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Napoli, questione appalti: arrestato il dg del Caldarelli

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Una ordinanza di arresti domiciliari è stata eseguita nei confronti di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Al manager è contestata, secondo quanto si è appreso, l’accusa di corruzione. La misura eseguita oggi dovrebbe rientrare nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sugli appalti Romeo. Con Verdoliva è stato arrestato, ai domiciliari, anche l’imprenditore Alfredo Romeo. Complessivamente sono 16 le persone nei confronti delle quali sono stati disposti provvedimenti cautelari dalla magistratura di Napoli. I reati vanno dalla corruzione alla frode. Gli arresti domiciliari riguardano anche Giovanni Annunziata, ex direttore generale dell’ufficio patrimonio del Comune di Napoli, e Ivan Russo, collaboratore dell’imprenditore Romeo. Nei confronti di altri 12 indagati sono state disposte misure interdittive.

Tre filoni di indagine

L’inchiesta della magistratura di Napoli che ha determinato oggi l’applicazione di misure cautelari per 16 persone ruota intorno alla figura dell’imprenditore Alfredo Romeo e riguarda tre diversi filoni di ipotesi corruttive, relativi ad appalti riconducibili all’ospedale Cardarelli di Napoli, al Comune di Napoli e alla Soprintendenza per i beni culturali di Roma. L’inchiesta è svolta congiuntamente dalla Dda di Napoli e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea. Le misure cautelari sono state chieste dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia Henry John Woodcock e Celeste Carrano, con il coordinamento del procuratore aggiunto Filippo Beatrice; e dal pm della seconda sezione (reati contro la pubblica amministrazione) Francesco Raffaele, con il coordinamento del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. L’ordinanza di applicazione delle misure cautelari è stata firmata dal gip Mario Morra.

Reggina-Siracusa: la vittoria da dietro una fotocamera

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Serie C Girone C – 13ª giornata

Martedì 7 Novembre 2017 ore 18:30

Stadio Oreste Granillo 2017/2018

Reggina-Siracusa: 0-2

Tredicesima giornata di campionato a Reggio Calabria, per il match Reggina-Siracusa. Paolo Bianco ci stupisce con una nuova formazione un 3-5-2 cambiando i giocatori che troviamo soliti già al primo minuto di gioco. Mangiacasale funge da esterno di centrocampo con Di Vito sul fronte opposto, Catania ricopre il ruolo di connessione fra il centrocampo e l’unica punta, Bernardo, che questa volta viene preferito a Scardina.  Formazione riuscita per gli aretusei che portano a casa altri tre punti.

La vittoria degli azzurri nelle immagini di Martina Visicale che bloccano istanti preziosi della partita.

Il napoletano De Raho è il nuovo proc. nazionale Antimafia

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Il nuovo procuratore nazionale antimafia è Federico Cafiero de Raho, che ora è il capo della procura di Reggio Calabria. Lo ha nominato il plenum del Csm all’unanimità, dopo che ieri il Pg di Palermo Roberto Scarpinato aveva ritirato la propria candidatura. Napoletano, 65 anni, de Raho è stato a lungo pm a Napoli e ha legato il suo nome al processo ‘Spartacus’ che, scaturito dalle dichiarazioni del primo pentito dei casalesi Carmine Schiavone, portò all’azzeramento della cupola del clan.

Succede a Franco Roberti che lascia la magistratura per raggiunti limiti di età.

Avellino, uccise i genitori: assolto “satanista”

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Due anni fa, nel novembre del 2015, si rese protagonista di un duplice delitto che scosse profondamente la provincia di Avellino: a colpi di ascia, ma i genitori che dormivano nello loro stanza da letto. I fatti avvennero in un’abitazione rurale di Frigento (Avellino). Oggi i giudici della Corte d’Assise del tribunale di Avellino hanno assolto Ivano Famiglietti, 27 anni, accogliendo le conclusioni dei periti: al momento dei fatti, il giovane era incapace di intendere e volere per un vizio totale di mente. Inneggiando a Satana, di cui da tempo si considerava un seguace, aveva assalito i genitori, Michele Famiglietti, 55 anni, e Maria Covino, 54 anni, e dopo averli tempestati di pugni aveva impugnato un’ascia con la quale li colpì molte decine di volte. Dopo, Ivano restò nella stessa abitazione per quasi due giorni, guardando la tv e bevendo alcolici, prima dell’arrivo dei carabinieri, allertati dagli altri familiari. Il giovane si trova ora in cura presso la Rems di San Nicola Baronia.

Deliberazione Giudice Sportivo Serie C 13^Giornata : Sanzionato il Siracusa, nel mirino del giudice anche il dirigente del Lecce

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 GARE DEL 7 NOVEMBRE 2017

Serie C Girone C – 13ª giornata

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nelle sedute del 6 Novembre 2017 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano:

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SOCIETA’

  • € 2.000,00 SIRACUSA perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e facevano esplodere nel proprio settore numerosi petardi, senza conseguenze; gli stessi intonavano cori offensivi verso la città di Catania
    (r.proc.fed.).

DIRIGENTE

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 30 NOVEMBRE 2017 E AMMENDA € 500.00 MELUSO MAURO (LECCE) perché abbandonata indebitamente la panchina aggiuntiva, allontanava il pallone con un calcio allo scopo di ritardare la ripresa del gioco (panchina aggiuntiva).

AMMONIZIONE

PINCENTE LUIGI (COSENZA) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A. panchina
aggiuntiva).

ALLENATORI- AMMONIZIONE

  • GRECO MARCO (CASERTANA) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, panchina
    aggiuntiva).
  • DIONIGI DAVIDE (CATANZARO) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso).
  • FISCHETTI ANTONIO (COSENZA) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A. panchina
    aggiuntiva).
  • CARICOLA DOMENICO (MONOPOLI) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva).

AirPod, nasce la prima auto ad aria compressa

AirPod, nasce la prima auto ad aria compressa

Sarà costruita anche in Sardegna, a Bolotana in provincia di Nuoro, la prima auto al mondo con motore ad aria compressa, a zero emissioni inquinanti. Si chiama AirPod, è stata inventata e realizzata dall’ingegnere francese Guy Negre e dalla sua azienda Mdi, con sede a Nizza. In Sardegna un gruppo di imprenditori sardi e del Norditalia ha preso in licenza il brevetto Mdi: dalla prossima primavera metteranno sul mercato l’AirPod, una minicar ecologica da 8.000 euro. La novità del veicolo (presentato in anteprima alla fiera Ecomondo di Rimini) è il motore ad aria compressa, totalmente ecologico. Due bombole d’aria ad alta pressione fanno girare una ventola che muove le ruote. Per ricaricare le bombole, si attacca l’auto ad una presa elettrica: la stessa ventola, girando in direzione opposta, pompa aria compressa nei due contenitori. L’auto ha un’autonomia di 150 km e una velocità massima di 80 km all’ora. Per la ricarica ha bisogno di 18 kilowatt: servono dalle 3 alle 6 ore, a seconda della presa, a un costo complessivo di 5 o 6 euro. L’AirPod ha una carrozzeria in materiale plastico, è lunga due metri e larga uno e mezzo, può portare un conducente davanti e due passeggeri dietro, con patente B.

Guardia di Finanza, parte il bando per 30 allievi finanzieri

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 del 31/10/2017 – 4^ Serie Speciale – è
stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi
finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino
(S.A.G.F.)” – anno 2017.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine
per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria
di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del titolo di studio
universitario; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento
del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgono o hanno svolto
servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo
è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in
ogni caso, i tre anni.
Il concorso costituisce, per la prima volta, una valida opportunità di inserimento, nello
scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che
sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente
avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la
procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” –
seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle
seguenti modalità:
a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale;
b) “PEC”, posta elettronica certificata.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 15 dicembre 2017.
Guardia di Finanza
Comando Provinciale Benevento
I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la
Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN), la più antica scuola militare alpina
del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista
tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di
tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali
finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 26 Stazioni dislocate sull’intero arco
alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte e sull’Etna.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente
alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di
media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di
concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio – svolta anche per
eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere – all’espletamento dei compiti di polizia
economico-finanziaria demandati al Corpo.
Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività
finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.
In occasione dei recenti eventi sismici e di maltempo che hanno colpito il Centro – Italia,
decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far
pervenire in loco, in tempi assolutamente ristretti, uomini e mezzi provenienti da Stazioni
dislocate sull’intero arco alpino.
Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” è possibile prendere
visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui
concorsi e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Siracusa Calcio: settore ospiti riaperto per la gara contro il Lecce

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Serie C Girone C – 14ª giornata

Sabato 11 Novembre 2017 ore 16:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Siracusa-Lecce

Siracusa Calcio comunica con una nota la riapertura del settore ospiti per la gara contro il Lecce e quindi la restituzione ai  tifosi siracusani della gradinata

Il comunicato del Siracusa Calcio:

Verso Siracusa Lecce, GRADINATA a disposizione dei nostri tifosi

 Le parole del nostro presidente Gaetano Cutrufo: “I lavori per la sistemazione dell’area della Curva Ospiti dove sono stati ritrovati reperti archeologici sono cominciati. Per la prossima sfida casalinga, con il Lecce, il settore sarà disponibile e, dunque, la Gradinata tornerà a disposizione dei nostri abbonati e dei nostri sostenitori”.

“Una notizia importante alla vigilia di uno dei match più attesi della stagione – ha proseguito il presidente -. Mi sento di ringraziare quanti, ognuno per le loro competenze, hanno lavorato sodo perché tutti i settori del De Simone fossero disponibili”.

“Non è stato facile, perché anche se diamo per scontato che il nostro territorio è ricco di reperti di questo tipo, ogni volta che avvengono ritrovamenti, giustamente, si mette in moto la macchina della tutela di questi beni. Per questo ringrazio chi ha operato perché tutto fosse ripristinato in tempi rapidi”.

Gragnano, le parole del capitano Savino Martone

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Una rete nel finale sotto la sua “Curva” per sancire il momento magico personale e di squadra. Non poteva chiedere di più Savino Martone alla gara di domenica contro il Molfetta. Una partita complicata, contro una Sporting Fulgor coriacea, aperta dalla marcatura del capitano e poi sigillata dal guizzo, l’ennesimo, di Gassama. “Un’emozione da brividi – ammette subito Martone -. Segnare al cospetto della “Sud” trasmette sensazioni uniche perché senti la gente esultare e godere ad un passo da te. Poi era un momento fondamentale dell’incontro, mancavano pochi minuti e non eravamo ancora riusciti a spezzare l’equilibrio. Sentivo dentro di me la necessità di spingermi in avanti ed aiutare i compagni. In questo lo staff mi ha confortato inserendo Montuori per coprire le mie avanzate”. Quattro vittorie nelle ultime cinque partite rappresentano un bottino invidiabile. “Si, è un momento molto positivo che ci siamo conquistati attraverso il duro lavoro sul campo. Nelle prime giornate non siamo riusciti a conquistare punti e già, puntuali, si erano palesati i soliti avvoltoi affermando che eravamo spacciati. Adesso non sento e non leggo più niente del genere. Raggiungere la terza salvezza consecutiva sarebbe per noi un vero e proprio miracolo sportivo paragonabile a vincere il Campionato. Sappiamo tutti le complicazioni sorte in quest’estate, le vere e proprie lotte per mantenere titolo e categoria. Siamo riusciti nel nostro intento grazie al coraggio di mio padre e di tutti gli altri soci che si sono lanciati a capofitto in quest’avventura. Ora siamo qui, siamo vivi, ci divertiamo e insieme ai nostri tifosi daremo filo da torcere a tutti per raggiungere il nostro obiettivo”. Il tutto con una guida, Rosario Campana, che è già divenuto uno dei beniamini della piazza. “Assolutamente ed è giusto così. È una persona di spessore prima ancora che un allenatore di livello. Ho un ottimo rapporto con tutto lo staff e li ringrazio per aver scelto Gragnano. Da quest’anno gioco stabilmente in difesa e mi trovo a mio agio. Giovanni Baratto è un ragazzo serio e professionale, formiamo una bella coppia!”. Domenica i gialloblù sono attesi da una dura trasferta in Puglia, a Nardò. “Sono un’ottima squadra e l’ambiente è caldo. Non sarà una gara facile ma devo ammettere che in questo girone trovare partite facili è praticamente impossibile. Noi daremo come sempre il massimo, sperando di portare a casa un risultato positivo”. Oltre al campo però nell’ambiente gragnanese il pensiero fisso di tutti è sempre rivolto a Rosario Di Martino, storico massaggiatore rimasto vittima di un incidente domestico nelle settimane scorse. “Rosario è nel mio cuore – confida il capitano -. Speriamo tutti che possa uscire al più presto da questa brutta situazione, è una persona che merita solamente il meglio. Ogni nostro risultato, ogni nostro traguardo è dedicato lui, pregando che tutto si risolva”.

Muore dopo un calvario tra tre ospedali: aveva 49 anni!

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Muore dopo un calvario tra tre ospedali: aveva 49 anni!

Giuseppe Poetini, chef 49enne nativo di Torre del Greco, è morto domenica mattina per un’emoraggia interna dopo aver girato tre ospedali in cinque giorni. Prima l’ospedale Maresc, poi l’ospedale Ascalesi e infine al Cardarelli, dove è deceduto morto. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo.

Gori, mancanza d’acqua a Castellammare. Ecco in quali zone

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GORI comunica che a causa di un guasto improvviso sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione dalle 14:20 alle 18:20 di mercoledì 8 novembre 2017, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia: traversa Lattaro, Via Lattaro , Via Fontanelle e relative traverse.

Salerno Basket, è ufficiale la partnership con un nuovo sponsor!

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Salerno Basket, nuovo sponsor e rinnovata fiducia: “Restiamo sul pezzo, torneo lungo”

Annunciata partnership col Supermercato Todis di Salerno. Ingrassia: “Lavoro porta frutti”

 

“Vetta solitaria? Ci piace ma è troppo presto”. In casa Salerno Basket ’92 nessuno s’illude, dopo sole tre partite sarebbe decisamente azzardato andare troppo in là con la fantasia: undici partite ancora da giocare in regular season sono tante e le granatine di coach Romilda Palumbo restano coi piedi per terra.

“Dobbiamo continuare ad avere fame e concentrazione, queste tre vittorie sono frutto del lavoro fatto finora ma non bisogna certo cullarsi perché siamo solo all’inizio e la stagione è ancora lunga – afferma il play Ilaria Ingrassia – Siamo una squadra giovane ma allo stesso tempo esperta perché molte hanno già calcato i campi di A2. Sabato ci attende un impegno difficile a Castellammare, andremo lì a giocarcela consapevoli delle nostre forze ma anche rispettando le nostre avversarie. Nessuno ci regalerà niente ma lo stesso vale anche per chi ci affronta. Il mio rendimento? Posso fare di più ma in campo, oltre che fuori, comincio a trovarmi bene con le mie compagne. Abbiamo iniziato a conoscerci meglio e siamo tutte convinte di poter regalare soddisfazioni alla società”.

Tre vittorie in altrettante partite ingolosiscono e da ora la squadra può contare su un supporter di spessore in più. Dai prossimi match la società di patron Angela Somma avrà un nuovo marchio sulle divise da gioco: è stato siglato infatti l’accordo con il Supermercato Todis che ha sede in via Roberto Volpe a Salerno. “Siamo contenti che l’imprenditore Giuseppe Nacchia abbia deciso di legare l’attività alla nostra società con una particolare attenzione alle realtà sportive genuine come la pallacanestro – afferma il massimo dirigente granata – La vicinanza del Supermercato Todis è per noi importante, ringraziamo la direzione e intendiamo ricambiare la fiducia riposta nei nostri confronti con una stagione nelle parti alte della classifica”. La partnership darà vita ad eventi condivisi per una sinergia sempre più proficua.

Sidigas Avellino, brutte notizie. Si ferma Fitipaldo

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Bruno Fitipaldo sarà operato giovedì

 La società Sidigas Avellino comunica che il giocatore Bruno Fitipaldo, in seguito ad un contatto di gioco durante la seduta di allenamento di lunedì pomeriggio, ha riportato la frattura della capsula articolare del pollice della mano destra. Il play biancoverde sarà operato giovedì 9 novembre dal Dottor Raffaele Cortina, ortopedico della Nazionale Maggiore, presso la clinica Santa Teresa di Isola del Liri. I tempi di recupero sono stimati in circa 40 giorni.

Cosenza-Juve Stabia, parte la prevendita dei tagliandi per assistere alla gara

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Cosenza-Juve Stabia: in vendita i tagliandi per assistere alla gara in programma sabato 11 novembre alle ore 18:30, presso lo Stadio San Vito-Marulla

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti (1214 posti) dello Stadio “San Vito – Marulla” di Cosenza per assistere all’incontro Cosenza-Juve Stabia, in programma sabato 11 novembre alle ore 18,30 e valevole per la 14a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10,00, comprensivi di diritti di prevendita, fino alle ore 19,00 di venerdì 10 novembre, presso i seguenti punti vendita a Castellammare di Stabia:

Euro System – Corso Alcide De Gasperi, 141

Bar Dolci Momenti – Via G. Cosenza, 186

In alternativa, i tagliandi saranno disponibili on-line su www.bookingshow.it, oppure il giorno della gara presso i botteghini dello Stadio “San Vito – Marulla” di Cosenza.

S.S. Juve Stabia

De Nicola: “Impossibile prevedere l’infortunio di Ghoulam. Le cause che portano la rottura del crociato non sono da ricercare nel maggiore utilizzo di un calciatore o nel carico degli allenamenti”

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Il medico socialie della SSC Napoli, Alfonso De Nicola ha preso parte al seminario “Organizzazione e gestione dello staff medico: il ruolo della prevenzione e della ricerca” tenutosi presso la sede di via Acton dell’Università Parthenope. Durante il suo intervento ha risposto ad alcune domande legate al Calcio Napoli soffermandosi sugli infortuni al legamento crociato di Arek Milik e Faouzi Ghoulam.Questo quanto riportato dai colleghi di ilmionapoli.it:

“Era impossibile prevedere l’infortunio di Ghoulam. In molti mi chiedono perché di recente sono aumentate le lesioni del legamento crociato ma non è assolutamente vero che sono aumentate – ha chiarito il dott. De Nicola –. La statistica sui crociati che si rompono è uguale a prima. Non è motivo di vanto. Mentre siamo riusciti a ridurre quasi a zero tanti infortuni, purtroppo la rottura del legamento crociato anteriore non riusciamo ancora a prevenirla.

Sapete la novità qual è? È che oggi il legamento crociato si opera e lo si fa in artroscopia mentre tanti anni fa lo si faceva a cielo aperto, si apriva tutto il ginocchio e la riabilitazione cominciava soltanto dopo aver portato il gesso o il tutore. Quelle sono aumentate, le operazioni chirurgiche, ma i motivi per cui si rompe un legamento crociato non sono da ricercare nel maggiore utilizzo di un calciatore o nel carico degli allenamenti.

Sono trent’anni che faccio questo mestiere e le lesioni ai legamenti ci sono sempre state. I motivi per cui accadono sono tanti e differenti. Quello che però abbiamo notato noi al Calcio Napoli è che tutte le 7-8 rotture di legamenti crociati le abbiamo registrate la domenica, ovvero in occasione della partita. Magari si dovrebbe verificare se il rischio si riducesse se i calciatori si allenassero sugli stessi campi da calcio su cui giocano la domenica.

Il perché dei nostri pochi infortuni muscolari va ricercato nel fatto che abbiamo dei masso-fisioterapisti che lavorano davvero molto bene e fanno un’ottima attività di prevenzione. Abbiamo anche ridotto gli infortuni al quinto metatarso del piede con un certo lavoro di mobilità delle articolazioni dell’avampiede, dietro consiglio di un medico spagnolo molto bravo. La tecnica dei Neuroni-Specchio è stata una gran bella scoperta che ci ha dato grandi soddisfazioni. Abbiamo messo in pratica una metodica in grado di attivare e stimolare l’area dei neuroni motori.

Nel costruire la fiducia che c’è oggi tra giocatori ed equipe sanitaria al Napoli – ha spiegato il dott. De Nicola – ci hanno aiutato alcuni calciatori che si sono affidati a noi, riscontrando ottimi risultati, e che hanno poi trasmesso agli altri il rapporto di empatia instauratosi inizialmente con loro. Mi riferisco in particolare a Lavezzi e Cavani ma anche a Paolo Cannavaro, Francesco Montervino, Gianluca Grava e Giandomenico Mesto“

Giosuè Rutolo condannato all’ergastolo per essere l’assassino di Ragone e Costanza

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Giosuè Rutolo condannato all’ergastolo per duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone

La Corte d’assise di Udine ha condannato Giosuè Ruotolo all’ergastolo per il duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone.

La sentenza, che prevede l’ergastolo con due anni di isolamento diurno, è arrivata dopo oltre due giorni di camera di consiglio.

Il 20 ottobre scorso il pm Pier Umberto Vallerin aveva chiesto per Ruotolo l’ergastolo e due anni di isolamento diurno.
Ruotolo – difeso dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito – si era sempre proclamato innocente.
Ruotolo ha ascoltato il verdetto con gli occhi bassi al fianco dei suoi avvocati. Alle sue spalle il papà e il fratello.

In aula c’erano anche i familiari delle vittime, i genitori e i fratelli del militare di Adelfia (Bari), Trifone Ragone, e la mamma, il papà e un fratello di Teresa Costanza, l’assicuratrice milanese di origini siciliane.

/Ansa

Arrestato 19enne per possesso di droga. È stato lui a condurre gli agenti nel suo nascondiglio

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Un ragazzo di 19 anni di Salerno è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per essere in possesso di 255 grammi di marijuana. Ha cercato di eludere il posto di blocco degli agenti e, invece, li ha condotti nel luogo in cui nascondeva la droga.

Il ciclomotore sul quale viaggiava in compagnia di un amico, infatti, era senza assicurazione e lui senza patente, per cui alla vista dei finanzieri ha tentato di dileguarsi cambiando strada.

La deviazione ha  insospettito le Fiamme Gialle che l’hanno seguito. È stato fermato mentre tentava di nascondersi nel suo box. Durante il controllo l’attenzione degli agenti si è soffermata su delle buste sospette al cui interno, si è scoperto, era presente la marijuana. Nel garage sono stati trovati anche 670 euro in contanti.

Sequestrati soldi e droga, il 19enne resta agli arresti domiciliari in attesa del processo.

 

Giaccherini, l’agente: ” Peccato per la Nazionale, con il 3-5-2 Emanuele poteva dire il suo”

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Le parole di Valgareggi, l’agente di Giaccherini

L’agente di Emaunuele Giaccherini, Furio Valgareggi, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, durante il programma Radio Goal. Queste le sue parole: “Giaccherini è contento di stare al Napoli! Peccato per la Nazionale, con il 3-5-2 Emanuele poteva dire il suo. Lui è una grande mezz’ala, fa il terzino e l’attaccante in ogni partita. Non può fare il terzino come ruolo, ma in ogni gara si farà trovare tra difesa e attacco sempre. In Italia nessuno può giocare al posto di Insigne, Mertens e Callejon, ecco perché lui è in panchina“.

Visto dalla Curva…Sud – Un uragano di passione!

Visto dalla Curva…Sud – Un uragano di passione!

Piogge, venti e temperature non certo delle migliori, insomma tutti ingredienti per restarsene a casa, magari con una bella coperta sulle gambe e comodi in poltrona davanti al proprio pc. Quando giocano le vespe, però, non c’è allerta meteo che tenga e quindi ti rechi nel tuo armadio, cerchi quell’impermeabile che usi soltanto in certe partite e via, si corre al Menti. Inizialmente, tutto sommato, il clima sembra essere anche clemente, ma l’illusione dura ben poco e in men che non si dica ti ritrovi bagnati anche i calzini. Tu però resti lì, imperterrito, investito da un uragano ben più grande di quello che inizia a minacciare la tua salute: l’uragano della passione! Un uragano che inizia a scaldarti anche il cuore e quando Simeri la butta dentro, per magia, inizi addirittura a sentire caldo. La pioggia, dal canto suo, intanto, è sempre più insistente, e quel calore che aveva rivestito il tuo cuore e la tua pelle inizia, a poco a poco, ad essere minacciato. Così, puntuale, quasi a far da specchio alle condizioni metereologiche sempre peggiori, arriva la doccia fredda; Bachini sbaglia porta, è 1-1. La forza degli uragani, però, si sa, è devastante e così riesce ad avere ancora una volta la meglio e anche quando l’arbitro porta il fischietto alla bocca per decretare la fine e per un attimo ti vien da pensare “basta, questa è l’ultima volta”, sai benissimo che quella era l’ennesima menzogna.

a cura di Aniello Sicignano

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Intercettazioni shock tra il giocatore Izzo e il suo agente

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L’edizione online del giornale Il Fatto Quotidiano, pubblica in esclusiva delle intercettazioni telefoniche tra il giocatore Armando Izzo e il suo agente Paolo Palermo. Questo l’articolo riportato sul sito del quotidiano:
Pareva una storia di riscatto, una bella storia. Il ragazzino di Scampia, Armando Izzo, che grazie al talento calcistico si emancipa da amicizie e parentele camorristiche (lo zio era uno dei fondatori della cosca della Vanella Grassi) e conquista la serie A e la Nazionale. Come desiderava il padre, che voleva tenerlo fuori da certi ambienti. Le carte dell’inchiesta sul calcioscommesse del clan della Vinella Grassi raccontano invece una storia diversa. La Procura di Napoli ha intercettato Izzo agli sgoccioli del campionato di serie B 2013-14. Ed ha allegato le trascrizioni all’inchiesta per la quale il 25enne difensore centrale del Genoa è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Queste conversazioni, che ilfattoquotidiano.it pubblica in esclusiva, rivelano che Izzo – a prescindere dalle accuse che verranno discusse al processo e per le quali proclama la sua innocenza – non aveva tagliato i ponti con il suo passato, continuava a frequentare camorristi, era al centro di un brutto giro, e che il suo procuratore, Paolo Palermo forse sapeva, di certo sospettava, sicuramente era arrabbiato con lui. Palermo, che vuole bene a Izzo e vuole proteggerlo, arriva al punto di cantargliene di tutti i colori: “…Perciò te ne feci andare a Trieste, ti ricordi o no quando il …inc., ti ricordi quando ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” . Ti ricordi o no ?… ….. quando io ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” e ti feci giocare con la Triestina, ti ricordi? … ….e perciò, hai capito o no; perciò io non ti volevo far restare a Napoli a te, a giocare ad Avellino, hai capito o no … …hai capito, grande “latrina”!!! sempre una “latrina” ti devo trattare…”.

L’intercettazione risale al 31 maggio 2014. Izzo sta giocando nell’Avellino e ha il telefono sotto controllo da un giorno. Gli irpini il giorno prima hanno buttato alle ortiche la possibilità di fare i playoff promozione perdendo a Padova, con una squadra già retrocessa. Il pm Maurizio De Marco sta indagando sui fratelli Umberto e Antonio Accurso, i boss della Vinella Grassi e i loro traffici nella droga e nelle estorsioni (Umberto Accurso verrà poi condannato all’ergastolo per alcuni omicidi), e si imbatte nelle manovre degli Accurso per combinare le partite Modena-Avellino e Avellino-Reggina, attraverso la mediazione di un ex calciatore-gioielliere, Luca Pini, e il capitano dell’Avellino, Francesco Millesi. Izzo avrebbe partecipato a due incontri preparatori in un ristorante con i camorristi, Pini e il compagno di squadra il 14 e il 20 maggio 2014. Al pm ne ammette solo uno, il primo, ma nega di aver discusso di vendere partite.

Ma torniamo alle intercettazioni. I tifosi dell’Avellino sono inferociti. Izzo non ha giocato, è febbricitante, non è stato nemmeno convocato e si trova a Napoli. Alle 14.30 riceve una telefonata da Fabio Pisacane, suo compagno di squadra (famoso per essere stato premiato dalla Fifa qualche anno prima per aver denunciato un tentativo di corruzione calcistica). Pisacane ha conosciuto uno degli Accurso, glielo ha presentato Izzo, ma si è subito sottratto ai tentativi di abboccamento. Sono trascorse alcune settimane. Pisacane avverte Izzo che una parte della tifoseria ce l’ha in particolare con lui.

Fabio: Pensa che dicevano: “…dove sta Izzo ? …lo devo uccidere” . Hai capito

Armando: Ma chi lo diceva… chi lo diceva ?

Fabio: I tifosi, Armando

Izzo si allarma. Mezz’ora dopo chiama il suo agente. Ha paura di ritorsioni, chiede consigli su come comportarsi coi dirigenti dell’Avellino. Palermo ascolta le preoccupazioni del ragazzo. E lo richiama quasi subito.

Paolo: Ma quando te l’ha detto sto fatto?

Armando: Fabio, mi ha chiamato… (…) ” …no, io te lo volevo… I tifosi ci hanno massacrato”; si voleva “apparare” perché ha fatto un paio di cagate ieri, ha giocato… Ha detto: “…no, i tifosi ieri ci hanno ucciso, ci hanno sputato in faccia perché abbiamo giocato “malamente” …così colà”; e poi lui ha detto vicino a me: ” ma Izzo dov’é, Izzo dov’é “
(…)

Paolo: Tu dove stai? Dove dormi ?

Armando: Io ora sono sceso a Napoli, Paolo, questa mattina

Paolo: Eh va bè… Perciò te ne feci andare a Trieste, ti ricordi o no quando il …inc., ti ricordi quando ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” . Ti ricordi o no ?

Armando: (non capisce ndc) ti ricordi ?

Paolo: Quando io ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” e ti feci giocare con la Triestina, ti ricordi?

Armando: Eh

Paolo: E perciò, hai capito o no; perciò io non ti volevo far restare a Napoli a te, a giocare ad Avellino, hai capito o no

Armando: Eh

Paolo:- lo sai dove ti porto l’anno prossimo ? (…)l’anno prossimo ti porto a mille kilometri di distanza da Napoli, a mille kilometri!!!

Armando:…ma portami dove vuoi tu, basta che mi porti a… (viene interrotto. ndc)

Paolo:- hai capito

Armando: Basta che me ne fai andare da qua

Paolo: Hai capito, grande “latrina”!!!! hai capito ? Solo così ti devo trattare, sempre una “latrina” ti devo trattare

Armando: Ma perché ?

Paolo: E lo sai perché; (impreca) …fai vedere pure: “perché ?”; lo sai perché

Armando: (con tono sottomesso ndc) e… perché Paolo, perché…

Paolo: Sei stronzo assai, sei un uomo di “sfaccimma”perciò!!!! (…) devi ringraziare che io ti voglio bene, hai capito o no…

I due poi prendono accordi su come prolungare la convalescenza con un certificato medico. Izzo obbedisce. In serata Palermo ritelefona per “rimproverare” il ragazzo per i suoi comportamenti: “Poi ci dobbiamo vedere un poco io e te “guagliò”, parliamo un poco… ….a me mi è sfumato, mi sta sfumando il sogno, il sogno mio lo sai qual era……mi hai “chiavato” una coltellata…”.

Il 2 giugno nuova intercettazione tra i due. Palermo parla come uno che ha compreso qualcosa di brutto e irriferibile. E ad Izzo lo fa capire con chiarezza. “…Tu fai la persona seria, comportati bene, non fare stronzate, non parlare con nessuno … non ti vedere più con quelle persone, assolutamente …va bene comunque… comunque io ti voglio dire solo una cosa … io non è che ti voglio dire ma ti voglio dire una cosa importante… a me mi hai ucciso, mi hai ucciso proprio… cioè un dispiacere che tu non hai proprio idea per esserti trovato in una tarantella del genere… non puoi immaginare…”…. “…non me lo aspettavo nemmai ne mo e ne mai una cosa del genere!!…”.
I carabinieri del Nucleo Investigativo diretti dal maggiore Alfonso Pannone riassumono così: “Palermo gli ribadisce il suo punto vista cercando di far capire la gravità di ciò che era successo, situazione che potrebbe diventare anche di “dominio pubblico”, intimandogli non frequentare più alcune persone affinché non venga compromessa la sua carriera di calciatore”.
Palermo infine dice al telefono ad Izzo: “…eh allora se vuoi fare carriera mi devi stare a sentire a me, cioè non devi più pensare neanche pensarlo lontanamente di fartela con alcune persone, di parlare con alcune persone perché sennò tu sei morto, sennò tu veramente vai a lavorare dopo quello che è successo ….. ascolta il mio consiglio ascolta quello che ti dico io !.. …e’ successa una cosa grave adesso lo sai non lo sai è successo …. ed è grave!!… ….e nel calcio la gente parla hai capito… (…) cerca di fare esperienza di quello che è successo di non trovarti più in una situazione del genere… di non dare più confidenza a nessuno… di essere fuori dalla mischia, di essere una persona con una moralità alta…. , hai capito… di non scendere a compromessi….”.

Qualche anno dopo Izzo andrà davvero a giocare ‘a 1000 kilometri di distanza’ o quasi. A Genova. Dove è diventato uno dei migliori difensori del campionato. La giustizia sportiva gli ha inflitto sei mesi di squalifica, già scontati. Quella penale si sta muovendo ora”.