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Gli azzurri fanno sul serio per Darmian, pronti 15 milioni!

Gli azzurri fanno sul serio per Darmian, pronti 15 milioni!

Gli azzurri restano vigili sulla prossima finestra di mercato e se Vrsaljko sembra allontanarsi crescono invece le percentuali di Mattia Darmian. L’esterno ex Torino e in scadenza nel 2020 infatti sarebbe perfetto per Maurizio Sarri, in quanto gioca a destra ma all’occorrenza può spostarsi tranquillamente a sinistra. C’è solo da raggiungere un’intesa per quanto riguarda la cifra da versare ai Reds.

Il Mattino riporta che si potrebbe chiudere intorno ad una cifra di 15 milioni con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il nome di Darmian comunque non resta l’unico sul taccuino delle alternative a Vrsaljko. Da monitorare infatti sembra l’opzione Masina del Bologna, giovane 23enne marocchino ma naturalizzato italiano.

Renzi: in Italia meno poveri! Falso! Reali redditi più bassi, al Sud, del 35%

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Renzi: in Italia meno poveri! Falso! Reali redditi più bassi, al Sud, del 35% – ECONOMIA

In Italia ci sono meno poveri, come dice Matteo Renzi? Falso! Certo è che l’Istat certifica, nel Mezzogiorno, redditi più bassi del 35% rispetto al resto del paese: oltre 21 mila euro medi di reddito disponibile per abitante al Nord contro i 13.500 del Mezzogiorno.

In Italia ci sono meno poveri, come dice Matteo Renzi?

Il segretario Pd si sbaglia, e di parecchio, sugli italiani in difficoltà economiche. Abbiamo passato al vaglio quello che ha detto il segretario da Liguori

Intervistato lo scorso 20 dicembre da Paolo Liguori su Tgcom24, il segretario del PD Matteo Renzi ha parlato di povertà. A Liguori, che affermava  “ci sono 4 milioni e 700 mila persone che vivono sotto la soglia di povertà(…), poi però si arriva a 10 milioni che sono ‘sulla’ soglia, e sono in crescita, e se si va oltre questa piccolissima e sottile soglia, cioè sui 1.100 euro, sui 1.000 euro, sono tanti di più”, Renzi, dopo aver riconosciuto il problema, ha risposto: “che cosa è accaduto in questi anni? Quel numero di 10 milioni di persone, chiamiamole ‘a rischio’, è diminuito in modo molto rilevante: siamo passati da 16 a 10”.

Si tratta di un’affermazione sbagliata nella sostanza, perché i poveri sono aumentati negli ultimi anni, e che contiene numeri errati.

Facciamo un po’ di chiarezza: povertà assoluta e relativa

La questione è stata posta in modo un po’ confuso già dal direttore di Tgcom Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat sulla povertà in Italia ci sono 4 milioni e 742mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta e 8 milioni 465mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa.

Sono due insiemi che vengono elaborati, come scrive l’Istat, “con due diverse definizioni e metodologie”.

Con povertà assoluta si intende la spesa minima necessaria per acquisire i beni e servizi inseriti nel paniere di povertà assoluta (generi alimentari, abitazioni e beni durevoli di prima necessità). La soglia di povertà assoluta varia, per costruzione, in base alla dimensione della famiglia, alla sua composizione per età, alla ripartizione geografica e alla dimensione del comune di residenza (qui è possibile fare i calcoli).

La povertà relativa, invece, per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media per persona nel Paese (ovvero alla spesa pro-capite, e si ottiene dividendo la spesa totale per consumi delle famiglie per il numero totale dei componenti). Nel 2016 questa spesa è risultata pari a 1.061,35 euro mensili: i “1.000-1.100” di cui parlava anche Liguori, per due persone.

Tra gli 8 milioni e 465 mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa sono dunque ricompresi anche i 4 milioni e 742 mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta.

Il rischio povertà

La confusione viene poi aumentata da Renzi che, riferendosi ai “poveri relativi”, parla di persone “a rischio” povertà. Questo, tecnicamente, è un altro indicatore ancora usato dall’Istat – di cui ci eravamo già occupati in questa analisi – che prende in considerazione chi vive cioè in famiglie che nell’anno hanno un reddito familiare equivalente inferiore al 60% del reddito mediano (siamo intorno ai 9.500 euro per persona all’anno, a seconda degli anni).

Oltretutto dal 2013, anno di inizio della legislatura, ad oggi il numero delle persone a rischio povertà è aumentato, passando da 10 milioni e 635 mila (il 19,1% della popolazione residente al primo gennaio di quell’anno, riporta l’Istat) a 12 milioni e 497 mila (il 20,6% della popolazione residente al primo gennaio 2016, dice sempre l’Istat).

Ma, come desumibile dal contesto dell’intervista, Renzi non sta parlando delle persone “a rischio povertà” in senso stretto.

Com’è cambiata la situazione dal 2013 ad oggi

Chiarito che stiamo parlando di povertà relativa dunque, passiamo a vedere se i numeri dati da Renzi sono corretti.

Come dicevamo, secondo l’ultima indagine Istat, le persone in condizione di povertà relativa in Italia nel 2016 sono state 8 milioni e 465 mila.

Nel 2013, secondo l’indagine Istat del 2014 sulla povertà in Italia, le persone in povertà relativa erano 10 milioni 48 mila persone, e quelle in povertà assoluta 6 milioni 20 mila. Tuttavia questi dati erano figli di una metodologia diversa rispetto a quella utilizzata per i calcoli attuali.

Applicando retroattivamente la nuova metodologia (che considera la spesa delle famiglie e non più i consumi) i dati relativi al 2013 – qui scaricabili le serie storiche riviste – cambiano significativamente. I poveri assoluti calano a 4 milioni e 420 mila, e i poveri relativi a 7 milioni e 822 mila.

Possiamo dire così che i poveri assoluti tra il 2013 e il 2016 sono aumentati di circa 300 mila unità e i poveri relativi di poco meno di 650 mila unità

Parlando di chi vive in famiglie che guadagnano tra i 1.100 e i 1.000 euro, dunque, non c’è stato un calo da 16 a 10 milioni, come afferma Renzi, ma al contrario un aumento da 7,8 milioni a quasi 8,5 milioni.

Conclusione

Renzi sbaglia a qualificare le persone che vivono con “1.100-1.000 euro” di cui parla Liguori (cioè i poveri relativi) come persone “a rischio povertà”. Queste ultime sono infatti ricomprese da un diverso insieme e oggi, sempre secondo l’Istat, ammontano a 12 milioni e 480 mila persone, un dato in crescita rispetto al passato (erano 10 milioni e 635 mila nel 2013).

Sbagliato poi che negli ultimi anni le persone in condizione di povertà relativa siano passate da 16 milioni a 10 milioni.

Innanzitutto è sbagliato il punto di arrivo: nel 2016 i poveri relativi sono stati 8,5 milioni circa (ma a Renzi il dato sbagliato viene in prima battuta fornito dall’intervistatore). Ma soprattutto è sbagliato il punto di partenza: nel 2013, all’inizio di questa legislatura, i poveri relativi erano 7,8 milioni: meno che adesso

Insomma, negli ultimi anni non si è registrata alcuna diminuzione del numero di poveri relativi (e nemmeno assoluti), ma anzi un aumento.

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Dalla Libia all’Italia, i primi 160 rifugiati arrivano con un volo umanitario

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Dalla Libia all’Italia, i primi 160 rifugiati arrivano senza barcone – CRONACA

Ad attendere il primo volo umanitario dalla Libia all’Italia, all’aeroporto militare di Pratica di Mare c’era il ministro Minniti

Arrivati in Italia i primi 160 rifugiati evacuati dalla Libia

In Italia sono arrivati i primi 160 migranti libici, tra cui minori non accompagnati e donne, ufficialmente accolti dallo Stato. Per loro nessun viaggio della speranza in barcone ma un volo dell’Aeronautica Militare, giunto da Tripoli all’aeroporto militare di Pratica di Mare: ad attenderli, il ministro dell’Interno Marco Minniti. Gli altri arriveranno nelle prossime ore, con un secondo aereo. Le operazioni sono coordinate dal Comando Operativo di Vertice Interforze.

L’iniziativa è nata da un’iniziativa congiunta tra il Ministero dell’Interno e la Conferenza Episcopale Italiana che, in stretta coordinazione con l’Unhcr (l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite) hanno individuato in Libia dei migranti in condizioni di vulnerabilità e in grado di ottenere la protezione internazionale. Attraverso anche il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la richiesta di provvedere al trasporto del personale è pervenuta al Ministero della Difesa, che, ricevuta dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, la piena fattibilità operativa dell’attività, ha dato il suo assenso.

«È un giorno storico – ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti che con il presidente della Cei Gualtiero Bassetti ha accolto i migranti a Pratica di Mare -. Per la prima volta grazie al lavoro straordinario di tante persone si è aperto un canale umanitario legale dalla Libia all’Europa». Il titolare del Viminale ha voluto ringraziare sia il governo di Serraj sia la Cei che «ha acceso l’iniziativa» e con il governo italiano ha portato avanti il percorso. «Siamo riusciti a portare verso la salvezza donne e bambini, sottraendoli ai trafficanti di esseri umani. Oggi l’Italia – ha concluso Minniti – ha scritto una bellissima pagina di solidarietà e accoglienza e lo ha fatto mettendo in campo la sua forza-paese e dimostrando che nelle situazioni difficili sa dare il meglio. Questo è solo l’inizio, continueremo a lavorare con l’Unhcr secondo il principio che abbiamo sempre sostenuto: combattere l’illegalità per costruire la legalità vera».

 

«Per la prima volta, abbiamo potuto evacuare rifugiati estremamente vulnerabili dalla Libia direttamente in Italia. Un evento eccezionale e uno sviluppo accolto con grande favore che non sarebbe stato possibile senza il grande impegno delle autorità italiane e il supporto del governo libico. Speriamo davvero che altri paesi possano seguire lo stesso percorso», ha dichiarato Vincent Cochetel, inviato speciale dell’Unhcr per il Mediterraneo centrale.

Subito dopo l’arrivo, tutti i rifugiati sono stati sottoposti a controlli medici e, prima di iniziare le procedure di identificazione, sono stati dati loro vestiti invernali e un pasto caldo. Personale dell’Unhcr, inclusi mediatori culturali e esperti legali, era presente all’arrivo per fornire alle persone evacuate informazioni sulla procedura di richiesta di asilo. Successivamente i rifugiati sono stati trasferiti in alcune strutture di accoglienza. Assistenza umanitaria e accoglienza sono forniti dalla Conferenza Episcopale Italiana, attraverso la Caritas.

Al contempo, verrà organizzata nei prossimi giorni una terza evacuazione dalla Libia al Niger, e altri 131 rifugiati potranno essere tratti in salvo. «Con quest’ultima evacuazione in Niger, il numero totale dei rifugiati evacuati dalla Libia, in sei settimane, raggiungerà quota 392», riferisce Cochetel. «Tutto questo è stato reso possibile solo grazie all’impegno dell’Unhcr e delle organizzazioni partner. Il sorriso di sollievo sui volti delle persone evacuate è una fonte di ulteriore motivazione ad andare avanti e salvare altre persone. Contiamo davvero sulla solidarietà internazionale affinché ci aiuti a raggiungere l’obiettivo di portare fuori dalla Libia e proteggere 1.300 rifugiati estremamente vulnerabili il prima possibile».

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Dell’Utri gravemente malato: chiesta sospensione della pena

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Dell’Utri gravemente malato: chiesta sospensione della pena – CRONACA

Dell’Utri come Contrada: la Procura generale di Caltanissetta chiede la sospensione della pena L’ex senatore gravemente malato

Svolta nel caso Marcello Dell’Utri. Nell’aula della corte d’appello di Caltanissetta la Procura generale si schiera a favore della revisione della sentenza di condanna per concorso esterno in associazione mafiosa dell’ex senatore gravemente malato: “Marcello Dell’Utri è il fratello minore di Bruno Contrada, la cui pena è stata di fatto cancellata dal verdetto della Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo” dichiara il sostituto procuratore generale. In realtà la similitudine con l’ex funzionario di polizia è quella che da anni sostengono gli avvocati di Dell’Utri. Adesso dovranno la decisione spetta ai giudici che scioglieranno la riserva nelle prossime settimane.

