(Adnkronos) –
Carlo Conti si commuove durante la conferenza stampa di Sanremo 2025 parlando della mamma. "Mi ha cresciuto da solo perché il mio babbo è morto che avevo 18 mesi", ha detto il direttore artistico del festival, che con la voce rotta dal pianto ha aggiunto: "Una donna fortissima.Mi ha insegnato due cose: il rispetto e l'onestà.
La tavola è sempre stata apparecchiata anche solo per noi due".Dopo una pausa e riprendendo la parola, Conti ha aggiunto sul ruolo di genitori: "Ai figli bisogna dare ali e radici". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Selvaggia Lucarelli accende i riflettori su Fedez e Tony Effe scaldando i motori a Sanremo 2025 in attesa di esordire alla conduzione del 'Dopofestival' insieme ad Alessandro Cattelan.Su Instagram, la giornalista ha commentato alcuni degli outfit indossati dai 29 Big in gara alla kermesse canora durante la sfilata per il green carpet. Una delle prime a sfilare è stata Francesca Michielin, la cantante che si è infortunata cadendo dalle scale del Teatro Ariston durante le prove, ha sfilato con le stampelle e non a caso ha scelto un look da 'ospedale': "Quando l'ortopedico ti dà il permesso di alzarti dal letto e partecipare alla festa di Natale in corsia", ha scherzato Selvaggia Lucarelli. Si prosegue con Rose Villain, che ha optato per un look punk: "La versione sexy di Goku", ha commentato la blogger, facendo riferimento ad alcune ciocche di capelli dell'artista color blu evidenziatore.
Promosso, invece, il look di Giorgia: "Così ci piace, per favore non ripetiamo i look da preside d'istituto per orfano anni '40 dello scorso anno", ha ironizzato Selvaggia Lucarelli. Commento esilarante su Tony Effe, che ha sfilato a petto nudo senza maglia lasciando ben in vista i tatuaggi coperti solo da una pelliccia: "Lui in pelliccia e gli sbirri sullo sfondo mi fanno volare", ha scherzato – ancora – la blogger. Immancabile il commento su Fedez, che non ha mai avuto un rapporto sereno con la giornalista: "Aspetta cosa posso fare per far parlare di me?", scrive la Lucarelli e continua: "Ah si le lenti a contatto nere wow".Non sono passati inosservati, infatti, gli occhi del rapper che ha sfilato sul tradizionale green carpet con le pupille talmente dilatate da rendere anche l’iride sostanzialmente nera. Su Achille Lauro: "È venuto al Festival con una sola missione: non sbagliare niente", ha commentato Selvaggia Lucarelli che ieri ha assistito alle prove generali e ha dichiarato di aver ampiamente apprezzato il brano in gara al Festival dell'artista veronese. "Non dico una querela, ma almeno una diffida allo stylist ci sta tutta", ha scritto la Lucarelli a corredo dello scatto che ritrae Gaia che per il green carpet ha indossato un look total white.
E conclude con Olly: "Scendo un attimo a comprare le sigarette", commentando il look molto casual scelto dal cantante. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione degli ultimi due acquisti della Juve Stabia, il centrocampista Alessandro Louati e l’attaccante Edgaras Dubickas. Presenti il Direttore Sportivo Matteo Lovisa e i due giocatori, che hanno risposto alle domande dei giornalisti.
Queste sono state le sue parole:
Sul bilancio del calciomercato e sul prossimo turno con il Cosenza
“Come ho anticipato all’inizio del mercato, il nostro obiettivo era di non indebolire la rosa, a meno di offerte importanti come nel caso di Folino, e di rinforzarla, cercando di inserire giocatori in linea con il nostro credo. Il nostro credo è fatto di giocatori da rilanciare, con parametri fisici e umani che possano dare un contributo alla squadra, non solo nell’immediato ma anche in ottica futura.
In questo senso, abbiamo preso Alessandro Louati dalla Pro Vercelli con un prestito con diritto di riscatto a nostro favore, quindi diventerà un giocatore della Juve Stabia per i prossimi due anni e mezzo. Abbiamo preso anche Dubickas, un giocatore che ho avuto con me qualche anno fa, in prestito in questi mesi con diritto di riscatto a fine anno sempre a favore della Juve Stabia.
Abbiamo cercato di fare il massimo, ma non sono io a dover dire se abbiamo fatto un buon lavoro, lo dirà il campo. Domenica abbiamo la gara più importante dell’anno, una gara fondamentale per il nostro campionato, contro una squadra che ha grandi valori ed è allenata bene. Mi aspetto una grande prova da parte di tutti.
Da quando sono a Castellammare non ho mai chiesto niente alla tifoseria, ma questa volta faccio un appello perché per noi domenica è una gara veramente vitale, uno spartiacque importante per il nostro campionato.
C’è stata una fase iniziale del mercato in cui abbiamo cercato di tamponare la partenza di Folino, poi una pausa centrale, soprattutto per non sbagliare le due pedine che poi ci sarebbero servite, perché Marco e Zuccon forse avevano voglia di trovare spazio e giocare di più.”
La trattativa più complessa del mercato di gennaio?
È risaputo che nel mercato di gennaio tutti i club cercano di rinforzare il reparto offensivo, e per noi non è stato facile. La difficoltà maggiore è stata trovare un attaccante che rispondesse ai nostri parametri economici e tecnici. Ci siamo riusciti solo all’ultimo giorno di mercato, e per questo voglio ringraziare il Pisa e la Feralpi Salò per la loro disponibilità. Non è facile privarsi di un giocatore che ha sempre giocato titolare nella prima parte della stagione.
Per quanto riguarda Alessandro Louati, lo seguivo da diversi anni e sono riuscito a portarlo a Castellammare solo all’ultimo momento. L’anno scorso avevo dovuto fare scelte diverse a causa di alcuni suoi problemi fisici. Avevo in piedi un’altra operazione, ma poi è sfumata. Tuttavia, un direttore sportivo deve sempre avere un piano A, un piano B e un piano C. Infatti, parlavo con il suo agente da diversi mesi e, appena si è presentata l’occasione, ho cercato di sfruttarla.
Ringrazio il Presidente per avermi dato il via libera sia all’operazione economica che tecnica, fidandosi del mio giudizio. Spero che il giocatore si riveli un buon investimento. Ha caratteristiche diverse dagli altri centrocampisti in rosa: è alto 1,90 m, ha dinamismo e penso che possa essere un punto di partenza importante per il nostro futuro.
Sabato, quando abbiamo visto la lista dei convocati, c’erano 27 calciatori. Questo dimostra la grande concorrenza nel gruppo. Ovviamente, il mister deve fare le sue scelte, e questo è uno degli argomenti che affronta con i ragazzi, inclusi quelli che magari non vengono convocati per la partita a Castellammare?
Penso che il campionato richieda grande competizione durante tutta la settimana. Facciamo un esempio: domenica abbiamo due squalificati, Floriani Mussolini e Pierobon, e Bellich è uscito un po’ malconcio. Quindi, avere una rosa ampia e competitiva è fondamentale.
Ogni gara, ogni minuto di questo campionato è cruciale per noi. Di conseguenza, è inevitabile che ogni giocatore a disposizione debba avere la mentalità di chi ha giocato domenica, sia da titolare che dalla panchina. Perché sia chi era in panchina che in tribuna ha la stessa importanza. Sappiamo che questo è un campionato che offre opportunità a tutti. La cosa più importante è la Juve Stabia, non è il direttore, l’allenatore o i giocatori. Questo è il principio fondamentale. Ripeto, per noi domenica è una gara veramente, secondo me, la più importante dell’anno. Non lo dico per piangere o altro, perché lo penso veramente: è uno spartiacque importante per il nostro campionato.”
