antico e moderno, folclore e contemporaneità, il suono degli strumenti della tradizione musicale del Cilento (chitarra battente, zampogna, ciaramella,tamburi a cornice) danno vita ad un concerto originale, tra serenate, canti d’amore, tarantelle, offrono al pubblico un’esibizione unica, un viaggio sensoriale alla riscoperta delle origini, insomma un appuntamento straordinario, da non perdere.
Rinviato invece a data da destinarsi il workshop gastronomicoprevisto a Capitello per domenica 29 ottobre “Cilento Con Gusto”, a causa di un grave lutto che ha colpito Francesca Pellegrino, uno degli organizzatori dellamanifestazione.
Il progetto è finanziato dalla Regione Campania a valere sulle risorse del PROGRAMMA OPERATIVO COMPLEMENTARE (POC) 2014-2020LINEA STRATEGICA 2.4 “RIGENERAZIONE URBANA, POLITICHE PER IL TURISMO E CULTURA”AZIONE 3 – “INIZIATIVE PROMOZIONALI SUL TERRITORIO REGIONALE”
Comunicato Stampa

Capri, domenica prima edizione della camminata tra gli olivi

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ll Comune di Anacapri ha aderito alla giornata organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio di cui è entrato a far parte da poco più di un mese e partecipa in collaborazione con l’Associazione anacaprese L’Oro di Capri alla prima giornata nazionale “camminata tra gli ulivi” che è stata ideata come un percorso ludico-motorio aperto, a cui potranno partecipare tutti i cittadini interessati. La passeggiata nel verde degli ulivi anacapresi vedrà anche la presenza di tanti giovani che hanno accolto l’invito dei soci dell’Oro di Capri a partecipare alla raccolta delle olive, conclusasi quest’anno con circa il 30% in più rispetto agli anni precedenti. La camminata tra gli olivi si svolgerà domenica 29 Ottobre alle ore 9.00 in tutta Italia e durerà circa due ore, l’appuntamento per chi vorrà partecipare alla “camminata” anacaprese è in Via Nuova del Faro al bivio di Via Pino. Il percorso tra gli ulivi di Anacapri coordinato da Carlo Lelj Garolla e dal presidente dell’associazione Pierluigi Della Femina si snoderà attraverso il caratteristico paesaggio costiero anacaprese con alternanza di zone a macchia mediterranea, oliveti abbandonati e oliveti recuperati e messi in produzione. La passeggiata nel primo tratto attraverserà la zona a maggior vocazione olivicola dell’isola attualmente in fase di recupero, dopo un primo passaggio nella macchia costiera attraverso un sentiero in pietra si attraverserà un oliveto abbandonato colonizzato ormai dalla macchia con piante di mirto, lentisco ed erica, al termine del sentiero dopo una piccola valletta ricca di piante di roverella si arriva ad una piccola pineta a monte della quale troviamo altri oliveti abbandonati; proseguendo poi verso la grotta azzurra ci si addentrerà in zone boschive alternate a macchia arida tipica della vegetazione costiera. Dopo una salita sassosa immersa nella macchia ci si avvierà verso la fine della passeggiata attraversando gli oliveti rimessi in produzione recentemente per poi terminare sulla strada per la grotta azzurra in località Galatà. Alla fine del percorso sarà offerto un assaggio degli oli degli associati ed un assaggio di olio nuovo. Soddisfazione da parte dei componenti dell’associazione L’Oro di Capri e dell’Assessore al Turismo Massimo Coppola che ha dichiarato: “è un momento particolarmente importante per il nostro paese, organizzare per la prima volta questa passeggiata tra gli olivi nell’ambito delle iniziative della Città dell’Olio. La partecipazione del nostro Comune vuole essere attiva al fine di valorizzare la cultura contadina della nostra comunità, rappresentata da tradizioni e usanze che devono essere trasmesse soprattutto alle giovani generazioni. Grande apprezzamento va dato ai comportamenti dell’associazione L’Oro di Capri per la loro opera meritoria che contribuirà sicuramente ad accrescere l’appeal turistico di Anacapri.

Comunicato Stampa

Il Rosatellum è legge: ecco come funziona

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E’ il giorno del Rosatellum bis. Il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge elettorale, che prende il nome dal capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato. Ma cosa prevede la nuova legge elettorale? Il Rosatellum bis è un sistema misto proporzionale e maggioritario. Un terzo dei candidati viene eletto in collegi uninominali e due terzi, con listini bloccati (da un minimo di 2 a un massimo di 4 candidati), con il proporzionale. Ecco tutti i punti della legge:

1) SCHEDA UNICA: a differenza del Mattarellum, in cui c’erano due schede, è prevista una scheda unica nella quale il nome del candidato nel collegio è affiancato dai simboli dei partiti che lo sostengono. Non è consentito il voto disgiunto.

