Home Blog Pagina 5482

Juniores-Il Barano dilaga con un netto 6-0 nel derby contro il Real Forio

A cura di Simone Vicidomini

Sabato pomeriggio sull’isola d’Ischia andrà in scena il derby di Eccellenza tra Barano e Real Forio. Ad aprire il così detto pranzo è stato il derby nel campionato Juniores tra il Barano e il Real Forio. Gli aquilotti di mister Giacinto De Siano hanno strapazzato il Real Forio, battendolo per 6-0 al “Don Luigi di Iorio”, nella quinta giornata del girone C del Campionato Regionale Juniores – Attività Mista. Il primo tempo, l’unico in cui c’è stata davvero partita, è terminato per 2-0, grazie alle reti di Filosa e Cuomo, poi nella ripresa sono arrivate le altre reti baranesi (doppietta di Esposito, Sarracino e Maiorino). Netta, comunque, la supremazia del Barano un po’ in tutti gli aspetti della contesa: d’altra parte, la differenza in classifica parla chiaro.

LA PARTITA – Per vedere il primo tiro verso la porta non si deve attendere nemmeno un minuto: è il baranese Esposito a provarci dai 25 metri ma calcia alto. Passa un quarto d’ora ed è Manieri a calciare dalla sinistra, dopo una bella penetrazione, fallendo però la mira. Al minuto 18 pasticcio in area del Barano fra i due Migliaccio: il portiere esce ma non trattiene ma l’attacco foriano non ne approfitta. Al 21’, conclusione da fuori di Maiorino che Impagliazzo para con comodo. Al 23’ risponde Polito ma stavolta è Migliaccio ad avere vita facile. Minuto 24’: mischia in area foriana che Cuomo prova a risolvere dal limite, ma la sua conclusione è ribattuta. Al 25’ occasionissima per il Real Forio, con Calise che sfrutta non benissimo un errore di Migliaccio G.B. cincischiando troppo quando è solo davanti al portiere e facendosi anticipare. Al 26 si vede Filosa, che dribbla un avversario e calcia di poco alto. Passano meno di 60 secondi ed al termine di una bellissima azione sviluppata sulla destra, proprio Filosa insacca con un colpo a volo. Barano avanti. Gli aquilotti iniziano a comandare di più il gioco e sfiorano per ben tre volte la rete del raddoppio fino al 38’, quando Filosa coplisce di testa sempre dopo una splendida azione sulla destra ma trova il miracolo di Impagliazzo. L’estremo foriano non può nulla al 43’ sulla punizione dal limite di Esposito, che perfora la barriera e porta il Barano sul 2-0. La ripresa si apre con una occasione per il baranese Mattera (neo entrato), che non riesce a battere Impagliazzo in scivolata. Sul versante opposto ci prova Fiorentino ma ciabatta la conclusione da fuori. Al 54’ punizione dalla destra per il Real Forio, su cui Calise si mangia un gol fatto: l’avanti biancoverde colpisce di testa da ottima posizione ma manda fra le braccia di Migliaccio. Due minuti dopo è ancora Calise a provarci, ma Migliaccio devia in corner. Al minuto 62 è Boria che tenta, ma senza nessun esito. Al 65’ Esposito scatta in posizione dubbia (forse era oltre la linea difensiva foriana) e batte facilmente Impagliazzo in uscita. 3-0 e partita chiusa. Al 72’ espulso il foriano Boria per doppia ammonizione: ingenuo il calciatore biancoverde. Al minuto 77 è Sarracino, in contropiede, a portare a 4 le marcature casalinghe. C’è, però, spazio per altre due reti del Barano: All’80’, Maiorino mette alle spalle di Impagliazzo un bel destro scaturito da poco all’interno dell’area, mentre al minuto 83 Esposito fa doppietta e mette il sigillo ad una partita dai contenuti tecnici non eccelsi.

BARANO         6

REAL FORIO  0

BARANO: Migliaccio, Maiorino, Manieri (77’ Manna), Cuomo, Mazzella, Migliaccio G. B.,Filosa (46’ Mattera), Iacono (64’ Conte), Gargiulo (53’Sarracino), Esposito, Ascione (80’ Trani). A disposizione: Punzo, Di Meglio. All.: Giacinto De Siano.

