Per INFORMAZIONI: antonio.scafarto@libero.it
Delia Starace
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Delia Starace
Capri, la storica taverna di Guido Lembo manterrà il nome di “Anema e Core”. Il utto stabilito dal Tribunale di Roma che ha quindi rigettato le richieste degli eredi dell’autore della canzone “Anema e Core”, Salvatore (Salve) D’Esposito direttore d’orchestra e compositore nativo di Sorrento che aveva “firmato” l’omonimo brano musicale.
Gli erede di D’Espito, attraverso i proprio legali, avevano chiesto la nullità della registrazione del marchio “Anema e Core”, l’inibizione al suo utilizzo e il risarcimento per danno morale e materiale, appellandosi alla giurisprudenza che riguarda i diritti d’autore, ma il Tribunale di Roma ha stabilito l’inammissibilità della richiesta di annullamento del marchio e il rigetto delle altre richieste avanzate.
Inoltre secondo quanto riportato dal Metropolis, la situazione si sarebbe ribaltata, in quanto sono stati i legali di Guido Lembo a chiedere ed ottenere l’accoglimento di proprie richieste, ovvero che la registrazione “Anema e Core” effettuata dagli eredi dell’autore della canzone, fosse annullata.
La famiglia dello chansonnier ha sottolineato come la scelta di dare questo nome al locale sia nata dalla suggestiva atmosfera che si provava entrandovi e passando la serata ad ascoltare tra le più belle canzone napoletane, perchè “anema e core” rappresentava quel calore che Guido sapeva trasmettere al suo pubblico e che oggi il figlio Gianluigi, seguendo le orme del padre continua a fare.
Castellammare di Stabia, siamo alle solite a via Nocera: ancora una volta le sbarre del passaggio a livello non si sono abbassate. Con molta probabilità è avvenuto a causa di un problema tecnico. Per fortuna il capostazione ha agito prontamente con la segnaletica, piazzando i cartelli per avvisare automobilisti e pedoni che stava transitando il treno proveniente da Napoli e diretto a Sorrento.
Il guasto non è stato ancora risolto, in quanto le sbarre funzionano a singhiozzo e il problema si è presentato anche per il passaggio del treno direttissimo per Napoli. Intanto gli operatori sono a lavoro per cercare di venire a capo della situazione.
Ecco le foto scattate dalla Redazione di ViViCentro.it
I 5stelle messinesi sono il gruppo consiliare compatto che non ha votato le scelte politiche dell’attuale sindaco di Messina De Luca.
Sulla pagina del sindaco di Messina De Luca il 30 ottobre 2018 è apparso il seguente post: “POVERI IGNORANTI GIUSTIZIALISTI! 5 Stelle e Buttiamo Messina nel Basso ! Si respinge con sdegno la nota del capogruppo Consigliere Argento con la quale il movimento 5stelle, commentando la mancata costituzione del Comune di Messina e di ATM nel processo denominato Terzo Livello, vorrebbe insinuare l’esistenza di una sorta di connivenza tra l’attuale Amministrazione Comunale ed il nuovo CdA dell’ATM con il vecchio sistema affaristico scoperchiato dalla magistratura. Al Consigliere Argento ed al suo gruppo che affermano “riteniamo inaccettabile la scelta del Comune, che prendendo parte al procedimento come parte civile avrebbe potuto dare un forte segnale di rottura con il passato, oltre a contribuire a far conoscere ai messinesi quel sistema ‘occulto’ che sembrerebbe aver “gestito” finora la città” consiglio di farsi spiegare le norme processuali prima di parlare! Il Comune ha già conferito procura speciale all’Avv. Giovanni Mannuccia per curare la costituzione di parte civile, che può essere fatta fino all’apertura del dibattimento! Quella di ieri è stata l’udienza preliminare, cioè l’udienza che per rito (per reati di particolare gravità) serve a formalizzare i capi di imputazione ai fini del rinvio a giudizio degli imputati. Dunque la costituzione di parte civile del Comune di Messina e di ATM avverrà secondo legge prima dell’apertura del dibattimento. Al Consigliere Argento sarebbe bastato rivolgersi al Sindaco per scoprire questa ovvietà! Preciso che questa Amministrazione ha già fatto molto per svelare ai cittadini il modo in cui, negli anni precedenti , è stata gestita la cosa pubblica e non accettiamo lezioni di morale da nessuno. Allo stesso tempo è doveroso chiarire che il processo serve per accettare le responsabilità penali degli imputati o per dichiararne l’innocenza, che è presunta fino a quando non intervenga una sentenza di condanna definitiva. L’atteggiamento giustizialista del Gruppo 5stelle rispecchia una mentalità che banalizza le vicende umane e giuridiche, riducendole spesso a vuote contrapposizioni di valore, laddove bisognerebbe sempre ricordare che i processi si svolgono in tribunale e la politica deve sapere governare senza farsi intimorire da chi agita il giustizialismo per eccitare le folle! NON COMMENTIAMO LA NOTA DI CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO PER NON RISUSCITARE GLI AUTORI DELLO SCEMPIO DI MESSINA DEGLI ULTMI CINQUE ANNI ! Mai Messina più in basso di così !”.
Il post del sindaco Cateno De Luca sarebbe diretto al Movimento Cambiamo Messina dal Basso e ai 5stelle messinesi in quanto contestavano al sindaco che il comune di Messina non si fosse costituito parte civile nel procedimento per cui andranno a giudizio davanti alla Prima sezione del Tribunale Emilia Barrile, ex presidente del consiglio comunale di Messina, l’ex presidente dell’Amam Leonardo Termini, l’ex direttore amministrativo dell’Atm, Daniele De Almagro, accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o prometter utilità in concorso, corruzione, detenzione illegale di armi, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, turbata libertà degli incanti, associazione per delinquere, intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Tuttavia, il biasimo del Movimento Cambiamo Messina dal Basso e dei 5stelle messinesi, trova fondamento in una recente sentenza del 16 marzo 2018, n. 12213, a Sezioni Unite della Cassazione, che recita “Quale che sia l’opzione adottata, atto imprescindibile per rendere il danneggiato giuridicamente “presente” avanti al giudice penale – cioè legittimato a supportare la propria pretesa risarcitoria nei confronti dell’imputato e dell’eventuale responsabile civile – è la dichiarazione di costituzione di parte civile di cui all’articolo 78 c.p.p., contenente l’indicazione degli elementi che circoscrivono la pretesa del danneggiato, sotto il profilo soggettivo e oggettivo (cioè, la causa petendi, intesa quale «esposizione delle ragioni che giustificano la domanda»). È altrettanto noto che il Codice di procedura penale preveda due distinte modalità di costituzione, potendo questa avvenire direttamente in udienza – sia essa l’udienza preliminare o dibattimentale, entro i termini decadenziali (anche probatori, pur “aggirabili” secondo consolidato escamotage giurisprudenziale ) dell’articolo 79 c.p.p. – mediante presentazione della dichiarazione ovvero anche fuori udienza, mediante deposito nella cancelleria del giudice e successiva notifica alle altre parti, adempimento formale cui è condizionata l’efficacia della costituzione medesima”.
L’opinione.
La legittima critica oppositiva del Movimento Cambiamo Messina dal Basso e dei 5stelle messinesi, avrebbe quindi un suo fondamento di Diritto. Poi, anche, come scrivono i Giudici di Cassazione, lo si può fare in corso di preliminare, oppure al dibattimento, o con “escamotage”.
Dunque, correttamente dal punto di vista politico avrebbero fatto il Movimento Cambiamo Messina dal Basso e i 5stelle messinesi, a pungolare il sindaco di Messina De Luca sulla questione in causa.
L’immagine è tratta dalla pagina Fb del sindaco di Messina.
Adduso Sebastiano
Per i tifosi del Napoli la partita contro l’Empoli potrebbe essere un momento importante, perché in campo potrebbe ritornare Faouzi Ghoulam. Come si legge sulle pagine dell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, l’algerino sarebbe pronto a giocare per qualche minuto a gara in corso. Ecco quanto scrive la Rosea:
“Un anno, domani, dal primo infortunio di Faouzi Ghoulam che, dopo la rottura dei legamenti, si è fratturato la rotula del ginocchio. Tornato in panchina contro la Roma, ora l’algerino spera di poter rimettere piede in campo, part time, contro l’Empoli, considerando anche il fatto che il Napoli cambierà ancora pelle”
Napoli, è stata aperta un’inchiesta sulla morte di Davide, lo studente di ingegneria di 21 anni, morto a seguito della caduta di un pino a via Claudio, nella serata del 29 ottobre, durante la tempesta che ha invaso la città. E’ stato acquisito il contratto che regola i rapporti tra Cnr e una ditta che si occupa di vivai, in quanto si vuole capire a chi toccava la manutenzione dell’albero, che sembrerebbe essere malato da tempo.
In base a ciò che è emerso dalle prime investigazioni, sono state create alcune ipotesi: sembrerebbe che il pino non sia stato sradicato, ma è stato spezzato in due, quasi all’altezza della metà del fusto. Una circostanza che spinge a pensare in una sola direzione: quella pianta era debole, probabilmente malata.
Intanto mentre si raccolgono tutte le testimonianze, straziante è stata quella dell’amico e del collega di Davide, il quale ha pianto dinanzi agli inquirenti, mostrandosi addirittura sotto choc:
«Non abbiamo avuto il tempo di capire cosa stesse accadendo, ho solo visto Davide travolto dal fusto di quell’albero».
La guida tecnica della Givova Scafati è stata affidata a Lino Lardo
La Givova Scafati rende noto di aver chiuso l’accordo biennale con Lino Lardo per l’incarico di guida tecnica della prima squadra partecipante al girone ovest del campionato di serie A2.
Ex playmaker con esperienze importanti in massima serie, A2 e B (tra Torino, Forlì, Verona, Sassari e Bergamo), il cinquantanovenne tecnico di origini savonesi, dopo essersi ritirato da giocatore, restava a Bergamo per fungere da assistente a Carlo Recalcati (stagione 1996/1997), completare il ciclo formativo da allenatore ed indossare poi i panni di head coach. Dopo la conquista della storica promozione in serie A2 proprio a Bergamo nel 2001, passava in serie A1 alla Scaligera Verona (stagione 2001/2002) e quindi alla Viola Reggio Calabria (stagioni 2002/2003 e 2003/2004), dove otteneva il titolo di miglior allenatore dell’anno e la stima dei grandi club. Tant’è che poi veniva ingaggiato dall’Olimpia Milano, raggiungendo la finale scudetto già al suo primo anno (2004/2005) e partecipando all’Eurolega, prima di interrompere il proprio rapporto con la società lombarda. Nel 2006 si accasava a Rieti in Legadue, vincendo Coppa Italia e campionato e riportando in massima serie la Nuova Sebastiani, dopo quasi un quarto di secolo. La sua avventura in terra laziale terminava consensualmente nel 2009, quando veniva annunciato e presentato come nuovo allenatore della Virtus Bologna, con contratto biennale. Nel 2011 raccoglieva l’incarico di capo allenatore alla Virtus Roma, che lasciava nel gennaio 2012. Una diversa ed originale esperienza la viveva in terra libanese, alla guida dell’Amchit, per fare poi ritorno nuovamente in Italia alla Pall. Trapani (stagioni 2013/2014 e 2014/2015). Nel giugno 2015 firmava per l’Amici Pall. Udinese, dove conquistava la promozione in serie A2 e vi restava fino a maggio 2018, dopo aver raggiunto i playoff.
Queste le parole di coach Lino Lardo: «Sono entusiasta della chiamata ricevuta dal patron Longobardi, che ringrazio per la stima e la fiducia accordatami. Ho una gran voglia di fare bene e cercherò di portare la mia esperienza in una società che vuole far bene, che ha una grande organizzazione ed ambizioni importanti».
