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VERONA, Vedova allegra: raffinato spettacolo belle époque (C. Toscano)

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VERONA, Vedova allegra: raffinato spettacolo belle époque (Recensione di Carmelo Toscano)

La spensieratezza della Belle Époque viennese ci è stata fatta rivivere dalle intramontabili atmosfere oniriche de La vedova allegra (Die lustige Witwe) per la musica di Franz Lehár. È ritenuta, a ragione, la regina delle operette. Rappresentata per la prima volta nel 1905, in questo dicembre compie ben 112 anni! E non li dimostra, per la sua freschezza ed il suo brio irresistibile.

È spettacolo ammaliante al limite del frivolo, per la trama e per l’intreccio contenutistico. Ma è solo apparenza: viene rappresentato, infatti, uno Stato (l’immaginario Pontevedro) che rischia il collasso economico, ed il matrimonio della “nostra” vedova assume l’importanza proprio di un affare di stato, dove a prevalere è l’etica della necessità. Infatti, la diplomazia per raggiungere uno scopo non bada tanto ai mezzi usati, ma ai fini da raggiungere, in vista di un bene superiore, del quale tutti possono beneficiare.

L’allestimento veronese è riuscito a ricreare la magica atmosfera fin de siècle mitteleuropeo, sia negli apparati scenici che nei costumi. Il fascino irresistibile della musica di Lehár ha completato la suggestione teatrale, come una potente macchina del tempo. Così catapultati nella Mitteleuropa dell’epoca, ci siamo ritrovati in una Parigi vista con gli occhiali trasfiguranti di un musicista della provincia magiara che guarda la capitale francese come la città del futuro, tutta sfavillio di luci, di eleganza e di mondanità. E in questa sfavillante ville lumière l’ambasciata del piccolo stato pontevedrino, con la sua brillante azione diplomatico-sentimentale, riuscirà a mettere in sicurezza le pericolanti finanze della patria lontana.

L’opera si snoda in tre atti nei quali si intrecciano recitativi e musica fantasmagorica a base di valzer, marce, arie melodiche, cantabili o accorate di lirismo.

La protagonista Hanna Glawari è impersonata da Mihaela Marcu, soprano rumeno che padroneggia la scena con classe e canta con professionale equilibrio.

Enrico Maria Marabelli (Conte Danilo) calca la scena con professionale compostezza, dando poco spazio all’aspetto guascone del personaggio; ma canta in modo ineccepibile.

La Valencienne di Lucrezia Drei, possiede il brio dell’eterna ragazza con una spigliatezza acrobatica in scena non comune per un soprano e canta in modo incantevole, avvantaggiata dalla sua freschezza vocale ed anagrafica.

Francesco Marsiglia (Camille de Rossillon), seppur non possieda le physique du rôle del viveur seduttore, canta con consumata perizia vocale.

Bravo Giovanni Romeo nei panni del Barone Zeta, sia nel canto che nella recitazione, da autentico protagonista.

Marisa Laurito nei panni di un Njegus al femminile è una figura ibrida che nelle movenze di scena a tratti ricorda la Mamy (Hattie Mcdaniel) di Via col vento ed a tratti un’attrice del teatro partenopeo; risulta, però, gradevole al pubblico che le riserva consensi ed applausi in più momenti.

Buone le performance del cast dei comprimari ed artisti di fianco: Francesco Paolo Vultaggio (Cascada), Stefano Consolini (Raoul de St-Brioche), Daniele Piscopo (Bogdanowitsch) Serena Muscariello (Sylviane) Andrea Cortese (Kromow) Lara Rotili (Olga) Nicola Ebau (Pritschitsch) Francesca Paola Geretto (Praskowia).

Imponente e corposo il coro preparato da Vito Lombardi.

Le scene Ivan Stefanutti ispirate ad un classico realismo erano perfette, così come i costumi splendidi di William Orlandi erano perfetti nei loro incantevoli colori pastello.

Buona la prestazione dell’orchestra diretta dal debuttante a Verona maestro Sergio Alapont, che ha lasciato più spazio possibile al canto.

Federico Bertolani ha ripreso con garbo la regia e la coreografia più che collaudate di Gino Landi, che tanti successi ha mietuto in anni passati tra il pubblico scaligero.

Complessivamente spettacolo raffinato nelle scenografie, coreografie, costumi e canto, con qualche cedimento verso il “televisivo” sia nei dialoghi della signorina Negus che nei numeri circensi degli acrobati (peraltro bravissimi).

Pubblico partecipe, molto catturato dalla spettacolarità virtuosistica e dalle gag comiche ma pure attento ed in grado di omaggiare la bellezza del canto.

Carmelo Toscano

Pompei: individuato il ‘ladro di biciclette’

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Trovato ladro di biciclette.

Pompei: Sono trascorsi due mesi dal reato ma i Carabinieri di Pompei  hanno rintracciato comunque un ladro di biciclette che, nel mese di Ottobre, aveva rubato la due ruote ad un pellegrino in visita al Santuario della Madonna del Rosario.

Gli uomini della Stazione dei Carabinieri di Pompei, in  collaborazione con i colleghi di Torre del Greco, avevano posto agli arresti domiciliari il pregiudicato R.A, recentemente scarcerato.

Solo  successivamente è stato riconosciuto come autore del furto di una bicicletta. Il riconoscimento è  avvenuto sulla base di una ripresa in videosorveglianza, ed aggravato dalla circostanza che l’uomo è stato “beccato” dai Carabinieri  in possesso di una tenaglia, utilizzata probabilmente per forzare le catene di sicurezza delle biciclette Indagini in corso.

Auto pirata investe gruppo di suore

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Auto pirata investe gruppo di suore.

Casoria:  Una Suora investita in via Diaz da auto pirata. Suor Mariarosaria, ieri pomeriggio, stava attraversando la strada insieme ad altre consorelle. Un’auto proveniente da piazza Cirillo, a velocità sostenuta, ha investito il gruppo di suore. Suor Mariarosaria viene travolta in pieno, finendo sul cofano dell’auto.

Al momento sono in corso le indagini della polizia municipale. Da una prima ricostruzione, il guidatore, come riportano anche alcune testimonianze, avrebbe fatto retromarcia per far ricadere la suora sulla carreggiata, per poi scappare via. La suora adesso si trova presso la clinica di Acerra, ma non sarebbe in pericolo di vita. Suor Mariarosaria è molto nota in città per la sua splendida voce. Appena il giorno prima, infatti,  aveva partecipato al coro di Natale nella chiesa di San Mauro, così come riporta “Il Mattino”.

Visto dalla panchina – Mamma che fatica, ma si vince anche così!

“Quagliarella perchè segni sempre contro di noi?”

Buongiorno ragazzi, oggi la gara è importante e delicata. Regaliamoci un Natale da capolista. Diamo questa gioia ai nostri tifosi. Ora in campo, riscaldiamoci per bene.
Ragazzi dentro, l’arbitro ci vuole per il riconoscimento. Ora entriamo in campo. Determinati e concentrati. Ragazzi occhio a questa punizione, Ramirez è pericoloso. L’uruguaiano tira in porta e la palla termina alle spalle di Reina, la Sampdoria passa in vantaggio dopo soli due minuti di gioco. Al minuto numero nove, Callejon lascia partire un tiro da distanza ravvicinata ma non riesce ad insaccare e fallisce il pari. Dai Josè dai che lo fai, va bene così. Più tardi arriva il pari: lancio di Mertens per Callejon che trova l’opposizione di Viviano, ma Allan è lesto e raccoglie la ribattuta per il momentaneo 1-1.
26′ minuto di gioco, Ramirez si invola verso la porta, ma Hysaj lo atterra ingenuamente e costringe il sig.Massa a decretare il calcio di rigore: dal dischetto va l’ex Quagliarella che batte Reina per 1-2, ma non esulta. Pochi minuti e il Napoli pareggia. Mertens lancia Insigne che di destro colpisce male ma batte Viviano. Poco dopo arriva il gol del capitano con Allan che arriva sul fondo e serve Hamsik che realizza il 3-2 diventando il miglior marcatore della storia del Napoli. Cinque minuti dopo Quagliarella batte Reina in diagonale, ma l’assistente ferma il gioco per l’offside dell’attaccante di Castellammare di Stabia.
Dopo un minuto di recupero Massa manda tutti negli spogliatoi.
Bene ragazzi bravi per la reazione ma diamine fate attenzione a certe cose. Hysaj, in occasione del rigore, stava arrivando Albiol al raddoppio, non intervenire. Dai ora portiamo a casa questi tre punti.

Inizia il secondo tempo e il Napoli ci prova, Hamsik tira ma la palla va fuori. Mertens lo imita ma nulla di fatto, Viviano blocca il pallone. Allan prova a battere l’estremo difensore blucerchiato ma il suo tiro va alto sopra la traversa. Al 75′ minuto Quagliarella ha la palla del pari: si ritrova smarcato in posizione invitante dopo aver ricevuto un traversone sul limite dell’area. Il suo tentativo termina di un soffio largo oltre il palo destro.
Due minuti più tardi e il Napoli resta in 10 uomini, Mario Rui interviene duro su Ramirez e, già ammonito, riceve il secondo giallo e va negli spogliatoi. La Samp inizia a crederci e ad attaccare. Entra Zapata per Strinic, ma la gara scivola fino alla fine senza particolari sussulti e senza emozioni.
Dopo quattro minuti di gioco, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, il Napoli batte la Sampdoria per 3-2 regalandosi un Natale al primo posto.
Bravi ragazzi così, va bene. Ora godetevi il Natale ma non esagerate, il 29 abbiamo l’ultima partita dell’anno, edè importantissima.

 

a cura di Michele Avitabile
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Bimbo-eroe di sei anni salva la madre dopo un incidente stradale

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Bambino di sei anni salva la vita della madre.

Alto Adige: dopo un incidente stradale, ieri sera, un bimbo di sei anni ha salvato sua madre,  gravemente ferita. L’auto era finita in una scarpata per circa 150 metri. Il bimbo, illeso, è uscito  dalla macchina ed è corso, nella notte, per il bosco, in cerca di aiuto.

Così come riporta l‘Ansa, un contadino ha poi subito chiamato i soccorritori, che hanno così salvato la mamma del bambino coraggioso. La donna, 38 anni, è stata trasportata presso l’ ospedale di Bolzano. La madre del bambino è ferita gravemente, ma non in pericolo di vita. All’ospedale, sotto choc,  anche il piccolo eroe. 

EVENTO – Gragnano, Noi con Salvini in piazza a protestare

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I rappresentanti di noi con Salvini scendono in piazza per far sentire la loro voce.

Grande partecipazione, questa mattina a Gragnano, per il sit-in di protesta organizzato dal coordinamento cittadino della Lega contro il protocollo Migranti firmato nei giorni scorsi dai sindaci (tra cui anche quello di Gragnano) e il Ministro degli Interni Minniti. Presenti in Piazza Aubry i coordinatori provinciali di Castellammare di Stabia, i Monti Lattari per far sentire la loro presenza e la loro voce ai cittadini ed invitarli a partecipare. Al termine del corteo, che ha sfilato per il corso principale della cittadina, una delegazione della Lega, composta dal coordinatore cittadino Stato, il provinciale Sequino e il regionale Cantalamessa, e’ stata accolta nella Casa Comunale. A riceverli c’era il vice sindaco, il presidente del Consiglio, il consigliere Pepe e l’assessore al ramo.
Dure le parole sia del coordinatore della Lega provinciale Sequino, che del regionale Cantalamessa.
“Abbiamo posto forti obiezioni – ha dichiarato Biagio Sequino – perché nessun comune ha convocato un consiglio comunale per rendere nota alla città la volontà di firmare il protocollo. Noi riteniamo che questo sia un “pacco” preconfezionato dal Ministero. Ad oggi, infatti, ancora non si conoscono come verrà regolata la gestione dei migranti e in più anche i fondi previsti non si sa a quali soggetti saranno destinati. Noi come Lega – ha continuato – chiediamo in forte potenziamento delle politiche sociali per i cittadini e una maggiore attenzione per i nostri giovani. Pensare di impiegare gli immigrati negli Scavi di Pompei e nella Reggia di Caserta e’ per noi una forte discriminazione verso i tanti giovani laureati e non che ogni giorno non trovano un’occupazione. Chiediamo che anche per i nostri giovani ci siamo percorsi formativi che gli introducano nel mondo del lavoro”.
Anche il coordinatore regionale della Lega Cantalamessa resta molto scettico sulla gestione di questo protocollo: “Credo che ci voglia un maggiore coinvolgimento di tutte quelle forze che hanno detto no ad un diktat della Regione. Sono tanti i comuni che non hanno accettato di firmare e credo che la loro voce sia importante per far capire che questa scelta e’ sbagliata e ingiusta verso tutti quegli italiani che ogni giorno lottano per la ricerca di un lavoro”.

(FOTO E VIDEO: Michele Avitabile)

a cura di Annalibera Di Martino

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De Magistris per il Natale: ‘Vi auguro un Natale di amore’

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De Magistris lascia il suo messaggio di pace ed amore su Facebook in occasione delle feste natalizie.

Anche il sindaco de Magistris per le feste natalizie ha deciso di lasciare il suo messaggio alla popolazione napoletana e non solo attraverso i social. Il suo è un augurio di pace  e d’amore anche se, ammette, per amare ci vuole tanta forza :«Care amiche e cari amici, lettrici e lettori, vi auguro con tutto il mio cuore Buon Natale, di armonia e pace. Un Natale con più sorrisi, soprattutto per coloro i quali non possono sorridere come vorrebbero. Un Natale ricco di umanità e solidarietà. Ma soprattutto vi auguro un Natale di amore. Amando si vive, altrimenti è solo sopravvivenza. Vi auguro tanta voglia di amare e tanta forza per amare. Perché amare è naturale, ma si deve anche avere sete di amore e certe volte si deve anche avere la forza di amare. Anche amare può essere faticoso. La fonte dell’amore diviene, poi, gioia se si pensa a Betlemme, a Nazareth, ai bambini, ai figli della nostra Terra, al dono della Vita. Auguri di Buon Natale, poi, alla mia amatissima Napoli. Che il vostro cuore possa innamorarsi sempre di più della Vita, amore contro odio, violenza ed indifferenza. Buon Natale».

Oggi avvenne – nel 1961, Corelli decise Napoli-Alessandria

Il match si concluse con un 4-3 in favore degli azzurri

Il giorno della vigilia di Natale il Napoli ha giocato cinque partite, quattro in serie A ed una in serie B, ottenendo quattro vittorie ed un pareggio, senza, dunque, mai perdere.

Ricordiamo il 4-3 all’Alessandria nella quindicesima giornata della serie B 1961/62

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Pontel; Molino, Mistone; Girardo, Greco, Ronzon; Mariani, Corelli, Fanello, Fraschini, Tacchi

I gol: 2′ Cappellaro, 7′ Mariani, 21′ Cappellaro, 23′ Fanello, 38′ Rizzo, 62′ Mariani, 84′ Corelli

Bruno Pesaola riuscì a portare il Napoli in serie A concludendo il torneo al secondo posto alle spalle del Genoa dopo essere subentrato a Fioravante Baldi.

Nel 4-3 in rimonta all’Alessandria il gol vincente porta la firma di Gianni Corelli che ha segnato 26 gol nelle sue 120 presenze in maglia azzurra: 23 reti in 105 partite di campionato e 3 nelle 12 di coppa Italia. Non ha segnato nelle tre partite disputate nelle coppe europee.

Casamicciola non dimentica il sisma, gli abitanti: “Quest’anno niente Natale per noi”

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Casamicciola dopo quattro mesi dal sisma è un paese fantasma. “Non ci sarà Natale” affermano i cittadini

Sembra essersi fermato tutto al 21 agosto a Casamicciola e a Lacco Ameno. C’è un silenzio spettrale, in lontananza si sentono solo i versi di uccelli in queste zone che sono state il ventre terremotato dell’isola d’Ischia. Non c’è Natale, qui. Poche luminarie con fili argento penzolanti campeggiano in piazza Majo, dove è chiuso anche il tendone che per settimane e mesi ha offerto riparo agli sfollati. Questo è il Natale nel paese fantasma, una festività negata a 2.600 persone, quelle che stasera consumeranno il cenone lontano dalle proprie case. Per sentirsi ancora comunità hanno festeggiato in anticipo in un’area ancora agibile dell’hotel Grazia, uno degli alberghi off-limits.

Erano in quattrocento, per loro ha cucinato lo chef stellato Pasquale Palamaro. “Ci siamo sentiti di nuovo comunità, prima di essere ancora una volta costretti ad andare ciascuno nella propria sistemazione, tutte temporanee”, spiega il titolare, Antonio Longobardi, che sogna di riaprire un giorno la sua struttura, ma non ha certezze.” Che Natale sarà? Non ci sarà Natale”, spiega con candore un vecchio su un’Ape Car che infrange il silenzio della piazza, col borbottio di un motore sofferente. Cresce il numero delle persone che si radunano davanti alle porte dell’associazione “Catena alimentare”.

Il Sindaco di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna afferma che la ferita dello scorso 21 agosto non è ancora rimarginata e forse mai si rimarginerà. Parole forti quelle del Sindaco, parole che fanno male al cuore e all’anima. A breve si terranno le elezioni politiche e i cittadini sono preoccupati che si possa speculare sulla loro vicenda. Casamicciola è forte e già in precedenza si era rialzata dal terremoto del 1883.

C’è da dire che a quattro mesi dal sisma la zona rossa si è ridimensionata ma la reale ricostruzione della città è ancora lontana. “Diverse strade, a cominciare da via Spezierie, sono ancora interdette”, affermano. Da non dimenticare che sarà un Natale povero anche per le aziende produttive dell’isola, aziende sui cui in passato si poggiava l’economia della fiorente Ischia, infatti si contano novanta attività produttive destinate a morire, tra cui ristoranti, botteghe, supermercati. Molti però continuano a sperare, soprattutto nel contributo autonomo di sistemazione, l’aiuto emergenziale economico previsto per chi in questi mesi si è dovuto trasferire in case in affitto. Molti sperano che intervenga direttamente il presidente Gentiloni.

Non possiamo dimenticare questa realtà, anche se triste, anche se distruttiva. Non possiamo dimenticare il 21 agosto e cosa questo ha significato per gli abitanti di Ischia.

A cura di Vichy Varrone

Valcareggi (ag. Giaccherini): “Chievo? Ci andrebbe anche domani”

“Il club deve accontentarlo”

E’ un Fulvio Valcareggi carico quello che espone la situazione di Emanuele Giaccherini, suo assistito. L’esterno d’attacco del Napoli trova sempre meno spazio nello scacchiere di Sarri.

Ha rilasciato alcune dichiarazioni a TuttoMercatoWeb.com all’ospedale Meyer di Firenze per la Fondazione Bacciotti: “Di questi tempi l’anno scorso portai al Napoli due squadre interessate a lui: Juventus e Roma. Gli azzurri lo consideravano incedibile, ma adesso Giaccherini è il 27° cambio e si dovrà dunque trovare una soluzione che accontenti tutti. Anche il Napoli sarà concorde con me. Il problema di Emanuele è che guadagna bene, ma si può risolvere tutto. Giaccherini è un grandissimo giocatore di rendimento e in panchina è un fenomeno, non c’è un allenatore che lo bocci. E’ un calciatore di sostanza, che corre e lotta per tutta la partita. Purtroppo gli azzurri lo vedono come esterno alto. Parlerò con Giuntoli, ancora c’è tempo. Il Chievo perderà Inglese con destinazione Napoli e quindi l’accostamento con Giaccherini viene facile. Perché no? Potrebbe rientrare nell’operazione. Ci andremmo anche domattina”.

Milano, rapita perchè vuole farsi suora

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Rapiscono la figlia perché vuole farsi suora, arrestati due genitori nel milanese.

Gli agenti della polizia di Stato di Milano hanno arrestato due uomini, cioè un padre e figlio che hanno sequestrato la figlia. Il motivo ha dell’assurdo: la ragazza, una donna di 25 anni aveva espresso il desiderio di diventare suora. I genitori non hanno approvato la volontà della figlia ed hanno deciso di rapirla. Come riportato dall’Ansa: “Gli agenti della volante del Commissariato Comasina sono intervenuti, su segnalazioni giunte al 113, in via Pantaleo a Milano dove i due uomini, C.D.P. di 59 anni e N.D.P. di 28 anni, stavano tentando di caricare a bordo di un’auto la ragazza per portarla nel paese d’origine, in provincia di Avellino.
    I due, che non volevano che la giovane donna diventasse suora, dopo averla stordita in casa con del sonnifero con il concorso della madre di 52 anni, che è stata solo indagata, l’hanno trascinata fino all’auto ma la ragazza è riuscita a divincolarsi e ha richiamato l’attenzione dei passanti chiedendo aiuto La vicenda è quindi stata chiarita delle indagini dei poliziotti del Commissariato Comasina coordinati dal pm David Monti.
    L’arresto è stato convalidato nella mattinata di ieri“.

Venezia, fuochi a San Marco

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Venezia si prepara a celebrare le feste con uno spettacolo artistico mozzafiato.

Venezia festeggia con uno spettacolo pirotecnico a Piazza San Marco per iniziativa del Comune. In occasione dell’evento Luigi Brungnaro si è predisposto di emettere un’ordinanza per garantire la sicurezza per le migliaia di persone che arriveranno. Il provvedimento vale per la stessa città di Venezia in toto che vedrà in Piazza Ferretto a Mestre un concerto. “L’ordinanza prevede, alle attività commerciali, artigianali e agli esercizi di somministrazione di alimenti la vendita di bevande da asporto, compresi gli alcolici e i superalcolici, in contenitori di vetro. Poi non sarà possibile consumare bevande in contenitori in vetro nei plateatici dei pubblici esercizi siti nell’area dal molo della Zecca alla Riva Sette Martiri a Venezia e in tutta piazza Ferretto. Vietata anche l’accensione di fuochi d’artificio e botti“. (fonte: Ansa).

Hamsik: “Grazie di tutto Paolo, è un onore indossare la tua fascia”

Hamsik saluta l’ex capitano azzurro che ha annunciato il suo addio al calcio

Termina il match di Reggio Emilia al “Mapei Stadium”, Paolo Cannavaro annuncia il suo addio al calcio. Lo fa dopo il match vinto per 1-0 contro l’Inter.
Inevitabile il giro di campo e la standing ovation per chi, come lui, ha lasciato Napoli e il Napoli, la sua amata città e la sua squadra del cuore, per mettere la sua esperienza a disposizione del Sassuolo con ottimi risultati.

Notizia, questa, che non lascia impassibili gli addetti ai lavori partenopei, in particolare Marek Hamsik che attraverso il suo sito ufficiale commento la vittoria contro la Sampdoria:
“Sono stati momenti belli ed indimenticabili. Ho cambiato i parastinchi con il numero 115 con quelli col 116 che i miei compagni mi hanno regalato. Sono contento di essere riuscito a superare i gol di Diego, ma la cosa importante è aver battuto la Sampdoria. E’ stata una grande vittoria e avremo un bel Natale”.
Il discorso si sposta, poi, sull’ex compagno di squadra:
Paolo, cos’è la vita… sono diventato il miglior marcatore del Napoli e tu hai chiuso la carriera da giocatore. Grazie per tutto! Abbiamo lottato per il Napoli per anni, hai significato molto per me. E’ stato un onore prendere la fascia di capitano subito dopo di te. Paolo, ancora una volta grazie per tutto”.

Torre Del Greco, botti e materiale esplosivo in casa: arrestato 24enne

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Ritrovati botti e materiale esplosivo nella casa di un 24enne a Torre del Greco

Sequestrati a Torre del Greco 9.000 botti di capodanno nella casa in pieno centro di un insospettabile 24enne; nell’abitazione sono stati anche rinvenuti materiali per la fabbricazione.

I carabinieri della stazione di Torre del Greco capoluogo hanno arrestato in flagranza di reato V. P. un operaio 24enne del luogo, incensurato. Il giovane è stato trovato in possesso di 12 “rendini” (ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale) e di 120 kg. di artifici pirotecnici di IV e V categoria. Ma non solo, sono stati ancheb trovati, all’interno dell’abitazione 3 kg. di polvere da sparo e materiale per la fabbricazione di altro materiale esplosivo

A cura di Vichy Varone

Castellammare, operazione Polizia: arrestati due produttori di marijuana

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Castellammare, operazione Polizia: arrestati due produttori di marijuana

Nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Torre Annunziata, nei confronti di F.B. 40enne originario di Vico Equense e F.B. 36enne di Nocera Inferiore. I due fermati sono accusati di produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Gli arresti effettutati dai poliziotti, sono il risultato delle attività investigative iniziate lo scorso 19 ottobre in seguito alla scoperta di 21 serre di cui una utilizzata per la coltivazione di marijuana. Gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, in quell’occasione arrestarono padre e figlio del 40enne originazio di Vico Equense.

Durante l’operazione di ieri, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato nell’abitazione del 36enne, a Sant’Antonio Abate, una busta contenente 250 grammi di canapa indiana che l’uomo aveva tentato di lanciare fuori dal balcone.

Dalle indagini i fermati, si occupavano di trasportare e lavorare la sostanza stupefacente unitamente agli altri arrestati precedentemente.

Scampia: primo Natale fuori dalle Vele, gli abitanti: “Anche i nuovi alloggi fanno paura”

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A Scampia gli ex abitanti delle Vele, passeranno il loro primo Natale nei nuovi alloggi a via Gobetti.“ Continua a non esserci tranquillità. Vogliamo più controlli!”

I cittadini di Scampia, traferitisi già l’anno scorso nei nuovi alloggi realizzati a via Gobetti, passeranno un natale particolare, ancora ricco di paure a causa dei fantasmi del passato. Questi alloggi, essendo ancora liberi, sono oggetto di tentativi di occupazione da parte di chi vuole scappare dalle Vele. Una donna, ex abitante di quelle abitazioni, afferma che c’è ancora tanto degrado. «Ma qui la situazione non è migliore – continua la donna- c’è sempre chi prova ad occupare gli alloggi vuoti e chi entra solo per rubare quello che può. In questo ultimo anno c’è stato poco controllo e sicuramente la realtà che viviamo qui non è tanto diversa da quella delle Vele. Ci sono problemi di varia natura anche in queste nuove costruzioni. Le infiltrazioni ad esempio sono all’ordine del giorno e fino a qualche mese fa, sei nuovi ascensori risultavano ancora fuori uso. Questo è il nostro primo natale nelle abitazioni che ci furono assegnate un anno fa. Un natale a cui però, fanno ancora da sfondo le Vele da cui veniamo».

Alberto Patruno, consigliere dell’VIII Municipalità, continua ad occuparsi di questa emergenza e racconta: «Facciamo vari sopralluoghi in questi appartamenti in via Gobetti, perché spesso ci segnalano criticità e nuovi tentativi di occupazione. Quello che troviamo sono serrature forzate o porte del tutto rimosse. Si sottrae di tutto, come ad esempio le caldaie all’esterno dei balconi. Questa situazione non può continuare e ci auguriamo che al più presto si possa procedere con l’assegnazione di questi quaranta alloggi. Solo in questo modo si potrebbero limitare i danni».

A cura di Vichy Varrone

EDITORIALE – Juve Stabia, Natale ad alta quota…

La Juve Stabia chiude in bellezza il proprio 2017, trovando tre punti importanti sotto l’albero di Natale e regalandosi una zona playoff ad oggi consolidata. Le reti di Canotto, Paponi e Simeri hanno suggellato la gara praticamente perfetta offerta ieri dai gialloblù, festeggiata, per la prima volta dall’inizio della stagione, con entusiasmo insieme ai ragazzi della Curva Sud.

La netta vittoria di ieri contro la Fidelis Andria permette quindi alle Vespe di trascorrere vacanze natalizie serene; consuetudine proprio di questo periodo è quella di alleggerire i pensieri con i classici cinepanettoni: quei film dalla trama scontata ma comunque utili per passare una serata in leggerezza.

Il film natalizio della Juve Stabia potrebbe forse chiamarsi “Natale ad alta quota”, in virtù dell’ottima prima parte di stagione della truppa di Caserta e dei conseguenti 28 punti, che proiettano le Vespe in piena zona spareggi promozione.

Il regista del film di Natale gialloblù non può che essere Fabio Caserta, tecnico che ha ormai legato il proprio nome indissolubilmente a quello di Castellammare e della Juve Stabia. Dopo aver vestito il ruolo dell’attore protagonista, Caserta è passato dall’altro lato delle telecamere, diventando il regista perfetto per il copione stabiese.

Caserta, insieme a Ferrara, ha dato alla propria squadra in primis consapevolezza e fiducia in sé, lavorando duro sull’aspetto caratteriale e motivazionale dei suoi ragazzi. Così, un gruppo giovane, e per certi aspetti alle prime esperienze in un campionato duro come la Serie C, si è tramutato in una squadra in grado di dire la propria contro chiunque, giocando a testa alta ed a petto in fuori conto ogni avversario. Il colpo di scena voluto dal regista Caserta, è stato però il passaggio al 4-2-3-1, modulo che ha esaltato le caratteristiche dei propri calciatori. Su tutti hanno iniziato a brillare Canotto, Lisi, Strefezza, Viola e Mastalli, interpreti perfetti delle nuove “scene” volute del regista gialloblù.

Il cast del film, ad eccezione degli anni precedenti, non vede attori protagonisti o star. Tutti gli “attori” sono ugualmente importanti e, ognuno nel proprio ruolo, determinanti per rendere il film un capolavoro.

Individuati regista e cast, è facile comprendere chi sia il produttore del film a tinte gialloblù: il Presidente Franco Manniello. Il numero 1 stabiese ha, anche in questa stagione, allestito una squadra solida e con mezzi tecnici e fisici di rilievo, capace di puntare alle posizioni importanti della classifica. L’occhio lungo del Patron si è rivelato innanzitutto nella fiducia con cui ha puntato su Caserta, ormai uomo fedeltà della Juve Stabia ma esordiente nel ruolo di allenatore. Dopo aver azzeccato la scelta del tecnico, Manniello ha messo a disposizione del suo allenatore una giovane compagine di valore, che il contesto ambientale forse nemmeno meriterebbe.

Guardando al nuovo anno ormai alle porte, la speranza è che il film gialloblù possa riscuotere lo stesso successo anche nel 2018, tramutandosi nel capolavoro a cui tutti i tifosi stabiesi sperano di assistere. Facile intuire quale sia l’Oscar a cui punta la Juve Stabia, e solo sfiorato nelle scorse stagioni.

Raffaele Izzo

Riaperte le tre Domus restaurate a Pompei, Franceschini: “Con me è partito il riscatto”

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Alla riapertura di tre Domus restaurate a Pompei, presente anche il Ministro Franceschini: “Con me è partito il riscatto.”

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha inaugurato questa mattina tre nuove domus restaurate con il Grande Progetto, l’edificio Domus e Botteghe, la Casa del Triclinio all’aperto e la Casa del Larario Fiorito, ha affermato, alla fine degli interventi nel Parco Archeologico di Pompei: «Prima di me il degrado, con me è partito il riscatto. E’ una bella storia cominciata 4 anni fa tra difficoltà, crolli e scontri sindacali. Oggi in tutto il mondo viene riconosciuto il lavoro fatto in questi anni».

Sono state restaurate diverse strutture nell’area commerciale di Pompei antica, strutture che non erano mai state aperte al pubblico. La restaurazione è avvenuta nell’ambito del GPP, con il sistema del museo diffuso, che consiste nel ricollocare in situ (in espositori) i reperti rinvenuti nelle medesime case che hanno la configurazione dei vari ambienti in forme non rituali ma sono più funzionali all’attività di bottega con giardini, orti o vigneti attigui alla residenza. Trenta sono complessivamente le domus riaperte al pubblico e saranno visibili ogni giorno, e per l’occasione sarò possibile partecipare alla visione della mostra Pompei@Madre.

All’inaugurazione hanno partecipato Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Luigi Curatoli, Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, e Andrea Viliani, Direttore Generale del Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli. Il soprintendente archeologo Osanna ha affermato: «A Roma c’è la vita in grande dell’impero romano. Solo a Pompei, invece, si può studiare la vita della gente comune. A Pompei è tutto contemporaneo. Ecco perché viene rappresentata la sua contaminazione all’arte. Del resto non si può comprendere Pompei se non all’interno del nostro contemporaneo».

Il Generale Curatoli ha mostrato le statistiche in riferimento ai risultati raggiunti nel Grande Progetto Pompei. Tale progetto prevedeva l’apertura di settantasei cantieri, di cui sette saranno conclusi nel corso del 2018; trenta domus riaperte al pubblico; i risparmi conseguiti nell’affidamento dei lavori a terzi; il rispetto della legalità nel corso dell’iniziativa di restauro e messa in sicurezza. Conclusosi il lavoro interno di reastauro, bisogna concentrarsi sulla valorizzazione dell’esterno. «Si tratta di valorizzazione urbanistica e dei trasporti». Ha spiegato Curatoli. «Riguardo al rilancio economico – ha aggiunto Franceschini – si parte dai 3 milioni e mezzo di visitatori che arrivano ogni anno a Pompei».

A cura di Vichy Varone

Verdi, l’agente: “Restiamo a Bologna, decisione presa e non torniamo indietro! Niente Napoli”

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Verdi, l’agente: “Restiamo a Bologna, decisione presa e non torniamo indietro! Niente Napoli”

Simone Verdi – Napoli, niente da fare: il capitolo sembrerebbe già definitivamente chiuso. Schietto e deciso, infatti, il suo agente Donato Orgnoni nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni de Il Resto del Carlino:

Orgnoni, l’ultima è stata probabilmente la settimana più delicata vissuta in carriera da Simone Verdi?

«Al contrario. Se Simone ha reagito come avete visto, con un gol e un assist a Verona con il Chievo, è perché è estremamente sereno e tranquillo. Non potrebbe essere altrimenti, visto che sa perfettamente cosa vuole dal proprio futuro e dal mercato di gennaio».

Quali sono le intenzioni di Simone?

«Quelle di rimanere a Bologna e io lo sottolineo per lui: rimaniamo, da qui Bologna non ci spostiamo, la decisione è presa e indietro non si torna».

Cosa porta il ragazzo ad andare controcorrente rispetto alla maggior parte dei colleghi e a rifiutare la proposta milionaria di un club in corsa per lo scudetto?

«Simone si sta affermando, a Bologna ha trovato l’ambiente per lui ideale e pensa di poter fare ancora meglio, quindi è deciso a non toccare questi equilibri. Dispiace per le speculazioni, le dichiarazioni di alcuni addetti al settore perché è da tanto che abbiamo comunicato fermamente le nostre intenzioni e a questo punto mediatico saremmo potuti non arrivare».

L’offerta del Napoli e l’interesse dell’Inter sono reali o quando parla di speculazioni o si riferisce ad altro?

«L’interesse di società importanti è vero ed è arrivato anche a noi, ma lo abbiamo sempre bypassato perché il Bologna viene prima e le nostre intenzioni sono chiare».

Patron Saputo è stato onesto, non dando garanzie sul futuro del ragazzo.

«E’ naturale che la società, davanti alla possibilità di realizzare un’ottima plusvalenza (il giocatore è costato 1,5 milioni) rifletta sul da farsi, ma noi siamo irremovibili. A gennaio non ci muoviamo, a giugno valuteremo insieme al club quale sia la cosa più giusta per tutti. In metà stagione il ragazzo ha totalizzato i numeri (6 gol e 5 assist ndr) dell’intero campionato scorso. Può solo crescere, quindi lasciamolo giocare e lavorare tranquillo. Basta voci e speculazioni, il presente è rossoblù, per parlare di futuro ci sarà tempo».

L’Angolo di Samuelmania – Testa a Crotone per festeggiare il nuovo anno

L’Angolo di Samuelmania – Testa a Crotone per festeggiare il nuovo anno

Napoli- Sampdoria, scende in campo l’ex Fabio Quagliarella che dopo i tanti fischi in passato adesso brilla la pace con i suoi tifosi. Il Napoli si presenta con la squadra titolare ma subito va in svantaggio su una punizione di Ramirez che tira potente e segna. Gli azzurri agguantano il pareggio ma dopo un po’ Quagliarella trasforma su rigore e fa 1-2. Poi ci pensa Lorenzo Insigne che pareggia e alla fine chiude i conti il capitano Hamsik che festeggia i suoi 116 goal con la maglia del Napoli superando Maradona. Una vittoria molto sofferta ma alla fine abbiamo conquistato i 3 punti. La settimana prossima andiamo a Crotone e speriamo di chiudere questo fine anno coi botti. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito