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Giuntoli si tuffa su un gioiello della Nazionale Spagnola, ecco di chi si tratta

Aaron Martin, è questo il nome nuovo per la fascia sinistra del Napoli. Il terzino dell’Under 21 spagnola è seguito con attenzione dal direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli, ma non è il solo. Infatti su di lui ci sarebbero le attenzioni anche di Manchester United e Manchester City, che vorrebbero accaparrarsi le prestazioni di uno dei gioielli della Nazionale spagnola che verrà.  L’ Espanyol ha aperto alla possibilità di cedere il calciatore, come scrive il quotidiano spagnolo Sport, ma il vero ostacolo è il prezzo,  infatti la clausola di Martin , inizialmente innegoziabile, è di 30 milioni di euro. E nel prossimo luglio salirà addirittura a 40 milioni.

Circumvesuviana, venerdì nero per i viaggiatori!

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Circumvesuviana, venerdì nero per i viaggiatori!

Sarà un venerdì nero quello che attende i viaggiatori che solitamente utilizzano la Circumvesuviana, in quanto Eav ha annunciato che oggi, 17 novembre, ci saranno ritardi su tutte le linee e alcune corse saranno addirittura cancellate. La carenza del materiale rotabile ed una serie di guasti avvenuti negli ultimi periodi ha costretto l’azienda a fare i conti con questa emergenza.

Napoli, auto precipita per 30 metri: tre giovani feriti

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Napoli, auto precipita per 30 metri: tre giovani feriti

Un tragico incidente è avvenuto nella nottata di ieri a Posillipo dove un auto con tre ragazzi, tutti ventenni, ha sfondato il guardrail precipitando dalle rampe di Sant’Antonio mentre stava percorrendo via Orazio. L’auto, per cause ancora ignote, avrebbe perso stabilità in curva e, a quanto pare, avrebbe colpito anche una seconda autovettura, allontanatasi però prima dell’arrivo dei soccorsi. Sul posto sono arrivate tre ambulanze del 118 e gli agenti della sezione Infortunistica della Polizia Municipale. Due dei giovani feriti sono stati trasportati al Cardarelli, uno dei quali in codice rosso, mentre il terzo è stato accompagnato all’ospedale San Paolo.

Milan, Montella in difesa cambia tutto. Ecco quali sono le novità

Uno dei big match della prossima giornata di Serie A, sarà sicuramente Napoli – Milan, in programma domani sera allo stadio San Paolo. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, Montella sta prestando molta attenzione al reparto difensivo. Ecco uno stralcio dell’articolo di Tutto Sport: “Per cercare di esorcizzare le bocche di fuoco di Maurizio Sarri, Montella sta studiando più di una soluzione relativa al reparto arretrato. La prima è quella che prevede il trio composto da Zapata, Bonucci e Romagnoli, davanti a Gigio Donnarumma, con il supporto difensivo di Borini e Ricardo Rodriguez sulle fasce in fase di non possesso. Ma nelle prove effettuate ieri a Milanello, Montella ha sperimentato un’altra soluzione con Bonucci centrale di destra ( per prendere in consegna Insigne), Romagnoli in mezzo (su Mertens) e Rodriguez centrale mancino con compiti di marcatura specifici per Callejon”.

Casola di Napoli, abusivismo edilizio: arriva l’ordinanza per una demolizione

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Casola di Napoli, abusivismo edilizio: arriva l’ordinanza per una demolizione

Nel territorio dei Monti Lattari sono sempre più fitti i controlli contro l’abusivismo edilizio, e dopo le 17 denunce di Gragnano arriva anche l’ordinanza per una demolizione nel comune di Casola di Napoli. In particolare, nel febbraio del 2016 era stato accertato che sul suolo di proprietà comunale in via Vittorio veneto, località “Casa Tre Barili”, era stato realizzato un manufatto senza alcun titolo. La struttura era adibita probabilmente come deposito ma all’interno era stata anche arredata. I vigili urbani del comando locale sono intervenuti quindi per ordinare la demolizione dell’Opera abusiva.

Le parole di Papa Francesco: «Una grande lezione di saggezza»

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Le parole di Papa Francesco riaprono il dibattito su una legge che è bloccata al Senato da 7 mesi. «Una grande lezione di saggezza» commenta Luigi La Spina.

Una mossa per superare le ideologie

Una lezione, quella del Papa, sulla quale tutti, laici e cattolici, dovrebbero meditare, perché è, soprattutto, una lezione di grande saggezza. Il messaggio di Francesco ai partecipanti della World Medical Association sulla controversa questione del «fine vita» ha il merito di scavalcare finalmente appartenenze e ideologie vecchie e inutili, perché superate da conquiste mediche e tecnologiche di un futuro dell’esistenza umana che, insieme, ci affascina e ci inquieta e di affrontare il presente della sofferenza di fronte alla morte con straordinaria concretezza e pietosa umiltà.

Una lezione che dovrebbe indurre, subito, i politici di una legislatura pur agli sgoccioli a un soprassalto di dignità, con la consapevolezza di non poter abdicare ai successori il compito di varare una legge che tanti malati e tanti familiari di malati attendono da troppo tempo e con una insopportabile angoscia. Per una volta, anzi, i tempi molto stretti potrebbero obbligare all’abbandono di pregiudiziali ormai insensate, per raggiungere un accordo che, nella coscienza dell’opinione pubblica, è già ampiamente maturato, attraverso le esperienze drammatiche e struggenti di tante famiglie italiane.

L’intesa su una realistica e chiara legge sul cosiddetto «fine vita» potrebbe riscattare, almeno in parte, una legislatura certamente non esaltante e restituire un po’ di fiducia, proprio alla vigilia di nuove elezioni, sull’utilità e il significato di un impegno politico che non si esaurisca in una noiosa e sterile lotta per un potere autoreferenziale e lontano dalle più profonde esigenze dei cittadini. Ed è quasi paradossale, ma molto significativo, che partiti e leader, o pseudo leader, possano, forse, essere costretti solo dalla sollecitazione di un Papa coraggioso e autorevole come Francesco, a rinunciare a meschini calcoli elettorali e alla difesa di distinzioni identitarie che gli italiani non riconoscono più.

Eppure, la strada di un accordo è più agevole di quello che un argomento così delicato possa far supporre, se ci si concentra sui compiti di uno Stato laico, uno Stato che non impone un’etica ai suoi cittadini, se non quella del rispetto della loro libertà di coscienza, soprattutto davanti all’ultimo confine dell’esistenza umana. Ecco perché non è lo Stato a cui è affidata l’ultima parola, ma alla persona malata o ai familiari, assistiti da medici competenti e consapevoli della loro primaria funzione, quella di alleviare, finchè è possibile, la sofferenza di chi si è affidato alle loro cure. Senza, come dice il Papa, «abbreviare la sua vita, ma senza accanirsi inutilmente contro la sua morte», perché sostituire funzioni biologiche insufficienti o del tutto mancate non vuol dire assicurare la salute a un malato.

C’è una confusione mentale pericolosa di fronte ai traguardi sempre più sorprendenti della moderna medicina e della più avanzata tecnologia. Quella che la tentazione di applicarle all’uomo non conosca alcun limite, neanche quello della sua natura, che lega indissolubilmente la vita alla morte. Così da trasformare formidabili conquiste al servizio dell’umanità, in totem a cui sacrificarla quella umanità. Col risultato opposto a quello che si vuole ottenere, come è evidente in questi giorni, quello di una sfiducia e di un sospetto generalizzato di molti cittadini per la scienza, considerata succube di interessi economici e indifferente di fronte alle conseguenze di certi esperimenti biologici per la salute e la felicità delle popolazioni su cui si esercitano.

Non è più ammissibile, infine, l’ipocrisia e la pietosa omertà che tutti i giorni e in tutti gli ospedali italiani costringono medici e familiari a nascondere la realtà di quanto avviene negli ultimi giorni e nelle ultime ore di persone senza più alcuna speranza di una vita che sia davvero tale. Uno Stato che obbliga i suoi cittadini, proprio in momenti così disperati, all’umiliazione di una complicità silenziosa per alleviare inumane sofferenze ai propri cari, è colpevole di una viltà che davvero ne mina non solo il rispetto della comunità che dovrebbe rappresentare, ma le ragioni della sua esistenza.

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vivicentro/Le parole di Papa Francesco: «Una grande lezione di saggezza»
lastampa/Una mossa per superare le ideologie LUIGI LA SPINA

Milan, Rodriguez: “Napoli, sei forte ma verremo a prenderci i tre punti”

Il difensore del Milan, Ricardo Rodriguez, ha lasciato una lunga intervista all’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, parlando anche della prossima partita tra Napoli e Milan allo stadio San Paolo. Ecco uno stralcio delle parole di Rodriguez:

“Andiamo al San Paolo con l’obiettivo di vincere. Loro sono forti, ma anche nella nostra squadra ci sono tanti elementi di qualità. Le possibilità ci sono tutte”.

Che effetto avrebbe una vittoria sul Napoli? “Sarebbe la svolta per noi. Ne abbiamo bisogno per dare consistenza al lavoro che stiamo facendo. Ma, anche se dovesse andare male, non dovremo abbatterci, il calcio offre sempre un’altra possibilità”.

Finora è sempre andata male: 4 scontri diretti e 4 sconfitte. Cosa deve cambiare per fare risultato? “In realtà contro le big non ci siamo comportati male. Contro il Napoli, oltre che essere sempre aggressivi, sarà fondamentale restare compatti e concentrati per 90′. Dovremo essere attenti in difesa e freddi nello sfruttare le occasioni che ci capiteranno, perché non ne avremo molte. Poi, come ho già detto, tutti possono fare la differenza”.

Qual è il punto di forza del Napoli? “Penso all’attacco, perché sono veloci, rapidi. Anche a centrocampo giocano al massimo con uno o due tocchi. In generale si tratta di un gruppo che sta insieme ormai da qualche anno e questo fa la differenza”.

C’è un giocatore che toglierebbe al Napoli? “A logica dovrei dire uno dei 3 attaccanti, ma la verità è che io non cambierei nessuno dei miei compagni di squadra”.

Intanto dovrà vedersela con Callejon. “Lo spagnolo è molto forte. Lo so bene perché l’ho già affrontato con il Wolfsburg. Prima, però, devo sapere se sarò in campo”.

Gli azzurri sono favoriti per lo scudetto? “Non credo che ci sia una squadra che si faccia preferire alle altre. Quelle che stanno davanti hanno tutte qualche chance di spuntarla. L’Inter, ad esempio, non gioca le Coppe, quindi ha tutta la settimana per preparare la gara successiva di campionato. La Juve, invece, è un gruppo di campioni, non solo tra i titolari, anche in panchina. E poi sono abituati a vincere. Il Napoli ha dalla sua l’abitudine di giocare assieme da tempo. Attenzione, però, anche a Roma e Lazio”.

 

Napoli, lite tra tredicenni: un accoltellato!

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Napoli, lite tra tredicenni: un accoltellato!

Ha davvero dell’incredibile ciò che è avvenuto a Napoli, esattamente a via Foria, dove una lite tra ragazzini tredicenni poteva trasformarsi in tragedia. I due adolescenti, infatti, avrebbero litigato per motivi personali, ma alla fine del diverbio uno dei due avrebbe estratto un coltello, ferendo l’altro alla schiena.  Il giovane, poi, è stato accompagnato presso l’ospedale Santobono della città dove i sanitari lo hanno medicato e poi trattenuto per ulteriori accertamenti. Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi.

Saranno 40 mila cuori azzurri al San Paolo per Napoli-Milan

Saranno 40 mila, o forse anche di più gli spettatori che sabato sera assieperanno gli spalti del San Paolo, per la partita tra Napoli e Milan. A  dare la notizia è stata l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport e annuncia che l’impianto di Fuorigrotta sarà vestito come nelle grandi occasioni, con colore e passione pronti a trascinare la squadra di Maurizio Sarri alla vittoria.

Castellammare, trovati pistola e passamontagna in un portone!

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Castellammare, trovati pistola e passamontagna in un portone!

I poliziotti stabiesi hanno ritrovato in un portone di via Surripa una pistola semiautomatica calibro 7,65 argento, con matricola abrasa e 7 colpi nel caricatore, nascosta in un borsello, accanto ad un passamontagna. In pratica, tutto l’occorrente per un raid o un agguato. Nel borsello, all’interno di due involucri di plastica, anche 51 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Il tutto è stato posto sotto sequestro e gli agenti sono già a lavoro per risalire ai proprietari, come riporta Il Mattino.

De Laurentiis: “Caro Tavecchio, quando lascerai la poltrona? Ancelotti è una scommessa”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis nel corso della presentazione del libro dell’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, è intervenuto anche per parlare della scottante vicenda Italia. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: “Siamo qui per Veltroni e per parlare di un libro bellissimo che si chiama ‘Quando’, quindi chiedete a Tavecchio quando lascerà la poltrona. Ancelotti? Non faccio l’allenatore o il manager federale. È un amico e lo stimo moltissimo, ma non è tanto chi è capace e chi non lo è: finché non si cambierà tutto il sistema calcistico italiano potrà venire chiunque e fallirà comunque. O indovinerà comunque. Però è una scommessa”.

Il boss Toto Riina è morto!

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A 87 anni Totò Riina*, il boss delle stragi di Falcone e Borsellino, ormai gravemente ammalato è morto alle 3.37 del mattino del 17 novembre 2017 nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. E’ una data importante per la storia del nostro paese quella che vede spegnersi uno dei boss più importanti della sua storia, condannato a ben 26 ergastoli.

Arrestato il 15 gennaio del ’93, dopo 24 anni al 41bis e con 26 condanne ad ergastolo, era ancora considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa Nostra. Il Boss nelle ultime settimane aveva visto un peggioramento delle proprie condizioni, e dopo due interventi chirurgici i medici avevano già annunciato che difficilmente avrebbe vissuto ancora.

La sua morte chiude un capitolo nella storia della mafia ma lascia anche dei misteri irrisolti.

  • Salvatore Riina, detto Totò (Corleone, 16 novembre 1930 – Parma, 17 novembre 2017), è stato un mafioso italiano, legato a Cosa nostrae considerato il capo dell’organizzazione dal 1982 fino al suo arresto, avvenuto il 15 gennaio 1993. Veniva indicato anche con i soprannomi û curtu, per via della sua bassa statura, e La Belva, adottato per indicare la sua ferocia sanguinariaVita privata
    Il 16 aprile 1974 Riina sposò, tramite un matrimonio che poi risulterà non valido legalmente, Antonietta Bagarella, sorella dell’amico d’infanzia Calogero e di Leoluca Bagarella. Dall’unione nacquero quattro figli: Maria Concetta (nata il 19 dicembre 1974), Giovanni Francesco (nato il 21 febbraio 1976), Giuseppe Salvatore (nato il 3 maggio 1977) e Lucia (nata l’11 aprile 1980). Giovanni Francesco è stato condannato all’ergastolo per quattro omicidi avvenuti nel 1995.Giuseppe Salvatore è prima stato condannato per associazione mafiosa, quindi scarcerato il 29 febbraio 2008 per decorrenza dei termini dopo essere stato detenuto per otto anni. Il 2 ottobre 2011, dopo aver scontato completamente la pena di 8 anni e 10 mesi, viene nuovamente rilasciato sotto prevenzione con obbligo di dimora a Corleone e comincia a trapelare la notizia di un suo piano per fare un attentato all’ex Ministro della Giustizia Angelino Alfano per via dell’inasprimento del regime dell’articolo 41-bis (da wikipedia)

