L’uomo ha infatti danneggiato la statua di San Luigi Gonzaga e l’altare sottostante con una colonna di gesso presa dalla cappella
Roma – Un cittadino polacco nella mattina di oggi, verso le 8:00 circa è entrato nella chiesa Santo Spirito in Sassia, situata vicino a piazza San Pietro. Il suo intento non era quello di pregare ma di deturpare un bene custodito all’interno del luogo sacro.
L’uomo ha infatti danneggiato la statua di San Luigi Gonzaga e l’altare sottostante con una colonna di gesso presa dalla cappella.
Una suora ha cercato di fermare lo scempio commesso dall’uomo, ma è stata minacciata dall’uomo.
L’intervento dei carabinieri ha permesso di bloccare l’uomo che è stato arrestato per danneggiamento aggravato e violenza privata e portato nel carcere di Regina Coeli.
Non si conosce il reale movente del gesto di deturpamento del bene.
Il settore giovanile della Juve Stabia è ormai da esempio e diventa sempre più importante nel palcoscenico italiano grazie all’ottimo lavoro Del responsabile Saby Mainolfi e del suo staff.
Arriva la convocazione per la partecipazione allo Stage itinerante di selezione per la Rappresentativa di Lega Pro Under 17 per il giorno 3 Ottobre 2018 presso il “Vigor Sporting Center” di Roma per le Vespette:
ESPOSITO MATTEO
GAUDINO GIOVANNI
DE BLASIO DOMENICO
In camera da letto gli agenti hanno rinvenuto un borsone che custodiva al suo interno: due bilancini di precisione e buste di marijuana per un peso di 1.056 grammi
Napoli – Gli agenti del Commissariato “Vasto Arenaccia” hanno bloccato un uomo di 44 anni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Grazie ad un’indagine avviata dalla polizia,è stata individuato un’attività di spaccio gestita da una donna e da alcuni ragazzi nella zona di Piazza Nazionale.
Individuata l’area di spaccio, gli agenti appostandosi su Via Aquilea hanno notato una donna su una vettura che ginta nei pressi delle palazzine comunali ha chiamato qualcuno al cellulare.
Dopo qualche minuto è giunto su uno scooter un uomo che ha consegnato alla donna una busta, che dopo si è scoperta contenere droga.
Al passaggio dello stupefacente, sono interventuti gli agenti, mentre l’uomo sullo scooter è riuscito a a scappare la donna è stata bloccata.
Gli agenti hanno rinvenuto nella busta 30 dosi di marijuana. In seguito alla perquisizione della borsa della donna, sono stati rinvenuti due involucri trasparenti contenenti uno 30 e l’altro 20 dosi di marijuana per un peso complessivo di 87,27 grammi.
Sotto perquisizione è stata sottoposta l’abitazione della 44enne dove è stato rinvenuto: un bilancino di precisione, una spillatrice e due cartoni contenenti buste per il confezionamento della droga.
In camera da letto gli agenti hanno rinvenuto un borsone che custodiva al suo interno: due bilancini di precisione e buste di marijuana per un peso di 1.056 grammi.
La donna è stata condotta presso la casa circondariale di Pozzuoli, mentre la droga è stata perquisita.
L’incendio sarebbe scoppiata intorno alle 4.00 di questa mattina nelle zone vicine della costiera
Questa notte è scoppiato un incendio di origine dolosa nei pressi di Amalfi, in particolare nel tratto di strada tra Positano e Piano di Sorrento nei pressi della spiaggia di Tordigliano.
Già sono all’opera i soccorsi che da questa mattina presto hanno prelevato l’acqua i mare con gli elicotteri per cercare di sedare l’incendio. Purtroppo però le fiamme sembrano abbastanza estese, di conseguenza è probabile che un solo mezzo non sarà abbastanza per la vicenda.
Sul posto sono arrivati sul posto la comunità montana con il geometra Giuseppe Coppola, assessore di Sant’Agnello, Radio Emergency con Giuseppe Buonocore, i vigili urbani di Vico Equense e la protezione civile regione campania (SMA Campania di Boscoreale).
Intanto l’Anas fa sapere che: “Per l’intervento dei canadair, impegnati a domare le fiamme che stanno interessando la vegetazione dell’area costiera tra Vico Equense e Positano, è provvisoriamente chiuso al traffico un tratto della strada statale 163 “Amalfitana”, in corrispondenza del km 9,200, tra le province di Napoli e Salerno.”
“La circolazione viene ripristinata in maniera alternata, in funzione dell’intervento aereo. Sul posto è presente il personale di Anas e delle Forze delle Ordine per la gestione della viabilità e per ripristinare la circolazione appena possibile, non appena ripristinate le condizioni di sicurezza.”
Mister Carlo Ancelotti nella giornata di oggi ha presentato in conferenza stampa a Castel Volturno, la sfida contro la Juventus.
Mister sulla formazione cosa ha da dirci?: “No, non vi do alcun nome oggi. Stiamo tutti bene, la squadra è motivata e sta bene. L’unico problema è mio perché dovrò scegliere la formazione. Più di undici meriterebbero di giocare questo match per quello che hanno dimostrato nelle ultime partite. Ci son dei giocatori che hanno giocato mercoledì che giocheranno lo stesso. La gara di mercoledì mi ha aumentato i dubbi per la formazione di domani. Speravamo tutti che Malcuit facesse ciò che ha fatto, ma è arrivato da poco e deve inserirsi nei meccanismi difensivi”.
“Questo è un test importante per valutare in che fase ci troviamo in questo momento dove stiamo bene. Con la Juve avremo un’ulteriore conferma di questo oppure sarà un piccolo passo indietro. Sono molto fiducioso dopo questo inizio di calendario che è stato complicato. Se avessi dovuto sperare in una condizione della squadra avrei sperato in questo tipo di condizione. Nelle ultime due partite abbiamo fatto bene sotto il punto di vista fisico”.
