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Benacquista Latina vs Givova Scafati: 74-73 (23-11/44- 31/61-57)

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Sconfitta pesante da digerire per la Givova Scafati di coach Perdichizzi che sembrava non essere in partita, non è affondata quando si è ritrovata sul -20 al 15’, rimonta da grande squadra, ma perde da principiante sbagliando l’impossibile nel finale e subendo la beffa del canestro decisivo, da 8 metri, a 2’’ dalla fine, di Lagana, che condanna i gialloblù alla terza sconfitta in otto giornate di questo campionato di serie A2 (girone ovest).

TABELLINO:
Latina: Lagana 19 (4/10, 3/7), Saccaggi 13 (1/5, 3/6), Di Ianni 3 (1/1 da 3), Raymond 9 (2/9, 1/4),Hairston 21 (5/6), Pastore 3 (0/2, 1/7), Allodi 6 (3/4). Guerra n.e., Tavernelli n.e., Jovovic n.e., Cavallo n.e.
All. Franco Gramenzi

Scafati: Miles 18 (6/12, 0/3), Spizzichini 6 (3/4, 0/2), Ranuzzi 14 (3/5, 2/3), Crow 7 (2/3, 1/5), Sherrod 14 (6/12); Romeo 5 (1/1), Santiangeli 2 (1/4, 0/6), Ammannato 4 (2/6, 0/2), Pipitone 3 (1/1). Trapani n.e.
All. Giovanni Perdichizzi.

ARBITRI: Carmelo Paternicò di Piazza Armerina (Enna), Marcello Callea di Sassari e Alberto
Morassutti.

CRONACA
Partita che nel calcio sarebbe stata da pari, con un tempo (ovvero due quarti) per parte.
La partenza di Latina è mortifera con triple che grandinano nei primi 3’ di Raymond, Di Ianni e Saccaggi per l’11-2 dopo 2’31’’, Hairston dalla lunetta e Raymond fanno 15-4 al 4’, mentre Scafati nei primi 5’16’’ segna solo con Ranuzzi (7 punti), ma ancora il trio Hairston, Allodi e Raymond chiudono i primi 10’ sul 23-11. Scafati sembra un pugile che rischia di cadere nei primi round, e nel secondo quarto Hairston e Lagana (40 punti in due alla fine), firmano il maxi parziale di +20 al 13’21’’ (34-14) con Miles e Sherrod spettatori non paganti e infatti i primi punti, dalla lunetta, del duo Usa arrivano dopo 14’05’’. Cinque punti di fila di capitan Crow sembrano scuotere il quintetto scafatese che almeno inizia ad entrare in partita con i due assenti non giustificati, chiudendo all’intervallo sul -13 (44-31). Il terzo quarto è quello della scossa, probabilmente dopo la sfuriata di coach Perdichizzi all’intervallo e dopo il solito inizio sprint dei pontini con un 7-2 ancora firmato da Lagana, Hairston e Saccaggi (51-33 al 21’30’’), è ancora una volta colui che non ti aspetti, ovvero Gabriele Romeo, come contro Agrigento, a far vedere come si fa a giocare con intesa, grinta e coraggio, Miles e Sherrod scacciano i fantasmi dei primi due quarti e segnano 15 punti in 7’, con la tripla di Ranuzzi che chiude il periodo con un parziale di 9-0 per i gialloblù (61-57 al 30’ per Latina). Miles e un gioco da tre punti dell’indomabile Romeo, che ruba palla e chiude il contropiede da 3 punti, firmando il sorpasso Givova sul 61-62 al 31’05’’, la partita diventa tattica, Scafati chiude benissimo in difesa, Spizzichini, e Ammannato rispondono a Hairston e Saccaggi (66-66 al 34’07’’), Romeo dalla lunetta e Sherrod fanno 66-70 al 35’48’’, Scafati sbaglia un paio di canestri facili, Saccaggi da 3 riporta Latina a -1 (69-70 al 36’58’’), Hairston fa il 5° fallo, ma Scafati riesce anche a sbagliare tanto dalla lunetta (14/23, 9 errori, contro nessuno per Latina) nella saga delle occasioni perse per i campani, Miles fa 1/2 per il 69-71 al 38’, Spizzichini in arresto e tiro porta l’inerzia verso la Givova (69-73 a 1’18’’ dalla fine), ma Scafati concede troppi secondi possessi, come a Saccaggi che sbaglia e corregge a canestro per il 71-73 a 1’12’’ dalla sirena, ma Sherrod (2/6 totali dalla linea della carità) fa due errori consecutivi, Latina sbaglia il tiro del pareggio con Lagana a 44’’ dalla fine, Scafati sfonda con Spizzichini a 18’’ dalla fine, ma l’errore più grande arriva forse dalla panchina che non chiede un fallo sistematico, che mal che andava avrebbe consentito a Scafati di avere l’ultimo tiro in parità, invece di mettersi nelle mani degli avversari. Ma la Givova riesce ad avere ancora più l’amaro in bocca perché non solo concede un tiro da 3 per la vittoria a Raymond, che sbaglia, ma sul rimbalzo Sherrod e Ammannato non trattengono il rimbalzo che sarebbe valso la vittoria lasciando a Latina ancora 7 secondi per il tiro che Latina prende con Lagana, l’uomo del destino, da quasi 8 metri, segnando e mandando in visibilio il pubblico del Pala Bianchini a 4 secondi dalla sirena. Perdichizzi chiama time out e Ammannato prende l’ultimo tiro, sbagliandolo, e consegnando agli annali la sconfitta scafatese.

NOTE:
Parziali: 23-11; 21-20; 17-26; 13-16.
Tiri dal campo: Latina 26/65 (40%); Scafati 28/68 (41%).
Tiri da due: Latina 17/40 (43%); Scafati 25/50 (50%).
Tiri da tre: Latina 9/25 (36%); Scafati 3/18 (17%).
Tiri liberi: Latina 13/13 (100%); Scafati 14/23 (61%).
Falli: Latina 22; Scafati 19.
Usciti per cinque falli: Hairston, Allodi.
Espulsi: nessuno.
Rimbalzi: Latina 41 (29 dif.; 12 off.); Scafati 38 (25 dif.; 13 off.).
Palle recuperate: Latina 5; Scafati 12.
Palle perse: Latina 16; Scafati 10.
Assist: Latina 18; Scafati 9.
Stoppate: Latina 3; Scafati 1.

Spettatori: 1.100 circa.

Mario Di Capua

CdM Spada Maschile – Secondo posto per l’Italia nella gara a squadre del Carroccio

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L’Italia sale sul secondo gradino del podio della gara a squadre che conclude la tre giorni del trofeo “Carroccio” di Legnano, la tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di spada maschile.

Il quartetto azzurro composto da Paolo Pizzo, Marco Fichera, Enrico Garozzo ed Andrea Santarelli, è stato sconfitto in finale per 45-35 dalla Russia, tornando sul podio a distanza di sei mesi dal secondo posto ottenuto a Parigi nell’ultima prova di Coppa del Mondo della scorsa stagione.

La squadra italiana guidata dal Commissario tecnico Sandro Cuomo, dopo l’esordio nel turno dei 16 contro il Canada col punteggio di 43-31, ha regalato emozioni ai quarti contro gli Stati Uniti. Dopo aver gestito il punteggio per lunghi tratti, la squadra italiana ha subìto la rimonta ed il soprasso statunintese. Straordinario Enrico Garozzo nel match di chiusura che ha dapprima portato in parità l’assalto per poi piazzare, nel minuto supplementare, la stoccata decisiva del 36-35 che ha aperto le porte della semifinale.

Anche in semifinale, è stata necessario il minuto supplementare prima di avere ragione della Francia. Anche in questo caso è stato Enrico Garozzo a far accendere la sua luce con la stoccata del 44-43, che ha proiettato gli azzurri alla finalissima contro la Russia.

COPPA DEL MONDO – SPADA MASCHILE – PROVA A SQUADRE – Legnano, 19 novembre 2017

Finale

Russia b. ITALIA 45-35

 Finale 3°-4° posto

Corea del Sud b. Francia 43-42

 Semifinali

ITALIA b. Francia 44-43

Russia b. Corea del Sud 45-43

Quarti

Francia b. Repubblica Ceca 45-41

ITALIA b. Usa 36-35

Corea del Sud b. Svizzera 45-32

Russia b. Ungheria 43-30

Tabellone dei 16

ITALIA b. Canada 43-31

 Classifica (28): 1. Russia, 2. ITALIA, .3. Corea del Sud, 4. Francia, 5. Usa, 6. Svizzera, 7. Ungheria, 8. Repubblica Ceca.

ITALIA: Paolo Pizzo, Enrico Garozzo, Marco Fichera, Andrea Santarelli

Serie A2 Maschile: il Club Italia CRAI cede con onore alla capolista Tuscania

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Con una prova convincente e orgogliosa i ragazzi del Club Italia CRAI strappano un punto alla capolista Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania al termine di una gara che lascia l’amaro in bocca al giovane gruppo allenato da Monica Cresta autore oggi di una performance che fa ben sperare in vista del girone di ritorno.

Sotto gli occhi del CT della Nazionale Maschile Gianlorenzo Blengini e del neo tecnico della nazionale maschile under 18 Vincenzo Fanizza, il Club Italia è sceso in campo con la diagonale Salsi-Motzo, Cortesia e Russo centrali, Gardini e Recine schiacciatori e Federici libero.

Dall’altra parte della rete Tuscania è stata schierata con Pedron palleggiatore, Mochalski opposto, Cernic e Shavrak martelli, Piscopo e Calonico centrali e Bonami libero.

Come detto Russo e compagni non hanno demeritato di fronte alla capolista del girone Blu di questa Serie A2 UnipolSai giocando una partita di alto livello e al termine della quale è mancata solo un po’ di lucidità nei momenti chiave e che è stata condizionata dai numerosi errori (23 in battuta).

Il primo set è stato davvero ben giocato dai ragazzi di Monica Cresta scesi in campo senza timori reverenziali. Russo e compagni hanno mostrato carattere e grinta, riuscendo ad arginare gli attacchi degli avversari soprattutto grazie a una buona fase a muro (4 nel parziale); tutto ciò ha permesso loro di chiudere in proprio vantaggio sul 25-21.

Nel secondo le squadre si sono affrontate a viso aperto con la capolista del girone Blu che ha giocato con una maggiore intensità rispetto al set d’apertura. I ragazzi del Club Italia, però, pur trovandosi spesso nella situazione di svantaggio hanno sempre affrontato la situazione con buon piglio anche se non sono riusciti a esprimersi sugli stessi livelli di inizio gara. Il risultato è stata una frazione giocata alla pari fino alle fasi conclusive nelle quali gli ospiti l’hanno spuntata sul 25-22.

Nel terzo l’inerzia della gara è sembrata cambiata, i valori delle due squadre sono andati progressivamente emergendo con Tuscania che, in totale controllo della frazione, è riuscita a capovolgere la situazione grazie al 25-15 conclusivo.

Nel quarto set, però, i giovani ragazzi di Monica Cresta non si sono demoralizzati e, anzi, hanno ripreso a giocare con determinazione guidando la situazione per lunghe fasi e riuscendo ad accumulare anche cinque lunghezze di vantaggio. Nel finale, Tuscania è tornata sotto, ma Russo e compagni, al secondo set ball l’hanno spuntata 25-23 portando così il match al tie-break.

L’ultimo set non ha deluso le aspettative con gli Azzurrini che hanno lottato su ogni palla e cedendo solo nel finale con onore (15-13) e dimostrando di avere le carte in regola per poter raccogliere nel girone di ritorno maggiori soddisfazioni di quelle di questa prima parte di stagione.

