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#30minuticonlevespe, ecco chi sarà intervistato dai tifosi

Sarà il suo turno

#30minuticonlevespe
Per scoprire aneddoti e curiosità sulla vita calcistica e privata dei tuoi beniamini gialloblù, non puoi mancare all’appuntamento #30minuticonlevespe, previsto per giovedì 2 novembre con inizio alle ore 19,00 nel corso del quale, in diretta facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sull’attaccante napoletano Simone Simeri #AskSimeri che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe www.facebook.com/juvestabiaofficial/. Seguiteci su www.facebook.com/juvestabiaofficial/
S.S.Juve Stabia

GDF-Immigrazione clandestina, sette anni di reclusione al primo scafista

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Continua, sempre più intenso, l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto all’immigrazione clandestina lungo le coste agrigentine.

Lo testimonia la condanna, a sette anni di reclusione, inflitta al primo presunto scafista di sbarchi “fantasma”, intercettato e fermato dalle motovedette della Guardia di Finanza di Porto Empedocle lo scorso 22 settembre, nelle acque antistanti il comune di Realmonte, a bordo di un peschereccio con il quale tentava la fuga per rientrare in Tunisia.

Si tratta di tale C.S., tunisino di 27 anni, arrestato dai militari della Sezione Operativa Navale e della Tenenza della Guardia di finanza di Porto Empedocle al termine di un inseguimento in mare, dopo che lo stesso aveva scaricato numerosi tunisini sul territorio italiano.

L’extracomunitario, entrato in Italia altre cinque volte fornendo altrettante false generalità, con un’imbarcazione in legno della lunghezza di circa 12 metri, “non battente alcuna bandiera e non riportante alcuna sigla sullo scafo”, è accusato di aver effettuato il trasporto di oltre 45 cittadini extracomunitari dalla Tunisia verso l’Italia, procurando loro l’ingresso illegale nel territorio italiano, facendosi pagare per il trasporto un compenso di 2.500.000 dinari tunisini, corrispondenti a circa 750 euro a persona.

Grazie al contributo dei militari operanti e alle testimonianze raccolte nel corso delle indagini svolte, l’uomo è stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, false generalità e resistenza a nave da guerra perché aveva violato l’ordine delle Fiamme Gialle di fermarsi per essere sottoposto a controllo, gettando in mare cellulare e navigatore e proseguendo la marcia a tutta velocità verso la Tunisia.

La sentenza è stata emessa dal collegio di giudici del Tribunale di Agrigento presieduto dalla Dottoressa Luisa Turco, a fronte della richiesta del pubblico ministero Dottor Salvatore Vella di una condanna a undici anni di reclusione.

Hamsik: “Stiamo bene e lo stiamo dimostrando”

“Ringrazio il pubblico, ora sotto col City”

Marek Hamsik ha commentato la vittoria del Napoli ottenuta nell’ultima gara contro il Sassuolo al ‘San Paolo’, ponendo attenzione anche a quella che sarà la gara di mercoledì contro il City: “Siamo stati padroni della gara fin dall’inizio. Abbiamo subito reagito al gol del pareggio. Stiamo bene e lo stiamo dimostrando in queste gare. Ringrazio davvero il pubblico, ora ci aspetta un duello molto importante in Champions League contro il City”.

Benevento, la vittoria del Malaga ti regala un altro record negativo…

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La vittoria del Malaga di ieri sera, all’83’, regala un altro record negativo al Benevento di patron Vigorito. Gli andalusi erano una delle quattro squadre, con Benevento, Werder Brema e Colonia, a non aver ancora vinto una partita in questa stagione. Gli spagnoli hanno battuto 2-1 il Celta Vigo alla “Rosaleda” e sono saliti a quota quattro punti, frutto della vittoria di ieri e del pareggio per 3-3 in casa con l’Athletic Bilbao. Alla luce di questa vittoria, nei top campionati europei resta solo il Benevento l’unica squadra a quota zero punti. Infatti, sebbene non abbiano mai vinto, Werder Brema e Colonia hanno racimolato almeno 5 pareggi la prima e 2 la seconda. Analizzando le ultime dei maggiori campionati abbiamo il Benevento, in Italia, fermo a zero. L’Alaves, in Spagna, fermo a 3 dopo l’unica vittoria, il Colonia a 2 in Germania, il Crystal Palace a 4 in Inghilterra, il Metz a 3 in Francia e il Roda a 7 in Olanda. Sempre più buia la situazione degli stregoni…

Sampdoria, Osti blinda Quagliarella: “Non si muove”

Il ds blucerchiato parla anche di Giampaolo

Nel corso della trasmisione ‘Radio Anch’io lo Sport’ di Radio 1, parla Carlo Osti, direttore sportivo della Sampdoria.

“Il rendimento in casa, davanti ai nostri splendidi tifosi, è ottimo. In trasferta abbiamo perso contro l’Inter, una squadra forte, e contro l’Udinese in circostanze particolari dove siamo rimasti in dieci dopo pochi minuti. Però siamo la Sampdoria e dobbiamo migliorare domenica dopo domenica e vogliamo crescere arrivando più un alto possibile. Siamo formati da ragazzi giovani con voglia di arrivare e con ragazzi più esperti che li aiutano a crescere”.
Poi parla di Giampaolo: “Lo scoprii quando era il secondo di Adriano Buffoni a Giulianova. Me ne parlava in modo esaltante, lo portai a Treviso con Ammazzalorso come secondo. Ha fatto un percorso di alti e bassi, pur avendo questa fama di ottimo allenatore. Il calcio si è chiesto perché non fosse stato consacrato prima nel grande calcio. Non ha trovato il club giusto precedentemente, doveva migliorare su alcuni aspetti caratteriali e la Sampdoria è il club tagliato su misura per lui. E’ una società eccezionale che ti può far fare calcio come in un laboratorio: prova schemi, non ha le pressioni di un grandissimo club metropolitano e senza tensioni ha l’opportunità di poter sempre lavorare al meglio anche tramite l’acquisto di giocatori importanti. Ha capito quanto sia importante la Samp per lui, ci penserà bene prima di lasciarla quando arriverà un’opportunità magari più gratificante. La Sampdoria è la squadra giusta per lui”.

Su Quagliarella: “Ferrero ha sempre detto che questo gruppo arriverà fino a giugno e poi faremo delle valutazioni. Il mercato riguarderà solo l’estate del 2018”.

Sul nome nuovo: “Spero sia la conferma di Marco Giampaolo. Sta ricevendo tanti elogi, questa è la nostra dimensione, abbiamo un bravo tecnico e l’importante è che la Sampdoria non perda la dimensione che ha ottenuto. Abbiamo una gara difficilissima sabato sera, il derby contro il Genoa. La scaramanzia c’è ovunque, non solo qui, ma spero che sia una gara dove vincerà il calcio. E’ una partita straordinaria, è un derby particolare anche per lo stadio dove viene giocato e spero che Genova venga seguita in tutto il mondo per questa partita”.

Chiusura notturna di due tratti autostradali per lavori

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Per potere eseguire lavori all’interno delle Gallerie Capo d’Orlando e Tindari, attualmente con viabilità a doppio senso di circolazione, sarà necessario chiudere per due soli notti ed in entrambe le direzioni di marcia, le tratte autostradali in cui ricadono le gallerie.

Gli interventi riguardano la sostituzione delle lampade spente e la rimessa in funzione del sistema di illuminazione.

Di seguito la programmazione della chiusura:

  • la tratta Brolo/Rocca di Caprileone sarà chiusa al traffico nella sola fascia oraria 21:30- 6:30 delle notti 30 e 31 ottobre.

Gli utenti provenienti da PA e diretti a ME dovranno obbligatoriamente uscire allo Svincolo di Rocca di Caprileone ed eventualmente rientrare allo Svincolo di Brolo.

Viceversa per quelli provenienti da ME e diretti a PA.

  • la tratta Falcone/Patti sarà chiusa al traffico nella sola fascia oraria 21:30- 6:30 delle notti 2 e 3 novembre.

Gli utenti provenienti da ME e diretti a PA dovranno obbligatoriamente uscire allo Svincolo di Falcone ed eventualmente rientrare allo Svincolo di Patti.

Viceversa per chi proviene da PA diretto a ME.

Gli interventi di manutenzione saranno eseguiti soltanto in notturna pertanto la viabilità diurna sarà giornalmente ristabilita senza altre deviazioni rispetto alla attuale provvisoria circolazione.

In loco segnaletica indicate le deviazioni e le uscite obbligatorie.

Spesa con fondi CAS.

Ditte esecutrici Capo d’Orlando srcl e Tindari sr

EDITORIALE – Juve Stabia, casa dolce casa

Avete presente quelle sensazioni che vi riaccompagnano a casa dopo un lungo viaggio o una stancante giornata di lavoro? Può essere il profumo del cibo che sapete provenire da casa vostra o il saluto di un vicino o le feste del vostro cane non appena aprite la porta. Qualunque sia la sensazione che associate al concetto di “ritorno a casa”, sabato tutta la Juve Stabia ha assaporato queste emozioni.

Il Romeo Menti è stato riaperto, è stata inaugurata la tribuna Roberto Fiore, la maglia numero 12 è stata donata, come da tradizione, alla Curva Sud e la Juve Stabia ha vinto..proprio con un gol sotto la Sud.

Al di là degli aspetti romantici della serata di sabato, il match contro il Rende ha confermato la crescita della squadra di Caserta e Ferrara. Progressi e miglioramenti che si intravedono dal punto di vista tattico e tecnico.

Tattico, perché ormai le Vespe sono una squadra camaleontica, capace di vestire tutti gli abiti ed i numeri che il calcio moderno offre. Così, dopo un inizio di stagione incentrato sul 4-3-3, la Juve Stabia si muove ora con naturalezza anche col doppio centravanti, a prescindere che si difenda a 3 o a 4. Contro i calabresi si è visto un solido 4-4-2 in fase di non possesso, che in breve diventava un 4-2-4 grazie agli spunti offensivi di Canotto e Berardi.

I progressi tecnici sono invece riscontrabili nei tanti singoli che stanno mostrando le proprie qualità: Bachini sta diventando più di una semplice alternativa a Allievi e Redolfi; Matute sta acquisendo la condizione fisica straripante essenziale per il suo gioco, mentre Canotto anche due sere fa è stato la spina nel fianco della difesa avversaria. Una menzione la merita anche il giovane Calò, geometra con le sue diagonali per tutti i minuti in cui è stato in campo.

Uniche note negative della serata l’espulsione eccessiva di Mastalli e la rabbia di Simeri verso Lisi, che speriamo sia sbollita poi negli spogliatoi. Episodi che, ad ogni modo, fanno comprendere quanto la squadra sia calata nella mentalità battagliera che pretende Caserta.

Ora testa alla difficile trasferta di Matera, da affrontare con grinta e coraggio…perché anche le sfide più difficili sembrano meno ostiche quando hai “un orizzonte che ti accoglie quando ti allontani” per dirla alla Jovanotti, o semplicemente un posto sicuro, la tua casa, in cui finalmente tornare.

Raffaele Izzo

Napoli-City: a dirigere il match sarà il tedesco Brych

Due i precedenti con il Napoli

La UEFA ha appena diffuso le designazioni per la quarta giornata dei gironi di Champions League. Al ‘San Paolo’ ad arbitrare il match tra NapoliManchester City la squadra arbitrale sarà tutta tedesca: a dirigere l’incontro Felix Brych che sarà coadiuvato dagli assistenti Mark Borsch e Stefan Lupp, mentre Bastian Dankert e Marco Fritz saranno gli addizionali e Marco Achmuller sarà il quarto uomo. Per il fischietto tedesco c’è il precedente positivo di Napoli-Benfica dello scorso anno, ma anche quello negativo risaliente al Napoli di Mazzarri sconfitto ed eliminato 4-1 dal Chelsea dopo il 3-1 del San Paolo.

Castellammare, pregiudicato evade dai domiciliari: arrestato immediatamente

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Giuseppe Esposito, cinquantunenne pregiudicato stabiese condannato ai domiciliari per furto, è stato sorpreso dai carabinieri della stazione di Castellammare mentre cercava di evadere dagli arresti domiciliari. E’ stato immediatamente arrestato in attesa del rito per direttissima…

Area Archeologica vesuviana, il piano starategico dell’Unità Grande Pompei

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Prima di lasciare il suo incarico nel gennaio prossimo, il direttore generale del GPP Luigi Curatoli ha un progetto di percorso integrato tra il Parco Archelogico e il centro storico di Pompei. Il piano redatto dall’Unità Grande Pompei – definito appunto “Sistema turistico culturale integrato della buffer zone” – prevede reti di collegamento per Pompei, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Ercolano, Oplonti ed il Miglio d’Oro con la mobilità ecosostenibile. Nello stesso tempo si dovrebbe puntare alla rigenerazione naturalistica e paesaggistica della fascia costiera e delle sue aree verdi (il parco regionale del fiume Sarno e quello del Vesuvio in un modo o nell’altro c’entrano sempre). Altro elemento vincolante riguarda il recupero delle aree dismesse come quella dell’ex Italsider di Torre Annunziata (quartiere Rovigliano al confine con Castellammare di Stabia). Sulla base dei progetti delle Amministrazioni comunali interessati alla buffer zone, si sta lavorando ad un “percorso integrato” per la visita al Parco archeologico di Pompei, valorizzando la linea EAV Napoli-Poggiomarino con la sua stazione locale Pompei Santuario, ad est del Parco archeologico, che oltre a quella RFI di Pompei, potrebbe rappresentare una “formidabile” (l’aggettivo è di Curatoli) opportunità per il turista di organizzare la propria visita, che oltre agli Scavi comprenderebbe la passeggiata (con eventuale shopping) nel centro di Pompei, con la visita del Santuario della Beata Vergine del Rosario.  Le tre stazioni ferroviarie, insieme alla rete stradale interna al Parco Archeologico e la parallela esterna via Roma, formerebbe, secondo il coordinatore dell’UGP, un unico semplice percorso. A questo punto non resterebbe altro da fare che migliorare la comunicazione a riguardo, nella convinzione che in futuro il turista non si lascerebbe scappare l’opportunità di usufruire della combinazione Scavi-Città-Santuario in un’unica escursione. Seconda riflessione-progetto riguarda il “treno archeologico”. Attualmente esiste il “Campania Express” della Circumvesuviana, treno di collegamento veloce stagionale tra Napoli, Ercolano, Pompei, Torre Annunziata e Sorrento, utile per i due siti più visitati (Pompei ed Ercolano) ma non i restanti siti archeologici (Antiquarium di Boscoreale e Stabiae). La proposta è di modificare l’iniziativa: organizzare un “treno archeologico” con sosta a Castellammare Scavi (via Nocera) e, dopo la prossima apertura, anche la fermata di Madonna dei Flagelli a Boscoreale (ribattezzata Villa Regina-Antiquarium). Il terzo progetto riguarderebbe la creazione di un hub (ferroviario o intermodale) che Curatoli ha dichiarato essere affidato a «studi di fattibilità relativi sia alla comparazione delle differenti ipotesi progettuali che comprenderebbe anche la possibilità di trasformare la linea ferroviaria costiera RFI in un lungo boulevard».

FOTO ViViCentro – Problemi al Cimitero di Castellammare, anziani in difficoltà per un po’ d’acqua

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FOTO ViViCentro – Problemi al Cimitero di Castellammare, anziani in difficoltà per un po’ d’acqua

Si avvicinano due giorni particolari, la ricorrenza di tutti i Santi e dei defunti del 1 e 2 novembre e la città di Castellammare di Stabia si prepara. Al cimitero di Via Napoli, oltre alla pulizia d’ingresso, però, si assiste, all’interno, a qualche problema neanche tanto celato. Infatti, ci sono fontane messe male, con persone anziane in difficoltà nel prendere un po’ d’acqua. C’è fango ed è anche molto scivoloso, con le persone che sprofondano all’interno con le scarpe.

San Leonardo, ok ai pazienti in barella. E’ scontro tra Marziani e i sindacati

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Pazienti in barella con il via libera della Direzione Sanitaria del San Leonardo. Pochi i posti letto rispetto al numero di malati che ogni giorno arrivano in ospedale a Castellammare con problemi da affrontare d’urgenza. Saverio Marziani decide lo stop al parcheggio per tre o quattro giorni nel Pronto Soccorso e al trasferimento nei reparti sempre in barella. Una scelta che ha innescato un braccio di ferro con i sindacati. Per trovare un accordo domani è previsto un incontro tra il direttore sanitario e le organizzazioni sindacali. Secondo le nuove regole, varate il 24 ottobre, i medici che hanno assistito il paziente nel Pronto Soccorso sono tenuti entro le 6-8 ore dall’arrivo in ospedale a cercare posti letto liberi in altre strutture campane. Se non esistono soluzioni alternative o lo stesso paziente rifiuta il trasferimento in un’altra struttura a questo punto si attiva il ricovero in barella a cui deve acconsentire firmando una sorta di accettazione. “Trasferire in reparto, anche in barella, un paziente che ha bisogno di cure per me è di fondamentale importanza. In questo modo riusciremo ad evitare che i malati restino in Pronto Soccorso anche giorni interi, dove non possiamo assisterli come dovremmo”. Ma le sigle sindacali non sono d’accordo. Anche se il fronte della protesta non usa gli stessi toni, hanno proclamato lo stato di agitazione Antonio Cascone e Carmine Esposito della Fsi e Michele Costagliola della Nursing Up e Gennaro Iovino con la Cisl che chiedono l’immediata sospensione del provvedimento: «A fronte delle prestazioni aumentate, di operatori logorati da anzianità, stress e patologie correlate, si ritorna alla medievale logica delle barelle – scrivono i sindacati – ritenendo procrastinabile l’apertura dell’O.B.I.  e dei reparti chiusi. Una decisione che aggrava la perenne emergenza di personale.» Decisivo in questo processo, è proprio l’O.B.I ovvero le stanze di osservazione breve intensiva, un’area che al piano terra del San Leonardo stanno approntando da mesi e che fu aggetto anche della visita di De Luca nel luglio scorso e che forse sarà finalmente pronta per fine anno. Nelle nuove stanze dovrebbero essere ricoverati proprio i pazienti stabilizzati in pronto soccorso, sei posti letto in più che potrebbero agevolare di molto la procedura dei ricoveri ed evitare l’uso delle barelle. In attesa dell’incontro di domani la Cgil con Enzo Celotto è alla ricerca di una soluzione condivisa: “Siamo in attesa della riunione di domani con la direzione sanitaria per capire meglio le disposizioni. Conosciamo la direttiva del Governatore De Luca, ma è anche vero che spesso in ospedale si fa ricorso alle barelle visto l’ingente numero di accessi che ogni giorno ci sono in Pronto soccorso, auspichiamo un’organizzazione interna più efficace che risolva il problema.»

La manovra: stop all’aumento dell’Iva, sconti per metro e bus

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E’ di 120 articoli il disegno di legge di bilancio 2018 approdato in Senato per l’esame parlamentare. La manovra – nel testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato che l’ANSA ha potuto visionare – sterilizza le clausole Iva, introduce sgravi strutturali per l’assunzione dei giovani, rinnova l’ecobonus, prevede aumenti per gli statali. La sessione di bilancio inizierà domani pomeriggio con gli stralci in Aula.

Stop aumento dell’Iva nel 2018, ma l’aggravio viene rimandato e rimodulato a partire dal 2019. E’ quanto prevede il testo finale della Legge di Bilancio, bollinato dalla Ragioneria dello Stato che l’ANSA ha potuto visionare. Di fatto le ”clausole di salvaguardia” rimangono per gli anni 2019 e eseguenti. L’aliquota Iva al 10% salirà di 1,5 punti dal gennaio 2019 e poi di ulteriori 1,5 punti dal 2020. L’aliquota Iva del 22% aumenta di 2,2 punti dal 2019 e poi di altri 0,7 punti. da 2020 e di un ulteriore 0,1 punti da 2021. Anche le accise ripartono dal 2019.

Tornano le detrazioni per gli abbonamenti di trasporto. Il testo finale della Legge di Bilancio che l’ANSA ha potuto visionare prevedono detrazioni fino a 250 euro per le spese d’abbonamento di trasporti pubblici locali, regionali e interregionali. Tra le novità anche l’agevolazione per gli accordi di rimborso di questi abbonamenti da parte dei datori di lavoro per i propri dipendenti e per i loro familiari – una sorta di ”bonus bus-treno” – che non entrano a far parte del reddito da lavoro tassato.

Arriva una proroga di un anno per il bonus energia e per quelli relativi alle ristrutturazioni energetiche e all’acquisto di mobili. Ma il piatto delle agevolazione si arricchisce di uno sconto ad hoc, del 36% per una pesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Lo sconto è previsto anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili. Scende dal 65% al 50% il bonus energia per infissi, schermi solari, sostituzione impianti climatizzazione.

Arrivano quasi 38 miliardi in più (37,88) per il fondo investimenti creato lo scorso anno e già finanziato per 47 miliardi fino al 2032 (questa prima tranche di risorse sono state assegnate via dpcm a fine maggio). Lo prevede il testo finale della legge di Bilancio che finanzia il fondo, dedicato in particolare alle infrastrutture, per un anno in più, fino al 2033.

 

FONTE: ANSA

Due detenuti scappano dal carcere: immediatamente catturati

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Due detenuti sono evasi in serata dalla casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), ma sono stati subito catturati. I due sono stati presi a poca distanza dalla struttura carceraria. Lo si apprende da fonti del Dap. I due reclusi, secondo una prima ricostruzione, avrebbero scavalcato il muro di cinta cercando di raggiungere a piedi la vicina autostrada Palermo-Messina ma sono stati bloccati, uno dalla polizia e l’altro dai carabinieri. Gli evasi, entrambi stranieri, sono un tunisino di 29 anni e un ghanese di 20, detenuti per reati minori. “Sono gravi due evasioni, e cinque detenuti scappati nel giro di poche poche ore” commenta il sindacato di polizia Sappe. riferendosi all’ evasione di ieri di tre detenuti dal carcere di Favignana che hanno fatto perdere le loro tracce.

SSC Napoli: “Buon compleanno Diego”

La società azzurra celebra il compleanno di Maradona

Con un messaggio diffuso attraverso il proprio profilo Twitter, la SSC Napoli celebra il compleanno di Diego Armando Maradona. Il ‘Pibe de’ oro’, protagonista delle vittorie e dei trofei conquistati nella seconda metà degli anni ’80, compie 57 anni. “Buon compleanno Diego!” è il post pubblicato.

Visto dalla Panchina – Accidenti che sventola, punti d’oro!

Visto dalla Panchina – Accidenti che sventola, punti d’oro!

Oggi abbiamo un alleato potente al nostro fianco; abbiamo il San Paolo pressochè strapieno. Dobbiamo essere concreti, non frettolosi. Forse ci sarà da soffrire, ma abbiamo imparato a farlo. Maggio, serve andare in profondità, sfruttare eventuali spazi. Non dobbiamo concedere ripartenze, voglio tutti stretti in trenta metri. Cominciamo con convinzione, mi piace l’atteggiamento offensivo che abbiamo. Passaggi stretti, e se non c’è modo di servire l’attaccante si riparte da dietro. Allan non sgambettare gli attaccanti avversari davanti alla nostra area, così concediamo troppo… Accidenti che sventola!!! Un tiro fortissimo si stampa sulla traversa… pericolo scampato! Dall’altra parte, Hamsik ha un’occasione d’oro, ma con poca convinzione calcia sul portiere. Ecco Allan che approfitta di una distrazione difensiva, entra in area e segna un gol di rapina!!! 1 a 0, e si mette in discesa dopo 22 minuti! Adesso siamo più sciolti nella manovra, possesso palla e difensori che accompagnano la manovra. Calcio d’angolo, Ghoulam da fuori fa partire un tiro fortissimo che però si stampa sul palo. Sfortunato davvero l’algerino, quest’anno sembra più convinto dei suoi mezzi. Ma non deve dimenticarsi di coprire sulle discese avversarie, come adesso, cross dal suo lato e Falcinelli fa 1 a 1… incredibile, becchiamo gol alla prima vera azione avversaria. Dominiamo sul gioco, e ci dimentichiamo che a volte basta un nulla a rimettere tutto in discussione… Per fortuna Jose Callejon si inventa un gol dal calcio d’angolo, con la complicità di Lorenzo Insigne e una mezza papera di Consigli. Fine primo tempo chiuso in vantaggio, con qualche affanno di troppo però!
Dobbiamo chiudere il discorso, siamo bravi a trovarci a memoria ma dobbiamo concretizzare di più! Lorenzo, serve un tuo assist al bacio, cerchiamo gli esterni e non facciamoci ingolosire andando tutti in avanti, quando loro ripartono sono velocissimi. Inizia la ripresa, e subito Insigne e poi Hamsik cercano fortuna con tiri ravvicinati, ma Consigli è attento e fortunato. Calcio d’angolo per noi, Albiol rimette in mezzo e Mertens segna sotto porta!!! 3 a 1, e ora amministriamo a dovere! Adesso i ritmi sono più bassi, bisogna controllare il pallino del gioco. Punizione battuta da Insigne, di poco alta sulla traversa, che peccato! Attenzione alle loro sortite, e meno male che la Var corregge decisioni dell’arbitro che assegna frettolosi rigori per falli subiti fuori dall’area… e subito dopo una traversa, di nuovo, da parte del Sassuolo. Stiamo soffrendo troppo, meglio inserire un fresco Zielinski al posto del capitano. Possesso palla utile, in questi minuti, con il Sassuolo che tenta di riaprirla senza troppa convinzione. Il neo entrato Giaccherini combina con Zielinski che tira senza pensarci su, e becca due pali con un solo tiro… Che sfortuna!!! Quattro minuti di recupero, ma ormai siamo abituati… Non voglio però che ci abituiamo a beccare gol nel nostro momento migliore… Anche perchè mercoledì abbiamo un certo Manchester City da battere, e quelli non perdonano.

a cura di Fabiano Malacario

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Il Piemonte brucia in sostanziale solitudine (VIDEO)

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Il Piemonte brucia. Sono arrivati Canadair dalla Croazia e si attendono gli elicotteri dalla Svizzera. Del resto del Paese si ha invece «l’impressione di una sostanziale solitudine della Regione» scrive Luigi La Spina nel suo editoriale: «E’ ora che tutti, in Italia, comprendano la gravità di quello che sta succedendo e che non continuino a volgere il capo da un’altra parte».

La solitudine del Piemonte nell’emergenza

Comune di MompanteroNon c’è bisogno di essere fisicamente sui monti che bruciano. Non c’è bisogno di dover scappare di casa perché le fiamme la lambiscono. Non c’è bisogno di abitare a Torino per scrutare con angoscia la nube rossastra e cupa che l’avvolge. Basta guardare le foto e i filmati agghiaccianti che compaiono sui giornali, in tv o sulla rete per comprendere la situazione drammatica in cui una Regione come il Piemonte si trova ormai da molti giorni e, purtroppo, senza che le previsioni meteorologiche, per altri giorni, offrano conforto.

Eppure, sembra che uno strano «silenziatore d’allarme» sia stato applicato a una emergenza così grave un po’ da tutte le autorità che dovrebbero intervenire con l’urgenza indispensabile, con tutti i mezzi disponibili, chiedendo l’aiuto e facendo ricorso a tutte le forze che un Paese come l’Italia dovrebbe mobilitare in un caso del genere.

Hanno cominciato gli amministratori locali a non proporzionare le loro richieste di assistenza per i rischi che correvano i loro territori e i loro abitanti, forse un po’ per l’orgoglio di far da soli e un po’ per quella consueta ritrosia piemontese che rifugge il lamento.

Stessi atteggiamenti hanno mostrato autorità piemontesi e torinesi. Anche per costoro quel «silenziatore» può avere parecchie motivazioni.

Da una parte, la presunzione, alimentata da scarsa consapevolezza della gravità dei pericoli e delle enormi difficoltà di far fronte alla vastità del territorio devastato dalle fiamme, di possedere forze sufficienti per il controllo e lo spegnimento degli incendi. Dall’altra, il timore, del tutto incomprensibile, di esagerare un allarme che, invece, aveva tutti i motivi per essere gridato con quella forza che la situazione richiedeva.

Così, davanti a questo «bon ton» piemontese e torinese, in questo caso tutt’altro che buono, il governo si è adeguato al generale tran-tran, sommesso e distratto. Né il presidente del Consiglio ha fatto sentire la sua voce e, soprattutto, ha assunto decisioni opportune in aiuto del Piemonte, né lo ha fatto il ministro dell’Interno, solitamente, bisogna ammetterlo, pronto ad adottare iniziative efficaci e tempestive. La ministra della Difesa, Pinotti, si è limitata ad accogliere la richiesta di 60 alpini per controllare che i piromani non proseguissero nelle loro folli imprese incendiarie. E ci mancava che dicesse di no.

Da parte delle organizzazioni di volontariato, infine, che da Nord a Sud del nostro Paese si sono sempre mobilitate con grande entusiasmo, con grande senso di solidarietà, ma anche con grande capacità operativa, non sembra che, in questo caso, si sia avvertita la solita disponibilità a intervenire.

Ecco perché l’impressione è quella di una sostanziale solitudine della Regione di fronte a un’emergenza quale mai si è presentata in questo territorio, almeno in tempi recenti. Sarà colpa della proverbiale sobrietà sabauda. Sarà colpa dell’abitudine che il Piemonte ha dato all’Italia di non sollecitare un aiuto nazionale, neanche quando è indispensabile. Sarà colpa di una disattenzione generale che corrisponde, parliamoci chiaro, a un interesse particolare di molti italiani. Sarà colpa dello scarso timore delle autorità governative e dei partiti nazionali per reazioni di indignazione che gli abitanti di una Regione come il Piemonte non sono soliti manifestare. Ma è ora che tutti, in Italia, comprendano la gravità di quello che sta succedendo e che non continuino a volgere il capo da un’altra parte.

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FOTO ViViCentro – Napoli-Sassuolo, il racconto in scatti del match

FOTO ViViCentro – Napoli-Sassuolo, il racconto in scatti del match

Il Napoli batte il Sassuolo per 3-1 al San Paolo e mette a debita distanza le inseguitrici tornando in testa alla classifica. Questo il racconto in scatti del match dal nostro Giovanni Somma.

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Corsera: “Risposta immediata alle avversarie”

“Il primato è di nuovo azzurro”

Il Napoli si riprende il primato, nonostante la pressione nata dopo aver conosciuto i risultati delle dirette rivali. Così scrive l’edizione odierna del Corriere della Sera: “ll Napoli era chiamato a rispondere alla Juventus e alla Lazio che lo avevano raggiunto e contro il Sassuolo ha avuto gioco facile. Si è ripreso la vetta della classifica con il solito dominio del campo, stavolta con il fiato sul collo di tre dirette concorrenti (anche la Roma) che avevano già giocato e vinto”.

Scuola Militare Nunziatella, il 18 novembre giuramento a Piazza Plebiscito

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Comunicato ufficiale della Scuola Militare Nunziatella sul giuramento del 18 novembre a Napoli:

“Il 18 novembre 2017, presso Piazza del Plebiscito in Napoli, avrà luogo il Giuramento solenne degli Allievi della Scuola Militare “Nunziatella”.

La cerimonia, che si svolgerà alla presenza delle più alte cariche istituzionali militari e civili, rappresenta un importante passo per gli Allievi, che alla giovane età di 16 anni, giurano fedeltà alla Bandiera, simbolo dell’Unità Nazionale e di tutti quegli ideali che, nel passato come nel presente, vedono gli uomini in divisa impegnati fino al massimo sacrifico della vita.

La solenne cerimonia che la Scuola si appresta a svolgere quest’anno ha un duplice significato data la concomitanza con il 230esimo anniversario dalla sua fondazione nel lontano 1787