(Adnkronos) – Tra i punti programmatici dell'Intergruppo parlamentare 'One Brain – per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici', presentato oggi a Roma in un incontro con la stampa alla Camera dei deputati, spiccano: la definizione e la promozione di una strategia organica e programmatica per la salute del cervello, che includa la definizione di Pdta a livello nazionale e regionale, nuovi modelli di cure di prossimità, l'inserimento nei Lea e l'utilizzo di Fse, telemedicina e tele monitoraggio; la promozione di un Tavolo One Brain presso il ministero della Salute che sviluppi la qualità dei servizi di prevenzione, trattamento, oltre a riabilitazione e reinserimento delle persone che vivono con disturbi mentali e neurologici; la valorizzazione della collaborazione interprofessionale (psichiatri, neurologi e gli altri operatori), sul territorio come in ospedale, per ottenere una presa in carico e percorsi di cura integrati e personalizzati. E ancora: lo sviluppo di programmi di educazione e formazione su stili di vita sani per la promozione della salute del cervello, la prevenzione di malattie neurologiche e mentali e iniziative volte alla sensibilizzazione e all'empowerment di pazienti e caregiver sul valore dell'aderenza ai percorsi di cura e la promozione di una collaborazione tra pubblico e privato nella ricerca, nella prevenzione, nella cura, nella riabilitazione e nel reinserimento, finalizzata a migliorare la promozione e la tutela della salute del cervello. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Presentato a Roma Intergruppo parlamentare ‘One Brain’, per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici
(Adnkronos) – Rafforzare il dialogo e la sensibilizzazione tra le istituzioni, il coinvolgimento attivo delle associazioni di pazienti e dei massimi esperti italiani nei settori della psichiatria e della neurologia.Sono questi i principali obiettivi dell'Intergruppo parlamentare 'One Brain – per la tutela delle persone con disturbi mentali e neurologici'.
Promosso dall'onorevole Annarita Patriarca, segretario di presidenza della Camera dei deputati, è stato presentato oggi a Roma in un incontro con la stampa alla Camera.L'approccio integrato e multidisciplinare mira a promuovere modelli assistenziali innovativi, sostenibili ed efficaci, a facilitare l'accesso tempestivo alle cure e a rispondere prontamente alle esigenze delle persone con malattie neurologiche e psichiatriche, nonché dei loro familiari, assicurando loro un sostegno concreto e una gestione adeguata del paziente. Le malattie neurologiche e psichiatriche rappresentano una delle principali cause di disabilità a livello globale, ricorda una nota.
Tra i disturbi psichiatrici più diffusi, la depressione colpisce il 6% della popolazione adulta italiana e la schizofrenia ha una prevalenza stimata dello 0,4%, interessando circa 245mila persone, secondo dati dell'Istituto superiore di sanità.Sul fronte delle patologie neurologiche, il Manifesto 'One Brain, One Health' promosso dalla Società italiana di neurologia (Sin), riporta che: oltre 7 milioni di italiani soffrono di emicrania; più di 1 milione di demenza, circa 800mila vivono con le conseguenze invalidanti dell'ictus e 400mila hanno la malattia di Parkinson.
Dato l'impatto significativo delle patologie sul servizio sanitario, è fondamentale sviluppare strategie efficaci con obiettivi concreti e misurabili, coinvolgendo tutti gli attori chiave: dalle istituzioni ai professionisti sanitari, fino ai pazienti stessi. "Lo Stato ha il dovere di garantire ai propri cittadini i più alti standard in termini di diagnosi, accesso e cura – afferma Patriarca – L'Intergruppo si pone come obiettivo primario quello di sensibilizzare e stimolare un dialogo sempre più attento e profondo su questi temi cruciali.Un elemento distintivo sarà il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni di pazienti e dei massimi esperti di psichiatria e neurologia, anche attraverso la costituzione di un Comitato scientifico.
Per raggiungere questi obiettivi è necessario un impegno concreto e una collaborazione fattiva tra pubblico e privato, al fine di intervenire negli ambiti della programmazione sanitaria e della prevenzione, potenziando gli investimenti e migliorando la presa in carico dei pazienti, attraverso un maggiore accesso alle innovazioni diagnostiche, tecnologiche e farmacologiche". Aggiunge Gemma Calamandrei, direttrice del Centro di riferimento per le Scienze comportamentali e la salute mentale e direttrice (ad interim) del Dipartimento di Neuroscienze dell'Iss: "L'Organizzazione mondiale della sanità, con il position paper del 2022 sulla cosiddetta Brain Health, estende anche all'ambito delle malattie neurologiche il paradigma One Health già precedentemente applicato alla salute mentale, e propone una prospettiva olistica dove il cervello e la mente sono un unico sistema complesso in relazione dinamica con l'ambiente fisico e sociale.La novità è l'enfasi sui determinanti ambientali che influenzano lo sviluppo, l'adattamento e la risposta del cervello allo stress e alle avversità.
Su questi determinanti si può intervenire per promuovere la salute del cervello e prevenirne per quanto possibile le patologie.L'Intergruppo, luogo di incontro tra decisori politici e tecnici/esperti da diversi settori (neuroscienze di base, neurologia, psichiatria, neuropsichiatria, psicologia), può contribuire a concretizzare strategie di promozione e prevenzione della salute del cervello fin dalle prime fasi della vita, può decidere di supportare la ricerca sul cervello in tutte le sue articolazioni, sostenere tecnologie innovative e approcci integrati di sanità pubblica". La salute del cervello, sostiene Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, "è una priorità per ogni persona.
Può e deve essere preservata attraverso abitudini quotidiane più sane che possano proteggere le funzioni cognitive.Anche in questo contesto, la prevenzione è determinante.
Allo stesso modo la salute mentale è tornata al centro dell'agenda sanitaria con ampia progettualità: potenziamento dei servizi territoriali, aggiornamento del Piano nazionale e incentivazione di strumenti di sostegno.Prendersi cura del proprio cervello significa investire con responsabilità nel futuro del Paese". Del resto, "la ricerca sulla salute cerebrale è fondamentale per comprendere le malattie neurologiche e psichiatriche – sottolinea Monica DiLuca, docente di Farmacologia e prorettrice alla Ricerca dell'Università degli Studi di Milano, presidente della Società italiana di neuroscienze (Sins) – oltre a migliorare i trattamenti e svelare quanto ancora non conosciamo sul funzionamento cerebrale.
La Sins ritiene essenziale che l'Italia consideri prioritaria la ricerca sul cervello nell'agenda strategica nazionale data la sua rilevanza per la salute pubblica e il costo sociale associato ai disturbi cerebrali, che rappresentano una delle principali cause di disabilità e una vera sfida per i prossimi anni". "I notevoli progressi della ricerca farmacologica, la scoperta di nuovi farmaci che permettono di curare in modo efficace anche le forme più gravi di malattia mentale quale la depressione maggiore – osserva Felicia Giagnotti Tedone, presidente Fondazione Progetto Itaca – portano alla luce nuovi bisogni, quale l'inclusione sociale e l'inserimento lavorativo di persone con una storia di malattia mentale.Ancora una volta tali bisogni possono e devono essere affrontati attraverso una rete di interventi per dare risposte concrete al bisogno di socialità, di lavoro, di autonomia abitativa e restituire alla società persone e cittadini attivi e consapevoli". In questo contesto, "la sinergia tra la neurologia e la psichiatria non solo è auspicabile – rimarca Giuseppe Nicolò, direttore del Dipartimento di Salute mentale e delle dipendenze patologiche della Asl Roma 5, coordinatore vicario del Tavolo tecnico sulla Salute mentale del ministero della Salute – ma è necessaria nel contesto attuale dove l'integrazione tra mente e cervello non può che giovare all'assistenza dei pazienti.
L'Intergruppo parlamentare One Brain, insieme a quello 'One Mental Health', evidenziano un'attenzione prospettica e matura al futuro della salute in Italia.Auspico grande sinergia". "I temi della salute del cervello e della salute mentale – evidenzia Alessandro Padovani, presidente Sin – sono intrinsecamente legati pur essendo distinti.
Insieme rappresentano una delle maggiori voci per quanto riguarda la spesa sanitaria e l'impatto sociale.L'iniziativa dell'Intergruppo One Brain mira a portare al centro del dibattito in un'ottica One Health la necessità di un Piano della salute del cervello che coniughi ricerca e innovazione da una parte e formazione e prevenzione dall'altra per contrastare le malattie psichiatriche e neurologiche, così come il disagio e la disabilità nelle varie fasi della vita: dall'età dell'infanzia alla terza età.
Solo in questo modo, in una società che invecchia come l'Italia, è possibile ridurre efficacemente i costi assistenziali e sociosanitari". In particolare, "l'emicrania è una patologia complessa e per sua natura cronica poiché non esiste una cura risolutiva – continua Alessandra Sorrentino, presidente Alleanza cefalalgici (Al.Ce) – Sappiamo quanto sia comune la comorbidità tra emicrania, ansia e depressione: per questo non possiamo ignorare la connessione tra salute del cervello e salute mentale.Neurologi, psichiatri e psicologi sono chiamati a collaborare tra di loro consapevoli che le terapie, farmacologiche e non farmacologiche, hanno l'obiettivo comune di portare il paziente ad avere una qualità della vita ottimale, senza che la malattia privi la persona della possibilità di vivere.
Non dobbiamo trattare esclusivamente il sintomo, ma considerare che il dolore fisico spesso si accompagna al 'dolore dell'animo', molto più complesso da gestire".Per questo si deve considerare che "non tutti i pazienti hanno le risorse economiche per sostenere un percorso integrato anche psichico.
E' necessario, quindi, favorire la collaborazione anche con le associazioni di pazienti che hanno strumenti di sostegno come i gruppi di auto mutuo aiuto e mettere in campo risorse economiche che permettano ai centri cefalee di offrire, almeno in parte, il supporto psicologico necessario". Conclude Ketty Vaccaro, responsabile Ricerca biomedica e salute del Censis: "Nella nuova concezione della salute degli italiani il benessere mentale è ormai percepito come un obiettivo irrinunciabile.Una nuova sensibilità collettiva che ha portato all'emersione di molte problematiche che coinvolgono quote crescenti di popolazione, soprattutto giovanile.
Ma se da una parte appare sdoganata la ricerca di un aiuto psicologico – oltre 400mila le domande del 2024 per il bonus psicologo – dall'altra molte malattie neurologiche e mentali rimangono fuori dalla pressione culturale per la prevenzione.Sono malattie spesso ancora segnate dallo stigma, che pagano le risposte insufficienti dei servizi e sperimentano una delega assistenziale alla famiglia sempre più penalizzante e, alla lunga, anche socialmente insostenibile". Domani mattina, 12 febbraio, presso la Sala del Refettorio – Biblioteca della Camera dei deputati 'N.
Iotti', ci sarà l'evento di presentazione dell'Intergruppo parlamentare One Brain realizzato con il contributo non condizionante di Lundbeck Italia.All'incontro, introdotto da un messaggio di saluto del ministro della Salute Orazio Schillaci, sarà ufficialmente istituito l'Intergruppo, alla presenza di autorevoli esponenti istituzionali. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, scaletta seconda serata e ospiti tra Damiano e incognita Big
(Adnkronos) – In attesa di capire quali e quanti cantanti Big saliranno sul palco nella seconda serata di Sanremo 2025 (se 14 o 15, visto che domani e dopodomani se ne esibiranno solo la metà dei 29 rimasti dopo il ritiro di Emis Killa), prende forma anche la scaletta di domani 12 febbraio.La prima certezza sono i tre co-conduttori: Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica.
La seconda certezza sono le semifinali delle Nuove Proposte, con due confronti diretti a eliminazione: Vale Lp-Lil Jolie contro Maria Tomba, Settembre contro Alex Wyse. Poi Carlo Conti ha ufficializzato gli ospiti: ci sarà Damiano David, con il suo progetto solista dopo i successi ottenuti da frontman dei Maneskin.Mentre in collegamento dal Suzuki Stage in Piazza Colombo si esibirà BigMama.
Nel percorso di avvicinamento ai giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, arriverà al Teatro Ariston anche la campionessa del pattinaggio sul ghiaccio Carolina Kostner, testimonial dei giochi. Domani ci sarà anche una vera sfilata di ospiti legati alle fiction Rai di prossima programmazione: gli attori Francesco Del Gaudio e Alessandro Gervasi, protagonisti della fiction 'Champagne' sulla vita di Peppino Di Capri, porteranno un omaggio al cantautore caprese ad alto impatto, perché Gervasi, che non ha ancora 5 anni e interpreta Peppino Di Capri da bambino, si siederà al pianoforte per suonare proprio 'Champagne'.Poi sarà la volta del cast di 'Follemente' e di 'Belcanto'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sitox: in Italia 500mila avvelenamenti all’anno
(Adnkronos) – Dai farmaci agli alimenti, fino ai prodotti chimici: sono alcune delle principali cause dei 500mila casi di avvelenamento e intossicazione che si registrano in Italia ogni anno.I farmaci sono responsabili di circa il 50% dei casi, seguiti dai prodotti per uso domestico, come sostanze caustiche e corrosive (candeggina, acido muriatico, disgorganti per lavelli), che incidono per il 29-30%.
Gli alimenti rappresentano il 5-6% degli episodi, con un picco in autunno a causa del consumo di funghi, ma anche di bacche, radici e vegetali.Tra questi, si verificano ogni anno circa 40 casi accertati di botulismo, un'intossicazione particolarmente grave dovuta alla tossina botulinica, uno dei veleni più potenti al mondo, spesso con conseguenze severe che richiedono il ricovero in terapia intensiva.
Infine, un altro 5-6% delle intossicazioni è attribuibile all'uso di droghe, in particolare delle cosiddette nuove sostanze psicoattive, oltre un migliaio di molecole che si stanno rapidamente diffondendo attraverso il mercato online. Sono i dati emersi oggi nella sessione dedicata ai centri antiveleni nell'ambito del 22esimo Congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox), che ha riscosso grande interesse tra esperti, ricercatori e istituzioni.L'evento, che si è tenuto presso il Savoia Hotel Regency di Bologna, ha acceso i riflettori sulle sfide e le prospettive future di queste strutture cruciali per la tutela della salute pubblica. I centri antiveleni si sono confermati risorse insostituibili all'interno del sistema sanitario nazionale – rimarca la Sitox – fornendo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, supporto medico e clinico-tossicologico in tempo reale.
Ogni anno i Cav italiani rispondono a centinaia di migliaia di richieste di consulenza provenienti dai cittadini o dagli ospedali che si trovano a curare pazienti intossicati.Le tipologie di intossicazioni sono moltissime e le competenze dei medici del Cav devono essere molte e sempre aggiornate.
Si parla di intossicazioni accidentali e volontarie che spaziano, ad esempio, dal bambino che ha ingerito un pulitore per metalli, alla famiglia che ingerisce accidentalmente dei funghi velenosi, a intossicazioni gravi per l'assunzione di nuove droghe sintetiche.L'ampiezza e numerosità delle possibili intossicazioni è vastissima e non è possibile che in ogni ospedale vi sia un expertise adeguata, nonché i supporti necessari per accedere alle composizioni di tutti i prodotti commerciali. "Gli avvelenamenti, purtroppo, vanno dal lattante all'ultracentenario – afferma Carlo Locatelli, past president Sitox e responsabile dell'Uo di Tossicologia del Centro antiveleni Maugeri di Pavia, Centro nazionale di informazione tossicologica – Il 30-40% degli avvelenamenti riguardano i bambini, principalmente per ingestione accidentale di prodotti domestici per la pulizia della casa o per errori di somministrazione di farmaci; il 30% riguarda gli anziani soprattutto a causa di una scorretta assunzione di farmaci, spesso in eccesso, e in misura minore per atti anticonservativi per stanchezza, disperazione, solitudine, malattia; il 30-40% infine interessa persone di giovane-media età con chiari segni di intossicazione in parte accidentali, ma anche in tentati suicidi, atti di autolesionismo, misti a problemi psichiatrici". I 10 Centri antiveleni – ricorda la Sitox – operano a distanza per il fabbisogno di tutto il territorio nazionale.
Lavorano h24, 365 giorni all'anno.Sono servizi ai quali il cittadino o il professionista sanitario può accedere in qualunque momento, da dovunque, e ricevere una consulenza specialistica immediata.
Sono pertanto una risorsa preziosa e basso costo del nostro Paese, che consente di offrire a ogni paziente un supporto specialistico anche negli ospedali nei quali queste competenze non ci sono.I Cav permettono inoltre di risparmiare risorse evitando accessi inutili in ospedale e ottimizzando la cura dei pazienti ricoverati.
Durante il congresso si è discusso di nuovi modelli organizzativi per potenziare la rete dei Cav, migliorandone l'efficacia e l'integrazione con le altre strutture sanitarie, specie quelle dell'urgenza.Un focus particolare è stato posto sulla necessità di investire in formazione specialistica, tecnologie e strumenti per analisi cliniche avanzati, per consentire ai Cav di identificare tempestivamente le sostanze tossiche emergenti e di migliorare la risposta a crisi sanitarie di origine tossicologica. Tra gli argomenti più dibattuti, si è sottolineata l'importanza della formazione continua per gli operatori sanitari, al fine di garantire risposte sempre più rapide ed efficaci nelle situazioni di emergenza.
Inoltre, si è discusso del ruolo dei Cav nella raccolta di dati epidemiologici sulle intossicazioni, fondamentali per orientare le politiche sanitarie e le strategie di prevenzione. "E' fondamentale che le istituzioni continuino a investire nel potenziamento dei Centri antiveleni, nel loro corretto accreditamento istituzionale, garantendo risorse adeguate per la formazione, la ricerca e le tecnologie avanzate.Solo attraverso un impegno congiunto tra sanità pubblica, ricerca e cittadini possiamo migliorare la capacità di risposta alle emergenze tossicologiche e proteggere la salute di tutti.
Sosteniamo i Cav come pilastro essenziale del nostro Ssn", conclude Locatelli. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il Giudice Sportivo infligge una pesante ammenda alla Juve Stabia e squalifica 2 calciatori.
Il Giudice Sportivo, cons. Ines Pisano, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha emesso le seguenti decisioni disciplinari in seguito alla riunione dell’11 febbraio 2025:
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Ammenda di € 10.000,00: La Società Juve Stabia è stata sanzionata con una multa di 10.000 euro a causa del comportamento dei suoi sostenitori durante la gara. Nel corso dell’incontro, alcuni tifosi hanno colpito un Assistente alla nuca e alla schiena con degli sputi, rendendosi responsabili di una condotta gravemente antisportiva.
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Squalifica per una giornata:
- Floriani Mussolini Romano (Juve Stabia): Il giocatore è stato squalificato per una giornata a causa di un comportamento non regolamentare in campo. Questa sanzione è la conseguenza della sua quinta infrazione, avendo già ricevuto quattro ammonizioni nel corso del campionato.
- Pierobon Christian (Juve Stabia): Anche Pierobon è stato squalificato per una giornata per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. Anche per lui si tratta della quinta sanzione, essendo già stato ammonito in precedenza in quattro diverse occasioni.
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Ammonizione con diffida (Nona sanzione): Buglio Davide (Juve Stabia) è stato ammonito con diffida per la seconda volta in questo campionato, avendo raggiunto la nona sanzione stagionale.
Le decisioni del Giudice Sportivo sono state particolarmente severe nei confronti della Juve Stabia, soprattutto a causa della gravità del gesto dei suoi tifosi. La società dovrà fare i conti con la pesante ammenda e con la squalifica di due giocatori importanti per la prossima partita.
Fine vita, Toscana approva la legge: è la prima regione in Italia
(Adnkronos) – La Toscana ha approvato una legge sul fine vita.Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la proposta di legge di iniziativa popolare su "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 242/2019".
Hanno votato a favore Pd, M5S, Italia Viva e gruppo Misto-Merito e Lealtà; contrari Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega; la consigliera De Robertis (Pd) non ha partecipato al voto.La Toscana è la prima regione in Italia ad approvare una legge sul fine vita. I promotori della pdl, i rappresentanti dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo 2024 avevano depositato presso la presidenza del Consiglio toscano la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate, che dopo l'iter in Commissione Sanità è giunta all'esame e al voto dell'Assemblea. La proposta di legge è stata illustrata all'aula dal presidente della Commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd), che ha lavorato sul testo in questi mesi, concentrandosi su varie questioni, nel tentativo di superare i problemi di legittimità e di fattibilità che erano stati segnalati, proponendo alcune modifiche sostanziate negli emendamenti, puntando a un testo con carattere procedimentale, meramente organizzativo, per rimanere nella cornice della potestà legislativa concorrente delle Regioni. La Corte Costituzionale ha sollecitato un intervento legislativo del Parlamento in materia, tutt'ora assente, e alla fine tramite due sentenze (una del 2019 e una seconda più recente, la 135 del 2024) ha fatto un intervento di tipo manipolativo additivo, per cui sono stati enucleati i requisiti in possesso dei quali si può procedere al suicidio medicalmente assistito.
Attualmente quindi in Italia quando i malati si sono rivolti ai tribunali il procedimento è stato autorizzato in virtù delle sentenze della Corte Costituzionale, e le singole Aziende sanitarie, che hanno l’obbligo di ottemperare, si sono mosse in autonomia. "A livello nazionale e regionale – ha detto Sostegni – non siamo intervenuti, ma sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, quando vi sono state richieste di pazienti, sono intervenuti i direttori generali delle tre Aziende sanitarie, ognuno con modalità diverse.Adesso, con la legge, stabiliamo una procedura omogenea su tutta la regione, garantendo un’assistenza sanitaria uniforme in questi casi difficili". Oltre a fissare il carattere meramente organizzativo della legge regionale, si stabilisce che il costo di medicinali e attrezzature necessari per il suicidio, ora a carico dei familiari, sia sostenuto dal sistema sanitario stabilendo una prestazione extra Lea.
Il costo non dovrebbe superare complessivamente i 10 mila euro l’anno.Si ribadisce la volontarietà della partecipazione del personale medico e sanitario alle varie fasi dell’iter. La proposta di legge così come presentata ha l'obiettivo di garantire alle persone malate che intendono accedere al suicidio assistito la necessaria assistenza sanitaria "nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019, garantendo che il diritto all’erogazione del trattamento è individuale e inviolabile, e che non può essere limitato, assoggettato a condizioni o altre forme di controllo ulteriori e diverse da quelle previste dalla proposta di legge".
Prevede quindi di individuare i requisiti di accesso alla pratica, la verifica delle condizioni e delle modalità di accesso alla morte medicalmente assistita, affinché l’aiuto al suicidio non costituisca reato, così come delineato dalle sentenze della Corte Costituzionale. Il testo prevede l'istituzione di una Commissione medica multidisciplinare nelle Asl, dispone che le strutture sanitarie debbano garantire il supporto, l’assistenza e i mezzi necessari al completamento della procedura, disciplina la procedura e i tempi (complessivamente venti giorni), prevede la gratuità delle prestazioni sanitarie.Secondo l’atto possono accedere al suicidio medicalmente assistito le persone affette da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputano intollerabili; tenute in vita da trattamento di sostegno vitale; pienamente capaci di prendere decisioni libere e consapevoli; che esprimono un proposito di suicidio formatosi in modo libero e autonomo, chiaro e univoco. "Siamo grati alle consigliere e consiglieri della Regione Toscana per avere approvato la nostra legge 'Liberi Subito', che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria. È una legge di civiltà perché impedisce il ripetersi di casi, da ultimo quello di Gloria, proprio in Toscana, di persone che hanno dovuto attendere una risposta per mesi, o addirittura per anni, in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile", dichiara Filomena Gallo, avvocata e segretaria dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica Aps. "Le regole approvate in Toscana consentono la piena attuazione della sentenza della Corte costituzionale 'Cappato – Antoniani', che ha legalizzato in Italia il cosiddetto 'aiuto al suicidio' a determinate condizioni – prosegue – Il voto del Consiglio regionale è stato dunque possibile grazie all’azione di disobbedienza civile di Marco Cappato, oltre che alla firma di 10.700 cittadine e cittadini della Toscana che hanno attivato lo strumento della legge di iniziativa popolare.
Il nostro obiettivo è ora quello dell’approvazione della legge 'Liberi Subito' in tutte le Regioni italiane, dove il 'suicidio assistito' è comunque già legale (in forza delle sentenze della Consulta), ma senza che ci siano garanzie su tempi e sulle procedure per le persone malate e i medici.Stiamo raccogliendo sul sito le disponibilità di chi vuole partecipare a questa iniziativa". "Continueremo anche a aiutare le persone a fare luce sui diritti alla fine della vita attraverso il nostro 'Numero Bianco' 06 9931 3409, attraverso il quale diamo informazioni anche sul testamento biologico e sulle cure palliative – conclude – Proprio sul potenziamento delle cure palliative, sul quale siamo da sempre impegnati, siamo pronti ad allearsi anche con chi si è battuto contro la nostra legge, perché il diritto all’autodeterminazione non è in alcun modo in contrasto col diritto alle cure”. “Sancire con una legge regionale il diritto alla morte non è un traguardo, ma una sconfitta per tutti”, commenta il card.
Paolo Augusto Lojudice, presidente della Conferenza Episcopale Toscana. “Prendiamo atto della scelta fatta dal Consiglio Regionale della Toscana, ma questo non limiterà la nostra azione a favore della vita, sempre e comunque – sottolinea – Ai cappellani negli ospedali, alle religiose, ai religiosi e ai volontari che operano negli hospice e in tutti quei luoghi dove ogni giorno ci si confronta con la malattia, il dolore e la morte dico di non arrendersi e di continuare ad essere portatori di speranza, di vita.Nonostante tutto”. Per Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, "la legge sul suicidio medicalmente assistito approvata oggi dal Consiglio Regionale della Toscana, oltre che barbara e disumana, perché spingerà alla ‘morte di Stato’ migliaia di malati, fragili, anziani, persone sole ed emarginate che si sentiranno un 'peso' per i familiari e la società, è anche palesemente incostituzionale, perché pretende si legiferare su una materia che potrebbe essere affrontata solo dal legislatore nazionale". "Chiediamo al governo di impugnare immediatamente la legge toscana con un ricorso in Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sulla base delle motivazioni già esposte dall’Avvocatura dello Stato quando si è espressa contro le iniziative regionali – continua Brandi – Simili proposte di legge, infatti, sono state già respinte dai consigli regionali di Veneto, Lombardia e Piemonte.
In gioco non c’è solo il rispetto della Costituzione, ma soprattutto la tutela delle vite più fragili, che dovrebbero essere difese, curate e accompagnate nella fase finale con vicinanza, cura e compassione tramite un’applicazione effettiva delle cure palliative previste dalla legge 38/2010". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cade da tetto capannone in azienda agricola, muore 45enne nel Senese
(Adnkronos) – Infortunio mortale in provincia di Siena, un uomo di 45 anni è deceduto in seguito ai traumi e le ferite riportate cadendo dal tetto di un capannone che stava riparando.E' accaduto nella tarda mattinata di oggi in un'azienda agricola in località Pianoia, nelle campagne di Monticchiello, una frazione del comune di Pienza.
Da quanto si apprende, il 45enne sarebbe uno di proprietari dell'azienda agricola.Secondo quanto ricostruito, la copertura del capannone, per cause in corso di accertamento, avrebbe ceduto improvvisamente. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 con l'automedica di Nottola e l’ambulanza della Croce verde di Chianciano Terme ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 45enne.
Intervenuti anche i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e il personale della prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl Toscana sud est. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stefano De Martino, successo al Brancaccio e bagno di folla – Video
(Adnkronos) – Sold out al teatro Brancaccio di Roma e bagno di folla all'uscita per Stefano Martino.Il conduttore di Affari Tuoi, dopo il successo in tv, replica a teatro con lo spettacolo Meglio stasera. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Arianna Fontana: “Da Torino a Milano Cortina, Olimpiadi in casa un privilegio”
(Adnkronos) – Ci sono due primati e occhi sorridenti a racchiudere vent’anni di successi.A Torino 2006, Arianna Fontana diventò la più giovane medagliata azzurra alle Olimpiadi invernali.
Oggi, guarda a Milano Cortina 2026 come l’atleta italiana con più medaglie messe al collo nella rassegna a cinque cerchi. “Nel 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo” ha spiegato la fuoriclasse dello short track all’Adnkronos. “Ora sono maturata e ho altri obiettivi, ma penso all'anno prossimo con il solito fuoco e la solita grinta.Giocare in casa è un privilegio”.
Due Olimpiadi in casa a incorniciare una carriera.
Qual è la fotografia più bella di Torino 2006? “Fu un’esperienza surreale, un po’ come nei film.Sala giochi a sinistra, salone di bellezza a destra, mensa con qualsiasi cibo da provare in mezzo, mille negozi per fare shopping.
A quell'età non capita a tutti un evento così grosso, il contesto fu difficile da metabolizzare.Vinsi un bronzo nella staffetta, ma solo dopo realizzai la portata dell’impresa”.
Oggi è invece l’atleta italiana con più medaglie, undici, nella storia delle Olimpiadi invernali.
Dopo Milano Cortina sarà contenta se… "L’obiettivo è arrivarci facendo il massimo.Se saprò di aver fatto tutto il possibile, senza dubbi, sarò serena.
Non dovessero arrivare medaglie, vorrà dire che le altre saranno state più brave e avranno lavorato meglio”.
A cosa penserà in pista? “Ragionerò una gara alla volta, come faccio da sempre.Poi, in finale ci si giocherà il tutto per tutto.
Posso dire che non vedo l'ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia.Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta.
Percepisco già un’atmosfera elettrica”.
A Milano Cortina, la sfida per lei andrà oltre lo short track.Come procede il lavoro in pista lunga? “Sono contenta di come stanno andando le cose e di come mi sto adattando.
Sarà impegnativo, certo, ma quest’anno può essere fondamentale per capire cosa funziona e cosa no".
La forza di volontà non le manca…
"Vedo tutto molto positivo.Anche se nell’ultimo periodo mi sono concentrata su un’altra specialità, nello short track sono ancora tra le migliori e ho voglia di giocarmela”.
Il mondo azzurro non aspetta altro. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo, da Elodie a Tony Effe e Giorgia: i cantanti prestati al cinema
(Adnkronos) – Il Festival di Sanremo è ai nastri di partenza.I 'big' in gara stanno scaldando la voce e la città dei fiori è in fermento: l'attesa è tutta per i brani in gara (e non solo).
Ma forse non tutti sanno che tra i 29 artisti c'è chi ha brillato non solo nelle classifiche musicali ma anche sullo schermo. Prima fra tutti, Elodie.La cantante, in gara con 'Dimenticarsi alle 7', ha debuttato al cinema in 'Ti mangio il cuore' di Pippo Mezzapesa, in cui ha interpretato la prima pentita della mafia foggiana.
Un progetto che ha condiviso anche con la collega Joan Thiele, in gara a Sanremo con 'Eco': le due hanno scritto un brano della colonna sonora, 'Proiettili', con cui hanno vinto il premio David di Donatello come Migliore canzone originale.Anche se in realtà il primo vero debutto è in 'Non c'è campo' di Federico Moccia nei panni di sé stessa.
Prossimamente arriverà sullo schermo con 'Fuori' di Mario Martone al fianco di Valeria Golino e Matilda De Angelis.Il film racconta la storia della scrittrice Goliarda Sapienza.
Elodie è anche nel cast di 'Performance' di Lucio Pellegrini al fianco di Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta.La cantante di 'Due' si è cimentata anche in sala doppiaggio: ha prestato la sua voce a Barb in 'Trolls World Tour' e Sarabi in 'Mufasa – Il Re leone'.
Achille Lauro, in gara con 'Incoscienti Giovani', sullo schermo ha sempre interpretato sé stesso.
Dopo il debutto in 'Applausi' – ispirato alla vicenda di Elisa Claps, diretto da Angelo Calculli – ha preso parte nei film ' Ritorno al crimine' di Massimiliano Bruno, 'Anni da cane' diretto da Fabio Mollo.Ma anche nelle serie di successo come 'Imma Tataranni – Sostituto procuratore', 'Prisma', 'Pesci piccoli – Un'agenzia.
Molte idee.Poco budget'.
Ultimo ma non ultimo, il cortometraggio transmediale di Rai Cinema 'Happy Birthday', che racconta gli Hikikomori.La collega Clara, in gara con 'Febbre', ha raggiunto il successo interpretando Crazy J nella serie cult Rai 'Mare Fuori'. Anche Tony Effe ha debuttato, da piccolissimo, sul grande schermo all'età di 4 anni in 'Viaggi di nozze' di e con Carlo Verdone.
Il trapper, all'anagrafe Nicolò Rapisarda, era una sorta di 'bambino prodigio' molto richiesto al cinema.Dopo Verdone, ha recitato ne 'L'ombra del gigante', 'Paparazzi' e 'Prigioniere del cuore'.
Massimo Ranieri, in gara con 'Tra le mani un cuore', ha una lunga carriera non solo nella musica ma anche sullo schermo.
Ha debuttato nel film musicarello, nei panni di sé stesso, ne 'La più bella coppia del mondo'.Ha recitato anche in 'La patata bollente', 'Filumena Marturano', Napoli Milionaria', 'Metello', 'Bubù', 'La Sciantosa' e 'Mancino Naturale' e nel corso della sua carriera ha affiancato grandi attrici come Anna Magnani e Ottavia Piccolo.
Sono tanti i titoli che hanno visto protagonista Ranieri.L'ultimo è 'La voce che hai dentro', la fiction Mediaset con Maria Pia Calzone.
E' stato anche un doppiatore.Ha prestato la voce a Quasimodo ne 'Il gobbo di Notre Dame' e, di recente, a Bolinar in 'Spellbound – L'incantesimo'.
Noemi, in gara con 'Se t'innamori muori' ha debuttato nella serie Netflix 'Adorazione', in cui interpreta una madre: "Il regista Stefano Mordini mi ha notata al Festival di Sanremo 2022, quando nella serata delle cover ho cantato al piano ‘You make me feel like A natural woman’ interpretata da Aretha Franklin", ha raccontato l’artista nell’intervista all’Adnkronos.
Anni prima, la cantante romana ha interpretato sé stessa nella miniserie 'Baciato dal sole'.
Giorgia, in gara con 'La cura per me', ha fatto il suo ingresso nel mondo del cinema con 'Scordato' di e con Rocco Papaleo.Di recente, ha prestato la sua voce per il film d'animazione Disney 'Oceania 2'.
Francesco Gabbani, in gara con 'Viva la vita', ha recitato ne 'La donna per me' con la regia di Marco Martani.Lucio Corsi, in gara con 'Volevo essere un duro'.
A portargli fortuna è stato Carlo Verdone.L'artista fa parte del cast della terza stagione di 'Vita da Carlo', in cui Verdone interpreta il ruolo del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, decidendo di puntare tutto proprio su Corsi.
Francesca Michielin (in gara con 'Fango in Paradiso'), The Kolors (in gara con 'Tu con chi fai l'amore') e Gaia (in gara con 'Chiamo io chiami tu') hanno fatto il loro ingresso nel mondo del cinema attraverso la sala doppiaggio.
Michielin ha prestato la voce a Poppy in 'Trolls World Tour' insieme a Elodie e Stash dei The Kolors, voce di Branch.Infine, Gaia ha doppiato Aisha in 'Wish'. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Caso Almasri, opposizioni presentano mozione di sfiducia a Nordio
(Adnkronos) – In merito alla vicenda della liberazione e del rimpatrio con volo di Stato del generale libico Almasri, i partiti di opposizione – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e Più Europa – presenteranno in Parlamento una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia del governo Meloni, Carlo Nordio, dopo l'informativa sul caso Almasri. Tutte le opposizioni, tranne Azione che non condivide lo strumento della mozione di sfiducia, così come è stato anche per quella nei confronti della ministra Daniela Santanchè. "Non è possibile che l’unica via per fare opposizione sia passare da una mozione di sfiducia all’altra.Ieri Santanchè, oggi Nordio.
Tutte peraltro completamente inutili", dice Carlo Calenda. "Neanche una mozione individuale è passata negli ultimi trent’anni, l’ultima è quella a Mancuso nel '95.L'economia è ferma, l’energia è ai massimi, gli investimenti non ci sono e i dazi rischiano di dare il colpo di grazia ad aziende e lavoratori.
Occupiamoci di questo.Abbiamo presentato un piano su investimenti ed energia.
Chiediamo alle altre opposizioni di discuterlo e presentarlo.Fermate iniziative che sono solo controproducenti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, talk con Schillaci per campagna di prevenzione oncologica
(Adnkronos) – Parte da Sanremo una campagna per promuovere la prevenzione oncologica.Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, mercoledì 13 febbraio dalle 10 partecipa al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal dicastero in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo.
All'evento, condotto da Bianca Guaccero e Gabriele Corsi, interverranno esperti del settore, artisti e cantanti, uniti per sostenere l'importanza della prevenzione oncologica e sensibilizzare i cittadini sull'adozione di stili di vita sani. "La prevenzione è sempre una buona musica" è il claim scelto per il talk al quale prenderà parte anche Carlo Conti, direttore artistico e conduttore del 75° Festival di Sanremo, che nella serata di giovedì dal palco dell'Ariston lancerà un appello al pubblico raccomandando screening e corretti stili di vita per la prevenzione dei tumori e altre gravi malattie.A Casa Sanremo saranno presenti anche il direttore generale della Rai, Roberto Sergio, e i cantanti Francesca Alotta, Simone Cristicchi e Irene Buselli.
Interverranno in collegamento Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia oncologica e Terapie innovative dell'Istituto Pascale di Napoli; Annamaria Colao, professore ordinario di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'Università Federico II di Napoli e Cattedra Unesco per l'Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile, e il cantante Paolo Vallesi. Durante il talk verrà proiettato un video prodotto da Rai Teche, in collaborazione con il ministero della Salute, con brani di Sanremo che nelle varie edizioni hanno toccato il tema della salute.Sarà inoltre proiettata un'infografica con un decalogo di semplici regole per fare prevenzione nel corso di tutte le fasi della vita. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Barbara Berlusconi: “Io in politica? Ipotesi totalmente infondata”
(Adnkronos) – ''E' un'ipotesi totalmente infondata''.Così Barbara Berlusconi spazza via la ridda di voci e ipotesi che la vedrebbero pronta a scendere in campo per giocare la sua partita in politica, seguendo le orme del padre. ''Non ho intenzione di fare politica – dice all'Adnkronos – le indiscrezioni che escono, lo sottolineo, sono totalmente infondate''. Indiscrezioni rimbalzate ancora oggi, dopo che questa mattina c'è stato un incontro con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessora alla Cultura, Francesca Caruso, in seguito alla nomina di Barbara Berlusconi a membro del Cda della Scala.
Incontro definito da entrambe le parti molto cordiale. "E' stato proficuo – spiega l'assessora Caruso – per ribadire il ruolo centrale della Scala nella scena culturale lombarda e internazionale". "La Scala – aggiunge – è un simbolo della tradizione operistica italiana e un punto di riferimento globale per la cultura.Il nostro impegno è volto a rafforzarne il prestigio e a valorizzarne il legame con il territorio.
Auguro a Barbara Berlusconi buon lavoro per questo incarico di grande responsabilità". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, Carlo Conti versione cantante (più o meno) – Video
(Adnkronos) – Carlo Conti cantante a Sanremo 2025?Per Radio Rock, il direttore artistico del Festival si improvvisa cantante (più o meno) e interpreta Wish you were here di Pink Floyd. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elodie: “Voto Meloni? Nemmeno se mi tagliano la mano”
(Adnkronos) – "Non voterei mai per Giorgia Meloni.Nemmeno se mi tagliassero una mano".
Elodie, a poche ore dall'inizio del Festival di Sanremo 2025, risponde così ad una domanda di Enrico Lucci. "Voteresti mai per Giorgia Meloni?", "No". "Manco sforzandoti un pochetto?", incalza Lucci. "Neanche se mi tagliassero una mano", replica la cantante.Amadeus è stato sostituito da Carlo Conti: con chi sostituirebbe Elly Schlein alla guida del Pd? "Fammici pensare…".
Ci ha pensato? "No, c'ho da fa…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Montemezzi (Sirm): “In Italia le donne scienziate sono ancora una minoranza”
(Adnkronos) – "In Italia le donne scienziate sono ancora una minoranza e un significativo e persistente divario di genere caratterizza da sempre la partecipazione femminile nelle cosiddette discipline Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) o meglio Steam se inseriamo la A di arte con l'idea che le arti possano costituire un ponte tra le materie scientifiche e umanistiche per fornire ai giovani competenze interdisciplinari e trasversali.Secondo l'Istat il 23% dei giovani tra 24 e 35 anni ha una laurea nelle discipline Stem.
Tuttavia, se ci riferiamo agli uomini la percentuale sale al 34%, mentre se ci riferiamo alle donne scende al 16,6%".Lo ha detto Stefania Montemezzi, coordinatrice Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso oggi a Roma alla Camera di Commercio dalla Sirm, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Non va meglio in Europa. "Secondo l'Eurostat – spiega Montemezzi – a fronte di una media Ue di circa 21 laureati Steam ogni 1.000 giovani tra 20 e 29 anni, le ragazze laureate risultano essere solo il 14,9 mentre i ragazzi sono circa il 27,9%.
Un divario presente in misura variabile in tutti gli stati dell'Unione e secondo questi dati l'Italia si colloca a metà classifica a livello europeo.La minore presenza femminile nelle discipline Steam comporta disparità salariali e allargamento del divario di genere.
Non solo.In Italia il divario di genere nelle discipline Steam è anche geografico e territoriale e si ripropone anche e soprattutto nel grande divario che c'è tra Nord e Sud del nostro Paese". Tra le iniziative che secondo l'esperta possono migliorare il gender gap: "Disporre di modelli di riferimento femminili, aumentare il numero di esperienze pratiche durante il percorso scolastico, ricevere maggiore incoraggiamento dagli insegnanti e dalla famiglia, avere maggiore fiducia nel fatto che uomini e donne riceveranno, in questi settori, trattamento paritario in ambito lavorativo". C'è ancora "molto lavoro da fare, quindi, per abbattere il paradigma che di fatto rappresenta il mondo scientifico come appannaggio solo degli uomini – rimarca Montemezzi – ma ci dobbiamo credere, dobbiamo mettercela tutta tutti e riconoscere il ruolo delle donne anche come agenti di cambiamento per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'Agenda 2030, obiettivi per i quali l'uguaglianza di genere anche nella scienza, è cruciale".
E in quest'ottica la Commissione Dei della Sirm "ha organizzato questa giornata con il contributo di Fondazione Bracco che, a partire dalla presidente Diana Bracco, è molto sensibile all'argomento e promuove il progetto 'Mind the Stem gap', il Manifesto con cui sostiene l'accesso femminile alle discipline Stem, superando gli stereotipi di genere". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
I radiologi: “Aumento domanda esami imaging e medicina difensiva mix micidiale”
(Adnkronos) – "Il tema della sostenibilità in radiologia, molto importante e delicato, non solo è al centro della nostra professione, ma è di rilevanza sempre maggiore nel panorama sanitario globale.L'Italia invecchia, gli anziani stanno bene e hanno il diritto di conoscere le loro condizioni di salute.
Di conseguenza la domanda di esami di imaging è aumentata in maniera esponenziale e crescerà ancora nei prossimi anni per la medicina difensiva e per l'aumento dell'età media della popolazione.Ma l'aumento della domanda di esami imaging e la medicina difensiva sono un mix micidiale.
Per questo dovremmo cercare di ridurre la percentuale di esami inappropriati che vengono fatti per la medicina difensiva, il cui costo, secondo le stime di Anaao, è di circa 10 miliardi di euro l'anno.E' quindi necessario invertire la rotta, ottimizzando le risorse".
Così all'Adnkronos Salute Luca Brunese, presidente eletto della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso oggi a Roma alla Camera di Commercio dalla Sirm, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "Come Sirm – spiega Brunese – puntiamo all'adozione di pratiche corrette, che non vuol dire solo ottimizzazione dei costi, ma guarda all'utilizzo 'green' dei macchinari di maggior consumo come la Tac, alla riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti che utilizziamo, dai device tecnologici fino ai mezzi di contrasto e ai materiali radiologici, per cui sono fondamentali anche accurate politiche di smaltimento e recupero.In questa visione rientra anche una maggiore digitalizzazione, che caratterizzerà gli ospedali del futuro, con un incrementato utilizzo di telemedicina e intelligenza artificiale".
Nel settore della radiologia "l'intelligenza artificiale ha un ruolo determinate perché aiuta a ottimizzare il programma di lavoro, a cercare di gestire le liste di attesa e a fare diagnosi sempre più corrette", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Elezione giudici Consulta, ancora lontano l’accordo: ipotesi sconvocazione seduta o scheda bianca
(Adnkronos) – Prevale le scetticismo sull'elezione dei quattro giudici mancanti della corte costituzionale.Tanto che, a poche ore dalla seduta comune del Parlamento, convocata per giovedì alle 9,30, non si esclude che l'appuntamento venga sconvocato.
E, se pure si dovesse tenere, il pronostico più gettonato è una nuova fumata nera, con senatori e deputati chiamati a votare scheda bianca.A quanto risulta all'Adnkronos, servirebbe ancora tempo per trovare la quadra sul pacchetto di nomi che andrà a sostituire Silvana Sciarra (giunta a fine mandato nel novembre 2023), Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti (scaduti dalla carica nel dicembre 2024).
Tempo per arrivare ad un accordo e tempo per lasciare decantare una situazione di scontro politico che non facilita le trattative.Certo, un'accelerazione dell'ultima ora è sempre possibile, ma al momento è ritenuta improbabile.
Al punto che si prevede già un'ulteriore convocazione del Parlamento tra 15 giorni. Le forze politiche sembrano essere sorde alla 'garbata' sollecitazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella al Parlamento, in occasione della cerimonia del Ventaglio, a ripristinare il plenum della Corte; così come allo sprone del presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il giorno della sua elezione alla guida della Consulta lo scorso gennaio, a sanare il vulnus del massimo organo costituzionale della Repubblica.Un incitamento che Amoroso avrebbe reiterato anche dopo la conferenza stampa in occasione del suo insediamento, seppur informalmente. La quadra infatti ancora non c'è, a parte i due nomi sempre dati per certi in capo a Fdi, Francesco Saverio Marini, e al Pd, Massimo Luciani.
Scivola parte del velo sul candidato di Forza Italia: dovrebbe essere un uomo a quanto si apprende.L'ipotesi donna è stata scartata o secondo alcuni non ci sarebbe davvero mai stata.
In mano alla leadership del Partito al momento dovrebbe esserci una terna declinata al maschile, la cui riserva sarà sciolta al momento del voto.Altre due terne di nomi sono in mano alle forze di maggioranza e dell'opposizione per quanto riguarda il candidato tecnico/indipendente, il vero nodo della partita, che getta la palla 4 giudici in alto mare.
La verità, si dice, è che nella storia della Repubblica non si sono mai fatti nomi condivisi ma in quota ai partiti che individuavano i loro candidati. Il nome del candidato tecnico, nella formula 2+1+1 condivisa fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein (due candidati alle forze di maggioranza, uno a quelle dell'opposizione ed uno indipendente) sta bloccando tutto.Addirittura, secondo fonti bene informate è stata anche respinta al mittente l'ipotesi di procedere nel frattempo alla elezione dei tre giudici in capo a Fdi, Fi e Pd e rimandare solo la scelta del 'tecnico indipendente'.
Non è chiaro chi si oppone a questa ipotesi.E' un rimpallo di responsabilità, raccontano, che rende impossibile la chiusura.
Tanto che dall'area popolare si sussurra: "Chissà se e quando questa cosa tornerà sul tavolo.Anche perché a tutti alla fin fine fa comodo così: si preferisce archiviare e rinviare". (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Uomini e Donne, Chiara Pompei: ecco chi è la nuova tronista
(Adnkronos) – È andato in onda oggi, martedì 11 febbraio, un nuovo appuntamento di 'Uomini e Donne', il dating show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.Durante la puntata è stata presentata la nuova tronista: Chiara Pompei. Chiara Pompei ha 23 anni ed è nata e cresciuta a Roma. È una studentessa di economia finanza e marketing e per non pesare sulle spalle dei suoi genitori, ha raccontato di aver vinto una borsa di studio che le permette di frequentare l'università e il percorso di studi che tanto sognava. Chiara vive a Roma con la sua famiglia, composta dai suoi genitori e dal fratello.
Alla redazione di 'Uomini e Donne' ha confidato di essere particolarmente legata alle sue due nonne.La 23enne, oltre allo studio a cui dedica la maggior parte del suo tempo, ama mantenersi attiva allenandosi e ama giocare a biliardo. La giovane si è dichiarata pronta a trovare il vero amore ecco perché si è rivolta al dating show di Maria De Filippi.
Chiara ha preso il posto del trono di
Martina De Ioannon
, la tronista che è uscita dal programma insieme a
Ciro Solimeno
.E condividerà il percorso con Gianmarco Steri.
Nelle prossime puntate i telespettatori avranno la possibilità di conoscere altri dettagli sul carattere della giovane tronista e, in particolare, sulle preferenze che avrà sui corteggiatori. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Verona, mascherati da Squid Game animalisti protestano contro vivisezione dei beagle
(Adnkronos) – Vestiti come i personaggi della serie coreana Squid Game gli attivisti di Centopercentoanimalisti ieri notte hanno dato vita a una manifestazione di protesta con fumogeni e striscioni davanti alla sede della multinazionale Aptuit a Verona.La manifestazione aveva l’obiettivo di riportare l’attenzione sul caso della vivisezione dei beagle.
A marzo infatti il Tar del Lazio dovrebbe esprimersi sull'autorizzazione a favore di Aptuit a riprendere gli esperimenti sui beagle.Secondo gli animalisti, sarebbero 1600 i cuccioli di beagle a rischio vivisezione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



