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Ospedale San Nicola: corrente saltata e con essa le operazioni!

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Stamane poco dopo le ore 9:30 è saltata la corrente per più di 30 minuti all’ ospedale San Nicola di Nocera Inferiore.

Conseguenze?: 

  1. corridoi e stanze al buio: male ma non ridicolo o pericoloso perché di vitale importanza;
  2. ascensori, e reparti bloccati perché privi di supporto ausiliario: qui siamo già al codice rosso dell’incredibile;

ma quando arriviamo addirittura ad avere il blocco degli interventi chirurgici di routine, allora siamo ben oltre: siamo al limite della criminale negligenza impiantistica.

Avere un Ospedale bloccato per mancanza di corrente sono cose che si pensava di poter vedere solo nei cartoni animati o come conseguenza di un atto terroristico, non di normale esercizio e sue problematiche.

Per fortuna che c’erano almeno i generatori atti ad intervenire in casi di emergenza per i reparti che proprio non possono bloccarsi nemmeno per un attimo, e sono subito entrati in funzione. Parliamo dei reparti ad alta criticità come il reparto di: Rianimazione, Terapia intensiva neonatale e coronarica, Sale operatorie in esercizio.

C’è da annotare che l’ intervento dei tecnici è stato tempestivo ed a loro va un plauso soprattutto perché hanno risolto il problema con maestria e velocità per cui, in breve tempo, ogni singolo reparto e ogni attività che si stava svolgendo è stata ripresa senza alcun problema aggiuntivo ma resta la pericolosità di quanto accaduto, soprattutto in alcuni blocchi dove l’assenza di corrente avrebbe potuto portare anche a qualche conseguenza grave: pensiamo, ad esempio, agli ascensori. E se ci fosse rimasto dentro un paziente in urgenza o anche solo qualcuno affetto da claustrofobia?

Confidiamo che si faccia tesoro anche di questa eergenza, per fortuna finita bene, e rivedere quanto andrà rivisto.

Giovanni Di Nocera

Napoli, tre uomini scomparsi in Messico: la polizia messicana prende ordine dai criminali

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Napoli, tre uomini scomparsi in Messico: la polizia messicana prende ordine dai criminali

Napoli, emergono sempre più novità per la scomparsa dei tre uomini napoletani, in Messico. Ieri nella trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” sarebbe stata riportata un’intercettazione telefonica tra il capo della polizia di Guadalajara e un criminale della zona, che rivela nuovi terribili e oscuri scenari sulla scomparsa dei tre napoletani in Messico.

Dalla telefonata si può capire il livello di corruzione degli agenti messicani, infatti si sente uno dei narcos dire al poliziotto: ” ritira al più presto i tuoi uomini e falli calmare perchè quì i colpi partono come niente e tutti prendono i soldi». Impaurito, il capo della polizia risponde: «Stia calmo signore. Mi scusi». E’ quindi chiaro che la polizia sottosta al volere del cartello della droga messicana. Infatti sembrerebbe essere stata la stessa polizia a vendere i tre napoletani  al cartello messicano comandato dal Mencho, per 43 euro. Intano le famiglie continuano a sperare.

 

La Givova Scafati si prepara al derby contro Cuore Napoli

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La Givova Scafati si prepara alla trasferta al PalaBarbuto per il derby campano contro Cuore Napoli

Sarà nuovamente derby tra Cuore Napoli e Givova Scafati.  La gara della vigilia di Pasqua, valevole per la ventisettesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest) è prevista per le ore 20:30 di sabato, sul parquet del PalaBarbuto, dove si affronteranno l’ultima (matematicamente già retrocessa) e la seconda classificata. Una sfida dal risultato tutt’altro che scontato, innanzitutto per le motivazioni che in partite come questa possono condizionare l’andamento del match ed anche per il valore del team partenopeo, che dispone di un allenatore esperto, come l’ex scafatese Maurizio Bartocci, di due ottimi statunitensi (Turner, guardia da 22,4 punti di media; Thomas, playmaker da 10,9 punti di media) e di un nucleo di italiani giovani ed interessanti, come il playmaker Mascolo (10,8 punti di media), il centro Caruso (9,6 punti e 5,7 rimbalzi di media), l’ala grande Mastroianni, l’ala piccola Ronconi ed il centro Vangelov.

Una discreta rappresentanza di tifosi accompagnerà il team gialloblù in questa difficile trasferta, per spingerlo ad aggiudicarsi la quinta vittoria consecutiva, nonostante la perdurante assenza del centro Sherrod, ancora in fase di riabilitazione, dopo il grave infortunio che lo tiene fermo ai box da quasi due mesi.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Siamo soddisfatti del momento positivo che stiamo attraversando, nel quale abbiamo incasellato due vittorie in casa e due in trasferta consecutive. Ci stiamo preparando al match insidioso di sabato sera al PalaBarbuto contro il Cuore Napoli, che in casa ha sempre giocato alla pari delle prime della classe, come testimoniato dai due supplementari contro la capolista Novipiù Casale Monferrato. Viste le note vicissitudini che interessano la Viola Reggio Calabria, la compagine partenopea potrebbe ancora rientrare in corsa e non essere già retrocessa, quindi ci attendiamo un quintetto determinato a fare risultato. Nel roster biancoazzurro, spiccano i nomi dei due statunitensi, Turner (gran realizzatore) e Thomas, ma dispone anche di un nucleo di ragazzi molto interessanti come Mascolo, Caruso, Vangelov, Mastroianni e Ronconi. Sono convinto che i nostri tifosi, soddisfatti dal nostro rendimento stagionale, ci accompagneranno anche in questa trasferta, rappresentando una ulteriore motivazione per noi a dare il massimo e a piazzare l’ennesima vittoria».

