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Lanciano un cagnolino da un motorino per abbandonarlo

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Gesto vile da parte di un uomo e una donna

Viale Dohrn, nei pressi del lungomare Caracciolo. Un uomo e una donna in sella ad un motorino hanno vigliaccamente lanciato un cagnolino mentre procedevano sul mezzo con il chiaro intento di abbandonarlo.

Fortunatamente, nei pressi erano presenti alcuni agenti della Polizia Municipale che, notando il fatto, hanno preso il numero di targa dello scooter, risalendo così ai proprietari.
Parliamo di un uomo e una donna che sono stati prontamente denunciati per maltrattamenti su animale; il veicolo, per di più, è sprovvisto di assicurazione e che il proprietario, alla guida, non era in possesso della patente di guida.

Il cane, intanto, ha ricevuto tutte le cure necessarie.

Cena di beneficenza a Torre del Greco per le famiglie in difficoltà

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L’evento si terrà venerdì 24 novembre

Fervono i preparativi per l’atteso evento di beneficenza che l’associazione “Shalom”, in collaborazione con Ascom e Meridonare (piattaforma di crowdfunding sociale), ha in programma per la serata di venerdì 24 novembre presso il ristorante “Casa Rossa 1888”. L’intento è raccogliere fondi per l’innovativo progetto di solidarietà de “La Spesa Sospesa” a sostegno delle famiglie in difficoltà economiche del territorio di Torre del Greco. L’idea del progetto nasce dall’abitudine, tutta partenopea, di lasciare un caffè pagato (sospeso) al bar, in modo che ne possano usufruirne le persone meno abbienti. Un gesto meramente simbolico, quasi provocatorio, che esprime a pieno lo spirito di solidarietà e generosità che da sempre contraddistingue i napoletani. L’obiettivo è trasferire questa abitudine all’interno del settore alimentare. Nello specifico si propone di dare sostegno alle famiglie non erogando prodotti alimentari specifici, come ad esempio avviene nelle varie campagne di raccolta, ma adottando la formula dei buoni spesa. All’interno degli esercizi commerciali, che sempre più stanno aderendo al progetto (https://www.associazioneshalom.org/spesa.htm#dovedonare), sono stati istituiti dei punti di raccolta “charity box” dove ogni cliente, una volta terminati i suoi acquisti, potrà lasciare una donazione. Le famiglie destinatarie dell’iniziativa sono state individuate con l’aiuto di realtà già operanti sul territorio quali parrocchie, istituzioni pubbliche e private e associazioni di volontariato. Per chi desidera partecipare alla Cena di Solidarietà è possibile contattare la sede di Shalom 081/19557115, oppure uno dei seguenti recapiti mobili 331 5680057 (Antonio), 329 4485724 (Andrea), 348 7501887 (Tania), 333 6019792 (Roberta). Questa opportunità solidale, sarà occasione per trascorrere una piacevole serata in compagnia, tra intrattenimento e musica dal vivo.

fonte: torrechannel.it

Hamsik: “Scudetto? Juve favorita, a noi manca qualcosa”

“Record di Maradona? Penso a quelle delle presenze”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa in occasione di un evento organizzato da Acqua Lete, main sponsor degli azzurri.

Marek, tu e l’Italia non andrete ai Mondiali. Può essere un vantaggio perchè potrete concentrarvi solo sulla maglia azzurra?
Si può dire, ma non è così perché il Mondiale si gioca in estate. C’era spazio per giocare, dispiace per Slovacchia e Italia. Ho visto la gara dell’Italia, è un peccato”.

La sosta è stata importante per voi?
“E’ servita, anche se tredici calciatori sono stati con le Nazionali. Sarri non era contento di questo, ma siamo pronti e carichi per ripartire e restare al primo posto. Vogliamo fare bene, non sarà facile. Tra Milan e Shakhtar sarà importante, ma pensiamo prima alla gara di sabato. Poi al resto”.

Hai un bel po’ di figurine alle spalle, la prima è con la maglia del Brescia. Segnasti il primo gol italiano al Milan, ne manca uno con la maglia del Napoli per raggiungere Maradona. Sta creando peso o ci pensi poco?
“Ci penso, ma sembra che altri ci pensino più di me (ride, ndr). Quando arriverà, arriverà. Ho segnato tanto, ho sempre dimostrato di poterne fare tanti nell’arco di un intero campionato. Sono tranquillo, non ci sono problemi. Penso alla squadra e ai nostri risultati, sono più importanti di quelli personali. Sono felice di quanto stiamo facendo, dobbiamo andare avanti così”.

Sei in Italia da tanto, che momento vive il nostro calcio?
“E’ tra i migliori del mondo, ma l’Italia deve migliorare. Calcisticamente è fortissimo, ma come strutture è dietro ad altri Paesi. Bisogna lavorare tanto sotto questo aspetto, anche la Slovacchia sta costruendo stadi nuovi e moderni. Questo, in Italia, manca molto”. 

Parliamo del Milan, bisogna stare attenti.
Sicuramente, anche se la classifica dice altro il Milan resta fortissimo e ci metterà in difficoltà. Dovremo essere pronti e a reagire, giocando come stiamo facendo da inizio campionato”.

Non manca tanto come recordman di presenze di sempre nel club azzurro, vuoi quel record?
“Mancano sessanta partite, è raggiungibile (ride, ndr)”.

Sei il capitano della capolista, ma hai anche figli iscritti alla scuola calcio. Che consiglio dai al calcio italiano?
E’ difficile, dopo la tragedia si può solo migliorare. Il calcio italiano si guarderà allo specchio e risolverà i problemi, bisogna essere positivi”.

Hai avuto la percezione, quest’anno, di qualcosa di diverso entrando nello spogliatoio il primo giorno?
 “Lo sto ripetendo, da quando c’è Sarri c’è sempre stata una crescita. Anno dopo anno stiamo migliorando la squadra, come collettivo e come singoli. Ma la strada è lunga, non basta questo per vincere qualcosa. Ora aspettiamo il Milan, dovremo essere bravi a preparare questa sfida”.

Il Milan ha tredici punti, la lotta scudetto è ridotta alle prime cinque squadre?
Tredici punti sono tanti, tutto è aperto perché siamo ancora a inizio stagione. Ma noi pensiamo a noi stessi, non alle altre. Le prime cinque squadre sono ravvicinate in classifica, ogni gara sarà importante per quanto riguarda la graduatoria. Ora pensiamo al Milan, poi alle prossime”.

Ti manca un gol per raggiungere Maradona, ma alle spalle c’è anche Mertens. Se devi fare un assist, ci pensi prima di dargli il pallone?
No, assolutamente. E’ un attaccante, è giusto che sia così. Quando arriverà il gol, sarò contento”.

Hai deciso fino a quando giochi?
Non ci penso, sono nel pieno della forma calcistica. Penso solo a giocare e a divertirmi”. 

Come stai? La posizione in campo è consona?
La posizione è uguale da tre anni, mi sento bene e carico. Pronto per altre partite”.

La classifica vede cinque squadre in lotta. La squadra da battere è la Juventus?
 “Sicuramente, arriva da sei scudetti vinti consecutivamente. La Juve è la squadra da battere, siamo vicini oppure siamo dello stesso livello. Forse manca qualcosina, ma ci pensiamo e vogliamo finalmente vincere questo scudetto. Se manca qualcosa dal punto di vista mentale? Qualcosa di piccolo dal punto di vista mentale, fisico. Per vincere, tutto deve essere perfetto”.

Fai un appello ai tifosi per stare vicini alla squadra?
“Ai tifosi non dobbiamo dire nulla, sono sempre stati vicini alla squadra. In tanti sono sempre venuti allo stadio, ci sostengono e ci credono come noi. Li ringraziamo e li aspettiamo allo stadio”.

Evade dai domiciliari: arrestato 40enne di Pozzuoli

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L’uomo è risultato assente durante un controllo

Condannato alla pena di otto mesi di reclusione più una multa di 1800 euro per la violazione della violazione inerente la legge sugli stupefacenti, Oreste Orselli, pregiudicato 40enne di Pozzuoli, aveva beneficiato aveva beneficiato degli arresti domiciliari.

Nella mattinata di ieri, però, durante il controllo disposto per le persone sottoposto a questo tipo di misura restrittiva è risultato assente dalla sua abitazione.
Per questo, gli agenti della Polizia di Stato di Pozzuoli lo hanno arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Alla Fiera di Roma arriva la Fabbrica-Museo del Cioccolato

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La Fabbrica-Museo del Cioccolato a Roma: tre mesi tra esposizioni, laboratori, spettacoli e concerti

Roma- Alla Fiera di Roma, dal 18 novembre al 18 febbraio 2018, arriva la “Fabbrica-Museo del Cioccolato”. Dopo il grande successo di Salonicco (Grecia) nel 2014 e ad Atene nel 2015, il parco tematico più goloso del mondo approda finalmente in Italia.

Il villaggio tematico di educational entertainment inizia il suo viaggio in tutto il mondo partendo da Roma. È un modello di parco unico nel suo genere a livello internazionale e si arricchisce di peculiarità avvincenti ed interessanti:

– una “biblioteca del cioccolato” dove il cioccolato è declinato in tutte le sue forme;

– l’Italia del Cioccolato, ovvero la riproduzione dello stivale (14 metri!), tutta in cioccolato, con i monumenti più importanti;

la cascata del cioccolato più grande d’Europa che, con i suoi 1.200 litri di cioccolato liquido, rappresenta la più grande attrazione della manifestazione;

– una mostra di strumenti musicali in cioccolato: undici pezzi unici riprodotti a grandezza naturale tra cui chitarra, tromba, tamburo e xilofono;

– il richiamo alla giungla amazzonica con una speciale ricostruzione della vegetazione e delle rovine dei templi Incas, e una capanna amazzonica dove i visitatori  potranno compiere un viaggio nel tempo alla scoperta della storia del cioccolato e ricevendo in ricordo dei veri chicchi di cacao;

un labirinto e l’angolo del face painting per golosissimi trucchi;

i laboratori del cioccolato e del biscotto, con numerose attività ludiche dove anche i bambini potranno cimentarsi nella preparazione e gli adulti scoprire i segreti della degustazione del cioccolato. Nel controllo di qualità del cioccolato, nel variopinto laboratorio avverrà l’incontro con uno scienziato pazzo che cerca di scoprire la ricetta segreta per creare il cioccolato più buono al mondo;

– uno spazio educativo nel quale i bambini saranno coinvolti in giochi esperienziali e teatrali, ricevendo in modo divertente tutte le informazioni sulla corretta alimentazione e sulla salute. Uno degli obiettivi della Fabbrica-Museo del Cioccolato è divulgare la cultura del buon cioccolato, salutare e senza additivi aggiunti che rovinano la bontà del prodotto.

Durante lo svolgimento dell’evento “Fabbrica-Museo del Cioccolato”, verranno organizzati concerti, spettacoli teatrali, esibizioni di giocoleria e teatro dei burattini. Un appuntamento aperto a tutti, dai più grandi ai più piccini. Sono attesi anche numerosi studenti, almeno mille per la prima settimana, provenienti da tutte le scuole del Centro-Sud.

Infine, nell’area shopping si potrà visitare un punto vendita con centinaia di prodotti, mentre, nello spazio caffè-cioccolateria-ristorante, sarà possibile gustare caffè e una grande varietà di cioccolato di ottima qualità, scegliere un dolce o un pasto leggero.

Partners dell’iniziativa sono Helexpo, principale soggetto fieristico greco, ed Eurochocolate, il prestigioso evento perugino che, giunto alla sua 24esima edizione, integrerà il percorso educativo e di intrattenimento con le sue famose realizzazioni in maxi formato, completamente di cioccolato.

Eurochocolate, fin da subito, ha creduto nel format originale della Fabbrica-Museo del Cioccolato – dichiara Eugenio Guarducci, presidente Eurochocolate -perché è in linea con la propria storia che da sempre si è caratterizzata per la volontà di far conoscere la cultura del cacao e del cioccolato attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente”.

La Fabbrica-Museo del Cioccolato  dal 18 novembre 2017 al 18 febbraio 2018
Fiera di Roma (padiglione n. 2) – Ingresso Est
Via Portuense, 1645 Roma
Info e contatti

Telefono:  06 65074 200

Sito: https://www.fabbricamuseocioccolato.it
Facebook: https://www.facebook.com/fabbricamuseocioccolato
Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=7FA3iZAEPR0

Costo del biglietto: 13 euro (ingresso gratuito per i bambini sotto i 90 cm di altezza)

Orari
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00
dalle 9.00 alle 14.00 per le sole scuole dalle 14.00 alle 19.00 per il pubblico
Sabato, Domenica e festivi dalle 10.00 alle 20.00
24 dicembre e 31 dicembre 10.00 – 16.00
25 dicembre 14.00-20.00
chiusura tutti i lunedì di dicembre 4-11-18

Real Forio-Impagliazzo: “Dobbiamo gestire meglio il possesso palla”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio cala la “Manita” all’Afro Napoli. La squadra biancoverde vince sul risultato di 5-2 e conquista i quarti di finale dove se la giocherà contro la Maddalonese. Una partita ricca di gol e chiusa già nella prima frazione di gioco sul risultato di 3-1 per la squadra di casa. Al termine della partita abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore dei foriani, Franco Impagliazzo. Ecco le sue dichiarazioni: “E’ stata una prestazione soddisfacente per quanto concerne il risultato per grandi linee. Perché poi ad inizio ripresa abbiamo iniziato bene facendo subito due gol. Resta il fatto che quando sei in vantaggio per due-tre gol e dove una squadra per accedere al prossimo turno debba farti altri quattro e mi riferisco soprattutto sul 5-1 basta un attimo gestire il possesso palla un pochino meglio, con la giusta transizione di gioco,girare la palla,mandare l’avversario fuori tempo ed invece le giocate vengono fatte sempre con precipitazioni. Sono dettagli che completano una partita di calcio perché è il dettaglio che forma la partita. Non siamo tranquilli sulla gestione della palla,dovuta anche alla poca qualità della squadra. Oggi non avendo Savio,Rubino con Chiaese che ha fatto bene e quando non hai grossa qualità in avanti con giocatori che ti permettono di far salire la squadra a lungo a dare vai in difficoltà. Pure con il Savoia ad esempio eravamo in vantaggio per 1-0,con la superiorità numerica in campo e abbiamo preso gol. Dobbiamo sapere gestire la palla. Una partita che per grandi linee non è mai stata in discussione sul risultato. Ad accendere gli animi ci ha pensato l’arbitro con qualche sua decisione un po’ titubante. “Proprio ora ne parlavo a fine partita con l’arbitro perché accendere una partita quando non c’erano più i toni-commenta Impagliazzo-l’arbitro deve arbitrare a seconda di quello che dice il regolamento. Io sto vincendo 5-1, c’è un rigore netto su Trofa me lo devi fischiare,come le due espulsioni che c’erano per due giocatori e non puoi dire ero di spalle per tutta la partita. E’ l’arbitro ha fatto si che la partita diventasse incandescente sul finale”. La partita di quest’oggi come ha dichiarato alla vigilia,era un test per dare minutaggio ad alcuni calciatori impegnati di meno e per attendere qualche risposta in virtù della rosa di cui ha a disposizione. “Qualcuno ha fatto bene altri meno bene. Io volevo andare avanti come ho già dichiarato ieri. Quest’impegno a noi serve per valutare le capacità di alcuni calciatori di cui dispongo e se non le valuto durante la Coppa non ho altro scelta in virtù della situazione precaria di classifica che viviamo in campionato e non posso valutare tutti. L’allenamento serve a poco,quello che c’è da capire veramente lo si vede nei movimenti ed altro nelle partite”.

Coppa LND- Il Real Forio cala la manita all’Afro Napoli e accede ai quarti

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio travolge l’Afro Napoli United con un netto 5-2 nella gara di ritorno degli ottavi di finale della Coppa Italia Dilettanti,dopo il pareggio dell’andata di 3-3. I foriani conquistano il pass per i quarti di finale dove se la vedranno contro la Maddalonese che ha superato in casa la Sessana per 2-0. Una qualificazione mai stata in bilico per i biancoverdi. I foriani infatti sono partiti subito forte: dopo appena 7′ il punteggio era già sul 2-0 con le reti di Trofa e Stany Mazzella. L’Afro ha poi accorciato le distanze con un gol di testa da parte di Soeres Aldair sugli sviluppi di un corner,ma complice un uscita da rivedere di Mennella. La squadra di mister Impagliazzo brava a ripartire in contropiede grazie alla velocità di Trofa e Castagna. Su uno dei contropiedi è arrivata una vera perla di Chiaese che con un sinistro al volo ha battuto il portiere su un assist al bacio di Castagna. Il capitano ha ricordato il gesto tecnico di Totti in Serie A contro la Sampdoria. Nella ripresa hanno trovato il gol si Castagna che Sannino che hanno portato il punteggio sul 5-1. A provare a riaprire la gara ci ha pensato Maradona jr con un calcio di rigore, per un fallo di Calise in area su Dodò. Una gara che tutto sommato sembrava scorrere normalmente fino a quando l’arbitro ha decretato un altro calcio di rigore a favore dell’Afro segnalato dall’assistente per un fallo che forse solo lui ha visto di Calise N condito con un rosso diretto. Sul dischetto ancora Maradona jr che però questa volta non riesce a trovare il gol con la sfera che termina di un soffio fuori. Il rigore concesso all’Afro ha riscaldato gli animi in campo tra le due squadre. Ed infatti il giocatore dell’Afro Dos Santos Monteir ha colpito Di Dato alla testa con un pugno procurandogli una ferita in testa. Episodio già accaduto nel primo tempo con l’arbitro che non ha messo mano alla tasca per un evidente rosso diretto in più non ha concesso un rigore netto per un calcio a Trofa sul 5-1. Da qui alla fine della gara gli animi in campo restavano accesi con i pochi sostenitori presenti al campo che si erano recati vicino alla zona degli spogliatoi con toni molto accesi verso il giocatore dell’Afro e la terna arbitrale per le decisioni non prese. Al termine della gara con il punteggio del 5-2 non sappiamo se il direttore di gara abbia preso provvedimenti o meno,bisognerà aspettare il referto della gara ma sempre con il se…

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto fare a meno certamente di Giovanni Calise (squalificato) e Rubino (che ha scontato la seconda delle 3 giornate subìte dopo la gara contro il Casoria, ma era comunque infortunato), di Francesco Iacono, tenuto a riposo precauzionale e Pasquale Savio, out per motivi personali. Impagliazzo ha mandato i suoi in campo con un 4-5-1 molto vicino ad un 4-3-3, che ha previsto Mennella a difesa della porta e la difesa formata da Calise N., Di Dato, Conte e Matarese. A centrocampo Aiello, Mazzella, Trofa, Sannino e Chiaiese con Castagna unico terminale offensivo. Sul versante opposto, Salvatore Ambrosino non ha avuto a disposizione, per squalifica, De Fenza e Gentile. Il tecnico napoletano ha schierato la squadra con un 4-4-1-1, che vede Torino in porta e la difesa formata da Gargiulo, Velotti, Iervolino e Balzano. A centrocampo agiscono Soares Aldair, Marigliano F., Suleman e Redjehini, con Maradona che appoggia Dos Santos Monteir.

Pronti, via e il Real Forio va in vantaggio. E’ Trofa a siglare la rete biancoverde, con un preciso destro dal limite, dopo che la palla era stata lavorata in zona da Castagna e Chiaiese. Passano solo 4 minuti e su azione di ripartenza, Chiaiese mette al centro per Trofa che viene anticipato da Torino che però non trattiene, dopo un breve batti e ribatti in area la palla capita Mazzella che scarica un destro dal limite che si insacca a mezza altezza. In pratica, qualificazione in ghiaccio dopo 7 minuti per i padroni di casa. Al 9’, Maradona jr ci prova dalla distanza, ma il tentativo di sorprendere Mennella fuori dai pali termina alto. Dopo poco, ci prova Redjehini con una azione caparbia sulla destra, ma il suo cross viene allontanato da Di Dato. Al quarto d’ora, l’Afro-Napoli trova la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Maradona: Mennella è piuttosto incerto nell’uscita, smanaccia male e Soares Aldair mette in porta di testa facilmente. Al 25’ ci prova Dos Santos Monteir dal limite, ma Mennella è attento e para a terra. Il Real Forio replica con due conclusioni, che terminano alte (la prima deviata) di Sannino e Trofa. Alla mezz’ora, Di Dato resta a terra, presumibilmente perché colpito al volto da Dos Santos Monteir, ma la terna arbitrale non ha notato – perché distratta dal gioco – nulla di scorretto.

Real Forio, il primo fallo di Aldair Monteir su Di Dato nel primo tempo

Al 33’ Chiaiese dimostra tutta la sua classe, l’unica cosa che nel calcio non ha tempo. Castagna riparte dopo una palla persa dall’Afro-Napoli, lavora una palla sulla tre quarti e lancia perfettamente per il compagno che – da poco entro l’area – calcia a volo di sinistro e fulmina il portiere avversario. Fantastica la rete del numero 19 foriano. Al 37’, punizione di Redjehini dai 22 metri, Mennella blocca e fa chiudere il tempo sul 3-1. Nemmeno il tempo di posizionarsi in campo, che il Real Forio segna la sua quarta rete ad inizio ripresa. Perfetto lancio di Chiaiese per Castagna, che si infila nelle maglie della difesa ospite ed insacca sul portiere in uscita. Al minuto arriva anche la quinta rete foriana, al termine di una bellissima azione corale: triangolazione fra Trofa e Castagna che serve Sannino che dee appoggiare il pallone in rete a porta vuota. Al 65’ calcio di rigore per l’Afro-Napoli per fallo di Calise su Dodo, con Maradona che trasforma spiazzando Mennella. Passano tre minuti e Mennella respinge alla grande una conclusione di Dos Santos Monteir dal limite. La gara è combattuta, nonostante il risultato. L’Afro-Napoli prova ad essere intraprendente, ma il Real Forio controlla senza affanni.

Real Forio-Afro Napoli,il rigore segnato da Maradona jr

Al minuto 82, calcio di punizione dai 15 metri calciato da Marigliano R., su cui Mennella respinge in calcio d’angolo. Al minuto 87, Trofa serve il neo entrato Boria, che dopo essere passato in mezzo a due avversari, da buona posizione calcia di poco alto. All’88’, calcio di rigore per l’Afro Napoli, per un fallo visto dal guardalinee in area, ma la situazione è apparsa poco chiara a tutti. Ciò che importa è che Maradona ha calciato il penalty direttamente fuori. Appena dentro il recupero, Trofa riparte e quando arriva al limite dell’area serve l’accorrente Castagna che calcia alto. Prima che il tempo scada, ancora la punta calcia molto alto sugli sviluppi di una punizione. La gara si chiude con un parapiglia generale dopo un presunto colpo dato al viso dato da Dos Santos Monteira Di Dato.

Real Forio-Afro Napoli,parapiglia nel finale per una testata di Monteir su Di Dato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REAL FORIO 5

AFRO-NAPOLI U. 2

REAL FORIO (4-5-1): Mennella, Di Dato, Matarese (82’ Boria), Conte, Calise N., Sannino (51’ Onorato), Aiello (79’ Fiorentino), Trofa, Mazzella (85’ Cantelli), Chiaiese (66’ Abdallah), Castagna. A disposizione: Naldi, Iacono C., Onorato. All.: Franco Impagliazzo

AFRO-NAPOLI U. (4-4-1-1): Torino, Gargiulo, Balzano (46’ Dos Santos Dodò), Soares Aldair (52’ Iodice), Velotti (80’ Gelli), Iervolino, Redjehimi, Marigliano F. (52’ Marigliano R.), Dos Santos Monteir, Maradona, Suleman (66’ Arcobelli). A disposizione: D’Errico, Jatta. All.: Salvatore Ambrosino

Arbitro: Vittorio Palma della sez. di Napoli (Assist: Cristiano Pelosi e Luigi Gargiulo di Ercolano)

Reti: 3’ Trofa (RF), 7’ Mazzella (RF), 15’ Soares Aldair (AN), 33’ Chiaiese (RF), 46’ Castagna (RF), 51’ Sannino (RF), 66’ Maradona rig. (AF)

Ammoniti: Calise N. (RF), Dos Santos Dodò, Suleman e Velotti (AN)

Espulso all’88’ Calise N. (RF)

Calci d’angolo: 2-7

Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori: 90 circa

 

Commercio di banconote false a Napoli: due arresti

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Due cittadini francesi avevano creato un giro di 42mila euro

Nella tarda mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un importante sequestro di banconote false. Gli agenti del Commissariato di Poggioreale, dopo un’impegnativa indagine contro la produzione e lo smercio di banconote false, hanno intercettato due cittadini francesi di origini magrebina.

Nail Derouiche, 26enne marsigliese e Falfoul Sofiane, di 32 anni di Avignone sono stati catturati dagli agenti della Polizia mentre si trovavano all’interno di una stanza d’albergo di Napoli.
I due erano in possesso di una valigetta contenente banconote false, di taglio da 20 e 50 €, per una cifra complessiva di 42mila €. I falsari hanno tentato di disfarsi delle banconote lanciandole dalla finestra.

L’intervento degli agenti era stato studiato nei minimi dettagli, in modo tale da avere uomini ben distribuiti e bloccare ogni tipo di uscita e via di fuga e, prevedendo il lancio dalla finestre delle banconote, si sono stati posizionati anche all’esterno della struttura alberghiera. Così facendo, sono stati in grado di recuperare l’intera somma di denaro.
Inoltre, i due sono stati trovati in possesso di due dosi di droga, prontamente sequestrate dagli agenti. Ai due francesi è stata sequestrata anche l’auto con cui si erano introdotti in Italia e, in seguito, arrestati e condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Roma-Lazio, designato il direttore di gara: arbitra Rocchi. 32 cartellini rossi nella storia della stracittadina

NOTIZIE AS ROMA –  Rizzoli ha scelto il direttore di gara per Roma-Lazio avendo cura di proporre il massimo che il nostro panorama arbitrale possa offrire in questo momento: Gianluca Rocchi di Firenze sarà l’unico “pezzo” di Italia presente al Mondiale di Russia a giugno e sabato è stato selezionato per dirigere la stracittadina.

“Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la tredicesima giornata di andata del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 19 novembre alle ore 15.00. La partita tra Roma e Lazio sarà diretta da Gianluca Rocchi della sezione di Firenze. Il fischietto toscano sarà coadivuato dagli assistenti Di Liberatore e Tonolini, quarto uomo Damato, VAR Irrari e AVAR Vuoto. Così si legge sul sito aia-figc.it.
Era nell’aria la designazione del fischietto toscano, vista la pessima reputazione di cui Tagliavanto gode tra la gente laziale. C’è anche Napoli-Milan da disputare alle 20.45 di sabato (affidata a Doveri) mentre l’altro candidato Orsato è stato designato come addetto alla VAR per Inter-Atalanta. Come riporta il Corriere dello Sport di oggi, sono 32 i cartellini rossi nella storia della stacittadina romana, quindi occhio alle entrate e alle simulazioni (anche considerata la novità della VAR).

Claudia Demenica copyright-vivicentro

ESCLUSIVA – Juve Stabia: Ivano Baldanzeddu: A Castellammare gli anni più belli della mia vita. Le Vespe devono puntare ai playoff…

La nostra redazione ha ascoltato in esclusiva Ivano Baldanzeddu, terzino destro della Juve Stabia nelle magiche stagioni 2011/12 e 2012/13, le migliori in cadetteria. Baldanzeddu ha ripercorso con noi la sua esperienza con le Vespe

Ciao Ivano; come procede l’avventura all’Arzachena (Serie C girone A)? Ciao! All’Arzachena sta andando bene. Sono arrivato da poco dopo aver rescisso consensualmente il mio contratto con il Venezia e qui mi trovo benissimo. C’erano tante squadre che mi cercavano ma ho scelto l’Arzachena perché c’è un progetto ambizioso e, tra l’altro, sono a pochi kilometri da casa. Attualmente siamo in ottima posizione ma l’obiettivo principale è la salvezza; non appena avremo centrato quella guarderemo a qualcosa in più.

Stai seguendo anche il girone C? Come vedi la nuova Juve Stabia? Certo, seguo sempre la Juve Stabia. Da quello che vedo quest’anno c’è un organico giovane, magari con nomi meno altisonanti delle scorse stagioni, ma ugualmente competitivo. Penso che anche per le Vespe il risultato primario sia la salvezza, ma a mio avviso Castellammare deve sempre puntare ai playoff. Per gli avversari venire a giocare una gara decisiva al Menti è sempre complicato: c’è il pubblico caldo che spinge la squadra, il campo sintetico, il Menti che fa sentire il fiato sul collo ecc. Se la Juve Stabia, quindi, riuscirà a centrare anche i playoff potrà dire la sua con l’aiuto di tutto l’ambiente.

In panchina c’è Fabio Caserta, capitano della tua Juve Stabia. Come lo vedi in veste di allenatore? Lo vedo benissimo e mi aspettavo che avrebbe fatto strada anche come tecnico. Fabio era un leader, in campo grazie alle sue giocate, e fuori con il suo atteggiamento e le sue parole; ha inoltre un’intelligenza, calcistica e non solo, fuori dal comune: mi fa piacere che stia facendo bene e la Juve Stabia non poteva puntare su un allenatore più adatto.

A Castellammare hai vissuto stagioni importanti, che ricordo hai dei tuoi due anni qui? Se devo scegliere una partita che porto dentro più delle altre, dico la gara di Genova contro la Sampdoria. Giocare ed esultare in uno stadio così prestigioso, con tantissimi tifosi gialloblù a spingerci è stata una emozione che non mi lascerà mai. Mi sono sentito veramente orgoglioso di giocare per la Juve Stabia e per la città di Castellammare; anche quella gara poi, un pizzico di rammarico lo lascia con il pareggio della Samp preso a tempo praticamente scaduto su un episodio dubbio.

Tanti di quel gruppo giocano o hanno poi giocato in categorie superiori (Sau, Zaza, Cazzola, Verdi, Colombi ecc ed anche tu, se non fossi stato vittima di tanti guai fisici), c’è il rammarico per il primo anno di Serie B con i playoff mancati per una manciata di punti? Sinceramente sì, anche perché in questi anni sono entrate nei playoff per la Serie A squadre molto inferiori a quella Juve Stabia. A Castellammare ho vissuto gli anni più belli della mia vita, non solo calcistici, quindi centrare gli spareggi per la massima serie sarebbe stato il coronamento di un periodo stupendo. Eravamo una squadra forte, in grado di mettere sotto chiunque, soprattutto in casa. Ricordo il Torino di Ventura che al Menti venne a tenere palla per paura di noi…

Negli anni successivi al tuo addio il presidente Manniello ha sempre detto che sei forse l’ex calciatore che più è rimasto legato alla società e che spesso ti informi sull’andamento della squadra. Che rapporto è rimasto con lui? Col Presidente sono tutt’ora in buonissimi rapporti; è stata una persona che ha creduto tanto in me e con cui è nato e si è poi consolidato un legame personale prima ancora che professionale. Mi è dispiaciuto lasciare la Juve Stabia ma la separazione con le Vespe non ha intaccato il nostro rapporto. Ci sentiamo spesso e anche grazie a lui tengo d’occhio la Juve Stabia.

Proprio pochi giorni fa le Vespe hanno perso contro il Cosenza di Braglia. Che ricordo hai del Mister? Mister Braglia è stato l’allenatore più importante della mia carriera, quello che mi ha fatto svoltare. Grazie a lui ho cambiato e perfezionato il mio modo di giocare e gliene sarò per sempre grato. Per me è come un padre: ci sentiamo almeno una volta a settimana e parliamo di tutto, anche di cose personali ed extracalcistiche. C’è un rapporto con Braglia che va oltre il calcio.

Alla luce dell’ottimo rapporto rimasto con tutto l’ambiente, si può ipotizzare un tuo ritorno alla Juve Stabia? Io oggi sono felicissimo all’Arzachena; è un ambiente positivo, che permette di puntare a risultati ambiziosi e dove mi sto trovando molto bene. In futuro mai dire mai: Castellammare è una piazza importante, non solo per la Serie C, e dove sono stato benissimo in campo e fuori. E’ una possibilità che certamente mi farebbe piacere; vedremo se e cosa succederà più avanti: ora sono contento di giocare per l’Arzachena e penso solo a dare il massimo.

Sei stato e sei tutt’ora un calciatore importante per la categoria, ma la tua carriera è stata frenata da alcuni infortuni seri. C’è un pizzico di amaro in bocca per quello che poteva essere e che per colpa dei problemi fisici non è stato o sei soddisfatto della tua carriera? Francamente sì, il rammarico c’è. Gli anni di Castellammare mi hanno dato lo slancio per puntare a categorie superiori. Credo che, anche per il livello attuale dei calciatori nel mio ruolo, avrei potuto dire la mia anche in Serie A. Il mio obiettivo era quello di rientrare nella squadra di massima serie che mi aveva messo sotto contratto: purtroppo nella stagione in cui sono stato girato all’Entella, in Serie B, mi sono fatto molto male. Nessuno sa cosa sarebbe successo senza i miei guai fisici ma penso che mi sarei potuto giocare le mie chance.

A Venezia hai avuto come allenatore Inzaghi, uno dei Campioni del Mondo 2006. Legandoci al risultato della Nazionale, secondo te perché il movimento italiano è così in crisi da non riuscire a centrare l’accesso ai mondiali? Ci sono tanti fattori da valutare. Secondo me, di base, c’è una generazione non all’altezza dei talenti di quelle precedenti; poi aggiungiamoci un pizzico di sfortuna e squadre, magari meno blasonate, ma ad oggi più competitive della nostra Nazionale. In più ci abbiamo messo del nostro con scelte tecniche non del tutto giuste…dispiace perché un mondiale senza Italia è davvero una triste novità.

Un tuo saluto ai tifosi stabiesi. Saluto veramente con tanto affetto tutti i tifosi di Castellammare, che porto nel cuore. Spero di tornare presto al Menti, come avversario o con la maglia gialloblù, chissa. Auguro a tutta la Juve Stabia le migliori fortune.

A cura di Raffaele Izzo

Si ringraziano Ivano Baldanzeddu e l’Ufficio Stampa dell’Arzachena Calcio per la disponibilità.

Riproduzione, totale e parziale, riservata e non consentita nemmeno dietro citazione della fonte ma solo previa autorizzazione della nostra redazione.

Molte più corse grazie al nuovo treno Alfa tre

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Chiusa la Galleria Laziale l’AEV annuncia più corse sulla linea Cumana

L’azienda di trasporti campana, l’EAV, ha comunicato che da oggi, 16 novembre 2017, saranno effettuate più corse sulla linea Cumana al fine di attenuare il disagio ai cittadini del territorio, a seguito della chiusura della Galleria Laziale

L’incremento delle corse è possibile grazie alla messa in circolazione del nuovo treno Alfa Tre, avvenuta in questi mesi, e della prossima entrata in servizio del secondo nuovo treno prevista per il 30 novembre, in contemporanea con la consegna del terzo nuovo treno che entrerà in servizio a fine anno.

Da oggi sulla tratta Montesanto – Bagnoli, dalle 7.13 alle 11.13, verranno effettuate 6 corse in più per senso di marcia.
Dalle 11.30 alle 20.16 sulla tratta Montesanto – Fuorigrotta treni con cadenza, salvo imprevisti, ogni dieci minuti.

Così conclude l’EAV: “Uno sforzo straordinario in un momento difficile per la città e nonostante le difficoltà che ancora abbiamo nel servizio e che speriamo di superare definitivamente nel 2018”.

Sorrento – Arriva la sentenza del Tar sul concorso interno dei vigili

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La sentenza del Tar sul concorso interno dei vigili di Sorrento

La quinta sezione del Tar della Campania ha stabilito che il concorso per la selezione interna al corpo della polizia municipale che ha portato Giovanni Bianco e Giuseppe Coppola alla progressione dalla categoria C alla categoria D con la qualifica di funzionario istruttore direttivo coordinatore si è svolto regolarmente e le promozioni sono legittime e ha rigettato i ricorsi proposti da due candidati alla promozione esclusi dalla graduatoria.

La procedura conclusasi nel 2010, quando la commissione redasse la classifica finale su cui si è proceduto alla promozione dei primi due ammessi alla prova orale. I ricorsi presentati nel 2011 impugnavano diversi punti della procedura. La prima contestazione  sosteneva che il comandante della polizia municipale di Sorrento, Antonio Marcia, non potesse far parte della commissione commissione in quanto eletto consigliere e poi nominato assessore a Massa Lubrense. Il Tar a tal riguardo, ha ritenuto che non ci fossero conflitti in quanto la carica politica elettiva era esercitata in un altro Comune, Poi i ricorrenti lamentavano di non essere stati ammessi agli orali.

Fonte: puntostabianews

Vico Equense – Gestione spiaggia: nel mirino ex sindaco, un’impreditrice e militari

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Vico Equense – Gestione spiaggia: nel mirino ex sindaco, un’impreditrice e militari

Terminate le indagini sulla gestione delle spiagge per Gennaro Cinque ex sindaco di Vico Equense, e attuale assessore ai lavori pubblici,  coinvolta anche l’imprenditrice balneare M.E. Nel mirino ci sono anche cinque agenti e militari che, nel 2013, prestavano servizio tra vigili urbani e Capitaneria di Porto. L’oggetto dell’indagine è revoca della gestione della spiaggia ad una società facente capo all’ex assessore regionale della Democrazia cristiana Armando De Rosa. La vicenda ha inizio nel 2013 quando il Comune pubblicava la gara per l’affidamento di alcune spiagge, tra cui arenile del Pezzolo.

La società di De Rosa prende parte e vince il bando con un’offerta di circa 14mila euro. Tutto sembra svolgersi regolamente ma a giugno nascono i problemi. Il Comune svolge degli accertamenti sulle condizioni su come è mantenuta la spiaggia affidata a De Rosa. Cinque, in quel momento ancora sindaco, revoca la concessione all’ex assessore regionale.  Successivamente spunta poi un documento della Capitaneria di Porto e la spiaggia viene affidata all’imprenditrice. Poi, la battaglia al Tar e la vittoria fino a nuova revoca. Alla fine De Rosa presenta un esposto e parte la battaglia legale che per adesso ha fruttato 7 avvisi di conclusione delle indagini per falso.

A riporare la notizia è puntostabianews

Ricorso a Sant’antonio Abate per un posto a tempo indeterminato

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Possibile illecito a Sant’Antonio Abate per l’assegnazione di un posto a tempo indeterminato

Un’esclusa dalla graduatoria per la selezione di  un posto da Istruttore Direttivo Amministrativo, richiede il ricorso e  l’annullamento della graduatoria.

La candidata non è convinta dai risultati del concorso e ha presentato il ricorso al tribunale di competenza, chiedendo l’annullamento della graduatoria. L’unico posto messo a bando dall’ente era quello di un Istruttore Direttivo Amministrativo «a tempo indeterminato, part-time al 70%, indetto con bando di concorso e approvato con determina dirigenziale del 23 maggio del 2016». Tuttavia qualcosa non convince e la graduatoria diventa motivo di scontro, tanto da richiederne l’annullamento.

Nel caso in cui il ricorso sia fondato e accolto dal giudice, l’ente di piazza Don Mosè Mascolo, sarebbe costretto a sospendere la graduatoria definitiva del 12 dicembre 2016 del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato, profilo professionale Istruttore Direttivo Amministrativo part-time 70% e pubblicata nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale del Comune.

Torre Annunziata, lite forte in famiglia: giovane accoltella il padre, i motivi

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Torre Annunziata, lite forte in famiglia: giovane accoltella il padre, i motivi

I carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio nei confronti di un 26enne macellaio oplontino. Il ragazzo è ritenuto responsabile di aver accoltellato il padre, C. A., 51 anni, al culmine di una lite tra l’uomo e la sua ex moglie (madre del ragazzo). Lo riporta TorreSette. Il fatto risale allo scorso 23 ottobre ma l’uomo non raccontò nulla ai carabinieri. Dopo le indagini, la ricostruzione dei fatti.

 

 

A Taormina un G7 che discute di Pari Opportunità. Quali ?

Taormina, ritorna sotto i riflettori del mondo anche in quest’autunno per dare il via al G7 delle Pari Opportunità, in programma il 15 e 16 novembre 2017.

I sette Paesi più industrializzati del pianeta si ritroveranno nella cittadina siciliana per discutere di politiche sociali e diritti delle donne. Un appuntamento inedito, che per la prima volta riunisce i vertici del potere mondiale in un summit G7 sulla questione femminile.

Si discuterà di rafforzamento delle misure contro la violenza sulle donne e l’empowerment (“la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in quello della vita politica, sociale e lavorativa”) femminile, specie sul versante economico.  L’Italia, organizzatrice dell’evento, è stata rappresentata da Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità, che a Taormina ha presieduto la riunione ministeriale. A prendere parte al vertice, insieme a lei, sono Maryam Monsef, ministra per la condizione femminile in Canada; Marlene Schiappa, Segretaria di stato con delega alla parità tra donne e uomini in Francia; Kathryn C. Kaufman, consigliera del Presidente negli Usa; Joanna Roper, inviata speciale per le parità di genere della Gran Bretagna; Katarina Barley, ministra federale per la famiglia, gli anziani, le donne e i giovani in Germania; Yuhei Yamashita, vice ministro parlamentare dell’Ufficio di Gabinetto in Giappone. Un migliaio le forze dell’ordine in servizio per garantire la sicurezza durante l’evento, cui sarà presente anche Vera Jourová, Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere.

In quest’occasione, ma come in altre analoghe, sembra però che la sostanza venga velata dall’apparenza, per carità, bella sia come luogo che come persone, ma così risaltano più gli zuccherati messaggi formali, propagandistici e rassicuranti, rispetto al farraginoso quotidiano in cui sono risaputamente carenti, confuse o incomprensibili le leggi, troppo soggettive le sentenze e vaghi i controlli.

Da un lato infatti, leggo con entusiasmo le parole della Sottosegretaria di Stato Elena Boschi: “Anche stavolta Taormina è bellissima. Aver iniziato l’anno di presidenza italiana con il G7 della Cultura a Firenze e chiuderlo qui con il G7 delle Pari Opportunità a Taormina, mette insieme due elementi, Cultura e Pari Opportunità, che rappresentano la quinta essenza del messaggio che l’Italia lascia della propria presidenza dei Paesi più Industrializzati”. Lo ha detto Maria Elena Boschi, solare e sorridente protagonista ieri della giornata inaugurale della Ministeriale dedicata a Taormina ai diritti delle donne. Proprio la Sottosegretaria di Stato, con delega alle pari opportunità, ha accolto in piazza IX Aprile i ministri, per la foto ricordo con lo sfondo sontuoso dell’Etna e della baia di Naxos;

Dall’altro tuttavia, ho seguito un’annosa vicenda di una donna, madre, lavoratrice e anche volontaria, contro una strana Giustizia, ove le è stato negato in modo dichiarato la possibilità di fare valere i propri diritti, affermazioni, documenti e testimoni, di fatto anche umiliandola e prostrandola.

La Cassazione poi ha fatto come Ponzio Pilato, mentre prima ha cassato questo comportamento del Tribunale, dopo, nonostante quest’ultimo abbia ostentatamente reiterato nel giudizio di rinvio il proprio diniego alla legittima produzione di atti e testimoni, se n’è lavata le mani affermando che non poteva entrare nel merito visto che il Tribunale aveva verificato i documenti, i fatti e ascoltato i testimoni, quando invece aveva nuovamente negato in giudizio e per sentenza proprio questo.

Era stata quella un’infelice vicende di lampante MalaGiustizia, in cui quella donna ha attraversato quasi un ventennale calvario, anche molto oneroso e falcidiante sotto tutti i profili umani, fisici, psicologici e quotidiani. Sicché mi domando quali “Pari Opportunità” ?

Forse sarebbe più efficace che il nostro fior fiore di giuristi italiani nel Parlamento, incida più concretamente su questa materia (e non solo su essa). Diversamente i cittadini, peraltro anche (già scolasticamente) profani di Diritto e quindi in un certo senso forzosamente impotenti, non possono che continuare a subire e pure soccombere.

La questione di cui ho accennato la riassumo qui di seguito senza però citare i nomi e gli atti. La persona interessata mi ha chiesto di non indicarla. Troppo amara per lei quella vicissitudine e da potere dimenticare. Pertanto attraverso un succinto riepilogo vorrei anche ribadire la personale civile indignazione e lo sconcerto naturale che ho provato allora nel leggere gli atti e soprattutto le sentenze di tutta evidenza dal sapore misogino e arrogante. Immagino purtroppo, che anche molte altre donne si riconosceranno analogamente in questa peripezia.

La donna in questione lavorava dal 1983 in una società a responsabilità limitata che gestiva delle concessioni pubbliche. La ditta a seguito di una serie di attentati di “matrice mafiosa” dopo alcuni anni chiuse per fallimento nel 1999. Nel frattempo la lavoratrice nel 1988 si era anche sposata con l’amministratore della società. La società pubblica di trasporti regionale che acquisì per decreto le concessioni, i contributi pubblici e tutto il personale maschile, rifiutò però di assumere anche l’unica donna che era la lavoratrice di cui trattasi. La questione finì innanzi al giudice del lavoro. La difesa della società regionale fu semplicisticamente che la lavoratrice non era tale in quanto sposata con l’amministratore della precedente ditta. Il giudice di primo grado nella sentenza acconsentì a tale misogina falsità, sentenziando che la lavoratrice non aveva dimostrato di essere tale. Quest’ultima fece appello e ad abundantiam, produsse tutta una serie di documentazione e testimoni, anche di uffici pubblici e fiscali con i quali per lavoro la donna aveva avuto continui contatti. La Corte d’Appello rigetto ogni prova e dichiarò ancora una volta soccombente la lavoratrice. Seguì il ricorso in Cassazione che lo accolse, però rinviando la causa al medesimo Tribunale, seppure con collegio diverso, affinché si accertasse la condizione lavorativa della donna. Il Tribunale del Rinvio, malgrado la produzione di ogni e qualsiasi documento e parecchi testimoni citati, rifiutò ogni e qualsiasi prova a difesa della donna e rigettò il ricorso. La lavoratrice ritornò nuovamente in Cassazione, la quale stavolta, come “Ponzio Pilato” rigettò il ricorso asserendo che non poteva entrare nel merito della decisione del Tribunale del Rinvio che evidentemente aveva valutato gli atti, quando invece non li aveva nuovamente neppure ammessi. Insomma una donna, una lavoratrice e una moglie (anche madre), si è vista umiliare, offendere, denigrare e condannare a circa vent’anni di calvario giudiziario con notevoli spese legali per migliaia di euro, poiché ad un certo punto della sua vita aveva deciso di sposarsi e questo legittimava la controparte e tutti i Giudici, a screditare la sua persona, dignità e onestà intellettuale, tanto da rifiutare questi ultimi persino ogni e qualsiasi prova e testimone a suo favore.

Quando qualche tempo addietro un Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (dott. Davigo) affermò in una intervista che i Giudici possono sbagliare poiché gli atti che vengono loro prodotti li traggono in inganno, evidentemente non poteva riferirsi al giudizio sopra riepilogato.

La foto in copertina è tratta dalla pagina facebook pubblica della Sottosegretaria Elena Boschi:  https://www.facebook.com/boschimariaelena/photos/pcb.1541698345917779/1541695852584695/?type=3&theater – (15-16.11.2017 Taormina, al via il primo G7 delle Pari Opportunità).

Sant’Agnello in allerta per eventuale pericolo Isis

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Strade in sicurezza per scongiurare attentati

La città di Sant’Agnello tenta di proteggere  i propri cittadini da eventuali attentati da parte dell’Isis. In città infatti, sono previsti molti cortei, dato l’avvicinamento del periodo natalizio e quindi una cospicua affluenza di pubblico.

Per questo motivo, seguendo quella che è la Direttiva del Viminale, anche il comune di Sant’Agnello ha deciso di acquistare delle barriere New Jersey, per posizionarle  nel centro cittadino, in modo da blindare la città in occasione di manifestazioni eventi e cerimonie di vario genere.

Gli uffici pubblici hanno perciò speso già oltre €5000 per mettere in sicurezza la città con barriere di cemento in grado di garantire la sicurezza e scongiurare eventuali attacchi nella penisola sorrentina. Per il momento si tratta del primo comune che ha intrapreso questa strada ma, non è escluso che anche altri potrebbero seguire la stessa rotta.

Campi Flegrei, monitoraggio ogni 6 mesi: rischio terremoto? No!

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Campi Flegrei, monitoraggio ogni 6 mesi: rischio terremoto? No!

Non c’è allarme ai Campi Flegrei. Al momento non c’è alcun rischio terremoto. A Pozzuoli, comunque, ogni sei mesi si terrà un incontro con Protezione civile, Istituto nazionale geofisica e vulcanologia (Ingv) e Osservatorio vesuviano per fare il punto della situazione e aggiornare la cittadinanza su eventuali sciami sismici collegabili al bradidismo.

Il sindaco di Pozzuoli, Figliolia, ha organizzato una manifestazione pubblica a cui era presente anche Angelo Borrelli, capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha tranquillizzato i cittadini, come riporta Vesuvio Live: “Ogni sei mesi saremo in questa area per monitorare la situazione ed aggiornare la comunità sui rischi. Non ci sono situazioni allarmanti che possono far pensare ad un rischio sismico imminente”.

Quartieri Uniti: “Sconcertati per la chiusura della stazione di Ponte Persica”

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Il comitato Quartieri Uniti  che rappresenta i quartieri di Ponte Persica, Schito e Fondo d’Orto, esprime la propria perplessità sulla chiusura della stazione di Ponte Persica (LEGGI QUI per il comunicato EAV) e chiede un incontro con il sindaco di Pompei.

Queste le parole del comitato Quartieri Uniti:

“Nei giorni scorsi è stato emanato un comunicato ufficiale dell’EAV srl con il quale si annunciava l’inattività della stazione Circumvesuviana di Ponte Persica, per consentire la realizzazione dei lavori di raddoppio sulla tratta Torre Annunziata – Castellammare, dal giorno 16 novembre e fino a nuovo avviso.
Tale notizia ha creato sconcerto tra gli abitanti di Ponte Persica e dei quartieri limitrofi, essendo la fermata della Circumvesuviana divenuta essenziale per gli spostamenti dalle zone periferiche, risultando pressoché assenti altre tipologie di trasporto pubblico, sia nel Comune di Castellammare di Stabia sia nel Comune di Pompei.
Sul tema, già dall’inizio dei lavori, il Comitato “Quartieri Uniti” ha preteso migliorie al progetto e, da ultimo, è stato richiesto un incontro al Sindaco del Comune di Pompei per affrontare il problema della probabile soppressione della fermata di Ponte Persica.
A due mesi da quest’ultima istanza non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta e, di contro, oggi ci ritroviamo dinanzi alla preannunciata indisponibilità della fermata, senza conoscere la durata e le effettive modalità di continuazione dei lavori.
Tale immobilità penalizza fortemente i cittadini, costretti a stravolgere la propria quotidianità e a ricercare alternative di trasporto. Era auspicabile, al riguardo, un intervento diretto dell’Ente e delle Amministrazioni comunali interessate dal problema, che invece mai hanno mostrato sensibilità per i disagi causati ai passeggeri.
Continuiamo a sperare in un incontro con il Sindaco di Pompei, auspicando una maggiore attenzione ai disagi causati ai cittadini, che intanto si dicono pronti a rivendicare i propri diritti.”

Due boati nella notte, distrutti negozi a Sant’Antimo: probabile stampo camorristico

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Due boati nella notte, distrutti negozi a Sant’Antimo: probabile stampo camorristico

Una notte rovinata da un fortissimo boato e tanta paura. Gli abitanti di Sant’Antimo svegliati: due attività commerciali sono state completamente distrutte da almeno due bombe carta. Sono il bar Imperial di corso Unione Sovietica e una merceria di via Galileo Galilei. Il primo alle 22:30, l’ultimo alle 2:30. Le esplosioni hanno distrutto anche i vetri di alcuni negozi vicini. Indagini in corso, probabile stampo camorristico.