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Myplant & Garden, Orlandelli: “Un sogno portare format a Dubai”

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(Adnkronos) – “Quando abbiamo conosciuto Valeria Randazzo le abbiamo chiesto di creare un format che un domani potesse varcare anche le frontiere europee e a distanza di nove anni abbiamo realizzato questo sogno.Non pensavamo di metterci così poco.

Per noi è importante avere una piattaforma come Myplant & Garden per portare le aziende italiane all’estero”.Con queste parole Marco Orlandelli, presidente del Consorzio Myplant & Garden, racconta la soddisfazione per l’edizione di Myplant & Garden Middle East, che sarà ospitata al Dubai Exhibition Centre negli Emirati Arabi il 15, 16 e 17 novembre 2025.  L’annuncio è arrivato durante l’edizione milanese di Myplant & Garden che si svolge nei padiglioni di Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio.

Il debutto in Medio Oriente è un'importante vetrina per i prodotti italiani: “Come in tanti settori il prodotto italiano è percepito come prodotto di alta qualità.L’Italia vince se punta sulla qualità anche nel settore del florovivaismo”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, piano europeo per convincere Trump: 30mila soldati in campo

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(Adnkronos) –
Trentamila soldati europei in Ucraina per blindare la pace dopo l'eventuale accordo con la Russia.E' il piano che il premier britannico Keir Starmer sottoporrà al presidente degli Stati Uniti Donald Trump la prossima settimana nell'incontro a Washington.

L'inziativa di Starmer, che volerà negli Usa con il presidente francese Emmanuel Macron, è un passo cruciale nella strategia dell'Europa, che punta a recuperare posizioni nello scacchiere monopolizzato dal dialogo Usa-Russia. L'incontro andato in scena a Riad all'inizio della settimana tra la delegazione americana e quella russa ha modificato gli equilibri in maniera radicale.L'Ucraina ridotta per ora al ruolo di spettatore e l'Europa costretta a rincorrere un posto al tavolo.   
Starmer e Macron puntano ad aprire un canale produttivo con Trump dopo i contatti telefonici degli ultimi giorni.

Il piano delineato dal premier britannico trova spazio sul Telegraph e sul Guardian che, in particolare, si sofferma sulla creazione di una "forza di garanzia" europea per impedire possibili futuri attacchi russi a città, porti e infrastrutture cruciali in Ucraina in caso si arrivi a un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti. La proposta coinvolgerebbe meno di 30.000 truppe e sarebbe probabilmente concentrata sulla difesa aerea e marittima, mentre sarebbe minimo il coinvolgimento di forze di terra, non dispiegate vicino alla linea del fronte nell'est dell'Ucraina.  Nei giorni scorsi, Trump si è espresso positivamente sull'ipotesi di un impegno militare dei paesi europei: "Se vogliono mandare soldati" come peacekeeper, "splendido.Noi non manderemo nessuno", ha ribadito.

Il presidente degli Stati Uniti da settimana accende i riflettori sullo sforzo sostenuto da Washington dall'inizio della guerra e sostiene che l'impegno dell'Europa sia stato nettamente inferiore rispetto a quello americano: "Noi abbiamo un oceano che ci divide dalla guerra.Il problema riguarda soprattutto l'Europa" —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Randazzo: “A novembre 2025 esportiamo a Dubai il format Myplant”

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(Adnkronos) – “Dal 15 al 17 novembre 2025 esportiamo a Dubai il format Myplant.A tutte le aziende espositrici diamo la possibilità di presentarsi in un territorio che sta investendo tantissimo sul settore green nelle costruzioni e negli investimenti urbanistici. È incredibile come la città di Dubai si stia trasformando da deserto a grande metropoli verde, le possibilità sono davvero tantissime".

Così Valeria Randazzo, exhibition manager di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, ospitato nei padiglioni di Fiera Milano Rho dal 19 al 21 febbraio.  Un evento che il prossimo novembre, per la prima volta, arriverà negli Emirati Arabi per un’importante edizione nel Medio Oriente. “In questo momento gli investimenti a Dubai nel settore della floricoltura sono molto alti e il prodotto italiano è al tredicesimo posto delle importazioni e può scalare questa classifica.Vengono richiesti prodotti di qualità e il nostro prodotto rispecchia questi standard”. "Ho aspettative altissime per questa nuova edizione di Myplant & Garden, che mi fanno piacere e mi spaventano nello stesso tempo, perché ci auguriamo che questa IX edizione di Miami Garden possa raggiungere anche i numeri di visite che ci aspettiamo.

I numeri degli espositori sono diventati molto importanti.Abbiamo più di 800 marchi presenti, quasi 60mila metri quadri di esposizione e tutti i settori del florovivaismo, del paesaggio, della manutenzione, del fiore, della decorazione, è presente tutta la filiera a 360 gradi ed è una manifestazione fortemente di riferimento per tutto il settore".  L’exhibition manager di Myplant & Garden racconta, poi, le novità di questa IX edizione: "C'è un incremento di tutti i settori: del cuore, che è quello del florovivaismo, che è 'esploso', oltre che dei macchinari che servono per la manutenzione e realizzazione del verde, degli elementi materiali ed edilizia per il giardino, oltre che il mondo della decorazione che è cresciuto -spiega- abbiamo la presenza del fiore italiano e del fiore olandese, che è storico, ma quest'anno abbiamo anche delle rappresentanze del Kenya e dell'Ecuador, che sono una delle novità presenti.

Si consolida e si conferma, oltre che crescere, il verde sportivo, con tutto il coinvolgimento delle federazioni nazionali legate allo sport, perché sappiamo quanto il verde, il prato e le realizzazioni verdi siano fondamentali per i campi da calcio, per i campi da golf e per tutto lo sport in generale, sia privato che pubblico". "E’ importante anche la presenza delle istituzioni e degli importanti comuni che vengono sia per fare acquisti che per proporsi nel mostrare le proprie realizzazioni verdi che si sono svolte durante l'anno.E' un parterre che cresce e questa forse è la maggiore novità.

Inoltre, c’è anche la sezione Myplant Tech, che vuole dare un'attenzione particolare a tutte le aziende che hanno le nuove tecnologie nella produzione per il verde", conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Myplant & Garden, Mantoan (Città metropolitana Milano): “4 milioni investiti per 60mila piante su territorio”

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(Adnkronos) – “La città metropolitana di Milano ha istituito da questo mandato una delega specifica al progetto 'ForestaMi' e alla Forestazione urbana perché abbiamo tutti sentito la necessità di fare uno sforzo in più per un territorio che vive sfide molto difficili".Così Giorgio Mantoan, consigliere delegato alla Forestazione urbana e progetto ForestaMi della Città Metropolitana di Milano, intervenendo oggi a Milano al panel ‘Il paesaggio e la bellezza delle città.

Piantare alberi è facile e giusto?’, organizzato nella prima giornata di lavori della IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, in svolgimento a Fiera Milano Rho, dal 19 al 21 febbraio 2025.  "Il tema della forestazione e dell'aumento del capitale naturale ha un ruolo centrale – sottolinea -.Non solo nelle dichiarazioni di intenti, ma anche in progetti concreti che poi cerchiamo di realizzare: penso alle oltre 60 mila piante che la Città metropolitana di Milano ha messo a terra, su nove comuni del territorio metropolitano, tra cui Milano, nell'ambito dei bandi clima 2020-2021. 60.000 piante per un investimento di oltre 4 milioni di euro.

Penso alle 60.000 piante che porteremo nelle prossime stagioni agronomiche in 19 comuni del nostro territorio, tra cui Comuni capoluogo, nell'ambito del Pnrr forestazione".  “Ci si chiede se piantare gli alberi è facile ed è giusto – riprende Manotan – È giusto e doveroso per la vita di tutti.Non è facile, soprattutto in un territorio come il nostro dove piantare significa scegliere la pianta giusta e metterla al posto giusto – aggiunge – Significa non solo piantare un albero, ma prevedere piani manutentivi seri che garantiscano che ciò che mettiamo a terra rimanga patrimonio per anni, decenni a venire.

Ed è il motivo per cui nei nostri progetti prevediamo sempre anni di manutenzione successiva, almeno cinque, per garantire l'attecchimento e la messa a dimora vera e propria di queste piante.Abbiamo il grande bisogno, secondo me, delle migliori competenze che il mercato ci può offrire per mettere la pianta giusta nel posto giusto, farla durare e farla vivere bene”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anticipo di primavera sull’Italia: temperature su e sole nel weekend, previsioni meteo

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(Adnkronos) – Primavera in arrivo sull'Italia con temperature in risalita e sole su tutta la Penisola a partire già da domani secondo le previsioni meteo.Archiviata l'ondata di gelo artico che ci ha sfiorati e che punta ora verso il Medio Oriente, nelle prossime ore il tempo migliora.

Parola di Lorenzo Tedici, meteorologo del sito iLMeteo.it, che conferma le ampie schiarite in arrivo, ad iniziare dal Nord e dalla Toscana. 
Oggi 20 febbraio avremo ancora qualche pioggia su Maremma, Lazio e basso versante tirrenico, un po’ più diffusa sulla Sicilia; dal pomeriggio il cielo tornerà azzurro dal Nord alla Toscana con gli ultimi addensamenti tra Lazio e meridione associati a qualche ombrello aperto.Ma da venerdì 21 scoppierà una breve fase primaverile, in anticipo di un mese. 
Venerdì 21 febbraio il sole tornerà dominante su tutta la Penisola: avremo più nubi solo sulle Isole Maggiori dove il cielo sarà un po’ più grigio, come lo diventerà dal pomeriggio quello della Liguria.

Tutto sommato, però, il tempo sarà buono e le temperature in aumento anche di 5-6°C nei valori massimi! Toccheremo i 20 gradi sulle Isole Maggiori nonostante la maggiore nuvolosità sparsa, saliremo a 15-17°C anche al Centro (da Firenze a Terni fino a Roma); al Nord non riusciremo a salire molto sopra i 10°C a causa della nebbia notturna e di locali nubi basse in giornata. 
Il weekend sarà all’insegna del sole salvo pochi disturbi: sabato il cielo sarà nuvoloso tra Liguria e Toscana con qualche debole pioggia, qualche addensamento è atteso anche sul resto del Nord-Ovest e in Sicilia, mentre gli altri italiani godranno di un bel sole e di temperature gradevoli. Domenica avremo ancora sole: anche le nubi del Nord-Ovest e della Toscana tenderanno a dissolversi salvo persistere sulla Liguria e, a carattere sparso, un po’ al Centro-Nord; al Sud il tempo sarà primaverile con massime oltre i 20 gradi. Ma la primavera durerà poco.La nuova settimana ci farà tornare all’autunno: inizialmente il tempo sarà mite, poi arriverà un treno di perturbazioni a portare piogge frequenti e un calo termico.

Insomma, questo mese di febbraio non smetterà di sorprenderci con passaggi meteo ‘avventurosi’, tipici di una mezza stagione e non del pieno Inverno. NEL DETTAGLIO 
Giovedì 20.Al Nord: nubi al mattino, sole dal pomeriggio.

Al Centro: nuvoloso, specie sulle tirreniche con piovaschi su bassa Toscana e Lazio.Al Sud: pioggia in Sicilia. 
Venerdì 21.

Al Nord: soleggiato.Al Centro: soleggiato salvo nubi in Sardegna.

Al Sud: piogge deboli in Sicilia. 
Sabato 22.Al Nord: pioggia in Liguria, piovaschi tra Piemonte e Lombardia, cielo coperto.

Al Centro: piovaschi in Toscana e Lazio, asciutto altrove.Al Sud: soleggiato. 
Tendenza: più asciutto domenica; ingresso graduale di un treno di perturbazioni da lunedì, piogge. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, notte serena al Gemelli: “Si è alzato e ha fatto colazione in poltrona”

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(Adnkronos) – "La notte" di Francesco al Gemelli "è trascorsa serena, il Papa si è alzato e ha fatto colazione in poltrona".Lo fa sapere il Vaticano in un aggiornamento sul Pontefice che ieri pomeriggio per venti minuti ha ricevuto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.  Ieri sera nel bollettino serale, il Vaticano parlava di un "lieve miglioramento, in particolare degli indici infiammatori".

Bergoglio sta curando una polmonite bilaterale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Traffico di droga nella piana Gioia Tauro, sequestrati 137 chili di cocaina

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(Adnkronos) –
Sequestrati a Gioia Tauro 137 chili di cocaina purissima.L’operazione della polizia è scattata nella tarda serata di martedì e ha impedito che un altro importante carico di droga arrivasse nella piana per alimentare il sempre più fiorente mercato gestito dalle più potenti ‘ndrine della zona.

La cocaina nella vendita al dettaglio, avrebbero fruttato almeno 15 milioni di euro.  Il carico era custodito all’interno di un vano ricavato nel sottofondo del rimorchio di un camion coperto da sacchi di colla in polvere.Le indagini muovono da una segnalazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga relativa ad un ingente carico di cocaina occultata a bordo di un autoarticolato in transito sul territorio nazionale. Ricevuta la comunicazione, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha avviato il coordinamento delle indagini per individuare il mezzo pesante.

Rintracciato il veicolo, gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno identificato il conducente in un uomo di quarant'anni, originario di Polistena con precedenti per diversi reati.La polizia stradale di Vibo Valentia ha fermato il mezzo nei pressi dello svincolo autostradale di Sant’Onofrio.

La successiva perquisizione, condotta con l’ausilio di un’unità cinofila, ha consentito di trovare 137,5 chili di cocaina suddivisi in 125 panetti termosaldati sottovuoto del peso di 1,1 chili ciascuno.La droga ha un valore all’ingrosso di tre milioni e mezzo di euro circa e una resa, sulle piazze spaccio, di almeno quindici milioni di euro.

L’uomo è stato arrestato per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MasterChef 14, anticipazioni stasera 20 febbraio: chi accederà alla finale?

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(Adnkronos) – Questa sera, giovedì 20 febbraio, torna un nuovo appuntamento di MasterChef Italia.Sono cinque i cuochi amatoriali che si giocheranno il tutto per tutto per accedere alla finale, ma ancora 'tutto può succedere' per i concorrenti in Masterclass.  In particolare, le sfide messe a punto dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli – negli episodi di questa sera, su Sky e in streaming su NOW e sempre disponibili on demand – sono le più attese e allo stesso tempo tra le più difficili e, a fine serata, porteranno alla formazione dei finalisti di questa edizione di MasterChef Italia. I cinque cuochi della penultima serata del cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy sono: Anna, nata 32 anni fa a Milano e residente a Venezia, ha un background multiculturale: i suoi genitori sono emigrati dalla Cina per avere un altro figlio perché li vigeva la 'legge del figlio unico'.

Anna sogna di aprire un suo ristorante nel rispetto degli sprechi (magari con una Stella Verde).  Franco, 43enne originario di Verona, vive a Milano dove oggi lavora come direttore marketing in una azienda: si è appassionato alla cucina tramite il viaggio, un elemento molto presente nella sua vita grazie al quale ha scoperto ingredienti e tecniche di varie culture.  
Jack, 26 anni, milanese, influencer presentissimo sui social dove raccoglieva – già prima di entrare in Masterclass – centinaia di migliaia di followers.Il suo sogno è quello di diventare un private chef e declinare i suoi profili social verso il mondo della cucina.  
Mary, 30 anni, manager risorse umane, ha origini siciliane e vive a Bergamo, si reputa competitiva e “affamata di conoscenza”, due caratteristiche che l’hanno profondamente accompagnata durante la sua esperienza tra i fornelli della gara.  Simone, nato e cresciuto nel cuore delle Langhe, ad Alba, ha 36 anni e vive a Cuneo.

Si definisce un “vulcano che agisce con strategia”, la sua idea di cucina è “ricercata e moderna, con qualche richiamo al mondo fusion”.   La serata si aprirà con una Mystery Box a tema matrimonio, con la 'coppia di fatto' della scorsa edizione: Eleonora Riso, vincitrice dell’ultima edizione di MasterChef Italia, e Niccolò Califano, quinto classificato; quindi, Invention Test dedicato alla cucina scandinava, per il quale in Masterclass arriverà la chef Amanda Eriksson (1 stella Michelin al ristorante Wood Restaurant a Cervinia, in Val d’Aosta), nei cui piatti si uniscono la sua tradizione svedese a quella tipicamente valdostana, fortemente territoriale, sia nel gusto che nelle tecniche di lavorazione, conservazione, fermentazione; a seguire, si apriranno le porte della cucina del tre stelle Michelin 'Quattro Passi', straordinario ristorante sulla baia di Nerano, in Campania, dello Chef Patron Antonio Mellino: qui i protagonisti della gara saranno impegnati nella loro prima vera cucinata in fornelli stellati, per quella che è la Prova in Esterna più attesa e ambita. Infine, il Pressure Test più inappellabile della stagione, quella che definirà la formazione che si presenterà ai nastri di partenza della serata finale di MasterChef Italia. Quali saranno, dunque, i cuochi amatoriali che ritroveremo nella notte più importante, quella di giovedì 27 febbraio, che porterà all’incoronazione del nuovo MasterChef italiano?   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Porto: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Roma torna in campo in Europa League.I giallorossi affrontano il Porto all'Olimpico oggi, giovedì 20 febbraio, nel ritorno dei playoff.

Dopo l'1-1 dell'andata la squadra di Ranieri dovrà vincere per centrare la qualificazione agli ottavi di finale del torneo.  La sfida tra Roma e Porto è in programma oggi, giovedì 20 febbraio, alle ore 18.45.Ecco le probabili formazioni: 
Roma (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Koné, Paredes, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk.

All.Ranieri 
Porto (3-5-2): Diogo Costa; Pedro, Perez, Djalo; Joao Mario, Moura, Varela, Eustaquio, Mora; Pepe, Omorodion.

All.Anselmi  Roma-Porto sarà visibile in diretta televisiva esclusiva sui canali Sky Sport.

La partita sarà disponibile anche su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas oggi consegna i corpi di quattro ostaggi. Netanyahu: “Sono mostri, 7 ottobre non si ripeterà”

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(Adnkronos) – E' attesa oggi, giovedì 20 febbraio, la restituzione a Israele dei corpi di quattro ostaggi, trattenuti nella Striscia di Gaza dall'attacco del 7 ottobre 2023.Hamas consegnerà alla Croce rossa questa mattina alle nove (le otto in Italia) i corpi, fra cui Shiri Bibas e i suoi due figli, Ariel e Kfir.

Il quarto corpo è quello di Oded Lifshitz.La consegna avverrà nel sud della Striscia di Gaza, hanno reso noto le forze israeliane anticipando che potrebbero esserci ritardi.

La consegna dovrebbe avvenire a Khan Yunis.  "Sarà una giornata molto difficile, scioccante, di dolore" ha commentato ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video, diffusa su X. "Abbracciamo le famiglie, il cuore di un'intera Nazione è lacerato, il mio è straziato.Anche i vostri.

E deve esserlo anche il cuore del mondo intero perché qui vediamo con chi abbiamo a che fare, con cosa abbiamo a che fare, mostri.Siamo addolorati, soffriamo, ma siamo anche determinati a garantire che queste cose non accadano mai più". 
Hamas ha dichiarato che restituirà i corpi di Shiri Silberman Bibas e dei suoi due bambini piccoli Ariel e Kfir, che avevano rispettivamente 4 anni e 9 mesi ed erano i più giovani tra i rapiti del 7 ottobre 2023, insieme alla salma di Oded Lifshitz.  Hamas aveva dichiarato che i tre Bibas erano morti a causa di un raid aereo israeliano sulla Striscia di Gaza.

Il marito di Shiri e padre di Ariel e Kfir, Yarden Bibas, era stato rilasciato il 1 febbraio da Hamas con altri due ostaggi israeliani, Ofer Calderon e Keith Siegel.L'intera famiglia dei Bibas era stata rapita dalla loro casa nel kibbutz di Nir Oz.

La famiglia Bibas e in particolare Kfir sono diventati un simbolo e tra le vittime più note dell'assalto, compiuto da Hamas. L'identificazione delle salme, ha riferito il ministro della Salute israeliano Uriel Buso, potrebbe richiedere del tempo. "Ho visitato l'istituto di medicina legale per vedere i preparativi per il ritorno dei caduti", racconta il ministro, sottolineando la necessità di stabilire, se possibile, la causa della morte. "I professionisti qui sono stati preparati in modo che l'identificazione possa essere effettuata il più rapidamente possibile" spiega. "Il processo può richiedere poco oppure molto tempo, perché non abbiamo informazioni precise sulle condizioni delle persone uccise – aggiunge -.Pertanto, dobbiamo essere pazienti.

La cosa più importante è arrivare a un'identificazione chiara per poi potergli dare una sepoltura in Israele". L'ufficio del primo ministro israeliano Netanyahu ha ufficializzato la liberazione di sei ostaggi vivi dalla prigionia a Gaza, prevista per sabato 22 febbraio, come previsto dall'accordo stipulato con Hamas.  Hamas ha, inoltre, detto di essere pronto a liberare, in una sola volta, tutti gli altri ostaggi durante la seconda fase dell'accordo con Israele per la tregua a Gaza. "La liberazione avverrebbe in una volta sola e non per tappe come è stato fatto durante la prima fase", ha detto all'agenzia Afp Taher al-Nounou, un esponente di Hamas, senza chiarire quanti ostaggi siano attualmente in mano a Hamas o ad altri gruppi nella Striscia di Gaza. Dal 19 gennaio, quando è iniziata la prima fase della tregua, sono stati rilasciati 19 ostaggi israeliani e più di 1.100 prigionieri palestinesi sono stati liberati dalle carceri israeliane.Al termine della prima fase, a Gaza resterebbero 58 ostaggi, comprese 34 persone che i militari israeliani ritengono siano morte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ai anti-pandemie, così l’intelligenza artificiale aiuterà il mondo a prepararsi

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(Adnkronos) – Nei prossimi 5 anni, l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei sistemi di risposta nazionali potrebbe permettere di salvare più vite umane, anticipando dove si verificheranno epidemie e che traiettoria avranno.Gli scienziati sono ottimisti: i progressi nell'Ai possono aiutare davvero il mondo a prepararsi alla prossima pandemia.

E proprio per far sì che succeda, un team globale di esperti chiede una migliore collaborazione tra mondo accademico, governo e industria, per garantire sicurezza, responsabilità ed etica nell'uso dell'Ai applicata alla ricerca sulle malattie infettive.  Uno studio, pubblicato su 'Nature', illustra per la prima volta come gli avanzamenti dell'Ai possano accelerare anche i progressi nella ricerca in questo campo e nella risposta alle epidemie.Il lavoro arriva dopo l'Ai Action Summit della scorsa settimana e si inserisce in un crescente dibattito globale sugli investimenti e la regolamentazione dell'intelligenza artificiale.

Particolare enfasi viene posta sulla sicurezza, la responsabilità e l'etica nell'impiego e nell'uso dell'intelligenza artificiale nella ricerca sulle malattie infettive.Lo studio è frutto di una partnership tra scienziati dell'Università di Oxford e colleghi del mondo accademico, dell'industria e di organizzazioni politiche provenienti da Africa, America, Asia, Australia ed Europa.  Finora, le applicazioni mediche dell'intelligenza artificiale si sono concentrate prevalentemente sull'assistenza ai singoli pazienti, migliorando ad esempio la diagnosi clinica, la medicina di precisione o supportando le decisioni relative ai trattamenti clinici, osservano gli autori.

Questa revisione considera invece l'uso dell'Ai nella salute della popolazione.E rileva che i recenti progressi nelle metodologie di Ai stanno ottenendo risultati sempre migliori anche con dati limitati, che finora sono stati un importante collo di bottiglia.

Migliori prestazioni su questo fronte stanno aprendo nuovi scenari.  "Nei prossimi cinque anni, l'intelligenza artificiale ha il potenziale per trasformare la preparazione alle pandemie, assicura l'autore principale, Moritz Kraemer del Pandemic Sciences Institute dell'Università di Oxford. "Ci aiuterà ad anticipare meglio dove inizieranno le epidemie e a prevederne la traiettoria, utilizzando terabyte di dati climatici e socioeconomici raccolti di routine.Potrebbe anche aiutare a prevedere l'impatto delle epidemie sui singoli pazienti studiando le interazioni tra il sistema immunitario e i patogeni emergenti".  "Se integrati nei sistemi di risposta dei Paesi, questi progressi avranno il potenziale per salvare vite umane e garantire che il mondo sia meglio preparato alle future minacce pandemiche", continua Kraemer.

Le opportunità per l'intelligenza artificiale e la preparazione alle pandemie identificate nella ricerca includono: progressi promettenti nel miglioramento degli attuali modelli di diffusione delle malattie, con l'obiettivo di rendere l'attività previsionale più solida, accurata e realistica; progressi nell'individuazione delle aree ad alto potenziale di trasmissione, contribuendo a garantire che le limitate risorse sanitarie possano essere allocate nel modo più efficiente possibile; potenziale per migliorare i dati genetici nella sorveglianza delle malattie, accelerando in ultima analisi lo sviluppo di vaccini e l'identificazione di nuove varianti.  E ancora: potenziale per aiutare a determinare le proprietà di nuovi patogeni, prevederne i tratti e identificare se è probabile che si verifichino salti tra specie; prevedere quali nuove varianti di agenti patogeni già in circolazione, come il virus Sars-CoV-2 e quello dell'influenza, potrebbero emergere e quali trattamenti e vaccini sono più efficaci per ridurne l'impatto; possibile integrazione, tramite intelligenza artificiale, dei dati a livello di popolazione con dati provenienti da fonti a livello individuale, tra cui tecnologie indossabili come la frequenza cardiaca e il conteggio dei passi, per rilevare e monitorare meglio i focolai; creare una nuova interfaccia tra scienza altamente tecnica e professionisti sanitari. Tuttavia, non tutte le aree di preparazione e risposta alle pandemie saranno ugualmente influenzate dai progressi nell'intelligenza artificiale.Ad esempio, mentre i modelli di linguaggio proteico sembrano promettenti per accelerare la comprensione di come le mutazioni del virus possano avere un impatto sulla diffusione e sulla gravità della malattia, su altri fronti si potrebbero ottenere solo modesti miglioramenti rispetto agli approcci esistenti per esempio per prevedere la velocità con cui un patogeno si sta diffondendo.  Gli scienziati invitano alla cautela nel sostenere che l'intelligenza artificiale da sola risolverà le sfide delle malattie infettive e si dicono particolarmente preoccupati per la qualità e la rappresentatività dei dati su cui poggia il 'training' di questi sistemi, e per la limitata accessibilità dei modelli di intelligenza artificiale alla comunità più ampia e i potenziali rischi associati all'impiego di modelli 'black-box' per il processo decisionale.  "Sebbene l'intelligenza artificiale abbia un notevole potenziale trasformativo per la mitigazione di una pandemia, essa dipende da un'ampia collaborazione a livello mondiale e da input di dati di sorveglianza completi e continui", fa notare lo scienziato Eric Topol, autore dello studio e fondatore e direttore dello Scripps Research Translational Institute.

In ogni caso, conclude l'autore principale Samir Bhatt dell'università di Copenaghen e dell'Imperial College Londra, "le epidemie di malattie infettive rimangono una minaccia costante, e l'intelligenza artificiale offre ai decisori politici un nuovo potente set di strumenti per guidare decisioni informate su quando e come intervenire". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Zelensky dittatore”, il ribaltone di Trump: attacco totale

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky nel mirino di Donald Trump, che nel giro di 24 ore alza il tiro contro il presidente ucraino.Le critiche al leader di Kiev, "incapace di concludere un accordo con la Russia in 3 anni", diventano accuse pesantissime e Zelensky si ritrova con l'etichetta di "dittatore senza elezioni", stampata dal presidente americano con un durissimo post su Truth. Trump si ritrova allineato a Vladimir Putin nel giudizio su Zelensky, che il Cremlino considera illegittimo visto il mandato scaduto e le elezioni congelate.   "Pensateci, un comico di modesto successo, Volodymyr Zelenskyy ha convinto gli Stati Uniti d'America a spendere 350 miliardi di dollari, per entrare in una guerra che non poteva essere vinta, che non avrebbe mai dovuto iniziare.

Una guerra che lui, senza gli Stati Uniti e senza Trump, non sarà mai in grado di risolvere", il messaggio del presidente americano, che mina la credibilità di Zelensky e ripropone un concetto ormai cardine nella dialettica della Casa Bianca: l'Ucraina non avrebbe dovuto imbarcarsi nel conflitto e ora non deve ostacolare la soluzione negoziale che prende forma sull'asse Washington-Mosca. Le accuse a Zelensky, che paga anche il 'no' opposto finora alle richieste americane sulle terre rare ucraine, raggiungono livelli mai toccati: "Zelensky ammette che metà dei soldi che gli abbiamo inviato sono spariti.Si rifiuta di tenere elezioni, è a livelli bassissimi nei sondaggi ucraini e l'unica cosa in cui era bravo era spremere Biden.

Un dittatore senza elezioni, Zelensky farebbe meglio a muoversi in fretta o non gli rimarrà un paese", prosegue Trump con una bocciatura senza appello: "Zelensky ha fatto un pessimo lavoro, il suo Paese è a pezzi e milioni di persone sono morte inutilmente".   Zelensky, 'reo' di aver evidenziato i rischi dell'esposizione di Trump alla disinformazione russa, si vede recapitare anche l'avvertimento del vicepresidente americano JD Vance: "L'idea che Zelensky possa far cambiare idea al presidente parlando male di lui sui media pubblici è un modo atroce di trattare con questa amministrazione", dice Vance al Daily Mail. Come se non bastasse, su X arriva anche la stoccata di Elon Musk, che non ha mai nascosto il giudizio negativo sul sostegno militare ed economico all'Ucraina: "Zelensky non può ambire a rappresentare la volontà del popolo ucraino a meno che non ripristini la libertà di stampa e non la smetta di cancellare le elezioni".  Kiev prova a smorzare le tensioni alla vigilia dell'incontro tra il presidente e il generale Keith Kellogg, inviato di Trump per l'Ucraina, che sarà ricevuto oggi.Zelensky, nel messaggio conciliante che chiude la giornata di mercoledì, auspica una collaborazione "costruttiva" con gli Usa: "Abbiamo in programma un incontro con il generale Kellogg ed è molto importante per noi che l'incontro e il nostro lavoro con l'America in generale siano costruttivi", dice Zelensky. Insieme all'America e all'Europa, la pace può essere più sicura.

E' il è il nostro obiettivo.E, cosa più importante, questo dovrebbe essere l'obiettivo condiviso con i nostri partner.

Soprattutto mentre ci avviciniamo al terzo anniversario dell'inizio di questa guerra, una guerra che noi in Ucraina avremmo voluto chiudere sin dal primo secondo.Sono fiducioso che la chiuderemo e con una pace duratura.

E in modo tale che la Russia non sarà mai più in grado di invadere l'Ucraina, che gli ucraini torneranno dalla prigionia russa e che l'Ucraina avrà un futuro", aggiunge Zelensky che incassa la solidarietà di un lungo elenco di paesi europei.Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer, tra gli altri, ribadiscono il sostegno all'Ucraina e si preparano a volare negli Usa per incontrare Trump la prossima settimana.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Psv elimina la Juve ai playoff: decide Flamingo ai supplementari

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(Adnkronos) – Dopo Milan e Atalanta anche la Juventus esce dalla Champions League 2025, all'Italia resta solo l'Inter nella massima competizione europea.I bianconeri sono stati eliminati in Olanda dal Psv Eindhoven nella partita di ritorno dei playoff validi per il passaggio agli ottavi di finale, 3-1 il risultato finale e un complessivo di 4-3 per gli olandesi, che avevano perso 2-1 all'andata contro i bianconeri.

A decidere il match il gol di Flamingo nel primo dei due tempi supplementari.  Già dal decimo minuto subito un problema per la Juventus, che deve far uscire Vega per infortunio, al suo posto Cambiaso.Il Psv ha l'iniziativa dal primo minuto e i bianconeri sono in difesa, ma un lampo di Kolo Muani al 33', su assist di Koopmeiners, mette in difficoltà il portiere olandese Benitez, palla di poco fuori sulla destra.  All'avvio della ripresa occasioni Psv con Perisic, parato da Di Gregorio e Lang con un tiro rasoterra che esce di poco a sinistra.

Al 50' Kolo Muani tira in porta con poca energia, Benitez non ha problemi a dire no con il ginocchio sinistro.La partita la sblocca Perisic al 53' con un gran destro al volo dopo aver controllato in corsa il passaggio di Lang, olandesi in vantaggio, 1-0 e 2-2 tra andata e ritorno.

Pareggia Weah al 63' con un gran tiro centrale dalla distanza, dopo un controllo al Var per sospetto fuorigioco l'arbitro convalida e la Juventus torna in vantaggio complessivo.Dura poco più di 10 minuti perché il Psv torna a rete con Saibari.

Il Psv insiste e trova il tiro con Lang all'87', Di Gregorio respinge col piede destro.Sette i minuti di recupero prima che si passi ai tempi supplementari.  Il vantaggio Psv arriva all'ottavo minuto del primo supplementare con Flamingo dopo una mischia in area bianconera.

Riecco la Juventus al 104', Savona tira angolato e Benitez para.Subito dopo Vlahovic prende il palo dopo aver agganciato il passaggio di Mbangula.

Due minuti di recupero nel primo tempo supplementare, si passa al secondo con i padroni di casa virtualmente agli ottavi di Champions League.La Juventus combatte e sfiora il gol con Thuram che di sinistro tira in porta ma troppo alto.

Ultima occasione per il Psv con Til, salva Di Gregorio.Tre minuti di recupero ma la Juventus è fuori dalla Champions.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna morta a Marsala, fermato il figlio: “Gravi lesioni per percosse subite”

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(Adnkronos) – Sarebbe morta per gravi lesioni interne la donna, deceduta all'ospedale di Marsala oggi, 19 febbraio, nel Trapanese, dopo tre giorni d'agonia.Il figlio 51enne, che viveva con lei, è stato fermato con l'accusa di omicidio preterintenzionale.

L'anziana, secondo quanto emerge dalle prime indagini, sarebbe morta "per le gravi lesioni", dovute "alle percosse del figlio" nei giorni precedenti il ricovero alla struttura sanitaria Paolo Borsellino e non come "asserito" da "un avvelenamento da farmaci".  Il figlio è stato portato nel carcere di Trapani in attesa della convalida o meno da parte del giudice per le indagini preliminari.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrara, scontro tra auto e bus di studenti: morta donna, ferita ragazza incinta

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(Adnkronos) – Scontro tra un autobus, pieno di studenti, e un'auto oggi a Ferrara.Morta una donna, ferita una ragazza incinta. "Purtroppo oggi si è verificato un tragico incidente in via Copparo, poco prima della rotatoria con via Raffanello, tra Boara e Corlo" scrive il sindaco Alan Fabbri sui social, facendo le condoglianze alla "famiglia della vittima".

A morire è stata, infatti, "la conducente dell'auto, una donna di 36 anni".  Secondo una prima ricostruzione, aggiunge il primo cittadino, "sembra che l'autobus abbia sbandato per evitare la collisione con l'auto, finendo poi in un fosso e inclinandosi su un fianco.Diversi studenti hanno riportato contusioni e lievi ferite.

Sono stati trasportati all'ospedale Sant'Anna di Cona per accertamenti". "Tra i feriti una ragazza del 1998, incinta, anch'essa soccorsa – si legge nel post -.Al momento si apprende che il bambino non sarebbe in pericolo di vita". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini vince ancora a Doha: Griekspoor battuto. Ora c’è Draper

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini vola ai quarti di finale di Doha.Dopo aver battuto Novak Djokovic nel primo turno, il tennista romano supera anche l'olandese Tallon Griekspoor in tre set con il punteggio di 7-6, 6-7, 6-4 al termine di un match molto combattuto e valevole per gli ottavi di finale del torneo.

Ora ai quarti Berrettini affronterà il britannico e numero 16 del mondo Jack Draper. Il primo set è stato equilibrato con nessuno dei due tennisti che è riuscito a rubare la battuta all'avversario, al tie break però Berrettini si è mostrato lucido e convinto, concedendo soltanto quattro punti a Griekspoor.Nel secondo parziale il romano ha continuato a salire di livello, trovando il primo break della partita ma venendo subito rimontato dall'olandese.

Alla fine però è Griekspoor a prevalere, conquistando questa volta il tie break 8-6.L'equilibrio domina anche nell'ultimo e decisivo set, con Berrettini che riesce a piazzare un break nel nono game, vincere il parziale 6-4 e passare così il turno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa – Juve Stabia: Alla Cetilar Arena si chiude un febbraio fa sogno con una sfida d’alta quota

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L’Arena Garibaldi o Cetilar Arena si prepara a fare da cornice all’ultimo atto di febbraio, un mese che ha rappresentato una vera e propria cartina tornasole per il campionato cadetto, sia in termini economici che di equilibri in classifica. Pisa e Juve Stabia si apprestano a incrociare i tacchetti in una sfida che profuma di alta classifica, con entrambe le formazioni desiderose di chiudere in bellezza questo periodo e proiettarsi con rinnovato entusiasmo verso il rush finale della stagione.

Per il Pisa di mister Inzaghi, nonostante qualche recente inciampo che ha momentaneamente offuscato la marcia spedita delle scorse settimane, l’obiettivo Serie A resta più vivo che mai. I nerazzurri, forti di un organico competitivo e di un gioco spumeggiante tra i più apprezzati del torneo, non vogliono assolutamente abdicare al sogno di riportare Pisa nell’olimpo del calcio italiano, in quella terra promessa che in passato ha visto brillare stelle del calibro di Dunga e Simeone. L’Arena Garibaldi, in questo senso, dovrà rappresentare un vero e proprio fortino, un luogo dove raccogliere punti preziosi per alimentare ambizioni sempre più concrete.

Dall’altra parte del campo, la Juve Stabia si presenta a Pisa forte di un momento di forma invidiabile. Le due vittorie consecutive ottenute al Romeo Menti contro avversarie di spessore come Bari e Cosenza hanno rappresentato una vera e propria iniezione di fiducia per le vespe, lanciate con decisione verso la conquista della salvezza. Castellammare di Stabia, piazza passionale e desiderosa di riscatto, sta dimostrando di meritare ampiamente la permanenza in Serie B, sognando di raggiungere quanto prima quel traguardo chiamato salvezza per poi, chissà, poter alzare lo sguardo verso nuovi orizzonti. Un ragionamento affascinante, ma che al momento resta prematuro: la priorità assoluta è mettere in cassaforte la permanenza in categoria.

In panchina per la Juve Stabia, però, mancherà ancora una volta mister Pagliuca. Il ricorso presentato dal club gialloblù è stato respinto, confermando la squalifica per il tecnico toscano che dovrà quindi assistere alla gara dalla tribuna. Pagliuca tornerà regolarmente al suo posto per la sfida successiva, in programma al Menti contro il Cittadella, aprendo il mese di marzo. Per Pagliuca, livornese di nascita (Cecina) e con un passato da tifoso viola, questa partita contro il Pisa assume un sapore particolare, quasi di derby. Avrebbe certamente voluto viverla da protagonista in campo, guidando i suoi ragazzi, ma dovrà accontentarsi di fare il tifo per loro da lontano.

Capitolo formazione in casa Juve Stabia: l’infermeria resta sotto osservazione. Permangono dubbi sulle condizioni di Varnier, Bellich e Andreoni, alle prese con acciacchi fisici che ne mettono in dubbio la disponibilità per la trasferta pisana. La speranza è di recuperare almeno una pedina nel reparto arretrato, mentre mister Tarantino, che guiderà la squadra in panchina in sostituzione di Pagliuca, potrà contare sui rientri di Mussolini e Pierobon, che hanno scontato il turno di squalifica.

Quella di Pisa si preannuncia come una gara estremamente complessa e probante per la Juve Stabia. Dopo aver affrontato Spezia e Sassuolo, le vespe si ritrovano nuovamente di fronte un’altra big del campionato. Tuttavia, la squadra gialloblù ha già dimostrato di saper compiere imprese importanti, come la vittoria ottenuta proprio contro il Pisa al Romeo Menti nella partita di andata, una gara spettacolare che ha messo in luce le qualità del collettivo stabiese. Dopo quel risultato, qualcuno aveva ipotizzato un classico fuoco di paglia, ma la Juve Stabia ha smentito le voci dimostrando di avere consistenza e qualità per competere in questo campionato.

Lo stesso discorso vale per il Pisa. Dopo la sconfitta subita proprio al Menti contro la Juve Stabia, qualcuno aveva pronosticato un calo di rendimento per la formazione di Inzaghi. Invece, i nerazzurri hanno reagito da grande squadra, riprendendo a macinare gioco e punti e confermandosi come una delle realtà più solide e divertenti del torneo, capace di esprimere un calcio offensivo e propositivo.

Insomma, Pisa-Juve Stabia si configura come una sfida di alta classifica, una partita tosta e difficile per entrambe le squadre, ma soprattutto per una Juve Stabia che ha una voglia matta di stupire ancora e regalare ai propri tifosi un altro colpo di scena in un campionato fin qui ricco di emozioni e sorprese. L’Arena Garibaldi è pronta a infiammarsi per una sfida che promette scintille.

Caso Paragon, opposizioni: “Governo allo sbando”. Schlein a Meloni: “Cosa nascondete?”

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(Adnkronos) – Spionaggio e caso Paragon continuano a tenere banco nel dibattito politico.Una parlamentare Pd di lungo corso esce dall'aula esclamando: "Se non ci fosse Nordio, qualcuno lo dovrebbe inventare.

Guarda, io voterei no alla mozione di sfiducia martedì…".E poi rivolta ai colleghi: "Ma avete visto le facce di quelli di Fdi?

Sono sbiancati".Quello che è successo in aula oggi alla Camera al question time è che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha risposto alla domanda di Pd e Iv sulla quale, ieri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, Alfredo Mantovano, aveva spiegato che non era possibile rispondere in aula in quanto informazione 'classificata'.

Insomma, roba da Copasir.Non da riunione dell'aula, trasmessa in diretta.  Un corto circuito di fronte a cui le opposizioni incalzano parlando di "governo allo sbando", di "situazione fuori controllo". "Ma nelle mani di chi siamo?

Siamo nelle mani di nessuno.Ieri con un atto gravissimo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano ha secretato, oggi lei ministro Nordio viene in aula e spiattella tutto.

Ma non vi siete parlati?", sbotta in aula Davide Faraone di Iv.  La domanda in questione era se la polizia penitenziaria avesse o meno in uso lo spyware di Paragon.E il ministro Nordio – "a braccio", sottolineano dal Pd – ha risposto che no, "la polizia penitenziaria non ha mai usato quel sistema".

Commenta Matteo Renzi: "Oggi Nordio ha messo molto in difficoltà Mantovano: ecco perché Mantovano non voleva che Nordio rispondesse in Aula", scrive sui social.Resta il fatto, aggiunge il leader di Iv, che sono stati spiati cittadini – tra cui il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, e Luca Casarini – sono stati "intercettati in modo illegale: chi è stato?", chiede Renzi annunciando di voler andare fino in fondo alla vicenda: "Noi chiederemo accesso agli atti sulle spese per intercettazione di tutte le Procure della Repubblica.

E non ci fermiamo". 
Elly Schlein chiama in causa la premier Giorgia Meloni che "ormai si è data alla latitanza": dopo la vicenda Almasri, "ora il governo tenta di squagliarsela anche sul caso Paragon".Sottolinea la segretaria del Pd: "Sappiamo che giornalisti e attivisti italiani sono stati spiati con il spyware Graphite, utilizzato esclusivamente da organi dello Stato. È preciso dovere del governo fare chiarezza e dirci chi spiava queste persone e per quale motivo.

Cosa sta nascondendo il governo Meloni?Il Paese si merita risposte e il luogo dove fornirle è il Parlamento".  Anche Riccardo Magi si rivolge a Meloni: "Sul caso Paragon il Governo è in cortocircuito totale.

Ieri le informazioni erano secretate, oggi Nordio cambia idea e risponde.Nel frattempo, resta il mistero totale su chi ha utilizzato lo spyware di Paragon per intercettare persino i giornalisti.

Giorgia Meloni non ha più alibi: deve venire con urgenza in Parlamento e spiegare se in questa vicenda c'è un coinvolgimento di apparati dello Stato e quali, eventualmente, quelli coinvolti".  Mentre Andrea Orlando fa notare un'altra voce 'mancante': "Perché in tutte queste ore il responsabile della struttura del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che ha la responsabilità sulla polizia penitenziaria, non ha ancora detto una parola?Immaginiamo che se domani mattina la Polizia di Stato o i Carabinieri avessero intercettato in maniera illegale, o se ci fosse questo sospetto, il Comandante generale dei Carabinieri o il Capo della Polizia direbbero che è vero o che non è vero o che stanno indagando".  
Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, poi, aggiungono anche un altro tassello. "Abbiamo un sacco di interrogativi e il governo continua a non rispondere.

E ci siamo posti anche questa domanda: la sera prima che Casarini" scoprisse lo spyware nel suo telefono, "io ero a cena con Luca Casarini e c'erano anche altri parlamentari della Repubblica: mi hanno osservato?Mi hanno spiato?", chiede Fratoianni.

Intanto Mediterranea Saving Humans denuncia che "lo spionaggio" di Casarini "è iniziato già a febbraio del 2024". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump un’incognita anche per Putin: i rischi per la Russia

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(Adnkronos) – Negoziati di Riad tra Usa e Russia sull'Ucraina, il giorno dopo. "Le speranze sono fortissime, anche se da parte russa non c'è piena consapevolezza di quanto sia sottile il ghiacchio su cui stanno camminando": analisti occidentali a Mosca commentano così gli umori all'indomani della ripresa dei primi contatti diretti con gli americani in oltre tre anni.Contatti, spiegano all'Adnkronos, che sono andati ben oltre la fase interlocutoria, con i negoziatori che hanno messo sul tavolo e discusso già tutta una serie di "questioni concrete".  Lo stesso presidente russo Vladimir Putin ha parlato di "risultati positivi, di un primo passo" compiuto a Riad, una valutazione in base alla quale la leadership moscovita pensa in questa fase di "poter spuntare" chissà quali concessioni.

Forse non del tutto consapevole, avvertono gli analisti, di quanto sia scivoloso il percorso che ha davanti, con l'imprevedibile Donald Trump, pur mosso dall'ambizione di conquistare il Nobel per la pace, che potrebbe far saltare tutto con la stessa rapidità con cui ha accelerato sull'avvio dei negoziati.  Soprattutto, i russi devono capire che delle concessioni le dovranno fare. "Sta a Putin, che è la chiave di volta su cui si scaricano le forze centrifughe dei falchi e delle colombe – ragionano – fare una sintesi" tra queste forze opposte e "non premere troppo sul piede dell'acceleratore".  In questo contesto, mentre continua a prendere 'bacchettate' da Mosca e 'insulti' da Washington, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non è ancora spacciato, più per demerito altrui che per merito proprio", commentano gli osservatori di cose russe.Che tornano poi a ricordare quanto sia fragile il processo avviato, seppure ad alimentare le "fortissime speranze" ci sia la business community russa, "altamente integrata con la business community internazionale", che si è fatta canale informale di ripresa del dialogo, come ha dimostrato la presenza in Arabia Saudita di Kirill Dimitriev, a capo del fondo russo per gli investimenti, vicinissimo per ragioni famigliari a Putin (la moglie è legatissima a una delle figlie del presidente).  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italian Investment Council 2025, dialogo strategico per futuro economico Italia

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(Adnkronos) – Si avvicina l’appuntamento con l’Italian Investment Council by Remind, la piattaforma di dialogo che riunisce istituzioni nazionali, internazionali e Locali, insieme a imprenditori, manager, esperti e professionisti, per affrontare le sfide e cogliere le opportunità di sviluppo per la Nazione.L’incontro, organizzato da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi), si terrà il prossimo 25 febbraio a Palazzo Ferrajoli e vedrà la partecipazione di figure di rilievo del panorama istituzionale, economico, industriale con l’obiettivo di delineare strategie efficaci per la crescita sostenibile dell’Italia, un’agenda di rilievo per lo sviluppo della Nazione. L’iniziativa si propone come uno spazio di confronto tra pubblico e privato, volto a promuovere politiche industriali sugli investimenti e a valorizzare le buone pratiche italiane in Europa e nel mondo.

L’IIC verrà aperto dai saluti istituzionali di Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, mentre tra i keynote speaker e i relatori attesi figurano Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo, Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della Banca Europea degli Investimenti, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Edoardo Rixi, Lucia Albano Sottosegretario dell’Economia e delle Finanze, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPE, Nicola Procaccini Parlamentare Europeo, Renato Loiero, Consigliere per le Politiche di Bilancio del Presidente del Consiglio, Paolo Grasso, Capo di Gabinetto del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, Serafino Sorrenti Chief Information Officer Presidenza del Consiglio, Ferruccio Ferranti, Presidente Mediocredito Centrale, Stefano Pontecorvo, Presidente Leonardo e Vincenzo Sanasi d’Arpe, Alessandro Moricca Amministratore Unico Pagopa, Amministratore Delegato Consap, Giuseppe Romano Coordinatore Zes Unica, Simona Camerano Responsabile Scenari Economici Cdp, Virgilio Pomponi Vice Capo di Gabinetto Ministero dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Curcio Commissario Straordinario per la Ricostruzione Emilia Romagna, Toscana e Marche, Lamberto Giannini Prefetto di Roma, Pierluigi Biondi Sindaco l’Aquila, Alessandro Dagnino Assessore all’Economia Regione Sicilia, Marco Nardini Cfo Corporate Service GreenIt, Salvatore Corroppolo Direttore Affari Generali Dipartimento Pnrr del Mase e Don Antonio Coluccia. Nel corso dell'iniziativa ci sarà un keynote speech di Dario Lo Bosco Presidente Rfi – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sull’innovazione e la sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità. I temi in discussione spazieranno dalle politiche europee per la crescita economica, alla sicurezza e difesa come pilastri dello sviluppo territoriale, fino alle nuove sfide legate alla transizione energetica, all’innovazione tecnologica ai trasporti sostenibili.Un elemento centrale dell’Italian Investment Council sarà il rafforzamento della collaborazione tra settore pubblico e privato, fondamentale per sviluppare strategie di investimento efficaci e sostenibili.

In questa prospettiva, le buone pratiche dei settori produttivi rappresentano un modello di riferimento per la crescita economica dell’Italia con un focus di approfondimento sugli scenari economici da parte di Marco Daviddi (Ey), le testimonianze imprenditoriali sulla rinascita del mezzogiorno a cura di Fabrizio Marchetti (B21) e Gabriele Scicolone (Artelia Italia) e sull’immobiliare allargato con un intervento di Massimiliano Pierini (Rx Italy) e di Luca Dal Fabbro (Iren). L’evento vedrà la partecipazione di esperti e leader del mondo imprenditoriale, tra cui, Bruno Rovelli (Blackrock Italia) Ivano Ilardo (Yard Reaas), Paolo Vari (Ideare), Francesco Burrelli (Anaci), Giulio Gravina (Italpol), Massimo Ponzellini (Centro Studi Giuseppe Bono), Emiliano Boschetto (eFm), Marta Borri (Galeotti), Michele Stella (Polis Sgr), Giorgio Pieralli (Zurich Group) che porteranno la loro esperienza su innovazione, competitività e sostenibilità nei rispettivi ambiti.Il dialogo tra istituzioni e imprese consentirà di individuare percorsi condivisi per rendere l’Italia più attrattiva per gli investitori, valorizzando al contempo le eccellenze nazionali. Sottolineando l’importanza di creare un ambiente favorevole agli investimenti, il presidente di Remind e promotore dell’Italian Investment Council, Paolo Crisafi, ha dichiarato: “L’Italia ha un potenziale straordinario che deve essere tutelato e promosso.

Stiamo collaborando, Istituzioni e Settori Produttivi, affinché la nostra Nazione diventi sempre più attrattiva per gli investitori, senza però snaturare la nostra identità economica e culturale.L’obiettivo è coniugare sviluppo e tradizione, facendo leva sulle eccellenze del Made in Italy per rilanciare la nostra economia in un’ottica di crescita sostenibile e duratura.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)