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Arriva il reddito d’inclusione

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Dal primo dicembre sarà possibile fare domanda per il Rei, «Reddito di inclusione», un beneficio che in prima battuta riguarderà le famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e gli over 55 disoccupati. La misura riguarderà per ora cinquecentomila famiglie per un totale di 1,8 milioni di persone e avrà un tetto di 485 euro al mese – 5.800 l’anno – nel caso di famiglie in difficoltà con almeno cinque componenti. Alessandro Barbera spiega chi ne ha diritto e come poterne fare richiesta.

Al via il reddito d’inclusione. Varrà fino a 485 euro al mese

Sarà rivolto alle famiglie con particolari condizioni di disagio

ROMA – Piaccia o no, è una delle principali eredità del governo Renzi, immaginata dalla sua squadra e portata in fondo da Paolo Gentiloni: un nuovo assegno statale a sostegno delle famiglie più povere. Fra pochi giorni, dal primo dicembre, sarà possibile fare domanda per il Rei, meglio noto come «Reddito di inclusione», un beneficio che in prima battuta riguarderà le famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e gli over 55 disoccupati. La misura riguarderà per ora cinquecentomila famiglie per un totale di 1,8 milioni di persone e avrà un tetto di 485 euro al mese – 5.800 l’anno – nel caso di famiglie in difficoltà con almeno cinque componenti.

Il Reddito di inclusione non ha nulla a che vedere con il reddito di cittadinanza che il Movimento Cinque Stelle vorrebbe concedere ad una platea molto più grande. La proposta di dettaglio depositata in Parlamento arriverebbe a concedere fino a 780 euro a persona. Se però i componenti della famiglia sono sette, il massimo erogabile in un anno è di 37.440 euro. Se si moltiplica questa somma per il numero di famiglie povere si possono apprezzare le conseguenze sui conti pubblici: secondo alcune stime l’operazione costerebbe circa 20 miliardi di euro l’anno, un po’ meno dell’intera manovra lorda per il 2018. Il Rei oggi vale 1,7 miliardi di euro, destinati a crescere ad almeno due miliardi negli anni a venire.

Requisiti per l’accesso 

Per poter accedere al Reddito di inclusione è necessario avere determinati requisiti e aderire a un progetto di inclusione lavorativa. La misura viene riconosciuta a nuclei con un Isee non superiore a seimila euro e un valore patrimoniale (diverso però dall’abitazione) non superiore ai 20 mila euro. È inoltre necessario risiedere in via continuativa in Italia da almeno due anni, e possono richiederlo cittadini europei o extra Ue con permesso di lungo soggiorno. Le domande potranno essere presentate da inizio dicembre ai Comuni, che invieranno le informazioni all’Inps entro 15 giorni. Una volta controllati i requisiti, l’istituto di previdenza potrà o meno riconoscere il diritto al reddito.

Tetto massimo  

Il beneficio previsto dal Rei può arrivare al massimo a 187,5 euro per una persona sola, mentre per le famiglie il limite è di 485 euro nel caso di nuclei con cinque o più persone. Il reddito di inclusione inoltre può durare al massimo 18 mesi ed è necessario che trascorrano almeno sei mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo chiedere per una seconda volta.

Chi avrà diritto al beneficio riceverà una carta di pagamento delle Poste – la Carta Rei – simile ad una prepagata su cui viene caricata l’intera somma. Potrà essere usata anche per fare prelievi in contante, ma solo per la metà dell’importo: una novità quest’ultima, visto che finora era previsto l’uso solo per acquisti in supermercati o farmacie.

Le famiglie coinvolte

Secondo le prime stime, le famiglie coinvolte saranno 500 mila per circa 1,8 milioni di persone in tutto. Da luglio invece la misura diventa universale, senza dunque i paletti sui minori, gli over 55 o le donne incinta, raggiungendo di conseguenza i 700 mila nuclei e i 2,3 milioni di cittadini coinvolti. Il progetto non prevede soltanto un contributo economico. Per evitare l’accusa di assistenzialismo, è stato introdotto per i beneficiari l’obbligo di seguire dei progetti personalizzati, per superare la condizioni di povertà e tentare di reinserire nella società e nel mondo del lavoro i più poveri. Il beneficio verrà dimezzato o anche sospeso se i componenti della famiglia sostenuta dal Rei non si presentano alle convocazioni nei Comuni di residenza.

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lastampa/Al via il reddito d’inclusione. Varrà fino a 485 euro al mese ALESSANDRO BARBERA

La camorra semina il terrore a Pozzuoli

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In un noto quartire di Pozzuoli, Moteruscello, in provincia di Napoli, le condizioni di vita stanno peggiorando rapidamente a causa della camorra.

Questa notte un uomo a bordo di una moto ha sparato una serie di colpi da una mitraglietta, contro il furgone di un commerciante, parcheggiato sotto la sua abitazione, ferendo mortalmente un passante di 55 anni ritenuto affiliato al clan Longobardi-Beneduce, che è rimasto miracolosamente illeso.