Dichiarazione del playmaker Gabriele Romeo: «Siamo reduci da quattro vittorie consecutive che fanno bene al morale e alla classifica e non intendiamo affatto fermarci. Sabato andremo nel capoluogo a cercare un’altra vittoria. Il Cuore Napoli è cresciuto molto nelle ultime settimane, poi sarà un derby, quindi partita difficile e diversa dalle altre, nella quale entrambe le contendenti e le rispettive tifoserie ci terranno a fare bella figura. Il roster che affronteremo è variato molto nel corso del tempo: i due americani sono ottimi per la categoria e poi hanno dei giovani forti ed interessanti, come il rientrante Caruso e il sempre più maturo Mascolo. Quella di adesso è una squadra tosta da affrontare, completamente diversa a quella incontrata nella gara di andata».

Arbitreranno l’incontro i signori Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma e Nuara Salvatore di Selvazzano Dentro (Pd).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).

Napoli – Poggioreale, minaccia i condòmini con un coltello: nell’abitazione nascondeva 4 kg di droga

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A seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa del Commissariato di Polizia di “Poggioreale” sono scattate le manette per due pregiudicati napoletani, F.G., 45 anni e L.F., 43 anni.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti in via Nuova Poggioreale, dove all’interno di un parco hanno trovato un uomo armato di coltello, in evidente stato di agitazione, intento a minacciare alcuni condòmini.

 

L’uomo. L.F., che in precedenza aveva avuto già comportamenti simili nei confronti di un altro residente, al quale aveva addirittura spruzzato del sangue con una siringa, aveva poco prima anche danneggiato la vettura e minacciato la moglie di un altro condòmino.

Dopo aver disarmato e bloccato l’uomo, i poliziotti hanno poi provveduto ad effettuare un sopralluogo presso la sua abitazione.

A quel punto, appena entrati presso l’androne del palazzo, gli agenti hanno visto un’altra persona tentare di scappare dall’abitazione dell’uomo.

I poliziotti hanno subito bloccato l’uomo, sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, il quale non sapeva come giustificare la permanenza all’interno dell’abitazione.

Da un controllo effettuato dagli agenti, nascosta all’interno di una camera dell’abitazione, è stata trovata una valigia contenente della droga tipo hashish, dal peso complessivo di circa 3 kg, marijuana dal peso complessivo di circa un kg, e due bilancini di precisione.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due sono stati arrestati e condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, rubarono il rolex di un automobilista a via Marina: presi i banditi

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Napoli, rubarono il rolex di un automobilista a via Marina: presi i banditi

Napoli, sono stati presi, finalmente, i due banditi che derubarono un automobilista del Rolex che aveva sul braccio. Sono stati fermati  due giovani napoletani, D. Pinto ed  E. Carola, entrambi di 27 anni, responsabili della rapina a mano armata di un Rolex del valore di circa 8mila euro e del danaro. La rapina è stata commessa lo scorso 11 marzo.

Le indagini sono state effettuate dai poliziotti, i quali grazie alle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio, hanno estrapolato delle immagini in cui si può vedere il rapinatore a bordo di uno scooter scuro, con un giubbino nero caratterizzato da una stella gialla sulla manica sinistra ed un casco nero, affiancato da altro giovane, sempre vestito di nero.

I due ragazzi sono stati individuati, nell’ambito di controlli sul territorio delle zone di  via Marina, Chiaia e Posillipo. I malviventi sono stati riconosciuti, e consci del pericolo, al momento dell’alt intimato dalle forze dell’ordine, hanno tentato la fuga, prendendo due diverse direzioni.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, Pinto, che aveva preso la strada verso il lungomare, imboccando contromano viale Gramsci,  in viale Dohrn si è scontrato con un’auto di passaggio ed è stato fermato. Carola, che era andato in direzione del corso Vittorio Emanuele, è stato bloccato. I due ora si trovano presso il carcere di Poggioreale.

Ennesimo caso di violenza nei confronti di insegnanti

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La notizia, diffusa da “La Stampa” nella giornata di ieri, di un ennesimo caso di violenza contro una docente disabile ha suscitato notevole sdegno nell’ambiente scolastico, e non solo.

La docente, impegnata nella sostituzione di un collega in una classe prima dell’Istituto Tecnico “L.Da Vinci” di Alessandria, sarebbe stata legata dagli alunni con del nastro adesivo alla sedia, malmenata, derisa e il video della scena sarebbe stato postato sui social.

Dall’inizio dell’anno sono già 13 i casi di aggressione ai danni di insegnanti o dirigenti, da parte di alunni o di genitori, avvenuti in tutt’Italia: dalla Sicilia al Veneto, dalla Puglia al Piemonte, dalla Campania all’Emilia Romagna.

Gravissimo, tra gli altri, l’episodio, avvenuto qualche mese fa, della docente sfregiata da un suo alunno in un istituto superiore di Santa Maria a Vico nel Casertano e il caso di un ragazzo quindicenne, che a Parma ha preso a testate l’insegnante.

Unica colpa di questi professionisti dell’istruzione è stata quella di fare il proprio dovere: rimproverare i bulli di turno per l’andamento didattico e/o disciplinare inadeguato.

Questi sono solo gli episodi che hanno avuto risonanza mediatica, ma nella realtà quotidiana i casi di aggressione, anche solo verbale, nei confronti degli insegnanti sono molto più diffusi, tanto da poterla definire una vera e propria emergenza. Ma il fenomeno non è solo italiano.

In Francia i casi di violenza sui docenti sono così numerosi che molti di essi stanno stipulando delle speciali polizze assicurative che contemplano tali evenienze.

Sembra che la docente di Alessandria non abbia voluto denunciare alle forze dell’ordine l’episodio, perdonando i colpevoli e minimizzando l’accaduto e la vicenda si è conclusa con una punizione considerata da molti inefficace, se non inutile: un mese di sospensione con obbligo di frequenza.

Con simili punizioni, chi sa quanti altri adolescenti saranno pronti a reiterare questi gesti, se non altro per spirito di emulazione!

In altri tempi, tempi in cui l’insegnante godeva di tutt’altro prestigio e considerazione, per molto meno si veniva allontanati definitivamente dalla scuola.

Oggi ci si interroga sulle motivazioni psicologiche di tali gesti da parte degli alunni.

Il noto psicologo e scrittore Paolo Crepet, intervenuto nella trasmissione Tagada di La7, ha recentemente posto l’accento sull’incapacità di molti genitori di educare i propri figli.

Essi ormai, dice Crepet, ne sono succubi, dicendo loro sempre di sì e venerandoli come “piccoli Budda”, ai quali tutto deve essere concesso.

Di qui l’incapacità di molti adolescenti (e dei loro genitori) di accettare il rimprovero dell’insegnante e le reazioni violente sempre più diffuse. Di qui lo svilimento del ruolo del docente in una Scuola considerata un’azienda come tutte le altre, l’insegnante un “addetto ai servizi” e l’alunno “il cliente che ha sempre ragione”. Di qui l’impossibilità per il docente di svolgere la sua delicata funzione educativa e formativa.

Questi episodi di violenza non sono altro che lo specchio di una società malata, dove il troppo buonismo e il troppo garantismo ne stanno minando i gangli vitali.

Nella giornata di ieri, dopo la diffusione della notizia dell’ultimo deprecabile atto di violenza, il Gruppo Professione Insegnante ha firmato una petizione per tutelare gli insegnanti aggrediti, chiedendo al Presidente della Repubblica Italiana una legge che rafforzi la figura dell’insegnante come pubblico ufficiale e comporti sanzioni più severe, atte a prevenire episodi del genere.

Adelaide Cesarano

vivicentro.it/SUD OPINIONE

caso di violenza – caso di violenza – caso di violenza

Campania, approvato il Piano di Sviluppo Strategico della ZES: le zone interessate

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La Giunta della Regione Campania ha approvato nella riunione odierna il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES) della Campania

Nella giornata di ieri la Giunta della Regione Campania ha approvato il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES) della Campania, che comprende tutte le aree indicate nella proposta preliminare presentata al Governo nel dicembre 2016.

L’approvazione segue il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 febbraio che ha regolamentato l’attuazione delle Zes a livello nazionale, individuando i criteri per l’identificazione e la delimitazione delle aree, per l’attuazione degli investimenti e l’accesso delle aziende, il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo. La Regione Campania è la prima a dotarsi del Piano di Sviluppo Strategico della Zes, che con successivo decreto del Presidente del Consiglio sarà finalmente istituita e immediatamente operativa.

Il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale coinvolge i Porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In queste aree sono compresi: gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti “Sud Europa” di Marcianise-Maddaloni e “Campano” di Nola; gli agglomerati industriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marcianise, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola. Rispetto ai 5.467 ettari assegnati alla Regione Campania dal DPCM, la Giunta Regionale ne ha coperti 5.154, riservandosi una verifica sull’attuazione della Zes e sulla sua delimitazione entro un anno dall’approvazione da parte della Presidenza del Consiglio.

Questa la dichiarazione di Pietro Spirito, Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale: “L’approvazione da parte della Giunta regionale della Campania del piano strategico della ZES costituisce un importante passo in avanti verso la operatività di questo nuovo strumento di politica industriale e logistica. Ora manca solo l’ultimo decreto di Governo per la nascita formale della ZES: è auspicabile che tale atto amministrativo sia emanato quanto prima, per iniziare il percorso di attuazione. Attrarre investimenti per lo sviluppo manifatturiero indirizzato alla crescita del sistema portuale campano rappresenta una sfida che – in altre realtà internazionali – ha portato sviluppo ed occupazione. Istituzioni, imprese, sistema finanziario, parti sociali dovranno assieme dimostrare che si può lavorare in squadra per determinare un ammodernamento della base produttiva dei nostri territori”.

Queste le dichiarazioni del Presidente De Luca e dell’Assessore alle attività produttive Amedeo Lepore:Il Piano di Sviluppo Strategico della Zes è l’atto finale di un’iniziativa che ha visto come protagonista a livello nazionale la Campania, insieme alle altre Regioni del Mezzogiorno. Con questo provvedimento candidiamo la nostra Regione a un’ulteriore attrazione di grandi investimenti industriali e logistici, e all’incremento dell’occupazione produttiva in un ambito fortemente innovativo e strategico. La Zes è uno strumento che consente una più intensa crescita dei porti e delle aree industriali e logistiche nonché delle infrastrutture e della mobilità regionale.

Abbiamo svolto un confronto molto vasto con tutti i Comuni interessati, gli interporti e i Consorzi di sviluppo industriale, le organizzazioni sindacali e quelle delle imprese, con tutto il partenariato sociale ed economico della Regione, giungendo a una piena condivisione delle linee strategiche di sviluppo della Zes da parte di tutti gli enti coinvolti nell’ iniziativa e nelle sedi istituzionali di e presentazione del Piano. Ci aspettiamo che il provvedimento venga rapidamente tramutato in norma attuativa ai fini dell’istituzione della Zes della Campania e del dispiegamento delle sue potenzialità per lo sviluppo economico e sociale della Regione”.

Torre Annunziata, rappresentazione pasquale narrata: l’iniziativa della Pro Loco

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Torre Annunziata, rappresentazione pasquale narrata: l’iniziativa della Pro Loco

Torre Annunziata, l’associazione  Pro Loco “Oplonti – Marina del Sole” di Torre Annunziata ha messo in pratica un’iniziativa che riguarda la rappresentazione narrata della “via dolorosa di Gesù”, dalla condanna alla crocifissione. Una emozionante rappresentazione che vedrà coinvolti gli amici e soci dell’associazione oplontina sabato 31 marzo, alle 18.30, nell’Arciconfraternita di Sant’Agostino e Monica, sul sagrato della Chiesa dello Spirito Santo di corso Vittorio Emanuele.

Il presidente Ciro Maresca: «Assistiamo quotidianamente all’affievolirsi dei valori umani . Un individualismo esasperato che ci porta a porre l’io al centro di tutto, dimenticandoci del rispetto per l’altro. Abbiamo bisogno di momenti di associazione come questo, che ci aiutino ad affrontare l’egocentrismo che attanaglia la nostra società. E in occasione della Pasqua , abbiamo pensato di farlo aiutati dall’esempio e, soprattutto, dall’umiltà di Gesù».

 

Castellammare, duro colpo al patrimonio del clan D’Alessandro: i dettagli

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Nella mattinata di oggi, le Fiamme Gialle della compagnia di Castellammare di Stabia sono state impegnate in un’importante operazione nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata.

Questa mattina, i Finanzieri di Castellammare di Stabia, in osservanza del “Codice Antimafia”, hanno posto i sigilli ad un patrimonio illecito del valore complessivo di circa 700 mila euro, riconducibile al pluripregiudicato M. S. – già condannato per reati di furto, rapina, lesione personale, rissa, detenzione illecita di armi e stupefacenti – ritenuto un elemento di spicco del sottobosco criminale di Castellammare di Stabia (NA) ed esponente esterno del clan D’Alessandro.

 

Il provvedimento, emesso dalla Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, ha riguardato beni mobili ed immobili di proprietà di M.S. e del suo nucleo familiare ed è frutto di anni di indagini di natura economico-finanziaria svolte dai finanzieri della cittadina stabiese.

 

In particolare, il lavoro degli inquirenti è servito a ricostruire il flusso di guadagni e di spese dell’intero nucleo familiare negli ultimi 15 anni per poi paragonarlo alla spesa familiare media annua di una medesima famiglia residente al Sud Italia. Una volta accertate le enormi discrepanze tra i guadagni leciti ed il patrimonio a disposizione del pluripregiudicato, si è giunti alla conclusione che il soggetto vivesse abitualmente sfruttando i proventi di attività illegali.

Tra i beni soggetti a provvedimento di sequestro ai fini della confisca, vi sono 4 unità immobiliari nel centro di Castellammare di Stabia, un motoveicolo, e due auto: una mini Cooper ed una Mercedes.

 

Maxi blitz antiterrorismo: controlli a Napoli e Caserta

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Maxi blitz antiterrorismo nel Lazio e in Campania, controlli anche nelle città di Napoli e Caserta

Maxi operazione antiterrorismo della Polizia in tutta l’Italia, controlli anche a Napoli e Caserta. Gli uomini dell’Ucigos assieme coadiuvati dalla Digos di Roma e Latina hanno eseguito l’arrestato di soggetti riconducibili alla rete di Anis Amri, il tunisino autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni il 23 dicembre del 2016.

Il Gip del Tribunale di Roma ha emesso cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli arrestati. I fermati sarebbero autori di reati di addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale e associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Oltre agli arresti, sono in corso numerose perquisizioni nelle province di Latina, Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo.

Tra i cinque soggetti arrestati dalle forze dell’ordine durante il blitz tra Roma e Latina c’è anche un tunisino che avrebbe dovuto procurare i documenti falsi ad Anis Amri per permettergli di lasciare l’Italia.

Napoli, oggi la seduta della Commisione Comunale per il bilancio

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La seduta del Consiglio comunale dedicata all’esame della delibere propedeutiche al Bilancio di Previsione è iniziato, alla presenza di 22 consiglieri, con il ricordo di Francesco Della Corte e di Luigi Necco

Napoli, il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di  22 consiglieri. Prima dell’inizio dei lavori, il presidente Fucito ha ricordato che nelle ultime settimane la città è stata colpita da tre eventi luttuosi, la morte del lavoratore Francesco Della Corte, del professor Domenico Jervolino, il giornalista Luigi Necco.

Il presidente Fucito ha oggi ricordato Francesco Della Corte, il lavoratore morto, dopo giorni di sofferenze, a seguito di una incredibile aggressione presso la stazione della metropolitana di Scampia; è assurdo, ha continuato, morire da solo, per un salario e forse a causa di incongrui dispositivi di sicurezza, è un lutto e una lesione grave per la città la morte di un lavoratore e padre di famiglia, una morte su cui tutti abbiamo il dovere di riflettere e soffermarci, ha concluso, dando la parola al consigliere Brambilla che ha voluto ricordare la figura di Luigi Necco. Il consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha ricordato l’importantissima figura per la città del giornalista che è stato anche consigliere comunale; persona di grande cultura, un giornalista che raccontava la città con senso di dignità, umanità e semplicità, sensibile e che sapeva raccontare il calcio in maniera diversa dagli altri. Anche Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) lo ha ricordato come consigliere comunale ed ha chiesto che a Necco e anche al professor Domenico Jervolino siano dedicati momenti ulteriori di ricordo in Consiglio comunale, alla presenza delle famiglie; il consigliere Santoro (Misto Fratelli d’Italia) ha voluto ricordare che Necco appartiene al patrimonio della città alla quale ha dato voce nei difficili Anni Ottanta, impersonando come uomo di grande cultura l’anima napoletana, un esempio per le future generazioni; l’assessore Borriello si è associato ed ha preannunciato che, ad un mese dalla morte, sarà nuovamente reso omaggio collettivo a questa grande persona.

I lavori del Consiglio proseguono con gli interventi urgenti ai sensi dell’articolo 37 del regolamento interno.

Presieduto dal vicepresidente Guangi, nell’ora precedente all’appello si era svolto il Question Time. Il Consigliere Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) ha svolto un’interrogazione sulla contestazione ricevuta da un  operatore ASIA che da tempo non riesce ad ottenere risposte dall’azienda, sulla quale l’assessore Del Giudice, ricordando che il lavoratore può far valere i suoi diritti nelle sedi opportune, ha riferito le ragioni di ASIA sul provvedimento. Nonno è poi intervenuto sull’urgenza di procedere con interventi sulle vasche di Via Pisani, Via Monti e Via Abbiendola a Pianura, sempre con risposta in aula del Vicesindaco Del Giudice, che ha riferito che l’amministrazione ha compulsato la società Sogesid per la realizzazzione dei lavori necessari, che è in corso un monitoraggio dell’area ed è stata svolta una pulizia delle vasche, un aspetto che riveste carattere prioritario per l’amministrazione che tuttavia è al momento vincolata per il problema del debito e per le difficoltà di trovare copertura finanziaria. E’ stata svolta poi un’interrogazione sulle criticità che si registrano nel cimitero di Pianura per l’edificazione di un nuovo edificio, con risposta dell’assessora Sardu, che ha annunciato un sopralluogo per i prossimi giorni con il nuovo dirigente del servizio Cimiteri: dagli atti emerge che i lavori sono conformi al progetto esecutivo approvato, in linea con manufatti che hanno caratteristiche simili esistenti anche in altre parti d’Italia. E’ intervenuto quindi il consigliere Vernetti (Dema) sull’immobile T1 in via Vicinale Trencia a Pianura, e sui pericoli di crollo e di carattere igienico sanitari che si registrano. Ha risposto l’assessore Del Giudice che ha spiegato che attraverso tavoli tecnici si stanno svolgendo tutti i controlli necessari e si sta dando priorità alla manutenzione degli immobili occupati, tra i quali il T1 non rientra. Un aspetto, questo, confermato in Aula anche dall’assessore Panini.

 

Gragnano, arrivano le ruspe: il via a 13 demolizioni

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Gragnano, arrivano le ruspe: il via a 13 demolizioni

Gragnano, arrivano le ruspe in città. La cosa si è resa necessaria a causa delle costruzioni realizzate nell’area della zona rossa e anche nella zona dove non è possibile aumentare il volume delle abitazioni. Il comando della polizia municipale, ha effettuato controlli senza sosta in questo periodo per cercare di fermare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. Sono state accertate, per adesso, 13 demolizioni, 13 case da abbattere, secondo quanto riportato da un resoconto del comune.

Purtroppo si prospetta un aumento delle demolizioni, in quanto l’attività di abusivismo edilizion è stato registrato in diverse zone del territorio. Le zone particolarmente interessate sono: la Strada Statale per Agerola, le costruzioni nella frazione di Castello, in via Madonna delle Grazie ed in via Castellammare. Da come si può notare, si tratta sia di zone periferiche, che zone centrali.

Intano non solo abitazioni, ma anche a ristoranti toccherà la stessa sorte. Si tratta di 7 ristoranti che nel frattempo sono stati chiusi perché ritenuti completamente fuorilegge e quindi da abbattere. Bloccate anche le attività ristorative trovate senza alcuna autorizzazione.

Santa Maria la Carità, blitz e sequestro dei Nas in una pasticceria

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Santa Maria la Carità, blitz e sequestro dei Nas in una pasticceria

Santa Maria la Carità, nella giornata di ieri è stata messa a segno un’operazione da parte dei Nas, all’interno di una pasticceria del territorio. La pasticceria in questione si trova a confine tra Scafati e Santa Maria la Carità. I Nas hanno sequestrato oltre 50 chili di dolci:  prodotti dolciari (bignè, sfogliatelle, cornetti, fagottini, girelle, biscotti all’amarena, grano per pastiera), rinvenuti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità.

E’ da tempo che i Nas di Napoli, stanno mettendo a segno perquisizioni e sequestri, per la salvaguardia della sicurezza alimentare. Particolarmente controllati i settori delle pasticcerie e prodotti da forno e le macellerie con annessi laboratori per il sezionamento delle carni, o con depositi per salumi.

Il maxi sequestro della pasticceria, si è reso necessario poichè non sono stati forniti certificati obbligatori per legge tra cui, in particolare, quello che indica la provenienza della merce messa in vendita dall’esercizio commerciale, di vario genere.

Si trattava di dolci di vario genere, soprattutto pasquali, che erano pronti per essere venduti e di conseguenza messi sulle tavole del territorio campano. Per fortuna gli agenti hanno agito prima che questo potesse accadere.

 

Castellammare, Salvini saluta la città: “Buona Pasqua stabiesi”

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Castellammare, Salvini saluta la città: “Buona Pasqua stabiesi”

Castellammare di Stabia, Salvini saluta gli stabiesi augurandogli una buona Pasqua. “Buona Pasqua stabiesi” questo si apprende in un breve video di pochi secondi riportato dal coordinatore cittadino della Lega, Tito, il quale sulla pagina facebook del partito ha fatto sapere a tutti che il leader della Lega, probabilmente verrà a Castellammare in occasione delle elezioni amministrative.

“Il capitano annuncia che sarà a Castellammare per le prossime amministrative. C’è solo un capitano”. Queste le parole di Tito. Come sappiamo la Lega ha deciso di schierarsi a favore di Gaetano Cimmino nelle prossime elezioni amministrative stabiesi, che con ogni probabilità avverranno il 27 maggio. Ricordiamo che alle elezioni politiche, la Lega ha ottenuto un discreto risultato sul territorio stabiese, circa mille voti. Diciamo che quello della Lega stabiese, alle amministrative, sarà un vero e proprio battesimo politico.

Intanto di sicuro, vedremo dopo Pasqua, un grande fermento e una grande accelerata, soprattutto per la pubblicazione dei nomi delle liste e per la messa in pratica delle campagne elettorali.

ESCLUSIVA – Il ritorno di Tony Maiello con ‘Spettacolo’

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ESCLUSIVA – Il ritorno di Tony Maiello con ‘Spettacolo’: “Tanti cambiamenti, ora sono pronto a raccontarmi. Con la Pausini al Circo Massimo? Non vedo l’ora!”

Tony Maiello ritorna protagonista della sua musica con il nuovo album “Spettacolo”, in uscita il 13 aprile in tutti gli store di dischi d’Italia. Dopo otto anni di apparente silenzio il cantautore è pronto a raccontarsi al suo pubblico. I suoi cambiamenti, i suoi progetti, il suo “Spettacolo” , in esclusiva per i lettori di Vivicentro.it

Tony grande attesa per il tuo nuovo album “Spettacolo” in uscita il 13 aprile. Con quale spirito stai vivendo questi giorni prima del lancio ufficiale?

– Con molta ansia perché è da otto anni che non esce un mio album, un po’ per scelta un po’ perché così doveva andare. Si cresce, ci si arricchisce di esperienze e dopo un periodo di scrittura intenso, mi sono sentito pronto di raccontare qualcosa di diverso. La vivo in realtà anche con molta frenesia, perché non vedo l’ora di farlo ascoltare a tutti.

Intanto è possibile preordinarlo sia in versione digitale che fisica…

– Sì e sta andando molto bene. Le prime copie sono già finite, ieri hanno ricaricato di nuovo lo Store. Ci sono tante prenotazioni e non me lo aspettavo vista la mia lunga assenza.

“Spettacolo” dunque Tony! 12 brani in tutto, qual è il filo conduttore del tuo racconto in note?

– Senza alcun dubbio la verità: essere veri nel raccontare se stessi, senza veli. Nei miei brani sono riportati momenti veri, momenti che mi appartengono, altri che mi appartengono meno ma nei quali mi ci rivedo. Credo che la verità, intesa come modo d’essere e vivere la vita, sia il miglior modo per centrare l’obiettivo: arrivare al cuore delle persone. A livello musicale, invece, mi sono anche divertito sperimentando cose nuove come con la canzone country, con un po’ di rap, nel feat con Raige. Insomma ci sono cose interessanti da scoprire anche a livello sonoro. Sicuramente non è più “Il linguaggio della resa”, proprio perché poi si cresce e si cambia.

Abbiamo ascoltato in anteprima alcuni brani che hai pubblicato sulle tue pagine Social, Instagram in particolare. Complimenti davvero! Emerge, oltre la “verità” come hai appena detto, anche quello che sei stato dagli esordi fino ad oggi: un ragazzo che non si è mai arreso, che ha avuto il coraggio di credere nei propri sogni e che sprona anche gli altri a farlo…

– Assolutamente sì. Sono l’ultimo che potrebbe arrendersi davanti alle difficoltà perchè, come tante persone, ne ho affrontate tante a livello personale e lavorativo. C’è stato un periodo che non sono riuscito a fare più niente, però non ho mai perso il vizio di rialzarmi. Si cade, la vita è fatta di alti e bassi, però bisogna sempre tenere viva la fiamma, quella che brucia dentro, il carburante che ci fa andare avanti. Quella fiamma si può alimentare con i sogni: più sogni hai più diventa potente, più ti sprona a continuare.

Sono annate in cui ti vediamo sempre di più protagonista del panorama musicale italiano, soprattutto grazie ai tuoi testi scritti per artisti del calibro di Laura Pausini, Francesco Renga, Giorgia, Mengoni… I tuoi brani sono poesie in note e ci chiediamo da dove nascono le tue parole, qual è la tua maggior fonte di ispirazione?

– Sono una persona che parla poco, quindi ho bisogno di scrivere determinati pensieri per farli uscire allo scoperto. Un po’ attingo anche dalla sofferenza che ognuno di noi si porta dentro, quel lato malinconico che nasconde tutto ciò che si vorrebbe dire, che si vorrebbe gridare. Io non faccio altro che esorcizzare i miei mostri, quelli che magari la notte non mi fanno dormire. Li calmo scrivendo, abbasso con la scrittura il volume della loro voce. Questo succede. Però se ti devo dire il processo di come i pensieri si materializzano su carta, non so spiegartelo. Mi lascio solo trascinare da un’emozione. Per questo prima ti parlavo di “verità”. La verità è così, diretta, non devi pensarci due volte. Se è vero è vero, punto. Le mie parole nascono così, dalle cose che penso, che vivo, che ascolto. Non faccio altro che raccogliere tutto e poi metterlo in musica.

Non solo il tuo “Spettacolo”, ma anche l’annuncio della Pausini che ti vorrà al Circo Massimo per l’apertura del suo concerto, siccome hai collaborato al progetto “Fatti sentire”, con la canzone “Il coraggio di andare”. Qual è stato il primo pensiero che ti è balenato in mente a questa notizia?

– Lì è stata una bella botta. Quella giornata fu magica: era il mio compleanno, Laura mi ha cantato “tanti auguri”, poi ho scoperto che il titolo dell’album “Fatti sentire” è preso dal mio brano “Il coraggio di andare”. Una grande soddisfazione. Quando ha detto che gli autori del suo album potranno aprire i suoi concerti al Circo Massimo, mi sono sentito euforico, ho pensato che lì si sono esibiti grandi artisti, ad esempio i Rolling Stones! Sarà una bella esperienza perché potrò presentare la mia musica, quella per cui vivo.

Ma comunque la Pausini ha sempre mostrato un grande affetto e stima nei tuoi confronti, come quando in un suo concerto urlò il tuo nome prima di cantare “200 note”…

– Sì, a Bari. Io ero tra il pubblico e quando lo fece pensai “Non è possibile”. Ma Laura è una pazza, in senso buono logicamente. È così come la vedi, è vera… ecco perché forse ci siamo ritrovati sulla stessa frequenza.

Infatti sarà piacevole lavorare con un artista che dà così tanto merito, soprattutto pubblicamente, a chi lavora per i suoi brani, per i suoi progetti…

– Sì infatti, per questo mi sento molto fortunato perché tra Laura, Giorgia, Mengoni, Renga non ho mai avuto problemi di egocentrismo da parte degli artisti. Ho sempre avuto modo di lavorare con persone sensibili, con le quali poter avere un confronto e imparare qualcosa. Poi si diventa amici, nascono rapporti che vanno anche al di là del lavoro. E quella è la cosa più bella, quella che ti rimane.

Tony, ormai sono dieci anni che ci delizi con la tua musica, con le tue parole, con la tua arte. Dopo il boom di X-Factor e la vittoria nella categoria Nuove Proposte al 60° Festival di Sanremo, ci sono stati periodi più o meno bui. Ma hai resistito, ti sei reinventato, ti sei riconfermato. Adesso cosa desideri, cosa ti auguri per il prossimo futuro?

– Mi auguro di essere sempre appassionato e innamorato, soprattutto della vita, come lo sono adesso. C’è stato un momento in cui non ho apprezzato la vita così tanto, in cui probabilmente la odiavo. Poi mi sono reso conto che questi sentimenti negativi sono solo una vittoria per chi vuole scoraggiarti e farti credere che il mondo non sia così bello. La vita è bella ma deve essere conquistata giorno dopo giorno. Posso sembrare banale, ma per me ciò che ha occupato sempre il primo posto è l’amore e l’affetto delle persone che mi circondano, così come l’affetto del pubblico che mi segue. È proprio il pubblico che continua ad alimentare il mio amore per la musica.

Ora dove trascorrerai le vacanze pasquali, tornerai a casa, a Castellammare di Stabia?

– Assolutamente sì. C’è un detto che dice “A Natale con i tuoi, a Pasqua con chi vuoi”, ma da noi non è così, da noi anche Pasqua è “con i tuoi”. Torno a Castellammare il 31 marzo e resterò fino al 5 aprile. Poi si riparte per Milano perché c’è molto lavoro da fare. Sono contento.

a cura di Luisa Di Capua

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Castellammare – Torre Annunziata, passanti e carabinieri minacciati da pitbull: abbattuti

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Castellammare, passanti e carabinieri minacciati da pitbull: abbattuti

Castellammare di Stabia. La vicenda è accaduta ieri, poco prima delle 17.30, dove, come riportato dal giornale “Il Gazzettino vesuviano”, in traversa varo, due cani di razza pitbull hanno iniziato ad aggredire alcuni passanti e altri cani randagi. Dinnanzi a ciò sono stati allertati i carabinieri, i quali giunti sul posto, erano inizialmente riusciti a circoscrivere il perimetro dell’aria, aiutati anche dai tecnici dell’Asl. I cani, sentendosi accerchiati,  hanno aggredito i carabinieri, i quali si sono visti costretti a sparare. I primi colpi sono stati sparati,  in aria per allontanarli, e poi successivamente ai cani.

I pitbull erano scappati da un giardino a confine tra Torre Annunziata e Castellammare. A quanto pare i due cani hanno seminato il panico nel rione stabiese del Cmi. I due pitbull erano di proprietà di un 32enne di Torre Annunziata che è stato denunciato a piede libero per omessa custodia. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

Tra i residenti tanta paura, ma per fortuna non ci sono stati feriti. Ma non sono mancate le polemiche dei cittadini: molti hanno accusato le forze dell’ordine di aver abbattuto inutilmente i cani senza aspettare l’intervento dell’Asl. La cosa però a quanto pare si era resa necessaria a causa, dell’imminente pericolo in cui vertevano i carabinieri.

Tonelli: “Ci stiamo giocando un pezzo di storia, ma senza ossessione”

Le sue parole

Lorenzo Tonelli ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss: “Ci aspettano 9 finali, dobbiamo vincerle tutte o quasi. Sarà bello ed entusiasmante, ci stiamo giocando un pezzettino di storia: siamo pronti. Ce lo giochiamo con serenità, il mister celo ripete sempre perchè la Juve è organizzata ed ha soldi. Noi non siamo obbligati a vincere come loro, nel nostro piccolo stiamo facendo un miracolo. Siamo lì che ce la stiamo giocando, quello che viene dopo è tutto di guadagnato. Noi ci dobbiamo provare, siamo come si dice nel pugliato lì per dare l’ultimo cazzotto. Sassuolo? Non esistono gare facili, ogni partita ha una storia a  parte, per questo sono delle finali. Noi dell’Empoli non veniamo dal niente, cinque anni fa facevo lo spareggio per non retrocedere in C. E’ una fame dentro che hai davvero incredibile. Sarri è sempre uguale, ha una dote bella: riesce a porti qualsiasi obiettivo come se fosse uno scudetto. Ad Empoli il nostro scudetto era la salvezza. L’unica cosa che rimprovero è lo stadio, vorrei fosse più compatto nel senso che eliminerei la pista d’atletica: sarebbe straordinario! Le urla cambierebbero la direzione del pallone (ride ndr). Sono sicuro che i tifosi ci saranno vicino, vedremo un San Paolo pieno. Mi sono innamorato di questo ruolo è stato Fabio Cannavaro, lo amo proprio. Appena l’ho visto qui a Napoli sembravo un bambino, mi batteva forte il cuore. L’attaccante più difficile affrontato? Tevez, era imprendibile”.

Napoli, fornisce falso domicilio: arrestato parcheggiatore abusivo

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Napoli, fornisce falso domicilio: arrestato parcheggiatore abusivo a Posillipo

Napoli, è stato arrestato un parcheggiatore abusivo in zona Possilipo. Si tratta di D.  Sivero, 27 anni, allontanato dalla città lo scorso 22 marzo nell’ambito di un’operazione, per avere fornito un falso domicilio. A quanto pare l’uomo è destinatario di un ordine di carcerazione per «cumulo pene» emesso dal Tribunale di Napoli. La pena prevista è di 5 anni e 2 mesi di reclusione per reati contro la persona e il patrimonio consumati a Napoli, tra i quali i residui pena per 2 casi di estorsione consumati a Chiaia nel 2014 e nel 2016 durante attività di parcheggiatore abusivo. Insomma il 27enne era già conosciuto dalle forze dell’ordine.

Sivero non è l’unico ad essere destinatario della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Napoli emessa dal gip partenopeo ed eseguite dai Carabinieri di Posillipo lo scorso 22 marzo. Ci sono altri 5 indagati. Ai 5 era stato imposto di lasciare il capoluogo campano e di comunicare entro il giorno successivo il luogo di nuovo domicilio. E’ stato accertato dai militari dell’arma che il domicilio di Sivero era inesistente, e che nessuno lo conosceva e nessuno lo aveva mai visto. Questo ha portato all’arresto dell’uomo, condotto dagli agenti di sicurezza, presso il carcere di Poggioreale.

Pompei, fermato algerino contromano su auto rubata, in direzione del Santuario: i dettagli

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Pompei, fermato algerino contromano su auto rubata: i dettagli

Pompei. Un algerino è stato fermato dai carabinieri perchè guidava un’auto rubata e viaggiava contromano in direzione del Santuario di Pompei. A riportare la notizia, il Corriere del Mezzogiorno. La vicenda sarebbe capitata lunedì, quando i carabinieri, allertati dai vigili urbani che avevano sorpreso l’algerino, Othman Jridi, 21 anni, in auto davanti alla basilica, lo hanno bloccato mentre tentava di nascondersi su un bus. Nel momento in cui è stato interrogato, l’uomo ha mentito sul suo indirizzo di residenza dove è stato condotto dai carabinieri durante le indagini. All’interno dell’abitazione è stata trovata una persona, a cui l’uomo,i n arabo, ha chiesto, sussurrando, di confermare la sua versione. Il tutto è stato scoperto grazie alla presenza di un interprete. Da lì è nato il sospetto di un presunto allarme terrorismo.

I carabinieri, continuando ad investigare, hanno poi scoperto che l’auto era stata rubata a Terzigno, nel Vesuviano, alle 14 di lunedì. Alle 16 dello stesso giorno il giovane si è recato a Pompei dove, a bordo della vettura, ha percorso via Lepanto (strada che porta davanti alla basilica) fino ad arrivare in piazza Bartolo Longo, senza trovare ostacoli come fioriere e transenne, che erano stati rimossi per agevolare l’allestimento di un palco per la via Crucis pasquale. Il giovane è stato qui, avvicinato dai vigili che hanno cercato di bloccarlo. L’algerino è fuggito e gli agenti hanno avvertito i carabinieri che lo hanno scovato su un bus dove è stato arrestato per furto d’auto e false dichiarazioni.

In processo, avvenuto martedì per direttissima, l’algerino non è sembrato lucido, infatti, ha anche ammesso di avere assunto sostanze psicotrope, prima di mettersi alla guida, per «sentirsi più vicino ad Allah» e recitato, durante l’udienza, una litania in arabo. Al termine del procedimento il giudice ha deciso di procedere con la custodia cautelare in carcere. Il magistrato ha anche chiesto al pm di valutare se trasmettere gli atti al pool antiterrorismo della Procura di Napoli.

 

Juve Stabia-Cosenza: l’ultima vittoria dei lupi al Menti risale a quasi 70 anni fa

Quando i lupi sono riusciti a non perdere contro la Juve Stabia, le gare sono sempre terminate con il risultato di 1 a 1

Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato cinque volte al “vecchio campo San Marco” di Castellammare di Stabia, una vittoria delle  vespe, due dei lupi e due pareggi. Questi i dettagli:

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

11 ottobre 1931 – 2° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 lupi in gol nei minuti finali con Masi.

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

12 dicembre 1937 – 10° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 1 – 1 rossoblù in vantaggio ad inizio ripresa con Pucci, pareggio dei gialloblù all’ultimo minuto con MICHETTI.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

24 aprile 1949 – 11° giornata di ritorno: STABIA – COSENZA 2 – 2 le reti due per tempo, nel primo silani in vantaggio con Gè e pareggio delle vespe su calcio di rigore realizzato da NESPOLO; nel secondo, ancora silani in vantaggio con Geraci e pareggio ancora delle vespe con RICONDA.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

16 ottobre 1949 – 4° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 0 – 1 gol vittoria per i calabresi di Confalonieri.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

7 gennaio 1951 – 16° giornata d’andata: STABIA – COSENZA 3 – 1.

Juve Stabia e Cosenza, si sono affrontate in gare di campionato dieci volte al “vecchio campo San Marco” prima e all’attuale “Romeo Menti” poi di Castellammare di Stabia, mai i silani hanno espugnato il terreno di gioco alle falde del Faito, in quattro occasioni hanno pareggiato e in altre sei hanno perso. Questi i dettagli:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV Serie girone ‘ H ‘

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 le reti dei gialloblù furono messe a segno da due attaccanti, rispettivamente GALLO e CANONICO.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV Serie girone ‘ H ‘

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 gol vittoria delle vespe dell’attaccante MUNAO’.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

11 marzo 1973 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 3 – 0 le reti tutte nel secondo tempo con l’attaccante PIRONE, il mediano Pasquale SANTOSUOSSO e l’attaccante Adelchi MALAMAN.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

27 gennaio 1974 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 rete stabiese con il terzino RIZZA dopo dieci di gioco, i silani agguantarono il pari a tre dalla fine con Codognato.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

13 gennaio 1980 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 vantaggio rossoblù ad inizio ripresa con Perrotta, pareggio gialloblù dell’attaccante Bruno GRAZIANI.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

22 marzo 1998 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 (arbitro Antonio Pascariello di Lecce) gol vittoria delle vespe con una magistrale punizione di Michele MENOLASCINA.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

19 dicembre 2010 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 1 (arbitro Valerio Marini di Roma 1) vespe in vantaggio a metà tempo con Diego ALBADORO, ad inizio ripresa raddoppio di Adriano MEZAVILLA e a dieci dalla fine accorciò per i calabresi Essabr.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

11 marzo 2015 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Fabio Piscopo di Imperia) vantaggio dei lupi con Cesca ad inizio ripresa, dopo pochi minuti pareggio gialloblù con Samuel DI CARMINE.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

17 ottobre 2015 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 1 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) vantaggio silano con Criaco alla mezz’ora del primo tempo, pareggio dopo cinque minuti per i gialloblù con Sergio CONTESSA.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

30 ottobre 2016 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 0 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) stesso arbitro della stagione precedente, ma con risultato differente: Francesco RIPA e Salvatore SANDOMENICO furono i marcatori gialloblù.

I precedenti in casa del Cosenza

Giovanni MATRONE

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