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Vomero, un albero si spezza e cade in via Alvino

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“ Purtroppo a Napoli e, in particolare, in alcuni quartieri come il Vomero, in giornate ventose e piovose si continuano a registrare cadute di alberature afflitte sovente da carenze manutentive, maturate nel tempo – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Così, stamani, in via Enrico Alvino, all’altezza del civico 2, un albero si è all’improvviso spezzato, cadendo rovinosamente sulla carreggiata “.

 

         “ E’ stato un mero caso che non si trovassero a transitare in quell’istante passanti – prosegue Capodanno -. Anche perché a pochi metri dal luogo dell’accaduto si trovano due plessi scolastici frequentati da numerosi alunni. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se l’episodio si fosse verificato all’ingresso o all’uscita degli allievi “.

 

         ” Eventi, quelli della caduta di alberi in città che oramai si ripetono con una cadenza costante senza che si provveda ad adottare i provvedimenti del caso – aggiunge Capodanno -. Purtroppo il patrimonio arboreo pubblico cittadino soffre da tempo di problemi che andrebbero affrontati non in maniera episodica ma attraverso azioni mirate, partendo da un vero e proprio censimento aggiornato, da effettuare per ciascuna delle dieci municipalità, a cura degli uffici tecnici coadiuvati da agronomi comunali , per realizzare una vera e propria mappa individuando così le alberature malate da curare, quelle da abbattere e sostituire e indicando le tante fonti d’albero prive di alberature o con il solo ceppo, per piantare nuove essenze “.

 

         ” A testimonianza ulteriore della gravità dell’attuale situazione, per questo specifico settore,  anche la condizione nella quale versano le alberature dei parchi comunali – puntualizza Capodanno -. Emblematica la vicenda, sempre nell’ambito della municipalità collinare, del parco Mascagna, già giardini di via Ruoppolo, chiuso dal 13 agosto scorso, vale a dire esattamente da tre mesi, a seguito della caduta di un ramo, senza che, a tutt’oggi,  siano di  fatto ancora iniziate le verifiche richieste sulle alberature, per consentire la riapertura dell’unico polmone di verde pubblico attrezzato presente in zona frequentato quotidianamente da centinaia di persone, bambini accompagnati ma anche anziani “.

 

         ” Un altro aspetto importante da considerare è la necessità di procedere, nei tempi e nei modi stabiliti dalle norme vigenti, alla potatura delle alberature  stradali – sottolinea Capodanno -. Operazione che va effettuata, al massimo, durante la stagione invernale, prima che comincino a fiorire le gemme e che spuntino nuovi rametti, pure al fine di riequilibrare alberi che potrebbero risultare sbilanciati o che, come accade in giornate come quella odierna, oscillano molto in caso di vento forte, con il rischio appunto di schiantarsi al suolo. In questi casi proprio durante le operazioni di potatura si dovrebbe procedere con operazioni mirate tese ad alleggerire la chioma dal lato dove l’albero pende e, se l’oscillazione è notevole, l’albero può anche essere ridotto in altezza “.

 

         “ Al Vomero, in particolare – – ribadisce Capodanno -, è stato più volte segnalato, anche di recente, il fatto che i rami di diversi platani secolari, privi da tempo della necessaria potatura, arrivano oramai fino ai piani alti degli edifici spingendosi verso finestre e balconi delle abitazioni – puntualizza Capodanno -. Inoltre per alcune di queste essenze, attaccate da malattie quali il cancro rosa o afflitte dalle famigerate “ cimici del platano “, si è dovuto, in un recente passato, procedere all’eliminazione “.

 

         Capodanno, con l’occasione, sollecita ancora una volta  gli uffici competenti dell’amministrazione comunale a mettere in atto tutte le iniziative del caso a salvaguardia del patrimonio arboreo cittadino, anche al fine di evitare il possibile verificarsi di tragedie che, purtroppo, pure in un recente passato, hanno comportato un tributo di sangue.

 

E.Cardito,mister Pezzella:” Una vittoria importante su un campo difficile “

A cura di Simone Vicidomini

L’Edilmer Cardito vince per 3-1 contro la Rinascita Ischia Isolaverde allo stadio “Rispoli”. I gialloblu chiudono la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0. Nella ripresa trovano prima il gol del raddoppio con Gagliano e poi chiudono definitivamente il match nei minuti di recupero con Cinquegrana. Al termine della gara vinta contro gli isolani,l’allenatore dell’Edilmer Cardito Dino Pezzella è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue dichiarazioni. “Una vittoria importante e difficile. L’Ischia oltre ad una grande tradizione,una storia,uno spirito di squadra si vede che sia nell’allenatore che nei giocatori sentono molto questa maglia addosso. Io credo che sia stata una partita che non ha nulla a che vedere con la prima categoria per le qualità messe in campo da entrambe le squadre. Faccio i complimenti all’Ischia ma soprattutto i complimenti doppi ai miei ragazzi perché oggi vincere su questo campo era difficile per il tifo che abbiamo trovato. Abbiamo giocatori esperti che hanno giocato a calcio in categorie importanti e in situazioni difficili come questa serve tanto,proprio come oggi. L’obiettivo nostro della partita era gestire il risultato perché conoscevamo le qualità della squadra avversaria. Avevamo corso tanto ma anche perché ci avevano messo in condizione di correre tanto,anche perché hanno un giocatore come Mendil che in questa categoria c’entra davvero poco. Sul 2-0 abbiamo tirato un po’ il freno. La prima categoria è intensa,ci alleniamo due volte a settimana e viene fuori un po’ di stanchezza. L’Ischia ci ha messo il cuore e ha trovato il momentaneo 2-1 però poi li viene fuori l’esperienza e anche la fortuna per trovare il 3-1. Obiettivo play-off ? “Dobbiamo fare il meglio possibile. Il nostro presidente non ci far mancare nulla. Oggi ci ha consentito di fare una trasferta come quelle che ho fatto quando ero in Eccellenza e Serie D. Dobbiamo dare il massimo in ogni partita.

