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Spara al migrante che gli brucia il centro d’accoglienza, condannato al carcere

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Il gip del Tribunale di Napoli Nord, Fabrizio Finamore , ha stabilito che Carmine Della Gatta andrà in carcere. L’uomo 43enne aveva ferito gravemente un richiedente asilo del Gambia che aveva appiccato le fiamme alla stanza del centro di accoglienza.

Della Gatta era stato fermato e sottoposto al regime di arresti domiciliari. Ma il gip su richiesta del pm Rossana Esposito, ha deciso di aggravare la posizione dell’uomo.L’avvocato di Della Gatta, Giovanni Cantelli, sostiene che questa decisione sia solo una mosssa mediatica, sottolienando che la situazione non era variata nell’arco dei due giorni.

Hilarry Sedu il legale della vittima, di origine nigeriana esprime la sua soddisfazione evidenziando che un tentato omicidio di questo tipo va punito con il carcere

 

San Giuseppe Vesuviano, la piazza è in mano alle baby gang

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San Giuseppe Vesuviano, la piazza è in mano alle baby gang

Il centro di San Giuseppe Vesuviano sembra essere diventato un inferno. Il sabato sera si trasforma in un ring dove si scontrano bande di ragazzi. Un un problema divenuto ingestibile che obbliga gli agenti del commissariato di polizia a intervenire sempre più spesso. L’ennesima rissa scoppiata nella serata di sabato, nei pressi del santuario di San Giuseppe Vesuviano ha portato nuovamente l’attenzione sull’emergenza sicurezza. Coinvolti in questi scontri tra gang sono ragazzi dai 15 ai 20 anni. Le forze dell’ordine giungono in piazza appena e tutti fuggono per evitare l’identificazione da parte degli agenti agli ordini del vicequestore Avallone. Dalle testimonianze di chi ha assistito all’accaduto si evince che sono spuntati anche dei caschi per motorini usati come armi. Grazie al veloce intervento delle forze dell’ordine, non ci sono state gravi conseguenze.

Tari gonfiata: come scoprirlo e farsi rimborsare

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L’importo della tassa, versato in eccesso in numerosi Comuni italiani, potrà essere rimborsato al contribuente

Meno di un mese fa, da un’interrogazione rivolta al Ministero delle Finanze era emersa l’illegittimità dei calcoli eseguiti da molti Comuni relativamente alla Tares e, pertanto, anche alla Tari* che da qualche anno ha sostituito la precedente tassa

La TARI* (Tassa rifiuti), va calcolata una sola volta per tutto l’immobile:

il computo della parte variabile della tariffa va fatto una sola volta e considerando complessivamente tutta la superficie dell’utenza, comprese quindi la parte abitativa e le pertinenze che sono situate nello stesso Comune.

Il calcolo della Tari

Il calcolo della Tari, infatti, deriva da due quote: una quota fissa che è connessa ai metri quadrati dell’immobile e una quota variabile, mutevole a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Come è finalmente emerso in maniera palese dal question time, il calcolo corretto è fatto prima sommando i metri quadrati e poi applicando le tariffe. Peccato, però, che in Italia è frequente che le pertinenze siano divise dall’abitazione e che la quota variabile sia quindi applicata per tutte le pertinenze singolarmente, con conseguente moltiplicazione dell’importo complessivo della tassa.).

Le illegittime modalità di calcolo hanno gravato in maniera consistente sulle tasche dei cittadini, poichè in molti si sono trovati a pagare per anni una tassa sui rifiuti “gonfiata”, anche fino al doppio, rispetto all”importo effettivamente dovuto.

Tassa sui rifiuti pagata in eccesso

Il MEF ha rammentato che, secondo l’esatta interpretazione della legge, nel calcolo della tassa si prendono in considerazioni due quote, una fissa, applicata a tutta la superficie dell’immobile, e una variabile in relazione al numero di componenti del nucleo familiare, che “va computata solo una volta, considerando l”intera superficie dell’utenzacomposta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze” tenuto conto del numero dei familiari.

Tuttavia, poiché in Italia di frequente le pertinenze sono divise dall’abitazione, si è avuta una moltiplicazione dell’importo complessivo della tassa da parte dei Comuni che hanno calcolato la quota variabile più volte tante quante sono le pertinenze prese singolarmente (ad es. box e cantine) e non solo sulla superficie abitabile. In sostanza, è come se l’immondizia prodotta dalla famiglia fosse aumentata in relazione alle diverse pertinenze presenti.

