(Adnkronos) – Oltre 100 persone indagate per traffico di stupefacenti e altri reati commessi all’interno delle carcerari.Una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Torino, insieme al Nucleo investigativo regionale della Polizia penitenziaria di Torino, è in corso da stamattina presto nelle province di Torino, Alessandria, Biella, Vercelli, Cuneo, Sassari, Savona Imperia e Modena, con perquisizioni sia in abitazioni che in istituti di pena. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grande Fratello, Jessica Morlacchi seconda finalista: chi è stato eliminato e chi è al televoto
(Adnkronos) – Jessica Morlacchi è ufficialmente la seconda finalista di quest'edizione del Grande Fratello.La decisione è stata presa ieri, durante la puntata di lunedì 24 febbraio 2025.
A decretarla è stata il pubblico attraverso un televoto flash aperto dal conduttore Alfonso Signorini tra la 37enne, Amanda Lecciso, Stefania Orlando ed Helena Prestes .Il primo finalista è invece Lorenzo Spolverato, scelto durante la puntata del 10 febbraio. Trentasette anni, di Roma, Jessica è una cantante italiana.Si avvicina a soli 7 anni alla musica grazie al padre e alla sorella, rispettivamente bassista e cantante.
Nel 1998 forma con alcuni amici il gruppo degli 'Eta Beta' che nel 2000 diventeranno i 'Gazosa'.Prodotti da Caterina Caselli, approdano a Sanremo dove presentano il pezzo Stai con me (forever) che vince nella sezione Nuove proposte.
Con il tormentone www.mipiacitu conquistano i vertici delle classifiche.Poco dopo, Jessica intraprende la carriera solista e, nel 2005, torna sul palco di Sanremo per duettare con Marco Masini nel pezzo Il mondo dei sogni.
Nel 2006 pubblica il primo singolo da solista, Un bacio senza fine.Nel 2013 partecipa al talent show The voice of Italy.
In seguito, partecipa a Ora o mai più 2 condotto da Amadeus e a Tale e quale show.Poco dopo, Serena Bortone la sceglie come ospite fissa del programma pomeridiano di Rai1, Oggi è un altro giorno, in cui si fa apprezzare per la sua simpatia e genuinità.
Attualmente è single dopo la storia con un ragazzo trentenne lontano dal mondo dello spettacolo. A dover lasciare la Csa invece è Iago Garcia, come deciso dal pubblico.Tra gli inquilini, Stefania si mostra tra le più dispiaciute.
Al televoto nella scorsa puntata erano finiti oltre a Iago, Giglio, Mattia, Chiara e Shaila. A finire al televoto nella puntata di ieri ono ufficialmente: Amanda, Chiara, Helena, Maria Teresa e Zeudi.Chi delle cinque abbandonerà definitivamente la Casa di Grande Fratello? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Guerra in Ucraina potrebbe finire “entro poche settimane”, Trump: “Putin aperto a forze di pace”
(Adnkronos) –
Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump la guerra della Russia contro l'Ucraina potrebbe finire “entro poche settimane” e il presidente russo Vladimir Putin permetterebbe alle forze di pace europee di stazionare in Ucraina come parte di un potenziale accordo. "Penso che potremmo finirla entro poche settimane.Se siamo intelligenti.
Se non siamo intelligenti, continuerà ad andare avanti e continueremo a perdere giovani e belle persone che non dovrebbero morire", ha detto il tycoon, parlando con il presidente francese Emmanuel Macron alla Casa Bianca.
Trump ha affermato che gli Stati Uniti sono favorevoli all'invio di truppe europee per monitorare il cessate il fuoco e che ha discusso la proposta con Putin, che “la accetterebbe”.Alla domanda se l'Ucraina sia disposta a cedere territori alla Russia nell'ambito di una soluzione negoziata, Trump ha risposto: “Vedremo”, sottolineando che i colloqui sono ancora nelle fasi iniziali. Dal canto suo Macron ha fatto sapere che gli europei sono "pronti ad arrivare fino all'invio di truppe" in Ucraina per verificare che "la pace venga rispettata".
Per risolvere la guerra in Ucraina "vogliamo un accordo rapido, ma non fragile", ha quindi sottolineato il presidente francese a tre anni esatti dall'inizio dell'invasione russa.E ha insistito sul fatto che la pace non possa significare la "resa" dell'Ucraina, mettendo in guardia da un mondo in cui vince la "legge del più forte". "Questa pace non può significare la resa dell'Ucraina", ha detto Macron.
Proprio le cifre degli aiuti destinati a Kiev diventano terreno di confronto pubblico tra Macron e Trump. "L'Europa ha prestato soldi all'Ucraina e li riavrà.Noi, no", dice il presidente americano, che si 'becca' il fact checking dell'ospite in diretta, con un po' di imbarazzo e qualche smorfia a fare da cornice. "Per essere onesti, noi paghiamo.
Abbiamo pagato per il 60% dello sforzo totale.Come gli Stati Uniti, prestiti, garanzie…
Abbiamo dato denaro reale, per essere chiari", le parole di Macron, che cita stanziamenti europei per 138 miliardi di dollari.I fondi russi congelati dall'Ue, evidenzia, al momento non possono essere considerati ma potrebbero entrare in gioco in base all'esito dela trattativa. "Se credete a tutto questo, per me va bene -chiosa Trump-.
Ma loro riavranno i loro soldi.Noi, no". Intanto ieri il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato, con il sostegno della Russia, una risoluzione degli Stati Uniti che chiede una rapida pace in Ucraina, ma senza fare riferimento all'integrità territoriale del Paese, nonostante le obiezioni degli alleati europei di Kiev. La risoluzione, che "sollecita la fine del conflitto il prima possibile e invoca una pace duratura", ha ricevuto 10 voti a favore, tra cui quello della Russia, e nessuno contrario.
I quattro paesi dell'Ue (Francia, Slovenia, Grecia, Danimarca) e il Regno Unito si sono astenuti. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva adottato in precedenza una risoluzione che ribadiva il sostegno all'Ucraina e alla sua integrità territoriale.La risoluzione, voluta dall'Ucraina e dai suoi alleati europei, ha raccolto 93 voti a favore, 18 contrari e 65 astensioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, i tempi di Putin e Trump: Cremlino paziente, il tycoon freme
(Adnkronos) – Vladimir Putin e Donald Trump?Hanno tempi completamente diversi nel processo negoziale sullo stop alla guerra tra Ucraina e Russia che ha preso il via la scorsa settimana a Riad, tempi che non potranno non generare scintille nel corso della trattativa.
Mentre il presidente Usa ha fretta, l'omologo russo al contrario vuole aspettare e può permettersi di farlo.Il Cremlino lo ha dimostrato aprendo la strada a trattative infinite che hanno già visto la riunione di due tavoli tecnici nei giorni scorsi, con un "incontro a tutto campo", dedicato però solo al ripristino della funzionalità delle ambasciate, previsto per questa settimana, a livello di capo gabinetto dei ministeri interessati, come ha confermato ieri mattina il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.
Ed è solo l'inizio. La macchina della Russia in guerra è oramai oliata e funziona.Il Paese ha un'inflazione molto alta che non sarà sostenibile solo sul medio lungo periodo.
Nel frattempo, le forze al fronte avanzano nel Donbass e cercano di riprendere il controllo della regione di Kursk. Mosca ha una lunga tradizione di negoziati condotti in parallelo ad azioni sul fronte che il negoziato infine influenzano in modo decisivo.Alla fine della Seconda guerra mondiale, mano a mano che le forze sovietiche avanzavano in Polonia contro le forze del Reich, Stalin aumentava le richieste rivolte a Winston Churchill e Franklin D.
Roosvelt, con le conseguenze sull'Est Europa perdurate fino al crollo dell'Urss. A livello diplomatico, già lo sblocco delle relazioni con gli Stati Uniti è una vittoria per Mosca che ha visto così incrinarsi l'isolamento internazionale a cui è soggetta da tempo in modo crescente. Il presidente americano invece ha fretta.Non solo per questioni caratteriali – la sua proverbiale impazienza per la sua mancanza di capacità di concentrazione su un singolo dossier – o perché durante la campagna elettorale aveva promesso di porre fine alla guerra in 24 ore dal suo insediamento. Trump ha bisogno di un risultato in tempi veloci anche per dare sostanza a una delle sue principali politiche 'disruptive' dell'assetto messo in atto dalla precedente amministrazione su cui la narrativa del Presidente mira a far ricadere la responsabilità del conflitto e per allentare il fronte comune Russia Cina, in modo da poter esercitare il suo braccio di ferro con Pechino con maggior peso.
Uno sforzo che la telefonata fra Xi Jinping e Vladimir Putin di ieri mattina sembra aver frustrato, con il Presidente cinese che ha ribadito come Russia e Cina "non possano essere allontanati, di come si sostengano a vicenda e ricerchino uno sviluppo comune", e la partnership "senza limiti" lanciata alla vigilia dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Sarà necessario tempo per i negoziati, aveva detto Putin nei giorni scorsi. "Quanto tempo, non posso dirlo in questo momento", aveva aggiunto.Mosca, è stato detto a diversi livelli, non è interessata solo a un cessate il fuoco ma a eliminare "alla radice" le cause che hanno portato al conflitto, quindi non solo l'Ucraina nella Nato, ma un controllo sull'intero apparato militare dell'Ucraina, che non ci siano armi straniere sul territorio, e limiti al numero delle forze, mezzi e armi, l'intero assetto della sicurezza in Europa.
Per raggiungere tali obiettivi, a Putin serve molto di più delle esternazioni filorusse di Trump. "Al Cremlino si dubita che Trump e i suoi comprendano le difficoltà o la complessità delle questioni che devono essere affrontate", ha commentato Thomas Graham, ex consigliere della Casa Bianca sulla Russia con George W.Bush, in una intervista al Wall Street Journal di ritorno da una missione a Mosca. Gli Stati Uniti hanno qualche asso nella manica per accelerare i negoziati.
Nuove sanzioni sull'export di petrolio russo o altri aiuti militari a Kiev, anche se da giorni oramai non se ne fa più cenno nelle dichiarazioni ufficiali, dove invece l'accento è diretto contro l'Ucraina e il presidente Volodymir Zelensky.Ma non è molto.
Putin ha già dimostrato in passato di saper aspettare, la Russia di resistere. Intanto inviati russi e americani si incontreranno ancora oggi a Riad per un "follow-up'' rispetto a quello del 18 febbraio scorso tra il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Lavrov, ha dichiarato una fonte diplomatica all'Afp a condizione di anonimato, sottolineando che si tratta di un incontro ''a livello inferiore'' rispetto al precedente, ma che comunque segna dei ''progressi'' nella giusta direzione.La fonte non ha indicato chi farà parte delle due delegazioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sfiducia a Nordio e Santanchè oggi alla Camera: ministra alla prova del voto
(Adnkronos) – Opposizioni compatte oggi alla Camera per il doppio appuntamento con la sfiducia.Destinatari delle mozioni sono i ministri della Giustizia Carlo Nordio e del Turismo Daniela Santanchè.
Solo nel secondo caso, però, l'aula di Montecitorio si esprimerà con un voto.Per un 'verdetto' su Nordio, salvo clamorosi (e inattesi) cambiamenti dell'ordine del giorno, questa settimana non se ne farà nulla. La mozione contro il ministro della Giustizia nasce dalla vicenda Almasri e dalle 11 di oggi è prevista solo la discussione generale.
Politicamente (e anche formalmente) la sfiducia a Nordio ha una base ampia, pur se perimetrata al solo campo dell'opposizione.La mozione è stata presentata dalla capogruppo del Pd Chiara Braga ed è stata sottoscritta dai capigruppo M5s (Riccardo Ricciardi), Avs (Luana Zanella), Iv (Davide Faraone), +Europa (Riccardo Magi).
Il leader di Azione Carlo Calenda si è invece detto più volte contrario alla sfiducia al ministro. Diverso il discorso per la mozione Santanchè, legata alle vicende giudiziarie delle sue società.Nell'aula della Camera si è già svolta la discussione generale e per oggi, dalle 15.30, è in programma il seguito della discussione.
A partire dalla replica della ministra del Turismo attesa, salvo novità, in apertura di seduta.A seguire il voto. Anche qui il fronte delle opposizioni risulta compatto.
La mozione Santanchè è del M5S, prima firma dell'ex capogruppo Francesco Silvestri, ed è stata sottoscritta dalle capogruppo del Pd (Braga) e di Avs (Zanella).Formalmente mancano all'atto le firme di +Europa e Azione, che però avrebbero assicurato il proprio supporto al momento del voto, e di Italia viva. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Macron: “Europa pronta a mandare soldati dopo pace”. Trump: “Va bene anche a Putin”
(Adnkronos) –
Una pace giusta per l'Ucraina e il ruolo centrale dell'Europa quando la guerra con la Russia sarà finita.Emmanuel Macron e Donald Trump riavvicinano le due sponde dell'Atlantico nel dialogo per porre fine al conflitto innescato 3 anni fa dall'invasione ordinata da Vladimir Putin. L'incontro tra il presidente francese e quello americano alla Casa Bianca evidenzia le priorità il Vecchio Continente sistema sul tavolo delle trattative, per ora monopolizzate da Usa e Russia. "Questa pace non può significare la resa dell'Ucraina", dice Macron, affermando che "gli europei sono pronti ad assumersi la responsabilità di garantire una pace duratura.
Sono pronti ad arrivare fino all'invio di truppe affinché la pace venga rispettata.Se la Russia viola l'accordo di pace dovrà confrontarsi con tutti i paesi che hanno partecipato alle trattative e sarà un'altra storia, totalmente diversa", avverte il presidente francese.
Il ruolo di Trump come interlocutore del Cremlino, evidenzia Macron, è fondamentale.
Il coinvolgimento a lungo termine degli Stati Uniti è un fatto positivo.Il nostro obiettivo comune è quello di stabilire una pace duratura e solida.
Gli Stati Uniti e la Francia restano dalla stessa parte", dice il numero 1 dell'Eliseo. "Io ho smesso di parlare con Putin dopo il massacro di Bucha e i crimini di guerra, ma ora gli Stati Uniti hanno una nuova amministrazione.Ci sono motivi validi per riprendere i contatti con Putin", aggiunge. Trump, oltre al suo repertorio consueto, offre un elemento di novità.
Il suo sì all'invio di peacekeeper europei si accompagna al via libera di Putin, favorevole anche alla partecipazione dell'Europa al processo negoziale: "Gli ho fatto una domanda specifica, per lui non ci sono problemi", dice il presidente degli Stati Uniti, che parla ancora di "ottimi colloqui" con la Russia e assicura che in futuro incontrerà il leader del Cremlino: "Andrò a Mosca?Al momento opportuno". "La mia missione e il mio mandato sono di porre fine a questa guerra abominevole.
Potremmo pensare di inviare forze europee per mantenere la pace, sarebbe ottimo inviare peacekeeper", afferma il presidente americano. "I paesi europei saranno coinvolti, noi forniremo sostegno?Sì, ma non ci sarà granché bisogno.
Ci stiamo avvicinando a una soluzione e dovremmo essere in grado di raggiungere presto un accordo", dice, ipotizzando che la guerra "potrebbe finire in settimane se saremo intelligenti". Per Trump, è fondamentale concludere l'accordo con Kiev per ottenere l'accesso alle terre rare, le risorse minerarie ucraine.La fumata bianca potrebbe arrivare la prossima settimana, con la probabile visita di Zelensky a Washington.
L'intesa, per il presidente americano, rappresenta una sorta di risarcimento "dopo i 350 miliardi di dollari spesi per l'Ucraina".
Proprio le cifre degli aiuti destinati a Kiev diventano terreno di confronto pubblico tra Macron e Trump. "L'Europa ha prestato soldi all'Ucraina e li riavrà.Noi, no", dice il presidente americano, che si 'becca' il fact checking dell'ospite in diretta, con un po' di imbarazzo e qualche smorfia a fare da cornice. "Per essere onesti, noi paghiamo.
Abbiamo pagato per il 60% dello sforzo totale.Come gli Stati Uniti, prestiti, garanzie…
Abbiamo dato denaro reale, per essere chiari", le parole di Macron, che cita stanziamenti europei per 138 miliardi di dollari.I fondi russi congelati dall'Ue, evidenzia, al momento non possono essere considerati ma potrebbero entrare in gioco in base all'esito dela trattativa. "Se credete a tutto questo, per me va bene -chiosa Trump-.
Ma loro riavranno i loro soldi.Noi, no". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump, primo ‘no’ a Musk: “Non rispondete alla sua email”
(Adnkronos) – L'email di Elon Musk ai dipendenti federali va ignorata.L'amministrazione di Donald Trump 'invita' a cestinare la mail che i dipendenti hanno ricevuto per iniziativa del magnate, che guida il Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge).
Nel weekend, i lavoratori hanno ricevuto una comunicazione che li ha invitati ad illustrare, in 5 punti, l'attività svolta nella settimana appena conclusa.Chi non risponde, ha twittato Musk, può andarsene.
E' proprio così?No, decisamente. Nel weekend, i media americani hanno evidenziato la linea assunta da alcune agenzia, Fbi in testa: ai dipendenti è stato detto di non rispondere alla mail.
Ora, riferisce il Washington Post, l''ordine' di non rispondere è stato inviato direttamente dall'amministrazione Trump – e in particolare dall'Office of Personel Management – a tutte le agenzie.L'OPM, nel frattempo, deve decidere come gestire le email dei lavoratori che hanno deciso di rispondere.
Ufficialmente, come ha detto Trump rispondendo ai cronisti nello Studio Ovale, nessun ente ha una posizione conflittuale rispetto a Musk.Chi ha dato indicazione di non rispondere "sta solo dicendo che alcune persone non devono dire cosa hanno fatto la scorsa settimana.
Al di là di questo, tutti hanno pensato che" la richiesta "sia stata un'idea brillante". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Ue cerca unità su aiuti a Kiev e vara altre sanzioni contro la Russia
(Adnkronos) – L'Unione Europea tenta di trovare l'unità nel sostegno militare all'Ucraina davanti all'offensiva diplomatica degli Usa di Donald Trump, che trattano con la Russia in Arabia Saudita sul futuro del Paese invaso, senza la partecipazione degli interessati. "Nessun accordo trovato senza l'Ue e senza l'Ucraina funzionerà", ha ripetuto a Bruxelles l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a margine del Consiglio Affari Esteri, convocato a tre anni esatti dall'inizio dell'invasione russa.E proprio oggi c'è stato l'incontro di Trump con Macron sulla questione.
L'ex premier estone si recherà quindi domani a Washington per incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio. L'intero collegio dei commissari (tranne cinque, impegnati a Bruxelles per vari motivi, tra cui l'ungherese Oliver Varhelyi) si è spostato a Kiev insieme alla presidente Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, per segnalare anche visivamente il sostegno dell'Ue al Paese invaso dai russi.In Ucraina, ha detto Costa, "la pace non può essere un semplice cessate il fuoco.
Deve essere un accordo duraturo.La pace non dovrebbe ricompensare l'aggressione.
Dobbiamo imparare la lezione degli accordi di Budapest e di Minsk". Secondo indiscrezioni, circolate alla fine della settimana scorsa, oggi avrebbe dovuto essere annunciato un piano multimiliardario di aiuti militari all'Ucraina, ma così non è stato.Come d'abitudine, si sono messe di traverso Ungheria e Slovacchia, apertamente contrarie secondo fonti diplomatiche europee, ma anche Francia e Italia hanno chiesto delucidazioni in merito.
Kallas ha detto di sperare che il nuovo piano venga approvato nel Consiglio Europeo straordinario, convocato da Antonio Costa a Bruxelles per giovedì 6 marzo.Ursula von der Leyen, a Kiev, ha potuto solo annunciare, per ora, un nuovo imminente esborso da 3,5 miliardi di euro di aiuti all'Ucraina, probabilmente nel quadro del programma di assistenza macrofinanziaria già in vigore. Lo stop al piano straordinario che avrebbe dovuto rappresentare la risposta dell'Ue agli annunci che piovono dagli Usa, conferma le straordinarie difficoltà che l'Unione ha nel procedere con la speditezza che sarebbe necessaria in materia di politica estera, dove è necessaria l'unanimità a 27.
L'ex presidente della Bce Mario Draghi ha detto di aspettarsi che nelle prossime settimane e mesi i Paesi Ue discutano di procedere con cooperazioni rafforzate o semplicemente per via intergovernativa, superando i veti. Tutti a Bruxelles attendono che si formi un nuovo governo in Germania, dopo le elezioni di domenica.Kallas ha detto di augurarsi che un nuovo esecutivo si insedi a Berlino "il prima possibile", dato che "ci sono decisioni da prendere" e la Germania è indispensabile perché l'Ue possa procedere. Intanto il Consiglio ha approvato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia da quando è iniziata l'invasione dell'Ucraina, concentrato tra l'altro sulla cosiddetta 'flotta ombra' di petroliere che Mosca utilizza per vanificare il tetto al prezzo del petrolio russo che l'Occidente ha tentato di imporre, senza grande successo.
Vengono anche colpite, tra le altre cose, le esportazioni in Russia di console da videogiochi, apparecchi che possono essere utilizzate per radiocomandare i droni che vengono utilizzati contro l'Ucraina.Kallas ha detto che l'Ue è già al lavoro per un "diciassettesimo pacchetto" di sanzioni contro Mosca.Kallas, che viene dall'Estonia, un Paese direttamente esposto alla minaccia di una Russia ritornata imperiale, non ha nascosto il suo profondo dissenso rispetto alle ultime affermazioni arrivate da Washington riguardo all'Ucraina. "Se guardiamo ai messaggi che arrivano dagli Usa, è chiaro che la narrazione russa vi è fortemente rappresentata", ha detto Kallas, per poi criticare direttamente le affermazioni del presidente Donald Trump. "Quando ho sentito la prima volta" le frasi in cui il presidente degli Usa definiva Volodymyr Zelensky un "dittatore", ha affermato, "ero sicura che si fosse sbagliato e avesse confuso le due persone", cioè Vladimir Putin e il presidente ucraino."Perché la Russia – ha continuato – non ha avuto elezioni" libere "in 25 anni, mentre Zelensky è stato eletto in libere elezioni.
E non si possono tenere elezioni mentre c'è una guerra e devi combattere il nemico".
Kallas non ha nascosto la profonda inquietudine che i messaggi giunti da Washington
hanno generato in Europa, che vede messa in dubbio la validità dell'ombrello protettivo della Nato. "E' chiaro che le dichiarazioni che arrivano dagli Stati Uniti" in merito al futuro dell'assetto di sicurezza europeo "preoccupano tutti" nell'Ue, ha sottolineato, per poi ricordare che l'articolo 5 del trattato dell'Atlantico del Nord, che prevede l'obbligo di aiuto reciproco, è scattato una volta sola, e a beneficio degli Usa, dopo l'11 settembre 2001.L'Estonia, un Paese che ha 1,37 milioni di abitanti, ha ricordato ancora, ha perso "dodici soldati" nelle guerre che seguirono all'attacco contro le Torri Gemelle. I Paesi nordico-baltici hanno formato una 'coalizione' favorevole ad aumentare gli aiuti per l'Ucraina.
Mentre a Bruxelles i ministri degli Esteri tenevano un 'doorstep collettivo', i presidenti di Finlandia, Lettonia, Lituania e Ucraina e i primi ministri di Danimarca, Estonia, Islanda, Norvegia e Svezia da Kiev assicuravano che i loro Paesi aumenteranno ulteriormente gli aiuti militari a Kiev.Il ministro degli Esteri estone, Margus Tsakhna, ha rilanciato l'idea di confiscare i 300 miliardi di euro di beni congelati alla Russia nell'Ue, per usarli in aiuto dell'Ucraina.
La connazionale Kallas ha detto che, anche se un accordo sulla confisca non verrà raggiunto entro fine mese dato che il tema resta controverso, "un Paese" che in precedenza era contrario a questa mossa è ora passato dalla parte di chi la sostiene. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Putin e l’invito a Trump: “Sì a investimenti Usa nei nostri territori”
(Adnkronos) – Mentre Donald Trump e Emmanuel Macron a Washington dialogano sull'impegno di Usa e Europa per la pace in Ucraina, Vladimir Putin lancia messaggi con un'intervista televisiva.Il destinatario principale è il presidente degli Stati Uniti, interlocutore principale per chiudere il conflitto in corso da 3 anni.
Trump punta all'accordo con Kiev per accedere alle 'terre rare', le risorse minerarie ucraine. E Putin, ovviamente, si inserisce nel discorso.La Russia, dice, è favorevole agli investimenti americani per lo sfruttamento dei minerali strategici presenti nei territori ucraini occupati dall'esercito russo. "Siamo pronti ad attrarre partner stranieri nei nostri nuovi territori storici che sono stati restituiti alla Russia.
Ci sono alcune riserve qui.Siamo pronti a lavorare con i nostri partner, compresi quelli americani, nelle nuove regioni", dice riferendosi ai territori ucraini, in particolare il Donbass, sottratti a Kiev. "La Russia è pronta a fornire 2 milioni di tonnellate di alluminio al mercato americano, questo stabilizzerebbe i prezzi". Putin afferma che aziende russe e americane sono "in contatto" per progetti economici congiunti nell'ambito della risoluzione della guerra. "Alcune delle nostre aziende sono in contatto tra loro e discutono di tali progetti", dice.
La scorsa settimana Washington aveva parlato di "partnership economiche potenzialmente storiche" nel caso in cui il conflitto finisse.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo Trump, potrebbe sbarcare a Washington la prossima settimana per firmare l'accordo sulle terre rare.Finora, il leader di Kiev ha respinto le richieste americane, 'guadagnandosi' gli attacchi di Trump.
Ovviamente, Zelensky è anche nel mirino di Putin. "L'attuale capo del regime di Kiev sta diventando una figura tossica per le forze armate ucraine perché impartisce ordini assurdi, dettati non da considerazioni militari, ma politiche, e non è chiaro su cosa si basino.Questo porta a perdite enormi", dice Putin. Se Trump invoca elezioni in Ucraina, definendo Zelensky un ''dittatore'', Putin sfrutta l'assist e aggiunge il carico: "Il suo consenso (di Zelensky, ndr), secondo i nostri dati, è esattamente la metà di quello del suo potenziale rivale politico, l'ex comandante delle forze armate dell'Ucraina Valery Zaluzhny", dice il capo del Cremlino.
Un'affermazione in linea con le recenti dichiarazioni di Trump che ha attribuito a Zelensky un gradimento bassissimo nel paese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa Francesco, rosario a San Pietro: la preghiera dei fedeli di tutto il mondo – Video
(Adnkronos) – Centinaia di fedeli, nonostante qualche goccia di pioggia, si sono radunati in piazza San Pietro per recitare il Rosario per Papa Francesco.Bergoglio, ricoverato da diversi giorni al Gemelli, “è stato il leader della nostra Chiesa per oltre un decennio e va ringraziato per questo”, dice all’Adnkronos Edward Purjack, turista americano.
In queste ore difficili “possiamo stargli accanto solo con la preghiera”. “È importante pregare per tutti, specialmente per il Papa – fa eco Charlie, dall’Irlanda – e vorrei augurare al Papa di stare meglio presto.Ha fatto un grandissimo lavoro nel suo pontificato e ne ha ancora tanto da fare”.
Daniela invece viene da Cadiz, in Spagna: “Abbiamo saputo in hotel della preghiera e siamo venuti appositamente per pregare per la sua salute”. Con questa preghiera, dice Suor Caterina Gatti, “chiederò al Signore un aiuto perché Francesco possa uscire da questo momento difficile.Perché abbiamo ancora bisogno di lui.
Pregherò affinché abbia la forza di vivere bene questo momento difficile e di intensa malattia.Speriamo che la preghiera sia di aiuto”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump: “Europa ha prestato soldi a Ucraina”. E Macron lo corregge
(Adnkronos) – Emmanuel Macron corregge Donald Trump con un fact checking in diretta tv.Il presidente degli Stati Uniti e il presidente francese rispondono alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca.
Trump propone uno dei suoi cavalli di battaglia, affermando che l'Europa "ha prestato soldi all'Ucraina e li riavrà.Noi, no". "Per essere onesti, noi paghiamo.
Abbiamo pagato per il 60% dello sforzo totale.Come gli Stati Uniti, prestiti, garanzie…
Abbiamo dato denaro reale, per essere chiari", le parole del presidente francese. "Se ci credete, per me va bene -chiosa Trump-.Ma loro riavranno i loro soldi.
Noi, no". Dopo l'incontro, i due leader si presentano in conferenza stampa. "La pace non può significare la resa dell'Ucraina", dice Macron, mettendo in guardia da un mondo in cui vince la "legge del più forte" e accendendo i riflettori sulla "guerra d'aggressione russa", identificando quindi un chiaro responsabile nel conflitto. "L'Europa ha investito 138 miliardi in Ucraina.L'Ucraina ha combattuto per la propria sovranità e per la nostra sicurezza", dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Simone Cristicchi: “Meloni e Schlein? Mai schierato politicamente, felice che il brano sia piaciuto”
(Adnkronos) – "Io sono un artista libero, non mi sono mai schierato politicamente".Così Simone Cristicchi, ospite a 'Maschio Selvaggio' di Rai Radio 2, risponde alla conduttrice Nunzia De Girolamo che le ha notare come la canzone sanremese 'Quando sarai piccola' è piaciuta tanto alla Schlein quanto alla Meloni. "Si tende sempre a identificare gli artisti politicamente, la musica invece non ha fazioni, non ha colori.
Devo dire che tu hai messo insieme la destra e la sinistra", ha detto la De Girolamo all’autore del brano sanremese 'Quando sarai piccola', arrivato quinto nella classifica finale. "Questo mi fa sorridere – ha confessato Cristicchi – sono molto contento di questo bipartisan, o anche superpartes, che ha generato la mia canzone.Io sono sempre stato un artista libero, non mi sono mai schierato politicamente, proprio perché volevo che la mia musica e la mia arte potesse arrivare a tutti ed è giusto che sia così". E sottolinea: "Ovviamente ho le mie idee in merito, come tutti, non le rinnego e non mi vergogno di esternarle quando è il momento e quando ho voglia, però – ha concluso il cantautore – sono veramente contento di aver fatto questa canzone che sia piaciuta più o meno a tutti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump riceve Macron: “Guerra può finire in settimane”. Elogi per Meloni: “Meravigliosa, Italia importante”
(Adnkronos) – "Amo l'Italia, è un Paese molto importante.C'è una donna meravigliosa come leader e oggi era nelle discussioni del G7, penso che l'Italia stia facendo molto bene e abbia una leadership molto forte con Giorgia".
Il presidente americano, Donald Trump, accanto al presidente francese Emmanuel Macron nello Studio Ovale prima del bilaterale, elogia la premier italiana Giorgia Meloni. L'incontro con Macron sarà incentrato soprattutto sulla guerra tra Ucraina e Russia che, parola di Trump, potrebbe finire "entro settimane".Il numero 1 della Casa Bianca accende i riflettori sull'accordo con Kiev per lo sfruttamento delle terre rare, le risorse minerarie ucraine.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dice Trump, "sarà alla Casa Bianca questa settimana o la prossima per firmare l'accordo sulle terre rare…siamo molto vicini". Trump, impegnato nel dialogo con il presidente russo Vladimir Putin, punta a chiudere la guerra in temi brevi. "Potremmo pensare di inviare forze europee per mantenere la pace.Ci stiamo avvicinando a una soluzione e dovremmo essere in grado di raggiungere presto un accordo – dice – Siamo all'inizio di una soluzione.
La mia missione e il mio mandato sono di porre fine a questa guerra abominevole". "Gli europei sono pronti ad assumersi la responsabilità di garantire una pace duratura.Il coinvolgimento a lungo termine degli Stati Uniti è un fatto positivo", dice Macron evidenziando che gli europei sono "pronti ad arrivare fino all'invio di truppe" in Ucraina per verificare che "la pace venga rispettata". Durante il G7 che si è tenuto oggi in videoconferenza "ho sottolineato l'importanza del vitale 'Accordo sui minerali critici e sulle terre rare' tra Stati Uniti e Ucraina, che speriamo venga firmato molto presto!", il post di Trump su Truth L'accordo sulle terre rare, che secondo Trump è una "partnership economica", permetterà al popolo americano di "recuperare le decine di miliardi di dollari e di equipaggiamento militare inviati all'Ucraina, aiutando anche l'economia ucraina a crescere mentre questa guerra brutale e selvaggia giunge al termine". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
PSN down oggi, problemi PlayStation Network
(Adnkronos) – Il PlayStation Network è down.Il PSN ha smesso di funzionare oggi 24 febbraio nel tardo pomeriggio italiano, bloccando di fatto l'universo PlayStation e i gamer online.
Il sito Downdetector ha segnalato un'impennata delle segnalazioni di problemi e disservizi.L'emergenza, però, è rientrata nel giro di pochi minuti come confermano anche le indicazioni sulla pagina predisposta dal PSN per verificare lo status. Il PSN è un servizio web che consente di sfidare giocatori online e dà accesso ad una lunga serie di servizi.
Per utilizzare il PSN è indispensabile un account gratuito, mentre alcuni servizi sono riservati ad utenti che pagano.Lo stop rischia di condizionare tutte le attività che richiedono una connessione e blocca di fatto ogni console, dalla PS5 in giù. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa Francesco, bollettino: “Lieve miglioramento”. E lui telefona alla parrocchia di Gaza
(Adnkronos) –
Papa Francesco migliora ma la prognosi resta riservata. "Le condizioni cliniche del Santo Padre nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento", fa sapere il Vaticano nella serata di oggi, 24 febbraio, aggiornando sulle condizioni di salute del Pontefice ricoverato al Gemelli dallo scorso 14 febbraio per una polmonite bilaterale. "Anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati". "Il monitoraggio della lieve insufficienza renale non desta preoccupazione.Continua l'ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti.
I medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale non sciolgono ancora la prognosi", spiega ancora il Vaticano. Si rileva inoltre che negli ultimi giorni i bollettini non hanno mai parlato di febbre. In mattinata il Papa ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l'attività lavorativa.Non ci sono state visite al Pontefice che oggi ha provveduto alla firma di alcune nomine di vescovi.
In serata il Papa, a quanto si apprende da fonti vaticane, ha telefonato alla parrocchia di Gaza per ringraziare di un video nel quale la parrocchia della Sacra Famiglia manifestava al Pontefice il suo affetto e la vicinanza.Bergoglio in altre occasioni – aveva riferito il parroco di Gaza – anche dal Gemelli non aveva fatto mancare la sua attenzione chiamando o mandando messaggi. Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute.
Non è previsto alcuno spostamento del Papa dal Gemelli, si apprende da fonti vaticane in riferimento a indiscrezioni della stampa francese secondo le quali all'ospedale Isola tiberina sarebbe stato messo a disposizione un appartamento per il Papa.
Le fonti spiegano che non è per il Papa ma è a disposizione dei pazienti solventi disposti a pagare qualcosa in più. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roma, scontro tra volanti e auto durante inseguimento: 4 feriti, anche 2 poliziotti
(Adnkronos) – Scontro tra due volanti e un'auto in fuga che non si era fermata all'alt a Monte Compatri, in provincia di Roma.Nell'incidente sono rimasti feriti due poliziotti, che sono stati portati in ospedale a Tor Vergata e Frascati, e le due persone a bordo dell'auto in fuga che sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale di Palestrina.
L'inseguimento è iniziato intorno alle 16 in via Prenestina quando un'auto non si è fermata all'alt della polizia.A inseguire la vettura i poliziotti della squadra mobile e delle volanti.
La fuga si è concluso con un incidente in via Achille Grandi, in località Valle Martella a Monte Compatri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Olly rinuncia all’Eurovision, la consegna del Tapiro d’oro: “Non è per l’autotune”
(Adnkronos) – "Non vado perché ho già il mio tour".Così Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025, accoglie il Tapiro d'oro da Striscia la Notizia dopo aver rinunciato all'Eurovision Song Contest. A Striscia la notizia di oggi 24 febbraio è Valerio Staffelli a consegnare il Tapiro d’oro a Olly, dopo che in molti hanno pensato che la vittoria del Festival di Sanremo sia stata più merito della manager Marta Donà che suo. "Marta si merita il successo perché è una brava professionista: si impegna tanto e quindi ha avuto tanti grandi risultati", spiega Olly.
Quando Staffelli gli chiede se abbia rinunciato all’Eurovision perché lì non avrebbe potuto usare l’autotune, dichiara: "Se fosse per questo motivo l’avrei detto: non vado perché ho già il mio tour, con tanta gente che vuole sentirmi". Infine, l’inviato fa notare al cantante che sul web l’hanno accusato di aver realizzato il videoclip di 'Balorda nostalgia' copiandolo da quello – di due anni prima – di un altro artista, Federico Pecci de I Mal Viventi. "Non ne so nulla.Il video non è farina del mio sacco: ho letto il copione e ho accettato perché spaccava", risponde Olly, mimando con le mani il saluto di Vittorio Brumotti.
Ma quando Staffelli glielo fa notare, il cantante non sembra felice dell’associazione e modifica subito il gesto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Addio a Roberta Flack, cantante pop e soul di ‘Killing me softly’
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Roberta Flack è morta oggi all'età di 88 anni.La leggendaria cantante statunitense pop e rythm and blues fu lanciata verso la celebrità all'inizio degli anni '70 da 'The First Time Ever I Saw Your Face' e 'Killing Me Softly With His Song', due successi che le permisero di essere premiata in anni consecutivi con i Grammy come disco dell'anno.
Un'impresa che non è stata ripetuta fino a quando gli U2 non hanno ottenuto lo stesso premio nel 2001-02. L'annuncio della scomparsa è stato dato da un portavoce: "È morta serenamente circondata dalla sua famiglia.Roberta ha infranto confini e record.
Era anche un'orgogliosa educatrice".Nella dichiarazione non viene precisato dove è scomparsa e non si esplicita la causa del decesso.
Flack aveva avuto un ictus nel 2016 e due anni dopo era collassata durante un concerto: da allora aveva dovuto usare una sedia a rotelle.Nel 2022 le era stata diagnosticata la Sla, nota anche come morbo di Lou Gehrig, che le aveva tolto la capacità di cantare.. Nata in una famiglia di musicisti a Black Mountain, nella Carolina del Nord, Roberta Flack è stata ispirata da ragazza dal gospel di Mahalia Jackson e Sam Cooke.
Ha iniziato a studiare pianoforte all'età di 9 anni e a 15 anni è entrata alla Howard University di Washington con una borsa di studio. Iniziò anche a lavorare come artista nei locali notturni di Washington e a un fatidico ingaggio al club Mr.Henry's partecipa il pianista jazz Les McCann, allora stella di prima grandezza della Atlantic Records.
McCann portò Flack all'attenzione dell'etichetta, che la mise sotto contratto nel 1968. Pubblicato nel 1969, il suo debutto 'First Take', prodotto da Joel Dorn, non ebbe successo.Tuttavia, 'The First Time Ever I Saw Your Face' – una ballata composta dal folksinger inglese Ewan MacColl e incisa dal gruppo folk-pop americano Kingston Trio nel 1962 – fornì a Flack una spinta popolare dopo che Clint Eastwood la utilizzò per una scena d'amore in 'Brivido nella notte', il thriller con cui esordì alla regia nel 1971.
Flack aveva già ottenuto un successo R&B al n. 8 con la sua versione di 'You've Got a Friend' di James Taylor, ma 'The First Time' divenne un'ubiquità pop al n. 1 e spinse 'First Take' al n. 1 per cinque settimane.Nel 1973 il brano ottiene il Grammy come disco dell'anno. Quasi contemporaneamente, 'Where Is the Love', la seconda accoppiata della Flack con la cantante soul Hathaway, altrettanto sommessa e sensuale, raggiunse il n. 1 della classifica R&B e il n. 5 della classifica pop.
L'esibizione fu nominata miglior performance vocale pop di un duo o gruppo ai Grammy del 1973 e spinse l'album 'Roberta Flack & Donny Hathaway' al n. 3 della classifica pop.
Roberta Flack raggiunse l'apice della popolarità presso il pubblico con 'Killing Me Softly'.Scritto da Charles Fox e Norman Gimbel, il numero fu ispirato dalla reazione della cantante Lori Lieberman a un'esibizione del folkie pop Don McLean.
Il brano, registrato nel 1971 dalla Lieberman, non riuscì ad entrare in classifica, ma Flack lo registrò rapidamente dopo averlo sentito durante un volo aereo per New York.Prodotta da Dorn, la brillante versione di Flack raggiunse il n. 1 della classifica pop e il n. 2 della classifica R&B all'inizio del 1973; l'album 'Killing Me Softly' raggiunse il n. 3 e divenne doppio disco di platino.
La canzone è stata nominata disco dell'anno e miglior performance vocale pop femminile alla cerimonia dei Grammy del 1974 ed è stata inserita nella Grammy Hall of Fame nel 1999.Anche la cover dei Fugees del 1996, con la voce di Lauryn Hill, futura vincitrice di un Grammy, ha ottenuto il primo posto nella classifica R&B. Flack ha continuato a registrare successi in classifica per tutti gli anni '70, raggiungendo la vetta con il doppio singolo pop e R&B n. 1 'Feel Like Making Love' nel 1974.
Nel 1978, con Hathaway, ottenne un altro singolo pop da classifica, 'The Closer I Get to You'.Il duetto 'Back Together Again', pubblicato nel 1980, raggiunse il n. 8.
L'accoppiata successiva con il cantante Peabo Bryson ha prodotto un singolo R&B al n. 5, 'Tonight, I Celebrate My Love', nel 1983. Alla fine degli anni '70 il suono contemporaneo di Flack è diminuito di popolarità, mentre gli ascoltatori si orientavano sempre più verso le sonorità più dure del funk, del rap e dell'hip-hop.Nominata in totale 13 volte, ha ricevuto la sua ultima nomination ai Grammy nel 1995, per la migliore performance vocale pop tradizionale, per 'Roberta', in cui ha interpretato gli standard della canzone. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Università, Morelli: “Fondazione Bicocca innovativa, apre a privato”
(Adnkronos) – “Un ente come Fondazione Bicocca è assolutamente innovativo perché apre totalmente al privato.Una formula coerente con le intenzioni del governo, che sta novellando le norme legate al partenariato pubblico-privato per un equilibrato rapporto tra gli interessi pubblici e l'interesse privato”.
Così Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione della presentazione della Fondazione Bicocca, svoltasi presso l’Aula magna dell’Ateneo milanese. “Bicocca, pertanto, sta facendo una bellissima esperienza: una start up all'interno della start up.Ci auguriamo, quindi, che il buon successo di questa iniziativa possa essere preso come esempio da molti altri.
Il giusto e sano collegamento tra un'accademia, come questa l'università, e le imprese è una cosa buona e giusta che perseguiamo con grande attenzione”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Università, presidente Fondazione Bicocca: “Mettere in relazione Ateneo con territorio”
(Adnkronos) – "Oggi presentiamo Fondazione Bicocca a tutta la comunità e a tutti i nostri possibili stakeholders.Lo scopo della Fondazione è quello di mettere in relazione il territorio con l'università. È un facilitatore e quindi speriamo di ottenere dei grossi risultati.
Oggi il primo evento di una lunga serie”.Così Marco Orlandi prorettore vicario dell'università Milano-Bicocca e presidente di Fondazione Bicocca durante l'evento "Connessioni per il futuro".
Un incontro pensato per presentare Fondazione Bicocca, un nuovo ente in grado di supportare e valorizzare le attività di alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico dell’ateneo. “Siamo molto orgogliosi, siamo un'università giovane nata 26 anni fa, ma in questi 26 anni abbiamo ottenuto degli ottimi risultati e questo era il momento di dotarsi di un altro strumento per essere ancora più attrattivi per il territorio e per i nostri stakeholders" conclude Orlandi. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)