REAL FORIO: Impagliazzo, Boria, Reale (75’ Barretta), Onorato, Verde, Calise, Fiorentino, Fiore, Iacono (33’ Trofa, 74’ Pascale), Pezzella (46’Nicolella), Polito (Aiello). All.: Enrico Di Maio

Reti: 27’ Filosa, 43’ Cuomo, 65’ e 83’ Esposito, 77’ Sarracino, 80’ Maiorino

Ammoniti: Esposito (B), Boria, Esposito, Verde, Reale e Calise (RF)

Espulso Boria (RF)

Calci d’angolo: 3-3

Recupero: 0’ pt, 0’ st

Spettatori 60 circa

Risultati giornata – 5° Giornata (04.11.2017)
Sabato, 04.11.2017 – 5° giornata
Bacoli Sibilla 1925 Vis Afragolese 1944 0 – 0
Barano Calcio Real Forio 2014 6 – 0
F.C. Qualiano Calcio Monte di Procida 0 – 1
Puteolana 1909 Juve Domizia  – 
Quartograd Isola di Procida 0 – 1
Rione Terra Napoli Nord Sosp.
Classifica

CLASSIFICA SQUADRA PUNTI GIOC. V N P SF SA PENALITÀ
1 su (3) Barano Calcio 12 5 4 0 1 20 3 0
2 su (4) Monte di Procida 12 5 4 0 1 7 5 0
3 su (5) Isola di Procida 11 5 4 0 1 14 4 -1
4 giu' (1) Bacoli Sibilla 1925 11 5 3 2 0 6 2 0
5 giu' (2) Juve Domizia 9 4 3 0 1 16 5 0
6 stesso (6) Puteolana 1909 8 4 2 2 0 6 3 0
7 stesso (7) Vis Afragolese 1944 8 5 2 2 1 16 4 0
8 stesso (8) Quartograd 3 5 1 0 4 4 10 0
9 stesso (9) F.C. Qualiano Calcio 3 5 1 0 4 3 9 0
10 stesso (10) Napoli Nord 1 4 0 1 3 2 11 0
11 stesso (11) Real Forio 2014 1 5 0 1 4 1 21 0
12 stesso (12) Rione Terra 0 4 0 0 4 2 20 0

Oggi Avvenne – Un gol di Francini in Napoli-Lokomotiv Lipsia 2-0 del 1988

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

Il giorno 9 novembre il Napoli ha giocato quindici partite, dieci in serie A, due in serie B, una in coppa Italia, una in coppa Italia di C ed una in coppa Uefa, conquistando nove vittorie e quattro pareggi, con due sconfitte. Ricordiamo il 2-0 al Lokomotiv Lipsia nel ritorno dei sedicesimi di finale della coppa Uefa-1988/89

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi: Giuliani, Ferrara, Francini; Fusi (89′ Carannante), Corradini,. Renica; Crippa, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale I gol: 2′ Francini, 54′ Scholz (autogol) Dopo l’1-1 dell’andata, ancora con un gol di Francini, il 2-0 che regalò al Napoli la qualificazione agli ottavi di finale. La coppa Uefa-1988/89 è lo splendido trofeo europeo che quel Napoli si aggiudicò con la doppia finale contro lo Stoccarda: 2-1 e 3-3.

Cucci: “Una volta si sarebbero offesi, ora i napoletani sono grati a Ventura per Insigne”

Cucci: “Una volta si sarebbero offesi, ora i napoletani sono grati a Ventura per Insigne”

Italo Cucci per La Nazione: “Mi consola l’ironia dei napoletani che un tempo si sarebbero offesi e invece oggi sono grati a Ventura che gli risparmia il Ragazzo di Frattamaggiore (che non è Ipanema ma ci viene lo stesso una bella canzone, volendo). Non mi alleo alle Belle Gioie del “sissignor Ventura” ma spero proprio che l’Immobile rivelato e lo Zaza ritrovato costituiscano l’arma utile a piegare gli amici di Stromberg la cui fisicità al ricordo incute timore. Ma evidentemente conto molto di più su Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini (e De Rossi) per tornar sani da Stoccolma eppoi giocarci tutti gli assi a San Siro. Questo calcio italiano inquieto e slabbrato ha bisogno di un Mondiale per ritrovare fiducia in se stesso. Ragazzi, non negatecelo”.

Bar di Verona distrutto, ci sono già 14 sospetti

Bar di Verona distrutto, ci sono già 14 sospetti

Sono 10 gli ultrà napoletani entrati nel mirino della Polizia dopo l’aggressione del bar ‘Oro Bianco’ di Corso Cavour a Verona. Come riporta La Repubblica, dalle indagini ci sono già dieci nomi che nelle prossime ore potrebbero venire iscritti nel fascicolo con l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato. Si tratta dei proprietari dei sei veicoli utilizzati dal gruppo per sbarrare la via prima di partire all’assalto del locale dove in molti si preparavano a vedere il match tra Cagliari e Verona, mentre i napoletani erano in città per la trasferta contro il Chievo. Un grande aiuto alle indagini potrebbe arrivare dal Bentegodi. Molto probabile, infatti, che gli ultrà partenopei si siano recati allo stadio dopo l’agguato.

Da Verona: “Inglese al Napoli, il Chievo ha trovato il sostituto”

Da Verona: “Inglese al Napoli, il Chievo ha trovato il sostituto”

Roberto Inglese a Napoli, Arkadiusz Milik al Chievo. Prende sempre più quota quest’ipotesi. Ma il Corriere di Verona, riferisce anche di un altro nome in orbita clivense, classe ’91 sempre più destinato a vestire l’azzurro: Mariusz Stepinski, sempre polacco ma già agli ordini di Rolando Maran arrivato la scorsa estate in prestito con diritto di riscatto dal Nantes di Claudio Ranieri.

