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Massa Lubrense, richiesti 29milioni alla Regione per il restyling del porto di Marina della Lobra

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Massa Lubrense, richiesti 29milioni alla Regione per il restyling del porto di Marina della Lobra

Massa Lubrense, il Comune ha fatto richiesta di un finanziamento di 29 milioni di euro per la ristrutturazione del porto di Marina della Lobra. La richiesta di finanziamento nasce all’interno di un bando pubblicato dalla Regione Campania, che attinge al Fondo per lo sviluppo e coesione (FSC), ai Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale (FESR) ed al Programma Operativo Complementare (POC) tutti della programmazione europea 2014-2020.

Non solo, ma sembrerebbe esserci un’altra novità su Marina della Lobra, in riferimento ad un’altra manifestazione di interesse della Regione Campania per l’erogazione dei fondi europei per la pesca (FEAMP) al fine di offrire ai pescatori i servizi di base per la propria attività.

Questo provvedimento  si unisce ad una serie di provvedimenti che vedranno una sinergia tra amministrazione cittadina e la Regione Campania. Ricordiamo che sull’intera area di Marina della Lobra vi è stato un lunghissimo contenzioso tra Regione Campania e Comune di Massa Lubrense, che però ad oggi sembrerebbe esserci placato.

Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, il Sindaco Balduccelli ha dichiarato: «Ci stiamo muovendo a 360 gradi  per cogliere tutte le opportunità per una riqualificazione vera di Marina della Lobra. Il tutto terrà presente di alcuni concetti che abbiamo espresso in campagna elettorale e che coerentemente stiamo portando avanti. Parlo del fatto che il porto dovrà essere pubblico e non privato e ci stiamo muovendo per l’ampliamento dello specchio acqueo. Solo in questo modo si potranno attirare i grandi yacht con servizi portuali di qualità e portare alla economia della città un turismo di eccellenza. Il tutto tenendo presente la salvaguardia dei luoghi e la loro storicità ed il fatto che negli ultimi anni Marina della Lobra ha assunto nuovo valenza per il charteraggio nautico ed il traffico passeggeri».

Migranti, l’Ong Open Arms arriva in Spagna: probabile denuncia per l’Italia e la Libria

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La nave Open Arms è entrata nel porto di Palma di Maiorca. L’imbarcazione della Ong Proactiva Open Arms nei giorni scorsi ha recuperato i cadaveri di una donna e un bambino al largo della Libia e salvato Josefa, una donna di origini camerunensi rimasta per due giorni in mare tra i resti di un gommone

Il fondatore della Ong, Oscar Camps, ha così twittato: “Dopo quattro giorni di navigazione  la nave entra finalmente nel porto sicuro di Palma di Mallorca“.

“Spero che la procura spagnola indaghi sulla Guardia Costiera libica e italiana”, ha detto poi Oscar Camps in una conferenza all’arrivo della nave a Palma de Mallorca. “Abbiamo denunciato a Palma di Maiorca il capo della petroliera libica per omissione di soccorso e omicidio”, ha spiegato ancora Camps.

L’Italia “ci accusa di mentire, diffamare e insultare”, ha detto poi il fondatore della ong spagnola Proactiva Open Arms in un passaggio della conferenza stampa.

Secondo il Diario de Mallorca, uno dei principali quotidiani dell’isola, la donna di origini camerunensi rimasta per due giorni in mare prima di essere recuperata dalla nave Open arms, intende denunciare la Libia e l’Italia per quanto è successo. “Josefa, che riceverà il trattamento da rifugiata – scrive il giornale – intende denunciare la Libia per aver abbandonato l’imbarcazione, tornandosene indietro, lasciando altri cadaveri, e l’Italia per il rifiuto a sbarcare i cadaveri nel porto di Catania”.

 

Monti Lattari, scoperta l’ennesima piantagione di marijuana

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Monti Lattari, scoperta l’ennesima piantagione di marijuana

Monti Lattari, il territorio è ormai conosciuto a tutti gli effetti come la Giamaica italiana, a causa dei numerosi rinvenimenti di piantagioni di marijuana trovati sul posto. Ad oggi è stato fatto l’ennesimo rinvenimento, in un terreno in località depugliano, a Lettere, i carabinieri della stazione forestali di Castellammare di Stabia hanno localizzato 155 piante di cannabis indica. Tutte di un’altezza tra i 2 e i 4 metri, stavano crescendo in tre distinte coltivazioni, campionate e distrutte sul posto.

Nella zona, sono moltissimi gli agricoltori, anche di età avanzata, che, per l’appunto, coltivano la cannabis o per conto di altri o per la propria vendita.

Juve Stabia, il 22 luglio prenderà il via la stagione 2018/ 19

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Juve Stabia, il 22 luglio prenderà il via la stagione 2018/ 19

Prenderà il via Domenica 22 luglio la stagione 2018/19 della S.S. Juve Stabia. In quella data è previsto infatti il raduno a Castellammare di Stabia e la partenza per il ritiro precampionato che si svolgerà a Fiuggi. Le vespe resteranno fino a sabato 28 Luglio svolgendo le sedute di allenamento presso il Centro Sportivo Capo i Prati. Di seguito il programma delle amichevoli da svolgere durante la permanenza a Fiuggi: Domenica 22 luglio ore 20,30 Centro Sportivo Capo i Prati : Juve Stabia – Rappresentativa Fiuggi

Mercoledì 25 luglio ore 18,00 Centro Sportivo Capo i Prati : Juve Stabia – Équipe Fiuggi

FOTO ViViCentro – Dimaro live, arrivano i polacchi reduci dal mondiale: test fisici per Milik e Zielinski

FOTO ViViCentro – Dimaro live, arrivano i polacchi reduci dal mondiale: test fisici per Milik e Zielinski

A Dimaro per riabbracciare i compagni e conoscere il nuovo tecnico Carlo Ancelotti: sono arrivati oggi Milik e Zielinski, di ritorno dalle vacanze per smaltire gli impegni con la nazionale polacca nel Mondiale di Russia 2018. I due sono già carichi, pronti per rilanciarsi dopo la deludente esperienza con la Polonia che non è riuscita a superare la fase a Gironi del Mondiale, classificandosi addirittura ultima nel Girone H. Secondo quanto raccolto dall’inviato di ViViCentro che sta seguendo il Napoli nella preparazione a Dimaro, per i due polacchi sono previsti i test fisici prima di iniziare ad allenarsi con i compagni che hanno già macinato chilometri durante le prime settimane di ritiro.

Castellammare, FdI: “Da parte nostra non mancherà il supporto costante ai nuovi assessori”

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Stamattina alle ore 11,30 il Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino ha presentato la sua squadra di governo.

Castellammare di Stabia, questa mattina è stata presentata la giunta della nuova amministrazione stabiese, targata Gaetano Cimmino. Al riguardo si è espressa la segreteria cittadina di Fratelli d’Italia, in un comunicato, si legge:  “Riconosciamo al Sindaco Gaetano Cimmino – dice il commissario cittadino di FDI Michele Aprea –  di aver messo insieme in assoluta autonomia ed in tempi comprensibili e giustificabili una squadra di assessori tecnici di assoluto rilievo.

Come Fratelli d’Italia siamo ampiamente soddisfatti delle scelte effettuate dal Sindaco e fiduciosi che sapranno dare, supportati nella giusta misura dai partiti e dalle liste della coalizione, un forte impulso alla crescita della nostra città.

Alcune tematiche, a noi di Fratelli d’Italia particolarmente care, come la sicurezza, la crescita economica ed il “sociale” nella più ampia estensione del termine, ci vedranno in prima linea e non faremo mai mancare lo stimolo “critico” ed il supporto costante agli assessori competenti per la realizzazione del nostro programma elettorale.

Chi ben comincia è a metà dell’opera.

In bocca al lupo Sindaco !”

Roma, insulti omofobi sullo scontrino: licenziato il cameriere

Insulti omofobi – In un locale di Roma sarebbe stato consegnato a una coppia gay uno scontrino con scritte offensive. A denunciare i fatti, che risalgono a giovedì scorso, è Fabrizio Marrazzo, responsabile Gay Help Line e portavoce Gay Center. La coppia, racconta, “era andata” in un ristorante della capitale “per passare una serata tranquilla. Ordinando dei primi, hanno chiesto di sostituire del pecorino con del parmigiano. Alla fine della cena – continua Marrazzo -, quando è arrivato lo scontrino, hanno trovato scritto sullo scontrino: ‘pecorino NO frocio SI’. I ragazzi hanno fanno notare al cameriere che tale scritta non è divertente, ma il cameriere ridendo riferisce che sarebbe stato un errore del computer, continuandoli a prendere in giro”. Dopo i fatti, la coppia ha contattato il sito LGBT Bitchyf ed il numero verde 800713713 Gay Help Line, dove è stato loro assicurato supporto legale.

“Non è accettabile – sottolinea Marrazzo – che una coppia gay non possa andare in un ristorante nel centro della capitale senza venire offesa e rovinarsi la serata. Richiediamo alla sindaca Virginia Raggi di revocare la licenza al ristorante e valutare anche le sanzioni da adottare”. “I ristoranti – annota ancora – sono dei locali con licenza pubblica e pertanto azioni discriminatorie non possono essere consentite. Inoltre, invitiamo sin da subito tutti i cittadini e turisti a boicottare tale ristorante”. Quanto accaduto al ristorante, osserva Marrazzo, “è un fatto molto grave. Purtroppo ogni anno riceviamo oltre 20 mila contatti al nostro servizio, per episodi di omofobia, e molti di questi episodi – conclude – sono visti come divertenti dagli aggressori anche in casi di violenza”.

LICENZIATO IL CAMERIERE – “Un atto inqualificabile dal quale prendiamo le più decise e convinte distanze. Il cameriere è stato licenziato”. Così in una nota la direzione della Locanda Rigatoni dove ieri è stato emesso lo scontrino. “Giovedì 19 luglio è accaduto un fatto grave. Nel nostro locale, un cameriere ha compiuto un atto inqualificabile nei confronti di due clienti – si legge nella nota della direzione del locale – stampando sulla comanda un insulto omofobo, da cui tutta la direzione e il personale della ‘Locanda Rigatoni’ prende le più decise e convinte distanze”.

“Ci teniamo a precisare che, fermo restando la gravità dei fatti, la direttrice del locale ha immediatamente condannato l’atto del cameriere e si è scusata con i clienti, inorridita dal fatto incriminato come e, se possibile, più di loro. Coerentemente con tale comportamento, – continua la nota – comunichiamo che il cameriere è stato licenziato in tronco, non rappresentando in alcun modo la filosofia e lo stile della Locanda Rigatoni. Ovviamente il cameriere responsabile di questa spiacevole vicenda ne risponderà in prima persona”.

“La proprietà, lo staff del locale e la direttrice da sempre considerano la Locanda Rigatoni la casa di tutti – sottolinea ancora la nota della direzione -. Siamo da tempo impegnati in programmi per l’integrazione di rifugiati nel nostro locale e chiediamo ufficialmente alla comunità LGBT di costruire insieme un percorso per riaffermare i valori di tolleranza, rispetto e apertura, – conclude – che sono da sempre gli elementi fondanti del nostro modo di fare ristorazione”.
21/07/2018 fonte

Napoli, il cordoglio del Presidente Mattarella per il carabiniere investito

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Il cordoglio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il carabiniere investito e ucciso a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli

Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell’Appuntato Scelto Vincenzo Ottaviano, investito da un automezzo in provincia di Napoli mentre, in attività di servizio, effettuava dei rilievi per un incidente“. Si legge nel messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale C.A. Giovanni Nistri. “In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, ed all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e al Vice Brigadiere Attilio Picoco, rimasto ferito, gli auguri di pronto ristabilimento“.
Il grave incidente è avvenuto mentre una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna è intervenuta per effettuare i rilievi di un incidente stradale.
Gli agenti erano intenti negli accertamenti per un incidente stradale quando un’auto li ha travolti, uno dei militari e la guardia giurata, sono deceduti. Mentre gli altri due carabinieri si sono salvati gettandosi sul lato della strada.Ala guida dell’auto che ha provocato l’incidente vi era un giovane di anni 26 originario di Sant’Antimo che procedeva ad alta velocità.

Bocelli apre il Giffoni Film Festival: “Ragazzi, non perdete mai l’ottimismo”

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Bocelli apre il Giffoni Film Festival: “Ragazzi, non perdete mai l’ottimismo”

Andrea Bocelli è stato il protagonista della prima giornata della 48/a edizione del Giffoni Film Festival. Ha ricevuto il premio Truffaut, e al momento della consegna anche sua moglie e sua figlia sono salite sul palco.

Tante le domande fatte dai ragazzi presenti all’evento, la maggior parte under 20. Forti emozioni hanno suscitato le risposte del tenore. Ai giovani, provenienti da tutto il mondo ha lanciato un messaggio carico di speranza e di ottimismo:

“Vi parlo come faccio con i miei figli; non perdete mai l’ottimismo, la speranza, e non date retta a chi ogni giorno lancia allarmi. Oggi le notizie rimbalzano in cinque minuti, ma il mondo non è fatto solo di tragedie. Succede anche tanto di bello, ma di quello nessuno parla. Bisogna guardare con positività al futuro, non si può buttare via la vita col pessimismo”.

Bocelli ha affermato di essere d’accordo con le parole di Truffaut, ospite di Giffoni nel 1982, quando definì questo “il più necessario dei festival”: “Qui si esortano i ragazzi a pensare e il pensiero sta alla base dell’azione. Invece nel mondo oggi c’è una tendenza a spingere i giovani verso cose che non li facciano pensare o agire”.

Napoli, boss dei Casalesi stanato: aiutò i vertici del clan durante la latitanza

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Napoli, arrestato boss dei Casalesi che si nascondeva in città: aiutò i vertici del clan durante la latitanza

La Squadra Mobile di Caserta, insieme ai poliziotti del commissariato di Chiaiano, a Napoli, ha arrestato il 56enne V. Chiarolanza, ritenuto esponente del clan dei Casalesi, in particolare della fazione Bidognetti.
Chiarolanza, riferisce ilMattino, è stato stanato nel suo nascondiglio a Napoli, dove si era trasferito da qualche tempo, in quanto raggiunto dall’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli; il 56enne deve scontare una condanna definitiva perché riconosciuto colpevole del reato di favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato una associazione mafioso.
L’uomo fu arrestato in passato perché nella sua abitazione di Villa Literno fu scoperto un bunker costruito per ospitare l’eventuale latitanza di soggetti di vertice del clan dei Casalesi. Il bunker era costituito da due piccoli vani, con il secondo occultato sotto il primo, accessibili attraverso due congegni idraulici ben occultati nel pavimento. Dopo il ritrovamento del nascondiglio, l’immobile fu sottoposto a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale allo stesso Chiarolanza, che però iniziò ad usare l’appartamento come deposito per la droga, che poi veniva smerciata, per conto del clan, nelle zone di Casal di Principe e Villa Literno. A far da guardia all’immobile Chiarolanza aveva chiamato un cittadino tunisino. Per questi fatti il 56enne fu arrestato anche nel 2015.

CORI (LT): sistemazione dell’antico tratturo Giulianello di Strada Doganale

Strada Doganale: pronto il progetto di sistemazione dell’antico tratturo che conduce al Monumento Naturale Lago di Giulianello che prevede il risanamento della carreggiata del tratto sterrato di accesso dalla SP Velletri-Anzio; la pulizia dei canali di scolo laterali per lo smaltimento delle acque piovane e la realizzazione di alcuni parcheggi.

La Giunta Municipale di Cori ha approvato in questi giorni il progetto esecutivo redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale su indirizzo degli Assessorati ai Lavori Pubblici e all’Ambiente, avente ad oggetto la sistemazione della Via Doganale, l’antico tratturo di epoca preromana usato anche per la transumanza, che dalla strada provinciale Velletri-Anzio conduce al Lago di Giulianello. I lavori, dal valore complessivo di poco più di 32 mila euro resi disponibili dall’Assessorato al Bilancio, inizieranno a breve, dopo l’affidamento.

L’intervento in programma prevede il risanamento della carreggiata del tratto sterrato di accesso al Monumento Naturale, per una lunghezza di quasi 500 metri. Inoltre si provvederà a ripulire i canali di scolo laterali per lo smaltimento delle acque piovane. Infine verranno realizzati alcuni parcheggi di proprietà demaniale in corrispondenza dello slargo oltre la sbarra precedentemente posizionata per impedire a chiunque non abbia i dovuti permessi di poter raggiungere l’area naturalistica con mezzi motorizzati.

Spiega il Sindaco Mauro De Lillis, con gli assessori ai rami Ennio Afilani e Luca Zampi – “L’obiettivo di questa ed altre progettualità in cantiere è creare innanzitutto le condizioni generali per tutelare e valorizzare in chiave moderna una zona di riconosciuto pregio paesaggistico e ambientalistico, al fine di garantirne la piena fruibilità nel rispetto delle regole che ne salvaguardino l’aspetto e l’identità originari, la straordinaria biodiversità di flora e fauna e le tradizionali attività agricole e pastorali ancora svolte nelle campagne circostanti”.

CENTRO – CRONACA

Lombardia, un bando per la sicurezza delle piste ciclabili

Regione Lombardia ha indetto un bando da 3,6 milioni (di cui 2,8 provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e 800.000 dalla Regione) per la sicurezza delle piste ciclabili.

Si tratta di un finanziamento ai Comuni per coprire fino alla metà del costo (massimo 100 mila euro per i comuni oltre i 20mila abitanti e 40 mila euro per quelli più piccoli): si va dal completamento di piste ciclabili, agli attraversamenti con semafori, a sotto e sovrappassi. Il cofinanziamento riguarda interventi come il completamento di piste ciclabili esistenti, gli attraversamenti ai semafori, i sovra e i sottopassi. Per partecipare i Comuni possono fare domanda on line sulla piattaforma SIAGE entro il 14 settembre.

STRADE PIU’ SICURE

Lo scorso anno in Lombardia sono morti 46 ciclisti in incidenti stradali. L’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato ha riscontrato, sulla base dei dati Istat disponibili, preoccupanti indici di incidentalita’ stradale riferiti ai ciclisti anche in Comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti. Tra le vittime della strada sono i ciclisti quelli che registrano un maggior aumento di mortalita’ (+ 9,6% nel 2016). Nel 2016 il 60% dei decessi si e’ verificato tra ciclisti ultra 65enni, circa il quadruplo rispetto alle altre fasce di eta’, mentre i ciclisti adulti, tra i 45 e i 64 anni, presentano una percentuale di feriti pari al 30% del totale.

COMBATTERE L’INQUINAMENTO

Più piste ciclabili e più biciclette in circolazione aiutano a combattere anche l’inquinamento, come ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo. In Lombardia sono 720 mila gli spostamenti in bici, il 4,4% del totale. Un dato che, secondo lo stesso assessore, è assolutamente migliorabile. Secondo una simulazione Inemar convincere il 5% degli autisti ad abbandonare l’auto farebbe ridurre del 3,8% il Pm10 a Milano e del 30% a Cremona. «Questo – ha concluso Cattaneo – è un messaggio per dire che la mobilità ciclistica è possibile».

Castellammare, Scala (LeU) critico sulle scelte di Cimmino: “La Giunta è un’operazione di facciata”

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Castellammare – Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali, è critico verso l’esecutivo varato questa mattina: “La Giunta Cimmino è un’operazione di facciata”

La Giunta presentata oggi dal sindaco – dichiara Scala – pur contenendo professionisti noti, ha come segno prevalente quello del potere esercitato da chi lo ha sostenuto in campagna elettorale; noi, nell‘interesse della città, ci batteremo affinché si cominci a lavorare con serietà.”
“Un mese è stato già bruciato tra polemiche nel centro destra e annunci di conferenze stampa per presentare l’esecutivo, puntualmente rinviate, oscillazioni tra giunta politica o tecnica. 
Ora, non possiamo che confermiamo le preoccupazioni e le denunce già fatte nel corso della campagna elettorale”.
Castellammare – continua – necessita di un rilancio della programmazione, di contrastare la speculazione su alcune aree, di affrontare temi ambientali seri, di considerare il mare e le acque, insieme al Faito, risorse fondamentali su cui basare il suo rilancio. Le scelte sul piano casa, su via De Gasperi, Cirio, Mulini Daunia, Avis, porto commerciale, Marina di Stabia e quartieri saranno aspetti decisivi, insieme a cosa si pensa di fare nei prossimi giorni su Terme e Sint, su Fincantieri. Su questo si valuteranno l’autonomia e la qualità dell’azione amministrativa. Inoltre, noi pensiamo che il sindaco abbia l’obbligo di convocare subito il consiglio comunale su Sint e Terme prima di assumere ogni forma di decisione.
Nei prossimi mesi sarà importante capire se la cosiddetta giunta tecnica è solo uno “sfizio” di facciata concesso dalla maggioranza al sindaco per evitargli una brutta figura dopo gli annunci fatti, o rappresenta un aspetto duraturo che caratterizzerà questa sindacatura.”
L’annuncio a breve di verifiche, però, lascia presagire che la vera partita sia stata solo rinviata”.
“Non si prenda in giro la città – conclude il consigliere dell’opposizione – e si cominci a lavorare sul serio. Noi dall’opposizione, riconfermando un giudizio critico sull’attuale maggioranza e sui condizionamenti che pesano su di essa e sul sindaco, faremo fino in fondo la nostra parte, con proposte e iniziative utili a rispondere alle aspettative dei cittadini”.

Blocco migranti in Libia, fonti militari rivelano: “Barconi affondati dai libici con persone ancora a bordo”

Blocco migranti in Libia, fonti militari rivelano: “Barconi affondati dai libici con persone ancora a bordo”

Barconi affondati mentre i migranti sono ancora a bordo. È questo che accade nelle acque del  Mediterraneo   quando la Guardia costiera libica interviene per i soccorsi.
E’ ormai “prassi”, infatti, che i militari libici inizino le operazioni per affondare la barca per convincere le persone a buttarsi in mare. Una prassi disumana, che s’è ripetuta in parecchi salvataggi, rivelata al Fatto Quotidiano da più fonti militari. Che i barconi vadano affondati dopo il salvataggio è un dato acquisito per impedirne il riutilizzo da parte di trafficanti. Qui siamo paradossalmente alla dinamica opposta: il barcone viene affondato, ma con i migranti a bordo, per costringerli a salire sulle motovedette libiche.
Il governo ha invece smentito la ricostruzione della Ong Proactiva sul salvataggio, avvenuto il 17 luglio, di Josefa, la camerunense di 40 anni soccorsa dalla Open Arms a circa 80 miglia dalla costa libica. Accanto a lei, aggrappati al relitto di un gommone, i cadaveri di una donna e di un bambino di circa 5 anni. Il Viminale ha bollato come una fake news la dichiarazione dei volontari spagnoli: “I libici hanno lasciato morire quella donna e quel bambino. Sono assassini arruolati dall’Italia”.
Eppure, persino la Guardia costiera libica, su La Stampa, fornisce conferme che il relitto con i due cadaveri è legato a un loro salvataggio e che non si tratta di quello filmato dalla cronista tedesca: “Lunedì 16 luglio – dice il colonnello Tofag Scare alla giornalista Francesca Paci – abbiamo ricevuto una chiamata dal mercantile spagnolo Triades che ci segnalava un’imbarcazione di migranti in difficoltà tra Tripoli e Khoms, ci siamo mossi per intervenire, ne abbiamo tirati a bordo 165, maschi e femmine, tutti. Abbiamo lasciato in mare solo i due corpi senza vita di una donna e di un bambino dopo aver provato a rianimarli. Ma oltre a loro non c’era nessuno in acqua. Secondo la legge libica vanno identificati prima di essere sepolti o rimandati a casa e dunque in questi casi vengono lasciati in mare. Non avremmo avuto alcuna ragione di lasciare in mare delle persone vive: anche se si fossero rifiutati di salire a bordo le avremmo tirate su a forza.”.
Il premier libico Fayez al-Sarraj ha parlato di accuse “oltraggiose”. Ma un fatto è certo: la Guardia costiera libica nega di aver lasciato persone vive in mare ma conferma che il relitto al quale era aggrappata Josefa con i due cadaveri è quello del loro soccorso. Non vogliamo credere che i militari libici abbiano volontariamente lasciato superstiti in mare. Ma è chiaro che almeno Josefa sia “sfuggita” al loro intervento.
Di fronte a tutto questo, sarebbe il caso che Salvini ammettesse pubblicamente di aver sbagliato, accusando la Ong di aver mentito, assumendo la responsabilità delle sue pesantissime e immotivate affermazioni. Un altro militare avrebbe confidato a La Stampa: “L’Italia ci fa fare il lavoro sporco perché non vuole gli africani”. Se il lavoro sporco prevede l’affondamento dei barconi con i migranti a bordo, i cittadini italiani dovrebbero saperlo e Salvini dovrebbe smentire o confermare anche questo.

Santa Maria la Carità, l’Inter paga il trasferimento al Niguarda per il ragazzo coinvolto in un incidente

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Santa Maria la Carità, l’Inter dispone il trasferimento a proprie spese al Niguarda di Milano per il ragazzo coinvolto in un incidente

C’è una novità importante per quanto riguarda Pasquale Carlino, il giovane dell’Under 17 in coma dopo l’incidente avvenuto sabato scorso. Dopo i primi segnali di miglioramento delle scorse ore, il ragazzo – si legge su fcinter1908.it – sarebbe ancora in coma indotto, e l’Inter ha predisposto a proprie spese il trasferimento del giovane dall’ospedale di Nocera Inferiore al Niguarda di Milano. A darne l’annuncio è stato Vincenzo Raiola, l’ incaricato dalla famiglia Carlino a fornire aggiornamenti sullo stato di salute di Pasquale: “I piccoli e costanti miglioramenti delle condizioni di salute di Pasquale hanno reso possibile il suo trasferimento dalla struttura ospedaliera dove è stato, con grandissima cura e attenzione, ricoverato di primo soccorso e monitorato (Umberto I di Nocera Inferiore – SA) all’Ospedale Niguarda di Milano. Un sentito ringraziamento alla società FC Internazionale Milano che ha permesso che si svolgesse tutto ciò ed in totale garanzia e sicurezza per la sua salute. Forza Pasquale!”
Il giovane era a bordo di una moto in compagnia di un suo amico quando, per cause ancora da accertare, è rimasto coinvolto in un terribile incidente in via Polveriera a Santa Maria la Carità.

Napoli, omicidio al campo rom di Ponticelli: altri due uomini fermati

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Napoli, omicidio al campo rom dell’agosto 2016: dopo l’arresto di un 22enne e di due donne ritenute complici, altri due uomini sono stati fermati in Romania

Due persone sono state arrestate in Romania poichè ritenuti i responsabili dell’omicidio che sconvolse la comunità rom di Ponticelli il 13 agosto 2016.
Si tratta di G.S., un quarantottenne già detenuto in un carcere rumeno per altri reati, ed A.L., un venticinquenne già ricercato da maggio scorso per un mandato di arresto europeo emesso proprio dal gip partenopeo. Ad entrambi è stata anche contestata l’aggravante della crudeltà, date le dinamiche dell’omicidio.
Sono ritenuti essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Lucian Memet, loro connazionale, massacrato a colpi di bastoni di legno e spranghe di ferro all’interno di un insediamento nomade abusivo di via Virginia Woolf, nel quartiere napoletano di Ponticelli, dopo una accesa lite scoppiata per un banale litigio tra bambini. Memet restò ucciso anche per delle ferite inflittegli con un coltello.
Le forze dell’ordine già poche ore dopo il delitto avevano fermato un 22enne mentre si trovava nella stazione ferroviaria di Napoli Centrale, mentre cercava di allontanarsi a bordo di un convoglio ferroviaria. Il ragazzo fu poi condannato in primo grado dalla Corte di Assise di Napoli lo scorso giugno a ventuno anni di carcere per omicidio volontario in concorso e si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
A novembre 2017, invece, furono arrestate sempre in Romania, nelle città di Cluj e di Salaj, due donne ritenute complici degli assassini e responsabili di aver spinto i maschi del gruppo ad uccidere il loro connazionale. I due uomini arrestati oggi sono ora in attesa di estradizione.

Maturità, Campania al secondo posto per numero di “100 e lode”, ma è polemica tra Nord e Sud

Maturità, Campania al secondo posto per numero dei “100 e lode”, ma si riapre la polemica tra Nord e Sud

Due candidati alla Maturità su tre hanno preso un voto superiore a 70, all’ultimo esame di Maturità concluso in questi giorni. Oltre settanta centesimi, secondo le votazioni vigore dal 1999: un “sette” pieno.
Secondo i primi dati diffusi dal ministero dell’Istruzione c’è una crescita di quasi due punti percentuali all’esame di Stato 2018 nelle votazioni medio-alte: il 64,4 per cento ha meritato un voto superiore al settanta contro il 62,5 per cento dell’anno precedente.
Nel dettaglio, quest’anno è stato ammesso alla Maturità il 96 per cento dei candidati scrutinati: nel 2017 gli ammessi erano stati il 96,2.
Il 99,6 per cento dei maturandi è stato promosso, uno 0,1 per cento in più sull’anno precedente.
In aumento le lodi: In valore assoluto sono 6.004.  I 100 salgono al 5,7 per cento rispetto al 5,3 dell’anno scorso.
Le ragazze e i ragazzi con un voto tra 91 e 99 sono il 9% (erano l’8,5 nel 201). Il 19,6 per cento del totale ha conseguito una valutazione tra 81 e 90 (erano il 18,9). In leggero aumento i 71-80: salgono al 28,8 per cento dal 28,6 di un anno fa.
Di conseguenza, quindi, diminuiscono i punteggi medio-bassi: il 27,8 per cento delle maturande e dei maturandi ha conseguito una votazione tra il 61 e il 70, fascia di voto che nel 2017 era stata appannaggio del 29 cento. I 60 scendono al 7,8 per cento rispetto all’8,5 del 2017.
In termini territoriali, la regione con il più alto numero di lodi si conferma la Puglia (1.066), che già l’anno scorso era stato epicentro dei risultati massimi. Quindi, Campania (860 lodi) e Lazio (574). Nessuna lode in Valle D’Aosta.  Con lo 0,5 per cento delle lodi la Lombardia è la penultima regione in graduatoria. Un filo sopra (lo 0,7 per cento) ci sono Piemonte e Trentino. Questi risultati – compreso il record della Calabria: 10 per cento di 100 e 100 e lode – riapriranno il dibattito sul maggiore rigore nelle valutazioni negli istituti nel Nord Italia.
Le votazioni nei licei si confermano mediamente più alte: il 2,2 per cento consegue la lode, l’8 per cento ha avuto 100. Il Classico resta davanti allo Scientifico. Anche nei Tecnici e nei Professionali, tuttavia, aumentano 100 e 100 e lode, in entrambe i casi dello 0,5 per cento.

Napoli, allaccio abusivo alla corrente: poliziotto aggredito durante i controlli

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Napoli, allaccio abusivo alla corrente: poliziotto aggredito violentemente durante i controlli dal proprietario dell’appartamento

Gli agenti della Polizia Locale di Napoli appartenenti alla U.O. Tutela Emergenze Sociali e Minori hanno arrestato un soggetto a seguito di una violenta aggressione in danno di un agente. L’ aggressione, secondo quanto riferito da Internapoli, sarebbe scattata a seguito di un’attività di controllo che la Polizia Municipale sta svolgendo nel Centro Storico in relazione ai numerosi casi di furti di energia elettrica segnalati; l’agente, in collaborazione con il personale tecnico dell’ENEL, ha riscontrato un allaccio abusivo in Vico Croce ai Miracoli e si è immediatamente attivato per risalire all’immobile dove confluiva il cavo elettrico.
Raggiunto l’appartamento l’ occupante, tale T.S. di 42 anni, ha dato subito segni di nervosismo cercando di ostacolare in ogni modo le procedure di identificazione a suo carico finché, vistosi messo alle strette, ha improvvisamente sferrato un calcio all’addome dell’agente facendolo rovinare a terra dove ha continuato a colpirlo. L’agente è riuscito a sottrarsi alla furia dei colpi anche grazie all’ausilio di altro personale ed a trarre in arresto il soggetto violento.
Il 42enne è comparso davanti al giudice di turno per la celebrazione del rito direttissimo per rispondere ai reati di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale a seguito del quale ha riportato una condanna a quattro mesi di reclusione.

Napoli, boom infezioni per sesso non protetto: allarme tra i più giovani

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Napoli, boom infezioni sessualmente trasmissibili a causa di rapporti occasionali e non protetti: allarme tra i più giovani

Infezioni sessualmente trasmissibili in aumento fra gli adolescenti a Napoli. A lanciare l’allarme è Fabrizio Iacono, docente di urologia e andrologo dell’Azienda universitaria Federico II di Napoli, che ha evidenziato come negli ultimi anni si sia assistito a «un aumento esponenziale» di questi disturbi. A favorire l’abbassamento della guardia è l’asintomaticità di molte di queste infezioni, un fatto che «aumenta il rischio di trasmissione ad altri soggetti».
«A preoccupare – aggiunge l’esperto – è il numero dei ragazzi (anche molto giovani) che hanno rapporti occasionali non protetti. In alcuni casi gli adolescenti scelgono di non usare il preservativo perché troppo costoso, ma sotto sotto c’è sempre una scarsa conoscenza del problema e dei rischi». Questa leggerezza rischia anche di causare problemi riproduttivi, per lui come per lei.
«Diverse infezioni – spiega Iacono – soprattutto quelle sostenute dalla clamidia, hanno una predilezione per le cellule delle tube. In questi casi l’infezione delle mucose può portare nel corso degli anni a sviluppare danni irreversibili alla tuba che non riesce più a svolgere il suo ruolo». Negli uomini una delle infezioni spesso sottovalutate è quella da Hpv. Non solo. Il contagio da Hiv, a Napoli, «è aumentato nell’ultimo anno del 20% circa», numeri pazzeschi se si pensa al fatto che l’ “epidemia” dell’ Hiv sembrava essere stata limitata da anni.
«Contro queste infezioni – conclude lo specialista – la sola protezione efficace è il preservativo. È bene che i ragazzi siano più informati sui rischi che si corrono, perché un errore lo si può pagare caro. Purtroppo oggi i modelli seguiti dai giovanissimi sembrano portare in tutt’altra direzione, per questo credo molto nel ruolo di noi medici, ma anche degli insegnanti e delle famiglie. È necessario stringere un’alleanza per la salute dei nostri ragazzi».

Ilva, il segretario Pd Martina:” Il governo la smetta con la propaganda”

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Martina tuona contro il governo sul caso Ilva

Il segretario del Pd, Maurizio Martina, ieri sera a Gallipoli, in occasione del festival dei giovani del Pd chiede che il governo non cincischi sulla questione Ilva (L’Ilva è una società per azioni, in amministrazione straordinaria, che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell’acciaio. ) e che dia una pronta risposta ai cittadini in attesa.

“Bisogna dare una parola di certezza ai lavoratori, ai cittadini e alla città di Taranto. Il governo la smetta con la propaganda, spot, dichiarazioni che non si traducono in fatti.

Ora devono prendere delle decisioni con serietà, devono dire chiaramente cosa vogliano fare per salvaguardare l’occupazione, la salute, il territorio”. 

“La smettano – ha aggiunto Martina – di giocare alla propaganda e all’annuncio perché non hanno più tempo, perché adesso sono passati dall’opposizione al governo, e quando si è al governo si hanno mille responsabilità in più”.

“Lo facciano – ha concluso il segretario Pd – innanzitutto per rispetto di una comunità che sta cercando risposte e deve avere delle risposte”.

Notizia Ansa