“ Purtroppo a Napoli e, in particolare, in alcuni quartieri come il Vomero, in giornate ventose e piovose si continuano a registrare cadute di alberature afflitte sovente da carenze manutentive, maturate nel tempo – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Così, stamani, in via Enrico Alvino, all’altezza del civico 2, un albero si è all’improvviso spezzato, cadendo rovinosamente sulla carreggiata “.
“ E’ stato un mero caso che non si trovassero a transitare in quell’istante passanti – prosegue Capodanno -. Anche perché a pochi metri dal luogo dell’accaduto si trovano due plessi scolastici frequentati da numerosi alunni. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se l’episodio si fosse verificato all’ingresso o all’uscita degli allievi “.
” Eventi, quelli della caduta di alberi in città che oramai si ripetono con una cadenza costante senza che si provveda ad adottare i provvedimenti del caso – aggiunge Capodanno -. Purtroppo il patrimonio arboreo pubblico cittadino soffre da tempo di problemi che andrebbero affrontati non in maniera episodica ma attraverso azioni mirate, partendo da un vero e proprio censimento aggiornato, da effettuare per ciascuna delle dieci municipalità, a cura degli uffici tecnici coadiuvati da agronomi comunali , per realizzare una vera e propria mappa individuando così le alberature malate da curare, quelle da abbattere e sostituire e indicando le tante fonti d’albero prive di alberature o con il solo ceppo, per piantare nuove essenze “.
” A testimonianza ulteriore della gravità dell’attuale situazione, per questo specifico settore, anche la condizione nella quale versano le alberature dei parchi comunali – puntualizza Capodanno -. Emblematica la vicenda, sempre nell’ambito della municipalità collinare, del parco Mascagna, già giardini di via Ruoppolo, chiuso dal 13 agosto scorso, vale a dire esattamente da tre mesi, a seguito della caduta di un ramo, senza che, a tutt’oggi, siano di fatto ancora iniziate le verifiche richieste sulle alberature, per consentire la riapertura dell’unico polmone di verde pubblico attrezzato presente in zona frequentato quotidianamente da centinaia di persone, bambini accompagnati ma anche anziani “.
” Un altro aspetto importante da considerare è la necessità di procedere, nei tempi e nei modi stabiliti dalle norme vigenti, alla potatura delle alberature stradali – sottolinea Capodanno -. Operazione che va effettuata, al massimo, durante la stagione invernale, prima che comincino a fiorire le gemme e che spuntino nuovi rametti, pure al fine di riequilibrare alberi che potrebbero risultare sbilanciati o che, come accade in giornate come quella odierna, oscillano molto in caso di vento forte, con il rischio appunto di schiantarsi al suolo. In questi casi proprio durante le operazioni di potatura si dovrebbe procedere con operazioni mirate tese ad alleggerire la chioma dal lato dove l’albero pende e, se l’oscillazione è notevole, l’albero può anche essere ridotto in altezza “.
“ Al Vomero, in particolare – – ribadisce Capodanno -, è stato più volte segnalato, anche di recente, il fatto che i rami di diversi platani secolari, privi da tempo della necessaria potatura, arrivano oramai fino ai piani alti degli edifici spingendosi verso finestre e balconi delle abitazioni – puntualizza Capodanno -. Inoltre per alcune di queste essenze, attaccate da malattie quali il cancro rosa o afflitte dalle famigerate “ cimici del platano “, si è dovuto, in un recente passato, procedere all’eliminazione “.
Capodanno, con l’occasione, sollecita ancora una volta gli uffici competenti dell’amministrazione comunale a mettere in atto tutte le iniziative del caso a salvaguardia del patrimonio arboreo cittadino, anche al fine di evitare il possibile verificarsi di tragedie che, purtroppo, pure in un recente passato, hanno comportato un tributo di sangue.

Erano presenti oltre cento persone tra giovani, bambini ed anziani, ambientalisti attivi e semplici cittadini che, allo slogan di “Chi pianta un albero pianta una speranza” e “Salviamo il respiro della Terra”, hanno risposto all’invito di sensibilizzare tutti sul tema ambientale, richiamando anche l’attenzione degli amministratori verso la tutela del territorio e del paesaggio. Un tema più che mai attuale soprattutto dopo i devastanti incendi che in Italia, nel solo 2017, hanno distrutto oltre 75.000 ettari di superfici boschive, più del 96% della superficie bruciata quest’anno (dati Legambiente). La Legge 68 che ha inserito gli ecoreati nel codice penale, oggi è uno strumento in più, ma non basta, per la salvaguardia ambientale occorre fare ben altro: alberi e foreste non rappresentano solo un gradevole “paesaggio” da ammirare ma sono anche presidi di protezione idrogeologica e di tutela ambientale, fondamentali nella riduzione di CO2 e di altri gas serra, mitigatori del clima e forieri di biodiversità. Una forte sensibilizzazione sul tema è un buon punto da cui ripartire. Così, dopo il successo dello scorso 22 aprile, viene replicato con buon esito l’evento della “Marcia degli Alberi” alla quale hanno partecipato anche molti alunni delle scuole di Ladispoli, coinvolti in un concorso pittorico sul tema. Sono stati realizzati 250 elaborati, esposti presso il centro di aggregazione giovanile di Viale Mediterraneo. Sono stati premiati i disegni più belli e l’assessore alla cultura, Marco Milani, ha consegnato ai vincitori un attestato di partecipazione ed un alberello. Accanto ai nuovi alberelli piantumati, alcuni studenti hanno letto una poesia.









