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La colpa non può essere solo dei giovani

Scontato dare loro la colpa. Anche tra gli elefanti, se vengono meno gli adulti, gli esemplari giovani smarriscono pure come sopravvivere.

I fatti di cronaca violenta in cui sempre più spesso vengono coinvolti dei minori contro altri pari e anche verso adulti, sono riportati su diversi siti d’informazione. Ma cosa sta avvenendo tra i nostri ragazzi e soprattutto, cosa si può fare, almeno nel medio termine.

Qualche tempo addietro lessi che tra gli effetti devastanti provocati dai bracconieri con l’uccisione degli elefanti, soprattutto di quelli anziani per prendere loro le zanne e ricavare avorio, c’era il disfacimento più totale dell’organizzazione sociale su cui si reggeva la convivenza tra esemplari di una stessa famiglia e tra gruppi diversi.

In sostanza, venendo a mancare l’insegnamento, o come si direbbe oggi, le direttive dall’alto, dei più anziani (aspetto basilare tra i mammiferi più evoluti), nella fattispecie soprattutto delle matriarche e conseguentemente anche il sano timore nei confronti degli esemplari più grandi (oggi le sanzioni e pene di legge), i giovani elefanti rimasti vivevano non solo in condizioni difficili poiché non avevano più trasmessa la memoria degli antichi percorsi, del cibo, dell’acqua, ma a volte per sopravvivere sconfinavano anche nei villaggi pur di trovare qualcosa da mangiare o bere e addirittura infastidivano e persino caricavano altre specie pure erbivore senza motivo ed altro ancora.

Insomma vivevano nella più totale anarchia cerebrale e di ogni genere, la quale si manifestava anche con atti sessuali violenti soprattutto nei confronti dei più piccoli di qualsiasi sesso con gravi ripercussioni sulla sopravvivenza di questi ultimi. Per risolvere il problema furono in seguito importati da altri luoghi elefanti più anziani con i quali gradualmente le regole sociali e l’atavico equilibrio originario si è ripristinato.

Qualcuno sosterrà che però l’uomo si distingue dagli animali in quanto ha la coscienza ed il libero arbitrio, lo spirito guida, la luce universale, ecc. Ma li ha mai visti in vitro?!

Diversi studiosi del cervello umano (anche se credo con il timore di certe passate e purtroppo ancora rafferme concezioni e ideologie) ci evidenziano che noi umani siamo dei fantastici primati, oltremodo complessi, evoluti, intelligenti, emulatori, elaboratori, creativi, pianificatori e pensanti sul pensiero stesso, che però, seppure nasciamo già potentemente predisposti, siamo poi prematuri in tutto, al punto che senza l’immediata assistenza dei nostri simili moriremmo senza scampo, o persino non vedendo altri in piedi rischieremmo di gattonare a vita, come pure se non sentiamo parlare difficilmente lo impareremo da adulti.

In sostanza noi umani siamo principalmente la nostra, comunemente detta, genetica, poi ambiente circostante, particolarmente durante i primi anni e l’adolescenza, quindi siamo psiche, coinvolti e indirizzati dalla famiglia, dall’ambiente in cui cresciamo, dalla formazione che riceviamo, dalla scuola, dalle informazioni che ci vengono veicolate, dall’apprendimento, dalle coincidenze favorevoli o contrarie, dalle relazioni, dagli esempi, dai racconti, oggi dai media, internet, ecc. Si usa brevemente  indicare che noi umani siamo: bio-psiche-società.

Ora, ritornando al paragone con la vicenda degli elefanti, nella nostra peculiare società sicuramente non c’è stato alcuno sterminio fisico di massa di anziani e peraltro nel nostro mondo di umani sono stati dapprima i racconti tramandati oralmente, poi la scrittura e infine i libri, l’analogico e oggi il digitale a mantenere viva la “memoria”.

Tuttavia, dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere che da alcuni decenni hanno proliferato pletore di adulti e dappertutto, pure in ogni genere di “veste e livello” di evidenti “clan” civili (caste, corporazioni, associazioni di categorie, ordini professionali, ecc.)  di egocentrici, narcisisti, ineducati, bugiardi, mistificatori, millantatori, misantropi, intolleranti, corrotti, doppiogiochisti, prepotenti, boriosi, imperiosi, vaneggianti, guappi, delinquenti, violenti, divaganti, insulsi, inconcludenti, smargiassi, mercenari, imbroglioni, fannulloni, parassiti, raccomandati, mantenuti, traviati, approssimativi e arroganti.

In particolare, “bulli” nella politica, nelle istituzioni, nella burocrazia, nella cultura. “Bulli” in doppio petto, con la toga, in tailleur, sul pulpito. “Bulli” nello sport, nei media, nella pubblicità, nei dibattiti, nei film, nei videoclip, nello spettacolo, televisioni, talk show, eventi e di tutto e di più. Persino anche vaneggianti, fatti, alcolizzati, dopati e anabolizzati, come quasi ciò fosse un vanto e persino un traguardo sociale e metafisico.

Sicché e in linea di massima, questi di fatto sono divenuti negli anni i veicolati neo riferimenti e persino miti per le nuove generazioni, enfatizzati quotidianamente anche in certe réclame e programmi, in cui si esalta unicamente l’apparire, l’individualismo, il consumismo, il successo, i soli soldi, il cinismo, la perfidia, la supremazia, l’opportunismo, l’usare gli altri, ecc. insomma l’ampollosità, il successo e il potere sopra chiunque ed ogni cosa.

I ragazzi non nascono già formati in negativo. Al massimo predisposti, ma come altrettanto pure e soprattutto verso il “bene” che anzi è prevalentemente innato nella stragrande maggioranza degli esseri umani, poiché nella selezione naturale è ciò che nei milioni di anni ha favorito e tutt’oggi la sopravvivenza della specie attraverso la condivisione, solidarietà e reciproca assistenza.

Però gli umani, nei primi anni e nell’adolescenza, siamo come delle spugne cerebrali, apprendiamo, emuliamo ed elaboriamo per sopravvivere da quelli più grandi e che invece spesso siamo diventati solo altri figli adulti.

Inoltre lo Stato da anni sta evidentemente ignorando quanto sia estremamente importante la formazione durante la crescita quotidiana dei nostri ragazzi. Tanto più  che questi ultimi un giorno saranno i nuovi adulti e che magari verranno eletti in politica, faranno i giudici, gli economisti, ecc. Ma infatti non è un caso che la Nazione da tempo va già scivolando ad ogni nuoca generazione alla guida.

A questa dissimulata accidia politico-istituzionale, ormai pressoché culturale, si aggiunga che, per certo interessato e venale sistema politico-economico-mediatico, meno formati e informati e più insipienti e divaganti siamo un po’ tutti i cittadini, meglio si viene controllati e veicolati e specialmente i ragazzi che non hanno ancora sviluppato qualche filtro conoscitivo proprio dell’esperienza, anche se pure quest’ultima diventa a volte vana se poi non si è stati istruiti a guardarsela con un’analisi un po’ oggettiva, quindi per accettarla e utilizzarla sforzandosi di non ricaderci.

Se ci si aspetta che improvvisamente i nostri giovani e in modo connaturato, abbiano una autonoma e persino improvvisa mutazione cerebrale, come succede nei film o trovino civilmente da soli le soluzioni esistenziali ed economiche, come ci raccontiamo da tempo, allora siamo solo all’inizio di vari problemi. Parafrasando ciò che diceva qualcuno, così continuando si finisce con la rivoluzione fatta con la punta del fucile.

E se ai giovani si continua in quest’epoca oltremodo moderna, strumentale, articolata e globale, a dare essenzialmente certi modelli:

storici o di quando il sole girava intorno alla Terra, senza entrare nella soggettività terrena e totale di quegli individui;

oppure più recenti miti artificiosi, di tutta evidenza, vuoti, tronfi e anche sconclusionati, poiché ciò fa audience sicché molti ragazzi, specialmente in modo inconsapevole, li emulano in quanto connaturato nella nostra specie quando notiamo che altri hanno successo;

se a scuola i ragazzi studiano in generale il passato e quasi mai, o solo occasionalmente nella scuola dell’obbligo e con assenza di libero confronto reciproco: i diritti e i doveri (che dovrebbero essere insegnati almeno da un laureato in giurisprudenza), medicina, ambiente, economia, antropologia, storia contemporanea, chi siamo, da dove veniamo, come siamo fatti, cosa c’è li fuori e dentro la nostra mente, quindi psicologia, geologia, climatologia, tecnologia, il mondo animale, il pianeta la Terra, l’universo, insomma la civiltà e scienza moderna, ecc. e se ciò che s’insegna diventa invece stantio e solo teorico e soprattutto non offre maggiori opportunità per un futuro contemporaneo anche lavorativo, è come pretendere che si esista in questo mondo del 21° secolo, volente o nolente radicalmente cambiato già da quello scorso, ma come venendo mentalmente dal passato;

tutto questo contribuisce di certo a creare confusione, conflitti, travisamenti e svogliatezza, nella mente dei nostri ragazzi che possono, anzi, vengono di conseguenza spesso risucchiati da attrazioni anche deviate, mistificate, illusorie, surreali, visioni e prospettive surreali, nonché disonestà e criminalità, con tutte i danni per se stessi e terzi.

Poi sicuramente occorre anche ripristinare il sano timore delle pene e delle sanzioni, non solo attraverso leggi e sentenze più comprensibili e certe, ma pure mediante una saltuaria campagna statale promozionale, quanto meno sui media pubblici, per sfatare la percezione generalizzata che violare le norme in Italia non comporta nulla di preoccupante.

Insomma, nel mondo degli umani, trascurare la costante formazione, informazione e insegnamento civile, sociale, moderno, progressista e scientifico, soprattutto quando ancora si è minori e non indurre parallelamente anche un certo batticuore nel non comportarsi rettamente, significa creare generazioni di adolescenti e poi di adulti senza un minimo di principi etici e di rispetto verso se stessi e soprattutto verso gli altri.

Dopo, noi cosiddetti grandi (di età), almeno non giustifichiamoci, mimetizzandoci che la colpa è solo dei nostri ragazzi. Guardiamoci anche ogni tanto allo specchio della nostra coscienza di adulti, che non ci farebbe male. E specialmente lo facciano tutti i trasversali politici, governanti, ministri, presidenti, istituzionali, giudici, burocrati, direttori, dirigenti, ecc. Loro sono da anni i primi responsabili dello scivolamento generale. I nostri ragazzi spesso sono anch’essi solo delle vittime e lo saranno sempre di più così continuando, con questa ormai incarnata e trasversale doppiezza culturale a tutti i livelli, dallo scranno più alto fino all’ultimo sgabello.

Adduso Sebastiano

Macerata, raid razzista. I feriti sono tutti africani: fermato italiano incensurato

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Macerata, raid razzista per le vie del centro. I feriti sono tutti africani: fermato italiano incensurato

Macerata, paura per le vie del centro, dove un uomo ha commesso un raid razzista. La vicenda si è consumata questa mattina, alle 11. Un ragazzo di 28 anni, ha sparato dalla propria auto in alcune zone della città, ferendo sei persone e colpendo negozi ed edifici.Si tratta di  L. Traini, incensurato, originario delle Marche, il quale ha terrorizzato le vie del centro esplodendo colpi da un’auto in corsa, nella stessa zona dove abitava il presunto colpevole del delitto di Pamela, la ragazza fatta a pezzi. Colpita anche la sede del Pd.

Luomo è stato bloccato dai Carabinieri in piazza della Vittoria, davanti al Monumento ai Caduti, mentre faceva il saluto romano (secondo fonti locali). Il giovane, al momento dell’arresto, ha ammesso di essere l’autore del gesto.

La vicenda: il ragazzo, fisico atletico, alto 1,80 m, capelli rasati, quasi per ricordare un naziskin, a bordo di un’Alfa 147 nera, ha esploso i colpi davanti alla stazione, in via dei Velini e via Spalato, la stessa strada in cui abitava il presunto colpevole del delitto della ragazza fatta a pezzi, Pamela. E’ sceso dall’auto, si è tolto il giubbotto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d’acqua.

Il 28enne nel 2017 si era candidato alle elezioni comunali di Corridonia, in lista con la Lega Nord: prese “zero” preferenze. Per quanto riguarda le ipotesi sul perchè di questo gesto, la segreteria provinciale della Lega, ha dichiarato che l’uomo era innamorato di una ragazza romana di 18 anni e tossicodipendente, descrizione che coincide con quella di Pamela.

Sono almeno sei i feriti, cinque uomini e una donna, tutti originari dell’Africa subsahariana e di età compresa tra i 21 e i 33 anni. Quattro dei feriti, tra cui la donna, sono già stati dimessi. Le altre due vittime sono in condizioni più gravi: uno si trova in ortopedia con una ferita a una gamba, il secondo ha una ferita da arma da fuoco a un braccio ed è stato trasferito all’ospedale di Ancona.

Il report dell’allenamento pomeridiano del Napoli in vista della partita contro il Benevento

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In vista della trasferta di domani sera contro il Benevento, il Napoli ha eseguito una sessione di allenamento pomeridiano

Nella giornata di oggi il Napoli ha eseguito una sessione di allenamento pomeridiano a Castelvolturno. Al termine dell’allenamento la squadra è partita per Benevento

In vista del match di domani sera alle ore 20,45 per il posticipo della 23esima giornata di Serie A, la squadra ha svolto attivazione in avvio e di seguito partitina a campo ridotto.

La sessione è proseguita con lavoro tecnico tattico a tutto campo.

In chiusura sono state effettuate esercitazioni su calcio da fermo.

fonte: sscnapoli.it

VIDEO ViViCentro – Under 15 Juve Stabia, Borrelli: “Interventi importanti, ma volevo vincere la partita”

Under 15 Juve Stabia, Borrelli: “Interventi importanti, ma volevo vincere la partita”

Finisce 0-0 allo stadio Menti di Castellammare di Stabia la gara degli Under 15 della Juve Stabia contro la capolista Viterbese. Una gara combattutta dai ragazzi di Belmonte che in più di una occasione si sono resi pericolosi sotto porta, ma grazie anche a Borrelli sono riusciti ad evitare il gol. Al termine del match abbiamo ascoltato Luciano Borrelli:

a cura di Ciro Novellino

Campania, saranno otto i droni per monitorare tutta la Terra dei fuochi

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Campania, saranno otto i droni usati per monitorare tutta la Terra dei fuochi: ecco i dettagli

Campania, il Governatore Vincenzo De Luca, in merito al fenomeno della Terra dei fuochi, ha dichiarato: «Tra qualche giorno andremo a Giugliano perché partono i lavori per eliminare altre 500mila tonnellate di ecoballe. La settimana successiva partirà il servizio di controllo con i droni di tutta l’area della terra dei Fuochi». L’annuncio è stato fatto a Melito. C’è stato un accordo con le forze dell’ordine, che prevede che ci saranno otto droni che controlleranno il territorio e che saranno gestiti dalle forze dell’ordine. I droni controlleranno 24 ore su 24 tutto il territorio per contrastare il fenomeno dei roghi e degli sversamenti abusivi. De Luca ha ritenuto porre l’attenzione sul lavoro attentissimo che si sta facendo con l’Istituto superiore di Sanità per controllare le condizioni ambientali e per verificare l’impatto degli agenti atmosferici sulla salute dei cittadini. L’ambiente, grazie anche ai numerosi summit tenutisi negli ultime tempi, tra tutte le economie del mondo, è diventato un argomento centrale nelle politiche internazionali. fa sempre piacere notare che qualcosa si è mosso anche in Campania, e che si può e si vuole fare qualcosa per contrastare il fenomeno della Terra dei fuochi che da troppo tempo ha seminato morte su tutto il territorio, colpendo in particolar modo i bambini.

VIDEO ViViCentro – Under 15 Juve Stabia, Esposito: “Bella partita, ci è mancato solo il gol!”

Under 15 Juve Stabia, Esposito: “Bella partita, ci è mancato solo il gol!”

Finisce 0-0 allo stadio Menti di Castellammare di Stabia la gara degli Under 15 della Juve Stabia contro la capolista Viterbese. Una gara combattutta dai ragazzi di Belmonte che in più di una occasione si sono resi pericolosi sotto porta, ma grazie anche a Borrelli sono riusciti ad evitare il gol. Al termine del match abbiamo ascoltato Giovanni Esposito:

a cura di Ciro Novellino

Benevento-Napoli, la lista dei convocati i Sarri: presente anche Machach

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Resa nota la lista dei 20 azzurri convocati da Maurizio Sarri in vista della partita contro il Benevento

A margine della sessione di allenamento pomeridiano in vista della partita di domenica sera contro il Benevento, valido per il della 23esima giornata di Serie A, il Napoli ha reso nota la lista dei 20 convocati.

Per il match di domani Sarri ha convocato: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Tonelli, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Machach, Callejon, Mertens, Insigne.

Tra i convocati non è presente Ounas in quanto ancora con l’influenza. Arriva anche la prima convocazione in azzurro per Zinedine Machach.

Fonte:sscnapoli.it

 

VIDEO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia-Viterbese 0-0: il tabellino e le parole di Belmonte

Under 15, Juve Stabia-Viterbese 0-0: il tabellino e le parole di Belmonte

Finisce 0-0 allo stadio Menti di Castellammare di Stabia la gara degli Under 15 della Juve Stabia contro la capolista Viterbese. Una gara combattutta dai ragazzi di Belmonte che in più di una occasione si sono resi pericolosi sotto porta, ma grazie anche a Borrelli sono riusciti ad evitare il gol. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte:

Così in campo:

JUVE STABIA – Borrelli, Esposito, Campagnuolo, Di Pasquale, Vinciguerra, Noviello, Affinito, De Lucia (Migliaccio), Martino (Iengo), Lettera, Abissinia (Aquino). A disp. Spina, Caputo, Tosto, Sannino. All. Belmonte

VITERBESE – Proietti, Vincenti, D’Angio’, Tontoni, Pasquarelli, Zucchelli, Purgatori (Marini), Spolverini, Paunescu (Cesarini), Prosperini, Ercolani (Ferramisco). A disp. Buzi, Sacchi, Di Virginio, Franceschi, Giannini. All. Mele

AMMONITI – Esposito (J), Noviello (J), D’Angio’ (V), Pasquarelli (V)

a cura di Ciro Novellino

Torre del Greco, disabili gravi e anziani alle urne: ecco come votare da casa

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Torre del Greco, sarà data la possibilità anche ai disabili gravi e agli anziani di votare: ecco come

Torre del Greco, il 4 marzo le urne saranno aperte anche  per disabili gravi, malati e anziani: ecco come accedere al voto domiciliare. Il Comune di Torre del Greco assicura il servizio di voto domiciliare per “elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dalla propria abitazione risulti impossibile o per elettori che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali”. Ad assisterli  ci saranno i volontari dell’associazione La Libellula di Maria Orlando, che da anni si battono per i diritti dei diversamente abili.

La domanda per votare da casa deve essere inviata al protocollo generale del Comune di Torre del Greco entro e non oltre il 12 febbraio e dovrà contenere l’indirizzo esatto dell’abitazione all’interno della quale si vuole esercitare il voto, oltre ad un numero di recapito telefonico. Alla domanda dovranno essere allegati anche la copia di un documento di identità valido, la copia della tessera elettorale, il certificato medico attestante l’esistenza delle condizioni di gravi infermità o di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Per avere ulteriori  informazioni e per il ritiro del modulo di domanda, ci si può rivolgere all’Ufficio Elettorale di via Calastro presso i Molini Meridionale Marzoli.

Napoli, ritorna l’influenza. I medici avvisano: “Possibile ripresa dell’epidemia”

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Napoli, ritorna l’influenza. I medici avvisano che potrebbe ritornare l’epidemia

Tutti i medici di medicina generale della Fimmg Napoli sono in allerta per una possibile ripresa dell’epidemia influenzale. A preoccupare i medici  è il nuovo e repentino peggioramento delle condizioni climatiche, ma anche l’alto numero di complicanze respiratorie che hanno rilevato nei pazienti più anziani o affetti da malattie croniche. Quest’anno è stato registrato un numero enorme di casi da A H1N1, ma anche molti casi del ceppo B.
«La catastrofe annunciata – rileva la Fimmg – è quella dei non vaccinati, che ora stanno pagando le conseguenze della loro stessa scelta di non ricorrere ad alcuna prevenzione». E’ difficile che i medici si trovino a visitare  a visitare pazienti che si sono protetti con il vaccino, molti dei quali non hanno preso l’influenza o l’hanno contratta in forma lieve. Il grosso problema  arriva da quella parte della popolazione che non ha voluto seguire il consiglio dell’immunizzazione e che ha portato l’aumento dei contagi. Questa possibile ricaduta, da molta apprensione ai medici, i quali consigliano non solo il vaccino, ma anche di non frequentare posti troppo affollati.

Givova Ladies: in trasferta ad Ariano Irpino, Porcu: “Non sarà una passeggiata”

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L’esterna sarda Jessica Porcu presenta il match della Givova Ladies contro Ariano Irpino

 Una Givova Ladies Scafati ancora in emergenza domani tornerà in campo per il più classico dei testacoda contro la Farmacia del Tricolle Ariano Irpino. La formazione di coach Nicola Ottaviano ha avuto anche questa settimana problemi tra assenze e infortuni e proverà a bissare la prestazione di sacrificio sciorinata contro Sorrento. A conferma della grande voglia di non abbassare la guardia, c’è Jessica Porcu. L’esterna sarda tiene alta la concentrazione, parlando dell’attuale momento della squadra.

Siete contente di aver conquistato il secondo posto con l’under20? Che avversario vi aspettate di beccare allo spareggio?

Si, siamo molto soddisfatte del secondo posto raggiunto soprattutto, perché è stato inaspettato. Riguardo lo spareggio, a prescindere da quale sia Sardegna 2, ci aspettiamo di trovare un’avversaria preparata e sicuramente determinata a raggiungere l’obiettivo di giocare l’interzona”.

 Con la B state attraversando un momento d’emergenza. Quanto è stata importante la vittoria di sabato contro Sorrento?

 “Purtroppo si, ci siamo trovate in un momento di difficoltà e ancora non siamo al completo, ma nonostante tutto sabato abbiamo conquistato una vittoria molto importate dando il nostro meglio e anche qualcosa di più”.

Domenica trasferta insidiosa ad Ariano Irpino. Che partita sarà?

 Sicuramente non sarà una passeggiata perché Ariano giocherà nel proprio campo con molta più sicurezza rispetto alla partita di andata. Ma comunque noi entreremo in campo con la giusta determinazione per poter portare a casa la partita”.

 

Torre del Greco, trovata cocaina nel vano portaoggetti dell’auto: arrestato

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Torre del greco, è stat trovata cocaina nel vano portaoggetti dell’auto di un uomo di 31 anni: scatta la denuncia

Torre del greco, continua a far parlare di se. Un uomo aveva nascosto nel vano portaoggetti dell’auto quasi 150 dosi di cocaina. Un nascondiglio ritenuto sicuro ma che non è sfuggito agli agenti del commissariato di polizia di via Sedivola, che l’hanno arrestato.
Si tratta di R. A., 31 anni già noto alle forze dell’ordine: è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I poliziotti, agli ordini del primo dirigente Davide Della Cioppa, dopo accurate indagini, hanno intercettato e bloccato l’uomo mentre a bordo di una Lancia Y percorreva via Sotto ai Camaldoli, nella parte alta e periferica della città.
Gli agenti hanno trovato  A. in possesso di circa 1.500 euro in contanti. Un successivo e approfondito controllo dell’auto, ha portato alla scoperta di un doppio fondo nel vano portaoggetti posto al lato passeggero. Rimuovendolo, la polizia ha trovato le quasi 150 dosi di cocaina contenute in involucri di cellophane termosaldati, pronte ad essere immesse sul mercato dello spaccio. La vettura è stata sottoposta a sequestro, e l’uomo denunciato.

Napoli, controlli in Circum, ragazzo denunciato: addosso aveva un manganello

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Napoli, stamattina sono stati effettuati controlli alla Circum: ragazzo di 15 anni denunciato perchè aveva addosso un manganello

La vicenda: stamattina gli agenti di polizia del commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere e di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo presso la stazione della Circumvesuviana di via comunale delle Murelle, dove hanno notato tre ragazzi che confabulavano tra loro. Gli agenti hanno notato subito che uno dei ragazzi aveva uno strano rigonfiamento del giubbino. Gli agenti quindi hanno controllato i tre ragazzi, due erano puliti, ma il terzo, con lo strano rigonfiamento, possedeva un manganello telescopico nero, di circa mezzo metro, con anima in ferro. Il ragazzo dichiarava di portare il manganello per difendersi da eventuali attacchi di baby gang.

L’arma è stata sottoposta a sequestro e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di porto abusivo di armi ed affidato al padre. Tutti e tre i ragazzi, sono stati identificati come originari di Somma Vesuviana.

Cilento, baby giocatori d’azzardo, iniziano già a 13 anni: è allarme

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Cilento, baby giocatori d’azzardo che iniziano a puntare soldi già a 13 anni: è allarme

Scatta l’allarme nel Cilento, dove ci sono sempre più  baby giocatori d’azzardo. Le prime esperienze già a tredici anni. Per avere i soldi i ragazzini hanno anche ammesso piccoli azioni di microcriminalità. Sono emersi dei dati da uno studio effettuato tra i ragazzini sul gioco di azzardo patologico e l’uso di sostanze stupefacenti. Un lavoro commissionato dal Piano di zona S8 e riguardante l’intero territorio d’Ambito (Agropoli, Ascea, Castellabate, Futani, Gioi, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Pisciotta, Pollica, Rutino, Stio, Vallo della Lucania). I numeri  evidenziano un rischio elevato per la fascia d’età 13-15 anni, come emerso da questionari specifici somministrati a 536 adolescenti.

Il report è stato presentato  nel corso di un incontro a cui ha partecipato anche il vescovo di Vallo della lucania e il sindaco, Antonio Aloia. Il lavoro di ricerca è stato coordinato dall’associazione di volontariato “Ho un sogno – Movimento”, presieduta da Mimmo Santoro, e l’elaborazione dei dati è stata curata dallo psicologo Angelo Rizzo. Sono state richieste misure forti da parte del sindaco, per eliminare questa piaga.

Juve Stabia, domani il derby con la Paganese. Ferrara: “Gara da vincere per riscattare la sconfitta di Trapani” (VIDEO)

Alla vigilia del sentito derby con la Paganese, in casa Juve Stabia ha parlato il tecnico Ciro Ferrara. L’analisi dell’allenatore delle Vespe si è soffermata sul match di domani ma non solo

Queste le parole di Ferrara:

Quella di domani sarà una gara tramite la quale cercheremo riscatto dopo risultati non del tutto positivi, soprattutto sul piano del gioco. Abbiamo lavorato bene in settimana e, finalmente, avremo la testa libera dalle distrazioni del mercato.

Alla vigilia del calciomercato non avevamo in programma nulla di eclatante; la situazione è cambiata in virtù della volontà di andare via soprattutto di Morero e di Lisi. Penso che siano stati sostituiti degnamente con calciatori di spessore, a cui si sono poi aggiunti ulteriori acquisti di livello. Solo il campo potrà dare il giudizio definitivo, ma siamo soddisfatti di quanto fatto.

C’è tanta motivazione. E’ un derby e già solo questo aspetto porta motivazioni superiori alla norma. La Paganese è in ripresa, lo conferma la scorsa vittoria contro l’Akragas, e dunque non sarà semplice. Abbiamo fame di risultati, ripeto, anche alla luce della gara col Trapani della scorsa settimana che ci ha lasciato amaro in bocca. Ci teniamo poi a dare un’importante gioia ai tifosi, che tengono molto a questa gara.

Situazione infortunati? Ancora non abbiamo valutato in modo approfondito le condizioni fisiche degli ultimi arrivati. Scenderà in campo chi sarà in grado di offrire maggiori garanzie; inutile rischiare elementi quando c’è una rosa ampia come la nostra. Melara? Inevitabilmente deve ritrovare la giusta condizione ma può fare la differenza.

Ci aspettiamo di vedere la solita Juve Stabia, che punta al massimo senza farsi influenzare dall’andamento della gara; aspetto in cui siamo un po’ mancati contro Trapani e Catanzaro. Dobbiamo andare in campo senza paura dell’avversario e con la giusta concentrazione per tutti i 90 e più minuti.

Non dimentichiamo che abbiamo già scontato due turni di riposo, anche per questo gli altri hanno accorciato le distanze. Speriamo che i tifosi non si soffermino solo sugli ultimi risultati, ma guardino al complesso di una stagione fino ad oggi positiva. Certo, ora siamo a metà classifica, ma ci sono tutti i presupposti per riprendere a guardare alle posizioni di media alta classifica, soprattutto se la tifoseria ci darà il giusto sostegno.

La Paganese ha fatto un mercato importante, finalizzato a migliorare la rosa, ed ha un tecnico, Favo, che conosco bene avendoci giocato insieme, in grado di preparare molto bene le partite. Modulo? Da qui a domani valuteremo in base all’avversario ed a noi stessi.

A cura di Antonino Gargiulo

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Castellammare, lunedì il vertice per Fincantieri: cresce il malumore tra gli operai

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Castellammare di Stabia, lunedì il vertice per Fincantieri: crescono i malumori tra gli operai

Castellammare di Stabia, lunedì ci sarà il vertice per Fincantieri, richiesto dopo il varo “silenzioso” e senza festa avvenuto pochi giorni fà. Ci sarà finalmente un incontro in Regione. Sullo striscione esposto in occasione del varo, c’era scritto: “Quale futuro per Castellammare?”, questa la domanda, questo è quello che si chiedono i cittadini stabiesi e in particolar modo gli operai di Fincantieri. L’altro ieri c’è stato il varo del troncone di prua della Princess Cruises, realizzato per la Carnival, che ha preso il largo dal cantiere stabiese per approdare a Monfalcone, dove sarà assemblato.

Le tute blu stabiesi non hanno partecipato al varo come vorrebbe la tradizione. Non c’era nulla da festeggiare per le maestranze stabiesi che nell’agenda del lavoro vedono solo una commessa: l’unità militare da consegnare alla Marina entro il 2019. Dopo il nulla assoluto, un futuro incerto che porta malumori tra gli operai, che potrebbero trasformarsi in proteste vibranti se il gruppo di Trieste, Governo e Regione non daranno le risposte attese.

Per lunedì mattina ci sarà un vertice, ci si incontrerà in commissione regionale delle Attività produttive, dove è convocato un tavolo tra sindacati e assessori regionali, ma alla riunione non ci saranno i rappresentanti della Fincantieri. Le tute blu intendono conoscere la loro mission produttiva e quali saranno gli investimenti sul sito stabiese dopo la bocciatura del bacino di costruzione, un’opera tanto attesa per il rinnovamento infrastrutturale del cantiere che non ci sarà.

Napoli, finge di essere un’altra persona e compra lingotti d’oro online: la vicenda

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Napoli, con esattezza Sant’Antimo, un uomo si spaccia per francese e compra lingotti online: la vicenda

A Sant’Antimo, un comune della provincia di Napoli, situato a Nord di questa, un uomo si è spacciato per un 58enne di origini francesi ma residente nel comune, ha comprato 4 lingotti d’oro, del valore di 5 mila euro, con una carta di credito clonata. L’acquisto è avvenuto on line, presso una ditta di Bastia Umbra. La transazione non è passata inosservata e immediatamente è  scattata la denuncia.

Ad agire prontamente, sono stati i carabinieri, i quali hanno organizzato l’operazione di tutto punto, pianificando così la consegna. I militari dell’arma, della locale tenenza, si sono finti i  corrieri, riescendo così  quindi ad individuare il falso francese. L’uomo alla vista dei due “postini” azzarda ancora di più e si finge un’altra persona. Di fatti mostra una carta d’identità palesemente contraffatta, con una sua foto applicata in modo maldestro. A quel punto era fatta,  i militari entrano in azione  e al momento della consegna dei lingotti d’oro arrestano il delinquente. Si tratta di A. G. un uomo di 34 anni originario di Sant’Antimo, che aveva clonato una carta di credito e tentato la truffa.

OTELLO INAUGURA LA STAGIONE LIRICA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

OTELLO INAUGURA
LA STAGIONE LIRICA DI FONDAZIONE ARENA
AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

DAL 4 ALL’11 FEBBRAIO 2018

Domenica 4 febbraio 2018 alle ore 15.30 torna sulla scena del Teatro Filarmonico di Verona, dopo quasi 30 anni, Otello di Giuseppe Verdi. Con questo celebre titolo Fondazione Arena inaugura ufficialmente la Stagione Lirica 2018.

Al Teatro Filarmonico di Verona, infatti, Otello è stato messo in scena in tempi moderni solamente nel 1990, mentre in Arena conta un totale di 30 rappresentazioni in 5 Festival: 1936, 1948, 1955, 1982 e 1994. Proprio per questo atteso ritorno l’opera verdiana viene proposta in 4 date fino all’11 febbraio nella coproduzione tra l’Arena di Verona e il Teatro La Fenice di Venezia – che ha debuttato con grande successo di pubblico e critica nel novembre 2012 sulle scene veneziane per celebrare il bicentenario della nascita del compositore di Busseto – con la regia di Francesco Micheliripresa da Giorgia Guerra, le scene di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino e il lighting design di Fabio Barettin.

Sul podio del Filarmonico alla guida dell’Orchestra dell’Arena, del Coro preparato da Vito Lombardi, del Coro di voci bianche A.Li.Ve diretto da Paolo Facincani e di grandi interpreti verdiani ritroviamo Antonino Fogliani, impegnato per la prima volta con questa partitura.

Repliche: martedì 6 febbraio, ore 19.00 – giovedì 8 febbraio, ore 20.00 – domenica 11 febbraio, ore 15.30.

Otello, tratta dall’omonima tragedia shakespeariana, è la penultima opera di Giuseppe Verdi rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano esattamente 131 anni fa, il 5 febbraio 1887, con la direzione d’orchestra del veronese Franco Faccio.

Verdi si accosta al soggetto shakespeariano grazie all’editore Giulio Ricordi che lo riavvicina al librettista Arrigo Boito, anche se lo stesso genio di Busseto ha sempre nutrito un interesse costante per il drammaturgo inglese. Verdi compone quindi a Otello a 15 anni di distanza da Aida, con una maturità musicale che qui emerge in tutta la sua vividezza e innovazione, distaccandosi dalle forme tradizionali del melodramma italiano, e dopo un percorso personale che lo ha portato ad addentrarsi sempre più in profondità nell’animo umano svelandone gli aspetti più nascosti. E di questo il dramma psicologico su cui ruota l’intera vicenda è esemplare: le passioni dei suoi protagonisti, assolute quanto violente, portano gli stessi personaggi alla distruzione finale. A questa lettura si ricollega la regia di Francesco Micheli, che vede proprio nell’odio il fulcro di tutta la vicenda: «All’origine diOtello c’è l’odio. Il motore che muove una delle più famose vicende raccontate a teatro è solo lui, il feroce accanimento distruttivo di Jago verso Otello, maleficio reso ancor più ributtante dal velo di ipocrisia che ammanta il piano diabolico». Qui emerge la “banalità del male”, tema cruciale per l’uomo del Novecento e sempre più attuale: «Il nemico non è fuori di noi: è un male oscuro, tutto interiore. La nostra intimità è il vero elemento ignoto, ci insegna quest’opera magistrale e ultracontemporanea. Purtroppo ora come allora la reazione a questa amara verità consiste nell’accanirsi contro chi è diverso da noi, sconosciuto e quindi spaventoso». Le scelte registiche poggiano su questo messaggio: uno spazio incubo, in cui il cielo precipita sui destini umani rendendo plastica una riflessione oggi ancora più urgente sui valori del bene e del male e del dialogo tra culture diverse.

Dal punto di vista dell’esecuzione musicale, assistiamo al debutto del direttore d’orchestra Antonino Fogliani con la partitura verdiana, anche se come egli stesso afferma, è una “vecchia conoscenza”: «È una di quelle opere che mi suonavo da quando avevo 13 anni, che ho sempre amato; non è quindi uno studio nuovo, ma l’ho sempre avuta in testa ed ho sempre desiderato dirigerla». Fogliani intende mantenere un approccio filologico e seguire rigorosamente la scrittura verdiana, partendo dal rispetto profondo che nutre nei confronti del compositore di Busseto come grande uomo, come italiano, oltre che immenso artista; e ravvisa questa grandezza anche nella sua scrittura musicale: «Come puoi non rispettarla, ci vuole modestia nell’affrontarla. Il punto di partenza è il massimo rispetto del segno, che in quest’opera è studiato nei minimi dettagli, sia come strumentazione che come prosa della musica». E difatti, Fogliani afferma che il suo riferimento è la lettura asciutta e severa di Arturo Toscanini, arricchita poi dalla propria sensibilità personale. La sua predilezione va al ruolo di Desdemona: «Mi attrae come simbolo di una certa purezza in mezzo a tanta malvagità, tra l’ignoranza di Otello e la troppa furbizia di Jago. Nonostante ciò che la circonda, lei segue comunque il suo destino e va incontro alla morte – ne è consapevole per tutto il IV atto – senza mai cambiare la sua natura; mentre Jago ha paura, ha paura alla fine e quando sussurra La Morte è il Nulla: non lo dice gridando, ma scende fino al si bemolle, in pianissimo e senza orchestra, e lì, su quella pausa, ha paura ».

Tra le voci protagoniste vediamo per il ruolo del titolo il debutto con Fondazione Arena di Kristian Benedikt (4, 8, 11/02), tenore lituano che oltre 100 volte ha interpretato Otello nei più grandi teatri internazionali; a lui si alterna l’inglese Ian Storey (6/02) con la sua prima esecuzione al Filarmonico di Verona. Torna invece per impersonare Desdemona il soprano veneto Monica Zanettin (4, 8, 11/02), cui si avvicenda Karina Flores (6/02) che si esibirà per la prima volta con i complessi artistici areniani. Il malvagio Jago è interpretato dalle voci di Vladimir Stoyanov (4, 8/02) e Ivan Inverardi (6, 11/02), mentre il ruolo della consorte Emilia è sostenuto da Alessia Nadin. Assisteremo ad un altro debutto con Mert Süngü in Cassio, affiancato da Francesco Pittari in Roderigo, Romano Dal Zovo come Lodovico e Nicolò Ceriani in Montano; infine Giovanni Bellavia dà voce a Un araldo.

La produzione vede impegnati Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona e il Coro di voci bianche A.Li.Ve diretto da Paolo Facincani.

Febbraio 2018

Domenica 4 febbraio, ore 15.30 (Prima)

martedì 6 febbraio, ore 19.00 – giovedì 8 febbraio, ore 20.00 – domenica 11 febbraio, ore 15.30

OTELLO

Dramma lirico in quattro atti

Libretto di Arrigo Boito

Musica di Giuseppe Verdi

Direttore                                            Antonino Fogliani

Regia                                                    Francesco Micheli

ripresa da                                             Giorgia Guerra

Scene                                                  Edoardo Sanchi

Costumi                                              Silvia Aymonino

Lighting designer                            Fabio Barettin

Personaggi e interpreti

Otello                                                  Kristian Benedikt (4, 8, 11/02)

                                                               Ian Storey (6/02)

Jago                                                      Vladimir Stoyanov (4, 8/02)

                                                               Ivan Inverardi (6, 11/02)

Cassio                                                  Mert Süngü

Roderigo                                            Francesco Pittari

Lodovico                                             Romano Dal Zovo

Montano                                            Nicolò Ceriani

Un araldo                                           Giovanni Bellavia

Desdemona                                      Monica Zanettin (4, 8, 11/02)

                                                               Karina Flores (6/02)

Emilia                                                   Alessia Nadin

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Maestro del Coro                           Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici    Michele Olcese

Coro di Voci bianche A.LI.VEdiretto da Paolo Facincani

Allestimento della Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con la Fondazione Arena di Verona

Con Otello prosegue l’iniziativa Ritorno a Teatro rivolta al mondo della Scuola all’interno della proposta Arena Young 2017-2018: martedì 6 febbraio alle ore 18.00 e giovedì 8 febbraio alle ore 19.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro familiari, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo a prezzo speciale: € 6,00 per gli studenti e € 12,00 per gli adulti. L’incontro propone anche unPreludio all’Opera, momento introduttivo durante il quale viene spiegata la trama e vengono forniti ai ragazzi elementi utili per la comprensione dello spettacolo, grazie alla partecipazione di alcuni dei protagonisti; segue quindi un aperitivo nel Bar del Teatro.

Per informazioni e prenotazioni:

Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona

tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it

Napoli, orrore nei bagni della metro Linea1: siringhe e sangue ovunque

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Napoli, orrore nei bagni della metro di Linea1: pieni di siringhe e sangue ovunque

Napoli, è terrificante quello che si può trovare nei bagni della metropolitana. In particolare parliamo dei bagni della Linea 1, direzione Piscinola. Venti centesimi per fare pipì tra siringhe e sangue. Una delle fermate di questa metro è la fermata  Università, frequentata da moltissimi ragazzi in quanto per l’appunto ferma nei pressi delle sedi centrali delle maggiori univeristà di Napoli, ma, fermando con esattezza a piazza Borsa, è meta anche di molte persone che si fermano in piazza per lavoro o per altro, dato che è una fermata molto centrale. nel caso in questione probabilmente un tossico ha buttato via le proprie siringhe senza che nessuno si sia preoccupato di rimuoverle. A testimoniarlo una foto pubblicata su Facebook da una ragazza disgustata dalle condizioni del bagno della metropolitana.

Come fare se c’è il bisogno impellente di usare il bagno? Possono le persone dover soddisfare un proprio bisogno in mezzo alle siringhe e al sangue? Certo non è un episodio isolato. Spesso sono state fatte segnalazioni in merito anche ciò che si può trovare lungo i binari della Circumvesuviana e nei stessi bagni di quest’ultima. Ancora una volta a Napoli, c’è poco controllo dell’ordine pubblico.

Napoli, Forza Italia presenta le sue liste: “Oggi siamo contro M5S”

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Napoli, il partito Forza Italia presenta le sue liste. Dichiarano: ” Oggi siamo contro M5S”

Napoli, Mara Carfagna ha dichiarato:«Napoli e la Campania saranno determinanti per il nostro successo, se non ci fossimo stati noi questa città sarebbe già andata in dissesto. Tutto questo è stato fatto semplicemente stando all’opposizione, immaginate cosa potremmo fare se fossimo al governo».  Nel corso della giornata, la portavoce del partito alla Camera dei Deputati  ha anche avuto modo di parlare della candidatura della 28enne Marta Fascina di cui tanto si è discusso in questa ultima settimana. Ad oggi, come dichiara il coordinatore di Forza Italia a Napoli Paolo Russo,  i veri oppositori sono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle. «Questa volta dopo tanti anni il nostro vero antagonista non è il centro sinistra ma il movimento 5 stelle. Noi siamo l’argine ai populismi ed al ribellismo, ma soprattutto a chi vuole governare come in questo momento viene diretta la città di Roma. Noi vigliamo far contare la Campania e vogliamo rappresentare un modello diverso».

Mara Carfagna, in merito alle liste e alla candidatura di Luigi Cesaro e la questione che lo vede indagato per voto di scambio, ha dichiarato:  «Il partito ha già chiarito per ben due volte questa vicenda, credo non sia necessario tornarci su». Così ha dichiarato Mara Carfagna , a margine della presentazione dei candidati di Forza Italia, sulle polemiche sollevate  in merito alla formazione delle liste.