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Omicidio Cecchettin, Turetta trasferito tra detenuti comuni: legali preoccupati

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(Adnkronos) – Filippo Turetta, in carcere a Verona per il femminicidio di Giulia Cecchettin, è stato trasferito dalla sezione "protetti" alla sezione in cui si trovano i detenuti comuni.La notizia è riportata da 'la Repubblica' e i quotidiani locali 'il Mattino di Padova' e 'la Tribuna di Treviso'.  Come sottolinea 'la Repubblica' la scelta finora non ha provocato conseguenze ma "ha spinto i suoi legali a inviare una segnalazione per esprimere un 'potenziale forma di preoccupazione' e chiedere, 'per il momento' che l'ex studente di Torreglia, 23 anni, torni dov'era prima".

Secondo quanto riferito dal quotidiano gli avvocati di Turetta, Giovanni Caruso e Monica Cornaviera hanno inviato "una segnalazione alla direzione del carcere e per conoscenza alla Corte d'assise e alla procura di Venezia".I legali, spiega 'la Repubblica', sono consapevoli della piena legittimità del provvedimento ma puntano a porre l'accento sulla "esigenza di particolare attenzione nei confronti del detenuto", necessaria "in questo momento".

A giorni infatti sono attese le motivazioni della sentenza dell'ergastolo.  In vista delle motivazioni, secondo la segnalazione, fuori dal carcere "le manifestazioni di ostilità andranno ad amplificarsi".E, conclude il quotidiano, "non è possibile escludere che il clima di violenza verbale che ha accompagnato la stigmatizzazione extra processuale della pur gravissima vicenda – è il timore – non possa contaminare negativamente anche l'ambiente" dove si trova Turetta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trento, 92enne uccisa nel sonno a Riva del Garda: la figlia portata in caserma

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(Adnkronos) – Omicidio a Riva del Garda in Trentino.Un'anziana di 92 anni è stata uccisa nella sua abitazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo le indagini.Da una prima ricostruzione la 92enne sarebbe stata uccisa nel sonno dalla figlia.

La posizione della donna, che è stata portata in caserma, è ora al vaglio dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Damiano David: “Maneskin? Ero diventato un robot”. E la confessione su Giorgia Soleri

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(Adnkronos) –
Damiano David ha parlato del nuovo capitolo della sua vita.Dopo il successo ottenuto da cantante solista con 'Born With a Broken Heart', l'ex frontman dei Maneskin ha lanciato ieri, 28 febbraio, il nuovo singolo 'Next summer'.  In un'intervista rilasciata al settimanale Oggi, Damiano David ha parlato di Giorgia Soleri e della fine della loro relazione: "La mia prima relazione in Italia è stata molto pubblica, ma io non parlo mai di questa ragazza, con cui sono stato sei anni.

Non ho nulla contro di lei", ha spiegato David che oggi è fidanzato con l'attrice statunitense Dove Cameron: "Lei è una persona meravigliosa, ha saputo gestire la mia onestà e mi ha aiutato a guarire.Oggi è la persona più importante della mia vita".  Tornando alla sua carriera professionale, Damiano David ha commentato l'incredibile successo dei Maneskin dopo la vittoria all'Eurovision Song Contest 2021: "Abbiamo raggiunto traguardi incredibili, premi che solitamente non vanno ad artisti stranieri", ma in tutto quel successo ha vissuto anche tanti momenti di sconforto dovuti allo stress: "Ma lavoravamo così tanto che non mi rendevo conto di quanto stessi trascurando me stesso – ha detto a Oggi.

Mi sembrava di essere diventato un robot, intrappolato in una modalità di lavoro che soffocava la mia creatività", ha concluso Damiano David.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘The Voice Senior’ su Rai1 vince con 22,5%

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(Adnkronos) – 'The Voice Senior' su Rai1 è stata la trasmissione più seguita del prime time di venerdì 28 febbraio 2025 con 3.550.000 spettatori e il 22,5% di share.Secondo posto per la serie di Canale 5 'Le Onde del Passato' che ha interessato 2.253.000 spettatori con il 13,7% di share mentre 'Io sono vendetta' su Italia 1 ha raggiunto 1.417.000 spettatori e il 7,8% di share.  Fuori dal podio troviamo Rete4 con 'Quarto Grado' che ha totalizzato 1.336.000 spettatori (9,4% share) mentre 'Propaganda Live' su La7 è stato visto da 1.081.000 spettatori (7,6% share).

A seguire: Nove con 'Fratelli di Crozza' (1.015.000 spettatori, 5,6% share); Rai2 con 'Il giorno più bello' (620.000 spettatori, 3,5% share); Rai3 con 'FarWest' (469.000 spettatori, 2,9% share) e TV8 con 'Cucine da Incubo' (342.000 spettatori, 2,1% share).  In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1 si conferma leader con 5.364.000 spettatori (26,5% share) mentre Canale5 con 'Striscia la Notizia' ha raccolto 2.682.000 spettatori (13,3% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il sabato di Serie A mette sul piatto l'attesissimo big match con vista scudetto tra Inter e Napoli.Oggi, 1° marzo, gli uomini di Antonio Conte ospitano i nerazzurri al Maradona, in un confronto che dirà tanto sulle ambizioni delle due squadre per il titolo.

I campioni d'Italia in carica sono in testa alla classifica con 58 punti, i partenopei inseguono a -1.  Conte conferma il rodato 3-5-2 con Politano alto a destra e Billing al posto di Anguissa, out per infortunio.Davanti, Raspadori con Lukaku.

Inzaghi sceglie i titolarissimi: unica eccezione Josep Martinez, in campo al posto dell'infortunato Sommer.Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 18:  
Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Billing, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku, Raspadori.

All.Conte. 
Inter (3-5-2): J.

Martinez; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.All.

Inzaghi. La sfida scudetto tra Napoli e Inter sarà visibile in esclusiva su
Dazn
.Per gli abbonati a Sky con abbonamento a Zona Dazn, la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, tregua scaduta: Hamas dice no a estensione prima fase dell’accordo

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(Adnkronos) –
Scaduta oggi, 1 marzo, la tregua tra Israele e Hamas che ha respinto la "formulazione" di Israele per un'estensione della prima fase dell'accordo.Lo ha reso noto il portavoce del gruppo, Hazem Qassem, aggiungendo che non ci sono trattative in corso per una seconda fase del cessate il fuoco. Una situazione che preoccupa il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres che ha esortato sia Israele sia Hamas a rispettare l'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, sottolineando l'importanza dei prossimi giorni. "L'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi deve essere mantenuto – ha dichiarato Guterres in comunicato alla vigilia della scadenza della prima fase del cessate il fuoco – I prossimi giorni sono critici.

Le parti non devono lesinare gli sforzi per evitare una rottura dell'accordo".  Secondo i termini dell'accordo, i combattimenti devono rimanere sospesi finché entrambe le parti continuano a negoziare per la seconda fase.Secondo quanto riferito da fonti alla dopa, Hamas avrebbe rifiutato un'estensione della prima fase, insistendo invece per passare direttamente alla seconda.

La seconda fase del cessate il fuoco è destinata a porre definitivamente fine alla guerra di Gaza, con il rilascio da parte di Hamas di tutti gli ostaggi rimasti e il completamento del ritiro dell'esercito israeliano da Gaza.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Settembre ospite oggi: chi è il vincitore delle Nuove proposte a Sanremo 2025

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(Adnkronos) –
Settembre, reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo 2025 nella sezione 'Nuove proposte', sarà ospite oggi, sabato 1 marzo, a Verissimo.Il giovane cantante, presenterà nello studio di Silvia Toffanin la sua 'Vertebre', brano che esplora la vulnerabilità delle emozioni nei giovani.  Andrea Settembre è il suo vero nome.

Ha 24 anni, nato e cresciuto a Napoli, ed è già una delle voci più amate sulle piattaforme social dalla generazione Z.Il suo brano ‘Vertebre’ spopola da mesi su TikTok e nel primo giorno di uscita su Spotify ha superato i 100.000 streaming. Prima di arrivare sul palco di Sanremo Giovani, Settembre nel 2019 ha partecipato a 'The Voice of Italy', entrando nella squadra di Gigi D'Alessio e nel 2023, il cantante napoletano ha partecipato al talent show 'X Factor', arrivando fino alla semifinale sotto la guida del coach Dargen D'Amico.

E quando aveva solo 10 anni, Settembre ha partecipato al programma 'Io Canto' condotto da Gerry Scotti nel 2011. "Salire sul palco dell’Ariston è qualcosa che sognavo fin da piccolo", ha dichiarato l’artista in un’intervista alla Rai, "ogni nota della mia canzone porta con sé le paure, le speranze e le emozioni che ho vissuto nel corso degli anni". Sul suo brano 'Vertebre', il cantante ha spiegato: "Io lo identifico un po' un grido generazionale di denuncia al fatto che noi ragazzi della nostra età secondo me abbiamo molte fragilità.Quindi ho voluto un po' mettere su carta quelli che erano i miei pensieri riguardo questa cosa" —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Thailandia, Marquez domina la Sprint Race: terzo Bagnaia

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(Adnkronos) – Buona la prima per Marc Marquez in Ducati ufficiale.Il campione spagnolo ha vinto la Sprint Race del Gran Premio della Thailandia di MotoGp, primo atto del mondiale 2025, davanti al fratello Alex Marquez (Team Gresini) e all'altra Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia.

Marc Marquez al debutto sulla Ducati ufficiale e partito in pole position, davanti al fratello Alex Marquez e al compagno di scuderia Pecco Bagnaia, ha fatto una grande gara, senza sbavature, che lo ha portato senza scossoni al traguardo e quindi in testa al mondiale.Domani si correrà la gara lunga.  Marc Marquez torna così in testa al Mondiale dal 2019 e sarà uno dei protagonisti della stagione.

La Ducati ottiene la 34esima vittoria nelle gare Sprint.Ottimo quarto posto per un fantastico rookie Ai Ogura con l'Aprilia, del Team Trackhouse, davanti a Franco Morbidelli e Pedro Acosta.

Settimo posto per Fabio Quartararo, seguito da Brad Binder e Joan Mir, mentre Johann Zarco chiude la top ten.Bezzecchi è solo 12esimo dopo un problema al via, 14esimo Vinales, ritiro per Di Giannantonio e caduta per Jack Miller mentre stava facendo un'ottima gara con la Yamaha.  "Prima pole con Ducati e primo successo?

E' stato un sabato perfetto le sensazioni grandiose in pista, sono stato subito costante, ho visto che sono riuscito subito a creare un distacco e poi ho cercato di gestire.Sono contento di iniziare questo mio nuovo percorso con la Ducati in questo modo, domani sarà la giornata più importante, ma già abbiamo ottenuto la prima vittoria nella Sprint e vedremo domani dove minimo dobbiamo salire sul podio ma se sarà possibile lotteremo per la vittoria", ha detto Marc Marquez.  "E' bellissimo salire sul podio se consideriamo come è andata ieri e nei test, ma sono contento anche se dobbiamo lavorare perché provo ancora le stesse sensazioni come l'anno scorso durante le Sprint.

Ho avuto tante difficoltà all'ingresso delle curve, ma lavoreremo per questo, è solo la prima gara, quindi va bene così.Ho spinto ma quando ho capito che stavo rischiando troppo mi sono accontentato, il terzo posto è comunque un buon risultato, un ottimo modo per iniziare l'anno", ha detto il pilota della Ducati, Pecco Bagnaia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia

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(Adnkronos) – E' morto oggi a Roma, a 90 anni, Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia e pioniere del movimento ambientalista in Italia.Lo annuncia il Wwf Italia.

Architetto, giornalista, autore, disegnatore e politico italiano, Pratesi lascia quattro figli e 6 nipoti.  "È stato la guida per un’intera generazione di naturalisti – si legge in un comunicato di Wwf Italia – È stato anche parlamentare dal 1995 al 1997 con i Verdi.Nel 2020 l’Università di Palermo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Biodiversità e biologia ambientale.

