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San Giuseppe,Cutolo: ” Il nostro campionato inizia la settimana prossima “

QUI SAN GIUSEPPE – Il commento del tecnico dei bianconeri

Al termine della gara che il San Giuseppe ha perso per 2-0 contro l’Ischia , l’allenatore della squadra bianconera, Giovanni Cutolo, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“ Volevo fare i miei complimenti alla società dell’Ischia per l’ospitalità. Per quanto riguarda la partita abbiamo giocato bene i primi dieci minuti,nonostante le tante assenze che abbiamo da inizio stagione. E’ una squadra giovane,con il passare dei minuti è uscito il tasso tecnico è l’esperienza dell’Ischia. Penso che un 2-0 sia meritato per loro. Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno lottato in campo”.Se il terreno di gioco può aver influito sul risultato? “Sicuramente si,però dall’inizio del ritiro pre campionato che abbiamo subito cinque distorsioni al ginocchio e non sono problemi muscolari. Stiamo cercando qualcosa dal mercato di riparazione. Abbiamo già preso due difensori centrali che saranno a disposizione dalla prossima settimana con altri due giocatori che rientreranno da un infortunio. Il nostro vero campionato inizia la prossima settimana perché abbiamo quattro scontri diretti contro Rione Terra,Neapolis,Pimonte ed Oratorio Don Guanella”-chiosa Cutolo.

A cura di Simone Vicidomini

Ischia,Bilardi: “Buon primo tempo,ma non mi è piaciuto il troppo preziosismo “

QUI ISCHIA – Il commento del tecnico gialloblu

Al termine della gara che l’Ischia ha vinto contro il San Giuseppe per 2-0 , l’allenatore della squadra gialloblu, Ciro Bilardi, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

“ Sono contento del risultato,ma della prestazione a metà-dichiara il tecnico- perché abbiamo giocato un buon primo tempo. Nel secondo tempo ci siamo lasciati andare un po’ troppo al preziosismo e non al gioco di squadra e questo mi ha dato un po’ fastidio. Martedì sicuramente avranno una ramanzina. Solo possesso palla nella ripresa? “Sicuramente la mia squadra ha fatto bene,però potevamo anche concretizzare qualche altra palla gol”. Inverini- De Luise coppia vincente? “ Sicuramente sono due giovani per il lungo avvenire per quanto riguarda nell’Ischia. Stanno facendo bene e tocca a loro dimostrare il loro valore,restando con i piedi a terra facendo sempre meglio”. Via Liccardi arriva Rubino o Arcobelli? “Stiamo valutando e stiamo avendo dei contatti. Dobbiamo far sempre presente che sono legati alle altre squadre e bisogna vedere se daranno l’ok per il trasferimento-chiosa Bilardi “.

A cura di Simone Vicidomini

Al margine di un G20 di stallo c’è anche: Italia, manovra e Global Compact

Al G20 in Argentina Conte vede Junker e parlano anche di manovra: evitare la procedura di infrazione – dice – è interesse dell’Italia ma anche dell’Europa. Rischio recessione, l’allarme degli industriali. E si contorce anche sul Global Compact

A margine del G20 in Argentina, in un faccia a faccia tra Conte e Junker, si è parlato anche della Legge di Bilancio italiana. Il premier dice che evitare l’infrazione è interesse di tutti ma Jean-Claude Juncker ha chiesto di non toccare le pensioni. Allarme intanto da parte di Confindustria: il rischio di recessione c’è, dice il presidente Boccia. Intanto, in commissione alla camera, slittano ancora gli emendamenti del governo. Sarebbero alcune decine e potrebbero essere depositati domani.

“l’Italia e l’Europa sono sulla stessa barca, bisogna approdare ad uno scoglio sicuro, meglio alla terraferma” queste le parole del premier Giuseppe Conte da Buenos Aires dopo aver incontrato il presidente della commissione Jean-Claude Juncker e il commissario Pierre Moscovici sulla manovra:

“l’Italia è disposta al dialogo senza però rinunciare al reddito di cittadinanza e quota 100”. “L’obiettivo è evitare la procedura di infrazione, il primo obiettivo nell’interesse dell’Italia, ma direi anche dell’Europa”

“L’Ue – ha aggiunto – non è altro dall’Italia. siamo sulla stessa barca e bisogna approdare sulla terraferma”.
“Le nostre previsioni di crescita sono ragionevoli e non affatto azzardate. È la ragione per cui stiamo rinforzando le prospettive di crescita con alcune misure per rendere ancora più solida questa parte della manovra”. “Sarebbe stato facile – ha continuato il premier – concepire una manovra, aumentando per esempio l’Iva. Il fatto di non aumentarla e di farci carico di questo pesante fardello economico è un elemento che abbiamo considerato per favorire la crescita”.

Poi, proseguendo, ha affermato:

Nel governo “c’è molta coesione, abbiamo obiettivi politici da raggiungere e siamo concentrati a questo”.  E a chi gli ha chiesto se nella prossima settimana ci sarà un vertice di maggioranza o di governo sulla manovra, ha risposto: “Non lo escludo, ma non lo ho ancora convocato”

Concludendo poi afferma:

“Con il presidente Trump abbiamo avuto la possibilità di un rapido scambio, lui è molto generoso nei confronti della politica del nostro governo” sul fronte della politica sull’immigrazione nella quale “Noi ci battiamo, e questo è un fronte comune, contro l’immigrazione irregolare, ci battiamo contro il traffico di esseri umani”.

Confindustria però incalza e il presidente Vincenzo boccia lancia l’allarme recessione dopo gli ultimi dati Istat:

“La politica si misura dai risultati e non dagli obiettivi. I risultati iniziali non fanno ben sperare. Siamo ancora in tempo per correggere la manovra da parte del governo, da parte del Parlamento”

Conte risponde che la manovra è pensata proprio contro la recessione:

“La premura espressa da loro è una premura che il governo ha condiviso già 4 quattro mesi fa, quando ci siamo resi conto che ci stavamo avviando verso un periodo di stagnazione ed è per questo che abbiamo deciso di dare questa impostazione alla manovra. Questa è la ricetta economica che serve al Paese”. “Noi siamo responsabili” e per questo “non siamo in difficoltà a difendere la manovra”.

Altro focolaio di polemica che ha raggiunto Conte anche in Argentina, è quello del Global Compact dal quale, su ORDINE di Salvini, l’Italia si è sfilata e lui, allineandosi, ORA afferma:

“La mia posizione di conferma” sul global compact “è dovuta al fatto che ritengo questi documenti compatibili con la strategia sin qui perseguita”, ha poi detto il premier, ribadendo che la strada è quella della parlamentarizzazione della discussione. La cosa più importante “ora è tradurre” i documenti in italiano per favorirne la comprensione, ha detto Conte, il quale ha infine annunciato che “l’Italia presiederà il G20 del 2021”, spiegando che ciò è stato deciso in accordo e su richiesta dell’India che sarà presidente di turno nel 2022

In chiusura è d’uopo segnalare che il tutto ha alimentato, poi, le solite polemiche tra Luigi Di Maio e l’opposizione. Per il vicepremier l’economia è ferma per colpa del PD, ma per i Dem e Forza Italia la manovra blocca il paese e il governo deve cambiare rotta.