Infine, in via de Curtis, i due hanno avvicinato il titolare di un bar e, dopo avergli sventolato la mitraglietta sotto il naso, gli hanno intimato di riferire – si presume al clan che controlla la zona – che li avrebbero uccisi tutti. I due si sono poi dileguati prima che l’intero quartiere fosse invaso dalle forze dell’ordine: a Monteruscello sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pozzuoli, che hanno effettuato i rilievi scientifici, ritrovando 15 bossoli, ogive e una tanica utilizzata per il trasporto della benzina.

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, a Monopoli una gara ex…tra ordinaria

La gara di domani tra Juve Stabia e Monopoli è una sorta di “sliding doors” per molti elementi in campo; un “cosa sarebbe successo se” a cui potrebbero pensare almeno quattro calciatori. Sì, perché sono quattro gli ex della gara, ben suddivisi tra Monopoli e Juve Stabia: due per parte.

Tra le fila dei biancoverdi sono due gli ex Juve Stabia, uno freschissimo e l’altro meno recente: si tratta di Urban Zibert e Loris Bacchetti.

Il centrocampista sloveno ha vestito nella scorsa stagione, per i primi sei mesi, la maglia della Juve Stabia prima di passare in prestito al Bassano. Arrivato come il colpo a sensazione del mercato gialloblù della di due estati fa, con le Vespe brave a soffiarlo al Catania, Zibert non è riuscito a ritagliarsi il ruolo di leader e motore della squadra. A penalizzare l’exploit dello sloveno, l’esplosione, riuscita invece, di Mastalli e Izzillo, diventati i titolari a centrocampo insieme a Capodaglio. La parentesi al Bassano è stata nefasta per Zibert, costretto all’intervento chirurgico dopo la rottura del legamento crociato. La scorsa estate Zibert e la Juve Stabia si sono incontrati solo per il ritiro precampionato, con il centrocampista poi passato al Monopoli. Da sottolineare che Zibert è rimasto molto legato alla piazza stabiese; l’ex numero 8 gialloblù era infatti presente al Menti rinnovato in occasione della gara contro il Rende.

Ex molto meno vivo nei ricordi dei tifosi stabiesi è Loris Bacchetti, difensore centrale classe 1993. Bacchetti è stato una Vespa per la prima parte della stagione 2014/15, prima in Serie C dopo la retrocessione dalla Serie B, con Pippo Pancaro in panchina. Solo 5 presenze con la Juve Stabia per Bacchetti, chiuso da Migliorini e Polak, che a gennaio di quella stagione si trasferì all’Ancona. Da lì la crescita, con le esperienze positive di Catania prima e Monopoli ora.

Passati dal biancoverde al gialloblù sono invece Luigi Viola e Gianluca D’Auria. Viola è ad oggi probabilmente il calciatore che, per rendimento, ha più trascinato la Juve Stabia. Il centrocampista napoletano ha preso in mano le chiavi del centrocampo dopo l’addio di Capodaglio, dando dinamismo e trame di gioco alla mediana stabiese. Viola ha vestito la maglia del Monopoli dal gennaio 2016 a quello 2017, prima di accasarsi alla Vibonese, lasciando un ottimo ricordo. Nella sua esperienza a Monopoli anche un gol rifilato alla Juve Stabia e tanto affetto da parte dei tifosi pugliesi, che lo hanno salutato con partecipazione nel corso della diretta Facebook sulla pagina della Juve Stabia di cui Viola è stato protagonista poche settimane fa.

Ultimo ex è Gianluca D’Auria, giovanissimo esterno offensivo napoletano. Il classe 1996 è arrivato nell’ultima sessione di mercato alla Juve Stabia e nella scorso campionato ha vestito le maglie di Lucchese ed appunto Monopoli. D’Auria ancora non ha mostrato appieno le sue doti ed i tifosi stabiesi sperano, magari, che l’aria da ex possa aiutarlo a trovare le prime giocate importanti con la sua nuova casacca.

Raffaele Izzo

Nazionale Serie B, martedì sfida con la Russia. Ecco i convocati di Piscedda

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E’ la prima gara internazionale della stagione per la B Italia. La selezione della Lega B guidata da Massimo Piscedda incontra la rappresentativa della serie cadetta russa. 18 i ragazzi chiamati, rappresentativi di 13 squadre della Serie B ConTe.it lo scenario sarà quello di Pordenone, grazie all’organizzazione dell’Associazione eventi Pordenone, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Promoturismo Fvg, del Comune della città friulana e del Pordenone calcio. Gli azzurrini di B scenderanno allo stadio Ottavio Bottecchia martedì 28 novembre alle 11,30, dopo aver sostenuto una rifinitura nel pomeriggio di lunedì al Campo sportivo di Visinale.

