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Oggi avvenne – Napoli-Southampton 4-0: gol anche di Bruscolotti

Lo riporta il sito del club: sscnapoli.it

Il giorno 14 novembre il Napoli ha giocato dodici partite, sei in serie A, due in serie B, una in serie C1, due in coppa Italia ed una nella coppa Italo-Inglese, conquistando cinque vittorie e cinque pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 al Southampton nella finale di ritorno della coppa di Lega Italo-Inglese del 1976

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Carmignani; Bruscolotti, La Palma; Burgnich, Vavassori, Orlandini; Chiarugi, Juliano (55′ Vinazzani), Massa, Esposito, Speggiorin

I gol: 40′ Chiarugi, 68′ Bruscolotti, 82′ e 88′ Speggiorin

Nel 1976 il Napoli si aggiudicò il trofeo battendo largamente il Southampton nel ritorno dopo aver perso per 0-1 la partita d’andata.

Napoli – Vrsaljko: pronto un blitz a Madrid!

Napoli – Vrsaljko: pronto un blitz a Madrid!

L’Atletico Madrid sembrerebbe ammorbidirsi sempre di più sulla possibilità di una cessione di Vrsaljko al Napoli e comincia a vagliare l’offerta azzurra. D’altronde il messaggio del croato è stato chiaro: se continuerà a giocare poco chiederà la cessione. Il Mattino riporta: “Nei prossimi giorni continueranno i contatti bilaterali, e il patron ha pronte le valigie per un blitz a Madrid. Sempre più centrale in questa vicenda è il ruolo di Giuseppe Riso, l’agente che sta tessendo la tela con il ds Giuntoli. I suoi contatti con il Napoli (ma anche con altre squadre italiane come Juve e Roma) sono costanti e proficui. L’offerta del club azzurro piace all’entourage di Vrsaljko. E non poco: contratto di 5 anni a 2,4 milioni più una serie di bonus che porterebbero l’ingaggio a 3 milioni”.

Italia, Insigne in panchina ma Jorginho se l’è cavata! Eliminazione dolorosa

Italia, Insigne in panchina ma Jorginho se l’è cavata! Eliminazione dolorosa

Gianni Mura scrive su La Repubblica: “Niente da fare. Niente Russia. Più dolorosa che clamorosa, questa eliminazione. Parlano le lacrime di Buffon, che puntava al record del sesto mondiale. Parla lui, da uomo di sport, dicendo che andare al Mondiale poteva far bene anche al Paese. Già a Solna s’era intuito che la fortuna non era in maglia azzurra. E a Milano s’è vista la replica del film già visto: catenaccio gigante della Svezia, Italia più tonica e battagliera: 11 tiri a 1 nel primo tempo, possesso palla del 75%, nel secondo 10-1 e 76%. Ma sono numeri, anziché attenuare il dispiacere lo aumentano. Se vogliamo lasciar perdere i numeri, diciamo che una deviazione di De Rossi ha deciso la qualificazione, mentre una deviazione di Lustig è finita sulla traversa di Olsen. Dettagli, certo, ma nelle corde di questa squadra azzurra non c’è la goleada. Se oltre a un pizzico di fortuna ti manca quel pizzico di lucidità che fa la differenza tra occasione da gol (tantissime) e gol (nessuno) il quadro comincia a delinearsi. Non è un bel quadro. Azzurro tenebra, aveva scritto Giovanni Arpino sul mondiale del ’74 (subito rispedita a casa, ma almeno ci era andata). Ecco, siamo lì. Al buio, frugando in tasca alla ricerca dei cerini. L’apocalisse è arrivata, dopo il mondiale vinto nel 2006 e due sonore bocciature. Ora, con calma ma senza indulgenze, chi di dovere deciderà da dove e da chi ripartire. I primi a rispondere del fallimento saranno Ventura e Tavecchio: è inevitabile, è normale. «Vogliamo fare qualcosa di straordinario ed entrare nella storia», disse Tavecchio presentando il nuovo ct. Come nel 1958 l’Italia non si qualifica ai mondiali. Dopo Madrid è andata in calando, sempre più confusa. Almeno per come s’è impegnata ieri, non avrebbe meritato questa sorte. Pur varata con molti azzardi, l’Italia ha tenuto discretamente il campo, ci ha provato in tutti e modi e da tutte le posizioni. Era un azzardo Jorginho, ma se l’è cavata, anzi Ventura avrebbe dovuto utilizzarlo prima. Come se l’è cavata Florenzi, che con Parolo ha macinato chilometri. Né Immobile né poi Belotti schierato accanto a lui hanno fornito un memorabile contributo. Siamo arrivati al momento-chiave con le punte fuori condizione. E anche Candreva ha esagerato, sbagliando troppi cross e rallentando l’azione. Più sbrigativo e utile El Shaarawy. E Insigne mai usato? È paradossale. Ma sono tutti discorsi inutili. L’arbitro, ne parliamo? Su quattro rigori (due per parte) non ne ha concesso nemmeno uno. Evitiamo, per favore, parole come onta e vergogna. Le vergogne sono altre, questo è un pessimo risultato e se fa male a noi spettatori figuriamoci a chi ha sputato l’anima e tirato il carro. Sberleffo finale: l’Italia eliminata da una squadra che ha giocato all’italiana”.

Acerra, la polizia sequesta un borsello contenente 50 dosi di cocaina

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Ad Acerra, un’ indagine del commissariato di Polizia ha portato ad una perquisizione nelle case di Corso Vittorio Emanuele. Su un terrazzo di copertura di uno stabile, ammassato a tanti sacchi di immondizia, c’era un borsino in pelle contenente della cocaina pura, pronta per essere tagliata e venduta. All’interno di questa borsa era presente anche un bilancino, per poter pesare la sostanza stupefacente, un paio di forbicine, un cucchiaino in acciaio, una pila di riserva per il bilancino, bustine in cellophane,  e anche tre pennarelli colorati, utili per diversificare le varie grammature delle dosi. Secondo quanto risulta, da lì sarebbe stato possibile ricavare più di 50 bustine. In questo momento sono in corso le indagini per capire a chi apparteneva quel borsello.

Napoli, traffico in tilt: galleria Laziale chiusa per 30 giorni

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Code di traffico chilometriche a Napoli dopo la chiusura della galleria Laziale. Ieri è stato il primo giorno, ma già molti automobilisti hanno accusato il colpo per i grossi problemi di viabilità: ore fermi nelle autovetture con l’interruzione del percorso alternativo via Caio Duilio, via Consalvo, via Caravaggio e via Manzoni. La chiusura del tunnel dovrebbe durare dai 15 ai 30 giorni.

Come scrive Il Corriere del Mezzogiorno, la decisione più contestata è stata quella di permettere alle auto di imboccare la galleria di Piazzale Vincenzo Tecchio per poi dirottare tutti in via delle Legioni, dove è venuto a crearsi un vero e proprio imbuto. Ovviamente tra auto e bus c’è stata poca differenza. Molti pullman, anzi, hanno addirittura limitato il percorso a Fuorigrotta o a Mergellina.

Tanti uguri a Vlad Chiriches per il suo ventottesimo compleanno

Tanti uguri a Vlad Chiriches per il suo ventottesimo compleanno

Compleanno in casa azzurra. Vlad Chiriches compie 28 anni. Il difensore azzurro è nato il 14 novembre 1989 a Bacau (Romania). A Chiriches vanno gli auguri di tutta la SSC Napoli. Lo riporta il sito del club azzurro.

Italia, chi sostituirà Ventura? Questi gli otto possibili nomi

Italia, chi sostituirà Ventura? Questi gli otto possibili nomi

E’ normale, come riposta la Gazzetta dello Sport, che ora tutta l’Italia voglia una Nazionale vincente guidata da un allenatore altrettanto vincente. Ecco dunque spuntare i primi affascinanti nomi, come quello di Carletto Ancellotti, ma da vincere in questo caso ci sarebbe la concorrenza dell’Arsenal che lo vorrebbe per il dopo Wenger, e Antonio Conte, ormai ai ferri corti con i Blues. In entrambi i casi però ci sarebbe un problema: un ingaggio esoso a differenza dei 1,5 milioni guadagnati da Ventura. Oltre ai due nomi appena citati ci sarebbero, poi, anche quelli di Allegri e Mancini, due allenatori ancora legati ai propri club ma non è detto che al richiamo della patria vogliano sottrarsi. Tre di questi quattro profili avrebbero bisogno però di un traghettatore, visti gli impegni primaverili dell’Italia, che accompagni gli azzurri fino all’estate; ed ecco quindi l’ipotesi interna Gigi Di Biagio. Infine ci sarebbero anche alcune ipotesi suggestive come, ad esempio, i campioni del mondo Gattuso e Cannavaro o addirittura Gianluca Vialli.

Givova Scafati, il calendario delle gare cambia: ecco le variazioni

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Givova Scafati, il calendario delle gare cambia: ecco le variazioni

La Givova Scafati rende note le seguenti variazioni delle proprie gare programmate nel calendario del
girone ovest del campionato di serie A2 2017/2018:
 turno di andata, ottava giornata: la gara tra Benacquista Latina e Givova Scafati si disputerà alle ore
18:00 di domenica 19/11/2017;
 turno di andata, decima giornata: la gara tra Givova Scafati ed Angelico Biella si disputerà alle ore 17:00
di domenica 03/12/2017;
 turno di andata, undicesima giornata: la gara tra FCL Contact Legnano e Givova Scafati si disputerà alle
ore 20:30 di lunedì 11/12/2017;
 turno di andata, dodicesima giornata: la gara tra Givova Scafati e Cuore Napoli si disputerà alle ore
12:00 di domenica 17/12/2017, in diretta tv su Sportitalia;
 turno di andata, tredicesima giornata: la gara tra Bertram Tortona e Givova Scafati si disputerà alle ore
18:30 di sabato 23/12/2017.
Ulteriori variazioni di giorno e orario di altre giornate di campionato saranno eventualmente e
successivamente rese note.

VIDEO – Ritrovati 15 vulcani sommersi nel Mar Tirreno: è la catena di Palinuro

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VIDEO – Ritrovati 15 vulcani sommersi nel Mar Tirreno: è la catena di Palinuro

Sono stati ritrovati 15 vulcani sommersi nel Mar Tirreno. Da Salerno a Cosenza, c’è la catena di Palinuro che è lunga ben 90 km e raccoglie 8 vulcani già noti, mentre gli altri 7 sono appena stati scoperti. A rivelare quest’importantissima scoperta è stata la rivista Nature Communications, la quale negli ultimi anni ha lavorato a stretto contatto con geologi marini, vulcanologi e geofisici con campagne oceanografiche. In ogni caso si tratta di vulcani ormai spenti dai 300 mila agli 800 mila anni. Nel Tirreno Meridionale sono presenti diversi vulcani, qualcuno emerso come quelli di Stromboli e Vulcano alle isole Eolie ed altri sommersi come questi.

Napoli, tormentone terzino: quanti nomi!

Napoli, tormentone terzino: quanti nomi!

Il Napoli, come riporta il Corriere dello Sport, continua la sua ricerca per trovare un degno sostituto a Ghoulam. Che sia destro o sinistro non importa, quel che conta è aiutare Mario Rui fino alla fine del campionato. Il nome più caldo è sicuramente quello di Vrsaljko, per cui il presidente dell’Atletico si è detto disposto a trattare nel caso in cui il calciatore esprima il desiderio di andar via. Poi c’è Grimaldo del Benfica, anche se in questo caso le cifre sarebbero ben più alte. Ancora c’è Masuaku, il ventiquattrenne del West Ham, il cui costo si aggirerebbe intorno ai dieci milioni. Ma dal taccuino di Giuntoli non sono stati cancellati anche un altra serie di nomi: il tedesco Toljan, promettente giovane del Borussia Dortmund e l’olandese Veltman dell’Ajax, capace anche di adattarsi al centro. Comunque è chiaro che dipenderà dalle condizioni di Ghoulam su come e dove investire.

Agerola. I Mercatini di Natale a Palazzo Acampora

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Nella cittadina dei Monti Lattari, un ricco cartellone di eventi dal 2 dicembre al 5 gennaio

Arte, artigianato, gastronomia, tradizioni, musica e tante sorprese per la nuova edizione dei ” Mercatini di Natale ” che si terrà nella spelndida location di Palazzo Acampora ad Agerola, in provincia di Napoli.

Nella cittadina dei Monti Lattari i mercatini si terranno sabato 2 e domenica 3 dicembrevenerdì 8, sabato 9 e domenica 10 dicembrevenerdì 15, sabato 16 e domenica 17 dicembre 2017 e giovedì 4 e gennaio 2018, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 21.30, mentre venerdì 5 gennaio 2018 dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

De Giovanni a cena con Sarri: “Il mister mi ha confermato la sua fiducia in Mario Rui”

De Giovanni a cena con Sarri: “Il mister mi ha confermato la sua fiducia in Mario Rui”

Maurizio De Giovanni, noto scrittore, è intervenuto nel corso di Ragio Goal su Kiss Kiss Napoli: “Ho approfittato della sosta per andare a cena con Sarri, durante il campionato è praticamente impossibile. Il mister è un fantastico conversatore, sono stato felice di ritrovarlo. Se abbiamo parlato di Ghoulam e Mario Rui? Certo, si è parlato tanto anche di calcio, e il mister mi ha confermato la sua fiducia nel terzino ex Empoli. Possiamo stare assolutamente tranquilli”.

Napoli Centrale, rubano materiale fotografico ad un viaggiatore. Algerino in manette

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Presso la Stazione di Napoli Centrale, la Polizia Ferroviaria è riuscita a bloccare un uomo in flagranza di reato. Si tratta di Aoumicr Hadji, nato in Algeria il 29.07.1999,  pluripregiudicato, il quale veniva notato dagli operatori RFI nel mentre sottraeva il bagaglio alla vittima insieme ad un complice al momento in corso di identificazione. Gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno prontamente acciuffato l’uomo, il quale aveva rubato del materiale fotografico costoso. L’algerino è stato arrestato e deferito per clandestinità.

Italia, Ventura e le dimissioni: “C’è da valutare, parlerò con la Federazione”

Italia, Ventura e le dimissioni: “C’è da valutare, parlerò con la Federazione”

Giampiero Ventura, dopo la disfatta con la Svezia, dichiara così: “”Io credo che la gara di stasera… è difficile parlare di calcio adesso. Ha confermato il contrario, ci sarebbe molto da disquisire. L’unica cosa che posso fare è chiedere scusa agli italiani”. Passando poi alle probabili dimissioni afferma: “Questo è un argomento che potrà essere trattato, ma non dipende da me. Ma non ho uno stato d’animo per affrontare. Ci vedremo, dirò tutto quello che ho passato e penso. Prima ne parlo e poi lo comunico, qualsiasi essa sia. La mia colpa maggiore, fino alla partita con la Svezia eravamo in piena… era quello che ci aspettavamo tutti. La colpa è di non aver segnato in due partite. Sono nel calcio da tanti anni, questa è la cosa prominente. Qualsiasi altra parola è abbastanza inutile. Non mi sono dimesso perché non ho ancora parlato con il presidente.  Sono orgoglioso di aver allenato grandi campioni e altri che spero possano diventarlo. Sono dispiaciuto perché lo stadio, stasera… ho capito per l’ennesima volta cosa significa allenare la nazionale”. Infine sui senatori:“I toni saranno quelli di sempre, c’è un rapporto… sia con Tavecchio che con gli altri. Il fatto che De Rossi, Buffon e company… lo sapevamo. La posta in palio era il Mondiale, il loro Mondiale, ma anche quello di tutti gli altri. Se posso anche il mio, a essere sincero”.

Italia, Buffon in lacrime: “Dispiace che sia stata questa la mia ultima partita”

Italia, Buffon in lacrime: “Dispiace che sia stata questa la mia ultima partita”

Gigi Buffon, il capitano azzurro, protagonista di mille battaglie, ha rilasciato, in lacrime, le seguenti notizie per Rai Sport: “”Dispiace non per me ma per il movimento calcistico, perché abbiamo fallito qualcosa. Anche a livello sociale poteva essere importante questo Mondiale. Questo è l’unico rammarico che ho, non certo quello di finire. Il tempo passa ed è tiranno. Dispiace che l’ultima partita ufficiale sia coincisa con una mancata qualificazione mondiale”. 

– Forse avete sottovalutato l’impegno?

“No, chi gioca queste partite sa cosa vuol dire quanto sia dura recuperare un gol. Probabilmente non siamo riusciti ad esprimere il meglio di quello che avremmo potuto fare”

– Cosa è mancato??

“L’energia e la lucidità per fare gol. Loro hanno fatto la stessa gara dell’andata. E’ stato uno spareggio che s’è deciso per degli episodi che a loro sono andati bene e a noi male”.

-C’è ancora un futuro per il calcio italiano?

“Sicuramente sì. Abbiamo orgoglio, forza, siamo testardi, caparbi. Dopo delle brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio una Nazionale di ragazzi in gamba che faranno parlare di loro compresi Donnarumma e Perin che non mi faranno rimpiangere. Voglio abbracciare tutti, chi mi ha sostenuto sempre, a Chiellini, Barzagli, Bonucci e tutti gli altri. Spero che a livello d’esempio qualcosa possano portarsi dietro”.

-Ventura capro espiatorio?

“Lo sport insegna a perdere e vincere in gruppo, condividendo gioie e dividendosi meriti. Il mister ha le colpe di tutti quelli che hanno fatto parte di questa spedizione”.

Mondiale Russia 2018: Azzurro tenebra

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Un Mondiale senza l’Italia. Ma soprattutto un’Italia senza il Mondiale. Addio notti più o meno magiche, gruppi di ascolto con pizza al taglio e birra ghiacciata, illusioni di contare ancora qualcosa almeno nel calcio. L’ultimo fuoriclasse ha quasi quarant’anni e lo avete visto piangere a fine partita, mentre rendeva onore ai vincitori senza una recriminazione né un lamento.

Non esiste frase più abusata e insopportabile di «io ci metto la faccia», ma Buffon ce l’ha messa davvero. A restare a casa è la Nazionale peggiore da quando siamo nati. Poco talento, e quel poco messo male in campo o tenuto addirittura fuori. Per aprire gli armadi svedesi sarebbero bastate due ali agili e veloci come El Shaarawy e Insigne. Il primo ha giocato un bocconcino di partita, il secondo neanche quella. È stata una notte rovesciata. Nel senso che la figuraccia dell’andata ha costretto gli azzurri a giocare contro natura, all’attacco, un modulo che non ci è mai riuscito troppo bene. Mentre la Svezia ha potuto truccarsi da Italia, tra catenaccio, botte, simulazioni e perdite di tempo, con quel portiere che non tratteneva nulla, ma prendeva tutto.

E adesso? È la fine di un Mondiale, mica la fine del mondo. Si ricomincia. Speriamo con Ancelotti al posto di Ventura e chiunque altro al posto di Tavecchio, il presidente delle figuracce che giustamente si congeda con la più umiliante di tutte.

Massimo Gramellini/Azzurro tenebra/corrieredellasera

Azzurri: una caduta ed una figuraccia (solo) anticipata

Gli azzurri sbagliano l’esame più importante: a San Siro finisce 0-0 e a far festa sono gli scandinavi. Buffon dà l’addio alla maglia azzurra in lacrime e ora si rende necessaria una rifondazione del calcio italiano. “Possiamo provare a consolarci pensando, anzi sapendo che in Russia avremmo comunque fatto una brutta fine. Ma adesso, fa male, brucia proprio da morire” commenta Gigi Garanzini.

Una caduta (quasi) mai vista, l’Italia torna indietro di sessant’anni

Questa eliminazione tra i peggiori risultati della nostra Nazionale

C’è di peggio nella vita. Ma nel suo genere non è facile da mandar giù. È un salto all’indietro di sessant’anni, anche allora l’Italia veniva da due eliminazioni brutali nella prima fase a gironi. Brasile ’50 e Svizzera ’54, come questa Italia arriva da Sudafrica ’10 e Brasile ’14. Oggi è la Svezia, una squadraccia di rara modestia, allora fu l’Irlanda del Nord, 2-1 agli azzurri di Foni pur infarciti di oriundi, tre grandi giocatori, Montuori, Ghiggia e Da Costa, e un fenomeno al tramonto, Schiaffino. Un po’ come se oggi, a colpi di improbabili antenati, avessimo buttato in campo Dybala, Icardi e chissà chi altro ancora. Possiamo provare a consolarci pensando, anzi sapendo che in Russia avremmo comunque fatto una brutta fine. Ma adesso, fa male, brucia proprio da morire. Perché se il cronometro dice che si sono giocati 98 minuti, 48 più 50, vivendoli uno dopo l’altro ci son sembrati il doppio, il triplo, un’interminabile apnea senza lieto fine. Allora almeno, in quel pomeriggio del 15 gennaio del ’58, arrivarono subito i gol degli irlandesi, e dopo l’espulsione di Ghiggia a mezz’ora dalla fine non mancò il tempo di farsene una ragione.

Stavolta, a trenta secondi dalla fine, quando Florenzi ha baciato il pallone prima di battere l’ultimo corner, con Buffon in area a saltare, eravamo ancora lì a sperare nel miracolo, nel supplementare della catarsi. Invece Buffon, il solito, vero capitano che ha sentito ancora una volta il dovere di metterci per primo la faccia, resterà scolpito nella memoria di tutti per le sue lacrime in diretta a fine partita. Maronna, che magone. Maronna, in napoletano, perché nessuno degli azzurri in campo stasera merita la benché minima censura: ma l’unico attaccante italiano attualmente di vera caratura internazionale continua a chiamarsi Insigne. E nemmeno un minuto ha giocato, accidenti a Ventura e prima ancora a chi gli ha messo in mano un giocattolo chiamato Nazionale.

Povera Italia. Nella sua attuale pochezza, ha comunque messo in campo tutto quello che aveva, anche di più, e davvero non si può dire che non ci abbia provato. Giocando col cuore in gola per la prima mezz’ora, a discapito di creatività e precisione, poi con una fiammata prolungata che ha prodotto tre palle gol negli ultimi cinque minuti, grazie a Immobile e Florenzi. Lì la squadra avrebbe strameritato di passare in vantaggio, dopo uno strano avvio in cui l’arbitro spagnolo ha prima negato un probabile rigore a Parolo e poi per andar pari, con gli interessi, un altro paio agli svedesi per falli di mano di Darmian e Barzagli. Il momento migliore è arrivato quando Jorginho, messi a fuoco avversari e soprattutto compagni, ha cominciato a dettare i tempi e a trovare spazi profondi per Immobile: così è maturata l’occasione più nitida, salvata da un’uscita anche fortunata del portiere svedese.

Forcing che è continuato in una ripresa in cui la Svezia si è chiusa, se possibile, anche di più. Gli azzurri non hanno mai smesso di provarci, Florenzi ha sfiorato il palo, Ventura ha buttato nella mischia punte e mezzepunte, El Shaarawy alla fine ha costretto il portiere svedese alla vera prodezza. Insomma, e per l’appunto, tutti meno che Insigne, che o non stava bene o avrà detto al ct che cosa pensava di lui e delle sue formazioni. Un mistero, uno dei tanti. Non mancherà, purtroppo, il tempo per chiarirli.

vivicentro.it/cronaca sportiva
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lastampa/Una caduta (quasi) mai vista, l’Italia torna indietro di sessant’anni GIGI GARANZINI

Azzurri anno zero: dopo 6o anni nuovamente fuori da un mondiale

Per la 2ª volta nella storia azzurri eliminati nelle qualificazioni: a distanza di 60 anni è nuovamente disfatta totale per l’Italia che, a San Siro, non va oltre lo 0-0 con la Svezia

Si possono sprecare tante parole per descrivere l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2018, per parlare dellamancata qualificazione della nostra Nazionale alla rassegna iridata, evento successo soltanto una volta nella storia e correva il lontano 1958. Dopo 60 anni gli azzurri rimangono a casa da uno degli eventi sportivi più importanti a livello assoluto (solo le Olimpiadi estive hanno più clamore, a livello economico è in linea solo con la Coppa del Mondo di rugby), lo facciamo in quello che è il nostro sport nazionale, nella disciplina praticata da qualsiasi ragazzino nella sua vita, chiunque nello Stivale ha toccato un pallone nella propria vita, chiunque ha sognato di diventare un calciatore professionale e di vestire la maglia azzurra. L‘ecatombe si è materializzata a San Siro, i Cavalieri dell’Apocalisse sono vestiti di giallo.

Una vera e propria Caporetto, un’Apocalisse di dimensioni inaudite, una tragedia, una catastrofe totale. Siamo all’anno zero, abbiamo raschiato il barile, peggio di così non poteva andare: a 11 anni dal mitologico trionfo di Berlino, dopo due eliminazioni consecutive alla fase a gironi, arriva addirittura una mancata qualificazione. Un cappotto totale che per dimensioni sociali, storiche, sportive può essere paragonato solo dalla figuraccia contro i dilettanti della Corea del Nord ai Mondiali 1966: dentisti, insegnanti, fruttivendoli, macellai ci mandarono a casa dall’Inghilterra e lì cambiò anche la storia del nostro calcio.

C’è un’atmosfera funebre su tutta la Nazionale, è la pagina nera per eccellenza e soprattutto il futuro non è roseo, anzi. Non c’è ottimismo: oggi si sono ritirati i senatori Buffon, Barzagli, De Rossi e tra poco lasceranno anche Bonucci e Chiellini. Non abbiamo un fenomeno, non abbiamo un vero e proprio talento che ci possa trascinare, non ci sono grandi nomi in giro, fatichiamo tecnicamente e fisicamente: siamo usciti contro una modesta Svezia, non siamo riusciti a segnare in 180 minuti, a Stoccolma siamo stati troppo contratti e la spinta di San Siro non è bastata (mista a tanta sfortuna, occasioni sfumate e un calcio di rigore non concesso). Si dovrà ripartire dai vivai, si dovrà dare più fiducia agli italiani, le società dovranno dare una mano alla Nazionale ma di tutto questo se ne parlerà nei prossimi giorni.

Siamo colati a picco con un pessimo CT che non ha avuto nemmeno la forza di presentarsi davanti ai microfoni, incapace di dare la carica giusta a tutta la squadra, confuso anche nella definizione della formazione, azzardando un undici inatteso. Dopo il ko contro la Spagna, l’Italia ha perso la propria identità tattica e il doppio match contro la Svezia ci ha affossato totalmente. Siamo semplicemente fuori dal Mondiale, è tutto il Paese ad aver perso, è il calcio a essere colato a picco.

redazione – Stefano Villa/oasport

Italia-Svezia 0-0: fuori dal Mondiale!

Italia-Svezia 0-0: fuori dal Mondiale!

L’Italia è fuori dal Mondiale. Dopo lo 0-0 ottenuto a San Siro, e complice la sconfitta in terra svedese per 1-0, non accede alla fase finale della massima competizione mondiale. Una gara ben giocata, ottimo Jorginho, ma non è bastato. E’ mancato solo il gol, in quella che è stata l’ultima gara di Buffon con la maglia azzurra.

ITALIA-SVEZIA 0-0 (primo tempo 0-0)

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (dal 75′ Bernardeschi), Florenzi, Jorginho, Parolo, Darmian (dal 63′ El Shaarawy); Gabbiadini (dal 63′ Belotti), Immobile. Allenatore: Ventura. (A disposizione: Donnarumma, Perin; Astori, Rugani, Zappacosta; De Rossi, Gagliardini; Bernardeshi, El Shaarawy, Insigne, Belotti, Eder).

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (dal 70′ Rhoden), Johansson (dal 19′ Svensson), S. Larsson, Forsberg; Berg, Toivonen (dal 54′ Thelin). Allenatore: Andersson. (A disposizione: Johnsson, Nordfeldt; Krafth, Olsson, Helander; Svensson, Jansson, Rhoden; Guidetti, Thelin, Sema).

AMMONIZIONI: Chiellini, Barzagli (I), Johansson, Forsberg, Lustig, Thelin (S)

Juve Stabia, ecco il prossimo protagonista di “30 Minuti con le Vespe”

Capitan Morero prossimo ospite di 30 Minuti con le Vespe

Sarà Santiago Morero a rispondere, questo giovedì, alle curiosità dei tifosi della Juve Stabia tramite la diretta delle 19 sulla pagina Facebook delle Vespe.

#30minuticonlevespe
Ottavo appuntamento da non perdere con #30minuticonlevespe, iniziativa promossa dalla società stabiese per far scoprire aneddoti e curiosità sulla vita calcistica e privata dei calciatori gialloblù. Giovedì 16 novembre alle ore 19,00 sarà il turno del capitano Santiago Morero #AskMorero, nel corso del quale, in diretta facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sul difensore argentino, che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe www.facebook.com/juvestabiaofficial/.
Seguiteci su www.facebook.com/juvestabiaofficial/
S.S. Juve Stabia