Nell”esempio discusso alla Camera si è precisato che, ad esempio nel caso di un appartamento abitato da una famiglia di 4 persone con superficie complessiva di 150 mq (100 per la casa, 30 per il garage e 20 per la cantina), la parte variabile della tariffa relativa ad autorimessa e cantina (punto 4.2, allegato I, DPR n. 158/99) avrebbe dovuto essere sommata alla prima (quote fisse di casa, garage e cantina) una, e solo una volta.

Sulle pertinenze, infatti, la Tari può essere applicata come fossero abitazioni solo se chi le usa non è residente nel Comune, altrimenti vanno considerate come accessori all”appartamento.

Una situazione che negli ultimi anni si è realizzata in tantissimi Comuni italiani, anche tra quelli di maggiori dimensioni come Napoli, Genova, Milano, Ancora, Cagliari e Catanzaro dove il clamoroso errore di calcolo ha fatto lievitare la misura del tributo a dismisura.

Tari in eccesso: come ottenere il rimborso

Nella sua risposta, tuttavia, lo stesso MEF ha lasciato intendere che sarà possibile agire contro i Comuni che hanno applicato la normativa in maniera erronea, per ottenere un rimborso degli importi versati in eccedenza.

Molti consumatori sono pronti a scendere in campo coadiuvati dalle associazioni di categoria che in passato avevano già denunciato i pagamenti eccessivi della tassa. Il Movimento Difesa del Cittadino, ad esempio, ha lanciato la campagna “SOS Tari” invitando i contribuenti ad aderire inviando una mail alle sedi locali che verificheranno il diritto alla restituzione e inoltreranno la richiesta al Comune di residenza.

Se il contribuente desidera, invece, agire in autotutela, potrà richiedere al Comune il rimborso di quanto indebitamente pagato o la compensazione sulla futura bolletta tramite raccomanda A/R o PEC; tuttavia, è consigliabile verificare preventivamente la propria posizione e se la tassa è stata applicata in modo scorretto.

Ciò tramite l”analisi puntuale dell’avviso di pagamento, che contiene le istruzioni per il versamento e il dettaglio delle somme (unità immobiliari con dati catastali, superficie tassata, numero occupati e quota fissa e variabile distinte per ogni unità immobiliare). La quota variabile dovrà, dunque, essere conteggiata per la sola abitazione e non per le eventuali pertinenze.

Ancora, il contribuente potrà chiedere al Municipio l”accesso agli atti amministrativi e verificare i criteri di calcolo nel proprio fascicolo. La richiesta di rimborso, che il Comune dovrebbe effettuare entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza, potrà essere effettuata entro cinque anni dal giorno del versamento come stabilito dall’art. 1, comma 164 della legge 296/2006 (Finanziaria 2007) per le somme versate e non dovute.

Il silenzio-rifiuto dell’amministrazione (che si forma dopo 90 giorni) potrà fondare un successivo contenzioso innanzi alle competenti autorità, il quale, stante la recente interpretazione ministeriale, potrebbe rivelarsi a svantaggio dell’ente. Anche se quest’ultimo, invece, risponde con un diniego espresso, il cittadino potrà ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale competente entro 60 giorni.

Va precisato che, se della gestione della Tari se ne occupa un soggetto diverso (es. società in house) l’istanza andrà rivolta a quest’ultimo.

Lucia Izzo/studiocastaldi

Vrsaljko-Napoli, De Laurentiis pronto ad attendere

Trapela una volontà di Simeone

L’esperto di mercato e giornalista RAI, Ciro Venerato è intervenuto a Radio CRC durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ dove ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Il virgolettato di Vrsaljko dal ritiro della nazionale non va nemmeno calcolato, certo non può esporsi. Il Napoli aspetta l’inizio di dicembre per capire cosa fare, aspetta gli sviluppi dall’Atletico Madrid in Champions League: certo per il girone gli azzurri tifano Roma e Chelsea nel discorso qualificazione.
Ho avuto una notizia da un imprenditore fiorentino: pochi giorni fa il Cholo Simeone è stato a Firenze per andare a trovare il figlio, è stato a cena con degli amici e ha fatto capire di non voler dar via Vrsaljko. Ci sarebbe dunque una indisponibilità tecnica a cedere il croato, mentre la società non dice ‘no’ categorici”.

