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Cosmoprof, Calzolari (BolognaFiere): “Importante rappresenta modalità nostra presenza estero”

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(Adnkronos) – “Cosmoprof, oltre che essere una delle fiere più longeve, rappresenta per BolognaFiere anche la fiera di riferimento per questa nostra attitudine all’internazionalizzazione. È la fiera più importante al mondo e siamo orgogliosi di ospitarla nei nostri padiglioni. È una fiera importante anche dal punto di vista del dimensionamento, in quanto riempie quasi tutto il quartiere fieristico.Sono davvero tante, infatti, le delegazioni italiane ed estere che riempiono la città in quei giorni.

Pertanto, per BolognaFiere è assolutamente importante anche perché rappresenta la modalità con cui negli anni abbiamo sviluppato la nostra presenza all'estero”. E’ quanto affermato da Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, in occasione della conferenza stampa di presentazione della 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica, in programma dal 20 al 23 marzo 2025. “Per il comparto della cosmesi italiana credo sia, oltre che un appuntamento importante, anche un partner per la crescita e l'affermazione dei nostri distretti di eccellenza, che caratterizzano la forza dei nostri prodotti nel mondo – spiega Calzolari – Inoltre, i numeri di crescita del comparto vanno di pari passo con i numeri di crescita della Fiera.Si tratta, quindi, di un sodalizio importante.

Ció che sosteniamo sempre è che le fiere servono a questo: sono delle vetrine, ma soprattutto sono uno strumento di politica industriale a supporto dei distretti”. Il presidente di BolognaFiere conclude parlando dell’importanza del network internazionale Cosmoprof: “Ormai abbiamo replicato molte manifestazioni Cosmoprof, non dico in tutto il mondo, ma in buona parte di esso.Siamo presenti con alcune iniziative in Europa, ma soprattutto siamo presenti in Asia, negli Stati Uniti con due appuntamenti, a Bangkok, in Sud America, in Cina e in India, quindi è un network veramente importante, dove i numeri si sommano e fanno l'uno di sostegno all'altro e credo che buona parte del successo della manifestazione di Bologna e anche della cosmesi italiana sia dovuta al fatto di poter contare su questo network internazionale che ormai afferma la cosmesi, Cosmoprof e anche la città di Bologna come un punto di riferimento a livello mondiale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, sottosegretario Morelli: “!Treno a idrogeno enorme successo italiano”

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(Adnkronos) – “Questa giornata rappresenta un enorme successo dell'Italia, un enorme successo di Regione Lombardia e del Ministero dei Trasporti.Si inaugura il primo treno a idrogeno italiano che potrà essere una sorta di sperimentazione, ma che diventa pura realtà.

Sperimentazione perché, essendo il primo, logicamente potrà essere una fonte di informazioni per poi sviluppare questa tecnologia in altri territori.L'investimento è molto importante fatto dal Ministero dei Trasporti con Matteo Salvini e da Regione Lombardia che insieme stanno guidando questo percorso di transizione.

Un percorso di transizione che avrà come prossimo step la produzione di idrogeno verde”. Queste le parole di Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione dell’evento di presentazione del primo treno a idrogeno italiano è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm nel progetto H2iseO grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom. Un progetto ambizioso come spiega Morelli: “Il passaggio da diesel a elettrificazione non è solo tecnologico ma anche infrastrutturale perché chiaramente i treni che vanno a elettricità hanno necessità di spazi differenti rispetto a quelli che vanno con motori endotermici, in particolare nelle gallerie.

Cambiare tutto è difficile anche dal punto di vista tecnico ingegneristico oltre che finanziario.Questo treno è uno strumento che potrà cambiare il modello di trasporto, senza modificare le infrastrutture”. Evento importante anche per la Lombardia dove verranno costruite infrastrutture per l'approvvigionamento dell'idrogeno, con un conseguente impatto positivo anche sull'indotto del territorio: “La transizione deve essere accompagnata da una crescita anche economica che permetterà chiaramente una crescita anche sociale – conclude Morelli – Il fatto che tutto questo avvenga in una zona della Lombardia particolarmente produttiva anche sotto il profilo industriale ci permette chiaramente poi di sperare che anche in altre realtà si possa aumentare il livello”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, Fontana: “Regione Lombardia impegnata per migliorare trasporto pubblico locale”

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(Adnkronos) – “Oggi dimostriamo la grande volontà di Regione Lombardia di migliorare il trasporto pubblico locale.Dobbiamo ricordare che, oltre i 2 miliardi di investimenti per l'acquisto di treni nuovi, Regione Lombardia è l'unica regione in Italia che deve contribuire con risorse proprie per integrare i trasferimenti che arrivano dallo Stato e integriamo con 420 milioni ogni anno”. Così Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, durante l’evento di inaugurazione a Rovato, in provincia di Brescia, del primo treno a idrogeno in Italia che fa parte dei 14 acquistati da Fnm grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia. “È stato fatto tanto con l'acquisto dei treni, dovremo fare altrettanto con la realizzazione di una rete finalmente efficiente – prosegue Fontana – La rete su cui girano i nostri treni è stata realizzata una settantina di anni fa quando trasportavano circa 150.000 persone ogni giorni nostri, oggi ne trasportiamo quasi 800.000, quindi la rete deve essere aggiornata”. Fontana sottolinea anche l’importanza del progetto H2iseO e dell’idrogeno come fonte di energia: “Non ci si deve concentrare e focalizzare su un'unica soluzione tecnologica per l'energia.

Non si può pensare, come sta dicendo l'Europa, ma come speriamo che presto cambi idea, soltanto sull'elettrico.L'elettrico è una vera opportunità.

Io dico sempre che accanto bisogna sperimentare sull'idrogeno, sui biocarburanti, su tutte quelle possibilità che la tecnologia mette a disposizione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In corso nel sito di Rovato test di rifornimento per treno a idrogeno

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(Adnkronos) – Il primo treno a idrogeno italiano è arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è giunto nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom.

L’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all'avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni.  Nelle tre settimane trascorse dall’arrivo del treno sono state effettuate, da parte del costruttore dell’impianto e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno.Conclusa questa prima fase di test, il treno svolgerà altre corse prova su circuito, prima di tornare sulla Brescia – Iseo – Edolo per ulteriori prove, in vista dell’avvio del servizio commerciale, previsto entro il primo semestre del 2026, in relazione al completamento delle stesse corse prova e all’ottenimento delle relative autorizzazioni.

Le caratteristiche del deposito, del treno e dell’impianto di rifornimento sono state illustrate oggi, nel corso di un evento di presentazione a cui sono intervenuti, tra gli altri il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di FERROVIENORD Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, l'Amministratore delegato di Alstom Italia Michele Viale, il presidente di Sapio Alberto Dossi.  “Questa è una giornata molto importante – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – che conferma la vocazione della Lombardia ad essere terra di primati e di eccellenze, sia per quanto riguarda la prima Hydrogen Valley, sia per la messa in funzione del primo treno alimentato interamente ad idrogeno.Il percorso di modernizzazione nei trasporti e nelle infrastrutture prosegue all’insegna della sostenibilità.

Oggi tocchiamo con mano un nuovo servizio offerto ai cittadini che contribuisce migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario, in un’area in cui inizia un serio percorso di decarbonizzazione.Negli ultimi anni abbiamo investito 1,7 miliardi di euro per 214 nuovi treni che daranno forte slancio al settore ed entro il prossimo anno la Lombardia potrà contare su una flotta totalmente rinnovata.

Anche per questo saranno fondamentali i lavori di ammodernamento della rete ferroviaria”.  "Prosegue senza sosta – ha affermato l'assessore Franco Lucente – la rivoluzione della mobilità che sta interessando la Lombardia.Una trasformazione che coinvolge tutti i mezzi di trasporto, dall’immissione dei nuovi treni sino al rinnovamento del parco autobus, tutti a ridotto impatto ambientale, e al trasporto pubblico locale lacuale, con battelli elettrificati.

Il primo treno italiano a idrogeno è un’innovazione importante, che risponde in pieno all’esigenza di percorrere in maniera convinta la strada della neutralità tecnologica.Dobbiamo essere in grado di valorizzare tutte le fonti energetiche, trovando la giusta sintonia tra mezzi moderni, confortevoli ed un servizio di altro livello ed efficiente, con un’attenzione particolare alla sostenibilità.

Progetti importanti che mirano alla graduale decarbonizzazione dei trasporti, per un Tpl a emissioni zero".   "La Lombardia si conferma protagonista di un’innovazione concreta al servizio dei cittadini – ha evidenziato l’assessore Claudia Maria Terzi – con la trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ad idrogeno d’Italia, aprendo così nuove prospettive per il settore ferroviario a livello nazionale. È l’inizio di un cambiamento rilevante, in cui il Sebino e la Valcamonica si ritrovano al centro di nuove soluzioni per un trasporto a basso impatto ambientale, caratteristica questa ancora più cruciale per una Regione dinamica e densamente popolata come la nostra.Abbiamo creduto fin da subito nella bontà del progetto investendo anche nell’infrastruttura connessa all’attivazione dei convogli.

Ci saranno ricadute positive per la qualità del trasporto pubblico e si creerà una nuova economia attorno all’idrogeno, con nuove occasioni di crescita e di lavoro".  Il sito di Rovato, realizzato da Ferrovienord, è il primo impianto ferroviario pensato, progettato e realizzato specificatamente per i treni a idrogeno.Nel sito sono presenti: – cinque binari di sosta dei treni all’aperto; – un impianto di manutenzione treni dotato di due binari al chiuso per la manutenzione (attrezzati per l’accesso al treno tramite fossa di visita e tramite passerelle aeree), un binario coperto all’aperto per il lavaggio dei treni, carroponte, calacarrelli, magazzini, armadi per lo stoccaggio delle batterie di ricambio dei treni, colonnine per la connessione dei treni alla rete elettrica e zona uffici e servizi per il personale; – un impianto di rifornimento dei treni a idrogeno, attrezzato con dispenser per erogare idrogeno alla pressione di 350 bar e baia per ricovero del carro bombolaio, nonché di impianto di flussaggio e inertizzazione (utile per lo svuotamento dei serbatoi dell’idrogeno del treno quando previsto ai fini manutentivi).

L’impianto è costruito nel pieno rispetto delle normative vigenti, incluse le normative relative alla sicurezza associate alla presenza di un treno a idrogeno e ad un impianto di rifornimento di idrogeno.  I dispositivi di sicurezza includono, tra gli altri, sensori per la rilevazione di eventuali fughe di idrogeno, l’impianto antincendio e sistemi automatici di miglioramento della ventilazione.L’investimento complessivo per il sito è pari a euro 30 milioni, di cui 1 milione (relativo all’impianto di rifornimento di idrogeno) finanziato dal Pnrr.

La messa in servizio del sito (da parte di Trenord e Fnm Power) avverrà progressivamente con le corse prova del treno a idrogeno lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo e, successivamente, con l’avvio del servizio commerciale.  “L’appuntamento di oggi rappresenta un momento chiave del progetto H2iseO promosso dal Gruppo Fnm fin dal 2020 – ha spiegato il presidente di Fnm Andrea Gibelli –.L'introduzione di tecnologie all'avanguardia non solo per quanto riguarda i nuovi treni ma anche nelle dotazioni infrastrutturali rende questo progetto particolarmente significativo in termini di innovazione e di promozione nei nostri territori di una mobilità sempre più sostenibile.

Il contributo che i nuovi convogli daranno alla decarbonizzazione della mobilità nella valle si unisce ai vantaggi che avranno i viaggiatori in termini di comfort.Senza dimenticare le potenzialità, anche da un punto di vista economico e di occupazione, che lo sviluppo di un distretto industriale basato sull’idrogeno, potrà avere”.  “Ferrovienord continua a lavorare con grande impegno per realizzare tutti gli impianti e le opere infrastrutturali necessarie all’avvio del servizio commerciale del treno – ha sottolineato il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti –.

Il sito di Rovato, tuttora in fase di completamento, è dotato di attrezzature particolarmente avanzate e sarà indispensabile per l’efficienza della flotta dei treni.Voglio anche sottolineare come la nostra azione abbia come obiettivi principali l’efficienza e la sostenibilità oltre naturalmente alla massima attenzione alle tematiche della sicurezza”. “Il progetto H2IseO ha una grande valenza innovativa anche per Trenord – ha dichiarato Andrea Severini, Amministratore Delegato di Trenord – e ci vedrà impegnati fin d'ora su tutta la filiera industriale: dall'avvio delle attività nel deposito di Rovato, allo svolgimento delle corse prova con la collaborazione dei nostri macchinisti e tecnici, alla formazione del personale di bordo”.   Il sistema di rifornimento realizzato da Sapio prevede l'impiego di un dispenser mobile di idrogeno e di 1 carro bombolaio con pressione operativa fino a 500 bar, primo caso in Italia.

Il progetto per Ferrovienord di Sapio nasce per integrare il trasporto ad alta pressione con un sistema innovativo studiato e realizzato specificamente per il settore della mobilità sostenibile: si tratta infatti di un sistema di rifornimento mobile di idrogeno che, grazie all’impiego di carri bombolai ad alta pressione, permette il rifornimento dei mezzi alimentati ad idrogeno mediante il cosiddetto meccanismo “a cascata” evitando la necessità di sistemi di compressione e di stoccaggi fissi ad alta pressione.La configurazione impiantistica è stata pensata ottimizzando la quantità delle apparecchiature necessarie, allo scopo di ottenere la massima semplicità dell’operazione di rifornimento e la riduzione delle aree occupate dall’impianto.

L’impianto di rifornimento, che è stato selezionato da parte di Ferrovienord per poter effettuare i primi test operativi dei treni ad idrogeno sulla linea Brescia – Iseo – Edolo, permette nel suo complesso di poter effettuare i rifornimenti di idrogeno ai mezzi rispettando tutti i parametri di sicurezza e gli standard operativi attualmente in vigore, grazie ai criteri di efficienza ed efficacia adottati per la progettazione.  “La giornata di oggi è un momento storico per il nostro Paese: l'inaugurazione del primo treno a idrogeno in Italia, non solo rappresenta un passo avanti nella mobilità sostenibile, ma anche un esempio di innovazione e progresso – commenta il Presidente del Gruppo Sapio Alberto Dossi. “Allo stesso tempo è doveroso ricordare come, questo primo impianto di rifornimento ferroviario ad idrogeno rappresenti un unicum in Italia e uno dei pochi in Europa.Sapio produce idrogeno da oltre 100 anni e oggi possiamo dire che con il nostro impegno e la nostra esperienza stiamo contribuendo alla realizzazione di un’infrastruttura che utilizza le tecnologie più avanzate, pulite e rinnovabili.

Siamo convinti che questo treno non sia solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di un futuro che conferma come l'energia pulita e sostenibile sarà la norma e dove la collaborazione tra pubblico e privato porterà ad affrontare in modo più produttivo le sfide ambientali dei prossimi anni”.  I nuovi treni Coradia Stream H™, basati sulla piattaforma dei treni regionali Coradia Stream™, utilizzano l'idrogeno per generare elettricità, evitando l'emissione diretta di CO2 e mantenendo il comfort della variante elettrica.Questi treni, con una capacità di 240 posti a sedere e un'autonomia superiore a 600 km, introducono innovazioni nella conversione dell'energia pulita, nei sistemi di stoccaggio energetico, e nella gestione intelligente dell'energia.

L'energia è generata nella carrozza intermedia, la "power car", dove l'idrogeno immagazzinato si combina con l'ossigeno dell'aria esterna nelle celle a combustibile (fuel cells) generando energia elettrica.Le batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni accumulano l'energia, che è utilizzata durante l'accelerazione per supportare le celle a combustibile.  I treni sono creati e prodotti negli stabilimenti Alstom in Italia, coinvolgendo il sito di Savigliano per lo sviluppo, la certificazione, la produzione e il collaudo, il sito di Vado Ligure (Sv) per l'allestimento della "power car" in cui è installata la parte tecnologicamente innovativa legata all'idrogeno, il sito di Sesto San Giovanni (Mi) per i componenti e il sito di Bologna per lo sviluppo del sistema di segnalamento.

Il progetto è finanziato dall'Unione europea – Next Generation Eu tramite il programma di finanziamento Ipcei Idrogeno 1. “Siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti nella realizzazione della prima Hydrogen Valley italiana, grazie ai nostri treni a idrogeno Coradia Stream H™ che sostituiranno gli attuali convogli diesel sulla linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo – afferma Michele Viale, Amministratore Delegato di Alstom Italia – L'evento di oggi rappresenta una tappa fondamentale nell'equipaggiare il sistema di trasporto locale con veicoli all'avanguardia e confortevoli e, soprattutto, segna un passo decisivo verso la decarbonizzazione del settore ferroviario italiano.Il team di Alstom in Italia continuerà a sviluppare soluzioni avanzate e a implementare tecnologie che rispondano efficacemente alle nuove sfide e alle necessità emergenti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Sanremo il ministero della Salute lancia la campagna ‘La prevenzione in dieci note’

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(Adnkronos) – Nel 2024 sono state 390mila le nuove diagnosi di tumore in Italia, la possibilità di guarigione è del 50%, e 3 milioni e 700mila persone oggi convivono con il cancro (fonte 'I numeri del cancro 2024'). "La prevenzione può salvare la vita in 40 casi su 100.Bastano 10 semplici regole che la scienza ha dimostrato essere efficaci".

E' il messaggio che il ministero della Salute, in collaborazione con la Rai, lancia attraverso la campagna di comunicazione 'La prevenzione in dieci note', presentata questa mattina in un talk show da Casa Sanremo, perché "la prevenzione è sempre una buona musica'".  Le 10 regole sono molto semplici, ma la scienza ha dimostrato che sono altrettanto efficaci.Eccole: 1.

Mangiare sano, scegliendo un'alimentazione varia ed equilibrata privilegiando la dieta mediterranea, che è ideale; 2.Svolgere attività fisica con regolarità ed evitare la sedentarietà; 3.

Non fumare, non consumare nessuna forma di tabacco e libera la tua casa dal fumo.Smettere di fumare dà benefici a qualsiasi età; 4.

Limitare il consumo di alcol il più possibile, 1 persona su 6 ne fa un uso a rischio; 5.Evitare un'eccessiva esposizione al sole, soprattutto nelle ore più calde, e usare le più adeguate protezioni solari; 6.

Fare vaccinare i propri figli contro l'Hpv e l'epatite B, infezioni che possono causare tumori; 7.Per le mamme, allattare al seno: è una pratica che non solo fa bene al bambino, ma riduce il rischio di tumore per le donne; 8.

Sui luoghi di lavoro, proteggersi dall'esposizione agli agenti cancerogeni; 9.Fondamentale, poi, anticipare quanto più possibile la diagnosi.

Da questo punto di vista, è decisivo aderire agli inviti per gli screening oncologici offerti gratuitamente dal servizio sanitario nazionale: individuare il cancro nelle fasi iniziali vuol dire garantire tassi di sopravvivenza maggiori e migliore qualità della vita.Infine, la regola numero 10: fare controlli periodici e, in caso di sospetto, rivolgersi al proprio medico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’oncologo Ascierto: “Aumentano casi melanoma, lampade abbronzanti come fumo”

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(Adnkronos) – "Il melanoma è un tumore cresciuto tantissimo di incidenza negli ultimi anni: da 7mila casi nel 2007 siamo arrivati quasi a 17mila, da una proiezione fatta nel 2024, che speriamo non sia reale.Purtroppo da malattia degli anziani è diventata malattia dei giovani: il picco di incidenza adesso è 40 anni mentre prima era 60, ed è la prima causa di morte oncologica nella fascia 20-30 anni.

Quindi facciamo attenzione ai nostri stili di vita, alle scottature solari e alle lampade abbronzanti che sono come il fumo di sigarette.Da chi fa lampade abbronzanti arriva un messaggio molto sbagliato".

Così Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia oncologica e Terapie innovative dell'Istituto Pascale di Napoli, che intervenendo questa mattina al talk 'La prevenzione in dieci note' – organizzato presso Casa Sanremo dal ministero della Salute in collaborazione con la Rai e la Direzione artistica del Festival – ha lanciato un monito al direttore artistico e conduttore della 75esima edizione della kermesse, Carlo Conti, famoso per la sua perenne abbronzatura.  "Anche solo una lampada abbronzante aumenta il rischio di melanoma del 75% – ha spiegato Ascierto – Le lampade abbronzanti vanno trattate come il fumo di sigaretta.In Italia c'è una legge che fortunatamente impedisce ai minori di sottoporsi a questa pratica, però non è che a 18 anni e un giorno il rischio si abbassa".

E sulla ricerca: "Ha fatto passi importanti – ha ricordato – Nel 1981 Bob Marley muore a causa di un melanoma metastatico.Nel 2017 Jimmy Carter, l'ex presidente Usa morto poche settimane fa all'età di 100 anni, aveva un melanoma con metastasi cerebrali.

E' stato curato con l'immunoterapia ed è, diciamo, stato bene fino a qualche settimana fa con le remissioni complete.Ecco, quindi, che dalla ricerca ci dobbiamo aspettare tante cose di più, ci sono tante cose interessanti, ma alla fine resta fondamentale la prevenzione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, eletti 4 nuovi giudici: intesa su Marini, Luciani, Cassinelli e Sandulli

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(Adnkronos) – Il Parlamento, in seduta comune, ha eletto quattro nuovi giudici della Consulta: Massimo Luciani, che ha ottenuto 505 voti; Roberto Cassinelli, 503; Maria Alessandra Sandulli, 502; Francesco Saverio Marini, 500.Preferenze sono andate anche al senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, 5, e al senatore di Forza Italia e viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, 4.

I voti dispersi sono stati 6, le schede bianche 10, le nulle 4.   Dopo 460 giorni la Corte costituzionale ritrova il plenum, anche se ne trascorrerà ancora qualcun altro prima che i nuovi giudici prestino giuramento dinanzi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed entrino formalmente in carica.Tanti ne sono passati infatti dalla fine del mandato di Silvana Sciarra, l'11 novembre del 2023, prima che il 21 dicembre scorso concludessero il loro ruolo anche Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperretti. Una vacatio ampia ma non la più lunga.

Il record infatti è di 626 giorni, che trascorsero dalle dimissioni di Giuseppe Frigo, il 7 novembre 2016, e il giuramento del successore Luca Antonini, il 26 luglio 2018.Tre giorni in più rispetto ai 623 registrati tra il 23 ottobre 1995 e il 9 luglio 1997, dalla fine del mandato di Vincenzo Caianiello e il giuramento del suo successore Annibale Marini.

In entrambi casi complice della lunga attesa anche il passaggio di legislatura. Non si tratta comunque di casi sporadici, soprattutto quando ad essere nominati debbono essere i giudici scelti dal Parlamento.Trascorsero infatti 541 giorni prima che il 21 dicembre 2015 giurassero i tre giudici tra i quali era compreso anche il sostituto di Luigi Mazzella, arrivato a fine mandato il 28 giugno dell'anno precedente (l'11 novembre del 2014 aveva giurato Silvana Sciarra, in base agli accordi tra i partiti destinata a succedere a Gaetano Silvestri, anche lui uscito dalla Corte con Mazzella). 524 invece i giorni dalla cessazione del mandato di Cesare Mirabelli e Francesco Guizzi, il 21 novembre 2000, e il giuramento di Romano Vaccarella e di Ugo De Siervo, il 29 aprile 2002.  Massimo Luciani (Roma, 23 luglio 1952), strenuo sostenitore del "dovere di verità del giurista", è stato eletto alla Corte costituzionale dal Parlamento riunito in seduta comune.

Candidato d'area Pd, è giurista apprezzato trasversalmente dai colleghi e dalle forze politiche in quanto "vero gigante" del costituzionalismo, come in questi mesi di stallo fra le forze politiche si sussurrava anche a Palazzo della Consulta.Accademico dei Lincei nonché Presidente della Commissione bioetica dell'Accademia, dal 1992 è professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma, 'La Sapienza', dove si è laureato con lode nel 1975 e dove si è dedicato con cura estrema all'attività didattica.

Presso l'Ateneo romano, nonostante i prestigiosissimi incarichi e riconoscimenti sia nazionali che internazionali e l'intensissima attività di ricerca, Luciani non ha mai trascurato i propri studenti per i quali è stato da sempre generoso faro educativo e amata guida. Oltre alla cattedra di istituzioni di diritto pubblico, Luciani è stato Professore ordinario di diritto parlamentare presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" dal 1994 al 1996; dal 1990 – 1994 – Professore ordinario di diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Perugia; dal 1987 – 1990 – Professore straordinario di diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Pavia; dal 1985 – 1987 – Professore associato di diritto costituzionale italiano e comparato presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Perugia.Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti per il triennio 2015-2018, è stato insignito del Premio Sandulli nel 2017. L'Accademico dei Lincei si è distinto per equilibrio in un ruolo complesso, da presidente della Commissione per elaborare proposte di interventi per la riforma dell’ordinamento giudiziario, istituita dal ministro della Giustizia Marta Cartabia il 26 marzo 2021.

E' stato Presidente dell'Associazione "Gruppo di Pisa" per o studio della giustizia costituzionale dal 2008 al 2010; componente della Commissione per le politiche di integrazione degli immigrati, della Commissione governativa per le riforme costituzionali insediata nel 2013, della Commissione “incaricata di predisporre uno schema di progetto di riforma dell’ordinamento giudiziario”, istituita con d.Min.

giustizia del 12 agosto 2015.Membro dell'Alta Corte di Giustizia sportiva presso il Coni, è socio fondatore e componente del Comitato di presidenza di Italiadecide – Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche. Apprezzatissimo in Francia, ha ricevuto nel 2018 il titolo di 'Dottore Honoris Causa' dall'Università di Aix-Marseille, uno dei più prestigiosi atenei al mondo in materia di diritto.

E' membro della Association francaise des constitutionnalistes, del Consiglio scientifico del Centro per la riforma dello Stato; del Centre de Droit et de Politique Comparés Jean-Claude Escarras di Tolone (Membre d’honneur); del Comitato scientifico di Astrid.Nel 2006 è stato nominato Professeur invité presso l’Università di Tolone.

Nel 2006 è stato nominato, per un breve periodo di insegnamento, Titolare della cattedra delle Corts Valencianes sobre parlamentarismo.Nel 2014 è stato nominato Professeur invité presso l’Università di Lille.  Roberto Cassinelli (Genova, 10 dicembre 1956) è il politico del quartetto di giudici che approda a Palazzo della Consulta.

Liberale nell'animo (aderì al Pli già da giovanissimo tanto da essere eletto nelle sue liste nel 1981, 1985 e 1990, al Consiglio comunale di Genova) aderì nel 1994 a Forza Italia, dove si ritrovarono molti esponenti del Partito Liberale Italiano dopo il suo scioglimento. E' stato deputato nella XVIII legislatura, dal 20 aprile 2017 senatore nella XVII Legislatura e deputato nella XVI Legislatura, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano e, da allievo del professore Franco Bonelli, avere esercitato dal 1985 per oltre trent'anni la libera professione di avvocato, in qualità di patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione.Esercizio per il libero foro che gli ha consentito la 'promozione' a giudice costituzionale. Per due mandati consigliere dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Genova, da parlamentare si è concentrato prevalentemente sui temi della giustizia, delle libere professioni e del diritto delle nuove tecnologie.

In particolare, ha dato vita a numerose iniziative parlamentari a difesa della libertà di espressione in rete.Arbitro in materia di diritto civile ed amministrativo, con particolare riferimento al diritto commerciale, societario, bancario, finanziario e fallimentare, è stato insignito della Medaglia d'argento al merito dal Consiglio Nazionale Forense, la più alta decorazione dell'Avvocatura italiana.  Maria Alessandra Sandulli (Napoli, 7 ottobre 1956) è la giudice costituzionale in quota tecnico/indipendente eletta dal Parlamento in seduta comune.

Unica donna nella rosa dei 4, porta a quota 9 il numero delle donne elette a Palazzo della Consulta.Figlia d'arte, come il giudice eletto in quota Fdi, Francesco Saverio Marini (il padre, Aldo Mazzini Sandulli, fu infatti nominato giudice costituzionale dal presidente Gronchi, e fu presidente della Consulta tra il '68 e il '69) si è formata alla 'scuola' paterna, in quanto anche allieva di Aldo M.

Sandulli.La sua firma, tra quelle di 183 professori universitari di diritto costituzionale, diritto pubblico e diritto amministrativo contro la riforma costituzionale targata Casa delle Libertà nel 2005, le costò nel 2014 l'approdo a Palazzo della Consulta quando il suo nome fu proposto dal Presidente del Consiglio e Segretario Pd Matteo Renzi in tandem con Silvana Sciarra in quota centrosinistra, come giudice costituzionale per il centrodestra. Nata a Napoli nel 1956, ha continuato la propria attività scientifica e professionale oltre che di docente universitario "nel ricordo e nel rispetto", si legge nel suo curriculum vitae, della lezione del padre.

Ordinario di Diritto Amministrativo, è titolare degli insegnamenti Diritto Amministrativo e Giustizia amministrativa presso l’Università degli Studi Roma Tre.Presso la medesima Università, dal 2017 al 2020 ha anche coperto l’insegnamento di Diritto Sanitario. È coordinatore nazionale delle Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali e Direttore della Sspl dell’Università Roma Tre. È componente del consiglio direttivo dell’Alta Scuola dell’Amministrazione (Asa3), istituita presso l’Università Roma Tre. Ha ricoperto il ruolo di membro di numerose commissioni di studio ministeriali tra cui quella che ha redatto il Codice del processo amministrativo.

Già presidente dell’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Amministrativo, è Membro effettivo del Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme della Repubblica di San Marino.  E' Francesco Saverio Marini il più giovane del quartetto dei giudici costituzionali oggi eletti dal Parlamento a Palazzo della Consulta.Nato il 28 aprile 1973, figlio d'arte dell'ex presidente della Corte costituzionale Annibale Marini, e dal gennaio 2023 consigliere giuridico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha sponsorizzato senza mai un tentennamento la sua candidatura per l'altissimo profilo professionale, ha dato un forte imprinting sul ddl di riforma costituzionale presentato dal Governo.

Un imprinting, per cui è stato definito 'padre del premierato', declinato alla logica del low profile che lo caratterizza, del mediare, trovare soluzioni, fare per il Paese. Professore ordinario di Diritto pubblico presso l'università degli studi di Tor Vergata dal 2004, dove intensissima è da sempre stata la sua attività didattica e di ricerca e numerosissimi gli incarichi coperti, Francesco Saverio Marini, 'Checco' per gli amici, è stato anche dal 2006 al 2011 professore di Diritto pubblico comparato presso la Facoltà di Diritto canonico della Pontificia università Lateranense.Di fede cattolica, il costituzionalista ha infatti solidi rapporti con il Vaticano, tanto da essere stato nominato giudice istruttore e giudice dell'esecuzione civile presso il Tribunale della Città del Vaticano nel gennaio 2023.

E direttamente da Papa Francesco nel giugno 2022 Giudice applicato del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Marini, oltre al governo Meloni, ha già dei trascorsi a Palazzo Chigi, dal 2011 al 2012 come capo della segreteria tecnica dell’allora sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà, ai tempi del governo Monti.Inoltre nel 2018 la Camera lo ha eletto come componente laico nel Consiglio di presidenza della Corte dei conti, di cui è diventato nel 2021 vicepresidente.

Significativo anche il suo ruolo dal 2017 a oggi nella Commissione per i referendum di Roma Capitale e l'incarico dal 2023 di presidente nella Commissione Paritetica di cui all’art. 48-bis dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta.Dal 2016 a marzo 2018 e dal 2021 al 2022, è stato per la Regione Lombardia Componente del Comitato Legislativo – Presidenza della Giunta Regionale. Tra gli altri numerosissimi incarichi, dai beni culturali alla sanità, nel 2012 Ha partecipato in rappresentanza del Governo italiano alla riunione dell’Ocse svoltasi a Londra il 23 e 24 ottobre 2012, dei “Members of the Network of Senior Officialis from Centres of Government” (CoG).

Dal 2005 a oggi svolge attività professionale in qualità di Avvocato cassazionista, patrocinando dinanzi alle giurisdizioni superiori.Ha difeso dinanzi alla Corte costituzionale le Regioni Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Lazio, Calabria, Puglia e Friuli Venezia Giulia, nonché il Senato della Repubblica.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, nuove regole per tracciabilità e sicurezza: cosa cambia

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(Adnkronos) – Addio al bollino sui farmaci che da sempre protegge l'autenticità e la tracciabilità dei medicinali usati dagli italiani.Ora l'Italia si adegua alle norme Ue.

Entra infatti in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sabato scorso, il decreto legislativo che dà attuazione al Regolamento Ue 2016/161 in materia di nuove caratteristiche di sicurezza per confezioni e imballaggi dei medicinali a uso umano.  Il regolamento prevede un sistema composto da tre elementi in grado di garantire l'assoluta autenticità del prodotto e di rendere visibile tutto il suo percorso all'interno della filiera.Secondo la normativa, a decorrere dal 9 febbraio i medicinali dovranno avere sull'imballaggio un identificativo univoco codificato in un codice a barre bidimensionale, ma dal 9 febbraio 2025 all'8 febbraio 2027 è previsto un periodo di stabilizzazione per le operazioni di verifica, disattivazione e riattivazione dell'identificativo univoco, secondo le istruzioni operative che verranno definite dal ministero della Salute.  Ma cosa cambierà per il cittadino?

Il traguardo raggiunto è frutto di una lunga e controversa trattativa intercorsa per anni tra lo Stato Italiano e l'industria farmaceutica.Grazie al sistema di anticontraffazione e tracciabilità legato al vecchio bollino farmaceutico, prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) e apposto su tutte le confezioni di farmaci, l'Italia è stata sino ad oggi il Paese con il minor numero di farmaci contraffatti al mondo: solo lo 0,1%, contro una media globale del 6-7% (dati Aifa).  Questo primato, tuttavia, rischiava di venire minacciato dalla normativa europea in fase di recepimento in Italia perché nel rendere omogenei per tutta Europa i requisiti minimi per la tracciabilità dei farmaci, si impone di abbassare i livelli di sicurezza su prodotti sensibili al fine di introdurre uno standard raggiungibile da tutti gli stati Ue.  In concreto, il Regolamento europeo prevede che le confezioni dei farmaci vengano dotate di un identificativo univoco o 'datamatrix' (stampato direttamente sulla confezione dai produttori) e un dispositivo anti-manomissione (un adesivo o comunque un elemento fisico di altro tipo, variabile a seconda del tipo di confezione del farmaco).

La duplicazione o falsificazione dei codici identificativi è estremamente facile e il dispositivo anti-manomissione così come previsto dalla normativa europea (ad esempio il generico sticker adesivo), che dovrebbe garantire solo che la confezione non sia stata aperta, in realtà non rappresenta un valido deterrente.Pertanto nessuno di questi due elementi, né singolarmente né congiuntamente, scongiura il rischio che il farmaco messo in commercio sia falso o contraffatto. La spada di Damocle dell'Europa rischiava dunque di portare l'Italia a una pedissequa recezione della normativa europea con il rischio di un aumento dei medicinali 'fake'.

Un report della Commissione europea del luglio 2024 spiega infatti in maniera molto eloquente come, "dopo quasi 5 anni di utilizzo del sistema europeo da parte dei Paesi dell'Unione, non è possibile trarre conclusioni nette sull'effettiva capacità del sistema di verifica dei farmaci europeo di individuare efficacemente tutti i medicinali falsificati lungo l'intera catena di fornitura legale, obiettivo principale per il quale era stato progettato".In particolare, secondo il report, ad oggi il sistema non riesce a tracciare il 26% dei medicinali in commercio.

Considerando che il valore della spesa farmaceutica nel nostro Paese è stato pari a 34,1 miliardi nel 2022, di cui 23,5 a carico del Ssn, si può affermare che attuando pedissequamente il sistema europeo, un costo per circa 7 miliardi di euro sarebbe sfuggito al controllo dell'erario. Il sistema ufficialmente adottato dal 9 febbraio in Italia prevede invece di integrare il sistema voluto dall'Europa (datamatrix e anti-tampering) con un dispositivo che, proprio perché è progettato, realizzato e prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, consente di rafforzare il sistema di controllo dei medicinali previsto dal regolamento europeo, garantire la sicurezza dei medesimi e assicurare le necessarie misure di contrasto alle frodi ai danni dell'erario.Per tutti i farmaci non soggetti a prescrizione continuerà ad essere applicato il bollino farmaceutico che consente di assicurare l'autenticità dei farmaci, anticontraffazione, la rimborsabilità, la tracciabilità oltre che il monitoraggio della spesa sanitaria associata.

Un lavoro che ha messo insieme istituzioni, agenzie, aziende, per armonizzare le buone pratiche della tracciabilità e dell'anticontraffazione italiane a quelle europee con il diritto dei cittadini italiani a un accesso sicuro ai farmaci. "Il sistema di tracciatura dei farmaci in Italia è da sempre uno dei più avanzati e sicuri a livello internazionale, ma il contesto europeo ha richiesto un adeguamento alle norme comunitarie.Oggi, grazie a un grande lavoro di squadra – di cui ringrazio tutti – questo adeguamento è una realtà.

La collaborazione e la volontà di trovare soluzioni comuni ci hanno permesso di raggiungere l'obiettivo, garantendo sia il rispetto delle scadenze normative sia la tutela della salute dei cittadini italiani e allo stesso tempo preservando la continuità operativa della produzione".Così ha dichiarato in una nota il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. "C'è soddisfazione.

Il lavoro svolto dal ministro Schillaci e dal sottosegretario Gemmato ha il pregio, da un lato, di andare incontro alle esigenze della filiera farmaceutica e, dall'altro, di proteggere i cittadini, mantenendo l'Italia ai vertici della classifica mondiale per contrasto alla contraffazione", commenta Francesco Soro, amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. "Un successo ancor più significativo se si considera che il risultato è stato il punto di arrivo di un lungo e impegnativo confronto tra tutte le parti interessate, dal Mef al ministero della Salute, da Farmindustria ed Egualia al Poligrafico dello Stato", conclude l'Ad di Ipzs. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, disponibile nuovo trattamento con Jak inibitore per mielofibrosi

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(Adnkronos) – Spesso è addirittura asintomatica.In alcuni casi il paziente lamenta stanchezza, un po' di inappetenza, dolori muscolari e articolari, qualche linea di febbre.

E la bilancia gli (o le) dice che è dimagrito.Capita spesso e la prima cosa a cui si pensa è l'influenza, o si dà la colpa all'età.

Non certo alla mielofibrosi, un raro tumore del sangue che in Italia colpisce 350 persone all'anno con un'incidenza maggiore tra i 60 e i 70 anni: solo il 15% ne ha meno di 55.  Oggi la disponibilità di una nuova terapia riapre di fatto la partita con la malattia: momelotinib, un inibitore orale di Jak1/Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1), il primo medicinale autorizzato "per il trattamento della splenomegalia o dei sintomi correlati alla malattia in pazienti adulti con anemia da moderata a severa che sono affetti da mielofibrosi primaria, mielofibrosi post policitemia vera o mielofibrosi post trombocitemia essenziale e che sono naïve agli inibitori della chinasi Janus (Jak) o già trattati con ruxolitinib", si legge nel parere positivo degli enti regolatori.  L'unica terapia ad oggi potenzialmente in grado di guarire – spiega in una nota Gsk – è il trapianto di midollo, ma è riservato a una piccola percentuale di pazienti, in genere sotto i 70 anni, per via della complessità e dei rischi ad esso associati.Momelotinib rientra nella famiglia dei Jak inibitori e negli studi che hanno portato alla sua approvazione ha dimostrato, rispetto agli altri già utilizzati, di ridurre i sintomi, la splenomegalia e di avere un impatto favorevole sull'anemia, riducendo il carico trasfusionale. Nella mielofibrosi, di mezzo ci sono i geni e alcune loro mutazioni, 3 in particolare.

La principale, che accomuna oltre la metà dei pazienti, è la mutazione V617F di Jak2, un gene importante per il controllo della produzione delle cellule del sangue, che, se mutato, risulta associato a una loro proliferazione incontrollata.La seconda per frequenza è quella del gene Calr, presente nel 25-35% dei casi e alla base della produzione di una proteina, la calreticulina, coinvolta nella regolazione di processi come la proliferazione, la crescita, la migrazione e la morte cellulare.

L'ultima mutazione è nel gene Mpl, coinvolto invece nella produzione di piastrine, riscontrata nel 3-5% dei pazienti.In buona sostanza, la mielofibrosi determina la graduale comparsa nel midollo osseo di un tessuto fibroso che ne sovverte la struttura.

In questo modo ne viene modificata la funzionalità, con la conseguente alterazione della produzione delle cellule del sangue.Quando la malattia si manifesta in maniera isolata si parla di mielofibrosi primaria (idiopatica); quando rappresenta la conseguenza di altre neoplasie mieloproliferative, come policitemia vera e trombocitemia essenziale, si parla di mielofibrosi secondaria. La mielofibrosi può peggiorare più o meno lentamente nell'arco di diversi anni, con modalità variabili a seconda del paziente.

In genere la fase iniziale consiste in un danno alla struttura del midollo osseo.E' la fase precoce, o pre-fibrotica, perché non è presente ancora la fibrosi del midollo osseo.

Nella fase avanzata compare la fibrosi midollare e si evidenzia una fuoriuscita di cellule staminali immature dal midollo osseo.Queste, attraverso il sangue, raggiungono la milza e il fegato, dove si accumulano.

Solitamente, quando la malattia si manifesta sono già presenti le alterazioni tipiche: oltre alla fibrosi, tra le altre, l'anemia e l'ingrossamento della milza.In alcuni casi (10-15 su 100) la mielofibrosi può evolvere in una patologia più severa: la leucemia mieloide acuta. La quotidianità del paziente non è delle più semplici.

Negli stadi più avanzati, la mielofibrosi ha un forte impatto sulla qualità di vita dovuta al fatto che colpisce per lo più gli anziani, persone fragili, che assumono farmaci per altri disturbi cronici e che, rispetto alla popolazione generale, hanno un rischio maggiore di malattie a carico del cuore e dei vasi sanguigni.Circa il 40% dei pazienti presenta un'anemia da moderata a grave già al momento della diagnosi, ma si stima che quasi tutti ne andranno incontro nel corso del tempo.

Questa condizione richiede cure di supporto aggiuntive, in primis le trasfusioni.E, purtroppo, i pazienti che dipendono dalle trasfusioni hanno una prognosi sfavorevole e una sopravvivenza ridotta.

Nei casi in cui si riscontri una profonda astenia e o una splenomegalia massiva, la mielofibrosi può impedire di compiere una serie di attività normali: camminare, salire le scale, rifare il letto, fare la doccia, cucinare. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti e il caso Fedez: “Non è indagato”

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(Adnkronos) –
Fedez, Bianca Balti, gli ascolti.Carlo Conti, nella conferenza stampa di oggi prima della terza serata di Sanremo 2025, risponde alle domande dei giornalisti. "Fedez non è indagato", dice in merito all’inchiesta 'doppia curva' e alle intercettazioni uscite sulla stampa tra il capo degli ultras del Milan, Luca Lucci e i due rapper Emis Killa e Fedez. "Faccio il direttore artistico, non sono un giudice.

Mi occupo di canzoni", aggiunge.Emis Killa, indagato, si è ritirato dal Festival prima dell'inizio della manifestazione alla quale ora partecipano 29 e non 30 cantanti.

Fedez, che si è esibito anche nella seconda serata, è tra i 5 cantanti al top della classifica con il suo brano Battito. La serata del 12 febbraio è stata impreziosita dalla co-conduzione di Bianca Balti. "Ieri al mio fianco una donna straordinaria, unica, una guerriera.Credo che la presenza di Bianca Balti valga più di mille monologhi, più di mille altri discorsi sull'argomento e spero che sia stato un grosso esempio per tante donne, per tanti uomini che in questo momento stanno lottando contro le malattie", dice. Gli ascolti premiano il Festival. "Sono moderatamente felice perché come ho sempre detto non mi sarei abbattuto con risultati non clamorosi e non mi esalterò troppo con risultati così meravigliosi.

Si pedala col sorriso sulle labbra, così è più bello, ma si continua a pedalare", le parole di Conti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Sergio (Rai): “Dovere del servizio pubblico l’informazione corretta sulla prevenzione”

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(Adnkronos) – "Credo che sia il preciso dovere della Rai, del servizio pubblico", dare "ai cittadini italiani" che ci ascoltano, e "che sono, come stiamo dimostrando anche durante il Festival di Sanremo, molti milioni, gli strumenti per poter comprendere, per poter essere informati correttamente.Nei social impazzano le fake news, quindi avere un soggetto istituzionale credibile come la Rai, che crea le condizioni per dare un'informazione corretta attraverso tutti i programmi che sono già in onda, tutti i prodotti che vengono realizzati dai telegiornali" in poi, "credo che sia qualcosa di veramente importante".

Così il direttore generale corporate della Rai, Roberto Sergio, questa mattina partecipando al talk show 'La prevenzione in dieci note', organizzato a Casa Sanremo dal ministero della Salute, in collaborazione con la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo. "Credo che la prevenzione sia un elemento che tutti noi dovremmo guardare con grande attenzione", aggiunge il direttore generale Rai raccontando la sua esperienza personale. "Al di là di essere figlio di un medico, quindi di avere questa sensibilità, nel 2013, dopo tanto tempo, per un amico che aveva avuto un problema, mi convinco a fare un esame, io ho sempre fatto tante prevenzioni, ma quell'esame, che era la colonoscopia, non l'aveva ancora fatta a 53 anni".Fatto l’esame, "immediatamente mi opero, perché ero arrivato a un punto che a 6 mesi di distanza sarebbe diventato altro.

Questo significa che bisogna" fare la prevenzione perché "un malanno", trovato "nei tempi giusti, lo puoi curare, ma forse è meglio ancora prevenirlo addirittura, quindi non avere il problema.Credo che questo sia un elemento importante". Quando "un anno e mezzo fa ci siamo incontrati con il ministro della salute, abbiamo iniziato questo ragionamento che poi si è finalizzato – aggiunge Sergio – credo che oltre a tutto il prodotto che già fa la Rai, che è tantissimo, si debba fare un'attività di comunicazione importante, assieme al ministero.

Credo da questo punto di vista ci siano tutte le condizioni e la volontà del servizio pubblico di farlo.Durante questo festival credo che ci siano almeno due artisti che si stanno emozionando – osserva Sergio – Cristicchi con il racconto del suo rapporto con la mamma" con i postumi di un ictus, "oppure Fedez con il desiderio di uscire da una situazione di disagio.

Credo che parlare delle proprie esperienze o delle situazioni di disagio aiuti poi le persone a comprendere meglio quanto sia importante la prevenzione, quanto sia importante anticipare tutto quello che poi invece – conclude – diventa anche un costo maggiore per la gestione della salute". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Lucarelli: “Fedez indossa maschera del vittimino”. E stronca Cristicchi

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(Adnkronos) –
Fedez e Simone Cristicchi, protagonisti del Festival di Sanremo 2025, sono finiti nel mirino di Selvaggia Lucarelli.Sulle Instagram stories, la giornalista si è espressa sul brano portato in gara a Sanremo da Fedez e sulla "finta maschera" che, indossata dal rapper, avrebbe convinto tutti.

A questo, si è aggiunto il duro attacco della giornalista a 'Quando sarai piccola', il brano di Crtisticchi in gara alla kermesse.  Selvaggia Lucarelli ha aspettato due giorni prima di dare il suo personale commento sul brano di Fedez in gara al Festival di Sanremo 2025.Com'è ormai noto, tra la giornalista e il rapper non scorre buon sangue e i due sono spesso protagonisti di scontri consumati sui rispettivi profili social.

Nelle ultime ore, la giornalista ha invitato chiunque sia caduto nella 'trappola Fedez' a risvegliarsi: "Il modo in cui ha fregato tutti di nuovo, indossando per l'occasione la maschera del vittimino con la canzone furba, è da vero professionista", scrive Selvaggia.  Il brano di Fedez, intitolato 'Battito', è autobiografico e parla della depressione e della voglia di rinascita: "Girano articoletti di 'psicologi' che cantano le lodi della normalizzazione del disagio.Io vedo solo un furbo che durante le interviste fa il contrito e nelle Instagram stories si trasforma", ha commentato la Lucarelli.  "Dottore che cosa mi ha dato, socialmente accettato, anestetizzato, da un metodo legalizzato", dice Fedez in un passo della canzone.

Ed è proprio su questo passo che Selvaggia Lucarelli pone l'attenzione e, riportando la dichiarazione di uno psichiatra, scrive: "Non apprezzo il personaggio e la narrazione che ha fatto altre volte della malattia e questa è l'ennesima conferma che in Italia i microfoni li concediamo troppo spesso a chi non ha davvero nulla di sensato raccontare".E conclude: "Davvero abbiamo bisogno che di salute mentale si parli così?". Anche Simone Cristicchi è finito nel mirino di Selvaggia Lucarelli. 'Quando sarai piccola', il brano in gara al Festival è dedicato alla madre che soffre di Alzheimer ed è uno dei favoriti di questa edizione.  La giornalista, conduttrice del Dopofestival insieme ad Alessandro Cattelan, ha espresso il suo punto di vista: "Una canzone retorica, c'è un eccesso di romanticizzazione di una malattia feroce".

E ha aggiunto: "Manca la parte dolorosa, l'abbruttimento che viene dalla fatica nel gestire, da parte dei familiari, quella malattia".  A far discutere anche una dichiarazione che Cristicchi ha rilasciato al Corriere della Sera in cui ha parlato del suo brano: "L'avevo proposto anche ad Amadeus […] Nessuna rabbia, credo siano le canzoni a decidere quando sono pronte per gli altri.Anzi, ringrazio Amadeus per non averla scelta: nei suoi Festival sarei stato a disagio e fuori luogo".

Dichiarazione che Selvaggia Lucarelli ha ripreso sui social: "La situazione continua inesorabilmente a peggiore", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelo Vassallo, chiuse le indagini sull’omicidio del sindaco pescatore: 8 verso il processo

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(Adnkronos) –
La Procura di Salerno chiude le indagini sull'omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo.Otto le persone che rischiano il processo, indagate a vario titolo anche per altri reati.  A firmare gli avvisi di conclusione indagine, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio, sono stati i sostituiti procuratori Elena Guarino e Maria Mafalda Cioncada, coordinati dal procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale e dal procuratore Giuseppe Borrelli. Tra gli indagati figurano il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, che si trova detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, l'ex carabiniere Lazzaro Cioffi, l'imprenditore Giuseppe Cipriano e l'ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso.  Chiuse le indagini anche per gli imprenditori Giovanni, Domenico Palladino e Federico Palladino, e per Giovanni Cafiero, ritenuti i gestori di un traffico di droga verso Acciaroli.  Per gli inquirenti Vassallo sarebbe stato assassinato proprio perché determinato a denunciare il traffico di droga che nel 2010 stava prendendo piede nel comune di Pollica cui era primo cittadino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Toscana, naufragio a Orbetello: barche rovesciate in porto Talamone

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(Adnkronos) – Forte maltempo oggi in Toscana dove c'è l'allerta arancione.Già nella notte un nubifragio ha colpito Orbetello dove sono caduti, tra le 21 e le 4 del mattino, oltre 109 millimetri di pioggia.

Il mare in burrasca ha rovesciato due barche nel porto di Talamone dove sono intervenuti i vigili del fuoco. A fare il punto della situazione questa mattina è stato il consigliere Roberto Berardi attraverso la pagina della protezione civile di Orbetello: "A causa del fronte temporalesco che si è abbattuto con grande intensità sul nostro territorio registriamo situazioni complicate soprattutto nella zona nord del comune di Orbetello dove, dalle 21:00 di ieri sera alle 4:00 di stamani, sono caduti oltre 109mm di pioggia".   L'abbondante pioggia caduta in provincia d Grosseto e la bomba d'acqua nel comune di Orbetello hanno provocato allagamenti in varie località e alzato i livelli dei corsi d'acqua.Fra quelli che destano maggiori preoccupazioni c'è il torrente Osa che ha superato due soglie di allarme.  Problemi e disagi anche nel comune di Gavorrano dove si sono registrati alcuni sottopassi ferroviari allagati.

Le condizioni meteo sono nel frattempo migliorate, ma è previsto un nuovo peggioramento nelle prossime ore.  Colpita dall'ondata di maltempo anche l'isola d'Elba.La strada provinciale 33 della Parata è momentaneamente chiusa al transito nella zona del Romitorio per una frana provocata dalle abbondanti piogge delle ultime ore.

Sul posto è in corso l’intervento della squadra di operai provinciali del distretto per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza della strada.Il transito sarà riaperto soltanto dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza per la viabilità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Elodie: “Sono io nel bene e nel male”

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(Adnkronos) – "Nel bene o nel male sono sempre spontanea".Elodie si confessa in conferenza stampa a Sanremo 2025 oggi 13 febbraio, nella terza giornata del Festival. "Sono un essere umano e accetto tutti i lati della mia personalità, li abbraccio e non li giudico più.

Cerco di essere la mia versione migliore e vado in terapia quando sento l'esigenza di confrontarmi con me stessa.Cerco di volermi bene, rispettarmi e di essere sempre fedele a me stessa", dice la cantante. E sul brano 'Dimenticarsi alle 7' in gara al festival dice: "Porto la mia versione sanremese.

Mi sembrava bello portare qualcosa che fosse più legato alla nostra tradizione ma che ha le mie sonorità.Ho cercato di far pace con la musica leggera".

Ma nel nuovo disco 'Dimenticarsi alle 7' sarà l'unico pezzo con queste sonorità: "E' un album urban e ci saranno donne diverse".  Per Elodie è la quarta partecipazione al festival di Sanremo: "Ho un rapporto emotivo importante.E' un palco magico, ti fa sentire potente bella e cantante".

E la classifica non è una preoccupazione: "Quello che sta a cuore a me è che la canzone piaccia.Le coppe non sono fatte per me". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavino (Cosmetica Italia): “L’industria cosmetica italiana continua a crescere”

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(Adnkronos) – “L'industria cosmetica italiana sta continuando a crescere.Abbiamo chiuso il 2024 con una crescita quasi in doppia cifra.

Siamo cresciuti di oltre il 9% arrivando a contare oltre 16 miliardi e mezzo di euro.Anche per il 2025.

Siamo in crescita e cresciamo più del mercato mondiale che è dato in crescita di circa il 4%.L'industria cosmetica italiana è molto competitiva, le nostre previsioni ci dicono che andremo a crescere di oltre il 7% e supereremo sicuramente i 17 miliardi di euro. Così, Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, alla presentazione della 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica. “Cosmoprof e Cosmetica Italia sono una sinergia fondamentale per il sistema competitivo del Paese – prosegue Lavino – Le aziende italiane usufruiscono di questa fantastica piattaforma fieristica per competere in tutti i mercati mondiali.

Anche quest'anno il palinsesto sarà ricco di eventi e di opportunità di generazione di business per le aziende italiane con un impatto positivo.Basti pensare che quasi il 50% del fatturato di tutta l'industria cosmetica italiana è generato grazie alle esportazioni, con un impatto molto, molto importante per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti, che ormai è arrivata a contare oltre 4 miliardi di euro.

Una ricaduta fondamentale per la competitività del sistema Italia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmoprof, Zannini: “Attendiamo oltre tremila espositori da 65 paesi”

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(Adnkronos) – “La prossima edizione di Cosmoprof si presenta molto bene, i numeri sono molto positivi.Attendiamo oltre tremila espositori da 65 paesi con una crescita generale del +5,8%.

Le aspettative sono positive, ad oggi la visitazione è in crescita rispetto all’anno scorso, soprattutto per la parte estera.Per quanto riguarda i contenuti, come ogni anno, dedichiamo approfondimenti di carattere tecnico e contenutistico in modo che ogni operatore possa avere le risposte che attende”. Queste le parole di Enrico Zannini, direttore generale di BolognaFiere Cosmoprof, che all’Adnkronos spiega i numeri della 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna.

La manifestazione è l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica. “L’attesa è molto alta, gli operatori hanno importanti aspettative e in questi giorni stiamo registrando un grande interesse anche sui social.Il tasso di internazionalità di Cosmoprof è molto alto, abbiamo 29 collettive nazionali con due novità: la Tunisia e la California.

Cosmoprof si riconferma la piattaforma per eccellenza di business, attendiamo visitatori da oltre 150 paesi” conclude Zannini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, al via la 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna

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(Adnkronos) – La 56° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna è alle porte: dal 20 al 23 marzo 2025 a Bologna attesi oltre 250.000 operatori e più di 3.000 aziende da 65 paesi, in rappresentanza di oltre 10.000 brand. “La manifestazione è l’appuntamento di riferimento per l’intera industria cosmetica, riconosciuta in tutto il mondo come appuntamento altamente performante per facilitare il networking e la relazione tra domanda e offerta”, sottolinea Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. “É un fiore all’occhiello del nostro paese, riconosciuta come partner di business e di promozione internazionale dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, oltre che da Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche, e dalle principali associazioni pubbliche e privare dei principali mercati”.  Il riconoscimento della manifestazione trova una solida base nei risultati, che si mantengono costantemente positivi anche per l’edizione 2025.A poche settimane dall’inaugurazione l’area espositiva è già sold-out, in crescita del 5,8% rispetto alla scorsa edizione, grazie anche all’incremento dello spazio espositivo, che per il 2025 supererà i 170.000 mq.

Ad oggi, il 56% degli espositori proviene dall’Europa, il 44% da paesi extra europei, con un 22% di presenze dall’Italia.Cosmoprof Worldwide Bologna continua ad essere un appuntamento strategico per il lancio di nuovi brand e prodotti: a dimostrarlo, la percentuale particolarmente rilevante di nuovi espositori rispetto al 2024, il 35% del totale.

Saranno 29 i padiglioni nazionali presenti a Bologna a marzo, che porteranno a Cosmoprof le caratteristiche e le tendenze del beauty in Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Lettonia, Norvegia, Pacific Islands, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svezia, Ucraina, UK, Regione di Taiwan, Turchia, USA.Novità rispetto all’edizione 2024 la presenza di California e Tunisia.  La collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane faciliterà la partecipazione di oltre 80 delegazioni con i più importanti importatori, distributori e retailer da tutto il mondo.

L’attività di incoming e promozione degli uffici di ICE Agenzia nel mondo avrà come principale area di azione Stati Uniti, Africa e Area del Golfo e Medio-Oriente.  “La cosmetica si conferma un'eccellenza del Made in Italy, dimostrando dinamismo, innovazione e una straordinaria capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato globale”, dichiara Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE. “Da gennaio a ottobre 2024, l’export italiano del settore ha raggiunto quasi 7 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2023, anno in cui l’incremento rispetto al 2022 era stato addirittura del 20,3%.Questi risultati testimoniano la leadership delle nostre imprese, all’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione, capaci di anticipare le esigenze del mercato internazionale.

Oggi, le esportazioni rappresentano oltre il 40% del fatturato, con l’Italia che si conferma leader nella produzione di make-up: il 67% dei prodotti utilizzati in Europa e il 55% di quelli a livello mondiale sono realizzati nel nostro Paese.ICE continua inoltre a supportare l’internazionalizzazione del settore collaborando con Bologna Fiere per portare il format Cosmoprof nei principali mercati esteri, rafforzando ulteriormente il ruolo della cosmetica italiana come ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.

In occasione dell’edizione 2025 di Cosmoprof, l’Agenzia sta organizzando un incoming di circa 180 buyer esteri provenienti da oltre 80 Paesi, organizzando incontri di business qualificati tra le imprese italiane e i principali operatori dei mercati consolidati ed emergenti.Tra le aree con maggiore potenziale di crescita a breve e medio termine spiccano il Sudest asiatico e l’Africa subsahariana, dove ICE ha rafforzato la propria presenza in linea con il Piano Mattei promosso dal Governo Meloni, aprendo nuovi Uffici in Kenya, Nigeria e Senegal e portando così a 12 le sedi dirette, affiancate da 8 Osservatori economici».  A supportare le attività di business di Cosmoprof Worldwide Bologna anche Cosmetica Italia – Associazione nazionale imprese cosmetiche, che sarà presente al blocco D del Centro Servizi, con una installazione che ospiterà le principali attività e i più importanti progetti a favore dell’eccellenza della cosmetica Made In Italy.  “In sinergia con il sistema fieristico di Cosmoprof, Cosmetica Italia valorizza la competitività e supporta da sempre i processi di internazionalizzazione delle proprie imprese associate”, afferma Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia – Associazione nazionale imprese cosmetiche. “La produzione cosmetica italiana si distingue e viene unanimemente apprezzata al di fuori dei confini nazionali per innovazione, elevati standard qualitativi, flessibilità, artigianalità, creatività e tradizione.

L'export cosmetico italiano, che contribuisce a sviluppare una bilancia commerciale positiva del settore prossima a 4,6 miliardi di euro nelle stime di fine 2024 (+12,5% rispetto al 2023) è una leva competitiva fondamentale soprattutto in questa fase di ridefinizione di paradigmi sui mercati internazionali, tanto che i più recenti dati preconsuntivi indicano un fatturato totale dell’industria cosmetica in Italia di 16,5 miliardi di euro (in crescita di oltre il 9%), di cui quasi la metà legato alle esportazioni.Il sistema della cosmetica in Italia è in grado di generare ricadute positive dal punto di vista socioeconomico per l’intero Paese contribuendo per l’1,31% al Pil nazionale.

Il format tutto italiano del Gruppo BolognaFiere è un elemento chiave per la crescita del business a livello mondiale per le aziende del settore.Sono lieto che da oltre 50 anni, in coordinamento con governo e istituzioni, si attui una partnership strategica, capace di mostrare il valore del binomio vincente tra due eccellenze: la manifestazione fieristica leader nel mondo della cosmesi e una industria che fa bene al Paese e che lavora incessantemente per il benessere delle persone”.  Per la prossima edizione sono stati rinnovati i sistemi informatici di Cosmoprof, con l’incremento di un nuovo software operativo per clienti e visitatori, e l’implementazione di marketing cloud per le attività di promozione.

Le nuove funzionalità disponibili e i cospicui investimenti in comunicazione, sia digital che lato media, hanno facilitato l’aumento dei nuovi lead – ad oggi, + 12,4% rispetto allo scorso anno, con una crescita significativa di nuovi contatti dal Nord America (+ 16%), dall’Europa (+ 13,6%), dal Middle East (+20,4%) e dall’Africa (+ 23,7%).  La biglietteria online, attivata a novembre, registra un dato molto positivo, soprattutto nelle registrazioni degli operatori internazionali.Ad oggi sono 107 i paesi di origine dei visitatori già registrati per l’evento.

Questi risultati riflettono la fiducia e l'ottimismo del mercato.Alle soglie della 56° edizione, la manifestazione continua ad essere l’unico evento internazionale ad offrire una visione complessiva delle novità nel mondo beauty, grazie alla presenza in un’unica location di tutti i comparti dell’industria, dalla supply chain al prodotto finito.

L’apertura coordinata di tutti i padiglioni lo stesso giorno, giovedì 20 marzo, formula già proposta con successo lo scorso anno, incrementa l’interazione tra i vari canali e comparti.Per rispondere alle esigenze degli operatori e degli espositori presenti in manifestazione, alla ricerca di strumenti più dinamici ed immediati per affrontare il mercato, Cosmoprof Worldwide Bologna 2025 presenta inoltre un nuovo layout espositivo. “Questa scelta strategica faciliterà l’ottimizzazione della presenza in manifestazione degli operatori e permetterà di ampliare l’offerta espositiva a nuove merceologie particolarmente influenti per il mercato, adattandosi alle necessità della nostra community”, evidenzia Enrico Zannini, Direttore Generale di BolognaFiere Cosmoprof.  Cosmopack, il salone che ospita l’eccellenza della supply chain mondiale, accoglierà 596 aziende da 34 paesi.

Per la prossima edizione Cosmopack occuperà l’intero padiglione 19, con un ampliamento consistente del comparto machinery – oltre 90 aziende presenti – e la presenza di nuove realtà attive in ambito robotica, servizi digitali e soluzioni di logistica.Nel padiglione 20 l’area dedicata al comparto degli ingredienti si allarga alle case fragranziere e ai creator di fragranze e profumazioni per ambiente, in uno scambio sempre più diretto con i terzisti, per facilitare la connessione tra domanda e offerta.

Cosmopack occuperà poi i tradizionali padiglioni 15, 18, 15A e 28 con il meglio dell’intera filiera produttiva in ambito formulazione, packaging, private label, contract manufacturing e soluzioni full service.  Cosmo Perfumery Cosmetics, con più di 1.300 aziende da 57 paesi (44% del totale degli espositori dell’edizione 2025, in crescita del 6% rispetto allo scorso anno), rivedrà la disposizione dei padiglioni dedicati al comparto Cosmetics Toiletries, che sarà riposizionato nei padiglioni 26 e 36.Al padiglione 26 troveranno spazio le aziende di skincare e make-up, mentre fragranze e personal care saranno al padiglione 36.

I Country Pavilion di Australia, Giappone, UK, USA e parte dei padiglioni dedicati alla Corea del Sud e alla Cina saranno riposizionati nel padiglione 22, con accesso diretto dal Centro Servizi e collegamento alle altre Collettive Nazionali nel padiglione 16.Per quanto riguarda il comparto Green Organic, Sana Beauty ospiterà nel mezzanino tra i padiglioni 21 e 22 una selezione di aziende di prodotti naturali e biologici, ampliando così l’offerta espositiva e di contenuti dedicata al comparto erboristeria con un calendario eventi dedicato.  Per il comparto professionale di Cosmo Hair Nail Beauty Salon, con oltre 1.000 aziende da 46 paesi (35% del totale degli espositori), la principale novità interesserà una parte delle aziende nail interessate alle attività b2b, che saranno riposizionate all’interno di una nuova area speciale, Professional Nail Avenue, nel Mall, accanto ai padiglioni dell’Estetica Applicata.

L’area dedicata alle aziende nail interessate alla vendita diretta, Nailworld, sarà al padiglione 35 insieme a Cosmoshop, area deputata agli espositori interessati alla vendita diretta di prodotti e attrezzature per capello e beauty, e all’area barber.  Cosmoprof Worldwide Bologna continua ad essere un appuntamento strategico per gli stakeholder da tutto il mondo.Cosmoprof offre inoltre opportunità di business fondamentali per la crescita dell’industria, grazie ai servizi di Cosmoprof My Match, software di match-making esclusivo a disposizione degli addetti ai lavori per organizzare appuntamenti di business direttamente in fiera, e servizi di consulenza personalizzati garantiti dal know-how del team Cosmoprof per rispondere alle necessità di tutti i canali distributivi Per ottimizzare la presenza in manifestazione di buyer da tutti i principali contenenti, le Buyer Lounge svolgono un ruolo fondamentale, offrendo accoglienza e spazi di interazione discreti e funzionali.

Saranno allestite nei padiglioni 14 e 36, con riferimento nell’ordine al canale premium e prestige di Cosmoprime e al comparto Profumeria e Cosmesi con target mass market.Nel pad. 37 la Hair Lounge ospiterà i professionisti dell’acconciatura.

Presente anche una lounge a cura del Gruppo Cosmetici a Connotazione Naturale ed Erboristica di Cosmetica Italia, posizionata nel mezzanino tra i padiglioni 21 e 22, a disposizione del canale erboristeria.  Alla base dello sviluppo costante di Cosmoprof c’è la crescita del mercato cosmetico.L’agenzia internazionale EUROMONITOR INTERNATIONAL ha diffuso una previsione dei dati relativi al 2024.

Il valore del settore si è attestato a oltre 568,2 miliardi di euro, e le previsioni per il 2025 indicano un fatturato di oltre 612,8 miliardi di euro, con una crescita media annua dal 2023 circa dell’8%.Analizzando i paesi più performanti, a guidare la classifica sono ancora gli USA: il mercato cosmetico nel paese supererà a fine 2024 i 115,5 miliardi di euro (+5,2% rispetto al 2023), e nel 2025 il fatturato raggiungerà i 120,4 miliardi di euro.   Nonostante la recessione globale, il settore beauty negli Stati Uniti continua a prosperare, grazie soprattutto ad una crescente innovazione e allo sviluppo in particolare di prodotti biologici e naturali.

Continua a rallentare la sua corsa la Cina, che tuttavia continua ad essere il secondo mercato mondiale: nel 2024 si prevede un valore totale di mercato pari a 75,2 miliardi di euro (+5% rispetto al 2023) e per il 2025 la percentuale di incremento prevista è del 5%.Nonostante le difficoltà di accesso per brand internazionali, il paese vive un notevole incremento di prodotti locali, ed è una fonte inesauribile di nuove modalità distributive, tendenze e strumenti di vendita al consumatore, che influenzano l’evoluzione dell’industria a livello globale.

In generale sono Middle East, Africa e America Latina a registrare le percentuali di crescita più alte.Particolarmente interessanti per gli analisti i risultati del settore beauty in Africa, che grazie ad un forte incremento demografico si sta posizionando nelle posizioni più alte del ranking mondiale.

Per approfondimenti e per scoprire le novità di Cosmoprof Worldwide Bologna 2025 www.cosmoprof.com —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza: I Silani si presentano al Menti con assenze e ritorni importanti. La situazione

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Il Cosenza Calcio si appresta ad affrontare la delicata trasferta di Castellammare di Stabia, una partita fondamentale nella lotta per la salvezza. Tuttavia, il tecnico Massimiliano Alvini deve fare i conti con nuove assenze importanti.

Se da un lato la squadra ritrova Garritano e D’Orazio, due giocatori fondamentali per equilibrio e imprevedibilità, dall’altro perde Mazzocchi, squalificato, e Florenzi, ancora alle prese con un infortunio rimediato nel dopo gara di “Marassi” e che si è rivelato più grave del previsto.

Alvini potrebbe quindi riproporre l’ex Artistico dal primo minuto nel ruolo di punta centrale, con Garritano spostato in una posizione più avanzata per sfruttarne le sue capacità di inserimento e creare superiorità numerica. Le alternative per completare il reparto offensivo sono Fumagalli e Zilli, anche se nessuno dei due ha convinto pienamente nelle ultime uscite.

Silenzio sulla cessione della società

Mentre la squadra si prepara per la sfida in campo, continua il silenzio sulla possibile cessione della società. Dopo l’incontro dello scorso 6 febbraio tra il sindaco Franz Caruso e il patron Eugenio Guarascio, non ci sono stati sviluppi concreti. Anzi, la situazione sembra essere diventata ancora più incerta.

Alle dichiarazioni di Guarascio su alcune «trattative in corso» non sono seguiti fatti concreti. Né il presidente né i potenziali acquirenti sono usciti allo scoperto, alimentando l’incertezza sul futuro del club. La sensazione è che difficilmente ci saranno sviluppi significativi nel breve periodo.

La situazione societaria, con le sue incertezze, non aiuta certo la squadra a trovare la serenità necessaria per affrontare un campionato difficile come quello di Serie B. I tifosi, dal canto loro, sperano in una svolta positiva che possa portare nuova linfa e ambizione al club.

Ferrero, fatturato 2023-24 del gruppo in crescita dell’8,9% a 18,4 miliardi

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(Adnkronos) – Prosegue la strategia di crescita del gruppo Ferrero guidata dal presidente esecutivo, Giovanni Ferrero, ed eseguita dal ceo Lapo Civiletti.La multinazionale di Alba nel 2024 ha registrato un fatturato consolidato in crescita dell’8,9% a 18,4 mld di euro.

E’ quanto emerge dal bilancio consolidato per l’esercizio 2023/2024, chiusosi il 31 agosto 2024 che Gruppo Ferrero ha approvato attraverso la holding Ferrero International Sa. Il totale degli investimenti conto capitale nell'anno finanziario 23/24 ha registrato un aumento del 18%, raggiungendo i 958 milioni di euro, in particolare negli Stati Uniti, in Italia, in Germania e in Cile.Inoltre, il gruppo mantiene la sua presenza globale, con 37 stabilimenti produttivi chiudendo l'anno finanziario con una forza lavoro globale che ha raggiunto 47.517 dipendenti al 31 agosto 2024. "Siamo lieti di poter raccontare un altro anno di crescita per il Gruppo, nonostante le continue turbolenze che l’industria sta affrontando – commenta Daniel Martinez Carretero, Chief Financial Officer del Gruppo Ferrero – anche se il contesto economico rimane complesso, i nostri marchi e prodotti continuano a ottenere ottimi risultati.

Ciò testimonia il modo in cui continuiamo ad innovare nostri prodotti per soddisfare le mutevoli esigenze dei nostri consumatori.Per stimolare questa innovazione e aumentare le nostre capacità produttive, quest’anno finanziario ha visto un aumento degli investimenti in conto capitale del 18% rispetto al periodo precedente".  La continua innovazione dei prodotti del Gruppo, in particolare dei gelati e dei biscotti, spiega una nota, ha consentito un’ulteriore espansione in tutte le categorie.

In particolare il lancio di Nutella Ice Cream, il primo gelato confezionato a marchio Nutella, ha guidato la crescita della categoria dei gelati a cui si aggiunge l’ulteriore espansione nella categoria dei biscotti, con il lancio di Kinderini in mercati chiave e il successo del lancio dei marchi Eat Natural e Fulfil che segna la crescita della categoria better- for-you.Al fine di supportare l’espansione geografica e del portafoglio, il Gruppo, prosegue la nota, sta lavorando duramente per aumentare la propria capacità produttiva.

Tra le novità figurano l’apertura del primo impianto di lavorazione del cioccolato del Gruppo negli Stati Uniti.Il nuovo stabilimento di circa 70.000 piedi quadrati a Bloomington, Illinois, produce cioccolato per i marchi leader di Ferrero nel Nord America, tra cui Kinder, Ferrero Rocher, Butterfinger e Crunch, e ospita un nuovo impianto di produzione di Kinder Bueno.

E ancora l’ammodernamento del nostro impianto produttivo di Stadtallendorf e potenziamento della capacità di approvvigionamento e lavorazione delle nocciole in Cile. “La strategia di crescita a lungo termine del Gruppo continua a essere guidata dal nostro impegno per la sostenibilità e per avere un impatto positivo lungo tutta la catena del valore”, conclude la nota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)