Era Presidente onorario del Wwf Italia e direttore responsabile dello storico magazine Panda sin dalla sua fondazione.Il suo contributo è stato attivo fino all’ultimo.

La moglie Fabrizia – il loro un sodalizio lunghissimo iniziato oltre 70 anni fa – si era spenta meno di 5 mesi fa, il 4 ottobre 2024: lascia 4 figli e 6 nipoti.Il suo inseparabile cagnolino, Robin, 14 anni, se ne è andato nei giorni scorsi, pochi giorni dopo il ricovero di Fulco.

Il suo ultimo articolo, dedicato a Federico II, è pubblicato in questi giorni su 'Panda'".  "Il WWF Italia piange la scomparsa del suo padre fondatore e si stringe con commozione alla famiglia Pratesi: i figli Isabella, Carlo Alberto, Francesco e Olympia e tutti i suoi nipoti.Fondamentale il suo contributo alla definizione e approvazione di leggi fondamentali per la tutela della natura italiana, dalla legge 157 sulla fauna a quella sui parchi del 1991.

Ma il suo orgoglio più grande erano le oltre 100 Oasi del WWF che amava e conosceva una per una.Fulco Pratesi ha reso migliore il nostro Paese per tutti questi motivi e tanti altri, a cominciare dalla grande vocazione alla divulgazione – prosegue il comunicato del Wwf Italia – storico collaboratore del Corriere della Sera, ha pubblicato una dozzina di libri e curato decine di pubblicazioni anche per ragazzi, trasmettendo la sua grande passione per piante e animali a milioni di italiani attraverso testi accattivanti e disegni dal tratto unico.

Ha viaggiato in tutto il mondo, dall’India all’America latina, e tutti i suoi incontri con la natura sono documentati nei suoi inseparabili taccuini".  "Fulco Pratesi, nato a Roma nel 1934 e sfollato nella prima infanzia con la famiglia nella proprietà di campagna nel viterbese, è entrato presto a contatto con la natura.Fin da piccolissimo – prosegue la nota – s’innamorò degli animali e del disegno.

Dopo un’infatuazione giovanile per la caccia, convertì il suo interesse per la natura e gli animali nella conservazione.La sua seconda vita iniziò nel 1963, nelle foreste dell’Anatolia, in Turchia, dove si era recato a caccia.

Gli si parò di fronte un’orsa con tre piccoli.Fu un incontro “folgorante” come lui stesso lo ha definito tante volte.

Un incontro che gli fece cambiare totalmente prospettiva.Tornato in Italia, vendette il fucile e acquistò una macchina fotografica.

Presto, si convertì all’amore incondizionato per tutte le forme viventi e decise di impegnarsi per la conservazione, tanto da abbandonare la professione di architetto". "Saputo della nascita del World Wildlife fund in Svizzera, li contattò per far nascere la sezione italiana. 'Ma dovrà trovare lei i soldi necessari al progetto' fu la risposta.Con famiglia e già 4 figli, non era facile.

Riuniti alcuni amici illuminati nel suo studio di architetto, nacque nel 1966 il Wwf Italia, con pochi soldi e tanto entusiasmo.Entusiasmo che è rimasto sempre stato il suo tratto distintivo fino agli ultimi giorni della sua vita.

Seppe fare quello che solo i grandi sanno fare: trasformare un sogno per pochi (la protezione della natura in Italia, la tutela di animali allora braccati come lupi e orsi) in una realtà consolidata.Con un vero e proprio atto di coraggio, con pochi soldi in cassa (i primi soci si erano autotassati), la prima azione del neonato WWF Italia fu quella di acquisire i diritti di caccia della laguna di Burano, dando il via alla nascita dell’Oasi di protezione e del “modello Oasi”, che contraddistingue il WWF Italia dagli altri WWF nel mondo.

Oggi – spiega il comunicato – le aree gestite o di proprietà sono oltre 100 e proteggono circa 27.000 ettari di natura". "Fondamentale è stato anche il suo contributo alla nascita del sistema dei Parchi nazionali, attraverso studi, piani e la spinta all’approvazione della legge quadro sulle aree protette del 1991.Sempre, gettando il cuore oltre l’ostacolo: come quando, nel 1985, l’Associazione raccolse oltre 600 milioni di lire – con un vero e proprio crowdfunding ante litteram – per l’acquisto dell’area di Monte Arcosu, con l’obiettivo di salvare il cervo sardo dal bracconaggio e dall’estinzione.

La sua vita racconta la storia della nostra Associazione – scrive Wwf Italia – Proverbiali le sue battaglie contro la caccia (per impedire ai cacciatori di entrare nei fondi privati), che lo portarono a ricevere insulti e minacce.Ma anche per la salvaguardia delle creature marine, dai cetacei alla foca monaca, dalle reti spadare.

Aveva una grande passione per i piccoli uccelli e per gli ambienti di palude, considerati malsani dai più e invece visti da Fulco, giustamente, come ecosistemi ricchissimi di biodiversità.Da tutelare.

In natura passava ore a osservare gli uccelli e a comporre i primi schizzi per i suoi acquerelli". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Casa Bianca: “Zelensky non vuole pace, americani stufi di pagare”

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(Adnkronos) – "Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rifiuta di riconoscere la realtà pratica di questa guerra.Va avanti da anni, i suoi connazionali stanno morendo e le persone che hanno finanziato questo sforzo – il popolo americano – sono stufi di pagare il conto".

Lo ha dichiarato ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo lo scontro dai toni accesi tra il leader ucraino e Donald Trump andato in scena nello Studio Ovale.  
Il presidente Usa ha ricevuto il leader di Kiev alla Casa Bianca per concludere i negoziati e firmare un accordo sulle terre rare, un patto che garantiva la continua assistenza degli Stati Uniti contro l'invasione della Russia in cambio dell'accesso alle risorse.Tuttavia, al termine dell'acceso incontro, Zelensky ha lasciato la residenza presidenziale senza rilasciare dichiarazioni e senza aver firmato l'accordo.  Secondo Leavitt, Zelensky si trova in una "situazione molto diversa" oggi rispetto al 2022, quando era iniziata la guerra in Ucraina. "Le carte non sono a suo favore.

