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Verso l’Orgoglio Motoristico Romano con Stefano Pandolfi

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Il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Stefano, è la prima volta del 2025 che ci sentiamo.

E immagino che siate sempre al lavoro con l’Orgoglio Motoristico Romano, come procede?

“Tutto bene, è sempre una cosa travolgente.Siamo in piena organizzazione per l’evento che ci sarà il prossimo 6-7 e 8 giugno a Roma, al Foro Italico.

Siamo molto felici di questo nostro successo.In questi anni abbiamo dato un’impronta alla città di Roma e abbiamo portato un cambiamento che non è da tutti i giorni”.

Come lo state preparando?

“Parliamo di un weekend storico, quindi la nostra intenzione è quella di partire ovviamente dai brand motoristici italiani, che sono sempre i migliori.

Anche per questo l’anno scorso ho dato origine alla giornata del Made in Italy”.

Per quel che riguarda la location, confermate il Foro Italico?

“Sì, ci stiamo lavorando.Pensiamo che sia il posto giusto”.

Quali sorprese ci saranno quest’anno?

“Stiamo lavorando in chiave 2026.

Parliamo di un percorso che vogliamo intraprendere coinvolgendo Aci.Potremmo già essere in pista quest’anno a Vallelunga.

Sarebbe un passaggio molto importante per noi.L’obiettivo sarebbe quello, ma andiamo ovviamente con calma”.

Per quel che riguarda la F1: come vedi Hamilton in Ferrari?

“È chiaro che siamo solo all’inizio, ma Hamilton viene in Ferrari per provare a vincere.

Uno come lui viene solo per questo obiettivo.Poi, il binomio è chiaramente fantastico.

Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene”.

Sarai inoltre anche ospite speciale del Senna Day di Carlo Ametrano il prossimo 30 aprile.

“Assolutamente.Come ben sapete, tengo sempre a quest’evento.

Farò di tutto per esserci e per omaggiare uno dei più grandi dell’automobilismo sportivo.Ho un amore sia per Ayrton che per Alonso e per me poter ricordare il brasiliano è davvero speciale”.

Per salutarci, vogliamo ripercorrere insieme tutto sull’evento?

“Le date sono 6-7 e 8 giugno 2025, al Foro Italico.

Poi ci sentiremo un mese prima per dare delle informazioni più dettagliate.L’invito è per chi vuole sostenere i marchi italiani in una situazione non semplicissima.

Ne varrà la pena”.

Juve-Empoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo la risalita fino al quarto posto in campionato, per la Juve è tempo di Coppa Italia.Oggi, mercoledì 26 febbraio, i bianconeri affrontano l'Empoli allo Stadium, nei quarti di finale del torneo.

La squadra di Motta ha eliminato il Cagliari nel turno precedente, i toscani hanno invece avuto la meglio contro la Fiorentina.Chi vince se la vedrà in semifinale con il Bologna.  Pochi i dubbi di Thiago Motta, che dovrà fare a meno di Cambiaso e Douglas Luiz, usciti acciaccati dall'ultimo impegno di campionato contro il Cagliari.

Uno, a sinistra, riguarda il ballottaggio tra Rouhi e Alberto Costa.Davanti, confermato Kolo Muani.

Dall'altra parte, D'Aversa dovrebbe invece riproporre Colombo in attacco.Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 21:  
Juventus (4-2-3-1): Perin; Weah, Gatti, Kelly, Rouhi; Thuram, Locatelli; Conceicao, Koopmeiners, Nico Gonzalez; Kolo Muani.

All.Thiago Motta. 
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; De Sciglio, Goglichidze, Cacace; Gyasi, Henderson, Grassi, Pezzella; Esposito, Kouamé; Colombo.

All.D'Aversa. I quarti di Coppa Italia tra Juve ed Empoli saranno visibili su Canale 5.

Tutta la Coppa Italia è trasmessa in chiaro da Mediaset, che detiene i diritti del torneo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump inventa la Gold Card, cittadinanza in vendita per 5 milioni

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(Adnkronos) – Donald Trump annuncia l'introduzione della Gold Card per entrare negli Stati Uniti e offre di fatto la cittadinanza ai ricchi di tutto il mondo.Con circa 5 milioni di dollari, dice il presidente, "si apre la strada alla cittadinanza".

Il 'comune mortale' che vuole diventare cittadino americano punta ad acquisire la green card già prevista.Trump, però, punta all'immigrazione 'di lusso' con la 'carta d'oro'. "Venderemo la Gold Card, metteremo un prezzo di circa 5 milioni di dollari.

Sarà una strada per la cittadinanza.I ricchi verranno nel nostro paese acquistando questa card.

Saranno ricchi, creeranno posti di lavoro e pagheranno tasse.Spenderanno tanti soldi", dice Trump. "Non è mai stata fatta una cosa del genere in questo paese, la metteremo a punto in un paio di settimane", aggiunge il presidente. "La Gold Card porterà qui persone di altissimo livello che saranno in grado di creare posti di lavoro.

Penso che le grandi aziende pagheranno per comprare le Gold Card per figure professionali che escono dai college.Magari riusciremo a vendere un milione di queste card, sarebbero 5 trilioni di dollari" per il governo americano. "Abbiamo studiato tutto a livello di norme, è totalmente legale", aggiunge.

A chi chiede se la Gold Card sarà a disposizione anche di oligarchi russi, risponde: "Perché no?Conosco alcuni oligarchi, sono persone gradevoli.

Magari non sono più ricchi come prima, ma avranno ancora 5 milioni…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè si difende in Aula: “No a ergastolo mediatico”, e apre alle dimissioni

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(Adnkronos) –
Come previsto non passa alla Camera la mozione di sfiducia per la ministra per il Turismo, Daniela Santanchè, rinviata a giudizio per falso in bilancio per il caso Visibilia e accusata di truffa ai danni dell’Inps.La ministra in Aula parla a lungo, facendo subito capire che non intende cedere ad alcuna richiesta di passo indietro.

