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Usa, pena di morte sospesa: azienda farmaceutica vieta l’uso del suo sedativo

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Per la prima volta viene accolta la richiesta avanzata da una casa farmaceutica che, impedendo l’utilizzo di un medicinale, ha costretto un giudice a rinviare la pena di morte

La casa farmaceutica Alvogen ha impedito che fosse usato un suo farmaco durante un’esecuzione capitale negli Stati Uniti. L’azienda americana ha contestato l’utilizzo di un suo medicinale nel mix dell’iniezione letale e per la prima volta un giudice si è visto costretto a bloccare la pena di morte per ragioni etiche.

Cos’è il Midazolam
L’episodio si è verificato in Nevada, dove Alvogen ha chiesto che fosse sospesa l’esecuzione capitale per evitare l’iniezione al condannato del farmaco Midazolam. Si tratta di un sedativo noto per aver provocato convulsioni o comunque dolore durante le esecuzioni. La ragione di questa richiesta sta nel fatto che secondo l’azienda il Nevada aveva ottenuto il farmaco illegalmente. Dopo un primo rifiuto, il dipartimento penitenziario dello stato, su indicazione della polizia carceraria, avrebbe ottenuto il Midazolam da una farmacia di Las Vegas. Il condannato a cui è stata sospesa la pena si chiama Scott Dozier, 47 anni, condannato per due omicidi. L’uomo aveva chiesto di essere giustiziato, rinunciando all’appello.

La protesta delle case farmaceutiche
Lo stop alla sua esecuzione è il primo caso in cui la richiesta di un’azienda farmaceutica di bloccare il boia per impedire l’uso di un suo farmaco va a buon fine. La giudice che ha accettato in maniera temporanea il ricorso di Alvogen, Elizabeth Gonzalez, ha calendarizzato una nuova udienza per settembre. Una richiesta precedente, rivolta alla giustizia dell’Arkansas, non era andata a buon fine. Le aziende farmaceutiche americane si oppongono da diversi anni all’utilizzo dei loro farmaci nelle iniezioni letali. Questa protesta ha creato un calo delle esecuzioni per mancanza di medicinali.

FONTE

Il Punto sulla giornata politica con “Prezzemolino” sempre al centro

La nave Diciotti con 67 migranti arriva oggi a Trapani, ma attraccherà solo dopo che saranno fatti i nomi dei finti profughi a bordo. “I dirottatori scenderanno in manette”, dice Salvini.

Intanto, sempre Salvini, si fa protagonista per il suo incontro a Innsbruck al quale va con il dichiarato intento di sfidare Macron come specifica Amedeo La Mattina che, nel suo retroscena su La Stampa, descrive come il nostro “Petrosino”, nei panni di ministro dell’Interno, arriva al summit europeo di Innsbruck forte di un’intesa con il collega di Berlino per mettere alle strette la Francia obbligando Macron ad accogliere più migranti.

Ed è sulla parola “accoglienza”, divenuta il “tallone d’Achille del governo” in ragione della divergente interpretazione che ne fanno Salvini e la titolare della Difesa, Elisabetta Trenta, che riflette, nel suo articolo (sempre su La Stampa), Andrea Malaguti.

Cambiando fronte, diamo un’occhiata sull’altra parte del DUO al governo spostandoci, così, sulla magistratura dove, con l’elezione di Piercamillo Davigo, il Consiglio Superiore della Magistratura svolta a destra spinto dal vento giallo-verde. Con oltre 2500 voti l’ex pm di Mani Pulite ottiene una grande vittoria personale nell’organo di autogoverno delle toghe dopo anni di trionfi della sinistra con Magistratura Democratica ma, come spiega Paolo Colonnello su La Stampa, Davigo nel Csm potrebbe trovarsi comunque in minoranza.

Restando in ambito “giudiziario” dobbiamo annotare che cambia il calcolo dell’assegno di divorzio per il quale bisognerà tener conto degli equilibri economici della coppia e del ruolo che il coniuge più debole svolge in una famiglia. La Cassazione sostiene che per la quantificazione del versamento sia da valutare anche la durata del matrimonio, l’età di chi riceve il contributo e il reddito futuro.

Carlo Rimini, nel suo commento su La Stampa, sottolinea però che al di là di quanto stabilito dalla Cassazione “abbiamo una legge vecchia che non consente al giudice né di prevedere un assegno per un tempo limitato, né di riconoscere al coniuge che ha fatto i maggiori sacrifici una somma in un’unica soluzione in luogo dell’assegno mensile”.

Occorre insomma una riforma più radicale e che noi si continui a recitare il nostro mantra: “io speriamo che me la cavo” e, con Battiato cantare, Povera Patria

Di Maio: “Oggi sarà una giornata storica, taglieremo i vitalizi”

Il vicepremier è intervenuto a ‘Uno Mattina’

Il vicepremier Luigi Di Maio, ospite della trasmissione RAI ‘Uno Mattina’, ha parlato di giornata storica per l’Italia perchè oggi verranno tagliati i vitalizi ai politici per pensioni d’oro anche sopra i 4 mila euro.

Ecco le parole di Di Maio:
“Credo proprio che oggi riusciremo a tagliare i vitalizi: oggi è giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro, se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no. E’ un principio di giustizia ma non mi nascondo che c’è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi. Mi avevano sempre detto che non si poteva fare. Siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati. Anche sopra i 4.000 euro, per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza. L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro per ridare alle minime. La voce dell’Italia in Europa si sentirà forte e chiara, il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Fornero e la flat tax. Noi chiederemo all’unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”.

Il provvedimento è già pronto e sarà il passo successivo dopo il taglio ai vitalizi.

fonte: ansa.it

Terrorismo, aveva contatti sui social con miliziani ISIS: tunisino espulso

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Il fratello dell’uomo è morto combattendo con lo Stato Islamico

Nel corso di un’operazione di contrasto al terrorismo internazionale, gli agenti della Polizia di Stato della DIGOS partenopea, con la collaborazione del centro A.I.S.I. di Napoli, hanno proceduto al rintraccio del 31enne cittadino tunisino Ben Salah Rafii, destinatario di un decreto di allontanamento emesso per motivi di sicurezza dal ministro dell’Interno.

Il provvedimento è stato adottato in quanto il soggetto, che ha manifestato in più occasioni pericolosi segnali di radicalismo, manteneva contatti attraverso i social network con elementi contigui all’estremismo islamico, alcuni dei quali miliziani dell’ISIS. Dalle indagini è emerso che uno dei suoi contatti Facebook, tale “ABU YAYA”  è risultato essere il proprio fratello morto combattendo in Siria nel 2014, nelle file del sedicente Stato Islamico.
Sul conto del tunisino, pregiudicato perché più volte sorpreso a vendere capi d’abbigliamento con marchi contraffatti, a seguito di approfondite attività investigative condotte dalla DIGOS anche attraverso il monitoraggio del profilo Facebook, sono stati ritenuti sussistenti elementi tali da far ritenere la sua presenza sul territorio nazionale una minaccia per la sicurezza dello Stato,non escludendosi l’eventualità che lo stesso possa agevolare, in vario modo, organizzazioni o attività terroristiche, anche internazionali.

Il dispositivo, notificatogli presso il locale Ufficio immigrazione, è stato convalidato Giudice del Tribunale Civile di Napoli. Nel pomeriggio dell’11 luglio, adottando specifiche misure di sicurezza, il tunisino è stato accompagnato presso l’aeroporto di Napoli-Capodichino. Da qui è stato poi rimpatriato con volo diretto a Tunisi.

Sant’Agnello, indagato il sindaco per aver favorito un imprenditore

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Anche la Giunta avrebbe appoggiato il sindaco

Il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani, il suo vice Giuseppe Gargiulo, l’assessore Clara Accardi e l’ormai ex componente della giunta Pasquale Esposito avrebbero favorito un imprenditore cedendogli, per «soli» 250mila euro, il credito di 400mila vantato dal Comune nei confronti di un privato.

Il reato ipotizzato dalla procura di Torre Annunziata è abuso d’ufficio. Stesso discorso per la segretaria comunale Loredana Lartene e per Raffaele D’Esposito, titolare di una ditta che avrebbe beneficiato dell’operazione. Sotto la lente d’ingrandimento del sostituto procuratore Rosa Annunziata fatti risalenti al 2014. In quel periodo il Comune vanta un credito complessivo di circa 570mila nei confronti di un privato per un contenzioso legato all’esproprio di un fondo in viale dei Pini e risalente agli anni Novanta. Nei giorni scorsi, la notifica degli avvisi di conclusione indagini: da adesso gli inquisiti hanno venti giorni per chiedere di essere ascoltati dal pm, depositare memorie e produrre investigazioni difensive.

Ercolano: controllo sanitario e lavoro in Hotel. Denunciate due persone

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Il NAS di Napoli, unitamente al personale della Tenenza Carabinieri di Ercolano (NA), ai colleghi del Comando Ispettorato del Lavoro e ai militari del Nucleo Operativo Ecologico, ha effettuato un accesso ispettivo presso un hotel sito nel circondario vesuviano.

La struttura, oltre a provvedere al vitto e all’alloggio dei clienti, comprendeva anche uno stabilimento balneare ed elioterapico, nonché una piscina e una palestra coperta per effettuare attività sportiva.

Nel corso della capillare verifica, i militari hanno rilevato diffuse carenze igieniche nei locali deposito dello stabilimento balneare e nella palestra, oltre che all’omessa redazione del documento di valutazione dei rischi.

I due legali rappresentanti del comprensorio sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (NA) per le molteplici violazioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro.

Napoli, finte prescrizioni mediche: arrestate due donne

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Truffa ai danno di pazienti e medici

Sottraevano ricette «in bianco» da uno studio di un medico di base di Napoli. Poi, in un centro diagnostico, dopo averle compilate, sottoscritte e corredate di pareri medici specialistici (tutto falso e ai danni di ignari pazienti e medici) inviavano le ricette all’Asl di Napoli per ottenere rimborsi per prestazioni che in realtà non venivano mai eseguite. È così che due donne hanno messo in atto una vera e propria truffa al sistema sanitario: 80mila euro il danno calcolato all’erario. Per le due donne sono scattati i domiciliari; disposto anche un sequestro.

Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Napoli-Posillipo, durante il 2016 le due donne – un’ex assistente di un medico di base e un’amministratrice di un centro diagnostico – sono riuscite ad ottenere rimborsi per prestazioni inesistenti. Sottratte, dall’assistente del medico, numerose ricette «in bianco» dallo studio di un medico di base di Napoli; poi l’amministratrice provvedeva a inviarle all’Asl: gli esami «mai effettuati» erano selezionati tra quelli più costosi, così che agli ignari pazienti risultavano essere stati effettuati delicati e approfondite indagini molecolari.
Contestualmente alla misura cautelare personale si è dato esecuzione al sequestro di beni per equivalente nei confronti dell’indagata amministratrice e legale rappresentante del centro diagnostico per il quale è stata avviata la procedura per la sospensione della convenzione in atto con il sistema sanitario nazionale.

Gazzetta su Meret: “Di nuovo infortunato ad inizio stagione, l’anno scorso è rientrato a gennaio”

Lo scorso anno saltò le prime 15 partite di campionato

Un nuovo inizio di campionato ed un altro infortunio. La sfortuna non vuole saperne di lasciare Alex Meret che già l’anno scorso si infortunò, con la maglia della Spal, e fu costretto a saltare le prime 15 partite di campionato, rinviando così il suo esordio in Serie A soltanto a gennaio 2018. In questo caso, però, l’infortunio è meno grave di quello dello scorso anno.

Ecco il comunicato del Napoli:
“Alex Meret, durante la seduta di allenamento pomeridiana, ha subìto un colpo al gomito in un contrasto di gioco. Al portiere è stato subito applicato del ghiaccio prima di rientrare negli spogliatoi in anticipo. Successivamente Meret si è sottoposto ad esami clinici che hanno evidenziato una frattura del terzo medio dell’ulna sinistra. Il portiere è stato immobilizzato. Domani Meret verrà operato alla Clinica Pineta Grande per ridurre la frattura composta dell’ulna sinistra”.

La Stampa: “Sarri proverà a strappare Hysaj e Chiesa al Napoli”

Pronti anche 100 milioni per la coppia Higuain-Rugani della Juventus

Maurizio Sarri, con tutta probabilità, diventerà il nuovo allenatore del Chelsea. Per non restare indietro con i programmi, sta già pensando ai possibili arrivi e alle possibili partenze. Per quanto riguarda le operazioni in entrata, il club londinese, sotto richieste del tecnico toscano, si è lanciato su alcuni nomi che ostacolerebbero il mercato del Napoli.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de La Stampa:
“Ieri no, oggi forse, domani sicuramente e dopodomani ancora di più. Adesso, dopo l’ennesimo incontro tra avvocati per sistemare gli ultimi cavilli contrattuali, non si discute più su come la telenovela andrà a finire, ma su quando sarà tutto ufficiale e alla luce del sole.
La bottega della Juve, ad esempio, ha in vetrina due capi pregiati in cima alla lista dei desideri di Sarri: Gonzalo Higuain, addestrato a Napoli nella stagione del record di 36 centri in A, e Daniele Rugani, svezzato ai tempi dell’Empoli. Un pacchetto da almeno 100- 105 milioni complessivi per entrambi con cui i bianconeri coprirebbero il costo del cartellino di Cristiano Ronaldo. Due affari che si possono fare. In attesa delle offerte ufficiali del Chelsea, le grandi manovre sono già incominciate da tempo: sia il «Pipita», mantenendo più o meno lo stesso ingaggio attuale, che il difensore, tentato da uno stipendio da 4 milioni netti a stagioni, sono più che propensi a tentare l’avventura inglese. La Juve, non ritenendoli incedibili, ha fatto il prezzo: tra i 60 e i 65 milioni per Higuain e circa 45 per Rugani. Grosse cifre, ma non irraggiungibili per Abramovich.
Dal suo Napoli dei 91 punti, dopo Jorginho e avendo constatato l’impossibilità di aprire qualsiasi discorso con De Laurentiis per Koulibaly, Sarri accoglierebbe volentieri anche Hysaj, acquistabile versando i 50 milioni della clausola rescissoria valida per l’estero. Nel catalogo dell’Inter c’è Vecino, allevato e apprezzato dal tecnico toscano per una stagione all’Empoli. Della Fiorentina è seguito Federico Chiesa, conteso alla Juve”.

Napoli, Meret operato in day hospital, verrà applicata placca su frattura: i tempi di recupero

La placca accorcerà i tempi di recupero

Il ritiro di Alex Meret è durato un giorno o poco più. Infatti, dopo lo scontro con il giovane Mezzoni e la frattura del terzo medio dell’ulna del braccio sinistro, il neo portiere del Napoli abbandonerà il ritiro di Dimaro per sottoporsi ad un intervento durante il quale gli sarà applicata una placca per accorciare i tempi di recupero.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Oggi al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno il portiere friulano, in forza nelle ultime due stagioni alla Spal, sarà sottoposto a un intervento in day hospital: bisogna mettere una piccola placca sulla frattura composta, che possa consentire un recupero più veloce. In teoria 40-50 giorni dovrebbero bastare per rivederlo in campo, ma la cautela è d’obbligo in questa prima fase. Probabile che Meret rientri dopo la sosta prevista il 9 settembre per le nazionali, saltando così solamente le prime tre partite di campionato”.

Fiera Del Voto (Lo Piano-Saint Red)

Quest’anno la Festa del PD si svolgera’ a Ravenna dal 24 Agosto al 9 Settembre, sara’ una fiera del voto, visto che il partito, in un lasso di tempo brevissimo, ha perso milioni di consensi.
 
Il PD, ancor oggi, e’ lacerato da piu’ crepe interne, si cerchera’ di trovare soluzioni che possano essere conformi per la maggior parte dei delegati. 
 
‘I lavori di restauro’ inizieranno dalla ‘facciata esterna’, per poi continuare in quelli di rifinitura interna. In Italia, in quest’ultimo anno, se c’e’ stato un cambio di guardia, sicuramente lo si e’ avuto per colpa di tanti dirigenti PD, che in un lasso di tempo brevissimo, sono riusciti a distruggere un partito che negli ultimi anni, aveva ottenuto una percentuale di preferenze abbastanza alta.
 
Le giornate non saranno caratterizzate solo da riunioni, interventi dei delegati, o conferenze stampa, visto che saranno allietate da varie animazioni, anche la coreografia nel rilancio di un partito riveste la sua importanza.
 
Nella festa del PD, si cerchera’ di coinvolgere quanta piu’ gente possibile, svago e divertimenti allieteranno le due settimane di congressi, sicuramente saranno graditi alla maggior parte dei partecipanti.
 
Maurizio Martina, tentera’ di rinsaldare tutte le divisioni, interne ed esterne al partito, tentera’ in tutti i modi, di riprendere i milioni di elettori che nell’ultima tornata del 4 Marzo, hanno preferito dare le proprie preferenze, ad altre formazioni politiche.
Martina ha dichiarato, che il suo partito deve fare un grande lavoro di ascolto, di confronto, di apertura, di proposte alternative al governo gialloverde, che secondo il suo parere, sta governando male e in modo pericoloso il nostro Paese.
Martina alla fine del suo discorso postato su Facebook, ha scritto : ‘Ho sempre pensato che l’alternativa alla propaganda di questo Governo si potesse costruire con l’impegno al plurale di tante persone. 
 
Aggiungendo di essere convinto che proprio le nostre feste dell’unità, le nostre feste democratiche e il percorso che faremo da qui all’autunno, realizzerà questo cambio di passo fondamentale sia per il partito democratico che per il futuro dell’Italia”.
 
Riflessione :
 
Questa Caporetto politica, deve servire da lezione e monito a tutti i partiti, quando un popolo si vede bistrattato, tartassato, ridotto con le pezze ai glutei, e’ evidente che qualcosa possa cambiare nelle urne. 
Oggi Salvini e Di Maio sono al potere, se in questi mesi o anni, non riusciranno a convincere coloro che li hanno eletti, anche loro prenderanno la strada del non ritorno.
Il cammino per i gialloverdi sara’ lungo e tortuoso, e’ impensabile che tutte le promesse elettorali saranno mantenute, l’importante e’ partire con il piede giusto e andare per gradi. 
 
E’ giunto il momento, di non continuare con le diatribe, gli insulti giornalieri, con prese di posizioni intransigenti, questo vale per tutti i partiti sia di maggioranza che di minoranza.
 
L’Italia ha bisogno, di dibattiti costruttivi, il fine dovrebbe essere unico per tutti, quello di far rinascere una Nazione, la nostra, che continua ad annaspare in un mare di guai. 

Juve Stabia, iscrizione completata e nuovo socio: si parte, i dettagli

Juve Stabia, iscrizione completata e nuovo socio

La Juve Stabia e le voci, tra iscrizione e voglia di ripartire. Il presidente Franco Manniello è stato di parola, le Vespe sono pronte a disputare una nuova stagione di serie C. Lunghe trattative, tanti incontri, la paura di poter vedere la squadra stabiese ripartire dalla serie D, poi la svolta.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, la Juve Stabia, che si è iscritta regolarmente al campionato, come confermato anche da fonti Lega, ha effettuato la ricapitalizzazione già la settimana scorsa, cosa che ha consentito di evitare ogni tipo di problema relativo alla presentazione della fideiussione.

Si ripartrà con 1 punto di penalizzazione per il ritardo della documentazione entro il termine di fine giugno, ma accanto al presidente Franco Manniello, ci sarà un imprenditore romano, del quale preferiamo non ancora rivelare il nome e di attendere il comunicato ufficiale del club e della conferenza stampa che il patron terrà oggi. L’imprenditore lo aiuterà prendendo una parte, non ancora specificata, delle quote societarie.

Il ritardo nel completamento dell’iscrizione era dovuto alla volontà di attendere l’ingresso in società di nuovi soci come è infatti accaduto.

La Juve Stabia è pronta ai nastri di partenza della nuova stagione.

a cura di Ciro Novellino

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Gazzetta su De Laurentiis e Ancelotti: “Sembrano perfetti insieme”

“Non aspettiamoci grandi colpi di mercato”

Nella giornata di ieri, in conferenza stampa si sono presentati Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e l’allenatore Carlo Ancelotti. L’intesa tra i due è sembrata molto buona tanto da far trasparire una sinergia unica.

A tal proposito, l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha analizzato il rapporto tra i due:
“Sembrano perfetti l’uno per l’altro, perché si completano nel carattere e nella voglia di far grande il Napoli. In sintesi i due parlano lo stesso linguaggio spiegando che al Napoli non serve una stella che brilli di luce propria, ma continuare nel processo di costruzione di una squadra competitiva. Dunque non aspettiamoci grandi colpi di mercato, ma semmai il completamento di un organico che l’allenatore ritiene già competitivo così com’è”.

Corriere dello Sport – Nella lista dei terzini ci solo altri tre nomi, non solo Lainer: ecco i nomi

Uno è un connazionale di Koulibaly

Dopo l’addio di Christian Maggio, al Napoli servirebbe un terzino che possa essere l’alternativa di Hysaj. Negli ultimi tempi si è fatto, insistentemente, il nome di Stefan Lainer, laterale del Salisburgo, che sarebbe la prima scelta del club di Aurelio De Laurentiis. La distanza tra i due club, divisi da soli 3 milioni di euro, ha portato il diesse azzurro Cristiano Giuntoli a proiettarsi di nuovo sul mercato per cercare qualche alternativa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“L’altra ipotesi più ricorrente è Santiago Arias, ventisei anni, colombiano del Psv. Qualche posizione l’ha guadagnata Mario Gaspar del Villarreal, infine ecco spuntare anche Sabaly, venticinquenne senegalese, l’anno scorso al Bordeaux, compagno di squadra di Koulibaly. Ma questa ormai è la scelta che verrà fatta poi, perché per il momento c’è anche da interrogarsi – e necessariamente – sulla figura del terzo portiere”.

Juve Stabia – novità in vista. Nel pomeriggio parla Franco Manniello

Sembra davvero essersi risolta la difficile situazione della Juve Stabia. Gli spifferi positivi degli scorsi giorni pare possano trasformarsi in buone notizie concrete. Le novità in vista sono state confermate dalla stessa Società gialloblù che, pochi minuti fa, ha reso noto che nel pomeriggio il Patron Franco Manniello sarà protagonista di una conferenza stampa.

Non resta che attendere le parole del Presidente gialloblù.

Questo il comunicato delle Vespe:

S. S. Juve Stabia rende noto che oggi 12 luglio, con inizio alle 18, presso l’ Hotel dei Congressi in Castellammare di Stabia, il Presidente Franco Manniello sarà a disposizione dei rappresentanti degli Organi d’informazione.

Gazzetta – Jorginho sorpreso dalla pista Chelsea: credeva di andare al City

L’italo-brasiliano risolverebbe la querelle tra Napoli e Chelsea per Sarri

Jorginho, numero 8 del Napoli nella passata stagione, aveva già le valige pronte per partire alla volta di Manchester, sponda City. L’affare complicato del passaggio di Maurizio Sarri al Chelsea ha bloccato la trattativa: infatti, i Blues potrebbero acquistare sia il tecnico che il centrocampista per circa 65 milioni di euro e risolvere la questione.

Ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:
“Nella valutazione complessiva dell’operazione, entrerebbe in ballo una quota riconducibile alla clausola che vincola il tecnico toscano al Napoli. Questa sarebbe la vera ragione del dirottamento da Manchester a Londra, non la suggestione di vivere nella scintillante capitale britannica. Il centrocampista sarebbe stato spiazzato da questo colpo di scena. Il suo stesso entourage fino a quarantotto ore fa era convinto che Jorginho avrebbe indossato la maglia del Manchester City”.

Dimaro, Ghoulam arriva in ritiro: pronta la tabella di lavoro personalizzato

Domani sarà il turno di Amin Younes

Per un calciatore (Alex Meret) che lascia il ritiro del Napoli ce ne sono due pronti ad arrivare: si tratta di Fauozi GhoulamAmin Younes. L’attaccante esterno tedesco dovrebbe arrivare domani mentre oggi sarà il turno del terzino algerino che, dopo l’intervento al ginocchio, dovrà seguire un lavoro personalizzato.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Faouzi Ghoulam ha voglia di respirare il clima del ritiro, starsene con i compagni e ricominciare il differenziato insieme a loro: oggi pomeriggio atterrerà all’aeroporto di Verona, poi arriverà dopo un paio d’ore a Dimaro-Folgarida e da domani procederà con gli allenamenti personalizzati, quelli che dovrebbero consentirgli di rientrare in campo tra poco più di un mese, proprio all’inizio del campionato. Ghoulam è stato operato due volte, nel corso della passata stagione, ma ora sente il richiamo del campo e di una atmosfera che da troppo tempo gli sta mancando e preferisce viverla in ritiro con il Napoli”.

Gazzetta – Meret fuori due mesi, pronta la nuova strategia di mercato per il Napoli: i dettagli

Il portiere potrebbe rientrare dopo la sosta del 9 settembre

L’infortunio di Alex Meret, neo acquisto del Napoli, complica e non poco i piani di mercato. Il portiere ex Udinese è uscito malconcio dopo uno scontro in allenamento e, secondo la Gazzetta dello Sport dovrebbe restare fermo per due mesi circa con la possibilità di rivederlo in campo dopo la sosta per le nazionali del 9 settembre.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del quotidiano in rosa:
“Ieri sera il presidente De Laurentiis ne ha discusso con Ancelotti e con il d.s. Giuntoli: la strategia non dovrebbe cambiare, visti i tempi di recupero non eccessivi. Il Napoli continua la sua ricerca di un terzo portiere esperto. Magari la scelta sarà più ponderata in modo da mettere dietro a Karnezis un altro profilo esperto. È stato valutato Pierluigi Frattali, 32 anni, del Parma. Probabilmente si cercherà qualcosa di meglio. Viene offerto il portiere del Messico, Guillermo Ochoa, 33 anni domani, nell’ultima stagione allo Standard Liegi. Ma i dirigenti non vogliono aver fretta nella decisione”.

Mondiali 2018, Croazia – Inghilterra: 2-1, Croazia per la prima volta in finale

Croazia Vs Inghilterra: 2-1

Mondiali 2018 – Seconda semifinale per Croazia e Inghilterra, le due squadre si giocano tutto in questo match  allo stadio Luzhniki di Mosca.

Nei quarti di finale la Croazia ha battuto la Russia ai rigori e si è qualificata alle semifinali, mentre l’Inghilterra, che ha eliminato la Svezia ai quarti tornerà a giocare una semifinale mondiale a 28 anni dall’ultima volta.

Questa sera la Croazia conquista la sua prima finale mondiale battendo l’Inghilterra per 2 reti su 1.

Gli inglesi si sono portati in vantaggio dopo appena 5 minuti con Trippier, il pareggio dei croati arriva  con Perisic  al 68′.

Il  goal della vittoria arriva nel secondo tempo supplementare con una rete di Mandzukic. La finale del Mondiale sarà Croazia-Francia, gli inglesi giocheranno la finale per il terzo posto contro il Belgio

 

Tabellino Croazia Vs Inghilterra: 2-1

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Vida, Lovren, Strinic; Rakitic, Brozovic; Rebic, Modric, Perisic; Mandzukic.
Allenatore: Dalic
Inghilterra (3-5-2): Pickford; Trippier, Stones, Maguire; Walker, Lingard, Henderson, Alli, Young; Sterling, Kane.
Allenatore: Southgate

Marcatori: 5′ Trippier (I), 68′ Perisic (C), 109′ Mandzukic (C)

 

Ravenna, a ottobre una mostra tra l’arte e la guerra

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Il Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura e il Museo d’Arte della città di Ravenna presentano dal 6 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 la mostra ?War is over ARTE E CONFLITTI tra mito e contemporaneità a cura di Angela Tecce, storica e critica d’arte e dirigente del MiBACT, e Maurizio Tarantino, direttore del MAR.

LA MOSTRA

Il percorso espositivo ideato si articola intorno a tre temi: Vecchi e nuovi miti, sulle ideologie che in passato come oggi sono state spesso alla base di conflitti, o sulle mitologie che ne sono derivate; Teatri di guerra. Frontiere e confini, che restituisce la rilettura data dagli artisti delle immagini di guerra che si susseguono sotto i nostri occhi, dove i confini dividono ciò che è dentro da ciò che è fuori; infine Esercizi di libertà, più specificamente rivolto a ciò che l’arte può dirci sul nostro futuro, non come proiezione di un presente conflittuale, ma come spazio libero di creatività.

Il percorso espositivo – che nasce dalle scelte curatoriali di Angela Tecce e il punto di vista filosofico e letterario di Maurizio Tarantino, completate dall’intervento di Studio Azzurro – comprende quattro installazioni che creano un continuum, un legame tra i diversi piani e livelli su cui si distribuisce la mostra capace di integrare le opere e le loro classiche suggestioni audiovisive e interattive.

La sala d’ingresso, dove, attraverso una feritoia, ci si cala nei miti e nelle tragiche realtà della prima guerra mondiale. Nel corridoio i calchi di cavalli e cavalieri del Partenone della gipsoteca del MAR che si rianimano al passaggio del visitatore evocando tematiche dantesche. E infine la rilettura e ricontestualizzazione del monumento simbolo delle collezioni del MAR, la struggente lastra funeraria di Guidarello Guidarelli, recentemente restaurata e riallestita.

La mostra continua attraverso il gioco di contrasti senza seguire un criterio cronologico, una scelta che nasce dalla volontà di rispettare il qui e ora che non solo presiede alla realizzazione di un’opera d’arte, ma che è il portato inevitabile del suo essere storia e del suo destino.

GLI ARTISTI

Il fulcro della mostra è costituito da un nucleo di artisti storici che hanno declinato le tematiche della guerra in modi diversi e financo opposti, dalla propaganda bellico-futurista di Marinettia De Chirico che con I gladiatori, 1922, rilegge la violenza della guerra mondiale con il filtro di una classicità depurata ed eterna. Picasso con l’opera in mostra, Jeux des pages, 1951, torna a una riflessione sui disastri della guerra iniziata nel 1937 con Guernica e che si concluderà con le due grandi composizioni del 1952 intitolate La Guerre e La Paix. I nostri due più grandi artisti del secondo Novecento, Lucio Fontana e Alberto Burri, esprimono con sensibilità diversissime la lacerazione che i danni del secondo conflitto hanno provocato prima di tutto nelle coscienze, cui si unisce la voce sonora e indignata di Renato Guttuso.
Un nucleo di grande suggestione della mostra è costituito dal corpo a corpo, attraverso i secoli, di immagini guerresche: il vaso con scene di battaglia tra greci e troiani e il frammento marmoreo con un legionario romano, Il Portabandiera di Rubens e l’addio di Ettore e Andromaca di De Chirico, fino al guerriero postmoderno per eccellenza, il maestro Joda di Guerre Stellari.

Gli artisti in mostra:
Marina Abramovic, Marisa Albanese, Alighiero Boetti, Maria Pia Borgnini, Botto&Bruno, Alberto Burri, Davide Cantoni, Robert Capa, Jota Castro, Jake & Dinos Chapman, Christo, Alessandra Cianelli, Giorgio De Chirico, Jan Fabre, Lucio Fontana, Regina José Galindo, Gilbert&George, Eugenio Giliberti, Paolo Grassino, Renato Guttuso, Thomas Hirschhorn, Emilio Isgrò, Alfredo Jaar, Francesco Jodice, William Kentridge, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Domenico Antonio Mancini, Filippo Tommaso Marinetti, Ana Mendieta, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Gian Marco Montesano, Shirin Neshat, Hermann Nitsch, Nam June Paik, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Perino&Vele, Pablo Picasso, Lamberto Pignotti, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Melita Rotondo, Michal Rovner, Pieter Paul Rubens, Pietro Ruffo, Salvo, Mario Schifano, Andres Serrano, Wael Shawky, Shozo Shimamoto, Studio Azzurro, Tato, Eugenio Tibaldi, Vedovamazzei, Kara Walker, Andy Warhol, Lawrence Weiner.