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Napoli-City: azzurri in ritiro a partire da questa sera

Sarri ha due dubbi a centrocampo

Questa sera allo stadio si affronteranno il Napoli di Maurizio Sarri e il Manchester City di Pep Guardiola. Il tecnico azzurro pensa già alla formazione da poter schierare: in difesa rientreranno HysajKoulibaly, andando a ricomporre la difesa più affidabile. Gli unici dubbi sono i soliti, quelli a centrocampo, quelli tra AllanZielinski e tre JorginhoDiawara. Leggermente favoriti Zielinski e Diawara. Scelte che, però, il tecnico prenderà oggi dopo la rifitura. Da questo pomeriggio concentrazione altissimo, in serata il ritiro a Castel Volturno e domani mattina l’ultima seduta con i movimenti da riprovare e le esercitazioni su palla inattiva.
Una full-immersion di 24 ore con sedute video e allenamento tecnico-tattico sul campo. Dopo la gara di domenica, la squadra ha potuto un attimo staccare la spina, su scelta di Sarri, per far ricaricare le energie mentali ai calciatori dopo tanti giorni consecutivi di allenamenti, partite e trasferte.

Operazione Michey Mouse, 5 arresti nel siracusano

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I carabinieri di Siracusa al termine dell’operazione Mickey Mouse hanno arrestato 5 persone responsabili di coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo i militari, gli indagati insieme ad altre 10 persone gestivano un’ampia attivita’ illecita in tutta l’area nord della provincia, in particolare nei Comuni di Lentini e Francofonte, ai confini con il catanese. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate numerose dosi di droga. Sono in corso perquisizioni con unita’ cinofile ed elicottero. I dettagli saranno resi noti in conferenza stampa alle 11 al comando provinciale dei Carabinieri.

/AGI

Gazzetta: “Giuntoli al lavoro per blindare Allan”

Il brasiliano ha raddoppiato il suo valore di mercato in due anni

Allan Marques, non solo uno degli elementi più in forma della rosa al momento, ma anche uno di quelli che il Napoli ha intenzione di blindare anche per il futuro. Il centrocampista brasiliano ha messo in campo un avvio di stagione importante e, come riporta La Gazzetta dello Sport, anche il suo valore di mercato è aumentato: “A Napoli è arrivato nell’estate del 2015, con un anno di ritardo rispetto alle intenzioni di Aurelio De Laurentiis. Il suo valore, in questi due anni, è raddoppiato: oggi il brasiliano costa intorno ai 30 milioni di euro”.

Poi un passaggio sul rinnovo del centrocampista azzurro: “Intanto, Cristiano Giuntoli si sta preoccupando del rinnovo del brasiliano, legato al Napoli fino al 2019. L’intento del direttore sportivo è quello di prolungare il contratto di Allan fino al 2021 in modo da blindarne la permanenza”.

Inizia la stagione teatrale al C.A.T. Ieri in scena “Mamma, piccole tragedie minimali” di Ruccello

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E’ iniziata la stagione teatrale a Castellammare di Stabia. La cooperativa di teatro C.A.T ( Centro Attività Teatrali) ha presentato lo spettacolo “Mamma, piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, per la regia di Gerardo D’Andrea. All’ inizio della rappresentazione l’attrice e cantante Antonella Morea ha recitato tre fiabe Catarinella, Miezuculillo e il Re dei Piriti, scritte da Ruccello. Dopodiché si è passato alle tragedie:  Maria di Carmelo (1985), Mal di denti (1983) e La telefonata (1985), tutte del drammaturgo stabiese Annibale Ruccello. I prossimi spettacoli in cartellone:

19 novembre, ore 19, Lo strano caso del dr Jekyll e Mr Hyde, regia di Sergio Celoro

26 novembre, ore 19 Sfogliatelle e altre storie d’amore, con Lalla Esposito e Massimo Masiello, al piano il maestro Antonio Ottaviano.

