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Torre Annunziata, Notte Bianca dell’Epifania: in piazza Simone Schettino e Ciro Giustiniani

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Torre Annunziata, notte bianca all’Epifania: in piazza Simone Schettino e Ciro Giustiniani

Mercatini, animazione per i più piccoli, shopping fino a tarda notte e tanto altro per la notte bianca in programma a Torre Annunziata.

L’evento avrà inizio alla vigilia dell’Epifania, il 5 gennaio. Per l’occasione resterà aperto fino a mezzanotte il Parco della Villa del Parnaso. Anche l’edificio storico sarà ancora visitabile a quell’ora, per via della mostra fotografica presente al suo interno.

Per gli amanti dello shopping, dei mercatini e degli spettacoli l’evento si prolungherà fino alle 2 di notte del 6 gennaio. Corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele III saranno percorribili esclusivamente a piedi. Stop del transito dei veicoli a partire dalle ore 19:00.

Inoltre imperdibili gli spettacoli di Simone Schettino in piazza Cesaro alle ore 24:00, e quello di Ciro Giustiniani alle ore 22:00 in piazza Nicotera.

Napoli – Turista colpito da malore, salvato dai militari dell’Esercito

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Napoli – Turista colpito da malore, salvato dai militari dell’Esercito

Una pattuglia dell’Esercito Italiano mentre era impegnata nell’operazione “Strade Sicure”, ha prestato soccorso a un turista italiano colpito da un grave malore.

I bersaglieri dell’8° reggimento appartenenti al Raggruppamento Campania, durante il controllo dell’area del terminal “Calata Porta di Massa” del porto di Napoli, sono stati raggiunti da alcuni passanti che indicavano la presenza di un uomo che si era improvvisamente svenuto. I militari sono giunti prontamente sul posto e una volta verficata la perdita di coscienza e l’assenza del battito cardiaco dell’uomo, hanno chiamato i soccorsi e hanno iniziato ad effettuare le manovre rianimatorie assistiti da un medico che si trovava casualmente nelle vicinanze. Il turista dopo aver ripresto conoscenza è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare.

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, Lisi e Cutolo: gli estremi di un gennaio dalle mille incognite

Come ogni stagione, con l’arrivo del nuovo anno è ai nastri di partenza la sessione invernale di calciomercato, definita di riparazione proprio perché consente alle società di rimediare ad eventuali errori o inconvenienti occorsi durante la prima parte della stagione.

La Juve Stabia si affaccia alla finestra di mercato forte di una stabilità tecnica e tattica, prima conquistata e poi consolidata a suon di prestazioni; ideale conseguenza di quanto sopra è una posizione di classifica ampiamente in linea con gli obiettivi della stagione gialloblù, e che genera addirittura rammarico per qualche punto in più che con un po’ di fortuna poteva rendere più corposa la classifica delle Vespe.

Da sempre gli addetti ai lavori confessano senza remore come il mercato di gennaio sia il più difficile, sia per la breve durata, che per la complessità che si cela nell’individuare calciatori che, senza il supporto della preparazione estiva, debbano non solo far fare il salto di qualità alla squadra, ma anche non romperne gli equilibri.

Nelle ultime stagioni il calciomercato di gennaio non è stato sempre agevole o positivo per la Juve Stabia. In più di un’occasioni sono giunti in gialloblù calciatori che avrebbero dovuto fare la differenza ma che si sono rivelati in breve un fuoco di paglia. In altri casi, va detto, più isolati, sono stati pescati dalla dirigenza stabiese elementi che hanno fatto le fortune delle Vespe. I due emblemi delle due facce del mercato di riparazione sono Francesco Lisi ed Aniello Cutolo.

Lisi è arrivato alla Juve Stabia nel gennaio 2016 su espressa richiesta di Nunzio Zavettieri. Quella in cui faceva il suo ingresso l’esterno romano era una squadra in profonda difficoltà, rimpinguata di molti elementi nel tentativo di raggiungere una salvezza, che appariva scontata ed obiettivo minimo ad inizio stagione, resa chimera dai tanti problemi di quella stagione. Lisi divenne in breve il trascinatore delle Vespe: le sue quattro reti e, in generale, la sua determinazione, furono decisive per la conquista della salvezza. Da quel momento Lisi si è tramutato in una certezza per i gialloblù, tant’è che è ancora oggi lui uno dei leader in campo e fuori, dell’organico stabiese.

Considerazioni diametralmente opposte per Aniello Cutolo, botto dello scorso gennaio della Juve Stabia. L’esterno fu acquistato dalla Virtus Entella per essere l’arma in più, dall’alto della sua classe e della sua esperienza, nella corsa promozione della passata stagione. La permanenza alla Juve Stabia di Cutolo fu invece disastrosa, non tanto per i soli due gol (ininfluenti ai fini dei risultati) messi a segno, quanto piuttosto per le condizioni fisiche e motivazionali, pressoché nulle, in cui versava il forte esterno. Che non fosse pronto ad un campionato difficile come la Serie C lo ha confessato lo stesso Cutolo, in occasione della sua presentazione all’Arezzo dopo il suo addio alle Vespe.

Lisi e Cutolo rappresentano quindi gli estremi di un mese e di un calciomercato dalle mille incognite: stesso ruolo, stesse aspettative, stesso periodo di arrivo, ma rendimento del tutto diverso per i due calciatori.