Parlando sempre delle trattative, Peda è arrivato solo in prestito, è un’operazione che normalmente non fa, ci aggiunge sempre un riscatto o anche un controriscatto, è una scelta del Palermo o della Juve stabia?
Sì, nel momento in cui abbiamo venduto Folino alla Cremonese c’era un’esigenza anche tecnica e di immediatezza di portare un giocatore subito. Era da diverse settimane che parlavo con Peda, il Palermo non ha mai dato apertura sul diritto di riscatto, per cui nell’immediato abbiamo scelto di fare questo tipo di opzione, nel senso di tamponare l’uscita. Peda è un giocatore funzionale a quello che vogliamo fare, anche lui si metterà a disposizione dell’allenatore, sono sicuro che ci darà una grande mano, come del resto fatto anche da Quaranta, e per gli altri giocatori che abbiamo preso, sono ragazzi per bene, quindi sicuramente faranno del loro meglio.
Sembra che questo mercato, come altri, sia stato concepito non solo per il presente, ma anche con una visione a lungo termine. Alcune operazioni sono state effettuate in prospettiva futura, consapevoli che sarà difficile trattenere i talenti più promettenti alla fine dell’anno?
La gestione deve necessariamente bilanciare le esigenze immediate con una pianificazione a lungo termine. È fondamentale essere orientati verso risultati immediati, perché nel calcio tutto cambia rapidamente e ogni settimana siamo giudicati. Tuttavia, è altrettanto importante costruire una squadra con una visione del futuro.
Il presidente ha dimostrato di credere in questo tipo di operazioni, come dimostrano le due operazioni concluse negli ultimi giorni di mercato.
Per quanto riguarda il mercato, abbiamo lavorato per rinforzare la difesa, come si è visto anche nella partita con il Bari. La prestazione di Quaranta è stata sicuramente positiva, considerando che era la sua prima partita con la Juve Stabia. Abbiamo agito meno sul centrocampo, dove forse sono state fatte delle scelte in uscita. Questo comporta una maggiore responsabilità per Alessandro, che ora avrà più opportunità di mettersi in mostra. Questa campagna acquisti non significa aver creduto molto nei giovani?
Assolutamente sì. Anche a livello numerico la scelta è stata fatta in questa direzione. Come sapete, il nostro modulo di partenza a luglio prevedeva la difesa a 4 più 3 centrocampisti. Giocando ora con 3 difensori e spesso con 2 centrocampisti e mezzo, le scelte sono cambiate.
Tuttavia, c’è un dialogo quotidiano con il mister, quindi non c’è nessun tipo di problema. L’unica cosa che gli ho garantito è di sbagliare il meno possibile nella scelta dei ragazzi, perché chiunque entra in questo spogliatoio deve avere rispetto di chi è andato via, di chi c’è e di tutta la città di Castellammare, che penso si identifichi un po’ nel modo di ragionare dell’allenatore e della squadra.
Questo è fondamentale. Domenica ho visto gente, anche mandata in tribuna, che ha giocato o meno, sempre a disposizione. Li ringrazio perché non è scontato avere questo tipo di atteggiamento e sono sicuro che continueranno così nelle prossime settimane e mesi.
(Adnkronos) – Fedez eviterà il DopoFestival per non incrociare Selvaggia Lucarelli?La risposta di Alessandro Cattelan, conduttore del DopoFestival, che sarà affiancato dalla giornalista e blogger.
Il tema viene sollevato nella conferenza stampa che precede la prima serata del Festival di Sanremo 2025, al via oggi 11 febbraio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Torna a parlare Radja Nainggolan.Il centrocampista belga, arrestato nelle scorse settimane ad Anversa con l'accusa di traffico internazionale di cocaina, ha spiegato la situazione: "L'interrogatorio è durato quattro ore e si sono fatte le 18, quando era troppo tardi per chiamare un giudice istruttore.
Quindi hanno deciso di farmi passare la notte in cella", ha spiegato al quotidiano Het Laatste Nieuws, "la prigione è stata un'esperienza strana, che non vorrei più rivivere.La notizia si è diffusa rapidamente, sembrava che avessero rinchiuso Pablo Escobar". "Io non ho nulla a che fare con quei casi di droga e infatti non mi è stata fatta alcuna domanda su tale tema", ha raccontato l'ex giocatore di Roma e Inter, "l'interrogatorio si è incentrato soprattutto sul mio rapporto con quella persona (il principale indagato di un'operazione che coinvolge altre 15 persone, ndr) non con quei casi di droga, tanto che su quello non mi è stata fatta alcuna domanda". "Lui è un amico, è sempre stato sincero con me, a volte ci siamo aiutati a vicenda anche dal punto di vista finanziario.
Non posso dire nulla di male su di lui, ma non sono mai stato coinvolto in affari loschi", ha continuato Nainggolan, "ho dovuto dirlo anche alle mie quattro figlie.La più grande ha 17 anni, mi ha fatto un sacco di domande.
A scuola gli hanno chiesto del mio arresto e ha cercato di difendermi, le ho detto di non preoccuparsi e che sono innocente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Buone notizie (almeno in parte) per gli automobilisti italiani.Un'analisi di Facile.it ha messo in luce che, a gennaio 2025, si è stabilizzato il prezzo dell’assicurazione auto e si è ridotto quello del carburante, su due delle principali voci di spesa che gravano sull’automobile.
Ma le incognite internazionali potrebbero, presto o tardi, tornare a gravare sui prezzi. Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, dopo un 2024 all’insegna degli aumenti, il prezzo dell’Rc auto ha rallentato la sua corsa: a gennaio 2025 per assicurazione un veicolo a quattro ruote occorrevano 625,79 euro, valore sostanzialmente stabile rispetto a 12 mesi fa e addirittura in calo (-2,8%) se confrontato con quello rilevato a dicembre.mentre sul fronte dei carburanti, il prezzo del diesel è risultato in calo rispetto a dodici mesi fa (-2%).
In aumento, seppur contenuto, solo la benzina (+1%). "La stabilizzazione dei sinistri stradali e l’allentamento della spinta inflattiva registrato nella seconda parte del 2024 – spiegano gli esperti di Facile.it – stanno contribuendo a rallentare la corsa dell’Rc auto.E' però presto per dire se si tratti di un trend stabile; la risalita dell’inflazione a gennaio, l’aumento dei costi energetici e le tensioni internazionali potrebbero tornare a mettere pressione sui prezzi nei prossimi mesi". Osservati speciali, in questo momento, sono i dazi americani nei confronti di Messico e Canada che, secondo alcune stime, a regime potrebbero avere un impatto negativo sull’industria automobilistica mondiale e sull’intera filiera della componentistica, con aumenti che arriverebbero a toccare anche i prezzi dei pezzi di ricambio in Europa.
Maggiori costi di riparazione in caso di sinistro stradale potrebbero tradursi, infine, in un rincaro delle tariffe Rc auto, come già accaduto nel recente passato. Tornando ai premi medi Rc auto rilevati da Facile.it, l’analisi dei dati regionali evidenzia un andamento differenziato; se in alcune regioni il calo annuo è più consistente, ad esempio in Emilia-Romagna (-1,1%), Puglia (-2,4%), Umbria (-3,7%) e Calabria (-5,7%), in altre i premi medi sono risultati ancora in aumento.E' il caso del Veneto, dove a gennaio 2025 le tariffe sono risultate più alte del 5,5% rispetto allo stesso mese del 2024; nel Lazio l’incremento è stato del 4,7%, mentre il Lombardia e nelle Marche si ferma del 2%.
Buone notizie, sia pure parziali, arrivano anche sul fronte del carburante; i dati esaminati da Facile.it hanno rilevato che se a gennaio 2025 il prezzo medio della benzina è salito dell’1% su base annua, quello del diesel è calato del 2%.
Dati alla mano, secondo le simulazioni di Facile.it, prendendo in considerazione un’auto di segmento intermedio che percorre 30 km al giorno, a gennaio 2025 la spesa mensile per la benzina è arrivata a 109 euro, per un modello alimentato a diesel, invece, la spesa media è stata di 82 euro.Allargando l’orizzonte e guardando all’andamento dell’ultimo semestre dello scorso anno, emerge però che i prezzi alla pompa sono risultati in aumento; a settembre del 2024, rispetto ad oggi, si spendevano 3 euro in meno per la benzina, 4 in meno per il diesel. "I dazi americani, almeno per il momento, sembrano non aver avuto impatti significativi sui listini europei del carburante, ma non si può escludere che, qualora dovessero persiste per lungo tempo, questi non possano portare tensioni anche sui prezzi del Vecchio continente", concludono gli esperti di Facile.it —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Celebrare un nuovo processo di appello nei confronti dell’ex sindacalista accusato di violenza sessuale ai danni di una ex hostess e assolto lo scorso 24 giugno a Milano.Lo ha chiesto il pg di Cassazione all’udienza che si è svolta questa mattina davanti ai supremi giudici della terza sezione penale.
La sentenza di assoluzione aveva suscitato polemiche perché per i giudici la condotta del sindacalista, scrivevano nelle motivazioni, ''non ha (senz'altro) vanificato ogni possibile reazione della parte offesa, essendosi protratta per una finestra temporale", "20-30 secondi'' che ''le avrebbe consentito anche di potersi dileguare''.L’uomo era stato già assolto in primo grado.
I fatti erano avvenuti nel 2018, quando l'hostess si era rivolta all'ex sindacalista per una vertenza sindacale e durante l’incontro sarebbero avvenuti gli abusi.All’udienza in Cassazione la difesa dell’imputato ha sollecitato il rigetto dei ricorsi e la sentenza è attesa in serata. Davanti alla Cassazione il sit in promosso dall'associazione 'Differenza Donna'. “Ascoltare in aula l’avvocato di lui mi ha provocato un misto di indignazione, rabbia e tanto sconforto – ha detto l’ex hostess Barbara D’Astolto, uscendo dalla Cassazione al termine dell’udienza – Non so quale sarà la decisione della Cassazione ma spero che i supremi giudici abbiano il coraggio di ribaltare queste due sentenze di assoluzione che io reputo indegne”. “Se i supremi giudici dovessero confermare le sentenze, vuol dire che non solo io, ma tutte le donne lavoratrici sono veramente in pericolo e che chiunque è autorizzato a mettere le mani addosso a una donna”, ha aggiunto D’Astolto, assistita dall’avvocato Teresa Manente, intervenendo al sit in a piazza Cavour. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il o la Var, anche sul 'genere' non c'è accordo, è stata un'innovazione decisiva per il calcio e per la gestione delle controversie arbitrali.Ma a più di sette anni di distanza (la prima partita in Italia con assistenza Var è Juventus-Cagliari del 19 agosto 2017) dall'introduzione del Video Assistant Referee, letteralmente un assistente che collabora con l'arbitro avendo un video davanti, c'è una domanda ricorre: perché il Var (scegliamo il maschile sono perché più appropriato allo scioglimento dell'acronimo) non può intervenire quando c'è un errore clamoroso come il pallone uscito prima del goal di Inter-Fiorentina? La risposta, tecnicamente, c'è: non lo prevede il protocollo Var.
Perché il protocollo Var, la procedura che fa scattare l'intervento degli uomini che sono davanti al video si può applicare solo all'azione che porta al goal.Nel caso del cross di Alessandro Bastoni, si tratta dell'azione precedente, che si chiude con la concessione di un calcio d'angolo che non andrebbe concesso.
Tecnicamente, si tratta di un'altra APP, ovvero di una Attacking Possession Phase, che non essendosi chiusa con una situazione di gara che il Var può analizzare, termina senza revisioni possibili. Quali sono quindi le azioni di gara che il Var può analizzare?Sono solo quattro: goal valido o non valido; calcio di rigore o non calcio di rigore, espulsione per rosso diretto; ammonizione o espulsione per un calciatore al posto di un altro.
Questo nei casi in cui ci si trovi di fronte a due sole ipotesi: un chiaro ed evidente errore dell'arbitro o un grave episodio non visto. La ratio di questo protocollo è stata sempre spiegata con la scelta, giusta, di non delegare al Var quello che deve decidere l'arbitro e di non prevedere un continuo ricorso alla moviola in campo.Ora, i diversi casi che si ripetono, e l'ultimo di Inter-Fiorentina ne sintetizza molti, alimenta i dubbi di chi continua a chiedersi se la strada intrapresa sia quella giusta.
Si può fare da due punti di osservazione opposti: chi si ritiene più conservatore vorrebbe meno Var possibile, fino a tornare a 'santificare' l'errore umano; chi è più progressista vorrebbe che il Var potesse intervenire quando gli errori sono evidenti, estendendo il protocollo. Quello che sembra non più facilmente tollerabile è che il risultato del campo possa essere influenzato da interventi 'televisivi' che non hanno nulla a che fare con il gioco (i rigori per un tocco con il polpastrello di una mano che i giocatori non possono far sparire) o da macroscopici errori dell'arbitro che non si possono correggere per 'carenza di protocollo'.Perché la domanda di fronte a casi come quello di Inter-Fiorentina non diventi: a cosa serve allora il Var? (Di Fabio Insenga) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Alessandro Cattelan, nella conferenza stampa che precede la prima serata del Festival di Sanremo 2025, commenta i rumors secondo cui Fedez vorrebbe evitare di andare ospite al Dopofestival a causa dei suoi rapporti turbolenti con la giornalista e co-conduttrice Selvaggia Lucarelli. "Non credo che il 'Dopofestival' debba essere vissuto come una corte d'accusa, non sarà un tribunale.Capisco che per ciò che è successo recentemente ci si vada a infilare un po' in quell'argomento, ma Selvaggia Lucarelli è una persona intelligente che parla di altre mille cose e parlerà anche di quello", ha detto Cattelan rispondendo alle domande sul tema.
Fedez non ha mai avuto un rapporto sereno con la giornalista e vorrebbe dunque evitare di essere ospite per non parlare delle sue vicende personali.
"Quando l'ho chiamata non avevo idea di chi fossero i cantanti", spiega Cattelan.Che scandisce: "Le polemiche hanno sempre fatto parte di Sanremo".
E per quanto riguarda i gossip che accompagnano questa edizione, affonda: "Si tende a dare la colpa a chi li fa, ma se qualcuno vende vuol dire che qualcuno compra.Se da fastidio il gossip basta non seguirlo". Su chi verrà invitato in trasmissione e quale sarà la scaletta, Cattelan specifica: "Non so ancora chi ci sarà, non c'è ancora una scaletta precisa.
Guarderemo la serata e chi vuole passare e avrà tempo ed energie è ben accetto e sapremo trattarlo bene". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
La scaletta della prima serata del Festival di Sanremo 2025, con l'ordine dei cantanti annunciato da Carlo Conti.Il conduttore e direttore artistico ha reso noto che la prima artista ad esibirsi sarà Gaia.
Ultimi, invece, The Kolors.Qualche novità rispetto all'elenco proposto ieri nelle prove ufficiali. "Ci sono solo piccole modifiche rispetto all'ordine seguito nelle prove di ieri", ha spiegato.
E dunque la sfilata dei 29 Big seguirà questo ordine: Gaia, Francesco Gabbani, Rkomi, Noemi, Irama, Coma_Cose, Simone Cristicchi, Marcella Bella, Achille Lauro, Giorgia, Willie Peyote, Rose Villain, Olly, Elodie, Shablo ft.Gué, Joshua e Tormento, Massimo Ranieri, Tony Effe, Serena Brancale, Brunori Sas, Modà, Clara, Lucio Corsi, Fedez, Bresh, Sarah Toscano, Joan Thiele, Rocco Hunt, Francesca Michielin e The Kolors. Gli ospiti della prima serata del festival saranno la cantante israeliana Noa e la cantante palestinese Mira Awad che eseguiranno insieme ‘Imagine’ di John Lennon per portare sul palco dell’Ariston un messaggio per la pace in Medio Oriente e non solo.
Il loro intervento è previsto intorno alle 22. Poi sarà la volta del superospite della serata Jovanotti che porterà uno spettacolo ad alto tasso di energia con un momento più festoso e uno più romantico: con lui sul palco ci sarà anche la Rockin'1000 – The Biggest Rock Band on Earth, un supergruppo musicale formato da musicisti di tutto il mondo, nato in Italia nel 2014 come tributo ai Foo Fighters. Edoardo Bennato sarà ospite del festival di Sanremo 2025 nella serata di giovedì sera, come ha annunciato Conti.L'arista si esibirà nella terza serata: "Ironia toscana canterà 'Sono solo canzonette'.
Così ci riporta con i piedi per terra", ha detto Conti Alessandro Cattelan sarà il conduttore del Dopofestival con Selvaggia Lucarelli. "Non credo che il 'Dopofestival' debba essere vissuto come una corte d'accusa, non sarà un tribunale.Capisco che per ciò che è successo recentemente ci si vada a infilare un po' in quell'argomento, ma Selvaggia Lucarelli è una persona intelligente che parla di altre mille cose e parlerà anche di quello", ha detto Cattelan dopo i rumors secondo cui Fedez, che non ha mai avuto un rapporto sereno con la giornalista, vorrebbe evitare di essere ospite per non parlare delle sue vicende personali. "Quando l'ho chiamata non avevo idea di chi fossero i cantanti", ha spiegato.
Per poi scandire: "Le polemiche hanno sempre fatto parte di Sanremo".E per quanto riguarda i gossip che accompagnano questa edizione: "Si tende a dare la colpa a chi li fa, ma se qualcuno vende vuol dire che qualcuno compra.
Se da fastidio il gossip basta non seguirlo".Su chi verrà invitato in trasmissione e quale sarà la scaletta, Cattelan ha specificato: "Non so ancora chi ci sarà, non c'è ancora una scaletta precisa.
Guarderemo la serata e chi vuole passare e avrà tempo ed energie è ben accetto e sapremo trattarlo bene". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – La sostenibilità è "un impegno che tutti come cittadini, come medici, come radiologi ci dobbiamo prendere per il pianeta.Nel nostro caso la radiologia green, più verde", richiede "politiche ecosostenibili anche nella costruzione delle apparecchiature, nello smaltimento di alcune sostanze, quali per esempio i mezzi di contrasto o dei radiofarmaci, con economie circolari, per essere in grado di riciclare, riprodurre e riutilizzare, perché tutte le risorse non sono illimitate, non sono infinite".
Lo ha detto all'Adnkronos Salute Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica), oggi in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso dalla società scientifica a Roma alla Camera di Commercio nella giornata internazionale "promossa anche dall'Onu" e dedicata "alle donne e alle ragazze nella scienza.Perché fin da piccoli – sottolinea Gandolfo – dobbiamo istruire, sensibilizzare, educare i nostri bambini e le nostre bambine a quelle che sono le loro attitudini, indipendentemente dal genere". A tale proposito, "soltanto il 34% delle donne oggi ha sviluppato l'interesse verso quelle che sono le scienze Steam, cioè la scienza, la tecnologia e tutto ciò che è scienza – ricorda la presidente Sirm – Questo è un dato molto rilevante".
Per questo "bisogna assolutamente fare delle campagne di sensibilizzazione" come quella in essere "con la Fondazione Bracco".Per colmare il gap con gli uomini "bisognerebbe fare delle politiche inclusive, a cominciare dagli ambienti lavorativi, dalla scuola, dall'educazione nelle famiglie – aggiunge Gandolfo – Per quanto riguarda la nostra società scientifica, da anni ci muoviamo con degli eventi formativi.
Concretamente – precisa – sono la prima presidente donna di una società scientifica che ha oltre 12.000 soci e che ha più di 100 anni di storia.Questo – conclude Gandolfo – credo che sia stato un riconoscimento al genere femminile e, comunque, a tutte le diversità che ci possono essere e che arricchiscono una società, un ambiente lavorativo e scolastico, perché le differenze portano idee, portano fantasia, portano assolutamente proposte e collaborazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Con l'aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si è estesa sempre più alle aree urbane e ai parchi cittadini frequentati anche dai nostri cani.E questo non solo nei mesi estivi, ma tutto l'anno, inverno compreso, con ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e, di riflesso, anche sulla nostra.
Ma quali sono attualmente le più comuni malattie che possono essere trasmesse dalle zecche?Dove si possono trovare questi parassiti e quali sono le zone e le regioni più esposte?
Quali problemi causano zecche e pulci ai nostri animali domestici e come possiamo prevenirli?A cercare di dare risposta a queste domande sono 3 autorevoli esperti italiani nel talk 'One Health: come e perché proteggere noi e i nostri pet per tutto l'anno', promosso da Adnkronos, realizzato in collaborazione con Msd Animal Health e disponibile nei canali web e social del gruppo editoriale. Particolarmente interessante è il modello del dibattito: nel tracciare un quadro della situazione e nel dare alcuni utili consigli per proteggere noi e i nostri pet tutto l'anno, gli esperti fanno riferimento al modello One Health (salute unica) che, riconosciuto anche dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – si legge in una nota – vede la salute umana, animale e ambientale strettamente legate e connesse tra loro. "Sono tanti i fattori che hanno contribuito alla proliferazione di zecche e pulci anche al di fuori dei tradizionali periodi primaverili ed estivi – spiega Ezio Ferroglio, professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, Dipartimento di Scienze veterinarie, Università degli Studi di Torino e presidente Esccap (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) Italia – Alcuni sono legati alle condizioni climatiche e al riscaldamento globale, al cambio delle stagioni, altri a cambiamenti sociali, culturali e alla diversa gestione del territorio.
Non va poi dimenticato che le aree urbane sono isole di calore, la cui temperatura è di 4-5 gradi superiore a quella ambientale normale, e questo permette una maggiore sopravvivenza e attività di pulci e zecche anche nei periodi freddi.Viviamo sempre più in contesti che possiamo definire 'naturban', nei quali la natura e l'ambiente rurale si intersecano con la città e sono popolati anche da molti animali selvatici che, non potendo essere trattati, diventano 'moltiplicatori' di zecche e serbatoi di molti patogeni trasmessi dalle zecche, causa di malattie pericolose per i nostri animali domestici e per noi stessi.
E questo, ormai, purtroppo vale anche per molti parchi cittadini nei quali portiamo regolarmente a passeggiare i nostri cani". Oggi "in Italia sono 3 le principali malattie trasmesse da zecche – precisa Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie infettive, Università degli Studi di Milano e direttore Uoc Malattie infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano – Sono la malattia di Lyme o Borreliosi di Lyme, la febbre bottonosa del Mediterraneo e l'encefalite trasmessa da zecche.Le prime 2 sono batteriche, la terza è di natura virale.
La malattia di Lyme e l'encefalite trasmessa da zecche sono causate dalle zecche che si ritrovano nei parchi e nei boschi, mentre la febbre bottonosa del Mediterraneo è causata dal morso della zecca del cane.Sono malattie che possono essere invalidanti.
In particolare l'encefalite trasmessa da zecche può lasciare dei reliquati neurologici importanti e causare persino la morte.La Borreliosi di Lyme e l'encefalite trasmessa da zecche sono molto presenti nel Nord-Est del Paese (in particolare Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto), mentre la febbre bottonosa del Mediterraneo è diffusa soprattutto nelle aree insulari e centro-meridionali (specialmente in Sardegna, Sicilia, Calabria e Lazio).
Per la prevenzione della malattia di Lyme e della febbre bottonosa del Mediterraneo non disponiamo di vaccini, ma soltanto di una terapia.In questi casi la prevenzione si basa sull'identificazione precoce della zecca e sulla sua rapida rimozione.
Nelle aree in cui la prevalenza della malattia è elevata si suggerisce una profilassi con le tetracicline.Abbiamo, invece, un vaccino efficace – continua – nei confronti dell'encefalite trasmessa da zecche, che è consigliato a tutti coloro che devono recarsi in aree boschive soprattutto nei periodi estivi e in particolare nel Nord-Est.
Si tratta di un vaccino costituito da un virus inattivato che viene somministrato con 3 dosi.La protezione dura circa 3 anni, dopodiché va effettuata una nuova somministrazione". Attualmente sono disponibili delle soluzioni per proteggere i cani da pulci e zecche, ma ogni 'pet owner' dovrebbe mettere in atto dei comportamenti per prevenire le malattie trasmesse da questi parassiti, oltre ai controlli periodici dal medico veterinario.
In un'ottica di One Health la protezione dei nostri cani da pulci e zecche è fondamentale non solo per il loro benessere ma anche per il nostro, soprattutto per le malattie che possono trasmettere all'uomo, le cosiddette zoonosi. "Pulci e zecche sono ectoparassiti, cioè parassiti esterni che vivono sulla superficie corporea del nostro cane, come la cute e il mantello.Per combatterli ci sono diverse tipologie di prodotto disponibili in varie formulazioni – illustra Giuseppe Faranda, medico veterinario, formatore e divulgatore – Attualmente per proteggere i nostri cani da pulci e zecche si utilizzano gli antiparassitari.
Abbiamo, ad esempio, le cosiddette pipette o spot-on, che sono prodotti liquidi che si applicano sulla cute del cane in diversi punti dai quali poi si distribuiscono su tutta la superficie corporea: bisogna fare attenzione ad applicarli sulla cute e non sul pelo del cane". Nel dettaglio, "le pipette – prosegue il veterinario – vengono applicate sul cane tendenzialmente nella zona interscapolare e lungo la schiena (dove il cane non può leccarsi) in più punti dai quali poi si distribuiscono, tramite il film lipidico cutaneo, a tutta la superficie corporea.E' molto importante che la pipetta venga applicata lontano da una eventuale toelettatura o bagno perché il rischio è che il prodotto, a causa della detersione, resti esattamente nei punti nei quali viene applicato.
Se, quindi, siete andati a toelettare il vostro cane, è necessario aspettare almeno 48 ore affinché il normale strato di sebo si riformi sulla sua cute e possa veicolare poi il prodotto su tutta la superficie corporea". Esistono poi "i collari che rilasciano gradualmente il prodotto sulla pelle del cane secondo quello che viene chiamato il gradiente osmotico di concentrazione e delle pastiglie o un'inieizione – prosegue Faranda – che vengono somministrate con frequenza variabile e che contengono all'interno un prodotto, un principio attivo, che rende il sangue 'velenoso' per i parassiti in modo tale che questi, nutrendosi sul cane, possano morire prima di espletare la loro azione patogena.In tutti i casi, il consiglio principale è quello di stabilire, insieme al medico veterinario, il protocollo antiparassitario più adatto al proprio cane, tenendo conto delle sue abitudini e del suo stile di vita (se vive in casa, esce frequentemente, fa sport, vive in branco…).
Una buona prevenzione antiparassitaria è la base per mantenere in salute sia i nostri pet che noi stessi.Bisogna poi rispettare una corretta igiene domestica.
Soprattutto per le pulci, per esempio – ricorda – è fondamentale mantenere pulite le cucce e gli imbottiti come divani, sofà e tappeti e pulire accuratamente gli spazi esterni.Bisogna poi tenere conto del fatto che noi stessi possiamo portare dall'esterno i parassiti sotto forma di uova o larve.
Quindi è fondamentale proteggere i nostri pet anche se escono poco e limitare l'uso delle scarpe in casa". Commenta Simona Viola, Business Unit Director Companion Animals di Msd Animal Health Italia: "Le malattie da vettori sono l'esempio paradigmatico del rapporto esistente tra uomo, animale e ambiente.Il controllo delle stesse richiede un solido sistema di monitoraggio e prevenzione basato su una stretta sinergia inter-professionale tra il comparto della medicina umana e veterinaria.
Siamo fermamente convinti che preservare la salute globale sia possibile solo con la collaborazione multidisciplinare dei diversi settori coinvolti.L'approccio collaborativo One Health, che si fonda sul legame indissolubile tra esseri umani, animali e ambiente, è la scelta vincente per assicurare il benessere collettivo.
E noi di Msd Animal Health – conclude – siamo da sempre al fianco dei professionisti della salute affinché si faccia squadra per raggiungere obiettivi comuni e condivisi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Oggi in Italia le donne impegnate nelle Steam (acronimo per Scienza, tecnologia, arte, ingegneria e matematica) sono 400mila, cioè il 34% del totale di chi opera in questi settori, considerati di interesse prevalentemente maschile.Una visione ormai obsoleta, a cui è necessario porre rimedio con un cambio di punto di vista e un maggiore impegno nell'inclusione.
E' uno degli obiettivi della Sirm, la Società italiana di radiologia medica e interventistica, che non ne fa solo teoria, ma una missione concreta, come testimoniato dalla presidente Nicoletta Gandolfo.In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che cade oggi 11 febbraio, è stato infatti organizzato con Fondazione Bracco un convegno alla Camera di Commercio di Roma, che ha visto confrontarsi specialisti del settore – in gran parte donne – sull'importante e attuale tema della sostenibilità in radiologia, indagata attraverso la ricerca, l'innovazione e la responsabilità dei suoi specialisti.
Al convegno è intervenuto il ministro della Salute Orazio Schillaci. "L'Italia è uno dei Paesi che storicamente ha spinto meno le donne verso gli studi e le professioni scientifiche, probabilmente a causa di retaggi culturali – spiega Gandolfo – eppure negli ultimi anni stiamo assistendo a un aumento della nostra inclusione sia nelle scienze che tra le posizioni apicali.Significa che ci si è resi conto che per interpretare il mondo è necessario anche il nostro sguardo, in grado di offrire punti di vista differenti e di svecchiare il linguaggio in ogni ambiente.
La radiologia, nello specifico, parla sempre più al femminile: le posizioni di medici nucleari, radiologi e fisici sanitari oggi sono spesso ricoperte da donne.Per questo siamo convinti dell'importanza di abbattere lo stereotipo che le vede inadatte a occuparsi di materie scientifiche, e di promuovere il loro inserimento in queste realtà e nelle posizioni dirigenziali". Per celebrare l'importanza delle donne e delle ragazze in questo settore "abbiamo organizzato, su iniziativa della nostra Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) una giornata in cui sono state, in gran parte, proprio loro a portare la loro esperienza.
L'impegno al femminile – sottolinea Gandolfo – si coniuga con una maggiore sostenibilità in una visione One health, in cui inclusione e rispetto delle risorse vadano di pari passo.Risorse sempre più preziose e limitate; è quindi nostra responsabilità gestirle al meglio per garantire a tutti massime opportunità di cura.
E' necessario insistere sull'importanza di una corretta comunicazione: informare e spiegare in modo chiaro l'appropriatezza delle indagini diagnostiche richieste, ovvero quali sono gli esami utili da svolgere e quali no, proprio perché i consumi dei nostri macchinari sono spesso molto alti e le risorse non sono illimitate". Un altro importante tema che è stato affrontato è "la sostenibilità in radiologia interventistica – continua Gandolfo – Oggi questa disciplina ricopre un ruolo fondamentale nel nostro settore.Oltre alla diagnosi permette di offrire trattamenti risolutivi per numerosissime patologie, attraverso procedure mini-invasive, grazie all'utilizzo di device e materiali di ultima generazione.
Per questa ragione è importante, per noi, saper scegliere consapevolmente". "Il tema della disparità di genere è più che mai attuale, ma come Sirm abbiamo deciso di andare oltre e di spenderci a favore di qualunque tipo di discriminazione e divario – evidenzia Stefania Montemezzi, coordinatrice Commissione Dei – La nostra società scientifica è stata la prima a dotarsi di un gruppo dedicato alla rappresentazione non solo delle donne, ma anche delle minoranze, per promuovere l'inclusione nel mondo medico-scientifico.Oggi, nelle facoltà di Medicina, le donne sono molte di più rispetto al passato, e in futuro le vedremo ricoprire ruoli in specialità che un tempo erano a prevalenza maschile.
Avremo urologhe e ortopediche, ma anche più ingegnere e fisiche.E' questa la vera rivoluzione culturale a cui assisteremo, e che vogliamo sostenere attraverso il lavoro svolto dalla nostra Commissione.
Non si tratta di un'opzione, ma di una vera e propria necessità che permetterà di portare un valore aggiunto reale a tutto vantaggio dei pazienti". Con il convegno di oggi "abbiamo voluto affrontare un tema comune alla radiologia internazionale, cioè la gestione delle risorse in ottica di sostenibilità – conclude Luca Brunese, presidente eletto Sirm – L'adozione di pratiche corrette, però, non si limita all'ottimizzazione economica, in cui rientra l'utilizzo 'green' dei macchinari di maggior consumo come la Tac, ma riguarda anche la riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti che utilizziamo, dai device tecnologici fino ai mezzi di contrasto e ai materiali radiologici, per cui sono fondamentali anche accurate politiche di smaltimento e recupero.In questa visione rientra anche una maggiore digitalizzazione, che caratterizzerà gli ospedali del futuro, con un incrementato utilizzo di telemedicina e intelligenza artificiale.
Si tratta di cambiamenti auspicabili che, però, rendono urgente affrontare la questione della responsabilità etica.Le innovazioni, come l'utilizzo dell'Ia nella ridefinizione dell'imaging medico, portano infatti grandi benefici, ma è necessario saperle governare.
E' uno dei temi che abbiamo affrontato con i rappresentanti delle istituzioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Superare "una volta per tutte quella tossica visione conflittuale che anche nel mondo del sindacato qualcuno si ostina ancora a sostenere".Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo all'assemblea nazionale della Cisl. "Il titolo di questa assemblea è 'Il coraggio della partecipazione', un titolo evocativo ma soprattutto un titolo che riguarda un'altra grande sfida che il segretario Sbarra citava nel suo intervento – ha detto la presidente del Consiglio nel suo intervento – che è sostanzialmente innovare il nostro modello economico e produttivo sapendo coniugare sussidiarietà e crescita, il che significa rifondare la dinamica tra impresa e lavoro, superando una volta per tutte quella tossica visione conflittuale che anche nel mondo del sindacato qualcuno si ostina ancora a sostenere". "Ricostruire la dinamica tra imprese e lavoro – ha proseguito – significa gettare le fondamenta di una nuova alleanza tra datori di lavoro e lavoratori, fondata sulla condivisione degli oneri e degli onori, promuovere la partecipazione dei lavoratori al destino della propria impresa, incrementare le politiche di welfare, rafforzare il peso della contrattazione legata ai territori alla dimensione aziendale per superare le rigidità dei contratti nazionali senza smarrire le tutele sul lavoro". "Ho voluto onorare questo invito per diverse ragioni.
In primo luogo per dimostrare il rispetto profondo che nutro per una delle principali organizzazioni del lavoro della nostra Nazione, che si appresta a compiere il prossimo 30 aprile il suo 75° compleanno", ha sottolineato Meloni all'Auditorium della Conciliazione.In secondo luogo ha voluto "ribadire ancora una volta l'importanza che il governo attribuisce al confronto con i settori produttivi, con i territori, con i lavoratori, con le imprese.
Perché in fin dei conti nessuno può avere da solo le risposte a tutte le domande e sapere ascoltare fa la differenza, soprattutto quando l'interlocutore che ti trovi di fronte non ha pregiudizio, ma guarda al merito con onestà". "Ogni volta" che il governo si è confrontato con la Cisl "abbiamo fatto un passo in avanti, che era un passo in avanti per i diritti dei lavoratori, per la bontà del nostro tessuto produttivo, per la crescita della nostra nazione. È quello che abbiamo fatto in questi due anni e allora io devo dire grazie sinceramente la Cisl per saper ancora interpretare il confronto nell'accezione più nobile del termine", ha detto ancora Meloni. "Luigi Sbarra è stato un interlocutore franco, determinato, onesto" e "penso che abbia aiutato molto i lavoratori, perché il governo lo ha sempre ascoltato con grande rispetto.E lo ha ascoltato cercando, quando poteva, di accogliere le istanze di buonsenso che portava avanti.
Qual è il ruolo di un sindacalista se non questo?Guadagnarsi il rispetto necessario a fare in modo che il proprio interlocutore possa essere un interlocutore attento a quelle istanze", ha aggiunto la premier. "Anche quando non siamo stati d'accordo sapevamo che avevamo di fronte qualcuno a cui interessava il bene dei lavoratori, non semplicemente il bene dell'organizzazione che rappresentava, o addirittura il bene di una parte politica", ha quindi detto la premier ribadendo che con la Cisl "noi abbiamo lavorato insieme sui problemi concreti dei cittadini e sono certa, ovviamente, che questa collaborazione continuerà anche con il prossimo segretario generale che eleggerete domani". Dal canto suo il segretario generale della Cisl, dopo aver dato il benvenuto alla premier, ha detto: ""Voglio rinnovarle la gratitudine per aver dimostrato grande sensibilità sulla nostra proposta di legge di cui oggi parliamo", e di cui "abbiamo parlato già a luglio 2021, quando non era ancora presidente del consiglio, e a novembre 2023, un giorno dopo la consegna delle nostre 400mila firme, in occasione della convocazione delle organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi.
Lei disse allora che 'partecipazione è la chiave di volta di un più equo sistema economico', impegno che lei ha tenuto saldo nel tempo". "Questo Paese – ha continuato Sbarra – ha bisogno di scelte coraggiose e la sua presenza qui oggi è un segnale importante per un'Italia che vuole crescere insieme, senza steccati ideologici e divisioni pregiudiziali, senza antagonismi e massimalismi, con la forza della contrattazione e della concertazione, della responsabilità e del coraggio della partecipazione". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – "La radiologia ha fatto passi da gigante, la diagnosi per immagini oggi impatta moltissimo in quello che è il trattamento dei pazienti.Tuttavia, credo che bisogna guardare con attenzione all'appropriatezza delle prestazioni e fare ciò che serve nei tempi giusti a chi veramente ne ha bisogno, evitando esami inutili".
Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: Ricerca, Innovazione e Responsabilità', promosso oggi a Roma dalla Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). "La comunità radiologica è molto forte, è una società scientifica importante, la più numerosa d'Europa e quindi sicuramente il confronto con la società scientifica radiologica potrà solo essere utile per il ministero e per il servizio sanitario nazionale", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – In occasione del Safer Internet Day 2025, il Moige rinnova con determinazione il suo impegno contro il cyberbullismo e i pericoli della rete, oggi presso il Comune di Cisterna di Latina si sono svolte le attività di formazione rivolte a studenti, docenti e genitori, dell'Istituto Plinio il Vecchio, a disposizione anche il centro mobile antibullismo del Moige: un ufficio itinerante dotato di personale specializzato che raggiunge scuole e comuni per coinvolgere direttamente studenti, docenti e famiglie in attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.Questo servizio itinerante ha il vantaggio di raggiungere anche le cittadine più lontane, offrendo un'opportunità unica di formazione e sensibilizzazione.
Il Moige ha lanciato anche una campagna social di informazione sulla sicurezza online, coinvolgendo testimonial di rilevanza nazionale: Carlo Conti, Alessandro Borghese, Casa Surace, Angelica Massera, Lorenzo Baglioni, Jack Nobile, Sespo, pikapalindromo, martinaejaa e Iris Di Domenico.
Attraverso video, post e storie, gli influencer hanno invitato i loro follower a riflettere sull'importanza di un uso sicuro e consapevole di Internet, diffondendo consigli pratici per prevenire i pericoli del web e combattere il bullismo online.L'obiettivo è formare i minori sui rischi connessi alla rete e promuovere comportamenti responsabili e positivi online.
Secondo i dati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, nel 2024 sono stati registrati circa 12.000 attacchi informatici, con una tendenza in continua crescita.
Il 72% dei ragazzi italiani tra i 13 e i 17 anni è attivo sui social media, con un incremento del 15% rispetto al 2023 (Istat, 2024).Inoltre, oltre il 46% dei minori ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo o cyberbullismo almeno una volta nella vita (EU Kids Online, 2024).
Tra i fenomeni emergenti, l'Internet Addiction Disorder (IAD) sta acquisendo sempre più rilevanza, portando a una crescente dipendenza tra i giovani, che minaccia le loro relazioni sociali e li isola dal mondo reale.Parallelamente, il cyberbullismo sta aumentando, con un forte picco di aggressività soprattutto tra i ragazzi tra i 13 e i 24 anni.
Il cattivo uso della rete è anche responsabile di episodi di violenza, abusi su animali e adescamenti minorili (Indagine conoscitiva sul degrado materiale, morale e culturale nella condizione dei minori in Italia, con focus sulla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza, 2024). La portata di questi fenomeni sottolinea la necessità di un'informazione e formazione adeguate, che coinvolgano docenti e alunni e genitori, trasformando la sicurezza online in un'opportunità di riflessione e confronto.Questo rappresenta un momento di crescita importante per tutta la comunità scolastica e civile. "Durante questa importante occasione, vogliamo ribadire l'importanza di un uso sicuro e consapevole di Internet e delle tecnologie da parte dei minori. È fondamentale che i giovani siano protetti dai rischi legati alla privacy, al cyberbullismo e alla disinformazione.
La sicurezza online è una responsabilità di tutti noi, e solo con l'impegno di tutta la società e delle istituzioni possiamo garantire un ambiente digitale più sicuro per le future generazioni", ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige.
Da oltre 15 anni il Moige si dedica alla promozione di un uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie, con l'obiettivo di tutelare ragazzi, genitori e insegnanti di ogni età.La sicurezza online non riguarda solo i minori, ma anche tutte le persone che, a causa di una formazione digitale insufficiente, rischiano di diventare vittime di crimini informatici.
Negli ultimi otto anni, grazie al sostegno di aziende, enti e donatori, il Moige ha raggiunto oltre 1.900 scuole, coinvolgendo 432.250 studenti, 11.800 docenti e 864.500 genitori. È stata altresì creata una rete nazionale di 8.583 "Giovani Ambasciatori", giovani formati sui temi del contrasto al bullismo e alla sicurezza online, che operano come sentinelle e formatori nelle scuole, sensibilizzando i loro coetanei e prevenendo episodi di bullismo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – E' dalle celle telefoniche del cellulare di Pablo Gonzalez Rivas che potrebbe arrivare una grossa mano nelle ricerche di Jhoanna Nataly Quintanilla, la babysitter di origine salvadoregna del cui omicidio è accusato il compagno.A partire da domani si dovrebbe iniziare ad avere un'idea chiara, proprio attraverso gli accertamenti informatici, su quale sia stato l'esatto percorso fatto dall'auto guidata dal 48enne la sera del 25 gennaio scorso. Intanto in mattinata in piazza dei Daini a Milano sono arrivati i carabinieri del Ris per effettuare un sopralluogo tecnico nel monolocale dove è morta Jhoanna.
Nell’appartamento i militari cercheranno elementi ed eventuali tracce ematiche che potrebbero smentire il racconto di Gonzalez Rivas il quale, dopo aver simulato un allontanamento volontario della compagna, ha sostenuto di averla uccisa involontariamente durante un gioco erotico. Il 48enne lavora nel campo della segnaletica stradale ed è strano, a dire dell'accusa, che non ricordi il tratto di strada, in direzione Cassano d'Adda, dove si è disfatto del borsone contenente il cadavere.Di più: la procura non ritiene verosimile che l'uomo, che ha appunto confessato, non faccia ritrovare il cadavere che potrebbe confermare la sua versione su quanto accaduto la notte tra il 24 e il 25 maggio scorso. E proprio dall'appartamento, che viene setacciato dai carabinieri, che potrebbe arrivare una prima smentita alla versione dell'indagato.
Eventuali tracce ematiche, infatti, potrebbero restituire un'altra versione sulla morte di Jhoanna Nataly Quintanilla. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Le barrette Kellogg’s sono lo snack ufficiale del Fuori Sanremo 2025 di Radio Italia.Da oggi al 15 febbraio, negli studi Fuori Sanremo di Radio Italia presso il Grand Hotel Londra, gli snack Kellogg’s faranno vivere un’esperienza unica ad artisti, speaker radiofonici, ospiti e addetti ai lavori: “Una pausa piena di gusto nell’esclusiva area snack del brand, per affrontare tutti gli emozionanti appuntamenti della settimana dedicata alla musica italiana”, spiega una nota di Kellogg’s.
Protagonista indiscussa sarà la nuova linea di barrette Kellogg’s High Protein, presentata proprio in occasione del Fuori Sanremo di Radio Italia. “Con frutta secca ed il 25% di proteine, Kellogg’s High Protein è l’alleata perfetta – prosegue la nota – per vivere al meglio il ritmo intenso e appassionante di questa settimana speciale, offrendo un’esperienza di gusto irresistibile ad ogni morso, grazie alle sue due deliziose varianti: Mandorle e Gusto Caramello Salato, e Mandorle e Cioccolato Fondente.Nell’esclusiva area snack del brand, gli ospiti del Fuori Sanremo potranno assaporare la novità, che si aggiunge alle altre amatissime referenze come Kellogg’s Special K Frutti Rossi, con meno di 83 calorie per barretta, e l’iconica Kellogg’s Barretta Mandorle e Cioccolato, con il 41% di frutta secca”. “Siamo contenti di essere per la prima volta nella città di Sanremo come snack ufficiale del Fuori Sanremo di Radio Italia.
Il Festival è un’occasione unica, che unisce energia, passione e musica e con i nostri snack vogliamo far vivere l’atmosfera dell'evento con la giusta carica di gusto: tra un’intervista e l’altra, prima o dopo l'esibizione o nelle giornate ricche di appuntamenti.Per questo, abbiamo scelto di portare sotto le luci del palcoscenico del Fuori Sanremo di Radio Italia le barrette Kellogg’s e di presentare la nuova gamma Kellogg’s High Protein”, ha dichiarato Elisa Tudino, Activation Brand Lead Italia di Kellanova. La partecipazione come main partner al Fuori Sanremo 2025 di Radio Italia è anche l’occasione per svelare la nuova identità visiva e il nuovo payoff che accompagneranno le barrette Kellogg’s per tutto l’anno. “Kellogg’s Snacks.
Tutto il buono dello snack”: un messaggio che sarà al centro delle attività del brand, online e a punto vendita, che riassume l’impegno e l’ambizione degli snack Kellogg’s nell’offrire una vasta gamma di prodotti capaci di coniugare gusto e praticità in ogni momento della giornata. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Nuova luce sull’evoluzione delle iguane terrestri delle Galápagos, con dettagli inediti sui tempi e i meccanismi della loro diversificazione.E' quanto rivela uno studio pubblicato nell’ultimo numero di Molecular Phylogenetics and Evolution.
Analizzando il Dna degli esemplari attualmente viventi nelle isole ecuadoriane, gli studiosi guidati Gabriele Gentile, ordinario di Zoologia del dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tor Vergata e 'papà' dell’iguana rosa scoperta nei primi anni 2000, hanno ricostruito tempi e modi della loro evoluzione, partendo da un antenato comune proveniente dal continente americano.
Lo studio – spiega l'ateneo in una nota – condotto dal Consorzio internazionale per i Genomi dei rettili Iguanidi, che vede il coinvolgimento di ricercatori e ricercatrici dell'Ateneo e di altri istituti di ricerca nel mondo, conferma che l’antenato di questo gruppo di rettili ha colonizzato l’arcipelago circa 10 milioni di anni fa, quando le isole attuali non erano ancora emerse.Le terre allora presenti, ormai sprofondate nell’oceano, hanno rappresentato il punto di partenza per un lungo processo evolutivo.
I periodi glaciali delle ultime centinaia di migliaia di anni dell’emisfero settentrionale hanno sottratto acqua agli oceani, abbassandone il livello, e hanno permesso la temporanea connessione di alcune delle isole Galápagos.Questo ha consentito la loro colonizzazione e il successivo differenziamento delle varie specie di iguana dell’arcipelago. “La ricerca ha chiarito che l'iguana rosa delle Galápagos (Conolophus marthae) si è originata dopo la colonizzazione dell'isola di Isabela, avvenuta circa 500mila anni fa, molto più recentemente di quanto si ipotizzasse in passato”, spiega Gabriele Gentile, coordinatore del Consorzio internazionale e senior author dello studio. Varie le ipotesi della colonizzazione delle Galápagos da parte degli organismi che le popolano.
Una prima teoria considera il movimento occasionale dal Sud America di zattere di vegetazione, strappate dalle rive dalle piene dei fiumi andini che si affacciavano sulla costa del Pacifico.Queste 'isole di vegetazione', una volta catturate da quella che Darwin definiva la 'Grande Corrente Equatoriale', che in circa 5 settimane permette a un relitto costiero di raggiungere le isole Galápagos, potrebbero aver portato dei nuovi colonizzatori.
Tra questi, i rettili sono senz’altro i migliori candidati, visto che possono resistere e sopportare il periodo di un tale viaggio nelle acque oceaniche.Una seconda teoria prevede che dal Centro America, gli animali abbiano lentamente migrato fino alle Galápagos grazie alla presenza di isole vulcaniche, ora in gran parte scomparse e a correnti oceaniche favorevoli, diverse da quelle di oggi. “L'analisi demografica ha evidenziato tendenze opposte nelle popolazioni di iguane rosa e gialle (Conolophus subcristatus) che convivono sul vulcano Wolf, il più alto dell’isola di Isabela, suggerendo una possibile interazione competitiva tra le due specie”, aggiunge Cecilia Paradiso, prima autrice della ricerca, insieme a Paolo Gratton. “I progressi della genomica consentono ora di ottenere informazioni molto più precise dai dati genetici rispetto al passato”, sottolinea Gratton.
Lo studio del patrimonio genetico delle varie specie di iguane delle Galápagos è stato effettuato tramite la tecnica detta RadSeq che ha permesso di studiare grandi porzioni del genoma in un alto numero di individui e ha fornito informazioni sull’origine e sugli spostamenti avvenuti nel passato. Un altro aspetto dello studio ha interessato l'iguana terrestre di Santa Fe (Conolophus pallidus), la cui differenziazione è stata determinata dall’isolamento geografico a causa dell’innalzamento del livello dell’oceano, avvenuto alla fine dell’ultima glaciazione, che ha separato le popolazioni ancestrali favorendo la speciazione.Lo studio ha ulteriormente evidenziato come le popolazioni di iguane siano state storicamente caratterizzate da ridotte dimensioni, un fattore che potrebbe aver influenzato la loro diversità genetica e resilienza nel tempo. "Questi risultati offrono nuove prospettive per la conservazione delle specie endemiche dell'arcipelago, sottolineando la necessità di strategie mirate per la tutela di questa biodiversità unica", rimarca l'ateneo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Il razzismo irrompe di nuovo in Serie A.Dopo Inter-Fiorentina, partita vinta dai nerazzurri 2-1, l'attaccante viola Moise Kean è stato sommerso di messaggi e insulti discriminatori sui propri profili social.
A denunciare il tutto è stato proprio il centravanti, anche della Nazionale italiana, che ha postato le chat nelle storie Instagram. "Ancora, nel 2025", è stato il breve ma eloquente commento di Kean, accompagnato da un emoticon che vomita.Immediata la presa di posizione della Fiorentina, che si è stretta attorno al proprio attaccante: "La società viola e tutto il club esprimono la propria vicinanza a Moise Kean, vittima sui social media, al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano, di pesanti attacchi a sfondo razzista", ha scritto il club viola sui propri canali ufficiali, "gli autori di tali gesti sono stati segnalati alle autorità competenti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)