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Allarme Listeria: alcuni prodotti surgelati ritirati dal mercato, i dettagli

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Allarme Listeria: alcuni prodotti surgelati ritirati dal mercato, i dettagli

E’ allarme Listeria, dalla Germania al Regno Unito passando per l’Austria, in Europa, continuano ad aumentare i prodotti ritirati dal mercato. Il pericoloso batterio, di cui è in corso un’epidemia dal 2015 che nel vecchio continente ha causato 47 casi e 9 decessi, si trasmette attraverso cibi contaminati ma viene ucciso attraverso la cottura. Diverse le marche coinvolte nell’operazione precauzionale che riguarda mais e verdure.

La Findus, sul proprio sito web, ha elencato i prodotti interessati dal ritiro, e sono:  Minestrone Tradizione da un KG (L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (L7327, L7326, L7304 e L7303); Minestrone Leggeramente Sapori Orientali 600g (L7257, L7292, L7318, L8011) e Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (L7306). Chi si trovasse in possesso dei prodotti in questione, è invitato a contattare, per qualunque informazione, il numero verde 800906030 o l’indirizzo mail urgente@findus.it. Il richiamo precauzionale e su base volontaria, precisa infine l’azienda, “si riferisce esclusivamente ai lotti dei prodotti menzionati e non riguarda in nessun modo né altri lotti degli stessi prodotti, né altri prodotti a marchio Findus”.

Lo stesso vale per la Lidl, i cui prodotti surgelato ritirati, sono quelli a marchio Freshona nei punti vendita della sola Sicilia. L’annuncio da parte della GREENYARD N.V., è sul sito della Lidl. Questi i lotti: Art. 79520 “Freshona” Mais surgelato, 450g Codice a barre 20417963; Art. 12105 “Freshona” Mix di verdure surgelate, 1000g – Assortimento Gemüsemix – Mix di verdure Codice a barre 20039035.

“Findus tiene a precisare – prosegue l’azienda – che la categoria dei prodotti oggetto del richiamo prevede il consumo solo previa cottura, come chiaramente indicato sulle confezioni. La cottura del prodotto annulla ogni potenziale rischio per la salute”. (ANSA)

Milano: gli agenti delle bike della Polizia arrestano due spacciatori

Nel pomeriggio di ieri gli agenti delle bike della Questura durante il normale servizio di controllo del territorio hanno arrestato due spacciatori in due distinti interventi all’interno del Parco Sempione.

Nel  primo pomeriggio i poliziotti hanno arrestato un 26enne della Costa d’Avorio , trovato in possesso di involucri di marijuana del peso complessivo superiore a 8 grammi. Successivamente a seguito di ulteriori controlli, gli agenti hanno arrestato un 36enne della Nigeria mentre stava vendendo delle dosi di marijuana.

NORD – CRONACA

Milano: la Polizia di Stato arresta due spacciatori.

Nel pomeriggio di ieri gli agenti delle bike della Questura durante il normale servizio di controllo del territorio hanno arrestato due spacciatori in due distinti interventi all’interno del Parco Sempione.

Nel  primo pomeriggio i poliziotti hanno arrestato un 26enne della Costa d’Avorio , trovato in possesso di involucri di marijuana del peso complessivo superiore a 8 grammi. Successivamente a seguito di ulteriori controlli, gli agenti hanno arrestato un 36enne della Nigeria mentre stava vendendo delle dosi di marijuana.

Castellammare, LeU: “La città è ancora senza Giunta”

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Liberi e Uguali: “A due settimane dalla vittoria, il sindaco Gaetano Cimmino non ha ancora nominato i suoi assessori”

Castellammare di Stabia, ecco il commento di LeU, riguardo l’alone di mistero, che ancora c’è sui nominativi della Giunta Cimmino. All’interno di un comunicato a noi inviato, si legge: “Finiti da tempo i festeggiamenti per il risultato elettorale che lo ha portato sulla poltrona di sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino è ancora un uomo solo al comando. Non ha ancora provveduto a nominare la sua squadra di assessori, e non è nemmeno chiaro se si tratterà di una squadra di tecnici, come da lui stesso dichiarato in più occasioni, o di politici, come invece vorrebbe la sua maggioranza.”

E ancora: “O di metà e metà. O di assessori a turno, sei mesi per uno. Insomma, le tante emergenze della città devono attendere che il neo sindaco si destreggi tra le pretese delle varie liste che hanno condiviso la sua battaglia elettorale e che ora gli presentano il conto.

Dal suo stesso partito, ovvero Forza Italia, alle civiche ‘Gaetano Cimmino Sindaco Di Stabiae’, ‘Solo Per Castellammare’, ‘Adesso Basta’, passando per l’UdC -rivoluzione Cristiana, Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini.”

“Tutti a richiedere ‘un posto al sole’, mentre la città langue in attesa di politici tecnici o tecnici politici che comincino ad amministrarla. Per ora, l’unico nome sicuro è quello del maggiore dei Carabinieri Gianpaolo Scafarto, che ha accettato la nomina alla Legalità. Per il resto, silenzio.”

Il comunicato conclude: “Chiediamo al sindaco Cimmino di trovare la quadra al più presto, perché Castellammare non può permettersi di attendere oltre; dopo il commissariamento seguito allo scioglimento dell’amministrazione Pannullo, è ora che si metta mano all’amministrazione ordinaria. Non è concepibile che il sindaco sia ancora ostaggio dei suoi alleati, invece di pensare, come ha dichiarato nel suo programma elettorale, solo ed esclusivamente al bene della città. Se questo è l’inizio della sua gestione di Palazzo Farnese, non comincia certo con il piede giusto.”

Napoli, uomo entra in un bar e rimane folgorato dal frigo gelati: i dettagli

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Napoli, uomo entra in un bar e rimane folgorato dal frigo gelati: i dettagli

Napoli, nel terrore una delle spiagge più conosciute, belle e affollate della città: pariamo della spiaggia La Gajola, luogo dove si è consumata la vicenda. Un uomo, italiano 45 anni circa, è rimasto folgorato da una scarica elettrica emanata dal frigo gelati presente all’ interno del bar in spiaggia.

L’uomo, a seguito della scossa, è caduto a terra, perdendo i sensi. Il primo soccorso è stato fatto da alcuni bagnanti, i quali gli hanno praticato il massaggio cardiaco che, probabilmente, è riuscito a salvargli la vita.

L’uomo ha ripreso conoscenza dopo alcuni minuti, ma ovviamente era in stato confusionale, così è stato  accompagnato all’ ingresso del parco, dove stava aspettando l’ambulanza, data la difficoltà di quest’ultima a raggiungere il luogo dove si è consumata la vicenda. La notizia riportata dal giornale “InterNapoli”.

Torre Del Greco, sinergia tra le forze dell’ordine: stask force per la sicurezza dei bagnanti, i dettagli

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Torre Del Greco, sinergia tra le forze dell’ordine: stask force per la sicurezza dei bagnanti, i dettagli

Torre del Greco, grande sinergia da parte delle forze dell’ordine per garantire un’«estate tranquilla» ai bagnanti. La task force, che vede interessati i carabinieri della Stazione Capoluogo,  gli agenti di polizia di stato e della Capitaneria di porto, i medici dell’Unità prevenzione collettiva Asl e gli agenti della Polizia municipale di Torre del Greco, hanno effettuato numerosi sequestri e denunce su tutte le strutture turistiche ricreative e balneari.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, i  controlli hanno riguardato in maniera particolare la sicurezza della balneazione, lo smaltimento dei rifiuti, la costruzione di manufatti non autorizzati, la somministrazione di alimenti e bevande ed il rispetto delle norme in materia di pubblica sicurezza.

Sono state accertate  alcune infrazione per le quali sono state dettate prescrizioni per la risoluzione del problema. Due persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria per detenzione di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, dopodichè gli alimenti sequestrati, sono stati distrutti.

La sinergia non si concluderà qui, infatti i controlli continueranno per tutta la durata della stagione estiva.

Il Papa sul Medio Oriente: “E’ una terra calpestata”

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Il Papa sul Medio Oriente: “E’ una terra calpestata”

Papa Francesco sul Medio Oriente: “terra calpestata” per interessi altrui, devastata a causa della corsa al riarmo, sfruttata per i suoi giacimenti energetici. E allora il pontefice, anche a nome delle Chiese cristiane radunate a Bari, dice al mondo una serie di “Basta!”: “Basta ai tornaconti di pochi sulla pelle di molti! Basta alle occupazioni di terre che lacerano i popoli! Basta usare il Medio Oriente per profitti estranei al Medio Oriente!”. E basta anche all’indifferenza perché “uccide, e noi vogliamo essere – ha sottolineato il pontefice – voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”. “Non si può alzare la voce per parlare di pace mentre di nascosto si proseguono sfrenate corse al riarmo”; poi Francesco condanna anche chi “non guarda in faccia a nessuno pur di accaparrarsi giacimenti di gas e combustibili senza ritegno e senza scrupoli”. (ANSA)

Castellammare, il Sindaco Cimmino: “Ottimo lavoro degli uomini della municipale”

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Castellammare, il Sindaco Cimmino: “Ottimo lavoro degli uomini della municipale”

Castellammare di Stabia, queste le parole del Sindaco Cimmino, in merito al lavoro svolto dagli agenti della polizia municipale, per quanto riguarda l’aggressione avvenuta ai danno di un ciclista, il 19 giugno a Corso De Gasperi: “Non posso che complimentarmi per la brillante attività degli uomini del comando di polizia municipale di Castellammare di Stabia, guidati da Antonio Vecchione, che insieme agli agenti del commissariato di Ps, sono giunti all’identificazione dei responsabili dell’aggressione avvenuta il 19 giugno al corso Alcide De Gasperi. ”

Continua la nota: “Dal momento in cui il ciclista Ciro Balzano è stato spintonato e picchiato, i vigili urbani non si sono mai dati pace. Un certosino lavoro d’intelligence: i frame della videosorveglianza e le perquisizioni hanno portato all’individuazione di cinque responsabili. Responsabili che, come fin troppi fatti di cronaca ci hanno raccontato ultimamente, sono minorenni. Giovanissimi che hanno rischiato di uccidere un uomo innocente.”

“La sfida della sicurezza in città è difficile ed ha tante sfaccettature, ma la stiamo affrontando con le idee, la forza e gli uomini giusti. Prevenzione, scuole ed azioni mirate con le associazioni: questo il terreno su cui si sta muovendo la mia amministrazione”, così conclude la nota del Sindaco.

Sorrento, l’Ambasciatore della Repubblica dell’India in Italia in visita alla città: i dettagli

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Sorrento, l’Ambasciatore della Repubblica dell’India in Italia in visita alla città: i dettagli

Sorrento, visite importanti in città: il sindaco Giuseppe Cuomo, ha incontrato nella giornata di ieri Reenat Sandhu, ambasciatore della Repubblica dell’India.
Una mite chiacchierata dove diplomatico indiano ha manifestato al primo cittadino sorrentino, il proprio apprezzamento per la bellezza dei luoghi e l’ospitalità di Sorrento.

Il Sindaco, nel dare il benvenuto all’ambasciatore, ha sottolineato di “sentirsi onorato per questa visita speciale” e nel ringraziarla, ha comunicato l’intenzione di celebrare il 70esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia ed India promuovendo un gemellaggio con una città turistica indiana con la quale attivare relazioni di mutuo interesse.

Inoltre lo stesso Cuomo ha riferito di essere disponibile a fare una collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica dell’India, per stabilire un momento di incontro con la cultura indiana da tenersi nel prossimo mese di settembre.

L’ambasciatore Sandhu ha salutato favorevolmente i propositi del sindaco che “Saranno assecondati – ha spiegato – in quanto in perfetta sintonia con le buone relazioni di amicizia e commerciali esistenti tra Italia ed India, come testimoniato dalla visita del presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni in India l’ottobre scorso su invito del presidente Narendra Modi e la recente visita del 17 e 18 giugno scorso del ministro degli Esteri Indiano Sushma Swaraj con i rappresentanti del nuovo governo italiano, il primo ministro Giuseppe Conte ed il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi”.

Torre Annunziata, maglietta rossa in spiaggia per dire si all’accoglienza dei migranti: i dettagli

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Torre Annunziata, maglietta rossa in spiaggia per dire si all’accoglienza dei migranti: i dettagli

Torre Annunziata,  parte una manifestazione in spiaggia per dire “no all’emoraggia di umanità, sì invece alla politica dell’accoglienza”, dai ragazzi a rischio e dai giovani extracomunitari ospiti della casa famiglia salesiana “Mamma Matilde Sorrentino”.

Questa iniziativa è stata promossa in tutta Italia dall’associazione Libera e da don Luigi Ciotti, ed oggi ha avuto luogo al Lido Mappatella di Torre Annunziata. L’appello di Don Antonio Carbone, il salesiano che gestisce la Comunità intitolata alla mamma torrese uccisa nel 2004 per aver denunciato i pedofili del rione Poverelli,  ha avuto luogo tra una folla di bagnanti attoniti.

Con megafono alla mano Don Antonio ha detto: “Abbiamo scelto questa spiaggia, il suo mare, per ricordare a tutti quali rischi affrontano soprattutto i giovani che si imbarcano dalle coste africane verso l’Italia per un viaggio della speranza alla ricerca di un futuro migliore. Viaggio che, spesso, è sinonimo anche di morte. Questi ragazzi, oggi, indossando una semplice maglia rossa, vogliono dirci che non rappresentano un pericolo. Anzi, sfidando il mare, loro stessi mettono a repentaglio la vita”.

Parola molto significative e profonde quelle del sacerdote, seguite da un minuto di religioso silenzio di lutto e di rispetto per tutti i migranti morti in mare. (Fonte Il Mattino)

Napoli, detenuto nel carcere di Poggioreale incendia un materasso: evacuati 70 galeotti

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Detenuto nel carere di Poggioreale di Napoli da fuoco a un materasso: agenti penitenziari intossicati, 70 galeotti evacuati

Giornata movimentata al carcere di massima sicurezza di Napoli: secondo quanto riportato da ilMattino, un detenuto avrebbe dato fuoco a un materasso nella sua cella, nel carcere di Poggioreale, costringendo la polizia penitenziaria a evacuare 70 persone circa. Secondo quanto emerso, alcuni agenti della polizia penitenziaria sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche a causa dell’ inalazione dei fumi che hanno reso l’aria irrespirabile. A rendere noto è Leo Beneduci, Segretario Generale dell’O. S. A. P. P.
(Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). “L’ episodio è avvenuto – spiega Beneduci – al terzo piano del reparto Milano, dove sono allocati detenuti allontanati da altri settori ai sensi dell’Articolo 32 dell’ordinamento penitenziario e spesso si tratta di detenuti che manifestano disturbi di natura psichiatrica”. Il sindacalista definisce “preoccupante il fatto che a seguito dell’incendio del materasso sarebbero state disponibili per tre piani solo due maschere antigas di cui il personale presente purtroppo non conosceva l’utilizzo“.
Non è ancora noto come il detenuto sia riuscito ad appiccare l’incendio. L’ episodio avrebbe potuto comportare conseguenze ben più gravi, ma per fortuna il personale del carcere è riuscito celermente a far rientrare l’ emergenza.

Castellammare, la star della tv trash condivide un video musicale: pioggia di insulti dai concittadini

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Pioggia di insulti e minacce nei confronti del fenomeno della tv trash italiana: Nozzolino pubblica video musicale, ma i concittadini di Castellammare non gradiscono

C’è chi lo trova simpatico e coglie l’occasione per scattare selfie con lui nelle sue comparsate in Villa Comunale e c’è chi non si lascia proprio coinvolgere dal suo personaggio. Ma quella andata in onda ieri è stata una brutta pagina per la comunità stabiese: Francesco Nozzolino, celebre personaggio della tv trash italian, originario di Sarno, è stato letteralmente sommerso da una pioggia di insulti sotto il suo nuovo video musicale, nel quale si esibisce in una spassosa cover della “Danza della panza”, canzone molto amata dai bambini, scritta da Mimmo Mirabelli. Nozzolino, reso celebre da una partecipazione a Ciao Darwin, la trasmissione Mediaset condotta da Paolo Bonolis, ha deciso ingenuamente di continuare la sua carriera come fenomeno trash, tanto da prestare quasi quotidianamente il proprio volto a trasmissioni televisive come Pomeriggio 5 condotto da Barbara D’Urso.
Il video pubblicato ieri, nel quale oltre a indossare un improponibile tutù da ballerina dimostra anche di avere una modesta intonazione, ha attirato non solo commenti ironici a cui facilmente si presta, ma anche – purtroppo – terribili offese e incitamenti alla violenza.
“Sopprimetelo”, “Dov’è il mio fucile?” si legge in alcuni commenti. E c’è chi addirittura addossa a Nozzolino la rappresentanza di “tutti i problemi del mondo”. Lo scorso febbraio fu anche circondato e aggredito da una babygang mentre passeggiava in strada. Il trash, che da tempo è diventato un vero e proprio genere televisivo, nasce anche con l’intento di sdrammatizzare la ripetitività e le fatiche della vita quotidiana, fatta di regole e convenzioni, di fornire un facile bersaglio su cui sfogare le proprie frustrazioni. Un teatro dell’assurdo, ma molto più pop. Ma scagliarsi con commenti così feroci (molti sono stati anche censurati dalla sua pagina) contro un giovane che ha imparato a ridere di tutti i suoi problemi, tra cui la scomparsa prematura della madre, non è adatto ad una città che il giorno prima si schiera contro i bulli, le babygang, in manifestazioni di solidarietà per le vittime ed il giorno dopo imbraccia fucili virtuali dimostrando che il seme che intende estirpare è radicato in tutti.
Nozzolino ha suscitato anche solidarietà diffusa da una piccola parte della comunità, come quella del cantautore stabiese Alessandro Criscuolo che ha pubblicato sulla sua pagina social gli screen degli insulti, commentando: “Francesco Nozzolino è antipatico a tantissime persone. Addirittura c’è chi lo schifa e chi lo vuole morto SOLO PERCHÉ LUI RIESCE AD ESSERE SE STESSO FREGANDOSENE DEGLI ALTRI. Quelli che invece commentano in quella maniera becera, dimostrano di avere una vita infelice. Gli propongo uno psicologo.”
Questa sera, alle ore 20:00, la città di Castellammare scenderà in strada per manifestare ancora una volta la propria vicinanza verso gli “ultimi” e i più deboli, indossando una maglia rossa, come voluto dall’iniziativa di Don Luigi Ciotti. Chissà che qualcuno non porti con se una XXXL rossa per non prendersi troppo sul serio.

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A cura di Mario Calabrese

UFFICIALE – Juve Stabia, il 2002 Annibale ceduto al Parma

Il comunicato ufficiale della cessione

Giuseppe Annibale, difensore centrale, classe 2002, è ufficialmente un nuovo giocatore del settore giovanile del Parma: “Il settore giovanile e tutta la Juve Stabia comunicano di aver completato il trasferimento del difensore centrale, classe 2002, Giuseppe Annibale al Parma Calcio 1913. Dopo un’ottima stagione nelle fila degli Under 17, alla giovane vespetta va il nostro migliore augurio per una carriera fruttuosa. A lui il ringraziamento per quanto fatto a difesa della casacca gialloblè. Un altro prodotto del nostro settore giovanile spicca il volo in un club della massima categoria”.

Giuseppe Annibale ha disputato una stagione esaltante, sotto età, nella categoria Under 17 allenata da Gianluca Macone che ha raggiunto i playoff. Difensore centrale, grande struttura fisica, era entrato anche nel giro della Nazionale qualche tempo fa. Un premio giunto dalla società che cerca di valorizzare sempre il proprio settore e i propri ragazzi, diventando riferimento anche a livello di giovani. Sotto la guida attenta del responsabile Saby Mainolfi, e dei propri allenatori, il giovane ha avuto modo di crescere e sviluppare le propri doti. Intermediario per la fumata bianca del trasferimento, il consulente Enrico Maria Amore. Ad Annibale non resta che fare un grosso in bocca al lupo.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Napoli, il Rione Sanità ospita la palestra di boxe per minori a rischio del parroco di quartiere: i dettagli

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Il Rione Sanità di Napoli ospita la palestra di boxe per minori a rischio fortemente voluta dal parroco don Antonio Loffredo: gara di solidarietà per la realizzazione

Una palestra di boxe per i minori a rischio del Rione Sanità. Un progetto che, finalmente, grazie all’impegno del parroco don Antonio Loffredo, vedrà la luce martedì prossimo. A presentarlo, riferisce ilMattino era stato di recente proprio padre Antonio, nel corso di una conferenza stampa alla Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte, insieme ad alcuni dei ragazzi del rione che gli avevano chiesto di avere uno spazio dove potersi allenare.
Oggi, a pochi mesi di distanza, quel sogno si avvera per chi vuole diventare un pugile, ma anche per chi vuole passare qualche ora in compagnia, dimenticandosi delle difficoltà quotidiane. Un progetto che, va detto, è stato reso possibile grazie al sostegno dell’associazione L’Altra Napoli onlus presieduta da Ernesto Albanese, che spiega: «Insieme alla Fondazione San Gennaro abbiamo ascoltato negli ultimi mesi la richiesta sempre più urgente da parte dei giovani del Rione Sanità di un luogo da destinare allo sport ed in particolare al pugilato». «Abbiamo deciso così – rimarca Albanese – di rispondere senza indugio a questa esigenza destinando ai ragazzi uno spazio  insolito:  la  sala  del  tesoro  e  la  sagrestia della basilica di Santa Maria della Sanità. Sentiamo l’esigenza di inaugurare  questo  spazio  provvisorio e di intraprendere insieme un nuovo  percorso  che  mette  al  centro  il  benessere, in  tutte  le sue forme».
Il taglio del nastro si terrà il 10 luglio alle 11, nel chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità, con la presentazione del progetto sportivo realizzato dalla Fondazione San Gennaro, in collaborazione con L’Altra Napoli onlus, Gruppi Sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro, Questura di Napoli e Federazione Pugilistica Italiana. Interverranno, oltre a padre Loffredo e Albanese, il vice presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Enrico Apa, il presidente delle Fiamme Oro, dirigente superiore della Polizia di Stato Francesco Montini, il vicario episcopale della Diocesi di Napoli, don Tonino Palmese, il questore di Napoli, Antonio De Jesu.
Uno schiaffo, o meglio, un pugno in pieno volto al fenomeno delle babygang e la devianza giovanile.

Torre del Greco, stabilimento balneare si trasforma in discoteca senza autorizzazioni: disposto il sequestro

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Di sera lo stabilimento balneare di Torre del Greco si trasforma in discoteca senza autorizzazioni: Carabinieri interrompono il party e sequestrano la struttura

Organizzano una serata tra musiche e balli da discoteca nello stabilimento balneare di Torre del Greco, ma arrivano i carabinieri e “rovinano” la festa a tutti.
I carabinieri della Stazione “Torre del Greco” hanno denunciato per mutamento di destinazione d’uso e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento l’amministratore 37enne di uno stabilimento balneare di località “passeggiata a mare”.
Secondo quanto riferito da GiustiziaNews24, i fatti si sono verificati nella serata di ieri quando i militari – probabilmente avvertiti da alcuni residenti della zona – hanno fatto un controllo mirato all’interno della struttura e hanno scoperto che era iniziata una serata da ballo a ingresso gratuito. Il tutto senza le previste autorizzazioni. Gli “ospiti indesiderati” hanno rispedito tutti a casa ed hanno posto i sigilli all’intera struttura. Inoltre, l’ area antistante di circa 773 metri quadrati è stata sottoposta a sequestro. Non si sa se lo stabilimento potrà riaprire in tempi brevi.
Si prospetta un’estate di sequestri per i furbetti che puntano al facile guadagno senza le dovute autorizzazioni, sfruttando il desiderio estivo di staccare dalla quotidianità di giovani e turisti che si riversano nelle strutture balneari della Campania.

Scafati Arancione, stoccata sulla gestione dei rifiuti: “Troppe chiacchiere, si perde tempo sui social”

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Gestione dei rifiuti a Scafati, l’affondo del gruppo Scafati Arancione: “Troppe chiacchiere, si perde tempo sui social”

La commissione straordinaria faccia affiancare i manager dell’Acse da un esperto in temi ambientali. Si inviti in città Michele Buonomo di Legambiente e si utilizzino più correttamente i social dell’azienda partecipata. In questi giorni parlano troppe persone senza competenza”.
Sarebbe opportuno che il prefetto Giorgio Manari, responsabile della commissione straordinaria del Comune di Scafati, permetta al responsabile social dell’Acse di fare un corso di formazione sull’utilizzo di Facebook e, allo stesso tempo, faccia affiancare il manager Daniele Meriani ad un esperto in temi ambientali”. Non usa mezzi termini Scafati Arancione, per criticare la gestione dei rifiuti in città. “Sappiamo che si sta facendo il massimo, ma sicuramente non è il meglio per gli scafatesi. Si sta perdendo tempo tra social e incontri con persone che, senza alcuna competenza, possono essere d’aiuto alla società partecipata dell’Ente. Ma perché non si contatta il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, lo si invita a Scafati e si discute con lui su come migliorare la raccolta differenziata e i rapporti con i cittadini? Ma davvero ci vuole tanto a pensare qualcosa di così semplice, che potrebbe dare effetti immediati?”.
Infine, la stoccata: “Siamo consapevoli che la strada per il ripristino della legalità sia lunga, ma sicuramente non porta all’affidamento di appalti alla Helios, azienda che agli scafatesi non porta sicuramente benefici ma solo problemi infiniti. Certamente, dal punto di vista tecnico non possiamo essere forieri di consigli, ma basterebbe il buonsenso per evitare autogol clamorosi. L’Acse deve pensare a gestire i rifiuti trovando soluzioni per rendere meno salata la bolletta dei contribuenti, la polizia municipale a multare chi sversa l’immondizia senza autorizzazioni e i cittadini a rispettare le regole. Si potrebbe optare per le foto trappola in uso in Comuni del circondario e che hanno costi irrisori (poco più di trecento euro). Se ognuno rispettasse questi ruoli penso che le cose migliorerebbero. Quando qualcuno lo capirà allora Scafati sarà un posto migliore. Servono esperti, non tuttologi e leoni da tastiera. Auspichiamo che ci sia un atteggiamento responsabile da parte di tutti”.

Milano, per i 500 anni dalla morte di da Vinci nove mesi di eventi

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MILANO – Per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, il capoluogo lombardo si preparare a nove mesi di mostre e iniziative, da maggio 2019 a gennaio 2020.

 

Celebrare il genio di Leonardo Da Vinci – milanese d’adozione – significa raccontare il suo periodo più fecondo e creativo nella Milano degli Sforza.

Fulcro di questa rassegna il Castello Sforzesco, pronto a riaprire per l’occasione

la Sala delle Asse e svelando al pubblico il “Monocromo” leonardesco dopo l’ultima fase di restauri.

Sempre tra le mura del Castello saranno allestite altre due mostre: il percorso multimediale “Milano di Leonardo”, che ricostruirà virtualmente la Milano al tempo vinciano, e “Leonardo e la Sala delle Asse tra natura, arte e scienza”, con una selezione di disegni originali dell’artista. 

Altre due esposizioni in programma a Palazzo Reale: “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento” e un’altra in collaborazione con il Museo di Storia Naturale, che trasferirà parte della sua collezione a Palazzo Reale. 

Al Leonardo scienziato invece sono dedicate un ciclo di quattro mostre alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana con l’esposizione del Codice Atlantico, oltre a disegni e progetti manoscritti di Da Vinci

 Con la “Leonardo Da Vinci Parade” il Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia in collaborazione con la Pinacoteca di Brera si prepara a esporre un’inedita selezione di modelli storici e affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, che valorizzerà la collezione del museo dedicato proprio a Da Vinci. 

 

In attesa dei nove mesi vinciani, il Polo museale regionale della Lombardia presenta la mostra “Leonardo da Vinci: prime idee dell’Ultima Cena”, dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, e proprio davanti all’opera del refettorio di Santa Maria delle Grazie i tanti disegni preparatori autografi di Leonardo. 

Il Papa a Bari con tutti i patriarchi per una giornata di preghiera per la pace

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Papa Francesco a Bari con i patriarchi cattolici e ortodossi per una giornata di preghiera per la pace: in Medio Oriente guerra ‘nel silenzio di tanti e con la complicità di molti’. “Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, oggi soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”.

Bari (AsiaNews) – Pace per il Medio Oriente, dove imperversano “guerra, violenza e distruzione, occupazioni e forme di fondamentalismo, migrazioni forzate e abbandono, il tutto nel silenzio di tanti e con la complicità di molti”. E’ l’invocazione che si leva da Bari dove, invitati da papa Francesco, sono unite in preghiera le Chiese e le comunità cristiane presenti nella regione.

Là dove “ci sono le radici delle nostre stesse anime”, “l’indifferenza uccide, e noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, oggi soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”.

Accanto a tutti i patriarchi cattolici – Copto di Alessandria, siro di Antiochia, Antiochia dei Maroniti, Antiochia dei greco-melkiti, Nanilonia dei Caldei, Cilicia degli armeni, e latino di Gerusalemme – ci sono gli ortodossi che vedono la contemporanea e non usuale presenza del Patriarcato ecumenico e di quello di Mosca. Accanto a Bartolomeo, c’è infatti il metropolita Hilarion di Volokolamsk, “ministro degli esteri” del Patriarcato di Mosca. E ci sono anche Theodoros II, patriarca greco-ortodosso di Alessandria e di tutta l’Africa, l’arcivescovo Nektarios, in rappresentanza di Theophilos III, patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, , Ignatius Aphrem II patriarca siro-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, Hovakim, vescovo della Chiesa armena di Gran Bretagna e Islanda in rappresentanza di Karekin II patriarca supremo e catholicos di tutti gli armeni, Aram I, catholicos di Cilicia degli armeni, Mar Gewargis III, catholicos patriarca della Chiesa assira d’Oriente.

Per i luterani c’è Sani Ibrahim Azar vescovo della Chiesa evangelica luterana in Giordania e Terra Santa. Ed è presente anche una donna, Souraya Bechealany, segretario generale ad interm del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente.

Un incontro dal tema “Su di te sia pace! Cristiani insieme per il Medio Oriente” cominciato con l’abbraccio di pace tra i leader religiosi presenti che, insieme, hanno reso omaggio a san Nicola, nella basilica che ne conserva le reliquie, e acceso la lampada “uniflamma”, segno di unità tra i cristiani.

Il Papa e i Patriarchi, quindi, sono saliti insieme su pullman e si sono recati alla “Rotonda” sul lungomare di Bari dove si è svolto l’incontro di preghiera con la partecipazione di decine di migliaia di persone.

“Siamo – ha detto Francesco – giunti pellegrini a Bari, finestra spalancata sul vicino Oriente, portando nel cuore le nostre Chiese, i popoli e le molte persone che vivono situazioni di grande sofferenza. A loro diciamo: ‘vi siamo vicini’”.

“Qui contempliamo l’orizzonte e il mare e ci sentiamo spinti a vivere questa giornata con la mente e il cuore rivolti al Medio Oriente, crocevia di civiltà e culla delle grandi religioni monoteistiche. Lì è venuto a visitarci il Signore, «sole che sorge dall’alto» (Lc 1,78). Da lì si è propagata nel mondo intero la luce della fede. Lì sono sgorgate le fresche sorgenti della spiritualità e del monachesimo. Lì si conservano riti antichi unici e ricchezze inestimabili dell’arte sacra e della teologia, lì dimora l’eredità di grandi Padri nella fede. Questa tradizione è un tesoro da custodire con tutte le nostre forze, perché in Medio Oriente ci sono le radici delle nostre stesse anime”.

“Ma su questa splendida regione si è addensata, specialmente negli ultimi anni, una fitta coltre di tenebre: guerra, violenza e distruzione, occupazioni e forme di fondamentalismo, migrazioni forzate e abbandono, il tutto nel silenzio di tanti e con la complicità di molti. Il Medio Oriente è divenuto terra di gente che lascia la propria terra. E c’è il rischio che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata, deturpando il volto stesso della regione, perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente”.

“Questa giornata inizia con la preghiera, perché la luce divina diradi le tenebre del mondo. Abbiamo già acceso, davanti a San Nicola, la ‘lampada uniflamma’, simbolo della Chiesa una. Insieme desideriamo accendere oggi una fiamma di speranza. Le lampade che poseremo siano segno di una luce che ancora brilla nella notte. I cristiani, infatti, sono luce del mondo (cfr Mt 5,14) non solo quando tutto intorno è radioso, ma anche quando, nei momenti bui della storia, non si rassegnano all’oscurità che tutto avvolge e alimentano lo stoppino della speranza con l’olio della preghiera e dell’amore. Perché, quando si tendono le mani al cielo in preghiera e quando si tende la mano al fratello senza cercare il proprio interesse, arde e risplende il fuoco dello Spirito, Spirito di unità, Spirito di pace”.

“Preghiamo uniti, per invocare dal Signore del cielo quella pace che i potenti in terra non sono ancora riusciti a trovare. Dal corso del Nilo alla Valle del Giordano e oltre, passando per l’Oronte fino al Tigri e all’Eufrate, risuoni il grido del Salmo: «Su te sia pace!» (122,8). Per i fratelli che soffrono e per gli amici di ogni popolo e credo, ripetiamo: Su te sia pace! Col salmista imploriamolo in modo particolare per Gerusalemme, città santa amata da Dio e ferita dagli uomini, sulla quale ancora il Signore piange: Su te sia pace! Sia pace: è il grido dei tanti Abele di oggi che sale al trono di Dio. Per loro non possiamo più permetterci, in Medio Oriente come ovunque nel mondo, di dire: «Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9). L’indifferenza uccide, e noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, oggi soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze. Per i piccoli, i semplici, i feriti, per loro dalla cui parte sta Dio, noi imploriamo: sia pace! Il «Dio di ogni consolazione» (2 Cor 1,3), che risana i cuori affranti e fascia le ferite (cfr Sal 147,3), ascolti oggi la nostra preghiera”.

Preghiere e canti in arabo e greco hanno fatto seguito alle parole di Francesco. Così il patriarca Bartolomeo in greco ha chiesto: “Signore Gesù Cristo… ispira cose buone nei cuori di coloro che vogliono la guerra e pacifica anche i nostri cuori, libera noi e tutti gli uomini dai desideri malvagi e avidi e semina nei nostri e nei loro cuori uno spirito di giustizia, di riconciliazione e di amore verso tutti i nostri fratelli”.

A Papa e patriarchi, quindi, sono state consegnate simboliche lampade accese (nella foto). Tutti insieme, quindi, sono tornati alla basilica di san Nicola per un incontro a porte chiuse per parlare della situazione dei cristiani: erano il 20% della popolazione del Medio Oriente prima della Prima guerra mondiale, ora sono il 4%.

La Chiesa cattolica vorrebbe che nei Paesi del Medio Oriente si affermasse il principio che in Occidente sembra scontato – anche se oggi qualcuno lo mette in discussione – che tutti i cittadini sono uguali, indipendentemente da razza e religione. Da qui nascono i diritti uguali per ogni persona, compreso quello alla libertà religiosa. Un principio la Chiesa cattolica giudica fondamentale per la coesistenza pacifica. (FP)

Italia unita con le magliette rosse: boom di adesioni all’iniziativa lanciata da Don Luigi Ciotti

Italia unita con le magliette rosse, boom di adesioni all’iniziativa lanciata da Don Luigi Ciotti: “Fermare l’emorragia di umanità”

Boom di magliette rosse per l’iniziativa lanciata dal presidente di Libera don Luigi Ciotti, da Legambiente, Arci e Anpi, per fermare l’emorragia di umanità. Numerosi eventi sono stati organizzati in tutta Italia, nelle città che hanno aderito al messaggio.
Un paese colorato di magliette rosse, da quota 2000 del rifugio Gran Paradiso all’isola di Lampedusa passando per i campi di formazione sui beni confiscati di Libera alla Goletta Verde di Legambiente in navigazione verso la Campania. In tantissimi – fa sapere Libera – hanno aderito e risposto all’iniziativa che invitava tutti a indossare oggi una maglietta rossa per ricordare i tanti bambini migranti morti in mare e, in generale, di chi ha perso la vita nelle traversate“. Tra loro anche Roberto Saviano in t-shirt rossa, come quella del piccolo migrante Aylan morto sulle coste della Turchia, per “fermare l’emorragia di umanità“.
In un tweet questa mattina scrive: “Aderisco all’appello di Libera e indosso una #magliettarossa contro l’emorragia di umanità. I migranti indossano magliette rosse sperando di essere visibili in caso di naufragio. Sperano nel colore acceso per non essere abbandonati. Oggi mettiamoci nei loro panni. #apriteiporti.”
Puerile invece il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che su Facebook ha ironizzato: “Che peccato, in casa non ho trovato neanche una maglietta rossa da esibire oggi…“.

Prima missione in Libia per il ministro Moavero Milanesi: summit sui trafficanti di migranti con il presidente Serraj

Prima visita ufficiale in Libia per il neo Ministro degli Esteri Moavero Milanesi: summit sui trafficanti di migranti con il presidente Serraj

Il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, è appena atterrato a Tripoli per la sua prima visita in Libia. Moavero incontrerà il presidente Fajez Serraj, il vice Ahmed Maitig (che fino a ieri mattina era a Roma) oltre al suo omologo libico Siala. La Farnesina ha preparato la missione di Moavero con lo scopo di “riordinare complessivamente i vari pezzi del puzzle libico: i temi della lotta ai trafficanti di migranti e gli impegni contro il terrorismo possono avere successo solo se ripartono gli sforzi per stabilizzare il quadro politico, facendo ripartire il lavoro di mediazione delle Nazioni Unite “.
Il nuovo governo italiano si è impegnato a fornire nuovi mezzi navali alla Marina e alla Guardia costiera libiche e Moavero Milanesi discuterà anche i dettagli politici di questo accordo che è stato avviato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
Intanto, però, la Guardia Costiera libica accusa l’Italia di aver fatto propaganda riguardo proprio alle 12 motovedette che il Governo Italiano avrebbe promesso alla Libia: secondo l’ammiraglio Ayoub Qassem, infatti, l’Italia avrebbe donato dodici gommoni e non imbarcazioni utili al contrasto dei fenomeni criminosi sulle coste libiche.

Napoli, bomba carta davanti ad una tabaccheria: la città ripiomba nell’incubo racket

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Esplosione nel quartiere Vasto di Napoli: bomba carta esplode davanti ad una ricevitoria, ipotesi racket

Un’altra esplosione, l’ennesima in questi ultimi mesi, nel centro di Napoli. Questa volta dinanzi ad una tabaccheria del quartiere Vasto. Una potente ‘bomba carta’ è stata fatta esplodere la scorsa notte davanti a un negozio – ricevitoria, tabacchi e bar – del quartiere già focolaio di numerosi episodi violenti. La deflagrazione ha provocato danni alla saracinesca e all’ingresso del negozio. Per fortuna in quel momento nessuno dei dipendenti era all’interno del locale, chiuso da qualche ora. Nessun ferito neanche tra i passanti. L’esplosione arriva a poche ore dall’ incontro di ieri con il presidente della Camera Roberto Fico, a qualche metro dalla ricevitoria, il quale ha sottolineato le difficoltà che affliggono i commercianti. Sull’accaduto sono in corso indagini dei carabinieri, ma l’ipotesi più accreditata porta al tentativo di racket di organizzazioni criminali che già in altre zone della città stanno alzando il tiro, diventando sempre più violente negli atti intimidatori.