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Catania: “Crescere con le infrastrutture in Sicilia”. Ecco l’evento

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Catania,  “Crescere con le infrastrutture in Sicilia”, attraverso politiche sui trasporti volte alla facilitazione degli spostamenti e al miglioramento della sicurezza per le persone e le merci,alla sostenibilità ambientale, all’intermodalità e all’innovazione hi-tech.

Lunedì 4 dicembre, presso l’Aula Magna di Ingegneria , a partire dalle ore 10.30 , si terrà il convegno che punterà i riflettori sul presente e sul futuro di un settore strategico, quello della mobilità, per la crescita economica e sociale dell’Isola.

Dopo saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania Francesco Basile, del direttore Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura Enrico Foti, dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania Michele Giorgianni, dell’Amministratore delegato SAC (Società aeroporto di Catania) Nico Torrisi e del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale Andrea Annunziata, interverranno: il Dirigente dell’Area Tecnica dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale Riccardo Lentini; il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano; il Direttore della Direzione Operation e coordinamento territoriale dell’Anas e Amministratore Delegato dell’Autostrada del Lazio Ugo Dibennardo; l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono.

L’incontro mira a fare il punto sui trasporti e sulle infrastrutture in Sicilia – spiega il direttore Enrico Foti, promotore dell’iniziativa – alla luce sia delle esperienze umane maturate dai singoli operatori qualificati del settore, tutti ingegneri civili “cresciuti” e laureati all’Università di Catania, sia del lavoro che gli stessi stanno svolgendo per contribuire alla crescita della competitività delle nostre imprese e, più in generale, del sistema economico della nostra terra. Un’iniziativa rivolta soprattutto ai giovani studenti, per cercare di cogliere le prossime prospettive di lavoro in Sicilia nel settore dell’ingegneria civile”.

Durante il convegno verrà presentata anche la nuova Associazione “Dicar Alumni” che riunisce gli ex allievi (oggi ingegneri) dell’Ateneo catanese.

Rohingya dal papa: Papa Francesco mi ha mostrato compassione (video)

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Al termine dell’incontro con rappresentanti delle religioni a Dhaka, papa Francesco ha incontato alcuni profughi Rohingya. Per la prima volta nel suo viaggio, Francesco ha usato la parola “Rohingya”. Egli ha chiesto perdono per l’indifferenza di tutto mondo  nei loro riguardi. AsiaNews ha intervistato alcuni di loro. “È un uomo di pace. Spero che Allah ascolti le sue preghiere”.

Dhaka – Papa Francesco ha incontrato un gruppo di 16 profughi Rohingya ieri, al termine dell’incontro interreligioso ed ecumenico, tenutosi nel giardino dell’arcivescovado di Dhaka. Ad essi, il pontefice ha chiesto perdono per l’indifferenza del mondo verso di loro e ha espresso vicinanza per la loro tragedia “molto grande”. Per la prima volta durante il suo viaggio in Myanmar e Bangladesh, il pontefice ha usato la parola “Rohingya”. In Myanmar era stato consigliato di non utilizzarla per non creare più problemi a loro e alle comunità cristiane. Ecco quanto papa Francesco ha detto ai rifugiati del Rakhine: “Cari fratelli e sorelle, noi tutti vi siamo vicini. E’ poco quello che noi possiamo fare perché la vostra tragedia è molto grande. Ma facciamo spazio nel nostro cuore. A nome di tutti, di quelli che vi perseguitano, di quelli che hanno fatto del male, soprattutto per l’indifferenza del mondo, vi chiedo perdono. Perdono. Tanti di voi mi avete detto del cuore grande del Bangladesh che vi ha accolto. Adesso io mi appello al vostro cuore grande perché sia capace di darci il perdono che chiediamo. Cari fratelli e sorelle, il racconto ebreo-cristiano della creazione dice che il Signore che è Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Tutti noi siamo questa immagine. Anche questi fratelli e sorelle. Anche loro sono immagine del Dio vivente. Una tradizione delle vostre religioni dice che Dio, all’inizio, ha preso un po’ di sale e l’ha buttato nell’acqua, che era l’anima di tutti gli uomini; e ognuno di noi porta dentro un po’ del sale divino. Questi fratelli e sorelle portano dentro il sale di Dio. Cari fratelli e sorelle, soltanto facciamo vedere al mondo cosa fa l’egoismo del mondo con l’immagine di Dio. Continuiamo a far loro del bene, ad aiutarli; continuiamo a muoverci perché siano riconosciuti i loro diritti. Non chiudiamo i cuori, non guardiamo dall’altra parte. La presenza di Dio, oggi, anche si chiama ‘Rohingya’. Ognuno di noi, dia la propria risposta”.

AsiaNews ha intervistato alcuni di questi profughi, commossi dall’incontro con il pontefice. Tutti hanno avuto l’occasione di parlare con il papa, la maggior parte in lacrime. Di fronte a loro erano sedute più di 5mila persone, fra musulmani, indù, buddisti e cristiani.

Sawkat Ara (v. foto 2) ha 12 anni. “Ho raccontato a papa Francesco che l’esercito del Myanmar ha ucciso mio padre e madre e i miei cinque fratelli. Ora sono sola. Il papa mi ha messo le mani sul capo, mi ha mostrato compassione”.

Mohmmon Nurulla conosce il Corano a memoria. “Il papa mi ha chiesto cosa mi sia successo, e io gli ho parlato del nostro popolo perseguitato in Myanmar. La prego, ci aiuti a fare pace nel nostro Paese”. Nurulla ha poi continuato, raccontando che papa Francesco gli ha mostrato comprensione. “Ha detto che pregherà Dio,” afferma, convinto che il pontefice possa aiutare i Rohingya. “È un uomo di pace. Spero che Allah ascolti le sue preghiere. Noi tutti invochiamo aiuto per la nostra situazione”. Nurulla ha poi guidato la preghiera, e si è commosso.

In lacrime, Shyada Khaton dice: “Mio marito è stato ucciso dall’esercito birmano. Sono senza speranze con i miei quattro figli. Ho mangiato foglie d’albero mentre scappavamo dal Myanmar. Non scorderemo mai le sofferenze”.

Il governo del Bangladesh ha organizzato l’incontro con l’aiuto di Caritas Bangladesh, impegnata ad aiutare i Rohingya: da due mesi nutre 70mila Rohingya e di recente ha avviato un programma di pulizia e riabilitazione.

BANGLADESH-VATICANO / asianews / Sumon Corraya

Torino: arriva la neve! Scuole chiuse

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Torino, imbiancata dalla neve!

I fiocchi di neve misti a pioggia della scorsa notte si sono fatti più intensi, tanto da coprire la città con un velo di neve di circa cinque centimetri. Già ieri era stata disposta la chiusura delle scuole. Al momento si registrano dei rallentamenti alla circolazione, ma non sono stati segnalati particolari disagi.

 

Juve Stabia, Ferrara: “Non guardiamo la classifica, vogliamo battere la Casertana. In linea con i nostri obiettivi”

In occasione del match di campionato, derby al Menti che si giocherà alle 20:30 tra Juve Stabia e Casertana, il tecnico delle Vespe, Ciro Ferrara ha parlato alla stampa in conferenza. Queste le sue dichiarazioni: “Difficile guardare ora la classifica, ma abbiamo messo alle spalle il buon risultato. Il derby è sentito in città e noi pensiamo a quello. Ci sono ancora da giocare tante partite, cerchiamo di centrare il nostro obiettivo e siamo nei programmi. Gare interne? Il nostro obiettivo è fare bene in casa. I nostri tifosi sono la nostra arma e cerchiamo di far valere il fortino interno. Contiamo che possa fare la differenza domenica, anche se prima giocavamo lontano da casa. All’attacco? Abbiamo dimostrato in questa fase del campionato di poter vincere le partite. Non sempre ci siamo riucsite, abbiamo rammarico con Trapani e Bisceglie. Abbiamo sempre provato a fare il massimo, accettiamo il risultato del campo. Rosa quasi al completo, presto rientrerà Paponi: siamo soddisfatti del lavoro, ma non avremo Allievi per squalifica. Ex? Non temo alcun calciatore. Tutti temono la Juve Stabia per il suo blasone. Verranno loro qui coscienti di affrontare una squadra di tutto rispetto. Metteremo in campo qualcosa in più. Alfageme? Giochiamo contro la Casertana non un solo giocatore. Un buon giocatore, ma la Casertana è squadra costruita bene. Penalizzazioni? Manniello è da encomiare. Ci mette una grande passione e non fa mancare nulla alla società. Per fortuna abbiamo lui, altri vivono problemi. Tifosi? Il presidente ha tenuto bassi i prezzi, speriamo che possano venire sempre di più allo stadio. Ce la metteremo tutta per portarli al Menti. Questa esperienza mi sta dando tanto”.

Si diffida dalla riproduzione totale e/o parziale del presente articolo in assenza di autorizzazione della nostra redazione che prevede comunque la citazione e l’inserimento del link al presente articolo.

Roma, Manolas rinnova fino al 2022. Il difensore: “Sono contentissimo e pronto a dare il massimo come ho sempre fatto”

NOTIZIE AS ROMA – Si apre la stagione dei rinnovi contrattuali in casa Roma. Si è parlato per giorni del prolungamento dell’accordo tra la società di Trigoria ed alcuni suoi tesserati. Le questioni più urgenti riguardano Florenzi, Manolas e Diego Perotti.

“L’AS Roma è lieta di annunciare che Kostas Manolas ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2022. Il difensore greco, classe ’91, è arrivato in giallorosso nell’estate del 2014 e con la maglia della Roma ha finora collezionato 144 presenze e 4 reti”.

Questo il cominicato apparso da poco sul sito asroma.com. “Siamo molto soddisfatti”, ha dichiarato il direttore sportivo Monchi. “Con il rinnovo di Manolas, si è compiuta la volontà del giocatore e del Club: continuare insieme alla ricerca di traguardi importanti”. Il difensore è intervenuto live sulla pagina Facebook della Roma: “Quando vinci è sempre una buona notizia, posso dire che la squadra ha fatto una buona partita. Martedì una partita importantissima, nessuno si aspettava che ci saremmo giocati la qualificazione con Chelsea e Atletico Madrid. Ci abbiamo sempre creduto e dobbiamo dimostrarlo martedì per passare il turno, Posso giocare fino al 2022. Sono contentissimo, il direttore ha fatto subito vedere di volermi trattenere, volevo rimanere e quando entrambe le parti sono d’accordo c’è un lieto fine. Sono pronto a dare il massimo come ho sempre fatto, spero di vincere qualcosa, è importante sempre vincere qualcosa, come ho fatto in passato“.

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Catania: momento di confronto tra tutti gli Ordini di categoria. Equo compenso per tutti è realtà

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Catania, momento di confronto tra architetti, geologi, consulenti del lavoro, avvocati, geometri, ingegneri, commercialisti, periti industriali, agronomi e forestali, per parlare di “decoro professionale e dignità del lavoro, in questi anni mortificati da condizioni inaccettabili”.

L’incontro – moderato dal consigliere tesoriere del consiglio nazionale dei Commercialisti Roberto Cunsolo – è avvenuto alla presenza del componente Commissione Giustizia Camera dei Deputati Giuseppe Berretta e del Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano.  Scopo del convegno è stato quello di puntare i riflettori sull’equo compenso e sulla giusta retribuzione, proporzionata al lavoro svolto.

“Il risultato conseguito – ha spiegato l’On. Berretta – è frutto di una battaglia su cui ci siamo impegnati da tempo: si è impegnato il Parlamento e si è impegnato il Governo, in particolare il ministro della Giustizia Orlando”.

” Si è trovato dunque un punto di equilibrio per tutelare i lavoratori autonomi che hanno rapporti con i grossi committenti e con le Pubbliche Amministrazioni e che troppo spesso subiscono condizioni inaccettabili. La crisi degli ultimi anni ha colpito tutti, soprattutto i più giovani: ora che l’economia sta lentamente ripartendo, questo importante cambiamento positivo restituisce fiducia a tutti quei professionisti che investono tante energie”.

 

Operazione “Oil Box”, scoperto dalla Guardia di Finanza traffico di olio lubrificante

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Nell’ambito dell’operazione “Oil Box” , rivolta a individuare fenomeni di contrabbando di prodotti petroliferi, i finanzieri del Gruppo di Palermo hanno scoperto un traffico di olio lubrificante di provenienza sconosciuta.

Un continuo andirivieni di furgoni pronti al successivo carico ha insospettito le Fiamme Gialle, entrate in azione, alle prime ore del mattino, all’interno della sede operativa di una ditta dedita  alla vendita al dettaglio di ricambi auto. Sono state trovate migliaia di lattine e di flaconi di olio lubrificante, tenuti senza alcuna cura delle prescrizioni sulla sicurezza della conservazione di liquidi infiammabili e, quindi, altamente pericolosi. Complessivamente, il lubrificante sequestrato sfiora i 18 mila litri per un valore stimato di circa 95 mila Euro. Il titolare della ditta è stato denunciato per contrabbando di prodotti energetici e per l’omessa denuncia di un ingente quantitativo di prodotto infiammabile detenuto in assenza del prescritto Certificato di Prevenzione Incendi.

Proseguono gli accertamenti dei finanzieri.

CapitaleMessina scrive a Musumeci una lettera sull’emergenza rifiuti: “I termovalorizzatori sono il male minore”

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A pochi giorni dal suo insediamento alla massima carica del Governo regionale, Musumeci,  si trova a dover fronteggiare l’ennesima “emergenza rifiuti”.

CapitaleMessina scrive a Musemeci una lettera, firmata dal Prof.Giovanni Randazzo e dal Vicepresidente Gianfranco Salmeri, sull’emergenza rifiuti.

“A pochi giorni dal suo insediamento alla massima carica del Governo regionale, On. Musumeci, Lei si trova a dover fronteggiare l’ennesima “emergenza rifiuti”, risolta con l’ennesima autorizzazione per il conferimento in discarica”.

“La realizzazione di termovalorizzatori non potrà risolvere il problema contingente ed emergenziale in tempi rapidissimi, per questo, a nostro avviso, si dovrebbe concordare una road map, articolata su un periodo di almeno 5 anni per la loro realizzazione e su alcuni punti di carattere gestionale, semplici, ma ineludibili”:

  • Chiusura delle discariche esistenti e avvio della loro bonifica a carico dei proprietari;
  • Individuazione di aree dove realizzare mini discariche pubbliche transitorie;
  • Avvio di una raccolta differenziata mirata a frazioni realmente trattabili: umido organico compostabile, inorganico secco indifferenziato (plastica, vetro, alluminio, plastica), misto sporco;
  • Realizzazione della rete degli inceneritori che potranno essere 2+4, 6 o 12 (2 grandi e 4 medio – piccoli; 6 medi, 12 piccoli), ma in ogni caso in Aree Industriali, in cui sarà possibile limitare al massimo la trafila autorizzativa; gli impianti dovranno essere dotati di un sistema che preveda alti rendimenti della produzione di energia, ma soprattutto tecniche per l’abbattimento degli inquinanti negli effluenti prima della loro immissione nell’ambiente, ed inoltre dovranno avere un triplo sistema di controllo ambientale, basato sull’invio in continuo dei dati acquisiti dalle stazioni di monitoraggio, a tre soggetti: l’impianto, l’ARPA e un gruppo ambientalista;
  • Realizzazione di impianti per il trattamento del rifiuto organico: A) compostiere di 1) condominio, 2) isolato, 3) quartiere e 4) villaggio/paese oppure B) biodigestori o altri impianti industriali: si potrebbe dare attuazione ai 18 previsti dal piano Lombardo, ultimo ad avere avuto il nullaosta dalla VAS nazionale;
  • Avvio della fase post emergenziale, con l’immediata bonifica delle discariche temporanee, bruciando il materiale secco temporaneamente abbancato;
  • Avvio della gestione ordinaria in cui andranno incentivate tutte quelle iniziative, private, volte alla valorizzazione delle materie prime seconde inorganiche;
  • Con la riduzione del materiale da conferire all’incenerimento, grazie all’implementazione del riuso e riciclo delle materie prime seconde, si potrà avviare un vero e proprio piano per la reale bonifica delle discariche esistenti, bruciando i rifiuti depositati e recuperando i terreni d’interfaccia;
  • In questa fase di risoluzione del problema rifiuti, sarebbe utile rivedere complessivamente la legislazione relativa alla gestione degli inerti, del materiale da dragaggio e degli sfalci che spesso vengono considerati rifiuti speciali al di là di ogni ragionevole logica, complicando le procedure, occupando inutili spazi in discariche o provocando “abusi di necessità”.

“Ormai da quasi vent’anni la raccolta dei rifiuti, in Sicilia e in diverse altre regioni meridionali è un problema che si ripercuote sulla qualità della vita dei cittadini”.

“Qualsiasi posizione ideologicamente cocciuta e autoreferente, lascia spazio al mantenimento dello status quo, soprattutto non comprendendo che qualsiasi percorso verso una gestione del sistema rifiuti in Sicilia deve passare attraverso fasi graduali di infrastrutturazione dell’Isola”.

Flop in Fincantieri, RSU sul piede di guerra. Il consigliere Nastelli: “La Regione faccia una scelta saggia”

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Flop in Fincantieri, RSU sul piede di guerra. Il consigliere Nastelli: “La Regione faccia una scelta saggia”

Questo il comunicato della RSU di Fincantieri: “Dopo l’ennesima presa in giro e da parte delle istituzioni e da parte dell’ azienda stessa riguardo il ripetuto rinvio della riunione convocata in commissione attività produttive in regione Campania. Momento in cui si poteva iniziare a discutere seriamente del futuro dello stabilimento di Castellammare di stabia e di tutto il comprensorio, in quanto oggi vediamo un’opportunità il fatto che l’azienda risulti avere un portafogli ordini di circa 25 Miliardi e il fatto che ha annunciato imminenti investimenti infrastrutturali per gli stabilimenti Liguri e di Ancona, e investimenti per tutti gli altri siti tranne per Ca stellammare , come viene riportato da i media nazionali , pur essendo uno dei cantieri più produttivi del gruppo . Riscontriamo che a seguito delle dichiarazioni del presidente dell’Autorità Portuale che chiaramente illustrava, durante l’espletamento del nuovo progetto per il porto di C astellammare , un piano in cui emergeva il ridimensionamento del le aree del “ Nostro Cantiere Navale ”. Ancor più grave è che in questi giorni si siano incontranti l’Amministratore Delegato Dott. Bono ed il Governatore De Luca se nza rilasciare chiare notizie che potessero dare rassicurazioni ai lavoratori sul loro futuro, specialmente quelli che stanno prestando da anni la loro opera presso altri siti del gruppo. Situazione che porta a pensare dell’esistenza di accordi sotto banco tra le parti che assolutamente ci porteranno ad una stagione di duri conflitti. Chiediamo ad horas un incontro in Regione con De Luca e tutti i diretti interessati a prescindere della presenza dell’azienda, in modo da fare chiarezza sulle ultime vicende e d iniziare a tracciare un percorso serio per il rilancio del sito, specialmente per l’ampliamento delle aree di lavoro e per le infrastrutture necessarie . Inoltre segnaliamo un forte malumore tra i lavoratori, che sentendosi abbandonati al loro destino, potrebbero a breve sfogare la loro rabbia creando un forte problema sociale alla città”.

Il consigliere comunale Giovanni Nastelli ha dichiarato, ai nostri microfoni, sull’argomento: “Un ennesimo rinvio per la vertenza Fincantieri, prima disdetta la Regione, poi l azienda, Castellammare e suoi lavoratori non meritano questo! Nonostante i ripetuti appelli non si è consci del problema sociale che da qui a breve può investire la nostra città, si tende a sottovalutare una questione che va affrontata in tempi brevi, sostituendo gli slogan a fatti ed atti concreti. Condivido in pieno lo stato di agitazione messo in campo dalla rsu di stabilimento, in quanto questa sorta di  traghettare gli incontri importanti aumenta la preoccupazione dei lavoratori,  che legittimamente chiedono garanzie in vista di un futuro stabile e certo. Ci auspichiamo, anche in considerazione dei solleciti effettuati dal sindaco Pannullo, sostenuto dall intero consiglio comunale come  sancito nella conferenza dei capigruppo che in tempi strettissimi si possa definire un incontro per definire un accordo che rilanci il nostro cantiere, che ha dalla sua numeri importanti in tema di.efficienza e produttività. La.domanda  che emerge  tuttavia in questo scenario, a tratti desolante,  è quello di voler capire,  come si intende a livello regionale dare risposte alle tante vertenze in corso quando non   non si riesce a concretizzare con un azienda che vive un periodo  di espansione importante frutti di investimenti cospicui? La Regione faccia una scelta saggia e sia incisiva prendendo spunto da quello che succede altrove ponendo fine a dubbi e perplessità, in quanto la causa per la quale ci battiamo è talmente giusta che siamo determinati a sostenerla fino in fondo, sicuri di avere un intera città dalla nostra parte”.

Volley: torna in campo l’Indomita maschile!

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Volley: l’Indomita maschile domenica 3 Dicembre, alle 18, sarà di scena sul campo dello Sparanise!

Dopo il convincente successo ottenuto alla Senatore contro il Nola Volley, torna in campo l’Indomita maschile. Domani, domenica, fischio d’inizio alle ore 18, Capitan Morriello e compagni saranno di scena sul campo del Volley Sparanise. L’obiettivo è dare continuità di vittorie in modo da restare incollati alle posizioni di vertice. Alla vigilia di questo turno, infatti, la formazione cara alla presidente Ruggiero è al sesto posto, a quattro lunghezze da quel terzo posto che può valere i play off. Servirà un’Indomita determinata e concentrata sin dal primo pallone per strappare un successo su un campo tradizionalmente ostico come quello casertano.

Ecco il programma della Decima Giornata e la Classifica:

 Decima giornata: Sacs Napoli-Ischia, San Paolo-McDonald’s Pompei, Eboli-Romeo Normanna, Vitolo Volley-Elisa Volley Pomigliano, Sparanise-Indomita, Nola-Pianura, Rione Terra-Folgore Massa, Azzurra Volley-Volley World, Colli Aminei-Atripalda

Classifica: Volley World 26, Ischia 24, Rione Terra Pozzuoli 23, Atripalda 21, Colli Aminei 20, Indomita 19, Pompei 18, Sacs Napoli 16, Folgore 15, Azzurra Volley 12, Nola 10, Sparanise, Pianura e Pomigliano 9, San Paolo 6, Romeo Normanna 4, Vitolo ed Eboli 1.

Nuoto: Filippo Magnini si ritira dal nuoto agonistico

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Magnini si ritira dal nuoto agonistico!

Filippo Magnini, dopo aver chiuso al terzo posto la gara dei 200 stile libero a Riccione,  ha annunciato il suo ritiro dal nuoto agonistico. Magnini, due volte campione del mondo e bronzo olimpico ad Atene, ha dichiarato di pensare già da un po’ al ritiro, annunciato poi ai microfoni come un inaspettato fuoriprogramma.
Il campione ha inoltre dichiarato di essere molto felice in questo momento della sua vita.

Virus Influenzale: già colpiti 467mila Italiani ! Previsto nuovo picco

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Già 467mila italiani a letto con l’influenza!

Il numero di italiani influenzati è già molto alto, ma il picco influenzale è previsto per Capodanno. Gli esperti consigliano ai cittadini di vaccinarsi, anche perchè, lo scorso anno il virus ha provocato ben 2mila decessi.

Il virus di quest’anno sarà meno aggressivo, ma colpirà un numero maggiore di persone.

Censis: 51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese nel 2017

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Giunto alla 51a edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase congiunturale che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come si stia chiudendo un lungo ciclo di sviluppo senza espansione economica, secondo processi a bassa interferenza reciproca, in cui il futuro è rimasto incollato al presente. Ora l’immaginazione e la preparazione del nuovo devono fare leva sul binomio tecnologia-territorio Nella seconda parte, La società italiana al 2017, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno, focalizzando i baricentri della ripresa, ma anche i trascinamenti inerziali che vanno maneggiati con cura, con l’obiettivo di ricomporre un immaginario collettivo che sprigioni forza propulsiva e non lasci prevalere nel corpo sociale il rancore e la nostalgia. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.

Le «Considerazioni generali» del 51° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2017

Sorrento si prepara alla Festa del Cioccolato Nazionale! Ecco le date dell’evento

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Sorrento, in arrivo la Festa del Cioccolato!

A Sorrento, dal 15 al 17 Dicembre si svolgerà la Festa del Cioccolato Nazionale e Piazza Angelino Lauro sarà trasformata in una  fabbrica di cioccolato a cielo aperto. Lo scopo dell’evento è quello di divulgare e valorizzare l’arte cioccolataia nostrana su tutto il territorio nazionale.

L’evento è gratuito!

 

Allerta Meteo della Protezione Civile della Campania: piogge e temporali in arrivo!

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La Protezione Civile della  Campania avvisa: Allerta meteo dalle 18. Criticità Gialla

Di nuovo allerta meteo per la Regione Campania, la Protezione Civile, infatti, ha diramato un avviso di allerta meteo che interesserà parte della Regione a partire dalle 18 di oggi e fino alla stessa ora di domani.
In particolare, la criticità idrogeologica connessa all’arrivo di precipitazioni sparse con piogge e temporali è Gialla per le seguenti zone: Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana (Zona 1, secondo la classificazione ufficiale); Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (Zona 3); Tusciano e Alto Sele (Zona 5); Piana Sele e Alto Cilento (Zona 6); Basso Cilento (Zona 8).
La criticità attiene prevalentemente al rischio idrogeologico localizzato con possibili ruscellamenti superficiali, scorrimento delle acque nelle sedi stradali o fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, possibili cadute massi e occasionali fenomeni franosi.
La Protezione civile regionale invita gli enti competenti a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni.

Classifica Censis: è Milano la città con più crimini!

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Milano è la città con più crimini!

Il Censis ha analizzato città per città i tassi di rapine, omicidi e reati minori.  Milano risulta prima in classifica, la città ha infatti  registrato un totale di 237.365 reati totali, cioè 7,4 ogni 100 abitanti.

 Il Nord Italia risulta essere l’area geografica dove si registrano maggiori illegalità, infatti, dopo Milano, seguono Rimini e Bologna, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Se guardiamo, invece, ai reati denunciati in assoluto, è ancora il Nord Italia a primeggiare , con Milano sul gradino più alto del podio, seguita da Roma  e  Torino. Stavolta tra i primi posti ritroviamo anche Napoli, posizionata al quarto posto.

Scamarcio difende Roma e la Raggi: anche a New York ci sono i topi per strada

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A New York la metro funziona, le buche vengono riparate e la pioggia scorre nei tombini, ma a un semaforo dell’East Village si ostina a vivere una pantegana sicuramente iscritta al Pd, e Scamarcio vede solo quella.

Scamarcio e la pantegana

Spopola sul web il video dell’attore Riccardo Scamarcio, ospite dalla Gruber, che respinge la tesi del declino di Roma grillina con un argomento inconfutabile: anche a New York ci sono i topi per strada. Lui conosce personalmente una pantegana che abita a un semaforo dell’East Village: quando scatta il verde, i passanti si ritraggono per paura di calpestarla. Ora, nessuno dubita che anche la pantegana sia globalizzata, come quasi tutto ciò che non funziona in questo mondo. Ma si fa fatica a comprendere perché l’esistenza di un roditore a piede libero sull’isola di Manhattan dovrebbe rasserenare la convivenza dei romani con gli Aristotopi che ballano il rock sull’isola Tiberina. Scamarcio lo spiega così: perché a denigrare Roma, scrivendo che è piena di sorci, è stato il New York Times, giornale di riferimento della pantegana.

Anche Scamarcio è caduto nella classica trappola per topi di difendere le proprie miserie comparandole a quelle degli altri: io sarò anche incapace di governare una metropoli, come è evidente nel caso di Raggi & paraggi, ma nessuno può criticarmi, dal momento che tutti nell’armadio abbiamo uno scheletro, o almeno una pantegana. Seguendo la logica scamarcista, solo qualche sperduto villaggio lappone potrebbe puntare il dito contro l’inettitudine della Grillocrazia romana. Non New York, dove la metro funziona, le buche vengono riparate e la pioggia scorre nei tombini, ma a un semaforo dell’East Village si ostina a vivere una pantegana sicuramente iscritta al Pd.

vivicentro/opinione
vivicentro/Scamarcio difende Roma e la Raggi: anche a New York ci sono i topi per strada
corrieredellasera / Massimo Gramellini / Scamarcio e la pantegana

Napoli, la Polizia scopre il covo dei latitanti del clan Amato

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Il Commissariato di Polizia di Secondigliano, prosegue la propria attività di investigazione nei confronti dei clan che spacciano sostanze stupefacenti. Dopo gli arresti della scorsa settimana a persone affiliate al clan Amato, la Polizia ha scoperto anche il loro bunker. Ci troviamo a Melito di Napoli, dove le forze dell’ordine a seguito di un controllo hanno scoperto congegni elettronici a scomparsa, azionabili mediante un telecomando. Sono state fermate alcune persone, tutti pregiudicati per reati di spaccio di sostanze stupefacenti. Successivamente dopo un mirato controllo dei poliziotti, è stata rinvenuta una botola, che portava ad un covo in cui si nascondevano i latitanti. Al suo interno sono state trovate più di 50 dosi tra marijuana, hashish e cocaina e diverse banconote suddivise in vario taglio.

I quotidiani sportivi bocciano Sarri: Insufficienze per lui!

I quotidiani sportivi bocciano Sarri: Insufficienze per lui!

I maggiori quotidiani sportivi bocciano Maurizio Sarri dopo l’esame Juventus. Per lui tutte insufficienze:

Corriere dello Sport: 5

S’accorge che la Juventus ha ostruito ogni angolo di passaggio: rimpiange gli allunghi e le iniziative di Ghoulam, ma anche la possibilità di avere Milik, per poterla giocare diversamente. C’è poco movimento senza palla dei centrocampisti e un accenno di stanchezza che svanisce nella ripresa (giocata meglio)”. 
Gazzetta dello Sport: 5

“Il difetto principale del suo Napoli torna a galla in partite così: se il piano-gara prediletto non funziona perché la Juventus non dà profondità, non c’è modo di cambiare. Una botta che fa male”
Tuttosport: 5

“Oltre al proverbiale bel calcio, questa volta al suo Napoli non mancati anche piglio e lucidità. Del resto già a Udine era arrivata una vittoria per 1-0 senza aver convinto più di tanto. Anzi”. 

Oggi avvenne – Il 2 dicembre Cavani ne faceva 2 al Pescara!

Oggi avvenne – Il 2 dicembre Cavani ne faceva 2 al Pescara!

Nel secondo giorno di dicembre il Napoli ha giocato quindici partite, dodici in serie A, una in serie B, una in serie C1 ed una in Europa League, conquistando sette vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte.

Ricordiamo il 5-1 al Pescara nella quindicesima giornata della serie A-2012/13. Grande protagonista in quel match e in quella stagione il “Matador” Cavani.

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

(3-5-2): De Sanctis, Gamberini (69′ Dzemaili), Cannavaro (81′ El Kaddouri), Britos, Mesto, Behrami, Inler, Zuniga, Hamsik, Insigne (76′ Vargas), Cavani

I gol: 9′ Inler, 15′ Hamsik, 18′ Bjarnason, 58′ (rig) e 63′ Cavani, 78′ Inler

Quel Napoli era secondo alle spalle della Juventus di Antonio Conte, una posizione che gli azzurri hanno saputo confermare anche a fine stagione conquistando l’accesso diretto alla Champions League.