UFFICIALE – Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore del Guangzhou

Nuona avventura per Fabio Cannavaro

Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore del Guangzhou. L’ex difensore della Nazionale italiana affronta una nuova avventura in Cina: “Sono lieto di annunciare che sarò il nuovo allenatore del Guangzhou, sono fiero di ritornare in questa squadra e grato per l’opportunità. Spero di raggiungere nuovi successi in questa stagione”. 

 

I contatti Mosca-M5S: una foto che conferma un incontro alla fine del 2016

0

Per la prima volta parla un testimone diretto dei contatti tra il Movimento Cinque Stelle e gli uomini della cerchia stretta di Vladimir Putin. Si tratta di Robert Shlegel, neanche trentacinquenne, fino al 2016 deputato della Duma: “Di Battista e Di Stefano? Ci sono piaciuti” spiega a Jacopo Iacoboni. E spunta anche una foto che conferma un incontro alla fine del 2016.

L’uomo di Putin per il web: “Perché ci interessa il M5S”

Parla Robert Shlegel, ex leader dei giovani putiniani di Nashi: “Di Battista e Di Stefano? Ci sono piaciuti. Loro il primo partito-Internet”

«Alessandro Di Battista e Manlio Di Stefano? Ci hanno fatto in generale un’impressione positiva, quando ci siamo incontrati. Se l’accordo poi è stato formalizzato? Se c’è stata una forma di aiuto, politico o finanziario? Questo deve chiederlo a Zheleznyak». Il quale, per ora, non ci ha ancora risposto.

Robert ShlegelPer la prima volta in Italia parla un testimone diretto di alcuni dei contatti russi tra il Movimento cinque stelle e uomini della cerchia stretta di Vladimir Putin. Si tratta di Robert Shlegel, neanche trentacinquenne, fino al 2016 deputato della Duma, dov’è stato capo dell’Expert Council della Commissione parlamentare per le politiche sull’informazione, l’information technology e le comunicazioni, e ex membro influente del gruppo della Duma per la creazione di un parlamento elettronico. Per la prima volta siamo in grado poi di pubblicare anche una foto di uno degli incontri dei grillini con gli uomini di Putin, incontri sempre o negati o estremamente minimizzati, e comunque mai adeguatamente pubblicizzati in Italia (l’incontro qui è con Di Battista e Di Stefano, avvenuto a fine marzo 2016 a Mosca, assieme al potentissimo e discusso Sergej Zheleznyak, uomo nella lista di politici e finanzieri russi sottoposti a sanzioni dall’amministrazione Obama).

Se i contatti dei grillini con Zheleznyak hanno cominciato ad emergere perché rivelati un anno fa dalla Stampa, la presenza e la testimonianza che ci rende Shlegel sono del tutto nuove. Anche Shlegel, sebbene non svolga più ruolo ufficiale, è un uomo assai influente, nel suo ramo. Benché ancora molto giovane, in Russia ha fatto parlare molto di sé perché fu a lungo il capo di Nashi, la gioventù putiniana, impegnata con tecniche sperimentali anche nel costruire eserciti di attivisti online pro Putin. Nel 2006 costruì uno studio di produzioni video dal basso, che faceva agit prop su Internet per Putin, con il meccanismo di video non sempre riconducibili direttamente a qualcuno, ma potentemente virali.

Fu lui a suggerire alla Commissione centrale del partito di formare un elenco di blog e siti per condurre operazioni di agitazione su Internet. Sempre lui a creare, in tandem con i vertici di VKontakte – il più grande social network in cirillico – gli account di tutti i deputati del partito di Putin. Il Guardian scrisse che, nell’agosto 2015, Anonymous International pubblicò un carteggio di mail hackerate ai danni di vari politici russi vicini a Putin, tra cui Shlegel, riguardanti «un attacco troll coordinato ai siti web di importanti organizzazioni giornalistiche americane e inglesi, tra cui New York Times, Cnn, Bbc, Usa Today, Huffington Post». Shlegel ha sempre negato questo tipo di critiche; e ha tra le altre cose tenuto contatti per i russi con Afd, il partito di estrema destra tedesco, e lo Jobbik. «In questo momento non faccio più politica in quanto tale, non sono più al partito», ci dice Shlegel. «Gli incontri col Movimento fanno parte di una serie di meeting internazionali. Non pianificammo un lavoro specifico. Noi eravamo interessati molto al loro lavoro perché sono diventati il primo di questi Internet-party, partiti nati con Internet».