Club Italia CRAI-Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania 2-3 (25-21, 22-25, 15-25, 25-23, 13-15)

Club Italia: Gardini 14, Cortesia 10, Motzo 16, Recine 17, Russo 11, Salsi 3, Federici (L). Mosca 1, Baciocco. Ne: Stefani, Panciocco, Sperotto, Rondoni (L), Cantagalli. All. Cresta

Tuscania: Calonico 7, Pedron 1, Mochalski 18, Cernic 12, Shavrak 18, Piscopo 9, Bonami (L). Festi 1, Buzzelli 4, Sorgente. Ne: Della Rosa, Cro, Seveglievich. All. Montagnani

Durata set: 27’, 26’, 27’, 26’, 20’

Arbitri: De Sensi, Giorgianni

Club Italia: a 7 bs 23 mv 12 et 39

Tuscania: a 6 bs 21 mv 7 et 28

Un tempo non basta, Laganà batte la Givova Scafati al fotofinish

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Un tempo non basta, Laganà batte la Givova Scafati al fotofinish

Si è infranto a 2’’ dalla fine il sogno della Givova Scafati di conquistare la sua terza vittoria esterna stagionale. Un canestro da oltre otto metri di Laganà ha chiuso infatti definitivamente la sfida sul 74-73, condannando i gialloblù alla terza sconfitta in otto giornate di questo campionato di serie A2 (girone ovest). E’ stata una partita dai due volti quella del PalaBianchini, dove i campani sono stati sotto anche di venti lunghezze prima dell’intervallo, per poi riuscire a recuperare lentamente il passivo e a mettere addirittura il naso avanti prima della sirena conclusiva, in prossimità della quale è arrivato il canestro che ha deciso la contesa in favore dei laziali. Le percentuali al tiro dalla lunetta (61% contro 100%) e da tre punti (17% contro 36%) hanno sicuramente condizionato il risultato finale dell’incontro che, forse, con una prima parte più accorta ed organizzata, non avrebbe permesso ai locali di conquistare quel vantaggio che, nell’economia finale del match, ha pesato come un macigno, a prescindere dall’errore dei singoli che, in determinati contesti e nelle vibranti fasi finali, può anche starci. Raymond ed Hairston hanno un impatto veemente con la sfida, si atteggiano a protagonisti e fanno da traino per i compagni, che in attacco sfoggiano una buona transizione ed in difesa un’ottima organizzazione. La Givova resta basita, i suoi principali terminali offensivi latitano e si lascia surclassare dall’avversario, avanti 15-4 al 4’. Le distanze vengono poi conservate fino al termine della prima frazione (23-11), di fronte all’inerzia della formazione ospite. I gialloblù, spronati da coach Perdichizzi, provano a cambiare atteggiamento, ma, complice i tre falli di Ammannato, non riescono a contenere Laganà, Allodi e compagni, bravi ad ampliare la forbice del divario (34-14 al 14’). Capitan Crow prova ad alzare l’asticella dell’attenzione (36-21 al 15’), seguito a ruota da Sherrod (38-25 al 18’). Ma non basta a contenere Latina ed in particolare lo strapotere di Hairston sotto i tabelloni. Così, si va al riposo sul punteggio di 44-31 in favore dei locali, che tengono in pugno la contesa, nonostante il ritrovato atteggiamento positivo dei viaggianti nei minuti che precedono l’intervallo. La ripresa delle ostilità vede sempre protagonista la Benacquista, che trova in Laganà il suo principale terminale offensivo, mentre, sul fronte opposto, i centri di Miles, Sherrod e Ranuzzi permettono ai campani di restare in partita (58-48 al 26’). Aumentando esponenzialmente intensità e grinta, la Givova riesce a far calare le percentuali realizzative dei padroni di casa, mentre in attacco sono Miles e Ranuzzi a fare la voce grossa e a chiudere la terza frazione sotto 61-57, tenendo aperta la contesa. Non bisogna attendere troppo per il primo vantaggio ospite, perché Miles e Romeo realizzano i canestri che valgono il 61-62 al 32’. Da questo momento innanzi la sfida prosegue equilibrata, con i viaggianti leggermente avanti (66-68 al 35’; 69-70 al 37’; 69-73 al 38’; 71-73 al 39’), grazie anche all’uscita dal campo per raggiunto limite di falli di Hairston prima ed Allodi poi, tra le fila locali. Tutto lascia presagire il meglio, quando però Spizzichini si macchia di un fallo in attacco a 20’’ dalla fine, regalando ai locali il possesso che vale poi il 74-73 finale, grazie ad una tripla da distanza siderale di Laganà, che impone la parola fine sul match.

Dichiarazione del capo allenatore Giovanni Perdichizzi: «E’ stato un peccato perdere la sfida per un canestro a 2’’ dalla fine, dopo aver disputato un secondo tempo fatto di aggressività, determinazione e cuore, risalendo dal -20 dei primi due quarti fino ad andare addirittura avanti nel punteggio. Nel finale, qualche tiro libero sbagliato e qualche ingenuità difensiva ci hanno condannato alla sconfitta, che è il frutto non solo del canestro di Laganà, ma anche di una serie di errori commessi negli ultimi minuti e soprattutto nei primi due quarti, nei quali abbiamo giocato senza aggressività e senza intensità, esponendoci al contropiede di Latina. I secondi due quarti sono però stati molto convincenti, di grande intensità difensiva, organizzati in attacco. Dispiace molto per come è finita, ma abbiamo comunque lottato fino alla fine, pur non disputando una delle nostre migliori partite».

I TABELLINI: BENACQUISTA LATINA 74 GIVOVA SCAFATI 73

BENACQUISTA LATINA: Guerra n. e., Tavernelli n. e., Laganà 19, Hairston 21, Saccaggi 13, Allodi 6, Pastore 3, Di Ianni 3, Jovovic n. e., Raymond 9, Cavallo n. e.. ALLENATORE: Gramenzi Franco. ASS. ALLENATORE: Di Manno Giuseppe.

GIVOVA SCAFATI: Miles 18, Crow 7, Trapani n. e., Spizzichini 6, Romeo 5, Ranuzzi 14, Ammannato 4, Pipitone 3, Santiangeli 2, Sherrod 14. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Paternicò Carmelo di Piazza Armerina (En), Callea Marcello di Sassari e Morassutti Alberto di Sassari.

NOTE: Parziali: 23-11; 21-20; 17-26; 13-16. Tiri dal campo: Latina 26/65 (40%); Scafati 28/68 (41%). Tiri da due: Latina 17/40 (43%); Scafati 25/50 (50%). Tiri da tre: Latina 9/25 (36%); Scafati 3/18 (17%). Tiri liberi: Latina 13/13 (100%); Scafati 14/23 (61%). Falli: Latina 22; Scafati 19. Usciti per cinque falli: Hairston, Allodi. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Latina 41 (29 dif.; 12 off.); Scafati 38 (25 dif.; 13 off.). Palle recuperate: Latina 5; Scafati 12. Palle perse: Latina 16; Scafati 10. Assist: Latina 18; Scafati 9. Stoppate: Latina 3; Scafati 1. Spettatori: 1.100 circa.

CdM Sciabola Femminile – L’Italia trionfa nella gara a squadre a Sint Niklaas

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SINT NIKLAAS – Trionfo azzurro nella gara a squadre che ha concluso la tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Sint Niklaas.

Sulle pedane belghe l’Italia, campione del Mondo in carica, torna sul gradino più alto del podio riscattando il quarto posto della gara d’esordio stagionale ad Orleans.

Il quartetto azzurro iridato a Lipsia2017 e composto da Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Criscio, ha infatti superato in finale la Francia col punteggio di 45-40, al termine di un match che ha visto le sciabolatrici italiane costantemente in vantaggio sulle transalpine.

Le azzurre del CT Giovanni Sirovich, avevano esordito superando il primo assalto di giornata, agli ottavi di finale, contro il Canada col punteggio di 45-26. A seguire, ai quarti di finale avevano sconfitto l’Ucraina della campionessa iridata Olga Kharlan per 45-43.

In semifinale Rossella Gregorio e compagne avevano sconfitto le campionesse olimpiche della Russia, col punteggio di 45-38.

COPPA DEL MONDO – SCIABOLA FEMMINILE – PROVA A SQUADRE – Sint Niklaas, 19 novembre 2017

Finale

ITALIA b. Francia 45-40

 Finale 3°-4° posto

Corea del Sud b. Russia 45-34

 Semifinali

ITALIA b. Russia 45-38

Francia b. Corea del Sud 45-41

 Quarti

ITALIA  b. Ucraina 45-43

Russia b. Usa 45-43

Francia b. Spagna 45-32

Corea del Sud b. Polonia 45-30

 Tabellone dei 16

ITALIA b. Canada 45-26

 Classifica: 1. ITALIA, 2. Francia, 3. Corea del Sud, 4. Russia, 5- Usa, 6. Polonia, 7. Ucraina, 8. Spagna.

 ITALIA: Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta, Martina Criscio

Presentata Approdi 2018: IV edizione rassegna teatrale Nostos Teatro

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Presentata Approdi 2018: IV edizione rassegna teatrale Nostos Teatro

Il Nostos Teatro festeggia il quarto anno della sua rassegna Approdi. Cresce il numero di spettacoli e di ospiti e, con la stagione 2017/2018, arriva una gradita sorpresa: due degli artisti in cartellone sono candidati al premio Ubu per il teatro.

Nel 2018 Approdi rafforza i legami con artisti come Leonardo Capuano, presente in cartellone a dicembre con uno spettacolo e un laboratorio, la Compagnia del Nano Egidio, che porta in scena la sua esilarante trilogia al gran completo e Il Teatro nel Baule, che aveva inaugurato la stagione 2017.

Tutte le arti portano al teatro e il Nostos diventa punto di congiunzione tra performance e musica, con il duo Ebbanesis alias Serena Pisa e Viviana Cangiano –, e il fumetto con Scarabocchi, dai lavori di Maicol&Mirco. Molte ospitalità di Approdi 2018 nascono dalla frequentazione dei teatri, dalla visione di tutti gli spettacoli scelti e dagli incontri dei membri del direttivo – Gina Oliva, Giovanni Granatina e Dimitri Tetta. È questo il caso degli spettacoli in scena a gennaio: Incubo di Ersilia Lombardo con Chiara Muscato e Uno è Trino – Trittico sulle idiosincrasie con Felice Montervino e di Esilio, a febbraio, di Mariano Dammacco con Serena Balivo, candidata al premio Ubu. Incontri e confronti sul palco del Nostos Teatro, come per codice nero di Riccardo Lanzarote, una riflessione sul mondo del lavoro, e Rock Oedipus, opera sonora di Manolo Muoio, in scena a maggio.

Torna, per il secondo anno, il reading dal nome ‘alcolico’, MOONSHINE – Distillazione clandestina di parole e note, di produzione Nostos Teatro. Spazio alla formazione con la scuola di teatro e i laboratori dei maestri esterni: Leonardo Capuano, Chiara Michelini e Francis Pardeilhan.

Ha aperto la stagione un’ironica metafora della vita dal sapore esotico/alternativo, dolce e amara: Caipirinha, Caipirinha! di Sara Sole Notarbartolo.

Approdi 2018 conferma la propria identità e la volontà di esplorare luoghi nuovi nel continuo viaggio che il Nostos Teatro ha intrapreso quattro anni or sono.

Nuova manifestazione degli studenti contro l’alternza scuola-lavoro

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Continuano le manifestazioni contro l’alternanza scuola-lavoro: gli studenti scenderanno nuovamente in piazza il 24 novembre

A distanza di poco più di un mese gli studenti sono pronti a scendere nuovamente in strada per manifestare il loro dissenso verso i percorsi di ”Alternanza Scuola-Lavoro” attivati dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito della legge 107 (Buona Scuola) del 13 luglio 2015

Venerdi 24 novembre è il giorno in cui gli studenti sono chiamati a manifestare contro questa “alternanza-sfruttamento“.  Questo il manifesto diffuso dall’ Unione degli Studenti

“Siamo studenti costretti ad affrontare 200 o 400 ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro, siamo sfruttati durante il tirocinio universitario, siamo obbligati a lavorare per pagarci gli studi.

Ne abbiamo abbastanza di pagare di tasca nostra trasporti, pasti e materiale durante le ore di alternanza-sfruttamento, di non avere nessuna garanzia sulla qualità dei percorsi; siamo stanchi di tirocini in cui non impariamo niente se non a lavorare gratuitamente.

Siamo  l’ultimo anello della catena dello sfruttamento: lo stesso che può spezzarla!

Il 24 novembre scendi in piazza per uno Statuto che garantisca i nostti diritti in alternanza e che impedisca ad aziende che sfruttano i lavoratori o inquinano il territorio di stringere accordi con le scuole, per rivendicare tutele e formazione durante i tirocini, per dire a gran voce che vogliamo un’istruzione gratuita e di qualità per tutti e tutte.

Siamo la bufera che non si ferma. Rovesciamo il presente!