Sul ritorno a Torino cosa ha da dirci?:”La Juventus fa parte del passato, è stata un’esperienza negativa dal punto di vista dei risultati, ma ho imparato cosa vuol gestire una società. È una partita di grande livello, mi auguro che i calciatori siano sereni. Sarà un bellissimo spettacolo”.
Sulla gara di domani cosa ha da dirci?: “Non è una partita come le altre, ma è particolare. E’ stata preparata con serietà e concentrazione”.
Su Allegri ?: “Conosce benissimo il nostro gioco ed è un allenatore esperto. Nel calcio non ci sono più segreti, tutte le squadre si conoscono attraverso la televisione. È un grande allenatore, esperto e pratico. Riesce a tirar fuori il meglio dai suoi calciatori. Non so se abbiamo qualcosa in comune, ma credo che ci sia la praticità e la conoscenza di un calcio legato alle caratteristiche dei giocatori che hai “.
Su Insigne-Ronaldo?: “Sarà Juventus-Napoli e non uno scontro individuale. Chi gioca meglio dovrà vincere”.
E invece su Cristiano Ronaldo?: “Per lui nutro un’infinita riconoscenza. Al di là dei goal che ha fatto a Madrid quando c’ero, ma sono felicissimo che è in Italia. Non perché dobbiamo andare a cena insieme, ma per il calcio italiano è un valore aggiunto averlo qua. Pallone d’Oro? Dovrebbe sempre vincerlo lui, ma quest’anno è stato premiato un calciatore al quale sono affezionato quanto Ronaldo, che è Modric”.
Su Insigne? “Insigne come Del Piero? Quando arrivai alla Juve Del Piero era già un grandissimo calciatore, così come lo è Lorenzo. Sta giocando in una posizione diversa e ci sta dando dei vantaggi. E’ contento di giocare lì, da un punto di vista difensivo ed offensivo ci aiuta molto. Mi soddisfa molto il lavoro di copertura degli attaccanti”.
Su Koulibaly e Malcuit?: “Due buoni giocatori. Koulibaly è più esperto, è tra i migliori difensori al mondo. Malcuit mi ha impressionato, ha fatto bene, ma ha bisogno di tempo per adattarsi sotto l’aspetto atletico. Aspetto che migliori”.
Sugli altri giocatori cosa ha da dire?: “Ghoulam sta svolgendo dei lavori individuali, è rientrato in campo. Deve recuperare il tono muscolare. Mertens contro il Toro ha dimostrato di essere in grande condizione. Ospina e Karnezis sono migliorati molto e mi danno le stesse garanzie, per questo li ho alternati. Aspettiamo il rientro di Meret.”
Come potrebbe essere una partita perfetta?: “Sarebbe quella di tenere la palla il più possibile, magari al 95% . Una partita che si avvicina alla perfezione è quando pensi a delle cose e riesci anche ad esprimerle. È una partita che vale solo tre punti, un risultato positivo ci darebbe molto entusiasmo perchè il Napoli è ancora una squadra molto giovane. Domani metteremo in campo delle qualità e la Juve farà altrettanto. Chi la dura la vince. Proveremo a limitare le qualità della Juve”.
Che risultato si aspetta?: “Non ho mai firmato per un pareggio, dobbiamo fare una partita intensa come abbiamo fatto nelle ultime due. È ‘ una gara per mostrare a noi stessi che vogliamo essere competitivi fino alla fine in tutte le competizioni. Non sono qui per pettinare le bambole, ho voglia di portare a casa qualcosa con questa squadra e ci sono le condizioni per farlo. C’è una società organizzata, una rosa di qualità e l’entusiasmo della città “.
Il governo trova l’ accordo sulla manovra con uno sforamento al 2,4% del rapporto deficit/pil. Ma è proprio vero? Realmente sarà poi fatto? E quando? Tutto è posto ancora come “cose che si faranno” ed i tempi appaiono essere quelli di “a babbo morto” ma tant’è. Ormai imperano gli annunci e le promesse e nessuno si sofferma a ben valutarle, men che meno ad analizzarle – a farle le pulci, come si suol dire – ed è così che si continuano a fare passi avanti ignorando (non volendo vedere) che davanti non abbiamo una immensa prateria (e magari anche bella, fiorita e con tanti fiumi e ameni laghetti allietati dal cinguettio di innumerevoli uccelli e da teneri cerbiatti saltellanti) ma un burrone terribile e buio.
E questo è, nonostante la propaganda puntualmente riportata nelle varie dirette FB del Duo ed i loro Twitter e quant’altro sono soliti mettere in campo
Oggi tutta la stampa informa che Salvini e Di Maio vincono il braccio di ferro con il ministro dell’Economia Tria che aveva lavorato per contenere la spesa, e questo è il quanto vede chi altro non vuol ne vedere ne sapere ed anzi, nemmeno questo approfondiscono e si fermano al solo titolo perché è il quanto alimenta i loro sogni.
Peccato però che anche un minimo e superficiale approfondimento darebbe anche la nota che si è sfiorato, sin da subito, il “disatro” immediato e totale con le dimissioni di TRIA che sono state ad un piccolo passo dall’essere ufficializzate. Disastro evitato solo grazie al decisivo l’intervento di Mattarella che ha chiesto allo stesso Tria di restare al suo posto nonostante la sua contrarietà al provvedimento e la tentazione di fare un passo indietro.
Nulla, ovviamente, ha potuto ne può fare Mattarella per quanto riguarda la sfida con l’Europa che si è così ufficialmente aperta e che vede già cominciare a concretizzarsi il pericolo derivante dallo “sfidare le regole”. Pericolo che è multiplto e deriva dalla stessa Europa, che minaccia di bocciare la manovra, dalla reazione dei principali partnere europei (Londra, Parigi e Berlino) e, soprattutto, i mercati che stanno già spingendo in su il famigerato e temuto Spread che, a questo momento (ore 13:19), è 275,17 +17,13%.
Ma che importa, il Duo – e soprattutto Di Maio – grida:
Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo portato a casa la #ManovraDelPopolo! Reddito di Cittadinanza, pensione di cittadinanza, superamento della Fornero, risarcimento ai truffati delle banche. Oggi è cambiata l’Italia! Siate orgogliosi di essere italiani!
mentre nel comunicato finale diffuso giovedì da Palazzo Chigi dopo il via libera alla manovra, si legge :
«Il programma di politica economica e finanziaria del governo illustrato è coerente con il contratto di governo e con la risoluzione parlamentare sul Def 2018 approvata il 19 giugno scorso»,
Ma vediamoli. Questi sono i punti principali del provvedimento:
– Cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019;
– introduzione del reddito di cittadinanza, con la contestuale riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego;
– introduzione della pensione di cittadinanza;
– introduzione di modalità di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani (superamento della legge Fornero);
– prima fase dell’introduzione della flat tax tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani;
– taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi;
– rilancio degli investimenti pubblici attraverso l’incremento delle risorse finanziarie,
– il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali nella fase di progettazione e valutazione dei progetti,
– una maggiore efficienza dei processi decisionali a tutti i livelli della pubblica amministrazione, delle modifiche al Codice degli appalti e la standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato;
– programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti italiana a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, per il quale, in considerazione delle caratteristiche di eccezionalità e urgenza degli interventi programmati, si intende chiedere alla Commissione europea il riconoscimento della flessibilità di bilancio;
– politiche di rilancio dei settori chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni;
– stanziamento di risorse per il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie.
Più nei dettagli:
REDDITO DI CITTADINANZA, 10 MILIARDI: Arriva un primo assaggio da 10 miliardi del reddito di cittadinanza e delle pensione di cittadinanza. Secondo i calcoli del M5s riguarderà 6,5 milioni di persone che ora sono sotto la soglia di povertà. C’è anche il via libera alle pensioni di cittadinanza, che fissa una soglia di 780 euro per le pensioni minime. Si parte sicuramente da un rafforzamento dei centri per l’impiego.
FLAT TAX AL 15% PER OLTRE 1 MLN DI PARTITE IVA: La flat tax comincerà dalle piccole imprese. Per loro è in arrivo un prelievo fisso del 15% che – secondo fonti della lega – riguarderà oltre un milione di italiani. Di fatto è un allargamento del fisco forfettario che include l’Iva: proprio per questo il beneficio nel 2019 per i contribuenti riguarderà l’imposta sul valore aggiunto per poi spostarsi nel 2020 sui redditi guadagnati. Per gli altri cittadini – ipotizza invece una bozza del Def – si arriverà alle due aliquote del 23% e del 33% a fine legislatura.
SUPERAMENTO FORNERO E LAVORO GIOVANI: I sondaggi dicono che è il tema più atteso della manovra e sia Lega che M5s puntano ad intestarsi la misura. L’accordo prevede la possibilità di andare in pensione anticipatamente, attraverso un meccanismo di quota 100 che consentirà di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi o 63 di età e 37 di contributi o ancora 64 anni di età e 36 di contributi. La misura riguarderà almeno 400 mila persone e – secondo i partiti di maggioranza – si tradurrà in altrettanti posti di lavoro per i giovani. Ma secondo gli economisti il turn over è tutto da dimostrare.
TRUFFATI BANCHE, AUMENTANO I RISARCIMENTI: Aumentano i fondi per i “truffati dalle banche”. Inizialmente si ipotizzava un fondo di 500 milioni, ieri il vicepremier Di Maio ha parlato di un miliardo: si sarebbe arrivati a trovare 1,5 miliardi per un fondo ad hoc alimentato dai conti dormienti.
PACE FISCALE, NUOVA ROTTAMAZIONE: L’accordo di governo contiene anche il provvedimento per la cosiddetta pace fiscale che prevede un condono sulle cartelle Equitalia, anche se a Salvini non piace che venga chiamato così: la misura avrà un impatto una tantum sui conti. Una bozza del Def indica una soglia fino a 100 mila euro, ma la soglia potrebbe non essere stata fissata nell’accordo.
A questi punti vanno aggiunti altri 12,5 miliardi per la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sull’Iva, cioè per evitarne l’aumento. In totale la manovra dovrebbe valere 33,5 miliardi, di cui 27,2 in deficit. Il ministro Giovanni Tria aveva fissato l’asticella del deficit all’1,6%.Un numero che avrebbe permesso di spendere scarsi 12 miliardi in deficit, in pratica la somma che sarebbe servita per disinnescare l’aumento Iva e basta. Ora però il numero è ben al di la: al 2,4%.
Intanto cominciano a giungere le prime reazioni da Londra, Parigi e Berlino
LONDRA – “Il forte aumento della spesa pubblica approvato dal governo italiano rischia di mettere Roma in rotta di collisione con Bruxelles e di innervosire i mercati finanziari”, scrive il Financial Times all’indomani della decisione. Un deficit del 2,4 per cento del pil rappresenta “una significativa espansione” rispetto al target dell’1,6 concordato per quest’anno dall’ultimo governo di centro-sinistra, nota il quotidiano finanziario britannico, “e sarebbe il triplo dello 0,8 precedentemente pianificato per l’anno prossimo”. Il giornale della City ammonisce che l’incremento del deficit potrebbe “spingere gli investitori nel debito del governo italiano, il secondo più alto dell’eurozona, a mettere in dubbio la capacità del Paese di ottenere prestiti”. Analogo il commento del Guardian: “La mossa del governo italiano potrebbe creare un conflitto tra un paese pesantemente indebitato e l’Unione Europea. Sia il Financial Times che il Guardian citano un’opinione di Francesco Galietti, un analista della Policy Sonar, società di consulenze finanziarie basata a Roma: “La supposizione sotto la quale i mercati finanziari hanno operato fino a oggi, l’idea che il ministro del Tesoro Tria potesse tirare le redini degli spiriti animali di questo governo, è ora sfumata”. E Peter Ceretti, un analista dell’Economist Intelligence Unit, afferma che un deficit più alto del 2 per cento “provocherà un serio alterco con la Ue”.
BERLINO – Dalla Bce, finora, trapela solo un “no comment” alla ‘manovra del popolo’ varata ieri dal Consiglio dei ministri. Del resto, Mario Draghi è stato eloquente nelle scorse settimane, sostenendo di voler aspettare non solo l’approvazione del governo, ma quella del Parlamento prima di dare un giudizio. Ma è stato probabilmente importante, per il presidente della Bce, che il ministro dell’Economia Tria non si sia dimesso, anche su pressione del presidente della Repubblica Mattarella, con cui c’è una triangolazione da mesi per evitare derive sui mercati.
In Germania, intanto, i titoli di Spiegel, Süddeutsche e Handelsblatt sono ancora prudenti, ma eloquenti: “l’Italia prevede di aumentare il debito” o “l’Italia sulla via della spesa”. Tutti mettono in rilievo le difficoltà del ministro dell’Economia Tria, ma dal ministero delle Finanze tedesco il mantra è da settimane lo stesso di Draghi. Olaf Scholz vuole aspettare l’approvazione del provvedimento in Parlamento: i numeri potrebbero cambiare parecchio, in meglio o in peggio. E intanto, a Berlino vogliono cercare di evitare scontri troppo diretti con Roma.
Il 12 settembre una prima missione del ministero a Roma, guidata dal sottosegretario alle Finanze Jörg Kukies, aveva voluto confrontarsi non soltanto con la Banca d’Italia e con il Tesoro, ma aveva voluto incontrare anche Paolo Savona, Giancarlo Giorgetti e Claudio Borghi.
Nonostante Savona gli abbia illustrato il suo ultimo documento su come cambiare l’Europa, comprese ipotesi di ristrutturazione del debito italiano, Kukies era uscito dall’incontro con lo spirito di chi ha appena ascoltato una lezione accademica. Consapevole, insomma, dell’irrilevanza del ministro per le Politiche europee. Almeno, per ora.
Più spinoso, secondo una fonte, il faccia a faccia con Borghi. Che avrebbe detto di coltivare ancora l’obiettivo di far uscire l’Italia dall’euro, ma sarebbe consapevole di “non avere la maggioranza per farlo”. Da Giorgetti, Kukies avrebbe ricevuto rassicurazioni sulla volontà del governo di non alzare eccessivamente il tiro. Cosa intendesse dire, alla luce della manovra cosiddetta “del popolo” che sfonda ampiamente le aspettative rispetto alle cifre circolate alla vigilia, è difficile da capire.
PARIGI – “Il governo italiano fa saltare la banca” è uno dei commenti frequenti su radio e tv francesi. “Tensione ai massimi livelli. L’Italia è diventato il principale elemento di preoccupazione in Europa” scrive Les Echos. E’ probabile che la notizia italiana susciterà anche qualche consenso a sinistra e altrove in un Paese che non ha mai davvero adottato il dogma dell’austerità.
…. e lo Spread ha ripreso a volare:
272,73 +16,09% alle ore 12:51 di oggi 28 settembre 2018 , e continua a salire minuto per minuto (QUI in tempo reale)
Che dire se non ripetere: io speriamo che me la cavo (e quell’IO sta per noi tutti, gli italiani, italioti inclusi)
Il match di sabato alle ore 18:00 sarà il 145° scontro tra Juventus e Napoli in Serie A, e sarà la 73ima sfida in trasferta a Torino.
Nelle precedenti 72 sfide sono stati 44 i successi della Juve, 20 i pareggi e 8 vittorie azzurre in cui 126 sono i gol realizzati dalla Juventus e 67 quelli del Napoli
Ultima vittoria del Napoli in trasferta contro la Juventus in Serie A:
22 aprile 2018 – Juventus vs Napoli 0-1
Ultimo pareggio del Napoli in trasferta contro la Juventus in Serie A:
25 maggio 2011 – Juventus vs Napoli 2-2
Ultima sconfitta del Napoli in trasferta contro la Juventus in Serie A:
Le statistiche a confronto di Juventus e Napoli: gli azzurri dominano nei passaggi mentre i bianconeri più offensivi
Si avvicina la sfida tra Juventus ed il Napoli, la partita più sentita dai tifosi azzurri. Si sfideranno domani alle ore 18:00 all’Allianz Stadium di Torino, saranno 90 minuti decisivi e servirnano a capire chi vincerà questa sfida che affonda le proprie radici nei decenni addietro. L’edizione di oggi del quotidiano Repubblica dedica ampio spazio ad una delle sfide più attese della Serie A, analizzando alcune statistiche delle due squadre:
“I bianconeri hanno realizzato un gol in più degli azzurri, ne hanno subiti tre in meno ma su questo dato incidono le sei reti incassate nelle prime tre partite. Sia il Napoli che la Juventus amano il dominio del campo attraverso il possesso palla ma gli azzurri hanno completato più passaggi dei bianconeri: 609.3 contro 607.7 a partita. La qualità degli uomini d’attacco della Juventus emerge nei passaggi-chiave: la Juventus ne realizza 15.8 a partita, il Napoli 15.5. Il divario si fa più ampio sui tiri in porta: la Juventus 7.2 a partita, il Napoli 5.5″.
Ultimo impegno prestagionale della Givova Scafati che questo weekend prenderà parte alla quarantaseiesima edizione del “Trofeo Sant’Ambrogio”
Si chiuderà questo fine settimana il precampionato della Givova Scafati. E terminerà con la partecipazione ad un altro storico ed importante torneo nazionale, la quarantaseiesima edizione del trofeo Sant’Ambrogio, che si terrà questo fine settimana al PalaBotteghelle di Reggio Calabria.
Il programma della competizione prevede due amichevoli della Viola Reggio Calabria (contro Fortitudo Agrigento venerdì 28 settembre alle ore 19:00 e contro Planet Catanzaro domenica 30 settembre alle ore 20:30) e poi il quadrangolare vero e proprio, che assegnerà l’ambito trofeo, con la consueta formula delle semifinali al sabato (29 settembre), ovvero Orlandina Basket – Pall. Trapani (ore 18:00) e Fortitudo Agrigento – Givova Scafati (ore 20:30), e le due finali la domenica (30 settembre), nella quale si svolgeranno la finale per il terzo e quarto posto alle ore 16:30 e la finale per il primo posto alle ore 18:30.
Anche in questa occasione, i gialloblù scenderanno in campo per provare ad aggiudicarsi il premio, ma soprattutto per sistemare le ultime cose, in vista dell’imminente inizio di campionato.
All’Allianz Stadium in occasione del match Juventus-Napoli, è prevista un’invasione di tifosi azzurri
Grande attesa per il big match della settimana giornata di campionato di Serie A, domani alle ore 18:00 all’Allianz Stadium si sfideranno Juventus e Napoli.
Gli azzurri sono saranno soli, con loro allo Stadium, secondo l’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport saranno presenti circa mille tifosi nonostante il biglietto al costo di 60 euro per il settore ospiti. Assenti i supporters provenienti dalla Regione Campania visto il divieto della Prefettura di Torino
Prolungante le corse della funivia che collega Castellammare di Stabia a Monte Faito in occasione del weekend
In occasione del fine settimana l’Ente Autonomo Volturno ha deciso di prolungare le corse della funivia che collega Castellammare di Stabia a Monte Faito.
Nel dettaglio la storica panarella nelle giornate si sabato 29 e domenica 30 settembre, come si legge nel comunicato, rispetterà il seguente orario con l’aggiunta delle corse:
16:45 / 17:05 / 17:25 / 17:45 / 18:05 / 18:25. 18:45 SOLO IN DISCESA- 19:05 SOLO IN SALITA- 19:25 SOLO IN DISCESA.
La gestione della rosa del Napoli targato Carlo Ancelotti ha visto coinvolti tutti i giocatori, ma solamente due sono rimasti titolarissimi
Carlo Ancelotti, nel turno infrasettimanale contro il Parma, ha compiuto un giro completo facendo giocare Fabian Ruiz e Malcuit. L’allenatore del Napoli, come scrive l’edizione di oggi del quotidiano Repubblica, ha utilizzato l’intera rosa a disposizione in 540 minuti di campionato. All’appello mancano solo Meret, Ghoulam, Chiriches e Younes che sono ancora infortunati. Inoltre sono solamente due i titolarissimi per Ancelotti: Lorenzo Insigne, riscopertosi bomber, e Kalidou Koulibaly.
Trovato in possesso di pezzi corallo di specie protetta, fermato un uomo all’aeroporto di Napoli
La Guardia di Finanza impegnata nella lotta ai traffici illeciti, con particolare attenzione alle aree di vigilanza doganale, hanno sequestrato numerosi pezzi di corallo.
Nel dettaglio i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, durante l’attività di servizio presso l’aeroporto di Capodichino, hanno posto sotto sequestro numerosi pezzi di corallo appartenenti ai generi catalaphillia, calaustrea e goniopora, tutti protetti dalla convenzione di Washington.
Le Fiamme Gialle della tenenza di Capodichino, coadiuvati dai funzionari dell’ufficio delle dogane, durante i normali controlli ai passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale partenopeo, hanno notato un cittadino di origine italiana giunto a Napoli dalle Bahamas mentre cercava di guadagnare frettolosamente l’uscita.
L’uomo di 47 anni, è stato prontamente fermato e dal il controllo, che ha cercato di evitare dichiarando più volte di non trasportare nulla oltre agli effetti personali, è emerso che trasportavae numerosi pezzi di corallo tutti protetti dalla convenzione di Washington (C.I.T.E.S.).ù
Al termine del servizio, il corallo è stato posto sotto sequestro mentre il responsabile rischia una sanzione pecuniaria sino a 15.000 euro.
Troina, piccola cittadina sui Nebrodi – nel cuore della Sicilia – con poco meno di 10 mila abitanti, scarsamente conosciuta dai più per essere stata capitale del regno Normanno, è invece molto famosa per il suo ospedale. Si tratta di una struttura socio-sanitaria di eccellente livello che, in mezzo a tante realtà mediocri circostanti, costituisce veramente un’oasi di ristoro per malati e sofferenti di malattie neurologiche. Ed, in effetti, così volle appunto chiamarla – “Oasi Maria SS.” – il suo vulcanico e geniale fondatore, il sacerdote Luigi Ferlauto, recentemente scomparso.
Da piccola realtà, prima cittadina e poi regionale, l’Oasi è diventata nel corso dei decenni una eccellenza nel campo della neuropsicologia, dove vengono curati malati neurologici e disabili non solo del circondario ma anche di tanta parte della Sicilia. L’Oasi è stata riconosciuta sin dal 1988 come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per il ritardo mentale e l’involuzione senile, oltre che come centro di ricerca scientifica qualificata. Entrando all’interno non sembra di entrare in un ospedale, ma in un ambiente che somiglia un po’ ad un albergo ed un po’ ad un collegio-pensionato fatto di accoglienza sobria ma tangibile, in cui relazione umana e comunicazione interpersonale sono le cifre caratteristiche. I malati ricevono cure appropriate e personalizzate mentre le famiglie ottengono conforto e sostegno per poter assistere al meglio i loro infermi. La struttura vanta 350 posti letto, 5 mila ricoveri l’anno per un totale di centomila giornate di degenza, il tutto gestito da 700 dipendenti. L’approccio diagnostico-terapeutico è sempre stato multidisciplinare, grazie alla collaborazione con qualificate Fondazioni scientifiche e con svariate Università, italiane e straniere. Parte di questo accredito accademico-scientifico è sfociato ultimamente nella creazione di un Corso di laurea triennale in “Terapia occupazionale”, in partnership con l’Università di Catania, che partirà con l’imminente anno accademico 2018-19. Quindi, grazie all’Oasi, Troina diventa anche sede universitaria. Un bel traguardo per il sogno di un prete “visionario” che comincia a intelaiare la sua tela nel lontano 1953. Ed è certo comprensibile e condivisile l’affermazione che per Troina l’Oasi equivale a quello che la Fiat fu per Torino: è inevitabile che in una zona – altrimenti rurale – essa sia diventata volano occupazionale per gli abitanti del circondario, senza contare poi l’indotto che a cascata ne scaturisce.
Quindi tutto perfetto come in un’isola (oasi) felice?
Non proprio perché la struttura è afflitta da crisi finanziarie che si ripetono con ciclica periodicità. Recentemente le Organizzazioni sindacali sono scese sul piano di guerra perché i dipendenti non ricevono lo stipendio da cinque mesi. Per chi ha famiglia da mantenere, figli da mandare a scuola, affitto e bollette da pagare… non è cosa da nulla il vivere confidando nella tolleranza dei creditori. A qualcuno cominciano a tagliare le utenze per morosità, qualcuno finisce in mano agli usurai per prestiti non onorati… Insomma si rischia una tragedia sociale, in una piccola comunità con poche altre alternative di reddito e di occupazione. I sindacati stigmatizzano l’operato della dirigenza dell’Oasi in questo anno trascorso dalla morte del fondatore don Ferlauto. Secondo loro è stata disattesa la realizzazione di un piano industriale, di un piano delle prestazioni, di una pianta organica che preveda il fabbisogno di personale eventualmente da assumere. I sindacati affermano di non capire come mai la Regione paghi l’Oasi regolarmente per le prestazioni che effettua e l’Oasi non riesca a pagare con cadenza mensile i suoi dipendenti.
Sarebbe ottima cosa riuscire a capire le cause di questa “impasse” e cercare di metterci riparo. Nell’interesse della struttura stessa, dei malati che ricevono cure e, non ultimo, dei 700 lavoratori che, nonostante il disagio economico cronico, continuano a prodigarsi con immutato senso del dovere e dedizione incondizionata verso chi soffre. A loro va il nostro plauso, con l’auspicio che in “alto loco” chi possa prendere decisioni in merito, le prenda finalmente. Ed una volta per tutte!
Le parole dell’ex difensore del Napoli Christian Maggio vista del big match contro la Juventus
L’ex difensore del Napoli Christian Maggio ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, in vista del big match contro la Juventus.
Quale azzurro fu più sbiadito: con l’Italia per l’infortunio che fece saltare la convocazione al Mondiale 2014 o per il mancato ingresso in campo l’anno scorso nella sua partita d’addio con il Crotone?
«Delusioni diverse. L’infortunio in Nazionale fu una fatalità che non si poteva certo prevedere. Riguardo Sarri, non posso nascondere l’amarezza per quei 5 minuti negati sul campo. Ma anche questo fa parte della vita. Poi ci hanno pensato i tifosi a fine partita con quel giro di campo a sorpresa a spazzare via la rabbia».
Pierpaolo Marino che la portò a Napoli ha detto che una sua forza sono i tempi d’inserimento…
«Sì mi scelse anche per questa caratteristica. Oltre al suo intuito, devo ringraziare gli allenatori che con il lavoro mi hanno migliorato».
Da Lorenzo a Roberto, gli Insigne sono un po’ suoi figliocci?
«Lorenzo è già un campione. Roberto ci sta lavorando ma è già un punto fermo per il Benevento».
Come Asencio?
«Mi piace tantissimo, ha grinta, voglia… e la gioventù. A Cittadella visto come correva dappertutto anche al 90’?!».
Sarri e Bucchi, differenze nel rispettivo 4-3-3?
«In generale Sarri è un maniaco della tattica, fa un gran lavoro difensivo sulla linea, quando scappare, attaccare… Bucchi invece punta sull’aspetto umano, ti parla, ti carica: il primo un professore, il secondo un fratello Maggiore».
Lotta ai centri di scommesse abusivi, sequestrate due attività commerciali nel casertano
La Guardia di Finanza di Caserta, in concomitanza con l’inizio dei campionati di calcio, ha disposto l’esecuzione un piano operativo di controllo nei confronti di numerose sale giochi e scommesse dei più importanti centri della Provincia, impiegando militari di tutti i Reparti territoriali dipendenti
Le operazioni poste in essere hanno portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere quattro titolari di centri scommesse perché responsabili del reato di organizzazione non autorizzata ed esercizio abusivo di raccolta di scommesse. Inoltre un soggetto è stato scoperto in flagranza di reato, nell’atto di piazzare una scommessa, per il reato di partecipazione a scommesse effettuate da gestore non autorizzato.
Nel dettaglio i Baschi Verdi di Marcianise hanno scoperto a Capodrise e Marcianise due bar che avevano predisposto al loro interno delle postazioni adibite alla raccolta clandestina di scommesse online. I gestori avevano, realizzato degli spazi opportunamente allestiti con monitor, PC collegati alla rete internet e stampanti termiche destinate alla stampa delle giocate. I finanzieri hanno anche trovato i palinsesti indicanti le quote e gli eventi sportivi del giorno.
Anche la Compagnia di Mondragone ha individuato un punto di raccolta delle scommesse clandestine in Castel Volturno con il dettaglio di tutte le giocate accettate nell’ultimo mese, pari a circa 20.000 euro.
Complessivamente sono stati sequestrati 6 computer, 3 stampanti termiche e denaro contante rappresentante le somme pagate per le giocate.
I risultati di queste operazioni vanno ad aggiungersi ai numerosi altri interventi svolti fino all’estate, per un totale di 26 punti clandestini di raccolta scommesse individuati e sequestrati e 24 soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Svelato un retroscena sulla trattativa che portò Gonazolo Higuain alla Juventus
Il giornalista Antonio Corbo nell’edizione di oggi del quotidiano Repubblica svela un retroscena nella trattativa tra Napoli e Juventus per Gonzalo Higuain, dopo l’incontro tra De Laurentiis e Marotta:
“Marotta dice: ‘La Juve non vuole pagare la clausola. Dicono pure che rischia di diventare antipatica. Trattativa chiusa. Per ora’. Attenti a quelle due parole: ‘Per ora’. Il Napoli le ignora. Crede alle prime frasi, ma c’è di più. Da Dimaro arriva una conferma. ‘Ha telefonato Higuain, viene il 25 come stabilito, chiede una singola‘. Al primo piano dell’Hotel Rosatti dormono i giocatori, solo al 109 è singola, la occupa un dirigente subito trasferito al terzo piano. Si completa la messinscena. De Laurentiis, che non avrebbe mai ceduto Higuain, dichiara in quello stesso 18 luglio: ‘La Juve è una società seria, intelligente,dice che non sono contatti. Higuain resta’. E prima del 18 luglio, venerdì 15, aveva firmato il contratto con Higuain all’Hotel Eurobuilding, un “5 stelle” che apre le finestre sul Santiago Bernabeu. Higuain che aveva chiesto una camera singola a Dimaro, secondo questa ricostruzione, quando aveva già superato le visite in una clinica spagnola. Era già della Juve“.
La divisa ufficiale della Givova Scafati per il campionando A2 2018/2019
La presentazione ufficiale della Givova Scafati 2018/2019 nel giardino del ristorante pizzeria “I Matti” di Pompei, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato di serie A2, è stata l’occasione propizia per presentare anche le nuove divise ufficiali griffate Givova.
Sotto gli occhi attenti del responsabile marketing Antonio Mandile, della responsabile eventi Nancy Daviducci e dei massimi esponenti societari Giovanni Acanfora e Pina Lodovico, sono state svelate le divise che gli atleti indosseranno nel corso delle sfide della stagione agonistica 2018/2019, già indossate lo scorso fine settimana, in occasione del quadrangolare “La Coupe Landolt”, tenutosi in terra elvetica.
La novità sta nel fatto che le nuove divise sono a strisce verticali gialle e blu e sono state scelte proprio dai tifosi in seguito alla campagna promossa dalla responsabile marketing Mariagrazia Coppola attraverso i sondaggi effettuati tramite canali social del sodalizio scafatese.
Queste le parole del marchio Givova Giovanni Acanfora: «Con gli amici Alessandro Rossano e Nello Longobardi ho sposato e portato avanti questo importante progetto sportivo, che ha lo scopo di avvicinare le persone, la gente dei nostri territori alla sana competizione sportiva. Al di là delle ataviche limitazioni legate alle carenti infrastrutture e deficitarie risorse finanziarie, Givova crede nella possibilità di un riscatto sociale attraverso lo sport, soprattutto in un territorio che ha bisogno di probi e duraturi esempi nei quali riconoscersi e identificarsi. Con questo spirito, con grande abnegazione e determinazione, poi, si possono anche ottenere risultati altisonanti e prestigiosi, che riempiono ancor più di orgoglio chi, come me, crede fortemente in questi valori».
L’amministratore del marchio Givova Pina Lodovico afferma che: «L’affetto dei tifosi e la passione della dirigenza rappresentano lo stimolo per credere in un progetto e portarlo avanti a lungo. Al di là degli impegni economici, che restano comunque importanti, mi piace sottolineare come certi progetti nascono e perdurano per motivi di grande affetto, devozione e passionalità, senza i quali sarebbe complicato riuscire ad allungare una così stretta collaborazione. E’ la comunione di intenti che ci tiene uniti e che ci spinge a fare sempre qualcosa in più, consapevoli di operare perché mossi da sani, integri e morigerati principi».
Le parole di Ciro Ferrara sul big match Juventus-Napoli
Si avvicina il big match Juventus-Napoli, ne parla Ciro Ferrara, doppio ex difensore in un’intervista ai microfoni de Il Mattino:
Cosa si aspetta dal big match di domani pomeriggio?
«È sempre la partita dell’anno, anche se capita a inizio stagione. Napoli e Juve sono sicuramente le due squadre che si giocheranno il titolo fino alla fine. E se pure una delle due dovesse perdere, c’è tempo per recuperare».
Pensa che il Napoli possa essere psicologicamente avvantaggiato dal successo della passata stagione?
«È giusto dimenticare il passato. La storia parla di due squadre diverse negli uomini e nella tattica. Il Napoli non deve fare l’errore di pensare alla partita dell’anno scorso, e la Juve in virtù di quella sconfitta avrà ancora più rispetto degli azzurri».
E poi quest’anno sulla panchina del Napoli c’è Carlo Ancelotti: cosa è cambiato?
«È quasi sorprendente il suo approccio. Non era una cosa automatica che una squadra che ha fatto 91 punti e cambia allenatore e metodologie, potesse invece immediatamente rispondere in un modo tanto efficace».
Si spieghi.
«Mi sembra che Carlo abbia trovato la situazione tattica e il sistema di gioco che necessariamente andavano trovati dopo la partenza di un giocatore importantissimo come Jorginho. Ha capito che doveva cambiare qualcosa e questo gli allenatori bravi come Carlo se ne capiscono subito. Ha rischiato e i fatti gli stanno dando ragione».
Ora che Napoli vede?
«Una squadra che attraversa un’ottima condizione sia fisica che mentale. Un Napoli in cui tutti i giocatori si sentono parte del progetto e questa è la grande novità rispetto al passato. L’inizio di stagione è promettente».
E la Juve?
«L’ho vista bene contro un Bologna che aveva fatto male alla Roma. I risultati dei turni infrasettimanali sono sempre da prendere con le molle perché tutti hanno cambiato tanto e le squadre piccole sono meno abituate a giocare una partita ogni tre giorni, ma i bianconeri hanno fatto una grande prova. Pochi dubbi: sono sempre loro la squadra da battere».
Perché?
«Hanno qualcosa in più e poi hanno aggiunto Ronaldo, Cancelo, Can e tanti giocatori di livello internazionale. La Juve ha tutti i favori del pronostico. Ma poi in una partita singola può succedere di tutto».
Si aspettava un inizio tanto forte di Insigne?
«Così come è stato per Mertens quando Sarri lo ha inventato falso nove, il cambio di ruolo ha fatto bene. Lorenzo ha sempre fatto l’esterno, ora gioca più vicino alla porta e si diverte. Riceve e gioca molti più palloni e tira di più. È un ragazzo intelligente e si sacrifica, dal punto di vista tattico è perfetto. Con me in Under 21 giocava esterno nel 4-4-2, con Zeman e con Sarri si è specializzato nel 4-3-3, ora sta diventando un attaccante».
Quindi a Torino ci sarà lui più uno tra Milik o Mertens?
«Milik si sta dimostrato un giocatore importante. Ancelotti sta dando spazio a tutti ma personalmente credo che domani giocheranno i due piccoletti».
Lei è stato allenato da Ancelotti ai tempi della Juve: che rapporto avevate?
«Pur vivendo un momento difficile della mia carriera perché venivo da un infortunio, mi ha sempre dimostrato stima professionale, anche quando non mi schierava. Abbiamo un rapporto che è andato oltre, ora potrei parlare di stima e amicizia. Quando è arrivato a Napoli gli ho detto: “Sono a disposizione per qualunque cosa”, ma aveva già chi lo accudiva»
Al via la nona edizione del “Fantasy Day 2018” che anche quest’anno si svolgerà a San Giorgio a Cremano ed ha come tema “L’INCONTRO con L’ALTRO”
Tutto pronto per la nona edizione del “Fantasy Day”, che anche quest’anno si svolgerà a San Giorgio a Cremano dall’8 al 14 ottobre. Il festival dedicato al mondo del fantastico quest’anno ha come tema un argomento contemporaneo “L’INCONTRO con L’ALTRO” inteso nelle sue varie sfaccettature.
Sarà una settimana ricca di eventi che a Villa Bruno chiameranno a raccolta migliaia di appassionati al mondo cospaly ma anche scrittori, registi, attori, doppiatori e fumettisti. oltre a professori universitari ed esperti.
Il Fantasy Day, organizzato dall’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno con l’Associazione Culturale Altanur, è infatti più di una grande festa del fantasy. L’evento si propone come un contenitore educativo in cui giovani provenienti da ogni parte d’Italia si incontrano per condividere passioni e interessi, svago e cultura, nel nome dell’integrazione.
“Il Fantasy Day è cresciuto nel tempo fino a diventare un appuntamento atteso dagli appassionati di tutta Italia – spiega il sindaco Giorgio Zinno – “San Giorgio a Cremano diventa per un’intera settimana la capitale del Fantasy, confermandosi un territorio vivo e dinamico che fa della cultura e dei giovani la propria forza. Eventi come questo – aggiunge – hanno ricadute positive sull’intera città, influenzando positivamente sia il tessuto turistico che quello commerciale. Inoltre il tema scelto quest’anno stimola i ragazzi al rispetto dell’altro, uno dei pilastri dell’azione amministrativa, rivolta ai giovani del territorio“.
Questo il programma di eventi che si articola su sette giorni:
– Si parte l’8 ottobre con eventi dedicati alle scuole fino a venerdì 12 ottobre: laboratori sia per gli istituti primari, a cura della Città dei Bambini e delle Bambine, di Baroque Park che per le scuole superiori con workshop incentrati sul fumetto e sul genere fantasy gotico, a cura della Scuola Italiana di COMIX di Napoli e di Milena Edizioni.
Due invece i main events, sabato 13 e domenica 24 ottobre:
– Sabato 13 ottobre, ore 10.30 incontro dibattito sul tema “Alieni dall’alba dei Tempi” con Marco Signore (paleobiologo Staz. zoologica Anton Dohrn di Napoli);
Ore 18.00 Aperifantasy Incontro con Nicola Mastronardi (scrittore e autore Rai) e il suo libro VITELIU’. Introduce il sindaco Giorgio Zinno modera Giuseppe Germano, docente di letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università Federico II; interviene la scrittrice Monica Zunica che darà vita, durante l’incontro, ad una performance in costume sannita insieme agli antichi romani di Archeoteatro;
Ore 20.00 concerto con “I Mostri lanciati da VEGA” e le sigle dei cartoni tv.
– Domenica 14 ottobre, ore 10.30 “Peter Pan” spettacolo per i più piccoli e sfilata bimbi in maschera a cura della Bottega delle Parole;
Ore 11.30 Tavola rotonda con fumettisti e illustratori famosi a cura della Scuola Italiana di COMIX di Napoli;
Ore 16.00 intervista ai doppiatori Manuel Meli voce di Peeta Mellark in Hunger Games; Alex Polidori voce di Peter Parker nei nuovi “SPIDER-MAN” di Tom Holland e voce di pesciolino Nemo e Davide Pigliacelli teorico del doppiaggio, organizzatore e co-presentatore del Festival Nazionale Del Doppiaggio “Le Voci Del Cinema” di Roma nonché scrittore fantasy.
A seguire COSPLAY CONTEST a cura di KC Group;
Per tutta la durata del Festival dall’8 al 14 ottobre, fino alle ore 21 Villa Bruno sarà comunque invasa da cavalieri, dame, vampiri e personaggi manga. Nel parco saranno allestiti un campo medievale, laboratori, esposizioni artistiche, stand, giochi di ruolo e giochi da tavolo, lezioni di scherma storico fino all’attesissima gara tra Cosplay. Inoltre sarà possibile osservare fumettisti al lavoro, truccatori, autori di giochi interattivi e spade laser e professionisti su set fotografici.
Sempre visitabile anche la mostra d’arte “Fantasie cromatiche” di Carmela Gabriela Gitlan, emergente artista rumena con le sue tele giganti.