Ci viene in aiuto, paradossalmente, un comunicato ufficiale reperito nelle pieghe del web in cirillico. Lo pubblica il sito di Russia Unita, il partito di Putin. In un incontro coi grillini si è parlato, si legge, di «format per una ulteriore cooperazione tra M5S e Russia Unita, esperienza nelle campagne elettorali e agenda internazionale». Il terzo punto riguarda, chiaramente, il no alle sanzioni a Mosca, noto caposaldo geopolitico grillino. Il primo spiega che – nel marzo 2016 – la cooperazione era così avviata da poter mettere a scopo di un meeting un «ulteriore» rafforzamento. Il secondo punto – esperienze, ossia (traduciamo noi) know how, di campagne elettorali – è ciò di cui la Russia di Putin è stata a modo suo maestra, la propaganda in questi anni dark.

vivicentro.it/attualità
vivicentro/I contatti Mosca-M5S: una foto che conferma un incontro alla fine del 2016
lastampa/L’uomo di Putin per il web: “Perché ci interessa il M5S” JACOPO IACOBONI

Gallerie chiuse, code chilometriche tra Castellammare e Vico Equense

0
Gallerie chiuse, code chilometriche tra Castellammare e Vico Equense. Ancora disagi per la circolazione dovuti ai postumi del maltempo. Via Acton resta bloccata per via di detriti e fango

Gallerie di Varano e Privati ancora chiuse, lunghe code tra Vico Equense e il casello autostradale di Castellammare di Stabia, porta d’ingresso (e uscita) dalla rete autostradale per tutta la costiera sorrentina e grandi disagi dopo le precipitazioni intense di domenica, lunedì e martedì. Una bomba d’acqua che ha amplificato il rischio idrogeologico di un territorio dagli equilibri delicati, messi a repentaglio dalla lunga estate degli incendi.

E nonostante la tregua di ieri, i disagi persistono. In particolare per chi da Napoli è diretto in penisola sorrentina: resta infatti chiuso al traffico, in entrambe le direzioni, il tratto di strada statale 145, la cosiddetta “Sorrentina”, compreso tra gli svincoli di Castellammare centro e Castellammare Villa Cimmino. Ieri l’Anas ha comunicato che si procede ancora al ripristino della funzionalità degli impianti (danneggiata l’area della cabina di alimentazione delle gallerie Varano e Privati) e alla pulizia della carreggiata, sulla quale si è riversata, nei pressi dello svincolo di Gragnano, una consistente mole di fango, detriti e rami.

Ed è dunque dalla tarda serata di lunedì che il transito è deviato verso soluzioni alternative (l’ex statale 145 e l’ex statale 336 Agerolina): code chilometriche nelle prime ore, anche ieri traffico particolarmente intenso. Si lotta contro il tempo, con l’utilizzo di speciali pompe idrovore, anche perché un nuovo peggioramento è previsto per la giornata di oggi. I danni agli impianti vengono considerati particolarmente ingenti.

A Castellammare di Stabia resta chiusa al traffico anche via Acton, interessata da una frana e letteralmente invasa da melma e detriti: una ditta incaricata dal Comune ha lavorato ieri alla rimozione di fango, terriccio e arbusti. Anche qui il ripristino della viabilità è rinviato: automobilisti costretti a ripiegare sulla strada Panoramica per proseguire verso la penisola sorrentina.

Prova a tornare alla normalità anche Positano, il paese più colpita dal nubifragio, disagi alla fornitura idrica segnalati a Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Sorrento e Vico Equense.

E una frana ha interessato, lunedì, anche le pendici del monte Faito, invadendo la strada che collega la montagna a Vico Equense all’altezza della curva della Madonnina e isolando 70 residenti (tra cui 15 bambini), alcuni turisti e diversi commercianti. Rocce e detriti, una vera e propria valanga: due escavatori di una ditta già sul posto (impegnata nella realizzazione di muretti a secco per la Città metropolitana) lavorano per liberare l’unica via d’accesso per il Faito.

Nel frattempo, l’emergenza ha indotto a rinviare lo stop della Funivia, previsto dal 5 novembre a marzo: assicurerà la continuità territoriale con la montagna. All’Eav era arrivata la richiesta del presidente del Parco dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, volta a scongiurare “che qualcuno imprudentemente si avventuri in alternativa sulla strada del versante stabiese, comunque pericolosa e chiusa alla viabilità”. La funivia resta in servizio per residenti e operatori “per il tempo necessario al ripristino della viabilità della provinciale 269 che collega Vico Equense con il Faito”.

Problemi anche a Napoli, dove il plesso scolastico di via Madonnelle, nel quartiere Ponticelli, è stato chiuso in seguito alla caduta di calcinacci e di pannelli di controsoffittatura delle aule, causata dalle infiltrazioni d’acqua provocate dai violenti temporali dei giorni scorsi. Una relazione tecnica del Comune parla della necessità di “interventi consistenti che richiederanno qualche mese”. Secondo Legambiente, i danni del maltempo costano ogni anno alla Campania un miliardo di euro, con 505 Comuni esposti a rischio frana.