Presentazione di: UNA BESTIA SULLA LUNA VIDEO – (Diana Marcopulopulos)

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UNA BESTIA SULLA LUNA

DI RICHARD KALINOSKI
TRADUZIONE DI BEPPE CHIERICI
REGIA DI ANDREA CHIODI
SCENE MATTEO PATRUCCO
LUCI E VIDEO CESARE AGONI
COSTUMI ILARIA ARIEMME
MUSICHE DANIELE D’ANGELO
CON ELISABETTA POZZI
E CON FULVIO PEPE, ALBERTO MANCIOPPI E LUIGI BIGNONE
PRODUZIONE CTB CENTRO TEATRALE BRESCIANO, FONDAZIONE TEATRO DUE PARMA

Milwaukee, 1921. Aram è fuggito dal genocidio del popolo Armeno in cui è stata assassinata tutta la sua famiglia. Vuole disperatamente ricostruirsi una vita e una discendenza: decide di sposare per procura una donna armena, Seta (Elisabetta Pozzi). Ne nascerà una storia d’amore difficile, in bilico tra conflitti e silenzi, tradizione e voglia di cambiamento, dolore del passato e speranze per il futuro.

Andrea Chiodi porta in scena un testo commovente, vincitore di cinque premi Molière in Francia, con la magistrale interpretazione di una delle più grandi attrici del teatro italiano.

Coproduzione Teatro Sociale-Teatro Santa Chiara (BS)

Biglietti: Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri
Intero posto unico 16 €
Ridotto posto unico 13 €

Contrada Santa Chiara, 50/a – Brescia – Tel. +39 030 3772134
biglietteria@centroteatralebresciano.it

Orari botteghino
Il botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio di ogni rappresentazione.

FERIALI: tutti gli spettacoli hanno inizio alle h 20.30
DOMENICA: tutti gli spettacoli hanno inizio alle h 15.30

UNA BESTIA SULLA LUNA

DI RICHARD KALINOSKI
TRADUZIONE DI BEPPE CHIERICI
REGIA DI ANDREA CHIODI
SCENE MATTEO PATRUCCO
LUCI E VIDEO CESARE AGONI
COSTUMI ILARIA ARIEMME
MUSICHE DANIELE D’ANGELO
CON ELISABETTA POZZI
E CON FULVIO PEPE, ALBERTO MANCIOPPI E LUIGI BIGNONE
PRODUZIONE CTB CENTRO TEATRALE BRESCIANO, FONDAZIONE TEATRO DUE PARMA

Milwaukee, 1921. Aram è fuggito dal genocidio del popolo Armeno in cui è stata assassinata tutta la sua famiglia. Vuole disperatamente ricostruirsi una vita e una discendenza: decide di sposare per procura una donna armena, Seta (Elisabetta Pozzi). Ne nascerà una storia d’amore difficile, in bilico tra conflitti e silenzi, tradizione e voglia di cambiamento, dolore del passato e speranze per il futuro.

Andrea Chiodi porta in scena un testo commovente, vincitore di cinque premi Molière in Francia, con la magistrale interpretazione di una delle più grandi attrici del teatro italiano.

Coproduzione Teatro Sociale-Teatro Santa Chiara (BS)

Biglietti: Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri
Intero posto unico 16 €
Ridotto posto unico 13 €

Contrada Santa Chiara, 50/a – Brescia – Tel. +39 030 3772134
biglietteria@centroteatralebresciano.it

Orari botteghino
Il botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio di ogni rappresentazione.

FERIALI: tutti gli spettacoli hanno inizio alle h 20.30
DOMENICA: tutti gli spettacoli hanno inizio alle h 15.30

Il Papa rilancia la legge sul fine vita: «Sospendere le cure è lecito»

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Papa Francesco interviene sul tema del fine vita: «Evitare l’accanimento terapeutico non significa eutanasia». E aggiunge: «Sospendere le cure è lecito». Poi mette in guardia «dalla tentazione di insistere con trattamenti che non giovano al malato». Le sue parole riaprono il dibattito su una legge che è bloccata al Senato da 7 mesi. «Una grande lezione di saggezza» commenta Luigi La Spina.

Fine vita, l’apertura di papa Francesco

«Evitare l’accanimento terapeutico non è eutanasia. Lecito sospendere cure sproporzionate». E mette in guardia «dalla tentazione di insistere con trattamenti che non giovano al malato»

CITTÀ DEL VATICANO – Un no chiaro e ribadito all’eutanasia e all’abbandono dei malati terminali, ma anche un convinto no all’accanimento terapeutico perché è «moralmente lecito rinunciare all’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico definito “proporzionalità delle cure”». Papa Francesco interviene al meeting regionale europeo della World Medical Association in corso in Vaticano, promosso in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, e le sue parole possono suonare come un’apertura o una novità, anche se in realtà non fanno altro che riproporre la tradizionale posizione della Chiesa su questo tema. C’è da domandarsi dunque il perché di questo effetto. E la risposta non può che essere legata al fatto che decenni di contrapposizioni ideologiche sul fine vita hanno messo in ombra, fino quasi a farlo dimenticare, il magistero contrario all’accanimento terapeutico.

Papa Bergoglio ha citato Pio XII, che più di mezzo secolo fa aveva detto agli anestesisti e ai rianimatori: «Non c’è obbligo di impiegare sempre tutti i mezzi terapeutici potenzialmente disponibili e, in casi ben determinati, è lecito astenersene». Come pure ha menzionato la Dichiarazione sull’eutanasia dell’ex Sant’Uffizio guidato dall’allora cardinale Ratzinger, che nel 1980 ricordava l’importante criterio del «risultato che ci si può aspettare, tenuto conto delle condizioni dell’ammalato e delle sue forze fisiche e morali». Insomma, il no all’eutanasia non deve significare insistere con cure sproporzionate.

Oggi, in particolare, ha spiegato il Pontefice, «è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona». Occorre dunque «un supplemento di saggezza» per affrontare questi problemi, di fronte ai progressi della medicina e alla possibilità di interventi sul corpo umano che diventano «sempre più efficaci, ma non sempre sono risolutivi: possono sostenere funzioni biologiche divenute insufficienti, o addirittura sostituirle, ma questo non equivale a promuovere la salute»

Una scelta che «assume responsabilmente il limite della condizione umana mortale, nel momento in cui prende atto di non poterlo più contrastare». Del resto anche il Catechismo della Chiesa cattolica spiega che in questi casi non si «vuole procurare la morte: si accetta di non poterla impedire». Ma il non attivare «mezzi sproporzionati» non significa e non potrà mai significare in alcun modo giustificare la soppressione di una vita umana.

L’eutanasia, ribadisce Francesco, «rimane sempre illecita, in quanto si propone di interrompere la vita, procurando la morte». Bergoglio ammette che non sempre è facile applicare in modo meccanico una regola generale, perché «quando ci immergiamo nella concretezza delle congiunture drammatiche e nella pratica clinica, i fattori che entrano in gioco sono spesso difficili da valutare». Serve pertanto «un attento discernimento», senza dimenticare che è il malato a rivestire «il ruolo principale», ad assumere le decisioni «se ne ha la competenza e la capacità», a «valutare i trattamenti che gli vengono proposti e giudicare sulla loro effettiva proporzionalità nella situazione concreta, rendendone doverosa la rinuncia qualora tale proporzionalità fosse riconosciuta mancante». Ovviamente tutto «in dialogo con i medici».

Il Papa chiede di «tenere in assoluta evidenza il comandamento supremo della prossimità responsabile». Anzi, «si potrebbe dire che l’imperativo categorico è quello di non abbandonare mai il malato». Anche in quel momento in cui «l’angoscia della condizione che ci porta sulla soglia del limite umano supremo, e le scelte difficili che occorre assumere, ci espongono alla tentazione di sottrarci alla relazione». «Amore e vicinanza» sono necessari «più di ogni altra cosa», e se «sappiamo che della malattia non possiamo sempre garantire la guarigione, della persona vivente possiamo e dobbiamo sempre prenderci cura: senza abbreviare noi stessi la sua vita, ma anche senza accanirci inutilmente contro la sua morte».

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Il Papa rilancia la legge sul fine vita
lastampa/Fine vita, l’apertura di papa Francesco ANDREA TORNIELLI

Da domani tappa italiana per la Coppa del Mondo Spada maschile

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Da domani tappa italiana per la Coppa del Mondo Spada maschile

LEGNANO – Si alza il sipario al PalaBorsani di Legnano e va in scena il 42° Trofeo “Carroccio”. Da domani a domenica infatti la spada maschile mondiale fa tappa in Italia per il secondo appuntamento stagionale del circuito internazionale di Coppa del Mondo.
La tappa italiana di Legnano è una delle grandi classiche e dopo qualche anno dedicata alla spada femminile, a solcare le pedane del PalaBorsani tornano ad essere gli spadisti.
E’ l’occasione per l’Italia per applaudire e seguire il campione del Mondo 2017, Paolo Pizzo ed i suoi compagni di squadra Enrico Garozzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli, che per la prima volta gareggiano in Italia dopo l’argento ottenuto a Rio2016.
Sono complessivamente 26 gli spadisti che comporranno la delegazione azzurra sulle pedane di casa. Oltre ai quattro che rappresentano le punte di diamante del gruppo italiano, saranno in gara a Legnano anche Edoardo Munzone, Matteo Tagliariol, Gabriele Cimini, Lorenzo Buzzi, Andrea Vallosio, Federico Vismara, Andrea Russo, Edoardo Vichi, Lorenzo Bruttini, Giacomo Paolini, Fabrizio Citro, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Davide Canzoneri, Achille Cipriani, Tullio De Santis, Davide Di Veroli, Mattia Loiacono, Cosimo Martini, Alessio Preziosi, Emanuele Rocco ed Amedeo Zancanella.
La giornata di questo venerdi sarà dedicata alla fase a gironi ed al tabellone preliminare che servirà per determinare gli ammessi al main draw, dove sono già inseriti come teste di serie Paolo Pizzo, Enrico Garozzo e Marco Fichera.
Sabato, a partire dalle 10.00, si svolgeranno i vari turni del tabellone principale, sino a giungere alle ore 17.00 quando, sull’apposita pedana, si svolgeranno le semifinali e la finale, che andrà ad assegnare non solo il punteggio della vittoria ma anche il trofeo “Carroccio” 2017.
Domenica, con inzio alle 9.30, il PalaBorsani accoglierà la gara a squadre. Il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, punta ancora sul quartetto vicecampione olimpico e composto da Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli.
A seguire gli azzurri, oltre al pubblico di casa ed ai rispettivi tecnici personali, vi sarà lo staff della Nazionale composto dal Commissario tecnico, dai maestri Alessandro Bossalini, Dario Chiadò ed Enrico Di Ciolo e dal mental coach Luigi Mazzone.

Live Streaming su SporTube/ElevenSport
Sabato dalle 13.00 alle 19.00
Domenica dalle 10.30 alle 17.00

COPPA DEL MONDO – SPADA MASCHILE – TROFEO “CARROCCIO” – Legnano, 17-19 novembre 2017
Atleti
Paolo Pizzo, Marco Fichera, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli, Edoardo Munzone, Matteo Tagliariol, Gabriele Cimini, Lorenzo Buzzi, Andrea Vallosio, Federico Vismara, Andrea Russo, Edoardo Vichi, Lorenzo Bruttini, Giacomo Paolini, Fabrizio Citro, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Davide Canzoneri, Achille Cipriani, Tullio De Santis, Davide Di Veroli, Mattia Loiacono, Cosimo Martini, Alessio Preziosi, Emanuele Rocco, Amedeo Zancanella.

Commissario tecnico: Sandro Cuomo
Staff tecnico: Alessandro Bossalini, Enrico Di Ciolo, Dario Chiadò, Luigi Mazzone
Fisioterapista: Davide Ricca

PROGRAMMA GARE
Venerdi 17 novembre
Fase a gironi | Tabellone di qualificazione – ore 9.00

Sabato 18 novembre
Tabellone principale | t.64 – ore 10.00
Fase finale – ore 17.00

Domenica 19 novembre
Prova a squadre
Tabellone principale – ore 9.30
Finale 3°-4° posto – ore 14.45
Finale 1°-2° posto – ore 15.45

Juve Stabia – Morero a “30 Minuti con le Vespe”: A Castellammare mi trovo benissimo. Col Catania per riscattare la sconfitta di Cosenza…

Ospite della consueta diretta “30 Minuti con le Vespe” sulla pagina Facebook della Juve Stabia è stato il Capitano dei gialloblù: Santiago Morero. Il difensore argentino ha risposto alle tante domande e curiosità dei tifosi stabiesi connessi.

Queste le principali dichiarazioni di Morero:

 Il mio bilancio alla Juve Stabia è senza dubbio positivo, sia dal punto di vista personale che collettivo. Lo scorso anno non si è concluso come avremmo voluto, per colpa nostra e a causa di certi episodi dubbi. Questa stagione stiamo seguendo Mister Caserta e speriamo di toglierci tante soddisfazioni.
La fascia di Capitano? E’ una cosa bella, un orgoglio: certo dà anche maggiori responsabilità ma è un qualcosa che porto con piacere; è giusto che i “vecchi” come me, Paponi, Matute, Branduani ecc diano il buon esempio e siano da guida per i più giovani. So che l’ha indossata Fabio Caserta, qui un’istituzione, quindi questo è uno stimolo in più a fare bene.
Ho giocato nelle tre principali serie, sia qui che in Argentina. In Italia tra Serie C e serie B non c’è molta differenza: ci sono squadre che dopo la promozione riescono a fare bene anche in cadette ria. La Serie A è invece un altro mondo, completamente diverso dalle altre categorie. Al Chievo Verona ho vissuto un’esperienza bellissima, dove, dopo qualche mese senza giocare, ho trovato il mio spazio ed anche un gol. L’esordio a San Siro contro l’Inter sarà sempre indimenticabile. Ho un ricordo molto positivo della mia stagione in Serie A. Pronostico per i prossimi mondiali? Speriamo li vinca la mia Argentina! Lo spero anche per Messi, sempre troppo criticato in patria.
La mia squadra italiana preferita? Da piccolo seguivo la Fiorentina perché il mio idolo era Batistuta. Tra le argentine, da bambino tifavo per il Boca Juniors, poi quando sono entrato nel settore giovanile del Rosario Central ho inevitabilmente virato su quella squadra.
Avversari più forti che ho incontrato? Ce ne sarebbero tantissimi! Sono arrivato nel 2008, quando il campionato italiano era ancora il migliore del mondo: ho incrociato Totti, Del Piero, Di Natale, Cannavaro ecc. Se devo farti un nome tra i ragazzi più giovani, ho affrontato Belotti quando vestiva la maglia del Palermo e, nonostante fosse giovanissimo, mi fece una grande impressione.
Gli allenatori avuti qui alla Juve Stabia? Mister Fontana lavorava in modo maniacale su aspetti che per le sue idee di gioco erano importanti e gli va dato atto del grande lavoro fatto fino a gennaio. Mister Carboni ha un curriculum importante ed è riuscito a darci la stabilità di cui avevamo bisogno in quel periodo. Caserta ha appena iniziato ma ha già le idee chiare, come si vede in campo: nonostante un’estate con molti cambiamenti, abbiamo già una nostra identità e nostri schemi. Il mio rapporto con lui? E’ ottimo ma è cambiato con il suo nuovo incarico: fino allo scorso anno era più “amichevole” ed informale; ora invece c’è una gerarchia diversa da rispettare. Non lo chiamo più Fabio ma Mister e gli auguro di fare una carriera importante anche come allenatore.
La scelta di prolungare il contratto e spammare l’ingaggio? E’ stata una decisione presa con la mia famiglia, visto che a Castellammare ci troviamo molto bene. Quando ho saputo che la società aveva certe esigenza, ci sono voluti pochi discorsi per trovare una soluzione; in più non avevo mai giocato al Sud prima dell’anno scorso quindi ho voluto proseguire qui, anche per la ferrea volontà di mia moglie.
Penso che questa sia una stagione in cui ci sono tre squadre nettamente più forti delle altre: Catania, Lecce e Trapani. A parte queste tre, vedo molto equilibrio in n campionato dove contano fattori diversi: la condizione fisica, la sfortuna, qualche errore arbitrale ecc. Noi, ad esempio, abbiamo raccolto molto meno di quanto meritassimo nelle ultime gare; puntiamo a dire la nostra e a giocarcela con tutti.
Con Atanasov lo scorso anno si era creata una vera alchimia, ci trovavamo alla perfezione ed ognuno conosceva i movimenti dell’altro. In questa stagione ho compagni di reparto più giovani ma ugualmente bravi. Allievi, Redolfi e Bachini hanno già dimostrato il loro valore quindi qualunque sia il mio compagno di reparto so che posso contare su un calciatore di sicuro affidamento.
A Cosenza il risultato più giusto sarebbe stato lo 0 – 0 perché nessuna delle due squadre ha fatto molto per vincere. Anche lì c’è stato un episodio arbitrale dubbio ma dobbiamo essere bravi a mettere in campo sabato la rabbia per la sconfitta in Calabria. Stiamo preparando la gara nel migliore dei modi e non partiamo certo sconfitti.
Vita privata? Sono sposato ed ho tre figli: due femmine ed un maschio, Thiago, arrivato alla fine! Un futuro per lui da calciatore? Mi farebbe piacere ma spero sia felice, qualsiasi cosa farà. Se mi manca l’Argentina? Mi manca soprattutto il resto della mia famiglia, ma sono Italia da tanti anni quindi mi sento a casa qui. Poi al termine di ogni stagione torno in Argentina per ricaricare le pile.

Sidigas Avellino, nuova partnership con Prozis: sconti speciali per i tifosi

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Sidigas Avellino, nuova partnership con Prozis. Sconti speciali per i tifosi

La Sidigas Avellino dichiara di aver stretto un accordo di partnership con Prozis, impresa leader di nutrizione sportiva e alimentazione funzionale in Europa, sino alla fine del campionato 2016-2017. Prozis è un marchio di integratori sportivi per garantire la massima efficacia e sicurezza nelle performance degli atleti, con l’obiettivo di migliorare il rendimento e diminuire il rischio di lesioni.
“Siamo felici di comunicare questa nuova collaborazione con Prozis” – dichiara Maria Picariello, Responsabile Comunicazione e Marketing della Sidigas Avellino – “azienda riconosciuta a livello mondiale, già partner della Legabasket. Siamo convinti che i nostri atleti ne trarranno beneficio”.
Grazie a questa collaborazione, tutti i sostenitori e gli appassionati della Sidigas Avellino potranno beneficiare di sconti speciali nello store prozis.com/13t5, utilizzando il codice sconto FSAVELLINO10.

Coppa del Mondo-Sciabola femminile, dodici azzurre alla seconda tappa in Belgio

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Coppa del Mondo-Sciabola femminile, dodici azzurre alla seconda tappa in Belgio

