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Era pronta per compiere un’attentato in Italia, espulsa egiziana

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Era pronta per compiere un’attentato in Italia, espulsa egiziana

Fatma Ashraf Shawky Fahmy 22enne egiziana di Milano è stata espulsa dall’Italia per terrorismo. Incensurata, senza lavoro e  in regola con il permesso di soggiorno, secondo la Digos era in contatto con un membro dell’Isis. Era intenzionata a raggiungere la Siria per combattere ma di fronte alle difficoltà del piano, si è resadisponibile a un attentato suicida in Italia, ma senza ricevere risposte.

“Ti mangerò il cuore”, così minacciava l’ex convivente, arrestato un 42enne

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“Ti mangerò il cuore”, così minacciava l’ex convivente, arrestato un 42enne

Ancora episodi di violenza contro le donne. In questa triste vicenda la donna subiva le violenze da parte del suo ex convivente di 42 anni. Un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine: nel 2002 aveva strangolato la moglie, e per questo motivo era stato condannato a 16 anni poi ridotti. Nel 2015 lo stalker era stato denunciato per porto abusivo di armi.

L’uomo, incapace di accettare la fine dalla relazione, minacciava con queste frasi l’ex convivente “ti mangerò il cuore” oppure “ti do fuoco alla macchina con te dentro” o ancora “ti taglio la testa e la conservo nella formalina”. Queste minacce preoccupavano gli investigatori della Mobile di Ancona dati i precenti dell’uomo. Alla luce di ciò i poliziotti sono riusciti ad ottenere un provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Inoltre dalle perquisizioni nei luoghi frequentati dall’uomo sono stati trovati e sottoposti a sequesto 19 coltelli e due carabine ad aria compressa

Gf Vip 2, ‘caso’ Moser-Rodriguez: denunciati per atti osceni, saranno squalificati?

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Gf Vip 2, ‘caso’ Moser-Rodriguez: denunciati, saranno squalificati?

La passione che ha travolto Cecilia e Ignazio nella casa del Gf Vip sta facendo discutere. Dopo le urla di alcune persone contro l’argentina e il richiamo della produzione, su Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser si sta abbattendo un vero e proprio ciclone. Sui social chiedono a gran voce che vengano squalificati “per atti osceni in luogo pubblico”.

E a complicare le cose ci si mette pure un procedimento penale arrivato in Procura. Come rivela il giornalista Giuseppe Sciascia su Twitter: “Confermata denuncia penale a carico di Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez”, si legge sul profilo social del giornalista. (Clicca qui per vedere il video dell’accaduto)

 

FOTO ViViCentro – Castellammare, rapina a Via Plinio: la città si ribella e sventa il reato

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FOTO ViViCentro – Castellammare, rapina a Via Plinio: la città si ribella e sventa il reato

E’ di pochi minuti la notizia di una rapina sventata in via Plinio il Vecchio. La tabaccheria presente in prossimità della Posta è stata presa di mira da due malviventi. I due, a volto scoperto, erano su uno scooter: il guidatore del mezzo è rimasto in strada pronto a ripartire, mentre l’altro è entrato nel negozio minacciando il titolare. Lo stesso titolare, però, con sprezzo del pericolo si è ribellato e lo ha spinto fuori. Una volta in strada, è stato malmenato dal titolare e dai passanti che hanno visto l’accaduto, mostrando solidarietà alla tabaccheria e le persone in difficoltà. Castellammare di Stabia si unisce e fa fronte comune. Infine, immobilizzato da un carabiniere in borghese. Pronto l’intervento della Polizia che è giunta sul posto e ha arrestato (come si vede dalla foto) il malvivente, mentre il ‘palo’ è riuscito a fuggire. In loco anche l’ambulanza per capire se ci fossero stati o meno feriti.

Nessuna offerta per la gestione della Venezia protostorica di Poggiomarino

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Nessuna offerta per la gestione della Venezia protostorica di Poggiomarino

La gara per affidare la gestione del parco archeologico e naturalistico di Longola si è rivelata un flop. La mancanza di offerte da parte del settore privavo rischia di far slittare nuovamente l’inaugurazione del patrimonio, scoperto casualmente 17 anni  fa da alcuni operai e non ancora consegnato alla cittadinanza. Nella giornata di venerdi era prevista l’apertura delle buste del bando all’affidamento dei servizi integrati per il parco di Longola, nessuna ditta privata ha presentato offerte. Il Comune, ha iniziato ad avviare le procedure per studiare le modifiche da apportare al bando. L’amministrazione Annunziata,  è finita sotto i riflettori delle forze di minoranza presenti in consiglio comunale, perchè era convinta di poter fare affidamento sui privati.  Il bando, valido per i prossimi cinque anni, nel dettaglio prevedeva servizi di promozione e valorizzazione del sito archeologico, la custodia, la sorveglianza, la pulizia, le visite guidate e le attività didattiche da effettuare all’interno della Venezia protostorica

Fonte: metropolis

Ruba attrezzatura fotografica, arrestato algerino

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Ruba attrezzatura fotografica, arrestato algerino

Rubano una borsa ad un turista in vacanza a Napoli ma uno dei ladri viene fermato dalla Polizia Ferroviaria grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza del Presidio di Protezione Aziendale.
Intorno alle 18:00 di ieri due agenti della Polfer, mentre svolgevano l’attività di controllo presso lo scalo FS di Napoli Centrale, hanno notato due dipendenti del locale Presidio di Protezione Aziendale indicare uno straniero in fuga, che pochi attimi prima aveva compiuto un furto ai danni di un viaggiatore.
Grazie alle immagini del sistema videosorveglianza, gestito direttamente dal citato presidio, il ladro è stato velocemente identificato. L’algerino A.H., era osservato dagli operatori mentre entra intento a sottrarre il bagaglio alla vittima con l’aiuto di un complice non ancora identificato.
Il veloce intervento della Polfer ha permesso di bloccare il fuggitivo, recuperare refurtiva e restituirla al legittimo proprietario.

L’algerino è stato condotto negli uffici Polfer e verificata la dinamica dei fatti, veniva dichiarato in arresto per il reati di furto aggravato e deferito per clandestinità.

Torres, presidente dell’Atletico Madrid: “Vrsaljko? Non escludo possa sentire il Napoli a gennaio

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Enrique Cerezo Torres, presidente dell’Atletico Madrid, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla redazione di Radio Kiss Kiss Napoli: “Vrsaljko ha la nostra fiducia, oltre che un contratto lungo. Non escludo che il Napoli possa farsi sentire a gennaio”

Queste le sue parole:

Ad oggi ancora non ho sentito il presidente del Napoli De Laurentiis per Sime Vrsaljko. Posso dire che il calciatore ha la nostra fiducia, oltre che un contratto lungo. Non escludo che il Napoli possa farsi sentire per il mercato di gennaio. E’ ovvio, comunque, che sarà la volontà del calciatore a fare la differenza ma al momento Vrsaljko è concentrato per la sua stagione con l’Atletico Madrid. A gennaio se ne riparlerà e vedremo cosa potrà accadere”.

 

Totò, la storia del cinema: un ‘regalo’ per i 50 anni dalla sua morte, i dettagli

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Totò, la storia del cinema: un ‘regalo’ per i 50 anni dalla sua morte, i dettagli

Totò, l’arte in persona. Ora avrà un suo francobollo. La filatelia parteciperà alla commemorazione dei cinquant’anni dalla morte di Totò. Gli sarà dedicato un francobollo e le Poste Italiane hanno reso nota la vignetta che raffigurerà il suo volto sorridente in calcografia. Il francobollo costerà 95 centesimi e sarà commercializzato il 16 novembre; il primo giorno di emissione sarà proprio a Napoli. La presentazione del francobollo avverrà presso la sede delle Poste Italiane a Napoli in piazza Matteotti.

Spara al migrante che gli brucia il centro d’accoglienza, condannato al carcere

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Il gip del Tribunale di Napoli Nord, Fabrizio Finamore , ha stabilito che Carmine Della Gatta andrà in carcere. L’uomo 43enne aveva ferito gravemente un richiedente asilo del Gambia che aveva appiccato le fiamme alla stanza del centro di accoglienza.

Della Gatta era stato fermato e sottoposto al regime di arresti domiciliari. Ma il gip su richiesta del pm Rossana Esposito, ha deciso di aggravare la posizione dell’uomo.L’avvocato di Della Gatta, Giovanni Cantelli, sostiene che questa decisione sia solo una mosssa mediatica, sottolienando che la situazione non era variata nell’arco dei due giorni.

Hilarry Sedu il legale della vittima, di origine nigeriana esprime la sua soddisfazione evidenziando che un tentato omicidio di questo tipo va punito con il carcere

 

San Giuseppe Vesuviano, la piazza è in mano alle baby gang

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San Giuseppe Vesuviano, la piazza è in mano alle baby gang

Il centro di San Giuseppe Vesuviano sembra essere diventato un inferno. Il sabato sera si trasforma in un ring dove si scontrano bande di ragazzi. Un un problema divenuto ingestibile che obbliga gli agenti del commissariato di polizia a intervenire sempre più spesso. L’ennesima rissa scoppiata nella serata di sabato, nei pressi del santuario di San Giuseppe Vesuviano ha portato nuovamente l’attenzione sull’emergenza sicurezza. Coinvolti in questi scontri tra gang sono ragazzi dai 15 ai 20 anni. Le forze dell’ordine giungono in piazza appena e tutti fuggono per evitare l’identificazione da parte degli agenti agli ordini del vicequestore Avallone. Dalle testimonianze di chi ha assistito all’accaduto si evince che sono spuntati anche dei caschi per motorini usati come armi. Grazie al veloce intervento delle forze dell’ordine, non ci sono state gravi conseguenze.

Tari gonfiata: come scoprirlo e farsi rimborsare

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L’importo della tassa, versato in eccesso in numerosi Comuni italiani, potrà essere rimborsato al contribuente

Meno di un mese fa, da un’interrogazione rivolta al Ministero delle Finanze era emersa l’illegittimità dei calcoli eseguiti da molti Comuni relativamente alla Tares e, pertanto, anche alla Tari* che da qualche anno ha sostituito la precedente tassa

La TARI* (Tassa rifiuti), va calcolata una sola volta per tutto l’immobile:

il computo della parte variabile della tariffa va fatto una sola volta e considerando complessivamente tutta la superficie dell’utenza, comprese quindi la parte abitativa e le pertinenze che sono situate nello stesso Comune.

Il calcolo della Tari

Il calcolo della Tari, infatti, deriva da due quote: una quota fissa che è connessa ai metri quadrati dell’immobile e una quota variabile, mutevole a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Come è finalmente emerso in maniera palese dal question time, il calcolo corretto è fatto prima sommando i metri quadrati e poi applicando le tariffe. Peccato, però, che in Italia è frequente che le pertinenze siano divise dall’abitazione e che la quota variabile sia quindi applicata per tutte le pertinenze singolarmente, con conseguente moltiplicazione dell’importo complessivo della tassa.).

Le illegittime modalità di calcolo hanno gravato in maniera consistente sulle tasche dei cittadini, poichè in molti si sono trovati a pagare per anni una tassa sui rifiuti “gonfiata”, anche fino al doppio, rispetto all”importo effettivamente dovuto.

Tassa sui rifiuti pagata in eccesso

Il MEF ha rammentato che, secondo l’esatta interpretazione della legge, nel calcolo della tassa si prendono in considerazioni due quote, una fissa, applicata a tutta la superficie dell’immobile, e una variabile in relazione al numero di componenti del nucleo familiare, che “va computata solo una volta, considerando l”intera superficie dell’utenzacomposta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze” tenuto conto del numero dei familiari.

Tuttavia, poiché in Italia di frequente le pertinenze sono divise dall’abitazione, si è avuta una moltiplicazione dell’importo complessivo della tassa da parte dei Comuni che hanno calcolato la quota variabile più volte tante quante sono le pertinenze prese singolarmente (ad es. box e cantine) e non solo sulla superficie abitabile. In sostanza, è come se l’immondizia prodotta dalla famiglia fosse aumentata in relazione alle diverse pertinenze presenti.

Nell”esempio discusso alla Camera si è precisato che, ad esempio nel caso di un appartamento abitato da una famiglia di 4 persone con superficie complessiva di 150 mq (100 per la casa, 30 per il garage e 20 per la cantina), la parte variabile della tariffa relativa ad autorimessa e cantina (punto 4.2, allegato I, DPR n. 158/99) avrebbe dovuto essere sommata alla prima (quote fisse di casa, garage e cantina) una, e solo una volta.

Sulle pertinenze, infatti, la Tari può essere applicata come fossero abitazioni solo se chi le usa non è residente nel Comune, altrimenti vanno considerate come accessori all”appartamento.

Una situazione che negli ultimi anni si è realizzata in tantissimi Comuni italiani, anche tra quelli di maggiori dimensioni come Napoli, Genova, Milano, Ancora, Cagliari e Catanzaro dove il clamoroso errore di calcolo ha fatto lievitare la misura del tributo a dismisura.

Tari in eccesso: come ottenere il rimborso

Nella sua risposta, tuttavia, lo stesso MEF ha lasciato intendere che sarà possibile agire contro i Comuni che hanno applicato la normativa in maniera erronea, per ottenere un rimborso degli importi versati in eccedenza.

Molti consumatori sono pronti a scendere in campo coadiuvati dalle associazioni di categoria che in passato avevano già denunciato i pagamenti eccessivi della tassa. Il Movimento Difesa del Cittadino, ad esempio, ha lanciato la campagna “SOS Tari” invitando i contribuenti ad aderire inviando una mail alle sedi locali che verificheranno il diritto alla restituzione e inoltreranno la richiesta al Comune di residenza.

Se il contribuente desidera, invece, agire in autotutela, potrà richiedere al Comune il rimborso di quanto indebitamente pagato o la compensazione sulla futura bolletta tramite raccomanda A/R o PEC; tuttavia, è consigliabile verificare preventivamente la propria posizione e se la tassa è stata applicata in modo scorretto.

Ciò tramite l”analisi puntuale dell’avviso di pagamento, che contiene le istruzioni per il versamento e il dettaglio delle somme (unità immobiliari con dati catastali, superficie tassata, numero occupati e quota fissa e variabile distinte per ogni unità immobiliare). La quota variabile dovrà, dunque, essere conteggiata per la sola abitazione e non per le eventuali pertinenze.

Ancora, il contribuente potrà chiedere al Municipio l”accesso agli atti amministrativi e verificare i criteri di calcolo nel proprio fascicolo. La richiesta di rimborso, che il Comune dovrebbe effettuare entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza, potrà essere effettuata entro cinque anni dal giorno del versamento come stabilito dall’art. 1, comma 164 della legge 296/2006 (Finanziaria 2007) per le somme versate e non dovute.

Il silenzio-rifiuto dell’amministrazione (che si forma dopo 90 giorni) potrà fondare un successivo contenzioso innanzi alle competenti autorità, il quale, stante la recente interpretazione ministeriale, potrebbe rivelarsi a svantaggio dell’ente. Anche se quest’ultimo, invece, risponde con un diniego espresso, il cittadino potrà ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale competente entro 60 giorni.

Va precisato che, se della gestione della Tari se ne occupa un soggetto diverso (es. società in house) l’istanza andrà rivolta a quest’ultimo.

Lucia Izzo/studiocastaldi

Vrsaljko-Napoli, De Laurentiis pronto ad attendere

Trapela una volontà di Simeone

L’esperto di mercato e giornalista RAI, Ciro Venerato è intervenuto a Radio CRC durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ dove ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Il virgolettato di Vrsaljko dal ritiro della nazionale non va nemmeno calcolato, certo non può esporsi. Il Napoli aspetta l’inizio di dicembre per capire cosa fare, aspetta gli sviluppi dall’Atletico Madrid in Champions League: certo per il girone gli azzurri tifano Roma e Chelsea nel discorso qualificazione.
Ho avuto una notizia da un imprenditore fiorentino: pochi giorni fa il Cholo Simeone è stato a Firenze per andare a trovare il figlio, è stato a cena con degli amici e ha fatto capire di non voler dar via Vrsaljko. Ci sarebbe dunque una indisponibilità tecnica a cedere il croato, mentre la società non dice ‘no’ categorici”.

Sconfitta per la ASD Gragnano contro l’ACD Nardò

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Dopo due risultati positivi l’ASD Gragnano esce sconfitta dalla partita contro ACD Nardò

Dopo due vittorie consecutive si interrompe la marcia del Gragnano che perde per una rete a zero al “Giovanni Paolo II” di Nardò. A decidere l’incontro è la rete di Agodirin al 20’ della ripresa. Una partita equilibrata, con poche emozioni su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, condizionata nel finale da una topica arbitrale ai danni dei gialloblù di Rosario Campana.

Lo staff tecnico gragnanese, rappresentato in panchina da Francesco Russo per via della squalifica di Rosario Campana e dell’indisponibilità di Luigi Fumo, conferma in blocco la formazione delle ultime due gare. Davanti al portiere Giordano ci sono, da destra a sinistra, La Monica, capitan Martone, Baratto e Chiariello. Gatto è il vertice basso con ai lati Franco e Formisano. In attacco c’è Gassama con Napolitano e Cioffi a scambiarsi le posizioni al suo fianco. Roberto Taurino, allenatore del Nardò, opta invece per il 3-5-2. In porta c’è Mirarco mentre il trio difensivo è formato da Mangione, Cassano e Caporale. A centrocampo a destra Scipioni ed a sinistra Versienti con al centro il capitano Alessio Palmisano, Bolognese e Prinari. In avanti ci sono invece Agodirin e Cavaliere.

L’inizio della partita è equilibrato con il terreno di gioco, in pessime condizioni, che non agevola le due squadre ma soprattutto quella gragnanese abituata a costruire gioco attraverso il palleggio. Nei primi quindici minuti ci sono un paio di conclusioni dalla distanza dei padroni di casa che terminano ampiamente alte sopra la traversa mentre per il Gragnano è da segnalare un colpo di testa di Napolitano, a lato, su punizione calciata da Franco. La prima vera chance dell’incontro è di marca gialloblù al 26′. Gatto supera un uomo e centra in area premiando il taglio, da destra, di Cioffi che sfugge ad un avversario ma in spaccata per un soffio non trova l’impatto giusto con il pallone. Alla mezz’ora è la volta invece del Nardò. Azione di Palmisano a destra, cross per Agodirin che sotto misura non trova i pali della porta di Giordano. Senza ulteriori emozioni ed anche senza recupero, il direttore di gara Biffi di Treviglio manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo. È il nervosismo a farla da padrone ad inizio ripresa e sono ben tre i cartellini gialli estratti dall’arbitro, all’indirizzo di Formisano, Agodirin e Bolognese. Al 20′ i pugliesi trovano il pertugio giusto per punire la retroguardia gragnanese. Lancio lungo dalle retrovie, Cavaliere di testa serve Agodirin che si incunea in area e supera Giordano in uscita. Il Gragnano tenta il tutto per tutto inserendo Carfora e Mansour per Franco e La Monica. Al 27′ Alessio Palmisano vicino al raddoppio, destro secco che Giordano devia in corner. Il finale di gara vede il Gragnano in forcing con ben cinque attaccanti in campo (Cioffi, Gassama, Carfora, Mansour e Napolitano, successivamente sostituito da Guidone) più capitan Martone punta aggiunta. Nonostante l’assetto ultraoffensivo dei gialloblù il Nardò non riesce a distendersi in contropiede e non crea occasioni per chiudere la contesa. I ragazzi di Campana invece si rendono molto pericolosi, soprattutto al 38’. Lancio in profondità di Gatto per Carfora, l’attaccante anticipa il portiere Mirarco che lo stende fuori area (in coda all’articolo i fotogrammi dell’azione in questione ndr). Sarebbe cartellino rosso e punizione dal limite ma l’arbitro, tra le proteste e lo sbigottimento dei giocatori gialloblù, lascia correre. Gli ultimi minuti sono concitati con l’arbitro che chiude l’incontro al termine di sei minuti di recupero, maggiormente trascorsi a gioco fermo per alcune cervellotiche scelte della terna che giocando a calcio. Il Gragnano resta quindi fermo a quota 14 punti in classifica e ripartirà domenica prossima in casa, al “San Michele”, contro la Frattese.

In arrivo il contributo statale per i defibrillatori in condominio

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Una proposta di legge appena assegnata all’esame della commissione affari sociali della camera prevede vantaggi fiscali e fondo ad hoc per l’acquisto del defibrillatore condominiale

Un contributo statale per agevolare l’acquisto dei defibrillatori in condominio (Dae) e una riduzione dell’Iva dal 22% al 4%. È quanto prevede una proposta di legge presentata il 29 settembre alla Camera e assegnata in questi giorni alla Commissione Affari Sociali, a prima firma Filippo Gallinella (M5S).

Il testo del ddl recante “Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto relativa ai defibrillatori semiautomatici e concessione di un contributo per l’acquisto dei medesimi da parte dei condomìni con più di dieci unità abitative” (sotto allegato) si muove, dunque, su due fronti, da un lato la concessione di un contributo statale ai condomini con più di 10 unità abitative che intendono acquistare un Dae e dall’altro la riduzione dell’Iva.

Defibrillatore può salvare la vita: i dati

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, le vittime di infarto in Italia sono oltre 70mila l’anno e più dell’80% avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, sul lavoro, per strada. Ogni anno, in sostanza, circa 1 persona su 1.000 viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% riesce a sopravvivere.

Ciò è dovuto, si legge nella relazione che accompagna il ddl, nella maggior parte dei casi, al tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno a 12-15 minuti: un tempo lunghissimo se si pensa che ogni minuto le percentuali di restare in vita si abbassano del 10 per cento”. È indubbio, dunque, che oltre all’importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano, “garantire un ambiente cardio-protetto e, quindi, un intervento tempestivo in emergenza è altrettanto importante”.

Obbligo defibrillatori: la disciplina

La disciplina sull’obbligo dei defibrillatori esiste già ed è riconducibile al c.d. decreto Balduzzi (dl n 158/2012) che proprio per rispondere a questi numeri “aveva introdotto l’obbligo di dotare gli impianti sportivi professionistici di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), così da proteggere alcuni dei luoghi in cui è più elevato il rischio di arresti cardiaci, quelli in cui si pratica attività fisica ad elevato impegno cardiocircolatorio”. Tale obbligo è stato esteso poi – luglio 2017 – anche alle associazioni o società sportive dilettantistiche.

Sulla scia della normativa Balduzzi, le regioni – alle quali è stato demandato il compito di garantire la diffusione dei defibrillatori non ospedalieri, nonché di predisporre programmi di formazione e corsi di addestramento – hanno portato avanti, in questi anni, proprie iniziative prevedendo la possibilità di dotare, ad esempio, anche alcuni stabilimenti balneari di tale dispositivo salvavita.

Alla luce dei dati forniti e della disciplina vigente, sarebbe opportuno secondo il ddl, rendere anche il condominio un luogo cardio-protetto, considerato che in Italia sono circa 1 milione le residenze condominiali, nelle quali vivono 14 milioni di famiglie. In tal senso, recita ancora la relazione illustrativa, la pdl nasce proprio dalla condivisione di diverse campagne portate avanti da associazioni di amministratori condominiali che, negli ultimi anni, hanno posto l’attenzione sulla questione della cardio-protezione e hanno avanzato proposte a Ministeri, regioni e comuni per redigere una normativa che permetta di dotare di DAE, oltre che gli impianti sportivi, anche i condomini.

Defibrillatori: contributo statale del 50% e riduzione aliquota Iva

Tuttavia, pur essendo oggetti essenziali per gestire le fasi di emergenza in caso di arresto cardio-circolatorio, i defibrillatori sono tassati con un’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto che li accomuna ad oggetti convenzionali.

Da qui, la proposta che mira a ridurre l’aliquota Iva per l’acquisto di Dae dal 22 al 4%, come per gli altri dispositivi medici, oltre a disporre per i condomini con numero di unità abitative superiore a 10 che decidano di dotarsene, una detrazione del 50% del costo di acquisto.

Tali agevolazioni, secondo la pdl, dovrebbero essere elargite attraverso un fondo ad hoc di 5 milioni di euro istituito presso il Mef, accessibili su richiesta del condominio interessato, a condizione che lo stesso attesti la partecipazione di almeno 1 ogni 10 residenti di età pari o superiore a 16 anni a un corso di formazione e di addestramento in materia.

Viene prevista altresì, la promozione della cultura del primo soccorso in emergenza, attraverso campagne di sensibilizzazione mirate.

Marina Crisafi / studiocastaldi

I provvedimenti disciplinari Serie A nelle gare 11-12 novembre 2017

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Provvedimenti disciplinari SERIE A 7a Giornata di andata, gare 11-12 novembre 2017
DOLOMITI ENERGIA TRENTO. Ammenda di Euro 1.080,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per lancio di un oggetto contundente (bicchiere di birra) isolato e sporadico, senza colpire, che causava l’interruzione della gara per due minuti per ripulire il terreno di gioco e per lancio di oggetti contundenti, isolato sporadico, senza colpire.
LUIGI LONGHI (presidente DOLOMITI ENERGIA TRENTO). Deplorazione per comportamento irriguardoso nei confronti degli arbitri a fine gara. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto dell’aggravante relativa alla carica di presidente della società rivestita.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (precision time).
FIAT TORINO. Ammenda di Euro 450.00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.
PALLACANESTRO CANTU’. Ammenda di Euro 550,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri e per lancio di oggetti contundenti (monetina) isolato e sporadico, senza colpire.
SEGAFREDO BOLOGNA. Ammenda di Euro 2.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico nei confronti di un tesserato ben individuato della squadra avversaria.

 

Rinnovo Ghoulam: carte in mano agli avvocati

De Laurentiis vuole vederci chiaro per evitare un altro caso-Zuniga

Intervenuto durante la trasmissione di Radio CRC, ‘Si Gonfia la Rete’, Ciro Venerato, esperto di mercato RAI ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Il rinnovo di Ghoulam? Dopo il caso Zuniga, il presidente De Laurentiis vuole vederci chiaro dal punto di vista sanitario. Se non si fosse fatto male, il rinnovo si sarebbe annunciato questa settimana: se non arriva allora le questioni sono da definire meglio.
Giuntoli ha avuto l’ok da Ghoulam e da Jorge Mendes, adesso l’incartamento è stato consegnato agli avvocati e vanno fatte delle valutazioni. L’accordo economico è nelle mani dell’ufficio legale del Napoli”.

Il “Modello Pompei” a Parigi le sinergie tra Regione Campania e MIBACT

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Il “Modello Pompei” a Parigi le sinergie tra Regione Campania e MIBACT

Il “Grande Progetto Pompei” come modello di azione sul recupero, restauro e ottimizzazione della fruizione del bene culturale, ma anche come modello di collaborazione tra MIBACT ed ente regionale per il rilancio e la costruzione di una nuova reputazione del sito, con azioni di valorizzazione e iniziative integrate.

Pompei e la Campania sono al centro di un processo positivo che, grazie al lavoro della Direzione del Parco Archeologico, di tutto lo staff del Grande Progetto e delle azioni di valorizzazione parallele messe in atto dalla Regione, oggi ha totalmente ribaltato l’idea che se ne aveva in passato, quale luogo di carenze e disfunzioni.

