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Gdf Napoli, sequestro per oltre 1 milione di euro ad una casa di cura nel vesuviano

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Con un blitz delle scorse ore, la Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato beni per oltre un milione di euro ad una casa di cura nel vesuviano e del suo rappresentante legale. Ecco il comunicato ufficiale delle fiamme gialle:

“NEL QUADRO DELLA COSTANTE ATTIVITÀ ESERCITATA DAL CORPO A
CONTRASTO DELL’EVASIONE FISCALE CHE MINACCIA L’ECONOMIA LEGALE ED
ALTERA LE REGOLE DEL MERCATO DANNEGGIANDO I CITTADINI E GLI
IMPRENDITORI ONESTI, I FINANZIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI NAPOLI,
A CONCLUSIONE DI UNA INDAGINE COORDINATA DALLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NOLA, HANNO SOTTOPOSTO A
SEQUESTRO BENI IMMOBILI E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE PER OLTRE 1
MILIONE DI EURO.
IN PARTICOLARE, I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI OTTAVIANO, NEI GIORNI
SCORSI, AL TERMINE DI UN’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA, HANNO ESEGUITO NEI
CONFRONTI DI UNA SOCIETÀ DI OTTAVIANO (NA) OPERANTE NEL SETTORE
SANITARIO, NONCHÉ DELL’AMMINISTRATORE DELLA STESSA, UN
PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO PREVENTIVO “PER EQUIVALENTE” DI BENI
SINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA SOMMA DI EURO 1.081.554,62.
GLI ACCERTAMENTI DELLE FIAMME GIALLE VESUVIANE SONO SCATTATI IN
SEGUITO ALLA REVOCA DELLA PROCEDURA CONCORSUALE DEL
CONCORDATO PREVENTIVO, POSTA IN ESSERE PER IL MANCATO
VERSAMENTO DI RITENUTE FISCALI PER UN IMPORTO SUPERIORE ALLA
SOGLIA DI PUNIBILITÀ DI EURO 150.000. LA MALA GESTIO DELLA SOCIETÀ HA
PORTATO L’AZIENDA AL DISSESTO E, SUCCESSIVAMENTE, AL FALLIMENTO,
DANNEGGIANDO LA STRUTTURA SANITARIA, UNICA NEL TERRITORIO
VESUVIANO, CON UNITÀ DI PRONTO SOCCORSO ED UN ORGANICO DI CIRCA
180 DIPENDENTI.
L’OPERAZIONE COSTITUISCE UN BRILLANTE RISULTATO DELLA GUARDIA DI
FINANZA DI NAPOLI, IMPEGNATA QUOTIDIANAMENTE NELLE ATTIVITÀ A
CONTRASTO DELL’EVASIONE FISCALE E DELLE VIOLAZIONI IN MATERIA DELLE
LEGGI TRIBUTARIE E, IN GENERALE, ALLE FORME PIÙ INSIDIOSE DI
CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA.”

Scherma, due medaglie per l’Italia negli Europei cadetti a Sochi

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La quarta giornata di gara ai Campionati Europei Cadetti e Giovani 2018 ha visto l’avvio delle gare a squadre riservate agli under17 ed ha portato in dote altre due medaglie nel computo complessivo degli azzurri, che salgono cosi a quota otto.

Le due medaglie di giornata sono l’oro, che arriva dalla squadra di fioretto femminile, e l’argento che viene conquistato dalla Nazionale azzurra di sciabola maschile.

Nel fioretto femminile, la formazione azzurra composta da Claudia Memoli, Martina Favaretto, Eleonora Berno e Lucia Tortelotti, conquista il titolo al termine della finale contro le padrone di casa della Russia, col netto punteggio di 45-36. In precedenza la squadra azzurra aveva sconfitto ai quarti la Slovacchia col punteggio di 45-16 e poi, per 45-18, la Lettonia in semifinale.

Italia d’argento nella gara di sciabola maschile. Gli azzurri in pedana col quartetto composto da Alberto Nigri, Giorgio Marciano, Lorenzo Ottaviani e Michele Gallo, hanno esordito superando agli ottavi l’Islanda per 45-10, proseguendo poi piegando per 45-32 la Turchia ai quarti. In semfinale contro la coriacea Russia, la squadra azzurra è stata capace di rimontare un largo passivo, sino a concludere col punteggio di 45-43. In finale Nigri e compagni sono stati superati per 45-40 dall’Ungheria.

Nella spada femminile, invece, l’Italia si ferma ai quarti di finale. Benedetta Repanati, Marta Lombardi, Sara Maria Kowalczyk ed Alessia Pizzini, dopo aver sconfitto la Turchia per 45-36, sono state superate col punteggio di 45-40 dalla Russia.

Nel primo turno del tabellone dei piazzamenti, le italiane sono state sconfitte 45-43 dall’Ucraina ed hanno poi superato con lo stesso punteggio la Germania, concludendo cosi al settimo posto.

Domani si completa il quadro delle gare Cadetti con le prove a squadre di fioretto maschile, spada maschile e sciabola femminile.

 

CAMPIONATI EUROPEI CADETTI E GIOVANI 2018 – FIORETTO FEMMINILE – CADETTI – Prova a squadre – Sochi, 5 marzo 2018

Finale

ITALIA b. Russia 45-36

 

Finale 3°-4° posto

Romania b. Lettonia 45-35

 

Semifinali

ITALIA b. Lettonia 45-18

Russia b. Romania 45-30

 

Quarti

ITALIA b. Slovacchia 45-16

Lettonia b. Germania 45-35

Romania b. Polonia 45-38

Russia b. Ungherira 45-37

 

Classifica (15): 1. ITALIA, 2. Russia, 3. Romania, 4. Lettonia, 5. Polonia, 6. Slovacchia, 7. Ungheria, 8. Germania.

 

ITALIA: Martina Favaretto, Eleonora Berno, Lucia Tortelotti, Claudia Memoli

 

CAMPIONATI EUROPEI CADETTI E GIOVANI 2018 – SCIABOLA MASCHILE – CADETTI – Prova a squadre – Sochi, 5 marzo 2018

Finale

Ungheria b. ITALIA 45-40

 

Finale 3°-4° posto

Romania b. Russia 45-28

 

Semifinali

ITALIA b. Russia 45-43

Ungheria b. Romania 45-40

 

Quarti

Russia b. Gran Bretagna 45-26

ITALIA b. Turchia 45-32

Romania – Polonia

Ungheria b. Germania 45-23

 

Tabellone dei 16

ITALIA b. Islanda 45-10

 

Classifica (13): 1. Ungheria, 2. ITALIA, 3. Romania, 4. Russia, 5. Polonia, 6. Turchia, 7. Gran Bretagna, 8. Germania.

 

ITALIA: Alberto Nigri, Giorgio Marciano, Lorenzo Ottaviani, Michele Gallo

 

CAMPIONATI EUROPEI CADETTI E GIOVANI 2018 – SPADA FEMMINILE – CADETTI – Prova a squadre – Sochi, 5 marzo 2018

Finale

Ungheria b. Russia 45-43

 

Finale 3°-4° posto

Romania b. Israele 44-36

 

Semifinali

Ungheria b.Israele 45-26

Russia b. Romania 45-37

 

Quarti

Ungheria b. Germania 45-29

Israele b. Polonia 45-38

Romania b. Ucraina 45-42

Russia b. ITALIA 45-40

 

Tabellone dei 16

ITALIA b. Turchia 45-36

 

TABELLONE DEI PIAZZAMENTI

Finale 7°-8° posto

ITALIA b. Germania 45-37

 

Tabellone 5°-8° posto

Polonia b. Germania 45-37

Ucraina b. ITALIA 45-43

 

Classifica (16): 1. Ungheria, 2. Russia, 3. Romania, 4. Israele, 5. Ucraina, 6. Polonia, 7. ITALIA, 8. Germania.

 

ITALIA: Benedetta Repanati, Marta Lombardi, Sara Maria Kowalczyk, Alessia Pizzini.

Gragnano calcio, la cronaca del match pareggiato 0-0 a Gravina

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GRAVINA IN PUGLIA (BA) – Il Gragnano conquista con autorità un prezioso punto al “Vicino” di Gravina interrompendo la striscia di tre sconfitte consecutive. Uno 0-0 però ricco di emozioni con il portiere gialloblù Giordano capace di neutralizzare un calcio di rigore di Cacace ed i gragnanesi vicini alla rete in più circostanze.

Rosario Campana, tecnico del Gragnano, conferma dal primo minuto l’ormai classico 4-3-3. Tra i pali c’è Daniele Giordano mentre in difesa, da destra a sinistra, ci sono Chiariello, capitan Martone, Baratto e Formisano. Gatto è il play a centrocampo con La Monica e Franco ai suoi lati. Gassama è il perno centrale dell’attacco con Cioffi a sinistra e Moccia a destra. Diaw Doudou, allenatore del Gravina, risponde schierando i suoi con il 3-5-2. In porta agisce Lullo mentre il trio difensivo è formato da Gernone, capitan Cacace e D’Orsi. In mezzo al campo Ceglie e Chiaradia sulle due corsie esterne, Fanelli è il vertice basso con Salatino e Balzano intermedi. In avanti ci sono Leonetti e Caruso.

L’inizio di gara è equilibrato e la prima chance è al 13’ per i padroni di casa con Leonetti che su punizione, deviata dalla barriera, non sorprende Giordano. Al 17’ è clamorosa l’occasione per il Gragnano. Piazzato dalla trequarti battuto da Gatto che pesca Martone sul secondo palo, colpo di testa deviato dal portiere Lullo e sfera che carambola nel cuore dell’area di rigore sui piedi di Gassama. Il sinistro del gioiellino gialloblù trova Chiaradia pronto alla deviazione proprio sulla linea di porta. Poco dopo la mezz’ora Gravina pericoloso. Ci prova Balzano da fuori area ma trova pronto Giordano che devia in corner. Sull’angolo successivo, colpo di testa di D’Orsi che termina a lato. Nel secondo ed ultimo minuto di recupero nuovo tentativo di testa per la squadra di Doudou con l’incornata di Leonetti, su cross di Chiaradia, che risulta però imprecisa. Il match ricomincia ad inizio ripresa con il Gragnano in attacco. Pregevole combinazione a sinistra tra Formisano e Cioffi, palla dentro per Gassama, stop e tiro. Pallone di poco a lato. Al 10’ l’episodio che potrebbe indirizzare la partita. Percussione a sinistra di Balzano, cross che viene deviato da Baratto in scivolata. L’arbitro Votta decreta la massima punizione per fallo di mano tra le proteste dei gialloblù e l’apprensione generale per il giocatore gragnanese rimasto a terra. In realtà, come dimostrano le immagini televisive, non è la mano di Baratto a respingere la palla bensì il volto. Rigore inesistente quindi, con capitan Cacace che si presenta sul dischetto. Il mancino è angolato ma Giordano, nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, si erge a protagonista dell’incontro e con un balzo felino respinge la conclusione prima che Formisano allontani definitivamente il pericolo. Primi cambi per i due allenatori con Campana che opta per Vincenzi e Mansour in luogo di Moccia e Franco mentre Doudou inserisce Molinari, Cicchella e Filip in luogo di Caruso, Fanelli e Chiaradia, infortunato. Il Gravina nel secondo tempo mantiene il pallino del gioco ma il Gragnano è pericolosissimo in ripartenza. Al 33’ intuizione di La Monica che lancia in profondità Gassama, linea difensiva pugliese ferma ed attaccante gialloblù che arriva a tu per tu con Lullo. Il portiere di casa, in uscita, chiude bene la visuale ad Amir che riesce comunque a calciare ma la sfera esce di un soffio. Un minuto dopo arriva la risposta del Gravina. D’Orsi, su corner, sovrasta il diretto avversario e colpisce di testa. È provvidenziale Mansour che sulla linea allontana. Le ultime situazioni interessanti sono nuovamente di marca gialloblù. Prima il cross di La Monica viene deviato sul fondo da un difensore in anticipo su Cioffi poi sugli sviluppi del calcio d’angolo, sinistro di Gassama che finisce alto. Senza ulteriori emozioni, dopo sei minuti di recupero, il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.

Punto importante per il Gragnano anche se resta l’amaro in bocca per le tante occasioni sprecate mentre il Gravina perde contatto dall’Altamura che, al pari del Taranto, in classifica precede di sei lunghezze la formazione guidata da Doudou.

Juve Stabia, Canotto: “Una settimana difficile, ma ho realizzato un sogno. Forza Vespe!”

Il messaggio su Facebook del calciatore stabiese

“Dopo una settimana difficile grazie a sacrificio e lavoro sono riuscito a realizzare questo bellissimo traguardo… La mia prima tripletta nei professionisti. Spero di aiutare sempre più la mia squadra e di raggiungere traguardi sempre più alti. Forza Vespe”, è il messaggio scritto dall’attaccante della Juve Stabia, Luigi Canotto sul proprio profilo Facebook dopo la tripletta nell’ultimo match interno a Menti.

Penisola Sorrentina: Federalberghi tuona: “Serve il piano traffico”

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Al termine di un vertice tra i componenti del consiglio direttivo di Federalberghi e i sindaci di Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello e Piano di Sorrento, i primi cittadini dei suddetti comuni si sono impegnati a sottoscrivere un documento che impegni le amministrazioni a redigere un piano traffico che aiuti a risolvere l’annoso problema del traffico in penisola sorrentina. Un ottimo modo quindi per dire basta alle tante difficoltà che pendolari e anche turisti devono affrontare.

Fonte: PuntoStabia

Napoli, nel centro massaggi si prostituivano due ragazze: arrestati i titolari

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E’ accaduto a Napoli, due giovani si prostituivano in un centro massaggi

Il centro massaggi, aperto da 6 mesi, era tale solo nell’insegna affissa sulla porta d’ingresso. Nei siti, infatti, i gestori lo pubblicizzavano nemmeno velatamente come luogo in cui essere oggetto di attenzioni particolari da parte delle massaggiatrici. A Pozzuoli, in località Monteruscello, i carabinieri della stazione di licola hanno fatto irruzione in un appartamento dove hanno sorpreso la ragazza che gestiva l’attività, M.A., 24enne di Quarto e il suo socio, V.F., un coetaneo di Giugliano; le massaggiatrici, anche loro giovanissime, sono una 21enne e una 27enne di Napoli. I militari hanno appurato che i due si occupavano di accogliere i clienti e contrattare la prestazione, che veniva a costare tra i 60 ed i 100 euro, pagando poi alle ragazze appena 20 euro. I due gestori sono stati tratti in arresto per sfruttamento della prostituzione in concorso e ora si trovano ai domiciliari.

Casola di Napoli, le lunghe indagini sui condoni edilizi paralizzano l’ufficio tecnico

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L’attività dell’ufficio tecnico di Casola di Napoli, per quanto concerne i condoni edilizi, viene rallentata dalla burocrazia e dalle infinite indagini della magistratura. Sono tante le pratiche sotto esame, alcune di edilizia privata e altre di opere pubbliche. Qualcuna risale addirittura al 1985. I reati ipotizzati andrebbero dal falso in atto pubblico alla corruzione. Nel novembre del 2017, un blitz dei carabinieri della stazione di Gragnano aprì ufficialmente le indagini durante le quali furono sequestrati fascicoli nell’ufficio tecnico comunale e nello studio privato del geometra del comune, Nunziante De Riso, tecnico responsabile unico dei procedimenti (Rup) per quanto riguarda le autorizzazioni in materia di costruzioni private e pubbliche. Oltre a fascicoli, gli inquirenti sequestrarono al tecnico un tesoretto, probabile frutto di tangenti inerenti al suo ruolo. Il sindaco, Domenico Peccerillo, alcuni giorni dopo il blitz adottò il provvedimento di sospensione dal servizio del tecnico con sospensione dello stipendio.

fonte: PuntoStabia

Inter-Napoli, trasferta aperta ai possessori della Tessera del Tifoso

Prima del match ci sarà anche una festa

La Gazzetta dello Sport fa sapere che per i residenti in provincia di Napoli sarà possibile comprare soltanto biglietti per il settore ospiti e (salvo variazioni nei prossimi giorni dettate dall’Osservatorio) solo con la tessera del tifoso. Ma è facile prevedere che i tantissimi napoletani che vivono a Milano e non solo si spalmeranno in altre zone delle tribune. L’Inter prima di domani non comunicherà dati precisi sulla prevendita, ma si può già immaginare che si arriverà almeno a 60mila presenze complessive.

Anche perché prima del match scatteranno le celebrazioni per i 110 anni dell’Inter (mentre Spalletti ne compie 59 domani). La vera festa per il club, nato il 9 marzo 1908, andrà in scena venerdì sera con una cena di gala in cui verranno anche nominati i primi giocatori ad entrare nella Hall of Fame interista. In attacco ci sarà un posto per uno tra Ronaldo, Meazza e Altobelli. A centrocampo tra Mazzola, Matthaus e Stankovic. In difesa i candidati sono Bergomi, Facchetti e Zanetti. In porta invece Zenga, Toldo e Pagliuca. Per i tifosi che domenica andranno allo stadio invece è prevista una promozione per i titolari di tessera Siamo Noi e soci Inter Club, che consente di risparmiare fino a 30 euro sul prezzo del biglietto. Poi, come si legge sul sito del club, «un imperdibile spettacolo sul campo, contornato da una splendida coreografia sugli spalti, a partire dalle 20.30». Per l’occasione torna inoltre l’Inter Village, posizionato in prossimità dell’ingresso 6.

Castellammare, che schiaffo alla Fincantieri: due ‘figli’ Grimaldi ammodernati a Palermo

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Castellammare, che schiaffo alla Fincantieri

Sono state costruite nella Fincantieri di Castellammare di Stabia. Ma ora il Gruppo Grimaldi che commissionò la “Cruise Roma e la “Cruise Barcelona” agli stabilimenti navali stabiesi si affida al cantiere di Palermo per ammodernare e allungare di circa 30 metri le sue due cruise ferry. È uno schiaffo che subisce in questi giorni lo stabilimento navale di Castellammare di Stabia. Fincantieri e il Gruppo Grimaldi hanno firmato una lettera di intenti per il programma di allungamento e trasformazione delle due navi.

Tragedia Astori, la Fiorentina e il Cagliari ritirano la “13” del capitano

Bellissimo e significativo gesto di Cagliari e Fiorentina dopo la morte di Davide Astori. Le due società, nelle quali il povero difensore aveva militato, hanno deciso quest’oggi di ritirare per sempre la maglia numero 13, indossata con orgoglio da Astori e che ora resterà per sempre sua. Gesto importante per le due società, le quali saranno per sempre legate dal ricordo del giocatore deceduto ad Udine nella notte tra sabato e domenica…

Castellammare senza acqua: data e zone interessate

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La Gori comunica la sospensione del servizio idrico

GORI comunica che per lavori programmati è programmata la sospensione dell’erogazione idrica dalle 08:00 alle 16:00 di lunedì 12 marzo 2018, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia:

  • • Via Napoli
  • • Via Venezia
  • • Traversa Cantieri Metallurgici Italiani

Castellammare, vigilanza negli ospedali: il Tar salva 200 posti

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Novità sul servizio di vigilanza negli ospedali dell’Asl Na 3 Sud

Servizio di vigilanza negli ospedali dell’Asl Na 3 Sud, il Tar sospende l’aggiudicazione dell’appalto e “salva” oltre 200 guardie giurate. I giudici del tribunale amministrativo napoletano hanno firmato il provvedimento di sospensione dell’aggiudicazione del bando di gara alla ditta Cosmopol uscita vincitrice dalla contesa per via dei ricorsi presentati dalla Civin vigilanza, l’attuale gestore del servizio, ed altre imprese.  La ditta ha già avviato le procedure per il licenziamento collettivo avendo perso la gara e costretta a passare il testimone alla Cosmopol, ma il problema è che la nuova azienda non ha ancora effettuato le pratiche per il passaggio di cantiere.

Juve Stabia, un ex ds e un ex tecnico ripartono dal Catanzaro

Ripartirà, con ogni probabilità, da Catanzaro la carriera di due ex della storia recente della Juve Stabia. Le aquile, dopo le dimissioni del ds Doronzo e del dg Maglione, affideranno la gestione e la carica di ds all’ex delle vespe Pasquale Logiudice. Ex giocatore e ds proprio dei calabresi, Logiudice tornerà al Catanzaro dopo quasi dieci anni. Reduce dalla produttiva esperienza triennale nella città termale e allontanato inspiegabilmente poco più di un anno fa con la squadra al primo posto, Logiudice avrà il compito di risollevare le sorti dei catanzaresi, in crisi di risultati e di identità. Insieme a lui, se dovesse essere esonerato il tecnico Dionigi, dovrebbe giungere in Calabria un altro ex delle vespe: Pippo Pancaro. L’ex giocatore del Milan e della Lazio è stato tecnico della Juve Stabia nella stagione 2014-2015, ottenendo buonissimi risultati fino a marzo, mese in cui fu esonerato dopo una serie di prestazioni opache. L’ufficialità potrebbe arrivare già nella giornata di oggi, con i giallorossi che sono pronti ad affidarsi ai due ex gialloblu per risollevarsi…

Castellammare, tomba di Viviani è un rudere: si attivano i volontari

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La tomba è ridotta molto male, si cerca di recuperarla

A distanza di quasi 60 anni dalla sua morte, Raffaele Viviani, che nacque nel degradato centro antico di Castellammare di Stabia, sembra condannato a restare nel degrado. È stato uno choc, infatti, scoprire casualmente che a Napoli, nel cimitero di Poggioreale, la tomba del drammaturgo Raffaele Viviani versa in uno stato di totale abbandono. La stele sulla quale è scritto il nome del grande artista era sommersa di erbacce e il suo busto è stato rubato. Ma guai a toccare agli stabiesi i simboli del proprio passato. Con grande sdegno, se n’è accorto l’editore Nicola Longobardi e con lui i volontari di Sos Stabia che hanno mobilitato dei volontari giunti apposta da Castellammare di Stabia sulla tomba del drammaturgo per rimettergli in ordine la sepoltura. Lo riporta Il Roma.

Soprintendenza Pompei, spunta l'”occupante abusiva” sulla collina di Varano

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Nuovi aggiornamenti su quanto sta accadendo a Varano e agli scavi archeologici

La Soprintendenza speciale di Pompei – e con essa il Ministero dei Beni Culturali – hanno preso possesso dal 1986 della collina di Varano. L’obiettivo è lodevole: effettuare nuove ricerche nell’antica Stabiae e assicurare la sicurezza delle ville romane. Ma qualcuno “paga”. E questi sono i proprietari dei fondi che non hanno mai visto formalizzato l’esproprio (né hanno ricevuto mai un euro) nonostante siano ricorsi in Tribunale e – da oltre un anno – hanno vinto la causa. La Soprintendenza, secondo il Consiglio di Stato giursidizionale Sezione VI, la Soprintendenza speciale di Pompei e il Mibact hanno fatto un “uso strumentale del potere di occupazione d’urgenza” di quell’area. E lo hanno fatto ricorrendo a procedimenti d’urgenza temporanea validi per 12 mesi. Di questi provvedimenti ne sono stati emessi quasi 12.

Villa Arianna è una preziosa domus patrizia dell’antica Stabiae, emersa nella campagna di scavi del 1749, durante il regno di Carlo di Borbone, e successivamente, nel 1950, grazie ai cantieri che avviò il preside Libero D’Orsi. Il turista che la visita ha la fortuna di ammirare una villa residenziale romana – di stile imperiale – che sorge sulla collina di Varano. Ma i proprietari di quel tratto della collina, diventata ormai area della Soprintendenza Speciale di Pompei, ha ben poco da gioirne. Lo riporta l’edizione odierna de Il Roma.

Giletti: “Juve abituata al potere, il Napoli paga la pressione del gol di Dybala”

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L’editoriale di Massimo Giletti

Massimo Giletti, giornalista di La 7 e noto tifoso della Juventus, ha pubblicato il suo editoriale sulle pagine del Corriere di Torino: “C’è un’immagine che solo chi era allo stadio sabato sera ha potuto vedere. Pochi istanti prima di terminare il riscaldamento sul prato dell’Olimpico, Paulo Dybala ha preso il pallone l’ha posizionato cinque metri fuori dall’area di rigore. Ha contato i passi e ha calciato. Un boato della curva bianconera ha salutato l’insaccarsi della palla sotto l’incrocio dei pali: una magia. Anzi, una profezia: era lo stesso punto in cui, a una manciata di secondi dalla fine, Paulo avrebbe insaccato il gol della vittoria. Potere del calcio: profezie e sogni che si incrociano come una favola. Un gol arrivato all’ultimo respiro di una partita non bella, giocata senza energie da parte della Lazio e con troppi giocatori fondamentali fuori dalla Juventus. Una partita senza il bel calcio che solo un campione poteva illuminare con un bagliore degno di Omar Sivori. Ci sono degli attimi che fanno la differenza in un campionato. La prodezza del numero 10 bianconero rientra di diritto in questa categoria: se la Juve vincerà il 7° scudetto, questo sarà il gol decisivo perché non solo ha permesso ai bianconeri di vincere, ma perché ha messo una pressione pazzesca al Napoli che, questa volta, non ha retto. Alcuni giocatori hanno pagato lo stress di essere passati in un attimo dall illusione di aver messo una seria ipoteca sullo scudetto a dover ricominciare tutto da capo. Sarri smentisce, non può fare diversamente ma mi fa venire in mente le parole di Giulio Andreotti «il potere logora chi non ce l’ha». La Juve è abituata al potere ed è quasi cannibalesca nel non mollare nulla. Lo sono i giocatori come Buffon, Chiellini, Barzagli. Lo sono i dirigenti: da Andrea Agnelli a Beppe Marotta passando per la furia ceca Nedved per finire a Paratici. Stare al vertice è logorante, bisogna avere una mente preparata. Essere «costretti» a vincere sempre e comunque prosciuga energie preziose. Averlo nel Dna è fondamentale e se non sei abituato a stare lassù puoi cadere all’improvviso com’è successo al Napoli contro la Roma. Dybala ha detto che la Juve vista contro la Lazio non basterà per vincere a Wembley. Può darsi. Ma l’insolito e raro sorriso che Allegri ha fatto trasparire dopo il gol di Paulo, nasconde la consapevolezza che nonostante le tante e importanti assenze, sente che si può e si deve credere fino alla fine al miracolo. La Juve dopo la notte magica di Roma ha qualche certezza in più. Il Tottenham lo sa, ma tutti noi dobbiamo sapere che mercoledì sarà durissima”.

Casa di cura non versa tasse: scatta il sequestro da un milione di euro nel napoletano

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Una casa di cure non versava tasse ed è scattato il sequestro

I militari della Guardia di Finanza di Ottaviano hanno eseguito nei confronti di una società operante nel settore sanitario nonché dell’amministratore della stessa un provvedimento di sequestro preventivo «per equivalente» di beni immobili e disponibilità finanziarie fino al raggiungimento della somma di 1,081 milioni di euro.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono scattati in seguita alla revoca della procedura concorsuale del concordato preventivo posta in essere per il mancato versamento di ritenute fiscali per un importo superiore a 150mila euro. Lo riporta l’edizione online de Il Mattino.

Crolla un filo elettrico sui binari: interrotta la linea ferroviaria Aversa-Napoli

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Le ultime notizie sull’accaduto: il tutto è iniziato alle 7:30

Disagi alla circolazione questa mattina lungo la tratta ferroviaria Aversa-Napoli: la linea infatti risulta interrotta a causa della caduta di un filo della rete elettrica tra Fratta e Casoria. Tecnici già al lavoro per rimuovere i cavi elettrici e ripristinare la linea e consentire ai viaggiatori di rimettersi in viaggio.

La caduta dei cavi elettrici sarebbe avvenuta poco prima delle 7.30: proprio a quest’ora, infatti, è stata fermata la partenza di un primo treno che da Aversa, nel casertano, doveva raggiungere il capoluogo partenopeo. Dalle informazioni del personale di servizio, ci vorrà almeno un’ora per ripristinare la tratta interrotta.

Disagi per i tanti pendolari che, come ogni giorno, devono raggiungere Napoli chi per lavoro chi per motivi di studio. Intanto, nelle tratte intermedie tra Aversa e Napoli, ovvero Sant’Antimo, Frattamaggiore e Casoria, saranno istituiti pullman sostitutivi.

Battipaglia, il dramma della solitudine: un 48enne trovato morto in casa

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Le cause del decesso

Il dramma della solitudine a Battipaglia, nel salernitano, dove un uomo di quarantotto anni è stato ritrovato morto nel proprio appartamento. Le cause della morte sarebbero l’assideramento ed il deperimento organico, stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, mentre il decesso sarebbe avvenuto qualche giorno prima del ritrovamento.

A dare l’allarme alcuni vicini di casa, che da qualche giorno non lo vedevano più uscire dal suo appartamento di via Leopardi, dove si trova una piccola palazzina teatro del dramma della solitudine. La polizia è entrata così nell’abitazione dell’uomo, trovato morto. Dagli accertamenti degli investigatori è emerso che l’uomo, un quarantottenne del posto, era deceduto già da qualche giorno. Tra le cause della morte, l’assideramento ed il deperimento.

 

 

Choc nel napoletano, uomo di 80 anni uccide il figlio con una spranga di ferro

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Choc nel napoletano, uomo di 80 anni uccide il figlio con una spranga di ferro

Un uomo di 80 anni ha ucciso suo figlio di 56 anni con una spranga di ferro. È accaduto ieri sera intorno alle 22:30 nel quartiere periferico di San Pietro a Patierno.

Padre e figlio, entrambi incensurati, si trovavano nell’abitazione in via dei Calzolai, lì si è consumato il dramma dopo un acceso litigio. Secondo prime testimonianze tra i due uomini non correva buon sangue, anzi la tensione tra le mura domestica si è trasformata in omicidio doloso. Con questa accusa i poliziotti del commissariato di Scampia hanno arrestato l’80enne napoletano.

L’anziano ha utilizzato una mazza di ferro per colpire il figlio, ferendolo mortalmente. Nonostante i soccorsi, infatti, il 56enne si è spento al San Giovanni Bosco, l’ospedale in cui l’uomo è stato trasportato d’urgenza, per i traumi riportati al cranio.

Le forze dell’ordine hanno accertato che alla base della violenza ci sono dissapori dovuti alla richiesta di soldi fatta dal figlio all’anziano padre.