* Marcello Dell’Utri (Palermo, 11 settembre 1941) è un dirigente d’azienda ed ex politico italiano, già senatore per Il Popolo della Libertà e prima di Forza Italia, che fondò con Silvio Berlusconi di cui fu stretto collaboratore fin dagli anni settanta in Publitalia ’80 e Fininvest; è stato condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, essendo stato riconosciuto mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi.

Studi e attività di dirigente sportivo a Roma e bancario a Palermo
Conseguita la maturità classica a Palermo, compie dal 1961 a Milano gli studi universitari laureandosi in giurisprudenza presso l’Università Statale, dove conosce Silvio Berlusconi. Nel 1964, a 23 anni, lavora come segretario per Berlusconi, che sponsorizza il Torrescalla, piccola squadra di calcio di cui Dell’Utri è allenatore.

Successivamente (1965) si trasferisce a Roma, dove dirige per un paio di anni il Gruppo Sportivo ELIS nel quartiere Tiburtino – Casal Bruciato, presso il Centro Internazionale per la Gioventù Lavoratrice, gestito dall’Opus Dei. Torna poi (1967) a Palermo, dove opera di nuovo come direttore sportivo, presso l’Athletic Club Bacigalupo; durante questa esperienza, per sua esplicita ammissione, conosce Vittorio Mangano e Gaetano Cinà, mafiosi appartenenti a Cosa Nostra.

Dopo tre anni (1970) comincia a lavorare per la Cassa di Risparmio delle Province Siciliane a Catania e l’anno seguente (1971) viene trasferito alla filiale di Belmonte Mezzagno. Dopo due anni (1973) viene promosso alla direzione generale della Sicilcassa a Palermo, servizio di credito agrario. (wikipedia)

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Magia su ruote di Natale: Pian Piano Arriviamo

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Si è tenuto domenica 17 dicembre a Rho, vicino Milano, il raduno “Magia su ruote di Natale” del team Pian Piano Arriviamo (PPA).

Fiat 127 al PPA
Fiat 127 al PPA

Oltre 100 auto “maggiorenni”, quindi con almeno 18 anni di età dalla prima immatricolazione, si sono riunite a Rho per l’ultimo raduno dell’anno del team “Pian Piano Arriviamo”. Il gruppo, formato da 4 amici amanti delle auto d’annata, è specializzato nell’organizzazione raduni gratuiti dal 2014.

I ragazzi del team “Pian Piano Arriviamo” hanno inventato un format originale nel mondo delle auto storiche che prevede la partecipazione ai raduni anche ad auto non ancora d’epoca ma che “piano piano” si accingono a diventare tali…e proprio da qui il gioco di parole che dà il nome al loro gruppo.

Pian Piano Arriviamo
Pian Piano Arriviamo

I raduni del PPA, diversamente dalla maggior parte dei raduni classici, si tengono solitamente il venerdì sera. Non serve alcuna iscrizione a nessun club e non serve possedere un modello di auto in particolare. L’unica caratteristica per partecipare ai raduni del team Pian Piano Arriviamo è avere tanta passione ed essere un minimo socievoli per passare un po’ di tempo in buona compagnia.

I loro incontri cadono solitamente il venerdì più vicino alla data dei cambi di stagione e prendono solitamente il nome dalla stagione in entrata. Per Natale solitamente il raduno Pian Piano Arriviamo è organizzato l’ultima domenica prima del week-end di Natale e il raduno statico di auto diventa una vera e propria festa in cui ogni partecipante porta qualcosa da mangiare e bere in buona compagnia. Una festa colorata per famiglie in cui si possono si ammirare splendidi mezzi di annata ma, soprattutto, stare in armonia con amici appassionati.

 

Fiat 128 al PPA
Fiat 128 al PPA

Sono queste le occasioni in cui tutte le auto almeno maggiorenni sono le benvenute, in cui si respira l’amore per le quattroruote in tutte le sue forme e in cui si possono vedere auto che non sarebbero guardate di buon occhio in raduni radical-chic che prevedono un costo di accesso piuttosto alto.

Il raduno PPA di Natale ha visto simbolicamente premiato Andrea Gagliardi di Nerviano, co-fondatore del gruppo Ruote Quadre Nerviano, che assieme a tutti gli altri del suo gruppo, partecipa attivamente a tutti i raduni sin dal primo anno.

E’ stato premiato il senso di unione testimoniato dalle giacche a vento tutte uguali indossate con il logo del loro gruppo e il fatto che anche Ruote Quadre Nerviano organizza raduni totalmente gratuiti per i propri ospiti.

Fiat 500 al PPA
Fiat 500 al PPA

I ragazzi del Pian Piano Arriviamo hanno promesso grandi novità per festeggiare i primi 5 anni di raduni, a partire dal PPA Sharing (raduni dove ci sarà la possibilità di fare un giro a bordo di alcune auto particolari), al PPA Race (gare di regolarità che si terranno a Pero nel parcheggio dove tutto cominciò nel marzo 2014).

Una cosa è certa: il clima di amicizia di tutti i partecipanti ai raduni PPA è percepibile ed è una bella occasione per i proprietari e per le loro famiglie per passare giornate diverse in compagnia dei propri mezzi.

Guarda la pagina facebook dedicata al Pian Piano Arriviamo.

Guarda il video dell’evento “Magia su ruote di Natale 2017”.

Settimo Albanese al PPA
Settimo Albanese al PPA

S. Teresa di Riva (ME): convegno precariato pubblico. Appello (VIDEO)

S. Teresa di Riva (ME): convegno precariato pubblico. Sentenza di appello (VIDEO)

Precariato. La Corte di appello di Palermo ha riformato le sentenze di primo grado sull’abuso della reiterazione dei contratti a termine nella Pa siciliana

A Santa Teresa di Riva in provincia di Messina, il 21 dicembre 2017, presso la Sala Convegni comunale di Villa Ragno, si è tenuto un convegno sul precariato pubblico degli Enti locali e Istituzionali della Regione Sicilia.

Durante il convegno si è parlato: del Reclamo Collettivo presentato alla C.E.D.U. per conto di USB a favore del precariato pubblico siciliano; della legislazione comunitaria e nazionale vigenti in materia di lavoro a tempo determinato nella P.A.; della specifica normativa siciliana di proroga dei contratti a termine; degli abusi subiti dai lavoratori precari; delle proposte di stabilizzazione presentate alla politica regionale.

Si è detto anche della Comparsa di Costituzione dell’Avvocatura Generale dello Stato costituitasi contro i lavoratori precari, che evidenzia, in caso di condanna dello Stato al risarcimento del danno al lavoratore precario, a pagare dovrebbero essere i destinatari dell’art.36 comma quinto del D.Lgs. n 165/2001, ovverosia i dirigenti che hanno prorogato i contratti per il lavoro precario, vale a dire, dovrà pagare un altro lavoratore e non chi non ha commesso o chi doveva legiferare non reiterarsi l’abuso.

Gli organizzatori del convegno hanno confidato in un cambio di rotta da parte del neo eletto Governo regionale, al fine di scrivere la parola fine dopo un trentennio di sfruttamenti e discriminazioni.

Intanto, la Corte di appello di Palermo ha riformato le sentenze dei giudici di primo grado sull’abuso derivante dalla reiterazione dei contratti a termine nella PA siciliana. Ha dichiarato illegittimo il termine apposto ai contratti di natura subordinata ed ha riconosciuto ai dipendenti precari degli Enti Locali ed Istituzionali della Regione Siciliana il risarcimento del danno pari a 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto oltre gli interessi legali nella misura e con decorrenza di legge.

L’USB ha definito ciò un primo traguardo nella guerra per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari.

Alcuni mesi addietro ci si era occupati della condizione incerta dei precari siciliani. Il rimando allora fu d’obbligo nell’attesa dell’esito elettorale regionale. Ora, anche a seguito delle novità giuridiche di cui sopra, sono nuovamente intervenuti sul tema i due avvocati, il dr. Sergio Galeano e il dr. Gaetano Aiello:

Adduso Sebastiano

Paura a Pagani: rapina in un supermercato

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Rapina fallita in un supermercato.

Pagani: Paura in via Salerno a Pagani. Due uomini armati hanno fatto irruzione all’interno di un supermercato per compiere una rapina. L’intervento  dei carabinieri avrebbe impedito loro di portarla a termine.

Così come riporta “SalernoToday”,nel corso dell’intervento si è verificata anche una colluttazione tra i militari dell’Arma e i rapinatori, che sarebbero stati poi bloccati.I clienti del supermercato si sono rifugiati, in preda al panico,  nel retro del supermercato in attesa delle forze dell’ordine.

Spacca la mandibola alla moglie. Arrestato dai Carabinieri

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Violenza a Qualiano.

Qualiano:  Nell’ambito di un’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della stazione di Qualiano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare  nei confronti di una persona di 32 anni, per maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna.

Così come riporta “Il Mattino”, la donna,  dopo il suo ricovero in ospedale, a seguito dell’ennesima aggressione, ha denunciato ai Carabinieri della Stazione di Qualiano i gravi episodi di continui maltrattamenti.
La donna ha raccontato  di essere stata ripetutamente percossa con violenza inaudita, tanto da riportare una frattura della mandibola con prognosi di 40 giorni.

Esplosione a San Giovanni. Si indaga sulle persone coinvolte

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Esplosione a San Giovanni, si indaga sulle persone rimaste coinvolte.

Ordigno di fattura artigianale quello esploso nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, la scorsa notte. Gli accertamenti condotti dagli artificieri dei Carabinieri hanno fatto emergere che si trattava di un botto particolarmente potente, di quelli illegali. Al momento si indaga sulle persone coinvolte.

La vittima è un 34enne, già noto alle forze dell’ordine. La sua compagna è rimasta ferita ma non considerata in pericolo di vita. Dovrà essere proprio lei, così come riporta “NapoliToday”,  a spiegare agli investigatori per quale motivo i due fossero nei pressi dello stabile dove è esploso l’ordigno.

 Non si esclude, comunque,  che a piazzare la bomba carta sia stata proprio la coppia, e che fosse un atto intimidatorio.

 

Napoli – Sampdoria: i convocati di Maurizio Sarri

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Napoli – Sampdoria: i convocati di Maurizio Sarri

Seduta di allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno in vista del match di domani pomeriggio (ore 15) contro la Sampdoria al San Paolo per la 18esima giornata di Serie A.

La squadra ha svolto una prima fase di torello e di seguito attivazione a secco. Poi partitina a metà campo e lavoro tecnico tattico. In chiusura i giocatori si sono esercitati su calci da fermo.

Resa nota la lista dei 22 convocati da Sarri in vista della partica contro la Sampdoria.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Giaccherini, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Leandrinho, Ounas, Insigne, Mertens.

 

Fonte: sscnapoli.it

L’annuncio di De Magistris: “Si chiude il contenzioso tra il Comune e la SSC Napoli”

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L’annuncio di De Magistris: “Si chiude il contenzioso tra il Comune e la SSC Napoli”

Il sindado di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuto al programmai Radio Goal, in onda sulle frequenze di Radio
Kiss Kiss Napoli, ed ha parlato dell’accordo sulle pendenze tra il Comune e la SSC Napoli: “Si chiude il contenzioso tra il Comune e la società. A buon fine per finire una polemica stupida e sterile. Se c’è da fare conflitti politici, ma evitiamo le inutili polemiche non c’è bisogno. Un vento che dobbiamo andare tutti insieme verso la ricrescita, andiamo tutti più forte, la città e la squadra. Uniti si vince, ci vuole un buon clima“.

Stadio San Paolo – Accordo sulle pendenze tra il Comune e la SSC Napoli, questi i dettagli

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Stadio San Paolo – Accordo sulle pendenze tra il Comune e la SSC Napoli

Finalmente si è scritta la parola fine sul contenzioso tra la società Calcio Napoli e la Giunta Comunale di Napoli.

Su proposta dell’assessore allo sport Ciro Borriello, la Giunta Comunale ha accettato lo schema di transazione per la definizione delle reciproche pretese creditorie relative ad alcune stagioni agonistiche fino al settembre 2015.

Con la definizione del pregresso contenzioso si apre una nuova stagione nei rapporti tra l’amministrazione e la prima squadra cittadina di calcio napoletana – dichiara Borriello – tale atto ci permetterà di poter lavorare per realizzare una convenzione capace di determinare, per l’anno in corso e per i prossimi, in maniera chiara patti e condizioni per entrambi le parti, in modo da poter offrire, anche attraverso prossimi interventi manutentivi straordinari, uno stadio capace di rispondere al meglio alle aspettative della città e dei tifosi azzurri“.

Dunque da come si evince dal documento emesso dalla Giunta comunale, la SSC Napoli dovrebbe ricevere a compensazione di
crediti e debiti dovuti dai precedenti rapporti contrattuali (fino a settembre 2015) circa 3 milioni di euro.

“Natale a Castellammare di Stabia”. Ecco tutti gli eventi dal 23 Dicembre al 6 Gennaio

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Cartellone ricco di eventi per la città di Castellammare di Stabia.

Natale ricco di eventi per la Città di Castellammare. Ecco tutte le iniziative da non perdere dal 23 Dicembre al 6 Gennaio.

Il 23 Dicembre concerti in Villa Comunale con la voce di Eddy Napoli, alle ore 21.

Il 30 Dicembre  nel salone Viviani della Cappella di Sant’Anna si terrà il concerto di musica popolare dal mondo alle 20:30

Il Capodanno 2018 – fermento in Villa Comunale, sulle note di DJ Salex , a partire dalle ore 23 per brindare al nuovo anno.

Il 4 Gennaio per le strade della città ci sarà la sfilata Cosplay

Sempre il 4 gennaio, ore 20,  nella chiesa del Gesù si terrà  il concerto dei Social Guitar Project e Cat Girace “Forever”

Il calendario si concluderà il  6 Gennaio, ore 18, con lo spettacolo delle fontane danzanti

Per tutto il periodo natalizio, fino al 6 gennaio, ci sarà per i più piccoli, il Villaggio di Babbo Natale.

 

Juve Stabia, festa al settore giovanile: presenti anche il dg Filippi e il ds Polito

Juve Stabia, festa al settore giovanile: presenti anche il dg Filippi e il ds Polito

Giornata di festa nel settore giovanile della Juve Stabia. I ragazzi di tutte le categorie: Berretti, Under 17, Under 16 e Under 1, con i rispettivi allenatori: Di Somma, Macone, Sacco e Belmonte, si sono riuniti per festeggiare il Natale e farsi gli auguri di un sereno periodo di festa. A prendere la parola è stato subito il responsabile del settore giovanile stabiese, Saby Mainolfi il quale ha dichiarato: “Oggi è un giorno di festa, era dovere nostro essere presenti perchè questi momenti diventano ancora più importanti di un allenamento o una partita stessa. Io ringrazio tutti voi per essere qui, ma soprattutto il dg Filippi e il ds Polito che sono venuti a renderci omaggio. Non mi resta che augurarvi un buon Natale a voi e a tutte le vostre famiglie. Noi siamo qui per lavorare, crescere tutti insieme e difendere i nostri colori, quelli della Juve Stabia che sono la cosa più importante”.

Presenti al campo Le Ginestre di Torre del Greco anche il direttore generale Clemente Filippi: “Siamo felici di essere qui questo pomeriggio e poter trascorrere con voi alcuni momenti importanti. Da questo momento avremo modo, così come abbiamo fatto anche in passato, di seguirvi il più possibile e fare in modo che tutti voi possiate coronare un sogno, il vostro sogno. Impegno e prefessionalità è quello che vi chiediamo. Posso solo concludere facendo a tutti voi i più sinceri auguri di buon Natale e felice anno nuovo”, e il direttore sportivo, Ciro Polito: “Ha ragione il direttore Mainolfi, questi sono momenti ancora più importanti per fare gruppo e dimostrare l’attaccamento alla maglia che indossate. Vestite una maglia importante, colori che vi devono rendere orgogliosi.  Siamo qui per dimostrarvi il vostro affetto e non mi resta che augurarvi un felice Natale”.

A prendere la parola anche Danilo Leone, presidente del settore giovanile stabiese insieme ai fratelli De Lucia: “Siamo sempre qui, la società c’è ed è più forte di prima. I fratelli De Lucia non ci sono per questioni lavorative, ma vi augurano un ottimo anno. Speriamo che si continui per questa strada, col direttore Mainolfi si stanno aprendo nuovi scenari per tutti con i rapporti con la prima squadra, con il direttore generale e sportivo oggi presenti tra noi. Un applauso va fatto al direttore Mainolfi che ha fatto un grande lavoro per ricucire i rapporti. Un ringraziamento va fatto a tutto lo staff. Speriamo di fare bene, si sono aperti scenari importanti. Diamo sempre il meglio, anche chi gioca meno”.

In rappresentanza degli allenatori, a prendere la parola è stato mister Di Somma: “E’ la giornata dei ringraziamenti, ma il più grande va fatto ai vostri genitori. Vi invito ad avere un attimo di riflessione e capire cosa viene fatto per voi e per rendervi il più felici possibile. Vi fanno divertire, vi fanno rincorrere il vostro sogno. Il calcio è soprattuto un gioco, ma si diverte chi lo fa seriamente. Li ringrazio a nome di tutti. Rivolgo da parte di tutti noi un abbraccio forte e caloroso. Proseguiamo per la nostra strada, lottiamo per raggiungere i sogni. Ringraziamo la società che ci permette di svolgere il nostro lavoro al meglio. Ringraziamo il presente della società, ma anche il passato per essere qui”.

a cura di Ciro Novellino

 

Tragedia in città, 15enne investito ed ucciso davanti la scuola

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Tragedia in città, 15enne investito ed ucciso davanti la scuola, il conducente 18enne era sotto effetto della droga

Roma -Un ragazzo di 15 anni F.G. è morto dopo essere stato investito da un’auto fuori la scuola. Al volante dell’autovettura, una Fiat Bravo,  c’era un ragazzo di 18 anni. Sul posto sono accorsi i vigili del gruppo 6° Torri. La vittima e il giovane conducente che lo ha investito erano compagni di scuola.

Il 18enne è stato sottoposto al test sulla droga ed è risultato positivo. E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Avrebbe assunto oppiacei prima di mettersi alla guida. Durante gli accertamenti sarebbe emerso che l’auto era sprovvista di assicurazione.

Domenico Diele, Natale da uomo libero

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Omicidio stradale aggravato: l’attore Diele torna in libertà, sconcerto tra gli amici di Ilaria.

L’attore romano Domenico Diele potrà trascorrere la Vigilia di Natale in libertà. L’attore, è accusato di omicidio stradale aggravato per la morte della 48enne salernitana Ilaria Dilillo. Così come riporta “Il Mattino” Il gup del Tribunale di Salerno ha respinto la richiesta del pm Elena Cosentino dell’obbligo di dimora e di presentazione alla Pg ritenendo le misure “inadeguate a far fronte all’eventuale rischio che l’imputato possa mettersi nuovamente alla guida di un’auto”.

A Diele la patente è stata ritirata nel momento in cui investì – nella notte tra il 23 e 24 giugno scorso – la Dilillo che era in sella ad uno scooter lungo la corsia nord dell’autostrada del Mediterraneo.  Per la decisione presa l’ amica di Ilaria, sempre come riporta “Il Mattino”,ha commentato così: “Non è possibile, non ho parole. Secondo me, chi ha ucciso Ilaria avrebbe dovuto scontare i sei mesi in carcere. E non a casa comodamente”. A partire dal giorno della vigilia di Natale l’attore sarà libero dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi agli arresti domiciliari.

Juve Stabia, l’ex D.S. Logiudice: Il premio Italian Sport Awards lo dedico a mia moglie e lo divido con Manniello…

Pasquale Logiudice ex Direttore Sportivo della Juve Stabia felice per il premio ricevuto agli Italian Sport Awards, il primo della sua lunga carriera

La nostra redazione ha raggiunto telefonicamente Pasquale Logiudice. L’ex Direttore Sportivo della Juve Stabia che ci ha confidato le emozioni nel ricevere il premio “Italian Sport Awards” come migliore Direttore Sportivo della scorsa stagione.

Lunedì ha ricevuto il premio “Italian Sport Awards” come migliore Direttore Sportivo della Lega Pro. Che sensazioni le lascia questo riconoscimento?

E’ un premio che mi inorgoglisce e che dà ancora più peso all’ottimo lavoro svolto nei tre anni insieme alla Juve Stabia. L’ho vinto per quello che ho fatto da Direttore Sportivo delle Vespe, quindi mi fa doppiamente piacere: per il premio in sé, che da addetto ai lavori fa piacere, e perché mi riporta alla mente le cose egregie del mio periodo stabiese. Certamente è un riconoscimento che si riferisce alla scorsa stagione ma in un certo senso raccoglie la continuità che ho avuto nei tre anni alla Juve Stabia.

Mi preme dividere questo premio con due persone: una è mia moglie, che non c’è più, e che mi ha sempre supportato e sopportato in tutto; l’altra è il Presidente Franco Manniello, che è stato il mio capo scouting!

Dei suoi tre campionati alla Juve Stabia, quale è stato quello più emozionate o esaltante? L’annata più bella alla Juve Stabia è stata probabilmente la prima, dove c’era da ricostruire interamente l’ambiente dopo la retrocessione dalla Serie B. C’era tanta diffidenza intorno alla società ed anche intorno alla mia persona. Fare così bene, partendo da un inizio così difficile, è stato davvero bello. La seconda stagione alle Vespe è stata invece tribolata a causa della sequenza incredibile di infortuni che abbiamo subìto. L’ultima stagione, la scorsa, è stata altrettanto positiva, salvo il finale amaro per come sono finite le cose. Tanti episodi che lasciano amarezza.

Alla Juve Stabia la volle fortemente Gianni Improta. Che rapporto ha con lui?

Gianni già dal periodo pasquale della stagione precedente, quando la Juve Stabia era in difficoltà in Serie B, mi preannunciò che se fosse approdato in società, l’anno successivo, mi avrebbe voluto con sè alla Juve Stabia. Fu di parola, perché mi contattò ed io diedi la mia disponibilità senza esitazioni, vista l’importanza della piazza di Castellammare. Il premio che ho ricevuto è anche di Gianni Improta; del resto perché una squadra, intesa come calciatori, staff, società e tifosi, funzioni, serve la collaborazione di tutte le componenti.

Dei suoi tre anni alla Juve Stabia qual è stata la trattativa portata a termine che le lascia più soddisfazione e quella invece non riuscita che porta ancora rammarico?

Le trattative del primo anno mi hanno dato molta soddisfazione, perché erano calciatori che rappresentavano scommesse, o comunque incognite. Erano ragazzi all’epoca sconosciuti, che i tifosi non riuscivano nemmeno a collocare leggendo le formazioni, durante le prime partite della stagione. Il rammarico invece forse è La Mantia, primo centravanti che contattai la scorsa stagione; fu molto cordiale ma mi fece capire subito che attendeva una chiamata dalla Serie B e che non ci sarebbe stato modo di arrivare alla Juve Stabia. La bontà del calciatore la confermano i 13 gol in Serie C due stagioni fa ed i 15 tra questa stagione e la scorsa in Serie B.

Da esperto di calcio, come giudica la Juve Stabia di questa stagione?

Quella di quest’anno è una Juve Stabia diversa rispetto a quella dello scorso anno, è comunque una formazione “di categoria”. E’ una squadra che soprattutto fuori casa può fare molto male, perché ha giocatori fisici, dinamici, che in fase di ripartenza possono fare molto male. Probabilmente, per rendimento e caratteristiche, in trasferta è una squadra da primato. Ha meno qualità forse a centrocampo, dove negli anni scorsi c’erano Capodaglio e La Camera, ma compensa con esterni di valore.

L’inizio non è stato semplice ma poi Caserta ha trovato la quadratura del cerchio. E’ d’accordo?

Sì, Fabio è un ragazzo intelligente; ha assimilato molto negli anni in cui è stato calciatore e vice allenatore. Probabilmente, per il percorso di crescita della squadra e dei singoli, giocare le prime gare a Caserta, lontano dalla pressione del Menti, è stato un vantaggio. Può sembrare un paradosso, ma Castellammare è una piazza esigente, quindi giocare lontano dal Menti, nella prima fase della stagione quando il gruppo non era ancora al top, ha a mio avviso aiutato la squadra a crescere con meno aspettative e pressione.

I suoi personali auguri ai tifosi di Castellammare. Auguro a tutti i tifosi della Juve Stabia un Natale di serenità, in primis dal punto di vista personale e familiare. Ovviamente auguro anche che quel sogno che tutta Castellammare sportiva ha nel cassetto si possa realizzare.

Cosa farà Pasquale Logiudice nel prossimo anno? Vedremo, sto sfruttando questo periodo di stop per aggiornarmi il più possibile. Quella dei mesi scorsi è stata la “partita” più brutta che potessi perdere quindi è giusto che ci voglia il tempo necessario per tornare a lavorare con serenità. Vediamo se alla fine riuscirò a tornare nella “mia” Catanzaro, visto che mi stanno contattando spesso.

A cura di Mario Vollono

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Napoli, il Consiglio Comunale approva delibere variazioni al bilancio di previsione 2017-2019

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Napoli, il Consiglio Comunale approva delibere variazioni al bilancio di previsione 2017-2019

Presieduta dal presidente Fucito, sono proseguiti i lavori con l’esame della delibera n. 671 del 30.11.2017 di proposta al Consiglio per la variazione al bilancio 2017/2019, per l’ annualità 2017, per adeguare gli stanziamenti di entrata e spesa conseguenti all’approvazione delle Linee di indirizzo sugli interventi rivolti agli studenti con disabilità che frequentano istituti scolastici di secondo grado e studenti con disabilità sensoriali ospiti presso istituti specializzati di ogni ordine e grado. Sono finanziamenti che arrivano al Comune dal Ministero attraverso la Regione e che vengono assegnati a progetti presentati dalle scuole. Dopo l’illustrazione del lavoro istruttorio svolto in commissione Scuola da parte del presidente Felaco, che ha chiesto anche approfondimenti sulle figure specializzate che saranno utilizzate, l’assessora nella replica ha chiarito che sono quelle previste dalla circolare del Ministero.

Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha illustrato la mozione a sua firma che impegna il Sindaco e la Giunta e l’assessora al Welfare a garantire le condizioni idonee alla specificità della disabilità di ogni singolo studente, ad erogare la quota stabilita dal rimborso entro i termini previsti dalla delibera e ad assicurare il servizio di trasporto da parte della società Napoli Servizi per la totalità degli alunni con disabilità frequentanti le scuole di ogni ordine e grado.

Dopo l’eliminazione di questo terzo punto, su proposta dell’assessora Gaeta, la mozione è stata approvata all’unanimità. A maggioranza, con l’astensione dei gruppi Prima Napoli, Forza Italia e del consigliere Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) e dopo l’approvazione di un emendamento, è stata approvata la delibera.

Il vice sindaco Del Giudice ha illustrato la delibera n. 694 del 07.12.2017 con la quale la Giunta propone al Consiglio la variazione al bilancio di previsione 2017 – 2019 per l’istituzione del capitolo di entrata e del capitolo di spesa relativo alla realizzazione di un impianto di compostaggio nell’area del depuratore di Napoli Est (in via De Roberto), opera finanziata dalla Regione Campania per un importo complessivo di 23.600.000 euro. L’opera, ha precisato il vice sindaco, si è avvalsa di una progettazione molto accurata che prevede anche l’utilizzo del compost che sarà prodotto per la bonifica proprio delle aree di Napoli Est.

Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) è intervenuto ricordando che il piano regionale va nella direzione di fare impianti di bio digestione e con questa delibera si avalla il piano regionale. Non è poi casuale che si indica Napoli est perché nella delibera si dice che si produrrà bio metano che poi andrà trattato e messo in produzione, e Napoli est è stata scelta come punto di riferimento dello stoccaggio dei combustibili e anche del gas. Questo tipo di impostazione che la Regione sta portando avanti, e che il Comune esegue, non è assolutamente condivisibile, ha detto Brambilla annunciando voto contrario.

Il consigliere Arienzo (Partito Democratico), firmatario insieme ad altri consiglieri della mozione di accompagnamento alla delibera, è intervento per respingere accuse di non attenzione alla salute dei cittadini e dichiarandosi a favore di un sistema virtuoso nella gestione dei rifiuti e dell’impianto di compostaggio. La mozione è nata dalla condivisione con il presidente della commissione Ambiente e con il territorio che ha condiviso questa scelta e contiene l’impegno dell’Amministrazione a proseguire la linea programmatica  prevista dalla delibera 217 del 2013 confermando l’intendimento di realizzare oltre il sito di Napoli est – via De Roberto, altri due impianti di compostaggio nell’area di Napoli ovest e Napoli nord, ad affiancare i servizi comunali impegnati nella progettazione dell’impianto di Napoli est un comitato interistituzionale al fine di rendere maggiormente partecipativi tutti i progetti volti alla realizzazione dell’impianto e a prevedere per il sito di Napoli est la realizzazione del solo impianto di compostaggio, escludendo in via definitiva il progetto per l’impianto della lavorazione secca, raccolta differenziata ed il progetto per l’impianto di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani.

Nel corso del dibattito, presieduto alternativamente dal presidente Fucito e dal vicepresidente Guangi, sono intervenuti i consiglieri : Lanzotti (Forza Italia), che pur avendo firmato la mozione, l’ha definita come un primo passo verso un percorso che va comunque ancora costruito. Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) che ha sottolineato come la scelta adottata va incontro alle richieste del territorio, rifiutando la definizione di opportunismo per la condivisione della linea dell’Amministrazione, Brambilla (Movimento 5 Stelle) per motivare la contrarietà ai contenuti della mozione per la non condivisione del tipo di impianto, della previsione del comitato interistituzionale e perché il finanziamento prevede anche un ecodistretto che invece viene escluso dal progetto, Rinaldi (Napoli in Comune a Sinistra) sull’importanza che sul tema del ciclo virtuoso dei  rifiuti ci sia un discorso condiviso di tutte le parti politiche, per superare quello che è oggettivamente un gap di comunicazione e implementare la trasformazione della frazione organica sul territorio, smantellando i vecchi sistemi. Menna (Mov. 5 Stelle) ha parlato di una battaglia culturale per debellare una mentalità distorta alla base della produzione dei rifiuti, incoraggiando invece il compostaggio domestico e di comunità. Un tema doloso per l’immagine della città, quello dei rifiuti, secondo la consigliera Coccia (Napoli in Comune a Sinistra), che ha ricordato l’estremo ritardo accumulato per la costruzione dei siti di compostaggio. Servono piani per lo smaltimento dei rifiuti, e forme di ristoro ambientale per le periferie. E’ intervenuto infine il consigliere Gaudini (Verdi – Sfasteriati) che ha ripercorso le tappe di questa vicenda sin dal 2011, e ha evidenziato i punti di novità della delibera, che rappresenta comunque un passo in avanti. Nella replica, il vicesindaco Del Giudice ha, tra l’altro, ricordato gli input importantissimi dati dall’amministrazione  per interrompere il ciclo delle ecomafie, e i passi in avanti fatti per avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti anche attraverso un organismo di controllo che garantirà la vigilanza da parte dei cittadini. Dopo il parere favorevole dell’amministrazione, la mozione è stata approvata a maggioranza con il voto contrario dei 5 stelle.

E’ seguita la discussione degli ordini del giorno presentati dal consigliere Lanzotti (Forza Italia) in riferimento alla delibera, accolti come raccomandazione e non sottoposti a voto, e di due emendamenti a firma di Arienzo (Partito Democratico), con interventi dello stesso Arienzo, di Buono (Verdi – Sfasteriati), Rinaldi (Sinistra Napoli Comune in Sinistra), Gaudini (Verdi – Sfasteriati) ,Brambilla (Movimento 5 Stelle);  il primo emendamento, che fa riferimento alla previsione di altri due siti di compostaggio, è stato approvato a maggioranza, il secondo respinto. La delibera così modificata è stata messa in votazione ed approvata a maggioranza, con voto contrario di Mov. 5 Stelle, PD e FI e l’astensione di Troncone, Moretto e Santoro.

Legge di bilancio: Unimpresa, Italia non recupera 13 punti Pil rispetto ad area euro

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Legge di bilancio: Unimpresa, Italia non recupera 13 punti pil rispetto ad area euro, Ferrara: “Abbiamo chiesto al Governo misure concrete per dare alle imprese italiane la possibilità di crescere e investire nel futuro. Il risultato della manovra, invece, è un mix di misure di stampo elettorale”

L’Italia deve recuperare circa 13 punti di competitività rispetto agli altri paesi dell’area euro, ma la legge di bilancio non va nella giusta direzione. Come osservato dalla Banca d’Italia, il prodotto interno lordo del nostro Paese è ancora inferiore del 6% rispetto a quello del 2008, mentre quello dell’EUrozona, in media, è superiore del 7%. Dalla manovra sui conti pubblici ci aspettavamo di più e siamo rimasti delusi, preoccupati per la lentezza della ripresa economia italiana. Siamo usciti dalla recessione, ormai da diversi anni, ma il pil dell’Italia viaggia ancora a un ritmo insoddisfacente”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, commentando la legge di bilancio ormai prossima all’approvazione definitiva da parte del Parlamento.

Decisiva, per colmare questo gap era dunque la legge di bilancio. Abbiamo chiesto al governo uno sforzo, volto a mettere sul tavolo misure coraggiose e concrete per dare alle imprese italiane la possibilità di crescere e investire nel futuro. Il risultato della manovra, invece, è un mix di misure di stampo elettorale” spiega Ferrara. Secondo il presidente di Unimpresa, “due sono i settori su cui serve impegno da parte delle istituzioni. Il primo è quello fiscale. Le tasse pagate da famiglie e imprese, che poco ricevono sul piano dei servizi, sono ancora troppo alte. Con la legge di bilancio è stata spacciata per riduzione un mancato incremento ovvero l’aumento (evitato) delle aliquote Iva, fino al 25%, stabilito con vecchie norme meglio note come clausole di salvaguardia. Ma nella stessa manovra il nostro Centro studi ha contato ben 27 trappole fiscali che portano più gettito e quinti più imposte sui contribuenti. Uno dei motivi che ha causato non pochi problemi alle aziende è la contrazione dei finanziamenti da parte delle banche. I motivi sono tanti e noi, con le nostre analisi, abbiamo dimostrato che la maggior parte dei problemi derivano dai grandi prestiti non rimborsati, che hanno portato gli istituti ad accumulare, nel momento peggiore, oltre 200 miliardi di euro di sofferenze. Non sono state dunque né le famiglie né le imprese a mettere nei guai i bilanci del settore bancario. Sono, però, le famiglie e le imprese, oggi, a pagare il conto di errori fatti da altri vedendosi negare richieste di nuovi crediti“.

I convocati gialloblè per il match Juve Stabia-Fidelis Andria

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I convocati gialloblè per il match Juve Stabia-Fidelis Andria

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.25 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Fidelis Andria, valevole per la ventesima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 23 dicembre 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Gaye, Morero, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Awua, Calò, Capece, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Berardi, Canotto, Costantini, D’Auria, Lisi, Paponi, Simeri e Strefezza.

Indisponibile: Dentice.

 

S.S. Juve Stabia