Queste le dichiarazioni di patron Nello Longobardi: «Voglio innanzitutto salutare e ringraziare Marco Calvani per il lavoro svolto nel corso di questi mesi, ma una serie di vicissitudini ci hanno condotto alla separazione. Voglio poi dare il benvenuto a coach Lino Lardo, che negli anni passati è stato uno dei nostri obiettivi per la guida tecnica, a cui va un grosso in bocca al lupo sia a titolo personale che da parte dell’intera società, affinché possa far rendere al massimo la squadra e tirare fuori il meglio da ciascun giocatore, già a partire dalla partita di domenica sera al PalaMangano contro Latina. Gli auguro un proficuo lavoro».
Torre del Greco, questa è la storia di due giovani immigrati di origine africana che, muniti scopa e paletta, hanno ripulito le strade della città. In particolare hanno operato sul territorio di ia Piscopia e via Cappuccini, dove hanno rimosso tutti i rifiuti lasciati sulla scalinata. I due non chiedono soldi, il loro lavoro è svolto gratuitamente, anche se in realtà qualcosa chiedono:
“Aiutateci a trovare un lavoro, siamo onesti e abbiamo voglia di metterci a disposizione della città di Torre del Greco. Torre ci piace molto e amiamo molto i torresi, vogliamo integrarci e essere produttivi, abbiamo bisogno di un lavoro”
Il loro lavoro di pulitura rientra nel progetto del team di Torre Pulita, il gruppo di volontari che da tre mesi agisce sul territorio per ripulire le strade, territorio che è alle prese con una gravissima emergenza rifiuti.
Gli attivisti di Torre Pulita su i due uomini dicono:
“Cercano onestamente un impiego e vogliono contribuire a mantenere pulita Torre del Greco, sarebbe bellissimo se qualcuno li assumesse. Se avete un lavoro per questi ragazzi, contattateci su Facebook alla pagina Torre Pulita”. (Il Mattino)
Arek Milik, l’attaccante polacco del Napoli, sta vivendo un periodo non proprio brillante. L’edizione partenopea del quotidiano Repubblica, nell’edizione odierna, dedica ampio spazio all’analisi della situazione del giocatore della squadra. Ecco quanto scrive:
“Il problema Milik è emerso in maniera più evidente durante la sfida contro la Roma, in cui il Napoli ha avuto bisogno di tirare in porta per 26 volte (record stagionale) per strappare in extremis il pareggio, grazie all’ingresso dalla panchina di Mertens. Si è sentita più che mai la mancanza di un uomo d’area, in grado di farsi bastare una sola chance per fare centro e cambiare la partita. Gli azzurri hanno infatti rischiato di pagare a caro prezzo la prima serata di black-out di Insigne, che finora è stato il trascinatore con i suoi gol, pur non essendo un bomber di ruolo. I piani estivi del Napoli erano altri, con l’investitura di Milik come principale terminale offensivo. Finora la scommessa non è stata vinta. Ma Ancelotti, che crede molto nelle qualità del suo attaccante, è convinto che il tempo sarà galantuomo: a cominciare dall’anticipo di venerdì al San Paolo con l’Empoli. Non trovano dunque conferma le prime voci di mercato, con i nomi di Cavani e di Rodrigo (Valencia) tornati in circolazione. Il bomber polacco ha la fiducia di tutti”.
Torna a farsi nuovamente avanti l’ipotesi di un possibile ritorno di Cavani all’ombra del Vesuvio. Un’idea che infiamma i cuori dei tifosi del Napoli, a cui l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio. La Rosea definisce il ritorno del Matador come un qualcosa di clamoroso, ma allo stesso tempo affascinante:
“Qui, infatti, la suggestione Cavani viene alimentata in continuazione al punto che c’è chi qualche estate fa lo ha aspettato inutilmente sotto un albergo dove era stato segnalato da sedicenti «cinguettii». Sarebbe clamoroso, ma il calcio non è nuovo ad amori che «fanno giri immensi e poi ritornano». A proposito, Cavani a Napoli ha due grandi amori che sono i suoi figli, Lucas e Bautista, che vivono con la mamma Soledad. Anche lei in estate è stata sottoposta ad un fuoco di fila di domande: «Ma è vero che Edi torna?». A tutti ha risposto con garbo ben sapendo che per farlo vedere ai figli era ed è decisamente più semplice recarsi a Parigi. Stavolta, però, sarà Edi, in un certo senso, a tornare a casa”.
Il caso Desirée: a chi attribuire le maggiori responsabilità? Al contesto familiare, che non ha saputo difendere dai pericoli esterni la giovanissima vittima o alla società tout court, sempre più violenta?
A dividere l’opinione pubblica il tragico caso di Desirée Mariottini, la ragazza sedicenne di Cisterna di Latina che pochi giorni fa è stata prima drogata, poi violentata per dodici ore e infine lasciata morire da un branco di almeno quattro spacciatori extracomunitari, in un edificio abbandonato di una zona degradata di Roma.
C’è chi sostiene che le responsabilità della famiglia siano evidenti: che ci faceva la ragazzina, da sola, a sessanta chilometri da casa in tale cattiva compagnia?
C’è invece chi ritiene che le colpe siano tutte di una società allo sbando, dove spacciatori, stupratori e delinquenti di ogni tipo, soprattutto nelle grandi metropoli, fanno il bello e il cattivo tempo, senza che le forze dell’ordine riescano a fermarli.
Sarebbe difficile negare che in questo caso un controllo maggiore della famiglia avrebbe potuto forse evitare il tragico epilogo.
Ma il problema di fondo è che ormai la famiglia tradizionale, quella con la “effe” maiuscola, non esiste più. I genitori, in gran parte, hanno perso la loro autorevolezza e gli adolescenti riescono ad ottenere tutto quello che vogliono.
Soprattutto hanno una libertà di movimento che le passate generazioni potevano soltanto sognare:
ragazzi giovanissimi che escono la sera e rientrano ad orari inadeguati alla loro età, bevono alcolici e fumano, fanno le prime esperienze sessuali e si accostano al mondo degli stupefacenti, ma i genitori non sono in grado di gestire queste situazioni.
Un tempo c’erano genitori che stabilivano delle regole che non si potevano ignorare, ponevano dei limiti precisi che i ragazzi erano obbligati a rispettare, rappresentavano l’autorità.
Ora, in alcuni contesti, troviamo il cosiddetto genitore-amico, una figura ibrida, che, invece di dettare regole per il bene del proprio figlio, gli concede sempre più libertà, in una società complessa e pericolosa come quella attuale, dove invece i controlli dovrebbero essere ben maggiori.
Con questo non vogliamo dire che quando si verificano tragedie come quella di Desirée la colpa sia esclusivamente della famiglia. Qualsiasi ragazzo, anche se trasgressivo, non può finire la sua giovane esistenza in questo modo: è un fallimento per tutta la società che non lo ha saputo proteggere.
La voglia di trasgredire nell’adolescenza è fortissima, è un modo per affermare la propria individualità, distaccandosi dai genitori. E, per fare nuove esperienze, i giovanissimi mentono, per eludere il controllo degli adulti, usano ogni tipo di sotterfugio.
Per questo la parola d’ordine per i genitori è vigilare, ma con discrezione, e saper cogliere i segnali di malessere che i giovanissimi inviano, per porvi rimedio.
Soprattutto, non interrompere mai il dialogo con i propri figli: un giovane ha bisogno di essere accettato, anche se il suo look e il suo comportamento non sono quelli che un genitore vorrebbe.
Per questo, bisognerebbe mettere da parte l’ipercriticità, ma mostrargli il proprio apprezzamento per ogni piccola cosa fatta bene, anche e soprattutto se il suo comportamento abituale è oppositivo.
Se il genitore gli negherà la propria approvazione, l’adolescente la cercherà altrove, in un mondo pieno di “lupi cattivi” che ne approfitteranno per i loro fini.
E’ quanto è successo alla povera Desirée, che per fare nuove esperienze si è fidata di chi non doveva, finendo nella maniera peggiore.
C’è un’ultima riflessione da fare: purtroppo i giovani d’oggi si fidano troppo delle persone sconosciute. Un tempo i genitori conoscevano tutti gli amici del figlio e vigilavano sulle sue frequentazioni, evitandogli brutti incontri.
Ora per un adolescente basta che una persona faccia parte del suo gruppo social per considerarlo un amico e l’ingenuità, l’inesperienza, la voglia di trasgredire fanno il resto.
Per un genitore non è per niente semplice tenere sotto controllo le nuove conoscenze del proprio figlio che, anche quando è nella sua camera a studiare, può essere in contatto sui social con qualsiasi malintenzionato e farsi convincere ad incontrarlo.
Inculcare un po’ di sana diffidenza nelle menti dei giovanissimi è dunque quanto mai opportuno. La raccomandazione “mai caramelle da uno sconosciuto” che ha accompagnato tutta la nostra infanzia, ci ha fatto guardare con sospetto le persone estranee, ma ci ha consentito di arrivare indenni all’età adulta. Come metodo educativo potrebbe rivelarsi ancora valido.
Adelaide Cesarano
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Castellammare di Stabia, la città ha riportato molti danni a seguito del maltempo di ieri. Il corso Vittorio Emanuele è risultato essere maggiormente colpito, dove il vento ha distrutto le impalcature di alcuni lavori in corso e sradicato il gazebo di un’attività commerciale, il quale si è infranto contro altri negozi e palazzi, siti sempre al Corso.
E’ lo stesso Sindaco Cimmino che fa sapere che i lavori per gli accertamenti dei danni del maltempo, sono tutt’ora in atto, con la polizia municipale e gli addetti ai lavori, all’opera già da ieri sera senza sosta. Sulla pagina si legge:
Continuano in queste ore gli accertamenti sui danni del maltempo anche sulla base delle segnalazioni pervenute all’amministrazione comunale. La quasi totalità degli alberi, segnaletica, insegne, che si erano abbattuti su manufatti e sede stradale è stata rimossa. Il Comune di Castellammare è intervenuto presso l’Itis “Renato Elia”, Villa Stabia, scuola Panzini di Quisisana, via Cosenza, via Regina Margherita, via Marconi, viale delle Puglie, via Don Bosco, Annunziatella, nei due cimiteri ed in molte altre zone della città.
L’assessore Fulvio Calì, unitamente ai tecnici comunali, ha effettuato oggi dei sopralluoghi alle scuole Wojtyla di Moscarella e Schito, dove i danni sono derivanti da infiltrazioni d’acqua specialmente dagli infissi. Anche gli assessori Gianpaolo Scafarto e Giovanni Russo stanno monitorando attentamente l’evolversi della situazione. Anche al corso Vittorio Emanuele si è riusciti a ripristinare la circolazione. Domattina, inoltre, l’assessore Russo effettuerà un nuovo sopralluogo nelle aree cimiteriali.
Pompei, il maltempo di ieri ha causato danni in tutte le città del Vesuviano e tra queste non è stata fatta differenza tra le “Nuove” o “Antiche” città. Ci riferiamo alle antiche Domus degli Scavi Archeologici di Pompei, ma anche Oplontis e l’Antiquarium di Boscoreale, e le Ville di Stabiae.
In particolare agli Scavi di Pompei, sono in opera dei controlli per appurare la situazione del Lupanare, Casa del Fauno e Tempio di Apollo. Anche le Villa di Stabiae sono state colpite dal mal tempo, dove però Villa San Marco oggi è stata regolarmente visitabile ad eccezione del peristilio superiore. Villa Arianna, invece, è stata chiusa per consentire la messa in sicurezza delle coperture dell’atrio, danneggiate dal forte vento.
Oplontis e l’Aquarium oggi sono stati regolarmente aperti. (Il Mattino)
Castellammare di Stabia, il maltempo di ieri ha creato molti danni alla città, che ha portato a disagi, a causa dei quali lo stesso Sindaco Cimmino, ha visto necessario prorogare la chiusura di tutti i plessi scolastici, per poter effettuare con cautela e attenzione assoluta, ogni tipo di sopralluogo per appurare l’agibilità di ogni struttura scolastica.
Nella giornata di ieri abbiamo visto di tutto: pali della luce per terra, sradicati dall’asfalto, gazebi distrutti e infranti contro esercizi commerciali, alberi abbattuti, impalcature e ponteggi completamenti distrutti. Ebbene non solo la nuova Stabia ha riportato danni, ma anche gli scavi dell’Antica Stabiae, e a farne annuncio è proprio l’associazione Stabiae 79 ad.
Sulla pagina ufficiale dell’Associazione culturale, si legge:
“Apprendiamo solo stamani che purtroppo anche gli scavi di Stabiae non hanno retto alle intemperie che si sono abbattute nella giornata di ieri sulla nostra Castellammare di Stabia (in foto i danni subiti a VillaArianna). Ovviamente, ciò che più importa è che non ci siano state vittime o situazioni drammatiche. Un colpo al cuore per chi ama l’archeologia e la storia del nostro territorio!!!”
Di seguito pubblichiamo le foto da noi scattate e che testimoniano solo una parte dei danni, subito dagli scavi

Trapani-Siracusa: 3-1
Il Trapani passa il turno al Provinciale battendo il Siracusa per 3-1 ecco le dichiarazioni di Mister Pagana:
“C’è da sicuramente da lavorare. Quella di oggi non era una partita fondamentale, ma è servita per capire cosa possono dare alla squadra i ragazzi che giocano meno. Qualcuno oggi ha riposato perchè veniamo da due settimane impegnative. Bisognerà dare la giusta importanza a questa gara. Sicuramente perdere non fa piacere però oggi quello che contava non era il risultato, ma la prestazione dei ragazzi per poter capire se possiamo puntare su alcuni giovani”
Giudizio sulla partita?: ” Il primo tempo si è presentata una bella partita giocata con una buona intensità, Il Trapani ha sfruttato le proprie occasioni. Il secondo tempo si è abbassato di intensità, chi ha giocato di più era stanco chi ha giocato di meno non è riuscito a tenere il gioco.”
Castellammare di Stabia, a seguito di un’ indagine effettuata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato stabiese, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia, è stato arrestato, nel pomeriggio di ieri, A. Cascone di 48 anni, ritenuto responsabile di tentata estorsione e lesioni aggravate dal metodo mafioso.
I fatti risalgano allo scorso mese di agosto, quando il 48enne aggredì all’interno di un esercizio commerciale di Castellammare di Stabia (Na), un imprenditore, cui ribadiva la richiesta estorsiva, già effettuata nel decorso Dicembre. Per una modica cifra di 100mila euro, richiesti per far continuare l’ attività commerciale del povero imprenditore.
Nella circostanza, le indagini hanno svelato una serie di atti vessatori commessi dall’uomo nei confronti della sua vittima. Dopo le formalità di rito il Cascone è stato condotto presso il penitenziario di Napoli – Secondigliano.
Un vecchio saggio, anzi no era Benitez, parlava a cuore aperto, incitava i tifosi, ma teneva tutti uniti. Spalla a spalla, una gara per volta ripeteva. Ebbene si, questo Napoli che in campionato resta in corsa nonostante il pareggio con la Roma e la vittoria dell’Inter che lo aggancia in classifica, e lotta in Champions per il passaggio del turno, non molla nulla, pensa partita dopo partita di ottenere il più possibile da ogni match.
Turnover o meno che sia, con l’Empoli si pensa a far ruotare un po’ tutti, per dare l’opportunità a chi scenderà in campo con il Psg di tirare un po’ il fiato e provare a giocarsi il passaggio del turno. Infatti, stando alla classifica attuale, al Napoli servono due vittorie nelle prossime due gare interne per centrare la qualificazione con un turno di anticipo.
Allora non resta che sperare, ma al tempo stesso non resta che giocarle…tutte…una gara alla volta.
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Torre del Greco, ancora problemi per il waterfront Porto-Scala, costato due milioni di euro e che ha subito l’ennesimo danno a causa del maltempo. Infatti da quando è stato inaugurato, nel 2016, è stato più volte interdetto al pubblico a causa di diversi problemi, come crolli o pericolo vari.
Questo ha causato l’ira dei cittadini, che si lamentano di quest’opera pubblica, a parer loro fatta di cartapesta. La denuncia è social e avviene sulla pagina «Denuncia a Torre del Greco» dove è stato lanciato anche un appello alle istituzioni per il recupero di quella che sembrerebbe una delle poche opere pubbliche di svago:
«Non abbiamo mai potuto godere totalmente di questa passeggiata perché da subito è stata interessata da crolli E’ vergognoso che sia stata realizzata un’opera pubblica così scadente, di cartapesta, con spreco di fondi pubblici. Chiediamo interventi urgenti per il recupero».
Insomma, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio spreco di fondi pubblici, per un’opera costata circa 2 milioni di euro, di cui 1,3 milioni di fondi europei e 942mila di finanziamenti comunali. Ad oggi la zona, dopo due giorni di pioggia torrenziale e vento forte, è assolutamente impraticabile, con detriti sparsi ovunque, rifiuti e pali abbattuti. (Il Mattino)
Napoli-Roma, il berby del sole. Per i napoletani non sarà mai una partita come le altre. Il Napoli appare un po’ distratto, un Milik non al 100% della sua forma fisica contro una Roma non brillante che approfitta di un errore e va in vantaggio. C’è più Napoli della Roma in campo, ma tanta sfortuna fino al 90esimo quando Dries Mertens porta il punteggio sull’1 a 1. Ora testa all’Empoli.
a cura di Samuele Esposito
Trapani-Siracusa: 3-1
La prima occasione degna di nota capita al Siracusa con Diop che sul più bello, spara a salve sul portiere di casa non riuscendo a sfondare la difesa granata.
Al minuto 14 passa il Trapani con Dambros primo affondo e nell’occasione la difesa di Pagana appare troppo tenera.
Altro giro, altro goal del Trapani. Calcio di punizione e Mulè lasciato solo soletto trafigge un incolpevole Messina. Il Siracusa però non molla ed al minuto 18 trova subito il goal con Diop che si beve il portiere:
Trapani-Siracusa: 2-1
La partita diventa entusiasmante, Di Sabatino di testa impegna Kucich, ma si rivede il Trapani con Ferreira che impegna Messina e proprio sul finale di primo tempo, Rizzo, sugli sviluppi di un piazzato pesca Di Sabatino che solo soletto si divora la palla della gloria.
Si va al riposo con il risultato di 2-1 per il Trapani.
Nel secondo tempo, Pagana rinforza la mediana inserendo Tuninetti al posto di uno spento Ott Vale. I Leoni sono anche sfortunati. Al minuto 50 ,Mustacciuolo colpisce un palo clamoroso che salva il Trapani. Al minuto 63 tutti i problemi della difesa Aterusea si concretizzano. Al 63‘ D’Angelo porta il terzo goal del vantaggio:
Trapani-Siracusa: 3-1
Gli allenatori iniziando a dare spazio a tanti calciatori con le classifiche sostituzioni e lo spettacolo in questa seconda parte di gara inizia a latitare dopo un inizio molto pimpante. Il giudice di gara segna tre minuti di recupero.
Trapani batte Siracusa 3-1 grazie ai gol di Dambros, Mulè e D’Angelo e conquista gli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C e affronterà la vincente fra Catania e Catanzaro.
Tabellino
TRAPANI (4-3-3): Kucich; Barbara (57′ Tolomello), Mulè (77′ Silva), Culcasi, Girasole; D’Angelo (79′ Aloi), Toscano, Costa Ferreira; Ferretti (57′ Golfo), Evacuo, Dambros (77′ D’Anca).
A disposizione: Dini, Ingrassia, Scrugli, Ramos, Taugourdeau, Corapi, Nzola, Valenti, Tulli.
Allenatore: Italiano.
SIRACUSA (4-4-1-1): Messina; Daffara (64′ Orlando), Di Sabatino, Bertolo, Gia. Fricano; Boncaldo (64′ Del Col), Mustacciolo (64′ Da Silva), Ott Vale (46′ Tuninetti), Gio. Fricano (79′ Mattei); Rizzo; Diop.
A disposizione: Genovese, Turati, Fruci, Celeste, Vazquez.
Allenatore: Raciti/Pagana.
Arbitro: Di Cairano di Ariano I. (Madonia-Lalomia).
Marcatori: 13′ Dambros, 16′ Mulè, 18′ Diop, 63′ D’Angelo
Note: ammoniti Gia. Fricano, Girasole, Toscano.