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Fine vita, Toscana approva la legge: è la prima regione in Italia

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(Adnkronos) – La Toscana ha approvato una legge sul fine vita.Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la proposta di legge di iniziativa popolare su "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 242/2019".

Hanno votato a favore Pd, M5S, Italia Viva e gruppo Misto-Merito e Lealtà; contrari Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega; la consigliera De Robertis (Pd) non ha partecipato al voto.La Toscana è la prima regione in Italia ad approvare una legge sul fine vita.  I promotori della pdl, i rappresentanti dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo 2024 avevano depositato presso la presidenza del Consiglio toscano la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate, che dopo l'iter in Commissione Sanità è giunta all'esame e al voto dell'Assemblea. La proposta di legge è stata illustrata all'aula dal presidente della Commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd), che ha lavorato sul testo in questi mesi, concentrandosi su varie questioni, nel tentativo di superare i problemi di legittimità e di fattibilità che erano stati segnalati, proponendo alcune modifiche sostanziate negli emendamenti, puntando a un testo con carattere procedimentale, meramente organizzativo, per rimanere nella cornice della potestà legislativa concorrente delle Regioni. La Corte Costituzionale ha sollecitato un intervento legislativo del Parlamento in materia, tutt'ora assente, e alla fine tramite due sentenze (una del 2019 e una seconda più recente, la 135 del 2024) ha fatto un intervento di tipo manipolativo additivo, per cui sono stati enucleati i requisiti in possesso dei quali si può procedere al suicidio medicalmente assistito.

Attualmente quindi in Italia quando i malati si sono rivolti ai tribunali il procedimento è stato autorizzato in virtù delle sentenze della Corte Costituzionale, e le singole Aziende sanitarie, che hanno l’obbligo di ottemperare, si sono mosse in autonomia. "A livello nazionale e regionale – ha detto Sostegni – non siamo intervenuti, ma sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, quando vi sono state richieste di pazienti, sono intervenuti i direttori generali delle tre Aziende sanitarie, ognuno con modalità diverse.Adesso, con la legge, stabiliamo una procedura omogenea su tutta la regione, garantendo un’assistenza sanitaria uniforme in questi casi difficili". Oltre a fissare il carattere meramente organizzativo della legge regionale, si stabilisce che il costo di medicinali e attrezzature necessari per il suicidio, ora a carico dei familiari, sia sostenuto dal sistema sanitario stabilendo una prestazione extra Lea.

Il costo non dovrebbe superare complessivamente i 10 mila euro l’anno.Si ribadisce la volontarietà della partecipazione del personale medico e sanitario alle varie fasi dell’iter. La proposta di legge così come presentata ha l'obiettivo di garantire alle persone malate che intendono accedere al suicidio assistito la necessaria assistenza sanitaria "nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019, garantendo che il diritto all’erogazione del trattamento è individuale e inviolabile, e che non può essere limitato, assoggettato a condizioni o altre forme di controllo ulteriori e diverse da quelle previste dalla proposta di legge".

Prevede quindi di individuare i requisiti di accesso alla pratica, la verifica delle condizioni e delle modalità di accesso alla morte medicalmente assistita, affinché l’aiuto al suicidio non costituisca reato, così come delineato dalle sentenze della Corte Costituzionale.  Il testo prevede l'istituzione di una Commissione medica multidisciplinare nelle Asl, dispone che le strutture sanitarie debbano garantire il supporto, l’assistenza e i mezzi necessari al completamento della procedura, disciplina la procedura e i tempi (complessivamente venti giorni), prevede la gratuità delle prestazioni sanitarie.Secondo l’atto possono accedere al suicidio medicalmente assistito le persone affette da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputano intollerabili; tenute in vita da trattamento di sostegno vitale; pienamente capaci di prendere decisioni libere e consapevoli; che esprimono un proposito di suicidio formatosi in modo libero e autonomo, chiaro e univoco. "Siamo grati alle consigliere e consiglieri della Regione Toscana per avere approvato la nostra legge 'Liberi Subito', che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria. È una legge di civiltà perché impedisce il ripetersi di casi, da ultimo quello di Gloria, proprio in Toscana, di persone che hanno dovuto attendere una risposta per mesi, o addirittura per anni, in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile", dichiara Filomena Gallo, avvocata e segretaria dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica Aps. "Le regole approvate in Toscana consentono la piena attuazione della sentenza della Corte costituzionale 'Cappato – Antoniani', che ha legalizzato in Italia il cosiddetto 'aiuto al suicidio' a determinate condizioni – prosegue – Il voto del Consiglio regionale è stato dunque possibile grazie all’azione di disobbedienza civile di Marco Cappato, oltre che alla firma di 10.700 cittadine e cittadini della Toscana che hanno attivato lo strumento della legge di iniziativa popolare.

Il nostro obiettivo è ora quello dell’approvazione della legge 'Liberi Subito' in tutte le Regioni italiane, dove il 'suicidio assistito' è comunque già legale (in forza delle sentenze della Consulta), ma senza che ci siano garanzie su tempi e sulle procedure per le persone malate e i medici.Stiamo raccogliendo sul sito le disponibilità di chi vuole partecipare a questa iniziativa". "Continueremo anche a aiutare le persone a fare luce sui diritti alla fine della vita attraverso il nostro 'Numero Bianco' 06 9931 3409, attraverso il quale diamo informazioni anche sul testamento biologico e sulle cure palliative – conclude – Proprio sul potenziamento delle cure palliative, sul quale siamo da sempre impegnati, siamo pronti ad allearsi anche con chi si è battuto contro la nostra legge, perché il diritto all’autodeterminazione non è in alcun modo in contrasto col diritto alle cure”. “Sancire con una legge regionale il diritto alla morte non è un traguardo, ma una sconfitta per tutti”, commenta il card.

Paolo Augusto Lojudice, presidente della Conferenza Episcopale Toscana. “Prendiamo atto della scelta fatta dal Consiglio Regionale della Toscana, ma questo non limiterà la nostra azione a favore della vita, sempre e comunque – sottolinea – Ai cappellani negli ospedali, alle religiose, ai religiosi e ai volontari che operano negli hospice e in tutti quei luoghi dove ogni giorno ci si confronta con la malattia, il dolore e la morte dico di non arrendersi e di continuare ad essere portatori di speranza, di vita.Nonostante tutto”.  Per Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, "la legge sul suicidio medicalmente assistito approvata oggi dal Consiglio Regionale della Toscana, oltre che barbara e disumana, perché spingerà alla ‘morte di Stato’ migliaia di malati, fragili, anziani, persone sole ed emarginate che si sentiranno un 'peso' per i familiari e la società, è anche palesemente incostituzionale, perché pretende si legiferare su una materia che potrebbe essere affrontata solo dal legislatore nazionale". "Chiediamo al governo di impugnare immediatamente la legge toscana con un ricorso in Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sulla base delle motivazioni già esposte dall’Avvocatura dello Stato quando si è espressa contro le iniziative regionali – continua Brandi – Simili proposte di legge, infatti, sono state già respinte dai consigli regionali di Veneto, Lombardia e Piemonte.

In gioco non c’è solo il rispetto della Costituzione, ma soprattutto la tutela delle vite più fragili, che dovrebbero essere difese, curate e accompagnate nella fase finale con vicinanza, cura e compassione tramite un’applicazione effettiva delle cure palliative previste dalla legge 38/2010". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade da tetto capannone in azienda agricola, muore 45enne nel Senese

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(Adnkronos) – Infortunio mortale in provincia di Siena, un uomo di 45 anni è deceduto in seguito ai traumi e le ferite riportate cadendo dal tetto di un capannone che stava riparando.E' accaduto nella tarda mattinata di oggi in un'azienda agricola in località Pianoia, nelle campagne di Monticchiello, una frazione del comune di Pienza.

Da quanto si apprende, il 45enne sarebbe uno di proprietari dell'azienda agricola.Secondo quanto ricostruito, la copertura del capannone, per cause in corso di accertamento, avrebbe ceduto improvvisamente. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 con l'automedica di Nottola e l’ambulanza della Croce verde di Chianciano Terme ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 45enne.

Intervenuti anche i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e il personale della prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl Toscana sud est. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano De Martino, successo al Brancaccio e bagno di folla – Video

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(Adnkronos) – Sold out al teatro Brancaccio di Roma e bagno di folla all'uscita per Stefano Martino.Il conduttore di Affari Tuoi, dopo il successo in tv, replica a teatro con lo spettacolo Meglio stasera.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arianna Fontana: “Da Torino a Milano Cortina, Olimpiadi in casa un privilegio”

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(Adnkronos) – Ci sono due primati e occhi sorridenti a racchiudere vent’anni di successi.A Torino 2006, Arianna Fontana diventò la più giovane medagliata azzurra alle Olimpiadi invernali.

Oggi, guarda a Milano Cortina 2026 come l’atleta italiana con più medaglie messe al collo nella rassegna a cinque cerchi. “Nel 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo” ha spiegato la fuoriclasse dello short track all’Adnkronos. “Ora sono maturata e ho altri obiettivi, ma penso all'anno prossimo con il solito fuoco e la solita grinta.Giocare in casa è un privilegio”.  
Due Olimpiadi in casa a incorniciare una carriera.

Qual è la fotografia più bella di Torino 2006?  “Fu un’esperienza surreale, un po’ come nei film.Sala giochi a sinistra, salone di bellezza a destra, mensa con qualsiasi cibo da provare in mezzo, mille negozi per fare shopping.

A quell'età non capita a tutti un evento così grosso, il contesto fu difficile da metabolizzare.Vinsi un bronzo nella staffetta, ma solo dopo realizzai la portata dell’impresa”.  
Oggi è invece l’atleta italiana con più medaglie, undici, nella storia delle Olimpiadi invernali.

Dopo Milano Cortina sarà contenta se…  "L’obiettivo è arrivarci facendo il massimo.Se saprò di aver fatto tutto il possibile, senza dubbi, sarò serena.

Non dovessero arrivare medaglie, vorrà dire che le altre saranno state più brave e avranno lavorato meglio”.  
A cosa penserà in pista?  “Ragionerò una gara alla volta, come faccio da sempre.Poi, in finale ci si giocherà il tutto per tutto.

Posso dire che non vedo l'ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia.Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta.

Percepisco già un’atmosfera elettrica”. 
A Milano Cortina, la sfida per lei andrà oltre lo short track.Come procede il lavoro in pista lunga?  “Sono contenta di come stanno andando le cose e di come mi sto adattando.

Sarà impegnativo, certo, ma quest’anno può essere fondamentale per capire cosa funziona e cosa no".  
La forza di volontà non le manca…
  "Vedo tutto molto positivo.Anche se nell’ultimo periodo mi sono concentrata su un’altra specialità, nello short track sono ancora tra le migliori e ho voglia di giocarmela”.

Il mondo azzurro non aspetta altro. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, da Elodie a Tony Effe e Giorgia: i cantanti prestati al cinema

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(Adnkronos) – Il Festival di Sanremo è ai nastri di partenza.I 'big' in gara stanno scaldando la voce e la città dei fiori è in fermento: l'attesa è tutta per i brani in gara (e non solo).

Ma forse non tutti sanno che tra i 29 artisti c'è chi ha brillato non solo nelle classifiche musicali ma anche sullo schermo.  Prima fra tutti, Elodie.La cantante, in gara con 'Dimenticarsi alle 7', ha debuttato al cinema in 'Ti mangio il cuore' di Pippo Mezzapesa, in cui ha interpretato la prima pentita della mafia foggiana.

Un progetto che ha condiviso anche con la collega Joan Thiele, in gara a Sanremo con 'Eco': le due hanno scritto un brano della colonna sonora, 'Proiettili', con cui hanno vinto il premio David di Donatello come Migliore canzone originale.Anche se in realtà il primo vero debutto è in 'Non c'è campo' di Federico Moccia nei panni di sé stessa.

Prossimamente arriverà sullo schermo con 'Fuori' di Mario Martone al fianco di Valeria Golino e Matilda De Angelis.Il film racconta la storia della scrittrice Goliarda Sapienza.

Elodie è anche nel cast di 'Performance' di Lucio Pellegrini al fianco di Adriano Giannini ed Eduardo Scarpetta.La cantante di 'Due' si è cimentata anche in sala doppiaggio: ha prestato la sua voce a Barb in 'Trolls World Tour' e Sarabi in 'Mufasa – Il Re leone'. 
Achille Lauro, in gara con 'Incoscienti Giovani', sullo schermo ha sempre interpretato sé stesso.

Dopo il debutto in 'Applausi' – ispirato alla vicenda di Elisa Claps, diretto da Angelo Calculli – ha preso parte nei film ' Ritorno al crimine' di Massimiliano Bruno, 'Anni da cane' diretto da Fabio Mollo.Ma anche nelle serie di successo come 'Imma Tataranni – Sostituto procuratore', 'Prisma', 'Pesci piccoli – Un'agenzia.

Molte idee.Poco budget'.

Ultimo ma non ultimo, il cortometraggio transmediale di Rai Cinema 'Happy Birthday', che racconta gli Hikikomori.La collega Clara, in gara con 'Febbre', ha raggiunto il successo interpretando Crazy J nella serie cult Rai 'Mare Fuori'.  Anche Tony Effe ha debuttato, da piccolissimo, sul grande schermo all'età di 4 anni in 'Viaggi di nozze' di e con Carlo Verdone.

Il trapper, all'anagrafe Nicolò Rapisarda, era una sorta di 'bambino prodigio' molto richiesto al cinema.Dopo Verdone, ha recitato ne 'L'ombra del gigante', 'Paparazzi' e 'Prigioniere del cuore'. 
Massimo Ranieri, in gara con 'Tra le mani un cuore', ha una lunga carriera non solo nella musica ma anche sullo schermo.

Ha debuttato nel film musicarello, nei panni di sé stesso, ne 'La più bella coppia del mondo'.Ha recitato anche in 'La patata bollente', 'Filumena Marturano', Napoli Milionaria', 'Metello', 'Bubù', 'La Sciantosa' e 'Mancino Naturale' e nel corso della sua carriera ha affiancato grandi attrici come Anna Magnani e Ottavia Piccolo.

Sono tanti i titoli che hanno visto protagonista Ranieri.L'ultimo è 'La voce che hai dentro', la fiction Mediaset con Maria Pia Calzone.

E' stato anche un doppiatore.Ha prestato la voce a Quasimodo ne 'Il gobbo di Notre Dame' e, di recente, a Bolinar in 'Spellbound – L'incantesimo'.  
Noemi, in gara con 'Se t'innamori muori' ha debuttato nella serie Netflix 'Adorazione', in cui interpreta una madre: "Il regista Stefano Mordini mi ha notata al Festival di Sanremo 2022, quando nella serata delle cover ho cantato al piano ‘You make me feel like A natural woman’ interpretata da Aretha Franklin", ha raccontato l’artista nell’intervista all’Adnkronos.

Anni prima, la cantante romana ha interpretato sé stessa nella miniserie 'Baciato dal sole'. 
Giorgia, in gara con 'La cura per me', ha fatto il suo ingresso nel mondo del cinema con 'Scordato' di e con Rocco Papaleo.Di recente, ha prestato la sua voce per il film d'animazione Disney 'Oceania 2'.

