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Sanremo 2025, Massimo Ranieri chi è: la scoperta del talento, la figlia riconosciuta dopo anni e il nome d’arte

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Massimo Ranieri è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Tra le mani un cuore’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per l’ottava volta, l’ultima nel 2022. 
Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri (nella sua prima tournée in America si faceva chiamare Gianni Rock), è nato a Napoli il 3 maggio 1951. È cresciuto in una famiglia molto numerosa (è il quinto di otto figli) del rione Pallonetto a Santa Lucia.  Ha cominciato a lavorare già durante l’adolescenza a causa delle condizioni economiche difficili dei genitori.Per caso, Massimo Ranieri scopre l’immenso talento che risiede nella sua voce.

Racconta che quando era piccolo, era stato costretto a cantare davanti a dei turisti.Inizialmente rifiutò, e per questo venne portato davanti a uno scoglio.

Non sapendo nuotare, decise di arrendersi: cantò per la prima volta in pubblico, ottenendo l’approvazione dei presenti.Evento che cambiò definitivamente il suo destino.

E comincia così una delle carriere più longeve della musica italiana.  Inizialmente canta nei bar della zona e viene notato dal discografico Gianni Aterrano nel 1964.Nel 1966 arriva in tv grazie a 'Canzonissima' e nel 1968 partecipa al suo primo 'Festival di Sanremo'.

Massimo Ranieri torna alla kermesse nel 1988 e vince con ‘Perdere l'amore’, una delle canzoni che segna la storia della musica italiana e quella del Festival di Sanremo.Nel 2022 partecipa, dopo 25 anni dall’ultima volta, torna in gara alla kermesse canora con il brano 'Lettera di là dal mare', con cui si classifica ottavo e vince il Premio della Critica Mia Martini. Tanta musica, ma anche molto cinema, teatro, e televisione: durante la sua carriera Massimo Ranieri ha recitato in più di 36 film.

Massimo Ranieri è uno showman a 360 gradi.Si stima che abbia venduto 14 milioni di dischi. Oggi Massimo Ranieri dovrebbe essere single, ma nel corso della sua vita è stato legato ad alcune donne, tra cui Franca Sebastiani con cui ha una figlia, Cristiana Calone, che il musicista riconosce solo nel 1997.

La storia tra i due potrebbe essere finita proprio a causa della volontà dell’artista di non riconoscere la figlia.Si è dichiarato pentito di ciò, influenzato dai discografici dell’epoca.

Una versione, che la stessa Sebastiani ha confermato.La donna è morta nel 2015 dopo una lunga battaglia contro il tumore. Nel 2007 nel programma di Rai 1 'Tutte donne tranne me', ha presentato la figlia pubblicamente per la prima volta.

Cristiana è oggi mamma di Massimo Claudio, che ha 22 anni, e che ha reso il cantautore nonno.  Alla fine degli anni 90 frequenta l’attrice Barbara Nascimbene e in seguito inizia una storia con la cantante lirica Leyla Martinucci (di 35 anni più giovane di lui) con cui rimane fino al 2010. Per quanto riguarda la scelta di usare un nome d'arte, il cantautore ha spiegato che "Massimo" è un nome molto comune e che rimane in mente, mentre "Ranieri" è un omaggio al Principato di Monaco. In un'intervista rilasciata a Sorrisi e Canzoni ha detto di mangiare sano per mantenersi in forma: "Tutti i giorni corro un’ora".Nella primavera del 2022, Massimo Ranieri è caduto dal palco durante il suo spettacolo ‘Sogno e son desto’. È stato portato in pronto soccorso e dalla caduta ha ottenuto una costola fratturata e una lesione alla spalla. Il brano ha, tra gli altri, la penna di Tiziano Ferro: "Ho telefonato a Tiziano e gli ho chiesto una canzone per il mio nuovo disco.

Lui me l’ha mandata, l’ho ascoltata e nella mia testa ho pensato a Sanremo. È proprio una bella canzone, io non faccio altro che ascoltarla: non mi stanca mai", ha raccontato il cantautore a 'Tv Sorrisi e Canzoni'.  Se hai tra le mani un cuore Un giorno crollerai Sollevalo da terra Comprendilo se torna stanco da una guerra Se hai tra le mani un cuore Tu tienilo in alto E amalo in ginocchio su un altare Che ogni tua ferita lo farà sanguinare La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Se hai tra le mani un cuore È come sfidare Dio Consegnalo al suo destino atroce Un bacio come un padre, poi il segno della croce La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Tra le mani un cuore Ma non lo puoi vedere Non l’ho mai visto io Neanche quando lo sporcai col rosso di un addio E salverò il tuo cuore in fondo al mare La vita l’ha spezzato e lui continua ad amare Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Dopo quello che hai passato —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Rocco Hunt chi è: l’amore per i genitori e il primo Festival da papà

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Rocco Hunt è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Mille vote ancora’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per la terza volta, la prima nel 2014 nella sezione Nuove Proposte, trionfando con il brano 'Nu juorno buono'. Rocco Hunt, all’anagrafe Rocco Pagliarulo, nasce in Campania, più precisamente nella città di Salerno, il 21 novembre del 1994. È molto legato ai suoi genitori: "Mia madre è cresciuta da sola, in un orfanotrofio, mio padre è stato a lungo disoccupato.Dare la soddisfazione ai miei genitori, portarli al Festival, alla fine è quello il successo più grande", ha rivelato in un'intervista. Quando Rocco Hunt ha 11 anni inizia il suo percorso nel mondo della musica: partecipa a gare di freestyle e nel 2010, pubblica il suo primo EP, 'A’ music è speranz'.

Partecipa nel 2014 alla kermesse canora, nella categoria Nuove proposte, arrivando alla vittoria con 'Nu juorno buono'.Arrivano le prime collaborazioni con artisti come Clementino, Gemitaiz, Federico Zampaglione ed Eros Ramazzotti.

Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo, questa volta nella sezione Campioni con la canzone 'Wake Up' e si posiziona al nono posto della classifica finale.  Nel 2020 Rocco Hunt comincia una stretta collaborazione artistica con Ana Mena, con la quale pubblica due brani diventati tormentoni della stagione estiva: 'A un passo dalla Luna' e 'Un bacio all’improvviso'. "Mi hanno permesso di girare il mondo.Ho fatto tour in Europa, sono stato in Messico.

Abbiamo avuto bei numeri, dischi di platino. È stato un modo per aprire gli orizzonti: ne avevo bisogno", ha raccontato il cantante in un'intervista.  A Fanpage ha rivelato di usare la musica come sfogo personale: “Personalmente scrivo quando ho bisogno di sfogare, quando la penna ha bisogno di scorrere.Raramente scrivo quando sono felice". Per quanto riguarda la sfera privata del cantante, Rocco Hunt è sposato con Ada e, oltre a essere compagna di vita dell’artista (si conoscono da quando sono bambini), è anche madre del figlio Giovanni, nato nel 2017. "È un bambino sensibile, educato, per niente viziato, frequenta una scuola internazionale a Milano", ha raccontato. In un’intervista rilasciata a Fanpage.it, Rocco Hunt ha raccontato di essere cresciuto in una stanza piena di muffa, e di aver fatto diversi lavori nella sua vita come il dipendente di una pescheria.  Con i primi soldi guadagnati ha ristrutturato la casa dei genitori. “Il mio sogno – ha confessato Hunt- è di fare qualcosa di significativo per la mia città.

Dando magari anche l’opportunità ai ragazzi di esporsi, quella che non ho avuto io”, ha raccontato.  Rocco Hunt ha corso la mezza maratona di Madrid, un sogno che custodiva da tempo e che ha documentato, con grande gioia, sui social.  "È il racconto della mia storia: parla di un ragazzo, del suo legame con la propria terra, della nostalgia di casa quando sei costretto ad andare via", dice Rocco Hunt sul suo brano in gara al Festival di Sanremo.  Mi ricordo una strada Un quartiere qualunque Un bambino che sogna Pure se non ha niente Ogni giorno è un regalo Per chi come me è destinato a partire E le voci di chi ha giudicato Ritornano nella mia testa Mi dicevano tu non sarai mai nessuno E ora non mi ricordo più, com’è l’odore del caffè Quelle canzoni che mamma ascoltava alla radio Giocavamo in quartiere sembrava uno stadio Non è stata domenica mai più Da quando sono andato via da casa mia, Rimpiango anche le cose che odiavo Le stesse che mi hanno fatto andare via L’erba cresce in un campetto abbandonato Colpa dei telefoni non ci hanno più giocato L’ansia nel cuore quando le citofonavo Se rispondeva il padre poi scappavo Lo stato è assente come noi in mezzo a quei banchi Un foglio bianco dove scriverò mi manchi Tutto quello che ti serve è nel quartiere Studia oppure ‘mparate ‘o mestiere E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Faccio brutti sogni e po’ me sceto ‘e botto Vedo le facce degli amici ca nun ce stanno cchiù Aggio sbagliato a prendermi le colpe A pensare: potevo fare di più Ad immaginare ‘nu finale diverso A pensa’ si chella palla nun pigliava ‘a traversa A distinguere l’amore dal sesso Se ‘o posto ‘e vencere avesse perso, fosse rimasto me stesso Il nemico a volte è l’orgoglio Che chiude rapporti anche se non c’è un motivo Siamo carte stropicciate nel portafoglio Siamo anime buone in mondo cattivo Perciò dicimme: tutt’appost’ Anche quando il mondo cade sulle spalle nostre Anche quando alle domande non c’è una risposta A campà accussì è tosta Era meglio ‘a casa nostra E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Se mi vedi un po’ triste è perché cocche vota Me manca assaje mamma mia, ‘a casa mia Dove ancora si muore per niente a vent’anni ‘Sti figlie anna capi’ ‘Sta guerra adda ferni’ E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Clara chi è: la carriera da modella, il successo di Mare Fuori e il rapporto col papà

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Clara è una delle protagoniste del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Febbre’.

Questa è la seconda partecipazione tra i Big di Sanremo.Lo scorso anno Clara ha vinto Sanremo Giovani e ha dominato il palco dell’Ariston con il brano ‘Diamanti Grezzi’.  Prima di essere una cantante, Clara è conosciuta dal grande pubblico per essere uno dei volti di Mare Fuori, nel ruolo di Crazi J.

Ma anche nella serie televisiva, targata Rai, Clara interpreta una ragazza appassionata alla musica.Con il brano ‘Origami all’alba’, incluso nella colonna sonora della serie, Clara ha ottenuto l’accesso nel mondo della musica italiana. Nata a Varese nel 1999, Clara Soccini sin da piccola prende lezioni di pianoforte e canto.

A 16 anni si trasferisce a Milano per lavorare come modella: “Non l’ho vissuta male, mi hanno sempre curata e trattata come una bambina.Sono stati anni che mi hanno dato tanto”, ha raccontato Clara in un’intervista rilasciata a Verissimo. Nel 2020 inizia la sua carriera musicale e pubblica i primi brani, ma non è stato semplice per Clara farsi notare: “I soldi che ero riuscita a mettere da parte grazie alla carriera da modella stavano finendo.

Non venivo apprezzata, nonostante il contratto discografico, e sono arrivata a pensare di lasciare la musica.Poi è arrivato quel messaggio su Instagram di Ivan Silvestrini, il regista di Mare Fuori.

Tra i miei pochi ascoltatori c’era lui.Mi ha proposto il ruolo di Crazi J e da lì è iniziato tutto”. Nel 2023 Clara Soccini e Sangiovanni, il giovane cantautore italiano, sono stati al centro di un gossip, secondo il quale era nato un flirt tra i due, ma è stato presto smentito da entrambi.

E proprio nel salotto di Silvia Toffanin, Clara ha raccontato di essere legata sentimentalmente a Jacopo Neri: “Ho avuto un po’ di storielle.Ora sono innamorata e felice”. Clara è molto legata alla sua famiglia e ha raccontato di aver ricevuto molto amore e sostegno da suo fratello e dalla sua mamma, professoressa d’inglese al liceo: “È stata sempre il mio punto di riferimento e di me sa ogni cosa.

Papà per anni ha fatto il commerciante di antiquariato nei mercati, ma non mi va di dire di più: diciamo che una figura maschile, nella vita, mi è mancata molto”, ha raccontato Clara in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.  A Tv Sorrisi e Canzoni, Clara ha presentato così il suo brano in gara al Festival: "È un brano che avevo da tempo nel cassetto e che parla di quanto sia importante trovare la versione migliore di sé stessi anche quando attraversiamo alti e bassi". Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro E anche deludere È un’abitudine Come nel mio Primo giorno di scuola Non so che faccio qui Il buio è tagliato dalle luci viola Il cielo fa come un glitch Tu mi guardi dall’alto Trascinandomi in basso Non ascolti quando grido Sembri fatto di ghiaccio Io sono fatta così Alle feste chic Sola su un terrazzo Tutti fanno bling bling Io nemmeno mi piaccio Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale e scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro Corro corro come dentro un bosco Dentro questo inferno è più difficile Questo amore dimmi quanto costa Ti senti un’ombra qua vicino a me Non ascolti quando grido E nemmeno se taccio Non ascolti quando grido Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere… Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che poi ti prende… Come la febbre Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Serena Brancale chi è: X Factor, il successo ‘Baccalà’ e il dolore per la mamma scomparsa

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Serena Brancale è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Anema e core’.

Questo è per l’artista l’esordio in gara tra i big alla kermesse canora a 10 anni dalla sua esibizione al Festival di Sanremo 2015, nella sezione Nuove Proposte con ‘Galleggiare’. Serena Brancale, classe 1989, è nata a Bari da mamma musicista e papà ex calciatore.Sin da piccola segue lezioni di musica classica, teatro e a 14 anni recita nel film ‘Mio Cognato’ di Alessandro Piva.

Dopo aver studiato violino, Serena si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila.  Aveva tentato la strada di X Factor, dove fu eliminata dall'allora giudice Simona Ventura.Ma non si arrende e negli anni successivi inizia a collaborare con artisti di grande calibro come Il Volo, Mario Biondi, Willie Peyote e Ghemon.  La svolta arriva con il brano 'Baccalà', una traccia che mescola le sue diverse influenze, cantata in dialetto barese: “I suoi accordi sono jazz, il ritmo è pop”, ha spiegato la cantante che ha visto il brano esplodere su TikTok in poche settimane. Nel 2020 con un post su Instagram aveva condiviso con il suo pubblico il dolore per la scomparsa della mamma: "Sarò la tua voce.

Le tue mani, il tuo orgoglio.E sarò forte.

Te lo prometto.Più forte di prima.

Forte come solo tu eri.Ciao Luce mia, amore mio infinito". Serena nutre una forte passione per il pugilato.

E il suo compagno – come riporta Chi Magazine – è proprio il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo. Il brano, spiega Serena a 'Tv Sorrisi e Canzoni', "parla di come negli anni riesci a dare il giusto significato alle cose, a divertirti per un’uscita, un caffè, una storia d’amore.Il testo è nato da una comunione d’intenti tra amici". Ti penso tra le vie E quando vedo le scie Delle barche in questo mare. Carpe diem, Domani le tue bugie Non le voglio più ascoltare. La mia anima canta, È una camicia bianca Che mi sventola addosso. (Oh eh) Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core. A A A, Perché metti questa cassa dritta? Io con te vorrei ballare salsa, Tipo soli soli sulla Rambla Maria Callas canta! (Lazzì) Cosa vuoi davvero, soldi o libertà? Che ti saluti dal balcone la città? L’eleganza viene dal basso, come il jazz. Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. (Brà) Pccè io e tè Sim na cosa sola, Sim du facce della stessa luna. Com sta collana che porta fortuna, Bra ù sà, marioul. Nan zi dann’ adenza a nsciun’. Tu sta cummè p’ fa l’amore, Io vogghj attè, anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano, Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Lazzì —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Modà chi sono: la storia della band, la lite con Emma Marrone e la depressione di Kekko

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Modà sono una delle band protagoniste del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che il gruppo porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Non ti dimentico’.

Tornano nuovamente in gara alla kermesse canora per la quarta volta tra i Big (nel 2005 tra le Nuove Proposte) a distanza di due anni. Capitanati da Francesco Silvestre, meglio conosciuto come Kekko (presente nonostante i postumi di una caduta nelle prove), i Modà sono un gruppo musicale pop rock italiano – composto appunto da Kekko e i musicisti Matteo "Tino" Alberti ed Enrico Palmosi – che comincia a farsi largo nel panorama della musica italiana nel 2002 sotto il nome di ‘Pop Doc’.  Palmosi decide di non esibirsi ai concerti insieme al gruppo, ma di assistere Silvestre in veste di arrangiatore e coautore dei brani.Alla formazione si aggiungono poi il chitarrista Diego Arrigoni, il bassista Stefano Forcella e il batterista Manuel Signoretto.

Sono tanti i brani diventati successi radiofonici, da ‘La notte’ a ‘Come un pittore’.Degno di menzione, il brano 'Se si potesse non morire' che fa parte della colonna sonora del film 'Bianca come il latte, rossa come il sangue'.

I Modà sono l'unica band italiana della storia ad aver raggiunto il disco di diamante.  Nel 2005, i Modà partecipano al Festival di Sanremo nella sezione Giovani col brano 'Riesci a innamorarmi', poi a Sanremo 2011 nella sezione Big, in coppia con la cantante Emma Marrone, si classificano secondi con la canzone 'Arriverà'.  L’anno successivo, nel 2012, a vincere il Festival di Sanremo è stata Emma Marrone con il brano ‘Non è l’Inferno’, scritto proprio da Kekko dei Modà.Il rapporto di collaborazione, tuttavia, si è incrinato, a causa di una ‘mancanza’ da parte di Emma.

La cantante, infatti, avrebbe chiamato il cantautore solo il giorno dopo la vittoria.Un gesto che ha suscitato la delusione di Francesco, condivisa pubblicamente sul suo profilo Facebook. “Dai kekko in fondo questo Sanremo lo abbiamo vinto insieme, godiamoci questo momento”, aveva replicato la cantante con un post di scuse. Kekko è nato a Milano il 17 febbraio 1978 ma ha origini meridionali: suo padre è napoletano, mentre la madre è calabrese.

Il cognome originale di famiglia è Silvestri ma Kekko e suo padre portano il cognome Silvestre a causa di un errore anagrafico. Da oltre 20 anni è legato sentimentalmente a Laura Valente e insieme hanno avuto una figlia, Gioia, nata nel 2011, alla quale il frontman ha dedicato l’intero album dal titolo omonimo.  Kekko ha dichiarato di soffrire di un brutto male, la depressione, diagnosticata da un neurologo: un giorno si è svegliato e non è riuscito ad alzarsi dal letto tanto da mancare alla prima comunione della figlia.Il 19 luglio 2024, nella pagina Instagram del gruppo è stato pubblicato un post in cui Kekko parlava di prendersi una pausa, che terminerà proprio quest'anno sul palco dell’Ariston. È un brano che ricorda bene i più grandi successi dei Modà: "Il mio intento era scrivere una bella canzone d’amore da portare a Sanremo.

Il testo è potente e posso cantarlo come piace a me…con l’energia giusta", ha spiegato il frontman della band a 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Convivere con il senso di che sarebbe stato Parlare di coraggio quando sai che non lo hai avuto E camminare in strada con lo sguardo verso il basso Cercando le risposte tra i tuoi passi sull’asfalto E chiedersi se credi davvero in qualche cosa Se non lasciarti andare fa più male o più paura L’ho letto sull’oroscopo che quelli del mio segno Di complicarsi i piani quasi ne hanno un po’ bisogno E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto Ma è l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Ma io non ti dimentico Io no non ti dimentico Difficile accettarlo Ma non siamo più gli stessi Difficile convivere tra tutti quei ricordi Che sanno di passione Che sanno di rimpianti Che sanno di carezze date al buio mentre dormi Chissà se ti ricordi La mia prima domanda Dicesti non ti posso dare ora una risposta Eppure lo sapevi Ma non volevi dirlo Soltanto per paura Soltanto per orgoglio E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto Ma è l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Ma io no non ti dimentico Io no non ti dimentico E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto È l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Io no non ti dimentico Ma io no non ti dimentico —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Bresh chi è: nome vero, ‘Guasto d’amore’ per il Genoa e la relazione con Elisa Maino

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Bresh è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è 'La tana del granchio'.

Questo è per l'artista l’esordio in gara tra i big alla kermesse canora. Bresh, al secolo Andrea Brasi, è nato a Lavagna il 28 giugno del 1996.Nella sua generazione, è uno dei nomi più noti della scena rap legata alla Liguria.

Il cantautore e rapper italiano ha già calcato il palco del Festival di Sanremo lo scorso anno, per duettare insieme a Emma Marrone nella serata delle cover in un medley dei maggiori successi di Tiziano Ferro. Il percorso di Bresh inizia nel 2013 con il mixtape intitolato ‘Cosa vogliamo fare’.Quindi, la crescita con le collaborazioni con Tedua e Izi.

Il dna ligure è evidente: Bresh è legato artisticamente a Fabrizio De Andrè, che il rapper ascolta sin dalla giovane età. Bresh conquista le classifiche con la sua hit ‘Guasto d’amore’ che diventa il coro da stadio per il Genoa, la canzone, infatti, altro non è che una dedica d’amore alla squadra di calcio e più in generale alla sua città d’infanzia, Bogliasco, un piccolo comune in provincia di Genova.Quindi con a Ernia e Fabri Fibra pubblica ‘Parafulmini’, canzone che ottiene un enorme successo, così come ‘Nightmares’ in collaborazione con i Pinguini Tattici Nucleari. Andrea Brasi è molto riservato per quanto riguarda la sua vita privata, motivo per il quale non pubblica mai nulla sui suoi profili social che non siano contenuti legati alla musica.

Ma nell’aprile 2023 ha ufficializzato la sua storia sentimentale con Elisa Maino, influencer da oltre 3 milioni di follower su Instagram. Cos'è la tana del granchio?Il cantante lo ha spiegato a 'Tv Sorrisi e Canzoni': "È un luogo intimo che ognuno interpreta a modo proprio.

Tutti ne abbiamo una". Nella tana del granchio c’è una canzone Ho posato i miei vestiti al sole Ti ho vista piangere dietro alle mie parole Ma non sapevo cos’altro dire di te Ora che siamo soli mi puoi pure parlare Guardati intorno non c’è nessuno Non far così non mi giudicare Ho una parola sbagliata per ogni frase Sono soltanto un uomo e non ci so fare E anche se tu non lo vuoi sapere Sappi però che alla fine ti voglio bene Sono una madre che si sgola Una testa che gira ancora Una chitarra che non suona Una borsa piena di buchi Se capisci che non ti amo Sei una sirena che non nuota Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Un sacchetto di plastica Tiene i nostri due costumi bagnati Ce li siamo dimenticati Nella macchina che è rimasta sotto al sole per tutta l’estate Ad ottobre li ho ritrovati Lascio la via per te Ora che non è più un sì Camera mia non è una metropoli Che incubo stare ad aspettare in un monolocale Sei fuori a carnevale Sono una madre che si sgola Una testa che gira ancora Una chitarra che non suona Una borsa piena di buchi Se capisci che non ti amo Sei una sirena che non nuota Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Se il mare si è salato È perché un marinaio ci ha pianto sopra Se han fatto il calendario È perché ti vorrei fare santa ora Senti che forte il vento Vento che non si posa Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Ho bisogno solo di riuscire a convincere te Non solo te Ho bisogno solo di riuscire a convincere te Ma lo sento non mi dai due lire —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Storico messaggio di Papa Francesco a Sanremo: “Musica strumento di pace”

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Il Papa manda un videomessaggio di pace a Sanremo 2025 e il 75mo festival entra nella storia.Francesco ha risposto all'invito di Carlo Conti di sottolineare con la sua voce il momento che il festival ha deciso di dedicare a un appello per la pace.

Un appello affidato all'esecuzione da parte della cantante israeliana Noa e dalla collega palestinese Mira Awad di 'Imagine' di John Lennon, in una versione cantata in parte in ebraico, in parte in arabo e in parte in inglese.  "Carissimo Carlo, ho ancora nel cuore il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini, lo scorso maggio, tu eri con noi con il calore umano che ti contraddistingue, in quel bellissimo momento allo Stadio Olimpico con i bambini di tutto il mondo", afferma il pontefice all'inizio del videomessaggio. "Sai, la musica è bellezza, la musica è strumento di pace. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti.La musica può aiutare la convivenza dei popoli", aggiunge. "Penso, in questo momento, a mia mamma che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare.

Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto.Le guerre distruggono i bambini.

Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta", prosegue Francesco. "Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile!Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica", è il messaggio di pace. "Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti.

Sai, la musica può aprire il cuore all’armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno.Grazie", conclude Francesco. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Ariston in lacrime per Simone Cristicchi: è standing ovation

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Standing ovation al Festival di Sanremo 2025 per Simone Cristicchi.Con la sua 'Quando sarai piccola', l'artista commuove il pubblico che, al termine dell'esibizione, si alza in piedi per applaudirlo.  Visibilmente emozionato, anche Cristicchi si è commosso durante l'esibizione. Sul suo brano, Cristicchi ha detto che racconta la fragilità di una madre malata, la sua Luciana, tornata bambina dopo essere stata colpita nel 2012 da una grave emorragia cerebrale.

Lui era in autostrada di ritorno da un concerto, i medici non avevano lasciato speranze: la signora era morta clinicamente, fin quando si è risvegliata. "Non era la stessa Luciana di prima – dice il cantautore -.L'anima è intrappolata in una corazza che non le permette di fare granché o di esprimersi correttamente". Luciana è una "nonna speciale" che "è sempre in prima fila con la carrozzina quando salgo sul palco a Roma e sorride comunque illuminando il mondo".

Ed è da lei che è nata la canzone, "un brano fermo in un cassetto da 5 anni che aspettava il momento giusto per essere cantato a milioni di persone – ha raccontato Cristicchi -. È vita vera, vissuta ogni giorno, ed è per questo che io mi sentirò nudo su quel palco, perché racconto di qualcosa che mi succede quotidianamente". Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei, Ti starò vicino come non ho fatto mai. Rallenteremo il passo se camminerò veloce, Parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce. Giocheremo a ricordare quanti figli hai, Che sei nata il 20 marzo del ’46. Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito Ti dirò di mio padre ovvero tuo marito. Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casa. Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato E sorridere del tempo che non sembra mai passato. Quando sarai piccola mi insegnerai davverochi sono, A capire che tuo figlio è diventato un uomo. Quando ti prenderò in braccio E sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalena. Preparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapena. Ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato. E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato. Ci sono cose che non puoi cancellare, Ci sono abbracci che non devi sprecare. Ci sono sguardi pieni di silenzio Che non sai descrivere con le parole. C’è quella rabbia di vederti cambiare E la fatica di doverlo accettare. Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria Che non so dimenticare. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutta questa vita che mi hai dato E sorridere del tempo e di come ci ha cambiato. Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte Che non avrai paura nemmeno della morte Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte Adesso è tardi, fai la brava Buonanotte.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Brunori Sas chi è: dal nome d’arte alla figlia Fiammetta (a cui è dedicato il brano)

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Brunori Sas è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘L'albero delle noci’.

Questo è il suo debutto alla kermesse canora tra i Big, nel 2019 si è esibito al Festival in occasione della serata dedicata ai duetti insieme agli Zen Circus. Brunori Sas, Dario Brunori all'anagrafe, nasce a Cosenza nel 1977.Dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio, comincia ad avere le prime esperienze musicali con un'etichetta svizzera, 'Minuta'.  Presto Dario diventa autore di canzoni e musiche per alcune serie televisive, attività che prosegue tuttora.

Eleganza, originalità e profondità: queste sono le caratteristiche principali dei suoi testi, una ventata di aria fresca nel panorama della musica italiana e nel cantautorato in particolare. Il nome Brunori Sas è un omaggio all'impresa edile dei suoi genitori, che porta lo stesso nome, suo luogo d'ispirazione per molti dei brani contenuti nel primo album, che pubblica nel 2009, 'Vol.1'.Il disco si aggiudica il 'Premio Ciampi 2009' come miglior album d'esordio.

Negli anni ha intrapreso un tour teatrale 'Brunori Srl: Una società a responsabilità limitata' dove musica e stand-up comedy si alternano creando uno show unico nel suo genere.  Dario Brunori è legato sentimentalmente a Simona Marrazzo, collaboratrice nei suoi stessi lavori discografici e co-fondatrice della casa discografica Picicca Dischi.La coppia ha avuto una figlia, Fiammetta (nata nell'ottobre del 2021) a cui è dedicato l'album 'Baby Cip'.  Brunori Sas ha dichiarato di ispirarsi all'icona dell'umorismo, Groucho Marx, attore statunitense noto per i vistosi baffi e sopracciglia dipinte.

A febbraio del 2016 l'artista è stato nominato testimonial nazionale UNICEF per il suo costante impegno a favore di tutti i bambini in pericolo. Sul suo esordio al Festival di Sanremo, Brunori ha detto che l’idea è quella di farsi conoscere da un pubblico più ampio: "Voglio far sentire le mie canzoni, la mia canzone, a un pubblico che magari fino a questo momento non mi aveva intercettato".  "Si parla spesso della felicità di diventare genitori, ma io volevo anche condividere la paura di sentirsi inadeguati, incapaci di sostenerla", ha spiegato il cantautore a 'Tv Sorrisi e Canzoni'.E ha aggiunto: "L’albero del titolo poi esiste davvero, nel paesino in cui vivo: mi sono convinto che contenga le canzoni che scrivo, quindi volevo omaggiarlo". Sono cresciute veloci le foglie sull’albero delle noci E nei tuoi occhi di mamma adesso splende una piccola fiamma Io come sempre canguro fra il passato e il futuro Scrivo canzoni d’amore alla ricerca di un porto sicuro E come un ragioniere in bilico fra il dare e l’avere Faccio partite doppie persino col mio cuore Come si può cadere in basso Da una distanza siderale Sono passati veloci questi anni feroci E nel mio cuore di padre il desiderio adesso è chiuso a chiave E tu sei stata bravissima all’esame di maturità Ad unire i puntini fra la mia bocca e la verità Che tutto questo amore io non lo posso sostenere Perché conosco benissimo le dimensioni del mio cuore E posso navigare anche in assenza di stella polare Vorrei cambiare la voce Vorrei cantare senza parole Senza mentire Per paura di farti soffrire Vorrei cantarti l’amore, amore Il buio che arriva nel giorno che muore Senza cadere Nella paura di farti male Sono cresciuto in una terra crudele dove la neve si mescola al miele E le persone buone portano in testa corone di spine Ed ho imparato sin da bambino la differenza fra il sangue e il vino E che una vita si può spezzare per un pezzetto di carne o di pane E a tutta questa felicità io non mi posso abituare Perché conosco il sogno del faraone Le vacche grasse e le vacche magre E che si può cadere da una distanza siderale Vorrei cambiare la voce Vorrei cantare senza parole Senza mentire Per paura di farti soffrire Vorrei cantarti l’amore, amore La notte che arriva nel giorno che muore Senza cadere Nella paura di farti male Sono cresciuti troppo veloci questi riccioli meravigliosi E ora ti vedo camminare con la manina in quella di tua madre E tutta questa felicità forse la posso sostenere Perché hai cambiato l’architettura e le proporzioni del mio cuore E posso navigare sotto una nuova stella polare —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Francesca Michielin chi è: il Festival con Fedez e l’amore platonico per Alberto Angela

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Francesca Michielin è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Fango in paradiso’.

Francesca torna in gara alla kermesse canora per la terza volta, l'ultima nel 2021 in coppia con Fedez.
 Classe 1995, Francesca Michielin è nata a Bassano del Grappa da papà Tiziano Michielin e la mamma Vanna Moro.Francesca scopre ben presto la passione per la musica: a 9 anni inizia a studiare pianoforte.

E a 16 anni arriva la sua prima apparizione in televisione: fa l’audizione per la quinta edizione di 'X Factor' e sotto la guida di Simona Ventura, vince il talent show. Firma un contratto con la 'Sony Music' e viene pubblicato il singolo ‘Distratto’, destinato a diventare un successo radiofonico.Il 2012 è un anno pieno di risorse: calca per la prima volta il palco di Sanremo, per duettare con Chiara Civello nel brano ‘Al posto del mondo’.

Con la supervisione artistica di Elisa, Francesca incide ‘Riflessi di me’ e collabora con Fedez nella realizzazione del brano ‘Cigno nero’ che ottiene doppio disco di platino.  Nel 2016 in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo, Francesca Michielin ha creato un blog, in cui ha condiviso tutte le sue sensazioni a riguardo. È l’anno in cui partecipa con il brano ‘Nessun grado di separazione’, e si classifica seconda dopo gli Stadio.Partecipa agli Eurovision, dopo la rinuncia della band vincitrice, e realizza uno dei suoi più grandi sogni: incontra Justin Timberlake e ottiene un selfie con il cantante statunitense.  Partecipa nuovamente nel 2021 alla kermesse canora in coppia con Fedez, con il brano ‘Chiamami per nome’.

Poco prima della manifestazione canora, il rapper ha pubblicato un frammento della canzone sui social violando le regole del gioco.La direzione, tuttavia, ha graziato Fedez che non è stato squalificato.

Il brano si è classificato secondo, dopo i Maneskin. Nel 2016 Francesca Michelin a Vanity Fair ha confessato di aver vissuto un amore difficile durante la sua adolescenza: "una relazione possessiva e morbosa", dalla quale è riuscita a liberarsi.Nell’agosto 2022 rende nota sui social la relazione con Davide Spigarolo, un osteopata e coach del 'Gruppo Atletico Bassano 1948'.

Il suo ideale di perfezione, però, rimane Alberto Angela: la giovane ha dichiarato di avere una coperta con il volto del famoso divulgatore scientifico.  Grande appassionata di sport: nel 2017 a Monza ha cantato l'inno nazionale italiano prima del via del Gran Premio d'Italia di Formula 1, e al termine dell'esibizione ha abbracciato Fernando Alonso, il suo pilota preferito. È tifosa della Juventus e tra i suoi idoli ha anche il calciatore Alessandro Del Piero e la ginnasta Vanessa Ferrari. È sensibile ai temi ambientali e ha condotto un programma su Sky sulle cause dei cambiamenti climatici. Possiede una tartaruga di nome Gertrude e sui social professa una particolare passione per Taylor Swift, suo idolo musicale per eccellenza.Ama i ghiaccioli (non solo d’estate), e il suo gusto preferito è l’amarena.

Nutre una forte passione per i film di Hayao Miyazaki e le musiche di Joe Hisaishi, compositore di fiducia del maestro dello studio Ghibli. La scorsa estate Francesca Michielin aveva annullato il tour per “dolori insostenibili” che l'hanno costretta a una operazione chirurgica per rimuovere un rene. Il brano racconta la fine di un amore e il dolore che si prova quando si perde la persona amata. Dopo centomila lacrime Le grondaie cadono Non so se vorrei rifarlo da capo Quasi speravo tu mi avessi tradito Ti avrei scritto tutto in un messaggio Ma non sapevo se ero in grado Mi hai fatta piangere fuori dallo stadio Ma avrei voluto fosse tutt’altro E va bene E va bene E va bene così Non mi aspetto niente di sensato Come quei cartelli gialli per terra con su scritto “Attenzione!Il pavimento è bagnato” Come se Cambiasse ancora qualcosa così Ci vorrebbe un’altra vita in un film E quanto amore sprecherò Quanti vetri rotti Che sono plastica Per i tuoi stupidi occhi Se non piangi mai Programmare un addio chiusi in macchina Era tutta teoria ma non pratica Mi dispiace però A volte capita Di volersi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà con chi farai un figlio Se poi cambierai indirizzo Se c’è fango in paradiso Quante volte mi avrai fatto il cinema Dentro a quel supermercato Non so se l’avevi considerato Che uno dei due sarebbe stato da schifo Ma va bene Va bene Più o meno così Non mi aspetto niente di sensato Da chi l’edera la compra già finta e poi in estate la tiene su un balcone in un vaso Come se Cambiasse ancora qualcosa così Ci vorrebbe un’altra vita E quanto amore sprecherò Quanti vetri rotti Che sono plastica Per i tuoi stupidi occhi Se non piangi mai Programmare un addio chiusi in macchina Era tutta teoria ma non pratica Mi dispiace però A volte capita Di volersi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà con chi farai un figlio Se poi cambierai indirizzo Se c’è fango in paradiso Ma non lo so Programmare un addio chiusi in macchina Quasi zero poesia, solo pratica Mi dispiace però A volte capita Di amarsi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà se ti vedrò in giro Se avrai perso, se avrò vinto Se c’è fango in Paradiso —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Fedez chi è: flirt, polemiche, l’impegno durante il Covid e crollo ‘Ferragnez’

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Fedez è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Battito’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per la seconda volta, la prima nel 2021 in coppia con Francesca Michelin. Nasce come rapper, ma negli anni la sua fama è cresciuta grazie all'impero Ferragnez, ormai crollato dopo la separazione dall'ex moglie Chiara Ferragni, con cui ha avuto due figli Leone e Vittoria.  Fedez, pseudonimo di Federico Leonardo Lucia, nasce a Milano il 15 ottobre 1989 da papà Franco e mamma Annamaria Berrinzaghi, detta Tatiana (che da sempre è al fianco del figlio anche come manager). Fedez cresce a Buccinasco e frequenta il liceo artistico, che decide di abbonare in quarta superiore prima di raggiungere la maturità per dedicarsi completamente alla musica. "Non credo che un titolo di studio possa definire la cultura di un essere umano o il valore", ha detto Fedez nello studio di 'Belve'. Da piccolo sognava di diventare un giocatore di basket.E il nome d'arte Fedez nasce grazie a un amico d'infanzia che nominò il file di una vecchia foto che ritraeva Federico mentre giocava a basket proprio 'Fedez'. Durante il Covid, Fedez ha tenuto compagnia sui social media attraverso le dirette, diventando un appuntamento fisso in quarantena.

Ogni giorno alle ore 18 si affacciava dal balcone di CityLife, con tanto di cassa e microfono a intrattenere il pubblico virtuale.Insieme all'ex moglie Chiara Ferragni ha dato vita a una raccolta fondi per l’emergenza coronavirus: hanno raccolto quasi 4 milioni di euro, dando la possibilità di realizzare una terapia intensiva al San Raffaele di Milano.  Nel 2022 Fedez ha condiviso ampiamente sui social la storia della malattia che lo ha colpito e il percorso di guarigione dal tumore al pancreas.  Prima della relazione con Chiara Ferragni, Fedez ha avuto un'importante storia con Giulia Valentina, che ha conosciuto in una discoteca milanese.

I due vanno a convivere dopo poco, fino a marzo del 2016.Fedez ha ammesso di aver avuto un debole per Emma Marrone: su Twitter aveva chiesto alla cantante di poterla sposare.

Un flirt mai nato perché la proposta è stata stroncata subito da Emma.  Nelle ultime settimane, la vita sentimentale di Fedez è stata scoperchiata come un vaso di pandora.Fabrizio Corona nel suo podcast, Falsissimo, ha rivelato l'esistenza di Angelica Montini, amante di Fedez dal 2017 e suo presunto 'grande amore'. Della relazione con la Ferragni, invece, non ci sono curiosità da scoprire.

Sono sempre stati molto trasparenti sui loro traguardi: il matrimonio dei Ferragnez, celebrato l'1 settembre del 2018 a Noto, è stato uno dei più chiacchierati sul web.  Altrettanto chiacchierata è stata la proposta di matrimonio, avvenuta il giorno prima del 30° compleanno di Chiara, durante un concerto all'Arena di Verona, dove Fedez si è inginocchiato davanti a lei, alla presenza di migliaia di spettatori e le ha detto: "Non servono anelli che ci tengono assieme, ma per quello che sto per chiederti forse sì".  Galeotto fu un verso di una canzone di Fedez: "Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton, e un collare con più glitter di una giacca di Elton John" che ha dato la possibilità ai due di farli diventare una coppia.La storia si è conclusa dopo sei anni di matrimonio: Il 12 dicembre del 2024, il Tribunale di Milano ha ufficializzato la separazione. Sono tanti gli artisti con cui Fedez ha collaborato nel corso degli anni, e tanti altri con cui i rapporti professionali si sono interrotti bruscamente: Rovazzi, J-Ax, Salmo, Luis Sal, Tony Effe.

Per citarne solo alcuni.Noto anche il rapporto complicato con la giornalista Selvaggia Lucarelli, colei che ha detto inizio all'indagine e allo scandalo noto con il nome pandoro-gate.  "E' una canzone d’amore e d’odio. È il respiro affannoso della lotta più temuta, quella contro noi stessi, in cui viviamo accompagnati dai nostri demoni, danziamo con le nostre debolezze.

Fingiamo di non sentirli, di non vederli, ma loro sono lì.Nel silenzio.

Nel vuoto che rimbomba più forte di qualsiasi applauso o fischio.Esiste un momento – scrive Fedez – in cui comprendiamo che il coraggio più grande non è la fuga, ma il guardarsi negli occhi.

Smettere di ignorare quel vuoto assordante che grida per essere ascoltato perché è l’unico modo di esistere davvero.Non possiamo controllare ciò che accade intorno a noi, ma possiamo decidere come reagire a tutto questo". Ti porterei in terapia Solo per farti capire, il male che fai Spero che sia un’amnesia Spengo la luce e mi vieni a trovare Fluoxetina, poca saliva Quando mi trovo a parlare di te Sei la carne è viva La mente è schiva Vaga nel buio più buio che c’è Sento un pugno nello stomaco Le paranoie hanno bisogno di troppe attenzioni Forse mento Quando ti dico Sto meglio Stringimi avvolgimi Poi lasciami respirare Serotonina cercasi Illudimi Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Battito, battito Battito, battito, battito, battito, battito accelerato affronto una guerra da disarmato Ho alzato barriere di filo spinato Ma le ho sempre messe nel lato sbagliato Mi sento annullato Dottore che cosa mi ha dato Socialmente accettato Anestetizzato Da un metodo legalizzato Calmati Sto contando i battiti Siamo così fragili Ci feriamo anche sfiorandoci Ti ho odiata te lo giuro Facciamo un po’ ciascuno Basta un po’ di zucchero e va giù pure il cianuro Sento un pugno nello stomaco (nello stomaco) Le paranoie hanno bisogno di troppe attenzioni Forse mento Quando ti dico Sto meglio Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Sembra di galleggiare Sopra ad un mare statico, statico Stringimi avvolgimi Poi lasciami respirare Serotonina cercasi Uccidimi Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Battito, battito —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Olly chi è: il successo improvviso, il sogno da bambino e la visione sull’amore

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Olly è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Balorda nostalgia'.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per la seconda volta. È uno dei volti più giovani di questa edizione.Classe 2001, Federico Olivieri, in arte Olly è nato a Genova il 5 maggio, da papà avvocato e mamma magistrato.

Da adolescente si iscrive al conservatorio e nel 2014, all’età di 15 anni, scrive il suo primo testo.  Mentre cerca di farsi strada nel mondo della musica grazie alle collaborazioni e ai primi brani diffusi sui social network e sulle piattaforme streaming (anche reinterpretazioni, come ‘La notte’ di Arisa), nel 2022 arriva la svolta: pubblica il singolo ‘Un’altra volta’ e diventa virale su TikTok superando i 5 milioni di stream su Spotify.  A fine anno viene selezionato tra i primi otto finalisti di Sanremo Giovani da Amadeus con il brano ‘L’anima balla’, dove guadagna il passaggio alla categoria Big.Partecipa così alla 73° edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Polvere’, un successo per numero di ascolti.

Nella quarta serata, dedicata ai duetti, il cantante genovese ha scelto di esibirsi con Lorella Cuccarini, portando una cover de 'La notte vola'.Tra le sue ultime collaborazioni c’è quella con Angelina Mango, con il brano ‘Per due come noi’ e con Emma Marrone con la hit estiva ‘Ho voglia di te’. Da piccolo sognava di fare l'attore, ma anche il rugbista, uno sport che ha svolto per 12 anni.

Ma sicuramente non avrebbe mai voluto fare un lavoro d’ufficio: “Vengo da una famiglia di lavoratori che si alzano alle otto della mattina e che tornano a casa alle otto di sera, ho sempre visto il loro sacrificio, ma quello che faccio io non lo è”, ha ammesso a Vanity Fair. Si definisce molto legato alla sua città natale, Genova: “La mia città, a livello artistico, dà tantissimo, ogni angolo e ogni vicolo ha qualcosa da raccontare – racconta sempre a Vanity Fair – ed è per questo che mi impegno a creare un domani qualcosa che possa essere utile alla mia città”. Una domanda che gli fanno spesso?L’altezza!

Che dalle inquadrature in televisione non passa mai inosservata.Olly è alto 1,95 metri.  Sulla sua situazione sentimentale, invece, Olly mantiene un certo riserbo: “È un fatto privato, mi piace far parlare la mia musica»”, dice Olly.

Ma sull’amore, quello che si ritrova anche nei piccoli gesti, il giovane cantante ha detto: “Trovo che l'amore sia un po' ovunque ma, per come sono andate le cose nella mia vita, ho avuto fasi in cui sono stato meno innamorato di come avrei voluto essere.Adesso sto aspettando di trovare un momento in cui possa riuscire a dare amore”. Balorda nostalgia, brano che ha la firma di Olly, racconta di un amore finito: "Ne sento in qualche modo la mancanza, con la consapevolezza degli inevitabili aspetti negativi che hanno fatto finire la relazione.

Mi rimane una nostalgia molto forte". Magari non sarà Nemmeno questa sera La sera giusta per tornare insieme Tornare a stare insieme Magari non sarà Nemmeno questa sera Me l’ha detto la signora, là affacciata al quarto piano Con la sigaretta in bocca, Mentre stendeva il suo bucato Io le ho risposto che Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma sai che questa sera Balorda nostalgia Mi accendo la tv Solo per farmi compagnia Che bella tiritera… Beh insomma Ti sembra la maniera Che vai e mi lasci qua Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena So soltanto che vorrei, Vorrei Vorrei Vorrei Sì vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma chissà perché Oh, sta vita non è vita senza te Magari non sarà Magari è già finita Però ti voglio bene Ed è stata tutta vita —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Willie Peyote chi è: significato nome d’arte, le polemiche sui brani e la visione della società

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Willie Peyote è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Grazie ma no grazie’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per la seconda volta a distanza di quattro anni. Pseudonimo di Guglielmo Bruno, Willie Peyote è un cantante e rapper italiano nato a Torino nel 1985.Il suo nome d’arte unisce Wile E.

Coyote con il peyote, pianta allucinogena proveniente dall’ America settentrionale.Willie è un riferimento al suo vero nome di battesimo.

Ha conseguito la laurea in scienze politiche con una tesi sulla rivolta di Los Angeles del 1992 come conseguenza del pestaggio di Rodney King da parte della polizia.Prima iniziare la propria carriera da rapper, ha lavorato in un call center. Entrambi i genitori sono musicisti: “Mio padre era musicista e fin da piccolo l’ho seguito nei concerti", ha raccontato Willie a Rockit.

E Gugliemo, spinto dal resto della famiglia, ha iniziato a suonare il basso, quasi per la necessità di non sentirsi “escluso”.Il suo stile musicale è eclettico: passa dal rock, al punk, rap, hip-hop.

Comincia a entrare nel mondo della musica nel 2004 insieme a due amici, formando la band ‘Clique’. Nel 2011 pubblica il suo primo album solista dal titolo ‘Il manuale del giovane nichilista’.La svolta arriva nel 2015 quando pubblica l’album ‘Educazione Sabauda’, accolto positivamente dalla critica.

Tra i brani spicca, 'Io non sono razzista ma…', che ha creato dibattito pubblico.Durante un'esibizione dell'aprile del 2017 a 'Che tempo che fa' da Fabio Fazio, il brano attira le critiche di Maurizio Belpietro, del quotidiano 'La Verità'.

Secondo quest'ultimo il giovane rapper torinese è reo di accusare l'Italia intera di svariate forme di xenofobia. A novembre del 2020 esce 'La depressione è un periodo dell’anno', singolo che racconta con amarezza e lucidità il periodo di difficoltà dovuto al Covid-19.Nel 2021 ha preso parte al Festival di Sanremo 2021 con il brano 'Mai dire mai (la locura)' classificandosi sesto e vincendo il Premio della Critica. I testi di Willie Peyote contengono una sempre velata denuncia sociale, l’artista offre la sua visione del mondo con un mix di cinismo e autoironia: “Le cose che mi succedono, che leggo, che sento raccontare sono motivo di ispirazione.

Semplicemente quello che mi circonda, ecco.Il compito di chi fa comunicazione o di chi scrive è quello di stare sempre in ascolto verso l’esterno e poi riportare”, aveva detto a Cromosomi. Willie Peyote si dichiara tifoso del Torino, la squadra della sua città natale.

Sulla sua vita sentimentale non ci sono molte informazioni, Gugliermo mantiene un certo riserbo sulla sfera privata.Quello che è chiaro dai suoi testi è che ha una visione dell’amore non proprio rose e fiori. "Il titolo è un gioco: è la risposta ironica a quelle frasi e situazioni che ci mettono in difficoltà e da cui proviamo a svicolare per evitare discussioni", ha raccontato a 'Tv Sorrisi e Canzoni' Ma che storia triste, avevo aspettative basse E sai già come finisce visto da dove si parte Tu vorresti che la gente ti capisse, la ami come se lei ricambiasse E c’hai provato anche più volte dei Jalisse ma l’insistenza non è mai così di classe Certi discorsi vanno presi con le pinze oppure provocano risate grasse E te la aspetti ma ogni volta ti stupisce, guarda le loro facce come se non bastasse Grazie ma no grazie Tanto fanno finta ma lo sanno Più è profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie: Salvagente Le risposte che ti danno sembran fatte con lo stampo Quindi metterò le mani avanti, due passi indietro ogni passo avanti Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze Grazie ma no grazie Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse Grazie ma no grazie Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero grazie ma C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare Non sa a quali parole deve mettere ad esempio l’asterisco al plurale C’è chi non sa più come ridere, non sa come scherzare E vuole la tradizione se la confusione qua è generale “Eh oggi va così chissà domani” Domani domani do-do-domani magari riesco a capire gli esseri umani Chi bacia sulla bocca i propri figli e c’è chi bacia sulla bocca i propri cani E quanto va di moda il vittimismo di chi attacca ma dice che si difende C’è chi dice non si può più dire niente, poi invece parla sempre, almeno sii coerente Almeno per stavolta che c’è chi ancora ti da corda E c’è chi ha perso la memoria e vorrebbe che tornasse come se non bastasse Grazie ma no grazie Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze Grazie ma no grazie Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse Grazie ma no grazie Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero, grazie ma no Storia triste, aspettative basse C’è chi sparisce finché si calmano le acque (ma che storia triste) C’è chi annuisce tra le frasi fatte vince chi stupisce sempre a mani basse Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero, grazie ma no grazie —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Shablo, Gue, Joshua e Tormento chi sono: influenze, esordi e collaborazioni

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Shablo, insieme a Gue, Joshua e Tormento, è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che gli artisti porteranno sul palco del Teatro Ariston è ‘La mia parola’. Pseudonimo di Pablo Miguel Lombroni Capalbo, Shablo è un musicista, produttore, dj, manager e talent scout italo-argentino, nato a Buenos Aires nel 1980 e trasferito in Italia all’età di dieci anni.

Muove i suoi primi passi da dj e produttore underground negli anni 90.Nel 2013 fonda insieme a Marracash l’etichetta Roccia Music, e scoprono artisti come Achille Lauro, Rkomi, Ernia e Charlie Charles. Shablo è uno dei pochissimi sulla scena musicale in grado di mantenere un perfetto equilibrio tra il passato e il futuro della musica urban italiana: in grado di spaziare dal soul alla trap, dal rap degli anni d'oro fino all'elettronica di avanguardia.

Per Sanremo ha prodotto 'Ovunque sarai' di Irama. Gué, all'anagrafe Cosimo Fini è un rapper nato il giorno di natale (motivo per il quale ha realizzato l’album Guesus), il 25 dicembre del 1980.Fa il suo esordio nell’hip hop underground alla fine degli anni ‘90 al fianco di Jake La Furia e Dargen D’Amico.

Nel 2003, insieme a Jake La Furia e a Don Joe, fonda i Club Dogo.  Nel 2011 intraprende una carriera da solista.Nel 2024 ha venduto oltre 160.000 biglietti, riempiendo una volta lo stadio di San Siro e ben 10 volte il Forum di Assago.

Ha partecipato a Sanremo due volte in qualità di ospite, al fianco di Mahmood nel 2019 e di Geolier nel 2024. Prima di eccellere nella musica, ha dichiarato di aver tirato avanti con altri lavori, dal call center all’attività da magazziniere.Fin da ragazzino è stato amico di Marracash: "Sono stato in un call center, ho fatto il magazziniere con Marracash", ha dichiarato. Il nome d'arte (Gué Pequeno completo) nasce dal vecchio appellativo 'Il Guercio', nickname dovuto a una malformazione fisica, la blefaroptosi all’occhio sinistro (per questo è stato vittima di bullismo durante l'infanzia).

E Pequeno da “Zé Pequeno”, uno dei personaggi del film “City of God” di Fernando Meirelles e Kátia Lund. Guè è stato fidanzato con la consigliera regionale lombarda Nicole Minetti.Altri flirt li ha avuti con Elena Morali e Sara Tommasi, e con la modella e showgirl spagnola Natalia Bush.

Dal 2019 conosce la modella cuban Yusmary Ruano, da questa relazione nel 2021 nasce la piccola Celine. All'anagrafe Joshua Bale, in arte solo Joshua.Rapper italo-americano, nato in Italia nel 1995.

Appassionata sin dall'infanzia alle sonorità afro-americane.Col tempo e con le prime esperienze, si avvicina al mondo R&B e soul, e a 18 anni si è trasferito a Milano per perseguire la sua carriera.  
Massimiliano Cellamaro, in arte Tormento, è un rapper e cantante soul italiano.

Nato nel 1975, ha esordito insieme ai Sottotono, vincendo il Festivalbar del 1997.Nel 2011 i Sottotono si sciolgono e Tormento prosegue la sua carriera come solista, con la pubblicazione di numerosi album a cavallo tra il rap e il soul.

Ha partecipato a Sanremo due volte con i Sottotono: nel 2001 in gara con il brano Mezze verità, e nel 2019 ospite di Livio Cori e Nino D’Angelo nella serata dei duetti. Tormento è papà di un bambino, avuto con la moglie Mara Totire, su cui non si hanno molte informazioni. È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so 24h 7 su 7 no stop Siamo in sbatti sbatti per arrivare al top Tu fai chatty chatty io faccio parlare il mio flow Non ti danno abbracci qua sei da solo nel block Io le mando baci lei che per me è la più hot Mi dicevi taci, ora però sono il goat Quaggiù odi e ami a giudicarmi è Dio Amo la mia mami, amo sti money e l’hip-hop È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so Suona dal basso questo gospel È la voce di chi raccoglie le forze Nonostante tutto mette da parte i forse qui vince la legge del più forte È rap è blues e gin & juice Fai il mio nome tre volte beetlejuice Suona ancora più forte bad and boujee Rock’n’roll lo sai party & bullshit La voce del blocco suonerà più forte Per quelle volte che ci hanno chiuso le porte E ho solo una word, se dico che hai la mia parola Lo sanno i miei g, questa è la way that we live È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Rose Villain chi è: gli esordi, la perdita della mamma e il blu come tratto distintivo

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Rose Villain è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Fuorilegge’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per la seconda volta di fila.Nel 2023 ha partecipato con il brano ‘Click boom!’. Rose Villain, al secolo Rosa Luini, ha 35 anni e ha origini milanesi. È figlia dell'imprenditore milanese Franco Luini, fondatore del marchio Tucano, e di Fernanda Melloni, scomparsa nel 2017 quando Rosa aveva solo 28 anni.  Appassionata di musica sin da piccola, a 18 anni Rose si trasferisce a Los Angeles dove si diploma al 'Musicians Institute di Hollywood' e sempre qui mette su la prima band, 'The Villains', da cui poi prenderà il nome Rose Villain.  È la prima artista italiana a firmare con la statunitense 'Repubblic Records' (ma nel 2019 il rapporto termina per divergenze artistiche), con questo Rose Villain comincia a farsi notare dalla scena urban italiana e collabora con artisti come Luché, Guè Pequeno, Annalisa e Rosa Chemical.

Con quest’ultimo sale sul palco dell’Ariston per cantare insieme nella serata delle cover, ‘America’ di Gianna Nannini.Il primo tormentone estivo arriva con la collaborazione con Achille Lauro, con il brano ‘Fragole’.

Seguito da altri hit e collaborazione importanti, come con il rapper Salmo. Rose Villain è sposata dal 2022 con Andrea Ferrara, vero nome del producer napoletano SixPm, ex membro dei '2ndRoof'.I due si sono conosciuti a New York, dove attualmente vivono: “Siamo entrambi di Milano, però ci siamo conosciuti a New York. È bello perché lui mi capisce totalmente, condividiamo tutto, le gioie ma anche le delusioni, le frustrazioni.

Però, visto che abbiamo entrambi due caratteri forti, a volte quando siamo in sala di registrazione litighiamo”, ha raccontato l’artista in un’intervista rilasciata a Di Più Tv. 
La perdita della mamma è stato un dolore immenso per Rose Villain.A lei ha dedicato il brano 'Monet', nato in collaborazione con Elisa, che era la cantante preferita di sua mamma. “Stanotte ho sognato che duettavi con Elisa, le mie due cantanti preferite insieme”, le aveva scritto la mamma in un messaggio su whatsapp prima di morire.

Un sogno che Rose Villain ha realizzato in onore del genitore.Il titolo del brano fa riferimento alla passione che aveva la donna per l’alba e i tramonti.  Rose ha raccontato a Esse Magazine di avere una grande per i film e le serie tv: “Sono sempre stata attratta dal thriller, dai registi come Fincher, Nolan, Tarantino”.

Un mondo cupo che ha influenzato anche la sua musica: “Forse è per questo che sono attratta dal dark e dal macabro.Adesso ho trovato la chiave per unire questa mia passione con la musica”. 
Il suo tratto distintivo?

In assoluto il colore blu dei capelli.Rose stessa ha detto che il blu è diventato il suo marchio di fabbrica, ispirandosi al personaggio di Bulma del manga Dragon Ball e alla Puffetta dei Puffi.

Una caratteristica che l’artista ama perché espressione della sua originalità. "È un po’ la mamma di Click boom!, racconta Rose Villain a 'Tv Sorrisi e Canzoni'. "Parla di desiderio, che è la parte più interessante nella nascita di un amore".  Cosa fai Mentre tutti dormono? Chissà se mi pensi o no Mentre la luna cala su di noi Splende in alto, guarda Mai una volta giudica Nostalgia puttana Sono sola come lei Che cosa fai Mentre tutti sognano? Ma forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi Se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge Fuorilegge Partiamo domani Bonnie e Clyde Coi sogni rubati Senza di me Cosa fai? Mentre tutti si amano Io rido del nostro destino avverso Ascolto Almeno Tu nell’Universo Mi inginocchio e chiedo agli angeli di darmi ciò che ho perso Ma forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi Se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge Fuorilegge Partiamo domani Bonnie e Clyde Coi sogni rubati Senza di me Cosa fai? Forse non sai che per te ho pianto Stelle sopra al soffitto però io mi accontento Canzoni tristi dal primo piano Cuori a 200 all’ora ma vuoi ballare un lento Forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi E se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Achille Lauro chi è: rapporto col papà, presunto flirt con Ferragni e polemiche

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Achille Lauro è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Incoscienti giovani’.

Questa è per il cantautore la quarta partecipazione, a distanza di tre anni dall’ultima volta. Al secolo Lauro De Marinis, ma conosciuto come Achille Lauro, suo nome d’arte.Lo pseudonimo è un mix tra il suo vero nome di battesimo "Lauro" e quello dell’eroe greco "Achille".

L’artista ha dichiarato di averlo scelto perché molti associavano il suo nome al cognome dell’armatore napoletano, appunto Achille Lauro.  Nato a Verona, l’11 luglio del 1990, dopo i primi esordi nel mondo del rap underground Achille ha ottenuto il favore del pubblico con 'Rolls Royce', il brano portato sul palco del Festival di Sanremo nel 2019. Lauro ha mantenuto un rapporto molto stretto con la mamma, Cristina Zambon, che ricopre il ruolo di amministratrice delegata della sua casa discografica, la 'No Face Agency'.Non si può dire lo stesso con il papà, dove i rapporti non sono mai stati particolarmente idilliaci. Nicola de Marinis, noto Magistrato della Corte di Cassazione, ha sempre sognato che il figlio intraprendesse una carriera in magistratura.

Questo ha creato un rapporto padre-figlio molto complesso, ma negli ultimi anni i due hanno avuto modo di riallacciare il legame: “Volevo che seguisse le mie orme ma un giorno mi ha voltato le spalle.Oggi sono fiero di lui”, aveva rivelato De Marinis in un’intervista a DiPiù. Lauro ha dimostrato negli anni di essere un’artista eclettico, dando scalpore per le sue scelte eccentriche in quanto ad abbigliamento.

In gara al Festival di Sanremo 2022 il cantante, durante la prima esibizione con il brano 'Domenica', ha mimato il sacramento cristiano del battesimo versandosi dell'acqua sulla fronte, come omaggio al compleanno della madre, che professa la religione cattolica.  Il gesto del cantante – considerato profano – ha suscitato numerose polemiche, soprattutto da parte di esponenti del clero cristiano.  A suscitare scalpore anche il bacio che Achille e il produttore musicale Boss Doms – i due sono molti legati sin dall'adolescenza – si sono scambiati sul palco dell’Ariston nel 2020. Nelle ultime settimane, Achille Lauro è stato travolto dal gossip per la vicenda che coinvolge Chiara Ferragni e Fedez.In particolare, le 'rivelazioni' di Fabrizio Corona hanno chiamato in causa Achille Lauro per un presunto flirt con l'imprenditrice digitale. "In questo momento così bello lascio il gossip a chi ha solo questo per esistere.

Io, grazie a Dio, vivo ancora nel mondo dei sogni e dei grandi sognatori e vivo alienato a fare tanti progetti", ha replicato il cantante durante un incontro con la stampa a Milano, mettendo a tacere le voci di gossip. Secondo le indiscrezioni degli ultimi mesi, la nuova fiamma del giudice di X Factor sarebbe proprio la sorella di Sarah Toscano, la giovane vincitrice dell'ultima edizione del talent di Amici di Maria De Filippi, Giulia Toscano.I due, che sarebbero stati pizzicati insieme in una discoteca di Milano, non hanno mai confermato o smentito le voci sulla loro possibile relazione, lasciando ampio spazio alla curiosità.

Di lei sappiamo che è un avvocato e lavora presso la società Eteria Company. Achille Lauro in un’intervista a sportweek ha detto di amare lo sport da combattimento in particolare la boxe: "Dal muay thai al pugilato.Poi sono un appassionato della corda, la uso moltissimo, e faccio molto lavoro a corpo libero".

E ha aggiunto di seguire una dieta rigorosa che gli permette di rimanere in forma, non rinunciando ai piaceri della vita come "i dolci e il vino". "È ispirato a una storia vera, come tutte le mie canzoni.Trovo più facilità nel raccontare qualcosa che ho vissuto ed esiste anziché inventarmi una storia.

Così si riesce ad arrivare profondamente alle persone", ha raccontato il cantautore veronese a 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Oh… bambina Tutto quello che hai passato è un’università E tuo padre non tornava la sera L’hai visto solo di schiena Lui non sa cosa è stare insieme No, lo so gli vuoi bene L’amore è come una pioggia sopra Villa Borghese E noi stiamo annegando, naufragando è un romanzo Sono solo a fare a botte con gli amici miei Sto strisciando verso il letto e non ci sei Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Tra cento vite o giù di lì Di amore muori veramente Se non ti amo fallo tu per me Ti cercherò in un vecchio film Per sempre noi incoscienti giovani Incoscienti giovani Oh… bambina Dormivamo in un Peugeot Sì noi due ladri di fiori E ti ricordi o no Noi prima A dirsi mai una vita come i tuoi Sì piuttosto disperati come noi Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Tra cento vite o giù di lì Di amore muori veramente Se non ti amo fallo tu per me Ti cercherò in un vecchio film Per sempre noi incoscienti giovani Maledetti giovani (a fumare in quel bar) Noi che a pezzi giovani (noi due pieni di guai) Maledetti, noi incoscienti a dirsi ancora Fammi una carezza amore mio Ma che mi faccia male Mezza sigaretta e dopo addio Per noi incoscienti e giovani Noi due orfanelli alla roulette Siamo a Las Vegas sotto un led Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Per sempre noi incoscienti giovani Incoscienti giovani —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Giorgia chi è: quinta volta al Festival, l’amore per Alex Baroni e il figlio che tifava Lazza

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Giorgia è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘La cura per me’, firmata da Blanco.

Giorgia torna in gara alla kermesse canora per quinta volta.Ha, infatti, partecipato già quattro volte al Festival conquistando rispettivamente primo, terzo, secondo e sesto posto. 'Girasole', 'Come saprei' e 'Di sole e d’azzurro' sono solo alcuni dei brani più celebri che hanno reso Giorgia una delle artiste più apprezzate del panorama della musica italiana (e non solo).

Giorgia Todrani, ma in arte semplicemente Giorgia, è nata a Roma ad aprile del 1971, figlia del cantante e musicista Giulio Todrani.  Respira musica da quando è piccola e a soli 8 anni incide il suo primo 45 giri e inizia a esibirsi nei locali romani.Il successo arriva nel 1994 quando porta a Sanremo il brano ‘E poi’, e in quello stesso anno, alla vigilia di Natale si esibisce per il Papa Giovanni Paolo II in Vaticano, al fianco di Andrea Bocelli.

Nel 1995 si aggiudica la vittoria al Festival di Sanremo con la canzone ‘Come saprei’.La sua carriera vanta di 11 album e ben 21 tour in giro per il mondo. La voce di Giorgia raggiunge un'estensione vocale di 4 ottave e le permette di poter sperimentare diversi generi tra cui soul, rhythm and blues, neo soul, pop, dance, ballad, fino ai suoni più elettronici.

Da 'Billboard America' è stata riconosciuta come la quarta voce più bella al mondo.Insomma, Giorgia avrebbe potuto puntare molto di più all’estero, ma non si pente delle scelte fatte in passato: “Dopo la prima vittoria a Sanremo mi era stato proposto di andare all'estero, ma rifiutai.

Ora è troppo tardi, ma io sono felicissima della carriera che mi sono costruita”, ha dichiarato Giorgia rispondendo a una domanda della stampa. Giorgia è stata nominata nel 1999 Ambasciatrice dell'Unicef e dal 2005 è madrina dell'associazione 'Tartallegra'.Per ridurre l'uso della plastica, ha lanciato una linea di abbigliamento ecosostenibile, 'Earthache' che si sposa perfettamente con i suoi ideali per tutelare l'ambiente.  In gioventù Giorgia ha praticato il karate, arrivando a ottenere fino la cintura blu. Durante un suo tour, nel 2004 Giorgia ha conosciuto Emanuel Lo (nome d’arte di Emanuele Lo Iacono), all'epoca membro del suo corpo di ballo, ora coreografo di 'Amici di Maria De Filippi'.

Lui corteggiava lei, ma agli inizi della loro conoscenza Giorgia ha fatto fatica a cedere, preoccupata per la differenza di età (lei è più grande di 8 anni).Dalla loro storia d’amore, il 18 febbraio 2010 è nato Samuel.  Lo stesso Samuel, che nel 2023, quando la mamma era in gara al Festival di Sanremo (con il brano 'Parole dette male'), tifava per il rapper Lazza. "Solo dopo aver sentito tutte le canzoni mi ha detto: 'Oltre a quella di Lazza mi piace anche la tua di canzone' e poi ha aggiunto 'quando torni? '.

Certo che me lo chiede, devo tornare a cucinare", aveva scherzato Giorgia. Prima di Emanuel Lo, la cantante ha avuto dal 1997 al 2001 una bellissima relazione con il cantante Alex Baroni, deceduto nel 2002 a causa di un incidente stradale.Il cantautore era in moto, si scontrò con un’auto e perse la vita dopo 25 giorni di coma.

A lui, il suo primo grande amore, Giorgia ha dedicato il brano “Marzo”. Parla di un amore che si trasforma in un rimedio contro la solitudine e la paura: "Parla di un sentimento che ti lega alle persone, che siano fidanzati, genitori o amici.E questo sentimento evolve con il procedere del brano, cresce ed esplode".   Dentro la mano una carezza sul viso Senz’anima questo sorriso Che hai cercato, che hai cercato Più ti avvicini e più io mi allontano E i ricordi se ne vanno piano Su e giù come un ascensore Ogni mia stupida emozione E no, non cambierà Dirti una bugia o la verità Per me fare una follia è come la normalità Non so più quante volte ti ho cercato Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Solo tu sei la cura per me Tutto passa Ma scordarti non so ancora come si faccia Qualcosa lo dovevo rovinare Nascondo una lacrima nel mare, ferito Voglio andare avanti all’infinito Trovarti dentro gli occhi di un cane smarrito E no, non cambierà Dirti una bugia o la verità Per me fare una follia è come la normalità Non so più quante volte ti ho cercato Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Solo tu sei la cura per me No che non ho voglia Non ho voglia di rincorrerti Seguire la tua ombra e salire fino sugli alberi Guardando il cielo sapendo che lo stai guardando Ora anche tu Per me sei la luna Per me sei la cura Per me sei avventura Ma non sei nessuno Spengo la paura Di rimanere sola Per quegli occhi Per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Non sarò mai più sola Per me   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, il tributo a Frizzi: Clerici e Scotti in lacrime

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Lacrime al Festival di Sanremo 2025.Tanta commozione per il trio di conduzione della prima serata della kermesse canora durante il tributo dedicato a Fabrizio Frizzi.  Mentre Carlo Conti, Antonella Clerici e Gerry Scotti sono insieme sul palco dell'Ariston per la prima volta, il direttore artistico ricorda il collega e amico che avrebbe voluto avere come quarto moschettiere della serata.  Mentre parte "Un amico in me", cantata da Fabrizio Frizzi, la Clerici non trattiene i singhiozzi, Conti è commosso e anche Scotti si asciuga le lacrime alla fine.

Poi la co-conduttrice Antonella Clerici ha voluto rivolgere un saluto a Carlotta Mantovan e alla piccola Stella, moglie e figlia del defunto Frizzi.  Per sdrammatizzare, sul finale Scotti chiede ad Antonella Clerici dove ha messo il corno portafortuna: "Nelle mutande", è la risposta che scatena applausi e risate dalla platea.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto numeri combinazione vincente oggi 11 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, 11 febbraio 2025.Dieci punti '5' hanno incassato una quota unitaria pari a 18.033,32 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 72.400.000 euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente di oggi La combinazione vincente di oggi : 9, 39, 55, 75, 79, 86.

Numero jolly 2 e numero SuperStar 56. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Marcella Bella chi è: 50 anni di carriera, la lite con Lory Del Santo e l’ictus del fratello

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(Adnkronos) – Marcella Bella è una delle protagoniste del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Pelle diamante’.

Questa è per la Bella la nona partecipazione tra i Big di Sanremo, torna in gara al Festival dopo 18 anni.  
Marcella Bella, all’anagrafe Giuseppa Marcella Bella, nasce il 18 giugno 1952 a Catania.All’età di 16 anni firma il suo primo contratto discografico, nel 1973 vince il Festivalbar grazie al singolo ‘Io domani’. Nel 1991 il suo album ‘Sotto il vulcano’ non ottiene il successo desiderato, la cantante ritrova la propria popolarità solo nel 2005 quando torna sul palco dell’Ariston cantando la canzone ‘Uomo bastardo’.

Nel corso della sua carriera Marcella Bella ha pubblicato più di 25 album.I 50 anni di carriera li ha celebrati con l’ultimo album, '50 Anni di Bella Musica', uscito nel 2019. È stata anche attiva in politica, candidandosi alle elezioni europee del 2004 nelle liste di Alleanza Nazionale, senza riuscire a essere eletta.

Una scelta che anni dopo ha rinnegato. Marcella Bella, ospite di Piero Chiambretti ha raccontato aver sofferto tanto quando il fratello Gianni, noto cantautore e compositore, è stato vittima di un ictus. Nel 1979 la cantante inizia a frequentare l’imprenditore milanese Mario Merello e dal loro amore l’anno seguente nasce il figlio Giacomo.Dopo 10 anni insieme la coppia decide di unirsi in matrimonio nel 1989 e successivamente la loro famiglia si allarga con l’arrivo della secondogenita Carolina e del figlio più piccolo, Tommaso.  Prima di ciò, Marcella Bella ha avuto un passato col bassista dei Pooh, Red Canzian.

La loro storia dura circa un anno. Marcella Bella a Belve ha raccontato di un brutto episodio legato a Lory Del Santo: “Arrivò, si inginocchio è parlò all’orecchio di mio marito.Lui era terrorizzato e mi disse che non l’aveva mai vista.

Lei se ne andò ma dopo mezz’ora tornò lì a parlargli di nuovo all’orecchio.Non ci ho più visto: ho tolto la scarpa per dargliela in testa mentre mio marito mi teneva”.

Terminò male: “Le diedi dei colpi sulla schiena e le chiesi se conosceva mio marito.Mi disse che non lo conosceva e a quel punto la invitai ad andarsene senza guardarsi indietro”. Per i suoi 40 anni, il marito Merello regalò a Marcella Bella uno yacht di lusso: “Con lui ho capito che si diventa ricchi solo lavorando sodo.

Lui riusciva però a trovare del tempo anche per me, che ero e sono il suo grande amore", aveva rivelato la cantante. A Mara Venier aveva raccontato di essersi trasferita su un’isola delle Baleari: “Tutti mi conoscono e mi amano ormai, ma non tutti sanno che sono una cantante.Ho più libertà perché non mi riconoscono. È un posto simile alla Sicilia”.

Ora, per motivi personali e professionali, pare sia tornata a vivere in Italia, a Milano. Il testo "significa avere la pelle dura, resistente a tutto.Mi rivolgo a ogni donna forte e determinata, che sa quello che vuole e lotta per ottenerlo", racconta l’artista siciliana a 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Dici che Come me Non ne trovi nessuna Si vabè Poi però Lo ripeti ad ognuna Non ho bisogno di abbracci Mi fanno strano Ma fidati, Lo capisci se ti amo Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente Ridi e mi Chiami miss E mi provochi in pieno Però poi Dici sì A ogni cosa che chiedo Mi vedi? Star quality Volitiva, niente alibi La mia più grande fan Sono io Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, Forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente Se ti sembro solo una Voglio dimostrarti che L’altra faccia della luna Non la vedi eppure c’è Ti darò il cuore E se è un errore Mi rende ancora più Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, Forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)