Sconfitta per la ASD Gragnano contro l’ACD Nardò

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Dopo due risultati positivi l’ASD Gragnano esce sconfitta dalla partita contro ACD Nardò

Dopo due vittorie consecutive si interrompe la marcia del Gragnano che perde per una rete a zero al “Giovanni Paolo II” di Nardò. A decidere l’incontro è la rete di Agodirin al 20’ della ripresa. Una partita equilibrata, con poche emozioni su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, condizionata nel finale da una topica arbitrale ai danni dei gialloblù di Rosario Campana.

Lo staff tecnico gragnanese, rappresentato in panchina da Francesco Russo per via della squalifica di Rosario Campana e dell’indisponibilità di Luigi Fumo, conferma in blocco la formazione delle ultime due gare. Davanti al portiere Giordano ci sono, da destra a sinistra, La Monica, capitan Martone, Baratto e Chiariello. Gatto è il vertice basso con ai lati Franco e Formisano. In attacco c’è Gassama con Napolitano e Cioffi a scambiarsi le posizioni al suo fianco. Roberto Taurino, allenatore del Nardò, opta invece per il 3-5-2. In porta c’è Mirarco mentre il trio difensivo è formato da Mangione, Cassano e Caporale. A centrocampo a destra Scipioni ed a sinistra Versienti con al centro il capitano Alessio Palmisano, Bolognese e Prinari. In avanti ci sono invece Agodirin e Cavaliere.

L’inizio della partita è equilibrato con il terreno di gioco, in pessime condizioni, che non agevola le due squadre ma soprattutto quella gragnanese abituata a costruire gioco attraverso il palleggio. Nei primi quindici minuti ci sono un paio di conclusioni dalla distanza dei padroni di casa che terminano ampiamente alte sopra la traversa mentre per il Gragnano è da segnalare un colpo di testa di Napolitano, a lato, su punizione calciata da Franco. La prima vera chance dell’incontro è di marca gialloblù al 26′. Gatto supera un uomo e centra in area premiando il taglio, da destra, di Cioffi che sfugge ad un avversario ma in spaccata per un soffio non trova l’impatto giusto con il pallone. Alla mezz’ora è la volta invece del Nardò. Azione di Palmisano a destra, cross per Agodirin che sotto misura non trova i pali della porta di Giordano. Senza ulteriori emozioni ed anche senza recupero, il direttore di gara Biffi di Treviglio manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo. È il nervosismo a farla da padrone ad inizio ripresa e sono ben tre i cartellini gialli estratti dall’arbitro, all’indirizzo di Formisano, Agodirin e Bolognese. Al 20′ i pugliesi trovano il pertugio giusto per punire la retroguardia gragnanese. Lancio lungo dalle retrovie, Cavaliere di testa serve Agodirin che si incunea in area e supera Giordano in uscita. Il Gragnano tenta il tutto per tutto inserendo Carfora e Mansour per Franco e La Monica. Al 27′ Alessio Palmisano vicino al raddoppio, destro secco che Giordano devia in corner. Il finale di gara vede il Gragnano in forcing con ben cinque attaccanti in campo (Cioffi, Gassama, Carfora, Mansour e Napolitano, successivamente sostituito da Guidone) più capitan Martone punta aggiunta. Nonostante l’assetto ultraoffensivo dei gialloblù il Nardò non riesce a distendersi in contropiede e non crea occasioni per chiudere la contesa. I ragazzi di Campana invece si rendono molto pericolosi, soprattutto al 38’. Lancio in profondità di Gatto per Carfora, l’attaccante anticipa il portiere Mirarco che lo stende fuori area (in coda all’articolo i fotogrammi dell’azione in questione ndr). Sarebbe cartellino rosso e punizione dal limite ma l’arbitro, tra le proteste e lo sbigottimento dei giocatori gialloblù, lascia correre. Gli ultimi minuti sono concitati con l’arbitro che chiude l’incontro al termine di sei minuti di recupero, maggiormente trascorsi a gioco fermo per alcune cervellotiche scelte della terna che giocando a calcio. Il Gragnano resta quindi fermo a quota 14 punti in classifica e ripartirà domenica prossima in casa, al “San Michele”, contro la Frattese.

In arrivo il contributo statale per i defibrillatori in condominio

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Una proposta di legge appena assegnata all’esame della commissione affari sociali della camera prevede vantaggi fiscali e fondo ad hoc per l’acquisto del defibrillatore condominiale

Un contributo statale per agevolare l’acquisto dei defibrillatori in condominio (Dae) e una riduzione dell’Iva dal 22% al 4%. È quanto prevede una proposta di legge presentata il 29 settembre alla Camera e assegnata in questi giorni alla Commissione Affari Sociali, a prima firma Filippo Gallinella (M5S).

Il testo del ddl recante “Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto relativa ai defibrillatori semiautomatici e concessione di un contributo per l’acquisto dei medesimi da parte dei condomìni con più di dieci unità abitative” (sotto allegato) si muove, dunque, su due fronti, da un lato la concessione di un contributo statale ai condomini con più di 10 unità abitative che intendono acquistare un Dae e dall’altro la riduzione dell’Iva.

Defibrillatore può salvare la vita: i dati

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, le vittime di infarto in Italia sono oltre 70mila l’anno e più dell’80% avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, sul lavoro, per strada. Ogni anno, in sostanza, circa 1 persona su 1.000 viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% riesce a sopravvivere.

Ciò è dovuto, si legge nella relazione che accompagna il ddl, nella maggior parte dei casi, al tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno a 12-15 minuti: un tempo lunghissimo se si pensa che ogni minuto le percentuali di restare in vita si abbassano del 10 per cento”. È indubbio, dunque, che oltre all’importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano, “garantire un ambiente cardio-protetto e, quindi, un intervento tempestivo in emergenza è altrettanto importante”.

Obbligo defibrillatori: la disciplina

La disciplina sull’obbligo dei defibrillatori esiste già ed è riconducibile al c.d. decreto Balduzzi (dl n 158/2012) che proprio per rispondere a questi numeri “aveva introdotto l’obbligo di dotare gli impianti sportivi professionistici di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), così da proteggere alcuni dei luoghi in cui è più elevato il rischio di arresti cardiaci, quelli in cui si pratica attività fisica ad elevato impegno cardiocircolatorio”. Tale obbligo è stato esteso poi – luglio 2017 – anche alle associazioni o società sportive dilettantistiche.

Sulla scia della normativa Balduzzi, le regioni – alle quali è stato demandato il compito di garantire la diffusione dei defibrillatori non ospedalieri, nonché di predisporre programmi di formazione e corsi di addestramento – hanno portato avanti, in questi anni, proprie iniziative prevedendo la possibilità di dotare, ad esempio, anche alcuni stabilimenti balneari di tale dispositivo salvavita.

Alla luce dei dati forniti e della disciplina vigente, sarebbe opportuno secondo il ddl, rendere anche il condominio un luogo cardio-protetto, considerato che in Italia sono circa 1 milione le residenze condominiali, nelle quali vivono 14 milioni di famiglie. In tal senso, recita ancora la relazione illustrativa, la pdl nasce proprio dalla condivisione di diverse campagne portate avanti da associazioni di amministratori condominiali che, negli ultimi anni, hanno posto l’attenzione sulla questione della cardio-protezione e hanno avanzato proposte a Ministeri, regioni e comuni per redigere una normativa che permetta di dotare di DAE, oltre che gli impianti sportivi, anche i condomini.

Defibrillatori: contributo statale del 50% e riduzione aliquota Iva

Tuttavia, pur essendo oggetti essenziali per gestire le fasi di emergenza in caso di arresto cardio-circolatorio, i defibrillatori sono tassati con un’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto che li accomuna ad oggetti convenzionali.

Da qui, la proposta che mira a ridurre l’aliquota Iva per l’acquisto di Dae dal 22 al 4%, come per gli altri dispositivi medici, oltre a disporre per i condomini con numero di unità abitative superiore a 10 che decidano di dotarsene, una detrazione del 50% del costo di acquisto.

Tali agevolazioni, secondo la pdl, dovrebbero essere elargite attraverso un fondo ad hoc di 5 milioni di euro istituito presso il Mef, accessibili su richiesta del condominio interessato, a condizione che lo stesso attesti la partecipazione di almeno 1 ogni 10 residenti di età pari o superiore a 16 anni a un corso di formazione e di addestramento in materia.

Viene prevista altresì, la promozione della cultura del primo soccorso in emergenza, attraverso campagne di sensibilizzazione mirate.

Marina Crisafi / studiocastaldi

I provvedimenti disciplinari Serie A nelle gare 11-12 novembre 2017

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Provvedimenti disciplinari SERIE A 7a Giornata di andata, gare 11-12 novembre 2017
DOLOMITI ENERGIA TRENTO. Ammenda di Euro 1.080,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per lancio di un oggetto contundente (bicchiere di birra) isolato e sporadico, senza colpire, che causava l’interruzione della gara per due minuti per ripulire il terreno di gioco e per lancio di oggetti contundenti, isolato sporadico, senza colpire.
LUIGI LONGHI (presidente DOLOMITI ENERGIA TRENTO). Deplorazione per comportamento irriguardoso nei confronti degli arbitri a fine gara. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto dell’aggravante relativa alla carica di presidente della società rivestita.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (precision time).
FIAT TORINO. Ammenda di Euro 450.00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.
PALLACANESTRO CANTU’. Ammenda di Euro 550,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri e per lancio di oggetti contundenti (monetina) isolato e sporadico, senza colpire.
SEGAFREDO BOLOGNA. Ammenda di Euro 2.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico nei confronti di un tesserato ben individuato della squadra avversaria.

 

Rinnovo Ghoulam: carte in mano agli avvocati

De Laurentiis vuole vederci chiaro per evitare un altro caso-Zuniga

Intervenuto durante la trasmissione di Radio CRC, ‘Si Gonfia la Rete’, Ciro Venerato, esperto di mercato RAI ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Il rinnovo di Ghoulam? Dopo il caso Zuniga, il presidente De Laurentiis vuole vederci chiaro dal punto di vista sanitario. Se non si fosse fatto male, il rinnovo si sarebbe annunciato questa settimana: se non arriva allora le questioni sono da definire meglio.
Giuntoli ha avuto l’ok da Ghoulam e da Jorge Mendes, adesso l’incartamento è stato consegnato agli avvocati e vanno fatte delle valutazioni. L’accordo economico è nelle mani dell’ufficio legale del Napoli”.

Il “Modello Pompei” a Parigi le sinergie tra Regione Campania e MIBACT

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Il “Modello Pompei” a Parigi le sinergie tra Regione Campania e MIBACT

Il “Grande Progetto Pompei” come modello di azione sul recupero, restauro e ottimizzazione della fruizione del bene culturale, ma anche come modello di collaborazione tra MIBACT ed ente regionale per il rilancio e la costruzione di una nuova reputazione del sito, con azioni di valorizzazione e iniziative integrate.

Pompei e la Campania sono al centro di un processo positivo che, grazie al lavoro della Direzione del Parco Archeologico, di tutto lo staff del Grande Progetto e delle azioni di valorizzazione parallele messe in atto dalla Regione, oggi ha totalmente ribaltato l’idea che se ne aveva in passato, quale luogo di carenze e disfunzioni.

Domani, 14 novembre, doppio appuntamento della Regione Campania, alla sede dell’UNESCO e presso l’Istituto Italiano di Cultura, con l’Ambasciatore Francesco Caruso, consigliere del Presidente Vincenzo De Luca sui temi del patrimonio UNESCO – di cui Pompei fa parte – e responsabile del progetto di messa a sistema tutti gli otto beni UNESCO della Campania.

Un doppio evento che sancisce la politica di collaborazione e le sinergie tra Regione e Governo sui beni culturali, con particolare attenzione a quelle azioni di valorizzazione e di promozione sui grandi attrattori e il coinvolgimento dei relativi territori.

Dalle 13,30 alle 15 presso la sede UNESCO di Place Fontenoy si terrà la tavola rotonda di alto valore scientifico “The Great Pompei’s Projetcon la partecipazione dell’Ambasciatore rappresentanza Permanente UNESCO Vincenza Lomonaco, e con il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei Luigi Curatoli e il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna. Con loro, tra gli altri, Francesco Bandarin Direttore generale Cultura UNESCO, Mounir Bouchenaki Consigliere Speciale DG UNESCO, Pierpaolo Forte Presidente Fondazione Donnaregina Museo Madre di Napoli.

Alle 18,30 Pompei@Campania il secondo appuntamento all’Istituto Italiano di Cultura con la presentazione del progetto della Regione Campania “Sistema di Valorizzazione Siti UNESCO” finanziato con fondi POC e presentazione della grande mostra internazionale “Pompei@Madre.Materia Archeologica” che si inaugura il prossimo 18 novembre al Museo Madre con la presenza del Ministro Dario Franceschini e del Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

All’iniziativa partecipa anche la Direzione Generale Agricoltura con una presentazione di prodotti della Dieta Mediterranea, valore universale immateriale, riconosciuto dall’UNESCO, con la collaborazione della Fondazione ITS BACT. 

 

Cristiano Ronaldo padre per la quarta volta, è nata Alana Martina

“È nata Alana Martina! Sia Geo che Alana stanno molto bene e siamo tutti molto felici!” Con questo post apparso sui suoi social network, Cristiano Ronaldo ha annunciato al mondo di essere diventato padre per la quarta volta. Infatti quest’oggi è nata Alana Martina, venuta al mondo dalla pancia della modella Georgiana Rodriguez. Ronaldo nel mese di giugno aveva avuto, con madre surrogata due gemelli, Eva e Mateo, mentre precedentemente Cristiano jr.

Juve Stabia, cambia l’orario della gara interna col Catania. Ecco la scelta della Lega

Juve Stabia – Catania si giocherà sabato 18 novembre alle 14.30

Sabato la Juve Stabia affronterà il Catania di Lucarelli al Menti. Sarà un banco di prova importante per le Vespe, chiamate al riscatto contro un avversario fortissimo che può contare in attacco anche su Francesco Ripa, ex bomber gialloblù.

Il match era inizialmente fissato per le 16.30 ma la Lega, accogliendo la richiesta del Catania, ha anticipato il fischio di inizio alle 14.30.

Appuntamento dunque per sabato al Romeo Menti alle 14.30 per sostenere le Vespe.

Pompei, tre donne di etnia rom rubano bancomat e soldi ad una 65 enne

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Tre donne di etnia rom rubano ad una signora la propria carta di credito. E’ successo a Pompei, dove queste tre donne,  la 50enne Maria Bevilacqua, Anna Marotta, 24enne e Lucia D’Alfonso, 58enne hanno frugato nella borsa di una 65 enne riuscendo a prendere la carta di credito. La malcapitata aveva vicino il codice pin, quindi per le malviventi, già note alle forze dell’ordine è stato molto facile prelevare dal conto bancario circa 1200 euro. Le tre rom sono state fermate dalle forze dell’ordine ed hanno restituito la carta di credito e i soldi in contanti. Per la malcapitata solo un grande spavento.

Le Pagelle della Givova Scafati dopo la gara con Moncada Agrigento

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Givova Scafati: Sherrod Mvp, Romeo e Ranuzzi fondamentali.

La Givova Scafati batte la Moncada Agrigento e vola al terzo posto. Questi i voti di ViViCentro.it:

Miles (12, 2/3 – 2/4) voto 5

L’Mvp della squadra che per scelta tecnica non partecipa all’ultimo quarto fa capire come non era in grande serata, nonostante i punti segnati. Serviva qualcosa di più in difesa, Anthony sarà decisivo in altre gare, stavolta è stato più utile Romeo.

 

Spizzichini (17, 8 assist, 2/5 – 2/3) voto 7

Si è caricato la Givova sulle spalle, capendo che serviva la sua leadership nonostante le condizioni fisiche non erano al top. I complimenti del coach nel post gara fanno capire come sia servito avere un atleta in campo che leggeva le situazioni prima degli altri.

 

Santiangeli (2, 1/2 – 0/2) voto 5

Sono mancate le sue triple e anche in difesa non è stato irreprensibile, non è un caso che oltre a Miles, anche lui è stato tenuto in panchina nel momento decisivo, ha fatto meglio Ranuzzi.

 

Crow (3, 1/2 – 0/3) voto 5,5

Il capitano stavolta non era in gara in una partita più adatta a centri puri come Ammannato e Sherrod, per capitalizzare la leggerezza sotto le plance di Agrigento senza Rotondo e con Guariglia condizionato dai falli. Non era la partita più adatta a lui.

 

Sharrod (23, 9 rimbalzi, 6 falli subiti – 9/13, 29 di valutazione) voto 7,5

L’Mvp del match è senza dubbio lui, sfruttando la poca possanza dei lunghi avversari, orfani di Rotondo, e zittendo le critiche piovute dopo la brutta prestazione di Reggio Calabria. I numeri parlano per lui, segna i primi 8 punti ed è decisivo e continuo per tutta la partita.