Sarà quindi fondamentale muoversi con attenzione, scrutando non solo l’aspetto tecnico e tattico, ma anche umano di ogni eventuale acquisto, anche alla luce di un organico che non richiede rivoluzioni ma solo (e non è detto) lievi aggiustamenti.

Raffaele Izzo

Ritrovata Annalisa, la 17enne scomparsa era a Napoli

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Scomparsa da ieri, la 17enne Annalisa è stata ritrovata a Napoli

E’ stata ritrovata a Napoli Annalisa Pellegrino, la ragazza di 17 anni scomparsa ieri dalla sua abitazione in provincia di Firenze, a Certaldo. Dopo la denuncia della madre, le forze dell’ordine si sono mobilitate per rintracciare la giovane.

La donna aveva sospettato che la figlia si trovasse nel capoluogo campano, perchè le era arrivata una notifica sul suo smartphone di un prelievo in un bancomat della stazione centrale di Napoli.

Dopo l’appello dei familiari e le tante condivisioni social per ritrovare la 17enne, finalmente pochi minuti fa è giunta la notizia del suo ritrovamento. Annalisa Pellegrino sta bene, il suo sarebbe stato un allontanamento volontario ma ora è pronta a riabbracciare la sua famiglia.

Genoa, Perinetti: “Nulla di veritiero sul passaggio di Perin al Napoli”

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Genoa, Perinetti: “Nulla di veritiero sul passaggio di Perin al Napoli”

Il direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti è intervenuto ai microfoni di Pianetagenoa1893.net. Questa la risposta alla domanda su Mattia Perin dato vicino al Napoli:

In uscita, invece, il nome di Mattia Perin dato per vicino al Napoli ha preoccupato non poco il tifo genoano. Tuttavia si legge anche di Laxalt a un passo dal Torino ed emergono sondaggi da parte del Frosinone in merito a Cofie. Quanto c’è di vero?

Non è assolutamente vero niente, oggi è il 2 gennaio e da qui al 31 ne sentiremo settemila.

Islanda, legge rende obbligatorio la parità di salario tra uomo e donna

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Il 2018 si apre all’insegna della tutela dei diritti. In Islanda, infatti, è entrata in vigore una nuova legge che impone la pari opportunità assoluta, soprattutto in tema di retribuzione a pari lavoro in aziende con più di 25 dipendenti. La legge – approvata nel marzo 2017 con consenso bipartisan tra il centrodestra allora al potere e i partiti allora all’opposizione – dimostra come l’Islanda sia uno dei pochi paesi al mondo veramente attento alla condizione della donna, al gender equality, alla protezione effettiva dei diritti delle donne e alla lotta a ogni discriminazione contro di loro.

LA PRIMA LEGGE PRO-GENDER EQUALITY

La legge – varata a marzo dall´Althingi (Parlamento) dove quasi il 50 per cento dei legislatori sono donne – segna un grosso passo in avanti nella lotta contro le disparità retributive ai danni delle donne. Sarà compito delle autorità effettuare  controlli sistematici in ogni azienda e istituzione. E qualsiasi datore di lavoro sorpreso a non rispettare la parità, anche e soprattutto sul piano retributivo, sarà punito con pesanti multe. I controlli saranno affidati alla Lögreglan á Íslandi (polizia, a forte componente femminile) e alle autorità tributarie.

ISLANDA: IL PAESE CHE TUTELA (VERAMENTE) LE DONNE

Per l’Islanda non è la prima legge  in difesa del gender equlity. La prima, passata nel 2000 e perfezionata nel 2008, è il cosiddetto act on equality and equal rights. La seconda è una legge che impone alle aziende di avere una quota rosa di almeno un 40 per cento di donne nei loro organi direttivi. La terza è quella sul congedo parentale pagato di nove mesi, risale al 2006. La quinta concerne il divieto della prostituzione e di spettacoli degradanti per la donna come lo spogliarello. In casi di violazione, non saranno le prostitute o le spogliarelliste a essere punite, bensì i datori di lavoro o sfruttatori. Le donne in questione vengono definite “vittime della legislazione”.

 

Assenteismo all’ospedale di Caserta: licenziate due dipendenti

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Assenteismo all’ospedale di Caserta: licenziate due dipendenti

Due licenziamenti per assenteismo all’agenzia ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e Sebastiano”. Il provvedimento è stato applicato a due dipendenti, una dirigente medico radiologa e un’infermiera, dopo l’accertamento dei fatti, la constatazione dell’operato fino a giungere alla procedura del contraddittorio.

Nella nota dell’azienda ospedaliera, diretta dal manager Mario Ferrante si legge:”Si è resa necessaria a tutela del buon nome dell’ente nei confronti di un dirigente medico radiologa e di un’infermiera​”.

Portati a compimento ogni passaggio si è “valutato che i comportamenti sanzionabili disciplinarmente erano stati reiterati nel tempo – riferisce la nota – l’organismo ha ritenuto di dover comminare la massima sanzione disciplinare prevista, ovvero il licenziamento senza preavviso. Il provvedimento conclusivo è stato adottato dall’Azienda con deliberato della Direzione strategica”.