Sottomarino scomparso: 7 tentativi di contatto ma forse i segnali non venivano da lì. Cosa sappiamo finora

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Le chiamate partite nella notte dal sottomarino Classe TR-1700 ARA San Juan (S-42), ma forse i segnali non venivano da lì. Cominciata una vasta perlustrazione a cui partecipano mezzi brasiliani, inglesi e americani. “Submarino desaparecido” e gli incubi dell’Argentina. Ricerche rallentate dal maltempo. A bordo 44 persone.

È ripartita la speranza di trovare vivo l’equipaggio del sottomarino San Juan, con cui la marina argentina non riesce a mettersi in contatto da mercoledì scorso. Sabato in tarda serata sono arrivati dei segnali di emergenza dal sottomarino, ed è partita una perlustrazione aerea e marina che si avvale dell’aiuto di Brasile, Gran Bretagna e Stati Uniti. Il governo di Buenos Aires aveva chiesto la collaborazione internazionale, per non lesinare sforzi nelle ricerche. Il San Juan è della classe TR-1700 alimentata da motori diesel ed elettrici. Stava tornando da una missione di routine da Ushuaia, vicino alla punta estrema del Sud America, alla sua base nel Mar del Plata, a 400 km a sud di Buenos Aires.

Il sommergibile era partito 11 giorni fa dalla base di Mar del Plata diretto proprio Ushuaia dove ha trascorso 3 giorni prima di invertire la rotta. A bordo c’è, tra gli altri, il primo ufficiale donna della flotta sottomarina argentina che conta oltre al San Juan altre 2 unità gemelle, lunghe 65 metri, con un diametro di 7. Tutti e 3 i sommergibili sono stati costruiti dai cantieri tedeschi Thyssen Nordseewerke. In particolare il San Juan è entrato in servizio nel 1983 ed è stato ammodernato tra il 2007 ed il 2014 per prolungare la sua vita operativa di 30 anni.

L’unità a propulsione convenzionale con 44 membri di equipaggio a bordo è stata rilevata l’ultima volta mercoledì lungo la costa meridionale. “Non siamo stati in grado di trovare od avere un contatto a vista o rada con il sommergibile San Juan”, aveva chiarito il portavoce della Marina, Enrique Balbi. La Marina aveva avviato una vasta operazione di ricerca con unità aeree e navali introno all’ultima posizione nota del San Juan, a 430 a largo della penisola sud-occidentale di Valdez, finora senza alcun risultato.

Mauricio Macri

Estamos comprometidos a utilizar todos los recursos nacionales e internacionales que sean necesarios para hallar al submarino ARA San Juan lo antes posible.

Balbi aveva smentito le voci secondo le quali a bordo del sommergibile sarebbe scoppiato un incendio, un evento catastrofico per un’unità sottomarina. “Non abbiamo più alcuna comunicazione e questo potrebbe essere dovuto ad un problema alle batterie o di alimentazione elettrica (generata dai motori diesel)”, ha chiarito Balbi ricordando che il protocollo prevede che in caso di problemi di alimentazione i sommergibili debbano immediatamente riemergere in superficie.

Mauricio Macri

Estamos en contacto con las familias de la tripulación del submarino ARA San Juan que se encuentra extraviado para informarlos y apoyarlos. Compartimos su preocupación y la de todos los argentinos.

Da parte sua, scrive La Stampa, l’ammiraglio Gabriel Gonzalez, comandante della base di Mar del Plata, ha indicato che a bordo del San Juan “c’è cibo e ossigeno a sufficienza” per tutto l’equipaggio, sottolineando che “non si può dunque parlare di un’emergenza”. Molto meno ottimista il commento di Julio Langani, uno degli ingegneri che ha monitorato la costruzione del sottomarino nei cantieri navali della Thyssen Nordseewerke ad Edem, in Germania, dove il San Juan è salpato per la prima volta nel giugno del 1983. In dichiarazioni al quotidiano Ambito, Langani ha ipotizzato che nel sottomarino «si potrebbero essere surriscaldate le batterie, il che provoca l’emissione di un gas clorato, che risulta mortale per gli esseri umani”.

 Intanto la Marina di Buenos Aires ha precisato che non si sa con sicurezza se i sette tentativi di chiamate satellitari riferiti qualche ora fa provenivano in effetti dal sottomarino.

I segnali ricevuti sono stati “brevi e di bassa intensità, stiamo quindi cercando di verificare l’informazione per poter risalire a qualche dato concreto, come la geolocalizzazione del San Juan”, ha precisato il portavoce della Marina, Enrique Balbi. “Stiamo cercando di confermare la veridicità delle chiamate”, ha puntualizzato Balbi, ribadendo d’altra parte che per le 44 persone a bordo “non ci sono problemi di cibo o di ossigeno”. Circa le ipotesi che si fanno su quanto sia successo, Balbi ha sottolineato che “nessuna ipotesi” è per ora esclusa.

Anche il responsabile della base navale di Mar del Plata, Gabriel Gonzalez, ha precisato che al momento “non c’è una chiara evidenza” del fatto che i contatti siano provenuti dal sommergibile o che siano invece stati “collegamenti in arrivo”.

agi/huffingtonpost

Mariglianese-Peluso:”Ringrazio la squadra per l’ottima prestazione”

A cura di Simone Vicidomini

Vittoria importante per la Mariglianese che vince lo scontro diretto contro il Real Forio e ottiene tre punti importantissimi. Nonostante nei primi minuti di gioco i foriani avevano messo un po’ alle strette la squadra ospite sfiorando anche il gol del vantaggio. I granata hanno trovato il gol dello 0-1 sfruttando un errore difensivo con Sparano e poi nella ripresa hanno chiuso definitivamente la gara con De Biase che ha realizzato un calcio di rigore,sfruttando anche la superiorità numerica per l’intero arco del secondo tempo. Al termina della vittoria ottenuta,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore della Mariglianese Antonio Peluso. Ecco le sue dichiarazioni. “ Penso che oggi il Real Forio sia una delle squadre più informa del momento. Sapevamo di venire a giocare su un campo difficile. La posizione di classifica in cui si trova è molto bugiarda. Stessa cosa anche per noi dove in alcune partite non meritavamo di perdere. Oggi è stata fatta la gara come avevo chiesto alla vigilia. Abbiamo sofferto all’inizio come giusto che sia,siamo passati in vantaggio. Nel secondo tempo in superiorità numerica abbiamo trovato il raddoppio gestendo al meglio il risultato. Avevamo preparato la partita proprio come l’abbiamo giocata,perché non volevamo regalare ripartenze al Forio,perché in avanti ha giocatori molto veloci e ci siamo messi bassi,sfruttando qualche ripartenza. Il Forio però ha un portiere come Mennella,che è un vero professionista e ha fatto due-tre parate dove ha salvato il risultato”. Al ritorno in campo siete scesi con la superiorità numerica,vista l’espulsione di  Di Dato negli spogliatoi. “Non ho visto cosa sia successo tra lui e l’arbitro,sono arrivato tardi perché ero ancora sul terreno di gioco. Me l’hanno detto soltanto quando eravamo nello spogliatoio. L’arbitro a tratti ha avuto personalità forse qualche protesta eccessiva c’è stata. Il rigore fischiato a noi era netto secondo il mio parere. Anche noi con gli arbitraggi siamo molto in debito”. Obiettivo di questa squadra? “ La classifica non è mai tranquilla. Noi aspettiamo un aiuto dal mercato. Abbiamo bisogno di giocatori che ci diano una mano soprattutto nel reparto offensivo e speriamo che la società sia in grado di risolvere queste defezioni.

Real Forio-Impagliazzo:”Pecchiamo di prestanza fisica e siamo disattenti”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio perde la scontro diretto casalingo contro la Mariglianese. I biancoverdi nel primo tempo hanno sfiorato il gol con Savio prima di subire lo svantaggio ,con Sparano. La prima frazione di gioco si è chiusa con il vantaggio granata. Durante la fine del primo tempo i foriani sono rimasti in dieci,perché Di Dato si è fatto espellere ingenuamente dal direttore di gara mentre si andava negli spogliatoi. I foriani nella ripresa si ritrovano a giocare con un uomo in meno e subisco il gol del raddoppio su un calcio di rigore segnato da Di Biase. Al termina della gara,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore della squadra biancoverde, Franco Impagliazzo che ha commentato così l’espulsione prima di Dato e poi la sconfitta della sua squadra. Queste le sue dichiarazioni. “ Per la verità non sapevo ancora nulla dell’espulsione che aveva ricevuto Di Dato perché ero ancora in mezzo al campo,quando sono entrato negli spogliatoi mi è stato riferito. Il ragazzo mi ha raccontato che ha detto quanto tempo posso ancora giocare… e l’arbitro sentendo ciò ha detto ti mando io direttamente fuori. Il giocatore protestava per il corner assegnato nel recupero ma non concesso dal direttore di gara e il loro capitano (Forino) aveva detto non protestare perché sei già ammonito. Io stavo pensando come riassettare la difesa e invece poi mi sono ritrovato con tre dietro,tra cui due di questi non sono difensori centrali e rimaneva assai complicato rimontare una partita che noi stessi ci siamo complicati. Purtroppo ogni calcio piazzato è un pericolo,ma non solo per la prestanza fisica ma siamo anche molto disattenti”. Un Real Forio dalla due facce in campo. Nel primo tempo ha cercato di giocare a calcio ma subendo spesso delle ripartenza. Nella ripresa è calata tanto di cui la prestazione è davvero impalpabile? “ Già di per se giocare in dieci nel secondo tempo e rimontare una partita è difficile. Nel calcio a volte ci sono state delle rimonte anche in inferiorità numerica. Dopo dieci minuti di gioco nella ripresa subisci anche lo 0-2 diventa molto difficile. Dobbiamo tirare solo delle conclusioni positive ,soltanto nei primi 28’ di gioco fino al primo loro gol,quando potevamo fare tranquillamente gol,soprattutto con l’occasione di Savio sotto porta bastava appoggiare e non tirare di forza come ha fatto lui. Su una disattenzione difensiva abbiamo preso gol e da quel momento abbiamo avuto difficoltà nel riorganizzarci”. In questa partita sono venuti a mancare proprio i giocatori più esperti,tra cui l’espulsione Di Dato che poi vi ha penalizzato nel corso della gara con una difesa ridotto all’osso? “Il rigore del fallo l’ha commesso Francesco Iacono che un classe 98’. Di Dato è un ragazzo di temperamento, quando gioca si fa prendere talmente tanto. Ha preso già due giornate di squalifica,otto ammonizioni in otto partite significa che comunque non riesci a contenerlo durante la gara”. Una classifica che giornata dopo giornata di accorcia sempre di più,anche perché ci sono più squadre che lottano per la salvezza finale. “Penso che in questo campionato ci sono sei squadre e tra cui una deve retrocedere direttamente. Le squadre sono il Forio,Pimonte,Monte Di Procida,Virtus Volla e Mariglianese il resto non appartengono a questa categoria perché sono di ben altro spessore. Noi dobbiamo cercare di arrivare nella zona play out cercando di non staccarci di nove-dieci punti dalla quint’ultima in classifica. Quando sono arrivato qui ho trovato una situazione catastrofica senza nulla togliere  a chi c’era prima di me. Ogni partita diventa un esame, e quest’esame pesa sempre di più perché sei costretto a non sbagliare niente in virtù della posizione delicata di classifica in cui ci troviamo”. Oltre alla sconfitta di oggi nello scontro diretto, per la prima volta da quando è arrivato in panchina la sua squadra non è andata in rete.” Qualche occasione l’abbiamo creata. La differenza in questa categoria l’ha fanno i contrasti. Noi siamo una squadra abbastanza leggera in avanti soprattutto,tranne Savio e Rubino con quest’ultimo quando sta bene hanno fisicità il resto sono sessanta chili. Questa era una squadra di gran lunga superiore sotto l’aspetto fisico e quindi fai difficoltà. Questa era una partita di sei punti e vincere significa accorciare sul Barano e Monte Di Procida”. Mister in chiusura cosa avrebbe cambiato nella ripresa se non fosse stato espulso Di Dato? “No avrei fatto lo stesso entrare Cantelli spostando Castagna in posizione più avanzata vicino a Savio,ma in dieci diventa anche difficile quando non sono ruoli loro”.

Le Luci d’Artista illuminano Torre Annunziata

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Anche nella città di Torre Annunziata sono state accese le Luci d’Artista. Un’accensione che apre ufficialmente le iniziative per le festività natalizie.

Strade e le piazze saranno illuminate fino al 7 gennaio. Il Parco della Villa del Parnaso ospiterà il “giardino incantato”  simile a quello presente a Salerno.

Grande affluenza per ammirare le luci, che hanno lasciato a bocca aperta grandi e bambini.

Il Parco e la Villa del Parnaso resteranno aperti fino al 7 gennaio con questi orari: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 21. Per  i sabati e le domeniche l’orario di chiusura serale sarà prorogato fino alle 22. Questi orari saranno applicati anche nei giorni festivi dell’8, 25 e 26 dicembre, e l’1 gennaio.

 

La fotogallery di Juve Stabia – Catania (0-1) | ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia vs Catania realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la sconfitta delle vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Lucarelli allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia (4-3- 3): Branduani, Nava, Morero, Bachini, Crialese, Viola, Capece, Mastalli, Lisi, Canotto, Strefezza.
A disposizione: Bacci, Polverino, Dentice, Awua, Allievi, Simeri, Costantini, Redolfi, Matute, Berardi, Calò, D’Auria.
Allenatore: Ciro Ferrara – Fabio Caserta

Catania (4-3- 3): Pisseri, Semenzato, Aya, Bogdan, Marchese, Caccetta, Lodi, Biagianti, Russotto, Ripa, Di Grazia.
A disposizione: Martinez, Tedeschi, Curiale, Bucolo, Fornito, Manneh, Djorjevic, Esposito, Mazzarani, Lovric,  Rossetti, Correia.
Allenatore: Alessandro Lucarelli

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo
Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno

Ammoniti: Bachini, Morero, Viola (JS) Bogdan (CT)
Espulsi: Morero (JS)

Angoli: 4-7

Marcatori: Mazzarani (CT) al 49 s.t.

Al 49 s.t. Il Catania va in vantaggio con Mazzarani che direttamente da punizione, per un dubbio fallo di Dentice proprio su di lui,  spedisce la palla alle spalle di Branduani.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Ritrovato cadavere nel Golfo di Napoli

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Questa mattina il Nucleo Subaqueo della Protezione Civile Centro S.Erasmo, mentre era in navigazione diretta verso Ercolano, per effettuare un’immersione di addrestramento, ha ritrovato un cadavere in avanzato stato di decomposizione. Il corpo di un uomo caucasico, galleggiava nei pressi del porto del Granatello di Portici. I volontari autorizzati dalla guardia costiera hanno trasportato la salma sul mezzo della protezione civile al molo. Sul posto sono poi giunte la Guardia Costiera di Portici e Polizia di Stato.

La notizia è stata diffusa dal Consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli tramitte il suo profilo social

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Scalera pensa: “Gli faccio il cucchiaio”, viene fuori un gol spettacolare…

VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Scalera pensa: “Gli faccio il cucchiaio”, viene fuori un gol spettacolare…

E’ una questione di secondi, basta poco: un attimo e il pensiero ti porta a decidere. Fu così per Totti, lo è stato anche per Ciccio Scalera, numero 10 dell’Under 17 della Juve Stabia che questo pomeriggio, nel roboante 4-0 rifilato al Menti alla Fermana, nel quale ha siglato una doppietta, gli altri due gol di Massaro e Elefante: “Ora vado e gli faccio il cucchiaio”, avrà pensato il buon Ciccio. E così è stato… A Ciccio Scalera e tutti i compagni di squadra va il più grande in bocca al lupo da Ciro Novellino e Mario Vollono che sempre e comunque sono al loro fianco, anche se non più in maniera attiva per le vicende note e sulle quali non si vuole tornare.

a cura di Ciro Novellino

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Inaugurato Pronto Soccorso di Aversa, presente anche De Luca

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Nella giornata di oggi si è inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Aversa. Alla cerimona era presente anche il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

De Luca durante inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso, il secondo in Campania per accessi in un anno: si sofferma sui progetti realizzati nell’ultimo anno e mezzo. Sottolinea l’importanza dei nuovi reparti di Pronto Soccorso aperti all’ospedale Nuovo Pellegrini, a quello di Frattamaggiore, Giugliano, Pozzuoli, quello ortopedico del Cto, che aiutano ad alleggerire  il Cardarelli.

 

 

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia: fischio, non fischio? Nel dubbio a sfavore…

Ultime quattro gare amare per la Juve Stabia, soprattutto al netto dei punti portati a casa. Dopo le due vittorie consecutive contro Akragas e Rende, le Vespe hanno visto incepparsi i loro meccanismi e contro Matera, Virtus Francavilla, Cosenza e Catania sono stati solo due i punti conquistati dai gialloblù.

Va preliminarmente evidenziato, come è giusto che sia, che la Juve Stabia ha commesso qualche errore di troppo nelle quattro gare ravvicinate, finendo per perdere un pizzico della brillantezza vista nelle settimane precedenti. Fatto il doveroso mea culpa, si devono però rilevare i tanti episodi arbitrali dubbi che non hanno certo aiutato Caserta ed i suoi ragazzi.

Partiamo dalla gara di Matera. Vespe in vantaggio grazie alla rete di Viola ed in pieno controllo della gara. Ripartenza bruciante della Juve Stabia finalizzata alla perfezione da Simeri, che di esterno destro insacca la rete dello 0 – 2. Peccato però che il guardialinee sbandieri un offside che, a distanza di settimane e di svariati replay, appare tutt’altro che certo. Nella ripresa secondo episodio da moviola, con lo stesso Simeri placcato in pieno stile rugby nell’area di rigore lucana: il direttore di gara fa platealmente segno all’ariete stabiese di alzarsi.

Match successivo, Juve Stabia – Francavilla. Sul punteggio di 1 – 1 le Vespe battono un calcio d’angolo, Morero è pronto ad incornare verso la porta ma viene trattenuto in modo esplicito, reiterato e plateale dal suo diretto marcatore. La maglia del capitano delle Vespe da una M passa ad una XL tanto veemente è la trattenuta del difensore pugliese; tutti si aspettano il fischio dell’arbitro e la conseguente indicazione del dischetto ma nulla di tutto ciò avviene.

Gara di Cosenza, la Juve Stabia affronta i padroni di casa in un match tutt’altro che spettacolare. Gara in cui il terreno fangoso e pesante la fa da padrone. Mendicino sguscia verso la porta di Branduani, protegge il pallone con la mano, toccandolo nettamente, il guardalinee sbandiera per segnalare il fallo di mano ma l’arbitro lascia proseguire il gioco. In questo caos la palla arriva a Bruccini che insacca in modo rocambolesco.

Ultimo episodio in ordine di tempo quello di ieri, nel match tra Juve Stabia e Catania ormai avviato verso lo 0 – 0. Al minuto 94 Mazzarani e Dentice vanno in contrasto, l’arbitro segnala il fallo del terzino della Juve Stabia tra le proteste di tutti i gialloblù. Da lì nasce la rete del Catania ed i pochi dubbi sull’episodio (non falloso) vengono dissipati dallo stesso Mazzarani, che nel post gara confessa di essere stato il primo ad appoggiarsi sul suo marcatore. Episodi identici, nel corso della gara erano stati letti in favore dei difensori del Catania da parte della terna arbitrale. A ciò si aggiunga l’atteggiamento censurabile del direttore di gara Volpi, che al termine della gara invoca, terrorizzato, la protezione degli steward in reazione alle civili, ma dure, proteste dei calciatori stabiesi. Promemoria per il Sig. Volpi: Castellammare, nelle sue strade come nel suo campo, non è una città violenta e i cittadini stabiesi sono civili perfino dinanzi alle ingiustizie più assurde (le gare contro Bassano e Reggiana possono confermarlo).

Nessuno al termine di questo “riepilogo” ha intenzione di parlare di mala fede o scarsezza della classe arbitrale, sono state solo elencate alcune dinamiche delle ultime gare.

Una cosa però è certa, la Juve Stabia merita più rispetto.

 

Scafati: nella notte bomba distrugge un Bar

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Paura a Scafati durante la notte, bar  distrutto in via Pietro Melchiade dove, durante la notte, il boato di una bomba ha interrotto il sonno dei residenti.

Scafati: nella notte bomba distrugge un Bar

In via Pietro Melchiade, a pochi passi dalla villa comunale, durante la notte un boato ha interrotto il sonno dei residenti. Si trattava di una bomba carta che ha colpito il Roxy Bar, distruggendone la saracinesca. Ad intervenire, oltre i residenti della zona, anche gli stessi proprietari del suddetto locale per constatare la gravità dei danni mentre le forze dell’ordine efffettuavano i primi rilievi. Un’inchiesta verrà aperta, gli inquirenti non escludono alcuna pista.

Redazione

Paura a Scafati durante la notte, bar  distrutto in via Pietro Melchiade dove, durante la notte, il boato di una bomba ha interrotto il sonno dei residenti. Scafati: nella notte bomba distrugge un Bar In via Pietro Melchiade, a pochi passi dalla villa comunale, durante la notte un boato ha interrotto il sonno dei residenti. Si trattava di una bomba carta che ha colpito il Roxy Bar, distruggendone la saracinesca. Ad intervenire, oltre i residenti della zona, anche gli stessi proprietari del suddetto locale per constatare la gravità dei danni mentre le forze dell’ordine efffettuavano i primi rilievi. Un’inchiesta verrà aperta, gli inquirenti non escludono alcuna pista.

Paura a Scafati durante la notte, bar  distrutto in via Pietro Melchiade dove, durante la notte, il boato di una bomba ha interrotto il sonno dei residenti. Scafati: nella notte bomba distrugge un Bar In via Pietro Melchiade, a pochi passi dalla villa comunale, durante la notte un boato ha interrotto il sonno dei residenti. Si trattava di una bomba carta che ha colpito il Roxy Bar, distruggendone la saracinesca. Ad intervenire, oltre i residenti della zona, anche gli stessi proprietari del suddetto locale per constatare la gravità dei danni mentre le forze dell’ordine efffettuavano i primi rilievi. Un’inchiesta verrà aperta, gli inquirenti non escludono alcuna pista.

Il film “Gatta Cenerentola” vola negli USA

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Il film “Gatta Cenerentola” vola negli USA

A vincere il premio di miglio film europeo di animazione dell’anno è Gatta Cenerentola che sarà premiato alla 22.ma edizione di “Capri, Hollywood”. E’ il produttore Mark Canton, chairman onorario dell’ “International film festival” ad annunciarlo. Per il film di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, prodotta da Mad Entertainment e Rai Cinema, parte anche la corsa verso l’Oscar nella sua categoria. In attesa dell’uscita ‘tecnica’ negli USA il 27 novembre “Los Angeles, Italia” (festival ‘gemello’ di Capri, Hollywoood, promossi entrambi dall’Istituto Capri nel mondo) ha organizzato l’anteprima USA presso il Chinese Theatre, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia, l’ICE e l’Istituto Italiano di Cultura.

fonte: ansa

Spacciava nei pressi della circumvesuviana, fermato il pusher

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Spacciava nei pressi della circumvesuviana, fermato il pusher

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno fermato un 45enne originario della provincia di Napoli, perchè  ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti si sono svolti nei pressi della stazione della Circumvesuviana dove i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno perquisito il pregiudicato. I carabinieri hanno rinvenuto due cilindretti di plastica contenenti sostanza stupefacente di tipo eroina. Tradotto nella Caserma, al termine delle attività si proceduto a deferirlo in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. La droga è stata sottoposta a sequestro

Parma: scossa di magnitudo 4.4, terremoto scuote l’Italia

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Terremoto nel parmese: panico tra Genova, La Spezia e Reggio Emilia

Nella notte del 18 Novembre 2017 è stata registrata una scossa dai sismografi dell’Ingv di magnitudo 3.3,che ha avuto come epicentro Varano de’ Melegari (PR). Intorno alla ore 13:37 si è verificata una seconda scossa, di magnitudo 5.1 , con epicentro Fornovo di Taro. Per il momento non si hanno notizie di danni a persone o cose. I Vigili del Fuoco hanno ricevuto numerose chiamate durante la notte, ma nessun intervento è stato operato.

Le scosse hanno raggiunto tutto il Nord Italia, paura anche a Bergamo e Milano.

Si temono danni nelle zone vicine all’epicentro.