 

Romeo (8, 1/2 – 2/3) voto 7

Prestazione eccezionale sui due lati del campo che “costringe” coach Perdichizzi a tenere in panchina per gli ultimi dieci minuti di gara addirittura Anthony Miles. Segna le due triple più importanti della gara per la Givova.

 

Ranuzzi (7, 1/1 – 1/3 voto 6,5

Come per Romeo anche lui costringe il coach a preferire lui al titolare del ruolo, Santiangeli. Mette una tripla importante e nel momento clou, in difesa, tiene bene Williams.

 

Ammannato (11, 8 rimbalzi, 5/8 – 0/2) voto 6,5

La prestazione incolore di Reggio ha fatto da sprone per lui e la squadra che hanno dato il massimo e battuto un avversario molto forte. Il buon Marco è sempre presente nei momenti più importanti del match, sui due lati del campo, e in sfida come queste serve molto.

 

Pipitone senza voto

 

Perdichizzi voto 7,5

Il voto glielo da praticamente il suo avversario perché ammette che Scafati ha preparato al meglio la gara sfruttando i punti deboli del suo quintetto. Romeo e Ranuzzi al posto di Miles e Santiangeli è la doppia scelta che decide il match a favore della Givova, e solo il suo intuito poteva arrivare a capirlo. A sempre il polso della situazione e raramente sbaglia una decisione. Unico pelo nell’uovo, negli ultimi 75 secondi, vedendo la squadra che aveva mollato, forse poteva inserire Miles per il colpo di coda finale, ma è veramente cercare proprio il particolare.

Mario Di Capua

Il Napoli va deciso su Grimaldo già a gennaio

C’è solo da vincere la resistenza del Benfica

Raffaele Auriemma è intervenuto a Radio Marte durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare del forte interessamento del Napoli per il terzino Grimaldo“Per Grimaldo abbiamo avuto contatti con l’entourage del giocatore. Ci ha confermato che il Napoli è molto avanti con Grimaldo, si sta insistendo col Benfica, serve vincere le resistenze, per portarlo già a gennaio. Il miglior interprete per sostituire Ghoulam oggi e in futuro qualora le strade con l’algerino dovessero separarsi”.

Mercatini di Natale nel Castello di Lettere

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La magia delle feste con i Mercatini di Natale nell’antico maniero che si affaccia sul Golfo di Napoli

A partire da sabato 18 novembre 2017 fino a domenica 7 gennaio 2018, ogni fine settimana i ” Mercatini di Natale “ invaderanno gli splendidi spazi del Castello Medievale di Lettere, in provincia di Napoli.

All’interno dell’antico maniero che guarda il Golfo di Napoli, sarà possibile respirare, nelle lunghe sere d’inverno che ci accompagnano alle festività, la magica atmosfera natalizia.

Nelle casette di legno dislocate lungo il percorso, si potrà gustare del buon vino novello e i prodotti tipici della gastronomia del territorio, ma anche ammirare l’artigianato locale, che proporrà una vasta scelta di addobbi natalizi, presepi e tanti articoli da regalo.

Novità di quest’anno: la casa di Babbo Natale, per accogliere e divertire grandi e piccini.

vivicentro/Eventi •  Sud – cronaca

/ecampania

Avellino, “o facciamo sesso o ti do fuoco”. Donna minacciata da un amico

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In provincia di Avellino, una donna è stata aggredita da un uomo. Si tratta di un amico di lunga data, il quale approfittando della mancanza di altre persone in casa avrebbe detto: “o fai sesso con me o ti do fuoco”. L’aggressore sarebbe entrato in casa con bastoni di legno e una tanica di benzina, e appena ha sentito il campanello sarebbe fuggito a gambe levate. La donna è ricoverata all’ospedale di Avellino, dove ha riportato lesioni su diverse parti del corpo e una prognosi di 30 giorni. L’uomo di 64 anni è stato immediatamente arrestato dalle forze dell’ ordine.

Strage di Capaci, tra gli attentatori c’era anche una donna. Trovate tracce femminili

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Sono state trovate tracce genetiche appartenenti al sesso femminile nei pressi del luogo dove avvenne la strage di Capaci, che costò la vita al magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta il 23 maggio 1992, mentre facevano ritorno a Palermo dopo essere atterrati all’aeroporto Punta Raisi. A dare l’indiscrezione è stata l’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, il quale confermerebbe che nell’attentato era presente anche una donna riconducibile all’organizzazione criminale “ Cosa Nostra “. Sono stati ritrovati dei guanti in lattice a poche decine di metri da dove avvenne una delle stragi più cruenti della storia anti-mafia italiana. La Procura di Caltanissetta, dopo un’attenta analisi del professor Nicola Resta, docente di genetica medica dell’università’ di Bari ha estrapolato i codici genetici.

L’ex Milan Lodetti: “Bonaventura risolverà la gara contro il Napoli”

La leggenda del Milan parla del match di sabato sera

Giovanni Leodetti ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it nella settimana che precede la sfida del ‘San Paolo’ tra Napoli e Milan. Ecco quanto ha dichiarato:

Restiamo sul pianerottolo di Casa Milan. Domattina a Milanello inizia la preparazione per Napoli-Milan, che gara andrà in scena al San Paolo?
“Mi auguro di vedere un Diavolo compatto come contro il Sassuolo, senza paura o timore. Non abbiamo mai vinto uno scontro diretto e contro il Napoli la definisco una partita verità. La squadra ha perso contro tutte le avversarie di livello o superiore, contro gli azzurri serve dimostrare che questo Milan può far paura anche contro le grandi. I numeri sono lì da vedere purtroppo, sconfitte contro Lazio, Sampdoria, Roma, Inter e Juventus. Serve che il Milan torni Milan, anche perché il distacco è già importante dalla zona di vertice e non si può più perdere alcun punto”.

Montella può sorridere, dall’infermeria arrivano buone notizie per Biglia e Bonaventura. Quanto pesano i recuperi di questi due titolari?
“Averli entrambi al San Paolo sarebbe fondamentale. Poi io sono un particolare estimatore di Jack e sono convinto che sabato possa cambiarlo lui il volto alla gara. Ha avuto problemi fisici che ne hanno rallentato l’esplosione quest’anno, ma se sta bene contro il Napoli fa una grande gara e la risolve. Biglia invece ha sofferto i tanti viaggi con l’Argentina e la tensione di dover portare la squadra al Mondiale, ma ora che tutto questo è alle spalle sono sicuro che troverà le chiavi del centrocampo. Voglio però spezzare una lancia a favore di Montolivo, nell’ultima ha rimpiazzato bene l’ex Lazio”.

Se lei potesse vestire i panni da tecnico del Milan, come disegnerebbe il ‘Diavolo’ a Napoli? Quale composizione d’attacco sceglierebbe?
“Questo è un gioco al quale mi sottraggo perché non sono Montella e non lavoro con i ragazzi tutti i giorni a Milanello. Vincenzo li conosce perfettamente e sono certo che al San Paolo farà le scelte migliori di uomini e di modulo. Il Napoli impressiona per la qualità di calcio che produce, l’unico consiglio da vecchietto (ride, ndr) che posso dare è quello di tenere la tensione e l’attenzione massima in ogni minuto. Appena si cala un attimo, il tridente napoletano è letale. Insigne, Mertens e Callejon possono uccidere l’avversario in qualsiasi momento”.

Graziani: “Non condivido le scelte di Ventura”

“Non le farei nemmeno con una pistola puntata alla testa”

Ciccio Graziani è intervenuto a Radio Marte rilasciando alcune dichiarazioni sulla Nazionale esponendo le sue idee: “La formazione che vuole fare Ventura non la metterei nemmeno se mi avessero puntato una pistola alla testa. Come si può in virtù di un modulo penalizzare il miglior talento che abbiamo in Italia come Insigne? In nazionale devi solo assemblare i più bravi, non ti devi inventare nulla. Oggi facevo il 4-3-3 con Candreva, Insigne ed Immobile. Non sono molto fiducioso per stasera, non capisco alcune scelte. Dove l’ha tirato fuori Gabbiadini se in Svezia aveva fatto entrare Eder? Noi passeremo il turno con quei giocatori che lui ha lasciato fuori e che dovrà inserire a gara in corso”.

Napoli, nelle ultime ore multe dal valore complessivo di 40 mila euro

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A Napoli continuano i controlli dell’ Unità Operativa Vomero, che negli ultimi giorni ha effettuato diverse multe, in via Aniello Falcone.  Sono stati ben 5 i verbali per mancato permesso di occupazione del suolo pubblico, mentre addirittura 520, per le violazioni del codice della strada. In totale le multe comminate hanno un valore complessivo di circa 40 mila euro.