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Venezia, principio di incendio alla Fenice subito bloccato (VIDEO)

Un principio di incendio si è verificato ieri in un locale tecnico del teatro La Fenice di Venezia. A far scattare il principio di incendio è stato il sistema di alimentazione secondario, quello che entra in funzione in caso di black out. 

Sul posto hanno operato i vigili del fuoco con due autopompe e, come assicura il sovrintendente del teatro Fortunato Ortombina, «L’intervento è stato immediato».

Gli alimentatori del sistema potrebbero essere andati in default per un aumento di temperatura o un eccesso di umidità. Per essere certi dei dettagli bisogna però attendere,secondo il sovrintendente, le perizie in corso da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici che curano il sistema.

Il teatro venne distrutto da un incendio nel 1996 e poi ricostruito per cui il pensiero diel sovrintendente Fortunato Ortombina va al ricordo dell’incendio doloso e devastante del 29 gennaio 1996 e sottolinea come la stanza degli apparati tecnici dove si è verificato il principio di incendio è controllata da personale specializzato 24 ore su 24 e, in conclude dicendo:

«Abbiamo subito evacuato il personale e chiuso alle visite guidate La Fenice pur sapendo che la zona era circoscritta e già in sicurezza. Aspettiamo le verifiche di vigili del fuoco e polizia che ringraziamo da subito e poi, appena possibile, riprendiamo l’attività che oggi prevede un nostro spettacolo non a La Fenice ma al Teatro Malibran».

Juve Stabia, partita la prevendita per la gara contro il Rende: i dettagli

Ancora chiusa la Tribuna Varano (distinti)

In attesa del recupero della gara contro la Viterbese, la Juve Stabia continua la sua marcia dopo le vittorie contro Siracusa, Potenza e Paganese. Le vespe stabiesi sono a punteggio pieno avendo vinto tutte le partite disputate fin qui con 10 gol realizzati e soltanto uno subìto.

S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, da domani e fino a sabato 6 ottobre alle ore 20.30 i tagliandi per la gara Juve Stabia-Rende, match valevole per la quinta giornata di campionato di serie C, in programma sabato 6 ottobre alle ore 20.30, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco: € 12 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta): € 16 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta): € 22 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Roberto Fiore VIP: € 72 comprensivo dei diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Light Break – Corso Vittorio Emanuele
Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
Scommesse Intralot – Viale Europa 31
Post Office – Via Plinio Il Vecchio 72

S.S. Juve Stabia

Da Liverpool – Un pareggio non sarebbe la fine del mondo, Ancelotti sa come si gioca in Europa

A Napoli sarà dura

Domani sera il Liverpool di Jurgen Klopp affronterà il Napoli di Carlo Ancelotti e in Inghilterra sono certi che pareggiare al San Paolo non sarebbe la fine del mondo perchè il tecnico azzurro, forte delle Champions vinte, sa come far giocare i suoi e rendere la vita difficile agli avversari.

Ecco quanto scrive il sito internet Liverpool Echo:
“Sarà una settimana importante per il Liverpool, viste le partite contro Napoli e Manchester City: ogni partita in Italia è tosta, sappiamo il loro stile di gioco, gli italiani non sono avversari semplici. Essendo di seconda fascia ai sorteggi, sarà certamente una gara dura. Carlo Ancelotti sa benissimo come affrontare le competizioni europee. Bisogna essere professionali al massimo: un pareggio non sarebbe il risultato peggiore al mondo, dato che dobbiamo ancora giocare in casa al ritorno”.

Napoli, Salvini è arrivato in città: applausi e selfie con gli immigrati, ma c’è il rischio incidenti

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Il vice-premier è arrivato nel quartiere del Vasto

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è giunto a Napoli, nel quartiere del Vasto, e sta percorrendo a piedi via Firenze, fermandosi a parlare con alcuni cittadini, per poi recarsi nella chiesa del Buon Consiglio per incontrare il parroco, don Vincenzo Balzano.

Applausi dai balconi del quartiere e selfie con gli immigrati: così è stato accolto il ministro in via Milano. Alcune donne hanno urlato: “Matteo, Matteo aiutaci” riferendosi alla situazione che si registra nel rione. “Possiamo dare delle risposte, ne parleremo dopo in prefettura”, dice Salvini prima di affacciarsi da un balcone degli uffici parrocchiali, accompagnato da un rappresentante della comunità parrocchiale. Sotto al balcone, s’è radunata una folla di persone che ha iniziato a urlare: “Siamo stanchi per la questione della immigrazione fuori controllo”. Salvini non ha risposto ma ha salutato con ampi cenni della mano.
Di tutt’altro tenore l’atmosfera nel cuore di Napoli, dove nella notte sono stati affissi manifesti con uno dei cori che Salvini aveva intonato in occasione della festa della Lega a Pontida nel 2009: “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati”. E, poco più in basso, come un post-it, sullo sfondo del golfo: “Napoli non dimentica”.

TuttoSport – Contro il Liverpool Milik rileva Mertens, ballottaggio tra Hamsik e Fabian Ruiz

Arrivano i cambi in vista della gara di Champions

La gara persa in campionato contro la Juventus è da mettere alle spalle per continuare il cammino stagionale in Italia e in Europa. Ed è proprio qui, in Champions League, che il Napoli di Carlo Ancelotti cerca riscatto e tre punti che porterebbero nuova linfa nella corsa alla qualificazione agli ottavi (dopo il pareggio di Belgrado contro la Stella Rossa) e all’autostima della squadra.
Il tecnico azzurro deve, però, valutare il miglior undici da poter schierare e sono almeno due i dubbi che lo attanagliano: Milik o Mertens e Hamsik o Fabian Ruiz.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:
“Probabilmente Milik dovrebbe prendere il posto (inizialmente) di Mertens ed un ballottaggio Hamsik-Fabian Ruiz che non va escluso. Ma lo spagnolo potrebbe anche giocare da esterno di centrocampo, a sinistra, per dare respiro a Zielinski”.

Napoli, la Guardia di Finanza sequestra 800 chili di sigarette: due contrabbandieri in manette

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I prodotti non avevano il contrassegno di Stato

I finanzieri della compagnia di Nola hanno arrestato in flagranza di reato 2 contrabbandieri, sequestrando complessivamente oltre 800 chilogrammi di sigarette. Durate un’attività di controllo del territorio a Casoria, i finanzieri hanno notato un autoveicolo sospetto, che si accingeva ad entrare all’interno di un deposito ubicato nel piano seminterrato di un immobile.

Le operazioni di controllo effettuate prima sul mezzo e poi nel locale permettevano di sequestrare complessivamente 839.600 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri, quantitativo privo del contrassegno di Stato. i due responsabili, colti nel momento del trasbordo delle sigarette all’interno dell’immobile, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli nord, venivano sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, mentre venivano posti sotto sequestro, oltre alle sigarette, il box e l’autoveicolo utilizzato per il trasporto.

Corriere dello Sport – nel 2015 Klopp conquistò Napoli e ADL provò a portarlo in azzurro

Klopp poteva sedere sull’altra panchina del San Paolo

Jurgen Klopp fece innamorare Napoli e il Napoli per il modo in cui il suo Borussia Dortmund (squadra allenata in quell’anno) giocò, nel 2015, allo stadio San Paolo nella fase a gironi di Champions League. Proprio in quell’anno, prima del passaggio al Liverpool, Aurelio De Laurentiis, provò a portarlo in azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Sarebbe divenuta un’idea travolgente di De Laurentiis. Pure Klopp, a modo suo, era riuscito a conquistare Napoli, non solo De Laurentiis che ci provò, nell’estate del 2013, prima di puntare senza indugi su Benitez, l’uomo che gli ha aperto le frontiere e allestito un ciclo che ancora e per certi versi dura. E pure due anni dopo, ancora una telefonata, per tentare di convincerlo: gli era piaciuto il caffè, in quel Napoli-Borussia Dortmund, offertogli dal custode dello stadio. E l’aveva colpito la magia d’una città e la follia collettiva”.

Sicilia, 13 dipendenti senza stipendio da un anno attorniati dal silenzio

In Sicilia, a Sant’Alessio Siculo in provincia di Messina, 13 dipendenti di una casa albergo per anziani da un anno non prendono lo stipendio. La vicenda. L’opinione. La normativa. L’appello.

La vicenda.

La casa albergo per anziani Villa Solaria è ubicata nel comune di Sant’Alessio Siculo, un bel paesino turistico-balneare che si specchia sul mar Jonio tra Taormina e Messina e noto anche per l’incantevole paesaggio dovuto al suo omonimo Capo. La struttura è di proprietà del Comune, il quale, l’anno passato, nella previsione della scadenza contrattuale con il gestore, con delibera di Giunta n. 94 del 28.11.2017, ha disposto le direttive per un nuovo affidamento della “Casa Albergo Anziani” in questione. Peraltro delibera “immediatamente esecutiva” ma pubblicata il 7/12/2017, pertanto si ritiene possa essere forzosamente invalida.

Nel frattempo, i dipendenti della predetta struttura non hanno più ricevuto gli stipendi dell’ultimo anno da parte del gestore della casa albergo e sono stati costretti a sobbarcarsi ulteriori spese per avviare azioni legali. Dieci di loro si sono affidati all’avvocato Santina Intersimone di S. Teresa, che a partire da gennaio di quest’anno, tra solleciti di pagamento e decreti ingiuntivi per il recupero delle somme dovute, di fronte a quella che viene definitiva “l’inerzia della cooperativa sorda ai continui solleciti”, sta tentando di risolvere la vertenza per ristabilire il diritto alla retribuzione per il lavoro svolto, costituzionalmente riconosciuto, che finora secondo i lavoratori e il loro legale è rimasto ignorato, generando un clima lavorativo difficile. I dipendenti si dicono fortemente incerti sul loro futuro anche perché a breve scadrà il rapporto contrattuale con la cooperativa messinese, visto che entro domani devono giungere in municipio le domande per partecipare alla gara per l’affidamento della nuova gestione.

La casa albergo è gestita da più di nove anni dalla cooperativa “Azione Sociale” di Castanea delle Furie, giusto contratto Rep.n.502 del 15/12/2008, il cui importo per il canone annuo era stato fissato in €78.000,00. Il presidente della citata cooperativa, Giovanni Ammendolia, motiva il non pagamento degli stipendi ai dipendenti, affermando che da “un anno e mezzo ha siglato un accordo sindacale assumendoci degli impegni per garantire gli stipendi – precisa Ammendolia – e stiamo cercando di mantenerli pagando quanto possibile, anche se in ritardo. Nel 2017 non abbiamo rinunciato alla proroga della gestione perché pensavamo che il Comune non volesse mantenere la struttura e alienare il bene, poi avevamo chiesto la rescissione del contratto perché siamo in perdita ma ciò non è stato possibile, così come la riduzione del personale ma i sindacati si sono opposti. ‘Villa Solaria’ ha solo 15 ospiti e per portarla avanti con 13 dipendenti – sottolinea Giovanni Ammendolia – ci siamo svenati, prendendo i soldi da altre parti per coprire le spese”. Il presidente di “Azione Sociale” lamenta come sia difficile gestire strutture piccole secondo gli standard regionali ma sarebbe preferibile adottare conduzioni familiare e anche per questo aveva proposto ai lavoratori di essere loro stessi a creare una cooperativa. “Nelle prossime settimane faremo una convocazione e avvieremo la procedura di licenziamento collettivo del personale – aggiunge il presidente della cooperativa – e speriamo che chi subentri al posto nostro abbia più fortuna e trovi la soluzione per assumere tutti”.

Tuttavia l’avvocato l’avvocato Santina Intersimone, che rappresenta 10 dipendenti su 13. “La cooperativa Azione Sociale avrà certamente le sue difficoltà economiche, pur essendo uno degli operatori di maggior peso nel settore con bilancio chiuso in positivo, ma negli ultimi anni ha effettuato una concreta politica di dismissione nella gestione di Villa Solaria, senza effettuare alcun intervento né migliorativo né di semplice mantenimento della struttura, per consentire un incremento del numero di ospiti” – esordisce il legale. “Per quanto attiene la situazione stipendi e ancora la possibile apertura della procedura di mobilità si precisa che già nel 2017 la cooperativa aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo, successivamente bloccata a seguito di incontro con le parti sociali del 25 ottobre 2017 ove la stessa cooperativa ha manifestato la volontà di corrispondere le mensilità arretrate maturate, pari a nove, una al mese fino all’estinzione del debito. Tuttavia – prosegue l’avv. Intersimone – in concreto la cooperativa ha proceduto solo al pagamento del pregresso e non tutto, senza pagare gli stipendi correnti, mantenendo quindi intatta l’esposizione delle lavoratrici sino all’avvio delle azioni legali. Ciò posto ogni qualvolta le lavoratrici tentano di fare sentire le propria voce e manifestino il loro disagio per la mancata percezione della retribuzione, come già avvenuto in sede sindacale, immediatamente la cooperativa alza un muro parlando di licenziamenti. Certo è che le lavoratrici continueranno nella loro azione e che solo nei prossimi mesi ed in seguito all’espletamento della gara la vicenda della struttura e dei suoi ospiti ci si augura possa trovare adeguata soluzione”.

L’opinione.

Ciò che allibisce è il silenzio politico-istituzionale-sociale che c’è stato intorno a questa (senza esagerare) drammatica situazione. Certamente angosciante sia per il 13 lavoratori che non solo non vengono pagati da un anno ma non sanno neanche se saranno licenziati definitivamente, ma come anche per gli anziani ospiti della predetta casa albergo, in quanto come si rileva inequivocabilmente dalle parole sopra dell’avvocato l’avvocato Santina Intersimone, legale dei lavoratori “La cooperativa Azione Sociale … negli ultimi anni ha effettuato una concreta politica di dismissione nella gestione di Villa Solaria, senza effettuare alcun intervento né migliorativo né di semplice mantenimento della struttura …”.

Ora ci si domanda con stupore, com’è possibile che in un Comune di poco più di mille anime questa vicenda non sia venuta fuori che solo dopo un anno ? Com’è possibile che l’Amministrazione comunale non abbia sentito il dovere, quanto meno etico, di verificare questa situazione di evidente notevole disagio in cui si sono trovati i lavoratori e di tutta evidenza anche gli anziani ospiti ? Com’è possibile che non ci sia stato immediatamente un intervento di chi ha la delega ai servizi sociali, un dibattito in Consiglio Comunale, ma anche alcuna sensibilità sociale verso questa situazione ?

Insomma com’è possibile che abbia prevalso l’omertà, l’accidia, l’ipocrisia, lo sprezzo, la misantropia, trattandosi di lavoratori, anziani e quindi di persone ? Ma dove sono i blasonati Organi di controllo, dov’è lo Stato, la Regione siciliana, ma anche la territoriale Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani e la cosiddetta nobile società civile ?

La normativa.

Purtroppo, quest’ultima non aiuta molto questi lavoratori. In materia di responsabilità solidale della Pubblica Amministrazione nei confronti delle inadempienze dell’impresa affidataria, l’art. 1676 del Codice Civile introduceva la possibilità di rivalsa nei confronti del committente, da parte di coloro che sono alle dipendenze dell’appaltatore, per ottenere quanto dovuto; tale principio si applicava indistintamente agli appalti privati e pubblici. La cd. “Legge Biagi” (Decreto Legislativo 10.09.2003, n. 276) all’art. 29, comma 2), attribuiva, nel caso di appalto di opere, la responsabilità in solido del committente con l’appaltatore e con l’eventuale subappaltatore per l’inadempienza retributiva nei confronti del lavoratore. Tale responsabilità solidale si è estesa, per anni, anche all’ipotesi in cui il committente dell’appalto fosse un ente pubblico, seppure già, all’art. 1 comma 2, disponeva che “Il presente Decreto non trova applicazione per le pubbliche amministrazioni e per il loro personale”. Successivamente, Il Governo Letta di centrosinistra (in carica dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014) con l’art. 9 del Decreto legge 28.06.2013, n. 76, convertito con modificazioni nella Legge 9 agosto 2013, n. 99, ha chiarito che le disposizioni di cui al succitato art. 29 della c.d. “Legge Biagi” non si applicano ai contratti di appalto stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni. In tal senso si è orientata la Giurisprudenza.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 15432 del 7 luglio 2014 ha affermato che “In materia di appalti pubblici, in caso di ritardo nel pagamento di retribuzioni o contributi ai lavoratori dipendenti dell’appaltatore o subappaltarore, non trovando applicazione la previsione di cui all’art. 29 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, i lavoratori devono avvalersi degli speciali strumenti di tutela previsti dagli artt. 4 e 5 del d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»), oppure, in via residuale, della tutela prevista dall’art. 1676 cod. civ.”.

Forse due posizioni giuridiche possono in questa vicenda aprire a latere uno spiraglio, oltre alle normali procedure. La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla responsabilità solidale da parte del committente in appalto nei confronti dei dipendenti dell’appaltatore. Con la sentenza n. 10731 del 24 maggio 2016, la Suprema Corte ha precisato che anche le società private, a partecipazione pubblica, sono assoggettate al regime di responsabilità solidale, ex art. 29, secondo comma, D.Lgs. 276/2003.  Il verdetto impone al committente un particolare rigore nella scelta dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori. Inoltre un consolidato orientamento del Consiglio di Stato, il quale afferma che “La regola secondo la quale tutti coloro che prendono parte all’esecuzione di pubblici appalti devono essere in possesso dei requisiti morali può essere considerato un principio di tutela della par condicio, dell’imparzialità ed efficacia dell’azione amministrativa, per cui deve trovare applicazione anche nei contratti esclusi in tutto o in parte dall’applicazione del Codice. Nei contratti c.d. esclusi può non esigersi il medesimo rigore formale di cui all’art. 38 D.Lgs. n 163/2006 (Codice degli appalti) e gli stessi vincoli procedurali, ma resta inderogabile la sostanza, ossia il principio che i soggetti devono avere i requisiti morali, e che il possesso di tali requisiti va verificato” (Consiglio di Stato, Sez. V, 17 maggio 2012, n. 2825, cfr. altresì Consiglio di Stato, Sez. VI, 15 giugno 2010, n. 3759).

Da queste pagine non si può aggiungere altro in questa materia. Anzi per la civile irritazione che non cambia mai nulla in questa Isola, ci si è spinti forse oltre.

L’appello.

Ci si augura che quanto infra venga letto da politici e istituzionali con ancora sensibilità umana e sociale, affinché non si lasci questi lavoratori e le rispettive famiglie nella indifferenza come anche gli anziani ospiti della predetta casa albergo. Più in generale, non si può continuare in questa Sicilia con il solo decennale “panem et circenses” che sollazza imperatori e pletore di codazzi, mentre il resto dei siciliani produttivi, lavoratori, proprietari e operosi, subiscono l’indolenza politico-burocratica, l’estorsione fiscale, la mancanza di lavoro, l’assenza di infrastrutture, il sottosviluppo e molti ormai se possono emigrano specialmente i nostri ragazzi.

L’immagine è presa da facebook.

Adduso Sebastiano

Napoli, faida tra gli scissionisti: 7 arresti per l’omicidio D’Andò

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I fatti si riferiscono al 2011

La squadra mobile presso la questura di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la custodia in carcere nei confronti di 7 indagati, emessa dal gip presso il tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio per lupara bianca di Antonino D’Andò, scomparso il 22 febbraio 2011, ritenuto uno dei luogotenenti di Carmine Amato, a sua volta erede di Raffaele Amato, 53 anni, uno dei capi della consorteria camorristica Amato-Pagano.

Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni e un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di ricostruire mandanti ed esecutori di un omicidio «eccellente» che costituì un’epurazione interna decisa da una componente del clan, quella facente riferimento a Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano e designato a capo dell’organizzazione criminale,  ai danni della componente che faceva riferimento agli Amato.
D’Andò venne assassinato e il suo cadavere fatto sparire non per dissimulare la responsabilità dell’omicidio, ma quale ultimo atto di affronto nei riguardi di un affiliato rimasto fedele agli Amato e che non vedeva di buon occhio la leadership di Riccio. D’Andò fu attirato in trappola, venendo convocato per una riunione in uno dei covi del clan, per essere subito ucciso da un soggetto, legato da vincoli di sangue ai Pagano, che così se ne assunsero la diretta responsabilità, e poi sepolto in un terreno incolto rimasto ignoto.

Napoli, la Champions riporta i tifosi al San Paolo: contro il Liverpool sarà record stagionale

In arrivo anche 2 mila inglesi

Archiviata la sconfitta in campionato nel big match contro la Juventus, il Napoli si proietta immediatamente nell’affascinante competizione della Champions League dove affronterà il Liverpool di Jurgen Klopp. A fare da cornice a questa serata sarà il pubblico azzurro che ha risposto presente all’iniziativa dei mini-abbonamenti lanciata dalla società di Aurelio De Laurentiis per le tre gare interne della fase a gironi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Torna la Champions, al San Paolo, e ritornerà anche il colpo d’occhio delle grandi occasioni. La previsione, aggiornata, oscilla tra i 40 e i 42mila spettatori. Di sicuro sarà fissato un primo vero record di presenze dopo i 34.474 spettatori col Milan, all’esordio stagionale. La città s’affolla d’attesa ed anche di inglesi. Ne sono arrivati quasi duecento, ieri, e tanti altri sbarcheranno a Napoli tra oggi e domani, per una previsione complessiva di duemila circa”.

Napoli, metropolitana colpita dai vandali: metà delle stazioni sono senza vigilanza

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Sono tre le aggressioni in tre settimane

Emergenza sicurezza sui mezzi Anm, preda di babygang, vandali e balordi: sono tre le aggressioni in tre settimane. Nel mirino bus e metrò. L’ultimo episodio domenica a piazza Dante a Napoli ai danni di un macchinista aggredito da un passeggero che ha mandato in frantumi il vetro della cabina di guida a calci e pugni.

L’aggressore è stato denunciato dall’Anm per danni al treno e interruzione di servizio pubblico. I sindacati chiedono un incontro col prefetto e proclamano lo stato di agitazione. Oggi il primo vertice in azienda con l’Ugl, sulle barricate anche Usb, Orsa e Confail. Nel mirino i tagli alla vigilanza esterna armata sulla metropolitana. Venerdì è scattata la riforma: su 18 stazioni, solo la metà sarà presidiata. Sguarnito il Vomero: niente guardie giurate a Rione Alto, Montedonzelli e Quattro Giornate. Mentre dopo il raid a Vanvitelli di una babygang, 15 giorni fa, il vigilante finora in presidio a Medaglie d’Oro tutta la settimana (pomeriggio e sera), resterà in stazione fino al giovedì, per spostarsi a Vanvitelli dal venerdì alla domenica. Lasciando vuota, però, Medaglie d’Oro.

Il Mattino – Scatta l’allarme hooligans su segnalazione della polizia inglese: ecco il piano di sicurezza

Secondo le forze dell’ordine inglesi sarebbero 40 gli hooligans del Liverpool in arrivo a Napoli

In città sono già arrivati circa 150 tifosi del Liverpool per assistere al match di Champions League contro il Napoli e, in attesa del massiccio arrivo di tifosi ‘Reds’, scatta il piano di sicurezza stilato dalla Questura e le forze dell’ordine, in collaborazione con la Digos, sono pronte a sedare ogni tipo di scontro fisico.

Le previsioni parlano di circa 2400 tifosi pronti a riempire il settore ospiti ma a destare preoccupazione sarebbe un piccolo gruppo, di circa 40 unità, che la polizia inglese ha segnalato alle autorità italiane. Intanto, la società inglese ha consigliato ai suoi tifosi di non indossare sciarpe e magliette e di non utilizzare i mezzi pubblici.  Tra oggi e domani arriveranno altri due charter carichi di supporters inglesi. Le forze dell’ordine saranno disposte anche in abiti borghesi e moniteranno gli spostamenti verso lo stadio e non solo. Sorvegliati speciali anche gli hotel e i bed and breakfast nei quali pernotterà una parte consistente di tifosi dei Reds. I tifosi stranieri saranno raccolti all’interno della Stazione Marittima verso le 12 di domani per garantirgli un ordinato trasferimento a Fuorigrotta. Dalle 14, infatti, un servizio navetta provvederà a fare la spola con lo stadio San Paolo.

Napoli, clamoroso al Cardarelli: attesa di 15 mesi per il controllo del pacemaker

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Al Monaldi la visita è prenotata automaticamente

Un fatto che ha dell’incredibile, qualcosa di più unico che raro. E’ quanto accaduto ad una coppia di anziani che sono stati operati lo stesso giorno per la stessa patologia ma in ospedali diversi. Gli interventi al Cardarelli e al Monaldi di Napoli sono riusciti perfettamente, ma quello che lascia perplessi è la differenza nei controlli di routine.

Al Monaldi la visita per verificare il buon funzionamento del pacemaker è prenotata automaticamente alla donna, per il marito, al Cardarelli, la stessa visita viene fissata dopo 15 mesi, invece dei sei obbligatori. “Risolviamo subito la questione – si spiega dall’ospedale collinare – e poi avviamo i controlli per capire cosa non ha funzionato”.
Il caso, alcune volte, ci mette lo zampino. E finisce per evidenziare quello che funziona bene ma anche i disservizi nella sanità. Perché immaginare che Federico T., 74 anni, e sua moglie Anna, 74 anni, finissero in ospedale lo stesso giorno per la stessa patologia è questione da cabala e numeri al lotto. I coniugi, in più, sono stati operati lo stesso giorno, il 18 settembre, e a entrambi è stato impiantato un pacemaker, ma in due ospedali diversi. Un successo l’operazione al Cardarelli dell’equipe di Ciro Mauro, primario dell’unità di terapia intensiva cardiologica. E un successo anche l’intervento al Mondaldi del team di Pio Caso, primario dell’Utic. I familiari dei degenti fanno i complimenti ai medici, al reparto, all’assistenza complessiva dedicata ai due anziani.

Gazzetta – Panchina per Hamsik contro il Liverpool, chanche dall’inizio per Malcuit e Verdi

Gazzetta anticipa le scelte di Ancelotti

La gara persa contro la Juventus è da archiviare, e in fretta. La gara di Champions League contro il Liverpool può essere l’occasione giusta per il Napoli per rialzare la testa e riprendere fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità provando a battere un osso duro come la squadra di Jurgen Klopp.

Ecco quanto evidenziato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“QUI NAPOLI
Carlo Ancelotti è pronto a cambiare ancora diversi uomini nella formazione iniziale: possibili chance dal primo minuto per Kevin Malcuit in difesa, al posto di Elseid Hysaj, nonché per Simone Verdi al posto di Marek Hamsik a centrocampo, con Piotr Zielinski spostato al centro. In attacco potrebbe essere confermato Dries Mertens e non Arkadiusz Milik.
QUI LIVERPOOL
Jurgen Klopp non disdegnerà il classico 4-3-3 al San Paolo, con Alisson in porta e davanti una linea formata da AlexanderArnold, Gomez, Van Dijk e Robertson. A centrocampo Milner, Henderson e Wijnaldum, in avanti il formidabile trio composto da Mohamed Salah, Roberto Firmino e Sadio Mané”.

Monza, in mostra all’Arengario gli scatti di Robert Capa

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MILANO – Una grande mostra dedicata a Robert Capa, il più importante fotoreporter del XX secolo. Dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 all’Arengario di Monza.

La rassegna è promossa dal Comune di Monza ed è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con Magnum Photos e la Casa dei Tre Oci.

Robert Capa Retrospective” è il titolo della mostra che vede il fondatore dell’agenzia Magnum Photos in una retrospettiva articolata in sezioni e con più di 100 immagini.

Fotoreporter per vocazione, Robert Capa ha immortalato nel corso della sua carriera i maggiori conflitti del Novecento di cui è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. La rassegna presenta più di 100 immagini in bianco e nero che ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre.  Alcuni sono ormai diventati delle icone: basti pensare alla morte del miliziano nella guerra civile spagnola nel 1937 e alle fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944.

La mostra, articolata in tredici sezioni si conclude con la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” composta da tre scatti: un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione.

 

Improta: “Felice dell’arrivo dell’ Avv. Palma alla Juve Stabia. Le vespe sono una grande squadra”

Castellammare di Stabia– Durante la terza puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della redazione di Vivicentro.it e in diretta sulla pagina Stabiesi al 100%, abbiamo avuto il piacere di sentire le parole, circa le vespe, di un grande conoscitore del calcio stabiese (ex presidente delle vespe) e napoletano come Gianni Improta. Ecco le sue parole:

Il mio amore per Castellammare e la Juve Stabia è fuori da ogni dubbio. Mi sento ben voluto e io tengo tantissimo alla piazza e alla squadra. Mi sento a casa ogni volta che vengo al Menti. Ringrazio tutti i tifosi per l’affetto che mi mostrano.

Palma? “E’ una persona estremamente appassionata di calcio. Nonostante la giovane età, è un avvocato di fama internazionale con sedi in Italia e all’estero. Lo conosco da tempo e abbiamo la stessa idea del calcio. Stavamo creando un progetto per il Modena ma poi, per una serie di circostanze, ha deciso di seguire il mio primo pensiero ossia di dare una mano alla Juve Stabia. Darà una mano sia economicamente che dal punto di vista organizzativo. Manniello ha sostenuto le vespe da solo per tanto tempo, ora ha chiesto aiuto e sarà aiutato. Manniello ha sempre garantito una solidità societaria alla Juve Stabia e per questo va sempre ringraziato e supportato. E’ il primo tifoso delle vespe. Ora noi ci affianchiamo a lui e cavalchiamo il suo stesso entusiasmo. Ora bisognerà lavorare in sintonia per il bene della squadra. Per me è un onore aver condotto l’Avv. Palma a Castellammare. Credo che, con un rispetto dei ruoli, ognuno possa dare il proprio contributo. La società si sta rinforzando ed è solida anche senza Improta ma, ovviamente, spero di poter continuare ad aiutare la società Juve Stabia.”

Sulla vittoria di Pagani– “E’ stata una partita preparata bene. Le vespe hanno sofferto pochissimo e, con quei due lampi sul finire del primo tempo, ha steso gli avversari. La squadra sta crescendo e man mano sta assimilando cosa chiede il mister. I gialloblu sono come un pugile che sa quando colpirti per stenderti. Finora ho visto grandi prestazioni ma bisogna continuare a migliorarsi e a mantenere i piedi per terra. Non bisogna adagiarsi perchè la C è un campionato difficile e non si deve rovinare questo stupendo avvio con dei black out. Il calcio è fatto da episodi e bisogna essere bravi a portarli dalla propria parte. Alcuni anni fa, da presidente, ho vissuto un’altra vittoria a Pagani e, al rientro, i tifosi ci aspettarono per festeggiarci. Sono emozioni che non si dimenticano.”

Cosa manca alle vespe? “Manniello ha detto bene, le squadre vanno allestite in maniera equilibrata prediligendo le caratteristiche e la fame ai nomi. Bisogna saper scegliere gli uomini e i calciatori e credo che Polito e Caserta, con il supporto di Manniello, siano stati bravi ad allestire la rosa. Credo che la squadra sia composta da giocatori forti, non credo ci sia altro da aggiungere all’organico. E’ bello vedere i giocatori esperti guidare i giovani ed è bello vedere l’entusiasmo contagioso dei giovani. Al momento la squadra è forte e sta dando soddisfazioni, bisogna continuare cosi. In futuro si vedrà un eventuale bisogno di rinforzare la rosa.”

Cane solo ed impaurito sulla Statale 268: salvato dai poliziotti, i dettagli

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Si tratterebbe di un cucciolo di pitbull trovato nel vesuviano

Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di San Giuseppe Vesuviano hanno salvato, su segnalazione giunta alla sala operativa da alcuni automobilisti, un cane di razza pitbull abbandonato, di colore nero, privo di microchip.

Il cane, spaventato, è stato salvato dai poliziotti sulla ss268, nel tratto di strada che va dall’uscita di Otraviano centro a quella della zona industriale, direzione Napoli. L’animale era nascosto sotto il guard-rail e l’intervento di recupero da parte dei poliziotti è stato alquanto difficile.

Il cucciolo abbandonato era esposto a gravi rischi per se stesso e per gli automobilisti che transitavano in quel momento a velocità sostenuta. Il cane è stato consegnato ad un canile per le cure del caso.

Castellammare, proposte per il cartellone natalizio degli eventi cittadini: i dettagli

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Sul sito del Comune sarà possibile scaricare le domande per accedere al cartellone degli eventi che si terranno a Natale

Castellammare di Stabia, sul sito del Comune è stato pubblico il bando per poter far parte del cartellone natalizio degli eventi cittadini. A dare la notizia è lo stesso Sindaco, Gaetano Cimmino, sulla propria pagina facebook, dove si legge:

“Un programma di eventi e spettacoli dall’Immacolata all’Epifania per le festività natalizie. Abbiamo deciso di coinvolgere le associazioni, le società e i soggetti competenti del settore mediante un avviso pubblico in cui chiediamo di presentare proposte di eventi e manifestazioni da inserire nel cartellone natalizio.”

E continua: “I progetti dovranno essere mirati alla valorizzazione che l’iniziativa offre al territorio e alle sue tradizioni culturali, storiche e sociali e al coinvolgimento di tutti i luoghi della città, dal centro alle periferie, con particolare riferimento a zone o siti di Castellammare con un potenziale culturale ancora inespresso.

Fino al 19 ottobre sarà possibile presentare le domande in busta chiusa, da sottoporre alla commissione che valuterà le proposte. Dopo i riscontri molto positivi degli eventi estivi in villa comunale e nel parco delle Antiche Terme, abbiamo intenzione di realizzare un cartellone di eventi e spettacoli che resti impresso nella memoria degli stabiesi.”

“Gli interessati potranno compilare il modulo di partecipazione (che può essere scaricato dal sito del Comune di Castellammare – sezione Albo Pretorio, link in basso) e presentarlo, in busta chiusa e indirizzato al sindaco, al Protocollo Generale in piazza Giovanni XXIII entro le ore 12 del 19 ottobre.”

E conclude: “Il progetto dovrà rispettare i seguenti requisiti: valorizzazione delle tradizioni storiche e culturali; eventi che riescano a coinvolgere il maggior numero di cittadini; spettacoli che possano coprire il periodo indicato dal Comune; capacità di animare l’intera città, dal centro alla periferia; eventi capaci promuovere il patrimonio storico e culturale.”

Ennesimo caso di Febbre del Nilo: muore un 80enne

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Ennesimo caso di Febbre del Nilo: muore un 80enne

Quinta vittima della Febbre del Nilo in Polesine, quindicesima se si considera l’intero territorio regionale del Veneto. La persona deceduta è un 80enne, Paolino Furini, di Fratta Polesine (Rovigo), spirato per complicazioni sorte dopo aver contratto il virus.

Ricoverato nel reparto di Geriatria dell’Ospedale di Rovigo da metà agosto, era affetto da gravi patologie cardiache e altre problematiche cronico-degenerative, che hanno portato alla compromissione del sistema immunitario. (Il Mattino)

Napoli, ruba portatile e lo rivende su internet: la polizia recupera il pc

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Le forze dell’ordine si erano mobilitate subito dopo la denuncia di furto

Gli agenti della Polizia di stato del Commissariato Posillipo dopo una meticolosa indagine sono riusciti a riconsegnare un pc portatile, rubato il 26 settembre in via Petrarca, al legittimo proprietario. Il giovane, nel riprendere la la propria vettura parcheggiata, trovava lo sportello forzato e notava che dalla stessa auto era stato asportato il pc portatile. Il giovane malcapitato denunciava immediatamente l’accaduto ai poliziotti del locale commissariato, che subito si sono attivati.

Le indagini hanno portato alla perquisizione, effettuata ieri, presso un esercizio commerciale nella zona dei Ponti Rossi di proprietà di un 25enne. All’interno dell’esercizio sono stati rinvenuti, oltre al il pc portatile, anche numerosi telefoni cellulari e pc portatili di dubbia provenienza e che sono al vaglio di indagini. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e il 25enne denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione.