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L’intervista di Cremonesi a Salvini dopo l’eurovertice di Bruxelles

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«Il premier Conte? È stato bravo, ma siamo a metà dell’opera». Il vicepremier Matteo Salvini, a dispetto dei tanti e argomentati dubbi sull’accordo raggiunto ieri dal Consiglio europeo, vede il bicchiere mezzo pieno: «Questo mese scarso di attività del governo ha aperto ben più di una porta in Europa».

Il risultato dell’eurovertice non è stato al di sotto delle aspettative?
«Io mi sono andato a leggere le dichiarazioni di Letta, Renzi e Gentiloni subito dopo i Consigli che ci sono stati dal 2014, l’anno in cui è esploso il problema immigrazione. Risultati? Zero. Obiettivi raggiunti? Zero. Del resto, in questi anni gli sbarchi sono stati oltre 600mila. I ricollocamenti 12mila. Veda lei…».

L’Italia che cosa ha riportato da Bruxelles?
«Oltre a un rinnovato peso in Europa? A quanto leggo, Conte ha messo nero su bianco il discorso sulle ong. Che è un discorso chiuso, loro non sono più legittimate: si è sancito che nessuno deve interferire con il lavoro della Guardia costiera libica. E infatti Malta chiude e l’Italia ha già chiuso i suoi porti. Anzi, abbiamo chiuso per gli attracchi di queste navi anche quando non portano migranti. Le navi straniere finanziate in maniera occulta da potenze straniere in Italia non toccheranno più terra».

Anche il Trust fund Africa è rimasto quello di prima, si parlava di 1200 milioni. Non vi aspettavate qualcosa di più?
«Ma no. È stato finanziato con mezzo miliardo. L’Europa doveva fare tutto e invece non ha fatto nulla, e 500 milioni ora ci sono».

Anche il trattato di Dublino è rimasto quello…
«È vero. L’obiettivo era anche cambiare Dublino, ma il fatto di avere messo nero su bianco che chi viene salvato nelle acque maltesi o italiane non necessariamente finirà in Italia è un qualcosa che ci aiuterà non poco».

Anche gi alleati Giorgia Meloni e Forza Italia dicono a gran voce che il vertice è stato un fallimento.
«A me interessa la sostanza, non la forma. Io so che cosa stiamo facendo e che cosa stiamo ottenendo. Chi è fuori sa soltanto una parte. Le opposizioni, è giusto che facciano le opposizioni».

A proposito, lei ieri ha anche sentito Silvio Berlusconi. Di che cosa avete parlato?
«È stata l’usuale chiacchierata amichevole. Gli ho raccontato che cosa sto facendo al Viminale, con la Libia, con la Tunisia… E lui mi ha dato qualche consiglio, la sua esperienza e i suoi contatti».

Non è che il Consiglio ha certificato, semplicemente, che l’Unione europea non esiste più?
«Sono anni che l’Europa manifesta il suo vuoto. Questa è l’occasione per dimostrare che non è così. Peccato che solo che nel Parlamento italiano c’è chi riesce ad inneggiare a Macron…».

Il suo prendersela con capi di Stato e di governo non rischia di metterci in fuori gioco sulle altre trattative che voi stessi chiedete?
«Veramente, io me la prendo soprattutto con uno. Il fatto è che Macron continua a provocare. È presidente della Repubblica e io credo dovrebbe dialogare. Anche perché lui è quello buono, io il cattivo. Strano, visto che lui è quello che ha blindato Ventimiglia persino per i lavoratori italiani e ha accolto 600 migranti sui 9000 che avrebbe dovuto. Lo fa perché in patria è già ai minimi storici. Non era stato eletto per vietare i telefonini in classe: è giusto, certo. ma i francesi credo puntassero ad altro».

Lei ha sempre distinto tra Unione ed Europa. Certi toni non rischiano di suscitare inimicizie anche tra i popoli?
«Le inimicizie, se ci sono, sono il risultato di un’Europa che negli ultimi anni ha fatto zero. Se uno va da tedesco in Grecia, si accorge subito della benevolenza… E poi, gli inglesi se ne sono andati, i danesi si stanno arrabbiando. Con questo Salvini non c’entra».

Ora, a che cosa punta?
«Sarò a Innsbruck il 12 luglio per la prima riunione dei ministri dell’Interno. E lì, vedremo di ampliare ulteriormente il nostro peso e le nostre alleanze. Se ti rispettano, ti ascoltano. Se no, ti ignorano. Come dimostrano tutte le direttive di questi anni, dannosissime per l’Italia».

Marco Cremonesi / corrieredellasera

Consiglio europeo, questione migranti

Il giorno dopo del Consiglio europeo sui migranti: come è finita a Bruxelles?

Meta di Sorrento, il Wwf sfrattato dalla storica sede: l’associazione lancia un appello al Sindaco

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Meta di Sorrento, il Wwf sfrattato dalla storica sede: l’associazione lancia un appello al Sindaco

Meta di Sorrento, l’associazione Wwf è stata sfrattata dalla sua storica sede di via De Martino. E’ lo stesso Comune a richiedere all’associazione ambientalista di liberare i locali entro i prossimi due giorni. Il primo luglio, infatti, intende trasferirvi l’archivio dello Stato Civile. È quanto ha spiegato a Claudio d ’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno, il funzionario arch. Diego Savarese.

Secondo quanto riportato da Punto Stabia News, così ha commentato Claudio d’Esposito: «Una disposizione che arriva come un fulmine a ciel sereno e ci lascia perplessi e amareggiati». Nei giorni scorsi, lo stesso,  aveva tentato di mediare con il Comune per trovare una soluzione. Sensibile alla richiesta del Wwf, il sindaco Giuseppe Tito ha garantito che si impegnerà per trovare una soluzione e permettere all’associazione del panda di restare nel Comune di Meta.

Pozzuoli, incidente in un noto lido: bambino ricoverato, i dettagli

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Pozzuoli, incidente in un noto lido: bambino ricoverato, i dettagli

Pozzuoli, ieri pomerigio si è verificato un incidente presso un noto lido del territorio di Arco Felice-Pozzuoli. Come riportato dal giornale “InterNapoli”, ecco la spiegazione della dinamica, fatta da parte di Salvatore Trinchillo: “La spiaggia del Lido Augusto è ‘temporaneante’ abbandonata. Da anni è recintata e messa in sicurezza perché a ridosso della spiaggia c’è un fabbricato pericolante(ordinanza sindacale) Nonostante la recinzione molti bagnanti e sopratutto i bambini amano andare a fare il bagno in quel luogo nonostante il pericolo. A peggiorare la situazione oggi concorre la circostanza che ha portato alcuni paladini del bene Comune ad eliminare parte di questa recinzione. Risultato: anche oggi(non è la prima volta) un bambino si è fatto molto male(frattura?speriamo di no). Ma tranquillo,il concessionario demaniale attiguo (Calafelice) ha effettuato primo soccorso e chiamato il 118. Tutto bene, il bambino è assistito in ospedale. Auguro buona guarigione al bimbo. E tanti saluti ai paladini del bene comune”. Così conclude il concessionario demaniale e vicepresidente Sib Confcommercio Italia.

Il giorno dopo del Consiglio europeo sui migranti: come è finita a Bruxelles?

Il giorno dopo del Consiglio europeo che aveva come punto principale quello dell’emergenza migranti, è il momento delle analisi e dei commenti che, come sempre, divergono a secondo della fonte.

“L’Italia perde, Orban vince”, sintetizza il segretario reggente del PD Maurizio Martina che usa toni preoccupati per commentare le parole pronunciate dal presidente del Consiglio a Bruxelles per riepilogare i risultati del vertice, e parla di una “drammatica perdita di autorevolezza del nostro Paese” nel contesto europeo.

“Tra battute e gravi errori di impostazione – aggiunge – l’Italia si è presentata nel peggiore dei modi. La retorica dei pugni sul tavolo e della propaganda facile ha lasciato l’Italia a mani vuote, mentre i paesi dell’Est escono ancora più forti”.

Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, rincara la dose definendo la missione di Giuseppe Conte al consiglio europeo “un vero flop” e sottolineando, anche lui, “il successo per Orban e per l’Ungheria”.

Critiche al governo arrivano anche da Forza Italia. Secondo Anna Maria Bernini, capogruppo azzurro al Senato, il documento finale del vertice contiene solo “mere intenzioni” che dimostrano come “a prevalere sia ancora una volta l’egoismo dei maggiori stati membri dell’Ue” un egoismo, ribadisce, che “metterà a repentaglio la stessa tenuta dell’Europa” e che porterà a “conseguenze al momento inimmaginabili” che comunque “non possono essere arginate da improbabili alleanze poco adatte a tutelare le nostre frontiere con gli stati più egoisti del blocco di Visegrad”.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, registra come un “segnale di grande cambiamento il fatto che l’Italia, piuttosto che subire quello che le altre nazioni europee impongono, si sia presentata con una sua proposta e abbia costretto gli altri a parlare di una propria iniziativa”. Ma l’accordo raggiunto – sottolinea – “è insufficiente” perché “i migranti continueranno ad arrivare se non strappiamo all’Europa la disponibilità ad andare a trattare con i governi libici per impedire ai barconi di partire”.

Intervista di Cremonesi a Salvini dopo l' eurovertice di Bruxelles

L’intervista di Cremonesi a Salvini dopo l’eurovertice di Bruxelles

Di parere esattamente opposto, ovviamente, Matteo Salvini, ministro dell’Interno e leader della Lega, che esprime soddisfazione ed orgoglio sostenendo che il Paese “è uscito dall’isolamento”. L’Italia “torna protagonista” dopo che “con la sinistra era ridotta a una comparsa”. “Eppur si muove – dice ancora – Abbiamo cominciato. Finalmente l’Europa è stata costretta ad accettare la discussione su una proposta Italiana. Rispetto al nulla dei governi Letta, Renzi e Gentiloni sono state accettate numerose nostre richieste”.

Per il Movimento 5 stelle, a Bruxelles nelle ore passate “è stato riconosciuto un principio fondamentale: chi sbarca in Italia, sbarca in Europa”. I capigruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Pautanelli, dicono che è questo “un primo, imprescindibile passo verso una gestione dell’emergenza realmente condivisa”.

La Gori avvia un nuovo servizio: in caso di interruzione improvvisa, la società telefona i cittadini

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La Gori avvia un nuovo servizio: in caso di interruzione improvvisa, la società telefona i cittadini

La Gori, la azienda che gestisce il servizio idrico integrato nei Comuni dell’ambito Sarnese-Vesuviano, nel Napoletano, avvia un nuovo servizio per i cittadini: nel caso ci fosse un’interruzione improvvisa di acqua, per lavori alla rete o agli impianti, la società vi chiama direttamente sulla linea fissa, a casa vostra.

Questo servizio si unisce ai già precedenti riguardanti le mail di avviso e agli sms e alle informazioni pubblicate nella sezione «Avvisi all’utenza» del sito internet aziendale.

Gli abitanti dei Comuni e delle singole strade interessate dall’interruzione della fornitura idrica, dotati di linea fissa, riceveranno preventivamente da parte di Gori una telefonata con orari e motivazioni. Questo nuovo strumento, è pensato in particolar modo, per l’utenza anziana poco avvezza alle nuove tecnologie. La procedura è stata sperimentata negli ultimi cinque mesi da Gori attraverso una fase test che ha fornito risultati più che soddisfacenti, con 68.691 chiamate ed una percentuale di risposte del 76,96%.

Per quel che concerne eventuali interruzioni della fornitura dovute a guasti improvvisi restano attivi i canali informativi
del numero verde 800-218270, gratuito e attivo 24 ore su 24, e la sezione Avvisi all’Utenza del sito www.goriacqua.com, costantemente aggiornata.

Libia, naufragio di migranti: 100 disperi e morti 3 bambini di un anno

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Libia, naufragio di migranti: 100 disperi e morti 3 bambini di un anno

Mentre l’Europa firma accordi e blocca le Ong ai porti, il naufragio dei migranti continua. Ed ecco che scatta l’ennesima tragedia: dispersi 100 migranti in fuga dall’Africa.  Con un nuovo pesantissimo bilancio di vite umane: almeno un centinaio di dispersi, dati ormai per annegati. E tra loro almeno tre piccoli, poco più che neonati, i cui corpi sono stati raccolti dai soccorsi della Guardia Costiera libica che è riuscita a salvare solo 16 delle persone che erano a bordo.

Un altro tragico bilancio che si va ad aggiungere a quei nuovi numeri, rimbalzati oggi dall’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione (Oim), che solo dall’inizio dell’anno ha contato già 1000 morti nel Mediterraneo, oltre 650 solo sulla rotta tra il Nordafrica e l’Italia. Il naufragio è avvenuto alle quattro di notte, due ore prima dell’alba, sei-sette miglia al largo ad est di Tripoli. Il barcone, vecchio, con circa 120-125 persone a bordo, ha cominciato a cedere con crepe a prua e i migranti si sono ammassati poppa, dove però il motore ha preso fuoco: dai resoconti si può solo immaginare il panico, l’annaspare nel buio, le urla, i piccoli che sprofondano per primi. (ANSA)

Sorrento, continuano le denunce per abusi edilizi: i dettagli

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Sorrento, continuano le denunce per abusi edilizi: i dettagli

Sorrento, continuano i controlli a fronte delle denunce fatte, per abusi edilizi. A riportare la notizia è Positano News, secondo il quale, implicati in questa vicenda di controlli, sarebbero anche alcuni noti B&B della Penisola Sorrentina. In particolare, la polizia municipale ed i tecnici del Comune di Sorrento hanno effettuato numerosi controlli nella zona collinare ed hanno riscontrato diverse violazioni.

Le violazioni più importanti sarebbero state riscontrate in  un b&b in Via Li Schisani, la cui proprietaria è stata denunciata. Nella struttura erano state realizzate diverse opere in assenza delle regolari concessioni: l’ampliamento di un passo carrabile, una tettoria per il riparo dei veicoli, un pergolato, una serra, una piscina prefabbricata con relativo solarium, una tettoia a copertura di una cucina, una rampa di scala esterna coperta, una ulteriore tettoia chiusa su tre lati, un locale di circa 30 metri quadrati, altre tre tettoie, un locale di 17 metri quadri con sauna e idromassaggio, l’ampliamento di 130 metri quadri del sottotetto e di 15 metri quadrati di un terrazzino, posa di una scala a chiocciola e installazione di pannelli solari.

I controlli hanno interessato anche Via Atigliana, aumentata di volume con la costruzione di una muratura e la posa in opera di infissi inglobando delle superfici residenziali; in uno stabile di Via Cesarano è stato riscontrato un illecito aumento di volume al fine di ricavare un servizio igienico ed è stato anche aumentato un piccolo terrazzo preesistente; in Via Fuoro, infine, due vani ed il cortile di un deposito sono stati trasformati in locali commerciali mediante opere edili.

Gragnano, accordo Comune e Rotary per l’installazione di telecamere per vigilare sui Monti Lattari

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Gragnano, accordo Comune e Rotary per l’installazione di telecamere per vigilare sui Monti Lattari

Gragnano, firmato un accordo tra Comune e Rotary per l’installazione di una telecamera di ultima generazione che vigilerà sui monti Lattari contro incendi e frane. Il particolare occhio elettronico è stato ricevuto in dono dal Rotary Castellammare.

Così ha commentato il Sindaco Paolo Cimmino: «Uno strumento importante che mettiamo a completa disposizione di carabinieri e vigili urbani e che servirà per contrastare l’enorme danno economico, paesaggistico e naturalistico che ogni anno subiamo per colpa dei roghi dolosi. Con uno sguardo sempre rivolto alle nostre montagne, i soccorsi potranno intervenire con qualche decina di minuti di anticipo, che possono essere essenziali per domare le fiamme. E poi, potremo monitorare al meglio anche il fenomeno delle frane».

La telecamera è stata fornita dall’azienda Santarpia, e installata sul tetto del municipio di via Vittorio Veneto, rivolta verso il monte Pendolo e le altre colline che sono state interessate dagli incendi dello scorso anno. A spiegare le sue funzioni è Giulio Clemente, presidente del Rotary stabiese: «La telecamera è ad alta risoluzione, registra e conserva video per due settimane e può permettere zoom importanti per poter anche identificare i piromani. Uno strumento che può essere almeno da deterrente. Ma la nostra opera  proseguirà nelle scuole, con la distribuzione di materiale per i giusti comportamenti nei boschi».

Presente alla firma del protocollo anche l’avvocato Mario Afeltra: «Questa collaborazione tra Rotary Club e Comune di Gragnano dimostra come il terzo settore possa essere un compagno di strada importante per le amministrazioni comunali» (Fonte Torresette)

Capri, grazie alle unità cinofile fermate 4 persone in possesso di droga: i dettagli

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Capri, grazie alle unità cinofile fermate 4 persone in possesso di droga: i dettagli

Capri, grazie alle intensificazioni dei controlli della polizia, avvenuti con l’ausilio delle unità cinofile, sull’isola azzurra, in particolare modo nel porto di Marina Grande,  è stato predisposto un massiccio servizio di controllo che ha visto in azione sia gli agenti del commissariato di Capri che le unità cinofile inviate dalla Questura di Napoli.

L’impiego di due cani antidroga ha consentito ai poliziotti di fermare numerose persone in transito sulle banchine e nelle aree portuali: si tratta di un giovane denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e altre 3 persone sono state segnalate per possesso di droga per uso personale.

Naturalmente il tutto, ha portato  al sequestro di numerose dosi di marijuana.

 

Polizia di Stato, Brescia: spari sull’autostrada in A4. Arrestato l’autore

Polizia di Stato, Brescia: spari sull’autostrada in A4. Arrestato autore accusato di tentato omicidio

La Polizia di Stato, a seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia, ha individuato l’uomo che martedì 26 ha sparato verso l’autovettura guidata da una donna sull’autostrada Brescia-Verona. Si tratta di un pregiudicato italiano di 54 anni, residente a Verona, a carico del quale erano stati raccolti gravi indizi, già a poche ore dai fatti, che hanno consentito al P.M. di Brescia, titolare dell’inchiesta, di emettere un decreto di fermo.

L’uomo è stato rintracciato mercoledì mattina presso un’abitazione di Bagnolo Mella.

Nella giornata odierna il provvedimento di fermo è stato tramutato in ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I motivi alla base del gesto sono al vaglio degli investigatori; l’uomo conosceva la donna che già qualche giorno prima del tentato omicidio era stata aggredita dallo stesso; su quest’ultimo episodio sono in corso attività d’indagine della Squadra Mobile di Verona che ha contribuito all’individuazione dell’autore.

NORD – CRONACA

Napoli, lascia i documenti nel taxi appena rapinato: 41enne in manette

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Il provvedimento è stato notificato dall’Autorità Giudiziaria

Il gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dagli agenti dell’ufficio prevenzione generale, nei confronti di un uomo di 41 anni gravemente indiziato del reato di rapina.

Lo scorso 27 marzo il 41enne aveva fermato un taxi chiedendo di farsi accompagnare nel rione Pazzigno ma, una volta giunto a destinazione, aveva cominciato a premere la schiena del tassista con un oggetto rapinandolo della somma di 120 euro e facendo perdere le sue tracce nelle palazzine popolari. Tuttavia nella circostanza il rapinatore solitario non si era accorto di aver lasciato il proprio portafoglio con i documenti personali sul sedile posteriore della macchina. Dal portafoglio sono scattate le indagini degli agenti che hanno consentito di identificare l’autore del delitto cui stamane è stato notificato il provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Arriva CARONTE, ma non durerà a lungo. ESTATE solo DOPO FERRAGOSTO

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METEO: Nel WEEKEND caldo e afa in aumento. Arriva CARONTE, ma non durerà a lungo. Sarà vera ESTATE solo DOPO FERRAGOSTO, attenzione ai TEMPORALI

Che questa Estate 2018 proceda zoppicando è un dato di fatto, e se Luglio probabilmente sarà nel segno di fasi calde alternate ad altre più fresche e temporalesche, dagli ultimi dati a nostra disposizione forse il mese di Agosto potrebbe avere qualche chance in più di riscattarsi, soprattutto DOPO la metà del mese, e questo è un fatto un po’ inusuale. Diamo uno sguardo insieme alle ultime proiezioni dei principali modelli, chiaramente si tratta di ipotesi a lungo termine e dunque sono da prendere con le dovute cautele.

Attualmente lo scenario per il mese di Agosto vede una prima parte ancora un pochino burrascosa, grossomodo fino a Ferragosto, e solo SUCCESSIVAMENTE il grande ritorno della bella e gradevole estate italiana, quella dunque piacevolmente calda e con temperature gradevoli e non eccessive. I valori termici infatti potrebbero essere dapprima sotto media, e successivamente dal 16 al 31 Agosto abbastanza in linea con la media del periodo o al massimo con un’anomalia positiva di non più di 0.5/1°C. Dal punto di vista delle precipitazioni invece NON dovrebbe trattarsi di un mese troppo secco, anzi le piogge dunque potrebbero essere nella norma o al più lievemente sopra la tendenza stagionale specie in alcune regioni italiane, con temporali improvvisi.

Certo, non mancheranno le incursioni atlantiche a guastare di tanto in tanto il tempo, ma saranno solamente di passaggio, così come l’alta pressione che, anche nel mese più tipico per le vacanze, potrebbe non essere predominante e non soffermarsi mai troppo a lungo sull’Italia. Non ci resta che accettare quel che viene ed essere aperti dunque alle novità che questa stagione vorrà regalarci.

Situazione ed evoluzione generale

30 Giugno – 1 Luglio. Ecco arrivare l’alta pressione africana Caronte, garanzia di tempo ovunque soleggiato e asciutto, con temperature via via più calde e afose. Si tratta della prima, vera, ondata calda africana.

Sabato 30 Giugno
Qualche temporale sull’arco alpino del Triveneto e sull’Appennino abruzzese, molisano e campano. Sole prevalente altrove.
Domenica 1 Luglio
Giornata soleggiata su tutte le regioni, salvo temporanee coperture sul Triveneto, ma del tutto innocue.
Situazione ed evoluzione generale
2-5 Luglio. L’anticiclone africano Caronte porta tanto sole e caldo estivo al Centro-Sud e inizialmente anche al Nord; qui Lunedì 2 giungeranno di gran carriera forti temporali che semineranno anche grandinate e possibili trombe d’aria; maltempo verso l”Emilia Romagna Martedì, ancora temporali al Nordovest mentre al Centro-Sud regna l’alta pressione. Temperature sempre calde, in lieve calo al Nord.
Lunedì 2 Luglio
Tanto sole al Centro-Sud e più caldo. Molte nubi al Nord dove nel tardo pomeriggio giungeranno temporali dalle Alpi verso la pianura piemontese e lombarda.
Martedì 3 Luglio
Temporali dalle Alpi verso le pianure del Nordovest e in estensione a quelle del Nordest entro sera. Possibili grandinate e trombe d’aria. Soleggiato al Centro-Sud salvo per occasionali rovesci pomeridiani su Umbria e Marche.
Mercoledì 4 Luglio
Instabile sui rilievi della Lombardia e del Triveneto con temporali, rovesci anche sull’Emilia Romagna, sulle Marche e inoltre su Abruzzo e Molise. Sole prevalente altrove.
Giovedì 5 Luglio
Qualche acquazzone sui settori alpini e localmente anche su quelli prealpini. Asciutto altrove dove sarà perlopiù soleggiato.

/ilmeteo.it

Universiadi, De Luca contrario alla Mostra d’Oltremare come villaggio: “Pronti al ricorso”

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Il presidente della regione Campania è contrario al progetto

E’ un Vincenzo De Luca agguerrito e pronto a dare battaglia affinchè il villaggio delle Universiadi 2019 non venga installato nella Mostra d’Oltremare di Napoli. Il presidente della regione Campania è pronto anche ad intraprendere le vie legali pur di veder trionfare il suo intento.

Ecco le sue parole rilasciate all’emittente ‘Lira Tv’:
“Come Regione saremo estremamente rigorosi fino a fare appello alla magistratura nel caso dovessimo rilevare elementi di superficialità. Mi auguro che un luogo bellissimo come la Mostra d’Oltremare non sia devastato da scelte per me inaccettabili e incomprensibili. Mi riferisco all’ipotesi di collocare lì il villaggio per le Universiadi. Non ho ancora visto nè un progetto esecutivo, né un piano economico finanziario, non si sanno i costi, soprattutto non si sa cosa dice la Soprintendenza. Non si può immaginare di devastare la Mostra d’Oltremare che è un luogo splendido, vincolato come i suoi giardini. Non credo che si autorizzerebbe la collocazione di prefabbricati nei giardini di Capodimonte: la situazione è analoga, c’è un luogo storico e uno moderno, ma ugualmente vincolati per la parte destinata a verde dei giardini. Vedremo come si va avanti ma io mi auguro che non si facciano scelte sciagurate a danno della città di Napoli e dei suoi beni”.

Street food, è boom: nate oltre mille imprese in 5 anni

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Roma e Milano sono le capitali del cibo in strada

Negli ultimi cinque anni, un giorno sì e un giorno no, è nata una impresa di street food, la ristorazione ambulante che sta conquistando sempre nuovi sostenitori. L’esercito del catering su ruote, infatti, è passato dalle 1.717 attività del 2013 alle 2.729 attuali, con un incremento in termini assoluti di oltre mille unità.

La fotografia del settore della ristorazione ambulante è stata scattata da Unioncamere – InfoCamere, sulla base dei dati ufficiali del Registro delle Imprese tra il 2013 e il 2018. E se Milano e Roma sono le capitali del cibo da strada un elevato l’apporto che al settore stanno dando gli imprenditori under 35.

Le loro 600 imprese rappresentano oggi il 22% delle oltre 2.700 attività di ristorazione da passeggio. Negli ultimi cinque anni i giovani che hanno puntato su questo segmento sono stati poco più di 100 (+23,9% la crescita della componente under 35 nel periodo).

fonte ansa.it

Lettere, 2600 piante di cannabis coltivate in terreni demaniali: sequestrate

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Piante alte fino a 2 metri

I carabinieri delle stazioni di Lettere e Sant’Antonio Abate e del nucleo elicotteri di Pontecagnano hanno localizzato, nella città dei Monti Lattari, circa 2600 piante di cannabis coltivate in terreni demaniali, tutte alte tra gli 80 centimetri e i 2 metri.

Le piante erano coltivate in più terreni, tutti demaniali, affinché fossero meno visibili. In una delle aree battute, nascosta tra la vegetazione, i militari hanno trovato anche l’utile per la coltivazione come zappe e concimi. In più, i militari hanno campionato tutte le piantagioni e poi sequestrate e distrutte in loco.

Ferrovie dello Stato, passeggero senza biglietto aggredisce capotreno: arrestato

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L’aggressore è stato bloccato a Vietri sul Mare

Sul treno regionale che porta da Campi FlegreiSalerno un passeggero ha aggredito la capotreno. L’aggressore, 21enne di origini bulgare, viaggiava sprovvisto di biglietto e, quando la donna gli si è avvicinata per il normale controllo, è partita la violenza.

Il passeggero, dopo essersi rifiutato di fornire le sue generalità e di regolarizzare la propria posizione, ha aggredito la capotreno che è stata strattonata con violenza. La scena non è passata inosservata agli altri viaggiatori che, dopo aver soccorso la donna, hanno provato ad accerchiare il giovane che, però, è riuscito a scappare nella stazione di Vietri sul Mare, dove nel frattempo il convoglio si era fermato. La Sala Operativa del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Napoli, ricevuta la segnalazione dell’aggressione, ha allertato una pattuglia della sottosezione della Polizia Ferroviaria di Salerno, già impegnata nei controlli straordinari, fornendo agli operatori la descrizione dell’uomo. I poliziotti si sono portati subito sul posto per cercare il fuggitivo che è stato rintracciarlo, poco dopo, nel centro cittadino. L’uomo è stato denunciato per violenza, minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Dimaro, stabilite le amichevoli del Napoli: si parte con Pisa e Gozzano, le date

Confermate le amichevoli contro Carpi e Chievo

Sarà il triangolare tra Napoli e le due formazioni di Lega Pro del Pisa (che quest’anno ha sfiorato la Promozione in Serie B) e del Gozzano, (società piemontese salita nella serie superiore dalla serie D) ad aprire il calendario di amichevoli previste a luglio nel ritiro azzurro di Dimaro – Folgarida, in Val di Sole.

Secondo quanto reso noto dal sito ufficiale della società di Aurelio De Laurentiis, il triangolare si giocherà nel pomeriggio di sabato con inizio alle 16:30 allo stadio di Carciato. In virtù della modifica tecnica anche il calendario delle attività di contorno del ritiro (10-30 luglio) registra delle novità.
In particolare, il mister e due calciatori incontreranno i tifosi la sera di venerdì 13 luglio, invece del 14, sempre al Centro Congressi alla Sosta dell’Imperatore a Folgarida con il medesimo orario ore 21:15. La nuova chicca conferma ulteriormente come il ritiro SSC Napoli 2018, l’ottavo consecutivo in Val di Sole, sarà caratterizzato da venti intensi giorni di calcio e divertimento.
Il calendario delle amichevoli prevede poi due ulteriori appuntamenti allo Stadio Briamasco: domenica 22 luglio con il Carpi e domenica 29 luglio con il Chievo Verona, sempre con inizio alle 21:00.
Per quanto riguarda i momenti serali con la squadra sono confermati: quattro tesserati incontreranno il pubblico (giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15) e quindi DJ Set e incontro con la squadra (sabato 28 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15).
Sul piano degli spettacoli il programma prevede: il Cabaret di Made in Sud (lunedì 16 luglio e lunedì 23 luglio, Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15), lo spettacolo Luciano Maci, Imitatore Trasformista (sabato 21 luglio, Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15) e Gino Riviecco in “Fifty – Fifty” (giovedì 26 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21:15).
Sul piano tecnico il terreno di gioco a Carciato di Dimaro si presenta in condizioni perfette, ideali per il prossimo ritiro del SSC Napoli previsto dal 10 al 30 luglio prossimi. In questi giorni la tribuna e la zona spogliatoi sono sottoposti ad un minuzioso lavoro di lifting. Proprio lo stadio ospiterà la celebrazione della Santa Messa da parte di Sua Eminenza Card. Crescenzio Sepe domenica 29 luglio.
Il ritiro del Napoli rappresenta la punta di diamante dell’estate sportiva della Val di Sole. Sempre in questo angolo di paradiso del Trentino e precisamente in Val di Peio si alleneranno anche il Chievo Verona (6-14 luglio) e il Cagliari (14-28 luglio). A Mezzana tradizionale ritiro del Feralpi Salò di Lega Pro (16-29 luglio).

La madre di chef Arturo a Salvini: “Venga a trovare mio figlio, l’immigrato ferito”

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“Dimostri ai napoletani il desiderio autentico di essere vicino a questa ‘città difficile'”

La madre di Arturo, lo chef immigrato di origini maliane aggredito gratuitamente qualche giorno fa a Napoli da un gruppo di teppisti, ha scritto una lettera indirizzata a Matteo Salvini, vicepremier italiano, invitandolo a far visita al figlio e a mostrare ai napoletani ciò che ha più volte detto in passato. L’ha invitato a manifestare, con i fatti, il suo desiderio di vicinanza ad una realtà difficile come quella partenopea.

Ecco la lettera:
“Onorevole signor ministro Matteo Salvini, Le scrivo perché la recente vicenda che mi ha visto – da madre di vittima – testimone di un fatto gravissimo mi ha involontariamente consegnato un ruolo in città. Ho provato a rappresentare in questi mesi, in più sedi, che la questione violenza “dei” e “sui” minori costituisce un fatto cogente che limita fortemente qualsiasi forma di sviluppo: sociale, civile ed ovviamente economico.
Ho immediatamente percepito che la violenza accaduta a mio figlio mi aveva consegnato un compito scomodo, soprattutto da madre, dovendo insegnargli ad attraversare la vita, tentando di interpretare l’accaduto, dando significato e valore a questa esperienza.
Ma poi ho capito che questa condizione complicata stava aprendo una possibilità: potevo fare di questa vicenda qualcosa di più grande e collettivo, scuotendo coscienze sopite, spingendo la questione della sicurezza tra le priorità dell’agenda politica, smuovendo l’impegno civile e la responsabilità educativa delle istituzioni che la mia storia amplificava con coraggio e dignità.Ma Napoli, lo sappiamo, è una città complessa, la cui complessità è stratificata al pari delle ere geologiche che la costituiscono e, di volta in volta, sicurezza e legalità tornano ad essere un “mantra” perennemente irrisolto. Per questo io vorrei che Lei venisse a Napoli a ribadire un’attenzione assoluta a queste due facce della stessa medaglia.
E soprattutto che lei dimostrasse ai napoletani il desiderio autentico di essere vicino a questa “città difficile”, per un impegno rigoroso per una legalità intrisa però di giustizia sociale.
Mi piacerebbe che dimostrasse che non corrisponde al vero l’immagine di un ministro antimeridionalista con atteggiamenti xenofobi e razzisti. Io non credo sinceramente che lei sia tutto ciò, non credo che lei pensi realmente di voler governare un paese dividendo, aprendo solchi profondi e producendo spaccature incolmabili.
Napoli è una città che reca scritta nei suoi geni l’integrazione millenaria che l’ha resa la città ricca e culturalmente florida che sa essere. Una città che, anche durante l’apogeo romano, continuava a parlare greco. Il più grande longevo impero della storia dell’umanità ci ha insegnato che l’integrazione è stata una regola di adattamento per la sopravvivenza.
Capisco che questo non sia il tempo di progetti così ambiziosi ma di esigenze concrete. Ma proprio per questo motivo mi piacerebbe dimostrare a questa città che bisogna guardare avanti, fare scelte coraggiose e responsabili, anche facendo saltare preconcetti, pregiudizi e incrostazioni ideologiche che ancora sopravvivono. Per questo motivo le faccio un invito un po’ irrituale: una colazione di lavoro, preparata da uno chef un po’ speciale. Bouyagui, il giovane del Mali, ferito lo scorso 20 giugno a Napoli.
Conosco personalmente questo ragazzo che le assicuro rappresenta il volto buono e sano dell’integrazione, di chi vive e lavora nel rispetto delle nostre leggi e che grazie al nostro Paese è stato capace di sviluppare un talento, dimostrato nella scorsa edizione di MasterChef, e di produrre economia realizzando un catering etnico di successo. Ecco, mi piacerebbe che lei venisse a Napoli, ad ascoltare i problemi di questa città mentre apprezza la cucina etno-fusion che questa realtà esprime ma che è anche un po’ metafora del poter con-vivere nelle regole, contrastando ogni forma di violenza, indipendentemente dal fatto che chi la subisce sia nato nel Mali o a via Foria.

Spero vorrà accettare il mio invito”.

Accordo migranti, Conte soddisfatto: “Italia non più sola nell’Unione Europea”

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Merkel: ‘Migranti da Italia solo se c’è intesa sui secondari’

Dopo la lunga notte di negoziato e l’accordo a 28 sui migranti, resta sul tappeto il nodo dei centri di accoglienza da creare su base volontaria anche se il premier Conte precisa: “E’ inesatto dire che l’accordo sia su base volontaria: è integrato e multilivello come richiesto mentre per quanto riguarda l’art.6, che fa riferimento a centri di accoglienza su paesi di stati membri, non si impone a nessuno”.

Nello specifico: “L’Italia non ha dato disponibilità sui nuovi centri di accoglienza volontari, mentre qualche altro Paese lo ha già fatto”. Conte sottolinea invece come l’accordo sui migranti stabilisca per la prima volta “azioni condivise anche nel salvataggio in mare. E’ un principio mai affermato prima. L’Italia era sola. L’abbiamo affermato nei fatti, anche con qualche atteggiamento risoluto”. Il premier poi ha sottolineato che l’Italia non riprenderà nessun migrante che dovesse essere stato registrato da noi e poi andato in Germania, aggiungendo di “non aver sottoscritto nessun accordo con la Germania” in merito ai movimenti secondari. “A Merkel non ho promesso alcunché”, ha concluso.

La Germania continuerà a prendere rifugiati sbarcati in Italia “come ha fatto in passato” solo se ci sarà un accordo con Roma sui movimenti secondari, ha affermato la Merkel al termine del vertice Ue.  “L’Italia non ha preso nessun obbligo per mettere in piedi questi centri controllati e non vede assolutamente nessuna possibilità”.  Inoltre “non c’è nessun accordo concreto bilaterale tra Italia e Germania sui movimenti secondari, perché per l’Italia è un problema cruciale la migrazione primaria e per ora è una posizione che rispetto. Grecia e Spagna sono pronte a riprendersi i rifugiati già registrati in Eurodac che arrivano ai posti di frontiera dove ci sono controlli, come quello tra Austria e Germania mentre con gli altri Paesi confinanti in cui non sono attivi controlli alle frontiere procederemo con accordi amministrativi bilaterali”. Così la cancelliera Angela Merkel al termine del vertice Ue. In cambio la Germania si è impegnata a prendere i rifugiati che arrivano in Grecia e Spagna e che hanno diritto al ricongiungimento familiare.

fonte ansa.it

De Luca, l’attacco dell’assessore del Veneto: “Sui rifiuti dai numeri da parodia”

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“La parodia supera la realtà”

Duro l’attacco mosso da Gianpaolo Bottacin assessore del Veneto, nei confronti Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, citando i dati certificati da Ispra in materia di rifiuti e collegandosi alle dichiarazioni dell’ex sindaco di Salerno in cui sosteneva che la regione del Vesuvio fosse più virtuosa di quella settentrionale.

Ecco quanto sostenuto da Bottacin:
“Raccolta differenziata dei rifiuti: Veneto al 72,9%, Campania al 51,6% con Napoli al 31,3%. Costi della raccolta differenziata: al Nord 179 euro/abitante, al Sud 229 euro/abitante, ovvero oltre il 27% in più. A volte la parodia supera la realtà e leggendo certe dichiarazioni veramente vien da chiedersi se a parlare sia il De Luca-De Luca o il De Luca-Crozza. A Treviso la differenziata sfiora l’88% e una provincia montana come Belluno, pur con tutte le difficoltà di un territorio vasto e in quota, raggiunge comunque l’80,4%. Nella sua amata Salerno, dove ha avuto inizio la sfolgorante carriera di De Luca, mi pare che siamo lontani da questi dati. Il capoluogo salernitano rappresenta certamente il dato migliore della regione campana, con un dignitoso 61,3%, ma mi sembra un risultato comunque scarso rispetto alle medie in generale del Nord e soprattutto del Veneto. Dunque chi sono i virtuosi. Se il presidente De Luca-De Luca, dopo un’attenta analisi dei dati reali, lo ritenesse utile mi metto fin da ora a disposizione per andare in Campania a spiegare come funziona il modello Veneto”.