Castellammare, abusivismo edilizio: sequestrati capannoni industriali

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Castellammare, abusivismo edilizio: sequestrati capannoni industriali

La Polizia Edilizia di Castellammare di Stabia ha sequestrato un’ area di 650 metri quadri a Via Schito. Sottoposto a sequestro un edificio destinato ad ospitare uffici o attività industriali. La Polizia nel corso delle indagini tuttavia ha scoperto che in realtà il fabbricato era destinato ad uso abitativo.

I due proprietari dell’area M.N. e G.D.S., sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.

Torneo San Giovanni Under 16, Juve Stabia-Asd Assocalcio Salerno 3-0: doppietta per Guarracino!

Torneo San Giovanni Under 16, Juve Stabia-Asd Assocalcio Salerno 3-0: doppietta per Guarracino!

Vittoria per 3-0 contro l’Asd Assocalcio Salerno dei ragazzi di mister Sacco. La Juve Stabia ha vita facile e, grazie alla doppietta di Mariano Guarracino e al gol di Guastella entrato nel corso della ripresa, si aggiudica l’ultima gara del torneo San Giovanni.

Così in campo:

JUVE STABIA – Domigno, Chierchia, Dattilo, Vitale, Sagliano, Cautero, Coppetta, Mauriello, Guarracino, Pascale, Vitiello. A disp. Zaccariello, Franchini, Liccardo, Guastella, Masotta. All. Sacco

ASD ASSOCALCIO SALERNO – Santucci, Desiderio, Troisi, Fortunato, Bianco, Cardillo, Coiro, Celetta, Cavaliero, Giordano, Gubitosi. A disp. Sica, Malandrino, Landi, Munno, Cataldo. All. Leone

a cura di Ciro Novellino

Unimpresa: “Nei prossimi tre anni sono in arrivo altre tasse, ecco perchè”

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Ecco il comunicato di Unimpresa

Il centro di studi di Unimpresa ha fatto un’ analisi che ha previsto altre tasse in arrivo per gli italiani. Ecco il comunicato:

Altre tasse in arrivo: nei prossimi tre anni è prevista una stangata fiscale superiore ai 60 miliardi di euro. Oltre 30 miliardi in più di tasse corrispondono all’aggravio Iva che farà salire il balzello sui consumi fino al 25% nel 2019-2020. E altri 30 miliardi saranno prelevati dalle tasche dei contribuenti grazie a una lunga lista di misure contenute nella legge di bilancio. Si tratta di ben trappole fiscali che faranno lievitare il gettito dello Stato: nella manovra sono contenute ben 27 voci, in qualche modo nascoste o comunque poco note, che portano complessivamente a far lievitare le entrate nelle casse dello Stato per complessivi 29,6 miliardi nel triennio 2018-2020. In totale, dunque, i contribuenti italiani, imprese e famiglie, dovranno pagare all’erario 60 miliardi in più. E’ questo, secondo l’analisi del Centro studi di Unimpresa, il conto finale della legge di bilancio approvata dal Parlamento.

 

Il provvedimento sui conti pubblici stabilisce il rinvio dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto al 2019 ed evita, così, un incremento del carico fiscale a carico di famiglie e imprese, per il 2018, pari a 15,7 miliardi. Ma si tratta di mancati aumenti tributari e non di tagli. E comunque la stretta fiscale è solo rinviata: secondo i calcoli dell’associazione, nel 2019-2020 l’aumento delle aliquote Iva (quella ordinaria dal 22 al 25% e quella agevolata dal 10 all’11,5%) comporterà complessivamente un aumento del gettito tributario superiore a 30 miliardi di euro. Nel 2019, l’incremento sarà di 11,4 miliardi e nel 2020 di 19,1 miliardi per un totale di 30,5 miliardi. E poi ci sono le 27 trappole fiscali, grazie alle quali lo Stato incasserà 29,6 miliardi aggiuntivi, cifra che porta il totale della stangata a 60,1 miliardi.

 

Nel dettaglio, nel 2018 il gettito tributario complessivo salirà di 11,7 miliardi, nel 2019 crescerà di 9,5 miliardi e nel 2020 aumenterà di 8,3 miliardi. Dalle misure sulla fatturazione elettronica derivano aumenti delle entrate per 202,2 milioni, 1,6 miliardi e 2,3 miliardi per un totale di 4,2 miliardi nel triennio. La stretta sulle frodi nel commercio degli oli minerali “vale” 272,3 milioni, 434,3 milioni e 387 milioni per complessivi 1,09 miliardi. La riduzione della soglia dei pagamenti della pubblica amministrazione a 5.000 euro frutta all’erario 145 milioni, 175 milioni e 175 milioni per complessivi 495 milioni. Dai nuovi limiti alle compensazione automatica dei versamenti fiscali derivano 239 milioni l’anno per tutto il triennio, con un totale di 717 milioni. L’aumento dal 40 al 55% (per il 2018 e per il 2019) e al 70% (dal 2020) degli anticipi delle imposte sulle assicurazioni porteranno più entrate pari a 480 milioni nel 2018 e nel 2020 per 960 milioni complessivi. Il ridimensionamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale vale 377,9 milioni per il 2018, 377,9 milioni per il 2019 e 507,9 milioni per il 2020 per un totale di 1,2 miliardi. Le nuove disposizioni in materi di giochi valgono in totale 421,2 milioni (rispettivamente 120 milioni 150,6 milioni e 150,6 milioni). Sono sei, in tutto, le voci che riguardano le detrazioni per spese relative alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica: un “pacchetto” che porta a un incremento di gettito, rispettivamente, per 145,3 milioni, 703,7 milioni e 4,3 milioni per un totale di 853,3 milioni. I cosiddetti “effetti riflessi” derivanti dai rinnovi contrattuali e dalle nuove assunzioni portano a maggiori entrate per 1,02 miliardi, 1,08 miliardi e 1,1 miliardi per complessivi 3,2 miliardi. Il differimento al 2018 dell’entrate in vigore della nuova Iri (imposta sui redditi) “vale” 5,3 miliardi nel 2018, 1,4 miliardi nel 2019 e 23,2 miliardi nel 2020 per un totale di 6,8 miliardi in più di tasse. Altri 4,04 miliardi complessivi, nel triennio in esame, sono legati all’imposta sostitutiva sui redditi da partecipazione delle persone fisiche: 1,2 miliardi nel 2018, 1,4 miliardi nel 2019 e 1,4 miliardi nel 2020. Vi sono, poi, altre 11 voci, piccole misure e interventi vari, che comportano 5,4 miliardi aggiuntivi di entrate nel triennio: 2,1 miliardi nel 2018, 1,8 miliardi nel 2019 e 1,4 miliardi nel 2020.