/la Repubblica

Sacchi contro Ventura: “Insigne deve giocare!”

Le sue parole

Insigne giocherà titolare contro la Svezia? Ci sono dubbi. Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport la vede diversamente da Ventura: “Forse il sistema più gettonato è il 4-3-3. Oggi il più in forma e di maggiore classe è Insigne, un grande esterno che ha giocato per molto tempo (Pescara e nazionali giovanili) con Immobile, altro ragazzo generoso e in ottima condizione. Candreva nell’Inter è in un buon momento di forma e gioca all’ala destra, così come Insigne a sinistra e Immobile al centro. Mi permetto di dire che Ventura conosce tutti i sistemi di gioco e in questo caso avrebbe poche difficoltà a realizzare le proprie idee. Inoltre ci sono grandi alternative in avanti, con El Shaarawy e Bernardeschi. Al centro dell’attacco pure Zaza è in grande forma, ma ha giocato molto poco con Immobile. Il fortissimo Belotti, invece, è reduce da un infortunio, quindi ancora in una condizione non ottimale. A centrocampo Verratti, De Rossi e Parolo giocano da sempre a tre anche nei propri club, come Jorginho e Gagliardini. La difesa a tre, che poi in realtà diventa sempre a cinque, è sinonimo di una visione pessimistica, in contrasto con la storia e le convinzioni del c.t., che spesso ha schierato due difensori centrali, con i due esterni bassi pronti a marcare, come sono abituati a fare nei propri club i vari Florenzi, Darmian, Spinazzola, Zappacosta e D’Ambrosio”

Ranieri: “Il gioco del Napoli ruba gli occhi, hanno tenuto testa al City”

Le sue parole

Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Analisi del campionato partendo dalla prima della classe: il Napoli?

“Sta facendo grandi cose. Ha tenuto testa al City che è uno dei club più ricchi al mondo, in grado di compiere spese importanti. Il gioco del Napoli ruba gli occhi. Sarri è bravissimo”.

La Juventus?

“La solita. Può partire al rilento, ma poi te la ritrovi in testa, o a un passo dalla vetta. È la squadra che per cultura è più abituata a vincere e ciò le dà sempre un vantaggio in più”.

L’Inter.

“Spalletti ha preso subito in mano la situazione. Si vede la sua mano”.

La Lazio.

“Mi piace tantissimo. Simone Inzaghi sta compiendo un lavoro straordinario ed è ancora più eclatante che sia lì perché l’arrivo di Bielsa è saltato all’ultimo momento. Inzaghi è bravo anche nelle dichiarazioni e nel modo di gestire l’Europa League. È un torneo che va rispettato, per la fatica che comporta arrivarci, per il prestigio e per il ranking Uefa”.

La Roma.

“Alcuni erano scettici su Di Francesco perché non viene mai pesato il lavoro svolto in precedenza. Eusebio aveva fatto grandi cose a Sassuolo. È riuscito a coinvolgere i calciatori. Lo seguono e lo rispettano”.

La Samp al sesto posto è una sorpresa.

“Sono contento per Giampaolo. Lui, come Sarri, è un altro allenatore che sta arrivando tardi, ma è davvero bravo. Aggiungo al discorso l’Atalanta. È normale che paghi qualcosa in campionato perché l’Europa toglie energie fisiche e mentali, ma è giusto che in questa fase si sia puntato sulla dimensione internazionale. L’Atalanta tornava in Europa dopo un quarto di secolo ed è corretto cercare di arrivare il più lontano possibile”.

Roma, Di Francesco: “Mi ispiro anche a Sarri. Scudetto? C’è il Napoli in testa…”

Le sue parole

L’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, ha parlato al Corriere dello Sport:

E per vincere lo scudetto come si fa? 
«Noi dobbiamo lavorare tanto per essere da scudetto. E ci stiamo attrezzando, conoscendo le nostre rivali. C’è il Napoli davanti che C’è il Napoli che gioca un gran bel calcio. Ma io sono convinto che resti la Juve la squadra da battere: la novità di questo campionato magari è che ci siamo tutti avvicinati di più a loro. E conta che noi siamo lì, pronti». 

Qual è la differenza della Juve? 
«L’abitudine a giocare grandi partite una dopo l’altra: campionato, Champions, campionato. Comprano giocatori adatti a questo tipo di stress, di mentalità. E poi ragazzi, hanno lo stadio di proprietà. Quello porta 10 punti in più in classifica». 

Una volta per tutte: a chi si ispira Eusebio Di Francesco? 
«Un po’ a tutti. Mi colpiscono Guardiola, Sarri. In generale amo gli allenatori che trasmettono il loro pensiero senza specchiarsi negli avversari. Ma mi piace anche imparare da me stesso, perché l’intuito è decisivo nelle scelte di un allenatore. Tra gli allenatori che ho avuto ho imparato molto da Capello per quanto riguarda la gestione del gruppo e da Zeman per la fase offensiva e per la cultura del lavoro: adesso tutti diciamo che la ripetitività degli esercizi in allenamento migliora i calciatori ma Zeman lo diceva trent’anni fa». 