Napoli-City: Sarri chiede ai suoi un approccio diverso

Il tecnico toscano ha analizzato le ultime tre gare dei Citizens

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, ieri i calciatori del Napoli hanno goduto di un giorno di riposo concessogli da Maurizio Sarri. Giorno di riposo che, però, non è toccato al tecnico ex Empoli che si è rivisto le immagini del Manchester City, delle ultime partite, oltre quella d’andata: le analizzerà con il suo staff, ognuno con un compito preciso, prima di riproporle alla squadra. Sarri ovviamente chiederà un approccio diverso rispetto a quello di Manchester dove il Napoli fu condannato dalla prima mezz’ora di gara. Una risposta diversa a livello mentale ma anche come atteggiamento in campo: gli azzurri proveranno subito ad aggredire e a non essere aggredire per tenere il baricentro più alto possibile. Per poterlo fare sarà necessario che la squadra si mantenga più compatta tra le linee e sicuramente più corta e che il pressing venga applicato in maniera più coordinata da tutta la squadra.

60 milioni per le infrastrutture portuali in Campania: investimenti a Castellammare, Salerno e Napoli

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Con un avanzo di cassa di 117 milioni di euro e 61 milioni pronti da investire nelle infrastrutture, il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centrale ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2018. È il primo bilancio di previsione della neonata Adsp di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e uno dei primi in Italia del dopo riforma. Il bilancio è stato anche approvato dall’Organismo di partenariato, formato dagli imprenditori portuali. Per la precisione, risulta così composto

• Avanzo di cassa, 116.932.790
• Avanzo economico, 2.559.170
• Avanzo di amministrazione, 100.461.280,00.

«Siamo soddisfatti del lavoro svolto – ha commentato il presidente dell’Adsp, Pietro Spirito – che ci ha permesso di presentare e approvare nei tempi previsti il bilancio 2018 che riguarda i tre porti del sistema campano. Del bilancio preventivo per il 2018 oggi varato mi preme sottolineare i circa 61 milioni destinati a interventi infrastrutturali, presenti nella programmazione annuale delle opere 2018».

Un bilancio destinato ad alcune correzioni in futuro, considerando che sarà solo dall’anno prossimo che il porto di Salerno verrà incorporato definitivamente nell’Adsp avendo goduto di una proroga all’accorpamento (l’autorità portuale è attualmente sotto regime commissariale tenuto dal segretario generale dell’Adsp, Francesco Messineo). Il Collegio dei revisori precisa, infatti, che i dati di previsione, per la prima volta unificati per Napoli e Salerno, «potrebbero dar vita a scostamenti significativi nel concreto svolgersi della gestione unificata dal primo gennaio 2018 e necessitare di un assestamento previsto dalla legge».

/Informazioni marittime Napoli

Sciopero generale il 10 novembre, a rischio ogni tipo di trasporto. Ecco gli orari della protesta

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Il 10 novembre ci sarà lo sciopero di tutte le categorie pubbliche e private. Aderiranno allo sciopero i lavoratori aderenti alle sigle Cib-Unicobas, Cobas-Confederazione dei comitati di base, Unione sindacale di base. A Napoli saranno in tilt ogni tipo di trasporto, tra cui treni e aerei, il cui servizio potrebbe essere interrotto dalle ore 21 del 9 novembre alle 20:59 del 10 novembre per i servizi a lunga percorrenza, mentre per quelli regionali dalle 21 del 9 novembre alle 17: 59 del 10. Si fermeranno anche i controllori di volo dell’ Enav per 4 ore. Per quanto riguarda i taxi, la protesta dovrebbe avvenire il 21 novembre.

Gazzetta: “Stili diversi, ma tipo di calcio quasi identico”

“Guardiola un predestinato, Sarri un ex impiegato”

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha posto a confronto i due tecnici che si sfideranno mercoledì al San Paolo: Sarri Guardiola.

“Guardiola con una sigaretta in bocca? No. Guardiola che dice parolacce? Difficile. Guardiola che allena squadre minuscole? E’ complicato. Guardiola quante lingue parla? Almeno quattro, cinque con il tedesco, e ama la moda e ha persino sfilato per uno stilista suo amico. Ora però ha abbandonato l’abito e a volte si presenta in panchina in felpa con cappuccio o con un maglioncino di un certo pregio. Guardiola è un intellettuale del calcio e soprattutto un predestinato. Il suo santino e santone è Johan Cruijff, ma questo lo accomuna in qualche modo a Maurizio Sarri, per il quale la cravatta è un nodo scorsoio, la lingua una cosa da utilizzare come serve e senza fronzoli, casomai con qualche tocco di rudezza, si sa mai che mi scambino per un manichino della panchina. Sarri, ex impiegato o funzionario di banca, e nessuna delle due cose è un peccato, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’etereo Pep, che difficilmente dice una parola fuori posto, invece lui fuori posto ne mette tante. In panchina domani al San Paolo c’è uno scontro di stili per quel che riguarda l’immagine e la forma, mentre per quel che riguarda la sostanza del pallone c’è poco da differenziare”.

Fare foto a Positano avrà un costo, stabilita tassa sul panorama

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Se volete scattare foto a Positano in occasione del vostro matrimonio o di qualsiasi cerimonia, è necessario chiedere l’autorizzazione al comune dieci giorni prima. Sono state stabilite, infatti, delle nuove norme per godere del paesaggio costiero e per serbarne un ricordo.

Per le immagini o video di eventi privati o ricorrenze personali bisognerà consegnare negli appositi uffici i moduli di richiesta; invece le grandi aziende con scopi commerciali, dovranno pagare una tassa sul panorama che si aggira tra i mille e duemila euro.

Potranno usufruire in modo gratuito e libero dello scenario naturale solo le riprese fatte con finalità editoriali come giornali, riviste e programmi televisivi.

Tragedia a Cervino, una donna trovata morta in un lago di sangue

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Tragedia a Cervino, piccola comunità in provincia di Caserta. In questa nottata è stato rinvenuto un corpo femminile in una pozza piena di sangue.  Nella tarda serata di ieri i Vigili del Fuoco hanno ricevuto una segnalazione anonima e si sono recati subito verso l’abitazione di questa ragazza, che secondo alcune indiscrezioni aveva tra i 25 e i 30 anni. I caschi rossi per poter entrare nell’abitazione hanno dovuto forzare un cancello prima di vedere la macabra scena, con un forte odore da decomposizione del corpo. Probabilmente la donna era già morta da una settimana. Le forze dell’ordine sono al lavoro con le indagini che proseguono spedite.

Paolo Di Canio: “Al Napoli serve la partita perfetta”

“Il City gioca il calcio migliore d’Europa”

Paolo Di Canio ha rilasciato un’intervista a Il Mattino in merito alla partita tra NapoliManchester City:
Il Manchester City e’ davvero la squadra che al momento gioca il calcio piu’ bello d’Europa? “Assolutamente, il calcio del City è il migliore d’Europa. Non solo sa dominare nella metà campo avversaria attraverso il possesso e stancando gli avversari, sia fisicamente che mentalmente, per poi trovare la giocata vincente con i tanti talenti che ha in campo, ma sa anche andare in verticale e magari fare gol nella metà campo avversaria con solo tre o quattro giocatori. E soprattutto Guardiola ha capito che nel calcio inglese non si poteva giocare con il tiki taka come a Barcellona, ma doveva puntare sull’asse dell’equilibratore Fernandinho e dei due intermedi Silva e De Bruyne, che ha gamba e qualità a legare il gioco, passaggio corto, medio e lungo, e sugli esterni Sterling, Sane’ e Gabriel Jesus, che danno una piena disponibilità, con grande qualità, grande personalità e fisicità perchè hanno forza e velocità nello spazio. Questo la rende unica: tutti questi elementi fanno del City la squadra più completa e più bella, soprattutto quando deve esprimere il calcio in possesso palla”.

Fino ad adesso in Premier e in Champions è un cammino impressionante: come si ferma la macchina di Guardiola? “Il City non ha ancora la statura del Barcellona, pero’ la rivoluzione che ha fatto Guardiola è incredibile, soprattutto per come sono cresciuti i giovani a livello maturità, nelle scelte delle giocate. Ma nelle ultime partite, come lo scorso anno dopo 8/9 match, qualcosa sta scricchiolando, anche se comunque non accadrà quello che è accaduto l’anno scorso. Però ha preso due gol nell’ultima partita, praticamente facendosi gol da soli, e ci sono stati errori gravi. E’ vero che la Champions League richiama un’attenzione diversa, ma le individualità possono fare la differenza in negativo per la propria squadra. Mertens, Hamsik, Insigne e Ghoulam lì possono fare veramente male, visto che il Napoli gioca con questa qualità nelle verticalizzazioni palla avanti, palla dietro e attacco dello spazio dietro alla linea difensiva del terzo uomo. Questo a patto che il Napoli faccia quello che ha fatto il City nel primo tempo dell’altra partita. E’ difficile, certo, ma deve rischiare qualcosa, altrimenti se lasci il palleggio a questa squadra tu puoi colpirla sicuramente, ma loro ti fanno male”.

Sarri è davvero quello che piu’ somiglia a Guardiola? “Assolutamente si per il modo di pensare calcio. Sarri non ha ancora vinto nulla a livello internazionale. I numeri dicono che è in grande crescita, lui fa qualcosa di grandioso per i giocatori che ha: quel tipo di gioco, a quelle alte intensità e di grande qualità, precisione nella meccanizzazione dei movimenti, la grande disciplina dei giocatori nel rapportarsi l’un l’altro, come distanze, come interscambio di giocatori, nel gioco corto, nel gioco lungo, lo fa essere qualcosa di speciale. Però mi aspetto che finalmente, dopo le ottime prestazioni dello scorso anno, faccia sua una partita così importante, con la maturità che ha acquisito anche in campionato, dove ha imparato a vincere di misura soffrendo. Allora si che crescerebbe la dimensione collettiva e individuale di una squadra che tutti sappiamo essere forte e avere quelle potenzialità, ma finchè non lo dimostra pienamente e con continuità non puoi decretarti nel gotha delle grandi squadre”.

Yaya Toure: “Col Napoli è un match importantissimo”

“Il tifo del San Paolo non lascia indifferenti, è spettacolare”
Yaya Tourè, centrocampista del Man City, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:
Che ricordi ha di quella sera di Napoli? “La cosa che m’impressionò di più fu il pubblico. Un tifo caldissimo, spettacolare. Il San Paolo è uno stadio che non ti lascia indifferente, neppure da avversario. Un sostegno come quello del pubblico di Napoli dà maggiore forza ad una squadra. Non mi intimorisce da giocatore del City, ma mi preoccupa per la carica che dà alla formazione di casa. Nei momenti di difficoltà, fan come quelli del Napoli possono essere determinanti”.
Quella partita? “Sono trascorsi molti anni, sono cambiate tante cose. Il City tornava in Champions dopo una vita. Iniziava una lunga marcia che ci avrebbe portato a vincere il titolo inglese e a giocare nel torneo europeo più importante con continuità”
La gara dell’andata ha regalato mezz’ora di calcio spettacolare da parte del City, ma poi il Napoli ha saputo reagire. “Il Napoli offre uno dei migliori calci d’Europa e batterlo è stato una nota di merito. Il suo allenatore, Maurizio Sarri, viene considerato un innovatore del calcio italiano e per quello che ho visto quella sera è una definizione giusta. Aggiungo, però, che il football italiano è sempre stato competitivo: quattro titoli mondiali sono un biglietto da visita eloquente”.
Quali sono i giocatori del Napoli da temere? “Mi piace molto Insigne: un bel talento davvero. Ma il Napoli ha diversi calciatori importanti: Mertens e Hamsik sono fortissimi e hanno esperienza internazionale. In porta c’è un campione del valore di Pepe Reina”.
Qual è il valore del match di domani? “Per noi è un appuntamento importante, da affrontare con la testa giusta. L’atmosfera del San Paolo è un problema in più”.
Il City ha la qualificazione in mano: Napoli o Shakhtar per il secondo posto? “Premesso che non siamo ancora qualificati, penso che il Napoli abbia qualcosa in più. Lo Shakhtar è una buona squadra, gioca bene, conosco quella realtà e nella gara di Manchester mi ha fatto un’ottima impressione. Ma credo che il Napoli abbia qualcosa in più”

#AMDE17 – Intervista al presidente del Fiat 500 Club Italia

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Come da tradizione per la Fiera Auto Moto d’Epoca di Padova siamo andati a visitare lo stand del Fiat 500 Club Italia. Come sempre grande accoglienza e tanta tanta passione!
Il presidente Stelio Yannoulis ci ha raccontato dell’ultimo raduno internazionale di Garlenda e dei prossimi progetti per il futuro.

Guarda il VIDEO:

Lite termina con un’accoltellata, arrestato immigrato

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Sfiorata una tragedia a Marcianise, nel Casertano, dove una lite è terminata con un’accoltellata. Secondo le riscostruzioni delle dinamiche fatte dagli agenti del Commissariato di Marcianise, Dogi e un uomo, sono venuti alle mani perchè l’italiano aveva infastidito l’adetta al bancone, e quest’ultima ha chiamato l’albanese. Tra i due è poi scoppiata la lite, si presume che entrambi fossero sotto l’effetto dell’alcol. Ad un tratto l’albanese afferra un coltello da dietro al bancone e colpisce alla gola l’uomo. Quest’ultimo ha riportato una ferita superficiale guaribile in pochi giorni. Dogi è stato arrestato ed è risultato irregolare sul territorio nazionale e già colpito da un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.

#AMDE17 – Il campione rally Miki Biasion e le gare di regolarità

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In occasione della Fiera Auto Moto di Padova 2017 l’inviato Roberto Teano ha intervistato il due volte campione del mondo rally Miki Biasion.
Dopo la presentazione ufficiale nello stand ACI del nuovo libro “RALLY AVVENTURE SENZA TEMPO” a cura di Maurizio Ravaglia, il pilota veneto si è spostato nello stand di Ruoteclassiche dove ha esposto la Lancia Fulvia SAFARI di sua proprietà.

Con l’occasione ci ha parlato di una nuova categoria di competizioni in cui si sta specializzando, le gare di regolarità. Conoscendo il suo talento… ne vedremo delle belle!

Guarda il VIDEO:

Alimenti scaduti, sequestrati tre minimarket

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Alimenti scaduti, sequestrati tre minimarket a Torre Annunziata

Torre Annunziata – Dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini, sono scattati i controlli dei carabinieri in tre diversi minimarket. Sono stati rinvenuti alimenti scaduti e in cattivo stato di conservazione tra cui pane, uova, legumi e frutta senza alcuna tracciabilità. I Nas hanno sequestrato i prodotti impedendo così che non potessero finire in commercio.

Napoli-Manchester City, già venduti 35000 biglietti: cresce l’attesa per la sfida

Sono stati già venduti oltre 35.000 biglietti per la gara Napoli–Manchester City del primo novembre 2017 ore 20,45 valida per il Group Stage di Champions League.

I prezzi dei tagliandi per la gara Napoli–Manchester City sono:
Tribuna Posillipo € 140,00

Tribuna Nisida € 90,00

Tribuna Family Adulto € 35,00/ minore € 5,00

Distinti € 65,00

Curve € 40,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, Fan Away e Fan Stadium Card e’ possibile acquistare anche on line.

 

Da sscnapoli.it

Guardia di Finanza, controlli nei pressi di un locale, fermati tre giovani

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Controlli nei pressi di un locale, fermati tre giovani

La Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Salerno, hanno effettuato controlli, con finalità di prevenzione, nelle vicinanze di un locale notturno.
Sono state sottoposte a controlli numerose autovetture con a bordo ragazzi diretti ad un evento canoro di un noto Dj nazionale. Durante i controlli , le unità cinofile hanno fiutato la presenza di droga. Sono trovati 3,5 gr. di marijuana e 1,5 di hashish. Tre ragazzi di 20 anni sono stati segnalati all’Autorità Prefettizia, con l’accusa di detenzione e uso personale di sostanze stupefacenti.

Imponente piano di sicurezza per Roma-Chelsea: in arrivo circa 2000 tifosi inglesi

Si è tenuto il tavolo tecnico, presieduto dal Questore Guido Marino, durante il quale è stata illustrata la pianificazione dei servizi di ordine pubblico in vista dell’incontro Roma-Chelsea di domani: sono 1750 i biglietti venduti dal Chelsea; sono apparentemente 40 i supporters inglesi a rischio, ai quali si aggiungono altri 100/150 tifosi che potrebbero fornire un “supporto” in caso di incidenti; i restanti 1500 non sono considerati pericolosi. La maggior parte degli inglesi arriverà domani, alcuni sono già a Roma, e altri sono in arrivo oggi. Il piano di sicurezza prevede controlli negli aeroporti, stazioni, nei tradizionali luoghi di ritrovo, nelle aree del centro storico della capitale. Una particolare attenzione è stata richiesta alla Polizia nella gestione dei contatti coi locali pubblici, per evitare la somministrazione di alcolici a persone già in stato di ebbrezza.

Fonte: ANSA

Halloween Sicilia

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In questi giorni sul web, nelle vetrine dei negozi , nei supermercati e nei centri commerciali imperversa la imminente strombazzata commerciale di Halloween. Tutti sono come ubriacati da maschere e zucche, da costumi stravaganti e certe volte al limite del macabro.
Ormai ce ne hanno fatto talmente una continua zuppa in tutte le salse, che volenti o nolenti, tutti sappiamo che si tratta di una vecchia usanza celtica che si celebra(va) in prossimità della ricorrenza dei Morti , tra il 31 ottobre ed il 1° Novembre. Era un loro modo di esorcizzare (forse) in modo scanzonato la realtà della morte. O un loro modo di divertirsi ricorrendo alla epopea di spettri e fantasmi, tanto connaturata alle loro ambientazioni nordiche, fatte di nebbie, foschie, freddo, umidità e vapori esalanti da terre gelide e brulle.
Ogni ambiente naturale e geografico produce i suoi frutti. Che è bene assaporare sul posto, in loco. Portati fuori, hanno il sapore di un frutto fuori stagione: bello a vedersi ma privo di sapore , di gusto.
Noi siamo mediterranei, solari, aperti e comunicativi e poco dovremmo avere a che fare con atmosfere umbratili e malinconiche che per divertirsi evocano ed imitano spettri.
Quando ero bambino, in Sicilia , la ricorrenza mesta dei Morti si colorava di una nota di gioia per i bambini. I Morti, infatti, portavano i doni ai Bambini.
Non esisteva solo Babbo Natale, nè la Befana, nè Santa Lucia. Il dono vero, “il regalone”, quello sognato e atteso per un anno, ai bambini lo portava il parente defunto. Esisteva una cultura dei valori della famiglia che coinvolgeva anche il ricordo dei nostri poveri morti, i “murticeddi”, venivano chiamati con un vezzeggiativo affettuoso.
A noi bambini veniva raccontata la vita del nonno defunto: come era, cosa gli piaceva fare, il suo lavoro, le sue peripezie in guerra, e le cose belle che aveva fatto per la famiglia e per la comunità. Persino che cavallo aveva e come solo lui riusciva a domarlo e montarlo.
Noi sapevamo tutto dei nostri cari familiari scomparsi e in tal modo con loro si continuava ad avere un ideale rapporto affettivo e costante nel tempo. Ma oggi le mamme raccontano ancora ai loro figli che i parenti defunti, in quella notte magica, abbandonano le loro Dimore lontane e tornano in frotta verso le case dei loro cari per lasciare tanti regali ai bambini? Non mi pare proprio. Anzi ormai da qualche anno – anche in Sicilia – è di moda imitare una antica usanza irlandese, la notte di Halloween, a ricordare in modo dissacratorio, il ritorno dei morti sulla terra. Infatti i ragazzi si mascherano da scheletri e fantasmi e girano per le strade e per le case a fare baldoria. E come in tutte le mode – televisive e mediatiche – il prodotto finale risulta sguaiato e scomposto.
Perché anche noi Siciliani – isolani come gli Irlandesi ! – non andiamo fieri delle nostre tradizioni?
Noi non possediamo l’orgoglio delle nostre tradizioni perché non abbiamo l’orgoglio di appartenere ad una Terra ed ad un Popolo. In questo nostro paese senza radici, per la pura smania di novità, si recepisce ogni usanza ed ogni moda senza discernimento alcuno. Importante che venga da fuori: dal continente, dall’estero, dall’America. Purché
non provenga dalla nostra isola. Tutto ciò che sa di siciliano noi lo rifiutiamo a priori, per un senso di fastidio e di repulsione, come qualcosadi antiquato e demodè, quasi a vergognarsene.
Una nostra tradizione strana, singolare quanto vogliamo, questa dei Morti, ma che aveva una sua ragione e una sua cultura della memoria tutta siciliana. Oggi, la nostra terra è tutto un altro paese, globalizzato, che viaggia alla stessa velocità di tante città europee, con cui ora condividiamo Befana, Babbo Natale e persino la zucca di Halloween.
E per questa sciocca smania di novità ci siamo dimenticati che i nostri Morti sono la cosa più cara e più santa che possediamo, sono gli antenati di ogni famiglia. Sono le persone che noi abbiamo amato e che ci hanno amato; e che continuano a vivere nei nostri cuori.
Per i Morti si celebra quasi un loro ritorno momentaneo, ma intenso di sentimento ed immutato affetto. Tanti parenti cari, carissimi, passati nell’aldilà, che ritornano per un attimo, discretamente, in punta di piedi portando doni amorevoli per i famigliari più piccoli, costruendo un ponte di affetto tra il mondo dei bambini e quello degli antenati, un rapporto che unisce simbolicamente il passato che fu ed il futuro che sarà. Un arcobaleno di tenerezza tra tenere manine che si protendono verso mani ossute, diafane, ormai scarnificate, ma pur tuttavia ancora cariche di doni.
In questo legame mistico che congiunge la vita e la morte, i nostri morti ci mandano a tutti noi un messaggio costante di tenerezza, rivolto in modo speciale ai bambini, che sono il germoglio della società e la speranza dell’umanità.
Le ricchezze siciliane sono tante e spesso di una delicatezza e bellezza unica al mondo.
Mi piacerebbe che tutti insieme ci chiedessimo: le stiamo salvaguardando? O nel nostro correre intorno al mondo alla velocità del Web stiamo perdendo l’unicità e la bellezza della sicilianità?
Comportiamoci in modo che di noi non si debba dire: poveri, poverissimi quei popoli che smarriscono il senso profondo delle proprie tradizioni e della propria identità.
Diversamente il rischio è di scivolare a diventare “un volgo che nome non ha”.

Carmelo Toscano

Un maestro come ANDREA CAMILLERI così CI RACCONTA, da par suo: “IL GIORNO DEI MORTI!”
“Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso  d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei  soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.
Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.
I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di  farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per  incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?».
Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma  un’affettuosa consuetudine. Per questo motivo le scuole chiudevano, perché la visita ai nostri morti era sacra”

ANDREA CAMILLERI