2) COLLEGI: il 36% dei seggi viene assegnato con un sistema maggioritario basato su collegi uninominali, il 64% viene assegnato con criteri proporzionali. Alla Camera sono previsti 232 collegi uninominali, gli altri 386 seggi sono assegnati con il proporzionale a cui vanno aggiunti gli altri 12 seggi nelle circoscrizioni estere. Al Senato i collegi uninominali sono 102 e 207 i plurinominali oltre ai 6 seggi degli eletti all’estero.

3) SOGLIA DI SBARRAMENTO: la soglia di sbarramento è al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni a livello nazionale sia alla Camera che al Senato.

4) COALIZIONI: il Rosatellum prevede le possibilità di coalizzarsi. Basta una “dichiarazione di apparentamento”. Quindi no programma e candidati comuni. I voti delle liste collegate che non raggiungono il 3 per cento, ma superano l’1, vanno assegnati alla coalizione.

5) PLURICANDIDATURE: sono consentite fino a un massimo di 5 nei listini proporzionali. Un candidato del collegio uninominale può anche candidarsi, sempre per un massimo di 5, nel proporzionale.

6) QUOTE DI GENERE: sia nei collegi uninominali che in quelli plurinominali nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 60%. La ripartizione della quota di genere per il Senato, sia nell’uninominale che nel proporzionale, è su base regionale e non nazionale.

7) FIRME: i gruppi parlamentari che si sono costituiti prima del 15 aprile 2017 (come Mdp) non dovranno raccogliere le firme. Inoltre, si dispone che solo per le prossime elezioni politiche il numero di firme venga dimezzato (da circa 1.500 a circa 750) per le nuove formazioni politiche e per chi non ha un gruppo autonomo in Parlamento.

8) ITALIANI CANDIDATI ALL’ESTERO: una novità introdotta dal Rosatellum è quella che i residenti in Italia possono candidarsi anche all’estero. Nella stessa norma si specifica che non possono essere candidati gli italiani residenti all’estero che hanno ricoperto ruoli politici nel paese in cui vivono nei cinque anni precedenti.

adnkronos

Pompei, agli scavi finalmente visitabile il bellissimo complesso di Championnet

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Pomepi – apre al pubblico il bellissimo complesso di Championnet. Ve lo avevamo anticipato alcune settimane fa (CLICCA QUI), ora l’Ufficio dei Beni Culturali di Pompei ha ufficializzato la notizia: il pubblico di tutto il mondo potrà visitare e rimanere incantato innanzi alla residenza di Championnet.

Questo l’annuncio:

Da poco aperto e visitabile il Complesso di Championnet, un insieme di eleganti edifici residenziali (oltre 60 ambienti) finemente decorati e articolati in diversi atri e peristili, disposti a terrazza a sud ovest del pianoro di Pompei, con affacci panoramici sulla piana del Sarno.

Foto: Ufficio Stampa Beni Culturali Pompei

 

Roma, la maledizione continua: rottura del legamento crociato per Karsdorp (COMUNICATO)

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NOTIZIE AS ROMA – Dopo la nota lieta dei 3 punti conquistati ieri sera, una bruttissima notizia in casa Roma: rottura del legamento crociato per Rick Karsdorp, terzino olandese che proprio ieri sera aveva fatto il suo esordio in maglia giallorossa. Il giocatore aveva abbandonato il campo zoppicante per un problema al ginocchio sinistro, quello non operato in precedenza. Le sue condizioni sono evidentemente peggiorate nel corso della nottata, in cui sono state effettuate le visite mediche a Villa Stuart. Gli esami strumentali hanno evidenziato “la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.  Nel pomeriggio di oggi l’atleta sarà sottoposto a un controllo specialistico da parte del Prof. Mariani per pianificare l’iter terapeutico”. Cosìsi legge sul sito ufficiale della società asroma.com.

12 CROCIATI SALTATI NEL CORSO DELLA GESTIONE AMERICANA – La Roma risulta prima in una speciale classifica, quella della sfortunata rottura di legamenti crociati delle ginocchia. Prima di Karsdorp era infatti toccato a Strootman (per 2 volte), Capradossi, Ponce, Nura, Ruediger, Mario Rui, Florenzi (per 2 volte), Emerson e Luca Pellegrini.