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Torre del Greco, divieto di balneazione, alghe in mare i possibili sintomi

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Sanzioni per i tragressori

Torre del Greco – Divieto di balneazione nelle coste di Torre del Greco, sono state riscontrate nelle acque della costiera una forte concentrazione dell’alga Ostreopsis ovata.

Questa tipologia di micro alga è una specie tipica dei climi caldi e tropicali, ma negli ultimi anni è presente anche sulle coste italiane.

L’alga però non è visibile ad occhio nudo e provoca la morte di tutti gli organismi che vi vivono, perché nella crescita esaurisce l’ossigeno a disposizione.

La fioritura dell’alga può causare un’intossicazione i cui sintomi indirizzano verso un meccanismo irritativo aspecifico sulle mucose respiratorie e congiuntivali, con conseguente irritazione congiuntivale, rinorrea (raffreddore), difficoltà respiratorie (tosse, respiro sibilante, broncospasmo con moderata dispnea) e febbre.

L’ordinanza è stata emanata dal sindaco Giovanni Palomba a seguito delle analisi effettuate dall’ARPAC nelle acque antistanti il “Lido Incantesimo” e la località “Mortelle”.

Il divieto di tuffarsi in mare resterà in vigore secondo un comunicato del sindaco:

“Fino a nuova comunicazione da parte dell’Autorità competente. Chiunque non osservi le norme stabilite nella presente ordinanza – si legge ancora nel documento -, salvo che il fatto non costituisca reato e salvo le ulteriori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 1.000 euro”.

 

Dionisia Pizzo

Dimaro live, seduta pomeridiana: assenti Zielinski e Callejon, Younes lascia le stampelle, Milik e Ounas da sballo

Palestra per Meret, Vinicius provato da esterno

La seduta pomeridiana del ritiro del Napoli di Dimaro-Folgarida inizia senza Zielinski, infortunato alla caviglia e senza Callejon. Younes, invece, posa le stampelle e cammina senza sostegno. Meret, senza gesso al braccio, lavora in palestra.

Subito partitella senza portieri per gli azzurri in cui tutto parte dal regista, gli esterni offensivi si accentrano, i terzini salgono e poi ancora gli esterni vanno dentro l’area e aspettano la verticalizzazione. In queste esercitazioni Fabian segue i due esterni e la prima punta proponendosi quasi come trequartista. Lo stesso fa Allan creando un vero e proprio quattro contro quattro.
Sul campo si rivede anche Faouzi Ghoulam che si dirige in palestra. Al termine dell’esercitazione, inizia la classica partitella con la squadra gialla formata da Karnezis; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Rog, Hamsik, Grassi; Verdi, Milik e Insigne mentre per la squadra blu giocano Contini; Chiriches, Tonelli, Albiol, Mario Rui; Allan, Diawara, Fabian; Ounas, Inglese, Vinicius. Al termine della partitella, dopo il triplice fischio di Carlo Ancelotti gli azzurri si dirigono negli spogliatoi.

Torre del Greco, chiuso al pubblico l’Ufficio Anagrafe di Santa Maria La Bruna, i dettagli

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Chiusura ufficio anagrafe Martedì  31 luglio 2018

Il comune di Torre del Greco comunica alla cittadinanza, la chiusura dell’ufficio Anagrafe di Santa Maria La Bruna nella giornata di martedi 31 luglio.

Le cause della chiusura sono da asserire a motivi tecnici. Saranno assicurati solo i servizi di Stato Civile mentre  la continuità degli altri servizi sarà data dall’Anagrafe Centro presso i Molini Marzoli.

 

Dionisia Pizzo

Allan: “Vogliamo vincere con Ancelotti. Terzino? Ci ho giocato da giovane. Ruiz e Verdi? Che talenti”

“Con Ancelotti voglio prendermi il Brasile”

Allan, centrocampista brasiliano del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare dell’arrivo del nuovo allenatore Carlo Ancelotti, dei nuovi acquisti, del calendario di Serie A, di Hamsik e di un ipotetico ruolo da terzino.

Ecco le sue parole:
“In ritiro stiamo lavorando molto bene cercando di capire ciò che mister Ancelotti ci chiede, lo stiamo seguendo al massimo. Lavoriamo tanto ed alla terza settimana il lavoro diventa più intenso. Contro il Chievo sarà un test molto importante. Lavorare con Ancelotti è il massimo: ha vinto tanto dovunque e ha lavorato con tanti campioni. Dice che sono come Gattuso? Ha fatto una carriera incredibile, io spero di vincere qualcosa con il Napoli e fare bene come lui ha fatto con il Milan, siamo simili nella voglia di vincere ogni contrasto e lottare su ogni pallone. Terzino? Mi è capitato già in Brasile e con la Nazionale da giovane, se ci dovesse essere necessità sono pronto a farlo. Il mister ha deciso di inserirmi in quel ruolo, forse ha parlato con il direttore. Hamsik è un giocatore fantastico e può giocare ovunque perchè ha grandissime qualità: da regista sta facendo benissimo in ritiro. Siamo un gruppo fantastico, è bello stare con questi ragazzi. Mario Rui scherza sempre con tutti. Sarri e Ancelotti sono diversi, oggi c’è più serenità. Con Sarri sono cresciuto ma con Ancelotti voglio vincere qualcosa. La Champions è la competizione più bella e per questo vogliamo onorare la maglia e fare una grande Champions, Ancelotti può darci una grossa mano. Calendario? Prima o poi dobbiamo giocare contro tutti, inutile guardarlo, dobbiamo pensare soltanto a noi stessi e giocare partita per partita. A centrocampo siamo tanti giocatori di livello: Fabian Ruiz ha tanta qualità anche se è giovane, Verdi è un giocatore fortissimo non sai mai se va a destra o a sinistra, usa alla perfezione entrambi i piedi. Nazionale grazie ad Ancelotti? Penso che potevo avere la mia occasione al Mondiale, mi dispiace ma rispetto la decisione del mister. Con Ancelotti spero di poter arrivare a giocare con il Brasile”.

Coppa Italia Serie C, Siracusa nel girone M

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Siracusa Calcio in Coppa Italia Serie C

Coppa Italia Serie C  – Finisce la grande attesa per i tifosi del Siracusa Calcio per sapere in quale giornata la propria squadra avebbe giocato.

Secondo il comunicato della Lega Pro, il Siracusa giocherebbe nel girone M e dovrà fronteggiare Vibonese e Reggina.

Le date d’inizio della Coppa Italia di Serie c, sono state comunicate per il 5, il 12 ed il 19 agosto. Da definire ancora i giorno in cui il Siracusa giocherà.

Si giocherà ad eliminazione diretta per poi raggiungere la fase finale.

 

Dionisia Pizzo

Caserta, migrante ferito con una pistola ad aria

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Ferito un giovane straniero al volto

Caserta – Uno straniero richiedente asilo, originario della Guinea ed ospite in un centro di accoglienza di San Cipriano d’Aversa (Caserta), sarebbe stato colpito in pieno volto con una pistola ad aria compressa.

La denuncia sarebbe stata esposta dall’uomo ai carabinieri di San Cipriano d’Aversa, ma il fatto si sarebbe verificato ieri sera in pieno centro.

 Al  giovane ha riportato una ferita superficiale, guaribile in pochi giorni.

Secondo il racconto del ragazzo, sarebbe stato avvicinato da due ragazzi in moto che hanno poi fatto fuoco con l’arma ad aria compressa colpendolo al volto.

Qualche settimana fa un episodio simile avvenne a Caserta, denunciato da due immigrati africani.

Uno dei due è rimasto ferito mentre due giorni fa, nel vicino comune di Villa di Briano, un gruppo di cittadini manifestò per strada contro l’arrivo di alcuni immigrati.

Un clima difficile dunque è quello che si respira in Italia, una situazione a cui al più presto si necessita trovare una soluzione.

 

Dionisia Pizzo

Ansa

Castellammare, Renzi: “Scafarto che chiede scusa ricorda Stecchino con Cozzamara”

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Renzi ancora contro Scafarto

Castellammare di Stabia – Matteo Renzi nella sua E-News 535, di venerdì 27 luglio 2018, si riferisce ancora a Scafarto.

Questa volta paragona il nuovo assessore di Castellammare di Stabia a Stecchino con Cozzamara.

Infatti scrive:

“Ricordate la vicenda Consip? Il responsabile delle indagini avverte il bisogno di chiedere scusa a me e alla mia famiglia. Il mio pensiero: un video di Johnny Stecchino. Perché a me Scafarto che chiede scusa ricorda Benigni/Stecchino con Cozzamara”.

Scafarto, ne,la vicenda che lo vede con colui che avrebbe depistato le indagini “nell’affare Renzi Senior”, ha chiesto scusa.

L’assessore ha dichiarato di avere fatto degli errori involontari di cui si è scusato coi Renzi.

Sembra che la rabbia di Renzi Junior non si sia spenta soprattutto dopo la nomina del maggiore nell’assessorato di Castellammare di Stabia fra la giunta Cimmino.

 

Dionisia Pizzo

Nomine Rai, il governo ha deciso: Salini ad, Foa presidente

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Nomine Rai, il governo ha deciso: Salini ad, Foa presidente

Fumata bianca: il governo ha raggiunto l’accordo sui nomi di Fabrizio Salini come amministratore delegato e Marcello Foa alla presidenza della Rai.

Il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato le due nomine: “Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale nella tv pubblica. Ci liberiamo dai raccomandati e dai parassiti. Salini e Foa sono i due nomi che, su proposta del ministro Tria, il presidente e il Consiglio dei ministri hanno ritenuto all’altezza di questa grande sfida che è quella di avviare una rivoluzione culturale e di liberarci dei raccomandati e dei parassiti che ci sono nella Rai”.

Anche il premier Giuseppe Conte si è detto ottimista su Twitter: “Con Salini e Foa garantiamo il rilancio dell’azienda. Per la Rai abbiamo fatto le nostre scelte. Con Fabrizio Salini e Marcello Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese”.

Anzaldi del Pd è  del parere opposto: “Nomine contro la legge, votiamo contro”. Questo il duro del segretario della commissione di Vigilanza Rai, il deputato del Pd, Michele Anzaldi: “Nessuna nomina di garanzia: Salvini e Di Maio vanno contro la legge e militarizzano la Rai con una spartizione senza precedenti. Tria e Conte non pervenuti. Il Pd voterà contro e farà battaglia dura con tutti i mezzi disponibili per difendere l’indipendenza dell’informazione”.

Secondo Anzaldi, “Foa è un fedelissimo di Salvini mentre Salini è stato l’ad de La7 nel momento in cui la tv di Cairo si è trasformata in un lungo talk show filo M5s contro Renzi e il Pd. Vogliono asservire il servizio pubblico alla loro lottizzazione selvaggia”.

Napoli, minaccia di dare fuoco alla vittima: arrestato usuraio

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L’usuraio aveva prestato 8mila euro alla vittima

Aveva prestato 8mila euro a un uomo in difficoltà economiche arrivando a chiedergli indietro fino a 50mila euro e minacciandolo di dargli fuoco per ottenere il denaro. Un 45enne italiano, originario di Napoli e residente a Castelfiorentino, è stato denunciato dai carabinieri di Certaldo per estorsione e usura per fatti avvenuti nel 2016, oltre che oggetto di una misura di obbligo di dimora nelle ore notturne.

Il 45enne, secondo una ricostruzione dei fatti, avrebbe prima chiesto 11 mila, e poi alzato sempre più la posta fino a pretendere 50 mila euro. Nei mesi la persona in difficoltà economica, che lavora in un’azienda nel territorio di San Gimignano, aveva più volte dato soldi al suo estorsore, ricevendo in cambio minacce, tra cui quella di venire cosparso di alcol e incendiato, e pretese di ulteriore liquidità. Nel corso dei mesi la vittima era anche fuggita di casa con la famiglia per paura di ritorsioni, venendo comunque rintracciata e minacciata. I militari, assieme alla Procura di Siena, sono arrivati adesso a ricostruire i fatti grazie a una serie di intercettazioni, appostamenti e testimonianze raccolte

La fusione Anas-Fs non si farà. Lo avrebbero deciso Di Maio e Toninelli

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Contrordine: la fusione Anas-Fs non si farà. Lo hanno deciso i ministri del cambiamento Di Maio e Toninelli.

L’annunciata fusione tra Anas e Ferrovie dello stato non piace al nuovo governo. Anas e Ferrovie dello stato, che si sono scambiati intense promesse di matrimonio, finiranno per dirsi di no una volta giunti sull’altare? Si sono pronunciati in questo senso sia il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, sia il titolare dei Trasporti,  Danilo Toninelli, spalleggiato dai sottosegretari leghisti Armando Siri e Edoardo Rixi. L’azzeramento del CdA di Fsi – pur se ispirato probabilmente a molti altri fattori più o meno confessabili – viene giustificato anche su questa base.

Il progetto destava molti dubbi, ma nel frattempo è andato avanti. Tornare al passato sarebbe uno spreco delle risorse umane e materiali spese per integrare le due società per cui, arrivati a questo punto, sarebbe meglio andare avanti, secondo la vocazione originale del piano, per creare un unico polo infrastrutturale separato dai servizi ferroviari chiarendo, anzitutto, i punti opachi dei rapporti tra le due aziende, a partire da un contenzioso del 2016 per oltre un miliardo di euro. Se finora l’operazione è stata frettolosa e poco trasparente, c’è da sperare che ora non si torni indietro con lo stesso metodo. E ci sia la possibilità di un ripensamento.

Hamsik: “Dalla Cina nessuna offerta giusta, darò il massimo per il Napoli. Nuovo ruolo? Non paragonatemi a Pirlo”

“Calendario? Prima o poi vanno affrontate tutte”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, nel giorno del suo compleanno ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Premium Sport per parlare del calendario, del suo nuovo ruolo, di Ancelotti e della Cina.

Ecco le sue parole:
Sulla Cina: “Non è arrivata l’offerta giusta e sono rimasto. Per me non cambia niente, ho sempre dato il massimo per questa maglia e continuerò a darlo. Ho un ruolo nuovo, vediamo come va a finire”.

Su Ancelotti: “E’ l’allenatore più vincente d’Europa, questo ci può dare solo stimoli in più. Anche lui è stato uno dei fattori che mi ha fatto restare perché mi chiamava, mi diceva di restare”.

Come ti trovi da regista alla Pirlo? “Non dobbiamo fare paragoni, questo è un ruolo nuovo per me. Pensavo fosse un ruolo per il futuro, invece è arrivato prima e mi sto adattando”.

Sul calendario: “Cambia poco perché bisogna giocare con tutte le squadre. Dobbiamo essere subito pronti per una bella partenza”.

Sul duello con la Juventus: “Non pensiamo a loro, ma alla prima partita che già sarà difficile. La gara più importante è sempre quella più vicina”.

Sui nuovi acquisti: “E’ stato un grande acquisto, l’abbiamo visto molto bene subito dalle prime gare e in allenamento. Vedo una squadra buona, solida, che ha cambiato poco. E chi è arrivato s’è integrato bene”.

Maiorca contro Salvini: “Persona non gratadita, xenofobia preoccupante”

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Maiorca contro Salvini: “Persona non gratadita, xenofobia preoccupante”

Matteo Salvini, ministro dell’Interno e vicepremier, non è gradito a Maiorca. La mozione presentata da Podemos, Més e PSIB (Partido Socialista de las Islas Baleares) – si legge sul ‘Diario De Mallorca’ – è stata approvata all’unanimità dopo l’ok a due emendamenti, di cui uno proposto dal Partito popolare, in cui viene condannata la proposta di Salvini relativa al censimento dei rom.

Salvini risponde a tono su Facebook: “Pazzesco, insulti senza confini. La sinistra vota che non mi vuole a Maiorca? Chi se ne frega, le mie vacanze le faccio in Italia!”. Così scrive sul Social il vicepremier dopo l’approvazione da parte del Consell de Mallorca di una mozione che lo definisce persona non grata sull’isola delle Baleari.

Secondo quanto affermato dalla portavoce di Podemos nel Consiglio, Aurora Ribot, le dichiarazioni di Salvini sono “terribili e oltraggiose”, cariche di “una xenofobia molto seria e preoccupante e un evidente disprezzo per la vita e la dignità umana”. Ecco perché, ha aggiunto Ribot, per la mozione è stato richiesto “consenso e unità” senza “colori politici”.

Per questo motivo il Consiglio comunale di Maiorca ha dichiarato il ministro dell’Interno “persona non grata” nell’isola spagnola. Lo rende noto il Diario de Mallorca, spiegando che la mozione, presentata dai partiti Podemos, Mes e Psib, è stata approvata all’unanimità, includendo anche una condanna della proposta del ministro dell’Interno italiano di fare un censimento dei Rom.

Sorrento, una lettera del dirigente annunciava lo stop del laboratorio oncologico

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La questione rimane aperta tra tribunale del malato e Asl

Sorrento –La questione era iniziata con una denuncia del Tribunale del malato, nel quale annunciava la chiusura del reparto oncologico dell’ospedale di Sorrento (articolo qui).

La risposta da parte della Dott.ssa Antonietta Costantini, direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, fu pronta accusando il tribunale di procurato allarme (articolo qui).

Entrambe le parti si erano rivolte con una lettera alla ministra della salute Giulia Grillo.

La questione viene riaperta da un intervento comparso nel quotidiano IlMattino, da parte di Antonino Pane che rivelerebbe dell’esistenza di una lettera in cui il direttore del laboratorio annunciava lo stop delle attività sanitarie.

Ecco le sue parole:

Stamattina leggendo i giornali sono rimasto basito dalle minacce che la dottoressa Costantini, manager dell’Asl Na3, rivolge al Tribunale per i diritti del malato che si batte, ormai da solo, per avere ospedali degni di questo nome a Sorrento e a Vico Equense. Da solo perché ad eccezione di qualche sindaco che non ha esitato a schierarsi dalla parte dei malati, gli altri amministratori preferiscono tacere e rinviare al sogno dell’ospedale unico le aspettative dei cittadini. Come dire sacrificatevi voi oggi, così i vostri figli, forse, saranno curati in un ospedale che funziona. Una logica aberrante che vorremmo vedere spiegata al capezzale dei malati più che in pubblici convegni.
La dottoressa Costantini si sottrae a questo metodo e invece di fornire spiegazioni accettabili pensa alla magistratura per tacitare i diritti sacrosanti di chi sta male. E lo fa nel modo peggiore possibile, minacciando. Procurato allarme, arriva a dire. Senza spiegare che l’ennesima denuncia del Tribunale dei diritti del malato nasce non da infondati allarmi ma da una lettera inviata ai dirigenti dell’Asl il 19 luglio scorso dal responsabile dell’Uoc di Oncologia, Carmine Pizza. Una lettera dove si dice che per le ferie dell’unico medico del servizio il reparto di oncologia sarebbe rimasto chiuso dal 6 al 17 agosto e che i malati sottoposti a chemio sarebbero stati indirizzati negli ospedali di Gragnano e Torre del Greco. Solo dopo la denuncia, quindi, si è arrivati alla soluzione annunciata dalla manager, ossia la non interruzione del servizio che sarà garantito dallo stesso Pizza.
La verità è che si vuole tacitare chi protesta più che spiegare. La dottoressa Costantini dovrebbe informare pubblicamente su quanti fondi sono stati spesi per gli ospedali di Sorrento e Vico Equense negli ultimi tre anni. Quali macchinari sono stati acquistati; quanto medici e quanti infermieri sono stati inviati in questi due ospedali. Dovrebbe informare il pubblico su quanti medici/infermieri per mille abitanti lavorano nell’ospedale di Nola o in quelli di altri ospedali zonali e quanti, invece, lavorano negli anni spedali di Sorrento e Vivo Equense. Dovrebbe dirci se sa che in penisola sorrentina l’utenza si decuplica in alta stagione e dovrebbe anche spiegarci perché i cittadini della penisola sorrentina devo ancora raggiungere Castellammare per avere un esame clinico in una struttura convenzionata.
E allora più che lanciare minacce la dottoressa Costantini farebbe bene a fare in modo che tutti i malati della Asl che amministra abbiano lo stesso livello di assistenza.
Antonino Pane

Dionisia Pizzo

Beppe Grillo polemico: “La democrazia in Italia è superata. Euro? Decidano gli italiani”

“Il Parlamento si sceglie a caso”

Durante un’intervista concessa alla trasmissione americana GZero World, condotta da Ian Bremmer, ha parlato della situazione politica dell’Italia rispondendo anche ad alcune domande sull’Euro e sulla possibile uscita dalla moneta unica.

Ecco le parole del fondatore del Movimento 5 Stelle:
“Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos’è la democrazia quando meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese. Il movimento ha diverse anime. Anche io e Casaleggio avevamo idee diverse. Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’Euro o no. Il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. Oggi da un momento all’altro cambia tutto, lo abbiamo detto prima, basta un tweet dall’altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l’Euro cosi, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum”.

UFFICIALE – Juve Stabia, due calciatori salutano le Vespe

Juve Stabia, Esposito e Polverino tornano alla Sicula Leonzio

Come aveva anticipato la stessa Juve Stabia nella presentazione del ritiro di Fiuggi, Gianluca Esposito ed Emanuele Polverino lasciano le Vespe.

Il centrocampista ed il portiere tornano ufficialmente alla Sicula Leonzio, squadra in cui hanno militato già lo scorso campionato. Per i due ormai ex calciatori delle Vespe, stavolta il trasferimento ai siciliani è a titolo definitivo.

Questi gli annunci della Sicula Leonzio:

 La Sicula Leonzio annuncia di aver acquisito a titolo definitivo dalla Juve Stabia il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Gianluca Esposito, nato a Napoli il 7 marzo 1995. Tra i protagonisti con la maglia della Sicula Leonzio nella scorsa stagione, Esposito ritorna a Lentini firmando un contratto fino al 2020. La sua carriera inizia nelle giovanili del Perugia, dove colleziona le prime presenze in Serie B. Poi gli anni di Lega Pro, con le maglie di Savoia, Rimini, Juve Stabia e Sicula Leonzio dove disputa 31 gare segnando anche 2 reti.

La Sicula Leonzio comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla Juve Stabia il diritto alle prestazioni sportive del portiere Emanuele Polverino, nato a Napoli il 13 febbraio 1997. Anche per Polverino si tratta di un ritorno. Tra i pali della Sicula Leonzio è stato tra i protagonisti della straordinaria cavalcata culminata con la vittoria del campionato di Serie D nella stagione 2016/17 con 18 presenze. Polverino, lo scorso anno al Rende, ha militato ad inizio carriera nell’US Agropoli, dove ha collezionato 32 gettoni, nella Fermana e nella Juve Stabia. L’estremo difensore campano ha firmato un contratto di un anno con la Sicula Leonzio.

Napoli, musica dopo la mezzanotte: fioccano controlli e multe

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Ad intervenire sono gli agenti della Polizia Municipale

Gli agenti dell’Unità Operativa Vomero della polizia municipale durante la notte  hanno presidiato le zone della movida come via Aniello Falcone dove sono state notificate ad una attività  la diffida a non usare apparecchiature elettroacustiche ed emissione sonora ed è stata prodotta segnalazione al Questore di Napoli in quanto reiterava la violazione dell’ordinanza comunale perchè dopo la mezzanotte il responsabile non adottava misure idonee tali da non far percepire la musica all’esterno dell’attività. Per un altro locale  è stata notificata la revoca del nulla osta impatto acustico per le numerose violazioni accertate dalla polizia municipale.

Gli  agenti intervenivano anche in via Mattia Preti presso un esercizio commerciale, oggetto di numerosi esposti, dove per il titolare scattava la sanzione perché veniva sorpreso, dopo la mezzanotte, a vendere per asporto bevande alcoliche in bottiglie di vetro. Stessa sanzione per una attività di somministrazione  sita in Largo San Giovanni Maggiore. In via Merliani per un locale veniva elevata la sanzione per occupazione abusiva di suolo pubblico, per lo stesso titolare sarà fatta comunicazione all’ufficio COSAP per i successivi adempimenti ed alla Direzione Centrale del Comune di Napoli per far emettere la diffida a non reiterare nell’occupazione abusiva previa sospensione dell’attività.
Inoltre venivano notificate 5 diffide a non reiterare nell’occupazione abusiva di suolo pubblico a pubblici esercizi presenti nell’area pedonale di via Luca Giordano e via Scarlatti. Le diffide sono state emesse a seguito dei numerosi verbali contestati dagli agenti durante le attività di controllo.
In via Pigna presso un garage veniva riscontrata un’attività di autoriparatore senza alcuna autorizzazione. Alla richiesta dei documenti idonei alla conduzione dell’attività il titolare ne risultava totalmente sprovvisto. Pertanto veniva sanzionato anche per la violazione del codice ambientale in quanto era sprovvisto dei registri  di scarico degli oli esausti. Veniva ritrovato all’interno del locale attrezzatura da riparazioni auto poste sotto sequestro amministrativo cautelare con l’apposizione dei sigilli al fine di evitare prosieguo dell’attività abusiva.

Gaza, scontri contro soldati israeliani, ucciso un dimostrante

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Confine di Gaza, scontri tra soldati israeliani e dimostranti

Gaza –  Secondo una notizia riportata dall’Ansa, un dimostrante palestinese sarebbe rimasto ucciso da soldati israeliani.

L’uomo secondo le prime fonti si trovava a Khuz’a, a breve distanza dal confine orientale di Gaza.

La notizia sarebbe stata riportata dal ministero della sanità locale. Il ministro avrebbe riferito che l’uomo, Ghazi Abu Mustafa di 43 anni, è stato colpito da un proiettile alla testa.

Al confine di Gaza la situazione è ancor di più precipitata, infatti dimostranti palestinesi stanno affrontando i soldati israeliani.

Secondo altre fonti, velivolo dell’aviazione militare ha sparato verso una cellula di palestinesi che lanciavano palloni incendiari. Altri dimostranti hanno lanciato ordigni verso i soldati. Da parte palestinese, secondo fonti locali, si sono avuto finora diversi feriti

Dionisia Pizzo

Immagine di archivio

De Luca sicuro: “La Campania riprenderà la sua autonomia sanitaria”

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“Ora i ministeri faranno i controlli”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha commentato la richiesta di uscita dal piano di rientro mandata al governo mostrando un certo ottimismo e una certa sicurezza per quanto riguarda la sanità campana.

Ecco le sue parole:
“La Campania si riprenderà la sua autonomia nella sanità. Già oggi non si torna più indietro, siamo ormai fuori dal piano di rientro grazie alla richiesta motivata su cui nessuno potrà dire ‘a’. Ora i ministeri faranno i controlli ma da oggi nessuno a Roma potrà dire ‘manteniamo il commissariamento’ e siccome la Regione è un organo di pari dignità dello Stato quando finiranno le verifiche nessuno potrà dire niente. Nei prossimi due anni ci dedicheremo, prima di impegnarci in una bella campagna elettorale in cui parleremo delle cose fatte, di più sui servizi alla persona cioè i Lea. Giovedì ho una riunione con i dirigenti delle Asl su due punti: consolidiamo la rete per la procreazione assistita e stabiliamo regole per la fecondazione eterologa. Una scelta della Regione al di là di qualche affermazione che viene dal governo nazionale: noi tuteliamo chi sceglie la procreazione assistita, non vogliamo più coppie costrette ad andare a Roma, a Barcellona, a Bruxelles e lo stesso vale per l’eterologa che rimane un diritto di una coppia che ha desiderio di avere un bambino. Poi moltiplichiamo gli ambulatori sui territori a partire dalla Napoli 2, Avellino e Salerno e poi un passo alla volta la estenderemo su tutti i territori, sono due punti critici che dobbiamo affrontare e risolvere in maniera ottimale come abbiamo fatto con i pagamenti. Oggi la regione paga i farmaci a 30 giorni, non succede neanche in Svizzera. A metà settembre aprirà il pronto soccorso all’Ospedale del Mare”.

Napoli, protesta davanti al tribunale: “Basta morire di tumore, risaniamo l’ambiente”

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Protesta davanti al tribunale di Napoli

Dopo la denuncia presentata nella giornata di ieri in Procura da Salvatore Ronghi, segretario federale del movimento civico Sud Protagonista, insieme ad alcuni ambientalisti hanno deciso di protestare contro i roghi in Campania che devastano l’ambiente e la salute.

Lo scopo di tale protesta è chiedere di individuare le eventuali responsabilità del disastro ambientale, della forte morbilità tumorale in Campania, della mancata chiusura del ciclo dei rifiuti e delle mancate bonifiche.

Già  Salvatore Ronghi, aveva dato il via a una raccolta firme rivolta ai cittadini che vogliono individuare la responsabilità circa i ritardi accumulati sulle bonifiche ambientali e sul riciclo dei rifiuti.

Il segretario del movimento ha chiaro di chi sia la responsabilità come dichiara a IlMAttino:

 «Il nostro attuale Presidente Vincenzo De Luca tutti i giorni dice che si è finalmente in procinto di eliminare i siti inquinati – ha spiegato ai microfoni dei cronisti – hanno fatto soltanto uno spot pubblicitario con un carico pieno di balle e nulla più».

Quindi il Movimento accusa non solo la Regione e i suoi vertici, ma anche contro del vecchio esecutivo:
«Ci sono responsabilità del governo – ha proseguito Ronghi –  il patto sottoscritto da De Luca e da Renzi due anni fa prevede 1 miliardo e 400 milioni di fondi europei per la Campania da spendere entro il 2021: di questi soldi solo una minima parte verrà affidata per le bonifiche-. In più De Luca nel 2015 ha avuto dal ministero della Salute 33 milioni e 800 mila euro per cominciare lo screening delle malattie oncologiche nella Terra dei Fuochi, fino ad oggi sono stati spesi solo 3 milioni di euro. Secondo me – conclude Ronghi  – ci sono delle responsabilità per un’accusa di omicidio colposo perché anche attraverso i ritardi e le omissioni di atti di ufficio si può produrre la morte e i tumori».

Cerca risposte concrete Stefania Zenga, presidente dell’associazione Je so green sempre come riporta ilMattino:

«Abbiamo scoperto dai dati Arpac parziali di stamattina che il danno ambientale potrebbe persistere sette anni soprattutto per i bambini fino all’età di tre anni e per le donne in gestazione che abitano nel raggio di azione della nube tossica, ovvero nei 3 km – ha raccontato Stefania Zenga – Questa è una cosa così grave che veramente noi ci aspettiamo che Spadafora, che è arrivato per primo a Caivano e il Generale Costa, che sarà presente nei prossimi giorni alle riunioni che faremo, ci diano delle risposte concrete sui controlli negli stabilimenti che smalticono rifiuti, che non sono in realtà solo carta e cartone». 
 La prospettiva degli abitanti delle zone limitrofe alla zona industriale di Caivano è attendere «un quadro più lineare di quelli che sono i risultati, aspettando che la nube tossica si abbassi per rilevare il vero tasso di tossicità – ha continuato Stefania – Finché non avremo dati certi non possiamo muoverci, ma se l’Arpac ci dirà che i valori non sono così tanto elevati rispetto alla normalità allora dobbiamo indagare bene. L’Asl ci ha ordinato di tenere chiusi i balconi e di non accendere l’aria condizionata, sono consigli che i bambini di 3 anni potevano ricevere tranquillamente dai genitori e non dall’Asl».

Dionisia Pizzo

Pompei, pronta gara d’appalto per l’affidamento della Casa di Riposo “Borrelli”

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Lo ha deciso il Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Pompei ha deliberato a maggioranza di bandire una gara d’appalto per conferire in mano privata la gestione della Casa di Riposo “Carmine Borrelli”. Si tratta, come ha spiegato il presidente dell’Assise, Franco Gallo, nella presentazione della delibera e come ha argomentato Alfonso Conforti nel corso del suo intervento, dell’ultimo tentativo plausibile prima di passare alla liquidazione di un’attività che sta maturando milioni di euro di perditeper i contribuenti pompeiani, senza riuscire a trovare il verso di rimettere in equilibrio finanziario una gestione che produce sempre più “rosso” per le casse del Comune ogni mese che passa.

E’ stato detto nel corso del dibattito che si è cercato di proporre agli imprenditori privati una forma di contratto “appetibile” per indurli a partecipare numerosi alla gara, che ormai non è più possibile procrastinare ulteriormente visto che i conti del Comune sono sull’orlo del dissesto. Per il resto, la seduta di Consiglio comunale non ha mostrato molti spunti d’interesse, probabilmente a causa della prossimità della pausa estiva agostana, e perché la minoranza non ha “messo altra carne a cuocere”, nel senso di aprire polemiche su altri argomenti all’ordine del giorno come l’assestamento di bilancio o sul documento unico di programmazione, forse perché hanno ricevuto l’avallo dei revisori dei conti o più probabilmente perché l’opposizione spera di ottenere finalmente la presidenza di una commissione consiliare per cui si batte da tempo.