Il 10 novembre ci sarà lo sciopero di tutte le categorie pubbliche e private. Aderiranno allo sciopero i lavoratori aderenti alle sigle Cib-Unicobas, Cobas-Confederazione dei comitati di base, Unione sindacale di base. A Napoli saranno in tilt ogni tipo di trasporto, tra cui treni e aerei, il cui servizio potrebbe essere interrotto dalle ore 21 del 9 novembre alle 20:59 del 10 novembre per i servizi a lunga percorrenza, mentre per quelli regionali dalle 21 del 9 novembre alle 17: 59 del 10. Si fermeranno anche i controllori di volo dell’ Enav per 4 ore. Per quanto riguarda i taxi, la protesta dovrebbe avvenire il 21 novembre.
Gazzetta: “Stili diversi, ma tipo di calcio quasi identico”
“Guardiola un predestinato, Sarri un ex impiegato”
L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha posto a confronto i due tecnici che si sfideranno mercoledì al San Paolo: Sarri e Guardiola.
“Guardiola con una sigaretta in bocca? No. Guardiola che dice parolacce? Difficile. Guardiola che allena squadre minuscole? E’ complicato. Guardiola quante lingue parla? Almeno quattro, cinque con il tedesco, e ama la moda e ha persino sfilato per uno stilista suo amico. Ora però ha abbandonato l’abito e a volte si presenta in panchina in felpa con cappuccio o con un maglioncino di un certo pregio. Guardiola è un intellettuale del calcio e soprattutto un predestinato. Il suo santino e santone è Johan Cruijff, ma questo lo accomuna in qualche modo a Maurizio Sarri, per il quale la cravatta è un nodo scorsoio, la lingua una cosa da utilizzare come serve e senza fronzoli, casomai con qualche tocco di rudezza, si sa mai che mi scambino per un manichino della panchina. Sarri, ex impiegato o funzionario di banca, e nessuna delle due cose è un peccato, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’etereo Pep, che difficilmente dice una parola fuori posto, invece lui fuori posto ne mette tante. In panchina domani al San Paolo c’è uno scontro di stili per quel che riguarda l’immagine e la forma, mentre per quel che riguarda la sostanza del pallone c’è poco da differenziare”.
Fare foto a Positano avrà un costo, stabilita tassa sul panorama
Se volete scattare foto a Positano in occasione del vostro matrimonio o di qualsiasi cerimonia, è necessario chiedere l’autorizzazione al comune dieci giorni prima. Sono state stabilite, infatti, delle nuove norme per godere del paesaggio costiero e per serbarne un ricordo.
Per le immagini o video di eventi privati o ricorrenze personali bisognerà consegnare negli appositi uffici i moduli di richiesta; invece le grandi aziende con scopi commerciali, dovranno pagare una tassa sul panorama che si aggira tra i mille e duemila euro.
Potranno usufruire in modo gratuito e libero dello scenario naturale solo le riprese fatte con finalità editoriali come giornali, riviste e programmi televisivi.
Tragedia a Cervino, una donna trovata morta in un lago di sangue
Tragedia a Cervino, piccola comunità in provincia di Caserta. In questa nottata è stato rinvenuto un corpo femminile in una pozza piena di sangue. Nella tarda serata di ieri i Vigili del Fuoco hanno ricevuto una segnalazione anonima e si sono recati subito verso l’abitazione di questa ragazza, che secondo alcune indiscrezioni aveva tra i 25 e i 30 anni. I caschi rossi per poter entrare nell’abitazione hanno dovuto forzare un cancello prima di vedere la macabra scena, con un forte odore da decomposizione del corpo. Probabilmente la donna era già morta da una settimana. Le forze dell’ordine sono al lavoro con le indagini che proseguono spedite.
Paolo Di Canio: “Al Napoli serve la partita perfetta”
“Il City gioca il calcio migliore d’Europa”
Paolo Di Canio ha rilasciato un’intervista a Il Mattino in merito alla partita tra Napoli e Manchester City:
Il Manchester City e’ davvero la squadra che al momento gioca il calcio piu’ bello d’Europa? “Assolutamente, il calcio del City è il migliore d’Europa. Non solo sa dominare nella metà campo avversaria attraverso il possesso e stancando gli avversari, sia fisicamente che mentalmente, per poi trovare la giocata vincente con i tanti talenti che ha in campo, ma sa anche andare in verticale e magari fare gol nella metà campo avversaria con solo tre o quattro giocatori. E soprattutto Guardiola ha capito che nel calcio inglese non si poteva giocare con il tiki taka come a Barcellona, ma doveva puntare sull’asse dell’equilibratore Fernandinho e dei due intermedi Silva e De Bruyne, che ha gamba e qualità a legare il gioco, passaggio corto, medio e lungo, e sugli esterni Sterling, Sane’ e Gabriel Jesus, che danno una piena disponibilità, con grande qualità, grande personalità e fisicità perchè hanno forza e velocità nello spazio. Questo la rende unica: tutti questi elementi fanno del City la squadra più completa e più bella, soprattutto quando deve esprimere il calcio in possesso palla”.
Fino ad adesso in Premier e in Champions è un cammino impressionante: come si ferma la macchina di Guardiola? “Il City non ha ancora la statura del Barcellona, pero’ la rivoluzione che ha fatto Guardiola è incredibile, soprattutto per come sono cresciuti i giovani a livello maturità, nelle scelte delle giocate. Ma nelle ultime partite, come lo scorso anno dopo 8/9 match, qualcosa sta scricchiolando, anche se comunque non accadrà quello che è accaduto l’anno scorso. Però ha preso due gol nell’ultima partita, praticamente facendosi gol da soli, e ci sono stati errori gravi. E’ vero che la Champions League richiama un’attenzione diversa, ma le individualità possono fare la differenza in negativo per la propria squadra. Mertens, Hamsik, Insigne e Ghoulam lì possono fare veramente male, visto che il Napoli gioca con questa qualità nelle verticalizzazioni palla avanti, palla dietro e attacco dello spazio dietro alla linea difensiva del terzo uomo. Questo a patto che il Napoli faccia quello che ha fatto il City nel primo tempo dell’altra partita. E’ difficile, certo, ma deve rischiare qualcosa, altrimenti se lasci il palleggio a questa squadra tu puoi colpirla sicuramente, ma loro ti fanno male”.
Sarri è davvero quello che piu’ somiglia a Guardiola? “Assolutamente si per il modo di pensare calcio. Sarri non ha ancora vinto nulla a livello internazionale. I numeri dicono che è in grande crescita, lui fa qualcosa di grandioso per i giocatori che ha: quel tipo di gioco, a quelle alte intensità e di grande qualità, precisione nella meccanizzazione dei movimenti, la grande disciplina dei giocatori nel rapportarsi l’un l’altro, come distanze, come interscambio di giocatori, nel gioco corto, nel gioco lungo, lo fa essere qualcosa di speciale. Però mi aspetto che finalmente, dopo le ottime prestazioni dello scorso anno, faccia sua una partita così importante, con la maturità che ha acquisito anche in campionato, dove ha imparato a vincere di misura soffrendo. Allora si che crescerebbe la dimensione collettiva e individuale di una squadra che tutti sappiamo essere forte e avere quelle potenzialità, ma finchè non lo dimostra pienamente e con continuità non puoi decretarti nel gotha delle grandi squadre”.
Yaya Toure: “Col Napoli è un match importantissimo”
“Il tifo del San Paolo non lascia indifferenti, è spettacolare”
Che ricordi ha di quella sera di Napoli? “La cosa che m’impressionò di più fu il pubblico. Un tifo caldissimo, spettacolare. Il San Paolo è uno stadio che non ti lascia indifferente, neppure da avversario. Un sostegno come quello del pubblico di Napoli dà maggiore forza ad una squadra. Non mi intimorisce da giocatore del City, ma mi preoccupa per la carica che dà alla formazione di casa. Nei momenti di difficoltà, fan come quelli del Napoli possono essere determinanti”.
#AMDE17 – Intervista al presidente del Fiat 500 Club Italia
Come da tradizione per la Fiera Auto Moto d’Epoca di Padova siamo andati a visitare lo stand del Fiat 500 Club Italia. Come sempre grande accoglienza e tanta tanta passione!
Il presidente Stelio Yannoulis ci ha raccontato dell’ultimo raduno internazionale di Garlenda e dei prossimi progetti per il futuro.
Guarda il VIDEO:
Lite termina con un’accoltellata, arrestato immigrato
Sfiorata una tragedia a Marcianise, nel Casertano, dove una lite è terminata con un’accoltellata. Secondo le riscostruzioni delle dinamiche fatte dagli agenti del Commissariato di Marcianise, Dogi e un uomo, sono venuti alle mani perchè l’italiano aveva infastidito l’adetta al bancone, e quest’ultima ha chiamato l’albanese. Tra i due è poi scoppiata la lite, si presume che entrambi fossero sotto l’effetto dell’alcol. Ad un tratto l’albanese afferra un coltello da dietro al bancone e colpisce alla gola l’uomo. Quest’ultimo ha riportato una ferita superficiale guaribile in pochi giorni. Dogi è stato arrestato ed è risultato irregolare sul territorio nazionale e già colpito da un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.
#AMDE17 – Il campione rally Miki Biasion e le gare di regolarità
In occasione della Fiera Auto Moto di Padova 2017 l’inviato Roberto Teano ha intervistato il due volte campione del mondo rally Miki Biasion.
Dopo la presentazione ufficiale nello stand ACI del nuovo libro “RALLY AVVENTURE SENZA TEMPO” a cura di Maurizio Ravaglia, il pilota veneto si è spostato nello stand di Ruoteclassiche dove ha esposto la Lancia Fulvia SAFARI di sua proprietà.
Con l’occasione ci ha parlato di una nuova categoria di competizioni in cui si sta specializzando, le gare di regolarità. Conoscendo il suo talento… ne vedremo delle belle!
Guarda il VIDEO:
Alimenti scaduti, sequestrati tre minimarket
Alimenti scaduti, sequestrati tre minimarket a Torre Annunziata
Torre Annunziata – Dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini, sono scattati i controlli dei carabinieri in tre diversi minimarket. Sono stati rinvenuti alimenti scaduti e in cattivo stato di conservazione tra cui pane, uova, legumi e frutta senza alcuna tracciabilità. I Nas hanno sequestrato i prodotti impedendo così che non potessero finire in commercio.
Napoli-Manchester City, già venduti 35000 biglietti: cresce l’attesa per la sfida
Sono stati già venduti oltre 35.000 biglietti per la gara Napoli–Manchester City del primo novembre 2017 ore 20,45 valida per il Group Stage di Champions League.
I prezzi dei tagliandi per la gara Napoli–Manchester City sono:
Tribuna Posillipo € 140,00
Tribuna Nisida € 90,00
Tribuna Family Adulto € 35,00/ minore € 5,00
Distinti € 65,00
Curve € 40,00
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, Fan Away e Fan Stadium Card e’ possibile acquistare anche on line.
Da sscnapoli.it
Guardia di Finanza, controlli nei pressi di un locale, fermati tre giovani
Controlli nei pressi di un locale, fermati tre giovani
La Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Salerno, hanno effettuato controlli, con finalità di prevenzione, nelle vicinanze di un locale notturno.
Sono state sottoposte a controlli numerose autovetture con a bordo ragazzi diretti ad un evento canoro di un noto Dj nazionale. Durante i controlli , le unità cinofile hanno fiutato la presenza di droga. Sono trovati 3,5 gr. di marijuana e 1,5 di hashish. Tre ragazzi di 20 anni sono stati segnalati all’Autorità Prefettizia, con l’accusa di detenzione e uso personale di sostanze stupefacenti.
Imponente piano di sicurezza per Roma-Chelsea: in arrivo circa 2000 tifosi inglesi
Si è tenuto il tavolo tecnico, presieduto dal Questore Guido Marino, durante il quale è stata illustrata la pianificazione dei servizi di ordine pubblico in vista dell’incontro Roma-Chelsea di domani: sono 1750 i biglietti venduti dal Chelsea; sono apparentemente 40 i supporters inglesi a rischio, ai quali si aggiungono altri 100/150 tifosi che potrebbero fornire un “supporto” in caso di incidenti; i restanti 1500 non sono considerati pericolosi. La maggior parte degli inglesi arriverà domani, alcuni sono già a Roma, e altri sono in arrivo oggi. Il piano di sicurezza prevede controlli negli aeroporti, stazioni, nei tradizionali luoghi di ritrovo, nelle aree del centro storico della capitale. Una particolare attenzione è stata richiesta alla Polizia nella gestione dei contatti coi locali pubblici, per evitare la somministrazione di alcolici a persone già in stato di ebbrezza.
Fonte: ANSA
Halloween Sicilia
In questi giorni sul web, nelle vetrine dei negozi , nei supermercati e nei centri commerciali imperversa la imminente strombazzata commerciale di Halloween. Tutti sono come ubriacati da maschere e zucche, da costumi stravaganti e certe volte al limite del macabro.
Ormai ce ne hanno fatto talmente una continua zuppa in tutte le salse, che volenti o nolenti, tutti sappiamo che si tratta di una vecchia usanza celtica che si celebra(va) in prossimità della ricorrenza dei Morti , tra il 31 ottobre ed il 1° Novembre. Era un loro modo di esorcizzare (forse) in modo scanzonato la realtà della morte. O un loro modo di divertirsi ricorrendo alla epopea di spettri e fantasmi, tanto connaturata alle loro ambientazioni nordiche, fatte di nebbie, foschie, freddo, umidità e vapori esalanti da terre gelide e brulle.
Ogni ambiente naturale e geografico produce i suoi frutti. Che è bene assaporare sul posto, in loco. Portati fuori, hanno il sapore di un frutto fuori stagione: bello a vedersi ma privo di sapore , di gusto.
Noi siamo mediterranei, solari, aperti e comunicativi e poco dovremmo avere a che fare con atmosfere umbratili e malinconiche che per divertirsi evocano ed imitano spettri.
Quando ero bambino, in Sicilia , la ricorrenza mesta dei Morti si colorava di una nota di gioia per i bambini. I Morti, infatti, portavano i doni ai Bambini.
Non esisteva solo Babbo Natale, nè la Befana, nè Santa Lucia. Il dono vero, “il regalone”, quello sognato e atteso per un anno, ai bambini lo portava il parente defunto. Esisteva una cultura dei valori della famiglia che coinvolgeva anche il ricordo dei nostri poveri morti, i “murticeddi”, venivano chiamati con un vezzeggiativo affettuoso.
A noi bambini veniva raccontata la vita del nonno defunto: come era, cosa gli piaceva fare, il suo lavoro, le sue peripezie in guerra, e le cose belle che aveva fatto per la famiglia e per la comunità. Persino che cavallo aveva e come solo lui riusciva a domarlo e montarlo.
Noi sapevamo tutto dei nostri cari familiari scomparsi e in tal modo con loro si continuava ad avere un ideale rapporto affettivo e costante nel tempo. Ma oggi le mamme raccontano ancora ai loro figli che i parenti defunti, in quella notte magica, abbandonano le loro Dimore lontane e tornano in frotta verso le case dei loro cari per lasciare tanti regali ai bambini? Non mi pare proprio. Anzi ormai da qualche anno – anche in Sicilia – è di moda imitare una antica usanza irlandese, la notte di Halloween, a ricordare in modo dissacratorio, il ritorno dei morti sulla terra. Infatti i ragazzi si mascherano da scheletri e fantasmi e girano per le strade e per le case a fare baldoria. E come in tutte le mode – televisive e mediatiche – il prodotto finale risulta sguaiato e scomposto.
Perché anche noi Siciliani – isolani come gli Irlandesi ! – non andiamo fieri delle nostre tradizioni?
Noi non possediamo l’orgoglio delle nostre tradizioni perché non abbiamo l’orgoglio di appartenere ad una Terra ed ad un Popolo. In questo nostro paese senza radici, per la pura smania di novità, si recepisce ogni usanza ed ogni moda senza discernimento alcuno. Importante che venga da fuori: dal continente, dall’estero, dall’America. Purché
non provenga dalla nostra isola. Tutto ciò che sa di siciliano noi lo rifiutiamo a priori, per un senso di fastidio e di repulsione, come qualcosadi antiquato e demodè, quasi a vergognarsene.
Una nostra tradizione strana, singolare quanto vogliamo, questa dei Morti, ma che aveva una sua ragione e una sua cultura della memoria tutta siciliana. Oggi, la nostra terra è tutto un altro paese, globalizzato, che viaggia alla stessa velocità di tante città europee, con cui ora condividiamo Befana, Babbo Natale e persino la zucca di Halloween.
E per questa sciocca smania di novità ci siamo dimenticati che i nostri Morti sono la cosa più cara e più santa che possediamo, sono gli antenati di ogni famiglia. Sono le persone che noi abbiamo amato e che ci hanno amato; e che continuano a vivere nei nostri cuori.
Per i Morti si celebra quasi un loro ritorno momentaneo, ma intenso di sentimento ed immutato affetto. Tanti parenti cari, carissimi, passati nell’aldilà, che ritornano per un attimo, discretamente, in punta di piedi portando doni amorevoli per i famigliari più piccoli, costruendo un ponte di affetto tra il mondo dei bambini e quello degli antenati, un rapporto che unisce simbolicamente il passato che fu ed il futuro che sarà. Un arcobaleno di tenerezza tra tenere manine che si protendono verso mani ossute, diafane, ormai scarnificate, ma pur tuttavia ancora cariche di doni.
In questo legame mistico che congiunge la vita e la morte, i nostri morti ci mandano a tutti noi un messaggio costante di tenerezza, rivolto in modo speciale ai bambini, che sono il germoglio della società e la speranza dell’umanità.
Le ricchezze siciliane sono tante e spesso di una delicatezza e bellezza unica al mondo.
Mi piacerebbe che tutti insieme ci chiedessimo: le stiamo salvaguardando? O nel nostro correre intorno al mondo alla velocità del Web stiamo perdendo l’unicità e la bellezza della sicilianità?
Comportiamoci in modo che di noi non si debba dire: poveri, poverissimi quei popoli che smarriscono il senso profondo delle proprie tradizioni e della propria identità.
Diversamente il rischio è di scivolare a diventare “un volgo che nome non ha”.
Carmelo Toscano
Un maestro come ANDREA CAMILLERI così CI RACCONTA, da par suo: “IL GIORNO DEI MORTI!”
“Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.
Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.
I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?».
Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma un’affettuosa consuetudine. Per questo motivo le scuole chiudevano, perché la visita ai nostri morti era sacra”
ANDREA CAMILLERI
Ugolini: “Il gap tra le prime otto e le altre sta aumentando, Sarri ha ragione: servono più di 90 punti”
Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di ‘Radio Gol’. Ecco quanto evidenziato:
“Ieri il Napoli ha ottenuto una vittoria sporca, i primi due gol sono arrivati su svarioni degli avversari. Sono d’accordo con Sarri: il gap tra le squadre in cima e le altre sta aumentando, per vincere lo scudetto serviranno più di novanta punti.
City? Di sicuro rientreranno Hysaj e Koulibaly, a centrocampo ci saranno i soliti ballottaggi. Quella di Champions e la prossima di campionato con il Chievo sono due gare importanti.
Hamsik? E’ in crescita, sarebbe bello se segnasse il gol numero 115 contro il Manchester City”.
Pardo: “Il Napoli deve continuare così, serve massima concentrazione per tenere la vetta”
A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista di Premium Sport. Ecco quanto evidenziato:
“Il Napoli deve continuare così se vuole continuare a mantenere la vetta, molte squadre in alto hanno un rendimento simile. Bisogna tenere sempre alta la concentrazione, ieri si sono visti 70 minuti di grande calcio. Guardare il Napoli è bellissimo, commentarlo sta diventando un po’ noioso. City? Il Napoli se la gioca alla pari sul piano tecnico”.
Napoli – Traffico al Vomero: la montagna partorisce il topolino
Dagli inizi degli anni ’80 si attende il parcheggio sotto la tangenziale
“Grande enfasi, anche sui siti internet, per la notizia che la municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, ha approvato il provvedimento che prevede la pedonalizzazione di via Cifariello – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, un antico tratto di strada che collega via Bernini con via Alvino che, in verità, non ha mai avuto alcuna valenza rispetto al traffico vomerese, trattandosi di una stradina con una carreggiata di ampiezza limitata, realizzata ancora in basolato lavico, senza marciapiedi, con autovetture e motocicli perennemente ferme, anche in seconda fila, nonostante la presenza del segnale di divieto di sosta con rimozione con carri gru“.
“L’unica caratteristica rilevante della strada in questione è la presenza della più antica delle tre chiese dedicate a San Gennaro, presenti al Vomero – puntualizza Capodanno -. La chiesa della Piccola Pompei nota anche come chiesa di San Gennariello al Vomero, costruita nel 1513, realizzata, come le altre due più recenti, vale a dire la chiesa di San Gennaro al Vomero in via Bernini e la chiesa di San Gennaro ad Antignano, per ricordare i luoghi dove, secondo la tradizione popolare giunta sino ai giorni nostri, avvenne il primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, durante la traslazione delle reliquie del santo da Pozzuoli a Napoli, come ricorda anche un cippo posto nei pressi “.
“Anche in questo caso – prosegue Capodanno -, come già accaduto per alcuni tratti di via Scarlatti e di via Luca Giordano in passato, si parla di pedonalizzazione, quando in effetti il dispositivo prevede la semplice chiusura di tratti di strada, senza alcun altro provvedimento al contorno, a partire dalla creazione di aree pubbliche da destinare al parcheggio delle autovetture“.
“Di certo non si risolvono così i gravi problemi del traffico che attanagliano il quartiere collinare, con ripercussioni immaginabili sulla qualità dell’aria, traffico che, presente nell’arco dell’intera settimana sulle direttrici ancora disponibili, va completamente in tilt nella giornata di sabato – continua Capodanno -. Difatti da quando è stata chiusa via Luca Giordano, tutti gli autoveicoli proveniente da piazza Medaglie d’Oro, sono dirottati su due strade decisamente insufficienti, da un lato lungo via Recco per raggiungere la zona dello stadio Collana, dall’altro lato, lungo via Merliani, creando ingorghi lungo via Stanzione, anche perché in tale ultima strada, dove confluiscono anche i veicoli provenienti da via Bernini, le autovetture sono costrette a transitare in fila indiana per la presenza di veicoli parcheggiati in seconda fila, senza che a tutt’oggi risultino disposti i necessari costanti controlli “.
”Con l’approssimarsi del periodo natalizio – sottolinea Capodanno – la situazione non potrà che peggiorare, come dimostrano le esperienze degli anni pregressi. Se si vuole por mano a una soluzione efficace e duratura dei gravi problemi di viabilità nell’area collinare occorre rivedere l’attuale dispositivo di traffico, anche destinando a parcheggi pubblici alcune aree ancora disponibili, a partire da quella che si trova al di sotto dei viadotti della tangenziale di via Cilea, dove la creazione di un parcheggio a raso pubblico fu già annunciata agli inizi degli anni ’80, redigendo al riguardo anche un apposito progetto, senza che pero, fino a oggi, tale parcheggio che, in considerazione della vastità dell’area, potrebbe ospitare centinaia di autovetture, sia stato mai realizzato.”
EuroBasket Women 2019 Qualifiers, le 16 Azzurre convocate da coach Crespi
EuroBasket Women 2019 Qualifiers: l’11 novembre esordio a Skopje con la Macedonia mercoledì 15 Italia-Croazia a San Martino di Lupari
Domenica 5 novembre la Nazionale Femminile torna a radunarsi, a Roma, per preparare le prime due gare di qualificazione all’EuroBasket Women 2019. Marco Crespi ha convocato sedici atlete, l’esordio dell’Italia avverrà l’11 novembre a Skopje con Macedonia-Italia, mercoledì 15 primo impegno interno contro la Croazia a San Martino di Lupari (Padova), alle ore 20.30 con diretta SkySportHD. La quarta squadra del girone è la Svezia, avversaria delle Azzurre a febbraio 2018.
Le uniche squadre già qualificate per l’Europeo sono quelle dei Paesi ospitanti (Serbia e Lettonia), in palio rimangono gli altri 14 posti: all’EuroBasket Women 2019 accederanno le prime classificate degli otto gironi e le sei migliori seconde. Rispetto al raduno di Ragusa, tornano in gruppo Giorgia Sottana, Cecilia Zandalasini ed Elisa Penna, giocatrici che a ottobre erano impegnate con i rispettivi club.
Il commento di coach Crespi, atteso dal primo impegno ufficiale sulla panchina della Nazionale Femminile: “Novembre significa le prime due partite di qualificazione all’Europeo 2019. E’ il momento del parquet. Partendo dal trasmettersi emozioni per sentirsi appartenenti al prodotto con la maglia azzurra. Il campo ferma le parole e la musica è quella delle scarpe. Il tempo dell’attesa è terminato, da domenica pomeriggio va aggredito ogni minuto insieme”.
Queste le tipologie di biglietti per la partita di San Martino di Lupari:
- intero: 15 euro
- ridotto over 65: 10 euro
- ridotto dai 6 ai 14 anni: 5 euro
- fino ai 6 anni: gratuito (è obbligatorio ritirare in prevendita il biglietto omaggio)
- posto numerato a sedere in tribuna a bordo campo: 25 euro
Nel corso della prima fase di prevendita sarà possibile acquistare i biglietti al palasport di San Martino di Lupari, in via Leonardo da Vinci 7, durante le seguenti fasce orarie:
- domenica 29 ottobre, ore 17.00-18.00
- martedì 31 ottobre, ore 18.00-20.00
- giovedì 2 novembre, ore 18.00-20.00
- sabato 4 novembre, ore 10.00-12.00
Dal 5 novembre scatterà la vendita online. I biglietti si potranno acquistare sulla Community Lupebasket di Triboom (www.triboom.com/lupebasket), previa registrazione gratuita.
Il calendario delle Azzurre
11 novembre 2017 Macedonia-Italia
15 novembre 2017 Italia-Croazia
10 febbraio 2018 Svezia-Italia
14 febbraio 2018 Italia-Macedonia
17 novembre 2018 Croazia-Italia
21 novembre 2018 Italia-Svezia
Le convocate
Martina Bestagno (’90, 1.89, C, Umana Reyer Venezia Mestre)
Debora Carangelo (’92, 1.69, P, Umana Reyer Venezia Mestre)
Sabrina Cinili (’89, 1.91, A, Saces Mapei Napoli)
Chiara Consolini (’88, 1.85, G, Passalacqua Ragusa)
Martina Crippa (’89, 1.78, G/A, Gesam Lucca Le Mura)
Valeria De Pretto (’91, 1.85, A, Umana Reyer Venezia Mestre)
Francesca Dotto (’93, 1.70, P, Famila Basket Schio)
Alessandra Formica (’93, 1.89, C, Passalacqua Ragusa)
Andre Olbis Futo (’98, 1.86, A, Treofan Battipaglia)
Gaia Gorini (’92, 1.81, P/G, Passalacqua Ragusa)
Martina Kacerik (’96, 1.81, G, Umana Reyer Venezia Mestre)
Raffaella Masciadri (’80, 1.85, A, Famila Schio)
Elisa Penna (’95, 1.90, A, Wake Forest University)
Giorgia Sottana (’88, 1.75, P, BLMA Montpellier)
Federica Tognalini (’91, 1.82, G, Gesam Lucca Le Mura)
Cecilia Zandalasini (’96, 1.85, A, Famila Basket Schio)
Atlete a disposizione:
Giulia Ciavarella (’97, 1.83, G, La Molisana Campobasso)
Caterina Dotto (’93, 1.70, G, Umana Reyer Venezia Mestre)
Elisa Ercoli (’95, 1.90, C, Geas Basket S.S. Giovanni)
Martina Fassina (’99, 1.83, A, Fila San Martino di Lupari)
Jasmine Keys (’97, 1.90, A, Fila San Martino di Lupari)
Giuditta Nicolodi (’95, 1.85, Gesam Lucca Le Mura)
Ilaria Panzera (’02, 1.78, P, Geas Basket S.S. Giovanni)
Erica Reggiani (’94, 1.74, P, Meccanica Nova Vigarano)
Giulia Rulli (’91, 1.82, A, Basket Costa x Unicef)
Marzia Tagliamento (’96, 1.81, A, Famila Basket Schio)
Maradona Jr: “Fare gli auguri a papà dopo tanti anni lontano da lui è stato speciale”
Diego Armando Maradona Jr ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:
“Mi riempie di orgoglio vedere quanto affetto ancora ha la gente nei suoi confronti. Poi per me è stato speciale, fargli questi auguri dopo tanti anni lontano da lui. Nonostante le cattiverie che ci sono nel mondo lo ammiro tanto, affronta il proprio lavoro con grande amore. Napoli? E’ meraviglioso vederlo giocare. Per me questa è la mia prima favola, mentre ovviamente c’è chi ancora è legato alla favola dell’era di mio padre”.
Givova Scafati-SoundReef Siena: Le parole di coach Griccioli
Givova Scafati-SoundReef Siena: Le parole di coach Griccioli
Giulio Griccioli, allenatore della Mens Sana Siena, brandizzata SoundReef nella stagione in corso, arriva in sala stampa con un aspetto molto diverso da quello che aveva nei due anni di permanenza in terra scafatese, dal 2010 al 2012, barbetta curata e sguardo un po’ corrucciato. “Nello spogliatoio, a metà gara, li ho guardati e gli ho detto che io non mi sentivo di essere così scarso, così arrendevole e che ero convinto che se provavamo a non abbassare la testa e a provare a fare ciò per cui eravamo venuti a Scafati, potevamo vincerla e forse ci credevo solo io. Pensavo, ma sono io che sono diventato così? Io non ci credevo e l’ho detto ai ragazzi e forse alla fine del primo tempo nessuno mai avrebbe pensato che perdevamo per dei dettagli”. Chiare le parole di coach Griccioli che poi aggiunge che era convinto che la squadra fosse quella del secondo tempo e non quella dei primi due quarti: “Quando ci svegliamo la mattina dobbiamo essere consapevoli di essere quelli duri, non arrendevoli e vogliosi dei secondi venti minuti perché quelli della prima parte di gara non lo meritiamo noi, non lo meritano i tifosi e neanche la dirigenza. Quindi sguardo alto e ora si pensa alla prossima ma con la convinzione che non ci siamo arresi e anzi, potevamo addirittura vincerla non sbagliando delle cose nel finale. Ma preferisco gli errori visti negli ultimi due minuti, a ciò che non abbiamo fatto nei primi due tempi di gara”. Il coach però da ampi meriti anche ai suoi avversari: “Poi, chiaramente, non ci siamo solo noi in campo ma anche un avversario che ha vinto la quarta di fila, che al PalaMangano aveva dato 31 punti a Cagliari, che ha perso solo qui, e che nei primi due quarti ha messo in campo una grande intensità. Però voglio anche che sia ben chiaro che non è Scafati ad aver mollato nel secondo tempo, perché altrimenti non rimanevano sul +12 fino a quarto quarto, ma siamo stati noi prima a provarci, poi a iniziare a fare quello che sappiamo, e infine a non mollare fino alla fine”. Una “stoccatina”, il coach, la da anche al suo play titolare: “Saccaggi si è lamentato che l’ho tolto dopo il suo primo canestro, ma li gli ho detto di sedersi un minuto, respirare, bere qualcosa e poi rientrare, perché mi serviva fresco e non morto e spompato. L’ha capito, anche se alla fine la palla non deve andare nelle sue mani, ma in quelle di Turner, questo è un errore che farò pesare in settimana, alla squadra”.
a cura di Mario Di Capua



