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Napoli, in commissione i nuovi bandi rivolti ai giovani: ecco quali sono

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Napoli, in commissione i nuovi bandi rivolti ai giovani: ecco quali sono

Napoli – La commissione Giovani ha illustrato oggi i prossimi bandi rivolti ai giovani per questo 2018. Varie le proposte che si leggono nel comunicato, ecco quali:

“La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso oggi con Alberto Corona dell’assessorato ai Giovani, dei bandi di prossima pubblicazione rivolti ai giovani. Discusso in particolare il bando “Restart” e “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018”.

Nell’ambito degli ultimi due avvisi pubblici promossi dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ha spiegato in apertura Alberto Corona – Il Comune è riuscito a collocarsi utilmente nelle graduatorie, pur disponendo di esigue quote percentuali di cofinanziamento.
Tra questi il bando “ReStart” per la presentazione di proposte progettuali di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile per Città Metropolitane ed Enti di area vasta, rivolto a “Neet” (Not engaged in Education, Employmet or Training, indicando persone non impegnate nello studio, né nel lavoro e né nella formazione) dai 18 ai 25 anni per rafforzarne l’occupabilità, la progettualità e l’intraprendenza.

In questo ambito, il progetto del Comune di Napoli si è utilmente classificato in graduatoria per l’ammissione al finanziamento (al quarto posto dopo Milano, Reggio Calabria e Genova) con un piano di valorizzazione e promozione del verde nell’area Nord di Napoli e nel Parco dei Camaldoli. Il progetto, che è stato preceduto da un avviso pubblico comunale per l’individuazione dei partners, coinvolge il Comune di Napoli come capofila e, in partenariato, i Comuni di Quarto e Procida, la Città Metropolitana, il Cosvitec, l’Ente Parco Colline dei Camaldoli, la cooperativa l’ «Uomo e il Legno» e l’associazione «Agritettura 2.0», per un finanziamento nazionale di 190.000 euro ed uno locale di 48.000.

L’attività principale che verrà svolta, ha spiegato Corona, riguarderà l’avvio di percorsi di formazione dei giovani richiedenti nelle professioni del verde, al fine di sviluppare forme di auto-imprenditorialità nel settore. E’ ora in corso la firma della convenzione con l’Anci ed entro 15 giorni le attività partiranno. Un progetto ambizioso, lo ha definito il presidente Cecere, sul quale è importante non sprecare risorse e avviare una riflessione sulla possibilità di destinare parte dei fondi stanziati per iniziative di promozione territoriale nelle aree rurali di Piscinola, Marianella, Chiaiano e Santa Croce. Un aspetto, quest’ultimo, per il quale anche i consiglieri intervenuti (Rosario Andreozzi, Laura Bismuto e Luigi Felaco di Dema e Federico Arienzo del Partito Democratico) hanno proposto a breve una riunione di confronto con tutti i soggetti coinvolti nel partenariato.
Illustrato inoltre l’importante bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018”, che entro metà mese verrà pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e riguarda contributi a fondo perduto fino a 144.000 euro per la valorizzazione (50% del finanziamento) e l’avvio di attività (50 % del finanziamento) all’interno di beni pubblici.

A tal fine il Comune, in attesa della pubblicazione del bando, ha già indetto l’avviso pubblico per l’acquisizione di richieste di disponibilità di beni pubblici, di beni demaniali ovvero patrimoniali, disponibili o non disponibili di proprietà del Comune di Napoli, ai fini della partecipazione al bando. Anche in questo caso, ha specificato Alberto Corona, il bando è rivolto ai giovani fino a 35 anni che, se ammessi, fruiranno del bene per due anni a titolo gratuito e successivamente a titolo oneroso.
Prossimi argomenti della commissione Giovani, ha concluso il presidente Cecere, l’approfondimento dei bandi “Resto al Sud” e “Giovani per il Sociale”, di prossima pubblicazione”.

Gli Arteteca tornano al cinema con ‘Finalmente sposi’

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Tornano nelle sale gli Arteteca con Finalmente Sposi per la regia di Lello Arena. La trama di Nino Cerruti e Nando Mormone, Enzo e Monica finalmente decidono di sposarsi…al cinema!

Dopo lo straordinario successo di Vita, Cuore, Battito gli Arteteca tornano con un nuovo film e dal 25 gennaio invitano ufficialmente al loro matrimonio… al cinema. Torna sul grande schermo la comicità tutta ‘made in Sud’ degli Arteteca: uscirà il 25 gennaio ‘Finalmente sposi’ con la regia di Lello Arena, attore napoletano (già componente de ‘La Smorfia’ e partner, anche a cinema, di Massimo Troisi), nuovamente dietro la macchina da presa a venti anni da ‘Chiari di luna’. Dopo il successo di ‘Vita, Cuore, Battito’ (con quasi un milione e 700mila euro al box office) il secondo film degli Arteteca prodotto da Tunnel con Bronx Film e Minerva Pictures in collaborazione di Rai Cinema è distribuito nelle sale italiane da KeyFilm. Scritto da Nino Cerruti e da Nando Mormone, patron della Tunnel (fucina di comici di ‘Made in Sud’), la storia vede al centro Enzo e Monica, dopo un breve momento di popolarità per aver partecipato ad un reality show, che decidono di sposarsi. Monica sceglie abito da sposa, ristorante,  bomboniere, viaggio di nozze e arredamento per la casa.

Finalmente sposi, poster

Enzo, dopo un’analisi accurata del bilancio familiare, valuta che, con i dovuti sacrifici, entro cinque anni riusciranno a pagare tutti i debiti contratti per il matrimonio. A pochi giorni dalle nozze, Enzo e Monica ricevono la notizia che il centro commerciale dove lavorano a breve chiuderà. Passati i festeggiamenti, i due neo sposini sono costretti a partire per Wolfsburg dove cercheranno una stabilità e un futuro che la loro amata città non gli può assicurare.

Bustine ortofrutta a pagamento? L’UE non c’entra, la decisione è di Gentiloni

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Bustine ortofrutta a pagamento? L’UE non c’entra, la decisione è del governo Gentiloni

Comprare prima bustine di plastica biodegradabile usa e getta per poi acquistare frutta e verdura, non ha nulla a che vedere con una scelta dell’UE, ma è stato il governo italiano a prendere questa decisione.

Infatti il diktat in vigore dal primo gennaio è stato voluto dal governo Gentiloni, non a caso gli altri paesi dell’Unione Europea ne sono esclusi, a differenza della Francia che ha deciso di percorrere la stessa strada dell’Italia.

Quello che fa più discutere è il fatto che la norma sia passata sotto all’imposizione “Ce lo chiede l’Europa”, ma non è così visto che la direttiva europea si focalizzava esclusivamente sulle borse in plastica per trasportare la spesa, quelle che in Italia non si usano più già dal 2012.

Tale provvedimento, che impone agli italiani di acquistare frutta e vedura in sacchetti di plastica biodegradabile usa e getta, andrà ad arricchire i produttori di polimeri a base vegetale e di sacchetti in bioplastica. A partire dal leader italiano del comparto, la piemontese Novamont guidata da Catia Bastioli, che ha inventato la bioplastica biodegradabile e compostabile Mater-bi. Bastioli nel 2011 ha partecipato alla Leopolda e nell’aprile 2014, due mesi dopo l’insediamento di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, è stata da lui nominata presidente della partecipata pubblica Terna. A metà novembre 2017, poi, il segretario Pd durante il suo tour in treno ha visitato l’azienda e incontrato a porte chiuse i vertici, come riporta il Fatto Quotidiano.

Venezia, rapina a Palazzo Ducale: rubati alcuni “Tesori dei Maharaja”

Alcuni preziosi monili della mostra “Tesori dei Moghul e dei Maharaja” sono stati sottratti da una teca. Inaugurata a settembre, oggi era l’ultimo giorno dell’esposizione.

Questa mattina alcuni gioielli della mostra ” Tesori dei Moghul e dei Maharaja ” con oltre 270 capolavori per raccontare cinque secoli di arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano, ospitata a Palazzo Ducale a Venezia, sono stati rubati. L’allarme è arrivato verso le dieci quando dalla teca sono spariti i preziosi . Sul posto è subito giunta la polizia. Per fare luce sul furto sono stati chiamati esperti della polizia di Roma: il questore di Venezia, Vito Gagliardi, sottolinea che è indispensabile capire “cosa non ha funzionato” perché e “stata aperta una teca come fosse una scatoletta mentre l’allarme, se ha funzionato, è partito con ritardo“. E’ stata chiusa la Sala dello Scrutinio, dove stamane sono stati rubati dei gioielli, ma Palazzo Ducale di Venezia è stato riaperto al pubblico, compresa la Sala del Maggior Consiglio attigua a quella del furto. La polizia scientifica ha effettuando i rilievi e ha già lasciato l’edificio, mentre uomini della squadra mobile stanno visionando i video della Polizia municipale che gestisce l’impianto di sorveglianza. Dall’analisi dei video di sorveglianza emerge che i ladri – non è chiaro se siano due o più persone perché risultano mescolati alla folla dei visitatori della mostra – dopo aver sottratto i gioielli dalla teca ed esserseli messi in tasca si sono allontanati subito indisturbati. Si sono diretti senza esitazioni verso l’uscita a passo molto spedito e si sono confusi con i turisti che si trovavano in quel momento in Piazza San Marco, facendo perdere le proprie tracce.
I monili rubati avrebbero un valore di alcune decine di migliaia di euro. La mostra era stata inaugurata a settembre e avrebbe chiuso i battenti proprio oggi. I monili sottratti non sarebbero tra i “pezzi forti” della rassegna. I gioielli indiani della collezione dello sceicco Al Thani sottratti oggi dalla mostra di Palazzo Ducale a Venezia hanno un valore doganale dichiarato di 30 mila euro ma il valore reale, che potrà essere confermato solo dalla proprietà, «potrebbe essere di qualche milione di euro». Lo affermano fonti della Questura lagunare. Per gli investigatori, i gioielli sono molto difficili da smerciare al mercato nero perché troppo conosciuti. L’ipotesi è quindi che ai monili possano essere tolte dai ladri le pietre preziose per essere vendute separatamente. 
Si tratta di preziosissimi oggetti, realizzati tra il XVI e il XX secolo e conservati nella collezione dello sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar.

LIBERA, coord. prov. Brescia. Concorso “CONFISCATI E FOTOGRAFATI”

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Ci siamo!
E’ partito il primo concorso in Lombardia sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
P
resentiamo il primo concorso fotografico sul riutilizzo dei beni confiscati nella provincia di Brescia, nella speranza che mostrare anche attraverso l’opera artistica della fotografia gli efficaci riutilizzi laddove realizzati, così come l’immagine del loro mancato riutilizzo essere denuncia e stimolo ulteriore, possa diventare un utile volano di conoscenza dei temi che intendiamo proporre alla collettività.

Il concorso è stato approvato dai referenti di settore dell’ufficio di presidenza nazionale di LIBERA e dal Prefetto della Provincia di Brescia.
Nell’ambito del Progetto Responsabilità per la Giustizia, la mostra itinerante e la premiazione presso la splendida Biblioteca di Concesio.

REGOLAMENTO CONCORSO FOTOGRAFICO “CONFISCATI E FOTOGRAFATI”

Il Coordinamento Provinciale di LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie all’interno
del Progetto Responsabilità per la Giustizia promuove il suo primo concorso fotografico.
LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie è una rete di associazioni, cooperative sociali,
movimenti e gruppi nata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nel contrasto alle mafie
e nella promozione della legalità democratica e della giustizia.
La prima iniziativa è stata la raccolta di un milione di firme per una proposta di legge che prevedesse
il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che poi venne tradotta in norma con la legge 7
marzo 1996 n. 109.
Libera promuove interventi formativi e di progettazione partecipata relativi ai beni confiscati alla
criminalità organizzata utili a renderli risorse in grado di innescare processi di sviluppo locale e
accrescere la coesione sociale. Per raggiungere questo importante obiettivo Libera ha dato vita a
una rete per moltiplicare le occasioni di interazione tra soggetti pubblici (Agenzia nazionale per
l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,
Regioni, Nuclei di supporto presso le prefetture ed Enti locali destinatari dei beni) e organizzazioni
del terzo settore (associazioni, cooperative sociali e consorzi di cooperative, fondazioni). I principali
beneficiari delle attività progettuali sono le organizzazioni di volontariato o della cooperazione,
che gestiscono o intendono gestire beni confiscati; i soggetti pubblici direttamente o indirettamente
coinvolti nel processo di destinazione e assegnazione, i cittadini che possono attivare processi di
monitoraggio civico e di progettazione partecipata.
Maggiori informazoni sull’associazione sono reperibili sul sito internet nazionale https://www.libera.it/
Il Progetto Responsabilità per la Giustizia nasce nel 2015 dalle associazioni attive nel territorio di
Concesio (ACLI San Vigilio, Comitato di Solidarietà San Vigilio), dalla Biblioteca comunale di
Concesio con il patrocinio del Comune stesso che assieme a Libera sviluppano un percorso di
sensibilizzazione sul territorio con l’obiettivo di indagare i comportamenti, le azioni per comprendere
se in essi vi è quell’assunzione comune di Responsabilità che conduce, attraverso l’osservanza dei
principi di Legalità, all’autentica Giustizia sociale.
La voglia di camminare insieme, tessere la rete della conoscenza, condividendo saperi costruendo
consapevolezza, nella speranza che tutto questo si dimostri efficace strumento di contrasto a mafie
e corruzioni, ha dato origine all’idea del concorso fotografico sui beni confiscati alle mafie.

ART.1-TEMA
Il concorso si pone come scopo quello di far conoscere la realtà bresciana dei beni confiscati alla
criminalità organizzata e il loro riutilizzo sociale attraverso le immagini.
Il concorso prevede due categorie:
1. Categoria Beni confiscati e riutilizzati: il partecipante deve raccontare una storia attraverso
3 scatti fotografici, con lo scopo di mettere in luce ed esprimere al meglio il riutilizzo del
bene;
2. Categoria Beni confiscati e non riutilizzati: il partecipante deve raccontare una storia
attraverso 3 scatti fotografici che metta in luce il non riutilizzo del bene oppure le
potenzialità del bene stesso proponendo una possibile idea di riutilizzo sociale;
L’elenco dei beni (immobili/terreni) di cui è possibile scattare immagini destinate al concorso sarà
fornito dall’organizzazione, previa sottoscrizione della clausola di riservatezza all’atto di iscrizione
(si rimanda all’ART.5-CLAUSOLA DI RISERVATEZZA).

ART.2-TIPOLOGIA E CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’IMMAGINE
Sono ammesse fotografie in bianco e nero e a colori. Le immagini devono essere salvate in formato
JPEG(.jpg), profilo colore RGB.
Sono ammesse lievi correzioni di colore, contrasto o esposizione, ma non ulteriori modifiche in fase
di postproduzione.
Possono essere inviati sia file ottenuti da dispositivi digitali, sia scansioni di immagini scattate su
pellicola e sviluppate.
Si consiglia una grandezza del file non superiore ai 5MB.

ART.3-MODALITA’ DI ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
Il concorso è aperto a tutte le persone maggiorenni, esclusi i membri della giuria, i loro familiari e gli
organizzatori del concorso.
La partecipazione al concorso è gratuita.
La partecipazione al concorso prevede due fasi: l’iscrizione e la consegna del materiale
fotografico in formato digitale.
Per iscriversi è necessario cliccare qui e compilare la “Scheda di iscrizione”. Successivamene
all’inoltro del modulo online, sarà recapitata al partecipante una mail che dovrà essere stampata,
firmata ed inviata all’indirizzo confiscatiefotografati@gmail.com entro e non oltre il giorno
28/01/2018.
Per la consegna del materiale fotografico vedi l’ART.4.

ART.4-INVIO DEL MATERIALE FOTOGRAFICO E MODALITA’ DI CONSEGNA
Ciascun partecipante può decidere di partecipare a una sola categoria o ad entrambe nelle seguenti
modalità:
▪ solo categoria Beni confiscati e riutilizzati: ciascun partecipate può inviare un max. di 1
storia (3 fotografie totali);
▪ solo categoria Beni confiscati e non riutilizzati:ciascun partecipante può inviare un max.
di 1 storia (3 fotografie totali);
▪ categoria Beni confiscati riutilizzati+categoria Beni confiscati e non riutilizzati: ciascun
partecipante può inviare un max. di 2 storie (3 fotografie riguardanti un bene confiscato e
riutilizzato +3 fotografie riguardanti un bene confiscato e non riutilizzato = 6 fotografie totali).

I file in formato JPEG(.jpg) dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail del concorso
confiscatiefotografati@gmail.com, pena esclusuone, entro e non oltre il giorno 31/03/2018.
Al momento dell’iscrizione (prima fase) a ciascun partecipante verrà assegnato un codice.
Tale codice, al momento della consegna del materiale fotografico (seconda fase),dovrà essere
riportato nell’oggetto della mail e dovrà essere utilizzato come nome dei file JPEG. Il nome del file
JPEG dovrà essere così formato:

“codice assegnato” – “numero progressivo della foto” (001, 002, 003) – “codice del bene confiscato”
Il codice del bene confiscato sarà riportato nell’elenco dei beni confiscati che sarà consegnato a
ciascun partecipante al termine della fase 1.

ESEMPIO:
Codice assegnato al partecipante:18001
Codice del bene scelto:04
i 3 file JPEG avranno questi 3 nomi:
▪ file 1: 18001-001-04
▪ file 2: 18001-002-04
▪ file 3: 18001-003-04
La procedura è fatta per garantire l’anonimato e va rispettata.

Ciascun partecipante può, a sua discrezione, allegare nella mail una breve descrizione della storia
che ha voluto raccontare attarverso i suoi scatti fotografici.
ART.5-CLAUSOLA DI RISERVATEZZA
Tutti i partecipanti devono sottoscrivere la clausola di riservatezza (punto 4 del modulo di iscrizione),
pena esclusione dal concorso fotografico.
ART.6-GIURIA E PREMIAZIONE
La giuria sarà composta da persone competenti selezionate dall’organizzazione.
La giuria selezionerà n. 10 storie, per un totale di 30 fotografie, che saranno stampate ed esposte
durante la mostra fotografica organizzata da LIBERA, in occasione della quale saranno
proclamati i vincitori del concorso fotografico.
La giuria selezionerà n. 3 vincitori: 1 vincitore per la categoria Beni confiscati e riutilizzati,1
vincitore per la categoria Beni confiscati e non riutilizzati e 1 vincitore per la miglior fotogografia.
Il giudizio della giuria è insindacabile.
Ad Aprile 2018, gli autori delle fotografie selezionate per la mostra saranno contattati via mail
dall’organizzazione e dovranno presentarsi per la premiazione e l’inaugurazione della mostra
fotografica presso la biblioteca comunale di Concesio in Via Enrico Mattei 99.
La mostra fotografica sarà successivamente spostata a Lumezzane, nella sede della bottega Equo
& Solidale gestita dall’associazione Il Mondo in Casa presso il centro commerciale Noal in Via
Montegrappa 84.

I premi per i vincitori consistono in 3 ceste di Libera Terra e saranno così ripartiti:
▪ una cesta di Libera Terra al vincitore della categoria Beni confiscati e riutilizzati;
▪ una cesta di Libera Terra al vincitore della categoria Beni confiscati e non riutilizzati;
▪ una cesta di Libera Terra al vincitore della miglior fotografia.

ART.7-DIRITTI D’AUTORE E PRIVACY
I dati anagrafici rilasciati all’atto della partecipazione, saranno trattati a norma del D.Lgs 196/2003.
Ciascun partecipante è responsabile delle proprie fotografie e del relativo contenuto.
I concorrenti garantiscono all’organizzazione di essere gli autori e i titolari dei diritti d’autore delle
fotografie, concedono, a titolo gratuito, all’organizzazione il diritto di pubblicare le immagini
inviate in forma stampata e digitale in libri, riviste, siti internet, social network, mostre fotografiche e
qualsiasi altro supporto promozionale o mediatico, con l’unico onere di citare ogni volta l’autore delle
fotografie.

L’autore garantisce all’organizzazione, nel caso di fotografie che ritraggano persone, di aver ricevuto
l’autorizzazione dalle suddette persone.
La partecipazione al Concorso implica, da parte del partecipante, l’accettazione incondizionata
del presente regolamento.
ART.8-COMUNICAZIONI
Le informazioni riguradanti gli aspetti organizzativi del concorso (e.g. iscrizione, elenco dei beni
confiscati, segnalazioni, ecc.) devono essere richieste all’indirizzo mail dedicato al concorso
fotofrafico: confiscatiefotografati@gmail.com
Eventuali informazioni di carattere generale possono essere richieste al Coordinamento provinciale
di Libera alla mail: brescia@libera.it

Il link della pagina Facebook che contiene le indicazioni utili. https://www.facebook.com/ConfiscatiEFotografati/Termine per le iscrizioni 28/1/2018

Confiscati e Fotografati

Sidigas Avellino, grandi consensi per l’iniziativa “Teddy Bear Toss”: ecco gli aggiornamenti

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Sidigas Avellino, grandi consensi per l’iniziativa “Teddy Bear Toss”: ecco gli aggiornamenti

Una raccolta di peluche possibile grazie all’iniziativa “Teddy Bear Toss”, promossa dalla Sidigas Scandone Avellino. Ora la società non perde occasione di ringraziare tutti i tifosi biancoverdi per aver supportato il presidente Michele Tartaglia nella realizzazione del progetto. I peluche raccolti saranno donati all’Associazione Don Tonino Bello. Questo il comunicato stampa della società:

“La Sidigas Scandone Avellino è lieta di comunicare che i peluche raccolti tramite l’iniziativa Teddy Bear Toss sono stati devoluti all’Associazione di Volontariato “Don Tonino Bello” di Avellino.
La società biancoverde ringrazia tutti i tifosi che hanno supportato questa iniziativa ed il Presidente Michele Tartaglia che, tramite la sua Associazione, distribuirà i peluche alle varie associazioni Onlus presenti sul territorio”.

Bufera social per Ciccio Vitale: il bomber immortalato con pistola stile Gomorra

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Bufera social per Ciccio Vitale: il bomber immortalato con pistola stile Gomorra

Ha fatto molto discutere la foto scattata dal calciatore Francesco Vitale per salutare il 2017: una pistola giocattolo alla mano, puntata in avanti a braccio teso. Tutto ha fatto ricordare gli atteggiamenti proposti dai personaggi della serie tv “Gomorra”. Non solo l’arma, non solo la posizione del corpo, ma anche la didascalia che riporta le parole del boss Pietro Savastano: “A ne dò juorno sta tutta cca”, battuta pronunciata dall’attore Fortunato Cerlino prima di essere assassinato da Ciro di Marzio, un altro protagonista della serie di Saviano, interpretato da Marco D’Amore.

A riportare la notizia è il quotidiano Metropolis, che mette in risalto la “bufera social” scatenata dal “bomber del Sant’Antonio Abate”. “Un’immagine negativa” per i ragazzi che lo seguono e lo sostengono nella sua carriera calcistica.

Dracula a Napoli, si restaura la scritta con l’aiuto dei cittadini

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Dopo le ricerche del 2014 si torna a parlare di Dracula, gli spettatori del Concerto, in programma il 4 gennaio, saranno invitati a sostenere il restauro di una enigmatica iscrizione.

«Il conte Dracula è morto a Napoli, è stato sepolto nel cuore della città ed è ancora qui» (Fonte: Il Mattino). Nella Cappella Turbolo di Santa Maria La Nova a Napoli c’è la  parola ‘Vlad’, ma ancora più interessante è che si sostiene proprio lì sia sepolto il conte Dracula. Non sono ragazzini sognatori, fanatici, esaltati, ma serissimi studiosi dell’università di Tallinn in Estonia a sostenerlo. Essi dicono di avere già in mano i documenti che provano la verità, così hanno avviato una campagna di ricerche sul territorio. Il Mattino un paio di anni fa, in tal proposito, aveva già raccontato la storia proposta da questi studiosi: «Nel 1476 il conte Vlad Tepes Dracula, che appartiene all’ordine del Dragone come il re di Napoli Ferrante D’Aragona, scompare durante una battaglia contro i turchi e viene dato per morto – spiega lo studioso Raffaello Glinni – una delle sue figlie, Maria, all’età di sette anni viene adottata da una donna napoletana e condotta nel regno di Napoli. Qui in seguito sposa un nobile napoletano della famiglia Ferrillo. La coppia ottiene in ”regalo” i territori di Acerenza in Basilicata ma è legata a Napoli tanto che, alla morte, i coniugi vengono seppelliti a Napoli». La svolta arrivò quando la studentessa Erika Stella nel 2014 per la sua tesi di laurea si inoltra nel chiostro di Santa Maria La Nova, scatta una foto che le sembra «strana», decide di andare a fondo e coinvolge via mail gli studiosi, anche quelli estoni già citati, che guardano l’immagine e restano sconvolti. Dopo aver cercato a lungo quella traccia, eccola arrivare per mano di una giovane: secondo gli studiosi fu la conferma di due ipotesi: 1) il conte Dracula non morì in battaglia ma venne fatto prigioniero dai turchi; 2) la figlia Maria riscattò il papà prigioniero e lo portò in Italia. Alla morte lo fece seppellire a Napoli. Il marmo, che appartiene alla tomba di Ferrillo, il «genero» di Dracula, è denso di riferimenti che non apparterrebbero alle spoglie dell’uomo che dovrebbe essere lì dentro. Qui sembrano concretizzarsi gli indizi, come spiega lo studioso Glinni:  «Guardate i bassorilievi la rappresentazione è lampante. Ricordate che il conte si chiamava Dracula Tepes: vedete che qui c’è la rappresentazione di un drago, Dracula appunto, e ci sono due simboli di matrice egizia mai visti su una tomba europea. Si tratta di due sfingi contrapposte che rappresentano il nome della città di Tebe che gli egiziani chiamavano Tepes. In quei simboli c’è ”scritto” Dracula Tepes, il nome del conte. C’è bisogno di altre conferme?». Dopo qualche anno se ne ritorna oggi a parlare, infatti a qualche giorno dal  Concerto dell’Epifania, giunto alla 13/a edizione, è collegata l’iniziativa “Restaura la Nova”, una raccolta fondi è stata destinata al restauro di un affresco – un’incisione – della Chiesa di Santa Maria La Nova. Proprio quella laddove in molti ritengono che ci sia la tomba di Dracula. Il concerto è in programma il 4 gennaio nel teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare , Il testo dell’iscrizione è scritto in un linguaggio non del tutto conosciuto. L’unico elemento finora certo e decifrato è la parola “Vlad”, che ricorre più volte e sarebbe riconducibile al conte Dracula, alias Vlad III Principe di Valacchia che ha ispirato il romanzo di Bram Stoker.

Gragnano, morte di Angelo Cesarano: nuove verità dopo l’autopsia

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Gragnano, morte di Angelo Cesarano: nuove verità dopo l’autopsia

Proseguono le indagini per appurare le cause del decesso di Angelo Cesarano, il 32enne di Gragnano che ha perso la vita il giorno di Natale, a causa del violento impatto avvenuto in viale delle Puglie a Castellammare di Stabia. L’autopsia ha portato alla luce nuovi dettagli che potranno ricostruire le dinamiche di una morte ancora avvolta nel mistero.

Innanzitutto Angelo è morto sul colpo a causa di un “trama da impatto”, come riporta il Metropolis. Fondamentali alle indagini saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nelle vicinanze di una scuola, che inquadrano anche il punto in cui si è consumato il tragico incidente.

Ricordiamo che i maggiori sospetti ricadono su una coppia di Sigliano, che ha fornito versioni contraddittorie riguardo alla dinamica del sinistro. Intanto ieri è stata ascoltata la moglie di Angelo. La donna ha ricostruito gli ultimi attimi della vita del marito. Saranno chiamati a parlare anche le altre 20 persone che si sono ritrovate in viale delle Puglie subito dopo l’impatto.

Franco Ricciardi torna nella sua città con ‘Luci di Scampia’, ecco il programma!

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Franco Ricciardi torna a Scampia con un evento fatto di laboratori creativi, break dance e la musica del concerto finale in piazza Giovanni Paolo II alle 21:30 con i colleghi napoletani.

Il cantante partenopeo Franco Ricciardi ritorna nella sua città con un programma di eventi  previsto per il 6 gennaio alle 21:30 in piazza Giovanni Paolo II, proprio in concomitanza della festività dell’Epifania. Sarà uno spettacolo fatto di laboratori creativi in primis, infatti “Luci di Scampia“, così denominato l’evento, prenderà il via alle 16,30 con “Giochi in Piazza”, due ore di attività laboratoriali per i ragazzi di Scampia, a cura dei volontari del Centro Mammut, luogo di aggregazione cittadina e centro di sperimentazione e ricerca che ha già coinvolto 10.000 tra bambini, ragazzi e adulti italiani, migranti e rom in laboratori didattici e di partecipazione urbana. Il centro Mammut ha sede proprio nella piazza dove si terrà il concerto, sotto le colonne di un grande e strano porticato chiamato dagli abitanti del quartiere, per il profilo delle sue forme, o Mammut. Continueranno sperimentazioni di break dance e un grande concerto gratuito che accenderà di suoni e colori e di collaborazioni importanti: a salire sul palco di Scampia anche Rocco Hunt, Lucariello, Enzo Dong, Ivan Granatino, artisti con cui Ricciardi ha collaborato nei suoi dischi.. La piazza dove si terrà il concerto è la stessa che il comune di Napoli ha voluto intitolare alla memoria di Ciro Esposito, il giovane tifoso azzurro colpito a morte prima della finale di Coppa Italia del 2014.  E proprio nel parco Ciro Esposito, girerà l’animazione itinerante del Mammutbus, un furgone che trasporta giochi festoni e tanti bambini, un luogo itinerante di sperimentazione della metodologia Mammut, quella nata negli ultimi sette anni a Scampia e che ha già coinvolto più di 20 città italiane ed estere. 

I 59 anni della Rivoluzione cubana

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Il 2 gennaio 2018 si è celebrato il 59° anniversario della Rivoluzione Cubana.
Il giorno di Capodanno del 1959 cambiò radicalmente il corso della storia dell’America Latina, che fino a quel momento aveva vissuto soprattutto in uno stato di subalternità cronica agli Stati Uniti d’America, di povertà materiale e degrado delle classi popolari, disuguaglianze e sperequazioni sociali enormi, privilegi assurdi ad esclusivo vantaggio delle élites dominanti.
Dopo oltre mezzo secolo di progresso civile e culturale, Cuba può vantare il primato della più bassa mortalità infantile di tutto il continente americano, inclusi Stati Uniti e Canada. In oltre mezzo secolo, la CIA ha posto in essere ogni strategia possibile per destabilizzare, frenare, compromettere o sabotare i progressi notevoli della Rivoluzione castrista: diversi tentativi per assassinare il leader Fidel, un lungo embargo economico-commerciale, una incessante e martellante campagna di disinformazione e di speculazione propagandistica, una subdola e feroce reazione imperialista ed eversiva sul fronte politico internazionale, senza sortire gli esiti desiderati. Considerando la macabra ed oscura storia del continente latino-americano, vista l’arretrata situazione della società cubana prima della Rivoluzione, non c’è dubbio che il regime castrista abbia vinto le secolari piaghe dell’analfabetismo e della povertà estrema che affliggevano ed infestavano la società cubana pre-rivoluzionaria. Cuba può vantare i migliori ospedali e le migliori scuole pubbliche di tutto il continente latino-americano. Sfido chiunque a smentire dati incontrovertibili, assai noti alla parte intellettualmente più onesta ed informata dell’opinione pubblica mondiale. Il governo di Fidel e del fratello Raul, ha sempre dimostrato una particolare attenzione ed efficacia verso le tutele di carattere sociale: il diritto alla casa, al lavoro, alla dignità, all’istruzione ed alla sanità pubbliche, rappresentano conquiste preziose garantite ai cittadini e sono un merito storico indiscutibile, da ascrivere alla Rivoluzione. Da questo punto di vista, la realtà sociale cubana fornisce un’esperienza storica all’avanguardia.
Lucio Garofalo

Gregoraci- Briatore, quanto costa la fine del loro amore?!

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La Gregoraci e Briatore verso la fine del loro amore, quanto costa il loro divorzio all’imprenditore italiano?

Secondo il settimanale Oggi Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore già prima delle festività natalizie hanno chiuso definitivamente la loro relazione. Nel motivo della separazione accelerata tra Briatore e la Gregoraci  c’entra il figlio di sette anni Nathan Falco. L’imprenditore voleva trascorrere il Capodanno in Kenya, dove possiede un resort di lusso, con il bambino. Elisabetta, invece, non era d’accordo: non era per niente intenzionata a passare i primi attimi del 2018 insieme ad un uomo che di fatto da tempo non era più suo marito. Per questo la coppia ha deciso di intraprendere le vie legali, in modo tale da chiarire la situazione e procedere senza rancori o polemiche. A sancire la rottura è stata la firma per la separazione consensuale. Secondo quanto svela il settimanale diretto da Alfonso Signorini: “Elisabetta Gregoraci, per permettere al figlio Nathan di continuare ad avere una vita serena accanto ad entrambi i genitori, continuerà a vivere a Montecarlo in una casa vicina a quella in cui ha vissuto finora e il cui affitto sarà pagato da Briatore. Briatore, inoltre, verserà un sostanzioso assegno di mantenimento alla Gregoraci che potrà continuare a gestire le quote che possiede nei vari locali del marito. Inoltre, alla showgirl è rimasto anche un attico a Roma in cui si ferma quando lavora nella capitale“.

La coppia “scoppiata” non ha ancora confermato le notizie che trapelano nelle ultime ore, ma la Gregoraci, attraverso i social sembrerebbe palesare il periodo difficile che sta attraversando, in particolare con una frase molto significativa: “Più forte è il carattere, più fragile è l’anima. La durezza apparente è la corazza di chi ci ha messo troppo cuore e non vuole soffrire più“.

Sant’Antonio Abate, ritorna la Sagra della porchetta: il programma dell’evento

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Sant’Antonio Abate, ritorna la Sagra della porchetta: il programma dell’evento

Anche quest’anno ritorna la Fiera e la Sagra della porchetta di Sant’Antonio Abate. Tanti gli eventi in programma per rendere questa 39esima edizione indimenticabile. La serata inaugurale sarà quella del 13 gennaio; il primo ad esibirsi sul palco abatese sarà l’attore Erasmo Genzini, alle ore 19:00, a seguire la cantante Emiliana Cantone alle ore 21:00.

Lunedì 15 i protagonisti saranno Alessio Mininni e lo spettacolo comico con “Ciro & Ciro Show”, in programma alle ore 21:00.

Gli organizzatori hanno scelto come tema di quest’anno i quattro elementi: terra, fuoco, acqua e aria. L’ingresso sarà gratuito. Gli orari sono dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 22:30, la domenica, invece, dalle 10:00 alle 13:00 e poi dalle 16:00 alle 22:30.

Mercoledì 17 gennaio, giorno dedicato al Santo Patrono della città, saranno in vigore gli orari della domenica, quindi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 22:30.

Napoli, agguato ad un 60enne incensurato

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Un agguato improvviso l’ha visto coinvolto, un uomo di 60 anni è stato ferito da un gruppo di malviventi a Chiaiano, gli agenti indagano.

E’ successo a Napoli, un uomo di 60 anni incensurato è stato colpito dai colpi di un’arma da fuoco. La vittima ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stato avvicinato improvvisamente da alcune persone mentre usciva con la sua auto dal garage, in via Plebiscito nel quartiere Chiaiano. Un colpo è partito dalla pistola di uno dei malviventi ferendolo ad un piede. Subito il trasporto all’ospedale Cardarelli dov’è stato medicato dai sanitari che fortunatamente non hanno dovuto provvedere a complesse operazioni chirurgiche in quanto le ferite riportate sono risultate essere di lieve entità, ma sull’accaduto stanno indagando gli agenti del Commissariato Scampia. 

Basket Serie A: sanzioni disciplinari per quattro squadre. Ecco perchè

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 Basket Serie A: sanzioni disciplinari per cinque squadre. Ecco le motivazioni

Il 2018 inizia con pesanti provvedimenti disciplinari per alcune squadre di basket del campionato di Serie A. Le sanzioni sono dovute a comportamenti inadeguati da parte del pubblico o  alla mancanza di attrezzature idonee negli impianti sportivi. Ecco quali sono le società multate, a riferirle è un comunicato della Federbasket:

BANCO DI SARDEGNA SASSARI. Ammenda di Euro 1500,00 per guasto delle attrezzature obbligatorie (Instant Replay).

HAPPYCASA BRINDISI. Ammenda di Euro 1000,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.

HAPPYCASA BRINDISI. Ammonizione per la società in quanto gli spogliatoi degli arbitri non erano dotati di acqua calda per le docce.

GERMANI BRESCIA. Ammonizione per utilizzo di marchi di sponsorizzazione non autorizzati (Brescia C.C., Ivar, Lel srl, Minini, A2A, Euromoda, Live Arena, Mazza, Avicola, In Blu, Coram, Eir, xRay, Service, P.O.).

SEGAFREDO BOLOGNA. Ammenda di Euro 1000,00 per offese collettive sporadiche del pubblico verso un tesserato della squadra avversaria”.

Coppa Italia LND-Real Forio contro il Savoia per sognare in grande

A cura di Simone Vicidomini

Sarà il Real Forio ad aprire il nuovo anno calcistico isolano. I biancoverdi oggi pomeriggio alle ore 14:30 scenderanno in campo al “Salvatore Calise” contro il Savoia,per la partita dell’andata delle semifinali della Coppa Italia Nazionale Dilettanti Campania. La squadra guidata da mister Franco Impagliazzo arriva all’appuntamento con un morale e la giusta intensità ritrovata,dovuta alla vittoria ottenuta tra le mura amiche nell’ultima gara di andata del campionato,battendo la Sessana per 3-1. C’è da aggiungere che la squadra foriana durante la sosta natalizia ha disputato un’amichevole contro la Rinascita Ischia Isolaverde,squadra che rappresenta l’intera isola d’Ischia che attualmente milita nel campionato di Prima Categoria. Ad attendere i biancoverdi ci sarà il Savoia guidato in panchina da Franco Fabiano che puntano al doppio traguardo campionato e Coppa Italia.

Alla vigilia della gara contro i biancoscudati,in casa Real Forio ha parlato il capitano Francesco Chiaese,unico ex della partita dove ha indossato la casacca oplotina dieci anni fa. “In questa pausa abbiamo fatto dei piccoli sacrifici però abbiamo fatto degli ottimi allenamenti. Abbiamo dato più del dovuto e credo che siamo con la coscienza a posto. Non solo abbiamo preparato la partita di Coppa contro il Savoia,ma anche il prosieguo della stagione-dichiara Chiaese. L’ultimo incrocio con il Savoia,è quello di inizio novembre scorso in campionato con l’esordio bis in panchina di Impagliazzo. Una gara giocata ad alti livelli dove il Real Forio si fece beffare nei minuti finali,nonostante la superiorità numerica in campo. ” Sappiamo benissimo che squadra è il Savoia,che è costruita per vincere sia il campionato che la Coppa Italia. Però il calcio è così, è fatto di episodi ed ogni partita ha la sua storia. Io spero che oggi la storia sarà la nostra. Ovvero dobbiamo fare tutto ciò che ci viene detto di fare,dovremo ascoltare tutte le indicazioni che ci ha dato mister Impagliazzo e fare una partita sulle prime palle,sulla reattività e di cuore. Dovremo cercare,almeno di fare un buon risultato in casa,poi al ritorno vedremo.Dovremo cercare di essere aggressivi e concentrati,dovremo giocare una partita di testa di e di cuore”. Ti aspetti uno stadio pieno? “Sicuramente il Salvatore Calise sarà gremito in occasione di questa semifinale. Tutti a Forio vogliono vedere questa bella partita,di questa bella manifestazione. Per la nostra squadra questa è una soddisfazione,ma lo è anche per la società e sopratutto per i tifosi. Quindi credo che ci seguiranno un sacco di persone”.

I CONVOCATI -Questa la lista degli atleti del Real Forio: Mennella, Impagliazzo, Di Dato, Sirabella, Conte, Iacono C., Iacono F., Savio, Trofa, Piccirillo, Castagna, Filosa, Aiello, Calise F., Vitagliano, Fiorentino, Rubino, Chiaiese. Giocatori e staff si ritroveranno domani alle ore 11.00 presso il ristorante “Al Vecchio Capannaccio”, che ha voluto ospitare i biancoverdi per il pranzo di squadra.

Giornata BIANCOVERDE– Il Real Forio ricorda inoltre che in occasione della partita con il Savoia è stata indetta la Giornata Biancoverde; per l’occasione sono quindi state sospese tutte le tessere e gli accrediti. Si comunica anche che il settore riservato alla tifoseria ospite sarà quello degli spalti al lato Nord.

Castellammare, rapina con arma da fuoco in una salumeria: ferito il commerciante

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Castellammare, rapina con arma da fuoco in una salumeria: ferito il commerciante

Una rapina violenta quella che ha subito il titolare di una salumeria nella zona periferica di via Fontanelle a Castellammare di Stabia. Il ladro è entrato nel negozio con una pistola chiedendo tutti i soldi presenti nella cassa. Al rifiuto del commerciante il malvivente è andato su tutte le furie: l’ha colpito con la pistola alla tempia per poi riuscire a scappare con una refurtiva di circa 1000 euro.

E’ successo il giorno dell’antivigilia di Capodanno, poco prima dell’orario di chiusura della salumeria. Il negoziante è stato condotto all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove i camici bianchi gli hanno diagnosticato una contusione.

E’ stata esposta regolare denuncia, ed ora le forze dell’ordine sono alla ricerca del bandito.

 

Sondaggio, Lega e Centrodestra vicini alla maggioranza assoluta

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Per Ixè Lega vicina alla maggioranza assoluta, negata coalizione con Bonino e LeU per il Pd di Renzi che perde il 6% dei consensi.

Una simulazione effettuata dall’Istituto Ixè per Huffpost ha proposto un potenziale quadro dei risultati delle prossime elezioni politiche che decreteranno la nuova formazione di governo, le cui “generalità” si scopriranno dopo le votazioni che, com’è stato reso noto da tutti i quotidiani ed i media, si avranno il 4 marzo 2018; è stata realizzata una simulazione dei collegi di Camera e Senato e la Lega sembrerebbe ad un passo dal raggiungere la maggioranza assoluta, infatti mancherebbero una dozzina di seggi per la Camera ed una manciata per il Senato. Al centrodestra vengono assegnati 292 deputati, 167 al Movimento 5 stelle, 138 al PD e Liberi e Uguali si fermerebbe a 29 parlamentari. E’ da sottolineare però che il sondaggio è stato effettuato prima che Emma Bonino annunciasse il mancato accordo con il pd. LeU, composto dai dalemiani, invece non ha intenzione d’entrare in una coalizione capitanata dal PD, sventrata anche di molti radicali. Nell’ultimo anno il PD renziano ha perso il 6% dei consensi e questo indebolimento potrebbe essere solo all’inizio.

L’Angolo di Samuelmania – Tim Cup, pazienza! Ora il campionato e il mercato…

L’Angolo di Samuelmania – Tim Cup, pazienza! Ora il campionato e il mercato…

Napoli-Atalanta, gli azzurri non hanno disputato una delle partite migliori, anzi. In campo un grande turn over che fa rimpiangere i titolari. Zielinski, Sepe e Rog hanno cercato di dare il massimo in campo, ma non è bastato. Per Diawara e Ounas poche occasioni e non grandi prestazioni. Una sconfitta che fa male perché si esce dalla Tim Cup. Adesso testa al Verona per rimanene primi, sperando che in questo mese arrivino ricambi importanti.

a cura di Samuele Esposito

Volley, al via le qualificazioni ai Campionati Europei, ecco il comunicato!

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Inizieranno domani le qualificazioni ai campionati europei di Volley

La Federazione Italiana di Volley, attraverso una nota stampa ha comunicato i gironi e i convocati dove gli azzurrini saranno impegnati per le qualificazioni agli europei di categoria

Scattano domani i due tornei di qualificazione ai Campionati Europei Under 17 Femminili e Under 18 Maschili nei quali saranno impegnate le due giovani Nazionali azzurre, rispettivamente, a Bassano del Grappa (VI) e Martina Franca (TA).
Dopo la scelta di ieri dei dodici atleti che in Puglia cercheranno di staccare il visto per la rassegna continentale, oggi è stata la volta del settore femminile: il tecnico Marco Mencarelli, che per il torneo lascerà la guida della squadra a Michele Fanni, ha selezionato le seguenti ragazze: Katarina Bulovic, Sara Cortella e Loveth Omoruyi (Club Italia Crai), Francesca Magazza (Pol. Adrense), Anna Pelloia, Emma Cagnin, Giorgia Frosini (San Donà Piave Volley), Alessia Bolzonetti e Sofia Monza (Uyba Volley), Claudia Consoli, Emma Graziani e Linda Nwakalor (Volleyrò Casal De Pazzi).
Le azzurrine nel girone B troveranno Austria, Croazia e Polonia. Alla fase finale (Samokov, Bulgaria dal 13 al 21 aprile 2018) si qualificheranno le prime classificate degli otto gironi, più le tre migliori seconde.

Il calendario della pool B:

4 gennaio: Croazia-Polonia (15.30); Italia-Austria (18.30)

5 gennaio: Polonia-Austria (15.30); Croazia-Italia (18.30)

6 gennaio: Austria-Croazia (15.30); Polonia-Italia (18.30)

Come detto, negli stessi giorni, gli azzurrini si giocheranno a Martina Franca (TA) il passaggio alla fase finale (Zlin e Puchov, Repubblica e Slovacchia, dal 7 al 15 aprile) che sono stati inseriti nella pool C insieme a Finlandia, Danimarca e Svizzera. All’Europeo si qualificheranno le prime classificate dei sette gironi, più le tre migliori seconde.

Questi gli atleti selezionati dal tecnico azzurro Vincenzo Fanizza, all’esordio sulla panchina della Nazionale U18 maschile: Giulio Magalini (Bluvolley Verona); Gianluca Dal Corso e Tommaso Stefani (Club Italia); Damiano Catania, Piervito Disabato, Ludovico Scardia e Nicola Cianciotta (Matervolley Castellana); Leonardo Ferrato, Mattia Gottardo (Pallavolo Padova); Francesco Leoni (Trentino Volley); Alessandro Gianotti, (Vero Volley Monza); Paolo Porro (Volley Treviso).

Il calendario della pool C:

4 gennaio: Svizzera-Finlandia (16:00); Italia-Danimarca (18.30)

5 gennaio: Finlandia-Danimarca (16:00); Svizzera-Italia (18.30)

6 gennaio: Danimarca-Svizzera (16:00); Finlandia-Italia (18.30)

Tutte le partite saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Italiana Pallavolo ai seguenti link.

Torneo Femminile QUI

Torneo Maschile QUI

Beach World Tour: in Olanda il primo appuntamento del 2018

Riparte dall’Olanda la stagione del Beach volley internazionale che con il Dela Beach Open, in programma a L’Aia, inaugura questo 2018. Il torneo indoor a quattro stelle del World Tour vedrà scendere in campo la nuova coppia azzurra formata da Alex Ranghieri e Marco Caminati. Per i due atleti non si tratterà comunque di un esordio assoluto, considerato che assieme Alex e Marco hanno ottenuto ottimi risultati, tra i quali spicca la vittoria dell’Open di Lucerna nel 2015.
La formazione italiana è stata inserita direttamente nel tabellone principale, le cui gare inizieranno domani.