Si può dire che Roma-Atletico e Roma-Napoli siano stati i suoi momenti di svolta? 
«Esattamente. Con l’Atletico non stavamo bene fisicamente ma abbiamo resistito, prendendo fiducia. Con il Napoli abbiamo perso perché abbiamo difeso troppo bassi. Io da mesi cercavo di spiegare il contrario e con quell’esempio, la squadra ha capito che doveva osare. Difendere avanzando, non arretrando». 

CTB Brescia: ERA D’OTTOBRE. Giovedì 9 novembre, 20:30; 22:30

0

Era d’ottobre, la nuova lezione-spettacolo di Paolo Mieli, si apre con alcune immagini iconiche: la folla in tumulto immortalata nei fotogrammi di Ottobre, il film commissionato ad Ėjzenštejn dal governo sovietico per commemorare la rivoluzione bolscevica, e I funerali di Togliatti, il magnifico ed ambiguo quadro di Renato Guttuso che raffigura il feretro del “Migliore” circondato dai volti più importanti della storia del marxismo. Ma guardando bene sembra mancare qualcuno all’appello…
È proprio dalle omissioni di quel celebre dipinto che Paolo Mieli prende spunto per raccontare i cento anni che ci separano dalla Rivoluzione russa, provando a spiegare perché alcuni dei grandi protagonisti della storia – lunga un secolo – del comunismo (Lenin, Stalin, Togliatti, Dolores Ibarruri, Ho Chi Minh) sono rappresentati ed invece altri, come Lev Trockij, Krusciov, Mao, Fidel Castro, Che Guevara, Solženicyn, Pasternak, Dubcek, sono del tutto assenti…
A ognuno di questi personaggi è dedicato un ritratto nitido e non convenzionale, nel corso di un racconto che incrocia la guerra civile spagnola, il secondo conflitto mondiale, la destalinizzazione, i gulag, il dissenso sovietico, le lotte di liberazione, la rivoluzione cinese, quella cubana, la rivolta d’Ungheria, la primavera di Praga, la guerra di Corea e quella del Vietnam, per giungere alla stagione di Gorbaciov e al crollo del muro di Berlino.
Un viaggio affascinante che attraversa le luci e le ombre di una avventura politica straordinariamente complessa.
Una ricostruzione puntuale, senza eccessi, rigorosa, come si conviene ad uno storico di grande caratura. Un racconto avvincente di una pagina drammatica ed emozionante della storia del Novecento.
Con un omaggio finale inaspettato a questi cento anni di storia sempre in bilico tra utopia e tragedia.

Vendita biglietti: https://www.vivaticket.it/ita/event/era-d-ottobre/103405

Dettagli

Data:
giovedì 9 novembre
Ora:
20:30 – 22:30
Prezzo:
A partire da 16.80

Faito, oltre cento persone bloccate in casa. La rabbia e le richieste d’aiuto dei residenti

0
Faito, oltre cento persone bloccate in casa. La rabbia e le richieste d’aiuto dei residenti

VICO EQUENSE – «Siamo isolati. Cominciano a scarseggiare i generi alimentari, i bambini non stanno andando a scuola, manca ormai anche la benzina nelle auto. Ci sentiamo abbandonati. Chiediamo aiuto alle istituzioni». È il grido disperato di Maria Toti, residente a monte Faito. Circa cento persone, come lei, da giorni sono bloccate nelle loro case sulla montagna, senza la possibilità di raggiungere il centro di Vico Equense.

A seguito del maltempo via Nuova Faito è stata completamente ricoperta di detriti, terreno e massi. Il costone danneggiato dagli incendi della scorsa estate ha ceduto. E adesso gli abitanti di Faito sono in trappola. Il servizio funivia attivato in via straordinaria per far fronte all’emergenza, nei giorni di maltempo viene sospeso perché anche i tecnici non riescono a raggiungere il centro di Faito per mettere in funzione l’impianto.

«Noi residenti abbiamo creato un gruppo il cui referente è in contatto con il presidente dell’ ente Parco dei monti Lattari Tristano dello Joio. Gli stiamo scrivendo i generi di prima necessità di cui abbiamo bisogno e lui si attiverà per farceli recapitare. Ma serve che le istituzioni intervengano presto per risolvere il problema».

/il Mattino

L’incognita delle urne si fa sentire sulla ripresa economica

0

L’Ue migliora le stime sulla crescita del Pil italiano ma restano i dubbi sulla manovra e pesa l’incognita delle urne.

La ripresa e l’incognita delle urne

Chi osserva l’evoluzione della situazione politica italiana può legittimamente concludere che in Italia tutto stia andando piuttosto male. E convincersi, dopo i risultati della prova elettorale siciliana, che, con le prossime elezioni politiche, si vada verso una confusa situazione di difficile governabilità, nella quale per Parlamento e governo sarà estremamente arduo prendere una qualsiasi decisione importante.

Chi, invece, osserva i dati della congiuntura economica italiana può ragionevolmente pensare di essere in un altro Paese e deve darsi un pizzicotto per rassicurarsi di essere sveglio. Nell’ottobre di un anno fa, il Fondo Monetario Internazionale stimava che, nel 2017, il nostro prodotto interno lordo sarebbe aumentato dello 0,9 per cento; nell’ottobre di quest’anno ha dovuto rivedere sensibilmente al rialzo questo dato, portandolo all’1,5 per cento. Siamo quindi usciti dal territorio infido della crescita allo «zero virgola».

L’Istat, inoltre, ha registrato per settembre, oltre 150 mila disoccupati in meno e oltre 300 mila occupati in più rispetto al settembre 2016.

Certo, il livello pre-crisi è ancora lontano 3-4 anni, ma questo indica soltanto quanto siamo caduti in basso e quasi tutti gli indicatori economici oggi hanno un segno positivo. Per esprimerci in termini calcistici, non siamo più in zona retrocessione e possiamo ragionevolmente mirare, nei prossimi 2-3 anni, a raggiungere in maniera stabile la metà della classifica della (non certo altissima ma probabilmente sostenibile) velocità di crescita dei Paesi europei.

Oggi Bruxelles renderà pubbliche le sue valutazioni sull’economia italiana e evidenzierà il pericolo di un rallentamento della crescita, un deficit strutturale che si riduce di pochissimo. Ci inviterà a fare di più, non abbassare la guardia, come una maestra fa con un allievo che ha con fatica raggiunto la sufficienza. Abbiamo sfruttato abbastanza bene il vento favorevole della Bce grazie alle riforme, realizzate tra molti contrasti e usufruito di un sensibile abbassamento degli interessi pagati sul debito pubblico. Se il mondo avrà fiducia in noi, questi interessi non saliranno di molto.

In quest’ orizzonte di cauto miglioramento, la politica è, se non l’unica, certo la principale nota stonata: gli stessi italiani che stanno acquistando di più nei negozi (e su Internet) stanno andando a votare in numero sensibilmente minore. E per quelli che ci vanno, la situazione economica non figura certo tra gli elementi essenziali in base ai quali decidere quale lista sostenere. Del resto, guardando alle recenti polemiche politiche, si direbbe che, per i politici stessi, l’economia quasi non esista o che non abbia problemi. Nelle loro dichiarazioni ci sono promesse, non ci sono programmi, ci sono slogan, non analisi serie, ci sono orizzonti limitati, non ampi panorami.

Alle elezioni politiche mancano all’incirca 150 giorni, un tempo sufficiente, anche se non certo abbondante, per preparare e presentare programmi coerenti, per abbozzare proposte di futuro, per dialogare con i giovani che vorrebbero vedere in questi programmi le basi dei propri piani di vita, non la promessa, di incerta realizzazione, di qualche «mancetta» in più. Sarebbe importante che i leader politici, invece di pensare a sfide televisive relativamente vuote di contenuto, ci raccontassero quali sono i loro obiettivi per un’Italia migliore e come intendono realizzarli. Forse così diminuirebbe il numero dei giovani italiani che il futuro migliore lo vanno a cercare all’estero. Almeno sui grandi temi (crescita e struttura della produzione, occupazione, pareggio dei bilanci pubblici, attenuazione dei divari tra il Mezzogiorno e il resto del Paese) il cittadino dovrebbe esigere che gli venga presentato un disegno di fondo con i piani per realizzarlo.

Quest’«operazione futuro» non dovrebbe fermarsi alla politica. Agli imprenditori, e alle organizzazioni che li rappresentano, corre l’obbligo di non limitarsi a chiedere una riduzione del carico fiscale ma di svolgere anche una funzione propositiva su progetti di lungo periodo, sul loro finanziamento e sul loro controllo, un impegno di massima a realizzare determinati investimenti, magari di concerto con il settore pubblico: oltre a continuare a operare al meglio nell’immediato è loro dovere di guardare più lontano. Le organizzazioni dei lavoratori, dal canto loro, dovrebbero iniziare un processo mirante a valutare le necessità del lavoro «nuovo» e non a insistere soltanto nella, pur necessaria, difesa delle prerogative del lavoro «vecchio».

Ce la faremo? Ne abbiamo la possibilità. Altrimenti di qui a un anno rischiamo di sentire da Bruxelles e dai mercati finanziari toni ben più severi e di veder dissolversi i piccoli ma importanti miglioramenti sin qui realizzati.

vivicentro.it/opinioni
vivicentro/L’incognita delle urne si fa sentire sulla ripresa economica
lastampa/La ripresa e l’incognita delle urne MARIO DEAGLIO

Piano di Sorrento, teppisti in azione nella stazione Eav

0
Piano di Sorrento, teppisti in azione nella stazione Eav. La denuncia del presidente Umberto De Gregorio

Vandali in azione nella stazione Eav di Piano di Sorrento. Lo denuncia il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio. “Il 15 maggio dello scorso anno – riferisce – avevamo inaugurato una bellissima opera di street art a Piano di Sorrento. La popolazione e gli utenti avevano gradito. Costo zero per Eav. Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale. Stanotte hanno annullato tutto. Non vandalizzato ma cancellato, ricoperto tutto con estrema precisione con una pittura grigia”.

“Un segnale: vogliamo annullare, riportare allo stato di partenza lo stato dei luoghi. Qualcuno – osserva De Gregorio – non gradisce quello che stiamo facendo, è evidente. Vogliono bloccare, annullare. Un vero peccato, una vera provocazione. Alla quale reagiamo nell’unico modo possibile: andiamo avanti con maggiore determinazione”.

/Ansa

Trent’anni di reclusione per Cosimo Pagnani: uccise la moglie con 12 coltellate

0

Postiglione (Sa) – Uccise la moglie con 12 coltellate e, subito dopo, lo comunicò agli amici su Facebook con un post ingiurioso.
Cosimo Pagnani è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per aver assassinato Maria D’Antonio, sua consorte. Ieri pomeriggio la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza.

Era il 2014 quando l’uomo, a seguito di un litigio, colpì mortalmente la donna nella sua abitazione in presenza della figlia minorenne. La discussione era nata perchè Pagnani chiedeva di vedere più spesso la figlia, cosa che secondo l’uomo accadeva sempre più di rado da quando si era separato dalla moglie.

Così la uccise e lo comunicò subito su Facebook. Ora Cosimo dovrà scontare la sua pena e pagare 50mila euro a favore della figlia e di due fratelli di Maria D’Antonio.

 

Si ferma anche Maksimovic, ecco quali sono le condizioni del centrale serbo

Il difensore del Napoli, Nikola Maksimovic non partirà per il ritiro con la Nazionale Serba. L’ex Torino, secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, ha lamentato dei problemi al ginocchio, che gli impediranno di prendere parte al doppio impegno con Cina e Corea del Sud. Il centrale partenopeo però non tornerà a Castel Volturno, bensì resterà in patria per svolgere le terapie di riabilitazione e tornare quanto prima a disposizione del tecnico degli azzurri, Maurizio Sarri.

Bloccati i fondi per la ristrutturazione del San Paolo, ecco perchè

I lavori di ristrutturazione dello Stadio San Paolo rischiano di non poter partire per i conosciuti motivi di dissesto finanziario del comune di Napoli. A dare la notizia è stata l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il quale scrive che la Corte dei Conti ha bloccato tutte le spese come quello della ristrutturazione dell’impianto napoletano. Nel frattempo il sindaco Luigi De Magistris ha presentato ricorso presso Palazzo Madama ed attende risposte positive da Roma. Seguiranno aggiornamenti.

Pompei: ambulanze non a norma e falsificazione di documenti. Denunciato il presidente di una nota associazione di volontariato

0

Pompei – G.B, il presidente dell’associazione di volontariato sita in Via Nolana, è stato denunciato per i reati di falsificazione, contraffazione di documentazione sanitaria e truffa ed abuso edilizio.

I poliziotti hanno scoperto, infatti, che l’uomo aveva falsificato l’autorizzazione sanitaria di una delle ambulanze utilizzate dall’associazione, mentre le restanti avevano l’assicurazione scaduta da diversi mesi ma comunque prestavano servizio per il 118.

Il 70enne aveva anche edificato un deposito per le ambulanze senza alcuna autorizzazione, e un altro locale, per uso abitativo, in un’area in cui vige il divieto di costruzione.

Vrsaljko è l’obiettivo numero 1 per la fascia sinistra, ecco la situazione attuale

L’obiettivo numero 1 per la fascia sinistra del Napoli è Sime Vrsaljko, il quale sta trovando poco spazio all’Atletico Madrid. A riportarlo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Cristiano Giuntoli ha individuato il difensore da ingaggiare a gennaio. Nella lista ristretta di nomi, il ds azzurro avrebbe deciso di puntare su Vrsaljko”. Ma lui dopo l’infortunio dello scorso maggio vorrebbe essere protagonista e non essere relegato in panchina: “Una condizione che potrebbe vivere anche a Napoli nel momento in cui Ghoulam ritornerà tra i disponibili. E questo potrebbe essere l’unico ostacolo per la riuscita della trattativa. Se l’esterno croato chiederà garanzie in questo senso, allora la questione potrebbe raffreddarsi. Nei prossimi giorni si avranno maggiori indicazioni sullo stato dell’operazione”.