Rinnovo Ghoulam, si studiano modifiche al contratto

Intanto, due terzini potrebbero completare la rosa

Raffaele Auriemma ha parlato durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Reta’ in onda su Radio CRC rilaschiando alcune dichiarazioni: “Dobbiamo sempre porci nelle condizioni di appoggiare il sistema calcio. Si discute, poi, nel nostro sistema. Non andare al mondiale sarebbe uno smacco. Oggi bisogna valutare l’Italia come una squadra da aiutare, poi domani analizzeremo il tutto e faremo processi. VrsaljkoGrimaldo? Li prenderei subito tutti e due, uno a destra e uno a sinistra per completare il mosaico. Le voci che mi arrivano sono di voglia di rinforzarsi anche per il futuro. Per Ghoulam c’è l’accordo, ma i documenti sono in mano ai legali. Dobbiamo ragionare in chiave prospettica, senza Ghoulam. Non sappiamo come andrà a finire questa storia”.

Rinascita Ischia I.V-Mister Di Meglio:” Abbiamo commesso errori assurdi “

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia viene sconfitta per 3-1 dall’Edilmer Cardito allo stadio “Rispoli”. I gialloblu dopo aver sfiorato il gol più volte,sopratutto con Mendil che ha scheggiato la traversa,hanno subito il gol a pochi minuti dalla fine del primi tempo con Ciocia, ex Ischia. Nella ripresa è arrivata la doccia fredda prima con il raddoppio di Gagliano e poi l’espulsione di Del Deo. I gialloblu hanno trovato il gol che ha accorciato le distanze su un calcio di rigore messo a segno da Mendil. Nel finale però gli ospiti hanno chiuso definitivamente la gara con Cinquegrana. Al termine della gara l’allenatore dei gialloblu Isidoro Di Meglio è intervenuto ai nostri microfoni commentando la sconfitta interna. Ecco le sue dichiarazioni: “Purtroppo si commettono degli errori madornali e in questa categoria li paghi anche tanto,quando di fronte ti ritrovi qualche giocatore tecnicamente che ha ancora qualche colpo importante e risolve spesso la partita. Abbiamo creato anche noi qualcosa sullo 0-0,se fossimo riusciti ad andare in vantaggio forse avremmo visto una partita diversa”. Nei tre gol subiti forse c’è un po’ di colpa da parte del portiere? “ Quando si perde una partita sul 3-1 e anche brutto dare la colpa al singolo. Bisogna assumersi tutti quanti le proprie responsabilità quando succedono queste tipo di partite e da martedì bisognerà partire più forti di prima cercando di preparare al meglio la prossima trasferta,facendo i conti tra infortunati e squalifiche”. Sull’espulsione di Del Deo ? “E’ stato ammonito per proteste dall’arbitro poi ha detto che ha visto l’espressione del volto per finire poi a dire ho sentito una parola di troppo. Purtroppo ci troviamo a commentare ancora una volta una partita con quattro-cinque errori determinanti. C’era un rigore non dato su Mendil quando eravamo ancora sullo 0-2 ma mancavano venti minuti alla fine della partita. E’ vero sono ragazzi giovani che non hanno il supporto dei guardialinee ma queste non sono scuse che voglio usare,bisogna cercare di ripartire più forti di prima. Mi dispiace perché questi ragazzi si sono allenati bene in settimana ed ero convinto di poter portare a casa un risultato importante a casa. Purtroppo in questo momento è risultato più difficile.

Seconda Edizione della “Marcia degli Alberi”, successo bissato a Ladispoli

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La Marcia degli Alberi, grande partecipazione di cittadini, volontari e studenti

A Ladispoli, sabato 11 novembre, è tornata la “Marcia degli Alberi”. Associazioni, volontari e cittadini, alberello in spalla, hanno sfilato per le vie della cittadina del litorale romano dando vita alle seconda edizione della manifestazione. Hanno marciato da Piazza Domitilla fino al Viale Mediterraneo e, dopo una tappa al buffet preparato presso il centro di aggregazione Marco Patriarca, hanno messo a dimora- nell’area verde tra viale Mediterraneo e via delle Viole- altri 20 alberelli, in gran parte appartenenti alla macchia mediterranea.

Erano presenti oltre cento persone tra giovani, bambini ed anziani, ambientalisti attivi e semplici cittadini che, allo slogan di “Chi pianta un albero pianta una speranza” e “Salviamo il respiro della Terra”, hanno risposto all’invito di sensibilizzare tutti sul tema ambientale, richiamando anche l’attenzione degli amministratori verso la tutela del territorio e del paesaggio. Un tema più che mai attuale soprattutto dopo i devastanti incendi che in Italia, nel solo 2017, hanno distrutto oltre 75.000 ettari di superfici boschive, più del 96% della superficie bruciata quest’anno (dati Legambiente). La Legge 68 che ha inserito gli ecoreati nel codice penale, oggi è uno strumento in più, ma non basta, per la salvaguardia ambientale occorre fare ben altro: alberi e foreste non rappresentano solo un gradevole “paesaggio” da ammirare ma sono anche presidi di protezione idrogeologica e di tutela ambientale, fondamentali nella riduzione di CO2 e di altri gas serra, mitigatori del clima e forieri di biodiversità. Una forte sensibilizzazione sul tema è un buon punto da cui ripartire. Così, dopo il successo dello scorso 22 aprile, viene replicato con buon esito l’evento della “Marcia degli Alberi” alla quale hanno partecipato anche molti alunni delle scuole di Ladispoli, coinvolti in un concorso pittorico sul tema. Sono stati realizzati 250 elaborati, esposti presso il centro di aggregazione giovanile di Viale Mediterraneo. Sono stati premiati i disegni più belli e l’assessore alla cultura, Marco Milani, ha consegnato ai vincitori un attestato di partecipazione ed un alberello. Accanto ai nuovi alberelli piantumati, alcuni studenti hanno letto una poesia.

GALLERIA FOTO

Premiazione migliori elaborati sull’ambiente

Di seguito, l’elenco delle Associazioni che hanno partecipato all’organizzazione della manifestazione e che hanno aderito all’evento.

Salviamo il Paesaggio, Scuolambiente, Libera, Comitato Rifiuti Zero Ladispoli, Piccolo Fiore, Fare Verde, Natura per tutti onlus, Mare Vivo Ladispoli, AVO Ladispoli, Humanitas, Animo, Comitato di Quartiere Caere Vetus, Gruppo Archeologico Romano, Parrocchia del Sacro Cuore, Agesci Ladispoli 2, M.A.S.C.I. Ladispoli 1, Parco delle Viole, Verdemarino Giardino Autogestito, Proloco Marina di Cerveteri, Lipu Civitavecchia e CO.RI.TA.

Maria D’Auria

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1^Cat. Rinascita Ischia primo ko interno,l’Edilmer Cardito cala il tris

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde non riesce a conquistare la sua prima vittoria casalinga in campionato. I gialloblu sono costretti a rimandare l’appuntamento con la prima vittoria davanti ai propri sostenitori. La formazione isolana cade al Rispoli per 3-1 contro l’Edilmer Cardito. Gli isolani allenati da mister Isidoro Di Meglio, hanno palesato grandi difficoltà sotto l’aspetto tecnico-tattico dovuta ad una rosa corta ma priva anche di giocatori che possono cambiare la partita in corso. Il reparto offensivo stenta a segnare,anche perchè l’assenza di Mazzella è pesata anche tanto. Nei primi minuti di gioco i padroni di casa hanno tenuto bene il pallino del gioco,andando più volte vicino al gol proprio con Mendil (l’attaccante si è visto solo nella prima frazione di gioco,nel secondo tempo è nettamente sparito dai radar) che ha scheggiato la traversa. Dopo la prima parte iniziale di gara si è visto davvero poco in campo,fino ad arrivare al gol degli ospiti sul finale che ha sbloccato la gara con il portiere Tufano un po disattento su alcune conclusioni verso la propria porta. Gli ospiti sull’unica ripartenza perfetta ed avuta hanno sbloccato la gara con Ciocia ex Ischia Isolaverde. Nella ripresa è arrivato prima il gol del raddoppio con Gagliano bravo a controllare un pallone al limite dell’area per poi accentrarsi e centrare la palla nell’angolino basso sul secondo  palo fino ad arrivare all’espulsione un po ingenua di Del Deo che sembrava chiudere nettamente la gara. Gli ospiti però col passare del tempo hanno avuto un netto calo fisico ma anche mentale con i gialloblu che hanno trovato il gol con un calcio di rigore con Mendil che ha riaperto la gara. Nel tentativo si poter pareggiare la gara gli isolani si sono fatti beffare su un calcio di punizione defilato sulla sinistra battuto dal neo entrato Cinquegrana con la sfera che si è depositata nel set. Per grandi linee possiamo dire che la compagine cardirtese è sembrata una squadra molto più organizzata con giocatori esperti per questo tipo di categoria.

LE FORMAZIONI – La Rinascita Ischia Isolaverde recupera in extremis Luigi Trani ma non può contare sull’ultimo arrivato Daniel Mazzella, assente per motivi familiari. Isidoro Di Meglio schiera i suoi con un 4-4-2 che vede alcune novità. In porta c’è Tufano, mentre la difesa è formata da Restituto, Del Deo, trani A. e Pilato. A centrocampo agiscono Ferrandino e Fondicelli in mezzo con Trani L. e Di Meglio ai lati, mentre in attacco ci sono Mendil e Piro. Sul versante opposto, Armando Pezzella mette i suoi in campo con un 4-4-2 ed una numerazione particolare. I carditesi vanno in campo con Castaldo in porta e la linea difensiva costituita da Volpe, Crispino, Biancoline e Petrillo G.. A centrocampo ecco Chiavazzo, Lucaioli, Castiello e Gagliano, col duo offensivo formato da Ciocia e Flaminio.

Rinascita Ischia- Edilmer Cardito squadre in campo

La partita parte su buoni ritmi e la Rinascita Ischia Isolaverde va già al tiro al 4’ con Mendil, che stoppa bene un bel lancio di Trani A., si accentra e di sinistro calcia troppo centrale. Al 9’, lo stesso franco algerino scheggia la traversa dopo un cross dalla destra di Restituto: il difensore è arrivato sul fondo dopo una triangolazione larga Ferrandino. Al minuto 14, l’Edilmer Cardito va vicinissimo al vantaggio: dormita della difesa isolana e Chiavazzo serve Flaminio che batte a volo e manda di pochissimo fuori. Due minuti dopo la Rinascita Ischia replica ancora con Mendil, che scarica un potente destro, dopo una bella progressione, ma Castaldo devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, respinta della difesa ospite sui piedi di Ferrandino, che dai 22 metri ci prova ma incontra la deviazione di un avversario. La gara in questa fase è vibrante: Al 18’ il Cardito fallisce un’altra buona occasione con Castiello che manda di poco alto sulla traversa una conclusione dal limite. La gara cala nel ritmo e si deve attendere fino al 37’ per vedere un successivo tentativo di rete, che parte dai piedi di Flaminio su un calcio di punizione da lontanissimo che termina alto. Al 40’, l’Edilmer Cardito passa in vantaggio: Trani L. perde palla nella tre quarti avversaria, Gagliano lancia lungo per Ciocia che con un bellissimo pallonetto scavalca un Tufano forse già troppo fuori dai pali. La rete degli ospiti arriva quasi come un fulmine a ciel sereno e fa chiudere il tempo i gialloblu sotto di un gol. La ripresa si apre con un cambio nelle fila gialloblu: Di Meglio sostituisce Pilato con Ciccarone, mentre Restituto prosegue il riscaldamento iniziato già verso la fine del primo tempo. Al 51’ l’Edilmer Cardito raddoppia: Ferrandino perde palla a centrocampo, gli ospiti verticalizzano per Gagliano che con bella azione personale sul limite dell’area calcia di sinistro e beffa un Tufano poco reattivo. Di Meglio corre ai ripari e togli uno spento Piro per inserire Muscariello e provare a dare peso al suo attacco. Al minuto 57, Del Deo commette una ingenuità clamorosa: prima si fa ammonire e poi espellere nel giro di pochi secondi per aver detto qualcosa all’arbitro. Che regalo all’Edilmer, già in vantaggio di due reti. Al 66’ la Rinascita reclama un calcio di rigore per una entrata aerea molto decisa su Mendil: forse il fallo ci poteva stare. Per le proteste, ammonito anche Trani L.. Passano 60 secondi e la punta franco algerina lavora un ottimo pallone al limite dell’area e serve l’accorrente Trani che solo davanti al portiere si fa respingere la conclusione. Intanto, l’Edilmer Cardito sembra piuttosto stanco, infatti procede a più cambi. Ritmo basso, la spinta nervosa della Rinascita sembra essersi spenta ed il Cardito riesce a controllare con più facilità. Al 41’ su azione da calcio d’angolo, Muscariello viene atterrato ina rea e l’arbitro condece un calcio di rigore alla Rinascita Ischia che Mendil trasforma spiazzando Castaldo, riaprendo insperatamente la partita. I gialloblu ci provano, ma è Cinquegrana, direttamente da calcio di punizione, battuto dal lato corto dell’area, ad insaccare alle spalle di Tufano. L’Edilmer Cardito si prende la vittoria ed i tre punti.

Il Selfie di squadra dell’Edilmer Cardito dopo la vittoria

RINASCITA ISCHIA IV  1

EDILMER CARDITO      3

RINASCITA ISCHIA IV (4-4-2): Tufano, Restituto, Pilato (46’ Ciccarone), Ferrandino, Del Deo, Trani A., Trani L. (79’ Napoleone), Fondicelli, Piro (54’ Muscariello), Mendil, Di Meglio. A disposizione: Arcamone, Scannapieco, Grifo, Sogliuzzo. All.: Isidoro Di Meglio

EDILMER CARDITO: Castaldo, Crispino (54’ Tucci), Petrillo G. (60’ Cinquegrana), Biancolino, Volpe, Lucaioli, Chiaazzo, Castiello (73’ Capuozzo), Ciocia, Gagliano (75’ Milvatti), Flaminio (69’ De Martino). A disposizione: Petrillo E., Pellino. All.: Armando Pezzella

Arbitro: Stefano Casella della sez. di Napoli

Reti: 40’ Ciocia e 51’ Gagliano (EC), 86’ Mendil rig. (RI), 90’+2 Cinquegrana (EC)

Ammoniti: Fondicelli, Del Deo, Ciccarone e Trani L. (RI), Cinquegrana  Biancolino (EC)

Espulso Del Deo (RI) per proteste

Calci d’angolo: 5-4

Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t.

Spettatori: 300 circa

Gomorra 3, domani sarà possibile vedere i primi episodi. Ecco dove

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L’Italia è in fibrillazione per l’arrivo della terza stagione della serie tv record : Gomorra. La serie ambientata a Napoli, partirà venerdì sera su Sky Atlantic, ed è facilmente prevedibile che farà ancora una volta il record di share. In Campania il primo e il terzo episodio saranno proiettati domani, 14 novembre, al The Space di Napoli (ore 20:15) e all’Uci Cinemas Cinepolis di Marcianise (ore 21:30). Sarà possibile fare foto e autografi con gli attori. Tra i nuovi volti del cast di Gomorra c’è anche quello di Arturo Muselli nel ruolo di Enzo, capo di una nuova fazione e Loris De Luna, nel ruolo di Valerio, un ragazzo della Napoli bene affascinato dalla malavita.

Napoli, parcheggiatore abusivo minaccia un ausiliario del traffico. Ecco perchè

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E’ successo l’incredibile a Napoli. Un ausiliario del traffico si è imbattuto nel classico parcheggiatore abusivo, il quale stava tutelando i “suoi clienti” per non far ricevere le multe, nonostante le automobili fossero parcheggiate male. L’abusivo, appena ha visto l’ausiliario ha iniziato a strattonarlo e intimarlo di andar via, con minacce forti come “io vengo a prenderti fino a casa”. Il tutto si è svolto a Piazza San Francesco di Paola, dopo questo episodio, l’ausiliario ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti immediatamente arrestando il parcheggiatore abusivo”.

CIES: Napoli seconda in Europa per tiri in porta subiti

Azzurri davanti a Juventus, Bayern e PSG

Secondo il CIES Football Observatory, il Napoli è la seconda squadra in Europa a consentire meno tiri in porta agli avversari, dopo il Manchester City, ma prima di Juventus, Bayern e PSG.
La squadra di Pep Guardiola subisce 6 tiri a partita, di cui 3, 45 nella sua area di rigore, mentre il Napoli subisci 7,25 tiri a gara di cui 3,67 nella sua area di rigore.

Ecco la tabella:

Ercolano, al via il progetto Piscina per i bambini autistici. Ecco i dettagli

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L’ Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ercolano con la collaborazione del Servizio di neuropsichiatria infantile del Distretto 55 dell’Asl Napoli 3 Sud., ha dato vita al progetto Piscina, che riguarderà 10 bambini autistici tra i 3 e i 5 anni. Ecco le dichiarazioni del sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto: “L’entusiasmo dei bambini entrati per la prima volta in acqua ripaga di tutto il lavoro svolto in questi mesi: siamo riusciti ad organizzare per la prima volta a Ercolano un progetto che rappresenta una forma di integrazione per bambini con difficoltà e sollievo per le famiglie”

Questo progetto è stato fortemente voluto anche dall’assessore alle Politiche Sociali, Giampiero Perna , il quale ha spiegato: “La realizzazione di questa iniziativa è il risultato di un lavoro d’équipe che, insieme al mio Assessorato, è stato svolto da Commissione Politiche Sociali presieduta da Colomba Formisano, Asl, Piscina Poseidon e cooperativa sociale Caputo-Ippolito. Da qui a giugno raccoglieremo dati per valutare i risultati di questa attività sulla salute, e soprattutto sugli aspetti relazionali, di bambini e famiglie per implementare e migliorare i servizi in favore delle fasce più deboli della società”.

I Mercatini di Natale al Castello Mediceo di Ottaviano

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Oltre 100 gli espositori. L’evento organizzato dalla Pro Loco

Sarà il Castello Mediceo di Ottaviano, in provincia di Napoli, ad ospitare anche quest’anno i “ Mercatini di Natale ”. La kermesse degli scorsi anni si è imposta a livello nazionale con la conquista del Premio “Italive 2015″ nella categoria “Mercatini di Natale”, come miglior mercatino d’Italia.

Organizzata dalla Pro Loco di Ottaviano propone per l’edizione 2017, in programma dal 2 al 17 dicembre, una veste nuova: per la prima volta, infatti, verrà aperto al pubblico il primo piano del palazzo contraddistinto da antichi saloni e segreti nascosti in ogni angolo da scoprire in un percorso più ampio.

LEGGI LA NOSTRA GUIDA AI MERCATINI DI NATALE 2017 IN CAMPANIA

Saranno circa 100 gli espositori che andranno a guarnire un palcoscenico di artisti di strada, concerti, cori, rappresentazioni teatrali e spettacoli natalizi che si terranno all’interno delle due aree attrezzate appositamente per gli eventi. L’antica scuderia sarà dedicata interamente ai prodotti enogastronomici.

Tre le aree attrezzate dedicate al ristoro che saranno a disposizione dei visitatori.

Anche quest’anno, a disposizione dei visitatori, una caratteristica navetta che attraverserà le principali strade del Paese, conducendoli al Castello dove saranno accolti da giochi di luce, luoghi innevati e luminarie artistiche.

/ecampania

Vico Equense, bufera tra ambientalisti e sindaco sull’emergenza maltempo

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Negli ultimi giorni la provincia di Napoli è stata allagata dal maltempo che ha provocato tanti disagi. Tra le città colpite c’è anche Vico Equense, che sulla propria sponda del Monte Faito sono state registrate frane. Come riporta l’edizione odierna del quotidiano locale Metropolis, è in corso una battaglia tra il sindaco di Vico, Andrea Buonocore e gli esponenti del WWF: “Ma non è colpa dell’abusivismo edilizio, – tuona Buonocore- ci sono stati gli incendi boschivi che hanno incenerito migliaia di alberi. Altre volte è capitato che piovesse e non è venuto giù nulla”

Arriva la risposta di D’ Esposito, esponente del WWF ”Quando scende l’acqua dal cielo nel nostro territorio seguono con puntualità svizzera frane e smottamenti, allagamenti e dissesti .E’ cosa ormai storica, risaputa e documentata. I devastanti incendi di questa estate hanno peggiorato la situazione: senza la copertura boschiva nulla sembra ora più trattenere la forza delle piogge, sempre più impetuose a causa dei cambiamenti climatici. Gli alberi, oltre ad imbrigliare il terreno e le rocce, con i loro estesi apparati radicali aiutano ad intercettare e rallentare la pioggia con le folte chiome ed agiscono come una vera e propria “pompa idrovora” assorbendo fino a 700 litri di acqua al giorno dal terreno rimettendola nell’atmosfera con la traspirazione fogliare. In questi ultimi anni siamo stati spettatori, in tutto il territorio della penisola sorrentina, di frane, smottamenti e allagamenti. Tante, troppe”.

Sarri aspetta il rientro dei nazionali mercoledì ma Koulibaly…

Sabato col Milan per continuare a vincere

La fase difensiva del Napoli di quest’anno è migliorata sensibilmente: a dimostrarlo sono i pochi gol subiti. Da qui, Maurizio Sarri riprenderà il lavoro in vista della gara di sabato sera contro il Milan. Lavoro che il tecnico ex Empoli svolgerà mercoledì quando rientreranno i calciatori impegnati con le rispettive nazionali.

Se mercoledì è previsto il rientro per tutti, potrebbe non essere così per Koulibaly, impegnato con la selezione senegalese. Il 26 azzurro affronterà il Sudafrica domani sera nell’ultima gara del girone in vista delle qualificazioni mondiali, nonostante il Senegal sia già qualificato come primo.

Come detto, sabato arriva il Milan, un big match che non bisogna fallire. Finora il team del presidente De Laurentiis ha incassato un solo gol (contro la Lazio) contro le ‘grandi’ della nostra Serie A e l’obiettivo è quello di continuare con questa tendenza.

EDITORIALE – Juve Stabia, in preda alle vertigini…

Incontro amaro col vecchio amico Piero Braglia per la Juve Stabia, che esce sconfitta dal San Vito – Marulla al termine di un match non bello, dove i padroni di casa hanno messo in campo più voglia di vincere. La gara di Cosenza lascia tanto amaro in bocca ai gialloblù, sia per le condizioni, esterne e non, che hanno accompagnato la gara, sia per episodi ancora una volta sfortunati per la truppa di Caserta.

Ad un momento già non semplice per infortuni ed assenze, si è aggiunto l’incredibile disavventura occorsa a Simeri, infortunatosi dopo una rovinosa caduta nel tunnel degli spogliatoi. Per la Juve Stabia, già orfana di Daniele Paponi, piove sul bagnato.

Al di là della giusta importanza da dare alla sfortuna, ed a decisioni arbitrali ancora non limpide, la prestazione della Juve Stabia non è stata all’altezza di quanto fin’ora dimostrato dai ragazzi di Caserta. Solo un tiro verso la porta calabrese in oltre 95 minuti, e più in generale, la sensazione che tutti i gialloblù avessero poche idee in campo.

Poco di più ha fatto il Cosenza di Braglia ma proprio tale aspetto genera molto rammarico. Perdere contro un avversario ampiamente alla portata e che non ha fatto la partita della vita non può che lasciare amaro in bocca. Stessa sensazione lasciata in eredità dal match infrasettimanale dello scorso martedì contro la Virtus Francavilla. Partita diversa, con la Juve Stabia decisamente più in palla, ma risultato comunque non positivo, con il Menti gelato, più che dalla pioggia, dall’autorete di Matteo Bachini.

Eppure la Juve Stabia era arrivata al doppio scontro con Francavilla e Cosenza col vento in poppa di tre risultati consecutivi importanti e che avevano cementato le certezze gialloblù. Prima le due vittorie contro Akragas e Rende e poi il pareggio, comunque di spicco ed agguantato solo nel finale dai padroni di casa, di Matera.

Tre risultati che avevano lanciato le Vespe nelle zone alte della classifica, consentendo di parlare senza troppo imbarazzo o prudenza di obiettivo playoff per il termine della stagione. Forse proprio le vertigini, dettate dall’aria di alta classifica, non hanno fatto bene al giovane gruppo di Caserta e Ferrara facendo perdere quel pizzico di cattiveria in più determinante in un campionato come la Serie C. Ancora, al contrario, la buona classifica potrebbe aver mostrato alla Juve Stabia quello che potrebbe essere, causando il “braccino”, ossia tensione e concentrazione forse eccessiva, a molti elementi.

Per scrollarsi di dosso questa sensazione, e magari far tornare ad esultare un Menti possibilmente gremito, il calendario offre subito un avversario a dir poco ostico: il Catania di un altro grande ex, Francesco Ripa.

Sarà fondamentale ritrovare la giusta cattiveria, unita alla altrettanto importante serenità, per tornare nelle zone alte di classifica così da farsi prendere dalle vertigini, senza dimenticare che “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare…”.

Raffaele Izzo

Sorrento, quasi al termine le attività di pulizia del fondale marino

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Stanno per giungere al termine le attività di pulizia del fondale del mare di Sorrento. Sono stati raccolti circa 15 tonnellate di rifiuti. Ecco le dichiarazioni del consigliere Luigi Di Prisco tra i promotori dell’iniziativa”Al termine delle attività di pulizia e bonifica dei fondali sorrentini vorrei ringraziare tutti coloro che con grande spirito di sacrificio e amore per il nostro mare e ambiente hanno collaborato a queste Insieme siamo riusciti a raggiungere in questi due anni risultati mai conseguiti sia sotto il pro filo della sensibilizzazione, sia sotto il profilo sostanziale, per materiali recuperati. Tutte queste azioni che hanno interessato sia la zona di Marina Piccola che in modo particolare Marina Grande hanno portato alla bonifica quasi totale del borgo marinaro sorrentino “.

Mercatini di Natale a Napoli. Santa Claus Village: il regno di Babbo Natale

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Mercatini di Natale: La magia di un villaggio popolato da creature straordinarie, immerso nella pineta di Varcaturo, frazione del comune di Giugliano in Campania

La scenografia naturale della pineta di Varcaturo, frazione del comune di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, sarà la location ideale, dal 18 novembre al 17 dicembre 2017, del “Santa Claus Varca d’Oro Village”: dopo due anni in città, Babbo Natale ritorna nel calore e nella magia del suo villaggio immerso nel bosco.

Il SantaClaus Varca d’Oro Village si ispira al mitico e originale villaggio di Santa Klaus a Rovaniemi, in Finlandia, ed è un progetto originale, nato nel 2011, che dallo scorso anno si avvale della collaborazione di Mr. Effe Animazione, per la direzione artistica di Salvatore Chiantone.

LEGGI LA NOSTRA GUIDA AI MERCATINI DI NATALE 2017 IN CAMPANIA

Casette di legno colorate, aree giochi attrezzate, un trenino artico per attraversare l’intero villaggio di 20mila metri quadratila casa di Babbo Natale e le tante botteghe degli elfi. 

La prima tappa è presso l’ufficio passaporti, dove gli Elfi Doganieri rilasciano il pass per iniziare un viaggio nel magico mondo in cui sarà possibile incontrare il vero Babbo Natale, sempre in giro nel villaggio.

I bambini potranno essere protagonisti delle attività per il Natale nelle tante botteghe degli elfi, come quella del fabbro e del falegname, la sartoria, la libreria e la fioreria magica. Ci saranno doni da confezionare nel “laboratorio dei pacchi regalo” per le consegne di Papà Natale in giro per il mondo. Si potranno realizzare piccoli regalini presso l’Officina Creativa. Dolcetti da  impastare, pasticciare, sfornare e, soprattutto, gustare nel laboratorio di dolci della cucina di Santa Claus, dove si produce il delizioso “Babbotto”, il dolcino degli elfi. 

E mentre un cantastorie racconterà ai bimbi le più belle fiabe sul Natale nonchè la vera storia di Santa Claus, nell’ufficio postale si potrà imbucare la letterina e lasciare un biglietto con i propri segreti sull’Albero dei Desideri.

Tanto spazio al movimento presso il “Campo di Addestramento Elfico” dove, sotto il controllo vigile dei folletti di Natale, i bambini potranno giocare alla divertente battaglia dei cuscini, oppure percorrere il circuito di Babbo Natale nell’area delle macchinine di Santa Claus. I genitori più “audaci” si potranno cimentare in una sfida presso il rodeo artico con la “cavalcata della renna meccanica”.

In un villaggio che si rispetti non potrà mancare la moneta ufficiale: l’elfino, da acquistare presso la banca di Santa Claus, con la quale si potrà partecipare alle numerose attività del villaggio, farsi fotografare con Babbo Natale, gustare le prelibatezze dello street food e acquistare gadget e prodotti realizzati dagli artigiani.

Tra gli amici più cari di Babbo Natale ci sarà “Gomitolino lo Yety Piccolino” che quest’anno, nel suo spettacolo natalizio, racconterà il proseguimento della ricerca della sua mamma, aiutato da nuovi amici.

In arrivo anche un nuovo simpaticissimo supereroel’Uomo Ragno che, con le sue acrobazie, farà impazzire tutti i bimbi. Artisti e acrobati di strada trasformeranno il villaggio in un palco a cielo aperto, dove non mancherà la nevicata artica.

Come nei più suggestivi e festosi street festival ci saranno giocolieri che si esibiranno con fuoco, trampoli e monociclo, acrobati che si libreranno in aria sui tessuti aerei, un’atleta farà girare tanti hula hop contemporaneamente, mentre lo spettacolo delle bolle di sapone diffonderà la sua magia.

Leccornie e prelibatezze di ogni genere potranno essere gustate nel percorso dello street food con tante specialità gastronomiche, dalla graffa calda a tanti altri prodotti tipici, mentre i prodotti artigianali arricchiranno il mercatino natalizio d’autore.

Nei giorni festivi, oltre allo “show dei pupazzoni” e del “giocoliere del villaggio“, sono previsti: dal 18 al 29 novembre, il clown da strada Stefano Orselli, un mimo di fama nazionale che regalerà  momenti esilaranti con le sue gags e i suoi travestimenti; il 18 e 19 novembre, il 2, 3 e l’8 dicembre, l’atmosfera romantica del Natale sarà sottolineata dal trascinante Coro Gospel, a cura della scuola di “Musica è”; il 25 ed il 26 novembre, arriva il mini show dei dinosauri dove Babbo Natale dovrà riuscire a tenere al guinzaglio un bestione di tirannosauro di oltre tre metri d’altezza, che girerà tra le casette degli elfi; l’8 ed il 9 dicembre il villaggio sarà illuminato dalle magiche farfalle luminose: due abili atlete si alterneranno tra  trampoli ed esibizioni di danza, indossando dei costumi con oltre 500 lucciole luminose in uno spettacolo fatato.

In programma anche “Il Natale a Quattro Zampe”, un evento che ha la finalità di un tetto e una famiglia accogliente a tanti cagnolini abbandonati, attraverso il supporto di varie associazioni animaliste che si occupano di adozione di cani. Previste anche esibizioni di agility, di moving, concorsi per meticci e lo spettacolo della dog dance. Tutti i cani sono ammessi al parco, purchè al guinzaglio o in braccio ai padroni, muniti di paletta; per cani di media e grossa taglia, sarà obbligatoria la museruola.

A disposizione di tutti un’area all’aperto attrezzata con scivoli, arrampicate  e gonfiabili. E’ prevista, inoltre, una nursery con fasciatoio, scalda biberon e acqua calda per i piccolissimi e le loro mamme.

Giuseppe Scarica/ecampania

Capri, prorogati i termini per la presentazione delle offerte per la Cittadella dello Sport

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L’isola di Capri potrebbe diventare la sede di accoglienza per le delegazioni sportive delle Universiadi 2019, che si terranno in Campania. E’ questa la volontà dell’ex sindaco isolano Costantino Federico. A Capri sarà costruita anche una cittadella dello sport, il cui termine per la presentazione delle offerte è stato prorogato fino al 21 dicembre per permettere al comune di avere sotto le mani più progetti. Il termine ultimo precedente era fissato tra 10 giorni.

Gragnano, il comune ottiene un pulmino per i diversamente abili

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Un servizio a favore delle persone diversamente abili. Il comune di Gragnano, in collaborazione con la Città Metropolitana di Napoli ha ottenuto un pulmino che sarà destinato alla mobilità dei disabili, in comodato d’uso. “Un servizio di trasporto che mira a garantire sostegno e integrazione “, come dice il gruppo consiliare Gragnano Hub. La città della pasta è molto attiva sulle tematiche delle Politiche Sociali, infatti è partita anche un’iniziativa per l’assegnazione dei buoni libro per l’anno scolastico 2015-2016, fermi a causa di mancanza di fondi. L’assessorato all’Istruzione, con i vari enti di riferimento è riuscito ad ottenere i fondi necessari per far partire anche questo progetto.

Luca Toni: “Insigne deve giocare, è il più in forma in Italia”

“Non andare al mondiale sarebbe una tragedia sportiva”

Luca Toni ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “I ragazzi sanno l’importanza della gara e con tutto il pubblico si lotterà: andare al mondiale è importante, sarebbe una tragedia sportiva non farlo. Gli italiani tirano fuori sempre qualcosa in più. Anche a noi capitò di partire tra insulti e politici che non ci volevano al mondiale, ma tornammo con le frecce tricolore. Insigne? Devono giocare i più forti e lì gli adatti lo schema. Non può non giocare, è il più informa in Italia e a Napoli fa sfracelli”.

“Il centrosinistra non sa più parlarsi” commenta Federico Geremicca

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“ Il centrosinistra non sa più parlarsi ” commenta Federico Geremicca. “Bersani e D’Alema puntano a ottenere la testa di Renzi e lui lavora per l’obiettivo inseguito sin da quando Bersani e D’Alema erano ancora nel Pd e cioè ridurli all’irrilevanza politica”.

Il centrosinistra che non sa più parlarsi

ROMA – A stringere – e con la speranza che il lettore ci capisca qualcosa – l’estenuante guerra di posizione in corso tra le diverse anime del vecchio centrosinistra potrebbe esser sintetizzata più o meno così.

Bersani e D’Alema puntano a ottenere il risultato non raggiunto quando erano ancora nel Pd, e cioè la testa di Matteo Renzi; e Renzi, d’altro canto, lavora per l’obiettivo cocciutamente inseguito sin da quando Bersani e D’Alema erano ancora nel Pd, e cioè ridurli all’irrilevanza politica.

È evidente che se le cose stanno così – ed è oggettivamente complicato sostenere che stiano in altra maniera – non soltanto il centrosinistra farà molta fatica a trovare un minimo comun denominatore che renda possibile la nascita di una coalizione, ma si prepara ad una campagna elettorale che potrebbe vedere il massimo della conflittualità svilupparsi proprio all’interno dello schieramento che un tempo (e non un secolo fa) andava sotto il nome di Ulivo.

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In un’intervista Pier Ferdinando Casini parla delle crisi bancarie, da Montepaschi agli istituti veneti. Il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta annuncia che convocherà il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, e il capo della Consob, Giuseppe Vegas, ma avverte che “per il futuro bisogna cambiare e mettere fine ai regolamenti di conti. Anche perché non possiamo diventare terreno di conquista della finanza internazionale”. Per Franco Bruni è arrivato il momento di “riscrivere le regole della stabilità”Nel Pd continuano le trattative tra Renzi e le minoranze. Oggi è prevista la Direzione del partito e il segretario punta a trovare l’intesa su un documento condiviso. Ma i problemi sono tanti, a partire dai rapporti con Mdp.

Che la situazione sia messa così, lo conferma – in fondo – l’andamento stesso dell’ennesimo raduno di Campo progressista andato in scena ieri. Infatti, Giuliano Pisapia (sempre più insofferente di fronte all’estenuante braccio di ferro in corso) non ha potuto che ripetere il suo appello per un disarmo bilanciato e bilaterale: a Renzi ha chiesto aperture e passi di lato, che vuol dire affidare ad una figura meno divisiva il compito di federare le forze in campo; a Bersani e D’Alema di non pretendere dal Pd quel che il Pd non può dare, e cioè la sconfessione del suo segretario e un’esplicita abiura di molte delle cose fatte in questi cinque anni di governo.

L’aspetto paradossale del violentissimo scontro in atto è nel fatto che entrambi i contendenti (il Pd a trazione renziana e il neo-partito di Bersani e D’Alema) sanno perfettamente che la guerra aperta non potrà concludersi con un armistizio, e che qualcuno dovrà necessariamente uscirne sconfitto: o Renzi – dichiarando fin da ora la sua rinuncia a Palazzo Chigi – o Mdp, tornando a Canossa e accettando una leadership così contestata da aver addirittura portato alla scissione. Sia l’uno che gli altri, insomma, sanno che lo scontro in atto ha il profilo drammatico dell’«ultima battaglia»: e non sembrano intenzionati a perder l’occasione per assestare il colpo finale.

È per questo che ogni proposta avanzata viene respinta al mittente come insufficiente o irricevibile, tanto che il faticoso confronto in atto ricorda sempre più il famoso «ti piace il presepe?» di «Natale in casa Cupiello», dove il povero Luca, capofamiglia, cambiava e ricambiava la sua composizione, ricevendo dal figlio sempre l’identica risposta: il presepe non mi piace. E sembra esser questa – di fronte alle pur timide aperture di Renzi – la posizione scelta in particolare da Mdp: Matteo Renzi no, qualunque cosa dica e qualunque cosa prometta.

Bersani, D’Alema e Speranza, infatti, non si limitano a chiedere un passo indietro del segretario Pd – cosa già difficile da ottenere – ma pretendono dall’intero Partito democratico la sconfessione dei principali atti di governo di questi ultimi cinque anni, dal Jobs Act alla buona scuola, dalle politiche fiscali ai toni da tenere nei confronti dell’Europa: una piattaforma certo legittima, ma che sembra fatta più per rompere che per cercare un’intesa. La sensazione, insomma, è che Mdp cerchi più la spallata nei confronti di un Renzi (ed un Pd) in chiara difficoltà che un patto per cercare di vincere – o almeno non straperdere – le elezioni.

Molti analisti interpretano questo tira e molla come l’ennesima riedizione del famoso (in politica) gioco del cerino: io propongo una cosa, tu dici di no e allora la responsabilità del futuro disastro ricade su di te e io esco dalla tenzone incolpevole e innocente. Può darsi sia così: ma può darsi anche che, per una volta, il cerino acceso resti nelle mani di entrambi, ustionando tutti e due i contendenti. Onestamente, sarebbe un capolavoro: ma un capolavoro, considerati i toni, tutt’altro che impossibile. Tanto che a un sempre più sconfortato Veltroni non resta che dire: «Fare ora una campagna elettorale in polemica, è aprire un’autostrada alla destra». La cosa inquietante è che sia l’uno che gli altri lo sanno – e da tempo – perfettamente.

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vivicentro/Il centrosinistra che non sa più parlarsi
lastampa/Il centrosinistra che non sa più parlarsi FEDERICO GEREMICCA