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Sanremo 2025, Conti: “Alzata l’asticella ed era quasi impossibile”

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(Adnkronos) –
"Un bilancio di questo festival?Guarda, devo dirti leggermente, ma leggermente positivo", risponde ironico Carlo Conti parlando con l'Adnkronos a poche ore dalla finale di Sanremo 2025. "Insomma, quella asticella della quale parlavo con Jovanotti nella prima serata, si è alzata: era quasi impossibile alzarla e ce l'abbiamo fatta. È andato tutto molto bene, sono molto contento, continuiamo a pedalare per quest'ultima tappa che ci porterà a scoprire finalmente il vincitore di questa 75esima edizione", aggiunge. Con 29 cantanti in gara e una scaletta serratissima Conti si candida a diventare il velocista di Sanremo?

Aspiri al Guinness dei primati? "No, no – ride – basta avere degli autori forti come ho io, con i quali ci si capisce al volo, e saper fare una buona scaletta.So che la preoccupazione di gran parte dei giornalisti era questa: come farai a chiudere ad un orario decente?

Nessuno ci credeva.Credo che questa sia una delle promesse che sono riuscito a mantenere". 
Il momento top e quello flop del tuo festival, a tuo giudizio? "Il momento flop non c'è stato.

C'è stato l'errore tecnico di aver dovuto rifare 'Creuza de ma' ieri per una volta e mezzo in più.Un problema tecnico, ma ci sta.

Insomma, rendetevi conto, tra l'altro, che ieri sera, nella serata delle cover i tecnici e l'orchestra erano dalle 10 della mattina a riprovare tutti i duetti.Quindi ci sta un piccolo errore di questo tipo.

Momenti top?Sicuramente il messaggio del Santo Padre e l'emozione che ci ha regalato.

Aver ricordato su quel palco, con Antonella e Gerry, Fabrizio Frizzi.E poi aver fatto la spalla al numero uno, Roberto Benigni", conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti: “Abbiamo alzato l’asticella” – Video

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(Adnkronos) – Nel giorno della finale di Sanremo 2025, Carlo Conti – conduttore e direttore artistico – traccia un bilancio e rivela all'Adnkronos quali sono a suo avviso i momenti Top & Flop di questa edizione —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Cattelan: “Presentarlo sarebbe medaglia”. E su Roccaraso non torna indietro

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(Adnkronos) – "Per ognuno di noi presentare Sanremo una bella medaglia ma non è la cosa che ti spinge ad alzarti la mattina, se succederà benissimo altrimenti si continua a lavorare".Lo dice Alessandro Cattelan, incalzato dalle domande dei cronisti sulla possibilità di presentare il festival in futuro. "Quest'anno ero concentrato più sul Dopofestival che sulla serata di stasera, oggi è come la discussione finale della tesi", sottolinea poi circa la co-conduzione di stasera all'Ariston per la finale della kermesse assieme ad Alessia Marcuzzi. "Come sto?

Distrutto", scherza, raccontando le emozioni della sua prima volta. "Tra una cosa e l'altra, con l'adrenalina post trasmissione, abbiamo finito sempre alle 4 -dice il conduttore- Ma ero preparato, è successo tutto quello che mia aveva preannunciato Carlo".La parte del lavoro "è quella più rilassante, è il nostro lavoro e ci piace -dice Cattelan- Quasi il riposo".

A Sanremo "non c'ero mai stato, è una settimana di follia, ma bella.Il fatto poi che sia andato tutto bene ti da carbone per avere energia".   Cattelan risponde poi sulle polemiche social scatenatesi dopo che al Dopofestival, mentre era ospite Rocco Hunt (che non ha particolarmente gradito, spiegandone poi i motivi in un post), col brano si è ironizzato sulla vicenda di Roccaraso invasa dai pullman provenienti da Napoli per seguire la nota influencer campana Rita De Crescenzo.

Modificare 'Montagne Verdi' parlando di Roccaraso? "Lo rifarei, perché è quello che abbiamo fatto in queste serate, modificare le canzoni del festival legandole ad agganci di attualità".  "Marcella Bella ha fatto diventare famose le montagne verdi con quel brano, questo è l'anno in cui una nuova montagna in Italia è diventata famosa", spiega Cattelan.Che tiene a sottolineare: "Con Napoli ho un rapporto splendido, quando ci vado vengo coccolato dalla gente e io faccio lo stesso con loro -aggiunge Cattelan- Anche ieri, parlando delle esibizioni dei duetti in trasmissione, tra le mie preferite c'erano Rocco Hunt e Clementino".  Cattelan conclude poi citando il comico americano Ricky Gervais: "Lui dice che spesso si confonde il soggetto di una battuta con il bersaglio, qui il bersaglio era il fatto che basta un post di un'influencer a scatenare pulmann che invadono una cittadina". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump incornicia la sua foto segnaletica e la espone alla Casa Bianca – Video

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(Adnkronos) – Dan Scavino, vice chief of staff e storico social media manager di Donald Trump, ha pubblicato un video in occasione di San Valentino.Nel filmato appare un dettaglio notevole: all'ingresso dello Studio Ovale è stata appesa la prima pagina del New York Post con la foto segnaletica di Trump. È stata scattata il 24 agosto 2023: l'allora candidato alla nomination repubblicana era stato incriminato da un gran giurì con l'accusa di aver manipolato il processo elettorale dopo le presidenziali del 2020.

Così si era presentato alla prigione di Fulton County in Georgia, e per la prima volta nella storia un ex presidente era stato schedato dal sistema carcerario. Oggi quella foto è stata scelta dall'entourage trumpiano come simbolo del nuovo mandato: tra ritratti di ex presidenti e scene di caccia, alle pareti della Casa Bianca capi di stato e leader internazionali vedranno la prima pagina di un tabloid che testimonia la caduta e la risalita dell'uomo più potente del mondo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo: Generali, con italiani ‘Partner di vita’ per costruire il futuro

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(Adnkronos) – “Tradizione, italianità e vicinanza sono valori del Festival di Sanremo e anche di Generali che li applica nel quotidiano per essere partner dei nostri clienti e costruire insieme il loro futuro”.Lo ha detto Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, dal famoso e ormai iconico ‘Balconcino’ dell’Agenzia di Sanremo “che idealmente rappresenta tutte le piazze, tutti i balconcini, tutti i luoghi dove tutta la nostra eccezionale rete di agenti opera tutti i giorni per progettare il futuro” con gli italiani". "Proprio “la rete di 2mila agenzie e 20mila colleghe e colleghi presenti sul territorio, è il cuore del nostro business – sottolinea Monacelli – È grazie a loro se riusciamo a tenere fede alla nostra ambizione, che è quella di essere ‘Partner di Vita’ delle persone, in ogni momento rilevante, accompagnandole, con la consulenza di valore, a fare scelte consapevoli e responsabili con l’obiettivo di proteggere il loro futuro e il futuro delle persone che stanno loro a cuore”. Per il terzo anno consecutivo “siamo felicemente presenti a Sanremo” con vista sull’Ariston “perché vogliamo essere dove succedono le cose che contano – aggiunge Marco Oddone, Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia – Milioni di persone seguono Sanremo ogni sera e noi vogliamo essere vicini agli Italiani, nei vari momenti di vita, anche in un momento leggero, come si vede nello spot che abbiamo lanciato in questa occasione: mentre ‘tutti cantano Sanremo’, ci sono persone che prendono decisioni importanti della loro vita e noi, con i nostri agenti siamo loro vicini”.

Con Sanremo “è scoccata una vera e propria scintilla – racconta Oddone – C’è una condivisione di valori: tradizione, passione, ma anche innovazione, con nuovi linguaggi dedicati a tutte le generazioni.Abbiamo raccontato il Festival con la voce di Caterina Ferioli, protagonista della nuova serie TV Belcanto, che è diventata portavoce di una prospettiva privilegiata sul Teatro Ariston attraverso i social, per coinvolgere ed entusiasmare persone di tutte le età.

Un racconto a 360 gradi – conclude – da una prospettiva unica sull’Ariston al quale siamo molto felici di dare il nostro contributo”.  Generali ha partecipato anche al FantaSanremo con la lega #BalconcinoGenerali per accogliere tutte le persone che sceglieranno di giocare durante i giorni della kermesse all’iniziativa social più popolare, coinvolgente e divertente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Conti a Tony Effe: “Dovevo cantare io? Ero già pronto”

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(Adnkronos) – L'ironia di Carlo Conti smorza oggi le polemiche intorno al 'caso' della collana di Tony Effe. "Trovo divertente che Tony Effe abbia detto che se non gli facevano indossare la collana dovevo cantare io.Mi stavo già esercitando, ero pronto", la battuta del direttore artistico in conferenza stampa, interpellato su cosa pensasse delle provocazioni e polemiche social sul festival. "Io non seguo tutto quello che succede fuori, credo faccia parte della forza del festival e serva a farlo crescere – spiega Conti – E' fumo, polverone che si crea intorno e che serve.

Prima si faceva coi manifesti, ora si utilizzano mezzi sempre più grandi, ci sono i social che ci permettono di parlare e sparlare, per poi ritrovarci tutti la sera a guardare la stessa cosa".  Ieri, nella quarta serata dedicata alle cover e ai duetti, il rapper, in coppia con Noemi, si è presentato sul palco dell'Ariston con un foulard dorato al posto della consueta collana.Il primo piano sulle mani evidenzia la presenza di anelli, che evidentemente hanno superato l''esame' all'ingresso.

Promosso invece il gioiello che esibisce al collo Noemi.  Al termine della performance, c'è spazio per un pizzico di ironia: Carlo Conti 'esamina' il collo di Tony Effe: "Fammi vedere?".In risposta riceve un sorriso accennato e un "ti sei salvato…", lasciando intendere di aver accettato, suo malgrado, la decisione dell'organizzazione. La polemica è scoppiata quando l'organizzazione gli ha impedito di entrare in scena con la sua collana.

E sulle storie Instagram, il rapper taggando Carlo Conti, aveva scritto: "Se stasera mi levano i gioielli, sali tu a cantare”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta la nonna di Giulia Cecchettin

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(Adnkronos) – È morta ieri per un malore improvviso Carla Gatto, 76 anni, la nonna paterna di Giulia Cecchettin.La mamma del padre di Giulia, Gino Cecchettin, abitava a Beverare di San Martino di Venezze, in provincia di Rovigo, ed era nota anche per la sua attività artistica di scrittrice e di animatrice della scena culturale polesana.

A breve avrebbe dovuto pubblicare un nuovo libro.Carla Gatto, accompagnata al figlio Gino Cecchettin, aveva seguito tutte le udienze del processo a Filippo Turetta in tribunale a Venezia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti scherza su ascolti record: “Allora chiudiamolo qui”

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(Adnkronos) – Il boom di ascolti della quarta serata di Sanremo 2025 accende l'ironia di Carlo Conti: "Allora stasera non lo facciamo, si va via", dice in conferenza stampa all'Ariston quando il direttore del Prime Time Rai, Marcello Ciannamea legge il dato di ieri sera:"13,6 milioni e 70,8% di share – scandisce – sono dati che superano persino la finale dello scorso anno". Conti si gode i risultati record ma anche il coronamento di "due sogni" nella serata cover: "Avevo un mito della mia infanzia come Topo Gigio e un mito della mia giovinezza come Benigni, quindi ho coronato due sogni.Stasera non vedo l'ora di scoprire insieme a voi il verdetto finale, credo molto poco prevedibile.

Lo scopriremo insieme", dice il conduttore e direttore artistico.  Stasera Conti avrà come co-conduttori della finale Alessandro Cattelan (reduce da un ottimo Dopofestival che ieri ha ottenuto un boom d'ascolti di 3,3 milioni con il 61,2% di share). "Con Cattelan e Marcuzzi sarà come la prima sera quando avevo due veterani della tv, Scotty e Clerici: stasera avrò come me due veterani più giovani".  Poi scherza sul suo rispetto puntualissimo degli orari delle scalette: "Mi scuso per i due minuti di ritardo di ieri sera sulla scaletta ma abbiamo dovuto fare due volte e mezzo 'Creuza de ma'".Interviene Alessia Marcuzzi: "Secondo me per la finale ha scelto me e Alessandro perché parliamo a manetta".

E Conti: "Non amo i fronzoli, non mi piace la fuffa.Vado al sodo", afferma. "Ho cercato di fare un festival come gli altri tre.

Non ho mai avuto pressioni e indicazioni su come farlo – assicura Conti tirando un po' le somme -.Incidenti di percorso, più o meno gravi, possono accadere ma bisogna cercare di risolverli anche perché ciascuno di noi vuole che l'attenzione sia sulle canzoni.

Per ora è andato tutto molto liscio". "Trovo divertente che Tony Effe abbia detto che se non gli facevano indossare la collana dovevo cantare io.Mi stavo già esercitando, ero pronto", dice con una battuta interpellato su cosa pensasse delle provocazioni e polemiche social sul festival. "Io non seguo tutto quello che succede fuori, credo faccia parte della forza del festival e serva a farlo crescere – spiega il direttore artistico – E' fumo, polverone che si crea intorno e che serve.

Prima si faceva coi manifesti, ora si utilizzano mezzi sempre più grandi, ci sono i social che ci permettono di parlare e sparlare, per poi ritrovarci tutti la sera a guardare la stessa cosa". "Bianca Balti tornerà sul palco stasera per consegnare alcuni dei premi", annuncia Conti. "Tornerà sul palco anche Mahmood, che presenterà in anteprima un nuovo singolo".  Poi chiarisce i rumors sull'arrivo dei suoi amici e colleghi toscani, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello: "Pieraccioni sta ancora girando per Firenze in cerca della crema solare che uso io e quindi non ci sarà.Panariello è davvero in zona ma in sala ci sarà la sua fidanzata (Claudia Maria Capellini, ndr) mentre lui sarà in albergo a fare compagnia a mio figlio", dice tra le risate della sala stampa. "È vero, non è una battuta", assicura.  Stasera sul palco dell'Aristion anche Antonello Venditti – che a Sanremo non ha mai partecipato – per ritirare il premio alla carriera. "Anche questa volta volevo dare un premio a un'artista nata al festival, come Iva Zanicchi, e un altro ad un grande cantautore che indipendentemente dal fatto che sia venuto o no al festival, è un pezzo di storia della musica italiana".

Venditti, anticipa poi Conti "canterà 'Amici mai' e 'Ricordati di me'". "Più che emozionata, sono felice di essere all'Ariston", dice Alessia Marcuzzi. "Dopo due anni al freddo e al gelo, finalmente Carlo mi ha messo al riparo", dice la Marcuzzi riferendosi al dopofestival dello scorso anno di cui è stata ospite con Fiorello nel glass fuori dall'Ariston.Questo Sanremo "è un regalo che mi ha fatto Carlo, sarò al servizio, per aiutarvi, per celebrare un momento meraviglioso".  "Come sto?

Distrutto".Scherza Alessandro Cattelan raccontando le emozioni della sua prima volta da conduttore del Dopofestival prima di vestire i panni del co-conduttore. "Tra una cosa e l'altra, con l'adrenalina post trasmissione, abbiamo finito sempre alle 4 -dice il conduttore- Ma ero preparato, è successo tutto quello che mia aveva preannunciato Carlo".

La parte del lavoro "è quella più rilassante, è il nostro lavoro e ci piace -dice Cattelan- Quasi il riposo".A Sanremo "non c'ero mai stato, è una settimana di follia, ma bella.

Il fatto poi che sia andato tutto bene ti da carbone per avere energia".  Poi incalzato dalle domande dei cronisti sulla possibilità di presentare il festival in futuro replica: "Per ognuno di noi presentare Sanremo una bella medaglia ma non è la cosa che ti spinge ad alzarti la mattina, se succederà benissimo altrimenti si continua a lavorare.Quest'anno ero concentrato più sul Dopofestival che sulla serata di stasera, oggi è come la discussione finale della tesi", sottolinea poi circa la co-conduzione di stasera all'Ariston per la finale.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doha, il tabellone senza Sinner: c’è subito Djokovic per Berrettini

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(Adnkronos) – Novak Djokovic di nuovo sulla strada di Matteo Berrettini.Il tennista azzurro sfiderà il serbo nel primo turno dell'Atp 500 di Doha, in un sorteggio che è stato stravolto dalla squalifica di tre mesi di Jannik Sinner per il caso Clostebol, arrivata dopo un accordo con la Wada.

Berrettini torna quindi ad affrontare Djokovic quasi quattro anni dopo la finale di Wimbledon 2021, quando Nole si impose in quattro set interrompendo il sogno Slam di Matteo. Dalla stessa parte del tabellone di Djokovic e Berrettini si trova anche Carlos Alcaraz, che vuole sfruttare lo stop di Sinner per conquistare punti preziosi in chiave ranking, e che al primo turno se la vedrà con il croato Marin Cilic.Possibile incrocio in semifinale quindi per Djokovic e Alcaraz, dopo che il serbo aveva eliminato lo spagnolo nei quarti dell'Australian Open. Ai quarti invece per lo spagnolo c'è il pericolo Dimitrov, mentre Medvedev, De Minaur e Rublev, gli altri tennisti della top 10 impegnati in Qatar, si trovano tutti nell'altro lato del tabellone e potranno sfidare quindi eventualmente Alcaraz soltanto in finale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza, Alvini: Partita dai ritmi alti, ma noi vogliamo vincere contro un avversario di valore

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Alla vigilia dell’attesissimo match contro la Juve Stabia, l’allenatore del Cosenza, Massimiliano Alvini, ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa per fare il punto della situazione in casa rossoblù. L’incontro con la stampa, come riportato da cosenzachannel.it, ha offerto uno spaccato sulle condizioni della squadra, le strategie in vista della partita e le ambizioni del Cosenza per questo importante impegno di campionato. Alvini ha affrontato diversi temi, spaziando dalla gestione degli infortuni alla fiducia nei giovani talenti, fino all’analisi dell’avversario e alle aspettative per la gara.

Infermeria e recuperi: Florenzi out, Rizzo Pinna recupera, Garritano pronto a scendere in campo

L’allenatore ha subito fatto chiarezza sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori chiave. “Abbiamo avuto qualche problema in settimana”, ha esordito Alvini, sottolineando come la preparazione alla partita non sia stata del tutto lineare. La notizia più rilevante riguarda l’assenza di Florenzi, confermata dallo stesso mister: “Florenzi è out”. Una defezione importante per il Cosenza, considerando il valore del giocatore. Tuttavia, Alvini ha anche dato segnali positivi riguardo ad altri elementi della rosa. Rizzo Pinna ha recuperato dai recenti problemi fisici ed è quindi a disposizione. Situazione diversa per Artistico, che “ha lavorato a parte” e le cui condizioni saranno valutate con attenzione dallo staff medico prima di prendere una decisione definitiva sul suo impiego. Una nota lieta è rappresentata dal ritorno di Garritano: “Torna a disposizione Garritano e su di lui facciamo affidamento e vogliamo metterlo in campo”. Alvini ha espresso chiaramente l’intenzione di puntare su Garritano, giocatore considerato fondamentale per la squadra e pronto a dare il suo contributo in campo.

Stabilità tattica e fiducia nei principi di gioco: “Non vorremmo cambiare rispetto all’ultima partita”

Sul piano tattico, Alvini ha lasciato intendere di voler dare continuità all’assetto visto nelle recenti partite. “Non vorremmo cambiare in confronto all’ultima partita”, ha affermato il mister, evidenziando la volontà di non stravolgere l’identità di gioco della squadra. Questo non significa immobilismo, ma piuttosto la ricerca di una base solida su cui innestare eventuali aggiustamenti in base alle caratteristiche dell’avversario e alle dinamiche della partita. Alvini ha poi ribadito un concetto per lui cruciale: “Possono cambiare i giocatori, ma come ho sempre spiegato, l’importante è che non cambino i principi di gioco e le idee”. Un’affermazione che sottolinea l’importanza di un’identità tattica chiara e condivisa, al di là dei singoli interpreti. In un campionatoLogorante come quello di Serie B, dove le partite ravvicinate e gli imprevisti sono all’ordine del giorno, la capacità di mantenere saldi i principi di gioco diventa un fattore determinante. “Oggi come oggi nessuna squadra può giocare sempre con la stessa formazione. Non cambia nulla chi va in campo avendo una rosa di pari livello”, ha aggiunto Alvini, sottolineando come la forza del gruppo e la condivisione di una filosofia di gioco siano più importanti della presenza dei singoli giocatori.

Fiducia nei giovani Ciervo e Fumagalli: “Conto al massimo su di loro”

Un passaggio significativo della conferenza stampa è stato dedicato ai giovani Ciervo e Fumagalli. Alvini ha espresso grande fiducia in questi talenti emergenti: “Conto al massimo su Ciervo e Fumagalli. Sono giocatori sui quali facciamo grande affidamento e dei quali mi fido”. Il mister ha riconosciuto che entrambi i giocatori sono ancora in fase di crescita e possono attraversare momenti di alti e bassi, tipici dei percorsi di crescita dei giovani calciatori: “Il percorso di certi calciatori durante un campionato può avere alti e bassi. Entrambi non hanno grossa esperienza in questo campionato”. Tuttavia, Alvini si è detto convinto che Ciervo e Fumagalli sapranno dare un contributo importante al Cosenza: “Ma sono certo che saranno utili per noi e domani sono pronti a giocare o dall’inizio o a partita in corso”. Il mister ha sottolineato come questi giovani siano pronti a scendere in campo, sia dal primo minuto che a partita in corso, e si aspetta da loro un rendimento all’altezza delle aspettative, paragonabile all’inizio di stagione: “Sono certo che nelle prossime 13 gare faranno bene come ad inizio campionato”.

Obiettivo playout e focus sul presente: “Penso solo alla partita di domani”

Inevitabile una domanda sugli obiettivi stagionali e sulla corsa salvezza. Alvini ha preferito non sbilanciarsi sui punti necessari per raggiungere i playout, focalizzandosi invece sull’impegno immediato: “Non so quanti punti possano servire per raggiungere i playout, penso solo alla partita di domani”. Un approccio pragmatico, che mette al centro la preparazione e l’attenzione per la singola partita, senza farsi distrarre da calcoli e proiezioni a lungo termine.

Analisi dell’avversario: “Juve Stabia realtà, partita dai ritmi alti”

Alvini ha poi dedicato parole di elogio alla Juve Stabia, prossimo avversario del Cosenza: “Domani mi aspetto una partita dai ritmi alti. La Juve Stabia, sta facendo benissimo, un campionato bellissimo. Non sono più nemmeno una sorpresa perché sono ormai una realtà”. Il mister ha riconosciuto la forza e la solidità della squadra campana, che sta disputando un campionato di alto livello e non può più essere considerata una sorpresa, ma una realtà consolidata del torneo. Nonostante il valore dell’avversario, Alvini ha sottolineato la necessità per il Cosenza di mettere in campo le proprie qualità: “Ma noi dobbiamo mettere in campo le nostre qualità”. Il mister ha infine rimarcato l’importanza di questo tipo di partite per la crescita dei giocatori: “Sono quelle di domani le gare che ti formano come calciatore. E’ un piacere giocare in ambienti caldi come quello che ci attende domani”. Alvini ha espresso apprezzamento per l’atmosfera calda e appassionata che si aspetta allo stadio, considerandola uno stimolo ulteriore per i suoi giocatori.

Mercato svincolati e recupero degli infortunati: “Mi interessa recuperare chi non è al meglio”

Infine, spazio anche a una domanda sul mercato degli svincolati e sulla possibilità di rinforzare ulteriormente la squadra. Alvini ha spostato l’attenzione sul recupero dei giocatori attualmente indisponibili: “Svincolati? Più che altro mi interessa recuperare i calciatori che non sono al meglio come Cruz che è appena arrivato, o lo stesso Florenzi”. Il mister ha ribadito come la priorità sia quella di integrare al meglio i nuovi arrivati e recuperare gli infortunati, piuttosto che guardare al mercato degli svincolati. In particolare, Alvini ha fatto il punto sulle condizioni di Florenzi e Artistico: “Quest’ultimo non so se ci sarà con il Palermo. Nella distorsione alla caviglia subìta contro la Sampdoria c’è stato un interessamento ai legamenti della caviglia. Per Artistico è stata una settimana un po’ difficile dal punto di vista fisico e valuteremo le sue condizioni”. Le condizioni di Florenzi sembrano destare qualche preoccupazione in più, mentre per Artistico si cercherà di fare il possibile per recuperarlo in vista della partita.

Equilibrio e risultato positivo: le parole conclusive di Alvini

In conclusione, Alvini ha sottolineato l’importanza di affrontare la partita con equilibrio e determinazione: “Dobbiamo fare una partita equilibrata. Faremo le giuste valutazioni dopo la rifinitura. E’ importante portare a casa un risultato positivo”. Il mister ha ribadito come la rifinitura sarà un momento cruciale per sciogliere gli ultimi dubbi e prendere le decisioni definitive sulla formazione da schierare in campo. L’obiettivo principale, in ogni caso, resta quello di ottenere un risultato positivo, fondamentale per il cammino del Cosenza in campionato.

Sardegna, abitanti meno sedentari, più attenti al peso ma aumentano i fumatori

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(Adnkronos) – Come si comportano i sardi rispetto ai principali fattori di rischio per la salute: fumo, consumo di alcol, obesità e vita sedentaria?Per capirlo è utile analizzare gli ultimi dati Istat disponibili.

Nel 2023, gli italiani sono risultati meno sedentari rispetto al 2022 (-2,2%).Rimane invece piuttosto stabile il numero di persone adulte in eccesso di peso (46,4% della popolazione), così come i fumatori (18,7% della popolazione) e i consumatori di alcol (il 15% è a rischio di eccedere).  In questo quadro generale, la Sardegna si distingue per essere meno sedentaria rispetto alle altre regioni del Sud Italia.

Cresce l’attenzione ai problemi di peso, anche grazie alla diffusa pratica di sport e attività fisica tra la popolazione dell’Isola.  Per quanto riguarda gli altri fattori di rischio, in Sardegna negli ultimi tre anni è in aumento il numero di fumatori, pur restando nel complesso al di sotto della media nazionale.I sardi sono bevitori moderati di alcolici, ma è in forte crescita il consumo di grandi quantità (fino a 6 dosi) concentrate in breve tempo, il cosiddetto fenomeno del “binge drinking”.  In fatto di condizioni fisiche con riferimento al peso corporeo, la Sardegna mostra indicatori migliori rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno e per alcune categorie, anche della media nazionale.

In particolare, la popolazione con più di 18 anni normopeso nel 2023 è il 55,4% del totale, rispetto al 50,2% del resto del Paese.  Inoltre, la percentuale di sardi in condizioni di peso normale è in aumento di oltre 2,5 punti rispetto al 2022 e oltretutto nel 2023 risulta di oltre otto punti percentuali superiore alla media delle altre regioni del Mezzogiorno, che si attesta al 47,1%.  Per contro, la popolazione dell’Isola registra una percentuale di adulti sottopeso del 3,6%, superiore sia alla media italiana (3,5%) che del Mezzogiorno (2,7%).Il dato è comunque in miglioramento rispetto a quello del 2022 quando i sottopeso erano il 4,4% della popolazione.  Gli eccessi di peso possono causare disturbi di salute di diverso genere ed entità.

Un fatto che sembra essere tenuto in considerazione dai sardi, dato che, nel 2023, solo il 31% della popolazione con più di 18 anni risulta essere sovrappeso.Una percentuale nettamente inferiore a quella delle altre regioni del Sud (37%).  Oltretutto, il dato dei sardi con problematiche di sovrappeso risulta in costante calo negli ultimi anni, quasi tre punti percentuali in meno dal 2021 al 2023 e discostandosi sempre di più dalla media nazionale.  Negli ultimi tre anni rimane invece stabile la percentuale di adulti obesi, che in Sardegna sono il 10,1%, ma comunque al di sotto della media italiana (11,8%) e delle regioni del Sud e insulari (13,2%).   Se uno degli indicatori di una popolazione non sedentaria è la pratica di qualche attività fisica, i sardi si distinguono per essere particolarmente sportivi.

Nel dettaglio, il 29,7% della popolazione dai tre anni in su pratica sport in maniera continuativa, un dato di 1,5 punti superiore alla media nazionale e di circa otto punti sopra a quella delle altre regioni del Mezzogiorno.  In Sardegna praticare sport in maniera continuativa è diventato uno stile di vita negli ultimi anni.Infatti, il dato segna un incremento significativo di quasi 2,5 punti percentuali rispetto al 2022 e addirittura oltre 7 punti in più nei confronti del 2021.  Se a ciò si aggiunge che il 6,4% della popolazione pratica sport in modo saltuario e il 27,8% svolge solo qualche attività fisica, si scopre che quasi il 64% dei sardi conduce uno stile di vita attivo, a tutto vantaggio della salute e del benessere fisico.   A conferma che i sardi non sono sedentari, i dati Istat indicano che nel 2023 solo il 35,9% delle persone con più di tre anni di età non pratica alcuno sport né attività fisica.

Una percentuale assolutamente in controtendenza rispetto a tutte le altre regioni del Mezzogiorno.  Per fare un raffronto, rispetto al 35,9% di popolazione sedentaria in Sardegna, nel Sud la percentuale sale da un massimo di 54,2% in Basilicata a un minimo di 40,2% in Molise, passando per il 53,1% della Campania, il 52,7% della Sicilia, il 49,7% della Puglia e il 48,7% della Calabria. Da sottolineare, inoltre, che la percentuale di persone che non fa sport né attività fisica in Sardegna è in calo rispetto al 36,4% registrato nel 2022, ma invece è in aumento rispetto al 31,6% del 2021.   Il 18,4% della popolazione sarda da 14 anni in su ha il vizio del fumo, leggermente meno della media nazionale del 19,3% (dati Istat 2023).La stragrande maggioranza, pari al 97,4%, fuma sigarette.

Rispetto al 2022, la percentuale di fumatori sull’Isola è in aumento di 1,5 punti percentuali.  Nel dettaglio del consumo di sigarette, è interessante notare come nell’ultimo anno sia aumentato notevolmente il consumo contenuto ovvero fino a 5 sigarette al giorno, 27,8% nel 2023 contro 15,4% nel 2022, parallelamente alla drastica riduzione del consumo elevato ovvero da 11 a 20 sigarette al giorno, sceso dal 39% al 29,4%.  Risulta invece in aumento negli ultimi anni la percentuale di grandi fumatori ovvero coloro che fumano oltre 20 sigarette al giorno: si passa da 2,6% nel 2021 a 4,1% nel 2022 fino a 4,6% nel 2023.   I sardi, in genere, sono bevitori moderati, visto che il 46,3% della popolazione con più di 11 anni è dedita al consumo moderato ovvero la cui quantità non eccede le dosi raccomandate dal Ministero della Salute per non incorrere in problemi di salute.Un dato inferiore di circa il 6% sia rispetto alla media italiana che delle regioni del Sud.  Parallelamente, il consumo eccedentario abituale di bevande alcoliche riguarda solo l’8,6% dei bevitori, in linea con la media nazionale dell’8,8%.

Il 31,5% del consumo in eccedenza avviene durante i pasti.Ricordiamo che per “eccendentario” si intende il consumo che supera due unità alcoliche al giorno per l’uomo, una unità per le donne e gli over 65.  Capitolo a parte per il cosiddetto “binge drinking” il consumo di oltre sei dosi di alcol in tempi molto ristretti, un fenomeno particolarmente in auge tra i giovani.

In questo ambito in Sardegna il fenomeno ha riguardato il 9,8% di coloro che consumano alcol, due punti sopra la media nazionale e quattro punti più delle altre regioni del Mezzogiorno.   Con l’entrata in vigore della Legge Regionale dell’11 settembre 2020 n.24, in Sardegna ogni ASL ha istituito il proprio Dipartimento di salute mentale e dipendenze nel quale è presente il Servizio per le Dipendenze (Ser.D) che offre prevenzione, cura e riabilitazione, tra l’altro, nei casi di problematiche legate all’abuso di alcol.Sul territorio, inoltre, vi sono una serie di strutture riabilitative private accreditate.  Nell’ambito del contrasto alle problematiche di peso, all’obesità e in generale alla vita sedentaria, i Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) delle ASL svolgono un ruolo centrale grazie a una serie di attività quali la sorveglianza nutrizionale, l’organizzazione di campagne informative, la disponibilità di scelte alimentari sane nelle scuole, la promozione di ambienti urbani favorevoli allo svolgimento dell’attività fisica.  Per quanto riguarda la lotta contro il fumo, tra le delibere regionali più recenti, nel dicembre 2024 la Giunta, nell’ambito dei Piani Regionali della Prevenzione, ha approvato il potenziamento dei Centri Antifumo delle ASL con uno stanziamento annuale di 110 mila euro per azioni diverse, tra cui la promozione di corretti stili di vita e il sostegno di percorsi antifumo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cosenza, Pagliuca: “Umiltà e concretezza per fare bene. Contro il Cosenza servirà la garra”

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La vigilia del match casalingo contro il Cosenza ha visto il tecnico della Juve Stabia, Guido Pagliuca, analizzare con lucidità il momento della sua squadra e le insidie che nasconde la sfida contro i calabresi. In conferenza stampa, il mister gialloblu ha toccato diversi punti cruciali, delineando un quadro preciso delle aspettative e delle strategie in vista di una partita che si preannuncia fondamentale.

Pagliuca ha subito messo in chiaro la difficoltà dell’impegno: “Sarà una gara difficile, come tutte. Affrontiamo una buonissima squadra, che ha fatto un’ottima sessione di mercato. La posizione del Cosenza non rispecchia il valore della rosa perché i valori sono ottimi”. Parole che sottolineano il rispetto per l’avversario, nonostante la classifica possa suggerire altro. Il tecnico stabiese avverte: “Il Cosenza è un avversario di valore, costruito per ben figurare e con individualità di spicco.”

Per affrontare al meglio questa sfida, Pagliuca invoca lo spirito combattivo della Juve Stabia: “Servirà la garra della Juve Stabia per fare bene”. Una “garra” intesa come determinazione, grinta e capacità di lottare su ogni pallone, elementi imprescindibili per superare un avversario di tale calibro. Allo stesso tempo, il mister predica concretezza e umiltà: “senza dire molto altro perché conterà solo fare bene”. L’attenzione è focalizzata sul campo, sui fatti, lasciando da parte proclami e promesse.

L’allenatore ha poi evidenziato l’importanza della flessibilità tattica durante la gara: “Sarà una partita in cui capire rapidamente sul campo cosa fare in base a quello che farà il Cosenza. Conterà anche la scelta, se verticalizzare subito o giocare in ampiezza. Va interpretato tutto con lucidità in ogni fase della gara”. La Juve Stabia dovrà essere pronta a leggere la partita, ad adattarsi alle mosse dell’avversario e a prendere le decisioni giuste al momento giusto, sia in termini di impostazione di gioco che di scelte tattiche. La lucidità, in ogni fase della gara, sarà un fattore chiave.

Un aspetto positivo emerso dalle parole di Pagliuca è la fiducia nel gruppo: “Sono contento di tutti i ragazzi che ho a disposizione perché si sono sempre fatti trovare pronti quando c’è stata necessità. Se poi chi non è al meglio non riuscirà a recuperare, sono sicuro che chi subentrerà dimostrerà impegno ed attaccamento alla maglia”. Il tecnico si dice soddisfatto della professionalità e della dedizione di tutti i suoi giocatori, pronti a dare il massimo anche in caso di defezioni dell’ultimo minuto. E a proposito di condizione fisica, Pagliuca fa il punto sugli acciaccati: “Bellich e Fortini stanno facendo il massimo per esserci. Morachioli ancora non è al massimo della condizione dopo il problema serio che ha avuto. Ha ancora qualche ricaduta in termini di dolore, non di tenuta fisica, ma speriamo di averlo al massimo quanto prima perché è un calciatore importante”. Permane qualche dubbio sulle condizioni di Bellich e Fortini, mentre Morachioli, pur recuperando, non è ancora al 100%.

In vista della sfida contro il Cosenza, l’allenatore non sottovaluta il valore dei singoli avversari, ma pone l’accento sulla forza del collettivo: “Artistico lo conosciamo bene e sappiamo il suo valore. Non c’è da stare attenti solo ai singoli ma a tutti gli avversari intesi come collettivo”. Un avvertimento a non concentrarsi esclusivamente sui nomi più quotati, ma a considerare il Cosenza come un blocco unico e compatto.

Pagliuca ha espresso soddisfazione per l’inserimento dei nuovi acquisti: “Dubickas e Louati? Credo siano tutti utili al nostro percorso e si stanno integrando bene. Sono ottimi ragazzi prima ancora che buoni calciatori”. Un segnale positivo in termini di amalgama del gruppo e di qualità umane e tecniche dei nuovi arrivati.

Non è mancato un commento sull’apprezzamento che la piazza stabiese riserva al mister: “L’apprezzamento della piazza fa piacere. Lo percepisco ed è reciproco però non mi faccio distrarre da quello che è l’impegno di domani”. Parole che testimoniano il legame con l’ambiente, ma che ribadiscono la concentrazione massima sull’obiettivo partita. E a proposito di obiettivi e ambizioni, Pagliuca sottolinea: “La mia e la nostra caratteristica dominante deve essere l’umiltà: sappiamo che il nostro percorso da un anno e mezzo è positivo ma dobbiamo essere inferociti per fare bene domani”. Umiltà come valore cardine, unita alla fame di risultati e alla consapevolezza di dover sempre dimostrare sul campo il proprio valore.

Infine, un dato che inorgoglisce la piazza stabiese: “Ultimi come livello di stipendi? È un dato che legittima quello che stiamo facendo, il cui merito è di tutti, non solo mio, del direttore e della società. A questo si aggiunge il dato sul minutaggio, ormai completato per quello che serve alla Juve Stabia. Dati positivi che non ci fanno distrarre dal nostro focus”. Un dato che certifica la bontà del lavoro svolto dalla Juve Stabia, capace di ottenere risultati importanti pur con risorse limitate, un successo corale che va ascritto a tutte le componenti del club.

In conclusione, dalle parole di Guido Pagliuca emerge una Juve Stabia consapevole della difficoltà della sfida contro il Cosenza, ma carica e determinata a fare bene, forte di un gruppo unito, di un allenatore lucido e di un pubblico pronto a sostenere la squadra. L’appuntamento è al campo, per vedere se le parole si trasformeranno in fatti e se la “garra” gialloblu avrà la meglio sul valore del Cosenza.

Dazi, Panetta: “Danneggiano anche chi li avvia, possibile siano leva negoziale Usa”

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(Adnkronos) – "L’esperienza storica mostra che le guerre commerciali danneggiano la crescita, anche nei Paesi che le avviano" ed è quindi possibile "che l’amministrazione statunitense stia utilizzando gli annunci sui dazi come leva negoziale per ridefinire i rapporti economici e politici con altre aree del mondo".E' quanto sostiene il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento al 31° Congresso annuale di Assiom Forex, che si svolge a Torino.  "Tuttavia, in un contesto già segnato da tensioni geopolitiche, commerciali e belliche – indica però il governatore – questa strategia potrebbe sfuggire al controllo, generando effetti ben oltre quelli desiderati, aggravando i dissidi esistenti e aprendo nuove fratture.

Soluzioni negoziali basate sulla cooperazione non solo rappresentano un’alternativa preferibile, ma sono necessarie per evitare una spirale di conflitti che minaccerebbe la stabilità globale", dice il governatore. Quanto agli effetti, "se i dazi annunciati in fase pre-elettorale" dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump "fossero attuati e accompagnati da misure di ritorsione, la crescita del Pil globale si ridurrebbe di 1,5 punti percentuali.Per l’economia statunitense l’impatto supererebbe i 2 punti.

Per l’area dell’euro le conseguenze sarebbero più contenute, intorno a mezzo punto percentuale, con effetti maggiori per Germania e Italia, data la rilevanza dei loro scambi con gli Stati Uniti". "Nella fase iniziale questi impatti negativi potrebbero essere amplificati dall’aumento dell’incertezza sulle politiche commerciali, già evidente nelle ultime settimane", aggiunge Panetta. Mentre "un aumento dei dazi statunitensi sulle esportazioni europee non avrebbe presumibilmente effetti significativi sull’inflazione". "I dazi – spiega infatti – potrebbero generare pressioni al rialzo legate a un deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro e a eventuali misure di ritorsione da parte della Ue.Tuttavia, questi effetti verrebbero compensati da un rallentamento dell’economia globale e dal dirottamento verso i mercati europei delle merci cinesi colpite da dazi elevati.

Secondo nostre stime, l’effetto netto dei dazi sull’inflazione sarebbe perciò contenuto, se non leggermente negativo", indica ancora Panetta che avverte: "I rischi più insidiosi per l’inflazione provengono dai mercati energetici, che stanno registrando una forte volatilità e un aumento dei prezzi, in particolare del gas.Nel breve termine questi andamenti potrebbero rendere più variabile il percorso dell’inflazione.

Gli sviluppi futuri andranno monitorati con attenzione, anche se nel medio periodo il rallentamento della domanda mondiale potrebbe contenere le pressioni sui prezzi", dice il governatore della Banca d'Italia.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, dalla positività all’accordo con la Wada: le tappe del caso Clostebol

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(Adnkronos) – Jannik Sinner è stato squalificato per il caso Clostebol.Il tennista azzurro ha trovato un accordo con la Wada per un'inibizione dai campi di tre mesi, precedendo così l'attesa sentenza del Tas di Losanna che si sarebbe pronunciato, in maniera definitiva, nel prossimo aprile.

Dalla positività dello scorso marzo all'accordo di oggi: le tappe del caso doping che ha riguardato Jannik Sinner.  Jannik Sinner era risultato positivo, a marzo scorso, a causa di una contaminazione da Clostebol, ma era stato poi scagionato da un processo condotto dall'Itia (International Tennis Integrity Agency).La Wada, ovvero l'Agenzia mondiale antidoping, ha fatto però ricorso al Tas, chiedendo da uno a due anni di squalifica.

La loro intenzione era quella di dimostrare non l'uso intenzionale del cicatrizzante incriminato, bensì stabilire una responsabilità parziale di Sinner, che secondo la Wada sarebbe colpevole del comportamento negligente e non corretto del proprio staff, in particolare dell'ex preparatore Ferrara e soprattutto dell'ex fisioterapista Naldi, entrambi allontanati in seguito allo scoppio del caso. Il nuovo processo che sarebbe dovuto andare in scena a Losanna non avrebbe sconfessato necessariamente la sentenza di primo grado, ma riesaminato da capo tutte le prove presentate.Jannik avrebbe dovuto quindi dimostrare, ancora una volta, di non essere stato negligente o gravemente negligente.

Nel caso in cui fosse riuscito a dimostrare la sua innocenza non ci sarà sanzione, proprio come stabilito in primo grado, mentre in caso di condanna la sanzione sarebbe andata da un minimo di 12 mesi di squalifica a un massimo di 24.Prima però è arrivato l'accordo con la Wada. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ricoverato al Gemelli, portavoce Vaticano: “Notte serena, continuano accertamenti e terapie”

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(Adnkronos) – "Il Papa ha passato una notte serena, ha dormito bene, stamani ha fatto colazione e ha letto alcuni quotidiani".Lo ha riferito il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, aggiornando sulle condizioni di salute di Papa Francesco ricoverato da ieri mattina al Policlinico Gemelli su consiglio dei medici per un acuirsi della bronchite. "Continuano gli accertamenti e le terapie", ha fatto sapere Bruni.  Bergoglio riceve messaggi di vicinanza e affetto da tutto il mondo.

La presidenza del Consiglio episcopale latino-americano guidata dal cardinale Jaime Spengler ha scritto una nota nella quale esprime vicinanza per il Papa "in questi momenti in cui il Signore ha voluto unirlo più strettamente alla croce della fragilità umana.Ci dà tranquillità – si legge – il fatto che sta ricevendo cura adeguata e confidiamo che si riprenda presto.

Le preghiere di molti fedeli sono la manifestazione che lei è nei nostri cuori come padre e pastore.Preghiamo per lei, affinché senta la forza e la consolazione del Signore, e che le dia molta pazienza".  Auguri di pronta guarigione anche dai Vescovi italiani: "Auguriamo al Santo Padre una pronta guarigione, mentre ci uniamo in preghiera per Lui". Anche nella Basilica di San Pietro i pellegrini pregano per il Papa. "Preghiamo per il Papa che fa tanto per la Chiesa", l'invito di padre Enzo Fortunato, a capo del Pontificio Comitato per la Giornata mondiale dei bambini e della rivista di San Pietro, ai cinquemila pellegrini arrivati da alcune diocesi italiane.  Bergoglio, a quanto è trapelato, resterà ricoverato per alcuni giorni al Gemelli.

Annullati gli impegni giubilari di questi giorni.Oggi si saprà se il Pontefice – al suo quarto ricovero al Gemelli – se la sentirà di guidare l'Angelus dall'ospedale.

Non sarebbe una prima volta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi sabato 15 febbraio

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(Adnkronos) – 'Verissimo' torna questo weekend con un nuovo doppio appuntamento.Il talk show di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin andrà in onda oggi sabato 15 febbraio alle 16:30 e domenica 16 febbraio alle 16:00.

Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. Prima intervista a Verissimo, in un momento particolarmente doloroso, per l’attrice comica e imitatrice Emanuela Aureli.Inoltre, spazio alle intense storie di vita di: Mercedesz Henger, Laura Cremaschi, personaggio fisso del game show 'Avanti un Altro!' e di Teresanna Pugliese e di sua mamma Paola. E ancora, Justine Mattera, sarà ospite, per la prima volta, con i figli Vincent e Vivienne Rose.

Infine, intervista di famiglia anche per Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, con un focus speciale sulla loro splendida Maria.  Intervista ritratto, tra carriera e privato, per una vera icona del cinema internazionale: Franco Nero. Silvia Toffanin accoglierà Anna Valle e Giorgio Marchesi, dal 19 febbraio su Canale 5 con la nuova serie “Le onde del passato”. E ancora, tornerà a Verissimo, con nuovi aggiornamenti, Pietro Orlandi, un uomo che da più di 40 anni non smette di cercare la verità sulla scomparsa di sua sorella Emanuela. Riflettori puntati, inoltre, sulla nuova fase di vita, piena d’amore, di Manila Nazzaro, al percorso di Eva Grimaldi, eliminata da “Grande Fratello” e alla sensibilità di Gianni Sperti, storico opinionista di “Uomini e Donne”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, Scholz contro Vance: “Non accettiamo interventi esterni. Afd banalizza olocausto”

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(Adnkronos) –
Olaf Scholz risponde a JD Vance.Il cancelliere tedesco ha commentato le parole del vicepresidente degli Stati Uniti, secondo cui l'Ue deve temere gli attacchi interni contro la libertà più di ogni altra minaccia e smettere di isolare i partiti di estrema destra dai governi: "Non accetteremo che persone che guardano alla Germania dall'esterno intervengano nella nostra democrazia, nelle nostre elezioni e nel processo di formazione dell'opinione democratica nell'interesse di questo partito.

Questo non deve essere fatto, certamente non tra amici e alleati.Lo respingiamo con determinazione", ha detto dal palco della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Le democrazie moderne, in Germania come in Europa, "si fondano sulla consapevolezza storica e sulla consapevolezza che le democrazie possono essere distrutte dagli antidemocratici radicali.

E questo è il motivo per cui abbiamo creato istituzioni che assicurano che le nostre democrazie possano difendersi dai loro nemici.E regole che non limitano la nostra libertà, ma la proteggono", sottolinea.

Ringraziando il vicepresidente Vance per un discorso pronunciato al sito del campo di sterminio di Dachau, ("dovremmo impegnarci a garantire che non accada mai più"), Scholz puntualizza che proprio per questo motivo "la stragrande maggioranza della popolazione del mio Paese si oppone risolutamente a coloro che glorificano o giustificano il cittadino criminale" come l'AfD, sostenuto sia da Vance che da Elon Musk. "L'AfD è un partito in cui nazionalsocialismo e i suoi crimini mostruosi, crimini contro l'umanità come quelli commessi a Dachau, sono stati banalizzati come un granello di cacca d'uccello sulla storia tedesca".Pertanto, spiega, il sostegno non è conciliabile con il sostegno all'AfD e la Germania, in virtù del suo compito storico di assicurarsi di non ripetere gli errori del passato, "non accetterà che intervengano coloro che guardano alla Germania dall'esterno".  Olaf Scholz ha anche parlato della necessità di trovare i fondi necessari per il sostegno all'Ucraina sul lungo termine e il rafforzamento della sicurezza europea pochi giorni dopo l'esortazione statunitense a tendere verso il 5% di spesa in difesa rispetto al Pil: "Dobbiamo assicurarci che subito dopo le prossime elezioni federali riformiamo il freno al debito contenuto nella nostra legge fondamentale, la nostra costituzione, esentando la sicurezza e la difesa.

E prevedo qui e ora che otterremo una maggioranza anche per questo, dopo le elezioni".  Il freno al debito "prevede eccezioni in situazioni di emergenza, e io credo che una guerra nel cuore dell'Europa lo sia.Anche se alcuni di noi potrebbero voler evitare di affrontare la questione prima delle elezioni" del 23 febbraio, spiega Scholz. "Ed è anche fuor di dubbio che dobbiamo aumentare in modo significativo le nostre spese per la difesa non solo affinché l'Europa diventi e rimanga un alleato a livello degli Stati Uniti, ma affinché noi europei possiamo continuare a portare la pace in futuro".

Il parametro, aggiunge, dovrebbe essere la minaccia rappresentata dalla Russia e la necessità di potenziare la Nato in modo che sia all'altezza della sfida. Scholz ricorda che raggiungere e mantenere l'obiettivo di 2% "richiederà altri 30 miliardi di euro all'anno" per la Germania. "E ogni percentuale in più che spendiamo per la nostra difesa equivarrebbe ad altri 43 miliardi di euro all'anno.Stiamo parlando di enormi somme di denaro.Entro la fine del decennio parleremo di miliardi di cifre.

Chiunque sostenga che si potrebbe trovare quel denaro effettuando un taglio qua o là dal bilancio di base sta mentendo ai cittadini del mio Paese", conclude, indicando che sarebbe necessario esentare "qualsiasi investimento in attrezzature di difesa al di sopra dell'obiettivo del 2%" dalle regole europee sul controllo del debito, "limitatamente nel tempo, e cercando di preservare la solidità fiscale di tutti gli Stati membri", come indicato ieri dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. "La Germania è pronta a farlo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner squalificato, Kyrgios esulta a modo suo sui social

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(Adnkronos) – Pochi minuti dopo la notizia della squalifica per doping di Jannik Sinner, è arrivato il tweet di Nick Kyrgios.Il tennista australiano, che da tempo ormai ha intrapreso la sua personale crociata contro l'azzurro, ha 'esultato' a modo suo, sebbene l'inibizione di Jannik dai campi sia frutto di un accordo con la Wada e non di una vera e propria sentenza. Kyrgios ha pubblicato un tweet con le sole parole "Dodgy as", omettendo una parolaccia finale, ma dal senso, ironico, piuttosto chiaro: "Piuttosto sospetto".

Il tutto è stato accompagnato da un'emoticon che piange e un'altra che sorride. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo 2025, punteggi della quarta serata: tutti i bonus e malus

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(Adnkronos) – È Sarah Toscano la Big in testa al Fantasanremo 2025.Con un totale di 300 punti, la cantante è in testa alla classifica totale.

Ieri, venerdì 14 febbraio, è andata in onda la quarta sera, quella dedicata alle cover.Vediamo tutti i punteggi della quarta serata nello specifico. 
Sarah Toscano è in cima alla classifica della quarta serata con 155 punti. 110 per i The Kolors.

E medaglia di bronzo per i Coma_Cose che hanno totalizzato 105 punti. 105 anche per Olly.Parimerito per Giorgia e Marcella Bella che hanno totalizzato 95 punti. 70 invece per Brunori Sas e Shablo.

Chiudono la serata con 60 punti
Achille Lauro, Elodie e Lucio Corsi.  
Francesco Gabbani, Noemi, Rocco Hunt, Tony Effe e Willie Peyote con 55 punti.Fedez e Joan Thiele con 50 punti.

Bresh e i Modà con 45 punti.Quasi alla fine della classifica, si posizionano Clara e Rose Villain con 40 punti. 35 per Gaia e Massimo Ranieri.

Francesca Michielin e Irama hanno totalizzato 30 punti.Serena Brancale e Simone Cristicchi 20 punti.

E alla fine, si posiziona Rkomi con 10 punti.  I Bonus della serata delle cover erano: Indossa uno o più anelli (+5 punti).Commozione (+5 punti).

Canta sulle scale (+5 punti).Un tocco di colore: outfit e/o accessorio verde (+10 punti).

Scapezzolata (+10 punti per capezzolo).Bacio sulla bocca (+10, ma se 'limonano' raddoppia).

Fazzolettata del pubblico (+15 punti).Megafono (+20 punti).

Palpa i glutei alla statua di Carlo Conti al Dopofestival (+20 punti).Bonus Senza Barriere: descrive un particolare o una caratteristica dell’outfit del compagno di duetto (+20 punti) Da quest'anno è possibile cambiare la formazione della propria squadra.

Oggi, sabato 15 febbraio, dalle 8 alle 20, per l'ultima volta, si può modificare inserendo una riserva al posto di un Big schierato precedentemente.Per farlo, sarà necessario accedere all'app, alla propria squadra/lega e scambiare i due Big.

E non solo. È possibile cambiare il proprio capitano con un altro Big della propria squadra. Ma non sarà possibile, in nessun caso e in nessuna fascia oraria, sostituire altri cantanti al di fuori della propria squadra   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner squalificato, quando torna in campo e come cambia il ranking

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(Adnkronos) – Jannik Sinner è stato squalificato per il caso Clostebol.Il tennista azzurro ha raggiunto un accordo con la Wada per tre mesi lontano dai campi, anticipando così la sentenza del Tas, prevista per il prossimo aprile.

Il numero uno al mondo si è detto sollevato, in quanto "questa vicenda mi tormentava da quasi un anno".Ora Sinner dovrà affrontare, in uno dei momenti migliori della sua carriera e dopo aver appena vinto l'Australian Open, un lungo periodo di inattività, che potrebbe compromettere, ma non troppo, anche il suo primato in cima al ranking Atp.  Sinner sconterà la sua sospensione dal 9 febbraio al 4 maggio 2025 e potrà tornare ad allenarsi dal 13 aprile.

La squalifica dai campi durerà fino al 4 maggio, con il numero uno del mondo che salterà quindi i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid.Jannik tornerà quindi a giocare in tempo per gli attesi Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio.  La squalifica di Sinner impatterà inevitabilmente anche il ranking Atp.

Dopo aver festeggiato le 36 settimane in vetta alla classifica, raggiungendo il record di Carlos Alcaraz.I tre mesi di inattività costringeranno l'altoatesino a saltare la stagione sulla terra, su cui però Sinner, visti i risultati dello scorso anno, aveva pochi punti da diffendere a differenza del rivale spagnolo, che dovrà ripetersi dopo aver conquistato diversi tornei nel 2024. L'altoatesino aveva deciso di ritirarsi da Rotterdam, torneo vinto lo scorso anno, e ha già perso i 500 punti in palio, scendendo così a 11530, mentre con la sua vittoria in Olanda Alcaraz è salito a 7510, sempre terzo dietro Alexander Zverev, fermo a 8135 e appena eliminato Buenos Aires.

Il distacco tra Sinner e Alcaraz è quindi al momento di 4000 punti, distanza che però potrebbe assottigliarsi già nelle prossime settimane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)