Home Blog Pagina 550

Pane e olio ai bimbi che non pagano mensa scuola, è polemica

0

(Adnkronos) – E' di nuovo polemica a Montevarchi (Arezzo) per il caso della 'fettunta', il pane con l'olio che viene servito come pasto sostitutivo in mensa a scuola agli alunni le cui famiglie sono morose nel pagamento del servizio.   A denunciare il caso è stato il Pd locale, che si trova all'opposizione del Comune guidato dalla sindaca Silvia Chiassai (centrodestra): "Questa modalità, già in passato oggetto di polemiche e critiche da parte di famiglie e cittadini, rappresenta una pratica inaccettabile, ingiusta e profondamente lesiva per i bambini coinvolti, per il gruppo classe e per il personale che deve mettere in pratica tali azioni.E' inammissibile che l’amministrazione comunale non abbia ancora modificato un regolamento che di fatto discrimina i più piccoli in un luogo deputato all'educazione e alla formazione degli uomini e delle donne del domani.

Una comunità civile e solidale non può accettare che si applichino misure discriminatorie nei confronti di minori". Sulla vicenda è intervenuta l'assessora regionale all'Istruzione della Toscana, Alessandra Nardini. "Quello che sta accadendo in alcune scuole di Montevarchi è vergognoso.Alle figlie e ai figli delle famiglie che non pagano la mensa viene dato solo pane e olio.

Questo mentre loro compagne e i loro compagni mangiano un pasto completo.Ma la sindaca si rende conto di cosa significhi questo per loro? È inaccettabile far pagare alle bambine e ai bambini, umiliandoli e discriminandoli, responsabilità che non sono loro – ha dichiarato Nardini – È tanto più inaccettabile che questo accada a scuola, ossia nel luogo che più di tutti dovrebbe essere uno spazio di uguaglianza e pari opportunità per tutte le bambine e tutti i bambini, a prescindere dalle condizioni economiche delle loro famiglie o dalle loro scelte.

Il ministro Valditara aveva parlato di umiliazione come fattore di crescita, evidentemente la sindaca Chiassai lo ha preso proprio alla lettera e dunque mi rivolgo a lei chiedendole che torni indietro rispetto a questa scelta vergognosa".  Il Pd regionale è intervenuto con Simona Querci, responsabile scuola: "Già nel 2017 l'amministrazione di destra aveva introdotto questa pratica e oggi, dopo sette anni, la storia si ripete: se una famiglia non riesce a pagare la mensa, il pasto completo sparisce e al suo posto arriva una fetta di pane con un filo d'olio.Un gesto che lascia il segno, che mette un bambino o una bambina nella condizione di sentirsi diverso, separato dagli altri, senza aver fatto nulla per meritarlo.

Umiliare i più piccoli per le difficoltà economiche delle loro famiglie non è solo ingiusto, è sbagliato nel profondo.La scuola dovrebbe essere il luogo in cui si costruisce il futuro, non dove si alimentano disuguaglianze, e la mensa non è solo un servizio, ma un momento educativo, di socialità, di crescita.

Questa è la politica della destra: dividere invece di unire, penalizzare i più fragili invece di trovare soluzioni.Come Pd Toscana, ci uniamo alle richieste del Pd locale e chiediamo che questa pratica venga abolita una volta per tutte e che l’amministrazione comunale trovi alternative più giuste e dignitose per sostenere chi è in difficoltà, senza trasformare la scuola in un luogo di discriminazione.

Continueremo a lottare perché ogni bambino possa sedersi a tavola senza vergognarsi, senza sentirsi escluso, senza dover pagare colpe che non ha.La scuola deve essere garanzia di lotta alle disuguaglianze".  Alle critiche replica la sindaca Silvia Chiassai, ricordando che il precedente vecchio regolamento comunale prevedeva l'interruzione immediata della somministrazione del cibo ai bambini figli di famiglie morose. "Il regolamento sulla mensa è entrato in vigore nel 2017 attraverso la sua approvazione in Consiglio comunale.

Non c’è alcuna novità: viene applicato, come è doveroso fare, ogni anno", ha dichiarato. "La sua mancata applicazione aveva portato ad ereditare un buco di bilancio di 500.000 euro a danno della collettività, generando una situazione in cui chi pagava veniva considerato 'poco furbo' perché tanto il Comune non controllava – ha spiegato la sindaca – Per questo otto anni fa siamo intervenuti e abbiamo introdotto un sistema attraverso il quale le famiglie hanno un mese di comporto durante il quale il Comune garantisce comunque il pasto anche se il genitore è moroso.Durante questo periodo la famiglia riceve sollecitazioni continue da parte dell’ente tramite telefonate, mail e messaggi dove si invita a regolarizzare il pagamento del servizio mensa, altrimenti come da regolamento, al 31º giorno di morosità si passa al pasto sostitutivo, deciso dalla dietista della mensa". "Quest'anno abbiamo aspettato cinque mesi dall'inizio dell'anno scolastico provando ad essere elastici, ma si è giunti ad un'insolvenza di 85.000 euro, che in prospettiva avrebbe raggiunto una cifra ancora più critica.

Siamo quindi intervenuti sollecitando le famiglie al pagamento e questo ha portato ad una riduzione immediata dell'insolvenza, che da 85.000 euro è scesa a 6.000 euro, con 13 genitori ancora non paganti – ha spiegato Chiassai – Mi preme precisare che i morosi sono persone economicamente in grado di sostenere il servizio, perché chi non può farlo viene giustamente preso in carico dai Servizi Sociali.Tra i morosi c'è chi ha accumulato debiti addirittura per 2 o 3 mila euro e ricordo, che diamo anche la possibilità di rateizzare". "Resto sconcertata dal fatto che ci siano genitori incuranti di provvedere al costo dei pasti dei propri figli, nonostante le sollecitazioni effettuate dal Comune nel mese di comporto, mentre credo che nessuno resti 30 giorni senza ricaricare il proprio telefonino – ha osservato – Tutte quelle famiglie che pagano puntualmente il servizio mensa dei propri figli nonostante le difficoltà economiche non devono subire la beffa di pagare il servizio due volte, anche per i morosi.