Sono a favore del Presidente Trump", ha affermato, aggiungendo che il presidente americano ha priorità diverse rispetto all'ultima amministrazione statunitense e vuole la fine della guerra, a differenza di Zelensky che "non sembra la voglia ancora".   All'attacco di Zelensky anche il Segretario di Stato americano, Marco Rubio che, in un'intervista alla Cnn, ha esortato il leader ucraino a "scusarsi per aver trasformato questa vicenda nel fiasco che è diventato per lui". Rubio ha affermato che "quando si inizia a parlare in modo così aggressivo, non si riesce a portare le persone al tavolo". "E poi si comincia a pensare che forse Zelensky non vuole un accordo di pace.Dice di volerlo, ma forse non lo vuole", ha concluso.   Zelensky, dal canto suo, dopo la lite ha provato a inviare messaggi concilianti agli Stati Uniti in un'intervista a Fox News, mentre si profila l'ipotesi di uno stop immediato della Casa Bianca agli aiuti militari a Kiev. "Sono pronto per la pace ma dobbiamo essere in una posizione di forza.

Dobbiamo avere un esercito forte, dobbiamo avere i partner al nostro fianco e dobbiamo avere garanzie di sicurezza.Non ho ragione?".   Gli alleati europei dell'Ucraina hanno espresso il loro sostegno al presidente Volodymyr Zelensky.

Anche se in generale i leader europei non hanno nominato il presidente degli Stati Uniti, i loro commenti hanno messo a nudo la spaccatura tra gli Stati Uniti e i suoi alleati tradizionali in Europa sulla guerra in Ucraina.In un post sui social media Kaja Kallas, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto: “L’Ucraina è l’Europa!

Siamo al fianco dell'Ucraina.Faremo avanti il nostro sostegno all’Ucraina in modo che possano continuare a combattere l’aggressore.

Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader.Sta a noi, europei, raccogliere questa sfida”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora o mai più, stasera 1 marzo la finale: chi vincerà lo show?

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(Adnkronos) – Ultimo appuntamento questa sera, sabato 1 marzo con 'Ora o mai più', il programma musicale con Marco Liorni in onda su Rai 1.L’attesa è per le performance dei brani inediti dei concorrenti, che saranno votati sia dai tutor che dal pubblico e che renderanno la gara sempre più avvincente fino alla proclamazione del vincitore. Questi gli abbinamenti degli otto concorrenti che per sei settimane si sono messi in gioco e soltanto uno di loro si aggiudicherà il titolo: Valerio Scanu con Rita Pavone, Matteo Amantia con Alex Britti, Pago con Patty Pravo, Pierdavide Carone con Gigliola Cinquetti, Carlotta con Donatella Rettore, Loredana Errore con Marco Masini, Antonella Bucci con Raf, Anonimo Italiano con Riccardo Fogli. Alla valutazione degli otto Maestri si aggiungerà anche il voto di cento persone del pubblico in sala che potrà attribuire le sue preferenze ai propri beniamini. Saranno presenti in studio anche Gino Castaldo ed Ema Stockholma, i padroni di casa di 'Back2back', il programma serale di Rai Radio 2, che commenteranno e assegneranno un bonus da dieci punti a uno solo dei concorrenti.

Infine, i voti della serata si sommeranno a quelli della classifica generale e i primi due disputeranno la finalissima con il cavallo di battaglia insieme al tutor di riferimento. I protagonisti del programma, quindi, si sfideranno per l’ultima volta tra interpretazioni e duetti, tutti rigorosamente dal vivo, supportati dall'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Ogni puntata ha visto protagonisti duetti sorprendenti, interpretazioni uniche e momenti di puro spettacolo, ma anche il coraggio di mettersi in gioco e la voglia di superare se stessi. 'Ora o Mai Più' si è rivelato non solo un programma di musica, ma un'occasione per riscoprire il potere della musica e delle emozioni, grazie alla forza e alla determinazione dei suoi protagonisti.Una serata che promette di regalare emozioni uniche, con la musica italiana protagonista assoluta, pronta a chiudere questa edizione in grande stile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, l’Ue si schiera con Zelensky dopo scontro con Trump: “Siamo con te”

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(Adnkronos) – Gli alleati europei dell'Ucraina hanno espresso il loro sostegno al presidente Volodymyr Zelensky in seguito all'acceso scontro in diretta con Donald Trump alla Casa Bianca, durante il quale il leader Usa lo ha accusato di non essere "pronto" per la pace con la Russia.  Anche se in generale i leader europei non hanno nominato il presidente degli Stati Uniti, i loro commenti hanno messo a nudo la spaccatura tra gli Stati Uniti e i suoi alleati tradizionali in Europa sulla guerra in Ucraina.In un post sui social media Kaja Kallas, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha scritto: “L’Ucraina è l’Europa!

Siamo al fianco dell'Ucraina.Faremo avanti il nostro sostegno all’Ucraina in modo che possano continuare a combattere l’aggressore.

Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader.Sta a noi, europei, raccogliere questa sfida”. Rivolgendosi direttamente a Zelensky, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha scritto: “La vostra dignità onora il coraggio del popolo ucraino.

Sii forte, sii coraggioso, sii impavido.Non sei mai solo”.

E ha aggiunto: “Continueremo a lavorare con voi per una pace giusta e duratura”. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, che solo un giorno prima aveva visitato Trump alla Casa Bianca, ha chiamato Zelensky per esprimere il suo sostegno, ha detto un portavoce.Starmer – che ha fallito nel suo sforzo di convincere Trump a impegnare il sostegno degli Stati Uniti per una forza di pace a guida europea in Ucraina – ha detto a Zelenskyy che “ritiene il suo incrollabile sostegno per l’Ucraina e sta facendo la sua parte per trovare un percorso verso una pace duratura, basata sulla sovranità e la sicurezza per l’Ucraina”. Due giorni dopo il suo incontro con Trump a Washington, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha risposto indirettamente alle affermazioni del presidente degli Stati Uniti secondo cui Zelensky era responsabile della guerra, dicendo ai giornalisti: “La Russia è l’aggressore, e l’Ucraina è la gente aggredita …

Queste sono cose semplici, ma sono buone da ricordare in momenti come questi”. Il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, ha chiesto un incontro di emergenza tra Stati Uniti, Europa e Ucraina. “È necessario un vertice senza indugio tra gli Stati Uniti, gli Stati europei e i loro alleati per parlare francamente di come intendiamo affrontare le principali sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso negli ultimi anni”, ha detto Meloni in una dichiarazione. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán si è distinto in Europa per aver ringraziato Trump per aver "sostenuto coraggiosamente la pace" .Mosca, nel frattempo, ha reagito con gioia allo scontro Trump-Zelenskyy, con l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora vice capo del consiglio di sicurezza russo, che ha affermato su Telegram: "Una brutale reprimenda nello Studio Ovale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Vaticano: “Notte tranquilla, sta riposando”

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(Adnkronos) – “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa sta riposando”.E’ l’aggiornamento mattutino del Vaticano sul Papa al Gemelli dove e’ ricoverato dallo scorso 14 febbraio.  La giornata di ieri è stata più complessa per il Pontefice come ricordava il bollettino medico diramato in serata.

Intorno alle 14 di ieri pomeriggio, “dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio.Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi.

Il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche.La prognosi permane pertanto ancora riservata”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 1 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna questa sera, sabato 1 marzo, con un nuovo appuntamento.Il people show condotto da Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 con due speciali ospiti: Gigi D'Alessio e il calciatore Romelu Lukaku. In studio questa sera due grandi sorprese che coinvolgono uno dei cantautori e musicisti di maggior successo in Italia, Gigi D'Alessio e calciatore della nazionale belga e attaccante del Napoli, Romelu Lukaku.  Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Appuntamento questa sera, sabato 1 marzo, alle 21:30 su Canale 5 con Maria De Filippi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Noemi chi è: la cantante di ‘Se t’innamori muori’ ospite oggi 1 marzo

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(Adnkronos) –
Noemi sarà ospite oggi, sabato 1 marzo, a Verissimo.Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dove la cantante si è classificata 13esima con il brano 'Se t'innamori muori', Noemi torna nello studio di Silvia Toffanin per un racconto inedito della sua carriera. La carriera di Noemi comincia nel 2009 grazie alla partecipazione alla seconda edizione di X Factor.

Non vince il reality ma firma il suo primo contratto con una casa discografica.Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, nasce a Roma il 25 gennaio del 1982. A 19 mesi fa la sua prima apparizione televisiva, comparendo in uno spot della Pampers.

La passione per la musica la coltiva già da piccolina, incoraggiata dal papà che per alcuni anni le ha fatto da manager.Dopo il liceo classico, si laurea in triennale e magistrale con il massimo dei voti.

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo con il brano ‘Sono solo parole’, classificandosi terza, alle spalle di Arisa e della vincitrice Emma Marrone. Nel 2017 Noemi ha stabilito un 'Guinness World Records' per il maggior numero di concerti fatti in 12 ore, la cantante si è esibita in ben nove eventi. Noemi è nota per i suoi capelli rossi ma in realtà il suo colore naturale è il biondo.Ma del suo rosso fuoco ha fatto il suo tratto distintivo: “Il rosso del capello è rilevatore del carattere sono una persona molto fragile da cui ho tirato fuori una forza incredibile", aveva raccontato la cantante nello studio di ‘Belve’. Noemi ha confessato di aver sofferto di ‘derealizzazione’: “Per anni è come se avessi visto da un binocolo, era un modo che la mia testa aveva per dirmi: "Guarda che sei un fantasma, non hai la tua vita in mano”. Il 20 luglio del 2018 Noemi e Gabriele Greco si sono uniti in matrimonio: la loro relazione comincia nel 2008 quando Gabriele, che di mestiere fa il bassista, viene chiamato a sostituire lo storico musicista della cantante, diventando così un membro ufficiale della band.

Tra i due è colpo di fulmine: “È sempre stato al mio fianco.Anche quando sono diventata così lontana da come mi aveva conosciuta. È stato la mia forza quando mollavo”, aveva raccontato la cantante nello studio di ‘Verissimo’. A Francesca Fagnani, nello studio di ‘Belve’, Noemi ha raccontato di aver subito pesanti discriminazioni per il suo aspetto fisico: “Era diventato virale un meme che metteva a confronto me e Michelle Hunziker mentre indossavamo lo stesso vestito.

Io ero molto in carne, Michelle era fighissima e sui social hanno scritto: quando lo ordini su Wish e quando ti arriva a casa.In quella foto per la prima volta ho visto la mia sofferenza”.  La cantante ha raccontato di aver perso 15 chili associando la giusta alimentazione al metodo Tabata: un workout molto intenso che consente di velocizzare la combustione del grasso corporeo, aumentando il metabolismo. “Ritrovarmi è stato un percorso e mi sono affidata a dei professionisti.

Non ci sono scorciatoie”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, Pkk dichiara cessate il fuoco: “Aprire strada a pace e democrazia”

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(Adnkronos) – I militanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) hanno annunciato un cessate il fuoco con la Turchia dopo l'importante appello del loro leader, Abdullah Ocalan, in carcere dal 1999 sull'isola di Imrali, secondo il quale "tutti i gruppi devono abbandonare le armi, il Pkk deve sciogliersi".Parole che segnano la fine del Partito dei lavoratori del Kurdistan da lui fondato e considerato organizzazione terroristica dal governo di Ankara. "Al fine di aprire la strada all'attuazione dell'appello del leader Apo per la pace e la società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco a partire da oggi", ha dichiarato il comitato esecutivo del Pkk in una dichiarazione citata dall'agenzia di stampa Anf.  Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva definito l'appello di Ocalan una "opportunità storica per avanzare verso l'obiettivo di distruggere il muro del terrore”.  All'indomani dell'appello di Ocalan, anche il portavoce dell'Akp, Omer Celik, ha chiesto che tutti i miliziani curdi in Iraq e Siria, dove le Ypg sono la componente principale delle Forze democratiche siriane, depongano le armi. "Tutti gli elementi di gruppi terroristici in Iraq e Siria devono deporre le armi e sciogliersi.

L'espressione 'gruppo terroristico' riguarda anche le Ypg in Siria", ha detto Celik ai giornalisti, come riporta il giornale turco Daily Sabah.Il governo turco considera le Ypg come il braccio siriano del Pkk.

L'Akp è il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Lo Stato – ha proseguito Celik – ha un approccio duro e un approccio morbido quando si tratta di lotta al terrorismo.L'approccio 'soft' è l'appello ai gruppi terroristici a deporre le armi, l'approccio duro è quello che stanno facendo le Forze Armate della Turchia".

Il riferimento è alle operazioni che da anni vengono effettuate nel nord dell'Iraq e in Siria. "Tutte le istituzioni – ha affermato ancora il portavoce – monitoreranno l'evoluzione del processo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi 1 marzo

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 1 marzo alle 16:30 e domenica 2 marzo alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. A Verissimo sarà ospite Settembre, giovane talento che ha conquistato il cuore del pubblico: dalla partecipazione a 'Io Canto' alla vittoria nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2025. E sempre reduce dal successo ottenuto nell’ultima edizione del Festival di Sanremo, la voce inconfondibile e la carriera di Noemi. Silvia Toffanin accoglierà per la prima volta Anna Dello Russo, la giornalista che ha fatto della sua passione per la moda la sua vita. E ancora, la creatività in cucina di Chef Ruben e l’energia di Carmen Di Pietro, ospite con il figlio Alessandro. Infine, il ricordo toccante e l’impegno di Margherita Rebuffoni, mamma di Nadia Toffa, indimenticabile volto de 'Le Iene', scomparsa a soli 40 anni nel 2019. Dalla vittoria di 'Amici 23' alla sua prima partecipazione a Sanremo, Sarah Toscano racconterà come sta vivendo questo momento magico. E sempre dall’esperienza vissuta sul palco dell’Ariston, gli aneddoti irresistibili di Cristiano Malgioglio. A Verissimo tornerà Chiara Balistreri, la ragazza che ha vissuto per anni l'incubo delle violenze da parte dell'ex fidanzato, ma che con coraggio è riuscita a lanciare un grido d’aiuto via social e ora piano piano sta cercando di ricostruire la sua vita. Inoltre, intensa intervista per la fenomenale pallavolista azzurra, campionessa olimpica, Myriam Sylla. 
Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli, neo genitori di Kian, racconteranno come stanno vivendo questa nuova fase della loro vita. Infine, ritratto di famiglia per Lino Banfi, in veste di dolce bisnonno, accompagnato dalla nipote Virginia e la sua piccola Matilde. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette luce e gas, bonus e sconti: a chi spettano

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(Adnkronos) – Nuove misure del governo per contrastare il caro bollette.Il decreto legge, approvato venerdì, contiene, informa Palazzo Chigi, interventi "urgenti in favore di famiglie e imprese" per "agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica e gas".

Tante le misure.Dal bonus di 200 euro per fronteggiare l'emergenza bollette, alla proroga di due anni dell'obbligo al passaggio nel mercato libero per i vulnerabili, all'introduzione di sanzioni per le aziende che non rispetto le nuove misure sulla trasparenza dei contratti, fino a 155 milioni di euro e al ritiro della concessione. Le nuove norme, si sottolinea, ''potenziano e ampliano per il 2025 i meccanismi di protezione delle famiglie a basso reddito, delle piccole e medie imprese e di quelle energivore in relazione ai costi per i consumi energetici, attraverso lo stanziamento di risorse per circa 3 miliardi di euro, senza la creazione di nuovo deficit per il bilancio pubblico''.  
Per le famiglie, si prevede il riconoscimento di un contributo straordinario di 200 euro da aggiungere all’agevolazione già riconosciuta ai clienti domestici con Isee fino a 9.530 euro, 15.000 euro con tre figli, 20.000 euro in caso di più di tre figli.

Nuovo, invece, per i clienti con Isee fino a 25.000 euro.Il contributo sarà riconosciuto nel secondo trimestre 2025 a chi ha già presentato l'Isee e nel primo trimestre utile in caso di nuova presentazione. A copertura dell’intervento si prevede ''l'utilizzo delle risorse disponibili a qualsiasi titolo sul bilancio della cassa per servizi energetici e ambientali'', spiega palazzo Chigi. ''Per contenere il maggior onere causato dall’aumento del costo internazionale del gas naturale, si prevede, allo scattare di determinate soglie di prezzo, un meccanismo di verifica delle maggiori entrate Iva derivanti da tale aumento".  Con il decreto legge bollette ''si interviene poi sul regime di erogazione del servizio di somministrazione di energia elettrica ai clienti vulnerabili, in particolare: si prevede che l’Arera disciplini il servizio di vulnerabilità", prevedendo che tale servizio, si legge nella nota di Palazzo Chigi, "decorra da una data non anteriore alla conclusione del servizio a tutele graduali che si concluderà il 31 marzo 2027". "Oggi il governo ha stanziato 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette" ha detto ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, illustrando in un videomessaggio i contenuti del decreto. "Parliamo di circa un miliardo 600 milioni di euro per le famiglie e di un miliardo 400 milioni per le imprese.

Con questo intervento, le famiglie con un reddito Isee fino a 25mila euro, quindi la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta", ha aggiunto la presidente del Consiglio. "È un contributo che salirà a oltre 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei con un Isee fino a 9.530 euro.Inoltre abbiamo prorogato di due anni l'obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero". Con il decreto bollette "andiamo incontro anche alle imprese, in particolare tagliamo gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%", ha sottolineato Meloni. Le misure contenute nel decreto legge bollette sono "ripartite tra 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 miliardi sul sistema imprese'', ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale, confermando il bonus da 200 euro a famiglia, ha spiegato che il provvedimento ''si compone di due parti, una contingente, sulla situazione di eccezionale tensione dei prezzi dell'energia e quindi sulle bollette, e una di interventi strutturali, più di sistema''. Del bonus bollette ''ne beneficeranno tutti, anche quelli che già oggi prendono mediamente 320 euro di bonus sociale'', ha precisato Giorgetti sottolineando che "è un contributo che andrà a valere sulle bollette concentrate nel prossimo trimestre, nell'auspicio, che peraltro è dimostrato dall'andamento dei prezzi di mercato, è che si riducano''. ''Subordinato a questo è l'Isee, quindi chi non ne è dotato dovrà in qualche modo dotarsi'', ha quindi ricordato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky: “Voglio la pace”. Trump valuta stop aiuti a Ucraina

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(Adnkronos) – "Sono pronto per la pace ma dobbiamo essere in una posizione di forza.Dobbiamo avere un esercito forte, dobbiamo avere i partner al nostro fianco e dobbiamo avere garanzie di sicurezza.

Non ho ragione?".Dopo lo scontro con Donald Trump, Volodymyr Zelensky prova a inviare messaggi concilianti agli Stati Uniti in un'intervista a Fox News, mentre si profila l'ipotesi di uno stop immediato della Casa Bianca agli aiuti militari a Kiev. Il presidente ucraino è stato 'cacciato' dopo la lite con il presidente degli Stati Uniti, che ha attaccato Zelensky con parole durissime: "Non vuole la pace", la sintesi di Trump.  Una fonte dell'amministrazione Trump ipotizza, come riferisce il Washington Post, che il presidente potrebbe bloccare con effetto immediato l'invio di aiuti militari.

Lo stop scatterebbe per missili, radar, veicoli, munizioni: si tratta di pacchetti da miliardi di dollari che hanno un ruolo vitale per la difesa ucraina. "Lo scontro non è positivo" "Lo scontro era studiato a tavolino?Non so.

Quello che è successo non è positivo.Credo sia stata una situazione dura, siamo stati molto diretti.

Vengo negli Stati Uniti e sento che il presidente ucraino è un dittatore, che i soldati fuggono, che milioni di civili sono morti…Mi chiedo dove sia l'amicizia tra Ucraina e Stati Uniti", dice ricordando affermazioni fatte anche da Trump. "Il rapporto tra i due paesi va al di là dei due presidenti.

Il popolo americano ha contribuito a salvare il popolo ucraino.Io sono molto grato agli americani, al presidente Trump e al Congresso per sostegno.

Nessuno vuole la fine della guerra più di noi ucraini, credo che dobbiamo stare dalla stessa parte per fermare Putin", dice Zelensky. La pace, come diceva il presidente Reagan, non è una semplice assenza di pace.Serve una pace solida e duratura.

Non credo di aver fatto nulla di male, ho sempre avuto rispetto per gli Stati Uniti.Siamo partner, dobbiamo essere trasparenti", dice Zelensky.  "Ho detto che dobbiamo firmare questo documento, volevo sentire dal presidente Trump come intende fermare Putin.

Parlo come presidente di un popolo che è in guerra da 3 anni, la gente vuole sentire che l'America starà dalla nostra parte e non con la Russia". L'accordo sulle terre rare "è un primo passo verso le garanzie di sicurezza" necessarie per Kiev.Secondo Zelensky, il capitolo relativo alle "infrastrutture delle garanzie di sicurezza" fa parte dell'accordo sulle risorse minerarie.

Non è chiaro, dalle risposte del presidente ucraino, quanto siano esplicite tali garanzie. Quello che è successo alla Casa Bianca "non è positivo per entrambe le parti.Gli americani sono i nostri migliori amici, gli europei sono i nostri migliori amici.

I russi per noi sono assassini, il nostro atteggiamento in questo senso non può cambiare.Non significa che non vogliamo la pace, ma vogliamo che la realtà sia riconosciuta.

L'Ucraina vuole la pace e l'avrà.Dico solo che deve essere una pace giusta e duratura, anche l'Ucraina deve essere al tavolo", afferma.  Trump potrebbe interrompere con effetto immediato l'invio di aiuti militari a Kiev: missili, veicoli, munizioni. "Sarebbe durissima per noi senza il supporto americano, ma noi non possiamo perdere la nostra libertà", dice Zelensky, chiedendo ancora agli Stati Uniti di "condividere quali siano le garanzie di sicurezza". A chi sostiene che la situazione potrebbe sbloccarsi con la sua uscita di scena, replica: "Dovrei dimettermi?

Lo può decidere solo il popolo ucraino.Ho fatto quello che dovevo.

Gli americani votano per il presidente degli Stati Uniti, gli ucraini votano per il proprio presidente". Trump ha detto che si considera equidistante tra Putin e Zelensky. "Devo essere onesto, vorrei che fosse più dalla nostra parte.La guerra tra Ucraina e Russia è iniziata perché Putin ha portato la guerra nelle nostre case.

Gli ucraini vogliono che gli Usa siano decisamente dalla nostra parte", dice Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella: Finale 0-1 (33′ Okwonkwo)

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Benvenuti nella diretta testuale di Juve Stabia – Cittadella valevole per la giornata n.28 del campionato di serie BKT 2024/2025.

Presentazione

La Serie B si appresta a vivere un nuovo, entusiasmante turno che vedrà la Juve Stabia ospitare il Cittadella in una sfida che si preannuncia interessante e ricca di motivazioni per entrambe le squadre. Analizziamo nel dettaglio il momento delle due formazioni, in vista del match.

La Juve Stabia sta disputando un campionato di tutto rispetto, andando oltre le aspettative di inizio stagione e posizionandosi saldamente nella zona playoff. Con 39 punti conquistati in 27 partite, frutto di 10 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte, la squadra campana occupa attualmente il 6° posto in classifica. Nonostante una differenza reti neutra (32 gol fatti e 32 subiti), la formazione allenata da mister Pagliuca ha dimostrato di possedere solidità e determinazione, caratteristiche che le hanno permesso di mantenersi costantemente nelle posizioni di vertice.

Tuttavia, nell’ultimo turno di campionato, la Juve Stabia ha subito una battuta d’arresto, perdendo 3-1 in trasferta contro il Pisa. Questo risultato ha interrotto una serie positiva di due partite con altrettante vittorie, durante le quali la squadra aveva dimostrato un buon equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Nonostante la buona stagione complessiva, il tecnico dovrà focalizzarsi in particolare sulla fase difensiva, dato che la squadra ha incassato 32 reti in 27 partite, e sulla necessità di migliorare il rendimento nelle partite giocate lontano dal proprio stadio. Il match contro il Cittadella rappresenta quindi un’ottima occasione per la Juve Stabia per continuare la striscia di vittoria tra le mura amiche e consolidare la propria posizione in classifica.

Situazione decisamente più complessa per il Cittadella, che si trova a navigare in acque agitate di classifica. La squadra veneta occupa attualmente il 13° posto con 30 punti, frutto di 7 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte. Con una differenza reti negativa (20 gol fatti e 39 subiti), il Cittadella fatica a trovare continuità di risultati e si trova pericolosamente vicino alla zona playout. Uno dei principali problemi della formazione granata è rappresentato dalla poca prolificità dell’attacco, il secondo peggiore del campionato, che rende indispensabile un miglioramento significativo nella fase offensiva per risalire la china e allontanarsi dalle zone basse della classifica.

Nell’ultima giornata, il Cittadella è stato sconfitto in casa 0-2 contro il Modena, un risultato che ha dimostrato che evidenziato ancora le difficoltà nel concretizzare le occasioni da gol create ma soprattutto di avere una difesa molto fragile. La trasferta di Castellammare di Stabia rappresenta per il Cittadella una vera occasione di riscatto: un’opportunità per dimostrare il proprio valore soprattutto fuori casa, conquistare punti preziosi e dare una sterzata decisiva alla propria stagione, allontanandosi così dalla zona retrocessione.

Sestetto arbitrale

Il direttore di gara è il sig. Daniele Perenzoni della sezione AIA di Rovereto

Assistenti: sig. Marco Scatragli della sezione AIA di Arezzo e sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Dario Di Francesco della sezione AIA di Ostia Lido

VAR: sig. Matteo Gariglio della sezione AIA di Pinerolo

AVAR: sig. Francesco Meraviglia della sezione AIA di Pistoia

Tabellino Ufficiale

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero (78′ Mosti), Varnier, Bellich; Floriani Mussolini (89′ Morachioli), Buglio, Leone (87′ Meli), Pierobon (45′ Dubickas), Fortini; Piscopo (78′ Sgarbi), Adorante.

A disp.: Matosevic, Quaranta, Peda, Rocchetti, Baldi, Gerbo, Louati.

All.: Pagliuca.

Cittadella (3-5-2): Kastrati; Salvi, Pavan, Carissoni; D’Alessio, Vita, Amatucci, Palmieri (78′ Tessiore), Rizza (78′ Masciangelo); Okwonkwo (47′ Pandolfi), Rabbi (91′ Desogus).

A disp.: Cardinali, Maniero, Casolari, Matino,

91ooVoltan, Piccinini, Sanogo.

All.: Dal Canto.

Arbitro: Perenzoni di Rovereto.

Angoli: 8 – 4

Ammoniti: 38′ Vita, 42′ Palmieri, 49′ Pandolfi, 73′ Adorante, 76′ Rizza

Espulsi: 36′ La Penna, Carbone e Aurino

Recupero: 1′ min pt – 5 min st

Note: Giornata piovosa con cielo coperto. Terreno sintetico in buone condizioni.

PRIMO TEMPO

1′ Il Cittadella parte subito in contropiede dopo l’errore di Bellich, in area però c’è Ruggero che è attento e libera in calcio d’angolo con un pò di affanno.

4′ Risponde la Juve Stabia: Palla lunga recuperata da Piscopo che la scarica su Fortini il quale si accentra e vede l’arrivo di Pierobon che controlla e calcia a rete non riuscendo ad inquadrare la porta.

11′ Altra occasione per la Juve Stabia con Buglio che penetra in area ma calcia centralmente tra le braccia di Kastrati

17′ Le Vespe attaccano ancora con Buglio che serve dalla parte opposta Mussolini che di testa non riesce a dare forza e angolazione alla conclusione

34′ Cittadella in vantaggio: Lancio lungo per Rabbi errore di Varnier che si gira male, interviene Ruggero in disperato tentativo di chiusura ma la palla resta in area e Okwonkwo calcia a rete colpendo il palo interno finendo alle spalle di Thiam.

37′ Ammonito Vita per fallo su Fortini

39′ Leone si incarica della punizione trovando la risposta di Kastrati in angolo.

41′ Ammonito Palmieri per brutto fallo su Pierobon

43′ Cittadella ancora pericoloso: Okwonkwo colpisce la parte alta della traversa.

Il Direttore di gara concede 1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Pierobon con Dubickas

47′ Il Cittadella sostituisce Okwonkwo con Pandolfi

49′ Ammonito Pandolfi per fallo su Thiam, gamba alta e tesa

61′ Occasione per il Cittadella: Pandolfi vince un contrasto su Ruggero, la palla arriva a Rabbi che aspetta l’ingresso in area dell’ex Juve Stabia per servirlo, tiro di quest’ultimo con la palla che viene bloccata da Thiam

65′ Calcio d’angolo battuto da Buglio che trova Varnier in area che di testa non riesce ad inquadrare la porta

73′ Ammonito Adorante per entrata dura su Rizza. Salterà la prossima gara per squalifica

78′ Il Cittadella sostituisce Palmieri e Rizza con Tessiore e Masciangelo mentre La Juve Stabia fa entrare Sgarbi e Mosti per Piscopo e Ruggero

85′ Cittadella ancora pericoloso con Tessiore che entra in area dalla sinistra e calcia a rete ma Thiam e attento e di piede riesce a respingere il tiro.

87′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Meli

89′ La Juve Stabia sostituisce Mussolini con Morachioli

Il Direttore di gara concede 5 minuti di recupero

91′ Il Cittadella sostituisce Rabbi con Desogus

Finisce con una sconfitta della Juve Stabia pesante nell’economia del campionato con il Cittadella che è stato bravo a capitalizzare l’occasione generata dall’errore della difesa stabiese. Le Vespe hanno giocato sotto ritmo e non sono state capace di creare una reazione degna di nota.