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Mari, Monti e Verdi Praterie (Lo Piano e Saint Red)

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Se da un lato il Governo, in questo caso uscente, promette mari, monti, e verdi praterie, dall’altro, allo scoccare della mezzanotte, e’ gia’ pronto a rastrellare quanti piu’ soldi possibili.  

Questi balzelli, spesso ingiustificati e ingiustificabili, nel corso dell’anno andranno ad incidere in maniera gravosa sui bilanci familiari di gran parte degli Italiani che vivono di un’unico stipendio o pensione.
Questo “scippo” cade sempre nel mese di Gennaio, non e’ una variante transitoria, ma una consuetudine maturata negli anni, quella di far scattare in contemporanea, aumenti sui costi di beni primari, luce, gas, pedaggi autostradali, benzina e gasolio, tanto per citare i piu’ costosi.
Speriamo che in un prossimo futuro, qualche altro allaccio abusivo non possa essere fatto alla luce, come quello ideato e portato a compimento da Renzi e Company in favore della RAI.
E’ un copione gia’ collaudato da anni, se gli Statali dopo 8 anni di attesa per il rinnovo contrattuale, hanno avuto un aumento di 50 euro netto in busta paga, quest’anno lo restituiranno allo Stato con gli interessi.
Se la tassazione continuera’ ad essere cosi’ opprimente per le medie, piccole e grandi imprese, non ci potra’ mai essere una rinascita economica: il milione di posti tanto decantato fino alla nausea, e’ un grande bluff.
Se ci sono state delle assunzioni, che non hanno superato le decine di migliaia, lo si e’ dovuto a contratti a tempo determinato, in cui lo Stato per 3 anni si e’ assunto l’onere dei contributi lavorativi.
Passato questo periodo, i licenziamenti sono piovuti a gogo’, mantenere un dipendente costa troppo per il datore di lavoro, cosi’ i nostri giovani continueranno ad emigrare, nella migliore delle ipotesi a lavorare in nero e a basso costo. Con il Jobs Act, non si e’ concluso proprio nulla, anzi la situazione e’ peggiorata.
Il Governo Gentiloni, anche se questa persona al contrario di Renzi, e’ abbastanza moderata nell’esposizione dei programmi, si e’ dimostrato piu’ vicino al Cemtrodestra  che alla Sinistra.
Le future e tanto decantate riforme, non saranno un’ancora di salvezza per il popolo, che potra’ continuare a vivere di miserie e di caldi pasti alle Caritas, ma le classi piu’ che agiate, potranno continuare a vivere in maniera sempre  piu’ splendida e splendente.

In campagna elettorale e noi lo siamo, si possono dire tante bugie, i pinocchi politici sono sempre piu’ numerosi, speriamo che il 4 Marzo, sia il popolo a scegliere i migliori attori da mettere in campo, per cercare di porre fine a questa grande tragedia che sta attraversando l’Italia.

BLOGGER • ISOLE – OPINIONI

Gazzetta: “Il Chievo si fionda su Emanuele Giaccherini ed Arek Milik”

Il Chievo chiede Giaccherini e Milik

Non ci sono soltanto entrate per il Napoli. Gli azzurri devono operare anche in uscita e i più accreditati a partire sono il difensore Lorenzo Tonelli e l’ esterno Emanuele Giaccherini. Proprio quest’ ultimo come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, potrebbe finire al Chievo, che avrebbe richiesto nuovamente anche Milik. Ecco un estratto dell’ articolo della Rosea: “Il Chievo è stata la squadra più attiva nelle trattative della vigilia del primo giorno ufficiale di mercato. I gialloblu hanno messo nel mirino Kurtic (Atalanta) per il centrocampo e mentre discute con il Napoli di Inglese (che Campedelli vuole trattenere) sono stati chiesti Giaccherini e Milik”.

Napoli, arrestato Luca Matarazzo, l’ uomo che uccise suo fratello

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Luca Matarazzo è stato arrestato a Siviglia

E’ stato arrestato a Siviglia, Luca Matarazzo, responsabile dell’ omicidio di suo fratello Vittorio, avvenuto nel novembre del 2016. L’ uomo lavorava come cameriere in un bar della città iberica, ed è stato rintracciato in Spagna durante un controllo di una pattuglia dell’Udyco Grupo III. L’omicidio di Vittorio si verificò davanti casa , nel cuore di Napoli, in via Maria Cristina di Savoia, il 28 novembre 2016. Da lì Luca è stato latitante fino ad oggi. A breve verranno avviate delle autorità competenti le pratiche di arresto europeo, con la conseguente consegna dell’ uomo alle forze dell’ ordine italiane.

Pruzzo: “Il Napoli ha perso una grande occasione. Sepe? Ecco cosa penso”

Pruzzo parla della partita di ieri

Roberto Pruzzo ha parlato ai microfoni di Radio Radio della sfida di ieri di Coppa Italia, persa dagli azzurri contro l’ Atalanta. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:  “Penso che il Napoli abbia perso una grande occasione. Parliamo di una battuta d’arresto importante e sono tornati alla luce i problemi di rosa e dell’allenatore. Il segnale dato è molto negativo e vedremo se il mercato riuscirà a dare qualcosa in più. Serve qualcosa di diverso agli azzurri. Chiudo parlando dei portieri: ieri ho visto due grandi errori, anche di Sepe nell’occasione della rete di Gomez: l’estremo difensore a mio avviso doveva rimanere in piedi”.

Machach firmerà un contratto fino al 2022: ecco tutti i dettagli!

Dopo la firma Machach dovrebbe andare in prestito

Zinedine Machach è ad un passo dall’ indossare la maglia del Napoli. Le10sport dà ulteriori dettagli sull’approdo del classe 1996 alla corte di Maurizio Sarri: “Martedì il suo agente è andato a Napoli per mettere a posto gli ultimi dettagli del contratto. Da quello che ci risulta, salvo colpi di scena, Zinedine Machach firmerà con il Napoli un contratto di 4 anni e mezzo fino al 2022. L’annuncio è imminente ed è previsto nelle prossime ore”. Il calciatore sarà valutato da Maurizio Sarri a Castel Volturno e poi dovrebbe andare a giocare in prestito. Per lui ci sono già alcuni club interessati come il Benevento e Chievo Verona. In lizza ci sono anche alcune squadre di B.

Napoli, uomo colpito al piede da un colpo di pistola: l’ accaduto

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Il tutto è avvenuto nel quartiere di Napoli, Chiaiano

A Napoli, un uomo di 60 anni negli ultimi giorni è stato attaccato da alcuni uomini, i quali lo hanno sparato al piede ferendolo. Si tratta di un uomo incensurato, il quale ha raccontato agli agenti del Commissariato di Polizia di Scampia la dinamica. Mentre stava uscendo con la sua auto dal garage in via Plebiscito, nel quartiere di Chiaiano, è stato avvicinato da alcuni uomini, i quali lo hanno prima minacciato e dopo gli hanno sparato un colpo d’ arma da fuoco sul piede. Il 60 enne è stato immediatamente soccorso ed è stato trasportato presso l’ Ospedale Cardarelli, ma non è in gravi condizioni.

Castellammare, sequestrati 24 chili di hashish: arrestata una donna

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Blitz delle Fiamme Gialle di Castellammare che sequestrano 24 chili di hashish

La Guardia di Finanza della stazione di Castellammare di Stabia hanno sequestrato 24 chilogrammi di Hashish. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle:

 Le Fiamme Gialle della compagnia di Castellammare di Stabia hanno intercettato due automobili che dal centro cittadino della città delle Acque si dirigevano a forte velocità verso il casello autostradale in direzione Napoli. I finanzieri, insospettitti, hanno seguito i due veicoli che sono stati fermato presso l’area di servizio di San Nicola Est.

E così, dopo accurata perquisizione, sono stati rinvenuti in una delle vetture 24 chili di hashish suddiviso in panetti. Al termine della perquisizione gli uomini della Guardia di Finanza hanno arrestato una donna con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti e hanno anche denunciato un presunto complice.

Marano, abusa della cugina al ritorno una serata in discoteca

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Una 22 enne di Marano è stata violentata dal cugino

Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre, un gruppo di ragazzi stavano tornando da una serata in discoteca. Tra queste c’era anche una 22 enne residente a Marano di Napoli, la quale insieme ad alcuni amici era andata a festeggiare il Natale. In questo gruppo c’era anche il cugino, il quale alla fine della serata ha accompagnato tutti a casa. Quando è rimasto solo con la cugina, complice anche l’ effetto dell’ alcol ha abusato di lei. Il ragazzo ora è in stato di fermo grazie alle testimonianze degli amici dalle chat ottenute dai Carabinieri, ed è accusato di violenza sessuale aggravata, lesioni e minaccia alla 22enne se avesse raccontato cosa era accaduto. Il ragazzo è in stato di fermo presso il carcere di Poggioreale.

Tir con combustibili, l’autostrada è un campo minato

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I camion che trasportano combustibili possono trasformare le autostrade in un campo minato. Nel 2017 quattro Tir su cinque sono stati sanzionati per irregolarità. Ieri sull’A21 all’altezza di Brescia una cisterna ha preso fuoco causando la morte di sei persone, tra cui due bambini.

Combustibili sulle autostrade, così viaggiamo su un campo minato

Per la polizia stradale è prioritario il controllo dei mezzi pesanti. Nel 2017 quattro Tir su cinque sono stati sanzionati per irregolarità

ROMA – Camion che, soprattutto se trasportano combustibili, possono trasformarsi in potenziali bombe che trasformano le autostrade in un insidioso campo minato.

Non a caso, il monitoraggio dell’autotrasporto rappresenta uno degli impegni prioritari della polizia stradale. Nel corso del 2017, sono stati effettuati 3.794 servizi con l’impiego di 20.146 operatori insieme a 6.074 unità del ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Sono stati controllati 46.997 veicoli pesanti, di cui 7.794 (pari al 16,6%) stranieri. E non sempre le cose sono risultate in regola: le infrazioni accertate sono state 37.242, le patenti ritirate 417 e le carte di circolazione ritirate 760.

«I controlli sono avvenuti su un doppio binario – precisa il vicequestore aggiunto della polizia stradale Damiano Pica -: uno risponde alle direttive europee del 2009, d’intesa con il ministero dell’Interno e quello dei Trasporti, e si focalizza su controlli minimi sia su mezzi italiani sia su quelli stranieri. L’altro si avvale del ricorso a dispositivi specifici grazie all’utilizzo di centri mobili di revisione. Si tratta di una sorta di officine mobili che, grazie alla collaborazione con il ministero dei Trasporti, controlla in tempo reale i freni, le luci, l’asse motrice, ammortizzatori e gas di scarico emanati dai Tir».

Una doppia misura di prevenzione, quindi, che per un verso punta ad accertare le condizioni del conducenti dei giganti della strada, il rispetto dei turni di riposo, l’usura dei pneumatici e la correttezza dei documenti di guida e di carico. E su un altro versante, scende ancora più nel dettaglio grazie ai mezzi di revisione, camion attrezzati a officina per verificare l’effettiva sicurezza dei camion. A maggior ragione se trasportano sostanze infiammabili.

Il livello di allerta resta alto perché nel 2017, se da un lato sono diminuiti gli incidenti stradali, dall’altro sono aumentate le vittime. Si registra infatti un lieve calo nel numero complessivo di incidenti (72.015, il 2,5% in meno rispetto al 2016) e delle persone ferite (39.178, -0,6%), mentre c’è un lieve aumento dei casi con conseguenze mortali, con un incremento dei sinistri (1.519) +0,8% (12 in più) e delle vittime (1.656 ) + 2,2% (36 deceduti in più). Una tendenza confermata anche dall’Istat, che ha pubblicato una stima preliminare dei primi sei mesi del 2017, rilevando, rispetto allo stesso periodo del 2016, un decremento degli incidenti stradali con lesioni alle persone del 3,9% ed una diminuzione del numero dei feriti del 4,8% ma una inversione di tendenza per le vittime che tornano crescere del 7,5%.

L’attenzione ai Tir, ma anche ai pullman di turisti e studenti che affollano le autostrade, è stata oggetto anche di una particolare attività estiva a livello europeo. A fine luglio è infatti partita la campagna europea «Truck and Bus» programmata da Tispol (network europeo delle polizie stradali). L’Italia ha aderito al programma grazie all’impegno della polizia stradale e del ministero dell’Interno.

«Per il 2018 – annuncia il vicequestore aggiunto Damiano Pica – è invece prevista una campagna di operazioni ad alto impatto proprio per i mezzi pesanti che trasportano combustibili. Anche se il controllo delle autocisterne è avvenuto regolarmente durante l’attività pianificata dalla polizia stradale durante tutto il 2017. Si sono infatti svolti 8 turni al mese di controlli dei mezzi pesanti».

Una mole di lavoro non da poco che ha coinvolto buona parte degli 11 mila agenti di polizia stradale in servizio nel nostro Paese. Nel 2017, intanto, le operazioni ad alto impatto hanno riguardato i seguenti settori: cinture sicurezza e sistemi di ritenuta; assicurazione obbligatoria; autotrasporto nazionale ed internazionale di persone; trasporto di animali vivi; trasporto di sostanze alimentari; uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli; stato di efficienza degli pneumatici.

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La moviola della Gazzetta dimentica il netto fallo di mano di Gomez

Gomez tocca la palla con la mano, ma per la Gazzetta non è fallo
E’ incredibile. La Gazzetta dello Sport, nella propria moviola ha dimenticato il netto fallo di mano del Papu Gomez da cui è nato il gol del raddoppio orobico. La Rosea menziona solo la posizione regolare dell’attaccante argentino. Ecco quanto scrive: “La partita non è stata particolarmente cattiva, ma nel primo tempo l’arbitro Giacomelli ha ammonito ben cinque giocatori. Giusti i gialli a Freuler (fallo su Mario Rui), Koulibaly (su Cornelius), Rog (su Gosens) e Caldara (su Callejon). Eccessivo quello a Toloi (su Mario Rui). Sempre nel primo tempo bravi i guardalinee a segnalare posizioni di fuorigioco delle due squadre. A inizio ripresa l’Atalanta passa in vantaggio e il gol è regolare perché sul lancio da dietro con cui inizia l’azione Chiriches tiene in gioco Gomez”.

 

Deulofeu, il Barcellona va verso il sì alla proposta del Napoli: tutti i dettagli

Deulofeu si avvicina sempre di più al Napoli

 Per Deulofeu c’è la proposta giusta: il Barcellona verso il sì. Il Napoli vorrebbe l’ ala catalana. Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri vorrebbe anche Verdi e Luis Alberto, ma le trattative sono tutt’ altro che semplici. Come scrive il QS: “Il giocatore al Barcellona ha trovato poco spazio (494 minuti nella Liga) e certo il tecnico Valverde non stravede per lui. In Italia, Deulofeu si è rilanciato giocando nel Milan, conosce il nostro campionato e tornerebbe volentieri a giocarsela qui da noi. C’è l’Inter sulle sue tracce, che però starebbe lavorando sul prestito oneroso e dilatato in due anni, mentre il Napoli sarebbe disposto a prenderlo tutto e subito. Proprio ciò che vorrebbero i blaugrana. L’affare è difficile e complesso, ma il Napoli è sul giocatore, anche per le difficoltà di arrivare, subito, alle altre prime scelte. Difficile che la Lazio si privi di Luis Alberto, valutato una trentina di milioni, proprio ora che la Lazio insegue con larghe speranze la qualificazione in Champions. L’altro pallino di Sarri è Simone Verdi, che costa 25 milioni, anche se il Bologna resiste e preferirebbe rimandarnela partenza. Il ds Giuntoli vorrebbe limare il costo del giocatore, anche se l’affare resta molto complesso da chiudere per gennaio”.

Di Maio evita la sfida con i big, fugge dai collegi e va nel listino bloccato

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Luigi Di Maio evita la sfida dei collegi uninominali e si candida solo nel listino bloccato, quello dei cosiddetti “nominati”, che a un partito che viaggia attorno al 30% garantirà un bel po’ di posti. La mossa del leader grillino serve a scongiurare una sconfitta sul territorio ma Renzi punge: “Così evita la prova diretta degli elettori”.

La fuga di Di Maio dai collegi: evita la sfida con i big e va nel listino bloccato

La mossa per scongiurare una sconfitta sul territorio. Renzi punge: «Sfugge alla prova diretta degli elettori»

ROMA – Luigi Di Maio ha detto, con piglio quasi eroico, da generale che condivide il destino con le proprie truppe, che anche lui passerà dalle parlamentarie, le primarie per selezionare i candidati al prossimo Parlamento. Non dice però quale conseguenza è sottintesa a questa scelta: si candiderà solo nel listino bloccato, quello dei cosiddetti «nominati» che a un partito che viaggia attorno al 30% garantirà un bel po’ di posti. Si terrà lontano, dunque, dalla sfida troppo insidiosa dei collegi, che il Rosatellum prevede nel suo mix tra maggioritario e proporzionale. Almeno fino a ieri sera, quando abbiamo ricevuto conferma dal M5S di questa notizia, era così

A sondare gli umori dei parlamentari grillini uscenti, le nuove regole non sarebbero poi così male. E una ragione di questo entusiasmo c’è: tutti potranno ricandidarsi nel listino blindato del plurinominale. Con una garanzia di eleggibilità maggiore che se fossero finiti nel collegio uninominale. Esattamente come Di Maio e gli altri volti noti del M5S e con buona pace della battaglia sulle preferenze. Certo, dovranno comunque passare dalle parlamentarie, aperte anche ai neo-iscritti che formalizzeranno l’appartenenza al M5S entro oggi, data ultima per chiudere le autocandidature, ma tenersi al riparo dalla lotteria dell’uninominale, dove la battaglia si fa voto per voto sul territorio, fa tirare un primo sospiro di sollievo

La fuga dai collegi era un epilogo abbastanza previsto tra i 5 Stelle, consapevoli del proprio debole radicamento. In un primo momento si era pensato di duplicare la candidatura, sia nel collegio sia nel listino bloccato, usando quest’ultimo come paracadute. Ma poi il ragionamento ai vertici del M5S è stato questo: «Metti caso che Luigi (Di Maio, ndr) perde nel suo collegio in Campania ma viene comunque eletto nel plurinominale, che figura faremmo con un candidato premier che ha perso la sfida contro il suo avversario diretto?».

Meglio non rischiare, anche perché proprio guardando alla Campania, dove per il principio della residenza Di Maio sarebbe costretto a correre, i 5 Stelle sono terrorizzati da quello che definiscono «il fattore De Luca». L’esempio che circola tra gli strateghi del M5S chiama in causa l’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca e il suo fidatissimo «Mister due fritture», l’ex sindaco di Afragola, Franco Alfieri: basterebbe mettere nello stesso collegio di Di Maio un campione di preferenze come De Luca o Alfieri, e il grillino verrebbe sconfitto. Il traino mediatico nazionale servirebbe a poco. La mossa dei 5 Stelle a favore del leader, protetto dal listino bloccato, troverà una giustificazione nel fatto che i collegi saranno lasciati liberi per quei nomi importanti, tenuti ancora segreti, selezionati in nome del blasone e della competenza, che saranno svelati in una seconda fase delle candidature e sui quali, per paradosso, proprio Di Maio, in qualità di Capo politico, avrà potere di decidere la loro collocazione. «Saranno delle bombe» giura una fonte del M5S annunciando che qualcuno potrebbe anche finire nella squadra dei ministri.

In attesa di sentire l’eco dell’esplosione, sarà interessante conoscere la reazione ufficiale di Matteo Renzi alla notizia che Di Maio lo priverà di quella che sarebbe stata un’imperdibile sfida, uno contro uno. Il leader del Pd che giocherà in casa, a Firenze, in un collegio per lui facile, aveva già lanciato la sfida al grillino e ora, parlando con i suoi collaboratori, ha detto di trovare «curioso che Di Maio non si candidi in nessun collegio», evitando «la prova diretta degli elettori», così «come ha evitato il confronto diretto in tv con me»

In effetti, in caso di vittoria di Di Maio, l’Italia potrebbe trovarsi un altro presidente del Consiglio nominato da un Parlamento composto sulla base di una legge che non permette di scegliere direttamente il parlamentare, e selezionato sulla base di primarie da poche migliaia di clic. Effetti del Rosatellum ma anche di una precisa strategia interna del M5S che evita i collegi, preferendo per il proprio leader quei listini bloccati che per anni aveva definito incostituzionali.

vivicentro.it/POLITICA
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Fusco (DS Verona): “Verde al Napoli? Non mi risulta, Daniele resta qui”

Verde resterà all’ Hellas Verona

L’ esterno dell’ Hellas Verona Daniele Verde è stato recentemente accostato al Napoli. Il DS azzurro Cristiano Giuntoli è alla ricerca di rinforzi in avanti per la squadra di Sarri. Il calciatore è in prestito all’Hellas Verona dalla Roma che ne detiene la piena titolarità del cartellino, ma i veneti hanno il diritto di riscatto. Ai microfoni dei colleghi di “laroma24”, il direttore sportivo scaligero Filippo Fusco ha escluso un trasferimento dell’ ex Avellino in questa sessione di mercato: “Non mi risulta. E il giocatore resta a Verona. Noi abbiamo un diritto di riscatto e la Roma un opzione per il controriscatto il prossimo giugno”.

TuttoSport: ” Napoli ,giusto puntare sui titolarissimi. Ieri alcuni non hanno saputo mettersi in mostra”

Ieri il Napoli è sceso con una media età di 25,3 anni
Il giornalista Raffaele Auriemma scrive sulle pagine di Tuttosport riguardo la sconfitta del Napoli in Coppa Italia contro l’Atalanta. Ecco uno stralcio dell’ articolo: “La capolista della serie A viene eliminata dalla formazione-rivelazione del campionato, inaugurando il 2018 con una sorpresa: Napoli fuori dalla Coppa Italia. Sarri e Gasperini confermano solo 4 elementi delle sfide giocate contro Crotone e Cagliari e la differenza si vede soprattutto nella squadra azzurra: le alternative ai “titolarissimi” spiegano perché Sarri punta sempre sui soliti noti. Se stai in panchina e vuoi mettere dei dubbi nella testa del tuo allenatore, sono queste le occasioni nelle quali bisogna mettersi in mostra. Cosa che non hanno fatto alcuni dei calciatori scelti ieri da Sarri per un Napoli sceso in campo con la formazione più giovane della stagione (25,3 anni di media)”.

 

FOTO ViViCentro – Tim Cup, Napoli-Atalanta 1-2: il racconto in scatti dela match

Tim Cup, Napoli-Atalanta 1-2: il racconto in scatti dela match

Il Napoli esce sconfitto dalla gara del San Paolo in coppa Italia e non raggiunge la semifinale. Perde in casa 2-1 contro l’Atalanta che diventa sempre più bestia nera. Si sblocca Mertens, ma non basta. Questo il racconto in scatti di Giovanni Somma.

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Messaggi hot di un professore alle sue studentesse: insegnante denunciato

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Un professore è stato denunciato per aver inviato messaggi hot alle sue alunne

Messaggi hot, richieste specifiche e telefonate in continuazione. Questo è quanto faceva un professore di storia e filosofia ad alcune sue studentesse. Il tutto è successo in una delle scuole più importanti di Roma, il Torquato Tasso, liceo classico in cui vi hanno studiato anche Andreotti e Verdone per citarne alcuni. Il professore è stato incastrato non solo dalle denunce dei genitori e delle ragazze, ma anche dalle conversazioni tenute con le studentesse, che hanno fatto scattare anche la denuncia per molestie sessuali. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, non è la prima volta che questo accade in un liceo di Roma, in quanto nel 2015 un professore diede della escort ad un’ alunna.

Gazzetta: “Napoli fuori anche dalla Coppa, ecco perchè si insista sui titolarissimi”

Il Napoli perde con l’ Atalanta ed è fuori anche dalla Coppa Italia

L’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport scrive sulla sconfitta del Napoli in Coppa Italia contro l’Atalanta. Ecco uno stralcio dell’ articolo: “Il Napoli ha finito con Koulibaly centravanti aggiunto, ma ha davvero meritato il gol solo quando lo ha trovato, con classico assist di Insigne sul secondo palo raccolto non da Callejon, ma da Mertens. Stavolta a Sarri non è bastato buttare dentro i suoi due talenti offensivi, come fu contro l’Udinese: Napoli fuori anche dalla Coppa Italia, come dalla Champions, con un’ulteriore riprova del perché il tecnico insista molto con il suo blocco più rodato. Fallire l’accesso alla semifinale dopo averla trovata quattro volte nelle ultime sei edizioni fa male, ma se i mezzi sono questi, e resteranno questi, forse è meglio così, in vista della corsa scudetto”

Repubblica: ” Il Genoa offre Perin, il suo costo è di circa 10 milioni”

Perin potrebbe essere il successore di Reina

Il portiere del Genoa, Mattia Perin è finito nel mirino del Napoli, già da tempo, che si sta già guardando intorno per cercare il dopo-Reina che quasi certamente a fine stagione col contratto in scadenza andrà via dalla città partenopea. Come riporta l’edizione odierna della Repubblica di Genova, l’ estremo difensore ex Padova e Pescara è stato offerto a diverse società: “Le società alle quali il portiere rossoblù è stato offerto in queste prime battute di mercato si sono sentite tutte fare la stessa proposta: «Vi interessa Perin? Dieci milioni cash, però lo teniamo sino a giugno». Ci sono sicuramente il Milan e il Napoli tra i club ai quali è stata avanzata una proposta vantaggiosa dal punto di vista economico, 10 milioni è infatti sicuramente un prezzo stracciato per una portiere di soli 25 anni e dalla straordinarie capacità tecniche. Evidentemente il Genoa ha bisogno di realizzare per fare fronte agli impegni economici che l’attendono per finire la stagione, però non vuole affrontare un girone di ritorno ricco di insidie senza uno dei pochi punti di riferimento sicuri in campo”.

Gazzetta: ” Deulofeu? Il Napoli è in vantaggio rispetto all’ Inter, ecco perchè”

Deulofeu potrebbe colorarsi di azzurro

Gerard Deulofeu è un nome che interessa molto al Napoli. Si tratta di un esterno in grado di giocare sia a destra che a sinistra, bravo nel saltare l’uomo dando anche grande sostengo alla fase difensiva. Ecco quanto scrive l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, sull’ ala catalana: “A Barcellona tutto è pronto per accogliere Coutinho. Così i vertici blaugrana sono disposti a vendere Deulofeu per una ventina di milioni. Ovviamente i catalani non prendono in considerazione (per ora) l’ipotesi di un prestito. Eppure le big d’Italia si sono mosse per cogliere al volo l’occasione. La Roma ci aveva già provato un anno fa e resta interessata, ma i contatti più approfonditi li ha avuti l’Inter che sta vagliando l’opportunità di inserire in rosa un altro esterno di qualità, anche per tenere sulla corda l’alterno Perisic. In realtà il club con più disponibilità è il Napoli, che sta setacciando il mercato per assicurarsi interpreti di lusso per il tridente”

Per Verdi non c’è solo il Napoli: via all’asta con altri due club italiani, i dettagli

Non sarà facile portre Verdi al Napoli dal Bologna

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Simone Verdi: “Intrigo Verdi. Nel Bologna l’ex rossonero ha trovato la sua vera dimensione e da un paio di mesi attorno a lui si è scatenata un’asta. Il Napoli preme sia con il club che con il giocatore. Anche l’Inter s’è data da fare, provando a imbastire un’operazione inizialmente in prestito. Ma nessuno degli spasimanti ha trovato udienza in Emilia. Il club non intende aprire trattative, ma lo stesso giocatore in tempi non sospetti ha espresso il suo pensiero: «La mia intenzione è quella di completare il mio percorso di crescita in questa stagione con la maglia del Bologna. Sia per rispetto di chi ha creduto in me, ma anche per non fare le cose in fretta». Ciononostante De Laurentiis non molla la presa, ben sapendo che proprio con Sarri ad Empoli Verdi ha trovato la dimensione giusta. La partita è aperta, perché dietro l’angolo c’è anche la Roma: se partisse qualcuno…”