SINT-NIKLAAS – La sciabola femminile internazionale vola in Belgio dove, sulle pedane di Sint-Niklaas, da domani a domenica si svolgerà la seconda tappa della stagione di Coppa del Mondo.
Dopo l’esordio scoppiettante per l’Italia con la straordinaria doppietta azzurra ad Orleans per merito di Rossella Gregorio e Loreta Gulotta, si torna in gara per confermare l’alto livello raggiunto dall’intero gruppo azzurro guidato dal Commissario tecnico Giovanni Sirovich.
A volare in Belgio sono dodici sciabolatrici azzurre. Oltre a Rossella Gregorio e Loreta Gulotta, protagoniste sulle pedane francesi, ed ad Irene Vecchi e Martina Criscio che, come le prime due salteranno la fase a gironi e che con le prime due comporranno la squadra italiana nella gara per Nazionali in programma domenica, a rappresentare l’Italia ci saranno anche Arianna Errigo, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Camilla Fondi, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini, Chiara Mormile e Caterina Navarria.
La gara inizierà questo venerdi con la fase a gironi, a cui faranno seguito gli assalti del tabellone di qualificazione. Al termine della prima giornata, sarà definito il quadro delle 64 atlete che daranno vita alla seconda giornata della prova individuale, che scatterà sabato mattina alle ore 10.00.
Domenica, infine, la prova a squadre che rappresenterà anche l’ultima gara per Nazionali del 2017.
A seguire le azzurre in terra belga vi è il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich ed i maestri Lucio Landi, Andrea Aquili e Benedetto Buenza, oltre al fisioterapista Lorenzo Palmieri.

COPPA DEL MONDO – SCIABOLA FEMMINILE – Sint Niklaas, 17-19 novembre 2017
Atlete
Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Arianna Errigo, Camilla Fondi, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Caterina Navarria, Irene Vecchi

Commissario tecnico: Giovanni Sirovich
Maestri: Lucio Landi, Andrea Aquili, Benedetto Buenza
Fisioterapista: Lorenzo Palmieri

PROGRAMMA GARE
Venerdi 17 novembre
Fase a gironi | Tabellone preliminare – ore 13.30

Sabato 18 novembre
Tabellone principale | t.64 – ore 10.00
Fase finale – ore 15.00

Domenica 19 novembre
Tabellone principale – ore 10.00
Fase finale – ore 15.30

Napoli, sopralluogo della commissione Scuola alla Musto-Fedro

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Napoli, sopralluogo della commissione Scuola alla Musto-Fedro

Sopralluogo per la commissione guidata da Luigi Felaco che con i consiglieri Coppeto e Menna ha verificato lo stato dei luoghi al plesso scolastico di Cappella Cangiani. Dopo i lavori di costruzione e la lunga controversia con la proprietà, si attende ora il completamento e la restituzione alla sua destinazione originaria. Sono intervenuti i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori, il dirigente del Servizio Pianificazione, Realizzazione e Manutenzione edifici scolastici Alfonso Ghezzi, i tecnici della Quinta Municipalià e il presidente della commissione municipale Scuola Walter Savarese

Vanno messi in atto tutti gli sforzi possibili per completare i lavori nei due edifici del plesso scolastico di Cappella Cangiani, iniziati nel 2005 e poi bloccati quasi al termine per la rivendicazione della proprietà del suolo da parte della Compagnia di Gesù – Provincia di Napoli. Dopo la soluzione della vicenda, segnata dalla delibera del 2014 che ha visto l’Amministrazione liquidare la somma di 650 mila euro alla congregazione religiosa, può ora iniziare la fase finale del completamento dei lavori e della consegna alla città di un plesso scolastico posto in una situazione strategica al confine tra la Quinta e l’Ottava Municipalità.
Si attende ora la consegna dei luoghi da parte della ditta esecutrice dei lavori, la Lamberti Costruzioni, per poi procedere, ha spiegato il dirigente Ghezzi, alla redazione del progetto di completamento e adeguamento del plesso alla normativa vigente, tenendo conto, comunque, che si tratta di una scuola in buone condizioni strutturali. Vanno quindi rivisti gli impianti, eliminando le attrezzature obsolete, e procedendo agli interventi di impermeabilizzazione della struttura, anche verificando la possibilità di utilizzare i finanziamenti previsti nell’ambito del Patto per Napoli. Auspicio condiviso anche dal presidente Felaco, soddisfatto per l’esito positivo della lunga e complessa vicenda che consentirà finalmente al territorio di avere a disposizione una scuola pubblica nuova. La destinazione, ha assicurato il presidente, sarà comunque decisa dopo l’ascolto dei bisogni e della domanda del territorio, in accordo con la Municipalità. Che, come ha chiarito il presidente della commissione Scuola municipale, auspica un’apertura per il prossimo anno scolastico, con la possibilità di ospitarvi la scuola dell’infanzia Verne, attualmente in fitto passivo in un immobile di via Jannelli, magari insieme ad un asilo nido, che potrebbe essere il primo pubblico della zona

L’Aversa Normanna fa il punto sui difficili rapporti con l’amministrazione riguardanti la “questione Stadio”

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L’Aversa Normanna fa il punto sui difficili rapporti con l’amministrazione riguardanti la “questione Stadio”

Venerdì 17 Novembre alle 19:00 presso il Bar Battista in viale Europa 22 (nei pressi del mercato ortofrutticolo) la società incontrerà i tifosi e la stampa per fare chiarezza sulla questione “Stadio” a fronte del provvedimento di 400€ ricevuto dopo l’ultima gara casalinga contro il Pomigliano. Unitamente alla questione stadio verrà fatta chiarezza sul problema relativo allo sbarramento di via Caruso, che non pochi problemi crea di volta in volta alla società per il corretto svolgimento delle gare.
I tifosi e la stampa sono invitati a partecipare.