Francesco Gabbani, in gara con 'Viva la vita', ha recitato ne 'La donna per me' con la regia di Marco Martani.Lucio Corsi, in gara con 'Volevo essere un duro'.

A portargli fortuna è stato Carlo Verdone.L'artista fa parte del cast della terza stagione di 'Vita da Carlo', in cui Verdone interpreta il ruolo del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, decidendo di puntare tutto proprio su Corsi.  
Francesca Michielin (in gara con 'Fango in Paradiso'), The Kolors (in gara con 'Tu con chi fai l'amore') e Gaia (in gara con 'Chiamo io chiami tu') hanno fatto il loro ingresso nel mondo del cinema attraverso la sala doppiaggio.

Michielin ha prestato la voce a Poppy in 'Trolls World Tour' insieme a Elodie e Stash dei The Kolors, voce di Branch.Infine, Gaia ha doppiato Aisha in 'Wish'. (di Lucrezia Leombruni)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Almasri, opposizioni presentano mozione di sfiducia a Nordio

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(Adnkronos) – In merito alla vicenda della liberazione e del rimpatrio con volo di Stato del generale libico Almasri, i partiti di opposizione – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e Più Europa – presenteranno in Parlamento una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia del governo Meloni, Carlo Nordio, dopo l'informativa sul caso Almasri. Tutte le opposizioni, tranne Azione che non condivide lo strumento della mozione di sfiducia, così come è stato anche per quella nei confronti della ministra Daniela Santanchè. "Non è possibile che l’unica via per fare opposizione sia passare da una mozione di sfiducia all’altra.Ieri Santanchè, oggi Nordio.

Tutte peraltro completamente inutili", dice Carlo Calenda. "Neanche una mozione individuale è passata negli ultimi trent’anni, l’ultima è quella a Mancuso nel '95.L'economia è ferma, l’energia è ai massimi, gli investimenti non ci sono e i dazi rischiano di dare il colpo di grazia ad aziende e lavoratori.

Occupiamoci di questo.Abbiamo presentato un piano su investimenti ed energia.

Chiediamo alle altre opposizioni di discuterlo e presentarlo.Fermate iniziative che sono solo controproducenti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, talk con Schillaci per campagna di prevenzione oncologica

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(Adnkronos) – Parte da Sanremo una campagna per promuovere la prevenzione oncologica.Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, mercoledì 13 febbraio dalle 10 partecipa al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal dicastero in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo.

All'evento, condotto da Bianca Guaccero e Gabriele Corsi, interverranno esperti del settore, artisti e cantanti, uniti per sostenere l'importanza della prevenzione oncologica e sensibilizzare i cittadini sull'adozione di stili di vita sani.  "La prevenzione è sempre una buona musica" è il claim scelto per il talk al quale prenderà parte anche Carlo Conti, direttore artistico e conduttore del 75° Festival di Sanremo, che nella serata di giovedì dal palco dell'Ariston lancerà un appello al pubblico raccomandando screening e corretti stili di vita per la prevenzione dei tumori e altre gravi malattie.A Casa Sanremo saranno presenti anche il direttore generale della Rai, Roberto Sergio, e i cantanti Francesca Alotta, Simone Cristicchi e Irene Buselli.

Interverranno in collegamento Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia oncologica e Terapie innovative dell'Istituto Pascale di Napoli; Annamaria Colao, professore ordinario di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'Università Federico II di Napoli e Cattedra Unesco per l'Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile, e il cantante Paolo Vallesi.  Durante il talk verrà proiettato un video prodotto da Rai Teche, in collaborazione con il ministero della Salute, con brani di Sanremo che nelle varie edizioni hanno toccato il tema della salute.Sarà inoltre proiettata un'infografica con un decalogo di semplici regole per fare prevenzione nel corso di tutte le fasi della vita. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbara Berlusconi: “Io in politica? Ipotesi totalmente infondata”

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(Adnkronos) – ''E' un'ipotesi totalmente infondata''.Così Barbara Berlusconi spazza via la ridda di voci e ipotesi che la vedrebbero pronta a scendere in campo per giocare la sua partita in politica, seguendo le orme del padre. ''Non ho intenzione di fare politica – dice all'Adnkronos – le indiscrezioni che escono, lo sottolineo, sono totalmente infondate''.  Indiscrezioni rimbalzate ancora oggi, dopo che questa mattina c'è stato un incontro con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessora alla Cultura, Francesca Caruso, in seguito alla nomina di Barbara Berlusconi a membro del Cda della Scala.

Incontro definito da entrambe le parti molto cordiale.  "E' stato proficuo – spiega l'assessora Caruso – per ribadire il ruolo centrale della Scala nella scena culturale lombarda e internazionale". "La Scala – aggiunge – è un simbolo della tradizione operistica italiana e un punto di riferimento globale per la cultura.Il nostro impegno è volto a rafforzarne il prestigio e a valorizzarne il legame con il territorio.

Auguro a Barbara Berlusconi buon lavoro per questo incarico di grande responsabilità". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Carlo Conti versione cantante (più o meno) – Video

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(Adnkronos) – Carlo Conti cantante a Sanremo 2025?Per Radio Rock, il direttore artistico del Festival si improvvisa cantante (più o meno) e interpreta Wish you were here di Pink Floyd. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elodie: “Voto Meloni? Nemmeno se mi tagliano la mano”

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(Adnkronos) – "Non voterei mai per Giorgia Meloni.Nemmeno se mi tagliassero una mano".

Elodie, a poche ore dall'inizio del Festival di Sanremo 2025, risponde così ad una domanda di Enrico Lucci. "Voteresti mai per Giorgia Meloni?", "No". "Manco sforzandoti un pochetto?", incalza Lucci. "Neanche se mi tagliassero una mano", replica la cantante.Amadeus è stato sostituito da Carlo Conti: con chi sostituirebbe Elly Schlein alla guida del Pd? "Fammici pensare…".

Ci ha pensato? "No, c'ho da fa…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montemezzi (Sirm): “In Italia le donne scienziate sono ancora una minoranza”

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(Adnkronos) – "In Italia le donne scienziate sono ancora una minoranza e un significativo e persistente divario di genere caratterizza da sempre la partecipazione femminile nelle cosiddette discipline Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) o meglio Steam se inseriamo la A di arte con l'idea che le arti possano costituire un ponte tra le materie scientifiche e umanistiche per fornire ai giovani competenze interdisciplinari e trasversali.Secondo l'Istat il 23% dei giovani tra 24 e 35 anni ha una laurea nelle discipline Stem.

Tuttavia, se ci riferiamo agli uomini la percentuale sale al 34%, mentre se ci riferiamo alle donne scende al 16,6%".Lo ha detto Stefania Montemezzi, coordinatrice Commissione Dei (Diversità, equità e inclusione) della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso oggi a Roma alla Camera di Commercio dalla Sirm, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.  Non va meglio in Europa. "Secondo l'Eurostat – spiega Montemezzi – a fronte di una media Ue di circa 21 laureati Steam ogni 1.000 giovani tra 20 e 29 anni, le ragazze laureate risultano essere solo il 14,9 mentre i ragazzi sono circa il 27,9%.

Un divario presente in misura variabile in tutti gli stati dell'Unione e secondo questi dati l'Italia si colloca a metà classifica a livello europeo.La minore presenza femminile nelle discipline Steam comporta disparità salariali e allargamento del divario di genere.

Non solo.In Italia il divario di genere nelle discipline Steam è anche geografico e territoriale e si ripropone anche e soprattutto nel grande divario che c'è tra Nord e Sud del nostro Paese". Tra le iniziative che secondo l'esperta possono migliorare il gender gap: "Disporre di modelli di riferimento femminili, aumentare il numero di esperienze pratiche durante il percorso scolastico, ricevere maggiore incoraggiamento dagli insegnanti e dalla famiglia, avere maggiore fiducia nel fatto che uomini e donne riceveranno, in questi settori, trattamento paritario in ambito lavorativo".  C'è ancora "molto lavoro da fare, quindi, per abbattere il paradigma che di fatto rappresenta il mondo scientifico come appannaggio solo degli uomini – rimarca Montemezzi – ma ci dobbiamo credere, dobbiamo mettercela tutta tutti e riconoscere il ruolo delle donne anche come agenti di cambiamento per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'Agenda 2030, obiettivi per i quali l'uguaglianza di genere anche nella scienza, è cruciale".

E in quest'ottica la Commissione Dei della Sirm "ha organizzato questa giornata con il contributo di Fondazione Bracco che, a partire dalla presidente Diana Bracco, è molto sensibile all'argomento e promuove il progetto 'Mind the Stem gap', il Manifesto con cui sostiene l'accesso femminile alle discipline Stem, superando gli stereotipi di genere". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I radiologi: “Aumento domanda esami imaging e medicina difensiva mix micidiale”

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(Adnkronos) – "Il tema della sostenibilità in radiologia, molto importante e delicato, non solo è al centro della nostra professione, ma è di rilevanza sempre maggiore nel panorama sanitario globale.L'Italia invecchia, gli anziani stanno bene e hanno il diritto di conoscere le loro condizioni di salute.

Di conseguenza la domanda di esami di imaging è aumentata in maniera esponenziale e crescerà ancora nei prossimi anni per la medicina difensiva e per l'aumento dell'età media della popolazione.Ma l'aumento della domanda di esami imaging e la medicina difensiva sono un mix micidiale.

Per questo dovremmo cercare di ridurre la percentuale di esami inappropriati che vengono fatti per la medicina difensiva, il cui costo, secondo le stime di Anaao, è di circa 10 miliardi di euro l'anno.E' quindi necessario invertire la rotta, ottimizzando le risorse".

Così all'Adnkronos Salute Luca Brunese, presidente eletto della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), in occasione del convegno 'Sostenibilità in Radiologia: ricerca, innovazione e responsabilità', promosso oggi a Roma alla Camera di Commercio dalla Sirm, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. "Come Sirm – spiega Brunese – puntiamo all'adozione di pratiche corrette, che non vuol dire solo ottimizzazione dei costi, ma guarda all'utilizzo 'green' dei macchinari di maggior consumo come la Tac, alla riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti che utilizziamo, dai device tecnologici fino ai mezzi di contrasto e ai materiali radiologici, per cui sono fondamentali anche accurate politiche di smaltimento e recupero.In questa visione rientra anche una maggiore digitalizzazione, che caratterizzerà gli ospedali del futuro, con un incrementato utilizzo di telemedicina e intelligenza artificiale".

Nel settore della radiologia "l'intelligenza artificiale ha un ruolo determinate perché aiuta a ottimizzare il programma di lavoro, a cercare di gestire le liste di attesa e a fare diagnosi sempre più corrette", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezione giudici Consulta, ancora lontano l’accordo: ipotesi sconvocazione seduta o scheda bianca

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(Adnkronos) – Prevale le scetticismo sull'elezione dei quattro giudici mancanti della corte costituzionale.Tanto che, a poche ore dalla seduta comune del Parlamento, convocata per giovedì alle 9,30, non si esclude che l'appuntamento venga sconvocato.

E, se pure si dovesse tenere, il pronostico più gettonato è una nuova fumata nera, con senatori e deputati chiamati a votare scheda bianca.A quanto risulta all'Adnkronos, servirebbe ancora tempo per trovare la quadra sul pacchetto di nomi che andrà a sostituire Silvana Sciarra (giunta a fine mandato nel novembre 2023), Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti (scaduti dalla carica nel dicembre 2024).

Tempo per arrivare ad un accordo e tempo per lasciare decantare una situazione di scontro politico che non facilita le trattative.Certo, un'accelerazione dell'ultima ora è sempre possibile, ma al momento è ritenuta improbabile.

Al punto che si prevede già un'ulteriore convocazione del Parlamento tra 15 giorni. Le forze politiche sembrano essere sorde alla 'garbata' sollecitazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella al Parlamento, in occasione della cerimonia del Ventaglio, a ripristinare il plenum della Corte; così come allo sprone del presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il giorno della sua elezione alla guida della Consulta lo scorso gennaio, a sanare il vulnus del massimo organo costituzionale della Repubblica.Un incitamento che Amoroso avrebbe reiterato anche dopo la conferenza stampa in occasione del suo insediamento, seppur informalmente.  La quadra infatti ancora non c'è, a parte i due nomi sempre dati per certi in capo a Fdi, Francesco Saverio Marini, e al Pd, Massimo Luciani.

Scivola parte del velo sul candidato di Forza Italia: dovrebbe essere un uomo a quanto si apprende.L'ipotesi donna è stata scartata o secondo alcuni non ci sarebbe davvero mai stata.

In mano alla leadership del Partito al momento dovrebbe esserci una terna declinata al maschile, la cui riserva sarà sciolta al momento del voto.Altre due terne di nomi sono in mano alle forze di maggioranza e dell'opposizione per quanto riguarda il candidato tecnico/indipendente, il vero nodo della partita, che getta la palla 4 giudici in alto mare.

La verità, si dice, è che nella storia della Repubblica non si sono mai fatti nomi condivisi ma in quota ai partiti che individuavano i loro candidati.  Il nome del candidato tecnico, nella formula 2+1+1 condivisa fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein (due candidati alle forze di maggioranza, uno a quelle dell'opposizione ed uno indipendente) sta bloccando tutto.Addirittura, secondo fonti bene informate è stata anche respinta al mittente l'ipotesi di procedere nel frattempo alla elezione dei tre giudici in capo a Fdi, Fi e Pd e rimandare solo la scelta del 'tecnico indipendente'.

Non è chiaro chi si oppone a questa ipotesi.E' un rimpallo di responsabilità, raccontano, che rende impossibile la chiusura.

Tanto che dall'area popolare si sussurra: "Chissà se e quando questa cosa tornerà sul tavolo.Anche perché a tutti alla fin fine fa comodo così: si preferisce archiviare e rinviare". (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uomini e Donne, Chiara Pompei: ecco chi è la nuova tronista

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(Adnkronos) – È andato in onda oggi, martedì 11 febbraio, un nuovo appuntamento di 'Uomini e Donne', il dating show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.Durante la puntata è stata presentata la nuova tronista: Chiara Pompei.  Chiara Pompei ha 23 anni ed è nata e cresciuta a Roma. È una studentessa di economia finanza e marketing e per non pesare sulle spalle dei suoi genitori, ha raccontato di aver vinto una borsa di studio che le permette di frequentare l'università e il percorso di studi che tanto sognava. Chiara vive a Roma con la sua famiglia, composta dai suoi genitori e dal fratello.

Alla redazione di 'Uomini e Donne' ha confidato di essere particolarmente legata alle sue due nonne.La 23enne, oltre allo studio a cui dedica la maggior parte del suo tempo, ama mantenersi attiva allenandosi e ama giocare a biliardo. La giovane si è dichiarata pronta a trovare il vero amore ecco perché si è rivolta al dating show di Maria De Filippi.

Chiara ha preso il posto del trono di
Martina De Ioannon

, la tronista che è uscita dal programma insieme a

Ciro Solimeno
.E condividerà il percorso con Gianmarco Steri.

Nelle prossime puntate i telespettatori avranno la possibilità di conoscere altri dettagli sul carattere della giovane tronista e, in particolare, sulle preferenze che avrà sui corteggiatori.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, mascherati da Squid Game animalisti protestano contro vivisezione dei beagle

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(Adnkronos) – Vestiti come i personaggi della serie coreana Squid Game gli attivisti di Centopercentoanimalisti ieri notte hanno dato vita a una manifestazione di protesta con fumogeni e striscioni davanti alla sede della multinazionale Aptuit a Verona.La manifestazione aveva l’obiettivo di riportare l’attenzione sul caso della vivisezione dei beagle.

A marzo infatti il Tar del Lazio dovrebbe esprimersi sull'autorizzazione a favore di Aptuit a riprendere gli esperimenti sui beagle.Secondo gli animalisti, sarebbero 1600 i cuccioli di beagle a rischio vivisezione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Fedez: “Gli occhi? Avevo le lenti. Le polemiche? Sto pagando errore grave”

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(Adnkronos) –
Fedez ha svelato il mistero dei suoi occhi completamente neri che non sono passati inosservati durante la sfilata del green carpet del Festival di Sanremo 2025 che si è tenuta ieri, lunedì 10 febbraio.Ospite del podcast 'Pezzi', il rapper ha ammesso: "Avevo le lenti". "Gli occhi sono a posto.

Ieri avevo le lenti.Quando si fanno le prove generali bisogna venire vestiti non proprio come saremo vestiti stasera ma in una certa maniera perché registrano dovesse succedere qualcosa.

E quindi ho provato l'esibizione con le lenti, poi ho dimenticato il portalenti e quindi non ho potuto toglierle prima di fare il green carpet", ha detto spiegando perché ieri sera i suoi occhi sulla passerella apparivano completamente neri, come se la pupilla avesse invaso anche l'iride.  E ancora: "Nella canzone dico 'dentro i miei occhi guerra dei mondi' e mi è venuta questa idea di mettermi le lenti a contatto, mai messe in vita mia.In realtà ho anche altre lenti che ti prendono proprio tutto il bulbo oculare ma metterle è troppo complicato". E sulle polemiche che lo hanno inondato negli ultimi giorni ha detto: "Non mi possono disturbare nel momento che vengono da me.

Pago un errore gravissimo.La cosa che mi dispiace di più è che questa cosa possa aver ferito e danneggiato altre persone oltre a me.

E quindi non posso lamentarmi di una mia ca**ata, anzi più che ca**ata di un mio errore gravissimo".  Sull'origine delle sue confessioni poi finite online ovunque, Fedez ha spiegato: "Mi è capitato di essere in una situazione in cui ero molto preso emotivamente, quindi mi sono aggrappato a questo ramo di speranza per cercare di riallacciare una relazione personale e aggrappandomi a quel filo di speranza mi sono fatto trascinare in un caos". Mai pensato di mollare Sanremo? "Non ho mai comunicato a nessuno di voler rinunciare a Sanremo ma non nego che ho avuto dei momenti abbastanza intensi.Non che abbia pensato di rinunciare, però il discorso che mi sono fatto ad un certo punto è che in un altro momento della mia vita quello che avrei fatto sarebbe stato trincerarmi in casa e cadere in un oblio di autodistruzione", ha detto. "E ad un certo punto mi sono detto: cerchiamo dalle cose brutte di trarne il meglio e quindi devo per forza affrontare questa cosa qui, perché nel bene o nel male se riesco ad affrontarla quanto meno da tutto 'sto merd*ne che è accaduto riesco a trarne qualcosa di positivo".  "Se riesco a reggere questa, con tutti gli annessi e connessi, cioè fare Sanremo che già è emotivamente impegnativo da gestire, con in più un carico così che si è creato per colpa mia…", ha detto. "Comunque è molto sfidante". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Louati: Domenica mi hanno impressionato l’ambiente e la squadra. Abbiamo lottato fino alla fine

Alessandro Louati è un giovane calciatore che ha recentemente fatto il suo ingresso nella Juve Stabia, proveniente dalla Pro Vercelli. Il suo passaggio di squadra è stato caratterizzato da un gesto di grande professionalità: nonostante la notizia dell’imminente trasferimento, Alessandro Loauti ha voluto giocare l’ultima partita con la sua ex squadra, un modo per salutare e ringraziare la piazza che lo ha visto crescere.

“La notizia della trattativa è stata un po’ improvvisa”, ha dichiarato Alessandro. “Il mio agente mi ha chiamato prima della partita per comunicarmi l’interesse della Juve Stabia. Non me l’aspettavo, ma ho cercato di rimanere concentrato sul mio lavoro e di dare il massimo per la Pro Vercelli. Alla fine è andato tutto per il meglio, abbiamo vinto il derby ed è stato il saluto perfetto.”

Il passaggio dalla Serie C alla Serie B rappresenta per Alessandro un’emozione forte e una grande opportunità di crescita. “Sono molto motivato e stimolato da questa nuova esperienza”, ha affermato. “La Juve Stabia è una piazza calda, dove tutta la città vive di calcio. Sono entusiasta di poter contribuire alla salvezza del club e di mettermi alla prova in un campionato competitivo come la Serie B.”

Le prime impressioni di Alessandro sull’ambiente Juve Stabia sono state positive. “Il mister è una persona preparata e decisa, che sa quello che vuole dalla squadra”, ha detto. “Lo spogliatoio è composto da ragazzi per bene, che mi hanno accolto subito a braccia aperte. Sono tutti molto uniti e pronti ad aiutarsi a vicenda, sia in allenamento che in partita.”

Il centrocampista ha poi parlato delle sue caratteristiche tecniche. “Sono un centrocampista mancino che cerca di fare entrambe le fasi, sia offensiva che difensiva”, ha spiegato. “Il mio ruolo ideale è giocare a due, ma sono disposto ad adattarmi a qualsiasi esigenza del mister. Spero di poter dare il mio contributo alla squadra e di segnare presto il mio primo gol da professionista.”

Alessandro ha espresso il suo entusiasmo per l’atmosfera che si respira allo stadio Romeo Menti. “I tifosi sono incredibili, ci danno una grande mano”, ha dichiarato. “Il loro sostegno è fondamentale per noi e ci spinge a dare sempre il massimo in campo. Spero che continuino a starci vicini, soprattutto nella prossima partita che sarà molto importante per la nostra salvezza.”

Infine, Alessandro ha svelato il significato del suo numero di maglia, l’80. “Avevo l’80 anche alla Pro Vercelli, ma prima avevo il 20 ma ho deciso di cambiare dopo l’infortunio” ha raccontato. “È un numero a cui sono legato e che spero mi continui a portare fortuna anche alla Juve Stabia.”

Morte Alex Benedetti, indagine per istigazione al suicidio

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio sulla morte di Alex Benedetti, il direttore di Virgin Radio che ieri, lunedì 10 febbraio, si è tolto la vita a Milano.La pm Francesca Crupi è in attesa degli atti e deve ancora fissare l'autopsia.

Al vaglio degli inquirenti c'è l'ipotesi che il gesto possa essere legato a difficoltà economiche, si parla di un presunto debito di 70mila euro, per una ristrutturazione edilizia legata al superbonus.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Burioni: “50% genitori rifiuta l’anti-Hpv per disinformazione”

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(Adnkronos) – "In Italia solo il 50% dei genitori sceglie di vaccinare i propri figli contro il Papillomavirus (Hpv), mentre l'altro 50% rifiuta l'immunizzazione a causa della disinformazione su un vaccino che è sicuro ed efficace al 100%.La disinformazione è un problema gravissimo, che porta a dare più peso all'istinto che alla scienza.

Le persone hanno paura, giustamente, del cancro.Eppure esiste un vaccino in grado di prevenire il tumore del collo dell'utero.

Ogni anno, in Italia, 4.000 donne ricevono questa diagnosi e circa 1.000 ne muoiono.Non è accettabile che, nonostante la disponibilità di un vaccino gratuito, così tanti genitori decidano di non proteggere i propri figli".

Lo ha detto il virologo Roberto Burioni, intervenuto da remoto al 22esimo Congresso nazionale della Sitox – Società italiana di tossicologia, in corso a Bologna. Burioni ha poi sottolineato la solidità dei dati scientifici a supporto della vaccinazione: "Negli ultimi 18 anni – ha ricordato – sono state somministrate 900 milioni di dosi di vaccino anti-Hpv.E' un vaccino estremamente sicuro ed efficace, con effetti collaterali praticamente nulli.

Nei Paesi in cui è stato utilizzato in modo esteso, come Australia e Scozia, il cancro del collo dell'utero è praticamente scomparso.Eppure in Italia il 50% dei genitori continua a rifiutare la vaccinazione per i propri figli, che viene offerta gratuitamente a 12 anni.

Questo dimostra che il problema non è la mancanza di prove scientifiche". Secondo Burioni, il nodo centrale non è tanto la capacità di comunicare la scienza o l'eventuale fallibilità del metodo scientifico, quanto la natura stessa del pensiero umano: "Il processo di conoscenza scientifica è profondamente innaturale e richiede educazione.Il nostro modo di ragionare, invece, è istintivo: tendiamo a collegare eventi vicini tra loro con un falso rapporto di causa-effetto.

Lo vediamo, ad esempio, con i malori attribuiti al vaccino anti-Covid: se una persona muore improvvisamente, si pensa subito che sia stato il vaccino.Allo stesso tempo, se qualcuno muore perché non vaccinato, si diffonde l'idea che sia stato vittima di Big Pharma.

E' questa distorsione della realtà che ostacola la fiducia nella scienza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Società italiana di tossicologia, Garattini nominato socio onorario

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(Adnkronos) – Stimolato da diverse proposte emerse dalla platea di tossicologi presenti al 22esimo congresso della Sitox – Società italiana di tossicologia, in corso a Bologna, il Consiglio direttivo della società scientifica ha deciso di nominare Silvio Garattini socio onorario. Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, con la sua lettura magistrale ha aperto i lavori della giornata inaugurale.  "Siamo estremamente lieti di conferire questa onorificenza al professor Garattini, che premia un percorso encomiabile che lo ha visto in prima linea nella ricerca biomedica del nostro Paese e nella comunicazione e divulgazione scientifica", ha dichiarato il presidente della Sitox, Orazio Cantoni. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)