Sono fiduciosa che i morosi provvederanno quanto prima a regolarizzare le loro posizioni nel rispetto di tutte le altre famiglie e dei loro figli, che non hanno alcuna colpa.Invito chi contesta la norma del regolamento vigente a proporre un'alternativa attuabile ed efficace: devo constatare che ad oggi nessuno ha avanzato una procedura diversa e non si sia andati oltre la propaganda". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Lorenzo Spolverato primo finalista: ultima puntata, cosa è successo

0

(Adnkronos) – È Lorenzo Spolverato il primo finalista ufficiale di questa edizione del Grande Fratello.Ieri, lunedì 10 febbraio, è andata in onda la nuova puntata del reality show condotta da Alfonso Signorini. È stato un appuntamento ricco di colpi di scena: tra la proclamazione del primo finalista e l'abbandono improvviso di Pamela Petrarolo.   Pamela Petrarolo a causa di motivi familiari ha dovuto lasciare la Casa del Grande Fratello.

Attraverso un comunicato, la notizia è stata data a tutti i concorrenti. "Pamela è dovuta uscire poche ore fa dalla Casa del Grande Fratello.Aveva già fatto un'uscita, come alcuni di voi ricorderanno.

Questa volta ci sono degli impegni familiari a cui non può mancare, che deve seguire di persona.Siamo dispiaciuti e per questo abbiamo dovuto interrompere il televoto che la vedeva tra i protagonisti", ha detto il conduttore del reality show.  Attraverso un televoto flash, aperto in diretta da Alfonso Signorini, è stato proclamato il primo finalista maschile.

Lorenzo Spolverato ha vinto al televoto contro Javier Martinez, Giglio, Alfonso D'Apice ottenendo così l'accesso diretto per l'ultima puntata del reality. La puntata si conclude con le nomination: il pubblico deve scegliere il preferito tra Chiara Cainelli, Amanda Lecciso, Iago, Maria Teresa Ruta, Stefania Orlando, Jessica Morlacchi e Maxime Mbanda.Chi dovrà abbandonare definitivamente il Grande Fratello?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Fiorentina, polemiche sui social: “Mai vista una cosa così”, “Come Muntari”

0

(Adnkronos) – Non si placano le polemiche dopo Inter-Fiorentina.Dal campo ai social, il primo gol nerazzurro continua a far discutere: al 28' la squadra di Inzaghi passa in vantaggio grazie all'autogol di Pongracic, che devia nella propria porta un colpo di testa di Lautaro Martinez, bravo a smarcarsi da corner.

Proprio dal calcio d'angolo assegnato dall'arbitro La Penna, con una decisione errata, nasce il gol. Quando Bastoni colpisce la palla in spaccata per cercare il cross, ottenendo invece calcio d'angolo dopo una deviazione di un avversario, la sfera è infatti uscita completamente di venti o trenta centimetri.In questo caso però il Var non è potuto intervenire in quanto si tratta di una decisione di campo. Sui social, durante il match e nell'immediato post partita, si è scatenato l'inferno. "È come il gol di Muntari.

Ma qui è molto peggio, ci sono mille telecamere.La Fiorentina si ritiri dal campo, è ora di dare un segnale", ha scritto un utente su X. "Spaventoso quello che è successo, mai vista una roba così", gli fa eco un altro. "Sono dispiaciuto perché ora si parla solo dell'errore arbitrale sulla palla uscita quando la partita è stata ampiamente dominata e meritata dall'Inter", è il pensiero di un tifoso nerazzurro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Emilia, brucia lo stabilimento di carni Inalca: il video del maxi incendio

0

(Adnkronos) – Un grosso incendio è scoppiato nella notte all'Inalca di Reggio Emilia, lo stabilimento che si trova in via Due Canali adibito alla lavorazione delle carni.Diverse le squadre dei vigili del fuoco intervenute dall'1.30 per domare le fiamme che anno provocato una densa colonna di fumo visibile anche da lontano.  Al momento non risultano feriti, ma il calore ha sciolto le tapparelle di alcune case vicine allo stabilimento.

In corso di accertamento da parte della Polizia le cause del rogo.In via precauzionale, si suggerisce alla popolazione presente nelle aree adiacenti di non soggiornare nei pressi dell'incendio e chiudere le finestre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Emilia, incendio in stabilimento Inalca: “Chiudere le finestre”

0

(Adnkronos) – Incendio in un capannone dello stabilimento Inalca di Via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia.La struttura era utilizzata per la lavorazione delle carni.

Da questa notte, si legge sul profilo X, sono al lavoro per spegnere le fiamme.  "Nella notte si è sviluppato un incendio allo stabilimento Inalca di Via Fratelli Manfredi a Reggio Emilia – si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook del comune di Reggio Emilia – Sul posto, al momento, sono attivi i Vigili del Fuoco di Reggio Emilia per domare l'incendio e monitorare la situazione". "In via precauzionale, si suggerisce alla popolazione presente nelle aree adiacenti di non soggiornare nei pressi dell'incendio e chiudere le finestre", si sottolinea nel messaggio che conclude: "Le autorità competenti, Arpae e Ausl, stanno effettuando i rilievi ed eventuali ulteriori indicazioni verranno comunicate su questi canali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare, “Testimonianze del teatro a Pompei e nelle antiche città vesuviane”. Conferenza al MUDISS

0

Sabato 8 febbraio.Organizzato dalle associazioni “Achille Basile – Le ali della lettura” e “Certamen Plinianum” – Delegazione Stabiese dell’AICC, si è svolta presso il MUDISS, Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, l’interessante conferenza “Testimonianze del teatro a Pompei e nelle antiche città vesuviane”.

A relazionare con competenza sull’argomento, il Dott.Vincenzo Ruggiero Perrino, avvocato appassionato di teatro che ha raccolto e studiato numerose testimonianze relative al teatro antico.

Dopo i saluti dell’Architetto Gerarda Cimmino, addetta all’accoglienza del Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, museo in cui è possibile ammirare una serie di reperti eccezionali che custodiscono i misteri dei primi cristiani nell’Ager stabiano, è intervenuta Carmen Matarazzo.La “vulcanica” Presidente delle due importanti associazioni stabiesi, instancabile organizzatrice di importanti eventi culturali, ha introdotto il lavoro del Dott.

Perrino.Attraverso la proiezione delle belle immagini di teatri, anfiteatri, odeon, ma anche di affreschi e mosaici, che riproducevano scene di teatro oppure dipinti o statue dedicate ad attori, il Dott.

Perrino ha fatto riflettere sui vari aspetti del teatro antico.La prima riflessione è quella sulla struttura del teatro, il luogo preposto alle rappresentazioni.

Qual era la struttura del teatro nell’antica Grecia e nella sua area di diffusione culturale?Quali cambiamenti ed evoluzioni ci sono stati in epoca sannita e poi romana?

Sono circa 30 i teatri e gli anfiteatri scoperti e riportati alla luce in Campania, riconducibili ad un arco temporale che va dal IV secolo a.C.al II d.C.

Il primo teatro ad essere riscoperto per caso da un contadino fu quello di Ercolano, agli inizi del Settecento.Prima i teatri erano delle strutture effimere, poi diventano stabili.

La struttura del teatro greco era composta da diverse parti: il  Theatron (θέατρον), la parte destinata al pubblico,  aveva la forma di un semicerchio che poggiava su un rilievo  dell’Acropoli.Il palcoscenico aveva la forma di un rettangolo largo e poco profondo.

Il fondale raffigurava in genere la facciata di un palazzo con tre porte, da cui gli attori facevano il loro ingresso in scena.La forma, afferma il dott.

Perrino, resta pressocché invariata, ma le proporzioni diminuiscono e la struttura viene protetta da una copertura:

“A Pompei mentre il teatro greco aveva una struttura più ampia, quella di epoca romana era più piccola e racchiusa da mura.”

Nei teatri venivano rappresentati spettacoli, pantomime, eventi corali, orazioni, mentre negli anfiteatri si svolgevano le gare e i giochi gladiatori.La forma semicircolare migliorava l’acustica naturale; gli anfiteatri romani avevano invece forma tondeggiante.

L’importanza del teatro in Campania e nella Magna Grecia nell’antichità emerge attraverso le tante testimonianze archeologiche delle più note città campane, come Pompei, Ercolano, Capua, Benevento, e non solo.Anche l’antica Stabia aveva un suo anfiteatro in località Varano, la cui traccia era ben visibile fino all’800, che aspetta ancora di essere riportato alla luce.

Il Dott.Perrino ipotizza che l’anfiteatro, come struttura, sia nato proprio in Campania, perché qui le tecniche di costruzione avevano raggiunto livelli molto alti; l’area aveva acquisito una ricchezza notevole grazie ai suoi commerci; qui nascevano le prime scuole per gladiatori:

“In Campania si sviluppa una nuova tecnica di costruzione – ha sottolineato il Dott.

Perrino – le domus attestano tutte un modello che viene sviluppato qui in Campania e esportato nel resto dell’Impero.La tesi più valida è che l’anfiteatro come struttura sia stato ideato proprio in Campania, perché qui, inoltre, c’erano le prime scuole gladiatorie.”

Per quanto riguarda i tipi di rappresentazione, le numerose raffigurazioni ritrovate – dipinti e statue di autori, attori, gladiatori, capocomici, maschere – testimoniano che in area campana prevalevano le rappresentazioni comiche popolari, spettacoli di varietà che oggi potremo assimilare a quelli di un moderno cabaret.

Le maschere del teatro greco-romano si sono poi   evolute in quelle dei tipi fissi della Commedia dell’arte.Oggetto di studio anche le iscrizioni murali e i graffiti ritrovati sui muri della città di Pompei, che propagandavano ludi gladiatori e che, tra le prime testimonianze di tifoserie, inneggiavano ai loro idoli.

Interessante un papiro che probabilmente faceva parte di un album con soggetti, che le botteghe specializzate nel decorare le pareti delle domus mostravano ai committenti.Soggetti simili di argomento teatrale sono state rinvenute infatti sulle pareti di domus anche lontane.

I numerosi reperti ritrovati dagli archeologi attestano quanto nel mondo antico in area campana il teatro fosse amato, praticato e frequentato.Il teatro in tutte le sue manifestazioni – rappresentazioni teatrali, spettacoli di acrobazia e danze, corse dei carri, combattimenti dei gladiatori, venationes e naumachie, celebrazioni – non era solo un luogo di ritrovo e di socialità, ma anche di propaganda e di controllo politico e sociale.

Al MUDISS di Castellammare, La conferenza “Testimonianze del teatro a Pompei e nelle antiche città vesuviane”, ricca di notizie e corredata da belle immagini, è stata un’importante occasione di approfondimento per tutti gli appassionati di storia e di archeologia.

Manchester City-Real Madrid: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Big match nei playoff di Champions League.Oggi, martedì 11 febbraio, il Manchester City sfida il Real Madrid all'Etihad Stadium.

Gli inglesi hanno chiuso la prima fase del torneo con soli 11 punti, che sono valsi un deludente 22esimo posto, rischiando l'eliminazione fino all'ultima giornata, mentre la squadra di Ancelotti è arrivata undicesima a quota 15, a un solo punto dall'ottavo posto che valeva la qualificazione diretta agli ottavi di finale.  La sfida tra Manchester City e Real Madrid è in programma oggi, martedì 11 febbraio, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Manchester City (4-2-3-1): Ortega; Nunes, Akanji, Stones, Gvardiol; Kovacic, Silva; Foden, Marmoush, Savinho; Haaland.

All.Guardiola 
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Vazquez, Tchouameni, Asencio, Garcia; Modric, Valverde, Bellingham; Rodrygo, Mbappé, Vinicius.

All.Ancelotti  Manchester City-Real Madrid sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santorini, nuova scossa di magnitudo 5.3: oltre 12.800 da fine gennaio

0

(Adnkronos) –
Nuova scossa di terremoto, di magnitudo 5.3 della scala Richter, oggi a Santorini.Lo riferiscono le autorità locali spiegando che l'ultimo sisma, il più forte registrato nelle ultime settimane sull'isola greca con un epicentro a 17 chilometri di profondità, è stato avvertito fino ad Atene.

Si tratta però solo dell'ultimo delle oltre 12.800 scosse sismiche che si sono registrate sull'isola delle Cicladi dal 28 gennaio, come ha rilevato il Laboratorio sismologico dell'Università di Atene. A Santorini è stato dichiarato lo stato di emergenza, che resterà in vigore fino al 3 marzo.Anche gli abitanti della vicina isola di Amorgos restano in stato di massima allerta dopo l'ultima scossa, che segue un terremoto di magnitudo 5 verificatosi tra le isole domenica sera.

I sismologi erano inizialmente ottimisti rispetto al fatto che lo sciame sismico stesse diminuendo, ma successivamente hanno detto di temere che possa aumentare di intensità. Al momento non si registrano feriti a causa delle scosse sismiche, ma in via preventiva sono già 11mila le persone che hanno abbandonato Santorini e Amorgos.Le scuole restano chiuse. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit, nel 2024 utile netto a 9,3 miliardi di euro (+8%)

0

(Adnkronos) – Utile netto a 9,3 miliardi (+8%).Distribuzioni per 9 miliardi, di cui 3,7 miliardi in dividendi (+33%).

Ricavi netti cresciuti a 24,2 miliardi di euro.Unicredit archivia un 2024 decisamente positivo e punta al 2027 dove mira a un utile netto di circa 10 miliardi di euro, mantenendo un RoTE sopra il 17%. Unicredit sottolinea "risultati e distribuzioni record nel 2024 a coronamento di tre anni di successo" con un utile netto contabile 9,7 miliardi di euro, con un aumento del 2%.

Questi risultati, rimarca l'istituto di Piazza Gae Aulenti, sono stati raggiunti nonostante l'assorbimento di 1,3 miliardi di euro di oneri straordinari.Il Return on Tangible Equity aggancia il 21%, mentre l'Eps sale del 22% a 5,74 euro.

Le distribuzioni totali per l'anno fiscale 2024 aumentano a 9 miliardi di euro, di cui 3,7 miliardi in dividendi, con un Dividend per Share totale di 2,40 euro, in aumento del 33%.  
I ricavi netti crescono a 24,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 4%.Trainati dalle commissioni, che raggiungono 8,1 miliardi di euro (+8%) grazie alla forte attività commerciale e all'offerta di prodotti innovativi.

Il margine di interesse registra una crescita del 3%, attestandosi a 14,4 miliardi di euro.I costi si attestano a 9,4 miliardi di euro, in calo dell'1% nonostante le pressioni inflazionistiche e gli investimenti strategici.

Il rapporto costi/ricavi si conferma leader nel settore, attestandosi al 37,9%. La qualità degli attivi rimane solida, sottolinea l'istituto di Piazza Gae Aulenti, con un costo del rischio particolarmente basso, pari a 15 punti base.Le linee di difesa vengono mantenute con circa 1,7 miliardi di euro di overlays, dimostrando un approccio prudente alla gestione dei rischi.

Il CET1 ratio si attesta al 15,9%, invariato rispetto allo scorso anno, nonostante gli investimenti strategici e le maggiori distribuzioni. 
Rafforzate le iniziative Esg, con un aumento del 25% delle erogazioni per progetti sostenibili e un forte focus sulla finanza verde.Unicredit continua a investire nella digitalizzazione dei servizi, "migliorando l’esperienza del cliente e rendendo i processi sempre più efficienti".

Nel corso dell'anno, la seconda banca italiana rafforza la propria presenza internazionale, ottenendo una crescita del 7% nel comparto dei servizi di investimento.I prestiti a famiglie e imprese raggiungono quota 200 miliardi di euro, con un incremento del 5%.

La capacità di sostenere la clientela si è tradotta in un miglioramento della soddisfazione dei clienti. Per il 2025 UniCredit punta a ricavi netti superiori a 23 miliardi di euro, prevedendo una moderata riduzione del margine di interesse per via dei minori tassi e della compressione della Russia.Le commissioni sono attese in crescita mid-single digit, incluso il risultato netto da attività assicurative.

Il costo del rischio resterà stabile a circa 15 punti base, con l'uso previsto di una parte degli overlays.I costi operativi saranno attorno a 9,6 miliardi di euro, con un rapporto costi/ricavi vicino al 40%. "Per il 2027 Unicredit si è prefissato l’obiettivo di un utile netto pari a circa 10 miliardi di euro, insieme ad un RoTE superiore al 17% e ad una generazione organica di capitale media nel periodo 2025-2027 sostanzialmente in linea con l’utile netto", sottolinea l'istituto bancario.  L'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel sottolinea: "Abbiamo concluso il 2024 con il nostro miglior utile netto contabile annuo di sempre pari a 9,7 miliardi di euro, con l’utile netto escluse le Dta in rialzo del 9% rispetto allo scorso anno". "L’utile netto sottostante si è attestato a 10,3 miliardi di euro al netto delle azioni volte a garantire la redditività futura.

Il RoTE nell'esercizio 2024 è stato pari ad un solido 17,7%, o 20,9% su un CET1 ratio al 13%, sostenuto da maggiori ricavi netti, un rapporto costi/ricavi tra i migliori del settore, e una eccellente efficienza del capitale con una generazione organica di capitale pari a 12,6 miliardi di euro", conclude. "Intendiamo aumentare la distribuzione agli azionisti a 9,0 miliardi di euro per il 2024, previo ottenimento delle relative autorizzazioni.A riprova ulteriore della nostra generosa politica di distribuzione, stiamo aumentando il dividendo al 50% dell’utile netto a partire dal 2025". "Il contesto macroeonomico e geopolitico rimane complicato e imprevedibile.

Noi siamo in ogni caso estremamente ben posizionati per assorbire una normalizzazione dei tassi di interesse, del costo del rischio e dell’inflazione dei costi". "La nostra diversificazione, insieme alle iniziative del management, ai costi di integrazione e agli overlays già accantonati ci dà un vantaggio significativo.Questo ci permetterà di mantenere una solida redditività e distribuzione", conclude.  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SpaceX, nuovo lancio nello spazio per Musk: scie diventano virali – Video

0

(Adnkronos) – Nuovo lancio per SpaceX.L'azienda aerospaziale fondata da Elon Musk ha annunciato una nuova missione che ha preso il via la scorsa notte: nello spazio è stato lanciato un missile da cui saranno dispiegati venti satelliti, con l'obiettivo di studiare altrettanti "esopianeti e le loro stelle ospiti" (VIDEO).   A comunicarlo è stata proprio SpaceX, che ha documentato il lancio sui propri canali social, con le scie lasciate dal missile che hanno attraversato il cielo degli Stati Uniti e sono diventate virali sui social network. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tocca un’avversaria nelle parti intime: bufera su calciatrice del Barcellona

0

(Adnkronos) – Bufera nel calcio femminile spagnolo.La calciatrice del Barcellona Mapi Leon è finita al centro delle polemiche per aver molestato un'avversaria durante il derby con l'Espanyol, nell'ultima giornata di campionato.

In un video, diventato subito virale, si vede infatti Leon tirare prima una spallata a Daniela Caracas, prima di allungare la mano, toccarla nelle parti intime e dirle qualcosa.  Da parte di Caracas non c'è stata reazione, indignata invece è stata quella dell'Espanyol: "Da parte dell'RCD Espanyol di Barcelona, vogliamo esprimere il nostro totale malcontento e la nostra condanna per gli eventi accaduti domenica scorsa, durante il derby giocato al CE Dani Jarque tra l'RCD Espanyol e l'FC Barcelona.Si tratta di un'azione che consideriamo inaccettabile e che non deve passare inosservata", è stata la dura nota del club spagnolo, "durante un'azione di gioco durante la partita, la giocatrice del Barcellona María Pilar León, coinvolta in una colluttazione con la nostra giocatrice Daniela Caracas, ha fatto un gesto che ha violato la privacy della nostra giocatrice.

Sebbene Caracas non fosse in grado di reagire in quel momento a causa dell'impatto della situazione si è resa poi conto di quanto accaduto e della gravità del gesto, ma ha scelto di non reagire con rabbia per evitare sanzioni disciplinari e danni alla squadra".  "Oltre a quanto accaduto in campo, c'è stata anche la spiacevole reazione sui social, dove la nostra calciatrice è stato bersaglio di insulti da centinaia di profili.Siamo preoccupati che, anziché concentrarsi sull'atto in sé, parte dell'attenzione dei media sia stata distolta da altre questioni estranee alla gravità dell'azione.

Noi dell'RCD Espanyol difendiamo le nostre giocatrici e condanniamo qualsiasi atto che minacci l'integrità delle calciatrici in campo.Crediamo fermamente nel rispetto e nella sportività come valori fondamentali del calcio e ci auguriamo che questo tipo di situazioni vengano trattate con la serietà che meritano.

Inoltre, abbiamo messo a disposizione della nostra giocatrice i servizi legali del Club qualora volesse intraprendere un'azione legale". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, mistero sugli occhi di Fedez: foto diventano virali

0

(Adnkronos) –
Fedez è tra i trend social.Di certo, non è una novità.

Questa volta, a far parlare non sono i gossip su di lui e Chiara Ferragni, ma i suoi occhi.Nella serata di ieri, dopo aver ricevuto tanti applausi alle prove per il suo brano 'Battiti', il rapper – elegantissimo – ha sfilato sul tradizionale green carpet davanti al teatro Ariston con il mazzo di fiori in mano.

Ma gli scatti della sua passerella sono diventati subito virali sul web: a destare stupore e interrogativi tra fan e curiosi sono state le pupille del rapper talmente dilatate da rendere anche l’iride sostanzialmente nera. Sui social, molti fan hanno espresso la loro preoccupazione per la salute di Fedez, come spesso accaduto negli ultimi tempi.Tra questi c'è chi ha scritto: "La salute mentale viene prima di qualsiasi cosa.

Non è nella posizione di portare un peso del genere e questo lo sappiamo tutti.Eppure nessuno lo aiuta, compreso chi gli sta attorno".

E poi c'è chi ha ironizzato: "La lenta e graduale trasformazione di Fedez" con l'immagine del cantante e uno dei personaggi del film '30 giorni di buio'.E ancora, "occhi da Alien".

Qualcuno lo ha paragonato a Nebula, un'aliena dei fumetti Marvel.  Ironia a parte, Fedez potrebbe aver indossato delle lentine nere oppure semplicemente potrebbe essere stato 'vittima' di un effetto ottico dato dai tantissimi riflettori posizionati davanti all’Ariston per illuminare a giorno il 'green carpet' durante la sfilata dei 29 Big in gara. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Psv Eindhoven: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – La Juventus torna in campo in Champions League.I bianoneri affrontano l'andata dei playoff oggi, martedì 11 febbraio, e sfidano il Psv Eindhoven all'Allianz Stadium.

La squadra di Motta ha chiuso la prima fase del torneo al 20esimo posto, mentre gli olandesi sono arrivati 14esimi.  La sfida tra Juventus e Psv Eindhoven è in programma oggi, martedì 11 febbraio, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Veiga, Savona; Locatelli, Douglas Luiz; Nico Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.

All.Motta 
Psv Eindhoven (4-2-3-1): Drommel; Karsdorp, Schouten, Flamingo, Mauro Junior; Veerman, Salibari; Bakayoko, Til, Perisic; De Jong.

All.Bosz  Juventus-Psv Eindhoven sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi del 25% su alluminio e acciaio, Trump firma ordine esecutivo

0

(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'imposizione di dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio a partire dal 12 marzo.In un ordine esecutivo, Trump afferma di aver ''stabilito che le importazioni di articoli in acciaio'' dalla Cina e dall'Europa ''minacciano di compromettere la sicurezza nazionale e ho deciso che è necessario porre fine a questi accordi a partire dal 12 marzo 2025".  Trump ha emesso anche un ordine esecutivo riguardante le importazioni di alluminio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, maxi blitz a Palermo: oltre 180 arresti, ci sono anche boss di Cosa Nostra

0

(Adnkronos) – Vasta operazione antimafia a Palermo dove sono stati eseguiti 183 provvedimenti restrittivi.L'obiettivo è quello di "disarticolare i mandamenti mafiosi della città di Palermo e provincia, in particolare quelli di 'Porta Nuova', 'Pagliarelli', 'Tommaso Natale – San Lorenzo', 'Santa Maria del Gesù' e 'Bagheria'", si legge in una nota.  Tra gli arrestati, in molti portati alla caserma Carini di Palermo, ci sono anche boss e fedelissimi di Cosa nostra scarcerati qualche tempo fa, perché hanno finito di scontare la loro pena: erano tornati in città per riprendere in mano le redini e occuparsi ancora di estorsioni, traffico di droga.  Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsioni, consumate o tentate, aggravate dal metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale, reati in materia di armi, contro il patrimonio, la persona, esercizio abusivo del gioco d’azzardo, e altro.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per le ore 10 presso il Comando Provinciale di Palermo alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e del Procuratore Capo della Repubblica di Palermo. Le operazioni sono state eseguite da circa 2000 carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump: “Un giorno potrebbe essere russa”

0

(Adnkronos) – "Un giorno" l'Ucraina "potrebbe essere russa".Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista a Fox News. "Potrebbero raggiungere un accordo, potrebbero non farlo – ha affermato a pochi giorni dal terzo anniversario dall'inizio del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina – Potrebbero essere russi un giorno o potrebbero non esserlo". E ha anche detto di aver chiesto all'Ucraina, di aver "detto loro che voglio l'equivalente, circa 500 miliardi di dollari di terre rare". "Sostanzialmente hanno acconsentito", ha aggiunto. Trump ha poi confermato che l'inviato per l'Ucraina, Keith Kellogg, sarà presto a Kiev.

Arriverà il 20 febbraio nella capitale ucraina, ha detto ieri all'agenzia Afp una fonte dell'ufficio del Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.E un portavoce di quest'ultimo, Sergiy Nikiforov, ha detto all'agenzia che Zelensky incontrerà venerdì il vice presidente degli Stati Uniti, JD Vance, a margine della Conferenza di Monaco. "Investite qui".

E' stato l'appello esplicito rivolto nei giorni scorsi dal presidente ucraino Zelensky agli alleati, percorrendo la strada aperta da Trump il quale aveva chiesto esplicitamente "terre rare", le enormi risorse del sottosuolo determinanti per settori nevralgici dell'economia, in cambio di aiuti militari. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, governo prova a uscire da impasse: la nuova ipotesi

0

(Adnkronos) – Il governo prova a uscire dall'impasse sulla questione Albania e studia una nuova soluzione normativa per 'aggirare' il terzo no della magistratura al trattenimento nei migranti nei centri.Dopo il vertice politico di venerdì scorso, presieduto dalla premier Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei ministri, ieri a Palazzo Chigi è stata la volta di una riunione tecnica, dove si è iniziato a definire i contorni del provvedimento che il governo intende varare per garantire il pieno funzionamento delle strutture di Gjadër e Shengjin, costruite dall'Italia sul suolo albanese in virtù del protocollo siglato da Meloni con il primo ministro di Tirana, Edi Rama.   Una bozza ancora non c'è, ma le ultime indiscrezioni parlano di un decreto legge per convertire i due hotspot da centri di prima accoglienza in Cpr deputati a ricevere migranti irregolari già presenti in Italia e destinatari di un decreto di espulsione.

Al momento si tratterebbe solo di una delle ipotesi sul tavolo.I tecnici – a quando apprende l'Adnkronos – starebbero approfondendo la possibilità di procedere senza che si renda necessaria una revisione del trattato, dal momento che sul territorio albanese è già presente un Cpr di piccole dimensioni. All'interno dell'esecutivo, infatti, circolano dubbi sull'ipotesi di affidare i centri alla giurisdizione albanese, cosa che renderebbe necessaria una sostanziale modifica del protocollo.

Un'autorevole fonte di governo, interpellata dall'Adnkronos, non nasconde il suo scetticismo: "Così facendo, si dovrebbe modificare l'accordo con Rama", osserva la fonte.E rivedere i termini dell'intesa stipulata da Italia e Albania il 6 novembre 2023 non è un'operazione così semplice ("prima occorre fare verifiche anche con il primo ministro albanese").

E poi, viene spiegato ancora, c'è un altro elemento di cui tenere conto: "Edi Rama ha le elezioni", in programma il prossimo 11 maggio.Perplessità che dovrebbero far convergere verso una soluzione meno radicale di quella paventata da alcuni organi di informazione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Ai nel mirino di Musk: 97,4 miliardi per comprarla. Ma la risposta di Altman lo gela

0

(Adnkronos) –
Elon Musk punta a impossessarsi di Open Ai.Un consorzio di investitori guidato da patron di Tesla offre 97,4 miliardi di dollari per acquistare l'organizzazione non-profit che la controlla, aumentando la posta in gioco nella sua battaglia con Sam Altman sulla società dietro ChatGPT.

Lo rivela il Wall Street Journal, spiegando che l'avvocato di Musk, Marc Toberoff, ha affermato di aver presentato l'offerta al consiglio di amministrazione di OpenAI. L'offerta spontanea aggiunge una complicazione importante ai piani attentamente elaborati da Altman per il futuro di OpenAI, tra cui la conversione in una società a scopo di lucro e la spesa fino a 500 miliardi di dollari in infrastrutture di intelligenza artificiale tramite una joint venture chiamata Stargate.Lui e Musk stanno già combattendo in tribunale sulla direzione di OpenAI. "È tempo che OpenAI torni alla forza open source e incentrata sulla sicurezza per sempre che era una volta", ha affermato Musk in una dichiarazione fornita da Toberoff. "Faremo in modo che ciò accada". Altman e Musk hanno co-fondato OpenAI nel 2015 come ente di beneficenza.

Nel 2019, dopo che Musk ha lasciato l'azienda e Altman è diventato amministratore delegato, OpenAI ha creato una sussidiaria a scopo di lucro che è servita come mezzo per raccogliere denaro da Microsoft e altri investitori.  "No grazie ma compreremo Twitter per 9,74 miliardi di dollari se vuoi".Così Sam Altman, su 'X', rinvia al mittente l'offerta da 97,4 miliardi per acquistare l'organizzazione non-profit che controlla OpenAI, la società dietro ChatGPT. 
"Truffatore".

Così Elon Musk su X ha replicato a stretto giro al tweet provocatorio del capo di OpenAI Sam Altman.Musk, che ha acquistato X, all'epoca Twitter, per 44 miliardi di dollari nel 2022, aveva co-fondato OpenAI nel 2015.

La società è diventata la principale startup di intelligenza artificiale al mondo da quando il capo di Tesla se n'è andato nel 2018.Tra Altman e Musk è in corso una guerra senza esclusione di colpi, che ha portato l'imprenditore, stretto collaboratore di Donald Trump, a intentare ripetute cause legali contro la società con sede a San Francisco. In particolare, Musk ha presentato una serie di denunce legali accusando OpenAI di aver tradito la sua missione non-profit originale creando un ramo a scopo di lucro e colludendo con il suo più grande investitore, Microsoft, per dominare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè e caso Visibilia, opposizioni puntano Meloni: “È ricattata dalla ministra?”

0

(Adnkronos) –
"Presidente Meloni, ma lei è ricattata dalla ministra Santanchè?".Toni Ricciardi del Pd va dritto in aula durante la discussione generale sulla sfiducia alla ministra del Turismo, presente a Montecitorio, in un'aula sguarnita dalla maggioranza.

Tra i banchi delle opposizioni invece ci sono Giuseppe Conte e Elly Schlein, che poi parlano a lungo in Transatlantico.C'è un fronte comune sulla richiesta di dimissioni a Santanchè.

Ma è alla premier Meloni che puntano le opposizioni. "Meloni va dicendo urbi et orbi che lei non è ricattabile.Da chi è ricattata?", chiede Vittoria Baldino dei 5 Stelle.

E ancora il dem Ricciardi: "Noi abbiamo una domanda di fondo da porre a Meloni: ma lei è ricattata dalla ministra Santanchè?Per quale ragione non è in grado di convincere e pretendere le dimissioni da una ministra che sta imbarazzando le istituzioni?".  La mozione, presentata dai 5 Stelle, è stata poi sottoscritta da dem e Avs.

I 'centristi' di Azione, Iv e Più Europa non l'hanno firmata, ma hanno annunciato che, al momento del voto, diranno sì alle dimissioni.Dice Riccardo Magi: "Voteremo la sfiducia a Santanchè ma mi sembra evidente che la ministra sia stata già sfiduciata dalla sua stessa maggioranza e scaricata politicamente da Giorgia Meloni e da tutto il governo". Ma quando si voterà la mozione? "Potrebbe anche essere votata in settimana ma dipende se la maggioranza ha intenzione di dilatare i tempi…", si spiega in ambienti parlamentari Pd.

Quale sia la volontà della maggioranza, non è ancora chiaro alle opposizioni.Se la mozione non dovesse essere votata entro la settimana, rischia di slittare e non di poco. "Ci sono tre decreti in arrivo, se ne riparlerebbe a fine febbraio". "Noi siamo qui a chiedere che la ministra Santanchè si dimetta perché la sua permanenza rappresenta un disonore per le istituzioni.

E' un conflitto di interesse che cammina", incalza Baldino dei 5 Stelle illustrando la mozione di sfiducia in un'aula vuota dal lato della maggioranza. "I banchi di Forza Italia e Lega sono vuoti, persino quelli di Noi Moderati.C'è solo un drappello che Fdi che sono stati costretti a presenziare ma non prenderanno la parola perché non possono farlo", sottolinea Federico Giannassi del Pd.  Filiberto Zaratti di Avs richiama i sondaggi da cui emerge che non solo gli elettori di centrosinistra ma anche "gli elettori della destra chiedono le dimissioni di Daniela Santanchè che si impongono nonostante il suo 'chissenefrega'!.

L'arroganza del potere, la stessa che ha portato la presidente del Consiglio a non presentarsi davanti al parlamento per spiegare la fuga del torturatore Almasri".Per Giannasi del Pd "l'unica battaglia che sta vincendo Santanchè è quella contro Giorgia Meloni perché ha reso evidente che Giorgia Meloni di fronte ai problemi scappa e tutto questo noi non lo possiamo accettare".  Insiste il dem Ricciardi: "Che differenza c'è tra la posizione del ministro Sangiuliano e quella della ministra Santanchè?

Perché Sangiuliano è stato fatto dimettere e perché la stessa cosa non accade con Santanchè?Perché Sangiuliano è un gigante o forse perché la ministra Santanchè è in grado di muovere leve di ricattabilità che Sangiuliano non aveva?".

Voterà sì alla mozione ma Matteo Richetti di Azione è critico sullo strumento: "Discussione sulla mozione di sfiducia alla ministra Santanchè.Maggioranza compatta: nel rimanere a casa.

Ha ragione Carlo Calenda, i ministri vanno a casa per incapacità e noi lo stiamo dicendo da tempo.Le mozioni di sfiducia fatte così sono un regalo al Governo. È uno straordinario modo per non parlare di lavoro, scuola e sanità". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, Santanchè in Aula per mozione di sfiducia: maggioranza assente

0

(Adnkronos) – Entra e esce dalla Camera dei deputati dribblando i cronisti a cui non risponde, Daniela Santanchè, ministra per il Turismo, che non è mancata ieri alla discussione generale dell'Aula sulla mozione di sfiducia, presentata dal M5s, con l'adesione del partito democratico e di Avs.Tailleur color panna, la ministra sotto processo, assiste agli interventi delle opposizioni che continuano a chiederne le dimissioni.  Un'ora dura il j'accuse per l'esponente del governo Meloni, mentre in Aula all'attacco di tutte le opposizioni unite – ci sono Conte e Schlein che ha fine seduta discutono fitto fitto tra loro – fa da contraltare l'assenza delle forze di maggioranza.

Lega e Forza Italia praticamente non pervenute, se non per la presenza della viceministro dell'ambiente, Vannia Gava.Nell'emiciclo i ministri Ciriani e Musumeci, il sottosegretario alla Salute, Gemmato.

Tutti esponenti di Fdi.Che gettano acqua sul fuoco, minimizzando sulle assenze dei colleghi della maggioranza della ministra. "Ma oggi è lunedì, è normale che sia così, non c'erano neanche tanti dell'altra parte…", dicono all'unisono il titolare dei rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani e il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. Ciriani assicura che sarà la capigruppo a decidere sul voto, che a questo punto potrebbe slittare almeno di una settimana, visto il calendario d'Aula già ingolfato per quella in corso. "Una mozione del genere si fa in tre ore – spiega il titolare dei rapporti con il Parlamento – .

Io non ho problemi, eravamo pronti a farla anche domani" la votazione. "Se le opposizioni insistono il presidente Fontana – assicura – trova due ore e si fa, tocca alla capigruppo decidere quando".Sulle assenze delle forze di governo dice la sua: "Oggi è lunedì e non c'erano molti in Aula, neanche dall'altra parte" e sul fatto che nessuno della maggioranza sia intervenuto spiega: "La replica della ministra ci sarà il giorno del voto e quel giorno saremo tutti pronti". "La maggioranza interverrà?

Certo -risponde- ci sono le dichiarazioni di voto…".  Per Musumeci, ministro per la Protezione civile, la presenza in Aula è stata una scelta personale: ''Credo che ognuno abbia fatto le proprie valutazioni, non mi esprimo, sentivo il bisogno di essere in aula per rispetto del Parlamento''. "Non trovo nulla di scandaloso -sottolinea il ministro di Fdi – nell'assenza dei colleghi di Lega e Forza Italia e anche del mio partito, perché si sapeva che non si interveniva e non si votava oggi''.Il ministro siciliano racconta di una Santanchè serena: "Non l'ho sentita arrabbiata, l'ho sentita convinta di essere dalla parte della ragione, vedremo..

Daniela è una cocciuta, una tosta, mi auguro davvero che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti che le vengono contestati". "Io sono garantista, lo sono sempre stato, anche quando ero all'opposizione.Con Santanché eravamo insieme nella Destra di Storace, siamo amici''.

Consigli? ''Non credo che abbia bisogno di consigli e soprattutto che sia propensa a riceverne'', conclude chiacchierando con i cronisti in buvette.Tra i leader della maggioranza Matteo Salvini, da Milano, non fa mancare la vicinanza alla Santanchè: "Uno è colpevole, se è condannato in tre gradi di giudizio.

Non vedo perché uno si debba dimettere per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio…".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)