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Allerta Meteo a Castellammare: di nuovo chiuse le gallerie Varano e Privati

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Allerta Meteo a Castellammare: di nuovo chiuse le gallerie Varano e Privati

E’ di nuovo allerta meteo in Campania, per cui a Castellammare di Stabia è stato necessario chiudere  il tratto della statale 145 “Sorrentina”. La Protezione civile ha diffuso l’annuncio e, intorno alle 9:30 di questa mattina, è stato attuato il divieto del transito veicolare tra lo tra lo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) a quello di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie “Varano” e “Privati”.

Ancora non sono stati messi in sicurezza i tunnel dopo le frane dovute alle forti precipitazioni dello scorso 6 novembre. Si prevede la riapertura del tratto stradale, e dunque il normale ripristino della circolazione, quando cesserà l’allerta meteo. La fascia oraria per usufruire delle gallerie “Varano” e “Privati” resta invariata: dalle 6:30 alle 22:00.

Il comune di Crotone vuole esporre l’ukulele di Rino Gaetano

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Pagliori chiede d’esporre l’ukulele di Gaetano: “Resta un oggetto da mostrare al pubblico e che potrebbe essere di richiamo per i tanti appassionati di Rino Gaetano”.

Il consigliere comunale di Crotone, Pisano Pagliaroli chiede di esporre l’ukulele di Rino Gaetano usato a Sanremo del 1978 per l’esecuzione del brano “Gianna”  acquistato dalla Provincia di Crotone di cui si sarebbero perse le tracce dove.  Secondo Pagliori: Resta un oggetto da mostrare al pubblico e che potrebbe essere di richiamo per i tanti appassionati di Rino Gaetano. Lo strumento era stato acquistato per essere esposto nella struttura ‘Una casa per Rino’, progetto promosso sempre dalla Provincia di Crotone del quale si sono pero’ perse le tracce. L’alternativa doveva essere l’atrio del palazzo provinciale ma al momento nessuno può vedere lo strumento musicale”. L’ukulele, quando Gaetano morì nel 1980 in un incidente stradale, venne acquistato in un’asta di beneficenza su E-bay a favore di Emergency dalla provincia di Crotone: “come disposto dalla determina dirigenziale numero 293 del 20 marzo 2003 che faceva seguito alla delibera di Giunta provinciale, presieduta da Carmine Talarico, numero 35 del 26 febbraio 2003″. L’assessore che si occupò del caso all’epoca fu l’assessore Giancarlo Sitra. Il costo fu di 5.350 euro. Da quel momento non si è avuta più traccia di quell’oggetto raro e non si hanno notizie se sia o meno patrimonio della Provincia di Crotone. 

 

fonte: strill.it

A Natale è tutto più buono

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Pupazzi di Natale con mozzarelline
Pupazzi di Natale con mozzarelline

Si sa che i proverbi non sbagliano mai: a Natale siamo tutti più buoni…ma anche tutto ciò che si mangia è più buono.

Ogni anno puntuale arriva il Natale e, assieme ai buoni propositi, porta con sè anche tanta voglia di mangiare cose buone, come ad esempio piatti artigianali e fatti in casa.

In altre parole, proprio il cibo diventa un inconsapevole collante per le grandi famiglie che si ritrovano con piacere a desinare su tovagliati rossi e tavole chilometriche imbandite. In genere per Natale su tavoli tradizionali da 8 si trovano almeno 12/14 sedute e, soprattutto, per far stare tutti ci sono spesso dei tavoli a L, a U, a O e, affondando i ricordi nel mio passato da fanciullo, ricordo anche il tavolo separato dei bambini…occasione per litigare coi cugini ma anche per farsi grosse mangiate e grasse risate.

Basta scorrere per pochi secondi le pagine di facebook per capire di quanto siano tutte terribilmente uguali e, al contempo, terribilmente diverse le case degli utenti per il grande giorno.

La magia delle luci dell’albero e dei colori del presepe fanno, però, spesso dimenticare quanto sia importante non concedersi liberamente e a curo leggero a grandi abbuffate…ma, si sa, che il Natale porta con sè vari piatti tipici ed è ovvio che l’unione di più nuclei familiari dà la possibilità ad ognuno di mettere a disposizione di tutti i commensali il proprio piatto forte. Risultato: 25 portate con cui in media 3-4 famiglie possono mangiare per almeno 3 giorni successivi.

Il Natale è anche un momento di grande fantasia per i più piccoli, che aspettano Babbo Natale (o meglio i suoi regali) e un momento di fantasia per i più grandi che vogliono esagerare e giocare al “piccolo grande master chef”, con scenografie notevoli che rendono la cena e/o il pranzo di Natale delle vere e proprie passerelle di moda mangereccia.

L’era in cui viviamo ha un grande vantaggio: permette a tutti, con un minimo di impegno, di esprimersi in cucina come vuole e come può. A Natale c’è chi lo fa iniziando dagli ingredienti che trova in frigo, e c’è chi lo fa in maniera premeditata, recandosi al supermercato per acquistare quell’ingrediente che, come sentito in tv, renderà al piatto quel sapore unico e la cui bontà resterà negli annali della famiglia più estesa.

Finocchi on carote
Finocchi on carote

E non è solo il sapore a far da padrone…ma a quanto pare anche l’occhio vuole la sua parte… e in questo, davvero con grande semplicità, si possono fare grandi cose per lasciare a tutti a bocca aperta…ma soprattutto a bocca piena!

Vi consiglio di navigare su Internet per liberare la vostra fantasia e prepararvi al capodanno con scoprendo facili e immediate belle ricette facili e veloci.

Buone feste a tutti e, ricordate, non esagerate col cibo e ricordate di lavare sempre i dentini.

Natale fortunato a Torre Annunziata: vincita record di un milione di euro

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Torre Annunziata, vincita record di un milione di euro

Vincita record a Torre Annunziata, con il SuperEnalotto di un milione di euro.  L’estrazione vincente SuperStar “20 Nababbi a Natale” è stata realizzata il 23 Dicembre. Con una giocata di pochi euro, vinto un milione.

Al momento, però,  ancora nessuno si è fatto vivo, dichiarando la vincita. Quindi, Natale fortunato per molti giocatori. Anche a Chieti, infatti, con una giocata di circa 2 euro, vinto un milione, sempre con l’estrazione SuperStar “20 Nababbi a Natale”.

 

Napoli, si riapre la trattativa con Vrsaljko

Serve anche il sostituto di Maggio

Dopo l’infortunio di Ghoulam, il Napoli è sempre alla ricerca di un terzino che possa sopperire alla mancanza dell’algerino. Ma la realtà dei fatti è che serve un quarto terzino per puntellare l’assenza di Christian Maggio che a giugno lascerà il Napoli.

L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa il punto della situazione:
“Quando pareva che Sime Vrsaljko potesse staccarsi dall’Atletico Madrid, è sceso in campo ‘el cholo’ che ha concesso al croato tre partite consecutive da titolare e qualche dubbio l’ha scatenato. Se l’Atletico dovesse trovare il sostituto, si riscoprirebbe il pathos d’una trattativa ad oltranza. E’ per questo che il Napoli vuol conoscere la disponibilità del Manchester United a dialogare su Matteo Darmian”.

Resoconto di fine legislatura: mai una legislatura così prodiga di risultati

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Resoconto di fine legislatura: mai una legislatura così prodiga di risultati – EDITORIALI

Nonostante le difficoltà incontrate dal 2013 a oggi, ricorda Marcello Sorgi, “è quasi impossibile rintracciare nel passato il precedente di una legislatura così prodiga di risultati”.

La legislatura nel segno delle sorprese

Si chiude una legislatura tra le più complicate e imprevedibili della storia repubblicana. Complicata, come si sa, perché nata morta, con la cosiddetta «non vittoria» del Pd di Bersani e l’assenza di maggioranze precostituite al Senato; e imprevedibile, a parte la durata naturale di 5 anni su cui nessuno avrebbe scommesso nel 2013, perché ha messo a segno inaspettatamente una serie di riforme importanti (anche quelle bocciate nel referendum del 4 dicembre 2016), mai approvate tutte insieme nel corso di un solo mandato parlamentare.

Se solo si riflette sulle leggi realizzate nei mille giorni del governo Renzi, dal Jobs Act, alla scuola, alla legge elettorale (pur emendata chirurgicamente dalla Corte costituzionale), alle unioni civili, e ancora – va detto e ripetuto – alle riforme costituzionali, che avrebbero potuto essere migliori, e probabilmente non cadere sotto la mannaia delle urne referendarie, se a un certo punto del percorso non si fosse arrivati al muro contro muro tra Palazzo Chigi, indisponibile a riscrivere parte dei testi, e le opposizioni, decise a impedirne a qualsiasi costo il varo; e se si aggiungono i risultati del governo Gentiloni, dal salvataggio delle banche al biotestamento, è quasi impossibile rintracciare nel passato il precedente di una legislatura così prodiga di risultati. E i differenti punti di vista, le legittime contrapposizioni sui contenuti delle riforme, sia di quelle cancellate prima di entrare in vigore, sia delle altre sopravvissute, compreso il Rosatellum, la nuova e discussa (ma pur sempre preferibile al nulla determinatosi dopo l’affossamento dell’Italicum da parte della Consulta) legge elettorale che ci consentirà di tornare al voto nel prossimo marzo, non dovrebbero impedire a nessuno di constatare l’eccezionalità del lavoro di questo Parlamento. Un Parlamento, non va dimenticato, in cui anche le opposizioni, certo non tutte, non sempre e al di là dei normali interessi di propaganda, hanno saputo dar prova di responsabilità, e in molte circostanze, soprattutto al Senato, consentire il passaggio di provvedimenti altrimenti destinati al fallimento e di politiche azzardate ma indispensabili, vedi la soluzione trovata per il problema degli sbarchi fuori controllo degli immigrati, costruita dal ministro Minniti con paziente tessitura.

Come tutto ciò abbia potuto realizzarsi, non è semplice da spiegare. Le larghe intese e il «patto del Nazareno», pensati all’inizio per una situazione d’emergenza, si sono dissolte dopo pochi mesi. Il governo Letta ne ha fatto le spese; è stato sostituito in corsa da quello guidato dal leader del Pd e sostenuto da una più precaria maggioranza, da ricercarsi volta per volta a Palazzo Madama, a causa delle divisioni (poi sfociate in scissione) insorte nel frattempo all’interno del partito di Renzi. Il quale, a sua volta, ha dovuto mollare, dopo la cocente sconfitta nel referendum costituzionale. A quel punto, ancorché fosse necessario, se non altro per non gelare i primi refoli di una ripresa economica arrivata dopo otto lunghi anni di crisi, nessuno s’aspettava che le cose potessero continuare. Invece, dal cilindro di Renzi e con la benedizione di Mattarella, è uscito Gentiloni, una sorta di uomo del destino: da anni e anni non s’era più visto uno così capace di navigare nella tempesta, con le vele stracciate e il timone che fatica a rispondere.

Malgrado ciò si sbaglierebbe a dire che è stata tutta opera della Provvidenza, sebbene sicuramente ci abbia messo del suo. Si sa che gli italiani danno il meglio di loro nei momenti difficili: ed è accaduto pure in queste Camere formate per metà e più di deputati e senatori di prima nomina, senza o quasi esperienza. Lo avranno fatto, non è un mistero, anche per salvarsi il posto, che perderanno (e in molti, difficilmente riavranno) di qui a poco. Anche per questo è giusto tributare un minimo di onore al merito ai «morituri» dell’ultimo Parlamento della Seconda Repubblica.

vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/Resoconto di fine legislatura: mai una legislatura così prodiga di risultati
lastampa/La legislatura nel segno delle sorprese MARCELLO SORGI

Tenta la fuga sui tetti per evitare l’arresto ma precipita da 8 metri di altezza

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Tenta la fuga sui tetti: arrestato

I Carabinieri hanno arrestato un 35enne, già noto alle forze dell’ordine, per reati contro il patrimonio. L’uomo, trovato nella propria abitazione nel Cavone, dovrà scontare 5 anni di reclusione, come disposto dalla Procura di Siena, per rapina aggravata e truffa. Il 35enne,così come riporta NapoliToday,  per evitare l’arresto, ha provato a nascondersi, fuggendo dalla finestra e arrampicandosi lungo la grondaia, per poi tentare un salto nel vuoto.

Però, il malvivente ha mancato la presa ed è precipitato da circa 8 metri di altezza. Soccorso dai Carabinieri e dal personale medico è stato portato d’urgenza in ospedale e sottoposto ad un  intervento chirurgico per pneumotorace, per essere poi successivamente condotto in carcere.

Un caso di “fuga sui tetti”, si è verificato anche nel napoletano, nella prima metà del mese di Dicembre. In questo caso,  i Carabinieri, affacciandosi ad un terrazzino, hanno visto il malvivente in bilico su un cornicione .

Gentiloni ai tempi supplementari

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Paolo Gentiloni presenterà domani al Paese nella conferenza stampa di fine anno il ritratto di un’Italia più solida.

Dopo lo scioglimento delle Camere inizieranno i “ tempi supplementari ”, una fase in cui il premier governerà in vista del voto, con un’agenda di peso: dalle nomine all’Europa. Nonostante le difficoltà incontrate dal 2013 a oggi, ricorda Marcello Sorgi, “è quasi impossibile rintracciare nel passato il precedente di una legislatura così prodiga di risultati”.

Gentiloni: un’Italia più solida. Le spine di banche e migranti

Domani la conferenza stampa finale. “Risultati anche grazie al lavoro di Renzi”

ROMA – Per un personaggio come Paolo Gentiloni che ha fatto del low profile la sua cifra stilistica, costituirà una sorta di fuor d’opera presentarsi in pompa magna per rivendicare i risultati del suo governo con l’enfasi che si addice ad una occasione solenne come la conferenza stampa di fine anno del premier convocata domani. Ma visto che la scadenza di quest’anno coincide con quella della legislatura, il premier avrà gioco facile a mettere sul piatto quelle che ritiene le cose migliori realizzate. Che nelle intenzioni di alcuni potrebbero magari costituire un punto di forza per la perigliosa campagna elettorale di un Pd in calo nei sondaggi. Anche perché ad ogni rilevazione sul consenso popolare, il premier si piazza in testa con il 46-47% staccando gli altri leader di varie lunghezze.