Almeno per ora. "Io non scappo dai processi -dice fiera- io intendo difendermi nel processo" e "affronterò questa battaglia per la verità", assicura.  Alle opposizioni invece che la sfiduciano non concede nulla; rivendica i risultati del ministero che guida, e attacca ricordando la Costituzione, che sancisce il principio fondamentale della presunzione d'innocenza, aggiungendo pure di essere "una donna libera, porto i tacchi da 12 centimetri, ci tengo al mio fisico, amo vestirmi bene e sono felice di lavorare".Però sa che le cose potrebbero cambiare: "A breve ci sarà un'altra udienza preliminare, in quell'occasione farò una riflessione, perché è giusto che io la faccia, per poter anche valutare delle mie dimissioni, ma vi dico una cosa, lo farò da sola, lo farò solo con me stessa", avverte.  "Non avrò – assicura – nessun tipo di pressione, di costrizione o di paventati ricatti, sarò guidata solo dal rispetto per il mio presidente del Consiglio, per l'intero governo, per la maggioranza, ma soprattutto per l'amore che ho per il mio partito, Fratelli d'Italia, dove certo io non vorrò mai diventare un problema, ma vorrei continuare ad essere una risorsa".

Parole che saranno apprezzate da Fdi in Aula.Oggi intanto Santanchè può dire di non essere stata lasciata sola di fronte a quello che definisce "fango" e "ergastolo mediatico", che rischia di farla "impazzire", salvata solo dalla comprensione della sua famiglia.  "Io non mi sento sola, anzi ringrazio i tanti colleghi che sono qua al mio fianco", aggiunge attorniata da mezzo governo.

Per l'esecutivo, questa volta infatti, a differenza del giorno in cui è partita la discussione sulla mozione -lo scorso 10 febbraio quando erano con lei solo i ministri Ciriani e Musumeci ("a titolo di amicizia")- oggi di ministri se ne contano ben dieci: Schillaci, Calderoli, Giuli, Abodi, Roccella, Foti, Casellati, Bernini, Valditara, Ciriani.  
Lei non si fa intimidire dalle proteste, spesso interrotta dai banchi delle opposizioni, trova tempo per attaccare anche Francesca Pascale, per la vicenda delle presunte borse griffate false: "Io non ho nulla da nascondere sulle mie borse, io non ho paura", dice minacciando le vie legali.Anzi fa partire la difesa del lusso, questa volta rivolgendo contro le opposizioni: "Per voi io sono l'emblema di ciò che detestate", aggiunge infatti rivolta ai banchi della sinistra: "Voi non volete combattere la povertà, ma la ricchezza".  La maggioranza sceglie un profilo basso negli interventi d'Aula.

In dichiarazioni di voto, lato alleati, si fanno sentire i componenti della commissione Giustizia, non certo esponenti di primo piano, come invece fa l'opposizione che schiera Schlein e Conte.Andrea Pellicini di Fratelli d’Italia, Ingrid Bisa (Lega) ed Enrico Costa per Forza Italia, fanno sapere che votano convinti contro la mozione: la linea di condotta per tutti è quella ispirata al principio garantista, che va, in ogni caso, salvaguardato.

Il meloniano Pellicini fa sapere, in più, di aver apprezzato il riferimento fatto dalla stessa Santanchè, a possibili dimissioni in caso di rinvio a giudizio a Milano: "E' una cosa che le fa onore".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina pronta all’accordo con gli Usa sulle terre rare: cosa prevede

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(Adnkronos) –
L'Ucraina è pronta a cedere le terre rare agli Usa.Kiev ha concordato con Washington un accordo che, secondo i funzionari ucraini, migliorerà i rapporti con l'amministrazione Trump e aprirà la strada a un impegno a lungo termine degli Stati Uniti in materia di sicurezza dopo l'eventuale accordo con la Russia per porre fine alla guerra.  I funzionari ucraini affermano che Kiev è ora pronta a firmare l'accordo sullo sviluppo congiunto delle sue risorse minerarie, tra cui petrolio e gas, dopo che gli Stati Uniti hanno ritirato le richieste di diritto a 500 miliardi di dollari di potenziali entrate derivanti dallo sfruttamento di tali risorse. Con l'imminente accordo, dice Trump, "l'Ucraina ottiene 350 miliardi di dollari, equipaggiamento militare, il diritto a combattere.

Gli ucraini sono ottimi soldati, ma senza i soldi e le armi americane questa guerra sarebbe finita prestissimo.Io sono stato quello che ha dato i javelin all'Ucraina, con i javelin hanno distrutto tanti tank.

Senza le forniture americane e senza i nostri soldi, questa guerra sarebbe finita subito.Il sostegno potrebbe andare avanti per un po' ancora, forse fino a quando avremo un accordo con la Russia.

Io credo che la situazione verrà sistemata presto, ho parlato con il presidente Vladimir Putin e lui vuole un accordo". Nel mirino di Trump, non ci sono solo risorse ucraine.Del resto, Putin ha fatto riferimento a contatti tra aziende statunitensi e russe per potenziali partnership. "Non ne ho parlato con Putin, ma vorrei acquistare minerali anche dai territori russi.

Hanno terre ricche, hanno anche petrolio e gas.Le sanzioni?

Non abbiamo parlato di eliminare sanzioni", aggiunge Trump. 
Chi garantirà la sicurezza dell'Ucraina dopo l'accordo? "L'Europa sarà responsabile per questo.L'Europa ha messo 100 miliardi, noi abbiamo speso 300 miliardi.

Vogliamo equilibrio.Non credo che la sicurezza dell'Ucraina sarà un problema.

Una volta che faremo l'accordo, la Russia non tornerà lì". Non sembra in discussione la presenza di soldati statunitensi in Europa e l'impegno americano nella Nato: "Noi siamo coinvolti ora in Europa e lo saremo in futuro.L'Europa è nostra amica, se n'è approfittata a livello di commercio ma sistemeremo tutto, le cose cambieranno".  Sebbene il testo non contenga esplicite garanzie di sicurezza, i funzionari ucraini hanno sostenuto di aver negoziato condizioni molto più favorevoli e hanno descritto l'accordo come un modo per ampliare le relazioni con gli Stati Uniti e consolidare le prospettive dell'Ucraina dopo tre anni di guerra. "L'accordo sui minerali è solo una parte del quadro.

Abbiamo sentito più volte dall'amministrazione statunitense che fa parte di un quadro più ampio", ha detto al Financial Times Olha Stefanishyna, vice primo ministro e ministro della giustizia ucraino che ha guidato i negoziati. Le condizioni altamente onerose della bozza originale, presentate dal presidente Donald Trump come un modo per l'Ucraina di ripagare gli Stati Uniti per gli aiuti militari e finanziari ricevuti dopo l'invasione su vasta scala della Russia nel 2022, hanno provocato indignazione a Kiev e in altre capitali europee. Dopo che la scorsa settimana il presidente Volodymyr Zelensky ha respinto il testo iniziale, Trump lo ha definito un "dittatore" e ha incolpato l’Ucraina di aver iniziato la guerra.La versione finale dell'accordo, datata 24 febbraio e visionata dal FT, istituirebbe un fondo in cui l'Ucraina contribuirebbe con il 50 percento dei proventi derivanti dalla "monetizzazione futura" delle risorse minerarie di proprietà statale, tra cui petrolio e gas, e la logistica associata.

Il fondo investirebbe in progetti in Ucraina.  Esclude le risorse minerarie che già contribuiscono alle casse del governo ucraino, il che significa che non coprirebbe le attività esistenti di Naftogaz o Ukrnafta, i maggiori produttori di gas e petrolio dell'Ucraina.Tuttavia, l'accordo omette qualsiasi riferimento alle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti su cui Kiev aveva inizialmente insistito in cambio dell'accettazione dell'accordo.

Lascia anche questioni cruciali come la dimensione della quota statunitense nel fondo e i termini degli accordi di "proprietà congiunta" da discutere in accordi successivi.Dopo tre anni in cui gli Stati Uniti sono stati il principale donatore di aiuti militari a Kiev, Trump ha ribaltato la politica di Washington aprendo colloqui bilaterali con la Russia, senza alcun alleato europeo o l'Ucraina al tavolo. I funzionari ucraini hanno affermato che l'accordo è stato approvato dai ministri della giustizia, dell'economia e degli esteri, e hanno lasciato intendere che Zelensky si recherà alla Casa Bianca nelle prossime settimane per una cerimonia di firma con Trump.  "Questa sarà un'opportunità per il presidente di discutere qual è il quadro generale.

E poi, saremo in grado di pensare ai prossimi passi", ha detto un funzionario.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Lazio 2-0, eurogol di Arnautovic e Calha regalano derby con Milan in semifinale

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(Adnkronos) – Ci sarà un doppio derby milanese nelle semifinali di Coppa Italia.I nerazzurri, nei quarti di finale a San Siro, hanno avuto la meglio sulla Lazio per 2-0, grazie all'eurogol di Arnautovic nel primo tempo e al raddoppio su rigore di Calhanoglu nella ripresa, e affronteranno il Milan, che ha eliminato la Roma, nella doppia semifinale della Coppa nazionale.  Importante turnover per Inzaghi che con cinque assenze importanti come Thuram, Sommer, Di Gennaro, Carlos Augusto e Zalewski, lascia in panchina Acerbi, Bastoni, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Lautaro Martinez e parte dal 1' con Pavard, Bisseck e De Vrij in difesa a protezione di Josep Martinez.

In mezzo al campo Darmian, Frattesi, Asllani, Zielinski e Dimarco con Taremi e Arnautovic di punta.Quattro indisponibili per la Lazio, con Baroni che deve fare a meno di Hysaj, Vecino, Dele-Bashiru e Castellanos.

Il tecnico sceglie quindi Mandas in porta con Gigot e Romagnoli in mezzo, e Pellegrini a sinistra con Lazzari sulla fascia opposta.Il centravanti è Tchaouna, con Dia a supporto insieme a Isaksen e Zaccagni.

Guendouzi e Rovella a centrocampo. Parte meglio la Lazio che al 18' sfiora il vantaggio: Isaksen riceve palla da Tchaouna, punta Asllani e calcia in diagonale sul secondo palo, ma Josep Martinez si distende e allunga in corner.Inzaghi poi al 24' è costretto a cambiare e inserisce Dumfries per l'infortunato Darmian.

Ancora Lazio pericolosa al 28' con un'azione personale ancora di Isaksen, che rientra sul destro e calcia, ma il portiere nerazzurro blocca.Nella prima vera azione pericolosa l'Inter passa in vantaggio.

Al 39' serve un eurogol di Marko Arnautović che sul corner a uscire di Dimarco, respinto dalla difesa biancoceleste, si coordina e dalla lunetta dell'area carica il sinistro al volo mettendo il pallone nell'angolino alla sinistra di Mandas per l'1-0. Ad inizio ripresa la squadra di Baroni prova a rientrare in partita e al 53' Isaksen calcia da posizione defilata con Josep Martinez che si oppone.La Lazio si sbilancia e l'Inter affonda.

Al 57' Dimarco verticalizza per Bisseck, che vede l'inserimento di Taremi e lo serve sulla corsa con l'iraniano che anticipa l'uscita di Mandas e scarica all'indietro alla ricerca di Arnautovic, che viene però anticipato da un grande intervento di Gila, da poco entrato.Al 74' ci prova su punizione Calhanoglu, che aveva preso il posto di Asllani, senza fortuna.

Il centrocampista turco però trova il raddoppio poco dopo.Al 77' dal dischetto Çalhanoğlu firma il 2-0 su rigore fischiato per un fallo di Gigot su Correa in area.

La Lazio prova un'ultima reazione e all'81' Pedro calcia con il sinistro dal limite, Bisseck devia la conclusione, che si impenna e finisce sulla traversa, ma termina qui e sarà derby in semifinale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente di oggi 25 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi 25 febbraio.Sono stati, invece, centrati tre '5' a Roma, a Martina Franca, in provincia di Taranto e a Napoli: vincono 59.049,78 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 78,7 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 6, 58, 68, 83, 89, 90.Numero Jolly: 73.

Numero SuperStar: 50. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni ospite a show Dsquared2: “Mi ha sempre supportata” – Video

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(Adnkronos) – “Dsquared2 è uno di quei brand che indossavo a 16 anni, che mi ha sempre supportata, anche nei momenti difficili”.A dirlo è Chiara Ferragni, ospite della sfilata di Dsquared2 a Milano, uno show che si annuncia kolossal in via Rubattino, con una parata di top model e un artista musicale da Grammy, che celebra i 30 anni del brand fondato dai gemelli Dean e Dan Caten.  “Mi ricordo ancora, quando ero a Cremona, che andavo in un negozio che si chiamava Cose – ha spiegato Ferragni, in top nero con frange ricoperte di paillettes e schiena nuda -.

Andavo insieme a un amico.Lui comprava tutto, perché aveva più budget di me, e io ogni tanto prendevo le t-shirt o una cintura, quindi è un onore essere qua oggi”.  A distanza di anni l’imprenditrice digitale ammette di essere cresciuta rispetto alla giovane che iniziava a muovere i primi passi nel mondo della moda: “Sono una donna, una mamma – osserva – ma è sempre bello, la moda ti fa sempre sognare.

Ed è bellissimo che ci siano questi brand che durano nel tempo e ti fanno sentire la versione migliore di te stessa”. (di Federica Mochi) —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk, pm Milano indagano su Twitter-X per presunta evasione fiscale da 12 milioni di euro

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(Adnkronos) – L'Agenzia delle Entrate, dopo le verifiche della Guardia di finanza di Milano, contesta a Twitter International UK, oggi "X", il mancato pagamento di 12,5 milioni di euro di Iva dal 2016 al 2022.Al social network di Elon Musk la procura di Milano – il fascicolo per dichiarazione infedele è affidato al pm Giovanni Polizzi – viene imputato lo stesso schema dell'inchiesta "pilota" (chiusa a dicembre) su Meta e pone al centro il peso finanziario e fiscale dei dati.  
La presunta Iva non pagata riguarderebbe, semplificando, le iscrizioni gratuite degli utenti sulla piattaforme 'in cambio' dei propri dati e della loro potenziale profilazione.

Per gli inquirenti è una permuta tra beni differenti e in quanto tale soggetta al regime Iva e quindi da tassare.Nel caso di X, Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza ha chiuso la sua verifica fiscale nell'aprile 2024 e l'Agenzia delle Entrate, lo scorso gennaio, ha notificato lo "schema d'atto", cioè le sue conclusioni che combaciano con l'impostazione dei finanzieri.  Il social X – l'ex Twitter rilevato da Musk a fine 2022 – ha tempo fino ad aprile per interloquire con l'Agenzia delle Entrate, quindi potrà aderire alle richieste del fisco od opporsi e dare il via al procedimento di contenzioso fiscale.  L'indagine su Twitter International Uk vede due indagati – si tratta di due ex amministratori (un irlandese e un indiano) – che si sono succeduti negli ultimi anni alla guida del social, poi, rilevato da Elon Musk a fine 2022.

L'indagine nasce da un controllo fiscale della Guardia di Finanza, concluso ad aprile 2024, proprio sulla piattaforma americana, che oggi si chiama 'X', sulla scia delle stesse verifiche fatte su Meta.Il fascicolo è affidato dal pm Giovanni Polizzi, già protagonista di altre indagini sui colossi del web. Il punto centrale del fascicolo affidato a Polizzi, lo stesso che si è occupato dell'inchiesta su Meta, è l'idea che debbano essere tassate come transazioni commerciali le iscrizioni gratuite alle piattaforme online in cambio della cessione dei propri dati personali, che hanno un valore economico, visto che consentono la profilazione degli utenti. Solo lo scorso dicembre la procura di Milano ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei rappresentanti legali della società di diritto irlandese Meta, titolare dei social Facebook e Instagram.

L'inchiesta – ancora aperta – ipotizza per il colosso l'omessa dichiarazione e mancato pagamento – tra il 2015 e il 2021 – dell'Iva per un totale di oltre 877 milioni di euro.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Danilo Rufini: “La Juve Stabia non merita di essere una vittima sacrificale della classe arbitrale”

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Danilo Rufini, ex calciatore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese che va in onda ogni lunedì alle 20:30 sui canali social di Vivicentro.it.
Le dichiarazioni di Danilo Rufini sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:
“La Juve Stabia sta facendo un campionato strepitoso, non ha le ambizioni di stare dove sono in questo momento Pisa e il Sassuolo, ma questo non autorizza a rendere le vespe le vittime sacrificali del sistema arbitrale.Non è giusto perché tutti hanno aspettative e non si può buttare al vento un ottimo lavoro.
E’ il ventiquattresimo episodio a sfavore, quindi le lamentale non ci sono per caso.

Nessuno vuole pensare che ci sia qualcosa di oscuro dietro, è normale che si provi fastidio ad essere penalizzati.Non è giusto togliere entusiasmo e certezze, sono cose che si possono pagare anche più in là per il contraccolpo psicologico.

Non ritengo giusto che si decida di favorire altre piazze a discapito di quella di Castellammare che ha sempre seguito in massa la propria squadra del cuore.

Il Pisa deve meritare sul campo la promozione.In Toscana ci sono stati tre errori che si vedevano anche ad occhio nudo, dalle immagini ad esempio si vede la mano di Thiam, ma sembra che il pallone non superi del tutto la linea e ricordo che deve farlo per intero.

Tre indizi fanno una prova!Credo che dopo gli episodi di Pisa gli errori si fermeranno.

Io sono di Cosenza, ma sanno bene quello che provo per Castellammare, quindi nessuno si può sentire offeso se dico che amo la piazza gialloblù.

Castellammare è la piazza che mi ha dato di più in assoluto, io ho capito la gente e la gente ha capito me.E’ un rapporto che dura da 20 anni e che non cambierà mai.

Tutti a Castellammare stranamente ricordano il Campionato di D, quello della rinascita, e non quello di C2.
Dei miei gol alla Juve Stabia ricordo quello in D all’Ercolanese, quello in C con le tre dita (ride) a Castel Di Sangro ed un bel gol a Taranto nella vittoria per 0-4.

La mia specialità erano comunque gli assist: con gli attaccanti che mi ritrovavo era più semplice farli risultare decisivi.

Credo che Pagliuca possa ambire al salto di qualità, ma penso che debba confermarsi ancora un altro anno.Nel calcio, spesso, non sempre dove arrivi è proporzionale a quanto vali.

Castellammare è la piazza giusta per Pagliuca che è un sanguigno e capisce le esigenze dei tifosi e riesce a trasmetterle ai suoi calciatori.Lui, come altri, dimostra che la gavetta dell’allenatore è importante perché riesci ad ottenere risultati con pochi mezzi.

Ultimamente ho giocato a Castellammare nell’ambito nella Napoli League Over 50 e negli spogliatoi del Menti lessi i messaggi motivazionali dell’allenatore toscano ai suoi ragazzi.

Anch’io penso che si possa lavorare anche sulla mente del calciatore.Mi sono piaciuti tanto i messaggi di Pagliuca che tirano fuori il meglio di ogni calciatore.

Adorante ad esempio è stato messo a suo agio ed ora faranno le corse per prenderlo, Pagliuca è stato bravo a motivarlo ed includerlo nel progetto.

Le parole di Filippo Inzaghi nel post partita Pisa – Juve Stabia?Il calcio è come la vita ed è una ruota che gira e non va bene quando si infierisce e si prende in giro quando si vince perché gli avversari hanno lavorato quanto te e prima o poi ti sarà presentato il “conto”.

Non bisogna essere presuntuosi.La Serie B è un campionato lungo ed arriva in fondo chi è più costante.

Castellammare è una piazza umile che non deve dimenticare da dove viene, lo zoccolo duro è composto da tremila tifosi a cui auguro tutto il meglio, sono in buone mani con una società seria ed un  DS preparato che sa scovare bene i calciatori.

Si può sognare a patto che si mantenga questa positività anche se dovessero arrivare risultati negativi, lo Stabia quest’anno ha già fatto fin troppo bene, fa bel calcio.Quando vedi gol come quello di Adorante contro il Cosenza vuol dire che c’è fiducia e coraggio.

Ho ancora legami con chi ha dato tanto per la maglia gialloblu come con Sibilli che ho chiamato prima di una partita per ascoltare il suo parole e farlo ascoltare ai mie calciatori.

E’ stato come se ci avessimo sentito il giorno prima, eppure sono passati oltre 20 anni.

A Castellammare auguro il meglio e spero di venire per assistere ad una partita importante e decisiva”.

Santanchè, Schlein all’attacco di Meloni: “Scappa ancora, fa finta di non conoscerla”

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(Adnkronos) – "Giorgia Meloni ancora una volta scappa, qui non la vediamo da mesi, compare solo su video messaggi da dentro i palazzi da cui non esce più".Elly Schlein nelle dichiarazioni di voto di sfiducia a Daniela Santanchè va all'attacco della presidente del Consiglio.  "Meloni è stata campionessa mondiale di richieste di dimissioni e oggi ha disertato quest'aula, come fa non vergognarsi della sua incoerenza, come fa a non rendersi conto di quanto sia vigliacco il suo atteggiamento di continua fuga da quest'aula e dalla realtà?

Dove si è nascosta la premier?Forse sta registrando un altro video, un contributo da inviare a una convention fra motoseghe e saluti nazisti".  E ancora: "Giorgia Meloni l'ha scelta e voluta alla guida del ministero del Turismo ma oggi fa finta di non conoscerla, l'ha scaricata come lei ha scaricato i suoi dipendenti".  "Da presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha smesso di praticare il suo sport preferito, la richiesta di dimissioni di ministri in carica: Idem, Guidi, Fioramonti, Lamorgese, Speranza.

Un campionario di incoerenza politica".  "Ci rivolgiamo alla presidente Meloni: cosa le impedisce di far dimettere Santanchè per poi mandare le veline ai giornali per scaricarla?Come è possibile accettare in silenzio?

Dopo che Santanchè ha detto che di Fdi se ne frega, che lei e solo lei decide se dimettersi come se non esistesse una presidente del Consiglio?", incalza Schlein che punta poi il dito contro tutta la maggioranza: "Non accettate di essere sottoposti alla legge ma la legge è uguale per tutti.Siete garantisti con i vostri e giustizialisti con gli avversari.

Due pesi e due misure".  "Speriamo in un sussulto della maggioranza e dei singoli parlamentari.Se oggi salvate Santanchè dimostrate che a voi interessa difendere i vostri più che difendere l'onore delle istituzioni.

Questa non è difesa nazionale, è difesa tribale".  Quindi rivolgendosi direttamente alla ministra Santanché attacca: "Lei da giustizialista con gli avversari è diventata una ipergarantista di se stessa.Noi non siamo qui per fare un processo ma per porre una gigantesca questione di opportunità politica: davanti ad accuse così gravi, per non ledere le istituzioni, avrebbe dovuto dimettersi". "C'è un articolo della Costituzione, l'articolo 54 che dice" che i ruoli istituzionali vanno ricoperti "con disciplina e onore.

Mentre lei viene qui a difendere le borsette, chi difende gli italiani dalla bollette"?  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Giudice Sportivo: Quaranta non sarà squalificato mentre Candellone salterà il Cittadella

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Come spesso accade nel mondo del calcio, un refuso interpretativo rischiava di creare confusione tra tifosi e addetti ai lavori. La questione riguardava il difensore della Juve Stabia, Danilo Quaranta, e un presunto cumulo di ammonizioni che, secondo alcune erronee interpretazioni, lo avrebbe dovuto costringere a saltare la prossima partita. La notizia, diffusasi rapidamente, si basava su un presupposto errato: le quattro ammonizioni rimediate da Quaranta nella prima parte della stagione con la maglia dell’Ascoli, in Serie C, non concorrono al conteggio per la squalifica nel campionato di Serie B con la Juve Stabia.

Questa regola è inserita nell’articolo 19 del codice di giustizia sportiva al comma 9:

“Le ammonizioni che non abbiano esplicato effetti in base alla successione e al
computo sopra descritti divengono inefficaci al termine della stagione sportiva. Le
medesime ammonizioni divengono inefficaci, altresì, nel corso della stessa stagione
sportiva, quando i calciatori sono trasferiti ad altre società appartenenti a Lega
diversa…”

Il difensore, infatti, aveva ricevuto un cartellino giallo durante l’ultima gara contro il Pisa. Sommando questa ammonizione alle quattro precedenti, maturate in un altro campionato (ma comunque professionistico) e con un’altra squadra, si era ipotizzato un automatico stop per il giocatore. Ma il regolamento è chiaro: le sanzioni disciplinari accumulate in serie C non si sommano a quelle in Serie B. Quaranta, quindi, è perfettamente disponibile e potrà scendere regolarmente in campo nella prossima partita della Juve Stabia contro il Cittadella.

La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal comunicato del Giudice Sportivo, la cui autorità è massima in materia di interpretazione e applicazione delle norme disciplinari del calcio italiano. Il comunicato, firmato dal Giudice Sportivo cons. Ines Pisano, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, in data 25 febbraio 2025, ha chiarito ogni dubbio, riportando le decisioni assunte in base alle risultanze degli atti ufficiali.

Situazione diversa, invece, per Candellone. L’attaccante, espulso durante la stessa gara contro il Pisa, dovrà scontare una giornata di squalifica. Il Giudice Sportivo ha infatti valutato l’intervento di Candellone come fallo grave di gioco, escludendo la condotta violenta nei confronti dell’avversario. Questa distinzione è fondamentale: mentre la condotta violenta avrebbe potuto comportare una squalifica più pesante, il fallo grave di gioco prevede l’automatica squalifica per una sola gara.

In conclusione, il comunicato del Giudice Sportivo pone fine alle incertezze: Quaranta è regolarmente a disposizione della Juve Stabia, mentre Candellone sarà assente per la prossima partita a causa della squalifica per espulsione. Un chiarimento importante per fare luce sul regolamento e sulle decisioni disciplinari nel mondo del calcio.

Neonati uccisi e sepolti a Parma, Cassazione: “Chiara Petrolini resta ai domiciliari”

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(Adnkronos) – Chiara Petrolini resta ai domiciliari.La Cassazione, dopo l'udienza di oggi a porte chiuse, ha annullato con rinvio per un nuovo giudizio l'ordinanza emessa dal Tribunale del riesame di Bologna che, in accoglimento dell'appello della procura, aveva disposto la custodia in carcere al posto dei domiciliari. La giovane è accusata di omicidio e soppressione di cadavere in relazione al ritrovamento dei corpi dei suoi due neonati partoriti e subito dopo seppelliti nella villetta di famiglia a Vignale di Traversetolo in provincia di Parma, all'insaputa di famiglia e fidanzato.

Sulla vicenda ora dovranno esprimersi nuovamente i giudici del Riesame.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelo Madonia: “Ballando? Ero arrivato al limite”. E la stoccata su Lucarelli

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(Adnkronos) –
Angelo Madonia, ospite oggi 25 febbraio a 'La volta buona', è tornato a parlare delle polemiche sull'edizione di Ballando con le stelle che lo hanno visto protagonista: dalle liti con Selvaggia Lucarelli al motivo per cui non ha gareggiato in coppia con Sonia Bruganelli.   Sulla sua esperienza nel dance show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci, Angelo Madonia ha confessato: "Io e Sonia Bruganelli non abbiamo ballato insieme per proteggerci.Conosco bene la macchina di Ballando e so che ti avvolge sotto tutti i punti di vista”.  E sulla sua relazione, il maestro di ballo ha aggiunto: "Siamo una famiglia allargata, abbiamo vissuto le nostre vite, lei con tre figli e io con due bimbe, ma non è faticoso.

Siamo felici così". "C’è chi spera ancora che Sonia torni con Paolo Bonolis”, ha aggiunto Madonia che però non vede questo come un problema. "Non percepisco Bonolis come un fantasma nella nostra relazione.Ho pieno rispetto per lui".  Sulle polemiche legate a Selvaggia Lucarelli, Angelo Madonia ha detto: "Fa commenti fuori dalla prestazione di Ballando e del lavoro che porti dopo tutta una settimana piena di lavoro.

I suoi commenti danneggiano la giuria". L'esclusione del ballerino da Ballando con le stelle, era stata annunciata tramite una nota diffusa dalla Rai.Angelo Madonia ha aggiunto: "Quando Milly lo ha annunciato in diretta io ero a casa.

Non ho sabotato il mio lavoro facendo parlare d’altro.Non era la prima volta che accadeva quella dinamica.

A volte non si è più pronto a rispettare quel ruolo che devi ricoprire perché stai crescendo.Ero arrivato al limite".  E su Federica Pellegrini, sua partner di ballo del dance show, ha detto: “Dopo il mio addio non abbiamo più parlato.

Mi dispiace.Non c’è stato niente di diretto e scontroso.

Finché ho fatto il mio lavoro, siamo arrivati con massimi voti.Non è stato semplice, ma dal punto di vista umano ci prendevamo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unabomber, scatta prescrizione: azzerati risarcimenti vittime

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(Adnkronos) –
L'ennesimo rinvio dell'udienza, stavolta al 15 settembre, del processo in corso al tribunale di Trieste per l'inchiesta bis su Unabomber ha fatto scattare la prescrizione per tutti gli attentati dinamitardi, compiuti nel 2005, essendo trascorsi vent'anni dai fatti.La prescrizione inibisce qualsiasi possibilità di richiesta di risarcimento da parte delle vittime di 29 attentati, compiuti a cavallo di Veneto e Friuli Venezia Giulia tra gli anni Novanta e Duemila dal misterioso bombarolo.  L'unica richiesta di risarcimento a restare ancora in piedi è quella di un infermiere di Mestre, rimasto ferito il 6 maggio 2006 a Porto Santa Margherita di Carole in provincia di Venezia.

E sempre ieri a Trieste è stato rinviato di altri tre mesi, quindi al 24 maggio prossimo, anche l'incidente probatorio della nuova inchiesta su Unabomber che vede 11 persone iscritte nel registro degli indagati, dopo la riapertura dell'inchiesta.La richiesta è stata fatta dai periti incaricati di esaminare il Dna sui reperti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soldati europei e italiani in Ucraina? Possibile con bandiera Onu

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(Adnkronos) – Archiviato anche il 24 febbraio, data simbolica per i tre anni dall’invasione russa dell’Ucraina, resta acceso il dibattito in Europa sulle modalità per continuare a sostenere la causa di Kiev di fronte al nuovo asse tra Stati Uniti e Russia, che mette sostanzialmente dalla stessa parte del tavolo Vladimir Putin e Donald Trump, e che ha portato allo scontro che si è consumato all’Onu.Uno dei temi più caldi è l’ipotesi di impegnare soldati europei, e quindi anche italiani, a protezione dell’Ucraina.

Tra fughe in avanti e repentini passi indietro, va registrata oggi la sostanziale frenata del governo italiano rispetto alle indiscrezioni di stampa.  "L'invio di truppe italiane in Ucraina non è all'ordine del giorno", hanno puntualizzato fonti di governo, definendo le ricostruzioni relative all'ipotesi "notizie totalmente campate per aria" e precisando che "non esiste questo dibattito all'interno della maggioranza".Le stesse fonti hanno ribadito inoltre che l'Italia ha sempre escluso questa possibilità.

Tuttavia, hanno aggiunto, "se un domani ci dovesse essere una missione Onu con contingenti di vari Paesi, si potrà magari ragionare".Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, lo dice in chiaro. "Non si è mai parlato di truppe italiane, penso che non sia utile inviare truppe europee o della Nato" ma in Ucraina "se si deve fare una zona cuscinetto" si può pensare a truppe "sotto la bandiera Onu, nel caso ci può essere la disponibilità italiana, come con la Palestina". Come dire, è prematuro parlarne ma è prevedibile se debba parlare presto.

Del resto, qualche segnale nella direzione di un coinvolgimento degli eserciti europei è trapelato anche nelle interlocuzioni fra Washington e Mosca.Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha commentato oggi l'affermazione del presidente americano Donald Trump secondo la quale il suo omologo russo Vladimir Putin sarebbe pronto ad accettare lo schieramento di peacekeeper di Paesi europei in Ucraina.

Anche se resta valido, fino a nuovo ordine, quanto già detto. "C'è una presa di posizione del ministro degli Esteri Serghei Lavrov, non ho niente da aggiungere e niente da commentare su questo", ha detto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax.Il 18 febbraio scorso Lavrov aveva giudicato inaccettabile lo schieramento come peacekeeper in Ucraina di soldati di Paesi della Nato. Altro capitolo aperto, almeno secondo Trump e Putin, è la leadership del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.

C’è da registrare su questo fronte un importante passaggio formale.Il parlamento ucraino, Verkhovna Rada, ha approvato una risoluzione che riafferma la sua legittimità: “è stato eletto con elezioni libere, trasparenti e democratiche e il suo mandato non è messo in discussione dal popolo ucraino o dalla Verkhovna Rada", afferma il testo, che prevede che Zelensky resti al potere fino all'insediamento di un nuovo presidente eletto in linea con la Costituzione Ucraina.

Il mandato di Zelensky, eletto nel 2019, si è concluso a maggio, ma nel Paese dal 24 febbraio di tre anni fa è in vigore la legge marziale e non sono previste elezioni. Quando si parla di Ucraina si parla anche della difesa europea, che non riguarda solo l’Unione europea ma anche il Regno Unito.Un gruppo di leader europei si recherà domenica a Londra per incontrare la controparte britannica in vista della messa a punto di piani comuni per la difesa, ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk dopo il bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Sono convinto che l'Unione Europea sarà veramente unita sulla questione dell'Ucraina.

E che il 6 marzo rafforzeremo l'Ucraina nella sua difesa contro la Russia e la indeboliremo", ha aggiunto Tusk. Strettamente legato al dossier difesa è il finanziamento delle spese militari.Il Financial Times scrive oggi che un fondo comune paneuropeo destinato a finanziare un incremento delle spese militari sullo sfondo della svolta impressa dagli Usa di Donald Trump alla guerra russo-ucraina sarà al centro di discussioni fra Ue e Regno Unito a margine della riunione dei ministri delle Finanze del G20 in agenda questa settimana a Città del Capo.  Restando sul terreno economico, resta in primo piano lo sfruttamento delle terre rare.

La bozza di accordo allo studio di Stati Uniti e Ucraina, datata 24 febbraio, secondo quanto ricostruisce il New York Times, contiene termini più favorevoli per Kiev rispetto alle precedenti proposte ma non include le garanzie di sicurezza che l'Ucraina chiede.Tanto che le trattative vanno avanti.

A testimoniare quanto questo aspetto sia sensibile, considerando la determinazione di Trump a risarcire l’impegno americano sostenuto finora in Ucraina, c’è il puntuale rilancio russo.E sono ancora una volta le parole di Peskov a fare testo. "La prossima cosa in agenda – ha detto il portavoce del Cremlino – è il regolamento della crisi ucraina.

E poi, specialmente perché gli stessi americani hanno parlato di questo, verrà il tempo per considerare possibili progetti per il commercio, l'economia e la cooperazione negli investimenti.Ci sono prospettive molto vaste per questo”. Prospettive che allettano Trump e lo spingono verso Putin, allontanandolo dall’Ucraina e dall’Europa. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè, mozione di sfiducia in Aula. “Riflessione su dimissioni ma da sola”

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(Adnkronos) – Torna oggi, 25 febbraio, in Aula a Montecitorio, la mozione di sfiducia a Daniela Santanchè presentata dal Movimento Cinque Stelle e sottoscritta dal partito democratico e da Alleanza verdi e sinistra, dopo che la ministra del Turismo è stata rinviata a giudizio per falso in bilancio per il caso Visibilia e accusata di truffa ai danni dell’Inps.La ministra nella replica alla Camera dice di non escludere una "riflessione" sulle sue dimissioni ma avverte "lo farò da sola, lo farò solo con me stessa". Dopo la replica di Santanchè si procederà con le dichiarazioni di voto sulla mozione e poi con il pronunciamento finale dell'Assemblea. "Mi trovo oggi a rispondere, per la seconda volta, a una mozione di sfiducia anche se questa ha per oggetto fatti, tutti da verificare, che sono antecedenti al mio giuramento da ministro", dice Daniela Santanchè, in apertura del suo intervento di replica alla Camera, dopo la discussione generale dello scorso 10 febbraio.  Per questa vicenda "la forza mi viene data dalla mia famiglia, la forza per non impazzire".

Lo dice Daniela Santanchè, intervenendo in Aula, alla Camera. "Io voglio continuare questa battaglia per fare vincere la verità, lo stato di diritto", spiega. "Ergastolo mediatico è una cosa che non finirà mai", dice ancora con riferimento anche ai social. "Avrò pure sbagliato, voglio chiedere scusa qui solennemente.E' una presa di coscienza, mi importa solo di guardarmi allo specchio e riconoscermi", scandisce Santanchè. "Nelle ultime 76 ore sono rimasta basita voi -dice interrotta più volte dalle voci delle opposizioni- .

Alcune persone che ieri facevano parte del centrodestra erano da contrastare, ma ora elette a paladine della verità.Non ho nulla da nascondere sulle mie borse, non ho paura". "Per voi sono l'emblema di ciò che detestate", aggiunge. "Voi non volete combattere la povertà, ma la ricchezza", conclude. "Sono quella del Twiga e del Billionaire, che danno lavoro, sono quella che alcuni di voi avete chiamato ma sono una signora e non faccio i nomi…". "Sono contenta di aver riportato al centro dell'economia il turismo.

Abbiamo cambiato il paradigma, sosteniamo che l'Italia è qualità e non quantità.Abbiamo messo 400 milioni sulla montagna, abbiamo redatto il piano strategico del turismo, per avere una visione".

Rivendica la ministra. "Non voglio neppure citare invece chi ha affermato che le mie mani sono sporche di sangue, è una cosa – scandisce – che non fa vergogna a me ma a chi ha pronunciato questa accusa, che mostra, nella sua grandezza, una grettezza e una cattiveria umana che alcuni avversari sono disposti ad usare ma certo non nei confronti dei loro colleghi". Sull'Inps "per quanto riguarda il fascicolo per le false comunicazioni societarie, è bene premettere che non mi vengono contestate falsità di natura materiale, ma esclusivamente delle poste che sono state oggetto di valutazione perché, come sapete, la società è una società quotata in borsa – rileva Santanchè – .Le valutazioni che oggi la Procura della Repubblica di Milano ritiene eccessivamente ottimistiche sono sempre state supportate da apposite verifiche effettuate da terzi indipendenti e sono sempre state avallate sia dal collegio sindacale che dalla società di revisione". "La medesima Procura della Repubblica di Milano nell'ambito di un diverso procedimento, analizzando proprio le stesse voci, era giunta a conclusioni diametralmente opposte sostenendo che quelle valutazioni che oggi sono ritenute eccessivamente ottimistiche fossero in realtà del tutto ragionevoli", dice ancora Santanchè. "Con riferimento al cosiddetto fascicolo per la cassa integrazione Covid, il mio coinvolgimento nella vicenda si è limitato a decidere, come credo e hanno fatto praticamente quasi la totalità delle aziende italiane, di accedere a tale beneficio a tutela della salvaguardia dei posti di lavoro, ma non toccherà a me né a questo Parlamento, ho fiducia nel Parlamento e vedremo il proseguo", aggiunge. Nel suo intervento, più volte la ministra ribadisce la fiducia nei giudici: "Io non scapperò – assicura – io intendo difendermi nel processo".

Poi aggiunge: "Per nascondere il vostro giustizialismo parlate di opportunità, ma la storia recente non ci ha insegnato nulla?Ministri, presidenti di Regione, sindaci, consiglieri regionali e deputati che si sono dimessi per questa tanto conclamata opportunità che contraddice il garantismo istituzionale". "Vorrei ricordare i ministri Lupi, Mastella, De Girolamo che si sono dimessi e poi sono stati assolti per non aver commesso il fatto", conclude. Quindi la ministra attacca frontalmente i 5 Stelle rivolgendosi alla deputata Vittoria Baldino. "Baldino, lei mi accusa di conflitto d'interesse per la mia competenza avendo operato in passato nell'ambito turistico.

E' vero.Ebbene, detto da chi ha fatto della incompetenza e non del merito una squadra di governo, mi fa un po' sorridere.

Io credo nel merito e nella competenza e non credo che essere competenti sia una colpa". "A breve ci sarà un'altra udienza preliminare e sottolineo che le cose certo non sono andate come alcuni raccontano, ma aspettiamo, perché fino adesso abbiamo solo sentito l'accusa, è certo che in quell'occasione – assicura – farò una riflessione, perché è giusto che io la faccia, per poter anche valutare delle mie dimissioni, ma vi dico una cosa, lo farò da sola, lo farò solo con me stessa" "Non avrò -assicura- nessun tipo di pressione, di costrizione o di paventati ricatti, sarò guidata solo dal rispetto per il mio presidente del Consiglio, per l'intero governo, per la maggioranza, ma soprattutto per l'amore che ho per il mio partito, Fratelli d'Italia, dove certo io non vorrò mai diventare un problema, ma vorrei continuare ad essere una risorsa", assicura. Poii rivolta alle opposizioni afferma: "Io sono l'emblema, io sono il vostro male assoluto, sono una donna libera, porto i tacchi da 12 centimetri, ci tengo al mio fisico, amo vestirmi bene.Non riuscirete mai a farmi diventare come voi o a pensare come voi, mai: avrò sempre il mio tacco a spillo, avrò sempre il sorriso sulle mie labbra, sarò battagliera perché sono felice di vivere e sono contenta di lavorare", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio, Fratelli d’Italia sopra il 30%. Pd giù e M5S sale

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia stabile, il Pd scende e il gap aumenta.E' il quadro delineato dal sondaggio dell'Istituto Noto Sondaggi per "Porta a Porta" sulle intenzioni di voto degli italiani.

Il partito di Giorgia Meloni rimane al 30,5% seguito dal Pd al 23,5%, che cala dello 0,5%.  Il Movimento 5 Stelle, invece, guadagna l'1% e va all'12,5%.Forza Italia all'8% perde mezzo punto (-0,5%) mentre la Lega resta all'8,5%.

Alleanza Verdi e Sinistra è stabile al 5,5%, come Azione e Italia Viva, entrambi al 2,5%.Nessuna variazione anche per quanto riguarda +Europa all'1,5% e Noi moderati al 2%.

In generale il centrodestra perde lo 0,5% e va al 49% mentre il centrosinistra è fermo al 30,5% come nella scorsa rilevazione.Il 'campo largo' salirebbe dello 0,5% attestandosi al 48%.

Gli astenuti-indecisi, infine, si attesterebbero al 46,2%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, arrestata ragazza americana che ha gettato dalla finestra il figlio appena nato

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(Adnkronos) – È stata arrestata la giovane donna americana che presumibilmente ha gettato dalla finestra il figlio appena partorito in un hotel di Parigi, uccidendolo.Lo ha reso noto la polizia francese per la protezione dei minori, che sta indagando sul caso come 'omicidio di minore di età inferiore ai 15 anni'.

Le autorità stanno prendendo in considerazione la possibilità della 'negazione della gravidanza', una condizione in cui una donna rimane ignara o in stato di negazione della sua gravidanza fino al travaglio. Secondo quanto riferito dal procuratore di Parigi, il neonato è stato lanciato da una finestra del secondo piano di un hotel lunedì mattina.I soccorritori hanno trasportato d'urgenza il neonato in ospedale, ma il bambino è stato dichiarato morto.

La madre stava viaggiando attraverso l'Europa dagli Stati Uniti con un gruppo di giovani. È stata portata per cure mediche in ospedale, dove è stata messa sotto custodia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Royal family al completo per il Giorno della Vittoria in Europa: l’evento a maggio

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(Adnkronos) – La Famiglia reale al completo per le celebrazioni del Giorno della Vittoria in Europa.Re Carlo, la regina Camilla, il principe William e la principessa Kate Middleton si riuniranno per guidare a maggio la nazione nell'80mo anniversario del VE Day.

Le celebrazioni, che commemorano la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa, sono destinate a essere un momento clou del calendario reale, con i Windsor impegnati in una serie di eventi in onore degli eroi di guerra della nazione. L'occasione più significativa?Un omaggio ai caduti durante un servizio del Ringraziamento presso l'Abbazia di Westminster l'8 maggio.

Oltre ai sovrani e al principe e alla principessa del Galles, ci saranno anche il principe Edoardo e Sophie e si prevede che la duchessa di Edimburgo renderà omaggio, insieme al primo ministro Keir Starmer, ai veterani e alle loro famiglie.Secondo The Express, re Carlo è "determinato a rendere omaggio ai nostri eroi di guerra", mentre continua la sua lotta contro il cancro.

Alcune fonti hanno ipotizzato che Sua Altezza Reale potrebbe inviare un messaggio personale di ringraziamento alle forze armate della nazione.  Starmer ha definito le celebrazioni un'opportunità per "rendere orgogliosa quella generazione".Una parata di veterani si farà strada dall'Abbazia di Westminster, passando per il famoso balcone dove Winston Churchill annunciò la fine della guerra in Europa, fino alla Horse Guards Parade, dove saranno accolti da un sorvolo della Raf e delle Red Arrows. È previsto anche un concerto presso Horse Guards e re Carlo guiderà i reali anziani per le commemorazioni al Cenotafio.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)