13 le squadre rappresentate, molti gli esordienti, segno di un costante turnover e del continuo rifornimento di giovani italiani che la B offre al panorama calcistico nazionale. Tre invece i ragazzi del ’98, cinque i ’97 e dieci i nati nel ‘96. B Italia è un progetto della Lega B, arrivato all’ottava stagione, con l’obiettivo di valorizzare i giovani più interessanti del campionato cadetto. Rappresenta una vetrina importante oltre che un preludio, negli ultimi anni per molti giocatori, di chiamate nelle Nazionali federali Under 20 e Under 21. Sono circa 160 infatti le presenze con l’Under 20 dei vari calciatori che, dal 2010 ad oggi, hanno vestito la maglia della B Italia mentre superano le 280 quelle con l’Under 21. I vari Barella, Bonazzoli, Bonifazi, Capradossi, Dickmann e Orsolini per dirne alcuni, convocati recentemente da Di Biagio per l’amichevole con i pari età della Russia a Frosinone, sono stati chiamati da Piscedda.

Ingresso gratuito e diretta Facebook – La partita sarà a ingresso gratuito e l’orario non è insolito per l’organizzazione poiché questa manifestazione si tiene sempre al mattino per coinvolgere il mondo della scuola. La partita sarà tramessa in diretta sulla pagina Facebook e sul canale You Tube della Lega B.

Piscedda – “Iniziamo una nuova avventura con i nostri giovani del campionato, non ancora convocati nelle Under 20 e 21, nella convinzione che possano acquisire esperienza internazionale al di fuori dal proprio club e mettersi in evidenza per le nazionali giovanili. D’altra parte ci fa piacere ritrovare gli amici russi che interpretano un calcio fisico e che negli ultimi anni ha avuto una crescita anche dal punto di vista tecnico e tattico”.

Ecco i 18 convocati, provenienti da 13 società, con anche il club di appartenenza, la data di nascita e le presenze nel campionato della Serie B ConTe.it 2017/18

PORTIERI: Guglielmo Vicario (Venezia F.C, 1996, 3 presenze), Alessandro Giacomel (Empoli F.C., 1998)

DIFENSORI: Valerio Mantovani (U.S Salernitana 1919, 1996, 9 presenze), Nicolò Casale (Perugia Calcio, 1998, 1 presenza), Matteo Procopio (U.S Cremonese, 1996, 2 presenze), Luca Germoni (Parma Calcio 1913, 1997, 5 presenze), Eros De Santis (Virtus Entella, 1997, 3 presenze), Alessandro Semprini (Brescia Calcio, 1998, 2 presenze).

CENTROCAMPISTI: Manuel Di Paola (Virtus Entella, 1997, 5 presenze), Mario Pugliese (F.C Pro Vercelli 1892, 1996, 2 presenze), Luca Vignali (Spezia Calcio, 1996, 12 presenze), Antonio Fiordilino (U.S Città di Palermo, 1996, 5 presenze), Luca Clemenza (Ascoli Picchio F.C 1898, 1997, 12 presenze).

ATTACCANTI: Enrico Baldini (Ascoli Picchio F.C 1898, 1996, 11 presenze), Francesco Di Mariano (Novara Calcio, 1996, 15 presenze), Alfredo Bifulco (Pro Vercelli F.C 1892, 1997, 11 presenze), Alessandro Piu (Empoli F.C, 1996, 5 presenze), Antonino La Gumina (U.S Città di Palermo, 1996, 6 presenze).

Il programma – La squadra si radunerà a Pasiano di Pordenone alle 12 di lunedì 26 novembre. La rifinitura è prevista nel pomeriggio alle 15,30, al Campo comunale di Visinale, e la gara martedì 28 novembre alle 11,30 nello stadio Ottavio Bottecchia di Pordenone. La Russia svolgerà invece l’allenamento al Bottecchia lunedì mattina alle 10,30.

La conferenza stampa Lo sport, un veicolo promozionale del territorio La partita amichevole di calcio tra le selezioni delle nazionali B Italia e NFL Russia per la prima volta si tiene in una città la cui squadra non milita nella B – così ha esordito Paolo Bedin direttore generale della Lega B alla presentazione dell’evento in Municipio. – L’abbiamo voluto perché riteniamo che sia serio il programma che ci è stato presentato da Sandro Sandrin dell’Associazione Eventi e dagli altri soggetti che collaborano alla manifestazione’. Infatti come ha illustrato Sandro Sandrin, nel progetto sono stati coinvolti il Pordenone Calcio per gli aspetti propriamente tecnico sportivi con l’intervento del direttore generale Adriano Toniolo e Roberto Sigalotti dello IAL nella cui sede il 27 novembre oltre alla cena ufficiale, alle 18.30 Promoturismo FVG presenterà il territorio sotto l’aspetto turistico e del polo sciistico del Piancavallo in particolare. Prevista anche una visita all’Electrolux e alle 17.30 il Sindaco riceverà la delegazione in Municipio. ‘E’ un evento importate – ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani perché oltre al fatto sportivo in sé per i valori che questo movimento veicola supportati dalla ricchezza di impianti che abbiamo e dalle risorse che investiamo, offre l’opportunità di incrementare ulteriormente i rapporti di carattere commerciale ed economico con la Russia e di espandere la nostra proposta turistica mettendo in evidenza le qualità e l’ospitalità del territorio. Pordenone così non è una citta vicino a Venezia ma una realtà con un’identità precisa e riconoscibile e i componenti della delegazione russa potranno essere nostri ambasciatori nella loro patria’. Non è un evento occasionale – ha proseguito l’assessore allo sport Walter De Bortoli perché in città il movimento sportivo è particolarmente dinamico e propositivo e con il consigliere delegato all’istruzione Alessandro Basso stiamo lavorando per sensibilizzare ulteriormente il mondo della scuola’.

Fonte: Ufficio Stampa Lega B

Koulibaly sarà il volto della lotta al razzismo

Il difensore del Napoli sarà ospite in una scuola di Milano

Stando a quanto scrive Il Mattino nell’edizione odierna, Kalidou Koulibaly sarà ospite in una scuola di Milano per la lotta contro ogni tipo di discriminazione e forma di razzismo.

“Koulibaly vive decisamente un momento d’oro, è stato inserito tra i migliori difensori dello scorso campionato nella lista dell’Assocalciatori e lunedì sarà tra gli ospiti della settima edizione del gran galà del calcio a Milano. Martedì mattina poi parteciperà ad un evento in una scuola di Milano contro il razzismo, lui che è stato sempre particolarmente sensibile nelle campagne contro qualsiasi forma di discriminazione”.

Designazione Arbitrale: Siracusa-Catanzaro

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Serie C Girone C – 16ª giornata

Sabato 25 Novembre 2017 ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Designazione Arbitrale: Siracusa-Catanzaro

 

L’arbitraggio del match tra Siracusa-Catanzaro della 16ª giornata di campionato di serie C, 25 Novembre 2017 alle ore 20:30, spetta a Daniele De Santis da Lecce.

  • Assistente 1: Antonio Spensieri da Genova,
  • Assistente 2: Andrea Bologna da Mantova.

Carriera di Daniele De Santis:

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 6 24 1 0
2017/2018 2 7 0 2
TOT. 8 31 1 2
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 4 18 1 0
2017/2018 3 10 0 1
TOT. 7 28 1 1
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 2 7 1 0
ToT. 2 7 1 0
       
Serie D Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 6 0 0
2015/2016 2 13 0 1
ToT. 3 19 0 1
Serie D Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 6 0 0
2015/2016 2 5 0 0
ToT. 3 11 0 0
Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 3 10 0 0
ToT. 3 10 0 0
Serie D Girone E Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 3 10 0 0
ToT. 3 10 0 0
Serie D Girone F Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 5 0 1
2015/2016 2 7 0 0
ToT. 3 12 0 1
Serie D Girone G Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 10 0 0
ToT. 2 10 0 0
Serie D Girone I Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 7 40 2 7
ToT. 7 40 2 7
Poule scudetto (Serie D) Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 0
ToT. 1 2 0 0
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
1999/2000 1 6 0 0
2016/2017 1 2 0 0
ToT. 2 8 0 0
Play-Out Lega Pro Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 5 1 0
ToT. 1 5 1 0
Campionato Naziolane U17 C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 3 10 1 1
ToT. 3 10 1 1
Campionato Primavera Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 2 0 0
ToT. 1 2 0 0
Campionato Primavera Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 7 19 0 2
ToT. 7 19 0 2
Campionato Primavera Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 4 11 0 0
ToT. 4 11 0 0
Primavera 2b Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 8 0 0
ToT. 2 3 0 3

Indomita Salerno, domani in scena sul campo della Sacs Napoli

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Ripartire dall’ottima prestazione contro la capolista Rione Terra; trasformare il rammarico e la rabbia in grinta e voglia di rilanciarsi subito per restare incollata alle zone alte della classifica. Con quest’obiettivo l’Indomita maschile domani, sabato, con fischio d’inizio alle 18 sarà di scena sul campo della Sacs Napoli. Una sfida sicuramente molto insidiosa contro una compagine esperta, formata da diversi elementi che conoscono benissimo questa categoria. La Sacs Napoli fin qui ha raccolto dieci punti. Dopo le prime tre sconfitte stagionali, una delle quali a Nola al tie break, la squadra affidata a coach Esposito che ha preso il posto di Montuori, ha inanellato tre vittorie consecutive contro Sparanise, in casa, San Paolo in trasferta e Atripalda in casa, per poi perdere l’ultimo match giocato sul difficile campo del Pompei. Una squadra quindi assolutamente da non sottovalutare e che soprattutto tra le mura amiche sa farsi rispettare. Lo sanno bene capitan Morriello e compagni che nel corso della settimana hanno preparato la sfida con grande attenzione, studiano diverse situazioni di gioco da utilizzare magari nel corso della partita. Per quanto riguarda la formazione, diversi i dubbi per lo staff tecnico che dovrà tenere conto anche del calendario che costringerà l’Indomita a tre gare in pochi giorni, considerato che mercoledì prossimo, 29 novembre, è in programma il turno infrasettimanale con il Nola che sarà di scena alla Senatore, mentre domenica 3 dicembre è in programma la sfida in trasferta sul campo dello Sparanise. Tre gare che potranno dire sicuramente tanto sul campionato della formazione cara alla presidente Maria Ruggiero, fin qui protagonista di una stagione davvero positiva con un record di cinque vittorie e due sconfitte, per un totale di sedici punti. Infine, per quanto riguarda i precedenti sono in tutto tre le sfide tra Sacs Napoli e Indomita e tutte relative alla scorsa stagione. Le due squadre si sono, infatti, incontrate nella Fase 2 di Coppa Campania alla Senatore con la vittoria dell’Indomita al tie break e nella fase 1 dei play off per la serie B con l’Indomita capace di vincere sia a Napoli, con il punteggio di 3-1 sia nel ritorno a Salerno con il punteggio di 3-0.

 

Il programma dell’ottava giornata: Sacs Napoli-Indomita Salerno, Elisa Volley Pomigliano-Volley World, Eboli-Ischia, Vitolo Volley-Romeo Normana, Sparanise-Atripalda, Nola-McDonald’s Pompei, Rione Terra-Alcatel Pianura, Azzurra Volley-Folgore Massa, Colli Aminei-San Paolo

La classifica: Rione Terra Pozzuoli e Volley World 20, Ischia 18, Indomita 16, Atripalda 15, Colli Aminei 14, Pompei 12, Nola, Folgore Massa e Sacs Napoli 10, Azzurra Volley, Sparanise e Pianura e Pomigliano 9, San Paolo 6, Vitolo ed Eboli 1, Romeo Normanna 0

Fonte: Ufficio Stampa Indomita Salerno

Basket Scafati, si torna in scena contro Trapani. La partita sarà trasmessa su ViViRadioWeb

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La Givova Scafati domenica sera sarà di scena al Palamangano contro il Lighthouse Trapani, per la nona giornata del campionato di Serie A2. Ecco il comunicato della società scafatese:

 

Dimenticare la sconfitta di Latina, riorganizzare le idee e le energie per spalmarle equamente in tutto l’arco della prossima gara di campionato, evitando cali di tensione e di concentrazione, che hanno condizionato i risultati finali delle gare di campionato perse fino ad oggi. Con idee chiare e tanta voglia di riscatto, la Givova Scafati si avvicina alla nona giornata del campionato di serie A2 (girone ovest), per affrontare, domenica sera (ore 18:00) al PalaMangano, il Lighthouse Trapani.

I siciliani hanno in classifica gli stessi punti dei campani e non effettueranno la lunga trasferta per fare da sparring partner, bensì per arricchire la propria classifica e proseguire nella marcia di avvicinamento ai play-off.

Alla sua terza stagione consecutiva sulla panchina trapanese, è coach Ugo Ducarello al timone del team granata, allenatore che Giovanni Perdichizzi conosce molto bene, avendolo avuto come proprio assistente in ben due occasioni: all’Orlandina Basket tra Legadue e serie A dal 2004 al 2007; al Basket Barcellona in serie A2 Gold nella stagione 2013/2014.

La rosa a disposizione del tecnico oriundo del trapanese è ampia e variegata. Sono tre i nomi che destano maggiore attenzione: l’ala grande Perry (17,5 punti e 8,7 rimbalzi di media), il playmaker Jefferson (14,1 punti e 5,4 assist di media) e il centro Renzi (13,5 punti di media). Intorno a loro un gruppo ben assortito ed amalgamato, che si compone dell’esperta ala piccola Ganeto, della vivace guardia Viglianisi, dell’esplosivo play di scorta Bossi, della solidità dell’ala grande Spizzichini (fratello maggiore dello scafatese Gabriele), della freschezza dell’ala piccola Mollura, della grinta e reattività dei giovani Testa (guardia) e Simic (centro).

La Givova Scafati arriva a questo incontro con la rosa al completo, seppur condizionata nel corso della settimana da qualche fastidiosa noia muscolare, che comunque, sorprese a parte, non dovrebbe limitare la disponibilità di utilizzo di tutti i suoi uomini a coach Perdichizzi, che si attende una prova di orgoglio.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Siamo ancora amareggiati per la sconfitta rimediata a Latina, sia per la maniera rocambolesca con la quale è maturata, ma soprattutto per la prestazione offerta, perché ancora una volta non siamo riusciti ad essere continui nel rendimento per 40’: abbiamo disputato un ottimo secondo tempo, nel quale abbiamo attuato il programma partita prefissato, ma non siamo stati altrettanto bravi all’inizio, incapaci di rispondere all’impeto di Latina e ad avere la giusta lucidità. Abbiamo voglia di rivincita, di riscatto immediato. In settimana abbiamo registrato qualche acciacco muscolare che speriamo di risolvere entro domenica. Siamo pronti sia mentalmente che tecnicamente, sperando di riuscire ad affrontare il match con un rendimento costante per tutto l’arco della sfida. Affronteremo Trapani, una squadra valida, che ha i nostri stessi punti in classifica e dispone di una rosa ampia, tant’è che ruotano in dieci. Le punte di diamante dei siciliani sono il playmaker Jefferson, gran tiratore, e l’altro statunitense Perry, oltre al pivot Renzi, forse nel suo ruolo il migliore italiano della categoria, e altri atleti italiani di buon livello, come ad esempio Spizzichini (fratello del nostro Gabriele). Non sarà facile imporsi, ma abbiamo fame di vittoria e di punti».

Dichiarazione del pivot Vincenzo Pipitone: «Giochiamo contro Trapani, una squadra ben attrezzata, che occupa la nostra stessa posizione in classifica, anche se, a differenza nostra, è reduce da una vittoria. E’ una partita importante, sia in ottica Coppa Italia, sia per riscattare la sconfitta patita domenica scorsa a Latina, nella quale abbiamo commesso degli errori che non intendiamo più replicare. Siamo carichi, motivati, reduci da una settimana dura di allenamenti e vogliamo fare del nostro meglio per aggiudicarci l’incontro. Abbiamo lavorato molto sulla difesa e in attacco sul pick and roll, per cercare di mettere la difesa avversaria in seria apprensione».

Arbitreranno l’incontro i signori D’Amato Alex di Roma, Longobucco Andrea di Ciampino (Roma) e Del Greco Stefano di Verona.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).

La Lega Nazionale Pallacanestro, nella giornata odierna, ha eccezionalmente attivato l’offerta denominata “One Shot”, consentendo a chiunque lo volesse di abbonarsi alla piattaforma LNP TV PASS per dodici mesi, al prezzo vantaggioso di soli € 24,95. L’offerta è valida solo se sottoscritta entro e non oltre le ore 24:00 di oggi, venerdì 24 novembre 2017.

 

Fonte: Antonio Pollioso- Ufficio stampa basket Scafati

Studenti contro l’alternanza scuola – lavoro

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Questa mattina gli studenti di tutt’Italia  sono scesi in piazza per protestare contro l’alternanza scuola-lavoro.

Da Genova a Torino, fino a Napoli in piazza Garibaldi, gli studenti di diverse scuole, come l’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia, sono scesi a protestare per la seconda giornata di sciopero contro il provvedimento di stato.

«E’ stata un’esperienza che non ci ha insegnato nulla». Questa è la dichiarazione ricorrente che hanno rilasciato le centinaia di ragazzi che hanno riempito le piazze d’Italia.

La legge, contro cui si protesta, prevede che i ragazzi vengano formati non solo sulla teoria, ma anche nella pratica. In modo da introdurre i giovani nell’ottica del lavoro e prepararli a spiegare le ali nel mondo reali.

La normativa sulla carta sembrerebbe avere un fine giusto. Ma i ragazzi lamentano il fatto che i luoghi di lavoro in cui vengono mandati a fare pratica, non hanno nulla a che fare con l’indirizzo di studio che stanno seguendo e quindi ai fini di un’adeguata preparazione al mondo del lavoro, si tratta di una pratica del tutto inutile e priva di interesse.

Marano, viaggiava nella notte con mezzo chilo di hashish

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Viaggiava con 500 grammi, suddiviso in 5 pacchetti da 100 grammi, all’interno della sua auto

Matteo Capocotta, 37enne residente a Quagliano, è stato arrestato nella tarda serata di ieri. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine, infatti è stata eseguita dal nucleo operativo radiomobile della locale Compagnia dei Carabinieri. Capocotta è stato subito intercettato dai dai Militari dell’arma di Marano, guidati dal tenente Francesco Tessitore e dal capitano Gabriele Lo Conte, all’altezza del corso Mediterraneo. Una zona questa, sotto la sfera del clan Polverino.

Castellammare, pazienti in barella in attesa al Pronto Soccorso

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Insorgono i sindacati Fsi ,Usae e Nursing up: il tempo di attesa in barella, all’Ospedale San Leonardo, è troppo lungo

Da alcune settimane la direzione sanitaria insieme ai vertici dell’Asl Na 3Sud ha approvato il ricovero di pazienti in barella per un determinato periodo di ore. Ma i sindacati non ci stanno, si pretende una modifica del provvedimento. “La barella è solo un mezzo di trasporto, per la determinazione di una diagnosi sono necessarie 4-6 ore, non intere giornate” così dichiarano in un nota stampa. Al seguito le condizioni disastrose in cui sono costretti a lavorare al pronto soccorso del nosocomio stabiese. Il personale infatti non è numericamente adeguato e uno tra i tanti problemi presentati sarebbe quello dell’assenza degli spazi necessari alle manovre assistenziali e d’emergenza. Si chiede dunque che sia redatto un un “documento di valutazione rischi”. Infatti nel caso ci fossero incidenti ci sarebbero responsabilità penali per azienda e personale.

Napoli sei da 100 e lode!

Napoli sei da 100 e lode!

In Europa nessuno come gli azzurri. Gli uomini di Sarri in 39 partite ufficiali, esattamente proprio dalla partita con l’Udinese del 19 novembre 2016, hanno infatti raccolto ben 100 punti. Dietro ai partenopei addirittura squadre come il Barcellona (99), Bayern Monaco e PSG (98) e Chelsea (93). Una sola nota stonata a guastare questo incredibile record: tutte le squadre citate hanno vinto il proprio campionato, il Napoli, invece, è arrivato addirittura terzo nella scorsa stagione. Incredibile davvero come il calcio in certi casi possa essere crudele.

Casoria, macabro ritrovamento presso i binari dell’Alta Velocità

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Presso i binari dell’alta velocità di Casoria è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo.

Non sono ancora state rese note le generalità dell’uomo, ma è certo che sia stato identificato. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorritori del 118 – che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo – le forze dell’ordine e il magistrato di turno, che ha disposto l’autopsia per indagare sulla morte che, ad ora, restano ignote.

La notizia è stata data proprio dalla Rete ferroviaria italiana: “Dalle 8.50 traffico ferroviario rallentato sulle linee AV Napoli, Roma/Salerno per il rinvenimento di un cadavere nei pressi dei binari all’altezza di Casoria. Ritardi fino a 30 minuti per i treni in viaggio” questo è quanto comunicato in una nota da Rfi. Si attendono, adesso, i risultati degli esami più approfonditi per capire se l’uomo sia stato vittima di un malore oppure se sia stato vittima di un delitto.

Sparatoria a Forcella: la polizia indaga

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Ancora spari verso l’imbrunire nel cuore storico di Napoli: nessun ferito.

Non si conoscono ancora le motivazioni della sparatoria avvenuta in vico Zuroli e via Vecchia Vicaria giovedì 23 novembre a Forcella. Tutto è avvenuto alle 18:00, proprio ad un passo dalla sede dei Tribunali. I colpi sarebbero esplosi tra due auto molto vicine, senza creare lesioni a persone, ma la polizia una volta arrivata sul posto non ha ritrovato elementi per poter stabilire i particolari. Dalle dinamiche, si tratterebbe di un’azione della criminalità organizzata. In corso le indagini.

 

Pioli chiude alla cessione di Chiesa: “Crede nel progetto”

Pioli chiude alla cessione di Chiesa: “Crede nel progetto”

Il gioiellino della Viola, Federico Chiesa, obiettivo del Napoli, continuerà ad esultare ancora sotto la Fiesole. Questo è quello che si evince dalle parole di Stefano Pioli, il quale ha annunciato, in un intervista rilasciata per il Corriere dello Sport: “rimarrà a Firenze perché convinto del nostro piano”. Si chiude cosi un possibile scenario di mercato, visto anche il recente prolungamento di contratto del figlio d’arte.

Arrestato in Croazia il condannato per omicidio di Benevento

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Il latitante Paolo Messina Junior, di 35 anni, è stato catturato dalla Polizia di Stato in Croazia. Condannato dalla Corte di Assise di Benevento a 24 anni di reclusione per l’omicidio volontario di Antonello Rosiello, un imprenditore ucciso per ragioni economiche a colpi di pistola nelle prime ore del 25 novembre del 2013, era fuggito all’estero da 23 giorni.

I particolari della complessa operazione che ha portato alla cattura in territorio estero saranno resi noti in mattinata nel corso di una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Benevento.

Al termine della vicenda processuale, l’uomo, anch’egli imprenditore nel settore dell’impiantistica da riscaldamento, si era reso irreperibile. I poliziotti della Squadra Mobile di Benevento, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, della Direzione Anticrimine della Polizia di Stato, che ha loro fornito il supporto operativo e tecnico necessario, attraverso articolate attività tecniche, hanno individuato l’uomo.

La tratta dei migranti «non sarà volta a nostro danno»

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La nuova rotta dei migranti, per confondersi con i turisti, parte dalla Turchia al sud d’Italia con yacht e barche a vela.

Per Giampiero Massolo la questione della tratta «non sarà volta a nostro danno», ma può essere utile a «superare quel senso un po’ inconfessato di lesa maestà quando altri si occupano della crisi libica, ricordandoci che non ne siamo gli unici titolari».

Su Tripoli una gara pericolosa

La richiesta francese di riportare urgentemente all’attenzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu la questione della tratta degli esseri umani e delle condizioni dei migranti nei centri di accoglienza libici non sarà volta a nostro danno, ma merita comunque qualche riflessione.

Per l’Italia, che il Consiglio proprio in questo mese presiede, si tratta anzitutto di superare quel senso un po’ inconfessato di lesa maestà quando altri si occupano della crisi libica, ricordandoci che non ne siamo gli unici titolari. Di vincere poi il sospetto di un tentativo un po’ capzioso di far giudicare a livello internazionale le nostre politiche di contenimento dei flussi migratori, basate anche sulla gestione delle persone in loco e sugli accordi con le Ong (che guarda caso la sola Médecins sans frontières non ha tuttora sottoscritto). Di non cedere infine alla tentazione di ipotizzare ad ogni passo l’intento di disfare gli accordi a guida Onu di Skirath (l’accordo sulla transizione in Libia), in esaurimento il 17 dicembre, magari con l’intento di togliere legittimità giuridica al premier al Serraj, a tutto vantaggio del generale Haftar e degli interessi altrui in Cirenaica.

Sul lato positivo, infatti, va pur rilevato come la nostra gestione del dossier libico in Consiglio di Sicurezza sia stata particolarmente attenta, culminando solo pochi giorni fa su iniziativa italiana in un apprezzato dibattito aperto, con anche la membership africana, sui temi della schiavitù e dei flussi di persone e dunque inevitabilmente sulla situazione in Libia. Il passo di Parigi appare su un simile sfondo quantomeno intempestivo e senza la prospettiva di poter molto aggiungere a quanto già discusso. Né può sottacersi come siano state proprio le nostre attività e contatti in Libia e con i Paesi di transito, come con quelli di origine non solo a frenare i flussi e a ridurre i numeri dei migranti, ma a consentire altresì alle organizzazioni internazionali, dall’Unhcr all’Oim, di tornare ad operare sul terreno; con ciò, cercando di incidere più efficacemente su realtà che sono peraltro risaputamente drammatiche e insostenibili non certo da oggi. Sono dati di fatto, che giova ricordare. Come quello del ridursi dei dispersi in mare.

Banalizzare tuttavia quanto accade – al Palazzo di Vetro, anche per bocca di importanti responsabili delle agenzie dei diritti umani, come su importanti organi di stampa internazionali, assai attenti specie alla nostra gestione dei migranti – sarebbe fuorviante.

La Libia resta uno scacchiere importante delle relazioni internazionali. Come possibile piattaforma di infiltrazioni terroristiche, a maggior ragione dopo la sconfitta delle ambizioni territoriali di Isis e la conseguente diaspora dei foreign fighters; come retroterra per chiunque coltivi sogni di destabilizzazione dei Paesi arabi limitrofi e di quelli del Sahel; come laboratorio delle prospettive future di un Islam politico che conserva sullo scenario libico non poche potenzialità; come terra di conquista di concessioni energetiche assai ambite da molti nostri partner anche europei. L’aspetto umanitario invocato dai francesi parla a tutte le coscienze, ma potrebbe non esaurire tutte le motivazioni. Ce n’è abbastanza per scatenare logiche di potere e tentativi di influenza, perseguiti con mezzi anche diversi dagli auspici e mediazioni della diplomazia. Non deve stupire che ci si possa e ci si debba attrezzare, a difesa dei nostri interessi nazionali, con strumenti idonei a tutelarci.

Certo, una coerenza con i nostri principi e con la nostra linea politica va salvaguardata. In questo, gli accordi di Skirath e il quadro di legittimità internazionale che ne è scaturito non possono essere liquidati come nulla fosse. Una cornice internazionale è necessaria e ci salvaguarda. A condizione, tuttavia, di prendere realisticamente atto dei suoi limiti – l’Onu da sola non basta – e di essere pronti a adattarla e sostenerla con iniziative prese anzitutto al nostro livello nazionale che coinvolgano chiunque conti sul territorio e, malgrado le evidenti difficoltà, chiunque soffi sul fuoco dall’esterno.

Solo dando la percezione di un disegno italiano compiuto e deciso per la Libia potremo dare man forte all’Onu e scoraggiare gli altri partner da fughe in avanti non certo utili a stabilizzare la situazione libica.

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Napoli, monitorato anche Hateboer dell’Atalanta

Napoli, monitorato anche Hateboer dell’Atalanta

L’ottimo inizio di stagione del 23enne olandese dell’Atalante, Hans Hateboer, non è di certo passato inosservato. L’esterno, infatti, sembrerebbe essere finito nel mirino del Napoli che, come è ampiamente risaputo, è alla ricerca di un giocatore che possa rimpiazzare Ghoulam. L’affare sembrerebbe però molto difficile, soprattutto per gennaio. A riportarlo è Il Roma.

Nel Napoletano si fa come “Gomorra”, accade a Pozzuoli

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Nella località di Monteruscello, due persone in sella ad una moto erano armati di mitragliatrice

Il guidatore era coperto e l’altro uomo armato, in via Pierpaolo Pasolini hanno sparato nove colpi di pistola contro un furgone in sosta di un commerciante. Dopo aver corparso il veicolo di benzina la corsa riparte verso via Umberto Saba. Lì hanno esploso dieci colpi di pistola contro un  55enne, ritenuto affiliato ad un clan camorristico dei Longobardi-Beneduce.  L’uomo è rimasto illeso ma la notizia è arrivata fino a via De Curtis. Il proprietario di un bar viene intimato con il mitra di riferire che presto li avrebbero uccisi tutti.

 

 

Napoli, rapinatore incastrato grazie al dna

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Rapinatore incastrato dal dna

I carabinieri hanno arrestato un rapinatore trentunenne, che ha rapinato una sala scommesse di Napoli, grazie alla videosorveglianza e al dna ritrovato sul passamontagna che aveva indosso.

I militari della stazione di Marianella hanno così dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di Vincenzo Di Lorenzo, un 31enne già noto alle forze dell’ordine. Anche attraverso immagini di videosorveglianza i militari dell’arma hanno accertato che dopo “sopralluoghi” in una sala scommesse nel quartiere Chiaiano, l’uomo vi aveva fatto irruzione la mattina del 16 ottobre insieme a un complice in via di individuazione.

Con il volto coperto da passamontagna, aveva bloccato i dipendenti facendosi dare le chiavi e chiudendo la porta dall’interno: a quel punto minacce, improperi e uno schiaffo per esortare a fare in fretta, il tutto durante le fasi concitate della ricerca dei soldi nei cassetti e nella cassaforte dell’attività.