 

Promozione-Ischia,bastano Accurso e Invernini per battere il San Giuseppe

PROMOZIONE-ISCHIA-SAN GIUSEPPE 2-0: I gialloblu tornano al successo casalingo e rimangono agganciati al treno della zona play-off

Un super Accurso in versione Douglas Costa sblocca la gara che lancia i gialloblu,che raddoppiano con il giovane Invernini. Il San Giuseppe dopo un avvio sprint,resiste solo i primi 10’ per poi rimanere prima in dieci per la doppia ammonizione di Diarra nel finale del primo tempo e poi in 9 per il rosso diretto di Casillo. 

Simone Vicidomini-  L’Ischia ritorna alla vittoria dopo due pareggi consecutivi casalinghi (Neapolis e Oratorio Don Gunaella). E pensare che l’ultima vittoria al “Mazzella” è stata quella per 2-0 contro il Ponticelli. La squadra di Chiaiese e co,hanno battuto per 2-0 il San Giuseppe,rilanciandosi in piena zona play-off. La squadra di Ciro Bilardi,reduce da prestazioni poco convincenti e con qualche punto di troppo lasciato per strada,dopo un avvio pimpante degli ospiti a sbloccare la gara: è stato Accurso,bravo a recuperare palla su un passaggio errato degli ospiti il quale si è lanciato a rete da solo fulminando in velocità due avversari. Il raddoppio è stato messo a segno dal giovane attaccante Invernini,bravo a farsi trovare attento su una respinta corta del portiere Russo per il tap-in vincente. Una gara giocata da parte dei gialloblu con una buona mole di gioco e tante occasioni create. Il San Giuseppe dopo i primi minuti della partita non si è mai reso pericoloso,anzi è rimasto anche in 10 uomini a pochi minuti dalla prima frazione di gioco: il difensore Diarra già ammonito in precedenza ha atterrato a Iacono che gli è costato il doppio cartellino giallo. La ripresa è davvero noiosa. L’Ischia si abbassa e il San Giuseppe non riesce mai ad impensierire la retroguardia gialloblu. Le sostituzioni non cambiano le sorti del match,anzi arriva anche la doppia doccia fredda per i bianconeri: Casillo appena entrato commette un fallaccio a centrocampo su Sirabella che gli costa il rosso diretto. Succede veramente il nulla fino alla fine,la cosa importante è che l’Ischia è ritornata a vincere e si rilancia in piena zona play-off. Le prossime due gare per i gialloblu potranno essere determinanti,che li vedrà giocare in casa della Puteolana e poi ospitare al “Mazzella” la capolista Sant’Antonio Abate. In queste due gara molto probabilmente forse vedremo qualche nuova pedina in campo essendo che il mercato di riparazione si è appena aperto e potranno aprirsi nuovi scenari importanti per il prosieguo del campionato.

LE FORMAZIONI- L’Ischia deve rinunciare a Gigio Trani per squalifica con Di Spigna e Mazzella fermi ai box, gli isolani vengono schierati da Ciro Bilardi con il solito 4-3-1-2 che vede Mennella a difesa della porta e la linea difensiva formata da Calise,De Simone,Del Deo e Accurso,il centrocampo composto da Fondicelli,Iacono e Esposito più Chiaiese alle spalle del duo Invernini e De Luise Massimo.Il San Giuseppe di mister Giovanni Cutolo viene schierato in campo con un 4-3-3 che vede Russo fra i pali,Menzione L,Menzione M,Miranda,Grenni,Diarra,Di Luccio,Caldarelli,Illiano,Urna e Molino.

ACCURSO  ALLA DOUGLAS COSTA- Al 9’ primo calcio d’angolo dell’incontro per gli ospiti stacco di testa in area di Diarra che favorisce l’inserimento di Molino che da due passi per poco non trova la rete con Mennella che è bravo a bruciarlo sul tempo. Al 11’ incursione sulla fascia sinistra di Accurso che brucia in velocità gli avversari e a tu per tu con Russo non sbaglia con la sfera che si insacca nell’angolino basso a destra. Dopo un giro di lancette azione super di Invernini che dribla due avversari e si procura un fallo dal limite dell’area di rigore sulla sfera va Chiaiese che cerca il tiro a rientrare sul primo palo con l’estremo difensore ospite che controlla la sfera che termini su fondo.

INVERNINI RADDOPPIA- Al minuto 20’ Accurso scodella un pallone in mezzo per De Luise che tenta la conclusione ma Russo in uscita gli nega la gioia con la sfera che rocambola sui piedi del giovane attaccante che deposita in rete per il tap in vincente che vale il raddoppio. Un minuto dopo Chiaese tenta una mezza sforbiciata su un cross dalla sinistra con Russo che blocca a terra. Al 26’ ci prova Esposito con una conclusione dai 20 metri ma il portiere ospite controlla in due tempi.Alla mezz’ora di gioco primo cambio per il San Giuseppe:esce Di Luccio probabilmente per un problema muscolare ed entra Rainone.

DIARRA CHE INGENUITA’ – Al 43’ gli ospiti rimangono in dieci, fallo ingenuo di Diarra già ammonito in precedenza su Iacono che rimane a terra con l’arbitro che estrae il cartellino rosso e doccia fredda per i bianconeri. I gialloblu controllano il risultato dato il predominio territoriale viste le tanti occasione create dai parte dei gialloblu. Al minuto 46’ viene chiamato in causa ancora una volta il portiere ospite che cerca di tenere i suoi a galla salvando il risultato su una conclusione ravvicinata di Chiaiese.

SOLO CAMBI E TANTA NOIA- La Ripresa si apre con una girandola di cambi tra le file gialloblu dopo appena cinque minuti di gara è Chiaiese a lasciare il campo (ottima gara dell’ex Real Forio) per Conte. I gialloblu passano così al 4-3-3 con il Massimo De Luise centrale con ai lati Invernini e il neo entrato Conte. Poi dopo poco Esposito per Di Maio e Fondicelli per Sirabella. Il San Giuseppe prova a rispondere ai cambi de padroni di casa,al minuto 69’ esce Molino ed entra Nebula.  Al minuto 77’ tra le fila dei gialloblu c’è spazio anche per Liccardi (molto probabilmente alla sua ultima partita) al posto di Massimo De Luise (per l’ex Mondo Sport oggi è mancato solo il gol dopo un’ottima prestazione). Per i bianconeri fuori Illiano dentro Casillo. Al minuto 85’ è doppia doccia fredda per gli ospiti che rimangono in 9, il neo entrato Casillo commette un fallaccio su Sirabella che gli costa il rosso diretto. E’ l’ultima nota del match che vede l’Ischia ritornare alla vittoria battendo il San Giuseppe per 2-0.

 

ISCHIA 2
SAN GIUSEPPE 0

ISCHIA ( 4-3-1-2 ): Mennella,Calise,Accurso,Del Deo,De Simone,Iacono,Fondicelli (61’ Sirabella)Esposito(58’Di Maio) Invernini,Chiaiese (55’ Conte) ,De Luise M (77’Liccardi) A disposizione Tufano,Abbandonato,De Luise Vittorio,Napoleone,Muscariello. All: Ciro Bilardi

SAN GIUSEPPE (4-3-3 ) : Russo,Menzione L,Menzione M,Miranda,Grenni( 89’ Sposato)Diarra,Di Luccio(30’Rainone),Caldarelli,Illiano( 77’Casillo) Urna,Molino( 69’ Nebula) A disposizione: Prisco,Ambrosio,Florio,Rubino,Nappi. All: Giovanni Cutolo

Arbitro: Luca Russo della sez. di Caserta (Ass: Pasquale Fusco di Frattamaggiore  e Antonio Russo di Torre del Greco

Reti:  11’ Accurso, 20’ Invernini (I)

Ammoniti: Illiano,Diarra (S) Esposito, Calise (I )

Espulsi : 43’ Diarra per doppia ammonizione per un fallo su Iacono, 85’ rosso diretto a Casillo per gioco scorretto su Sirabella

Calci d’angolo: 2-5

Recupero: 2’ p.t – 0’ s.t.

Spettatori: 150 circa

Promozione- Il Procida ritorna a vincere con una “Manita” al Rione Terra

PROMOZIONE-RIONE TERRA-PROCIDA 1-5 : I biancorossi ritornano alla vittoria dopo due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre uscite e restano in scia dei play-off

Allo stadio “D.Conte” di Pozzuoli entrano in scena per la 13a giornata di campionato Promozione “girone B” Rione Terra contro Procida, con i ragazzi di Mister Chietti che vengono da un momento positivo e quelli di Mister Iovine vogliosi di spazzare via ogni minimo dubbio ingiustificato nei loro confronti.
La Partita- Al 2’ subito un’occasione per il Procida con Pianese che controlla il pallone in area di rigore e calcia al volo con il destro, palla di poco fuori lo specchio della porta, primo squillo per il Procida. All’8’ rispondono i padroni di casa con una buona iniziativa di Gracco che libera il destro dal limite dell’area di rigore, ma Lamarra si distende e gli dice di no. All 11’ bella discesa sul fondo di Di Lorenzo che crossa per Pianese, anticipa la difesa avversaria sul più bello. Al 12’ sugli sviluppi di calcio d’angolo trova il tempo giusto Ciro Saurino che colpisce e fa 0-1 portando in vantaggio i biancorossi. Continua a spingere sull’acceleratore la squadra di Mister Iovine che al 18’ si rende pericolosa con una buona iniziativa di Pianese che punta il difensore lo supera e fa esplodere il mancino, tiro potente ma che termina sopra la traversa. Al 20’ episodio dubbio in area di rigore con Saurino che si inserisce nuovamente coi tempi giusti ma questa volta casca in area di rigore, per l’arbitro è fallo in attacco, episodio dubbio. Al 22’ il Procida bissa il vantaggio con un’ottima discesa in area di rigore di Lorenzo Costagliola, il bomber procidano davanti Del Giudice serve un ottimo assist per l’altro bomber Raffaele Pianese che comodamente ringrazia e appoggia in rete lo 0-2 meritato dei biancorossi, intesa formidabile quest’oggi tra i due bomber di Mister Iovine, Rione Terra in evidente difficoltà. Alla mezz’ora il Rione Terra cerca di reagire ma gli isolani sono ben messi in campo e forti del doppio vantaggio controllano con tranquillità il risultato, cercando addirittura il tris che potrebbe chiudere definitivamente i giochi. Al 42’ crossa Vittorio Lubrano, il cross finisce per diventare un tiro che sfiora la traversa e va fuori, brivido per il Rione Terra. I puteolani sono in apnea sugli attacchi dei biancorossi, al 43’ Pianese s’invola verso la porta di Del Giudice e 1 contro 1 colpisce però male col mancino, tiro debole, occasione sprecata per il Procida. Dopo 1 minuto di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi con il Procida forte di un doppio vantaggio meritato.
La Ripresa: comincia da dove aveva terminato il Procida, attaccando con insistenza il Rione Terra ed al 6’ ottimo cross di Annunziata per Costagliola A. che calcia sul primo palo ma la palla termina di poco fuori. Poco dopo, all’8’, ottima discesa in area di rigore di Di Lorenzo che viene steso dal difensore ed è calcio di rigore per il Procida. Dal dischetto va il capitano Giovanni Micallo che con freddezza glaciale spiazza Del Giudice e fa 0-3. Il Procida è indemoniato ed al 16’ ci prova con L.Costagliola che però non riesce a battere Del Giudice, un minuto dopo, al 17’ ci riprovano i biancorossi questa volta con Pianese che da distanza ravvicinata calcia al volo ma la difesa mura la conclusione. I padroni di casa sono in totale balia delle ondate offensive biancorosse. I padroni di casa provano timidamente a reagire soprattutto con Gracco, ma non riescono a trovare la via del gol. Neanche a dirlo, al 36’ i puteolani riescono a siglare la rete dell’ 1-3 con Nasti che subentra dalla panchina e dà speranze,seppur timide, per il finale di gara. Al 40’ ci pensa Cibelli a spegnere ogni minima speranza per i padroni di casa, con la rete dell’1-4 che trafigge Del Giudice. Il Procida appare quasi spronato ancor di più dalla rete dei padroni di casa ed al 90’ fa addirittura manita grazie al primo gol in campionato per il 10 biancorosso Tony Costagliola che firma l’ 1-5 e si gode la prima gioia in campionato. A proposito di gioie, arriva dopo 1 minuto di recupero il triplice fischio del direttore di gara che manda le squadre negli spogliatoi. Vince anzi stravince il Procida 1-5 ai danni del Rione Terra, spazzando via ogni minima critica e dubbio circolata ultimamente nei suoi confronti, il Procida c’è, eccome.
RIONE TERRA: Del Giudice G., Di Grezia M., Del Giudice M., Di Grezia A.(70’Portanova), Aviani, De Luca(65’Nasti), Nugnes (38’Barbato), Riccio, Sica, Gracco, Sinagra(68’Cacciapuoti).
A disposizione: Marchese, Maresca,D’Oriano M.,D’Oriano R., Abbruzzese.
Allenatore: Chietti Francesco.
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V. (75’Muro), Micallo (70’Trani), Russo, Annunziata, Di Lorenzo(80’D’Orio), Saurino, Napolitano (86’Barone), Costagliola A., Pianese, Costagliola L. (68’Cibelli).
A disposizione: Lubrano W., Vanzanella, Varone, Peluso. Allenatore: Iovine Giovanni.
ARBITRO: Coppola Michele – Castellammare di Stabia. ASS: De Marco Davide – Napoli ; Gallozzi Pier Giorgio – Ercolano.
AMMONITI: De Luca,Del Giudice M.,Aviani,Portanova (Rione Terra) ; Micallo,Napolitano (Procida).
ESPULSI: Di Grezia M.
RETI: 12’Saurino, 23’Pianese, 53’Micallo, 70’Nasti, 85’Cibelli, 90’Costagliola A.

San Giorgio, Ignudi: ” Giocato male il primo tempo,il pareggio è giusto “

QUI SAN GIORGIO – Le parole dell’allenatore partenopeo

Carlo Ignudi, allenatore del San Giorgio, è intervenuto ai nostri microfoni al termine della partita pareggiata 1-1 in casa del Barano. Ecco le sue parole:

“Pareggio giusto – afferma il mister sangiorgese – malissimo il nostro approccio nel primo tempo, in cui eravamo molli, non abbiamo vinto contrasti e arrivavamo sempre dopo sulle seconde palle. Nella ripresa, poi, abbiamo trovato il pareggio ed abbiamo avuto la possibilità di ribaltarla. Onestamente, però, non sarebbe stato giusto che una delle due avesse vinto. Il punto non ci fa guarire dalla pareggite, ma tornare dall’isola e dal difficile campo del Barano con un punto ci fa ben sperare. Decisiva, nella ripresa, la mossa sul cambio di posizione di Minicone? Nel primo tempo non avevamo calciatori capaci di giocare fra le linee ed è quello che ci è mancato, visto che i mediani restavano troppo bassi e non accompagnavano l’azione. La squadra era spaccata e mettendo Minicone in quella zona ci ha dato la possibilità di muoverci bene in quella zona del campo. Il mercato? Se deve arrivare qualcuno tanto per, meglio di no. Sono contento della mia squadra. Se la società farà mosse importanti, comunque, ben vengano”, chiosa Ignudi.

A cura di Simone Vicidomini

Barano,Di Meglio: ” Potevamo vincerla,complimenti ai miei ragazzi “

QUI BARANO – Il commento del tecnico isolano

Al termine della partita che il Barano ha pareggiato per 1-1 contro il San Giorgio, è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore della squadra bianconera,Gianni Di Meglio. Ecco le sue parole:

“Peccato”, esordisce così, ai nostri microfoni, l’allenatore del Barano, Gianni Di Meglio, dopo l’1-1 della sua squadra contro il San Giorgio. Il mister isolano prosegue: “Sono contento, però. Perché stiamo crescendo ancora di più. Faccio i complimenti ai ragazzi, che hanno fatto un’altra grande prova. Direi – aggiunge – che c’è stato solo un po’ di calo nel primo quarto d’ora del secondo tempo, anche perché il San Giorgio ha fatto qualche cambio, poi ci siamo un po’ ripresi. Su una disattenzione, che ci sta, abbiamo preso il gol del pari, altrimenti avremmo portato a casa un’altra vittoria. Il mercato? Dobbiamo rinforzare la squadra anche a livello numerico. Però, devo essere sincero, sono contento dei ragazzi che ho oggi e con la società parleremo in settimana e vedremo il da farsi. La buona prova di Angelo Arcamone? Angelo è un giocatore importante per noi. Avere un attaccante che tiene palla e fa salire la squadra è importante. Nel primo tempo ha preso una botta che lo ha fatto preoccupare ma poi si è ripreso bene. La posizione di Minicone? Sicuramente avevo parlato coi ragazzi di Minicone, perchè poteva metterci in difficoltà. Ha fatto un gol con un cambio passo. Peccato”, conclude Di Meglio.

A cura di Simone Vicidomini

Eccellenza- Il Barano spreca tanto e il San Giorgio pareggia,finisce 1-1

ECCELLENZA – BARANO – SAN GIORGIO 1-1: Gli aquilotti si fanno bloccare sul pari dalla squadra di Ignudi e falliscono una buona occasione

Una rete di Cirelli in avvio di partita ha legittimato la supremazia della squadra bianconera nella prima frazione, ma il gol del numero 7 partenopeo (spostato fra le linee da Ignudi) ha stabilito la parità. D’Antonio si è divorato il gol-vittoria, ma nel finale Muro ha fatto tremare il palo


Simone Vicidomini– Finisce con un pareggio per 1-1 l’attesa sfida fra Barano e San Giorgio. Gli aquilotti, sulla falsa riga delle precedenti partite, offrono una prestazione di quantità e buona qualità, ma non danno il colpo di grazia agli ospiti quando potrebbero. Il San Giorgio, rimasto in partita, colpisce gli aquilotti ad inizio del secondo tempo e rimedia il quarto pareggio consecutivo (l’ultimo era stato lo 0-0 casalingo col Real Forio). Quattro punti in due gare casalinghe per il Barano, che attende dal mercato un po’ di linfa in più pe tirarsi fuori dalla zona play out, occupata fin dall’inizio della stagione. Il Barano parte bene, come era partito bene con l’Ottaviano: gli aquilotti pressano il San Giorgio nella tre quarti avversaria e trovano il meritato vantaggio con Cirelli, baravo a scaricare in rete di destro dal limite dell’area una corta respinta della difesa. La squadra di Gianni Di Meglio non si accontenta e, benché il San Giorgio si procuri una buona occasione con Muro (sinistro a alto da ottima posizione dopo una serpentina), continua nel suo moto fatto da pressing alto, corsa e buone trame. Potrebbe arrivare anche il raddoppio dei padroni di casa, ma un pò di imprecisione e sfortuna mandano le squadre negli spogliatoi col minimo scarto. Anche nella ripresa il ritmo è alto, Ignudi cambia le posizioni al suo attacco e Minicone, spostato fra le linee, sorprende il Barano dopo uno scambio al limite con un compagno. Gianni Di Meglio toglie un paio di uomini per dare più freschezza al centrocampo e verve all’attacco: dentro Scritturale e D’Antonio per Montanino e Pistola. E’ proprio il giovane colored baranese, ben servito da Cirelli, a fallire solo davanti a Capece la rete del vantaggio baranese. Disperazione in campo per gli un pò tutti gli aquilotti: l’occasione per Yghrem era davvero ghiotta. Nel finale, poi, è anche il San Giorgio a farsi molto pericoloso,Muro calcia di destro da posizione defilata e coglie il palo.

LE FORMAZIONI – Il Barano deve rinunciare solo all’infortunato Fabio Mattera e viene schierato da Gianni Di Meglio con un 4-3-3 simile a quello visto con l’Ottaviano: c’è solo Errichiello (rientrante dalla squalifica, al posto di Scritturale). Gli aquilotti vanno in campo con Di Chiara in porta, la linea difensiva formata da Errichiello, Chiariello, Monti e Di Costanzo, il centrocampo composto da Conte, Conte, Arcamone G.G. e Montanino, più Pistola e Cirelli a supporto di Angelo Arcamone in avanti.
Il San Giorgio è giunto sull’isola con Morella, Palumbo, Pezzella e Di Micco acciaccati (vanno in panchina), ma avendo recuperato Gala e D’Ambrosio. Ignudi schiera la squadra con un 4-3-3 che vede Capece fra i pali, la difesa formata da Peluzzi, Noviello, Gala e Porcaro, a centrocampo Greco, D’Ambrosio e Russo, con Minicone, Muro e Perna in avanti.

LA SBLOCCA CIRELLI – Al 4’ ci prova Angelo Arcamone da fuori, ma la palla è larga. All’8’ è ancora la punta ad essere anticipata quando era in buona posizione su bel cross di Pistola. Sul corner seguente, Cirelli colpisce di testa e manda di poco fuori. Al 13’, azione insitita del Barano, che chiude gli ospiti nella propria area: Cirelli, appostato al limite dell’area, raccoglie una respinta corta della difesa e di destro insacca nell’angolo alto della porta di Capece. Il San Giorgio ci prova al minuto 18, con un calcio di punizione dai 25 metri di Muro, che sfiora la traversa. E’ ancora Muro, a provarci al 25’: dopo essersi insinuato bene in area baranese, la punta ospite fallisce il bersaglio da ottima posizione. Poco dopo è Angelo Arcamone a fallire dall’altezza del dischetto su un bel servizio di Pistola. Alla mezz’ora, è Kikko Arcamone, dopo una bella serpentina al limite, a girare di sinistro ma la palla lambisce il palo. 5 minuti dopo, lo stesso centrocampista potrebbe tirare dal limite ma cincischia troppo e si fa portare via la palla.

MINICONE PAREGGIA – La ripresa si apre a gran ritmo: San Giorgio che spinge, ma l’occasione capita al Barano, con Arcamone A. e Cirelli che non arrivano su un cross di Pistola. Al 56’, Minicone, che scambia bene al limite con un compagno, e scarica un sinistro imprendibile alle spalle di Di Chiara. Poco prima, Ignudi aveva effettuati due cambi: fuori D’Ambrosio e Greco per Pezzella e Morella. Arrivano le sostituzioni anche per Gianni Di Meglio, che toglie dal campo Pistola e Montanino per inserire D’Antonio e Scritturale. Poco prima della mezz’ora, ci prova Conte con un bel sinistro da fuori area, che Capece blocca a terra. Un minuto dopo, D’Antonio, servito da Cirelli solo davanti al portiere ospite, calcia incredibilmente alto. Al minuto 88, dopo una azione molto lunga, è Muro a sfiorare il gol vittoria, colpendo il palo da posizione defilata. Ma è il Barano a sfiroare la rete nel finale, prima con una rovesciata di Cuomo R. su cross di Arcamone A. (palla fuori di poco) e poi con Kikko, che di sinistro calcia dai 25 metri trovando la respinta di Capece. Dopo 5 minuti di recupero, finisce 1-1.

BARANO      1
SAN GIORGIO        1

BARANO (4-3-3): Di Chiara, Errichiello, Di Costanzo, Conte, Chiariello, Monti, Cirelli (80’ Cuomo R.), Montanino (60’ Scritturale), Arcamone A., Arcamone G. G., Pistola (60’ D’Antonio). A disposizione: Migliaccio, Di Meglio, Manieri, Cuomo C.,, Matarese, Sarracino. All.: Gianni Di Meglio

SAN GIORGIO (4-3-3): Capece, Peluzzi, Porcaro, Gala, Noviello, D’Ambrosio (55’ Pezzella), Minicone, Greco (55’ Morella), Muro, Perna (76’ Palumbo), Russo (85’ Greco). A disposizione: Cinquegrano, Sollazzi, Pappalardo, Ferrara, Di Micco. All.: Carlo Ignudi

Arbitro: Gennaro Decimo della sez. di Napoli (Ass.: Gianluca Caianiello e Ferdinando Savino di Napoli)

Reti: 13’ Cirelli (B), 56’ Minicone (SG)

Ammoniti: Pistola, Conte, Scritturale (B), Morella (SG)

Calci d’angolo: 5-4

Recupero:  0’ p.t., 5’ s.t.

Spettatori: 80 circa

Etna, neanche il vulcano più alto d’Europa sfugge alla regola delle parentopoli

Anche per fare la guida sul vulcano pare sia necessaria la raccomandazione

Già c’era stata un’interrogazione della deputata regionale del Movimento 5 Stelle Angela Foti, che con una interrogazione, nel maggio scorso aveva denunciato al Governo regionale le presunte irregolarità sul bando- corso per Guide Vulcanologiche svolto alcune settimane prima e sul quale già pendevano le denunce dei partecipanti esclusi. Scriveva la Foti che “Il Collegio Regionale delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia – spiega Angela Foti – è disciplinato da un’apposita legge nazionale. Tra il 2016 e il 2017 la Regione Siciliana, tramite l’assessorato al Turismo, ha emanato due bandi/corsi per il conseguimento dell’abilitazione alla professione di Guida Vulcanologica. Ebbene, da numerose segnalazioni e da fonti di stampa, è emerso che su quel concorso, pendono possibili irregolarità, mancanza di trasparenza e par condicio che riguardano le prove che è a tutti gli effetti un concorso pubblico costato peraltro 250 euro a ciascuno dei 104 partecipanti. A questo punto – sottolinea Foti – sarebbe auspicabile che la Regione costituisca una Commissione di Indagine con la sospensione degli esiti delle prove, per fare luce sulle circostanze denunciate. La Regione Siciliana sia garante della imparzialità della Pubblica Amministrazione, a difesa dei diritti e delle legittime aspettative di tutti i cittadini siciliani”.

La stessa Procura di Catania aveva aperto un’inchiesta per una sospetta parentopoli sui 20 ammessi al corso di formazione per diventare nuove guide vulcanologiche. Si trattava delle uniche figure autorizzate a condurre turisti fino ai crateri dell’Etna e di Stromboli. I carabinieri, su mandato del procuratore Carmelo Zuccaro, hanno acquisito gli incartamenti delle prove fisiche svoltesi il 3 maggio nel bosco Ragabo, sul versante nord dell’Etna. L’indagine era stata avviata a seguito di un esposto di più di uno dei 104 concorrenti poi non risultato tra gli ammessi al corso che segnalavano anomalie nello svolgimento del concorso.

Ora anche Fabio Cantarella, responsabile Enti locali della Lega in Sicilia, e Vasco Agen, dirigente del partito, affermano che «Dalle carte dell’inchiesta sul sistema di intrecci imprenditoriali e politici che tenevano in ostaggio l’Etna emergono gravi ombre sull’ultimo concorso per guida vulcanologica che confermerebbero i sospetti degli esclusi e di alcuni organi di stampa su favori nei confronti di amici e parenti … Ci aspettiamo che anche l’assessorato regionale al Turismo batta un colpo e che, prendendo atto degli elementi emersi dall’inchiesta, avvii un’indagine interna accurata che possa anche aprire una riflessione sul sistema di accesso alla professione».

Qualche giorno addietro La Guardia di Finanza ha messo agli arresti domiciliari cinque persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania sulla “gestione monopolistica delle escursioni sull’Etna“. Tra loro l’imprenditore Francesco Augusto Russo Morosoli, di 41 anni, e il dirigente dell’area tecnica del Comune di Linguaglossa, Francesco Barone, di 65, indagati per turbata libertà degli incanti e corruzione. L’inchiesta riguarda la gara per “l’affidamento del servizio di trasporti a fini turistici sul versante Nord dell’Etna, con pista rotabile di Piano Provenzana, dal 2016 al 2018” e per “l’affidamento in concessione di un immobile del Comune a Monte Conca nel 2018”. Morosoli è anche indagato per “estorsione ai dipendenti dell’emittente Ultima Tv”, di cui è editore, e per evasione fiscale. Ai domiciliari anche il sindaco di Bronte Graziano Calanna, di 47 anni, per istigazione alla corruzione per la gara sulla manutenzione dell’acquedotto comunale e lo sfruttamento dell’energia elettrica prodotta. Con l’imprenditore, che gestisce gli impianti di risalita sull’Etna, sono stati posti agli arresti domiciliari anche due dirigenti della ‘Russo Morosoli Invest Spa’: Agatino Simone Lo Grasso, di 46 anni, e Salvatore Di Franco, di 58. Il Gip ha inoltre sospeso dai pubblici uffici Orazio Di Stefano, funzionario dell’Ente Parco dell’Etna, per corruzione e rivelazione di segreti del proprio ufficio, e di Alessandro Galante, poliziotto in servizio alla Questura di Catania, per concorso nel reato di turbata libertà degli incanti per l’immobile di Monte Conca. Militari della Guardia di Finanza di Catania e di Riposto stanno sequestrando beni per 690mila euro riconducibili a Russo Morosoli e alla sua società. Le Fiamme gialle stanno inoltre eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 18 indagati per l’accertamento di ulteriori episodi illeciti emersi nel corso delle indagini, le cui posizioni sono al vaglio della Procura di Catania. Nell’inchiesta sono confluite intercettazioni telefoniche, ambientali e video, pedinamenti e appostamenti e l’analisi di documenti acquisiti negli Enti locali coinvolti. Le indagini, secondo la Procura, hanno reso fatto “luce su una sistematica indebita interferenza nel regolare svolgimento delle procedure di gara ad evidenza pubblica gestite dal Comune di Linguaglossa negli anni 2016, 2017 e 2018” nel “quadro di un contesto caratterizzato da una gestione monopolistica del settore da oltre 20 anni delle escursioni nei versanti Nord e Sud dell’Etna da parte delle aziende riconducibili a Russo Morosoli, Star Srl e Funivia dell’Etna Spa (oggi Rusoo Morosoli Invest Spa)”. E’ emerso inoltre che il sindaco di Bronte chiedeva ad un’azienda interessata all’affidamento della gestione della manutenzione e sfruttamento dell’energia elettrica prodotta dall’acquedotto comunale di “prevedere nel piano dei pagamenti di spesa da far approvare al Comune un aumento del valore di 20.000 euro del costo del collaudo”. Soldi che, accusa la Procura, Calanna voleva per sé. Richiesta rifiutata dall’imprenditore (ANSA).

L’opinione.

Passano i decenni e non cambia mai nulla. L’Italia e la Sicilia si fondano notoriamente sul clientelismo, raccomandazione, voto di scambio mafioso e sociale, nepotismo, mercimonio, concubinaggio, inganno, ingordigia, estorsione fiscale, spreco, sperpero, corruzione specialmente legalizzata, delinquenza, impotenza forzosa del cittadino, nonché assoggettante e farraginosa politica e burocrazia. E ciò notoriamente, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello del sistema pubblico-politico italiano. Tutto questo tanto risaputo quanto altrettanto dissimulato ed eluso da ritrita retorica giuridico-intellettuale. Di tutta evidenza però, non può essere solo la mimetizzata ipocrita cultura italiana a rinnovare una tale suppurata inciviltà mentale, bensì sono anche le leggi mendaci, deliberate negli anni da trasversali interiormente disonesti Governi nazionali e regionali con rispettive Maggioranze tanto menzognere quanto conniventi, il tutto anche favorito da sparse omertose Istituzioni e Palazzi vari ormai incancreniti, compiacenti e convittuali. Come se ne può uscire una volta per tutte ?

Intanto in questi giorni  il vulcano innevato offre anche spettacolo con una eruzione sommitale.

Adduso Sebastiano

Napoli, malattie alla base della chiusura delle funicolari: lunedì vertenza in prefettura

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De Magistris ha parlato di comportamento criminale

Arriverà in prefettura lunedì la vicenda delle funicolari di Napoli, bloccate dalle malattie dei capiservizio dopo l’annuncio dell’apertura serale. Al palazzo di governo si incontreranno i vertici dell’azienda e i sindacati per un tavolo in cui riaprire le trattative anche in vista delle festività natalizie. Intanto stasera la prevista apertura fino alle 2 del mattino della Funicolare Centrale non ci sarà, dopo che il caposervizio che era stato indicato in turno si è messo in malattia, senza che l’Anm riuscisse a trovare altri colleghi disposti a sostituirlo.

Lo stop all’apertura serale è stato duramente criticato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris che la scorsa settimana aveva auspicato il via libera notturno e ieri ha parlato di «comportamento criminale» da parte dei dipendenti dell’azienda. Lo stesso de Magistris ha chiesto assunzione di nuovo personale, puntando all’apertura serale anche della Linea 1 della Metropolitana. Intanto oggi e domani resta chiusa, sempre per carenza di capiservizio, la funicolare di Mergellina. E, intanto, sulla vicenda sui sociale è scatenata l’ironia degli utenti napoletani.

Il Mattino – Pronto il rinnovo per Zielinski: c’è una clausola da 80 milioni

Ancelotti ha dato il suo benestare

Il calciomercato del Napoli, prima di entrare in quello vero e proprio di gennaio, ha già mosso i primi passi e lo ha fatto preparando il rinnovo del contratto di Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco è considerato un vero gioiello dal mister Carlo Ancelotti che ha dato il suo placet al prolungamento fino al 2023.

Aurelio De Laurentiis vorrebbe rimuovere la clausola rescissoria nel nuovo contratto, mentre gli agenti che curano gli interessi del polacco la vorrebbero tenere. Sono questi i giorni giusti per formalizzare la permanenza in azzurro, Tutto fa pensare che si andrà verso una chiusura della trattativa con una clausola da 80 milioni di euro, anche se il presidente De Laurentiis non è ancora del tutto convinto.

Scampia, le scuse dei boss dopo la faida: “Napoli ci perdoni”

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“Abbiamo leso la sua immagine”

Boss che chiedono scusa alle parti offese, alle famiglie delle vittime di agguati di camorra e che decidono di spingersi anche oltre: scrivono una lettera al giudice per chiedere scusa alla città intera, per il male fatto e per le inevitabili conseguenze negative in termini di immagine.

I boss della faida di Secondigliano, gente che ha segnato la storia della camorra negli ultimi quindici anni, che fanno un ulteriore passo in avanti: si dichiarano pronti a risarcire il danno, ad offrire una discreta somma di denaro (anche se non è quantificata) come ristoro per il male arrecato alle famiglie. Succede in Tribunale a Napoli, nel corso dell’udienza preliminare a carico dei presunti killer degli Amato-Pagano, ritenuti responsabili di un triplice omicidio per conto dei Lo Russo.
A fare la prima mossa è Carmine Amato (uno dei primi scissionisti del clan Di Lauro), che ha spedito una lettera al giudice per le udienze preliminari Egle Pilla, nel corso del procedimento sulla morte di Vincenzo Moscatelli, di Francesco Russo (‘dobermann’) e del figlio Ciro, un triplice delitto del 2009, raccontato in questi mesi dagli stessi esecutori materiali.
Sono una decina i pentiti che hanno confermato la missione di morte, puntando l’indice contro gli Amato-Pagano, svelando anche la trama di alleanze che all’epoca li aveva visto uniti ad Antonio Lo Russo (figlio del boss Salvatore, entrambi collaboratori di giustizia). Una lettera che fa da apripista. Nei prossimi mesi, a partire dal 21 gennaio (data della prossima udienza), ci saranno altre prese di posizione dello stesso genere. Stessa strategia, stesso copione: prima le scuse alla famiglia, poi le scuse alla città, infine la proposta. Quale? Sempre la stessa: soldi per saldare il debito. Una strategia che ha un solo obiettivo: evitare l’ergastolo, ridurre i danni, ottenere un fine pena. Anche una condanna a 30 anni può rappresentare una svolta per chi è detenuto da tempo, per chi è alle prese con altre pene da scontare. Strategia di basso profilo, all’insegna dell’accordo, dell’appeasement, che non è passata però inosservata. Indaga la Dda di Napoli, al lavoro i pm Maurizio De Marco e Vincenza Marra, che hanno contrastato la faida di Scampia e Secondigliano e hanno smantellato clan e strutture criminali radicate alle porte di Napoli, con tanto di condanne e sequestri.

Atalanta-Napoli, oggi l’ultimo provino per Albiol

Se non dovesse farcela giocherebbe Hysaj

Oggi Raul Albiol sosterrà il provino decisivo per capire se potrà scendere in campo o meno nel match di Bergamo contro l’Atalanta. Lo spagnolo ha dovuto abbandonare il campo mercoledì durante la gara di Champions League contro la Stella Rossa per una distorsione alla caviglia.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Se recupera, dalla distorsione alla caviglia sinistra rimediata proprio con la Stella Rossa in Champions, allora Carletto potrebbe puntare ancora sulla difesa a tre e mezzo: con Maksimovic, Raul, Koulibaly, Mario Rui (recuperato dalla tendinite). In caso contrario, spazio a Hysaj a destra con Maksimovic al centro. Ieri Albiol ha svolto ancora differenziato, oggi si decide”.

Vesuvio colpito dai terremoti, l’Osservatorio: “Sono eventi nella norma”

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Lo stato attuale del Vesuvio corrisponde al ‘livello verde’

La paura ai tempi dei social si diffonde velocemente e accade che un sisma di magnitudo 2.0 diventi evento parossistico, con scene di panico e gente in strada. Ma ieri alle 11:11 sul Vesuvio non è accaduto nulla di tutto questo. La scossa, una delle tante che da tre giorni di susseguono in zona craterica, non è stata avvertita dalla maggior parte dei residenti. Resta però un fatto: da giovedì sul Vesuvio si stanno susseguendo degli eventi sismici di bassa intensità, quasi tutti raggruppati in area craterica.

Si deve temere un’imminente eruzione? No, dall’Osservatorio Vesuviano rassicurano che i parametri del vulcano rientrano nella norma. Del resto, lo stato attuale del Vesuvio corrisponde al ‘livello verde’, ovvero livello più basso se riferito ai quattro livelli di allerta previsti dal piano di emergenza predisposto dalla Protezione Civile. I bollettini sul Vesuvio non evidenziano variazioni significative nello stato di attività, quindi quanto accade è conforme con la dinamica di un vulcano attivo, ma soprattutto non ha nulla a che vedere con la risalita di magma. Oltre ai circa 50 terremoti inseriti sul database pubblico dell’Osservatorio Vesuviano, ce ne sono altrettanti neanche elencati perché non sono localizzabili. Sono cioè talmente bassi in energia che seppure registrati da una o due stazioni sismiche, non possono essere localizzati, e non hanno nessun rilievo scientifico.

Corriere dello Sport – La Juventus snobba il Napoli nella corsa scudetto: “L’Inter è più pronta”

I bianconeri hanno vinto 13 partite su 14

Con la vittoria di ieri, la Juventus si è portata, momentaneamente, a 11 lunghezze di vantaggio dal Napoli e a 12 dall’Inter. Se gli azzurri dovessero vincere a Bergamo contro l’Atalanta, il distacco tornerebbe ad essere di 8 punti, ma dopo appen 13 giornate il campionato sembra già aver preso una direzione ben definita.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Vorremmo fare coraggio a tutti. Al Napoli di Ancelotti, che sta crescendo sotto il profilo della personalità ma che prima della sfida di Bergamo ha già accumulato 11 punti di ritardo; all’Inter di Spalletti, che è ancora più indietro ma è forse la più pronta a diventare, in prospettiva, la principale alternativa ai bianconeri. Ma per ora diciamo solo che la Juve ci sembra una squadra di un altro pianeta, e nel frattempo ammazza anche l’ottavo campionato”.

Juve Stabia, i convocati per il Bisceglie: due assenze pesanti

La Juve Stabia domani affronterà il Bisceglie al Menti. Le Vespe dovranno fare a meno di Troest e Canotto, assenti per motivi diversi.

Questi i convocati comunicati dalla Juve Stabia:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Juve Stabia – Bisceglie , valevole per la 14^ giornata del campionato di Serie C girone C 2018-2019, in programma domani, domenica 2 dicembre 2018, con inizio alle ore 16.30 presso lo Stadio “Romeo Menti ” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Branduani, Cotticelli, Venditti

Difensori: Allievi, Aktaou, Dumancic, Ferrazzo, Marzorati, Schiavi, Vitiello.

Centrocampisti: Calò, Carlini, Castellano, Lionetti, Mezavilla, Mastalli,Vicente, Viola.

Attaccanti: Di Roberto, Elia, El Ouazni, Melara,Paponi, Sinani.

Indisponibili: Canotto.

Squalificato: Troest

S.S. Juve Stabia

Asd Sporting Atellana-Juve Stabia, Russo con Mainolfi: “I sogni aiutano a vivere meglio. Aiutano a organizzare i ricordi”

“I sogni aiutano a vivere meglio. Aiutano a organizzare i ricordi, a consolidare le esperienze, a trovare soluzioni inaspettate: i sogni sono davvero indispensabili alla nostra esistenza. Ma meglio ancora è realizzarli. I sogni”