Agli occhi di Gentiloni e del suo stato maggiore, questo governo ha affrontato due grandi emergenze e le ha risolte, lasciando come detto più volte “un’Italia più solida”, malgrado le difficoltà politiche a tutti note. La prima riguarda i conti pubblici: il mix della manovrina da 3,4 miliardi e della legge di bilancio fatte senza alzare le tasse, viene considerato a Palazzo Chigi un notevole risultato di questo esecutivo. Il fatto che l’Europa ci abbia già chiesto un’altra correzione, dimostra che la strada è lunga: ma tale risultato, accompagnato alla ripresa finalmente visibile, è stato ottenuto in un paese che cresce poco e avendo speso qualche soldo in più del dovuto negli anni scorsi. Ma sono state sterilizzate le clausole di salvaguardia, senza aumentare Iva e accise, un punto non da poco. Come non lo è lo sforzo sul versante bancario. Il senso dei ragionamenti che si fanno a Palazzo Chigi è così riassumibile: con le operazioni su Mps e sulle banche venete abbiamo messo in sicurezza il sistema bancario, che ora negli indici internazionali è considerato molto solido.

Poi c’è il tema Libia e migranti. «Il premier aveva ereditato una situazione altamente problematica sul piano dei flussi – osserva un dirigente del Pd – che l’anno scorso segnarono un record. Ed ha fatto ciò che poteva, con l’aiuto di Minniti certo, ma tenendo sempre in mano la regia di tutta l’operazione, che ha comportato un gran lavorio diplomatico a tutti i livelli». Un lavorio di cui lo spostamento di truppe dall’Iraq al Niger, è solo l’ultimo atto, ovvero l’ultimo pezzo della complessa «operazione migranti».

E se il suo stile è non rivendicare nulla, alle domande che gli verranno poste, il premer risponderà elencando le sue priorità. Senza dimenticare l’appunto che ha con sé e che enumera le misure approvate: dalla legge sulla concorrenza, a quelle sulle periferie con 4 miliardi di euro impegnati, dal reddito d’inclusione all’Ape anche per lavori gravosi, al bonus nido e per le mamme, fino al rinnovo del contratto degli statali. Per non dire delle leggi sui diritti, che a parte il grande buco nero dello Ius soli che gli verrà rinfacciato, comprende i decreti attuativi delle unioni civili, il biotestamento e il reato di tortura. Tutti provvedimenti che Gentiloni rivendicherà, insieme al resto, come realizzati «grazie al lavoro fatto da Matteo e da noi proseguito». A fianco di Renzi infatti, il premier condurrà la sua campagna elettorale: giocata in prima linea, dicono i suoi, ma senza eccessi e sempre in sintonia col suo partito.

vivicentro.it/POLITICA
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lastampa/Gentiloni: un’Italia più solida. Le spine di banche e migranti CARLO BERTINI

Arrestato per aver rapinato un’anziana: muore poche ore dopo

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Aveva partecipato con la compagna ed un amico 40enne a una rapina nella tarda serata del 23 Dicembre.

Questa mattina è stato trovato morto nella sua cella nel carcere di Avellino dove era arrivato ieri sera, insieme ai complici. Così come riporta Metropolis, non sono ancora chiare le cause del decesso di un 25enne di Avellino, con precedenti di polizia, arrestato ieri sera dai Carabinieri del comando provinciale di Avellino, insieme alla compagna coetanea  ed un pregiudicato 40enne . La procura di Avellino ha disposto l’autopsia.

Sempre come riporta Metropolis, il 25enne nella tarda serata del 23 Dicembre era in auto con gli altri due complici nei pressi dell’abitazione  di un’anziana pensionata di 70 anni. Quando la donna e’ arrivata, l’hanno costretta a salire in auto, l’hanno picchiata per convincerla a rivelare loro dove avesse i suoi risparmi. Al rifiuto dell’anziana, i tre l’hanno abbandonata nelle campagne di Monteforte Irpino e sono fuggiti. La 70enne e’ stata soccorsa da una pattuglia di Carabinieri che hanno poi avviato le indagini.

I tre sono stati arrestati e condotti in carcere in attesa della convalida del fermo. Il più giovane dei rapinatori ,però, è morto a distanza di poche ore dall’arresto.

Napoli, assalto ufficiale a Verdi per giugno

De Laurentiis si mette in contatto con il Bologna

Aurelio De Laurentiis prova a giocare d’anticipo. Vuole battere tutti sul tempo per assicurarsi Simone Verdi e portare l’ex Empoli e Juve Stabia nel capoluogo campano.

Secondo quanto racconta il Corriere dello Sport, il presidente partenopeo ha trascorso tutta la giornata a telefono nel tentativo di concludere a suo favore l’affare:
“Ha telefonato a Fenucci e al management di Verdi, s’è fatto sentire per dimostrare che tutto ciò che si sussurra è vero: al Napoli piace parecchio, ed ha cominciato a lavorare ai fianchi di tutti per riuscire a strappare un si. Verdi ha imposto una frenata: fino a giugno resterà a Bologna, poi si vedrà. Il Napoli sa che dovrà sfiidare la Roma e forse l’Inter, in sei mesi può accadere di tutto: intanto con il Bologna s’è parlato di soldi e con il procuratore, Donato Orgnoni, si avrà modo poi di chiacchierare. Ma la proposta è partita ufficialmente”.

Durante le festività natalizie boom di turisti e visitatori a Pompei e sul Vesuvio

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Buona affluenza di turisti e visitatori negli Scavi archeologici e sul Vesuvio, in occasione delle festività natalizie.

Secondo i dati forniti dalla Soprintendenza, il giorno di Santo Stefano, a Pompei ,sono stati registrati  6.334 accessi, mentre il 24 Dicembre 3.557. Il 23 Dicembre sono state inaugurate tre nuove domus: l’edificio Domus e Botteghe, la Casa del Triclinio all’aperto e la Casa del Larario Fiorito.Si tratta di domus mai aperte al pubblico, restaurate nell’ambito del Grande Progetto Pompei.

Invece, il Parco Archeologico di Ercolano ha registrato, nel giorno di Santo Stefano,  779 ingressi  e 265 la vigilia di Natale. Anche il Vesuvio è stato uno dei luoghi prescelti dai turisti. Secondo i dati del consorzio Arte’m, concessionario del servizio di biglietteria, sono stati in totale 1.289 i visitatori al sentiero del Gran Cono che conduce alla vetta: 342 accessi il 24 Dicembre, 342 a Natale e 605 a Santo Stefano.

Cannavaro: “Il Napoli può vincere tutto, non c’entra la rosa corta”

“Sarri è manicale”

Fabio Cannavaro, ex difensore di NapoliJuventus e campione del mondo 2006 con la nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino, soffermandosi sul campionato del Napoli, le sue potenzialità e sul suo allenatore.

Ecco le sue parole:
Che vi siete detti con Sarri a Castel Volturno?
“In generale gli ho spiegato cosa c’è adesso in Cina. Ho visto poco del suo allenamento, ma subito sono emerse le sue qualità migliori”.

Ovvero?
“La cura del particolare. Si capisce che è maniacale, che il Napoli è una squadra che prepara e fa attenzione ai dettagli e che non lascia nulla al caso”.

E dei suoi rivali nella corsa al titolo, Allegri e Spalletti?
“Io mi sento più vicino a Luciano. Nel senso che di Allegri i risultati dicono tutto del suo valore assoluto. E’ un tecnico camaleontico, che si adatta a qualsiasi situazione in campo. La squadra non ha uno schema predefinito: si adatta e molto spesso vince. E con merito”.

Fosse in Sarri sacrificherebbe l’Europa League per il campionato?
“Macchè, il Napoli ha le caratteristiche per vincere tutto. Non penso che sia una squadra stanca, quello che è successo tra novembre e dicembre è stato solo un calo legato agli infortuni. La rosa è certamente un pò corta ma perchè due pedine fondamentali si sono infortunate. Se manca Ghoulam è ovvio che tutta la parte sinistra del campo ne risenta. E che ne risentano anche Insigne e Hamsik”.

Bando alla scaramanzia, questo Napoli può vincere lo scudetto?
“Ha tutti i mezzi per arrivare fino in fondo: un grande allenatore, tanti campioni, un bel gioco, una eccellente organizzazione”.

La rosa, però, non sembra lunghissima.
“Il primo anno con Capello alla Juventus, nel 2004, eravamo in 14. Eppure alla fine il campionato lo vincemmo noi. La rosa corta non deve essere un alibi, perchè vero che Inter e Juve in termini di organico hanno molte più alternative, ma alla fine giocano quasi sempre gli stessi”.

Ragazzo colpito alla testa da un proiettile: continuano le indagini dei Carabinieri, ma chi sa parli

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Proseguono serrate le indagini della Procura di Napoli Nord sul ferimento del 14enne, colpito da un proiettile vagante .

Il Procuratore della Repubblica, Francesco Greco “Con i Carabinieri continueremo ad indagare con intensità ma in casi come questo c’è bisogno anche dell’aiuto dei cittadini, che possono fornire dettagli importanti, magari rivelarci circostanze che a loro possono anche sembrare non rilevanti, ma che lo sono invece per le indagini”. (fonte Ansa)

Le condizioni del ragazzino, in coma farmacologico, restano critiche.  Il ragazzo, è stato colpito da un proiettile che gli ha attraversato il cervello e provocato un grave edema. Dopo la terapia decompressiva, Luigi  è  ancora in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Caserta.

Napoli: Milan su Reina, De Laurentiis a caccia del sostituto

Inizia il valzer dei portieri, anche a partire da gennaio

Un giro di portieri incredibile. Molti numeri 1 sarebbero pronti a cambiare casacca nel prossimo mercato estivo, quello che precede il campionato di Serie A 2018/19. Qualcosa, però, potrebbe muoversi già in questo mercato invernale.

Secondo quanto riferito da La Repubblica, il portierone del Milan Gigio Donnarumma avrebbe ricevuto le lusinghe del PSG, pronto ad affondare un’offerta milionaria ai rossoneri. Il Milan proverà a trattenere il numero 99 di Castellammare di Stabia fino a giugno quando potrà lanciare un attacco a Pepe Reina, estremo difensore del Napoli, già bloccato dal duo Mirabelli-Fassone.
Ma il giro dei portieri continua: per sostituire il portiere spagnolo, Giuntoli è al lavoro per portare alle falde del Vesuvio Mattia Perin, attualmente in forza al Genoa. I rossoblu per colmare questa eventuale lacuna avrebbero pensato a Skorupski, relagato in panchina alla Roma come secondo di Alisson.

Ecco quanto scrive il noto quotidiano:
“Il PSG proverà a prendere subito Donnarumma, visto che un posto verrà liberato da Trapp […] il Milan proverà a tenerselo per poi concretizzare la trattativa con Reina, in scadenza di contratto e già bloccato da tempo dai rossoneri.
Il giro quindi sarebbe questo: Gigio al PSG, Reina al Milan e Perin al Napoli. De Laurentiis ha individuato nel portiere del Genoa il profilo giusto per sostituire Reina. E il Genoa virerà su Skorupski. Se la situazione di Donnarumma diventasse ingestibile, il Milan dovrà arginare l’emergenza: difficile si punti su Storari, è viva l’idea Marchetti vista l’impossibilità di anticipare l’arrivo di Reina […] possibile che i rossoneri bussino al Genoa proprio per quel Perin che è nei piani, già quasi operativi di De Laurentiis”.

Torino: trapianto di organi su tre donne

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Tre donne sono state salvate fra il 24 e il 25 dicembre a Torino grazie a trapianti di organi.

Gli interventi sono stati effettuati all’ospedale Molinette.

Nella tarda notte fra il 24 e il 25 eseguito un trapianto di polmoni  su una paziente di 52 anni affetta da Bpco (bronco pneumopatia cronico ostruttiva). L’intervento, durato circa cinque ore. La donna è ora in terapia intensiva cardiochirurgica. Un trapianto combinato fegato-rene è stato effettuato su una cinquantanovenne affetta da epatopatia policistica.  Il duplice intervento, tecnicamente riuscito, ha richiesto sette ore.

La maratona della Città della Salute di Torino è poi proseguita il giorno di Natale, quando il secondo rene è stato trapiantato su una donna di 44 anni affetta da glomerosclerosi. L’intervento, durato 4 ore per opera delle medesime equipe del rene precedente, è tecnicamente riuscito; la donna si trova nella terapia intensiva dei trapianti renali (fonte Ansa).

Napoli, Inglese quasi ammette: “Nel 2018…”

Il numero 45 del Chievo sembra pronto al trasferimento in azzurro

Roberto Inglese è di proprietà del Napoli dal mercato estivo ma lasciato in prestito al Chievo in prestito per un anno. L’infortunio di Arek Milik, però, ha un pò stravolto i piani di mercato del club partenopeo.

Secondo quanto riporta il portale ‘L’Arena’, Inglese sarebbe ad un passo dal Napoli già per la sessione invernale. Lo stesso calciatore avrebbe lanciato una mezza ammissione: “Io spero di esserci anche nel 2018”.
Il Napoli rappresenta un’opportunità unica, ma da guardare solo a fine stagione e con più naturalezza, in tempi e in modi. Per una decisione da prendere nel giro di poche settimane.

Più teoria e meno prassi. Una riflessione sul Santo Natale

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Più teoria e meno prassi. Una riflessione, forse non convenzionale, sul Santo Natale di Corrado Ocone

Il Natale è per i cristiani la festa più importante. Esso celebra il farsi uomo di Dio, il dogma dell’Incarnazione, ma lo celebra attraverso una nascita, quella di Cristo. E anche la Pasqua, che pure fa seguito all’evento della Passione, celebra una nascita a nuova vita, la Resurrezione. Si possono dare tante spiegazioni legittime, in primo luogo teologiche, di questa insistenza del cristianesimo sul tema della natività, ma non c’è dubbio che essa abbia dato la cifra a tutta la nostra civiltà occidentale. La quale è, fin dai suoi lontani esordi, un civiltà del cominciare, dell’inizio, del creare e trasformare il mondo in vista di fini. L’uomo imita così l’attività del primo Creatore, a cui immagine e somiglianza è stato fatto.

È un caso che ancora in una società che si ritiene a torto de-cristianizzata come l’odierna termini come “innovazione” o “creatività” abbiano una valenza positiva a prescindere? La civiltà greca, almeno quella classica e apollinea, sul cui tronco pure il cristianesimo si è inserito, era anche una civiltà del “theorhein”, del contemplare. La contemplazione nel nostro mondo ha finito invece per essere sempre più finalizzata all’agire, la ragion pratica anteposta alla ragion pura. È un processo che ha avuto il suo apice nella modernità, la quale, lungi dall’essere un affrancamento dal cristianesimo, ne è per questo verso una sorta di compimento. Ed è paradossale come proprio coloro che si siano buttati lancia in resta contro la religione, a cominciare dagli illuministi e da Marx, siano poi rimasti completamente, per questo aspetto e per altri, completamente all’interno del discorso dal cristianesimo inaugurato.

Quando Marx dice che i filosofi, che hanno fino ad ora interpretato il mondo, ora devono passare a trasformarlo, si riallaccia addirittura, lui ateo, a una tradizione che affonda le radici nel Vangelo cristiano. Gesù alle questioni di Verità non risponde se non in modo elusivo o tautologico (“io sono colui che sono”), anteponendo ad esse le virtù pratiche dell’Amore e della Carità. Certo, l’azione per l’azione potrebbe segnare la fine della nostra civiltà. E non c’è dubbio che il cristianesimo, come il liberalismo che ne è il figlio diretto, abbia in sé questo elemento autodissolutivo e persino nichilistico. Ancor più ne ha però vagheggiare decrescite più o meno felici o elogiare le nuove povertà. Meglio provare ad inserire elementi di puro e disinteressata contemplazione, di ricerca e conoscenza disinteressata, in un mondo di soli pragmata, e per di più sempre più labili e frammentati.

La teoria non è un inizio, ma una fine, perché, come diceva Hegel, sorge sul far della sera. Essa non può sostituire l’azione, né farsene guida, ma è certamente anche un modo per disintossicare l’animo e fortificare la propria personalità. In fin dei conti, seppure in modo mediato e traslato, serve anch’essa all’azione, alla vita, all’uomo. Così come lo conosciamo e come la tradizione cristiana ci impone di preservare. Buon Natale.

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Sacripanti: “Contro Capo auspichiamo un PalaDelMauro pieno, che ci spinga alla vittoria”

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Sacripanti: “Contro Capo auspichiamo un PalaDelMauro pieno, che ci spinga alla vittoria”

La Sidigas Avellino domani scenderà sul parquet per il 12° turno di Legabasket Serie A contro Betaland Capo d’Orlando. I biancoverdi disputeranno l’ultima gara del 2017, che inizierà alle ore 20:30, tra le mura amiche del PalaDelMauro e potrà essere seguita in diretta su Eurosport Player.

Queste le parole dell’head coach Sacripanti sul match di domani:

“Contro Capo d’Orlando conterà l’intensità, la ferocia difensiva ma anche la tecnica nel tatticismo: loro hanno alcune situazioni particolarmente chiare e noi dovremo essere bravi a limitare il loro pick and roll dalla transizione, a togliergli le linee di passaggio e a limitare la loro circolazione di palla. Difensivamente mettono in difficoltà cambiando tantissimi schieramenti difensivi: dovremo stare attenti a non essere superficiali e a non cedere a scelte affrettate. È una partita importante: mancano 4 gare al giro di boa ed è stimolante per noi sapere che stiamo lottando, insieme ad altre 4 squadre, per definire la classifica del girone di andata.

Non pensiamo che Wells riesca ad essere della partita domani: sta svolgendo lavoro differenziato con il preparatore atletico Silvio Barnabà e speriamo che a partire dal 29 dicembre possa aggregarsi al resto del gruppo. È stato un infortunio abbastanza lungo, e che pensavamo fosse meno grave, ma la squadra, malgrado qualche difficoltà, se l’è cavata egregiamente, mostrando un grande senso di responsabilità. Il recupero di Fesenko procede secondo programma; anche N’Diaye ieri si è allenato, malgrado il colpo subito nell’ultima partita. Quello che ha sofferto di più a strare fermo è stato Jason Rich, che ha avuto un’infiammazione tendinea, ma anche lui ieri si è allenato col resto del gruppo. Fitipaldo è rientrato dall’infortunio un po’ sfiduciato e frustrato, ma adesso deve riuscire a stare in campo riuscendo a tenere un 1 vs 1 difensivo, cercando di intercettare ogni passaggio e aiutando i compagni nelle rotazioni difensive, cercando di capire qual è l’obiettivo di ciascun gioco, che sono cose importantissime e di cui la squadra adesso ha bisogno in questo momento: da quando è tornato ha dimostrato una grande attenzione, soprattutto difensiva, grazie al grande lavoro che svolge ogni giorno con i nostri assistenti. Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti per queste feste e spero che domani ci sia tanta gente al PalaDelMauro: lavoreremo ancora di più per dimostrare che siamo una squadra che merita l’affetto della gente di questa città”.

Via Capri Hollywood, vince Ella&John di Virzì

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Virzì conquista il Capri Hollywood con Ella&Jhon  con il suo film “più semplice e sincero“.

Inizia domani la 22esima edizione del Capri Hollywood con l’esibizione nella celebre piazzetta della banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (ore 16,30) premiata con il Capri Art Award dalla madrina Nastassja Kinski; “Ella&John- The Leasure Seeker” di Paolo Virzì con Helen Mirren e Donald Sutherlandì domani riceverà proprio nella giornata d’apertura il premio per ‘il miglior cast’. “Il riconoscimento per il cast di “Ella& John” sarà consegnato a Paolo Virzì, insignito inoltre del titolo “Master of Cinematic Art Award”, al termine della proiezione speciale aperta al pubblico del suo primo film ‘americano’ (che uscirà il 18 gennaio in Italia) al centro congressi di Capri”. (fonte: ansa). Si tratta della storia di Ella e John, ovvero due ottantenni che non sopportano più le apprensioni dei figli e le continue visite mediche. Decidono così di fuggire da tutto questo e, con il loro amato camper, intraprendono un viaggio on the road che li porterà a ripercorrere i ricordi più belli della loro esistenza. Come scrive Silvia D’Ambrosio su ecodelcinema: “Ella e John  è sicuramente il film più semplice e sincero di Paolo Virzì. Al centro della pellicola ci sono i sentimenti, quelli puri, privi di banalità e niente affatto mielosi. Una storia d’amore così non si vedeva da molto tempo sul grande schermo e ciò che la rende tale è la spontaneità e l’affetto che Elle e John mostrano l’uno per l’altra: non servono versi poetici o imprese gigantesche per dimostrare l’ amore, ma il loro quotidiano supportarsi a vicenda, fatto anche di momenti di collera, sono la dimostrazione più grande di quell’antico sentimento”.

Sequestrano e rapinano donna di 70 anni, arrestati tre avellinesi

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Sequestrano e rapinano donna di 70 anni, arrestati i tre autori

I carabinieri della Stazione di Avellino, con il supporto dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno fermato tre soggetti ritenuti responsabili di sequestro di persona e rapina.

Le indagini svolte, hanno permesso ai militari dell’Arma di risalire alle identità delle persone ritenute responsabili di una rapina perpretata la sera prima ai danni di una donna di 70 anni.

I tre hanno bloccato e con forza hanno portato via la donna con la sua autovettura guidata da uno dei malviventi. A bordo del veicolo la 70enne sarebbe stata minacciata e picchiata dai tre giovani, tra cui una donna. I sequestratori tentavano di farsi indicare dalla vittima dove custodisse i soldi. Giunti in una località periferica del capoluogo irpino, hanno scaraventato la donna fuori dall’auto.

In seguito alla segnalazione fatta al 112, una pattuglia della Stazione di Avellino si è prontamente recata sul posto e ha prestato soccorrso all’anziana. A causa delle contusioni riportate a seguito dell’aggressione, la donna è stata trasportata presso l’ospedale Moscati e giudicata con prognosi di una decina di giorni.

L’attività investigativa volta all’acquisizione di informazioni e analisi dei video dalle telecamere presenti nella zona, ha permesso sia il ritrovamento dell’autovettura rapinata, abbandonata dopo un violento schianto contro un muretto sia l’identificazione dei tre soggetti.

I due avellinesi ed una donna di Salza Irpina, di età compresa tra i 25 ed i 40 sono stati rintracciati e condotti in Caserma, gli stessi venivano quindi associati in stato di fermo di P.G. presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino.