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Rodin, le opere del genio dalla scultura alla pittura

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Treviso, si chiude la mostra dedicata a Rodin, il genio che ha aperto la strada a diversi linguaggi plastici dell’arte.

Si è chiusa la mostra allestita dal 24\2 al 3\6 nel Museo di Santa Caterina a Treviso dedicata al genio dell’arte Auguste Rodin. Nell’allestimento, sono state proposte 50 sculture e 25 opere su carta; molteplici le realizzazioni famose del maestro presenti all’evento: dal Bacio al Pensatore, dal Monumento a Balzac all’Uomo dal naso rotto, fino all’Età del bronzo. La mostra è “prodotta e curata da Marco Goldin, patron di Linea d’ombra, ‘Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet’ è l’iniziativa espositiva su cui ha puntato il Museo Rodin di Parigi per la conclusione dell’omaggio al maestro francese durato tutto l’anno con importanti rassegne al Grand Palais e al Metropolitan Museum. E se Treviso sarà quindi l’unica sede italiana inserita in questo calendario internazionale, l’istituzione parigina garantirà la presenza delle opere più famose di Rodin, in formati piccoli, medi e in alcuni casi di grande dimensione.”(fonte:ansa)

Biancaneve compie 80 anni, il successo assoluto Disney

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Biancaneve, il primo film della Disney oggi compie 80 anni, è ancora il più venduto della storia.

Oggi la bella ragazzina innocente dei cartoni animati, accompagnata nelle sue avventure dai nani, i famosissimi 7 nani, compie 80 anni. Innocente, semplice, donna dai valori tradizionalisti, Biancaneve è il primo lungometraggio prodotto dalla Disney nel 1937 al Circle Theatre di Los Angeles, poi successivamente distribuito in America, il 4 febbraio 1938. In Italia arrivò lo stesso anno però l’8 dicembre. Il film fece un enorme successo, ottenendo al box office 8 milioni di dollari: è ancora oggi annoverato tra i film più redditizi della storia: c”on un incasso Usa di oltre 935 milioni di dollari, e la Disney lavora a rilanciarlo in formato live action: a scrivere il film Erin Cressida Wilson (che ha firmato la sceneggiatura della Ragazza del treno). Senza contare gli innumerevoli adattamenti del classico dei fratelli Grimm: tra i più recenti Biancaneve, con Julia Roberts e Lily Collins, e Biancaneve e il cacciatore con Kristen Stewart, o la serie tv Once Upon a Time”.

Fonte: Ansa

FOTO – Polemiche per un cartellone sessista “Per una botta sicura…”

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FOTO – Polemiche per un cartellone sessista “Per una botta sicura…”

Cartellone pubblicitaro sessista nel napoletano, la denuncia del consigliere regionale: “Pubblicità sempre più squallide invadono le nostre città. Ragione in più per scegliere di non sparare”

A Palma Campania, in provincia di Napoli, è apparso un cartellone pubblicitario volgare e sessista. Una pubblicità che utilizzando una frase allusiva, combinata con l’immagine di una modella in bikini, invoglia a acquistare fuochi d’artificio.

Il consigliere regionale del Verdi Francesco Emilio Borrelli insieme al conduttore della Radiazza Gianni Simioli hanno denunciato questa trovata pubblicitaria: “Cartelloni pubblicitari offensivi e di basso contenuto, un inno alla volgarità, all’ ignoranza e alla grettezza umana la più bieca. In un momento storico in cui la società si mobilita contro la violenza di genere e, lo spettro delle molestie minaccia ogni settore, c’è ancora chi propone simili stereotipi. È veramente squallido che messaggi promozionali travalichino un minimo senso del pudore e inneggino a volgarità e sessismo. La risposta giusta alla volgarità contenuta nel messaggio pubblicitario dell’azienda di fuochi pirotecnici è quella di non sparare, un motivo in più per fare una scelta intelligente”.

La foto del cartellone che sta suscitado scalpore

 

Napoli, da oggi chiamatelo “MaradHamsik”

Col gol di Torino Marek aggancia il “Pibe de Oro”

Gli mancava, forse gli pesava. L’accostamento con un simbolo e un idolo, un dio che Maradona rappresenta per Napoli, il Napoli e i napoletani non è facile per nessuno. Ma Hamsik è sempre stato una colonna portante di questa squadra, utile sia in fase difensiva che in quella offensiva. Da quando è a Napoli ha realizzato ben 115 reti, numeri da attaccante numeri che possono paragonarlo (in fase realizzativa) a un certo Maradona.

Arrivò da Brescia che era un ragazzino e prima di mettere piede alle falde del Vesuvio, lo slovacco segnò anche una rete al ‘San Paolo’ proprio con le rondinelle, rete inutile ai fini del risultato ma che già fece capire chi era Marek Hamsik e ciò che poteva diventare: già talento ma dal grande potenziale!
Col passare del tempo “Marekiaro” (questo il soprannome datogli dai tifosi partenopei) si è inserito sempre più nei meccanismi della squadra e nel cuore della gente. Quest’amore viscerale che ha unito tifosi e capitano ha aiutato tanto: il capitano giocava per squadra e tifosi, i tifosi cantavano per squadra e capitano. Un rapporto unico che è cresciuto nel tempo a suon di prestazioni da capogiro, prestazioni che hanno visto il capitano uscire dal campo, ad ogni partita, con la maglia sudata, sempre: campionato, Champions League, Europa League o Coppa Italia che sia, è sempre stato lui unicamente e strepitosamente Marek Hamsik.

Da oggi chiamatelo pure MARADHAMSIK!

a cura di Michele Avitabile
RIPRODUZIONE RISERVATA

foto di Danilo Pergamo

Castellammare di Stabia, il lungomare come un villaggio incantato

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Il lungomare stabiese come un villaggio incantato; approvata la variazione di bilancio, si attendono ora gli spettacoli del programma natalizio

Quest’anno la città di Castellammare di Stabia si colora come nelle fiabe; nella villa comunale questa settimana sono state montate le luci d’artista che ritraggono tra i personaggi Disney, una miriade di fenicotteri, funghi, stelle marine e delfini che caratterizzano tutto il percorso permettendo agli stabiesi d’immergersi totalmente nell’atmosfera del Natale ormai alle porte. Infatti, proprio ormai a 10 giorni dalle festività, ha trovato compimento l’attuazione della variazione di bilancio d’urgenza, approvata durante il consiglio comunale, che consta dell’utilizzo di 40mila euro per eventi di vario genere natalizio e 66mila euro per le luci in villa ed i quartieri adiacenti della città delle acque. I cittadini, tra stupore e qualche critica, cioè di chi ha ritenuto vana la spesa di danaro per le luminarie, attendono con ansia gli eventi organizzati per l’antivigilia, con la speranza di un magico natale stabiese e di una spesa fatta per una buona causa.

Vittorio Emanuele III, in Piemonte o al Pantheon?

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Vittorio Emanuele III, in Piemonte o al Pantheon?  OPINIONI

Ormai è ufficiale: i reali d’Italia, Vittorio Emanuele III e la moglie Elena di Montenegro, sono rientrati discretamente in patria per la sensibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con l’assenso del governo Gentiloni. Si tratta di due compatrioti e la pietas impone il rispetto che si deve a chi non è più.

Ma riaperta la tomba del “re soldato”, inevitabilmente, in Italia si riaprono ferite non ancora del tutto rimarginate, rispetto a sensibilità umane e politiche differenti se nono diametralmente opposte e conflittuali. I Savoia eredi reclamano il Pantheon di Roma per il loro antenato ed, invece, una maggioranza di cittadini italiani storcono ancora il naso, solo a sentire il nome dei Savoia. I nobili sono legittimisti e ritengono che un re debba restare sempre re, anche da morto e che gli spettino sempre, anche in sepoltura, le prerogative del suo rango.

Ma ormai siamo in democrazia e tanto apparato il comune sentire dei cittadini repubblicani non lo condivide. I nostri Presidenti della Repubblica morti sono seppelliti nei comuni cimiteri delle città. Pertini è tornato nella sua Stella, in quel di Savona, per esempio.

