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Grande Fratello, Lorenzo Spolverato e Chiara Cainelli sempre più vicini: la ‘segnalazione’ social

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(Adnkronos) – Cosa nascondono Lorenzo Spolverato e Chiara Cainelli?Nelle ultime settimane, la fidanzata di Lorenzo, Shaila Gatta, ha notato come il modello milanese si sia avvicinato sempre più alla concorrente e fidanzata di Alfonso D'Apice, Chiara.  A farle da spalla, alcuni utenti sui social che hanno riportato a galla dei like che, in passato, Spolverato ha messo alle foto postate su Instagram dalla Cainelli.

Ma facciamo chiarezza.  La relazione tra Lorenzo Spolverato e Shaila Gatta continua a essere ricca di incomprensioni.Shaila vorrebbe ricevere più gesti affettuosi da Lorenzo, ma il modello milanese non capisce cosa dovrebbe fare per renderla felice.

Lorenzo le ha spiegato di non essere abituato a vivere per così tanto tempo con la propria fidanzata, motivo per il quale cerca durante la giornata delle distrazioni.A queste confessioni, segue un avvicinamento "sospetto" di Lorenzo nei confronti della concorrente Chiara Cainelli, che secondo Stefania Orlando si sarebbe legata in modo particolare a Lorenzo nelle ultime settimane.    Secondo alcuni utenti, durante una cena in Casa, il concorrente Spolverato avrebbe tenuto la mano di Chiara sotto il tavolo, nascondendosi dalle telecamere.

Un gesto che in molti hanno condannato, ma che ha solo aperto una questione più grande: Chiara e Lorenzo si conoscevano già prima del Grande Fratello?C'è chi ha scoperto che anni fa, proprio il modello milanese ha messo diversi like alle foto su Instagram di Chiara risalenti al 2020.   Un dettaglio che non è passato inosservato e che domani, giovedì 20 febbraio, sicuramente verrà commentato in puntata da Alfonso Signorini durante il nuovo appuntamento con il Grande Fratello. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adesivo Lazio e stella di David, in corso le indagini per individuare i responsabili

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(Adnkronos) – Sono in corso, da parte della Polizia di Stato, le indagini per fare luce, anche con l'aiuto delle telecamere dell'impianto, su chi abbia attaccato domenica scorsa, sulla vetrata divisoria laterale del settore ospiti con la tribuna est dello stadio Tardini di Parma, un adesivo sul quale è raffigurata la stella di David con accanto lo stemma della società calcistica Lazio e la scritta "peggior nemico".  Gli agenti della Digos, nel corso di una ricognizione effettuata nella tribuna occupata dai tifosi della Roma durante la partita di campionato contro la squadra di casa, hanno individuato l'adesivo, grande circa 7 centimetri.  Allo stadio Tardini, nel corso della sfida di domenica 16 febbraio tra i padroni di casa e i giallorossi, vinta dagli ospiti 1-0 grazie al gol su punizione di Soulé, nel settore ospiti occupato dai tifosi giallorossi è apparso un adesivo che raffigura la stella di David accanto allo stemma della S.S.Lazio e la scritta "peggior nemico", con l'associazione tra il simbolo di Israele e quello della Società Sportiva Lazio in chiave chiaramente dispregiativa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, Anief: “Salari sempre più bassi per comparto istruzione e ricerca, ora inversione marcia”

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(Adnkronos) – "Gli stipendi degli insegnanti italiani non sono mai stati così bassi come gli attuali a causa del contratto siglato nel 2018, quando Governo e Sindacati hanno disinvestito per il personale scolastico, universitario, degli enti di ricerca e Afam.Oggi chi lavora a scuola guadagna meno di un infermiere, 450 euro in meno al mese di un dipendente dei ministeri e 13 mila euro annui in meno rispetto a un poliziotto.

Quindici anni fa era tra i più pagati della pubblica amministrazione.Qualcosa è stato recuperato con l’ultimo rinnovo del contratto nel 2024, il primo firmato dall’Anief, quando il Governo ha stanziato mezzo miliardo in più per il settore ma il gap rimane ancora troppo ampio.

Altro che stipendi nella media europea la cui media è lontanissima come Eurostat ha fatto sapere in queste ore".E' quanto denuncia Anief in una nota.  Secondo Marcello Pacifico presidente nazionale Anief, "servono a questo punto dei finanziamenti specifici, perché è giunta l’ora di cambiare marcia.

Chi lavora nel comparto istruzione e ricerca merita rispetto e dignità.Da subito bisogna adeguare mensilmente l’indennità di vacanza contrattuale così come prevista dalla legge legata al 50% dell'inflazione certificata e programmata”.  “Da gennaio 2025 – prosegue Pacifico – i dipendenti pubblici percepiscono un assegno mensile del 3,35% (anticipo aumento contrattuale 2022-2024) che si aggiunge alla IVC (0,5%) a fronte del 16,3% del costo della vita certificato.

Il risultato, secondo l’Istat è che a dicembre 2024 i dipendenti dell'industria hanno avuto un incremento stipendiale del 4,8%, quelli dei servizi privati un +3,6%, rispetto al -14,1% dei dipendenti della pubblica amministrazione”. Per questi motivi, Anief ha messo a disposizione "una specifica diffida per recuperare più di 3 mila euro di arretrati e raddoppiare l'assegno disposto dal Governo, sempre in attesa del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro".Ora il sindacato punta anche a specifiche indennità per i lavoratori fuori sede, per il servizio prestato nelle scuole montane, per l’abuso dei contratti a termine, per i docenti di sostegno, per il middle management con l'assegnazione dei buoni pasto e il riconoscimento del burnout.  Il presidente Anief ricorda che a metà aprile ci sarà il rinnovo delle Rsu della scuola, come di tutto il pubblico impiego: più di un milione di lavoratrici e i lavoratori saranno chiamati a esprimere il proprio voto il 14, 15 e 16 aprile prossimi.

Potranno essere eletti tre o sei lavoratori (per le scuole con oltre 200 dipendenti) che si candideranno tra docenti, educatori e Ata, anche con supplenza annuale.Sul rinnovo delle Rsu, previsto a seguito dell'accordo sottoscritto all’Aran, si è espresso alcuni giorni fa anche l’Aran pubblicando una circolare apposita.

Pacifico fa quindi “un appello alla candidatura” da attuare “in questo momento” fino al 14 marzo.E poi “al voto”, perché “bisogna migliorare il nostro contratto di istituto e bisogna migliorare il nostro contatto collettivo nazionale.

Certamente, avere le risorse che meritiamo significa almeno 450 euro in più al mese che dovremmo avere dal 2019 e che ad oggi non abbiamo avuto". Con il Ccnl 2019/21, firmato definitivamente a gennaio 2024, il sindacato Anief "ha già raggiunto diversi obiettivi da aumenti superiore all'inflazione certificata al pagamento dei permessi retribuiti ai precari, dai mesi di congedo per le donne vittime di violenza all’aumento del salario accessorio e delle ore di straordinario nonché delle ore di formazione.Tante le novità per la prima volta per il personale Ata: lo sblocco delle posizioni economiche (ferme dal 2007) e gli aumenti stipendiali; l’aumento dell'indennità di amministrazione dei Dsga; l’aumento del compenso individuale accessorio (8%) per tutti i profili del personale Ata; lo sblocco della progressione verticale da collaboratore scolastico a operatore scolastico, a assistente amministrativo/tecnico, guardarobiere, cuoco, infermiere, da facente funzione a eq; la regolamentazione dello smart-working e del lavoro da remoto; la concertazione sui compensi del salario straordinario; l’utilizzo delle risorse per la formazione anche del personale Ata; il pagamento della Cia, contributo individuale accessorio, anche ai supplenti brevi; possibilità di pagamento del bonus isole", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, bufera su parole Ciciliano: “Con scossa 5 grado contiamo i morti”

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(Adnkronos) – E' polemica sulle parole, pronunciate ieri sera, dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano sulla situazione ai Campi Flegrei. "Se c'è scossa di quinto grado, crollano i palazzi e conti i morti" ha detto durante l'incontro pubblico sul tema a Monteruscello.  "La frase di Ciciliano è stata in risposta a una signora che in modo strumentale non voleva accettare le risposte di chi era al tavolo, chiedeva sempre le stesse cose" ha detto all'Adnkronos il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, precisando che "se c'era pericolo di crolli, Ciciliano l'avrebbe detto". "Non l'ho ancora sentito, lui è una persona intelligente, sicuramente argomenterà" conclude il sindaco. "E' stata una frase infelice, dettata dalla concitazione del momento" dice all'Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione. "Sono certo che il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Ciciliano, che ho avuto modo di conoscere e che ha voluto essere presente per esprimere la sua vicinanza al territorio, saprà chiarire il suo intervento.Da quando stiamo affrontando questi eventi sappiamo che il punto massimo di magnitudo attesa per gli eventi bradisismici è 5, 5.1 e ci dobbiamo convivere".  "Ieri ho preferito ascoltare la rabbia dei cittadini esasperati, quando si svolgono assemblee pubbliche si deve avere attenzione e rispetto per questa forma di malcontento popolare motivata dalle condizioni attuali, anche oggi ci sono state altre scosse di magnitudo 3.

Ho apprezzato, al netto di qualche eccezione, l’atteggiamento responsabile dei cittadini, la crisi segna tutti, dobbiamo essere in sinergia con loro, ben vengano anche i chiarimenti", ha aggiunto il sindaco che ha voluto poi chiarire: "La risposta da dare in caso di eventi bradisismici di magnitudo 5 c'è e sta nell’attuazione della fase 3 del Piano Bradisismo approvato alla fine del 2024, che riguarda lo sgombero temporaneo di 15 mila abitanti e che riguarda una parte di Pozzuoli e una parte di Napoli". Parla di "dichiarazioni gravi" che "richiedono un immediato chiarimento" la nota del presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci e il presidente di Acen, Angelo Lancellotti. "Stentiamo a credere che abbia pronunciato o voluto intendere ciò che è stato riferito dagli organi di stampa.Se, infatti, un possibile innalzamento dei livelli di magnitudo delle scosse sismiche in atto nell’area può provocare distruzioni e morti, è inammissibile che non si sia provveduto a definire un piano di emergenza, a salvaguardia della vita delle persone dell’area potenzialmente pericolosa".  "Finora, dagli enti preposti al monitoraggio del fenomeno sono sempre state prodotte valutazioni relativamente rassicuranti, per quanto riguarda il rischio di eruzione vulcanica" scrivono.

Le dichiarazioni di Ciciliano, aggiungono, "se non basate su dati scientifici inoppugnabili, sarebbero ancor più inopportune, non solo per la preoccupazione e il panico che possono contribuire a diffondere nella popolazione, ma anche per i danni indotti per le attività economiche dell’area, a cominciare dai flussi turistici.Se, al contrario, fossero fondate, richiederebbero una urgente risposta alla domanda: cosa si sta facendo per evitare un disastro?".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nardi vince un set, ma non basta: l’azzurro battuto da Alcaraz a Doha

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz ha battuto Luca Nardi oggi, giovedì 20 febbraio, all'Atp 500 di Doha.Il tennista azzurro, numero 85 del mondo, non è riuscito a replicare l'impresa compiuta ieri da Matteo Berrellini, che ha eliminato al primo turno Novak Djokovic, venendo sconfitto dallo spagnolo in tre set con il punteggio di 1-6, 6-4, 6-3 . Dopo un primo set decisamente negativo, in cui Nardi ha pagato anche un po' di emozione nell'affrontare il numero 3 del ranking e ha perso 6-1, l'azzurro si è riscattato nel secondo sorprendendo Alcaraz e riuscendo a vincere il parziale con un bel 6-4.

Nel terzo e decisivo set però Carlos ha alzato il livello del proprio tennis e non ha lasciato scampo all'avversario, conquistando il match chiudendolo 6-3.Ai quarti di finale lo spagnolo affronterà il ceco Jiri Lehecka. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, continua sciame sismico: due scosse di magnitudo 3 e 3.1

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(Adnkronos) – Non si ferma anche oggi, 19 febbraio, lo sciame sismico nell'area dei Campi Flegrei.Due le scosse ravvicinate: secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Vesuviano, la sede di Napoli dell'Ingv, l'ultima c'è stata alle 15.55 nell'area della caldera flegrea di magnitudo 3 a una profondità di 2 km.

Pochi secondi prima, si è registrata una scossa di magnitudo 3.1 sempre a una profondità di 2 km.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paragon, Mediterranea: “Spionaggio a Casarini iniziato un anno fa”. Fratoianni: “Spiato anche io?”

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(Adnkronos) – "Lo spionaggio (di Luca Casarini, ndr) è iniziato già a febbraio del 2024".A denunciarlo è Mediterranea Saving Humans, spiegando di aver deciso di pubblicare attraverso dei report "tutte le informazioni che ci arriveranno dal team di esperti che sta conducendo l’indagine civile sui telefoni dei nostri attivisti, sui quali è stata rilevata l’attività di spionaggio militare riassunta nel nome 'Paragon case'.

Il Governo italiano ha opposto il segreto di Stato alle legittime domande che il Parlamento in primis, ma anche tutti noi e l’opinione pubblica, rivolge per sapere chi ha autorizzato una simile attività lesiva dei diritti e delle libertà costituzionali, e in violazione alle Convenzioni internazionali, spiando giornalisti, attivisti, rifugiati e soprattutto con quali motivazioni.Noi contrapponiamo ai segreti di Stato, la condivisione e la trasparenza".  L’analisi del telefono utilizzato da Luca Casarini, fondatore e capomissione di Mediterranea Saving Humans, spiegano da Mediterranea sulla base dell'indagine civile effettuata con la collaborazione di CitizenLab Toronto, ha rilevato che "nel mese di febbraio 2024, quindi molti mesi prima dell’individuazione del warm Graphite, una entità non ancora identificata ha operato un attacco software di tipo 'sofisticato', con tentativo di forzatura degli account di Luca Casarini e del quale la società Meta ha dato rilievo".

L’attacco, individuato e sul quale si stanno effettuando "le analisi qualitative ai fini identificativi della sorgente (tracciamento)" sarebbe stato operato seguendo una precisa metodologia. "Un protocollo per la costruzione di quella che viene classicamente definita 'catena di sorveglianza', che ha come esito finale il passaggio da uno 'spyware' al più sofisticato strumento militare 'Graphite'", spiega l'ong. L’indagine civile, in questa prima fase, si sta concentrando sulla "rilevazione di due passaggi che riguardano il tentativo di compromissione del profilo" di Casarini nel febbraio 2024, "cominciato dall'8 dello stesso mese – spiega l'ong – L’obiettivo di queste operazioni, generalmente, è stabilire un contatto con le persone vicine al soggetto, in questo caso Luca Casarini, attraverso un falso profilo creato con tecniche di social engineering, inviando false comunicazioni attraverso le piattaforme di messaggistica comprese le e-mail.Gli scopi di questa attività possono spaziare dall’ottenere informazioni sensibili, fino a colpire individui con malware per sorvegliare il loro dispositivo".

L’analisi dell’attacco informatico di spionaggio del febbraio 2024 subito da Casarini "può rivelare dettagli molto interessanti sulla sorgente, arrivando fino all’individuazione della società privata alla quale questo tipo di operazione è stata affidata.E dunque, anche all’eventuale committente", spiega Mediterranea.  "La presenza di Graphite, individuata nel telefono della vittima fin dal novembre 2024 e comunicata all’interessato il 31 gennaio 2025 dopo accurate verifiche da parte della società Meta – sottolinea l'ong – non lascia dubbi invece sul fatto che solo agenzie governative abbiano potuto avvalersi di tale tecnologia.

Ma anche l’individuazione dell’origine di questo primo passaggio di febbraio 2024, la costruzione dell’infrastruttura di sorveglianza per mezzo di spyware, risulta molto importante per definire con certezza gli aspetti dell’operazione a danno di Luca Casarini nel suo complesso".  "Abbiamo un sacco di interrogativi e il governo continua a non rispondere.E ci siamo posti anche questa domanda: la sera prima che Casarini" scoprisse lo spyware nel suo telefono, "io ero a cena con Luca Casarini e c'erano anche altri parlamentari della Repubblica: mi hanno osservato?

Mi hanno spiato?", chiede Nicola Fratoianni. Oggi il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo, al question time alla Camera, a una interrogazione in cui si chiedevano "chiarimenti in ordine ad attività di intercettazione svolte da strutture finanziate dal ministero della Giustizia", ha affermato che "il Dap non ha mai stipulato nessun contratto con qualsivoglia società di qualsiasi tipo, nessun persona tra l'altro è mai stata intercettata da strutture finanziate dal ministero della Giustizia nel 2024, nessuna persona è mai stata intercettata dalla polizia penitenziaria". "Lo svolgimento delle attività di intercettazioni, anche quelle condotte sia dal Nucleo investigativo centrale che dal Gruppo operativo mobile, è sempre delegato dall'autorità giudiziaria nel rispetto e con le modalità previste dal codice di procedura penale – ha sottolineato Nordio – Le spese liquidate per le intercettazioni sono liquidate direttamente dall'autorità giudiziaria e successivamente comunicate al ministero della Giustizia – ha continuato – quindi nessuna competenza in merito è del Dap e i relativi contratti sono direttamente stipulati dall'autorità giudiziaria procedente; con queste premesse posso assicurare che nessun contratto è mai stato stipulato dal Dap e/o dalle Dipendenti direzioni generali con qualsivoglia società.Le intercettazioni si fanno solo su autorizzazioni dell'autorità giudiziaria".  Le opposizioni tornano all'attacco del governo. “Il governo Meloni sarà ricordato come il governo della fuga perenne, campioni del mondo di scaricabarile con le proprie responsabilità.

Infatti dopo l’inquietante liberazione di Almasri, in cui Giorgia Meloni si è data alla latitanza – che continua – con il Parlamento, ora il governo tenta di squagliarsela anche sul caso Paragon", dichiara la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Sappiamo che giornalisti e attivisti italiani sono stati spiati con il spyware Graphite, utilizzato esclusivamente da organi dello Stato. È preciso dovere del governo fare chiarezza e dirci chi spiava queste persone e per quale motivo, risposta che oggi lo stesso governo si è rifiutato di dare alle interrogazioni in Parlamento, in cui peraltro si chiedeva se la Polizia penitenziaria avesse mai acquisito o utilizzato Paragon".  "Prima ancora di rispondere a questa semplice domanda, il sottosegretario Mantovano ha comunicato la classificazione di queste informazioni.Cosa sta nascondendo il governo Meloni?

Il Paese si merita risposte e il luogo dove fornirle è il Parlamento".  "Il governo non risponde: sta coprendo qualcuno?Se lo sta facendo, ha l'obbligo di dirlo.

Questa questione, sappia palazzo Chigi, se Meloni pensa di essere diventata come Trump che firma ordini esecutivi ed è Dio, patria e famiglia, se lo scordi.Il governo rischia di traballare su questa cosa.

Noi riteniamo la premier responsabile in toto di questa cosa", dice Angelo Bonelli. Il governo non risponderà alle interrogazioni delle opposizioni su Paragon, perché si tratta di materia 'classificata'.E' quanto si legge nella lettera inviata dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ai presidenti dei gruppi.

Fontana ieri ha riferito che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, gli ha inviato una missiva in cui comunica che "deve intendersi classificato" "ogni altro aspetto" della vicenda che non sia stato già trattato nelle audizioni presso il Copasir e nel question time del 12 febbraio scorso.In quell'occasione il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha spiegato Mantovano, "ha fornito le uniche informazioni pubblicamente divulgabili". "Ogni altro aspetto delle vicende deve intendersi classificato" e "non potrà formare oggetto di informativa da parte del governo se non nella sede del Copasir", ha spiegato Mantovano. Insorgono le opposizioni. "Ministri che si contraddicono, ministri che non rispondono, un sottosegretario delegato ai servizi che classifica informazioni impedendone la pubblicità e un ministro che, smentendo il sottosegretario, fornisce informazioni asseritamente classificate.

Stiamo parlando di sicurezza nazionale e delle libertà di cittadini: il governo è fuori controllo.E ancora non sappiamo se, chi e come ha intercettato evidentemente in modo abusivo anche direttori di quotidiani.

Venga la presidente del Consiglio dei ministri, Meloni, a dirci come stanno le cose”, chiede la responsabile giustizia del Pd Debora Serracchiani. "Ma nelle mani di chi siamo?Siamo nelle mani di nessuno.

Ieri con un atto gravissimo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano ha secretato, oggi lei ministro Nordio viene in aula e spiattella tutto.Ma non vi siete parlati?", chiede Davide Faraone, di Italia Viva.  Per il segretario di +Europa, Riccardo Magi, "sul caso Paragon il governo è in cortocircuito totale.

Ieri le informazioni erano secretate, oggi Nordio cambia idea e risponde.Nel frattempo, resta il mistero totale su chi ha utilizzato lo spyware di Paragon per intercettare persino i giornalisti.

Giorgia Meloni non ha più alibi: deve venire con urgenza in Parlamento e spiegare se in questa vicenda c’è un coinvolgimento di apparati dello Stato e quali, eventualmente, quelli coinvolti".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Babuder: “A Trieste 10 alberi pro capite”

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(Adnkronos) – "Trieste ha una grande esperienza nel senso del verde pro-capite perché abbiamo 10 alberi a persona e oltre il 32% della nostra copertura urbana occupata dal verde, però, non sempre c’è la giusta attenzione nel piantare gli alberi correttamente".Così Michele Babuder, assessore alle Politiche del territorio del Comune di Trieste, intervenuto nella conferenza 'Il paesaggio e la bellezza delle città.

Piantare gli alberi è facile e giusto?'.L’incontro si è svolto a Fiera Milano Rho all’interno di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde. "Noi stiamo realizzando il grande progetto del Porto Vecchio di Trieste che è di origine asburgica e verrà trasformato, in partenariato pubblico-privato, andando a realizzare oltre un chilometro di parco lineare fronte mare.

Abbiamo 144 giardini che cerchiamo di mantenere e una cinquantina di alberi monumentali di cui 22 fanno parte del patrimonio pubblico.Spesso il verde è stato tralasciato rispetto alle asfaltature, ora per fortuna nelle costruzioni dobbiamo tener conto dei vincoli, conclude Babuder. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore schiacciato da una gru nella ditta di marmi di cui era titolare, la vittima aveva 82 anni

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(Adnkronos) – Tragedia sul lavoro nel pomeriggio di oggi, 19 febbraio, a Carrara dove intorno alle 15 nell'area della ditta "Bedini Marmi" ha perso la vita il titolare della ditta per un incidente sul lavoro.  Secondo le prime informazioni, Giorgio Bedini, 82 anni, è morto schiacciato da una gru.La vittima è il titolare dell'attività.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 ma per l'anziano imprenditore non c'è stato niente da fare.Oltre ai sanitari, sono stati allertati anche i tecnici della Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl per gli accertamenti sull'incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva la taglia sulle zanzare, obiettivo dichiarato: “Fermare la Dengue”

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(Adnkronos) –
Una taglia sulle zanzare.Accade nelle Filippine.

In uno dei centri urbani con il maggior numero di abitanti del Paese viene offerta una ricompensa in denaro a chi cattura o uccide le zanzare.Viene presentata come l'ultima arma nella lotta contro la diffusione della Dengue.

Un peso, meno di due centesimi di euro, per cinque zanzare, che siano vive o morte o che si tratti di larve, ha annunciato Carlito Cernal, 'primo cittadino' di Barangay Addition Hills.L'obiettivo dichiarato è "fare qualcosa per aiutare le autorità locali" e arginare il pericoloso aumento di casi di Dengue. Ha parlato di una misura necessaria a tutela della salute, che va ad aggiungersi alle misure già in vigore, a cominciare dalla pulizia delle strade.

Un 'programma di incentivi' che andrà avanti almeno per un mese.La promessa sono esami approfonditi sulle zanzare vive.

E, come riporta la Bbc, nonostante le critiche sui social già 21 persone sarebbero andate a rivendicare la loro ricompensa, consegnando 700 'prede', tra zanzare e larve.  Il Dipartimento per la Salute si è limitato ad "apprezzare le buone intenzioni", sottolineando la necessità di coordinamento con le autorità competenti con il pensiero rivolto a "pratiche efficaci basate sull'evidenza".Secondo i dati ufficiali, al primo febbraio sono 28.234 i casi di Dengue registrati, con un aumento del 40% rispetto all'anno precedente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, la Wada: “Non si tratta di doping, controllato ogni test nei 12 mesi precedenti”

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(Adnkronos) – Il caso Sinner continua a far discutere.Mentre diversi tennisti si sono espressi dopo la squalifica per tre mesi, frutto di un accordo tra l'azzurro e la Wada per chiudere il caso Closterbol, a spiegare i perché ci ha pensato Ross Wenzel, General Counsel proprio dell'Agenzia mondiale antidoping: "La Wada ha condotto un'indagine significativa dal punto di vista scientifico, non solo sui fatti", ha spiegato, "c’è stata una versione dei fatti comprovata fin dal primo moemento.

Quello che è successo è molto chiaro".  "Anche dal punto di vista scientifico però c’è stata un'investigazione.La Wada ha consultato diversi esperti, le cui indagini hanno prodotto lo stesso risultato.

Le due positività riscontrate a Sinner e che risalgono al marzo 2024 non sono compatibili con il doping intenzionale, nemmeno attraverso microdosaggi", ha continuato Wenzel, "posso inoltre aggiungere, e questo è un qualcosa che non è stato ancora dichiarato ufficialmente dall'Agenzia, che sono stati controllati tutti i campioni dei test sostenuti da Sinner nei 12 mesi precedenti alle due positività del marzo dello scorso anno".  "Lo scopo era cercare ogni indizio simile, ogni possibile traccia della sostanza incriminata in ognuno di questi campioni.Tutti i laboratori interpellati su un numero così grande di campioni è stata la stessa: non è stato trovato nulla.

Qualsiasi cosa la gente possa pensare di questo caso, è chiaro che non si tratta di un caso di doping o di comportamento scorretto.Penso che sia necessario chiarirlo una volta per tutte", ha concluso Wenzel. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Gemelli ‘fortino’ per tutelare salute del Pontefice

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(Adnkronos) – Un fortino per tenere Papa Francesco al riparo da ogni rischio, clinico e mediatico.Il Policlinico Gemelli si è stretto attorno al suo illustre paziente, ricoverato da sei giorni, e nulla trapela dallo staff medico sulle condizioni del pontefice che comunque è in lieve miglioramento rispetto a ieri.

La stampa è tenuta a debita distanza con paziente discrezione e anche la visita lampo della premier Giorgia Meloni è avvenuta lontano dalle tv e dai microfoni.  All’ingresso principale i cronisti aspettano l’arrivo del Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, che dovrebbe fare visita al Papa di ritorno da un viaggio in Africa.Il fortino potrebbe aprirsi o – come accaduto per la Meloni – l’arrivo potrebbe essere lontano dalle tv.  Questa mattina il cielo sopra il Policlinico si è aperto piano dopo una leggera pioggia, regalando anche un arcobaleno.

Tanti i pazienti e familiari che quando passano guardano verso il decimo piano, dedicato alla cura dei pontefici.Più di qualche persona si ferma sotto la statua di Papa Giovanni Paolo II, che accoglie chi entra al Policlinico, per una preghiera o solo per osservare i tanti lumini rossi alcuni anche con l’immagine dell’attuale Papa.

Ieri il bollettino serale aveva allarmato per la diagnosi di polmonite bilaterale e la necessità di una terapia adeguata.Questa mattina dalla Sala stampa Vaticana l’aggiornamento: il Papa ha trascorso “una notte tranquilla, si è svegliato e ha fatto colazione”.  Chi frequenta in questi giorni il Policlinico per necessità o lavoro ha un pensiero per il Papa. "Spero si rimetta presto", ha detto una anziana signora mentre aggrappata al braccio della figlia raggiungeva l’entrata: "Abbiamo la stessa età, ma lui è la nostra guida e lo vorremmo sempre al nostro fianco".   Ma sulle finestre del decimo piano sono puntate le telecamere di tutto il mondo.

Oltre alle tv italiane, molti media stranieri – tra i quali la spagnola Efe, il canale Tf1 francese, la tv Argentina Tn, la Cnn Portugal e il canale polacco Tvp info – stanno facendo collegamenti davanti all’ospedale per dare continui aggiornamenti sulle condizioni di Papa Francesco. Ieri sera un gruppo di fedeli boliviani si è riunito in preghiera per il pontefice recitando il rosario intorno alla statua di Giovanni Paolo II sul piazzale antistante l’ingresso principale.Qui, sotto al monumento dedicato a Wojtyla, vengono lasciate piante, lumini e rosari da chi spera nella guarigione dei propri cari malati e chissà se è rivolto al Papa un biglietto con scritto “Riprenditi – dagli Stati Uniti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, attacco frontale a Zelensky: “Dittatore senza elezioni”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky è "un comico di scarso successo" diventato "un dittatore senza elezioni".E' l'attacco frontale di Donald Trump nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il presidente degli Stati Uniti, dopo le critiche mosse ieri al leader di Kiev in una conferenza stampa, rincara la dose oggi con un post sul social Truth. "Pensateci, un comico di modesto successo, Volodymyr Zelenskyy ha convinto gli Stati Uniti d'America a spendere 350 miliardi di dollari, per entrare in una guerra che non poteva essere vinta, che non avrebbe mai dovuto iniziare.Una guerra che lui, senza gli Stati Uniti e senza Trump, non sarà mai in grado di risolvere", scrive il presidente americano. 
"Gli Stati Uniti hanno speso 200 miliardi di dollari più dell'Europa e i soldi dell'Europa sono garantiti, mentre gli Stati Uniti non riceveranno nulla", aggiunge accusando "l'addormentato Joe Biden" per la gestione negativa della pratica. "Questa guerra è molto più importante per l'Europa che per noi: abbiamo un grande e meraviglioso oceano che ci divide" dalla guerra. "Oltre a questo, Zelenskyy ammette che metà dei soldi che gli abbiamo inviato sono spariti.

Si rifiuta di tenere elezioni, è a livelli bassissimi nei sondaggi ucraini e l'unica cosa in cui era bravo era spremere Biden.Un dittatore senza elezioni, Zelensky farebbe meglio a muoversi in fretta o non gli rimarrà un paese", dice sollecitando il leader ucraino a cercare una soluzione diplomatica al conflitto.  "Nel frattempo, stiamo negoziando con successo la fine della guerra con la Russia, tutti ammettono che solo Trump e l'amministrazione Trump possono fare", dice dopo il primo round di colloqui andato in scena il 18 febbraio a Riad, in Arabia Saudita." Biden non ci ha mai provato, l'Europa non è riuscita a portare la pace e Zelensky probabilmente vuole continuare a ottenere denaro senza sforzi.

Amo l'Ucraina, ma Zelensky ha fatto un pessimo lavoro, il suo Paese è a pezzi frantumi e milioni di persone sono morte inutilmente", conclude Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa in discoteca, Basciano denunciato per percosse

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(Adnkronos) – Alessandro Basciano, deejay ed ex volto noto del Grande Fratello Vip, risulta indagato a Milano per percosse dopo la rissa avvenuta lo scorso 6 febbraio nella discoteca Hollywood dove avrebbe aggredito un amico storico di Francesco Facchinetti.L'ex volto noto di 'Uomini e Donne' sarebbe stato scortato fuori, tra grida e insulti, dalla sicurezza del locale. Basciano, arrestato lo scorso novembre per le accuse di stalking all'ex compagna Sophie Codegoni, si era difeso – in un video sui social – dicendo di aver reagito a parole offensive contro l'influencer: "nonostante tutto ciò che tra noi è successo, non permetto che la si insulti gratuitamente o strumentalmente".

La denuncia fa ora parte del fascicolo del pm Antonio Pansa che indaga per il presunto stalking contro Codegoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’esperto: “Nota 98 su anti-Vegf in maculopatie è un vestito troppo stretto”

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(Adnkronos) – "C’è un vestito che ci va stretto.Si tratta di un documento, la Nota 98 che, di fatto, regola l'utilizzo dei farmaci intravitreali. È un documento che viene reiterato oramai da più di un decennio e nel quale vengono inseriti i vari anti-Vegf che progressivamente compaiono, vengono approvati o rimborsati.

Questo documento ha il pregio di identificare un ambiente ambulatoriale per somministrare queste terapie.Dunque, toglie ogni dubbio sul fatto che queste terapie vadano somministrate ai pazienti in una sala operatoria propriamente detta, quella nella quale si fa la chirurgia complessa.

Questo dà molta più flessibilità.Tuttavia, la Nota 98 quasi smentisce sé stessa, perché rassicura su un ambiente ambulatoriale molto snello, ma poi afferma che questi farmaci sono classificati con un codice ‘Osp’ e vanno somministrati in ambiente ospedaliero.

Crolla così l'entusiasmo perché questo rende l'accessibilità alle terapie veramente difficoltose, laddove un ambiente territoriale vicino al paziente potrebbe rendere tutto molto più facile".Lo ha detto Paolo Lanzetta, professore di Oftalmologia e direttore della clinica Oculistica università degli studi di Udine, oggi a Milano, a un incontro con la stampa organizzato da Bayer sulla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che migliora la qualità di vita dei pazienti con maculopatie, in particolare la degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme). Sempre sulla Nota 98,"“l'altra discrepanza è il calderone nel quale, nel corso dei decenni, è stato inserito qualunque farmaco anti-Vegf – osserva Lanzetta – incluso un farmaco off label che si chiama bevacizumab, il cui costo oggi è comunque risibile rispetto a qualsiasi altro anti-Vegf – i costi per fiala di questi farmaci sono scesi in maniera significativa nel corso degli ultimi 15 anni – Questa Nota 98 dice che sono tutti uguali, sulla base di nessuna evidenza e, inoltre, raccomanda di privilegiare il farmaco che è più economicamente vantaggioso rispetto agli altri – sottolinea – Quindi ci mette di fronte alla realtà di considerare dei farmaci, oggi obsoleti, preferiti rispetto agli anti-Vegf di seconda generazione, come aflibercept 8 mg". Si tratta di "una scelta difficilmente condivisibile da parte del clinico che" invece sa l’impatto "estremamente diverso" di un "regime mensile a fronte delle 8 iniezioni ogni 2 anni, sulla qualità della vita e anche dei costi reali che – conclude – non sono la singola fiala, ma sono di un intero percorso di trattamento che spesso si prolunga per anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Berrettini e Sarah Toscano, dopo Sanremo la ‘mossa’ sui social

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(Adnkronos) – Durante la partecipazione a Sanremo 2025, Sarah Toscano aveva dichiarato il suo 'amore' nei confronti di Matteo Berrettini.Dopo un simpatico botta e risposta sui social, la cantante di 'Amarcord' è tornata all'attacco, commentando l'ultimo post pubblicato dal tennista sulla vittoria all'ATP di Doha contro Djokovic.  "Matteo Berrettini ti amo", così Sarah Toscano aveva dichiarato il suo amore nei confronti del tennista italiano, Berrettini, in un'intervista rilasciata durante la settimana sanremese a Style Magazine Italia.

Il video e il genuino commento della cantante, diventato virale sui social, hanno spinto il tennista a replicare: "Solo perché non mi conosce…".Sarah non si è fatta mancare l'occasione e aveva commentato: "Si può sempre rimediare".    Ad alimentare il gossip, dopo questo simpatico capitolo, ci ha pensato la stessa Sarah Toscano, che ha commentato l'ultima foto condivisa da Berrettini su Instagram. "Il sorriso dice tutto, che serata magnifica a Doha", ha scritto il tennista italiano celebrando la vittoria contro Djokovic.

La cantante si è congratulata con il 28enne commentando con delle emoji di fuoco.Il tennista non ha replicato al commento, ma i fan si sono scatenati sognando un incontro tra i due.  In realtà nella vita di Sarah prima è arrivato l'amore per il tennis e poi la cotta per Matteo Berrettini.

La cantante da piccola, infatti, oltre alla musica, era una grande appassionata di tennis e nel 2020 aveva vinto il campionato provinciale di tennis con lo Sporting Club Selva Alta.Sport che poi ha abbandonato per proseguire la carriera come cantante.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gregis (Bayer): “Impegno a migliorare vita e vista persone con maculopatie”

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(Adnkronos) – "Oggi siamo qui per celebrare un grande successo: il lancio di una nuova generazione di un farmaco che aiuta a curare le maculopatie. È un percorso iniziato più di 10 anni fa e che ha portato Bayer a entrare nel campo dell’oftalmologia, per la prima volta, e a sfruttare l'innovazione e la scienza per metterle al servizio delle persone. È la celebrazione di un risultato importante, nonché un punto di partenza per noi, per futuri risultati e migliorie per i pazienti.Bayer ha un grande impegno nel migliorare la vita delle persone e oggi siamo qui per parlare del nostro impegno per migliorare la vista che è uno degli organi più importanti: vedere vuol dire vivere meglio".

Sono le parole di Arianna Gregis, Country Division Head di Bayer Pharmaceuticals Italy, all’incontro ‘Una nuova opportunità per la gestione della maculopatia”, organizzato oggi a Milano dalla farmaceutica e dedicato alla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che migliora la qualità di vita dei pazienti con maculopatie, in particolare la degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme). "L’oftalmologia è un'area di punta per Bayer perché è un settore dove scienza e innovazione sono al servizio delle persone – spiega Gregis – Il nostro impegno non è solo sviluppare soluzioni tecnologiche, come nuovi farmaci, ma anche pensare a tutto quello che è il percorso di cura delle persone e a come possiamo metterci a servizio dei clinici, dell'associazione di pazienti e delle istituzioni per portare una miglioria nel sistema salute in Italia.Il nostro impegno è quello di ascoltare per portare un'innovazione concreta.

A conferma di ciò ci sono due esempi: il primo è 'Salvare la vita si può', una campagna di sensibilizzazione per aiutare tutte le persone a capire qual è l'importanza di preservare un organo vitale come quello della vista, il nostro occhio.Come azienda, inoltre – aggiunge – stiamo investendo sullo sviluppo di competenze nuove.

Abbiamo introdotto in Italia un nuovo ruolo all'interno di Bayer, che si chiama Innovation Partner in Ophthalmology, che ha la sfida, non solo di portare il massimo contributo e supporto scientifico alla comunità dei clinici, ma anche di riuscire a gestire tutte quelle tematiche del mondo della farmaco economia, del management e del supporto organizzativo, che possono impattare il percorso di cura del paziente.La nostra storia in Bayer – conclude – è legata all'innovazione e alla concretezza e questo ci fa guardare al futuro con ottimismo: possiamo continuare ad avere delle alleanze che porteranno risultati concreti per le persone". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oftalmologo Bandello: “In maculopatie con meno iniezioni più aderenza cure”

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(Adnkronos) – "I nuovi farmaci anti-Vegf", come aflibercept 8 mg, "garantiscono nei pazienti con maculopatia la possibilità di ridurre in modo sostanziale il numero delle procedure, cioè il numero di iniezioni che devono essere eseguite per garantire che all'interno dell'occhio ci sia un livello terapeutico adeguato" di farmaco. "Noi veniamo da un lungo periodo, ormai sono 15 anni, di terapie con dei farmaci che avevano una durata d'azione molto limitata all'interno dell'occhio, che oscillavano intorno a un mese, per cui le procedure andavano ripetute con frequenza molto alta per garantire un'adeguata efficacia".Così Francesco Bandello, professore di Oftalmologia e direttore della scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’università Vita-Salute San Raffaele e dell’unità di Oculistica dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, in occasione dell’incontro 'Una nuova opportunità per la gestione della maculopatia', organizzato a Milano oggi, da Bayer, ricorda che "in precedenza, dopo alcuni anni dall'inizio della terapia, i pazienti stessi si allontanavano dal trattamento che diventava insostenibile a livello pratico, organizzativo, logistico e, soprattutto, portava grande disagio a tutti i caregivers, che si dovevano prendere carico del problema di accompagnarli". Con il passare del tempo "il paziente ha la percezione del fatto che tutte le persone che lo stanno aiutando non ce la fanno più – sottolinea l’esperto – Ciò comporta l'allontanamento dei pazienti dalla terapia, quindi un'aderenza scarsa e una perdita di efficacia del trattamento sostanziale".  Guardando al futuro, "l'idea di poter disporre di farmaci che durano all'interno dell'occhio tre, quattro o addirittura cinque o sei mesi dopo le dosi di carico – evidenzia Bandello – significa poter ridurre in modo talmente sostanziale il numero di procedure che l'aderenza alla terapia può migliorare moltissimo e, conseguentemente, anche l'efficacia della terapia, con enormi vantaggi dal punto di vista clinico.

Inoltre, migliora molto la possibilità per le strutture di poter garantire un'adeguata gestione dei problemi.I nostri ospedali e centri di cura – chiarisce – sono stati stressati molto dalla enorme quantità di procedure che dovevano essere eseguite.

Quindi, ridurre questo numero significa rendere tutto più possibile e più praticabile e, inoltre, significa comportare dei vantaggi enormi dal punto di vista dei costi, perché il Sistema sanitario a quel punto, con una cifra che è pari a quella precedente, perché il costo di questi farmaci è uguale a quello precedente, può ottenere dei risultati molto migliori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lanzetta (UniUd): “Aflibercept 8 mg anche ogni 6 mesi in 25-30% maculopatie”

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(Adnkronos) – Gli ultimi studi registrativi, "hanno testato l’evoluzione di aflibercept 8 mg" nelle maculopatie e ne "abbiamo decretato l'efficacia e la sicurezza, in 2 studi Pivotali: Pulsar e Photon.Il primo si è concentrato sulla degenerazione maculare legata all'età di tipo neovascolare, mentre il secondo ha testato l’efficacia nell’edema maculare diabetico.

Questi studi hanno dimostrato l'equivalenza terapeutica tra il ‘vecchio’ aflibercept 2 mg” e la nuova formulazione 8 mg “ma, soprattutto, una riduzione significativa del numero di trattamenti necessari a uno, a due e a tre anni dall'inizio del trattamento.A due anni dall'inizio del trattamento, il 25-30% circa dei pazienti ha avuto bisogno di una iniezione ogni 6 mesi alla fine del follow up dei 3 anni e questo è qualcosa che non avevamo mai visto e sperimentato con le iniezioni intravitreali.

Ovviamente, il risvolto pratico sta in una riduzione probabile dei costi e in un miglioramento significativo della qualità di vita dei nostri pazienti".Così all’Adnkronos Salute Paolo Lanzetta, professore di Oftalmologia e direttore della clinica Oculistica università degli studi di Udine, in occasione dell’incontro, organizzato oggi a Milano da Bayer, dedicato alla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che rappresenta un progresso nella cura della degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e della Dme. "La maculopatia dal punto di vista epidemiologico colpisce un gran numero di persone – spiega Lanzetta – Ci sono due tipi di maculopatia: la degenerazione maculare legata all'età (Amd) di tipo umido o neovascolare – di fatto la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale – e l'edema maculare diabetico (Dme), che è una componente della più complessa retinopatia diabetica, principale causa di cecità legale nella popolazione in età lavorativa, con un impatto sulla società e sulla qualità di vita dei pazienti davvero significativo.

Da quasi 2 decenni i pazienti hanno accesso a terapie efficaci e sicure che sono rappresentate dai trattamenti intravitreali, spesso con farmaci cosiddetti anti-Vegf.Siamo passati – illustra lo specialista – dagli anti-Vegf di prima generazione, che necessitavano di frequenti somministrazioni intraoculari – mensile o bimensile – a quelli di seconda generazione, che si caratterizzano per la medesima efficacia, in termini di miglioramento della qualità visiva – quindi con la possibilità per i pazienti di mantenere la licenza di guida – e una riduzione della frequenza dei trattamenti iniettivi", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ligustro (comitato Macula): “Con aflibercept 8 mg le iniezioni dimezzano”

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(Adnkronos) – “Finalmente, grazie al sacrificio e alla ricerca, abbiamo a disposizione un farmaco che riuscirà a dilazionare nel tempo i trattamenti – un'iniezione intravitreale, cioè un'iniezione nell'occhio – dei quali noi malati abbiamo bisogno.Fino a oggi i prodotti spesso raggiungevano il mese e qualche giorno, dopo di che l'acutezza visiva iniziava a scendere.

In un anno, fare 12 iniezioni nell'occhio è un ‘massacro’, primo perché fanno male, secondo perché spesso serve una persona che ti accompagni e terzo per via delle liste d’attesa: per fare 12 iniezioni è probabile che, considerando i controlli, debba recarmi 24 volte in ospedale.Grazie a questo farmaco, invece, c’è un distanziamento anche di 5 mesi”.

Lo ha detto Massimo Ligustro, presidente del comitato Macula, intervenendo oggi a Milano, all’incontro con la stampa, organizzato da Bayer, dedicato alla nuova formulazione aflibercept 8 mg, recentemente adottata in Italia, che migliora la qualità di vita dei pazienti con maculopatie, in particolare la degenerazione maculare neovascolare (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme).  Distanziare di mesi il trattamento “vuol dire tanto per il paziente – sottolinea Ligustro – Significa stare bene, vedere bene, non vivere la frequenza della violenza dell'iniezione e non avere gli effetti collaterali: un conto è farne 12, un altro è farne 2.Più si abbassa il numero di somministrazioni, “più si riduce” anche “l'evento avverso”.

Non ultimo, recandosi meno in ospedale si abbatte la lista d'attesa e il costo.Se tutti i pazienti avessero la possibilità di avere questi nuovi e innovativi farmaci – conclude – staremmo tutti meglio e lo Stato risparmierebbe, mantenendo l’efficienza”.  Come si è ricordato nel corso dell’evento, è disponibile anche OcuClick™, una siringa pre-riempita per la somministrazione di aflibercept 8 mg, progettata per semplificare e ottimizzare ulteriormente la gestione terapeutica di queste importanti condizioni oculari.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)