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Designato l’arbitro per Fiorentina – Roma: dirigerà la gara il signor Di Bello di Brindisi

Designato l’arbitro Di Bello per la dodicesima gara di campionato

Roma- Dopo la formidabile vittoria in Champions League contro il Chelsea, la Roma riprende la corsa in campionato e, per la dodicesima gara in Serie A 2017/2018, affronterà la Fiorentina all’Artemio Franchi in programma domani alle H. 15.00. L’arbitro designato per il big match domenicale è l’emergente Marco Di Bello della sezione di Brindisi, presente già in tre incontri con la Roma (2 vittorie e un pareggio). Completano il quadro arbitrale: Fabbri al Var (con Aureliano al suo fianco) mentre gli assistenti del direttore di gara saranno Passeri e Ranghetti. Quarto uomo Calvarese.

SCHEDA

25-10-2015 JUVENTUS – CAMPIONATO SERIE A TIM 2015 2016 JUVENTUS ATALANTA marco di bello

Nato a Brindisi il 12 luglio 1981, Marco Di Bello ha esordito come arbitro nel 1999 nella gara tra  Cisternino e Fasano.

– Nel  2006 approda in Serie D nel nella gara Tivoli-Montenero (0-0).

– Nel del 2009 viene promosso in Lega Pro. Fa il suo esordio in Seconda Divisione nella gara tra Vibonese-Scafatese. Successivamente passa in Prima Divisione.

– Nel 2011, arbitrando 34 gare, viene promosso in CAN B dopo aver diretto le finali di PLAY OFF TRA Benevento e Juve Stabia, in Prima Divisione. In due anni dirige ben 16 gare.

 – A fine stagione viene premiato come miglior arbitro d’Italia dal Comitato Nazionale dell’AIA.

– Nel 2012 arriva il suo esordio in Serie A nella gara Bologna-Cagliari (prima volta in assoluto  per la sezione AIA di Brindisi).

– Nel maggio 2013 è designato per la semifinale di ritorno dei play off per l’accesso in Serie A tra Livorno e Brescia.

– Nel 2013 dirige la finale International Challenge Trophy tra Norvegia e Turchia Under 21.

– NEL 2014, a maggio,  riceve il premio Giorgio Bernardi dalla Sezione AIA di Bologna, conferito al miglior arbitro esordiente in Serie A, per la stagione sportiva 2012-2013 (anche se lui aveva già esordito in Serie A); a giugno dirige la delicata finale di ritorno play-off per l’accesso in Serie A tra Latina e Cesena; il 2 luglio, dopo tre stagioni in CAN B con un totale di 52 gare dirette, viene promosso in CAN A.

– Il 31 agosto 2014 esordisce come arbitro CAN A nella gara Udinese-Empoli. Dirige gare anche al livello internazionale, venendo designato nella Four Nations Tournament Under 20 tra Svizzera e Polonia, e da quarto uomo nelle qualificazioni Under 21 tra Italia e Danimarca giocata a Matera. Conclude la sua prima stagione alla CAN A con 18 presenze (25 totali in Serie A) con Verona-Juventus.

– Nel giugno 2017 è designato per dirigere la finale del Campionato Primavera 2016-2017 (Fiorentina-Inter). Al termine della stagione 2016-2017, vanta 60 presenze in Serie A.

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

La Polizia smantella una delle più grandi piazze di spaccio nel napoletano

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Erano pronti a rifornire di droga “Parco Verde” di Caivano una delle più grandi “piazze di spaccio” dell’hinterland a nord di Napoli.

Gli agenti del Commissariato di P.S. “Afragola, nell’ambito dell’ indagine, nella lotta allo spaccio di droga, sono riusciti a smantellare un sistema, ormai collaudato, creato da Diego Mirti, pregiudicato 33enne, con l’aiuto di Daniela Silvestro, di 35 anni.

I poliziotti, nel corso degli appostamenti, hanno intercettato e pedinato il 33enne, conosciuto per reati specifici, mentre a bordo di scooter si aggirava nei pressi del Parco Verde. Mirti, arrivato in Via De Cesare, si accostava ad un’autovettura Renault Clio, guidata da Silvestro, e le consegnava, attraverso il finestrino, una busta in cellophane. Nell’istante in cui è avvenuto lo scambio, gli agenti hanno accerchiato i due e li hanno bloccati. Inutile il tentativo dell’uomo di far cadere la busta in cellophane all’interno dell’abitacolo dell’autovettura, dentro la quale vi erano custodite 75 dosi di droga, suddivisa in cocaina ed eroina.

I poliziotti, sospettando che la droga sequestrata era solo una piccola parte di quella gestita dai due, hanno provveduto a perquisire gli appartamenti dei due fermati. All’interno del box-garage, in uso esclusivo alla donna, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato circa 15 chilogrammi di droga, già confezionata in dosi e suddivisa in numerosissime bustine e cilindretti. Trovata e sequestrata anche una pistola Beretta Gardone, modello 81, calibro 7,65, con matricola abrasa, completa di caricatore contenente 8 cartucce dello stesso calibro, nonché 4 tavolette in legno, opportunamente forate, utilizzate per inserire i vari “cilindretti” di droga.

Mirti, era già colpito da un provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Caivano (NA), che più volte ha violato, è stato arrestato perché responsabile, in concorso con Silvestri, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale. La donna, Silvestro, è stata condotta dagli agenti alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, dovrà rispondere anche del reato di detenzione illegale di arma clandestina con relativo munizionamento.

Siracusa-Paganese: 2-3 La Cronaca della partita

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Serie C Girone C- 12 giornata-Sabato 4 Novembre 2017 ore 14:30

Stadio Nicola De Simone-Stagione 2017/2018

Siracusa-Paganese

Allo Stadio Nicola De Simone per la dodicesima giornata di campionato, vede disputarsi Siracusa-Paganese.

Al minuto 2 Catania si fa pericoloso nella porta nemica, buona opportunità per i leoni non sfruttata al massimo.

Per un  calcio di rigore segnato alla Paganese Scarpa segna il primo goal del match al minuto 5.

Al 15‘ grande parata di Tomei che salva la porta aretusea dal cross di Scarpa.

Al 17′ Mazzocchi con un colpo di testa serve la palla a Catania che perde un’ottima occasione per segnare il punto di pareggio.

Al 18′ ottima chance per il Siracusa con una battuta di punizione ottenuta, batte Giordano e Liotti, ma ottima occasione persa.

Al 29′ cartellino giallo per Liotti alza il gomito verso Regolanti.

Al 31′ il Siracusa si fa pericoloso nella porta paganese con Liotti, ma nuovamente l’azione si perde.

Il Siracusa ci prova con lunghi lanci per battere il forte centrocampo della Paganese.

Al 39′ cartellino giallo per Giordano che interrompe un’azione di Cesaretti.

Al 42′ altro cartellino giallo per gli aretusei, Spinelli da un calcetto a Picone che a sua volta aveva commesso un fallo sul capitano degli Azzurri.

45′ Altro cartellino giallo per il Siracusa, Daffara viene ammonito.

Al 45′ Carcione si fa pericoloso nella porta dei leoni, ma trova la barriera di Tomei.

Dopo il minuto di recupero, il primo tempo di chiude 0-1.

Siracusa-Paganese: 0-1

Inizio Secondo tempo, grande occasione per gli azzurrostellati, Cesaretti tira una palla che viene intercettata dall’ex azzurro Talamo che si trova in area di rigore, ma il suo tiro finisce a qualche metro dal palo.

Al 51′ altra occasione per il Siracusa con Liotti che spedisce la palla troppo in alto.

Al 54′ prima ammonizione per la Paganese, cartellino giallo per Picone.

Al 55′ la paganese raddoppia con un’azione di Scarpa.

Siracusa-Paganese: 0-2

58′  Terzo goal del Siracusa, segna Cesaretti.

Doppio cambio per il Siracusa: Sandomenico e Bernardo vanno a sostituire Mazzocchi e Toscano.

Accorcia le distanze al minuto 61 Scardina con un goal di testa.

Momento di tensione fra le squadre che porta al 65′ l’ammonizione di Sandomenico per il Siracusa e Scarpa per la Paganese.

Al 67′ Paganese pericolosa in porta Aretusea, Tascone trova la traversa.

Al 71′ ammonito anche Catania.

Altro cambio per il Siracusa: entra Mangiacasale ed esce Grillo al 72′.

Al 76′ Daffara becca una doppia ammonizione quindi cartellino rosso. Il Siracusa gioca con un uomo in meno in campo.

All’83′ Magnani segna un altro goal che accorcia le distanze.

Siracusa-Paganese: 2-3

Sostituzione per la Paganese: entrano Carini e T. Ngamba per Cesaretti e Tasconi al minuto 86.

Doppio cambio per la Paganese: entrano Garofalo e Negro per Picone e Talamo al 90′.

L’arbitro segna 6 minuti di recupero. I giocatori della paganese perdono tempo per far trascorrere minuti preziosi per il Siracusa: chi ha crampi, chi sistema i calzettoni.

L’arbitro segna un ulteriore minuto di recupero

Siracusa-Pagnaese: 2-3

 

 

 

 

 

 

 FORMAZIONE:

SIRACUSA: Tomei, Giordano, Catania, Scardina, Daffara, Spinelli, Mazzocchi, Liotti, Grillo, Toscano.

A disposizione: D’Alessandro, Bernardo, De Vito, Palermo,Di Grazia, Mangiacasale, Plescia, Parisi, Vicaroni, Mancino, Punzi.

Allenatore: P. Bianco

PAGANESE: Galli, Carcione, Scarpa, Regolanti, Meroni, Talamo, Piana, Pavan, Picone, Cesaretti, Tascone.

A disposizione: Marone, Gomis, Bensaja, Carini, T. Ngamba, Maiorano, Negro, Baccolo, Garofalo, Buxton.

Allenatore: M. Favo

Arbitra: M. Gualtieri.

Colpi di pistola nel rione Sanità, Confapi jr: repressione non basta, serve lavoro

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Le parole Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, sulla “nuova stesa”, nel Rione Sanità

NAPOLI – «La nuova “stesa”, nel Rione Sanità, è la testimonianza che la criminalità continua a spadroneggiare nel centro storico di Napoli, nonostante gli indubbi successi investigativi degli ultimi mesi e nonostante l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine. Un segnale preoccupante di un pericoloso “riciclo” di delinquenti dal grilletto facile». A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«Il sistema di videosorveglianza è finalmente in funzione nel quartiere – ha aggiunto Marrone – eppure, i malviventi proseguono indisturbati nella loro opera di violenza e sopraffazione perché sperano in un perdurante stato di omertà e di terrore da parte dei residenti».

«Oltre alla repressione, che è fondamentale certamente, bisogna investire nel sociale nel Rione Sanità, e creare alternative alla strada e alle scorciatoie che la camorra offre ai giovani – ha continuato il presidente jr di Confapi –. C’è bisogno di cultura e di sviluppo».

«Solo in questo modo – ha concluso Marrone – si potrà togliere potere ai clan. Non basta la videosorveglianza, le Istituzioni devono esprimere il massimo dell’impegno per investire sul territorio e per dare lavoro alle nuove generazioni attraverso incentivi e fondi destinati a cooperative e associazioni. Nessun giovane, se può vivere onestamente, sceglie la strada del crimine che lo condurrà o in carcere o al cimitero».

Maran: “Il Napoli sta facendo cose straordinarie. Hamsik? Speriamo che lo festeggi al San Paolo il gol del record”

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Le parole di Maran in conferenza stampa

Rolando Maran, allenatore del Chievo Verona, ha parlato in conferenza stampa: “Stimoli? “Vogliamo interrompere la mini-serie negativa che ci ha visto non portare a casa quanto meritavamo e prendere più gol del dovuto. Il problema è che incontriamo il Napoli: in campionato sta facendo cose straordinarie e solo una squadra l’ha fermata ed ha spesso finito le partite in goleade. Dovremo alzare il livello di attenzione senza farci perdere la convinzione di poter fare risultato soffrendo insieme ed essendo coraggiosi nel provare di andare a pungere”.

E’ cambiato anche al modo di approcciare alle gare con le grandi? “Bisogna credere sempre nel proprio lavoro trovando quelle certezze che ti aiutano ad affrontare gare come quelle con le big”.

Che partita ho preparato? “Abbiamo cercato di essere forti in quel che sappiamo fare tipo portare densità di giocatori sulla palla. Dovremo marcare bene lo spazio senza concederglielo. Loro sono maestri sul lungo, sullo stretto, nel lungo e nel largo. E’ difficilissimo, ma dovremo fare quel che sappiamo provando a dare il massimo”. Differenze tra Samp e Napoli? “Il Napoli cura meglio l’ampiezza ed il Napoli ha nelle corde anche la fase di non possesso. Proveremo a trovare gli spazi giusti anche per allentare la pressione. Sarò contento se farò risultato”.

Attacco miglior difesa? “Il nostro modo di intendere il calcio ci suggerisce di non essere mai passivi contro nessuno. Se restiamo lì sperando di non prender gol è solo questione di tempo… Il Napoli ha una rosa che può sopperire all’assenza di un calciatore. Contro qualunque avversario bisogna allungare la squadra avversaria e dunque vale anche per il Napoli. Se non lo fai, diventa difficile per chi è strutturato come noi”.

Pressing del Napoli? “Anche la Samp fa un lavoro simile con pressione alta ma noi siamo stati più bravi ad uscire. Conta quello che facciamo noi”.

Giocato con una punta? “Castro è più attaccante che centrocampista e lo stesso vale anche per Birsa, cerchiamo di capire in base alle esigenze cosa ci serve di più. Al di là degli interpreti, che cambiano in base alle loro caratteristiche il ruolo, noi dovremo fare il nostro. Ognuno ha le proprie caratteristiche”.

Hamsik? “Speriamo che lo festeggi al San Paolo il gol del record, coronerebbe una carriera straordinaria e, dunque, meglio che lo faccia davanti al proprio pubblico. Ho avuto la fortuna di vederlo a 17 anni…” Palle alte? “Se vai a vedere i dati, noti che non è un punto debole del Napoli soprattutto in Italia. Chiedete a Sarri perché lasca i tre davanti sulle palle inattive”.

Napoli, funicolari e metrò: un altro sabato senza corse notturne

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Le parole di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il trasporto pubblico, sulle problematiche del funzionamento dei mezzi di trasporto su ferro a Napoli

Nonostante oramai siamo in pieno autunno, non possiamo che prendere atto che per funicolari e metrò resta ancora in vigore, per l’ultima corsa, l’orario estivo, anche nei fine settimana. Difatti pure questo sabato le due funicolari, quella Centrale e quella di Chiaia continueranno ad effettuare l’ultima corsa alle 22:00, invece che prolungare l’orario fino alle 2 di notte. Stesso discorso per il metrò collinare che non prolungherà il servizio nelle prime ore notturne. Per il trasporto su ferro a Napoli resta dunque in vigore l’orario di apertura, pubblicizzato anche sul sito web dell’ANM, vale a dire dalle 07:00 alle 22:00, tutti i giorni e per tutte le quattro funicolari gestite dall’azienda di mobilità napoletana, comprese dunque anche quelle di Montesanto e di Mergellina, mentre la linea 1 della metropolitana continuerà ad effettuare le sue corse dalle 6:00 alle 23:15”. E’ l’amara constatazione di  Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il trasporto pubblico, promotore nelle scorse settimane di un flash mob e di una petizione online per chiedere il prolungamento del funzionamento dei mezzi su trasporto su ferro a Napoli, petizione che ha già raggiunto quasi 1.700 sottoscrizioni.

Va, ancora una volta, sottolineato – puntualizza Capodanno – che la chiusura anticipata del trasporto su ferro a Napoli incide negativamente non solo sulla qualità della vita, costringendo molte persone a fare a meno di un servizio essenziale nelle ore post serali e nelle prime ore notturne, ma potrebbe avere delle pesanti ricadute negative su tantissime attività commerciali e imprenditoriali, con conseguenze anche sul piano occupazionale, coinvolgendo teatri, cinema, ritrovi, discoteche, ristoranti, bar per citarne alcune. Penalizzati pure gli stessi lavoratori notturni, privati a fine turno del mezzo di trasporto pubblico per tornare nelle proprie abitazioni”.

Negatività – aggiunge Capodanno – che potrebbero incidere anche sul settore del turismo, privando i turisti ospiti a Napoli della possibilità di potersi spostare agevolmente,  da un luogo a un altro della Città, utilizzando i mezzi di trasporto su ferro nelle ore post serali, dalle 22:00 in poi. Si aggiungerebbero dunque anche le ricadute sul settore alberghiero“.

Capodanno con l’occasione ribadisce le richieste, peraltro già contenute nella petizione, con il ripristino degli orari vigenti prima dell’entrata in vigore dell’orario estivo, prolungando dunque il funzionamento della linea 1 della metropolitana, e delle funicolari Centrale e di Chiaia, dalle 6:30 alle 0:30, per tutta la settimana, ad eccezione del venerdì e del sabato, quando il funzionamento andrà protratto fino alle due di notte.

Roma: museo archeologia concorso pubblico per la copertura di due posti

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Museo archeologia di Roma – concorso pubblico per diplomati categoria C posizione economica area amministrativa C1 a tempo pieno ed indeterminato

L’università degli studi di Roma “Tor Vergata” ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di due unità da assumere con contratto a tempo indeterminato di categoria C – posizione economica C1 area amministrativa, per le esigenze del “Museo Archeologia per Roma (Apr)” dell’università degli studi  di Roma “Tor Vergata”.

Tutti i dettagli del concorso sono consultabili sul sito istituzionale dell’università degli studi di Roma Tor Vergata al seguente indirizzo:

Scadenza 23 novembre 2017.

I convocati dell’Asd Gragrano in vista del match contro la Sporting Fulgor Molfetta

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I convocati dell’Asd Gragrano in vista del match contro la Sporting Fulgor Molfetta

Il Gragnano, agli ordini di Rosario Campana, ha sostenuto stamane al “San Michele” la sessione di rifinitura in vista della gara di domani contro la Sporting Fulgor Molfetta. Lo staff tecnico gialloblù recupera per l’occasione Vincenzo Liccardi, che ha scontato la gara di squalifica inflitta dal Giudice Sportivo per l’espulsione contro il Gravina, mentre restano ancora ai box Aniello Esposito, Dario Buono e Giuseppe Greco.

Ecco l’elenco completo dei convocati:

Baratto, Bruno, Carfora, Cascella, Chiariello, Cioce, Cioffi, Cissè, Formisano, Franco, Gassama, Gatto, Giordano, Grimaldi, Guidone, La Monica, Liccardi, Mansour, Martone, Montuori, Napolitano.

Infortunati: Esposito, Buono, Greco.

Non convocato: Chagas.

L’incontro del “San Michele” verrà diretto dal Signor Luigi Catanoso della sezione AIA di Reggio Calabria. Il primo assistente sarà il Signor Fabio Dell’arciprete della sezione di Vasto mentre il secondo il Signor Alessio Miccoli della sezione di Lanciano.

Blitz dei carabinieri, in manette un 16enne e un 37enne

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Napoli –  I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella e della stazione quartiere 167 hanno eseguito un arresto dopo il tentativo di fuga di un 16enne destinatario di ordinanza di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti e detenzione del caricatore di una glock. Reati verificati l’11 ottobre durante i controlli dei militari dell’Arma quando vennero rinvenute 304 dosi di droga pesante (eroina e cocaina). Il 16enne alla vista dei carabinieri si è lanciato dalla balconata della sua abitazione nelle “case dei puffi“. Inseguito a piedi dai militari è stato fermato poco dopo in un’area recintata, dove si era nascosto tra carcasse di autotreni e box di cani.

Durante i controlli sono state effettuate tredici perquisizioni a casa di pregiudicati o soggetti d’interesse operativo e indagini antidroga. E’ stato arrestato un 37enne sorpreso mentre cedeva stupefacenti a due clienti. Sequestri 5 grammi di hashish.  Nel corso delle perquisizioni negli edifici sono state rinvenute, in un vano ascensore, 31 dosi di eroina, 11 di eroina e cobret, 5 stecche di hashish e 4 bustine di marijuana.

Prodotti bio e sostenibilità ambientale, i nuovi standard della mensa scolatistica amalfitana

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Aggiunti nuovi standard per la mensa scolastica ad Amalfi: prodotti biologici, filiera corta, tracciabilità completa degli alimenti, abbattimento degli sprechi, sostenibilità ambientale, educazione alimentare. Questo è solo un elenco delle norme che sono state adottate per la mensa che inizierà lunedì 6 novembre 2017.

L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Daniele Milano, ha voluto che venisse consolidato l’utilizzo di alimenti biologici e di all’alta qualità per i pasti dei bambini che frequentano le scuole amalfitane. Aggiungendo una importanti ed innovative azioni per la tutela dei bambini, l’educazione al mangiar sano ed alla salvaguardia dell’ambiente.

La mensa per il nuovo anno scolastico avrà standard qualitativi più elevati ed una trasparenza completa. I piatti serviti saranno composti per almeno il 90% da prodotti a chilometro zero, DOP, IGP e BIO. GLM Ristorazione di Castellammare di Stabia, l’azienda aggiudicataria del servizio per gli anni 2017/2018 e 2018/2019, ha fornito l’elenco tutti i suoi fornitori, per una completa tracciabilità di singolo ogni prodotto. Il prezzo offerto dall’azienda per un singolo pasto è di euro 4,22 con la previsione di fornirne 11.750 nell’arco di un anno scolastico.

Il sindaco Daniele Milano commenta con quete parole: “Anche quest’anno abbiamo messo l’alta qualità al centro del bando e del servizio mensa. Abbiamo spinto pesantemente sugli aspetti di natura qualitativa, attribuendovi il 75% del punteggio complessivo. Una scelta che ben sintetizza la grande attenzione rivolta dalla mia Amministrazione al mondo della Scuola, unitamente a quella di favorire il consumo di prodotti agroalimentari di qualità, attuata anche attraverso il “Mercatino a km zero”. Senza tralasciare attenzione all’ambiente e alla solidarietà”.

Come ogni anno è prevista una quota di pasti gratuiti da assegnare a bambini le cui famiglie hanno minori possibilità economiche.

La valorizzazione della qualità del cibo che anima il servizio mensa scolastica – aggiunge Francesca Gargano, Consigliera delegata alla Scuola – sarà anche oggetto di un percorso educativo collegato alla refezione. Ai bambini saranno proposti piccoli laboratori nei quali impareranno a riconoscere la qualità dei prodotti che mangiano e apprenderanno l’importanza di una corretta alimentazione per essere in salute. Considerato che l’alimentazione è parte importante della cultura locale, in occasione di festività come il Natale, Pasqua, Carnevale ed altre ricorrenze, saranno anche proposti menù a base dei piatti tradizionali previsti per il periodo.”

Nel nuovo anno scolastico, verrà prestata grande attenzione all’impatto ambientale: per la prima volta l’acqua sarà distribuita ai bambini con contenitori riutilizzabili, eliminando completamente le bottigliette di plastica per ridurre la produzione dei rifiuti. L’accordo di appalto, infine, ha previsto anche una serie di indicazioni per la riduzione degli sprechi del cibo e ha richiesto l’utilizzo di prodotti detergenti a marchio Ecolabel per la sanificazione dei locali mensa.

Pompei, Lele un giovane innamorato

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Ha tappezzato le città di Pompei e di Boscotrecasa con 500 manifesti in sei ore. Autore di questo gesto romantico è stato Lele, così ha firmato un giovane del vesuviano, che ha colorato di rosso le due città. Un’idea originale per arrivare al cuore della sua donna. Lele, nell’era dei social network dove si è sempre connessi ma spesso poco presenti, ha scelto di ricorrere alla creatività per provare a riconquistare la sua ex. Palloncini e cartelloni sono così apparsi per le strade di Pompei, davanti al Santuario, sulla strada Panoramica: piazzati sui tralicci della pubblica illuminazione. C’è chi al risveglio ha assistito allo spettacolo e ha immortalato i palloncini. La foto in poco tempo è finita sui social ed è bastato poco per far venire allo scoperto il giovane Lele che ha subito motivato la sua scelta: «Tappezzare le strade da Pompei a Boscotrecase è stata la cosa meno irrilevante – dice – quello che è contato è stato lo spirito con cui l’ho fatto, non solo per il sogno di recuperare un amore perso, ma per poter immaginare il suo sorriso al risveglio guardando quello che avevo fatto per lei». Lele ha, nel contempo, lanciato anche una lezione importante: «Ognuno è artefice del proprio destino, dove si possono trovare muri invalicabili non è detto che non si può tentare di scavalcarli». Un appello rivolto a chi ama a non fermarsi mai: chissà se però riuscirà così a farsi perdonare e conquistare di nuovo la sua donna.

/metropolis

Fiorentina-Roma, Di Francesco: “Sono contento ma non mi accontento. Emerson Palmieri convocato, Nainggolan fa la mezzala”

CONFERENZA STAMPA Di Francesco – Dodicesimo turno del campionato di Serie A. La Roma sarà ospite all’Artemio Franchi di Firenze e se la vedrà con la squadra di Pioli. Insomma, è già tempo di mettere da parte l’euforia del post Roma-Chelsea e concentrarsi. Occorre mettere in cascina altri punti preziosi per restare in scia delle prime della classe. Sono previste perturbazioni nel centro-Nord Italia che coinvolgeranno anche il capoluogo toscano. Eusebio Di Francesco, come di consueto, ha tenuto la conferenza stampa nella sala Fulvio Bernardini, sulla gara i programma domani pomeriggio.

Andiamo ad ascoltare le parole del mister giallorosso:

Questo mini-ciclo di partite che si chiuderà con la Fiorentina cosa le ha detto?
“Grande compattezza di squadra. Vorrei che continuasse così. Grande solidità difensiva ma tante cose si possono migliorare. Peccato non poter lavorare sempre insieme perché c’è la Nazionale. Sono soddisfatto di ciò ce è stato fatto fino ad adesso ma manca una partita”.

La trasferta di Firenze non è mai semplice. Come si gestisce ora l’entusiasmo?
“Non deve dare un abbassamento di concentrazione, domani voglio una squadra che interpreti al meglio questa gara, con grande concentrazione come abbiamo fatto fino ad adesso”.

Come sta Florenzi? Zanetti ha detto di rivedersi in lui…
“Daniele (De Rossi, ndr) ha avuto qualche problemino ma credo di poterlo recuperare…le caratteristiche tecniche e fisiche non sono simili ma il carattere sì”.

Monchi ha sdoganato la parola scudetto…
“Dobbiamo recuperare il terreno perso perciò non siamo i favoriti. È troppo presto per dirlo ma il fatto di essere lì e avere una partita in meno è significativo e importante. Per questo bisogna prendere i 3 punti domani”.

È stato più difficile convincere mentalmente i giocatori o allenarli tatticamente?
“Devi far vedere ai giocatori i risultati che hai facendo un certo gioco. Il desiderio dei miei calciatori è quello di andare nella metà campo avversaria. Come a scuola bisogna esercitarsi per migliorare determinati meccanismi”

È vero che in passato lei è stato vicino alla Fiorentina?
“In passato sì, quanto vicino no lo so ma è il passato. Sono contentissimo di stare qua , come da calciatore quando scelsi di venire qua. Nonostante pregi e difetti a me piace”

È un dato positivo che la squadra abbia imparato a fare a meno di Dzeko?
“Quando non segna l’attaccane è un gran segnale che la squadra continui a vincere. Sono molto contento del lavoro per la squadra che fa Edin. i gol arriveranno perché sono nelle sue corde ma le aggressioni agli avversari sono fondamentali”.

Il turnover?
“Valuterò ma a volte ci sono delle esigenze. Per Firenze farò delle valutazioni. Sicuramente cambierò qualcosa”.

Un giudizio su El Shaarawy?
“El Shaarawy quando l’ho messo a destra con l’Inter non poteva giocare lì. Poi avete visto che partita ha fatto contro il Chelsea. Sono contento di ciò che sta facendo ma può fare ancora meglio. Sono contento ma  non mi accontento”.

L’Italia è indietro sulla lealtà sportiva?
“Sì, anche se fanno i furbi pure all’estero ma ci sono le autorità competenti a doversene occupare. Siamo migliorati già tanto a livello di lealtà sportiva ma si può fare ancora meglio come accade nello stadio del Chelsea, dove c’era una bellissima atmosfera. Verrà convocato per la prima volta Emerson Palmieri”.

Strootman e De Rossi sono coloro che hanno percorso più km contro il Chelsea. Per questo rientreranno nel turnover?
“Questo dimostra che hanno una buona condizione. Ci sono corse differenti, è il duro lavoro del mediano che per qualità anche fisiche hanno grandissima qualità di corsa”.

Il suo tridente titolare è El Shaarawy-Dzeko-Perotti?
“No, giocherà Edin, per gli altri devo ancora decidere perché abbiamo dovuto fare dei recuperi. In alcuni ruoli non ho ancora deciso”.

Qual è il ruolo ideale per Nainggolan?
“Per me fa la mezzala. Se dovessi dare delle maglie dalla 1 alla 11, lui per me prende il 10. In questo momento sta facendo pochi gol ma di occasioni ne ha avute. Tornerà a fare gol e sono contento che sia stato convocato dal Belgio, gli ho fatto i complimenti”.

Diretta testuale di Claudia Demenica copyright-vivicentro

Castellammare, D’Alessandro: confermato il 41-bis

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Castellammare, D’Alessandro: confermato il 41-bis

Luigi D’Alessandro, boss di Castellammare di Stabia e figlio del fondatore della cosca di Scanzano, resta al 41-bis, il regime di carcere duro, dopo i 13 anni già trascorsi in carcere. La settima sezione della Corte di Cassazione,infatti, ha respinto il ricorso presentato dalla difesa del boss che contestava il rinnovo dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Roma.

Incendio nell’appartamento, perde la vita una giovane coppia

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Marito e moglie di 57 e 56 anni, sono morti a causa di un incendio nell’abitazione. Sconosciute le cause del rogo scoppiato nell’appartamento di Canelli, nell’Astigiano. Probabilmente, secondo le autorità intervenute sul posto, a originare le fimme sia stato un mozzicone di sigarette o un corto circuito dell’impianto elettrico.

Secondo le ricostruzioni, la coppia dormiva quando intorno a mezzanotte è scoppito l’incendio che in pochi minuti ha invaso l’intera abitazione. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa, ma quando i soccorsi del 118 sono arrivati sul posto era troppo tardi, per la coppia non c’era più nulla da fare

Inter, Zanetti: “Diego è sempre stato di un’intelligenza e talento unico”

Inter, Zanetti: “Diego è sempre stato di un’intelligenza e talento unico”

L’ex bandiera interista, ora vicepresidente, Javier Zanetti, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni per il Corriere dello Sport.

-In Maradona quanto c’è di genio e quanto di autodistruzione?

“Per noi argentini Diego rappresenta quello che ci ha fatto vivere con la maglia della Nazionale. Diego ha fatto delle cose straordinarie, le ha fatte anche a Napoli, in una piazza che ha grande passione per il calcio. Quando abbiamo vinto il Mondiale ha fatto felice tutto un paese. E’ sempre stato di un’intelligenza e talento unico, cose che poche volte abbiamo visto nel calcio mondiale. Non spetta a me poi giudicare la sua vita fuori dal campo”

-L’Inter potrebbe vincere lo scudetto??

“Credo che l’Inter sia dimostrando una grandissima continuità. Certo, ci sono squadre più attrezzate della nostra, ma per merito di Spalletti, dello staff tecnico, dei ragazzi che lo seguono e che hanno forte convinzione, c’è oggi grandissimo entusiasmo. Oggi l’obiettivo primario è la Champions League”

Milan, Silva: “Ora testa al Sassuolo, poi penseremo al Napoli”

Milan, Silva: “Ora testa al Sassuolo, poi penseremo al Napoli”

Il promettente attaccante portoghese del Milan, Andrè Silva, alla vigilia del delicatissimo incontro con il Sassuolo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Dobbiamo rimanere concentrati, la gara di domani è la più importante. Poi penseremo al Napoli”. Queste sono le parole riportate dal quotidiano Tuttosport

Pozzuoli, parla il ristoratore Bobò : “Dopo la denuncia, la camorra ha distrutto la mia vita”

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Il giornale Tiscali News ha riportato un’intervista fatta al ristoratore Bobò a seguito dell’arresto del boss Gaetano Longobardi, dando dichiarazioni importanti.

Ecco l’articolo completo di Tiscali News:

“Abbiamo deciso di non affittarvi più il locale. Ho saputo da ambienti ‘non propriamente oxfordiani’ che voi avete denunciato il boss di Pozzuoli. Voi adesso avete un marchio indelebile addosso. Queste sono persone che non perdonano. Io in casa mia non vi voglio”.

Da cinque mesi è in corso una trattativa per affittare un ristorante. Le parti si incontrano per formalizzare la scrittura dell’atto, tutte le questioni sono state risolte, non c’è più alcun problema commerciale. C’è invece un altro tipo di problema. Appena sopravvenuto, che non ha nulla a che vedere con le relazioni economiche.

Semplicemente, da pochi giorni il boss di Pozzuoli è stato arrestato a seguito della denuncia di Giuseppe Bruno, titolare di uno dei più prestigiosi ristoranti dell’area napoletana, il “ristorante BoBò”.

Di conseguenza, a Bruno non si può più affittare un’attività, anche se si ha la certezza di un solido guadagno e, attesa la fama professionale, un indiscusso prestigio.

Queste sono le regole a cui la maggior parte dei soggetti in queste terre preferisce aderire. La storia che raccontiamo è una storia ordinaria di mafia quotidiana.

Chissà quante sono ogni giorno le storie come queste nel nostro Paese, tutte avvolte nel silenzio.

LA VICENDA ESTORSIVA

Questo episodio è stato raccontato ieri mattina in un’aula del tribunale di Napoli, tra i giudici, il pubblico ministero, gli avvocati dell’imputato collegato in videoconferenza, i rappresentanti delle associazioni antiracket.

Il ristoratore “Bobò”

Con assoluta fermezza e precisione Giuseppe Bruno rievoca l’intera vicenda estorsiva. “Sono le sette di sera del 5 gennaio di quest’anno quando due giovani di 20-25 anni entrano nel mio ristorante e chiedono di BoBò. Appena mi avvicino mi dicono che ‘ci mandano gli amici di Pozzuoli’ e mi fissano subito la tariffa: mille e cinquecento euro al mese, e per il momento. Chiedo chi sono questi amici. Lei è intelligente – mi rispondono – lo sa bene chi comanda a Pozzuoli” e evocano la figura del boss della città.

Siamo di fronte alla classica richiesta di pizzo avanzata da due “picciotti” per conto del clan camorristico.

C’è la somma d’ingresso, somma che potrà successivamente essere rivista, c’è l’“autorità” del mandante e del garante.

ECCO COSA SIGNIFICA ESSERE IMPRENDITORI IN QUESTE TERRE

Giuseppe nella vita non ha avuto nulla di regalato. Per tanti anni è stato cameriere in un altro ristorante, poi maitre di sala, poi chef. Duro lavoro. Ma ancora più duro è stato il lavoro negli ultimi 19 anni, da quando si è messo in proprio e, passo dopo passo, ha realizzato una vera eccellenza nel campo culinario. Sa bene cosa vogliono quei giovani estorsori, conosce la forza e il potere di chi li manda. Sa cosa vuol dire essere imprenditori in queste terre, già nel 2009 aveva denunciato un’altra estorsione. Sa bene tutte queste cose, “non è come giocare con la playstation”, con queste cose non si può scherzare. Da un lato, c’è la qualità e la reputazione del locale. Siamo andati su Tripadvisor e abbiamo cercato un commento scritto in quei giorni di gennaio; due settimane dopo la visita estorsiva, ecco le parole di un cliente: “Ci sono stato con la mia fidanzata, ti consiglia tutto il cameriere, state tranquilli perché vi portano solo pesce fresco… il proprietario è un super-personaggio. Da andare assolutamente… top”. Dall’altro lato c’è la sicurezza, quella personale e dei familiari, quella dei 14 dipendenti. Che fare? Come prendere tempo? Va dai carabinieri e racconta tutto, “con la denuncia pensavo che non venissero più”, dice Giuseppe ai giudici.

I CAPI CLAN PENSANO DI ESSERE INTOCCABILI 

Il boss Gennaro Longobardi

Purtroppo la previsione si rivela errata. Siamo in terra di mafia e chi è capo di un clan pensa di poter fare sempre affidamento sull’omertà dei commercianti, spesso pecca di presunzione, pensa d’essere intoccabile. Infatti, dopo alcuni giorni Gennaro Longobardi si presenta al ristorante. Continua la deposizione: “Entra e si siede, mi dice che devo togliere questa denuncia: ‘tu devi dire che i ragazzi sono venuti per un preventivo…’(Che fantasia!). Il mio problema è sempre quello di prendere tempo – prosegue Giuseppe – e spiego che al momento gli affari non vanno bene, quando miglioreranno ‘ti farò un regalino’.

La discussione è finita, Longobardi si alza per andare via, Giuseppe tira un sospiro di sollievo, pensa di non avere più problemi. Purtroppo, un altro “purtroppo”, Giuseppe pensa male.

“Devi comprare i frutti di mare da mio genero” è il “consiglio” espresso sull’uscio, prodotti ovviamente privi di tracciabilità e venduti senza fattura.

Il nostro ristoratore riprende a lavorare, a girare tra i tavoli dei clienti, a fare avanti e indietro dalla cucina, prendere le telefonate di prenotazione, ma non riesce a cancellare dalla sua testa quella che è stata l’affermazione più pesante fatta dal boss: “Io tengo un’agenda con i nomi dei buoni e dei cattivi. E’ il mio libro nero”.

MA I PROBLEMI NON FINISCONO

“Bobò” in una trasmissione televisiva

Dopo gli arresti, inizia il secondo tempo di questa storia, iniziano i problemi, stavolta non più con i camorristi ma con le persone “perbene”.

Abbiamo già detto di come sfuma l’affare del nuovo locale. “Da maggio mi cade il mondo addosso”. Giuseppe pensava che grazie al suo coraggio, grazie alle indagini dei carabinieri, grazie ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria, finalmente, avrebbe ritrovato la tranquillità per lavorare in pace. Invece…

Inizia il proprietario del locale: “Da maggio non mi fa il contratto e vuole buttarmi fuori – continua nella sua testimonianza – Propone nuove clausole assai discutibili, avanza pretese incredibili. Un giorno mi manda un messaggio: ‘Hai messo a repentaglio la vita dei tuoi dipendenti, dei fornitori e di chi ti sta intorno’”.

Si prosegue con la Lega Navale, nel cui sito compaiono tra gli altri i loghi del Ministero della Difesa e quello dell’Ambiente.

Da quasi tre anni Giuseppe teneva un posto per il gommone, per lui indispensabile per la grave disabilità della figlia. Freschi come l’acqua gli dicono: “Ci dispiace non c’è più posto, quello che lei aveva era provvisorio”.

Non mancano i problemi con i vicini di casa adesso che quando rientra la notte è accompagnato dai carabinieri: “Sono stato denunciato perché i cani abbaiano”.

E, naturalmente, il cerchio si chiude con i clienti e con un calo di quasi la metà.

“Io rimango qui, faccio questa battaglia”.

Tutto accade dopo maggio.

 “Ben venga maggio, ben venga la rosa che dei poeti è il fiore”, canta Guccini.

Ma nel “nostro” mese non è venuto “il gonfalone amico”.

Al termine della sua testimonianza, anche commovente per alcuni riflessi personali, Giuseppe Bruno, l’eccellente ristoratore campano, ha un momento di sfogo, si rivolge alla corte: “Le persone per bene devono andare via dall’Italia? Io rimango qui, faccio questa battaglia. Voglio solo verità. So bene che devo scalare questa montagna, e io la scalerò”.

credit foto: tiscali news

Serie C Girone C, si scende in campo per la dodicesima giornata

Scende in campo oggi la Serie C Girone C. Oggi sono in programma nove partite:

Il Siracusa di mister Bianco ospiterà la Paganese di Favo al De Simone, il Catania per continuare a sognare dovrà battere il Bisceglie al Massimino, stesso discorso per il Lecce che sarà impegnato al Degli Ulivi di Andria e per il Trapani che ospiterà l’Akragas. Sfida accattivante tra Matera e Juve Stabia al XXI Settembre- Franco Salerno. Sfida salvezza al Marulla di Cosenza tra il Cosenza di Braglia e il Fondi, sfida calda anche al Pinto tra Casertana e Reggina. Al Fanuzzi di Brindisi sarà tempo di Virtus Francavilla- Catanzaro. Il Rende di Trocini ospiterà al Lorenzon la Sicula Leonzio di Rigoli.

Milan, André Silva: “Testa alla gara con il Sassuolo, poi penseremo al Napoli”

André Silva, attaccante del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del match con il Sassuolo riportate dal quotidiano Tuttosport:

“Dobbiamo rimanere concentrati, la gara di domani è la più importante. Poi penseremo al Napoli”.

Palermo e GRILLINI

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Palermo , via Principe di Belmomte. Ristoranre da Gigi Mangia. Venerdì 3 Novembre verso la mezzanotte. Si è appena conclusa la travagliata campagna elettorale per le regionali siciliane. Le truppe grilline da mesi girano in lungo ed in largo l’isola. Hanno appena finito il loro comizio in Piazza Teatro Massimo e adesso vengono a mangiare in questo rinomato ristorante della Palermo che conta. Perchè anche loro ormai sono persone che contano! Infatti  hanno prenotato una tavolata per ben venti persone.
Il gruppo arriva alla spicciolata. Qualcuno va in bagno per lavarsi educatamente le mani.
Qualche altro di loro si ferma in sala e scorge in un tavolo appartato tre giornalisti che stanno cominciando a mangiare qualcosa. Ci si scambia qualche battuta sulla giornata faticosa vissuta da entrambi e ci si augura buona serata con l’urbanità delle persone civili, anche se si ricoprono ruoli diversi nella società.
Nella tavolata grillina la maggiorparte comincia a sederi e prender posto. Finalmente, uno degli ultimi, entra nel ristorante il gigino Di Majo, il pupillo di Grillo, candidato designato.
Costui, saputo della presenza dei giornalisti, la prende male e dice che i giornalisti lo hanno seguito perfino dentro il locale.
Si tenta di fargli notare che i giornalisti erano già seduti pacificamente al tavolo quando loro del gruppo grillino sono arrivati. Ma non c’è stato verso. Il pupillo si impunta su un irremovibile aut aut: o i giornalisti o noi 5 stelle. Imbarazzo generale. Il ristoratore non sa a che santo votarsi. Negli anni passati di politici ne ha visti passare dalle sue sale, ma di atteggiameti fanatici come questo non se ne ricorda manco uno. E, d’altra parte , non vuol perdere i grillini che magari domani potrebbero essere i governanti dell’isola. E, dall’altra, non vuole sgarbare i tre giornalisti che – ad onor del vero- sono effettivamente arrivati prima di Grillo e del suo seguito.
Ma Di Majo si ostina che sono stati i giornalisti a seguire i grillini. I tre Colleghi molto educatamente, per non far perdere venti coperti al ristoratore, tolgono il disturbo in modo molto signorile. Tanto di cappello alla loro classe. E tanto rammarico per questi parvenu della politica nostrana così carichi di entusiasmo e paranoie.
L’episodio ci fa venire in mente la favoletta del lupo e dell’agnello. Bevevano allo stesso ruscello. Il lupo beveva più in alto e l’agnello pacificamnte più in basso. Ma il lupo accusava l’agnello di sporcargli l’acqua che egli beveva. Con la prepotenza anche le leggi della fisica vengono stravolte per arrivare alla sopraffazione.
Di Majo da semplice candidato si sente così forte ed arrogante da mandare via tre persone a lui non gradite e di mettere in serie difficoltà verso la clientela un imprenditore e la sua azienda. Ci si domanda cosa potrebbe diventare uno così il giorno in cui da semplice candidato si trasformasse in presidente..
Lo staff grillino, consapevole della gaffe, tenta di arginare i danni. Come motivazione ufficiale adduce la giustificazione che Di Majo è stanco e snervato dopo tre mesi di defatigante campagna elettorale in Sicilia. Stanco per la campagna elettorale in una regione… e se dovesse governare l’Italia intera??
Se il buongiorno si vede dal mattino…buona fortuna a tutti noi!

Carmelo TOSCANO