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Callejon: “La tattica di Benitez e l’evoluzione di Sarri dietro i miei gol”

Le sue parole

Josè Callejon ai microfoni di Marca racconta gli insegnamenti di Benitez e Sarri: “Cosa hai imparato dal calcio italiano? I due anni con Benitez ho imparato molto dal punto di vista tattico. E’ stato lui a farmi conoscere il calcio dal punto di vista tattico così come Sarri. Ho abbinato la tattica insegnatami da Rafa con l’evoluzione offensiva data da Sarri. Ecco perchè sto andando bene”

Sequestrati prodotti privi di marchio “CE”

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Sequestro di prodotti non a norma

In vista del periodo natalizio si sono intensificati i controlli sulla qualità dei prodotti, e proprio oggi la Guardia di Finanza di Sala Consilina ha sequestrato 14.000 articoli casalinghi sprovvisti di marchio “CE” e dei contenuti minimi delle informazioni e delle indicazioni di sicurezza previste per legge.

Gli articoli sequestrati appartenevano ad esercizio commerciale di Montesano sulla Marcellana, i trattava sia di articoli casalinghe che di addobbi di Natale e prodotti per fumatori.

Il titolare del negozio, in seguito al sequestro potrà essere sanzionato fino a 25.000,00 euro.

Castellammare, si sospetta morbo della “mucca pazza” per il decesso di una signora di 58 anni

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Castellammare di Stabia – Pochi mesi di malattia fulminante e la donna è morta. Aveva 58 anni. I medici che l’hanno avuta in cura, hanno ipotizzato che si potrebbe trattare Creutzfeldt-Jakob, una variante del morbo della “mucca pazza”. Il caso è giunto anche al Ministero della Salute, come segnalazione dell’ospedale di Isernia, nosocomio a cui la famiglia si era affidata dopo aver consultato vari medici e specialisti. Nessuno sapeva dare un nome a questo male. Poi proprio in Molise è giunta la diagnosi: si potrebbe trattare di “mucca pazza”.

La malattia può svilupparsi non solo attraverso l’assunzione di alimenti infetti, ma può anche essere genetica o trasmessa tramite materiale sanitario infetto. L’ultima parola, quella definitiva, su ciò che è stata una malattia invasiva, però, deve ancora giungere.

/Fonte: Mentropolis.it

Matrimonio tra Capri e Anacapri?

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Possibile unificazione di Capri con Anacapri

Mentre ad Ischia impazza il dibattito sulla possibilità di unire tutti i vari comuni ischitani, per dar vita a un unico e solo comune. A Capri si torna ad accarezza l’idea di una possibile unionw con Anacapri.

A rispolverare il progetto è l’ex sindaco di Capri Costantino Federico. La proposta potrebbe garantire maggiore ricchezza all’isola azzurra e il risultato sarebbe davvero eccezionale da un punto di vista economico finanziario. La proposta potrebbe anche incontrare il favore popolare e probabilmente l’idea è quella di lanciare un referendum tra i cittadini per capire qual è la loro posizione sul caso.

Sciopero negli aeroporti italiani, disagi per chi vola

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Gli addetti ai servizi di carico e scarico bagagli, trasporto passeggeri e check-in degli aeroporti italiani sciopereranno Martedì 21 Novembre, dalle ore 13 alle ore 17.

Il motivo dello sciopero? “La mancata applicazione del contratto nazionale del trasporto aereo nella sezione handling”. I lavoratori chiedono  di provvedere al corretto pagamento delle maggiorazioni, nel calcolo delle voci variabili ed incentivanti come lo straordinario, il lavoro notturno e festivo, rispettando quanto sottoscritto con il rinnovo del contratto.

4 treni straordinari per la sfida di Champions

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Corse straordinarie per la Champions

In occasione della sfida di Champions contro lo Shakhtar Donetsk, la Metro linea 2 di Napoli prolungherà il servizio con corse straordinarie.

Ci saranno, infatti, 4 treni straordinari che partiranno dalla Stazione Campi Flegrei di Piazzale Tecchio in direzione Gianturco/Garibaldi (ma non in direzione Pozzuoli).

Le corse inizieranno, alle 23.10, col suono del fischio finale del match allo Stadio San Paolo, e la frequenza dei treni seguenti sarà di 10 minuti. I treni straordinari partiranno dal binario 2 e si consiglia ai viaggiatori di munirsi già di biglietto in modo da evitare file alle banchine.

I treni, inoltre, potranno essere presi solo a Piazzale Tecchio, visto che la Stazione di Piazza Leopardi sarà chiusa in anticipo, cioè alle 22.30.

Panico nel napoletano: una bomba distrugge una palestra

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Sant’Antimo – Ancora paura nel napoletano, una bomba ha distrutto la serranda della palestra in via Plutone. L’esplosione è avvenuta nel cuore della notte e i residenti hanno vissuto momenti di panico.

Sant’Antimo sta attraversando un periodo allarmante a causa dei contrasti sempre più accesi tra i due clan che dominano il territorio: i Ranucci e i Puca. È la terza volta che la città vede esplodere un ordigno in meno di una settimana: prima in un negozio di prodotti per la casa, poi in un bar e ora una palestra.

I commercianti, vittime di questi agguanti, hanno dichiarato di non aver mai avuto minacce intimidatorie nè tanto meno di estorsione. Sul caso indagano i carabinieri coordinati dalla compagnia di Giugliano.

In carcere per quattro anni. Era innocente!

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Un operaio di 40 anni ha trascorso quattro anni tra il carcere di Poggioreale e Santa Maria Capua Vetere.

L’uomo era stato accusato di essere il capo di una organizzazione impegnata nel traffico di stupefacenti.

L’avvocato dell’operaio, in sede dibattimentale, ha sempre sostenuto l’idea del clamoroso  errore giudiziario e infatti,  proprio nei giorni scorsi, i giudici dell’VIII sezione della Corte di Appello di Napoli, hanno accolto la richiesta dell’avvocato  disponendo un risarcimento di 352.079,16 euro.

Salerno, lotta all’evasione fiscale

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Lotta contro l’evasione fiscale

La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, stabilito dal Tribunale di Salerno, nei confronti di una società operante nella provincia, operante nel settore della commercializzazione all’ingrosso e a dettaglio.

La sentenza è stata attuata al seguito di un controllo fiscale, che ha accertato un omesso versameno di I.V.A. di oltre 360 mila euro.

In seguito, a fronte del decreto imposto dall’Autorità Giudiziaria, le Fiamme Gialle salernitane hanno sequestrato le disponibilità finanziarie, depositate sui conti correnti della società, pari a 34.361,5 euro, che resteranno congelati fino a concorrenza del profitto del reato.

Senza sosta il Rugby campano: il resoconto dei risultati

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Rugby Campania: il resoconto dei risultati ottenuti ieri, domenica 19 novembre

Napoli – Non conosce sosta il movimento del rugby campano. Diciotto le squadre chiamate a scendere in campo quest’oggi nonostante la pausa per i campionati maggiori dovuta agli impegni della Nazionale nei Crédit Agricole Cariparma Test Match.

Serie C2
Nella gara di recupero programmata inizialmente lo scorso 22 ottobre, la formazione dello Spartacus vince in casa dei NATO Lions. Vittoria importante per i casertani che scalano in un sol colpo due squadre in classifica e diventano quarta forza del campionato.

Under 18
Unica gara disputata la sfida tra la franchigia salernitana dei Normanni ed i pari età degli Hammers di Campobasso. I padroni di casa s’impongono registrando il primo successo stagionale.

Under 16
Quarta giornata di campionato: vincono con ampi margini di distacco la capolista Napoli Afragola ed il IV Circolo di Benevento. Prima vittoria della stagione per la Fortitudo Euritmica, che vince in trasferta sul campo dei Normanni.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Il raggruppamento disputatosi al Villaggio del Rugby di Napoli registra la vittoria delle padrone di casa dell’Amatori Napoli.

Altri campionati
In merito alle gare disputate in Regione non organizzate dal Comitato regionale si registra una domenica agrodolce. Vittoria in Under 18 Elite per il Napoli Afragola che supera il Villa Pamphili, mentre i Borbonici non riescono ad avere la meglio sulla medesima compagine nella categoria Elite Under 16.

SERIE C 2 – Girone Campania
NATO LIONS – SPARTACUS SOCIAL CLUB = 0 – 36 (0-6) Arbitro PANARIELLO

UNDER 18
NORMANNI – HAMMERS CAMPOBASSO = 40 – 26 (6-4) Arb. D’ORSI
VESUVIO – BORBONICI = non disputata

UNDER 16
IV CIRCOLO BENEVENTO – DRAGONI SANNITI = 39 – 0 (7-0) Arb. COVELLI
NORMANNI – FORTITUDO EURITMICA = 20 – 22 (3-4) Arb. DI MAIO
VESUVIO – CFC POZZUOLI = non disputata
NAPOLI AFRAGOLA – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 57 – 5 (9-1) Arb. AMBROSIO

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ HAMMERS CAMPOBASSO – 3′ VESUVIO – 4′ ZONA ORIENTALE SALERNO – Arbitri SILVESTRO – MELITO

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

UNDER 18 – CAMPIONATO ELITE
NAPOLI AFRAGOLA – ARVALIA VILLA PAPHILI = 31 – 7 Arb. DI MARTINO

UNDER 16 – CAMPIONATO ELITE
BORBONICI – ARVALIA VILLA PAPHILI = 0 – 55 (0-9) Arb. CERINO

Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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Il 20 Novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
La data del 20 Novembre  ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
E’ fondamentale   celebrare tale Giornata Internazionale, infatti, nonostante un comune consenso sui diritti dei più piccoli, ancora oggi bambini ed adolescenti nel nostro paese e nel mondo sono vittime di abusi , violenze, povertà, discriminazioni…

Art Bonus di oltre 200milioni di euro

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Successo per il mecenatismo culturale grazie all’Art Bonus

L’agevolazione fiscale introdotta dal governo per incentivare il mecenatismo culturale, l’Art Bonus, ha superato i 200 milioni di euro, arrivano a 200.016.80 euro.

Dario Franceschini, il ministro della Cultura, ha annunciato la lieta notizia facendo poi un ulteriore appello alle aziende: “Spero che le grandi imprese decidano di fare scelte di Art bonus nel Mezzogiorno, anche per colmare il divario di forza di sistemi produttivi Nord-Sud”.

I numeri ottenuti fino ad oggi dall’Art Bonus, sottolinea poi Franceschini, “sono significativi e confermano l’efficacia di una misura importante dal punto di vista materiale, perché con queste risorse si finanzia la cultura e il recupero del patrimonio, ma importante soprattutto dal punto di vista educativo perché sta introducendo nel nostro paese la cultura del mecenatismo”.

Resta ancora da superare però il divario troppo alto tra le regioni. Da qui l’appello alle imprese perché investano al sud.

Strage per soldi: in coma farmacologico il carabiniere che ha sterminato la sua famiglia. La condanna

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Il carabiniere che ha tentato il suicidio, dopo aver ucciso suo padre, sua sorella e suo cognato ora è tenuto in coma farmacologico. Il proiettile gli ha bucato il palato ed uscito dalla parte sinistra del setto nasale, senza ledere gli organi vitali.

E’ tenuto in coma farmacologico al Policlinico di Bari, dove è ricoverato nel reparto maxillofacciale, l’appuntato dei carabinieri di 53 anni, Raffaele Pesare, di Sava, in servizio al Nucleo radiomobile di Manduria, ha ucciso con la pistola d’ordinanza suo padre Damiano, di 85 anni, sua sorella Pasana (detta Nella), di 50, e suo cognato Salvatore Bisci, di 69, prima di tentare il suicidio sparandosi al mento con la pistola d’ordinanza.

Il proiettile ha bucato il palato ed uscito dalla parte sinistra del setto nasale, senza ledere gli organi vitali. Il militare ora è piantonato in stato di arresto per omicidio plurimo. L’interrogatorio di garanzia si terrà solo quando le sue condizioni di salute lo permetteranno. Secondo una prima ipotesi investigativa, Pesare avrebbe compiuto la strage per dissidi con il cognato sui proventi della raccolta di olive di un terreno di proprietà del padre che gestiva assieme a Bisci.
Pesare è sposato e ha due figli di 18 e 24 anni.

/Ansa

OSTIA: una campagna elettorale desolante lascia a casa due terzi degli elettori

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A commento delle elezioni amministrative ad Ostia che premiano i grillini  e la candidata della Raggi (Giuliana Di Pillo) che vince con il 60%, Francesco Bei, nel suo editoriale su La Stampa, scrive “il quadro della campagna elettorale è stato desolante e non stupisce che due terzi degli elettori se ne siano rimasti a casa”.

Il deserto di Ostia salva la Raggi

ROMA – Con un sonoro 60 a 40 Giuliana Di Pillo, candidata del M5S, ha vinto su Monica Picca, sostenuta dal centrodestra. Dopo due anni di commissariamento per mafia, uno dei municipi più popolosi della capitale – il mare di Roma – finalmente torna alla normalità democratica. O almeno così si spera visto che la campagna elettorale è stata un vero campionario di orrori e accuse reciproche. Qualche flash? Il candidato di Casapound fotografato con il picchiatore della famiglia Spada, lo stesso Spada che tempo prima inneggiava ad Alessandro Di Battista, con grande sdegno del Pd. Quel Pd che annoverava nei suoi ranghi l’ultimo presidente eletto di Ostia, agli arresti per l’inchiesta su Mafia Capitale. E un altro Spada, cugino del picchiatore, finito in una foto a braccetto con Giorgia Meloni. Poi ovviamente le aggressioni ai giornalisti, le marce, i seggi militarizzati. E la presidente dell’Antimafia che, a poche ore dall’apertura delle urne, già preannuncia inchieste per voto di scambio. Ecco, il quadro è questo ed è desolante. Non stupisce che due terzi degli elettori se ne siano rimasti a casa.

Ma se queste considerazioni riguardano più che altro i poveri abitanti di Ostia, alle prese da questa mattina con i problemi di sempre (chissà quanti di loro ricorderanno quei cento folli giorni di Pannella presidente al principio dei Novanta, quando sembrava davvero che una rinascita fosse possibile) non è inutile provare a trarre qualche lezione nazionale dal ballottaggio di ieri.

La candidata sconfitta del centrodestra, Monica Picca, appartiene infatti a Fratelli d’Italia ed era sostenuta da Berlusconi e Salvini. Dunque lo schema di gioco è stato identico a quello siciliano: un candidato di destra-destra, sostenuto in un ruolo ancillare dai moderati, contro un candidato grillino. A populista, populista e mezzo. Un format vincente a Palermo e comunque in partita fino all’ultimo a Ostia, in contesti molto diversi tra loro e con sistemi elettorali diversissimi. Sarà dunque questo quello che ci aspetta per la campagna elettorale nazionale? Ovviamente azzardare paragoni è improprio, la legge elettorale appena approvata non prevede candidati premier. Inoltre il centrosinistra, che in Sicilia si presentava debolissimo, per le Politiche sarà riuscito a mettere in piedi un’alleanza «da Casini a Pisapia». Quello che si può dire è che a Ostia gli elettori di centrosinistra con il secondo turno hanno scelto la candidata meno distante, nonostante gli appelli al non voto lanciati dal Pd. Per un cinquestelle è più facile attrarre voti da sinistra se lo sfidante dall’altra parte è di destra-destra. Ma alle Politiche non ci sarà questo vantaggio, il turno è unico.

L’altra considerazione riguarda la vittoria di Giuliana Di Pillo. Un anno e mezzo fa il Movimento cinque stelle a Ostia non si limitò a vincere: dilagò con un 43,6% al primo turno (contro il 35,2% preso a Roma città) e uno stellare 76,1 al ballottaggio. È chiaro che Virginia Raggi attendeva il voto di ieri come un esame sui suoi 17 mesi da prima cittadina. Ma soprattutto lo attendevano con preoccupazione crescente i vertici dei Cinque Stelle, non a caso fermi nell’imporre alla arcinemica Lombardi una tregua nelle ostilità. E decisi a schierare tutta la prima linea, a partire dal riempi-piazze Di Battista, nella battaglia per la vittoria. Il movimento romano compatto e schierato, il movimento nazionale in supporto, la giunta capitolina in soccorso. Lo sforzo ha prodotto un buon risultato, offuscato soltanto dall’astensionismo record. Può tirare un sospiro di sollievo Virginia Raggi, ma soprattutto può gioire Luigi Di Maio. La vittoria sul litorale laziale gli consente di scrollarsi di dosso la polvere della sconfitta siciliana, la prima battuta d’arresto da quando è stato incoronato a Rimini capo e candidato premier del Movimento. Di Maio può rifiatare, adesso da qui alle Politiche non ci saranno altre prove elettorali per interposta persona.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/OSTIA: una campagna elettorale desolante lascia a casa due terzi degli elettori
lastampa/Il deserto di Ostia salva la Raggi FRANCESCO BEI

Tragico incidente sulla provinciale salernitana: muore un 49enne, in gravi condizioni una donna e un ragazzo

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Non ce l’ha fatta Antonio Locuratolo, muore a 49 anni in seguito all’incidente avvenuto ieri in via Volevano, tra Battipaglia ed Olevano. L’uomo originario di Eboli era alla guida della sua Yaris in compagnia di una donna, quando si è scontrato con una Skoda di un ragazzo.

Antonio Locuratolo è morto sul colpo, la donna e il ragazzo adesso sono ricoverati in ospedale e versano in condizioni critiche.

Sul posto sono giunti, oltre l’ambulanza del 118, anche i carabinieri per ricostruire la dinamica del sinistro.

Gragnano, conducente di autobus accoltellato

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Conducente di bus accoltellato per un biglietto

La domenica di ieri, verso le 13.30, per il conducente di un autobus di linea si è trattato di tutto, tranne che di un giorno di riposo.

Dopo aver chiesto a un passeggero, di mostrargli il biglietto, il conducente è stato colpito da una coltellata sferrata proprio da quest’ultimo. Il conduntende del bus, in seguito all’aggressione è stato ricoverato in prognosi riservata, mentre l’assalitore, Ciro Donnarumma, un gragnanese di 54 anni, già schedato dalla polizia, è stato arrestato dai carabinieri per lesioni gravi.

A quanto pare Donnarumma era sprovvisto di biglietto e si rifiutava di pagare la quota per la corsa, e mentre gli altri passeggeri tentavano di sedare lo scontro e far ripartire il bus, offrendosi anche di pagare il biglietto a Donnarumma, quest’ultimo continuava a inveire contro il conducente, che senza essersene reso conto è stato colpito al torace da Donnarumma.
Come riporta Il Matino di Napoli

Napoli, alla Mostra d’Oltremare arriva il PharmExpo!

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Il salone dell’industria farmaceutica arriva a Napoli!

Dal 24 al 26 Novembre la Mostra d’Oltremare ospiterà la decima edizione del PharmExpo.

Il PharmExpo racchiude tutto il mondo della Farmacia in un unico salone capace di mettere in contatto farmacisti, medici ed operatori con le aziende del settore.

Napoli, 43 arresti contro il clan Lo Russo e i suoi affiliati

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43 arresti a carico dei membri del clan Lo Russo e dei suoi affiliati. Una maxi operazione della polizia e dei carabinieri ha ripulito Napoli Nord, con un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei responsabili accusati di reati di vario titolo, come riporta il Mattino.it

Carabinieri e polizia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli a carico di 43 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e di reati aggravati dall’art. 7 della Legge “Falcone” che vanno dall’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, alla detenzione e spaccio di droga e alla detenzione e porto di armi, comuni e da guerra.

Nel corso delle indagini operate su due filoni investigativi convergenti, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, sono state messe in luce le attività del clan camorristico dei “Lo Russo” operante in tutta l’area Nord del capoluogo campano e sono state accertate le responsabilità degli affiliati al clan “dei capitoni” in ordine al traffico e spaccio di stupefacenti e individuati narcotrafficanti che operavano sfruttando canali di fornitura esteri.

Identificati gli spacciatori al dettaglio di cocaina, eroina, marijuana e hashish nei quartieri di Miano, Piscinola, Marianella e Chiaiano e nel rione Don Guanella e documentati alcune centinaia di episodi di spaccio; sequestrato l’arsenale del clan, con il rinvenimento nella disponibilità degli affiliati di un fucile mitragliatore kalashnikov, 5 fucili e 6 pistole, 3 giubbotti antiproiettile e centinaia di munizioni.

Castellammare, auto impazzita travolge ambulante a via Roma

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Sfiorata tragedia a via Roma

Ieri sera a Castellammare di Stabia , in via Roma, un’automobile impazzita è finita nella saracinesca di un negozio, dopo aver quasi investito un venditore ambulante.

L’auto incriminata era una smart di colore blu, alla cui guida vi era una donna che proveniva da via Amato e colta da un malore, ha proseguito all’incrocio con la centralissima arteria stradale stabiese non riuscendo a svoltare alla propria sinistra.

Per fortuna in quel frangente non è transitata nessuna autovettura proveniente da Piazza Spartaco e l’ambulante travolto se l’è cavata con un forte shock oltre a qualche danno alla bancarella che è solito allestire proprio in quel tratto che fa angolo con Piazza Matteotti.

Distrutta invece la saracinesca del negozio attualmente chiuso perché in vendita. Entrambi i protagonisti della vicenda sono stati trasportati presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per accertamenti.

Voto amministrativo: Ostia ai Cinquestelle

Grazie a una forte astensione nelle urne, il voto amministrativo ad Ostia premia i grillini a dispetto del centrodestra. La candidata della Raggi (Giuliana Di Pillo) vince con il 60%. Come scrive Francesco Bei “il quadro della campagna elettorale è stato desolante e non stupisce che due terzi degli elettori se ne siano rimasti a casa”.

Nelle urne deserte di Ostia trionfa il M5S

La candidata della Raggi vince con il 60%, centrodestra al 40. Ma due su tre restano a casa

ROMA – Se c’è una morale da trarre dal voto di Ostia è che dopo un anno e mezzo di Virginia Raggi al governo di Roma, sul litorale della Capitale hanno ancora fiducia nel M5S. Così dicono le urne: la grillina Giuliana Di Pillo è la presidente del X Municipio con il 60% di voti, contro il 40% della sfidante Monica Picca, figlia di Fratelli d’Italia ma apparentata con quasi tutto il centrodestra.

Le urne però dicono anche altro: l’affluenza si inchioda al 33,6%, 62 mila persone in tutto, 4 mila 600 in meno rispetto al primo turno. In pratica due elettori su tre sono rimasti a casa. E dunque per i grillini è sì una rivincita dopo l’amarezza siciliana, una sconfitta che aveva il sapore del successo, ma come è avvenuto sull’isola a trionfare è il Signor Astenuto. A nulla è valsa la campagna per la partecipazione lanciata dal M5S, che più di altri viveva la gravità politica dell’elezione municipale. È il primo voto romano da quando Raggi è al Campidoglio, ed è il secondo tavolo da gioco a cui il M5S siede avendo come unico avversario il centrodestra. Prima è stata la Sicilia, ora Ostia, domani potrebbe essere l’Italia. Nel X Municipio il centrosinistra è uscito incenerito e si è diviso tra l’invito ad andare in spiaggia (il Pd) e chi, la sinistra, ha preferito turarsi il naso pur di non offrire una spiaggia alla destra. È a questo schema, frutto delle imprevedibili dinamiche al ballottaggio, che il candidato premier Luigi Di Maio dovrà mostrare attenzione in vista delle future e tanto vagheggiate «convergenze». Sempre che davvero i 5 Stelle vogliano ragionare attorno a un programma su cui chiedere una mano in Parlamento in caso di vittoria.

Ma c’è un prima e c’è un dopo per raccontare il voto di Ostia. Il prima: Ostia è un municipio di Roma, grosso quanto una città media certo, con oltre duecentomila abitanti, commissariato dopo l’inchiesta di Mafia Capitale, ma pur sempre un municipio, e ne avremmo parlato per quello che è se non fosse successo qualcosa che ha segnato fatalmente il voto. Il dopo: a Ostia Roberto Spada, membro dell’omonimo clan, tira una testata a un giornalista Rai, la ferita del cronista squarcia la cortina che nonostante inchieste e arresti avvolgeva il litorale. Ostia diventa un caso nazionale, un pezzo d’Italia imprigionato dal familismo mafioso, di gente che urla ai carabinieri di lasciare andare Robertino, e che dice «leccaculo» ai giornalisti.

Il risultato è la gente a sfilare di fronte a 400 agenti in più, convocati per presidiare i seggi dopo settimane di violenze e minacce, e Ostia ridotta al buco nero di tutto il Paese, dove innanzitutto sprofonda la fiducia nella politica. Ma in questa lettura del litorale romano come sineddoche dell’Italia, c’è un altro protagonista, che ha trascinato i riflettori su un fenomeno che sembrava non sfondare tra i nostri confini. Il successo di Casa Pound, che qui ha preso il 9%, ha offerto una ribalta ai neofascisti e l’occasione di poter gestire un bottino di voti. Numeri che conoscevano bene in Campidoglio, dove il riversamento delle preferenze dalla destra estrema alla candidata di FdI è stato vissuto come una possibilità concreta. Saranno i flussi a dire se alla fine non è stato così. Ostia è la vetrina dal mare della Capitale, finita in mano ai clan Fasciani, Triassi e Spada. Oggi finisce il commissariamento iniziato due anni fa dopo la caduta del minisindaco Pd Andrea Tassone, arrestato e condannato a cinque anni: ovunque si sente l’odore della salsedine ma anche quello della rassegnazione.

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vivicentro/Voto amministrativo: Ostia ai Cinquestelle
lastampa/Nelle urne deserte di Ostia trionfa il M5S ILARIO LOMBARDO