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Arbitri, Napoli-Chievo sarà diretta da Chiffi con Nasca al VAR

Gli assistenti saranno Fiorito e Galetto

L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali per la tredicesima giornata del campionato di Serie A. Per la gara del San Paolo tra Napoli e Chievo Verona è stato designato il sig. Chiffi di Padova con l’ausilio del sig. Nasca di Bari al VAR

Ecco tutte le designazioni:
BOLOGNA-FIORENTINA
DI BELLO
MONDIN – GORI
IV: MINELLI
VAR: GIACOMELLI
AVAR: TOLFO

CAGLIARI-TORINO Lunedì 26/11 h. 20:30
PASQUA
LO CICERO – PRENNA
IV: MARINELLI
VAR: MARESCA
AVAR: VIVENZI

EMPOLI-ATALANTA
MANGANIELLO
TEGONI – BOTTEGONI
IV: ILLUZZI
VAR: MASSA
AVAR: ALASSIO

GENOA-SAMPDORIA h. 20:30
DOVERI
PASSERI – POSADO
IV: ROCCHI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: PAGANESSI

INTER-FROSINONE Sabato 24/11 h. 20:30
PAIRETTO
DI VUOLO – ROCCA
IV: GHERSINI
VAR: MARIANI
AVAR: LONGO

JUVENTUS-SPAL Sabato 24/11 h. 18:00
LA PENNA
DI LIBERATORE – CECCONI
IV: GIUA
VAR: PICCININI
AVAR: GIALLATINI

LAZIO-MILAN h. 18:00
BANTI
MELI – PERETTI
IV: CALVARESE
VAR: IRRATI
AVAR: SCHENONE

NAPOLI-CHIEVO
CHIFFI
FIORITO – GALETTO
IV: SACCHI
VAR: NASCA
AVAR: COSTANZO

PARMA-SASSUOLO h. 12:30
VALERI
BINDONI – BACCINI
IV: GUCCINI
VAR: ABISSO
AVAR: DE MEO

UDINESE-ROMA Sabato 24/11 h. 15:00
FABBRI
VALERIANI – DEL GIOVANE
IV: PEZZUTO
VAR: GUIDA
AVAR: CARBONE

De Laurentiis: “Calciopoli non va dimenticata. VAR poco chiara. Cavani? Solo a certe condizioni”

“Potrei fare una causa milionaria”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione ‘Radio Goal’ per parlare di mercato, della squadra ma anche di campionato e Champions League.

Ecco le sue parole:
“Ancelotti è un grande, sia come uomo che come allenatore. Da lui uno può aspettarsi qualsiasi tipo di affermazione. E’ estremamente capace ed è dotato anche di tanta umiltà. Le sue affermazione dicono sempre: ‘Io sono qui, amo la città ed i napoletani, dopo tanti anni lontano dall’Italia mi sento di rinascere in una squadra piena di talenti che sto allenando e scoprendo’. Quando dissi che ci volevano 7-8 giornate prima di farlo ambientare ho esagerato, ci ha messo meno tempo. Ha fatto tesoro del calcio di Sarri impostando però quella che è la sua idea di gioco. Nel suo 4-4-2 alcuni rendono di più de altri meno ma tutti giocano. La cosa straordinaria è che ha fatto giocare tutti.
Mercato? Non abbiamo ancora visto Meret, Younes, che sembra essere una furia della natura, ed abbiamo Ghoulam che tutti conosciamo, Chiriches deve rientrare, Verdi che ha giocato poco. Di che cosa dobbiamo aver paura? Se dobbiamo fare il calcio virtuale in sede di mercato. Ancelotti? Sono felice che sia felice. Era nei miei pensieri da 5 anni. Lo avevo sentito al telefono e mi sembrava equilibrato. Nel calcio non ho visto tutto questo equilibrio, un ambiente molto urlato e ostentato. In lui ho sempre riscontrato saggezza e consapevolezza di ciò che stava allenando. Dal Real al Bayern, dal Milan al Chelsea ha sempre fatto bene. Poi ha uno straordinaria storia da calciatore, gestendo al meglio i suoi problemi al ginocchio.
VAR? Bisognerebbe fare una riunione. Ho letto le affermazioni di Rizzoli su 7-8 partite. Io mi chiedo: perché ci sono state? E’ una tecnologia che deve essere di aiuto ai club ed agli arbitri. La cabina di regia non interviene quando c’è qualcosa ma si aspetta sempre che sia l’arbitro. Così non va bene. L’arbitro non può avere la visione totale del campo e per questo serve la VAR. La VAR deve dire all’arbitro di fermare il gioco e di andare a rivedere l’azione. C’è qualcosa che non è osservato pedissequamente. Possiamo anche sederci e dare giudizi su un determinato episodio, ma quella è una pura conversazione per migliorare. Qual è l’errore strutturale qui? Che si fa un qualcosa ma poi lo si abbandona senza migliorarla. E’ tutto secretato, come se fosse qualcosa di gestito dall’alto. Siamo noi che paghiamo gli arbitri ed i motori del tutto, i padroni del vapore, quelli che devono tutelare gli investimenti ed i tifosi. Bisogna creare un tavolo ed intervenire seriamente, anche chiedendo i danni. Non ci ho pensato a chiederli l’anno scorso. In passato c’è stato Calciopoli: a pensar male si fa peccato. Dobbiamo sederci e parlare di VAR per proteggere sia noi che gli arbitri. Sarebbe una pura conversazione per migliorare tutto. Lo sbaglio politico è che fatta una cosa, la si lascia lì per 20 anni. Senza migliorarla. Abbiamo creato una cosa lo scorso anno che è rimasto nascosto, gestito dall’alto. I traguardi non possono essere unilaterali. In passato c’è stato calciopoli, per tutelarli bisogna sedersi con loro e proteggerli. Solo così facendo proteggiamo noi stessi. Giorgetti? Il calcio italiano va migliorato in diversi modi. Spero che Gravina e Giorgetti possano trovare un modus operandi. Fino a questo momento, le cose che stanno facendo sul calcio, gli statali, sono solo un mare di cazzate. Si spera che possano finire altrimenti si ritroveranno con una marea di problemi. Se il nostro calcio deve raggiungere il livello degli altri europei, deve far si che si seguino delle linee guida. Veltroni da 20 anni dice che i club sono società per azioni, bisogna sedersi e parlare della legge sugli stadi nuovamente, dei vivai e dei campionati. Gravina ha detto di voler rendere i campionati meno remunerativi, abbassando il tutto. Se facciamo crescere la serie D, allora possiamo far crescere le ambizioni. Tutti parlano di vivai, oggi si parla di fregnacce con le seconde squadre. Solo la Juve l’ha fatto e non è neanche al vertice della serie C. Serve migliorare la serie A che è il motore di tutto il calcio.

Scudetto? Tutto aperto, abbiamo incontrato prima le più difficili nella prima parte. Ora speriamo di recuperare punti. La cosa divertente è che ormai sta aumentando la qualità del calio italiano al vertice. Noi non abbiamo debiti con le banche, serve capire se altri club che hanno 3-400 milioni di euro di debiti, possono giocare in questo campionato. Cavani? Mi ha fatto piacere incontrarlo, ci siamo abbracciati e l’ho portato nello spogliatoio. Ha due figli in Italia e come fa a non mancargli Napoli? Non è che a Parigi vedi quello che vedi qui. Ha una parte del suo cuore. Se a fine campionato, se Ancelotti vorrà ed il PSG ce lo dà in prestito gratuito oppure ce lo cede ad una cifra simbolica e lui accetterà 6-7 milioni di ingaggio, potremmo pensarci. La nostra filosofia è quella dei 24 giocatori. Alcuni calciatori sono andati via perché avevano bisogno di vincere scudetti per sentirsi protagonisti. Fa parte della natura umana, per me non è il calciatore a dover vincere lo scudetto ma la squadra, il Napoli, la città, i tifosi. Vincere è bello perché a volte si perde anche. Chi è andato via voleva essere monoprotagonista, qui a Napoli si ragiona di squadra: a vincere è la città, la squadra, i tifosi. E’ bello vincere, ma si deve saper anche perdere, con dignità”.

Carabinieri NAS: attività a Pescara, Latina, Salerno, Firenze e Cremona

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I Carabinieri NAS di Pescara, a conclusione di un’articolata attività d’indagine scaturita da un’ispezione nei confronti di uno studio medico abruzzese, ha deferito una persona all’Autorità Giudiziaria per falso e sostituzione di persona.
L’indagato, esercente dell’attività sanitaria, è accusato di aver indotto in errore sei atleti, gareggianti nella disciplina dell’automobilismo professionistico, attribuendosi una qualifica che non aveva mai ottenuto, e atta al rilascio di certificati di idoneità all’attività sportiva agonistica.
Nello specifico il sanitario, al fine di procurarsi un guadagno economico quantificato in 650 €, è accusato di aver rilasciato sei certificati all’interno dei quali attestava, falsamente, l’avvenuta esecuzione dell’esame completo delle urine, previsti tra gli accertamenti sanitari obbligatori per ottenere l’idoneità a partecipare ad un’attività sportiva agonistica.

Il sindaco di una cittadina sita nella pianura pontina ha disposto la chiusura di una casa di riposo per anziani. Il provvedimento scaturisce da una segnalazione inoltrata dal NAS di Latina che, durante il controllo della struttura, aveva accertato che la stessa era stata aperta senza aver mai ricevuto la prescritta autorizzazione ospitando, tra l’altro, degli anziani che venivano assistiti da personale non qualificato.

Analogamente, anche il sindaco di una città campana, a seguito di apposita richiesta avanzata dal NAS di Salerno, ha disposto l’immediata revoca dell’autorizzazione al funzionamento a carico di una comunità tutelare per persone non autosufficienti. In questo caso, il provvedimento dell’autorità deriva anch’esso da un’ispezione dei Carabinieri, durante la quale i militari avevano però accertato notevoli carenze strutturali, funzionali ed organizzative.

Il NAS di Firenze ha deferito una donna in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribinale di Siena per i reati di esercizio abusivo della professione e uso di atto falso. Nel corso degli accertamenti investigativi i Carabinieri hanno scoperto che l’indagata, che era già stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione di psicologa, aveva instaurato un rapporto di collaborazione professionale con diversi centri medici della provincia di Siena, presentando un titolo di laurea magistrale in psicologia, risultato essere falso in quanto la stessa non si era mai iscritta ad alcun corso di studi.

Il NAS di Cremona, infine, a seguito di un’indagine svolta in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Aifa, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria il legale rappresentante di una ditta piemontese. L’indagato è accusato di aver prodotto e commercializzato un cosmetico contenente un principio attivo farmaceutico, pratica non consentita dalla normativa vigente.

Napoli, si dichiara obiettore per non eseguire un aborto d’urgenza: ginecologo licenziato

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La donna era alla diciottesima settimana di gravidanza

Per non eseguire un aborto d’urgenza un medico si sarebbe dichiarato obiettore. L’intervento è stato compiuto da un suo collega e il ginecologo è stato licenziato dall’Asl per omissione di assistenza. Il fatto è avvenuto lo scorso luglio all’ospedale San Giuliano di Giugliano, comune alle porte di Napoli.

Protagonista della vicenda, suo malgrado, una donna alla diciottesima settimana di gravidanza. La donna colta da malore si reca in ospedale e le sue condizioni avrebbero consigliato un intervento urgente. Ma il ginecologo presente in corsia si sarebbe dichiarato obiettore, tanto da dover richiedere l’intervento di un altro specialista che era a casa sua e che è giunto in ospedale nel giro di una decina di minuti. Portato a termine l’intervento, quest’ultimo ha riferito ai vertici dell’Asl quanto accaduto. Sono state avviate le procedure previste dinanzi al consiglio di disciplina e al termine dell’istruttoria è stata assunta da parte dei vertici dell’Azienda sanitaria locale Napoli 2 Nord la decisione di licenziare, senza preavviso, il medico.

Esposito(Il Messaggero): “Rieti squadra inesperta. Meriterebbe qualche punto in più”

Durante la puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di sentire il collega Mattia Esposito de “Il Messaggero” per presentare la gara tra Rieti e Juve Stabia di sabato. Ecco le sue parole:

“Il Rieti, a mio avviso, sta pagando molto l’inesperienza e la fragilità mentale della squadra, che si abbatte con troppa facilità. Il tecnico è alla sua esperienza in Italia dopo tanti anni in Portogallo e non ha ancora trovato la quadra giusta. Lui ha buone  idee. Predilige un calcio offensivo ma la pochezza qualitativa della rosa penalizza il suo modo di giocare e regala, spesso, ghiotte occasioni agli avversari. La rosa é incompleta senza dubbio. Inoltre ha tanti stranieri e tanti giovani, un mix che non sta funzionando.  A gennaio la squadra va rinforzata in ogni reparto e, qualora dovesse essere confermato mister Cheú, si potrà giudicarlo al meglio. C’è anche dire che la squadra è stata sfortunata e meriterebbe qualche punto in più.
Tifosi? Rieti, storicamente, non ha mai vissuto di calcio. Il basket é lo sport principale e quindi i numeri di presenti allo stadio sono scarsi. Se a questo ci aggiungiamo risultati altalenanti e sfiducia nella nuova proprietà greca, si aggrava ancora di più la situazione.”

Napoli, cade intonaco dalla facciata della Galleria Umberto I: “Interventi inefficaci”

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L’intonaco era stato danneggiato dal nubifragio del 29 ottobre scorso

Ancora paura all’esterno della galleria Umberto I per il distacco di un cornicione. A quanto pare è venuta giù una porzione di intonaco già danneggiato dal nubifragio del 29 ottobre scorso. A quella data infatti, risalirebbero i transennamenti che, nella tarda serata di ieri, hanno evitato il peggio.

Antonio Pariante del Comitato Porto Salvo afferma: “Questo testimonia l’assoluta inaffidabilità degli interventi finora eseguiti e la pessima qualità dei lavori eseguiti. Nonostante il tragico episodio torna ad essere a rischio l’incolumità dei passanti. Tutto questo a poco più di un mese dalle festività natalizie che richiameranno grande folla nella centralissima strada che i commercianti – come in questo caso – ripuliscono da soli dai calcinacci crollati”.

Il pensiero di Maria Romasto sulla Juve Stabia e sulle ultime gare

Maria Romasto è contenta della Juve Stabia, ma non dello stadio Romeo Menti, sempre più fatiscente

Maria Romasto dopo averci trasmesso la sua passione per la Juve Stabia alcune settimane fa,  esprime questa volta il suo parere sulla gara di recupero contro la Viterbese Castrense. La partita è stata giocata martedì sera e costringerà la Juve Stabia a disputare tre partite in una settimana.

Questo è il pensiero di Maria che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

“La Juve Stabia ha disputato tre gare eccellenti ottenendo ben 7 punti. L’ultima prestazione è stata molto positiva per determinazione e per personalità. Dopo un primo tempo timido le Vespe sono state devastanti nella ripresa. E’ stata la serata perfetta di Paponi, è stato eccezionale e non solo per i gol ma per tutto quello che ha fatto al servizio della squadra. C’è stata una grande prova di compattezza e di umiltà del gruppo.

Se da un lato la Juve Stabia sta disputando un ottimo campionato ci sono delle situazioni extracalcistiche che vorrei evidenziare. Oggi infatti voglio inviare l’ennesimo messaggio all’amministrazione comunale per quando riguarda le condizioni in cui versa il Romeo Menti.

Nota dolente infatti di questo avvio di stagione è lo stadio che, con il passare del tempo e la mancanza di manutenzione, presenta problemi sempre più accentuati: dalla copertura della tribuna che fa acqua, ai cancelli sempre più logori e pieni di ruggine, fino ai tornelli che non funzionano.

Dei servizi igienici meglio poi non parlarne: in curva Sud sono orrendi e impraticabili da donne e bambini.

Di questa situazione il Sindaco è stato abbondantemente informato più volte senza però esito.”

Patrizia Esposito Vespa Rosa

Città metropolitana di Napoli, in arrivo 30 milioni per manutenzione di strade e scuole

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Provvedimento approvato dal sindaco De Magistris

In arrivo trenta milioni per le scuole e le strade dell’area metropolitana di Napoli. Il sindaco Luigi de Magistris ha approvato due importanti provvedimenti. In particolare, ha dato il via libera a una delibera di variazione di bilancio per gli anni 2018-2020 che dispone 15 milioni di euro complessivi, da prendere dall’avanzo di amministrazione 2017 per interventi nelle scuole. Si tratta soprattutto di plessi dell’area nord della provincia e del capoluogo.

Per ciò che riguarda le strade, il sindaco ha approvato la delibera di variazione di bilancio che servirà a finanziare 12 interventi di manutenzione, riqualificazione e miglioramento della sicurezza per altrettante arterie di pertinenza della Città metropolitana di Napoli. Le opere, per complessivi 14 milioni e 271mila euro, riguardano lavori di sistemazione della rete viaria a Ischia, Procida, Lago Patria, Arco Felice, Cassano, Ripuaria, Miliscola, Capri, Boscoreale-Boscotrecase, Volla, San Giorgio, Sant’Anastasia, Pompei, Torre Annunziata, Sant’Antonio Abate, Casola, Lettere, Agerola, Castellammare di Stabia e Sorrento.

Ospedale del Mare, corruzione per gli appalti: in manette sei dell’Asl Napoli 1

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Indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli

Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito l’arresto ai domiciliari di sei persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, alla turbata libertà degli incanti e alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente con riferimento a plurime forniture di apparecchiature elettromedicali.

L’inchiesta della Procura riguarda le procedure di approvvigionamento di strumentazioni mediche destinate all’Ospedale del Mare di Napoli e a ulteriori presidi sanitari dell’Asl Napoli 1 Centro, coinvolgendo personale della medesima azienda sanitaria e facoltosi imprenditori campani. I finanzieri stanno eseguendo anche delle perquisizioni e il sequestro di beni mobili e immobili riconducibili alle società e agli indagati per per oltre 850.000 euro.
Ai domiciliari sono così finiti Loredana Di Vico, dirigente dell’unità operativa complessa acquisizione beni e servizi dell’Asl Napoli 1 Centro; Vincenzo Dell’Accio, imprenditore e gestore, insieme con alcuni familiari, di società per la rivendita di articoli medicali, risultate amministrate da prestanome; Rosario Dell’Accio, fratello di Vincenzo; Antonio dell’Accio, padre di Rosario e Vincenzo, Claudia Dell’Accio, sorella di Vincenzo e di Antonio, e Gennaro Ferrigno, collaboratore della famiglia Dell’Accio. Le società coinvolte sono LGA, Maflamed, Vicamed e Frag Hospital.
Le sei persone arrestate oggi riuscivano a influenzare le gestione delle procedure di approvvigionamento di materiali sanitari da parte dell’Asl Napoli 1 Centro: il materiale, è emerso dalle indagini, veniva acquistato da società di intermediazione, macchinari elettromedicali a un prezzo maggiorato del 300 per cento di quello di mercato.
Dalle indagini dei finanzieri è anche emerso che su un appalto era stato applicato un ricarico stimato in circa 250mila euro. Le ditte di intermediazione coinvolte, riconducibili alla famiglia Dell’Accio ma intestate a prestanome, avevano un contratto di esclusività con la società che produce gli apparecchi elettromedicali (endoscopi, broncoscopi e altri macchinari della stessa tipologia) che poi venivano venduti all’Asl Napoli 1 Centro a prezzi maggiorati. In precedenza il rapporto era invece diretto, cioè tra Asl e ditta produttrice. Il tutto veniva poi anche agevolato dal fatto che due delle persone arrestate sono risultate sentimentalmente legate e proprio per celare questa relazione, secondo quanto emerso dalle indagini, le aziende erano state intestate a prestanome.
L’attività investigativa, che ha preso il via all’inizio del 2017, con alcune perquisizioni dei finanzieri proprio nell’Ospedale del Mare, è stata portata avanti anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e i primi approfondimenti sono stati condotti dalla Guardia di Finanza secondo le linee guida dell’Anac. Il sistema, secondo l’accusa, era fondato sui vantaggi corruttivi della dirigente amministrativa De Vico e di alcuni dipendenti della stessa amministrazione. Infine un medico di una struttura dell’Asl Napoli 1 Centro è indagato per corruzione.

Corruzione e appalti truccati all’Asl Napoli 1: ci sono sei arresti

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Le ultime su quanto accaduto

Sei persone sono state arrestate, e poste ai domiciliari, nell’ambito di una inchiesta della Procura e della Guardia di Finanza per il tentativo di truccare appalti e corrompere personale dellAsl Napoli 1 Centro per i bandi di gara relativi alle forniture di apparecchiature mediche per l’Ospedale del Mare e altri presidi sanitari.

Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno: “Agli arresti sono finiti cinque imprenditori e un dirigente dell’Azienda sanitaria napoletana. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Numerose le perquisizioni e il sequestro di beni mobili e immobili riconducibili alle società e agli indagati per circa 850mila euro”.

De Laurentiis: “Potevo tenere fermo Sarri se il Chelsea non avesse firmato un patto su alcuni calciatori”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis ha convocato i giornalisti nel suo quartier generale napoletano dell’Albergo Vesuvio. Il numero uno azzurro, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, ha parlato anche del rapporto con l’ex tecnico Maurizio Sarri: “Ancelotti lo inseguivo da anni, ed è l’ideale per un ciclo lungo. Se faccio i contratti è per far valere i miei diritti come avvenuto con Sarri, che potevo tenere fermo se lui ed il Chelsea non avessero firmato un patto per non prendere alcuni calciatori, poi essendo lui bravo e capace sta facendo molto bene anche in Inghilterra”.

Milik: “Scudetto? A Napoli ci credono tutti, anche noi. Mi trovo molto bene con Ancelotti”

Le sue parole

Milik ha ritrovato il gol con la nazionale polacca: una rete su calcio di rigore, tirato due volte nell’ultimo match del girone di Nations League contro il Portogallo: «Stavo aspettando questo gol, ma cercavo di non ossessionarmi. L’attaccante più vuole segnare, peggio è. Finalmente ce l’ho fatta e ne sono felice: i gol sono importanti, specialmente se aiutano la squadra», ha poi commentato alla stampa polacca. Da oggi riprende ad allenarsi a Castel Volturno e ripartirà il ballottaggio con Mertens per una maglia da titolare contro il Chievo Verona. «Con Ancelotti le cose vanno bene. Scudetto? A Napoli ci credono tutti, i napoletani e chi ci lavora. Siamo una squadra molto forte e possiamo fare tante belle cose. Champions? Nessuno si aspettava di vederci primi o secondi nel girone. Ora dobbiamo vincere con la Stella Rossa e, magari con un altro risultato buono per noi nell’altra partita di questa giornata, potremmo già essere qualificati», ha detto a Mediaset.

“Allan è un asso”, Neymar esalta il centrocampista azzurro

Il pensiero del brasiliano

«Allan è un asso», la consacrazione arriva da Neymar, il capitano della Selecao. Il campione del Psg ha fatto i complimenti al mediano azzurro in un’intervista a Cbf tv: «Siamo felici di avere questi giocatori con noi, e spero che ce ne saranno altri», ha aggiunto Neymar. Due grandi prestazioni di Allan che sono servite a convincere in maniera definitiva il Ct Tite che lo ha finalmente inserito nella lista dei convocati per le due amichevoli contro Uruguay e Camerun. Neymar ha così ritrovato Allan da compagno con la nazionale verdeoro: tra i migliori il mediano del Napoli, in campo tutta la partita contro il Camerun. Lo riporta Il Mattino.

Stagione di mostre al Parco Archeologico di Ercolano

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Stagione di mostre al Parco Archeologico di Ercolano

Nell’ambito del proprio progetto culturale, il Parco Archeologico di Ercolano da dicembre lancia il programma espositivo “ERCOLANO 1738-2018 TALENTO PASSATO E PRESENTE” attraverso il quale intende dare nuovo stimolo alla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale rappresentato dai reperti provenienti dagli scavi novecenteschi e destinati al museo del sito. Tre tappe accompagneranno i visitatori alla scoperta di aspetti salienti e identitari dell’antica Herculaneum: l’espressione del lusso, la grande tradizione artigianale legata alla lavorazione del legno, i piaceri della tavola.

Esporre all’attenzione dei visitatori l’interessantissimo materiale archeologico conservato nei depositi, e sinora illustrato in modo episodico, – dichiara il Direttore Francesco Sirano– lo ritengo un obiettivo imprescindibile della mia direzione, accanto alla conservazione programmata. Con queste mostre intendiamo porre le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Con queste mostre parte un processo museografico che non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza. E’ necessario colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi. Finalmente dobbiamo portare a compimento lavori, studi, restauri condotti per decenni dall’amministrazione dello Stato con tanto sacrificio e passione da parte di tanti colleghi e studiosi e, non da ultimo, con notevole investimento finanziario. Sullo sfondo il dialogo intenso e la ultra decennale collaborazione con la Fondazione Packard con il cui Presidente, Dr. David Packard, si stanno valutando possibili scenari di cooperazione e partenariato proprio per imprimere una definitiva svolta storica per il Parco e il suo Museo”.

La prima mostra, “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, si propone di presentare al visitatore non semplicemente monili d’oro e oggetti preziosi, ma manufatti di uso personale e quotidiano che ci appaiono non comuni, per fattura e materiale, e provengono da contesti trasversali ai quali saranno riferiti.

I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale  e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che troverà la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico.

L’Antiquarium  sarà per la prima volta aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. “Per la mostra”- aggiunge il Direttore- abbiamo seguito una strategia di risparmio economico ed è stato utilizzato tutto quanto nei decenni scorsi era già stato realizzato o acquistato: ad esempio le vetrine che avranno solo degli adattamenti”.

Per la prima volta una collezione di monili e preziosi, tanto massiccia per quantità e valore, verrà presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto sarà messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio.

Dopo la mostra degli ori, nel 2019 il Parco Archeologico di Ercolano ha programmato di offrire al pubblico ulteriori occasioni per approfondire la conoscenza dei luoghi, della storia e delle tradizioni dell’area vesuviana con la diffusione in sedi prestigiose del territorio (la Villa Campolieto e la Reggia di Portici) di altre due mostre che approfondiranno i temi dell’arte lignea e dell’alimentazione, “esibizioni che– dichiara il Direttore- si arricchiranno anche di valori simbolici e dimostreranno, attraverso la concreta prassi amministrativa e tecnico organizzativa, come sia possibile e necessario che, all’interno della buffer zone del sito UNESCO di Herculaneum, tutte le istituzioni e le realtà culturali ed economiche sane concorrano a ‘fare sistema’ per restituire a questo territorio centralità culturale e qualità della vita che lo hanno caratterizzato per secoli”.

(Fonte Sito ufficiale del parco Archeologico di Ercolano)

Torre Annunziata, confermate in riesame le accuse verso il boss Tamarisco per l’omicidio di mamma coraggio

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Confermate le accuse a tamarisco per l’omicidio di Matilde Sorrentino, mamma coraggio

Torre Annunziata, il riesame ha confermato che Francesco Tamarisco è ritenuto dagli inquirenti il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino, la donna che a metà anni ’90 capeggiò il gruppo di mamme e denunciò i pedofili del rione Poverelli di Torre Annunziata. Secondo l’accusa, Tamarisco ingaggiò il killer Alfredo Gallo per ammazzare la donna.

L’ uccisione della donna avvenne a Torre Annunziata il 26 marzo 2004. La donna fu freddata fuori al portone di casa con diversi colpi di pistola, a soli 49 anni. Al”epoca le idagini, condotte con una certa celerità, portarono il 30 aprile, all’arresto di Alfredo Gallo, pregiudicato 26enne (al momento dei fatti), ritenuto l’autore materiale del delitto. gallo oggi ha 40 anni ed è stato condannato all’ergastolo in via definitiva.

La donna, insieme ad altre madri, denunciò i pedofili del quartiere, e la sua colpa più grande, per chi pensa secondo la scuola della strada, fu quella di non essersi rivolta prima al tribunale della camorra. Grazie alla sua testimonianza e a quella di altre madri, furono arresti, 17 su 19 indagati per pedofilia, tra cui lo stesso Tamarisco che venne però assolto in Appello.

Brutta la fine fatta da Ciro Falanga e Pasquale Sansone, facenti parte del gruppo degli orchi, che furono poi trucidati il 26 e 27 luglio 2009, a distanza di poche ore l’uno dall’altro. (Fonte Torresette)

 

CorSport – Meret pronto per l’8 dicembre, per Younes c’è da aspettare un’altra settimana

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CorSport – Meret pronto per l’8 dicembre, per Younes c’è da aspettare un’altra settimana

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, dopo tanto peregrinare,  Amin Younes potrebbe essere pronto per  questa settimana, almeno così dovrebbe, e lui tenterà di riproporsi ad Ancelotti, che aveva accolto la sua candidatura molto volentieri, essendoci all’epoca spazio e possibilità.

Per quanto riguarda Meret, si è ottimisti, pensando ad una data del suo debutto, che ha lasciato immaginare l’8 dicembre, con il Frosinone, al San Paolo. Questo per il pensiero poichè la visita a Milano dal professor Castagna, ha trasmesso sicurezze e tolto un po’ di preoccupazione al 21enne,  che sente anche il peso delle responsabilità per un affare da venticinque milioni di euro.

 

Oggi Conte alla Camera. Moscovici a Salvini: non sono Babbo Natale (ndr: che RICEVE, non scrive, lettere)

Oggi pomeriggio informativa urgente di Conte alla camera sulla bocciatura della manovra da parte della commissione europea. Secondo fonti di governo sarà l’occasione per ribadire anche la fiducia nel dialogo con l’Unione Europea. Bruxelles, aprendo la strada alla procedura per deficit eccessivo basata sul debito, vede un non rispetto particolarmente grave delle regole di bilancio e l’Italia rischia, ora, l’apertura di una procedura in relazione al mancato rispetto della regola di riduzione del debito nel 2017: “non è una manovra positiva per il popolo”, ha detto il commissario Moscovici.

In assenza di correzioni, è bene precisare che la procedura scatterebbe non per deficit eccessivo, in quanto il governo prevede comunque di restare sotto la soglia del 3%, ma per squilibri macro-economici, considerata la mole del debito (oltre il 130% del Pil). Questo è il punto vero ma i gialloverde, facendosi vittime, tentano di far passare l’idea che la bocciatura sia proprio per quel 2,4% che comunque, invece, sarebbe anche garantito come punto massimo di sforamento.

In sintesi e in realtà, il punto non è il 2,4% ma gli squilibri macro-economici previsti già vidente un debito oltre il 130% del Pil e, purtroppo, ormai in continua crescita per cui la domanda a cui la Commissione UE vorrebbe rispondesse l’Italia, è: chi paga il conto delle spese extra?

“gli interrogativi e i dubbi sulla crescita, il deficit e la riduzione del debito restano – annotano alla Commissione UE -. Da dove viene questa extra crescita? Chi pagherà il conto per questa spesa extra? Continuiamo a credere che questa manovra comporta dei rischi per l’economia italiana, le sue imprese, i suoi risparmiatori e i suoi contribuenti”.

Dal canto suo, Moscovici risponde direttamente all’ironia di Salvini sulla “letterina di Babbo Natale” alla quale il nostro ha paragonato la lettera della Commissione europea:

“Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale. Sono il commissario agli Affari Economici e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità. Non con disinvoltura e un’ironia che stride. Diamoci da fare perché c’è tanto lavoro, in questa situazione che nessuno ha voluto. Certo non noi. Il dialogo non è un’opzione, è un imperativo”

Per inciso, comunque, si annota che Babbo Natale le letterine le RICEVE e non le scrive. E le riceve, sì, ma dai bambini buoni e non tanto cresciutelli; almeno all’anagrafe!

E questo è!

Intanto i mercati, questa mattina, hanno aperto con segno meno ed in calo dello 0,4% a Parigi, -0,3% a Francoforte.

Milano, la grande osservata speciale di queste ore, apre con -0,58 % sulle ftse mib (ora a – 161,47 in calo quindi dello 0,86%) con i titoli del settore bancario in difficoltà ma, in verità, in questo momento, non c’è nessun titolo positivo. I titoli che viaggiano intorno alla parità, e quindi perdono meno, sono Mediaset, Luxottica ed Italgas mentre lo spread fra Btp e Bund apre a 314,46% con l’Euro che scende sotto 1,14 sul dollaro.

COLLEGATA

Torre Annunziata, lite tra minorenni a Piazza Ernesto Cesaro

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La lite avrebbe motivazioni passionali

Torre Annunziata, nella serata di ieri sera è avvenuta una lite tra minorenni nella centralissima piazza Ernesto Cesaro. La lite, scoppiata tra ragazzini di 16 anni, avrebbe motivi passionali, accaduta per via di una ragazza. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, infatti, un ragazzo avrebbe fatto qualche apprezzamento spinto nei confronti di una ragazza, e da lì sarebbe accaduta la scazzottata, dove il ragazzo in questione, in minoranza, ha avuto la peggio, rimediando una ferita alla testa, essendo stato colpito, probabilmente, con un casco.

I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, giunti sul posto, hanno sedato la lite e ricostruito la vicenda in base alle testimonianze dei ragazzini, che sembrerebbero coincidere tutte.  I tre giovani sono stati identificati e tutti segnalati alla Procura per i Minorenni di Napoli, che poi deciderà se denunciarli a piede libero.
Il ragazzo ferito è stato trasportato e medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, dove gli è stata data una prognosi di 10 giorni. (Il Mattino)

De Laurentiis: “Recuperiamo entro breve termine Younes, abbiamo Ghoulam, Meret e Verdi. Che altro ci serve?”

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Il Mattino – De Laurentiis sul calcio mercato: “Recuperiamo entro breve termine Younes, abbiamo Ghoulam, Meret e Verdi. Che altro ci serve?

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni de Il Mattino:

Il suo progetto per il settore giovanile?

«Intanto ho subito risollevato la squadra Primavera. Ci siamo salvati all’ultima giornata lo scorso anno e ho gettato le basi per un presente ambizioso. Qui mi hanno ascoltato: non aveva senso la formula dei gironi su base territoriale. Ma nessuno si aspetti che anche il più bravo che gioca in Primavera possa essere già pronto per la prima squadra».

Però c’è un giovane, Tonali, che gioca in serie B e che vogliono un po’ tutti.

«Mi colpisce molto la capacità di Cellino di sfornare questi talenti. Anche al Cagliari lo faceva e io stavo già per prenderne uno (Nainggolan, ndr)».

A gennaio che cosa fate nel mercato?

«Ma nulla. Recuperiamo entro breve termine Younes che è una forza della natura, Ghoulam, Meret e Verdi. Che altro ci serve? Magari prendiamo questo difensore di 19 anni, Todibo, e lo lasciamo lì in Francia fino a giugno. Vediamo».

De Laurentiis al CdS: “Cavani non può rifiutare se gli offro 6-7 milioni; ci piacerebbe prendere anche Tobido”

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De Laurentiis al CdS: “Cavani non può rifiutare se gli offro 6-7 milioni; ci piacerebbe prendere anche Tobido”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport:

De Laurentiis, si ricomincia: e si riparte dalla «centralità» del Var in alcuni frammenti delle gare…

«Vicenda intorno alla quale c’è grande confusione: e, visto che in Italia siamo stati i primi ad introdurlo, può anche succedere che ciò accada. Però penso sia anche arrivato il momento di far chiarezza. Ho letto che Rizzoli ha riscontrato, nella sua analisi, sette errori evitabili: a me sembra, onestamente, una percentuale altissima dopo appena dodici giornate di campionato».

Il Napoli è rimasto inchiodato dinnanzi al Var di Inter-Juventus: da quel giorno, Orsato non ha avuto più gare di spicco in Italia, ma in Champions League gli è toccata Atletico Madrid-Borussia Dortmund.

«Non mi faccia pensar male, allora».

Ci basterà che dica tutto ciò che pensa…

«Che bisogna dare autorevolezza alle cabine di regia, quel luogo nel quale confluiscono le immagini di quattordici o sedici o non so quante telecamere».

Invitava, un tempo, ad un tavolo di lavoro.

«Proposta sempre attuale: bisogna sedersi a parlarne, mentre qui le innovazioni si lanciano e poi vengono lasciate lì, senza migliorarle. C’è bisogno di trasparenza e semmai, quando capitano casi che lo richiedano, intervenire seriamente, anche con la richiesta dei danni. Non ci ho pensato a farlo l’anno scorso, un torneo sul quale avrei tante cose da dire. In Italia abbiamo attraversato Calciopoli: a pensar male si fa peccato…».

E intanto il Var sta per sbarcare anche in Champions.

«E direi giustamente. L’hanno inventato per dare dignità agli arbitri, per aiutarli. E a questo punto che si conceda anche agli allenatori delle due squadre di poterne richiedere l’intervento almeno una volta a testa per ognuno dei due tempi».

Tra gli argomenti del giorno, si direbbe dell’anno, c’è sempre Cavani.

«E’ stato bello rivederlo, abbracciarlo, portarlo nello spogliatoio: ha due figli a Napoli e non so come faccia a non farsi mancare Napoli? Ma la vedete quant’è bella? Qui c’è una parte del suo cuore e, se a fine campionato, Ancelotti vorrà e qualcuno a Parigi lo fa vivere male, questo potrebbe essere il suo porto rassicurante e sereno. Poi, se per caso De Laurentiis gli offre anche 6-7 milioni e il Psg lo cede ad una cifra simbolica, allora che fa, rinuncia?».

Vi interessa, e non poco, il francese Todibo del Tolosa: diciannove anni, una promessa.

«Ci piacerebbe prenderlo, lasciarlo giocare altrove e poi inserirlo semmai da noi a giugno. Come con Koulibaly».

Il mercato rimane sempre aperto, anche quello di gennaio dunque.

«Ma noi dobbiamo verificare ancora le qualità di chi sta giocando. E poi ci sono Meret, Younes che è una forza della natura, c’è Ghoulam che ricorderete di cosa sia stato capace nelle stagioni che hanno preceduto l’infortunio di novembre scorso; c’è Verdi che ha talento, che ha avuto qualche problema fisico ed è stato sfortunatissimo; come Chiriches che tornerà a febbraio».

Quello che la politica deve fare per il calcio…

«Continuo a pensare che sia indispensabile correggere la legge Melandri e che di concerto il sottosegretario Giorgetti, persona garbata, e Gravina, dovrebbero dar seguito al decreto veltroniano con il quale aprire le gare per i diritti televisivi. I contenuti calcistici dobbiamo costruirli noi che produciamo il calcio. E poi, è urgente una legge anti-pirateria: sennò qui si muore».

La sua voglia di riforma è ampia.

«C’è una disparità eccessiva tra la serie A e la serie B, tra la C e poi la D. L’idea del semi-professionismo mi piace, ma bisogna verificare le forze e gli spazi, altrimenti si creano campionati falsati, in cui ci saranno squadre che non potranno mai vincere. Va creata e distribuita la ricchezza, ma chi non ce la fa deve auto-eliminarsi».

Rivedere i format diceva una volta.

«La struttura è squilibrata, con l’introduzione del paracadute per chi finisce in B si sono accentuate alcune differenze. Sarebbe preferibile limitarsi a una sola retrocessione, da stabilire dopo spareggi tra le ultime della serie A e le prime del campionato cadetti. Ma, in generale, va ridotto il numero delle squadre. E comunque lasciatemi sottolineare che a Brescia sta venendo di nuovo fuori la storia calcistica di Cellino, la sua competenza, che pure ora sta lanciando giovani di assoluto livello, coma accadde a Cagliari».

Ancelotti ha lanciato un’idea forte: sospendere le partite, in presenza di cori offensivi o discriminatori.

«E io ci aggiungerei anche lo 0-3 a tavolino. Ma prima, molto prima, mi rivolgerei ai Questori, al capo della Polizia: esistono le telecamere per riconoscere i responsabili, e anche i biglietti nominativi, smettiamola di considerare lo stadio come la terra di nessuno, applichiamo le leggi. Qui la giustizia è latente e invece esistono mezzi per fronteggiare e azzerare queste anomalie».

Ancelotti la fa illuminare.

«Grande uomo, non solo grandissimo allenatore. E’ bravo ma è anche umile: ha fatto tesoro del calcio di Sarri però creando una squadra che adesso esprime le sue tesi. Al di là del rendimento, perché c’è chi riesce in alcuni momenti a dare di più e chi di meno, ora giocano tutti. Erano cinque anni che avevo Ancelotti in testa».

La Juventus è al comando.

«E vabbè. Ma io non guardo mai indietro, sempre avanti: non inseguo il passato ma il futuro. Mia moglie mi dice sempre: ma goditi il momento. Impossibile: qui ci si evolve in continuazione. E il discorso scudetto non è chiuso».

Lo stadio è una riserva, quasi una miniera, certamente un’ossessione.

«Ripenso al Parco dei Principi, che costa un milione di euro e consente di fatturarne cento. Ripenso alla accoglienza ricevuta come se fossimo dei re, in Francia: abbiamo ricambiato, però siamo andati a pranzo in un luogo magico, con un menù che ho suggerito io, i vini giusti. Lavorare nella nostra città è difficile ma il commissario per le Universiadi, Basile, è bravissimo, non si perde in chiacchiere, prudente ma rapido. Ho suggerito di introdurre schermi immensi, li ho messi in contatto con la Samsung… Ora ci sarà il sopralluogo, però avercele le possibilità che ha avuto la Juventus per costruirsi l’Allianz».