Ricordando Vittorio Emanuele, c’è chi comincia ad enumerare tutte le manchevolezze, che buona parte dei contemporanei gli attribuirono. L’ingresso in guerra, non indispensabile nel conflitto mondiale del ‘15-’18; l’avallo del fascismo (1922) e delle sue scelleratezze: delitto Matteotti (1924), carcerazione ventennale di Gramsci, leggi razziali, la vigliacca dichiarazione di guerra alla Francia già martoriata (1940), il vile abbandono di Roma e l’ignominiosa fuga verso Brindisi (1943) insieme a tutta la corte.

Sono fatti che ancora pesano nella coscienza collettiva nazionale, o almeno in una parte consistente di essa.
Ferite torpide, che a toccarle bruciano ancora nella carne non del tutto guarita e che rischiano di riaprirsi e vomitare pus e materia non ancora metabolizzate del tutto.

La figura di un re per definizione unisce, perché rappresenta l’unità della nazione. Ma se solo la sua memoria crea dissensi e lacerazioni, allora non unisce più, ma disunisce e scompiglia un equilibrio nazionale, già fragile per le difficoltà che vive nell’oggi. Un simile sovrano deve tornare al rango di ex. Tanto rispetto per la tormentata esistenza di uomo. Ma di onori reali credo che non sia più il caso di parlarne e di lasciare perdere il miraggio del Pantheon. Almeno per il momento. “Ai posteri l’ardua sentenza…”.

OPINIONI

Visto dalla panchina – Siamo ritornati in vetta, ora non dobbiamo lasciarla più!

Che risveglio questa mattina

Bene ragazzi, questa settimana abbiamo lavorato come volevamo: allenamenti quotidiani senza partite che rompono le uova nel paniere. Oggi siamo a Torino, la gara non è facile: vi ricordo che il Toro ha vinto a Roma contro la Lazio, vivono un buon periodo ma voglio che vi facciate trovare pronti! Dai ora riscaldatevi, e fatelo bene, fa freddo e non voglio infortuni. Ok, rientriamo c’è il riconoscimento da parte dell’arbitro. Dai ora in campo e andiamo a vincere! Il Napoli gira palla, Koulibaly arriva in area e colpisce di testa: gli azzurri stanno per esultare ma un difensore granata salva e mette in angolo. Jorginho va dalla bandierina, cross, Allan fa sponda e arriva Koulibaly. Questa volta il colpo di testa è vincente ed è 1-0. Bene così, ora gestiamola come sappiamo. Al 17′ ci prova Mertens ma il tiro è da dimenticare. Al 25′ arriva il raddoppio: Jorginho lancia Zielinski che mira all’angolo basso e fa 2-0. Passano pochi minuti ed è lampo di Hamsik (che finalmente raggiunge il record di Maradona): Mertens serve in area di rigore il capitano che con un gran tiro centrale fa 3-0 e chiude la partita. Il Torino si affaccia nella metà campo azzurra, Belotti ci prova ma la palla termina al lato. Dopo un minuto di recupero, Mazzoleni manda tutti negli spogliatoi.
Ottimo ragazzi. Mi aspettavo proprio questo, ora però non dobbiamo mollare. Dobbiamo restare concentrati e portare a casa questi tre punti, dai forza! Il Napoli inizia il secondo tempo così come aveva fatto nel primo. Ci prova ancora, ma questa volta il Torino reagisce e prova a fare gol, ma senza successo. Al 61′ Callejon va in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco dell’esterno spagnolo e annulla il gol. Pochi istanti dopo il Toro trova il 3-1 con un gran tiro di Belotti dal limite dell’area. I granata iniziano a spingere, questa volta ci prova Iago Falque con un tiro centrale dall’area di porta, ma Reina è attento e para con un grande intervento. Siamo al 73′ quando Callejon va di nuovo in gol, ma anche questa volta l’assistente di Mazzoleni ha la bandierina alta: è fuorigioco. Ma Callejon non è d’accordo. 83′ minuto: esce Hamsik, a cui Sarri concede i meritati applausi da parte dei suoi tifosi e di alcuni tifosi granata.
Non succede più nulla e dopo 4′ minuti di recupero, Mazzoleni manda tutti negli spogliatoi. Il Napoli ritrova vittoria, Hamsik e vetta!
Grandissimi ragazzi, grandissimo Marek. Godiamoci quest’altra settimana in vetta, ma senza esagerare. Martedì arriva l’Udinese e voglio superare il turno!

a cura di Michele Avitabile
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Calcio Giovanile, il Torino e la tre giorni di provini: ci saranno anche diverse Vespette!

Calcio Giovanile, il Torino e la tre giorni di provini: ci saranno anche diverse Vespette!

Il calcio giovanile, i giovani e il futuro. Serbatoio delle squadre di tutte le categorie e poi trascurato in molti casi. Non per il Torino che ha deciso di venire in Campania e di ‘testare’ la forza di molti ragazzi in una tre giorni di provini, in uno stage che si ripeterà su due campi tra Arzano e Nocera Inferiore. Alla presenza del capo degli osservatori del Toro, Marco Rizzieri, e il capo osservatori del Torino in Campania, Giovanni Rais, più tutti gli altri componenti dello scouting, giovani calciatori classe 2005, 2004, 2003, 2002, 2001 e 2000, cercheranno di mettersi in mostra. Così come faranno molti ragazzi della Juve Stabia.

Questo il calendario, con data, ora e campo:

Lunedì 18 ore 14 presso campo Stornaiuolo via cincunvallazione esterna Arzano, categorie 2004/2005

Martedì 19 ore 14 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2002/2003

Mercoledì 20 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2000/2001

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

Napoli, carabinieri arrestano pregiudicato per rapina aggravata

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Arrestato Fusaro per rapina aggravata

I carabinieri di Napoli hanno catturato Marco Fusaro, un 40enne della salita Scudillo, ricercato per un ordine di carcerazione emesso il primo di dicembre dalla Procura di Nola.

Dovrà scontare un residuo pena di un anno e 4 mesi di reclusione per una rapina aggravata “con filo di banca” commessa a Marigliano nel 2007 ai danni di un signore che aveva prelevato in banca 10.000 euro e che era stato seguito e depredato dei soldi subito dopo il prelievo, nei pressi di un negozio di argenteria.

I militari dell’arma lo avevano già cercato Fusaro a casa e nei luoghi solitamente frequentati, ma di lui nessuna traccia.
Le ricerche nel frattempo sono continuate e i carabinieri sono andati a cercarlo a casa della sorella. Un appartamento al terzo piano della Salita Scudillo. Quando hanno bussato alla porta nessuno ha aperto o si è fatto sentire per un po’ di tempo, verosimilmente quello necessario a nascondersi o altro.Nel frattempo la casa era stata circondata e i militari che erano andati nell’appartamento di fronte, affacciandosi al terrazzino, hanno visto Fusaro. Era in bilico su un cornicione e stava cercando di darsi alla fuga attraverso i tetti.

L’uomo è stato subito bloccato e portato in caserma. Dopo le formalità è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

Basket, segui Givova Scafati-Cuore Azzurro Napoli su ViViRadioWeb dalle 12

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Basket, segui Givova Scafati-Cuore Azzurro Napoli su ViViRadioWeb dalle 12

Torna la Givova Scafati, torna il campionato di Basket su ViViRadioWeb, radio ufficiale della squadra che gioca nel campionato della palla a spicchi. Non perdetevi l’appuntamento, dalle ore 12, con la voce di Mario Vollono e Mario Di Capua. Si gioca Givova Scafati-Cuore Azzurro Napoli.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Scopri di più su https://vivicentro.it/sport/juvestabia/news-juvestabia/juve-stabia-anche-la-gara-col-monopoli-diretta-viviradioweb/#HYIVdMX0AOrDlkyT.99

Reina, tutti i quotidiani bocciano la prestazione: “Sul gol di Belotti poteva fare di più”

“Troppo lento nell’andare giù per contrastare il tiro del ‘Gallo'”

Pepe Reina, portiere del Napoli è stato l’unico degli undici titolari di Sarri a non raggiungere la sufficienza. L’estremo difensore azzurro ha messo d’accordo tutti i quotidiani. Infatti, nessuno di loro, gli ha premiato la sua prestazione.

Ecco le pagelle del portiere:
La Gazzetta dello Sport 5,5“Sul tiro di Belotti va giù a rallentatore, in differita di un secondo. Non bene neppure sul successivo tiro di Iago disinnescato a fatica in due tempi”.

Corriere dello Sport 5,5“Di destra, di sinistro, a confondere le idee su quale piede sia il migliore. Sul gol va giù pesante”.

La Repubblica 5,5“Va giù con lentezza sul tiro di Belotti e si fa sfuggire dalle mani una conclusione di Iago Falque. Distratto”.

Il Mattino 5,5“Belotti e company gli danno tanto di quella tranquillità che avrebbe tutto il tempo di tirar su pupazzi con la neve che c’è alle sue spalle. Mai impegnato per oltre un’ora, poi al primo tiro che gli arriva dal limite lui pare arrivarci senza tantissima convinzione. Ha davanti a sè un muro di tre uomini, ma sulla conclusione di Belotti pare stendersi più che tuffarsi”.

TuttoSport 5,5“Tutt’altro che irreprensibile sul tiro vincente di Belotti”.

Stasera Nadia Toffa torna alle Iene e racconterà ciò che le è successo

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Il ritorno di Nadia Toffa alle Iene

Nadia Toffa dopo il malore che l’ha colpita mentre si trovava a Trieste per girare un servizio per la trasmissione di cui è anche conduttice, “Le Iene”, si è ripresa e sta bene. Stasera si racconterà a Le Iene, in prima serata su Italia 1 parlerà del suo malore e di quei terribili momenti: “Quella mattina mi sentivo strana, ma del malore non ricordo nulla“.

Stare in ospedale ti riporta un po’ al succo delle cose. – ha raccontato Nadia –Non è la prima volta che ci vado perché ascolto poco i segnali del mio fisico. Ma ogni volta che ti ricoverano però ti riportano all’essenza delle cose, rivaluti anche la fisicità, le cose basilari. Un’altra cosa che mi ha stupita sono i messaggi ricevuti da parte di politici con cui ho un rapporto ‘conflittuale’. Mi sono molto commossa quando mi hanno detto di città che hanno pregato per me: a Taranto hanno fatto la fiaccolata, Napoli ha pregato per me, mi commuovo e mi ha stupito l’affetto della gente comune, perché secondo me non conta tanto il personaggio, pregavano davvero per me, per le battaglie che portiamo avanti“.

Stasera per la prima volta parlerà del suo malore e di quanto è successo a Trieste: “Ero lucida, ma non mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, della gravità.Nessuno sapeva cosa avessi. Ad un certo punto, il viaggio in elicottero, che è stato una figata pazzesca. Non l’avevo mai preso e mi piacciono da impazzire queste cose: ho fatto bungee jumping l’elicottero in effetti non l’avevo mai provato“.

Napoli al buio per Natale: i commercianti protestano

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Napoli al buio per Natale: i commercianti protestano

Gli otto firmatari della lettera inviata al sindaco per dire basta all’approssimazione nella gestione degli eventi che riguardano la città, a cominciare dagli addobbi di Natale fino all’intrattenimento, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza turistica, spiegano perché hanno deciso di scendere in campo e dire la loro.

Maurizio Marinella non nasconde la sua amarezza: «È anche noioso ogni anno sentirsi ripetere sempre la stessa cosa: a novembre si dice che soldi non ce ne sono e la città resta al buio. E allora partono le collette e si cerca di rimediare accendendo un po’ qua e un po’ là in base alla disponibilità dei singoli commercianti: ognuno fa quello che gli pare e alla fine il risultato è pessimo. Vi pare possibile? A me no. Di questa elemosina non se può più: non è giusto per una città che sta vivendo una nuova giovinezza e avrebbe tutto il diritto di essere trattata alla stregua delle più belle d’Italia e d’Europa». Marinella, che pur di restituire un po’ di dignità alle aiuole di piazza Vittoria, a due passi dal suo negozio, qualche anno fa decise di adottarne una rimettendola a nuovo a sue spese, parla di arredo urbano «completamente abbandonato». «Se vogliamo vedere due luci dobbiamo andare a Salerno – prosegue il re delle cravatte – perché qui non c’è niente. In questi giorni per entrare da Marinella ci sono un centinaio di metri di fila e tra chi aspetta tanti sono turisti. Insomma, possiamo invertire la rotta e cominciare a trasmettere a chi vieni a trovarci la sensazione di trovarsi in una Napoli diversa? O dobbiamo continuare a essere considerati di serie B?».

Ed ecco la seconda firma in calce alla lettera spedita a Palazzo San Giacomo: Sally Monetti, negozi a Napoli, Roma e Milano, alla guida della storica azienda Eddy Monetti, simbolo dello stile made in Naples e dell’eleganza maschile all’ombra del Vesuvio. Nel corso degli anni, Monetti ha vestito dalle star del grande schermo a quelle della musica ma anche re e capi di stato: «L’ho detto in una recente intervista e lo ribadisco: se in questa città non avessi il cuore, i negozi li avrei già chiusi: non c’è interesse e non c’è convenienza. Come si può pensare di non montare le luci di Natale? E come si può dare per scontato che i commercianti facciano tutto loro, dalla scelta delle luminarie al pagamento. Follia».

Napoli, trasportava 9 chili di cocaina dall’Olanda all’Italia

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Arrestato per detenzione di 8  chili di cocaina purissima

Uomo alla’apparenza di una certa elevatura sociale, ben vestito, che parla fluentemente tre lingue ha affermato davanti ai carabinieri di Napoli perché insospettiti dal carico che l’uomo  trasportava all’interno della sua auto.

Il sospettato affermava di aver compiuto un viaggio di dall’Italia all’Olanda e ritorno alla ricerca di vini pregiati che sono la sua passione e che ora li sta trasportando a casa. La sua versione però non convince i carabinieri che hanno notato una parte dell’abitacolo dell’auto, quella posteriore, trasformata in una sorta di cellula di protezione.

È stato arrestato così Emilio Nappi, 61enne di Trecase già noto alle forze dell’ordine per questioni di droga, tradito da una manovra azzardata, per cercare di evitare controlli, all’ingresso di Napoli. In tasca aveva 20.000 euro in banconote di vario taglio. I carabinieri cominciano a scandagliare la sua auto a partire dalla parte posteriore e scoprono subito che, togliendo le scatole di vino, il fondo suona a vuoto. Nelle due parti scatolate della scocca sono stati ricavati due nascondigli. I carabinieri ne forzano uno e vi trovano panetti di cocaina purissima, nell’altro pure. In totale sono circa 8 chilogrammi. Gli spacciatori ci potrebbero ricavare oltre 30.000 dosi…

Nappi si lascia ammanettare: dovrà rispondere di trasporto e detenzione di cocaina a fini di spaccio. Ricostruito il sistema ingegnosissimo per aprire e chiudere i nascondigli: chiave inserita e girata, luci accese, inserire retromarcia e telecomando. Con quest’ultimo di da il via a due motorino elettrici saldati a bella posta che girando alzano, svitandole delle viti saldate ai finti pavimenti…

Torre del Greco, ex sindaco Borriello annuncia su Facebook l’apertura del suo iter processuale

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In una lettera aperta ai cittadini torresi pubblicata su Facebook l’ex sindaco Ciro Borriello aveva annunciato l’apertura dell’iter processuale a suo carico per lo scandalo rifiuti. Borriello – accusato di aver intascato mazzette dalla ditta Balsamo nell’ambito della gara d’appalto per l’assegnazione della gestione del ciclo dei rifiuti – aveva chiamato a sostegno la cittadinanza affermando nuovamente la sua totale estraneità ai fatti. Ebbene il 15 dicembre c’è stata la prima udienza al Tribunale di Torre Annunziata, che però si è conclusa con un nulla di fatto.

Un difetto di notifica al difensore di uno degli imputati ha comportato infatti la fine immediata dell’udienza. Il gup Luisa Crasta ha fissato per l’11 gennaio la prossima tappa della vicenda giudiziaria, oltre ad una seconda data, il 19 gennaio, nella quale potrebbe già arrivare il primo verdetto per Ciro Borriello e gli altri imputati. Insomma passate le festività natalizie l’ex primo cittadino tornerà alla sbarra e proverà a difendersi da accuse pesanti che hanno generato un terremoto politico senza precedenti a Torre del Greco.

 

Napoli, è tornato il sorriso sul volto di Hamsik

Gol ritrovato e broncio sparito

Marek Hamsik si è sbloccato, ha raggiunto il record di Maradona ed ha ritrovato il sorriso. Quel sorriso che, nonostante nascondesse il suo broncio. Una prestazione di alto livello, un gol e una vittoria per ritrovare la vetta della classifica.

Ecco quanto ha scritto La Gazzetta dello Sport sul capitano azzurro:
“Finalmente, il sorriso. Niente più broncio, nemmeno quando è stato richiamato in panchina per fare spazio a Rog. Maurizio Sarri gli ha voluto concedere la standing ovation per il gol ritrovato. Così, Marek Hamsik ha lasciato la fascia di capitano a Insigne e s’è preso l’applauso dei tifosi presenti nel settore ospiti. La fiducia non gli è mai mancata, Sarri l’ha difeso fino allo stremo, convinto com’era che prima o poi si sarebbe sbloccato. Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine è arrivato il gol di Hamsik, il terzo e, dunque, non determinante. Ma, sul piano personale, la rete vale un patrimonio, perché per lui potrà essere il punto di partenza per ritornare a influire sulla qualità del gioco”.

Mertens, che il gol non diventi una maledizione

L’attaccante belga è rimasto a secco anche contro il Torino

Ancora una gara a secco di gol, ancora una gara in cui Dries Mertens riesca a gioire. E così ha scritto La Gazzetta dello Sport ha commentato il particolare momento del numeri 14 del Napoli:

“Il belga è di fronte a un blocco psicologico, la classica ansia da prestazione. Nell’azione del gol di Hamsik ha fatto cose bellissime: mirabile il controllo di palla, esemplare l’imbeccata per lo slovacco. Lo stesso Dries ha però sbagliato reti che qualche settimana fa avrebbe segnato con la sigaretta in bocca. Non gli va messa pressione. Mertens va accettato nel bene e nel male e quando il belga sarà ritornato nel pieno possesso delle sue facoltà tecniche, allora sì che «Savastano» Sarri potrà prendersi sul serio quello che secondo i pronostici estivi dovrebbe essere suo (la parola scudetto non si può pronunciare, pena le maledizioni dei tifosi napoletani)”

EDITORIALE – Juve Stabia, la tempesta perfetta…

La Juve Stabia torna alla vittoria mettendo così fine al periodo di flessione delle ultime settimane. I tre punti  conquistati in casa contro la Reggina hanno un peso specifico notevole e consentono ai ragazzi di Caserta di buttare nuovamente l’occhio verso l’alto della classifica.

La vittoria ottenuta contro gli uomini di Maurizi lancia segnali importanti in varie direzione. Innanzitutto fattore imprescindibile era, ed è perché serve continuità, riprendersi definitivamente il Menti. Nel proprio stadio le Vespe negli ultimi tempi avevano sofferto troppo, conquistando i tre punti soltanto all’esordio dopo l’esilio di Caserta, grazie alla rete di Paponi. Steccare ancora l’appuntamento con la vittoria casalinga non avrebbe fatto bene alla classifica ed all’ambiente. La Juve Stabia è invece riuscita rendere nuovamente lo stadio di Via Cosenza la propria roccaforte, in cui costruire le fortune della stagione.

Dicevamo che con il Rende, l’ultima vittoria al Menti era stata firmata da Paponi. Proprio venerdì la punta ex Latina è tornata in campo dopo il fastidioso problema fisico. Che sia o meno una coincidenza, il rientro di Paponi ha coinciso con il ritorno alla vittoria in casa. La punta si è mossa molto bene, senza particolare fatica o pesantezza, dando un contributo notevole alla squadra in termini di carica, fame ed esperienza. Non è un caso che nella ripresa, l’annunciata staffetta “Paponi – Strefezza” abbia subito una modifica rilevante: a fare posto al brasiliano è stato Simeri, segnale evidente dell’importanza di Paponi, nonostante il campo appena ritrovato, per la Juve Stabia. Il recupero dell’attaccante anconetano, trasformato sia in termini di impegno che di leadership rispetto alla scorsa stagione, sarà un fattore decisivo per le sorti dei gialloblù.

Ulteriore fattore da non sottovalutare, è quello mentale. Nelle scorse settimane la tenuta mentale e la concentrazione “a tratti” dei ragazzi di Caserta era stata oggetto di qualche appunto. Venerdì è arrivata una risposta importante anche in tal senso. La Juve Stabia, infatti, è partita subito forte, venendo però trafitta dalla ripartenza della Reggina. Gli stabiesi non si sono persi d’animo ricominciando a spingere a testa bassa. L’intervallo, terminato in svantaggio, ed i fischi dei pochi del Menti non hanno scalfito la voglia di vincere delle Vespe: nella ripresa i ragazzi di Caserta hanno scatenato una tempesta. E’ stato prima Viola a colpire gli amaranto (perdonate il gioco di parole “cromatico”), mentre Bachini ha incornato in rete tutta la rabbia per le ultime uscite non all’altezza. Anche dopo la rete del sorpasso, l’asticella della concentrazione non è calata (come avvenuto con la Casertana invece), con le Vespe brave a conquistare la vittoria anche grazie ad uno strepitoso Branduani. Alla tempesta fuori dal campo, se n’è aggiunta quindi un’altra: quella a tinte gialloblù, a tratti perfetta (per citare un noto film), che si è abbattuta sulla Reggina.

Serata perfetta? Quasi. A stonare sono i 45 (quarantacinque: non è stata dimenticato alcun numero) spettatori paganti, da sommare ai circa 400 abbonati, presenti sulle gradinate del Romeo Menti. Un dato così imbarazzante che diviene anche difficile commentarlo.

Ora il calendario offre la ghiotta occasione, con la gara con l’Andria, prima del girone di ritorno, ancora in casa. Partita da non sbagliare, per dare continuità ai risultati e per trascorrere un Natale ancor più soddisfacente, sperando in una tempesta come quella di venerdì.

Raffaele Izzo

I carabinieri hanno arrestato un 49enne in esecuzione di un provvedimento restrittivo

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Il quarantanovenne Carlo Esposito, è stato arrestato dagli agenti della V sezione della Squadra Mobile in esecuzione di un provvedimento restrittivo.

L’uomo è stato bloccato in un appartamento di via Claudio Miccoli dove si era nascosto. Il 49enne, destinatario di un’provvedimento di determinazione pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Koulibaly, il muro gigante che inizia anche a fare gol

Sua la rete che sblocca e mette in discesa il match

Un difensore con qualità da “muro”, difficile da superare in velocità o sulle palle alte. Kalidou Koulibaly, però, ieri ha ricoperto anche un altro ruolo, ha vestito i panni di bomber portando in vantaggio i suoi dopo pochi minuti dall’inizio del match.

Un gol e la conseguente vittoria che porta il Napoli alla vittoria scacciando gli spettri dell’assenza di gol e di vittorie. Si alza in cielo per sfruttare una sponda di Allan su calcio d’angolo di Callejon.
Ecco quanto scrive “Il Mattino”:
“Uno di quei gol che provi e riprovi mille volte in allenamento: uno schema che riesce alla perfezione contro il Torino. Un lampo azzurro dopo appena tre minuti, una rete che ha l’effetto di un energetico per il Napoli che si scatena nella prima mezz’ora realizzando altri due gol con ZielinskiHamsik. Koulibaly è un muro, di testa le prende tutte, respinge tutti i cross, tutti i tentativi dei granata e tiene a lungo a bada Belotti che però riesce a colpire nel secondo tempo, Con Sarri ha avuto una crescita straordinaria, adesso allo strapotere fisico ha aggiunto anche letture tattiche sempre più decisive: si muove benissimo con la linea, accorcia o allunga a secondo delle situazioni. A Torino gioca con la disinvoltura di un veterano e d’altronde Kalidou lo è diventato”.