Domani, 14 novembre, doppio appuntamento della Regione Campania, alla sede dell’UNESCO e presso l’Istituto Italiano di Cultura, con l’Ambasciatore Francesco Caruso, consigliere del Presidente Vincenzo De Luca sui temi del patrimonio UNESCO – di cui Pompei fa parte – e responsabile del progetto di messa a sistema tutti gli otto beni UNESCO della Campania.

Un doppio evento che sancisce la politica di collaborazione e le sinergie tra Regione e Governo sui beni culturali, con particolare attenzione a quelle azioni di valorizzazione e di promozione sui grandi attrattori e il coinvolgimento dei relativi territori.

Dalle 13,30 alle 15 presso la sede UNESCO di Place Fontenoy si terrà la tavola rotonda di alto valore scientifico “The Great Pompei’s Projetcon la partecipazione dell’Ambasciatore rappresentanza Permanente UNESCO Vincenza Lomonaco, e con il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei Luigi Curatoli e il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna. Con loro, tra gli altri, Francesco Bandarin Direttore generale Cultura UNESCO, Mounir Bouchenaki Consigliere Speciale DG UNESCO, Pierpaolo Forte Presidente Fondazione Donnaregina Museo Madre di Napoli.

Alle 18,30 Pompei@Campania il secondo appuntamento all’Istituto Italiano di Cultura con la presentazione del progetto della Regione Campania “Sistema di Valorizzazione Siti UNESCO” finanziato con fondi POC e presentazione della grande mostra internazionale “Pompei@Madre.Materia Archeologica” che si inaugura il prossimo 18 novembre al Museo Madre con la presenza del Ministro Dario Franceschini e del Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

All’iniziativa partecipa anche la Direzione Generale Agricoltura con una presentazione di prodotti della Dieta Mediterranea, valore universale immateriale, riconosciuto dall’UNESCO, con la collaborazione della Fondazione ITS BACT. 

 

Cristiano Ronaldo padre per la quarta volta, è nata Alana Martina

“È nata Alana Martina! Sia Geo che Alana stanno molto bene e siamo tutti molto felici!” Con questo post apparso sui suoi social network, Cristiano Ronaldo ha annunciato al mondo di essere diventato padre per la quarta volta. Infatti quest’oggi è nata Alana Martina, venuta al mondo dalla pancia della modella Georgiana Rodriguez. Ronaldo nel mese di giugno aveva avuto, con madre surrogata due gemelli, Eva e Mateo, mentre precedentemente Cristiano jr.

Juve Stabia, cambia l’orario della gara interna col Catania. Ecco la scelta della Lega

Juve Stabia – Catania si giocherà sabato 18 novembre alle 14.30

Sabato la Juve Stabia affronterà il Catania di Lucarelli al Menti. Sarà un banco di prova importante per le Vespe, chiamate al riscatto contro un avversario fortissimo che può contare in attacco anche su Francesco Ripa, ex bomber gialloblù.

Il match era inizialmente fissato per le 16.30 ma la Lega, accogliendo la richiesta del Catania, ha anticipato il fischio di inizio alle 14.30.

Appuntamento dunque per sabato al Romeo Menti alle 14.30 per sostenere le Vespe.

Pompei, tre donne di etnia rom rubano bancomat e soldi ad una 65 enne

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Tre donne di etnia rom rubano ad una signora la propria carta di credito. E’ successo a Pompei, dove queste tre donne,  la 50enne Maria Bevilacqua, Anna Marotta, 24enne e Lucia D’Alfonso, 58enne hanno frugato nella borsa di una 65 enne riuscendo a prendere la carta di credito. La malcapitata aveva vicino il codice pin, quindi per le malviventi, già note alle forze dell’ordine è stato molto facile prelevare dal conto bancario circa 1200 euro. Le tre rom sono state fermate dalle forze dell’ordine ed hanno restituito la carta di credito e i soldi in contanti. Per la malcapitata solo un grande spavento.