Succivo – Non solo “Terra dei Fuochi” non solo roghi, non solo rovine, ma eccellenze che attraverso lo sport quotidianamente combattono una lotta senza quartiere contro il degrado sociale, etico e soprattutto morale dei giorni nostri. Tutti sono in grado di sacrificare la vita a una società, ma pochi sono in grado di nutrirla e crescerla a dovere. La Asd Sporting Atellana, società impegnata esclusivamente con i giovani, già da qualche anno sta portando avanti in maniera impeccabile un progetto che tende alla formazione di giovani calciatori attraverso regole semplici ma rigide finalizzate a far emergere non solo le doti tecniche ma, soprattutto, la crescita morale dell’individuo. Da una sinergia nata più di tre anni fa con la Juve Stabia, nella persona del suo Direttore del settore , Signor Saby Mainolfi, la Asd Sporting Atellana Succivo, del Presidente Salvatore Russo, annovera ad oggi in un settore professionistico come quello Stabiese, ben cinque atleti. Due nel campionato Under 15 di lega Pro, Russo Nicola e Pasquale di Serio, due nel campionato regionale, Criscio e Romilli, e un 2006 Criscio, nell’attività di base delle Vespette. Euforico il presidente Salvatore Russo: “ Soddisfazione grande per la Juve Stabia e la Asd Sporting Atellana, e’ l’attento monitoraggio di Club di A per gli atleti della “cantera” Atellana, non a caso, siamo stati ospiti in settimana del Bologna Fc1909,che ha voluto seguire e valutare le prestazioni di un nostro atleta, Pasquale Di Serio. E non finisce qui, perché tre ragazzini anno di nascita 2007 dal nostro serbatoio giovanile, sono visionati attentamente dalla Ssc Napoli Calcio” Il Presidente Russo continua sulla linea delle collaborazioni con Club professionistici, solo ed esclusivamente per il bene e il sogno di ogni suo singolo atleta. Il numero uno della Sporting Atella, attraverso la nostra redazione: “ ringrazio il Direttore Saby Mainolfi per la grandissima attenzione che mostra ai nostri ragazzi, nonché i genitori degli atleti dei nostri atleti per la grande fiducia che hanno riposto in noi. Approfitto per augurare un buon anno calcistico a tutti, e anticipatamente un augurio di buone feste natalizie ai Succivesi tutti. Salvatore Russo” Un Sogno, che lo sport, non è solo un momento di aggregazione che dura il tempo di una partita ma nella sua essenza più profonda. Un insegnamento, o per meglio dire una casa, in cui le giovani leve trovano rifugio dalle insidie della strada. Dare l’opportunità ai giovani di realizzare non la visione onirica di ricchezza, ma l’opportunità concreta di immaginare che attraverso questa disciplina sportiva l’individuo possa migliorare se stesso non solo sotto l’aspetto agonistico, piuttosto, rafforzare la propria integrità morale iniziando a rispettare le regole dello sport. Dalla devastazione sta nascendo un fiore. “Sosteniamolo, ma soprattutto Sosteniamoci…”

Asd Sporting Atellana

Carlo Ametrano sarà ancora ospite in TV per parlare di Formula UNO

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Carlo Ametrano sarà ospite di Griglia di Partenza, che va in onda su Telenova, per parlare di Formula Uno, del suo libro e di Castellammare di Stabia

Un grandissimo ed ennesimo successo vedrà protagonista Carlo Ametrano, da sempre un appassionato di Formula Uno. Le sue capacità di commentare e disquisire di questo sport è nota a tantissimi in tutto il mondo. La sua notorietà è diventata mondiale grazie al suo primo libro “Ayrton… per sempre nel cuore”; un’opera editoriale in cui traspare la sua passione verso questo sport.

E’ notizia di alcuni giorni fa che Luigi Vignando, conduttore di Griglia di Partenza un programma sulla Formula Uno trasmesso dall’emittente lombarda Telenova ha deciso di invitare in trasmissione lo stabiese Carlo Ametrano. L’appuntamento è per la puntata del 20 dicembre. Giovedì alle ore 20:30 Carlo porterà ancora una volta il nome di Castellammare in giro per l’Italia, presentando il suo libro e le bellezze della cittadina termale.

Per Carlo è un altro sogno che si realizza, e di dice molto onorato di essere stato invitato da un importante professionista del settore qual’è Luigi Vignando.

E allora non perdetevi l’appuntamento del 20 dicembre alle ore 20:30 su Telenova visibile sui canali:

  • in Lombardia sul canale 14 del digitale terrestre
  • in Piemonte sul canale 90 del digitale terrestre
  • nelle provincie di Parma e Piacenza sul canale 14 del digitale terrestre
  • su Sky al canale 830
  • su TV Sat al canale 60

In streaming internet all’indirizzo:

  • https://www.youtube.com/user/TelenovaMSP (Canale YouTube Telenova)

Per interagire con la trasmissione è possibile farlo tramite Whatsapp al numero: +39 335 77 99299

Carlo noi ti facciamo i complimenti, ti ringraziamo per la collaborazione e diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i prossimi appuntamenti della nuova rubrica “Aspettando la Formula Uno” nei quali li informeremo di questo lungo inverno di preparazione al prossimo campionato di Formula Uno.


Juve Stabia- Bisceglie, la presentazione del match

Castellammare di Stabia– Per la quattordicesima giornata del campionato di Serie C Girone C, si affronteranno, domenica 2 dicembre alle 16.30 al Menti, la Juve Stabia e il Bisceglie.

I padroni di casa, allenati da mister Caserta, sono primi in classifica e sono reduci dalla vittoria per 1-3 al Manlio Scopigno di Rieti. Gli ospiti di mister Ginestra, invece, hanno pareggiato allo scadere 1-1 contro il Potenza tra le mura amiche. Le vespe vogliono continuare a stupire dopo un grande inizio. Gli ospiti, invece, vogliono tornare alla vittoria che ormai manca da quasi due mesi. La rosa pugliese naviga nella zone pericolose della classifica con 11 punti in 12 giornate frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. A causa di problematiche societarie, la rosa è stata allestita con ritardo e lotterà fino alla fine per salvarsi. A disposizione del tecnico dei pugliesi ci sono giocatori importanti come Crispino, Markic, Onescu, Jakimovski, Risolo, Calandra, Starita e De Sena, solo per citarne alcuni. Nella passata stagione il Bisceglie è stata l’unica squadra in grado di battere la Juve Stabia sia all’andata che al ritorno. In terra pugliese fu 1-0 nero azzurro a causa dell’autogol di Redolfi. Al Menti c’è stato il blitz biscegliese per 0-2 grazie a D’Ursi e Jovanovic.

Alcune defezioni per entrambi i tecnici. Caserta rinuncerà a Troest per squalifica e Canotto per infortunio. Con Aktaou e Marzorati che saranno valutati fino alla fine. Ginestra, invece, lascia a casa Giacomarro per infortunio e Bottalico per squalifica, con Toskic che dovrebbe essere convocato nonostante le non eccelse condizioni. Queste le probabili formazioni:

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Allievi, Ferrazzo, Mastalli, Calo’, Carlini, Melara, Paponi, Di Roberto.

BISCEGLIE (3-5-2): Crispino, Markic, Longo, Maestrelli, Jakimovski, Risolo, Onescu, Giacomarro, Calandra, Starita, De Sena.

G20 in Argentina: avanti con evidente frustrazione

G20 in Argentina che vede al centro dei lavori le tematiche ambientali, ma anche il futuro del mondo del lavoro e, sullo sfondo, i dazi tra Stati Uniti e Cina, e le tensioni tra Mosca e Ucraina.

I negoziati si sono protratti durante tutta la notte per cercare un’intesa sul comunicato finale. Si è creata una situazione insolita che mostra tutte le crepe del multilateralismo.

Da un lato ci sono gli Stati Uniti che insistono perché dal documento finale, pena l’abbandono delle trattative, vengano smussate le frasi non gradite su clima, migranti, e commercio. Dall’altro lato ci sono tutti gli altri paesi che cercano di trovare punti di contatto.

In una evidente frustrazione, dopo una settimana di negoziati il G20 si chiude oggi pomeriggio. Nelle prossime ore si saprà come andrà a finire.

L’altro Fronte del vertice sul quale oggi si deciderà, è quello della tregua sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. I due paesi oggi avranno un vertice serale che si concluderà stasera con la cena tra Trump e il presidente cinese XI jinping. Trump ieri ha detto che ci sono buoni segnali per arrivare a un accordo.

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