 

“Ancora una volta i cittadini e le imprese si preparano ad aprire il portafogli per sostenere i conti pubblici: i contribuenti sono spremuti all’osso, ma la manovra va bocciata per sei motivi”  commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. Secondo Pucci la manovra “non contiene misure importanti per tagliare le tasse alle imprese, anzi allontana la nuova Iri che potrebbe progressivamente portare a una aliquota unica per le imprese; rimanda il problema della clausole di salvaguardia dell’Iva al 2019, creando ancora una volta incertezza sul prelievo tributario relativo ai consumi, con un aggravio di quasi 20 miliardi di euro che incombe; non interviene sul costo del lavoro, lasciando intatto il cuneo fiscale e il peso dei contributi a carico delle aziende, che ormai non assumono più a tempo indeterminato, ma sono di fatto costrette a creare solo posti a tempo determinato e quindi un esercito di nuovi precari; ignora le esigenze delle famiglie, alle prese con enormi difficoltà soprattutto a causa dell’occupazione in calo e dei redditi in discesa; dimentica la questione del debito pubblico, che continua a rappresentare la principale zavorra per la ripresa economica; non rilancia gli investimenti dello Stato, indispensabili per favorire la crescita del prodotto interno lordo dopo una lunga fase di recessione”.

Micol Graziano lancia una nuova professione: ‘scrivo lettere d’amore su commissione’

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Micol Graziano giornalista e scrittrice inventa una nuova professione, scrive lettere d’amore, ‘per far colpo occorre riscoprire suono parole con soli 70 euro!

Altro che chat, ‘per far colpo occorre riscoprire suono parole’ : E’ la proposta di una giornalista e scrittrice, Micol Graziano, che lancia una nuova professione: “Compongo, su commissione, lettere d’amore”. Ma nell’epoca dell’amore via web possono davvero tornare di moda le lettere? Micol, 39 anni, romana con radici partenopee, è una attenta osservatrice dei social, anche attraverso il suo blog, ed è convinta che le parole siano sempre di moda. “Intervisterò i committenti, per conoscere la loro storia e quella del destinatario della lettera”. In base a ciò, deciderà se intingere la penna nel calamaio romantico di Rostand o in quello noir di Chandler; se evocare le atmosfere colte di Petronio o quelle torbide di Buchowski. Ho raccontato per anni le storie della gente, intervistando tanti personaggi. Scrivere una lettera d’amore per conto terzi significa raccontare uno stato d’animo, scegliendo dalla tavolozza letteraria i colori più adatti alla situazione e alla personalità dei protagonisti“- continua- “Oggi si scrive tanto, anche più di ieri. Ma si è persa l’attenzione verso i contenuti, il suono delle parole, la poesia”. Chi sia interessato può contattare la ghostwriter dell’amore attraverso Fb o sul suo sito, www.micolgraziano.com. Altro che chat, ‘per far colpo occorre riscoprire suono parole’. Inutile chiedere sconti: la tariffa fissa è già decisa, 70 euro a lettera. Troppo? “No, meno di una cena per due“. Se volete far colpo su qualcuno, scrivetegli una lettera d’amore. E se non siete sicuri di saperlo fare, rivolgetevi a una esperta.

Volley, ecco i convocati per i Campionati Europei under 18

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Ecco i convocati per i campionati europei di Volley

In vista del torneo di Qualificazione ai Campionati Europei under 18 maschili, in programma a Martina Franca (TA) dal 4 al 6 gennaio, il tecnico Vincenzo Fanizza ha scelto i dodici azzurrini.
Questo l’elenco degli atleti che prenderanno parte alla competizione: Giulio Magalini (Bluvolley Verona); Gianluca Dal Corso e Tommaso Stefani (Club Italia); Damiano Catania, Piervito Disabato, Ludovico Scardia e Nicola Cianciotta (Matervolley Castellana); Leonardo Ferrato, Mattia Gottardo (Pallavolo Padova); Francesco Leoni (Trentino Volley); Alessandro Gianotti, (Vero Volley Monza); Paolo Porro (Volley Treviso).
L’Italia esordirà il 4 gennaio contro la Danimarca (ore 18.30), per poi affrontare il 5 gennaio la Svizzera (ore 18.30) e infine la Finlandia (ore 18.30) il 6 gennaio.
Tutte le gare saranno trasmesse in diretta in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Italiana Pallavolo.
Serie A2 Maschile: trasferta a Mondovì per il Club Italia Crai
Nella prima gara del nuovo anno il Club Italia Crai maschile sarà impegnato domani (ore 20.30) a Mondovì per l’ottava giornata di ritorno della Serie A2 UnipolSai. Quando mancano quattro partite al termine della regular season i ragazzi di Monica Cresta hanno la grande opportunità di agganciare o eventualmente superare i piemontesi: una delle formazioni in lotta con il Club Italia per la salvezza.
Mondovì (17 punti), infatti, si trova in classifica davanti di una sola lunghezza a Russo e compagni (16 p.), reduci dall’ottima prestazione contro la Geosat Geovertical Lagonegro che è valsa i tre punti.
I ragazzi di Monica Cresta hanno chiuso il 2017, confermando l’ottimo trend delle ultime giornate: 3 vittorie e 2 sconfitte con un totale 10 punti conquistati.
Un’inversione di marcia netta che ha rilanciato le speranze salvezza degli azzurrini, evidenziando i gradi miglioramenti di tutta la squadra rispetto all’inizio del torneo.
All’andata la sfida tra Club Italia e Vbc Mondovì si risolse 3-2 in favore dei piemontesi, al termine di un match molto combattuto.
La gara di domani sarà arbitrata da Davide Prati e Cesare Armandola con diretta streaming su Lega Volley Channel a partire dalle ore 20.30.

Roma, un cittadino somalo si traveste da infermiere e violenta una donna in ospedale

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Arrestato un cittadino somalo di 38 anni travestito da infermiere con l’accusa di violenza sessuale, davanti al giudice dice: “Solo Dio sa perché l’ho fatto!”.

Ospedale Sant’Eugenio (Roma) : Un cittadino somalo di 38 anni si è intrufolato in una sala parto travestendosi da infermiere per molestare una donna in attesa di partorire. E’ stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e furto; la motivazione del gesto brutale che ha dato davanti al giudice è stata : «Solo Dio sa perché l’ho fatto». Inizialmente l’uomo è stato sorpreso dal personale dell’ospedale e soltanto in secondo momento gli agenti di polizia sono intervenuti per fermarlo. Come riportato dal Mattino:Il giudice della quinta sezione penale ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare in carcere. La vicenda si è consumata il 31 dicembre, nel primo pomeriggio. Stando al racconto della vittima, una signora di 43 anni, il somalo si sarebbe introdotto nella sala parto e, dopo averle chiesto come andava, si sarebbe seduto accanto a lei cominciando a palparla sulle gambe. La donna, a questo punto, avrebbe reagito veementemente, attirando l’attenzione del personale del nosocomio e mettendo in fuga l’uomo, poi prontamente bloccato”. 

Fiat 128: un amore a tre volumi

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La FIAT 128, piccola berlinetta della Casa torinese prodotta a partire dal 1969, è stata uno dei modelli del marchio con più ampia diffusione.

La Fiat 128 fu lanciata sul mercato nel mese di aprile 1969 per sostituire la molto fortunata e oramai datata Fiat 1100.

Si presenta sostanzialmente come una medio-piccola berlina a tre volumi e può vantare di essere la prima vettura di serie del marchio FIAT a trazione anteriore. La Fiat 128 nacque dall’intuizione dell’ing. Dante Giacosa, che disegnò gran parte dei modelli Fiat fino agli anni 70, e si fece subito notare in quanto vettura molto evoluta e tecnologicamente all’avanguardia.

Team PPA con una Fiat 128
Team PPA con una Fiat 128

La trazione anteriore era una soluzione poco utilizzata in Italia fino agli anni 60 e spesso osteggiata dai vertici FIAT, seppur venisse già utilizzata sia dalla Lancia, per la Flavia e la Fulvia, e sia dalle altri grandi case francesi, inglesi e tedesche.

La linea era molto pulita, semplice e lineare, anche un po’ spigolosa in continuità con scelte stilistiche già adottate da FIAT per le grandi berline 124 e 125, e la gamma prevedeva una berlina 3 volumi, con 4 o 2 porte, e una “Panorama”, ossia una SW a 3 porte.

Fiat 128 Panorama
Fiat 128 Panorama

Gli interni della Fiat 128 erano stati disegnati soprattutto per rispondere al desiderio di grande funzionalità piuttosto che ad ottenere l’effetto “lusso”. Il cruscotto era molto semplice e razionale e le sedute rivestite in finta pelle. Tutte le finiture in generale erano molto semplici e tutto si tramutava in una grande abitabilità interna.

La vettura torinese si distinse anche per un grande successo di vendite in tutta Europa e, nel 1970, fu anche proclamata “Auto dell’anno”.

Lo stesso Giorgetto Giugiaro ha raccontato che, presentando a Volkswagen il disegno di quella che sarebbe diventata la futura Golf, vide nel reparto progettazione una Fiat 128 completamente smontata; sembra che proprio la 128 fu l’esempio di “auto medio piccola” moderna, alla quale ispirarsi per lo schema tecnico.

Fiat 128
Fiat 128

Oggi ad oltre 30 anni dall’uscita del listino, la Fiat 128 conta una fitta rete di appassionati in tutta Italia e anche all’estero. Ed è bello scoprire che ci sono delle persone che hanno la passione per la Fiat 128 da sempre e c’è chi l’ha ricomprata, dopo oltre 20 anni, in memoria della tanto amata prima auto degli anni 70!

Essendo stato abituato, negli anni della mia fanciullezza e adolescenza, a vedere le Fiat 128 come instancabili mezzi un po’ datati da lavoro, in tutta sincerità è un modello che non mi sarei mai aspettato di vedere far mostra di sè ad un raduno. Quando conobbi Mattia Marcora di Busto Arsizio, provincia di Varese, proprietario di una bellissima Fiat 128 verde, modello 1100 CL, capii subito che l’amore per un mezzo si intreccia sempre con la storia personale e spesso anche con il ricordo di persone che non ci sono più.

Mattia Marcora con la Fiat 128
Mattia Marcora con la Fiat 128

L’importanza del ricordo diventa l’unico vero motore in grado di trasformare un semplice oggetto, o mezzo di trasporto, in una vera e propria passione.

Mattia ha sempre avuto un amore particolare per la Fiat 128 in quanto era l’auto di suo nonno quando lui era un bambino. Un ricordo che porta tatuato nell’anima e che non ha mai cancellato e che, non appena ha potuto, ha voluto fortemente rivivere con l’acquisto di una bellissima Fiat 128 del 1976 simile, anche nel colore, a quella con cui era abituato a girare con suo nonno quando era un bambino.

Ad oggi è uno di quei appassionati che vivono davvero l’auto come un prolungamento della propria anima e in grado di ricoprirla di amore e attenzioni e senza badare a spese! E’ sempre bello, quasi emozionante, osservare con quanto amore lui guidi la sua auto e di quanto quest’auto, che non è mai stata tra le mie preferite, possa apparire bella e piena di fascino in una colorazione sgargiante che oggi sarebbe, francamente, improponibile su una vettura moderna.

Mattia Marcora con la Fiat 128
Mattia Marcora con la Fiat 128

In questa vita tutto passa, tutto se ne va, ma Mattia ci insegna che nessuna frenesia moderna può essere più forte dell’amore per le proprie radici. Ricordo la gioia di Mattia quando gli consigliai di contattare il primo proprietario per dare aggiornamenti sull’ottima salute di cui gode oggi “Diva”, questo il nome scelto per l’auto. Quel mio suggerimento fu accettato e Mattia ebbe risposta. Fu un’altra emozione per tutti.

Guardando l’auto di Mattia, nella sua bellezza e perfezione, è forse più facile comprendere di come statistiche riportano che la Fiat 128 fu l’auto meno rottamata per incentivi nel 1997/1998 (tempo di grandi rottamazioni).

Mattia con la nuova Fiat 128
Mattia con la “nuova” Fiat 128

Guardando lo sguardo fiero di Mattia, possiamo capire quanto può essere amata oggi la Fiat 128.

Vai sulla pagina Facebook dedicata alla Fiat 128.

Contratti Politici A Tempo Determinato (Mauro Lo Piano, Saintred)

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Prima di ogni elezione, e’ facile che si stabilisca fra elettore e candidato, un contratto politico a tempo determinato. In questo lasso di tempo, si dovrebbero porre le basi di quelle che saranno da parte degli eletti, le future scelte da operare. 

Fin qui tutto sembra semplice, elementare, lineare e di facile evoluzione, ma gli eventi futuri, non stanno sempre come si erano prospettati in campagna elettorale.

Il programma politico, dopo le elezioni, quasi mai viene rispettato; la causa e’  sempre da attribuire ai Governi precedenti, che hanno lasciato un fardello politico/monetario, pieno di problemi insormontabili.

Facciamo qualche passo indietro :

Prima del voto, l’elettore trova amici in ogni angolo di strada, i candidati ti elogiano, condividono le tue idee e i tuoi punti di vista, c’e’ spazio anche per i tuoi pensieri piu’ nascosti e reconditi, che potrebbero divenire realta’ nel caso che il tuo candidato vinca le elezioni.

Le promesse si perdono, come pure gli abbracci e le pacche sulle spalle, i tuoi guai sono i loro, le tue ansie diventano le loro priorita’, sono pronti a prospettare qualsiasi vantaggio, anche quello di sistemare qualche tuo  familiare senza lavoro. Tu elettore, sei la persona piu’ importante nell’arco temporale di qualche secondo.
E’ risaputo che i politici possono essere paragonati ai camaleonti, avendo in comune numerosi elementi peculiari, tra i quali spiccs la capacità di mutare colore, una lingua retrattile e appiccicosa con cui tentano di catturare le attenzioni degli elettori, all’occorrenza sarebbero pronti a fagocitare i propri figli politici, anche se nati nell’ambito dello stesso partito.
I problemi del cittadino elettore, vengono dopo, il neo eletto, fara’ di tutto per non trovarsi al tuo cospetto, cambiera’ strada e atteggiamento, le promesse fatte in campagna elettorale non saranno per lui neppure un ricordo, tirera’ per la sua strada incurante di coloro che lo hanno portato all’elezione. Quando non si puo’ accontentare tutti, meglio non favorire nessuno, cosi’ si trovano tutti sullo stesso piano.
In Italia la politica clientelare agisce cosi’, inutile nasconderlo, i contratti politici come quelli lavorativi, sono sempre a tempo determinato: chi e’ stato eletto, badera’ ai suoi interessi personali ed a quelli della propria famiglia, sara’ incurante almeno per altri 4 anni delle inimicizie che si andranno a creare.
La sfiducia nella politica, e’ palpabile, si e’ gia’ calcolato che la percentuale di giovani astensionisti dalle urne tocchera’ il 70%. Speriamo che la maggior parte di loro vadano a votare per chi ritengono le persone piu’ giuste a governare questo Paese.

Tonelli e Giaccherini si allontanano da Napoli, ecco dove potrebbero andare

Tonelli e Giaccherini potrebbero emigrare altrove

Il futuro dei calciatori del Napoli, Lorenzo Tonelli ed Emanuele Giaccherini è sempre più lontano dalla terra partenopea. I due, come è risaputo, non sono visti dal tecnico azzurro, Maurizio Sarri e potrebbero decidere nel mercato invernale di emigrare altrove. Sul centrale di difesa, ex Empoli, secondo quanto riporta il giornalista della Rai, Ciro Venerato, intervenuto sulle frequenze radiofoniche di Radio Crc, ci sarebbero gli interessamenti di Spal e Udinese. Per Giaccherini il discorso è più diverso, infatti è molto apprezzato all’ estero, in particolare in Turchia, dove ci sarebbero Besiktas e Trabzonspor pronti a portarlo da loro.

“Balla con me”, Bolle conquista ancora il pubblico televisivo

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“Balla con me” sbaraglia la concorrenza televisiva : 4.860.000 spettatori per Bolle ed uno spettacolo che come dichiara Orfeo è “esempio di tv di qualità”.

La serata evento di Roberto Bolle intitolata “Danza con me ” trasmessa su Rai uno il 1 gennaio 2018, ad aprire il nuovo anno, è stato il primo successo, quasi annunciato, della rete Rai: “4.860.000 spettatori (share del 21,53%). Staccatissima la concorrenza. Su Canale 5 il film tv (in replica) Natale a 4 zampe si è fermato 2.343.000 (10,41%). La mia danza libera, in onda sabato 8 ottobre 2016 su Rai1, interessò 12,5 milioni di italiani per un ascolto medio pari a quasi 4 milioni di spettatori e uno share del 17,7%“.(fonte: gossipetv). Entusiasta il direttore della Rai, Mario Orfeo che ha dichiarato: Lo spettacolo di Roberto Bolle è uno straordinario esempio di tv di qualità da parte del servizio pubblico. Uno splendido prodotto televisivo, ma anche e soprattutto un racconto artistico di grande livello, che il risultato degli ascolti ha premiato in tutto e per tutto con il 21.5% di share e 4 milioni 860 mila telespettatori. Per la Rai è una partenza d’anno straordinaria, dopo il grande successo dell’Anno che verrà, che ha accompagnato l’arrivo del 2018 nelle case degli italiani segnando un aumento di quasi quattro punti di share rispetto allo scorso anno. Risultati che confermandola bontà delle scelte fatte durante l’estate. Dal 1 settembre al 31 dicembre 2017 la Rai guadagna nell’intera giornata mezzo punto percentuale e 123 mila spettatori in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Ancora più importante la crescita nel prime time e nel daytime: in prima serata la nostra offerta ha conquistato in entrambe le fasce quasi un punto in più, +0.9, con un incremento di 146mila spettatori nella prima serata e 195 mila nel giorno rispetto allo scorso anno. Davanti a numeri così positivi  parlare di fuga dalla Rai è la solita fake news. L’unica notizia vera è la fuga dalla realtà e dalla matematica da parte di chi scrive”.

 

Aversa, arrestati tre spacciatori in flagranza di reato, ecco i dettagli

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I Carabinieri arrestano tre uomini

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa hanno arrestato tre persone in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti. I tre uomini sono residenti a Frignano, comune in provincia di Caserta, e sono stati beccati mentre vendevano un grammo di marijuana ad un consumatore per 20 euro. I militari sono intervenuti immediatamente ed hanno arrestato i tre uomini, i quali sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Dopo averli perquisiti, i Carabinieri hanno trovato anche 11 bustine di sostanze stupefacenti e 410 euro di banconote di diverso taglio, frutto dei proventi dell’ attività illecita.

Iran, la rivolta che può cambiare il Medio Oriente

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Cresce in Iran il movimento anti-regime e sui social network si moltiplicano video e foto che mostrano cariche della polizia sui manifestanti.

Miliardi ad Assad, in Libano e alle milizie sciite: così Teheran prosciuga le casse dello Stato

Gli investimenti nei conflitti per procura in Medio Oriente nel mirino dell’opposizione. I fondi finiscono nelle tasche dei combattenti sul modello del Partito di Dio di Beirut

BEIRUT – È uno degli slogan che si sentono nei video inviati in Rete dai manifestanti: «Non per Gaza, non per il Libano, non per la Siria, la mia vita per l’Iran». Ed è una delle ragioni che hanno spinto migliaia di persone nelle piazze in tutto il Paese. Gli ingenti investimenti nelle guerre per procura in Medio Oriente. Soldi che, secondo l’opposizione, avrebbero potuto migliorare, e di molto, le condizioni di vita degli iraniani. Non ci sono cifre ufficiali, ma dalla fine del 2011, quando le primavere arabe si sono trasformate in un confronto fra Iran e alleati sciiti contro le potenze sunnite allineate con l’Occidente, decine di miliardi sono affluiti in tutta la regione per sostenere la politica di influenza della Repubblica islamica.

