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Censis: 51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese nel 2017

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Giunto alla 51a edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase congiunturale che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come si stia chiudendo un lungo ciclo di sviluppo senza espansione economica, secondo processi a bassa interferenza reciproca, in cui il futuro è rimasto incollato al presente. Ora l’immaginazione e la preparazione del nuovo devono fare leva sul binomio tecnologia-territorio Nella seconda parte, La società italiana al 2017, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno, focalizzando i baricentri della ripresa, ma anche i trascinamenti inerziali che vanno maneggiati con cura, con l’obiettivo di ricomporre un immaginario collettivo che sprigioni forza propulsiva e non lasci prevalere nel corpo sociale il rancore e la nostalgia. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.

Le «Considerazioni generali» del 51° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2017

Sorrento si prepara alla Festa del Cioccolato Nazionale! Ecco le date dell’evento

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Sorrento, in arrivo la Festa del Cioccolato!

A Sorrento, dal 15 al 17 Dicembre si svolgerà la Festa del Cioccolato Nazionale e Piazza Angelino Lauro sarà trasformata in una  fabbrica di cioccolato a cielo aperto. Lo scopo dell’evento è quello di divulgare e valorizzare l’arte cioccolataia nostrana su tutto il territorio nazionale.

L’evento è gratuito!

 

Allerta Meteo della Protezione Civile della Campania: piogge e temporali in arrivo!

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La Protezione Civile della  Campania avvisa: Allerta meteo dalle 18. Criticità Gialla

Di nuovo allerta meteo per la Regione Campania, la Protezione Civile, infatti, ha diramato un avviso di allerta meteo che interesserà parte della Regione a partire dalle 18 di oggi e fino alla stessa ora di domani.
In particolare, la criticità idrogeologica connessa all’arrivo di precipitazioni sparse con piogge e temporali è Gialla per le seguenti zone: Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana (Zona 1, secondo la classificazione ufficiale); Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini (Zona 3); Tusciano e Alto Sele (Zona 5); Piana Sele e Alto Cilento (Zona 6); Basso Cilento (Zona 8).
La criticità attiene prevalentemente al rischio idrogeologico localizzato con possibili ruscellamenti superficiali, scorrimento delle acque nelle sedi stradali o fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, possibili cadute massi e occasionali fenomeni franosi.
La Protezione civile regionale invita gli enti competenti a porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni.

Classifica Censis: è Milano la città con più crimini!

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Milano è la città con più crimini!

Il Censis ha analizzato città per città i tassi di rapine, omicidi e reati minori.  Milano risulta prima in classifica, la città ha infatti  registrato un totale di 237.365 reati totali, cioè 7,4 ogni 100 abitanti.

 Il Nord Italia risulta essere l’area geografica dove si registrano maggiori illegalità, infatti, dopo Milano, seguono Rimini e Bologna, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Se guardiamo, invece, ai reati denunciati in assoluto, è ancora il Nord Italia a primeggiare , con Milano sul gradino più alto del podio, seguita da Roma  e  Torino. Stavolta tra i primi posti ritroviamo anche Napoli, posizionata al quarto posto.

Scamarcio difende Roma e la Raggi: anche a New York ci sono i topi per strada

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A New York la metro funziona, le buche vengono riparate e la pioggia scorre nei tombini, ma a un semaforo dell’East Village si ostina a vivere una pantegana sicuramente iscritta al Pd, e Scamarcio vede solo quella.

Scamarcio e la pantegana

Spopola sul web il video dell’attore Riccardo Scamarcio, ospite dalla Gruber, che respinge la tesi del declino di Roma grillina con un argomento inconfutabile: anche a New York ci sono i topi per strada. Lui conosce personalmente una pantegana che abita a un semaforo dell’East Village: quando scatta il verde, i passanti si ritraggono per paura di calpestarla. Ora, nessuno dubita che anche la pantegana sia globalizzata, come quasi tutto ciò che non funziona in questo mondo. Ma si fa fatica a comprendere perché l’esistenza di un roditore a piede libero sull’isola di Manhattan dovrebbe rasserenare la convivenza dei romani con gli Aristotopi che ballano il rock sull’isola Tiberina. Scamarcio lo spiega così: perché a denigrare Roma, scrivendo che è piena di sorci, è stato il New York Times, giornale di riferimento della pantegana.

Anche Scamarcio è caduto nella classica trappola per topi di difendere le proprie miserie comparandole a quelle degli altri: io sarò anche incapace di governare una metropoli, come è evidente nel caso di Raggi & paraggi, ma nessuno può criticarmi, dal momento che tutti nell’armadio abbiamo uno scheletro, o almeno una pantegana. Seguendo la logica scamarcista, solo qualche sperduto villaggio lappone potrebbe puntare il dito contro l’inettitudine della Grillocrazia romana. Non New York, dove la metro funziona, le buche vengono riparate e la pioggia scorre nei tombini, ma a un semaforo dell’East Village si ostina a vivere una pantegana sicuramente iscritta al Pd.

vivicentro/opinione
vivicentro/Scamarcio difende Roma e la Raggi: anche a New York ci sono i topi per strada
corrieredellasera / Massimo Gramellini / Scamarcio e la pantegana

Napoli, la Polizia scopre il covo dei latitanti del clan Amato

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Il Commissariato di Polizia di Secondigliano, prosegue la propria attività di investigazione nei confronti dei clan che spacciano sostanze stupefacenti. Dopo gli arresti della scorsa settimana a persone affiliate al clan Amato, la Polizia ha scoperto anche il loro bunker. Ci troviamo a Melito di Napoli, dove le forze dell’ordine a seguito di un controllo hanno scoperto congegni elettronici a scomparsa, azionabili mediante un telecomando. Sono state fermate alcune persone, tutti pregiudicati per reati di spaccio di sostanze stupefacenti. Successivamente dopo un mirato controllo dei poliziotti, è stata rinvenuta una botola, che portava ad un covo in cui si nascondevano i latitanti. Al suo interno sono state trovate più di 50 dosi tra marijuana, hashish e cocaina e diverse banconote suddivise in vario taglio.

I quotidiani sportivi bocciano Sarri: Insufficienze per lui!

I quotidiani sportivi bocciano Sarri: Insufficienze per lui!

I maggiori quotidiani sportivi bocciano Maurizio Sarri dopo l’esame Juventus. Per lui tutte insufficienze:

Corriere dello Sport: 5

S’accorge che la Juventus ha ostruito ogni angolo di passaggio: rimpiange gli allunghi e le iniziative di Ghoulam, ma anche la possibilità di avere Milik, per poterla giocare diversamente. C’è poco movimento senza palla dei centrocampisti e un accenno di stanchezza che svanisce nella ripresa (giocata meglio)”. 
Gazzetta dello Sport: 5

“Il difetto principale del suo Napoli torna a galla in partite così: se il piano-gara prediletto non funziona perché la Juventus non dà profondità, non c’è modo di cambiare. Una botta che fa male”
Tuttosport: 5

“Oltre al proverbiale bel calcio, questa volta al suo Napoli non mancati anche piglio e lucidità. Del resto già a Udine era arrivata una vittoria per 1-0 senza aver convinto più di tanto. Anzi”. 

Oggi avvenne – Il 2 dicembre Cavani ne faceva 2 al Pescara!

Oggi avvenne – Il 2 dicembre Cavani ne faceva 2 al Pescara!

Nel secondo giorno di dicembre il Napoli ha giocato quindici partite, dodici in serie A, una in serie B, una in serie C1 ed una in Europa League, conquistando sette vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte.

Ricordiamo il 5-1 al Pescara nella quindicesima giornata della serie A-2012/13. Grande protagonista in quel match e in quella stagione il “Matador” Cavani.

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

(3-5-2): De Sanctis, Gamberini (69′ Dzemaili), Cannavaro (81′ El Kaddouri), Britos, Mesto, Behrami, Inler, Zuniga, Hamsik, Insigne (76′ Vargas), Cavani

I gol: 9′ Inler, 15′ Hamsik, 18′ Bjarnason, 58′ (rig) e 63′ Cavani, 78′ Inler

Quel Napoli era secondo alle spalle della Juventus di Antonio Conte, una posizione che gli azzurri hanno saputo confermare anche a fine stagione conquistando l’accesso diretto alla Champions League.

E’ finita l’avventura culinaria di Belen e Bastianich, al loro posto arriva “Michele”!

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Il ristorante della showgirl argentina Belen Rodriguez e Joe Bastianich, il Ricci, chiude. Al suo posto entrerà in scena la storica pizzeria napoletana “Da Michele”, nata nel quartiere di Forcella nel 1870. Il 20 dicembre la pizzeria si insedierà anche a Milano, dopo essere arrivata anche a Londra e Tokyo. Probabilmente ci sarà un menu ristretto, come insegna la tradizione napoletana, quindi soltanto quattro antipasti, quattro pizze e la pizza fritta. Belen, come scrive Milano Today, già da tempo aveva chiuso il suo ristorante: “negli ultimi giorni il Ricci non ha più aperto le porte ai propri clienti ed è ormai certo che l’avventura culinaria della showgirl argentina e dell’imprenditore americano sia finita”.

Castellammare, riaperte le gallerie di Privati e Varano, ma i danni sono ingenti

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Riaperte le gallerie di Privati e Varano ma i danni sono ingenti

Ieri mattina i tecnici dell’Anas hanno riaperto il tratto della strada Statale 145 sorrentina chiuso giovedì sera, per allerta meteo, tra lo svincolo di Castellammare Centro e quello di Castellammare Villa Cimmino.

In seguito al nubifragio dello scorso 6 novembre sono stati rilevati gravi danni, dal valore di un milione di euro, oltre che nei tunnel e nelle cabine di gestione degli impianti elettrici delle gallerie, anche nelle zone attigue al tratto di statale, tra i territori comunali di Gragnano e Castellammare di Stabia. Il danno maggiore, tra quelli evidenziati dall’Anas attraverso le ispezioni tecniche, è costituito dal franamento di un tratto di tubazione, di 5 metri di diametro, che garantiva il deflusso delle acque piovane in corrispondenza della tratta di SS 145 sorrentina, causato dal franamento della ripa a valle del torrente Rivo Calcarclla.

Per mantenere aperte le gallerie e garantire la circolazione, l’Anas sta utilizzando un sistema di pompe idrovore che libera la carreggiate dall’acqua. Ma quando la pioggia diventa battente, per motivi di sicurezza le gallerie vengono chiuse e il traffico deviato nel centro di Castellammare, dove si concentrano tutti gli automobilisti diretti in costiera sorrentina. Il traffico inevitabilmente va in tilt con lunghe code così come avvenuto negli ultimi due giorni, dopo la diramazione dell’allerta meteo della Protezione civile.

Dopo aver effettuato diversi sopralluoghi, l’Anas ha elaborato una stima dei danni provocati dal maltempo e ha approntato un progetto per il ripristino delle condizioni: l’obiettivo è tornare a garantire il deflusso dell’acqua ed evitare gli allagamenti delle carreggiate. Contestualmente, Anas ha progettato anche l’intervento finalizzato a ripristinare definitivamente gli impianti tecnologici dei tunnel, comprese le cabine di alimentazione elettrica. Da una prima stima, si prevede che tali lavori richiedano un impegno economico complessivo di circa 1,2 milioni (700mila euro per il ripristino della tubazione c dello stato dei luoghi c 500mila euro per la riattivazione definitiva degli impianti).

È quindi previsto per la prossima settimana un tavolo tecnico di incontro tra Anas e le amministrazioni locali presso la Prefettura di Napoli. Il piano sarà illustrato e condiviso con gli enti comunali che, da Castellammare a Sorrento, stanno subendo pesanti ripercussioni negative sui loro territori a causa del traffico in tilt. Nell’incontro verrà anche stabilito un crono programma e la conclusione dei lavori, nel frattempo la soluzione sarà quella utilizzata fino ad ora: ovvero tenere aperte le gallerie e chiuderle quando sono previste precipitazioni abbondanti.

Parla il Capitano: “Dispiace tanto, soprattutto per i tifosi”

Parla il Capitano: “Dispiace tanto, soprattutto per i tifosi”

Al termine dell’incontro con la Juventus il Capitano azzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni al proprio sito: “Ci dispiace non aver vinto. Principalmente per i nostri tifosi che hanno creato una grande atmosfera per noi. Abbiamo dominato settanta minuti, ma non sapevamo come superare la solida difesa della Juve. Ora dobbiamo pensare alla Champions League velocemente. Dobbiamo affrontare un duello a Rotterdam e poi attendere il risultato di Shakhtar-Manchester City”.

Visto dalla Panchina – Fiato corto, panchina anche di più!

Visto dalla Panchina – Fiato corto, panchina anche di più!

Siamo noi i primi in classifica; abbiamo voglia di dimostrare quanto valiamo, e in campo voglio vedervi sputare l’anima. Loro ci imbriglieranno Jorginho, cercheranno di non farci giocare, e allora saliamo i centrali difensivi e cambio campo da destra a sinistra
a velocità superiore. Adesso tutti in campo… Pubblico fenomenale, sono tre ore che inneggiano senza sosta, e non vedo un posto vuoto… Iniziata, e si capisce subito che il loro atteggiamento sarà cinico e votato a interrompere le nostre fonti di gioco. Ecco Gonzalo Higuain, controlla un pallone basso e cerca il pallonetto, per fortuna Pepe Ë ben piazzato e devia fuori. Cerchiamo gioco sulla sinistra, tocco sbagliato di Lorenzo, no così non va, ripartono con Dybala, atterratelo maledizione, palla larga per Higuain di nuovo che stavolta non sbaglia. 0 a 1, proprio quello che non ci voleva… Abbiamo studiato i movimenti da sempre e ci facciamo infilare proprio da quel lato. Ripartiamo, calma e gioco, se alziamo il pressing la ribaltiamo! Tiro da fuori di Marek, ma Buffon è attento; sui calci d’angolo avversari rischiamo da morire, Benatia calcia fuori da ottima posizione… Sempre il lato sinistro, sempre in ritardo… Nervosismo tra Dries e Higuain, e Chiellini becca il giallo… se ci mettessimo l’impegno che usiamo nel protestare per fare gol, magari… Lorenzo si impegna, ma Buffon riesce a neutralizzare i suoi tiri da fuori. La Juventus riesce a tenerci molto facilmente lontani dalla loro area, costringendoci a tiri improbabili; Mertens e Insigne, dovete stare più vicini… Giallo per Dries, assolutamente inutile!!! Fine primo tempo… Ragazzi, noi dobbiamo crederci!!! Vi vedo svogliati, sfiduciati!!! Dimostrate a questo pubblico magnifico che meritiamo la vetta, è tempo di vincere!!! Mario Rui, ti voglio meno timoroso, i difensori sulla linea di metà campo, pressiamoli e vediamo che succede!!! Callejon finalmente si fa vedere in avanti, ma i cross alti sono tutti preda di Chiellini; però l’atteggiamento è giusto, sappiamo fare male se riusciamo a scambiare velocemente. Lorenzo tira da buona posizione, ma di sinistro non fa male a Buffon. Fuori Allan, unico a correre su tutti i palloni ma stremato, dentro Zielinski; la contromossa è Marchisio per Khedira… Palla che saltella nella nostra area, tiro fortissimo di Matuidi e Reina para incredibilmente!!! Cambio di gioco, e Insigne davanti al portiere tenta un sinistro incrociato senza esito… siamo scarichi, sembriamo smarriti… forza ragazzi, dobbiamo stringere i denti!!! Nemmeno a dirlo, Insigne accusa dolore… maledizione, cambio obbligato, Ounas entra e fammi ricredere su di te! Questo ragazzo è voglioso, ma sul suo lato non si passa… E’ già tempo di recupero, e quattro minuti passano senza emozioni… Perdiamo in casa e riapriamo il campionato, ed è solo colpa nostra… Per vincere qualcosa, ci vuole ben altra testa…

a cura di Fabiano Malacario

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Napoli – Juventus, ecco l’analisi tattica del match

Il Napoli perde lo scontro diretto con la Juventus, grazie ad una rete dell’ex di turno Gonzalo Higuain. Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha schierato i titolarissimi, mentre Allegri è passato ad un 4-4-1-1, con Dybala a ridosso di Higuain. Sotto il punto di vista tattico ha avuto molta importanza il ruolo del 10 bianconero con un pressing asfissiante al playmaker azzurro, Jorginho. Il Napoli parte subito molto deciso, con la linea difensiva di Sarri, che si trovava poco prima del centrocampo. Ma la Juventus ha saputo cogliere le difficoltà della catena di sinistra azzurra, sfruttando anche un errore di Insigne, per passare in vantaggio con Higuain. Da lì i bianconeri si sono schierati tutti dietro la linea del pallone, cercando di ripartire con la rapidità di Douglas Costa, una vera e propria spina nel fianco per la difesa di Sarri nell’ 1 contro 1. Dall’altra parte il Napoli ha cercato di imporre il proprio gioco, ma ha dovuto fare i conti con un pressing alto della Juventus, specialmente quando Reina batteva le rimesse dal fondo, impedendo dunque, di far svolgere la manovra dalle retrovie. La difesa bianconera, sfruttando anche le abilità aeree è stata brava a contenere la fantasia e la rapidità del trio delle meraviglie azzurro.

Cabrini su Higuain: “Tutti questi fischi lo caricano…”

Cabrini su Higuain: “Tutti questi fischi lo caricano…”

Il “Bell’Antonio”, protagonista della Nazionale e della Juventus negli anni ’80, Cabrini, ha rilasciato alcune battute per La Gazzetta dello sport nel corso del big match Napoli – Juventus: “Tutti questi fischi lo caricano…Se gli segna subito, li ammazza tutti moralmente. Difesa a 4? Contro questo tridente del Napoli è la soluzione più sicura. Gli azzurri giocano molto in verticale, ma qui con le due linee da quattro davanti a Buffon fanno fatica a trovare varchi. Koulibaly? È una gazzella, ha una falcata incredibile, potente, veloce. Devo dire che la Juventus fin qui sta facendo una grande gara, molto accorta. Il Napoli avrebbe bisogno di un attaccante di peso per girarla, uno alla Milik per intenderci. Però non c’è e Sarri non ha grosse alternative. Credo che il Napoli sia rimasto sorpreso dall’atteggiamento della Juve: attenta, compatta, cinica: per lo scudetto ci sarà da lottare fino alla fine”.

Processo a Capuano per lo smaltimento illecito di fanghi termali ad Ischia

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Processo a Capuano per lo smaltimento illecito di fanghi termali ad Ischia

Il giudice monocratico della sezione distaccata di Ischia, Alberto Capuano , ha assolto il senatore di Forza Italia Domenico De Siano, dall’accusa di smaltimento di fanghi termali da un hotel di proprietà del senatore “perché il fatto non sussiste”.

Il verdetto è stato emesso dopo circa due ore di camera di consiglio ed esclude illeciti a carico di De Siano, scagionato da tutti i capi d’imputazione con la formula più ampia. L’uomo è stato assolto da tutte le accuse lui rivolte, quale amministratore dell’albergo San Montano, qualifica rivestita fino al 2013.

Sconcerti: “L’hanno decisa i due attaccanti; Higuain nel bene, Mertens nel male!”

Sconcerti: “L’hanno decisa i due attaccanti; Higuain nel bene, Mertens nel male!”

Secondo Mario Sconcerti i protagonisti nel bene e nel male di Napoli – Juventus sono stati i due attaccanti; Gonzalo Higuain e Dries Mertens. Lo riporta nel suo editoriale per Il Corriere della Sera: “Hanno deciso i due centravanti, Higuain segnando e Mertens non entrando mai in partita. Un risultato fondamentale per la Juve, difeso fin troppo fino in fondo. Ha sbagliato partita Sarri. Ha cercato di allargare la Juve sul campo per trovare spazio al centro. Ha ottenuto quasi soltanto di arrivare molte volte al cross, soluzione che la Juve gli lasciava volentieri non avendo l’avversario colpitori in area. Sono mancati completamente gli uno-due rapidi di Insigne e Mertens, sono mancati gli inserimenti in area dei centrocampisti. È stato un lungo palleggio da un lato all’altro del campo, senza profondità e contro una Juve che teneva tutta la squadra negli ultimi trenta metri. Non un Napoli deludente, ha attaccato molto, ha tenuto sempre la palla, ma un Napoli stanco, senza differenza. Sta scomparendo Mertens, quarta partita senza gol. È colpa della squadra che gli ha fatto girare intorno tanti palloni senza dargli un solo corridoio in area, ma c’è anche qualcosa che sta forse diventando un limite. È come se Mertens avesse perso la sorpresa, che sia stato ormai capito dagli avversari. Di sicuro con il suo attaccante migliore in apatia il Napoli sta diventando prevedibile. La Juve ha avuto la partita che voleva, un gol subito poi tutti a difendere. È stata precisa come poche altre volte in stagione, è stata sempre in partita nell’attenzione, meno con le idee. Nel secondo tempo ha mancato un gol clamoroso nell’unica azione provata. Davanti all’impresa che salva il suo campionato è giusto dire che hanno giocato tutti bene, compreso Dybala, il più leggero. Ma è stato un calcio di altri tempi, nei pregi e nei limiti di quei tempi. Bellissima l’azione del gol, bella la conclusione di Higuain. Forse la Juve si è accontentata in fretta, forse è stato il Napoli a stringerla intorno alla sua carovana. Di sicuro ha avuto ragione e lascia un Napoli contro un muro pesantissimo da sostenere. Ma è la prima sconfitta in campionato dalla primavera scorsa. Il Napoli ha ancora tanta strada. La Juve ha combattuto molto, giocato poco. Forse per la prima volta è dentro questo campionato, come se fosse cominciato oggi”.

Castellammare, rivelati i nomi dei rapinatori del 12 maggio

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A seguito della rapina che ha avuto luogo il 12 maggio scorso a Castellammare di Stabia, ai danni di un portavalori che ha arricchito i ladri di 320mila euro.

Finalmente ieri i colpevoli sono stati arrestati grazie all’identificazione resa possibile da alcune telecamere che hanno immortalato i malvimenti.

I rapinatori avevano anche in mente di rapinare una banca ma, fortunatamente i loro piani sono stati sventati dai carabinieri di Castellammare di Stabia, che gli hanno notificato un’ordinanza del gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta del pm Antonella Lauri.

Ecco i nomi delle persone fermate: Marco Angieri, di anni 35; Angelo Langione, di anni 53 (di Cercola); Luigi Nemolato, di anni 36 (di Ponticelli); Carlo Pisani, di anni 24 (di Barra); Francesco Ricci, di anni 40 (di Cercola). Tutti e cinque hanno avuto un ruolo determinante all’interno della rapina, andata a buon fine, lo scorso mese di maggio. I cinque sono accusati di di tentato omicidio, rapina aggravata in concorso, lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione.

Napoli, rapinano 3 mila euro ad un consulente finanziario: arrestati dai Carabinieri

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I Carabinieri hanno arrestato gli autori del colpo da 3 mila euro fatto a  Posillipo. La tecnica utilizzata dai ladri è stata quella del filo di banca, in quanto un uomo facente parte di questa gang, ha pedinato un consulente finanziario che aveva prelevato questa cifra in contanti e dopo aver allertato la restante parte del gruppo, lo hanno braccato in una curva stretta. L’uomo è stato preso a calci e spintoni, mentre gli veniva rubato il denaro. Successivamente gli uomini sono stati ritrovati in una casa, mentre dividevano il bottino e sono stati arrestati dalle forze dell’ordine.

Mura: “Tutto paradossale, ma fino ad un certo punto…”

Mura: “Tutto paradossale, ma fino ad un certo punto…”

Anche Gianni Mura si sofferma su Napoli – Juventus nel suo editoriale per la Repubblica: “Paradossale, ma fino a un certo punto. La partita tutta d’attacco del Napoli non è giocata bene, quella tutta difesa della Juve sì. Allegri recupera Higuain, di Higuain il gol decisivo che gela lo stadio. Ci sarebbe tutto il tempo per rimediare e il Napoli ci prova, ci mette molto cuore, questo è innegabile, ma non la lucidità che servirebbe, e, peggio, non ottiene dalle sue punte quanto sperava. Buffon deve fare molte parate, nessuna miracolosa però. La più difficile, d’istinto, è di Reina su botta al volo di Matuidi: evita lo 0-2, tiene accesa la fiammella fino all’ultimo, quando Albiol e Koulibaly fanno i centravanti, quando Callejon s’è spostato a sinistra e Insigne è uscito zoppicando, quando Maggio e Ounas, due usciti dalla panchina, formano la catena di destra. Nulla di tutto questo serve al Napoli, che in due scontri diretti al San Paolo non ha segnato un gol e conquistato un solo punto, con l’Inter. Ed è l’Inter, oltre alla Juve che si porta a un punto dal Napoli, a trarre gran beneficio: battesse il Chievo, si troverebbe da sola in testa alla classifica. Visti questi sommovimenti, un pari al Napoli avrebbe fatto comodo e non l’avrebbe demeritato. Per la volontà, per quanto ha costruito, sia pure senza brillantezza. Dopo 26 risultati utili, una sconfitta non irreparabile, certo, ma che può aprire qualche crepa nelle sicurezze della squadra. Allegri ha scelto un finto 4-3-3, in pratica un 4-4-1-1 con Higuain unica punta: l’hanno operato alla mano, non al piede. In 5 partite, 5 gol alla sua ex squadra. Dybala alle sue spalle, Douglas Costa più difensore su Mario Rui che attaccante. Gran partita di sacrificio, la sua, forse la migliore da quando è arrivato a Torino. Altra pedina fondamentale Matuidi, impressionante per quantità di corsa. La Juve è scesa in campo per non perdere, ma pronta a colpire al minimo errore del Napoli. Così, Douglas Costa porta avanti il pallone dopo un errore di Insigne, serve Dybala che aspetta il momento e il corridoio giusto per l’assist a Higuain. Qui, doveva stare più largo Koulibaly. Cos’è mancato al Napoli, che forse s’aspettava una Juve diversa? Ha fatto il solito gioco, ma peccando di velocità e di precisione. Più prevedibile del solito. La Juve l’ha obbligato a crossare alto, cioè contronatura vista la statura dei suoi attaccanti. L’imbucata non è mai riuscita. Fiacchi al tiro Mertens e Insigne, e senza gli acuti di questi due si fa poca strada. Anche se Hamsik è parso in crescita, e Sarri giustamente l’ha tenuto in campo fino all’ultimo secondo”.

Corbo su Napoli – Juve: “Non è stato un grandissimo spot per il nostro Paese”

Corbo su Napoli – Juve: “Non è stato un grandissimo spot per il nostro Paese”

All’indomani del tanto atteso incontro del San Paolo tra Napoli e Juventus, Antonio Corbo nel suo editoriale per la Repubblica ci va giù duro: “Ma è stata davvero una sfida scudetto? Alle 200 nazioni collegate in mondovisione, l’Italia esclusa dai mondiale 2018 invia un’immagine sfocata del suo calcio. Con la Juve che schioda la partita in contropiede per poi difendersi, con il Napoli capolista che arriva ad una delle serate verità con ritmo basso e congegno offensivo ossidato. Vince la strategia della distensione di Allegri. Fa sapere che il campionato si decide a marzo, che favorito è il Napoli, che il risultato è importante ma non definitivo: fa capire che è arrivato con grande timore e poche pretese. Vero? Macchè. Tanto per ammorbidire le tensioni, da lunedì amplifica la notizia dell’infortunio di Higuain, annuncia che forse non giocherà: sottrae così il bomber spergiuro a insidiose suggestioni. Higuain, il paziente della mano sinistra rotta, celebra il suo gol salutando con la destra nello stadio non più suo, tifosi che precipitano nel più allarmato silenzio. Non cerca simpatia né perdono, merita tuttavia il gol in contropiede per la prontezza del movimento che lo porta largo a destra, con Mario Rui che in ritardo riprende il suo posto e Koulibaly che esita un po’. È un capitolo che si apre e chiude troppo presto, comincia una partita imprevista con la Juve che conferma il suo già prudente 4-4-1-1. Con Chiellini in forma, si difende meglio con la linea a 4, tiene bene il centrocampo con Pjanic che inventa poco ma controlla Jorginho, che merita attenzione: non crea, se riceve passa ad Hamsik che ricambia, il Napoli intanto riparte lento, con Koulibaly che nel primo tempo sembra persino più sveglio e continuo dei due mediani. In sintesi: sono in tre ad impostare, rendono ancora più macchinosa la manovra di rilancio, inevitabile che siano poco collegate le punte. Insigne ritiene di avere da solo la responsabilità dell’attacco, tira troppo ma debole. Mertens si agita, devia a sinstra, ci prova, litiga pure con Higuain, ma è distante dal magico bomber che aveva proprio cancellato il vuoto creato dalla fuga dell’argentino. A destra Callejon arriva in ritardo al centro per chiudere i tagli: quando la forma è opaca, c’è ruggine nei meccanismi. Lentezza e imprecisione falsano i sincronismi che da tempo rendevano micidiale l’attacco. Si arrende Insigne, ed ecco Ounas, slegato finalmente. Sarri tenta di dare qualche accelerazione sostituendo Allan con Zielinski, ma qualche vizio di struttura si evidenzia. Dove liberava tutto il suo furore la catena di sinistra, il Napoli si ritrova per un po’ con Hysaj, Zielinski e Ounas, tre di piede destro. Perchè si è intanto spostato a sinistra Hysaj per far posto a Maggio e consentire l’uscita di Rui. Da quanto tempo il Napoli trascura la coperture delle fasce in difesa? Bastano le alternative presenti oggi a Hysaj e Ghoulam per quella che doveva essere una sfida scudetto? Allegri non si aspettava un Napoli così lento, tranne le prime fiammate. Gli basta osservare la pacata difesa Juventina, per dare un ultimo giro di chiave richiamando nel finale la difesa a 3 con Barzagli. Il Napoli che ha illuminato la serie A italiana proprio ora appare dimesso, nel rappresentarla ai duecento paesi collegati per quella che doveva essere la grande sfida italiana”.