Il fronte più importante è stata la Siria. Banche a partecipazione statale hanno aperto almeno due linee di credito a favore del governo di Bashar al-Assad, una pari a 3,6 miliardi di dollari nel 2013 e l’altra di un miliardo nel 2015. Questi soldi sono stati usati da Damasco anche per acquistare petrolio e gas, in parte dallo stesso Iran, dopo che l’Isis e altri gruppi jihadisti si erano impadroniti dei giacimenti nella Siria orientale. Ma sono solo una parte degli aiuti. A partire dal 2013 un «ponte aereo» fra l’Iran lo scalo di Mezzeh, a Sud-Ovest della capitale siriana, ha rifornito di armi e munizioni alle milizie sciite a fianco del regime. Un sostegno nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari.

Altri soldi sono stati spesi per pagare gli stipendi ai combattenti sciiti, soprattutto iracheni e afghani. Il salario medio è stimato in 300 dollari al mese, il numero dei combattenti, esclusi quelli libanesi di Hezbollah, fino a 50 mila. Si arriva così a circa 180 milioni all’anno. Altre spese sono state sostenute per l’addestramento, il trasferimento di armi e combattenti, aiuti alle famiglie con parenti caduti al fronte. Stesso tipo di sostegno, anche se in scala più limitata, è toccato alle milizie sciite in Iraq. Parliamo di circa 100 mila uomini. Sono però milizie-partiti, con fonti di finanziamento locale, e quindi i trasferimenti iraniani riguardano armi e addestramento. Non miliardi all’anno come in Siria, ma centinaia di milioni.

Il modello per tutta questa operazione è stato l’Hezbollah libanese, la prima milizia addestrata dai Pasdaran, già alla metà degli Anni Ottanta. Anche se i legami politici sono strettissimi, il Partito di Dio libanese è però riuscito a rendersi indipendente, soprattutto dopo la guerra con Israele del 2006. Dispone di una rete di aziende, istituti finanziari, e una raccolta efficiente di «elemosine», anche da parte di ricchissimi imprenditori libanesi. Gli aiuti diretti dall’Iran sono stimati da un minimo di 60 milioni di dollari all’anno a un massimo di un miliardo, ma si situano nella parte bassa della forchetta. Sono aiuti in «natura». Cioè armi e componenti missilistiche che passano dall’Iraq e la Siria, lungo il famigerato«corridoio sciita».

Il modello Hezbollah è stato replicato, in misura ridotta, con la milizia Ansar Allah degli Houthi in Yemen.

I servizi occidentali sostengono che alcune decine di addestratori iraniani e libanesi sono riusciti a eludere il blocco saudita e unirsi ai guerriglieri yemeniti per fornire assistenza per la produzione missilistica e addestramento militare. Dall’Iran sarebbero anche giunte forniture di parti di missili, poi lanciati su Riad e altri obiettivi in Arabia Saudita. Molto più organica la collaborazione invece con gruppi estremisti, in questo caso sunniti, a Gaza. Fino al 2012 Hamas riceveva, secondo i servizi israeliani, almeno 100 milioni all’anno in finanziamenti diretti e in «natura» (armi). Il flusso si è più che dimezzato dopo che il movimento legato ai Fratelli musulmani si è schierato contro Assad in Siria. Gli aiuti si sono indirizzati allora, fino a 70 milioni annui, alla Jihad islamica, una formazione ancora più estremista, che lancia regolarmente razzi dalla Striscia verso Israele.

vkvicentro.it/CRONACA
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lastampa/Miliardi ad Assad, in Libano e alle milizie sciite: così Teheran prosciuga le casse dello Stato GIORDANO STABILE, INVIATO A BEIRUT

Nuovi alberi in Galleria Umberto I, la città non si arrende alle baby gang

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Installato un nuovo albero nella Galleria Umberto I contro gli atti vandalici, Borrelli esclama: “Non ci arrendiamo alla violenza”.

Napoli non si è arresa agli ultimi episodi vandalici delle baby gang ed ha deciso di riprovarci: è stato allestito nuovamente un albero di Natale, donato dai padroni del caffè Gabrinus. Intervenuto a tal proposito anche il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, con il contributo dell’imprenditore Roberto Fogliame, che ha portato al centro della Galleria due agrifogli. «L’albero dei desideri di Natale è ormai distrutto, ma non ci arrendiamo alla violenza e alla prepotenza delle baby gang», ha spiegato Borrelli secondo cui «prima l’abete e ora l’agrifoglio sono il simbolo della città che non molla e non arretra di fronte all’arroganza dei delinquenti». Il consigliere regionale campano dei Verdi spiega inoltre che «riportare un albero in Galleria è anche un modo per ribadire la richiesta alle forze dell’ordine a tutelare un monumento quale è la Galleria, che di sera e soprattutto di notte è ormai diventato terreno esclusivo delle baby gang». E’ una promessa del consigliere regionale d’intervenire per l’installazione di un nuovo albero nel caso in cui venisse di nuovo rubato :«Ne abbiamo già altri 10»..